Il Dipartimento per l’internazionalizzazione della professione vuole offrire una panoramica delle opportunità di impiego all’estero e mettere a disposizione dei professionisti un sistema di sostegno che agevoli concretamente il processo di internazionalizzazione.
A favore dei professionisti registrati alla Fondazione Inarcassa saranno predisposti degli strumenti operativi per agevolare l’internazionalizzazione dei singoli nonché delle imprese da loro assistite: mediante la sottoscrizione di accordi di collaborazione, scambio con entità omologhe di Paesi esteri, con l’organizzazione di missioni internazionali di studio e attraverso corsi di formazione, per i professionisti che vogliano affacciarsi sul mercato internazionale.
LAVORI PUBBLICI
Il CDM ha approvato in esame preliminare lo schema di dlgs correttivo del nuovo codice appalti
Il Consiglio dei ministri, riunitosi giovedì 23 febbraio 2017 ha approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo correttivo del Codice degli appalti, adottato a norma dell’articolo 1, comma 8, della legge delega n. 11 del 2016 e in esito alla consultazione pubblica.
L’intervento apporta modifiche e integrazioni al Codice, volte a perfezionarne l’impianto normativo confermandone i pilastri fondamentali. Le modifiche apportate seguono tre direttrici:
1) sono state apportate al codice tutte le modifiche di coordinamento ai fini di una più agevole lettura;
2) sono state introdotte integrazioni che migliorano l’efficacia e chiariscono la portata di alcuni istituti, sulla base anche di quanto suggerito dal Consiglio di Stato in sede consultiva e dalle associazioni o dagli operatori di settore;
3) sono state apportate limitate modifiche ad alcuni istituti rilevanti, conseguenti alle criticità evidenziate nella prima fase attuativa del codice.
Tra le modifiche si segnalano:
appalto integrato: si introduce un periodo transitorio che prevede che l’appalto integrato sia possibile per gli appalti i cui progetti preliminari o definitivi siano stati già approvati alla data di entrata in vigore del codice e nei casi di urgenza; progettazione: si introduce l’obbligatorietà dell’uso dei parametri per calcolare i compensi a base di gara;
concessioni 80/20: si chiarisce che il limite dell’80 per cento dei contratti di lavori, servizi e forniture, relativi alle concessioni di importo pari o superiore a 150.000, che i concessionari sono obbligati ad affidare mediante procedura ad evidenza pubblica non riguarda i lavori eseguiti direttamente né quelli relativi alla manutenzione ordinaria;
subappalto: si supera la rigidità della disciplina attualmente prevista, anche alla luce della recente giurisprudenza della Corte di giustizia, chiarendo tra l’altro che il limite del 30% è da riferirsi alla categoria prevalente per i lavori e, solo nel caso di servizi e forniture, all’importo complessivo del contratto;
indicazione terna sub appaltatori: si prevede che stazione appaltante indichi nel bando quando ritiene necessaria l’indicazione della terna in sede di offerta;
contraente generale: si prevede una soglia minima pari a 150 milioni di euro per il ricorso all’istituto del contraente generale, per evitare che il ricorso all’istituto per soglie minimali concretizzi una elusione del divieto di appalto integrato;
varianti: si integra la disciplina della variante per errore progettuale, specificando che essa è consentita solo entro i limiti quantitativi del de minimis;
semplificazioni procedurali: in caso di nuovo appalto basato su progetti per i quali risultino scaduti i pareri acquisiti, ma non sono intervenute variazioni, vengono confermati i pareri, le autorizzazioni e le intese già rese dalle amministrazioni.
Qui per approfondire le misure di maggior impatto sulla progettazione.
Nuovo Regolamento di vigilanza sui contratti pubblici
A seguito dei nuovi poteri affidati all’Anac dalla riforma del Codice degli appalti, l’Autorità ha proceduto a una revisione generale del Regolamento sull’esercizio dell’attività di vigilanza in materia di contratti pubblici. Approvato il 15 febbraio scorso, l’atto entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e mira a consentire un intervento tempestivo su questioni attinenti alla tutela della trasparenza, della concorrenza e della legittimità delle procedure di gara.
Fra le novità più significative rispetto al precedente Regolamento, tutte dettagliatamente descritte nella relazione che lo accompagna, va segnalata la cosiddetta “raccomandazione vincolante”. Nei casi in cui l’istruttoria non viene archiviata, oppure se la stazione appaltante non si adegua alle indicazioni dell’Anac, possono essere infatti adottati quattro tipi di provvedimenti a conclusione del procedimento di vigilanza (art.12): un atto dirigenziale in caso di procedimento in forma semplificata; un atto con cui l’Autorità registra che la stazione appaltante ha adottato buone pratiche amministrative meritevoli di essere segnalate; un atto di raccomandazione oppure una raccomandazione vincolante. Quest’ultima tipologia è adottata per le violazioni più gravi, che possono andare dai frazionamenti artificiosi agli affidamenti senza previa pubblicazione del bando in Gazzetta ufficiale.
A seguito di una raccomandazione vincolante (art. 22) l’Anac invita la stazione appaltante ad agire in autotutela annullando gli atti della procedura di gara affetti da vizi di legittimità e a rimuovere gli eventuali effetti. Se entro 15 giorni la stazione appaltante non si adegua o non risponde alle richieste di informazioni, l’Autorità avvia un procedimento sanzionatorio.
Pubblicato in Gazzetta ufficiale il milleproroghe
Il 28 febbraio è stato pubblicato in GU il decreto milleproroghe. Qui è disponibile il testo.
Tra le norme di interesse:
Lavoro
Lavori pubblici
Ambiente
Sisma
IVA
Dispone che per il primo anno di applicazione la trasmissione telematica all'Agenzia delle entrate dei dati di tutte le fatture emesse e ricevute, c.d. nuovo spesometro, sia effettuata su base semestrale. Il termine per la comunicazione analitica dei dati delle fatture relative al primo semestre viene tuttavia prorogato dal 25 luglio al 16 settembre 2017 e, per la comunicazione relativa al secondo semestre, si prevede il termine del mese di febbraio 2018. Per quanto riguarda l'adempimento relativo alla comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA rimangono ferme le scadenze trimestrali, previste dalla norma vigente.
Il Ministro Delrio firma il decreto sismabonus
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e il Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Massimo Sessa, hanno presentato in una conferenza stampa tenutasi il 28 febbraio i contenuti del decreto ministeriale (il testo è disponibile qui) e delle Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni (consultabili qui) che, permetteranno di attivare il cosiddetto “Sismabonus” cioè gli incentivi fiscali, previsti dall’articolo 1, comma 2, lettera c), della Legge di Bilancio 2017.
Il decreto, con le Linee Guida allegate, ha efficacia dal 1° marzo 2017.
Per i profili fiscali si rimanda alla sezione FISCO.
Il professionista taglia da 120 a 20 i giorni del progetto? L’offerta è inammissibile e rende l'appalto irrealizzabile
In un parere di precontenzioso l’ANAC ha affermato che un taglio dei tempi per progettare un lavoro dai 120 previsti a 20 giorni rende la prestazione impossibile dal punto di vista tecnico e, dunque, rende anche la proposta inammissibile per la stazione appaltante. L’ANAC ha anche ribadito il divieto di sanare le inesattezze con una correzione successiva, per evitare di ledere il principio della par condicio tra concorrenti, anche con riferimento all’ipotesi in cui le inesattezze fossero considerate un mero errore materiale.
Sono questi gli ingredienti della delibera Anac n. 26 del 18 gennaio scorso in risposta a una richiesta congiunta di parere di precontenzioso formulata da un'impresa e da una pubblica amministrazione.
Il caso riguarda un appalto per la progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori di realizzazione di un'opera di arginatura e di difesa spondale di un fiume nel comune di Padru, in provincia di Sassari. L'istanza di precontenzioso è arrivata all'Anac per un motivo piuttosto singolare: l'aggiudicatario ha presentato un'offerta che, nella parte relativa al tempo di esecuzione, ipotizzava una riduzione dei tempi di realizzazione dei lavori di 100 giorni rispetto ai 120 giorni previsti dal cronoprogramma. In pratica, si scendeva a soli 20 giorni. Per il ricorrente (l'impresa classificatasi al secondo posto) questa proposta era «tecnicamente impossibile». Per la verità, questo taglio così forte, secondo l'impresa, dipende da un errore di formulazione. L'Autorità, però, ha deciso ugualmente di esaminare la questione.
Secondo la giurisprudenza, in linea generale, «nelle procedure ad evidenza pubblica, finalizzate alla stipulazione di un contratto, la commissione aggiudicatrice non può, a causa di dichiarazioni correttive dell'offerente o in esecuzione di un'indagine volta a delineare la volontà dello stesso, manipolare, modificare o adattare l'offerta». Quindi, anche in caso di errore di formulazione, continua a fare fede la proposta che è stata formulata all'inizio. In caso contrario, verrebbe leso il principio di par condicio tra i concorrenti. Detto questo, per l'Anac è pacifico che «nel caso di specie l'offerta tempo, inserita all'interno della busta C contenente l'offerta economica, recava una riduzione dei tempi contrattuali che rendeva la prestazione tecnicamente impossibile». Questa offerta non poteva essere rettificata. Così, il risultato di questa situazione è che «l'offerta era da ritenere inammissibile».
Qui è disponibile il parere di precontenzioso.
DL sisma 2
Il disegno di legge di conversione in legge del dl 9 febbraio 2017, n. 8, recante nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017" è all’esame della Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera.
Il decreto contiene una serie di misure in vari ambiti, volte ad accelerare i procedimenti in corso e la realizzazione degli interventi relativi alle strutture d'emergenza e agli edifici scolastici, a sostenere le fasce deboli della popolazione, a potenziare la dotazione di personale utilizzato per le attività di ricostruzione, nonché a prorogare alcuni termini di adempimenti tributari e ad attribuire alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli agricoltori la possibilità di contrarre finanziamenti agevolati per il pagamento dei tributi fino all'anno 2018.
La rilevanza del provvedimento ha richiesto un esame attento ed efficace da parte della Commissione che ha organizzato lo svolgimento di diverse audizioni, tra cui quella del Presidente Anac, Raffaele Cantone.
Il Presidente dell’Autorità Anticorruzione ha valutato in maniera "ampiamente positiva" il testo del decreto sul terremoto che interviene sul codice degli appalti, nonostante si tratti di interventi "caratterizzati dalla logica dell'emergenza". E in particolare vanno "nella giusta direzione", secondo il Presidente, le norme sugli appaltatori, che garantiscono comunque dal rischio di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata.
Il primo decreto sul terremoto "aveva elevato particolarmente l'asticella degli imprenditori che potevano partecipare agli appalti - ha fatto notare Cantone - E la struttura di missione ha cominciato ad operare da troppo poco tempo per poter avere white list regolarmente implementate". La soluzione trovata con le nuove norme, peraltro "caldeggiate" dall'Anac, "non abbassa l'asticella delle infiltrazioni antimafia - ha assicurato Cantone - e allo stesso tempo non preclude a tutte le imprese di poter partecipare al sistema degli appalti". "Dobbiamo ampliare al massimo la concorrenza", e l'eventuale gestione con white list non del tutto implementate avrebbe rappresentato ostacolo" a questo obiettivo, ha sostenuto ancora. A proposito poi dell'utilizzo dei fondi per la struttura di missione, Cantone ha sottolineato il ruolo "centrale e indispensabile per evitare le infiltrazioni mafiose" di questo ente, che è bene possa svolgere "controlli diretti utilizzando le forze di polizia": solo questo "può garantire che il tasso di infiltrazioni sia il minore possibile".
Qui è disponibile la relazione completa del Presidente Cantone.
PROFESSIONISTI
Jobs act degli autonomi
La Commissione Lavoro della Camera ha terminato il voto sugli emendamenti presentati al provvedimento, pronto per l’approdo in Aula.
Nonostante le aperture del Presidente Damiano, che più volte si è espresso evidenziando la necessità di introdurre un riferimento alle tariffe minime, il tema dell’equo compenso non è stato affrontato in Commissione. Si attende la prosecuzione dei lavori, per capire se l’Assemblea di Montecitorio dedicherà attenzione alla materia.
Nel corso dell’esame la Commissione ha soppresso il comma 1b dell’articolo 5 del disegno di legge che demandava agli iscritti l’assolvimento di compiti e funzioni “finalizzati alla deflazione del contenzioso giudiziario e ad introdurre semplificazioni in materia di certificazione dell’adeguatezza dei fabbricati alle norme di sicurezza ed energetiche, anche attraverso l’istituzione del fascicolo del fabbricato”.
Con la soppressione del comma 1b si elimina ogni riferimento al Fascicolo del fabbricato e al supporto dei professionisti per la mappatura puntuale delle condizioni di sicurezza degli edifici in ogni Comune. Di conseguenza nella nuova versione del Ddl l’articolo 5 contiene (al comma 1a) soltanto la delega al Governo circa “l’individuazione degli atti delle amministrazioni pubbliche che possono essere rimessi anche alle professioni ordinistiche in relazione al carattere di terzietà di queste”.
Sempre all'articolo 5 la Camera ha introdotto disposizioni per la tutela dei dati personali nella gestione degli atti rimessi ai professionisti e di vigilanza circa circostanze che possano determinare condizioni di conflitto di interesse nell’esercizio delle funzioni rimesse ai professionisti.
Decreto sul sismabonus: fuori i geometri
Il decreto ministeriale sul sismabonus, nella parte dedicata ai soggetti deputati a fare le diagnosi, lascia il campo a sole due categorie: gli architetti e gli ingegneri iscritti ai relativi ordini, lasciando fuori i geometri (l'ipotesi del Governo è di mobilitare investimenti privati per 1,6 miliardi l'anno).
All'articolo 3 del decreto ministeriale firmato martedì da Delrio si legge che «l'efficacia degli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico è attestata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzioni dei lavori delle strutture e collaudo statico in possesso di laurea in ingegneria o in architettura secondo le competenze del Dpr n. 328 del 2001 e iscritti ai relativi ordini professionali di appartenenza».
FISCO
Nuovo sisma bonus potenziato
La legge di bilancio per il 2017 e il decreto firmato dal Ministro Delrio lo scorso 28 febbraio hanno rimodellato il “sisma bonus”, prevedendone non solo la proroga, ma anche un potenziamento e una definizione maggiormente articolata.
La nuova disciplina del sisma bonus prevede una detrazione “base” del 50%. In particolare, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 (incluse quelle per la classificazione e la verifica sismica) su edifici adibiti ad abitazioni private e attività produttive, ubicati nelle zone 1 e 2 (zone sismiche ad alta pericolosità), nonché nella zona 3 (in cui possono verificarsi forti, ma rari, terremoti), fino a un importo massimo di 96mila euro per unità immobiliare per ciascun anno, spetta una detrazione nella misura del 50%, da ripartire in cinque quote annuali di pari importo (se gli interventi consistono nella mera prosecuzione di interventi iniziati in anni precedenti, si deve tener conto delle spese sostenute in quegli anni per le quali si è già fruito della detrazione).
È previsto un aumento della percentuale di detrazione qualora, in virtù delle misure antisismiche adottate, si ottenga una riduzione del rischio sismico tale da determinare il passaggio a una classe di rischio inferiore.
Per le abitazioni e gli edifici produttivi, la detrazione maggiorata è pari:
- al 70%, in caso di passaggio a una classe di rischio inferiore
- all’80%, in caso di passaggio a due classi di rischio inferiori.
Per gli interventi realizzati su parti comuni di edifici condominiali, la detrazione maggiorata è pari:
- al 75%, in caso di passaggio a una classe di rischio inferiore
- all’85%, in caso di passaggio a due classi di rischio inferiori.
Si ricorda che i beneficiari, anziché fruire della detrazione, possono optare per la cessione del corrispondente credito a chi ha effettuato l’intervento o ad altri soggetti privati.
Caro/a Collega,
eccoci ad un nuovo appuntamento con i SEMINARI WEB della Fondazione, dal titolo:
PROGETTARE ALL’ESTERO ISTRUZIONI PER L’USO 3
10 MARZO- ORE 14,30
Toolbox Coworking _Keynote Room,Via Agostino da Montefeltro 2, Torino
case history di chi è riuscito ad affermarsi nel mercato internazionale della progettazione
Saluti:
Arch. Francesco Orofino Vice Presidente Inarch
Vincenzo Corrado Presidente Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino
Giorgio Giani Presidente Fondazione per l’Architettura Torino
Introducono:
Arch. Andrea Tomasi Presidente Fondazione Inarcassa
Interventi:
Ing. Daniele Filippo SETIN srl Servizi Tecnici Infrastrutture
Ing. Gianni De Cecco IN.AR.CO. srl
Le storie raccolte, forse più di mille informazioni tecnico-burocratiche raccontano come un progettista italiano può concretamente avviare la ricerca di occasioni di lavoro in giro per il mondo, pur tra mille difficoltà ed ostacoli.
Obiettivo di questa iniziativa è quello di presentare ad un pubblico vasto di progettisti l’esperienza di alcuni degli studi che operano all’estero - pur essendo a tutti gli effetti “studi italiani” - individuati dalla ricerca, per illustrare il percorso che ha condotto a progettare un’opera all’estero.
L’evento, trasmesso in modalità streaming, si svolgerà venerdì 10 marzo con inizio alle ore 14.30, presso il Toolbox Coworking-Keynote Room, Via Agostino da Montefeltro 2, Torino.
Per tutti gli iscritti Inarcassa che seguiranno l’evento in sala è in corso istanza di riconoscimento di n. 2 CFP. Per assistere di persona all’evento è necessario registrarsi compilando l’apposito form, reperibile nella pagina relativa all’evento nel portale: www.fondazionearching.it, entro mercoledì 8 marzo 2017.
Per gli Architetti, iscritti alla Fondazione, il riconoscimento dei 2 CFP previsti potrà avvenire anche per coloro che seguiranno l’evento on-line. Ai fini dell’accreditamento dei CFP è richiesto di accedere tramite il nostro portale, il giorno 10 marzo, a partire dalle ore 14:30, inserendo le credenziali della Fondazione, e di seguire il corso per l'intera durata. Ai fini della verifica della presenza, la piattaforma invierà dei codici ad intervalli di tempo irregolari che ogni singolo utente dovrà di volta in volta digitare.
Tutti gli interessati, fino al raggiungimento di 1000 utenze live, avranno comunque, libero accesso alla visualizzazione dell’evento in streaming nell’Area Formazione del portale, al link:
http://fondazionearching.it/-/webinar-progettare-all-rsquo-estero-istruzioni-per-l-rsquo-uso-3
Si informa, inoltre, che, durante l’evento, tutti gli iscritti Inarcassa potranno formulare quesiti e commenti, partecipando alla consueta Chat, inserendo il proprio PIN di Inarcassa on line ( IN….).
La partecipazione all’evento web, in qualsiasi modalità, è totalmente gratuita!
Dal 13 marzo 2017 sarà attivo l’“OPEN BLOG” per formulare osservazioni e/o inviare proposte sull’argomento trattato che saranno discusse e approfondite in una sessione aperta on line con il Coordinatore dell’evento, l’Arch. Felice de Luca.
Ti aspettiamo!!
La Fondazione
Lo studio legale Rotigliano, che da anni assiste la Fondazione sui temi dei lavori pubblici, prosegue il commento, di natura giuridica e legale, alla bozza di correttivo del Codice Appalti.
Il Consiglio dei ministri, nella riunione del 23 febbraio u.s., ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo correttivo del Codice degli appalti, a seguito di una breve fase di consultazione pubblica.
Come già evidenziato nella precedente newsletter, la Fondazione ha formulato alcune proposte integrative e modificative al testo, con particolare riferimento alla disciplina degli appalti integrati (art. 59) e in materia di concorsi di progettazione (art. 154).
La newsletter che segue prende in esame, dunque, le principali modifiche apportate nel correttivo che, si precisa, potranno essere, presumibilmente, oggetto di ulteriori osservazioni nel corso dell’iter parlamentare.
Primo decreto correttivo al codice degli appalti pubblici (parte II).
Analizziamo, adesso, la seconda parte della bozza di decreto legislativo recante il primo correttivo al codice degli appalti, da adottare ai sensi dell’art. 1, co. 8, l. n. 11/2016.
Art. 31: ruolo e funzioni del responsabile del procedimento negli appalti e nelle concessioni.
In tale articolo è stato sostituito l’ultimo capoverso del co. 5, che ora recita “Con il medesimo atto sono determinati, altresì, l'importo massimo e la tipologia dei lavori, servizi e forniture per i quali il RUP può coincidere con il progettista o con il direttore dei lavori. Fino all'adozione dell’atto di cui al presente comma si applica l'articolo 216, comma 8”.
Lo schema di decreto apporta modifiche all’art. 31 del codice, recante la disciplina del ruolo e delle funzioni del RUP. In particolare, si propone di riscrivere il co. 5, secondo periodo, in modo da chiarire che, con l’atto dell’ANAC, sono, altresì, determinati l’importo massimo e la tipologia dei lavori, servizi e forniture per i quali il RUP può coincidere con il progettista o con il direttore dei lavori e non con il direttore dell’esecuzione del contratto, come previsto attualmente dal codice.
Art. 48: raggruppamenti temporanei e consorzi ordinari di concorrenti.
Numerose modifiche sono state apportate all’articolo in commento.
In primo luogo, è stato aggiunto il co. 7 – bis a mente del quale “È fatto divieto per il consorzio stabile e per il consorzio di cooperative di produzione e lavoro di incaricare, ai fini dell’esecuzione dei lavori, un’impresa consorziata diversa da quella indicata in sede di gara, salvo che per motivi sopravvenuti e sempre che la modifica soggettiva non sia finalizzata ad eludere la mancanza di un requisito di partecipazione alla gara in capo all’impresa consorziata”.
Tale co. introduce il divieto per il consorzio stabile e per il consorzio di cooperative di produzione e lavoro di incaricare, per l’esecuzione dei lavori, un’impresa consorziata diversa da quella indicata in sede di gara, salvo che ciò non sia necessario per motivi sopravvenuti e sempre che la modifica non serva ad eludere la mancanza di un requisito di partecipazione. Tale disposizione apporta elementi di chiarezza alla disciplina inerente i consorzi e si rende necessaria in considerazione del fatto che, nel vigente quadro normativo, non è del tutto pacifico se e in che limite sia possibile per il consorzio stabile e per il consorzio di cooperative di produzione e lavoro incaricare, ai fini dell’esecuzione dei lavori, un’impresa consorziata diversa da quella indicata in sede di gara; essa, tra l’altro, è confortata anche dagli orientamenti interpretativi in materia (cfr. parere Anac AG 49/2013).
In secondo luogo, al co. 9 è stata aggiunta una precisazione. Infatti, “E' vietata l'associazione in partecipazione. Salvo quanto disposto ai commi 17 e 18, è vietata qualsiasi modificazione alla composizione dei raggruppamenti temporanei e dei consorzi ordinari di concorrenti rispetto a quella risultante dall'impegno presentato in sede di offerta in concomitanza o successivamente all’aggiudicazione della gara”.
Viene chiarito che non si può procedere a modificazioni alla composizione dei raggruppamenti temporanei e dei consorzi ordinari di concorrenti e delle associazioni in partecipazioni, in concomitanza o successivamente all’aggiudicazione della gara.
Inoltre, potrebbe essere modificato il co. 19, che nella nuova formulazione dovrebbe affermare “E' ammesso il recesso di una o più imprese raggruppate, anche laddove il raggruppamento si riduca ad un unico soggetto, esclusivamente per esigenze organizzative del raggruppamento e sempre che le imprese rimanenti abbiano i requisiti di qualificazione adeguati ai lavori o servizi o forniture ancora da eseguire. In ogni caso la modifica soggettiva di cui al primo periodo non è ammessa se finalizzata ad eludere la mancanza di un requisito di partecipazione alla gara”.
Viene chiarito che è ammesso il recesso di una o più imprese raggruppate, anche laddove il raggruppamento si riduca ad un’unica impresa, fermo restando che il soggetto rimanente debba avere i requisiti necessari. Ciò in quanto su tale punto la legislazione vigente non è chiara. Tale precisazione è in linea con l’interpretazione estensiva accolta dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato, in considerazione della funzione della norma che è quella “di consentire alla stazione appaltante, in primo luogo, di verificare il possesso dei requisiti da parte dei soggetti che partecipano alla gara e, correlativamente, di precludere modificazioni soggettive, sopraggiunte ai controlli e dunque, in grado di impedire le suddette verifiche preliminari.
Infine, sono stati aggiunti due nuovi commi, 19 – bis e 19 – ter, a mente dei quali “Le previsioni di cui ai commi 17, 18 e 19 trovano applicazione anche con riferimento ai soggetti di cui all’articolo 45, comma 2, lettere b), c) ed e)” (co. 19 – bis); “Le previsioni di cui ai commi 17, 18 e 19 trovano applicazione anche laddove le modifiche soggettive ivi contemplate si verifichino in fase di gara” (co. 19 – ter).
I due commi cit. precisano che le modifiche soggettive, nei casi di fallimento o di recesso, sono ammesse anche con riferimento ai consorzi nonché nel caso in cui tali modifiche avvengano in fase di gara. Infatti, attualmente non è precisato se le modifiche soggettive nei casi di cui ai commi 17, 18 e 19 siano ammesse anche con riferimento ai consorzi, con particolare riferimento ai consorzi ordinari, ai consorzi stabili ed ai consorzi fra società cooperative di produzione e lavoro, in quanto i concorrenti ricorrono sovente a tali forme di aggregazione per partecipare alle gare.
Art. 80: motivi di esclusione.
Numerose e di preminente rilievo sono le modifiche che potrebbero essere apportate all’art. 80.
Il co. 2 viene modificato come segue: “Costituisce altresì motivo di esclusione, con riferimento ai soggetti indicati al comma 3, la sussistenza di cause di decadenza, di sospensione o di divieto previste dall'articolo 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 o di un tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all'articolo 84, comma 4, del medesimo decreto. Resta fermo quanto previsto dagli articoli 88, comma 4-bis, e 92, commi 2 e 3, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, con riferimento rispettivamente alle comunicazioni antimafia e alle informazioni antimafia”.
Vengono individuati con maggiore certezza i soggetti giuridici nei confronti dei quali devono essere effettuate le verifiche, ai sensi della normativa antimafia.
Il co. 3 viene così modificato: “L'esclusione di cui ai commi 1 e 2 va disposta se la sentenza o il decreto sono stati emessi nei confronti: del titolare o del direttore tecnico, se si tratta di impresa individuale; di un socio o del direttore tecnico, se si tratta di società in nome collettivo; dei soci accomandatari o del direttore tecnico, se si tratta di società in accomandita semplice; dei membri del consiglio di amministrazione cui sia stata conferita la legale rappresentanza, ivi compresi institori e procuratori generali, di direzione o di vigilanza o dei soggetti muniti di poteri di rappresentanza, di direzione o di controllo, del direttore tecnico o del socio unico persona fisica, ovvero del socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci, se si tratta di altro tipo di società o consorzio. In ogni caso l'esclusione e il divieto operano anche nei confronti dei soggetti cessati dalla carica nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara, qualora l'impresa non dimostri che vi sia stata completa ed effettiva dissociazione della condotta penalmente sanzionata; l'esclusione non va disposta e il divieto non si applica quando il reato è stato depenalizzato ovvero quando è intervenuta la riabilitazione ovvero quando il reato è stato dichiarato estinto dopo la condanna ovvero in caso di revoca della condanna medesima”.
Viene chiarito che l’esclusione di un operatore economico si riferisce sia alle ipotesi di condanna per i delitti di cui al co. 1 sia alle ipotesi di sussistenza delle cause antimafia di cui al co. 2 del medesimo art. 80 ed inoltre si chiarisce che l’esclusione è disposta qualora la sentenza o il decreto sono stati emessi nei confronti dei membri del consiglio di amministrazione cui sia stata conferita non solo la legale rappresentanza ma anche nei confronti degli institori e dei procuratori generali.
Al co. 4 vengono apportate le seguenti modifiche: “Un operatore economico è escluso dalla partecipazione a una procedura d'appalto se ha commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti. Costituiscono gravi violazioni quelle che comportano un omesso pagamento di imposte e tasse superiore all'importo di cui all'articolo 48-bis, commi 1 e 2-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. Costituiscono violazioni definitivamente accertate quelle contenute in sentenze o atti amministrativi non più soggetti ad impugnazione. Costituiscono gravi violazioni in materia contributiva e previdenziale quelle ostative al rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC), di cui all'articolo 8 del decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2015 ovvero delle certificazioni rilasciate dagli enti previdenziali di riferimento non aderenti al sistema dello sportello unico aziendale. Il presente comma non si applica quando l'operatore economico ha ottemperato ai suoi obblighi pagando o impegnandosi in modo vincolante a pagare le imposte o i contributi previdenziali dovuti, compresi eventuali interessi o multe, purché il pagamento o l'impegno siano stati formalizzati prima della scadenza del termine per la presentazione delle domande”.
Viene chiarito che l’irregolarità contributiva si riferisce anche ai contributi dovuti a enti non aderenti al sistema dello sportello unico previdenziale, quali, ad esempio, Inarcassa.
Il co. 5 viene modificato e, inoltre, vengono aggiunte le lett. f – bis) ed f – ter).
Il nuovo co. 5 dovrebbe essere così formulato: “Le stazioni appaltanti escludono dalla partecipazione alla procedura d'appalto un operatore economico in una delle seguenti situazioni (anche riferita a un suo subappaltatore nei casi di cui all'articolo 105, comma 6 [parte eliminata dal correttivo] ), qualora”.
A mente della lett. f – bis) “l’operatore economico che presenti nella procedura di gara in corso e negli affidamenti di subappalti, documentazione o dichiarazioni non veritiere”.
A lume della lett. f – ter), invece, “l’operatore economico iscritto nel casellario informatico tenuto dall’Osservatorio dell’ANAC per aver presentato false dichiarazioni o falsa documentazione nelle procedure di gara e negli affidamenti di subappalti”.
Oltre a sopprimere la previsione dell’esclusione dell’appaltatore, in caso di mancanza di requisiti del subappaltatore, vengono inserite le lettere f - bis) ed f - ter) volte a prevedere ulteriori cause di esclusione degli operatori economici dalla procedura di gara, quali documentazione o dichiarazioni non veritiere non presentate sia nella procedura in corso, sia in procedure precedenti come risultante dall’iscrizione nel casellario informatico tenuto dall’Osservatorio dell’ANAC.
Al co. 10 è aggiunto un capoverso il quale afferma “Nel caso di illeciti diversi da quelli di cui al comma 1, la durata massima dell’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione non può essere superiore a tre anni decorrenti dal definitivo accertamento giudiziale del fatto costituente l’illecito”.
Viene sancito che la durata massima dell’incapacità di contrattare con la P.A., conseguente alla commissione di illeciti professionali, non può eccedere i tre anni, chiarendo che tale termine decorre dal definitivo accertamento giudiziale del fatto illecito.
Al co. 12 viene aggiunta una precisazione, “In caso di presentazione di falsa dichiarazione o falsa documentazione, nelle procedure di gara e negli affidamenti di subappalto ovvero ai fini della qualificazione, la stazione appaltante ne dà segnalazione all'Autorità che, se ritiene che siano state rese con dolo o colpa grave in considerazione della rilevanza o della gravità dei fatti oggetto della falsa dichiarazione o della presentazione di falsa documentazione, dispone l'iscrizione nel casellario informatico ai fini dell'esclusione dalle procedure di gara e dagli affidamenti di subappalto ai sensi del comma 1 fino a due anni, decorso il quale l'iscrizione è cancellata e perde comunque efficacia”.
Viene chiarito che le false dichiarazioni o false documentazioni che la stazione appaltante deve segnalare all’ANAC non ineriscono solo alle procedure di gara e agli affidamenti di subappalto ma anche alle dichiarazioni inerenti la richiesta di qualificazione.
Infine, viene aggiunto il co. 12 – bis a mente del quale “In caso di presentazione di falsa dichiarazione o falsa documentazione, ai fini della qualificazione, le SOA ne danno segnalazione all’Autorità che, se ritiene che siano state rese con dolo o colpa grave in considerazione della rilevanza o della gravità dei fatti oggetto della falsa dichiarazione o della presentazione di falsa documentazione, dispone l’iscrizione nel casellario informatico ai fini dell’esclusione dalle procedure di gara e dagli affidamenti di subappalto, ai sensi del comma 5, lettera g), fino a due anni. Decorso tale periodo l’iscrizione è cancellata e perde efficacia”.
Si propone l’inserimento di un nuovo co. volto a prevedere che anche le SOA, in caso di presentazione di falsa dichiarazione o falsa documentazione, ai fini della qualificazione, ne diano segnalazione all’ANAC che, in caso accerti il dolo o la colpa grave, dispone l’iscrizione dell’operatore economico nel casellario informatico ai fini dell’esclusione dello stesso dalle procedure di gara fino ad un periodo massimo di due anni.
Art. 81: documentazione di gara.
Il co. 1 dell’articolo in commento viene parzialmente modificato, “Fermo restando quanto previsto dagli articoli 85 e 88, la documentazione comprovante il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-professionale ed economico e finanziario, per la partecipazione alle procedure disciplinate dal presente codice e per il controllo in fase di esecuzione del contratto della permanenza dei suddetti requisiti è acquisita esclusivamente attraverso la Banca dati centralizzata gestita dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, denominata Banca dati nazionale degli operatori economici”.
L’art. 81, nella sua attuale formulazione, prevede che la documentazione comprovante il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-professionale ed economico e finanziario, per la partecipazione alle procedure disciplinate dal codice, venga acquisita, esclusivamente, attraverso la Banca dati centralizzata gestita dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, denominata “Banca dati nazionale degli operatori economici”. Con la modifica si propone di estendere l’utilizzo della citata Banca dati anche per le verifiche, in fase di esecuzione del contratto, sulla permanenza dei previsti requisiti. Tale modifica rappresenta, pertanto, una semplificazione per le stazioni appaltanti che accedono in tutte le fasi della procedura ad una sola banca dati.
Art. 83: criteri di selezione e soccorso istruttorio.
Il co. 5 viene parzialmente modificato, affermando che “Il fatturato minimo annuo richiesto ai sensi del comma 4, lettera a) non può comunque superare il doppio del valore stimato dell'appalto, calcolato in relazione al periodo di riferimento dello stesso, salvo in circostanze adeguatamente motivate relative ai rischi specifici connessi alla natura dei servizi e forniture, oggetto di affidamento. La stazione appaltante, ove richieda un fatturato minimo annuo, ne indica le ragioni nei documenti di gara. Per gli appalti divisi in lotti, il presente comma si applica per ogni singolo lotto…”.
Viene previsto, nel caso in cui le stazioni appaltanti richiedano, come requisito, un fatturato minimo annuo, che questo sia calcolato in relazione al periodo di riferimento dell’appalto.
Al co. 8 viene aggiunto un capoverso a mente del quale “Per i soggetti di cui all’articolo 45, comma 2, lettere d), e), f) e g), nel bando sono indicate le eventuali misure in cui gli stessi requisiti devono essere posseduti dai singoli concorrenti partecipanti. La mandataria in ogni caso deve possedere i requisiti ed eseguire le prestazioni in misura maggioritaria”.
La modifica è volta a chiarire che la società mandataria deve possedere i requisiti previsti ed eseguire le prestazioni in misura maggioritaria, come peraltro avveniva nella disciplina previgente. Si prevede, inoltre, che nel bando, debba essere indicato in quale misura i requisiti devono essere posseduti dai singoli partecipanti.
Viene completamente riscritto il co. 9. La nuova formulazione statuisce che “Le carenze di qualsiasi elemento della domanda possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui al presente comma. In particolare, in caso di mancanza, incompletezza e ogni altra irregolarità degli elementi e del documento di gara unico europeo di cui all’articolo 85, con esclusione di quelle afferenti all’offerta tecnica ed economica, la stazione appaltante assegna al concorrente un termine, non superiore a dieci giorni, perché siano resi, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicandone il contenuto e i soggetti che le devono rendere”.
Viene proposto un nuovo meccanismo del soccorso istruttorio, con l’eliminazione del soccorso istruttorio a pagamento. L’eliminazione del soccorso istruttorio a pagamento discende da quanto emerso dagli atti di una pregiudiziale innanzi alla Corte di giustizia dai quali si evince che tale previsione, presente solo nell’ordinamento italiano, sembrerebbe contraria ai principi di concorrenza previsti dal Trattato.
Infine, numerose modifiche vengono apportate al co. 10, che così recita “E' istituito presso l'ANAC, che ne cura la gestione, il sistema del rating di impresa e delle relative premialità, per il quale l'Autorità rilascia apposita certificazione agli operatori economici, su richiesta. Il suddetto sistema è connesso a requisiti reputazionali valutati sulla base di indici qualitativi e quantitativi, oggettivi e misurabili, nonché sulla base di accertamenti definitivi che esprimono l’affidabilità dell'impresa. L'ANAC definisce i requisiti reputazionali e i criteri di valutazione degli stessi, nonché le modalità di rilascio della relativa certificazione, mediante linee guida adottate entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente codice. I requisiti reputazionali alla base del rating di impresa di cui al presente comma tengono conto, in particolare, dei precedenti comportamenti dell'impresa, con riferimento al rispetto dei tempi e dei costi nell'esecuzione dei contratti, dell'incidenza del contenzioso sia in sede di partecipazione alle procedure di gara che in fase di esecuzione del contratto. Per il calcolo del rating di impresa si tiene conto del comportamento degli operatori economici tenuto nelle procedure di affidamento avviate dopo l’entrata in vigore del presente codice. L’ANAC attribuisce elementi premiali agli operatori economici per comportamenti anteriori all’entrata in vigore del codice conformi a quanto previsto per il rilascio del rating di impresa”.
Tali modifiche sono state proposte dalla stessa ANAC alla luce di approfondimenti della disciplina vigente che, come formulata, presenta alcune criticità applicative. Le proposte di modifiche tengono conto anche dell’esigenza di evitare qualunque possibile distonia con il divieto di gold plating. Le modifiche sono volte, in particolare, a rivedere l’attuale esclusivo collegamento del sistema di rating di impresa alla qualificazione, in luogo di un suo inserimento tra gli elementi di valutazione dell’offerta qualitativa. Si provvede a coordinare correttamente lo strumento con il diverso istituto del rating di legalità, che presenta precisi limiti soggettivi ed oggettivi di applicazione. Si provvede anche a rivedere gli indicatori costitutivi del rating di impresa, individuandone pochi, facilmente misurabili, oggettivi ed effettivamente espressivi della past performance dell’impresa esecutrice. Viene inoltre prorogato il termine per l’adozione delle linee guida sul rating previste nella norma, prevedendo la predetta adozione entro 180 giorni. Ciò in quanto si tratta di attività particolarmente complessa e che richiede un’indagine articolata, coinvolgente diversi soggetti a livello istituzionale.
“I temi dell’industria 4.0 interessano da vicino i professionisti ingegneri e architetti. Basti pensare che degli oltre 160000 iscritti Inarcassa, circa il 50% ha meno di 40 anni e ha voglia, e forse bisogno, di innovarsi”.
● Congresso Internazionale su Infrastrutture e Sistemi di Trasporto – Roma 10-12 Aprile 2017
Il tema del Congresso è “Tecnologie emergenti per facilitare il movimento delle persone e delle merci nel mondo in modo più intelligente, sostenibile ed efficiente”.
L’obiettivo del Congresso Internazionale 2017, organizzato da AIIT (Associazione Italiana per l’Ingegneria del Traffico e dei Trasporti) in collaborazione con Transportation Research Board (USA), è quello di promuovere il settore della mobilità e dei trasporti come settore chiave per la crescita industriale. L’evento offre una platea di discussione e di scambio reciproco di esperienze professionali fra ricercatori, scienziati ed ingegneri, i cui settori di interesse siano la mobilità e le infrastrutture ingegneristiche connesse.
Il programma del Congresso si concentra su tutti i tipi di trasporti (urbano, aeroportuale, marittimo e ferroviario insieme ad argomenti quali la sicurezza stradale, i materiali per le infrastrutture, i sistemi informatici, i sistemi energetici etc.) con oltre 100 presentazioni divise fra sessioni e workshop, trattando argomenti di interesse per amministratori, professionisti, ricercatori, rappresentati delle istituzioni, dell’industria e del mondo accademico. La Conferenza includerà anche tematiche relative ai porti e alle infrastrutture marittime. All’evento parteciperanno soggetti provenienti da 50 Paesi del mondo.
La partecipazione al Congresso Internazionale prevede il pagamento di una quota ed è obbligatoria la registrazione online.
Link al sito ufficiale dell’evento: http://tisroma.aiit.it/
● Bando LIFE 2017 – Annunciata l’uscita del prossimo bando per il 28 Aprile 2017
E’ stata annunciata la pubblicazione del prossimo Bando LIFE 2017 per il 28 Aprile 2017 e la scadenza varia a seconda della tematica di riferimento e del tipo di progetto presentato:
- Per i Progetti Tradizionali (buone pratiche, pilota, dimostrativi, informazione, sensibilizzazione e divulgazione), valgono le seguenti scadenze: 7 settembre 2017, Progetti nel settore della Mitigazione del Cambiamento Climatico; 12 Settembre 2017, Progetti in materia di Ambiente ed Efficienza delle Risorse; 14 Settembre 2017, Progetti in materia di Natura e Biodiversità e Progetti in Governance e Informazione Ambientale.
- Per i Progetti Preparatori in materia di Ambiente la scadenza è il 20 Settembre 2017.
- Per i Progetti Integrati in materia di Ambiente ed Azione per il Clima, le scadenze sono il 26 settembre 2017 (prima fase) e metà marzo 2018 (seconda fase).
- Per i Progetti di Assistenza Tecnica in materia di Ambiente e Azione per il Clima la scadenza è il 7 Settembre 2017.
I documenti relativi al bando, i dettagli di ciascuna tematica e l’ammontare del budget complessivamente stanziato saranno disponibili a breve sul sito ufficiale del Programma LIFE. Si ricorda che LIFE prevede un cofinanziamento europeo pari al 60% delle spese totali di progetto.
Link: http://ec.europa.eu/environment/life/funding/life.htm
● Bando del Programma AAL – Active and Assisted Living, nel settore della Domotica. Info Day sul Bando e Incontri Bilaterali per la ricerca di partner: 6 e 7 Marzo 2017, Bruxelles
AAL è un programma comune a sostegno di una vita attiva e autonoma e, come tale, finanzia soluzioni informatiche ed infrastrutturali per facilitare l’autonomia delle persone anziane, riducendo genericamente la necessità di ricorrere all’assistenza pubblica e sanitaria. Lo scopo del bando 2017 è quello di supportare progetti collaborativi innovativi, transnazionali e multi disciplinari, che dimostrino una chiara propensione al mercato e che presentino un valore aggiunto per diversi tipi di utenti. Fondamentale è che si trovino soluzioni che integrino le normali esigenze quotidiane delle persone assistite, che siano intuitive e personalizzabili.
Possono presentare proposte progettuali soggetti dotati di personalità giuridica, in partenariato con almeno altri due soggetti di altri Stati partecipanti ad AAL.
Lo scopo dell’Info Day e del Consortium Building organizzati per i giorni 6 e 7 Marzo 2017 è quello di supportare la ricerca di potenziali partner di progetto, al fine di creare consorzi di successo e massimizzare così le possibilità di una buona commercializzazione del progetto che si presenterà. La versione finale del bando sarà pubblicata in occasione dell’Info Day. La partecipazione all’evento è gratuita ma previa registrazione online.
La scadenza per la presentazione delle Proposte al MIUR e alla CE è fissata per il 24 Maggio 2017.
Il costo complessivo del programma è di 700 milioni di euro per 7 anni (2014-2020) di cui 25% UE; 25% Fondi Nazionali e 50% a carico delle imprese. La Commissione Europea ha stanziato complessivamente 175 milioni di euro. Ogni paese europeo, aderente al programma AAL, finanzia i propri partecipanti, se partner di progetti vincenti, secondo le regole nazionali. La Commissione Europea, tramite l'associazione AAL, trasferirà i finanziamenti Europei all'agenzia nazionale in relazione al finanziamento nazionale.
Link: http://www.aal-europe.eu/get-involvedcall-challenge-2017/
Link all’Info Day e Consortium Building: https://www.b2match.eu/aalcall2017infoday
● Settimana Europea dell’Energia Sostenibile (EUSEW) ed Evento di Business nei settori della Efficienza Energetica e delle Energie Rinnovabili, 19-25 Giugno 2017, Bruxelles
EUSEW è organizzata dalla Agenzia Europea per le Piccole e Medie Imprese (EASME) in cooperazione con la DG Energia della Commissione Europea. Si tratta del più grande evento dedicato all’Efficienza Energetica e alle Energie Rinnovabili in Europa, finalizzato a diffondere le migliori pratiche, ispirare nuove idee e costruire partenariati, per contribuire a soddisfare gli obiettivi energetici e climatici dell’UE. L’evento prevede lo svolgimento di più iniziative: 1. Conferenza tematica che si svolge dal 20 al 22 Giugno a Bruxelles. 2. Assegnazione di Premi ai progetti nel settore energetico particolarmente innovativi e replicabili in qualunque parte d’Europa. 3. Organizzazione di Energy Days nell’arco del mese di Giugno 2017. Le candidature per l’organizzazione di una sessione nell’ambito della Conferenza e per l’assegnazione dei Premi possono essere inviate online entro il 3 Marzo 2017.
Nell’ambito di EUSEW segnaliamo l’Evento di Business (Brokerage Event) organizzato dalla Rete Europea Enterprise Europe Network (Settori Energia Intelligente, Ambiente, Costruzioni Sostenibili e ICT) e chiamato “E²Tech4Cities 2017– Energy & Efficiency Technologies for Cities”, che avverrà il giorno 23 Giugno a Bruxelles. Si tratta di un'opportunità che può consentire l'individuazione di futuri partner ed aprire la strada a nuove collaborazioni. L'evento è rivolto a piccole e medie imprese, professionisti, enti di ricerca e università, esponenti del settore industriale e del settore pubblico, con la possibilità di fissare incontri bilaterali di business sui seguenti settori: Energie Rinnovabili; Edilizia ad Efficienza Energetica; ICT per le città e Smart Cities; Mobilità e Trsaporti Energeticamente Efficienti; Opportunità nell’ambito della Ricerca e della Innovazione sotto Horizon2020; Gestione Energetica; Approvvigionamento Energetico; Integrazione fra sistemi energetici.
E' possibile registrarsi entro il 10 Giugno 2017 per poter essere selezionati ed accedere agli incontri di business bilaterali.
Link di EUSEW: http://eusew.eu/
Link al Brokerage event: https://www.b2match.eu/e2tech4cities2017
Secondo appuntamento con il nuovo servizio di newsletter di informazione in ambito fiscale, servizio curato dallo Studio Commercialista Pertile-Sensi.
In questa seconda Newsletter troverete:
SCADENZARIO FISCALE
NOVITA’ FISCALI
1. INTRASTAT PER GLI ACQUISTI ANCORA IN VIGORE PER IL 2017
2. NOVITÀ IN MATERIA DI DICHIARAZIONI DI INTENTO
3. IL NUOVO SPESOMETRO PER IL 2017 DIVENTA SEMESTRALE - MAXI-EMENDAMENTO AL DL 244/2016 (MILLEPROROGHE)
4. CREDITO D'IMPOSTA PER I SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA O ALLARME - PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI ACCESSO - MODALITÀ E TERMINI (PROVV. AGENZIA ENTRATE 14.2.2017 N. 33037)
RISPOSTE AI QUESITI
Scarica la NEWSLETTER FISCALE N. 2 FEBBRAIO 2017
Ridurre le distanze offrendo una panoramica delle opportunità di impiego all’estero e mettendo a disposizione dei professionisti un sistema di sostegno che agevoli concretamente il processo di internazionalizzazione. Questo l’obiettivo primario del Dipartimento per l’internazionalizzazione, la nuova struttura della Fondazione Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti iscritti Inarcassa nato per valorizzare il ruolo delle professioni nello scenario estero.
Nell’ambito dell’attuale scenario professionale risulta indispensabile valorizzare il ruolo di architetti e ingegneri come protagonisti dei processi di internazionalizzazione. È da questo presupposto che sta muovendo i suoi primi passi il nuovo Dipartimento per promuovere la conoscenza diretta dei mercati internazionali: mettendo a disposizione degli iscritti strumenti operativi per agevolare l’internazionalizzazione degli stessi professionisti nonché delle imprese da loro assistiti; mediante la sottoscrizione di accordi di collaborazione, scambio con entità omologhe di Paesi esteri e con l’organizzazione di missioni internazionali di studio.
A pochi giorni dalla sua nascita, il Dipartimento ha già avviato i contatti finalizzati alla sottoscrizione di un accordo con Assocamerestero che attraverso la propria rete delle 78 Camere di Commercio italiane all’estero, agevolerà la sinergia con la Fondazione canalizzando un costante flusso di informazioni, e quindi di opportunità per i professionisti e per le imprese dagli stessi assistite, offrendo anche occasioni di sviluppo del business bilaterale per le aziende estere operanti sul nostro territorio che vogliano avvalersi di professionisti italiani
Grazie ad una interlocuzione avviata con il MAECI (Ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale) i professionisti inoltre avranno a disposizione diversi strumenti volti a sostenere la partecipazione a gare d’appalto internazionali. Lo scopo è quello di creare una rete di addetti ai lavori in Italia che operano o che intendono operare da e verso l’estero.
L’attività di internazionalizzazione del Dipartimento non si rivolge soltanto alle imprese ma vuole offrire opportunità concrete anche ai singoli professionisti, avviando un dialogo diretto.
In questa direzione si muove la mappatura degli studi professionali e dei professionisti attraverso un questionario che coinvolgerà direttamente gli iscritti. Lo scopo è quello di rilevare il livello di interesse ai progetti di internazionalizzazione, l’organizzazione degli studi professionali, eventuali esperienze già acquisite in tema di internazionalizzazione e la loro presenza sul territorio all’estero.
I dati raccolti saranno utili anche per la predisposizione delle prossime iniziative dal Dipartimento, in primo luogo quelle relative alla formazione, presupposto imprescindibile per i professionisti che vogliano affacciarsi sul mercato internazionale.
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