Newsletter Sportello Pronto Europa - Settembre 2016

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● Aperti 4 Bandi H2020 in materia di Costruzioni Energeticamente Efficienti – La scadenza per la presentazione dei progetti per tutti e quattro i bandi è il 19 Gennaio 2017

A partire dal 20 settembre 2016 fino al 19 gennaio 2017 è aperto il bando "Energy-Efficient Buildings" pubblicato nell’ambito del Partenariato Pubblico-Privato denominato “Costruzioni energeticamente efficienti (EeB)”, istituito nel quadro del Programma Horizon 2020.

E' possibile presentare proposte per i seguenti topics: 

EEB-05-2017: Sviluppo di sistemi per il Restauro degli Edifici che riducano fortemente il consumo di energia;

EEB-06-2017: Soluzioni altamente efficienti per lo stoccaggio ibrido di energia e calore in edifici residenziali ed aree urbane, bilanciando le relative condizioni di rifornimento e richiesta;

EEB-07-2017: Integrazione di sistemi per il recupero di energia a livello di edificio e di quartiere urbano;

EEB-08-2017: Nuovi modelli di business per edifici energeticamente efficienti attraverso soluzioni adattabili di ristrutturazione;

Le proposte per tutti i bandi devono essere transnazionali e devono coinvolgere soggetti dotati di personalità giuridica, che compongano un partenariato di almeno 3 soggetti provenienti da almeno 3 stati partecipanti al programma H2020. Il budget totale a disposizione dei quattro bandi ammonta a 54.000.000 euro. Il finanziamento europeo potrà coprire da un minimo del 70% ad un massimo del 100% delle spese ritenute ammissibili di progetto, a seconda del tipo di azione portata avanti nel progetto.

Link: http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/h2020/calls/h2020-eeb-2016-2017.html

 

● Ministero dello Sviluppo Economico: Bando PON I&C 2014-2020 Progetti di Ricerca e Sviluppo negli ambiti tecnologici di Horizon 2020, Regioni svantaggiate. Le proposte possono essere presentate a partire dal 17 Ottobre 2016

L’intervento del Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività 2014-2020 FESR in favore di progetti di ricerca e sviluppo negli ambiti tecnologici identificati dal Programma europeo Orizzonte 2020 è stato definito nella sua attuazione dal MISE, con recente decreto direttoriale.

Possono beneficiare del bando i seguenti soggetti: Piccole e Medie imprese; Centri di ricerca con personalità giuridica; Liberi Professionisti; Spin-off.

La dotazione finanziaria è di 180 milioni di euro, di cui 150 milioni di euro per i progetti realizzati nelle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e 30 milioni di euro per i progetti realizzati nelle regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna). I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 800.000 euro e non superiori a 5.000.000 euro e le agevolazioni concesse assumono la forma sia di finanziamento agevolato, sia di contributo diretto alla spesa. Il bando prevede inoltre l’agevolabilità dei cosiddetti “Progetti Seal of excellence”.

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di Ricerca Industriale e di Sviluppo Sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti. I progetti devono prevedere lo sviluppo di tecnologie riconducibili alle aree tematiche individuate dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

Link: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/bando-horizon-2020-pon-i-c-2014-20

 

Conferenza Internazionale IWA WATER IDEAS 2016 sulla Gestione dei Sistemi Idrici – Bologna 20-21 Ottobre 2016

L’evento, ospitato da H2O Water Fair 2016, intende presentare e discutere gli ultimi sviluppi, strategie, tecniche ed applicazioni delle migliori pratiche internazionali nel settore della Gestione Innovativa delle Reti Idriche. Le tematiche di interesse sono: Progetti su “Smart Water Technologies”; ICT; Gestione efficiente nella Riduzione degli Sprechi di Acqua; Gestione idrica sostenibile; Gestione della Pressione idrica; etc.

Vi saranno presentazioni di alto livello di esperti internazionali e la partecipazione di aziende ed enti di ricerca che lavorano nel settore di riferimento. Si tratta di una interessante occasione di incontro per gli operatori del settore, alla ricerca di nuove collaborazioni ed idee progettuali.

Link: http://water-ideas.com/2016/en/

 

Ecomondo 2016 - 20esima Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile - Rimini, 8-11 Novembre 2016

Ecomondo è il luogo ideale dove incontrare gli operatori dell´industria della Green economy e dell´economia circolare nell’area euro-mediterranea, chiudere accordi commerciali e acquisire clienti. 

Saranno presentate le soluzioni tecnologiche più avanzate e sostenibili nell’ambito delle seguenti aree di intervento: Gestione, Sfruttamento e Valorizzazione del Rifiuto in tutte le sue tipologie; Bioeconomia e Industria Biologica; Prevenzione del Rischio e Bonifica dei Siti Contaminati; Gestione e Valorizzazione dell´Acqua, delle Acque Reflue e dei Siti/Comparti Marini Inquinati; Efficienza nell´uso e nella Trasformazione delle Materie Prime e Seconde; Utilizzo di Materie Prime Rinnovabili; Trattamento e Purificazione dell’Aria; Metano e Bio-Metano.

Ad Ecomondo 2016 gli espositori avranno la possibilità di prenotare alcuni INCONTRI B2B con nuovi potenziali clienti esteri presso il proprio stand, in modo da poter presentare la propria tecnologia ad interlocutori interessati. Gli incontri si potranno prenotare online nelle due settimane antecedenti Ecomondo attraverso la piattaforma di Rimini Fiera.

L’evento prevede numerosi seminari e convegni divisi per tematica di interesse.

Link: http://www.ecomondo.com/

Sintesi di monitoraggio legislativo 29 agosto - 16 settembre 2016

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SINTESI DI MONITORAGGIO LEGISLATIVO E REGOLATORIO

 

 

LAVORI PUBBLICI & EDILIZIA

 

 

  • IL NUOVO CODICE APPALTI

 

In GU il DPR sulla Cabina di regia per l’attuazione del codice appalti

Il 31 agosto è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto del Presidente recante composizione e modalità di funzionamento della Cabina di regia che ha il compito di monitorare l’attuazione del nuovo codice appalti al fine di predisporre il decreto correttivo.

 

 

Proposte di Linee guida per il ricorso a procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando nel caso di forniture e servizi ritenuti infungibili

Il 14 settembre ANAC ha pubblicato le proposte di Linee guida per il ricorso a procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando nel caso di forniture e servizi ritenuti infungibili.

Prima dell’approvazione del documento definitivo, l’Autorità vuole acquisire il parere del Consiglio di Stato, della Commissione VIII - Lavori pubblici, comunicazioni del Senato della Repubblica e della Commissione VIII - Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati.

Al link di seguito sono disponibili il testo e la relazione illustrativa:

http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/ContrattiPubblici/LineeGuida/_LineeGuidaInterpretative

 

 

Linee guida ANAC sugli appalti sottosoglia: il Consiglio di Stato le derubrica come «non vincolanti» per le Pa

Il testo del parere del Consiglio di Stato è disponibile qui.

 

 

Aperto con Consip e Ance il ciclo di audizioni sull'attuazione del nuovo codice

Le Commissioni riunite lavori pubblici della Camera e del Senato hanno avviato una indagine conoscitiva sullo stato di attuazione e sulle ipotesi di modifica della nuova disciplina sui contratti pubblici. 

L'indagine conoscitiva intende monitorare l'attuazione della nuova normativa, anche al fine di verificare eventuali criticità che richiedessero aggiustamenti o miglioramenti. 

Nella seduta del 7 settembre sono stati ascoltati i rappresentanti di Consip e dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE).

Memoria Ance.

Memoria Consip.

Di seguito i principali temi su cui si è concentrata l’ANCE.

Qualificazione delle imprese

L'Ance incassa l'apertura del Parlamento su una delle richieste principali delle imprese. Rivedere al rialzo il periodo di riferimento per documentare il possesso dei requisiti di fatturato ai fini della certificazione Soa nelle varie categorie di lavori. Con il vecchio sistema le imprese potevano pescare i migliori cinque anni tra gli ultimi dieci. Metodo che consentiva di tagliare fuori gli anni più penalizzati dalla crisi che dal 2009 in poi ha falcidiato il settore dei contratti pubblici. Il nuovo codice ha abbassato da 10 a cinque anni il periodo di riferimento. Con la conseguenza di mettere a rischio la sopravvivenza di migliaia di piccole imprese. «È giusto intervenire su questo punto», ha detto Raffaella Mariani (Pd) relatrice alla Camera sulla legge delega che ha dato il la all'adozione del codice, aprendo alle modifiche. Disponibilità, anche dai Cinque Stelle, è arrivata anche sull'estensione da tre a cinque anni del periodo di riferimento per documentare il possesso dei requisiti necessari per partecipare agli appalti di importo superiore a 20 milioni di euro.

Subappalto

Anche sul subappalto, dove i costruttori segnalano diverse criticità applicative (dall'obbligo di indicazione di una terna di imprese con l'offerta alla facoltà per le stazioni appaltanti di decidere caso per caso se consentire o meno i subaffidamenti), sono arrivati segnali di apertura. In particolare su due punti. Chiarire che va sempre consentita alle imprese la possibilità di affidare in subappalto una quota (ora fissata al 30%) dei lavori e ripristinare il cosiddetto "premio di coordinamento", in base al quale l'impresa titolare del contratto principale poteva usare ai fini della propria qualificazione anche una quota dei lavori affidati in subappalto.

Appalto integrato e tetto al Pf

Nessuno spiraglio invece rispetto alle richieste sull'appalto integrato e sull'innalzamento dal 30 al 50% della quota di contributo pubblico sulle operazioni di partenariato pubblico privato. Sull'appalto integrato la richiesta dell'Ance era di consentire alle stazioni appaltanti di smaltire, mandandoli in gara, i progetti definitivi già approvati al momento dell'entrata in vigore del nuovo codice. «La priorità, una cosa da fare anche domani mattina - ha detto il vicepresidente Edoardo Bianchi - , è che le stazioni appaltanti pubblichino tutte le gare fino a 1 milione perché il nuovo Codice Appalti semplifica queste procedure, non le complica e non servono provvedimenti attuativi». «Non si faccia un passo indietro sul massimo ribasso e sul progetto esecutivo: abbiamo imboccato una strada, dobbiamo andare fino infondo, l'Ance è completamente d'accordo su questo aspetto», ha concluso.

Per aggirare il divieto di appalto integrato alcune amministrazioni hanno cominciato a pubblicare i bandi di gara su progetto definitivo con la formula del general contractor. 

 

 

In Gazzetta Ufficiale il nuovo regolamento sul rating di legalità

Il ruolo di Anac nel sistema del rating di legalità si rafforza di molto. E' questo il cambiamento più importante che viene introdotto con le ultime modifiche al regolamento attuativo del sistema di valutazione a stellette gestito dall'Antitrust, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 12 settembre.

L'Autorità di Raffaele Cantone, anche in vista del nuovo rating di impresa, avrà un peso maggiore in fase di emissione della valutazione del garante della concorrenza. Le società oggetto di sanzioni da parte dell'Anticorruzione avranno un rating peggiore. Inoltre, l'Anac vigilerà sull'iscrizione delle imprese nel suo casellario informatico.

Come nel precedente testo del regolamento, il rating continuerà a funzionare su base volontaria: le imprese interessate a comparire nell'albo – presente su una sezione dedicata del sito internet dell'Authority - dovranno presentare domanda all'Antitrust dichiarando il possesso di alcuni requisiti minimi, come la sede operativa in Italia, un fatturato minimo di due milioni di euro nell'ultimo esercizio, l'iscrizione, alla data di richiesta della valutazione, nel registro delle imprese da almeno due anni. Ancora, bisognerà attestare l'assenza di misure di prevenzione personale o patrimoniale, l'assenza di condanne su particolari reati o di interventi da parte dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato. All'esito della valutazione otterranno un punteggio massimo di tre stelle.

Una novità importante riguarda l'ingresso dell'Anac nel perimetro di riferimento del rating. Una mossa che, in qualche modo, anticipa la maggiore integrazione che ci sarà nei prossimi anni, anche in vista dell'arrivo del rating di impresa, nel quadro del nuovo Codice appalti. L'impresa, allora, dovrà dichiarare di non essere destinataria di sanzioni dell'Autorità anticorruzione in materia di contratti pubblici. L'Anac, inoltre, collaborerà fattivamente alla composizione dei rating, andando a verificare la sussistenza di annotazioni nel casellario informatico. Spiega, infatti, la delibera: l'Anac collabora con l'Autorità "per la rilevazione di comportamenti aziendali meritevoli di valutazione al fine dell'attribuzione del rating". L'Authority, inoltre, farà parte della commissione consultiva alla quale saranno trasmesse tutte le richieste di attribuzione della valutazione.

Per il resto, viene introdotta una limitazione importante per le società sottoposte al controllo di fatto o di diritto di una società straniera. Nel caso in cui, "in virtù della legislazione dello Stato" nel quale queste società hanno sede non fosse possibile identificare i soggetti che detengono le quote di proprietà di quell'azienda, il rating non potrà essere rilasciato. Sempre che la società che ha presentato domanda non sia in grado di fornire informazioni sulla sua proprietà.

 

 

  • IL SISMA E LE PROPOSTE PER LA RICOSTRUZIONE

 

Il cdm dichiara lo stato d’emergenza per il sisma nel centro Italia

Il 25 agosto si è riunito il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stato d’emergenza per i territori colpiti dal sisma del centro Italia e stanziato i primi 50 milioni di euro che sono destinati agli interventi di immediata necessità che verranno coordinati dalla Protezione civile.

Nel corso della conferenza stampa successiva alla riunione del Consiglio dei Ministri, il Presidente Renzi ha annunciato il progetto “Casa Italia”: ricostruzione in tempi certi, tutelando l’identità dei borghi storici colpiti e promuovendo la cultura della prevenzione.

Il Presidente del Consiglio ha assicurato che per la ricostruzione non si seguirà il modello delle New Town, evidenziato che “è difficile pensare di controllare la natura, però l’Italia deve avere una visione che non sia solo emergenziale”.  Il progetto “Casa Italia” propone di affermare la cultura della prevenzione e della messa in sicurezza.

“Dobbiamo fare un'operazione per cui i lavori procedano spediti - ha aggiunto - A L'Aquila c'è stato un blocco e oggi ci sono 93 gru, cioè 93 cantieri aperti, tutto è ripartito nel 2014, i soldi ci sono e vanno spesi col controllo delle autorità per evitare atteggiamenti di sciacallaggio”.

Sulla ricostruzione vigilerà l'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) per garantire trasparenza e velocità.

 

 

L’indagine conoscitiva sulle politiche di prevenzione antisismica e sui modelli di ricostruzione

Giovedì 15 settembre la Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera ha deliberato l’avvio di un’indagine conoscitiva sulle politiche di prevenzione antisismica e sui modelli di ricostruzione a seguito di eventi sismici, che dovrà concludersi entro marzo 2017.

Scopo dell’indagine è la valutazione in ordine alla fattibilità e all'opportunità di una sinergia delle misure di prevenzione in chiave antisismica con gli strumenti esistenti e operativi in materia di difesa del suolo, rigenerazione urbana, nonché di riqualificazione edilizia ed energetica in una logica integrata, finalizzata a fronteggiare le problematiche del territorio nel suo complesso.  Infine, l'indagine intende approfondire la tematica della ricostruzione a seguito degli eventi sismici, anche in considerazione della peculiarità del territorio italiano sotto il profilo paesaggistico, storico e culturale. 

Subito dopo la Commissione ha audito il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio. 

Qui è disponibile il testo dell'intervento del Ministro.

L’intervento del Presidente Realacci

Non abbandona l’idea del fascicolo di fabbricato il presidente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci.

Nel suo intervento introduttivo Realacci ha lamentato che “il fascicolo di fabbricato da troppo tempo è lettera morta”. Dopo le richieste di renderlo obbligatorio, avanzate subito dopo il sisma del Centro Italia, si stanno facendo infatti di nuovo delle considerazioni sul peso economico che la redazione di questo documento potrebbe avere sulle famiglie.

“Una proposta – ha ipotizzato Realacci -  potrebbe essere quello di inserire le spese per la compilazione del fascicolo di fabbricato nel bonus 50% sulle ristrutturazioni”.

“Dentro il credito di imposta del 50% - ha sottolineato Realacci – c’è di tutto e non si capisce perché non si possano inserire i pagamenti a dei professionisti che aiutano a capire le condizioni dell’edificio”. 

Programma

Di seguito il programma approvato dalla Commissione per lo svolgimento dell’indagine, nell’ambito della quale potrebbero essere calendarizzate alcune audizioni.

 

 

Le reazioni dei professionisti al piano Casa Italia del Governo

Sul piano Casa Italia per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma "l'idea del governo e' di un intervento a larghissimo spettro, dalle periferie ai centri storici, come rete delle professioni ci siamo concentrati soprattutto sulle tecniche di prevenzione del rischio sismico che e' un aspetto per noi prioritario". A dirlo e' Armando Zambrano, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, a termine del secondo giro di tavolo delle consultazioni sul piano Casa Italia a Palazzo Chigi. Il Consiglio degli ingegneri ha presentato un documento che si articola in proposte che vanno "dalla semplificazione normativa alla possibilita' di finanziamenti, ma anche di imposizione di un obbligo di adeguamento nel tempo dei fabbricati", ha aggiunto Zambrano, sottolineando anche "la necessita' di un'assoluta conoscenza di quelle che sono le situazioni di pericolosita' dal punto di vista sismico avviando un percorso che porta al fascicolo del fabbricato". Il pacchetto di proposte "presuppone una capacita' d'intervento da parte del governo molto forte, perche' la normativa e' diffusa tra competenze regionali e statali", ha continuato Zambrano specificando che di cifre non se n'e' ancora parlato, "non sappiamo bene quali sono le risorse che il governo vuole mettere in campo, il nostro documento prevede una serie di step e costi da spendere in un arco di tempo di almeno 30 anni se si vuole mettere in sicurezza l'intero territorio edilizio", ha concluso il presidente del consiglio nazionale degli ingegneri.

 “Vivo apprezzamento per l’apertura del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, verso una strategia di ampio respiro per il futuro delle città che ponga l’uomo al suo centro. Importante, poi, che per la prima volta si sia parlato di finanziamenti sui progetti accorpando le risorse che per raggiungere gli obiettivi non dovranno più essere frazionate e quindi disperse. Positivo che si stia anche immaginando un nuovo modello di “rigenerazione” – così come da anni sostengono gli architetti italiani - che avvii la realizzazione della “città del futuro” ricostruendo un’immagine unitaria di contesti urbani oggi invece sempre più privi di identità”.

Così Giuseppe Cappochin, Presidente del Consiglio Nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori in occasione della riunione su Casa Italia a Palazzo Chigi.

“La ricostruzione nelle aree colpite dal sisma del 23 agosto che ha interessato centri medio-piccoli – ha detto ancora - deve consentire di avviare un modello di riqualificazione che punti alla sicurezza, alla qualità architettonica e ad un “modello Paese” che tenga conto dell’innovazione digitale, delle nuove tecnologie, dell’energy technology. Quindi non solo ricostruire case in sicurezza - perciò non “come’erano, dov’erano” ma “dov’erano meglio di com’erano” - ma rilanciare progetti di abitati che coniughino passato e futuro, avviando una sperimentazione di piccoli e medi centri tecnologicamente avanzati. Dunque, una ricostruzione per il futuro e non per il passato tenendo presente quanto viene realizzato in molte città europee nelle quali la priorità è progettare il futuro”.

“Vi è poi il tema ben più vasto - e strutturale - della messa in sicurezza del patrimonio edilizio italiano. Recenti dati del Cresme ricordano che le persone residenti nelle zone a rischio sismico 1 e 2 sono più di 22 milioni, 9 milioni di famiglie. In queste zone si trovano 5 milioni di edifici residenziali e 1 non residenziale. Le abitazioni sono oltre 10 milioni, pari a circa 1 miliardo di m2. Tra il 70 e l’80% di questi edifici è  stato realizzato senza requisiti antisismici, quindi si tratta di intervenire su 4-5 milioni di edifici. Ipotizzando una spesa di 300 euro a m2 , per una seria e completa messa in sicurezza servono 300 miliardi di euro”, ha detto ancora Cappochin.

“Si tratta di un piano almeno ventennale che tocca diverse tipologie di insediamenti. Non bisognerà  pensare al singolo edificio ma agli edifici nel loro contesto e nel loro complesso essendo interessate grandi città, ma anche piccoli e medi centri. Visto le ingentissime risorse necessarie - altre stime, come la Rete delle Professioni Tecniche che parlano di 100 miliardi - non si potrà che operare attraverso incentivi modulari a seconda del diverso livello di anti-sismicità (65%, 70%, 80% e restando aperto il nodo della relativa certificazione) che verrà messo in atto”.

“Questa potrebbe essere l’occasione - ha proseguito - per far compiere al settore delle costruzioni un salto in avanti verso l’innovazione: non solo sicurezza ma anche risparmio energetico e smart building (innovazione) attraverso politiche che indirizzino e accompagnino verso questi obiettivi. Potrebbe essere l’occasione di una nuova politica urbanistica fatta di rigenerazione urbana sostenibile e di contenimento di consumo del suolo con città sicure e inclusive, con bassa produzione di CO2 e forti interconnessioni sul modello delle più avanzate esperienze europee.”

“Siamo nel pieno di una rivoluzione economica, sociale e tecnologica; l’avvio di una così importante azione sul territorio costruito mirata alla sicurezza deve poter deve alzare l’obiettivo e le ambizioni: non solo sicurezza ma anche innovazione”, ha concluso il Presidente degli architetti italiani.

 

 

Guida alla nuova conferenza di servizi

È on line la "Guida alla nuova conferenza di servizi", realizzata dal Dipartimento della funzione pubblica per sostenere l'attuazione della Riforma della Pubblica amministrazione, nell'ambito delle attività previste dall'Agenda per la semplificazione.

Dossier

Cosa cambia per cittadini e imprese

 

 

 

 

PROFESSIONISTI

 

Jobs act autonomi

La Commissione Lavoro del Senato ha concluso l’esame del provvedimento, che è approdato in aula. Lunedì 12 settembre è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti: ne sono arrivati circa 160 che saranno esaminati e, gli ammissibili votati, non appena il disegno di legge sarà calendarizzato per l’esame in assemblea.

 

 

Decreto del MIUR diminuisce posti per laurea in architettura

Il 2 settembre è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto recante programmazione dei posti disponibili per l'accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla professione di architetto a.a. 2016/2017 (qui il testo).

I posti disponibili sono 6991, ripartiti fra le Università secondo la tabella allegata al decreto.

Rispetto allo scorso anno, il MIUR ha ridotto il numero dei posti disponibili: si è infatti passati dai 7802 ai 6991, con una riduzione, quindi, di 811 posti.

 

 

Circolare Inps: anche gli studi professionali con più di cinque dipendenti sono tenuti a iscriversi al Fondo di integrazione salariale (Fis)

Anche gli studi professionali possono beneficiare dei nuovi ammortizzatori sociali. Lo ha chiarito l'Inps nella circolare n. 176 del 9 settembre 2016, che illustra la disciplina del Fondo di integrazione salariale (FIS) di cui al D.I. n 94343/2016 di adeguamento del Fondo di solidarietà residuale alle disposizioni del D.lgs n. 148/2015.

Una serie di interventi normativi, infatti, hanno comportato un ampliamento della platea dei beneficiari delle tutele offerte dal Fondo di integrazione salariale, fino a ricomprenderne nel campo di applicazione tutti i datori di lavoro – anche non organizzati in forma di impresa – che occupano mediamente più di cinque dipendenti, che non rientrano nel campo di applicazione della cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria e che appartengono a settori nell’ambito dei quali non sono stati stipulati accordi volti all’attivazione di un Fondo di solidarietà bilaterale di cui all’art. 26, ovvero a un Fondo di solidarietà bilaterale alternativo di cui all’art. 27 (art. 2, c. 1, D.I. n. 94343/2016).

Per maggiori informazioni: http://www.casaeclima.com/ar_28449__nuovi-ammortizzatori-sociali-per-professionisti-circolare-inps.html

Qui è disponibile il testo della circolare INPS.

 

 

FISCO

 

Martedì 6 settembre è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto in materia di trasmissione telematica delle operazioni IVA.

 

 

Dagli studi di settore agli indicatori di compliance. E(ri)voluzione dello Strumento. Le innovazioni metodologiche

In linea con i principi della riforma fiscale del MEF, SOSE – Soluzioni per il Sistema Economico S.p.A in collaborazione con l'Agenzia delle Entrate, ha presentato una serie di proposte di innovazione metodologica a seguito delle attività di sperimentazione iniziate nei mesi scorsi.

Il nuovo strumento sarà costruito sulla base di una metodologia statistico-economica innovativa che fornirà come risultato un indice sintetico (su scala da 1-10) e che valuterà il grado di affidabilità/compliance del contribuente attraverso la sintesi di un sistema di indicatori significativi. 

Oggi, lo studio di settore valuta un ricavo presunto, il cui scostamento dal dichiarato potrebbe essere oggetto di accertamento presuntivo, domani, invece, un livello sufficientemente alto di affidabilità/compliance potrà garantire l'accesso alla premialità.

L'indice di affidabilità/compliance verrà costruito sulla base di una metodologia statistico-economica innovativa.

Qui sono disponibili le slide esplicative.

Per maggiori dettagli:

https://www.sose.it/-/dagli-studi-di-settore-agli-indicatori-di-compliance

http://www.fiscooggi.it/attualita/articolo/studi-settore-ciao-futuroe-negli-indicatori-compliance

 

 

Entrate a caccia dell'Irap non versata dagli studi associati: ecco come muoversi

Dopo le pronunce delle Sezioni Unite che escludono l’esonero dall’Irap, numerosi sono gli avvisi che l’Agenzia delle Entrate sta emettendo nei confronti degli studi associati per pretenderne il pagamento dal 2011 e per gli altri anni di imposta ancora accertabili.

Si ricorda, infatti, che con le recenti sentenze a Sezioni Unite n. 7291/2016 e n. 7371/2016, la Corte di Cassazione, basandosi sul dato letterale della norma e ribaltando un precedente orientamento, ha affermato che le associazioni professionali, gli studi associati e le società semplici esercenti attività di lavoro autonomo sono sempre soggetti ad Irap, indipendentemente dalla struttura organizzativa della quale si avvalgono per l’esercizio dell’attività.

Così, richiamando nelle motivazioni dell’atto impositivo il ragionamento dei giudici di legittimità, l’Agenzia delle Entrate determina il valore della produzione netta degli studi associati, accertando di conseguenza l’Irap dovuta, i relativi interessi e le sanzioni per infedele dichiarazione (pari al 90% dell’imposta dovuta).

Ovviamente, la questione è assai rilevante giacché numerosi sono quegli studi associati che, in assenza di un’autonoma organizzazione di strutture e mezzi e di redditi derivanti dal solo lavoro professionale, non hanno versato l’Irap in forza del precedente orientamento giurisprudenziale di legittimità. In tal caso, diverse possono essere le strategie difensive che si possono approntare, anche se tutte in salita.

È, infatti, possibile presentare innanzitutto un’istanza di accertamento con adesione per tentare di ottenere una rideterminazione più bassa del valore della produzione da assoggettare ad Irap. In tal caso, attraverso una memoria, occorrerà dimostrare che lo studio associato non ha sostenuto alcun costo per il personale dipendente e che il reddito conseguito e dichiarato è derivato esclusivamente dall’attività professionale svolta dai singoli professionisti e non dalla struttura (immobili, mobili, macchinari, ecc.).

Qualora l’adesione non vada a buon fine, rimarrebbe comunque la possibilità di impugnare l’atto impositivo al fine di non renderlo definitivo nel caso di un eventuale ripensamento da parte dei giudici di legittimità.

In tal caso, occorrerà contestare, in diritto, l’erroneità dell’accertamento, da un lato evidenziando che lo svolgimento di attività professionale in forma associata rappresenta una mera presunzione dell’esistenza di un’autonoma organizzazione e, dall’altro richiamando la prevalente giurisprudenza di legittimità che ammette comunque la possibilità in capo al contribuente di fornire la prova contraria. Anche nel caso di esercizio dell’attività in forma associata, vi è, infatti, esclusione da Irap se il reddito dichiarato deriva esclusivamente dal lavoro professionale svolto dai singoli associati e non è stato potenziato e derivato dalla struttura (tra le altre, Corte Cassazione, sentenze n. 1662/2015, n. 4578/2015 e n. 27007/2014). Nel merito, invece, occorrerà dimostrare la carenza del requisito dell’autonoma organizzazione. In particolare, anche attraverso la presentazione di bilanci, occorrerà dimostrare che lo studio associato non ha sostenuto alcun costo per il personale dipendente e che il reddito è stato conseguito esclusivamente con l’esercizio dell’attività dei singoli professionisti. A tal fine, potrebbe essere utile far rilevare ad esempio che tra i componenti positivi del reddito dello studio sono stati conteggiati esclusivamente i compensi derivanti da incarichi di componenti del collegio sindacale e/o dallo svolgimento di altre attività strettamente personali e basate su mandati fiduciari.

Infine, in via meramente subordinata potrebbe comunque essere opportuno chiedere, in sede di ricorso, la disapplicazione delle sanzioni per obiettive condizioni di incertezza della norma ai sensi dell’articolo 6 del D. Lgs. n. 472/1997.

(Edilizia e territorio – Il Sole 24 Ore)

 

 

 

 

Rubrica di aggiornamento legislativo e giurisprudenziale del 3 settembre 2016

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Cassazione Civile, sez. II, sent. n. 1204/2016: cancellazione dall’albo per perdita dei diritti civili.

Secondo una recente sentenza della Suprema Corte, “la cancellazione dall'albo professionale, ex art. 20 del r.d. n. 2537 del 1925, da parte del consiglio dell'ordine degli architetti per la perdita del "pieno" godimento dei diritti civili, per effetto di condanna penale comportante l'interdizione perpetua dai pubblici uffici ex art. 28 c.p., ha natura meramente accertativa del sopravvenuto difetto dei requisiti dell'iscrizione e non integra un provvedimento irrogativo di sanzione disciplinare”.

A mente della norma citata nella sentenza, la cancellazione dall'albo, oltre che a seguito di giudizio disciplinare, a norma dell'articolo 37, n. 2, del presente regolamento, è pronunciata dal consiglio dell'ordine, di ufficio o su richiesta del pubblico ministero, nel caso di perdita della cittadinanza italiana o del godimento dei diritti civili da qualunque titolo derivata, ovvero di condanna che costituisce impedimento alla iscrizione” (art. 20, Regio Decreto sulla costituzione provinciale dei consigli professionali degli architetti ed ingegneri).

Nel caso di specie, il professionista era stato condannato alla pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Tale pena accessoria comporta la perdita del godimento dei diritti civili, come ad esempio l’elettorato attivo e passivo e di ogni diritto politico.

Nel ricorso per Cassazione, il professionista ha eccepito che nel procedimento disciplinare, azionato dal consiglio dell’ordine, egli non era stato invitato a dedurre le proprie difese e, pertanto, chiedeva l’annullamento del provvedimento di cancellazione.

La Corte ha correttamente rilevato che il fatto che il professionista non abbia potuto esporre le proprie difese non ha in alcun modo inciso sulla decisione finale adottata dal consiglio dell’ordine, trattandosi, infatti, non di provvedimento disciplinare, bensì di un atto “vincolato ossia con un atto dovuto, che esclude qualsiasi margine di discrezionalità in capo al Consiglio dell'Ordine”.

In altri termini, l’interdizione perpetua dai pubblici uffici costituisce, ex art. 20, R.D. cit., condizione sufficiente perché si proceda alla cancellazione del condannato dal relativo albo di appartenenza, senza che sia necessaria la partecipazione al procedimento del soggetto interessato.

 

avv. Riccardo Rotigliano

rrotigliano@scozzarirotigliano.com

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Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 8700/2016: responsabilità del direttore dei lavori.

Con tale recente sentenza la Suprema Corte ha ribadito il principio di diritto al lume del quale “In materia di appalto, il principio dell'esclusione di responsabilità per danni in caso di soggetto ridotto a mero esecutore di ordini ("nudus minister") non si applica al direttore dei lavori che, per le sue peculiari capacità tecniche, assume nei confronti del committente precisi doveri di vigilanza, correlati alla particolare diligenza richiestagli, gravando su di lui l'obbligazione di accertare la conformità sia della progressiva realizzazione dell'opera appaltata al progetto sia delle modalità dell'esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica, sicché non è esclusa la sua responsabilità nel caso ometta di vigilare e di impartire le opportune disposizioni al riguardo nonché di controllarne l'ottemperanza da parte dell'appaltatore e, in difetto, di riferirne al committente”.

Pertanto, anche ove il direttore dei lavori abbia agito sotto un preciso ordine impartito dal committente, egli non è, per ciò solo, esonerato dai propri obblighi di vigilanza e di direzione e, pertanto, permane la sua responsabilità nei confronti del committente.

Del tutto diversa risulta, invece, la posizione dell’appaltatore che agisca nell’adempimento di un ordine impartitogli dal committente o, per suo tramite, dal direttore dei lavori. In tale evenienza, risulta esente da qualunque responsabilità, purché abbia preventivamente enunciato le possibili difformità dell’opera. “Nell'esecuzione di lavori edilizi l'appaltatore è esentato da responsabilità solo ove dimostri che gli errori non potevano essere riconosciuti con l'ordinaria diligenza richiesta all'appaltatore stesso, ovvero nel caso in cui, pur essendo gli errori stati chiaramente prospettati e denunciati al committente, questi ha però imposto, direttamente o tramite il direttore dei lavori, l'esecuzione del progetto ribadendo le istruzioni, posto che in tale eccezionale caso l'appaltatore ha agito come nudus minister, a rischio del committente e con degradazione del rapporto di appalto a mero lavoro subordinato” (TAR Molise, sentenza n. 202/2016)

Dunque, alla luce dei principi richiamati nelle due sentenze citate, nel mentre il direttore dei lavori non può invocare a proprio discarico il fatto che di avere agito in esecuzione di una direttiva o di un ordine impartitogli dal committente, lo stesso non è dirsi per l’appaltatore, nel caso in cui abbia operato quale nudus minister della volontà del committente.

avv. Riccardo Rotigliano

rrotigliano@scozzarirotigliano.com

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Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza n. 21/2014: riconoscimento dei titoli di studio del professionista appartenente ad altro stato membro della U.E..

Come noto, il diritto dell’Unione Europea riconosce e garantisce la libera circolazione dei cittadini comunitari, anche a scopi lavorativi. A tal fine, l’Unione ha operato una sostanziale equiparazione tra i titoli di studio ottenuti nei diversi paesi membri. Pertanto, un architetto o un ingegnere, che abbia conseguito la laurea in Italia, mantiene la medesima qualifica anche nel caso in cui si trovasse ad esercitare la propria professione in uno stato membro diverso da quello dove ha conseguito il titolo.

Ciò posto, il diritto dell’U.E. ha introdotto alcune doverose limitazioni al fine di tutelare, nei singoli stati, tanto le categorie professionali, quanto il corretto svolgimento dei lavori.

Sul punto il Consiglio di Stato ha affermato “Non è esatto affermare che l'ordinamento comunitario riconosca a tutti gli ingegneri di Paesi Ue diversi dall'Italia (con esclusione dei soli ingegneri italiani) l'indiscriminato esercizio delle attività tipiche della professione di architetto (fra cui - ai fini che qui rilevano - le attività afferenti le opere di edilizia civile che presentano rilevante carattere artistico, ovvero relative ad immobili di interesse storico e artistico); - al contrario, in base alla pertinente normativa UE, l'esercizio di tali attività - in regime di mutuo riconoscimento - sarà consentito ai soli professionisti i quali (al di là del nomen iuris del titolo professionale posseduto) possano vantare un percorso formativo adeguatamente finalizzato all'esercizio delle attività tipiche della professione di architetto. (...) l'art. 3 della direttiva n. 85/384/Cee include in modo espresso gli studi della storia e delle teorie dell'architettura, nonché delle belle arti e delle scienze umane fra quelli che integrano il bagaglio culturale minimo e necessario perché un professionista possa svolgere in regime di mutuo riconoscimento le richiamate attività (anche) in relazione ai beni di interesse storico e culturale; - quindi, anche ad ammettere che un professionista non italiano con il titolo professionale di ingegnere sia legittimato sulla base della normativa del Paese di origine o di provenienza a svolgere attività rientranti fra quelle esercitate abitualmente col titolo professionale di architetto, ciò non è sufficiente a determinare ex se una discriminazione "alla rovescia" in danno dell'ingegnere civile italiano. Ed infatti, sulla base della direttiva n. 85/384/Cee, l'esercizio di tali attività sarà possibile (non sulla base del mero possesso del titolo di ingegnere nel Paese di origine o di provenienza, bensì) in quanto tale professionista non italiano avrà seguito un percorso formativo adeguato ai fini dell'esercizio delle attività abitualmente esercitate con il titolo professionale di architetto”.

Tali correttivi sono stati introdotti al fine di garantire parità di trattamento a professionisti, di paesi diversi, che operino nello stesso territorio. 

 

 

avv. Riccardo Rotigliano

rrotigliano@scozzarirotigliano.com

www.scozzarirotigliano.com

 

Il nuovo corso FAD della Fondazione

Inviato da admin il

Roma, settembre 2016

 

Caro/a Collega,

 

è con piacere che la Fondazione Architetti e Ingegneri liberi Professionisti iscritti a Inarcassa, dopo il successo riportato dal primo corso FAD proposto, comunica che sono apertele iscrizioni ad un nuovo corso di formazione a distanza erogato dalla Fondazione dal titolo:  

I cantieri di allestimento opere temporanee pubblico spettacolo ed eventi. “

 

Il corso, della durata di 8 ore suddivise in moduli di 15 minuti ciascuno, sarà tenuto dal Geom. Stefano Farina e dall’Arch. Rosanna Cipolla, docenti presso la Società SEIDUESEI.org.Srl e sarà disponibile orientativamente a partire dal 15 settembre al 31 agosto 2017. 

 

L’iscrizione al corso è gratuita per gli iscritti alla Fondazione. La registrazione dovrà avvenire attraverso il portale www.fondazionearching.it entro il 28 febbraio 2017. 

Tale attività formativa darà diritto all’attribuzione di CFP nella misura indicata dalla normativa attuale dei Consigli Nazionali per i corsi in materia di “salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”: 

  • n. 2 CFP per gli Architetti 

  • n. 8 CFP per gli Ingegneri 

 

Questo particolare corso, come altri che effettueremo in seguito sui temi della sicurezza, oltre al rilascio dei CFP come sopra evidenziato e di un apposito attestato nominativo di frequenza, consentirà anche, facoltativamente, il rilascio di un attestato finale SPECIFICO ( ottenibile tramite verifica di apprendimento individuale) valido ai fini del computo dell’aggiornamento quinquennale delle 40 ore, obbligatoriamente previste per il mantenimento dei requisiti di coordinatore della sicurezza ai sensi dell’art. 98 D. lgs. 81/2008 e allegato XIV.

 

 

La verifica di apprendimento e il rilascio del suddetto attestato, avverrà  in videoconferenza individuale. Tale attività di verifica e di rilascio dell’attestato avverrà direttamente in un rapporto individuale tra il singolo professionista e la Società SEIDUESEI.org.S.r.l., curatrice della verifica di apprendimento. La verifica individuale e il rilascio dell’attestato valido ai fini della computabilità delle otto ore del corso anche ai fini dell’aggiornamento quinquennale avrà un costo pari a € 10,00 oltre IVA, che dovrà essere pagato prima dell’effettuazione della verifica con le modalità che verranno comunicate direttamente dalla citata società curatrice della verifica. 

 

N.B.: La procedura di rilascio dell’attestato valido ai fini del computo dell’aggiornamento quinquennale delle 40 ore è attività autonoma ed esterna a quella della Fondazione.

 

Sono previsti al termine dei singoli moduli (4 moduli da 15 minuti) dei test di verifica costituiti da n. 8 domande a risposta multipla per ogni CFP riconosciuto. Ai fini del superamento dei test è richiesto rispondere correttamente ad almeno l’80% dei quesiti proposti. (7 risposte corrette su 8).

 

Nello specifico è prevista la trattazione dei seguenti temi:

 

  • Normativa

  • Decreto Legislativo 81/2008 e s.m.i.

  • Decreto Interministeriale 22/02/2012 (Decreto Palchi)

  • Gli accordi Stato-Regioni sulla formazione dei lavoratori

 

  • Le figure della sicurezza ed i soggetti coinvolti

  • Le peculiarità delle imprese che operano nei cantieri del pubblico spettacolo

  • La progettazione della sicurezza e la redazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento: il ruolo del coordinatore in fase progettuale

  • Il coordinamento in fase esecutiva: il ruolo del coordinatore in fase esecutiva

  • La complessità della gestione, imprese affidatarie ed esecutrici, cooperative, i service, fornitura e prestazione di manodopera e di servizi, imprese di stranieri, rapporti con la struttura ospitante

  • Attività di monitoraggio dei service

  • Aspetti tecnici e Procedure di lavoro

  • Allestimenti manifestazioni fieristiche

  • Ulteriori aspetti legati al “cantiere” eventi

  • La gestione delle emergenze

                                               

Per una migliore navigazione sulla piattaforma e-learning è necessario utilizzare Internet Explorer 10 o superiore, Safari 7 o superiore, Chrome, Firefox e abilitare la visualizzazione dei popup nel browser.

 

Per informazioni www.fondazionearching.it o ai seguenti recapiti:

tel: 06-85274216 

e-mail:info@fondazionearching.it.

 

Certi che questa iniziativa risulti a Te gradita.

 

Il Presidente della Fondazione

 Architetti Ingegneri Liberi Professionisti 

     Iscritti a Inarcassa

 

   Arch. Andrea Tomasi     

NUOVO CORSO GRATUITO DI FORMAZIONE FAD “I CANTIERI DI ALLESTIMENTO OPERE TEMPORANEE PUBBLICO SPETTACOLO ED EVENTI”

VAI AL CORSO

CONCLUSO

 

La Fondazione Architetti e Ingegneri liberi Professionisti Iscritti Inarcassa è lieta di comunicare che sono aperte le iscrizioni ad un nuovo corso di formazione a distanza erogato dalla Fondazione dal titolo:

“I cantieri di allestimento opere temporanee pubblico spettacolo ed eventi”.

Nuovo appuntamento con i webinar della Fondazione

Inviato da admin il

Caro/a Collega,

 

eccoci ad un nuovo appuntamento con i SEMINARI WEB della Fondazione, dal titolo:

 

BIM FUNDAMENTALS

 

 

20 SETTEMBRE - ORE 14,30    

 

Relatori:

 

  • Dott. Daniele Bernicchia      Docente dell’Istituto Nazionale di Architettura dei master e corsi professionali di progettazione integrata con l’ausilio della tecnologia Bim

 

  • Dott. ssa Ing.  Francesca D’Uffizi    BIM Coordinator. Tutor per i corsi ed i master IN/ARCH per le attività didattiche di BIM, Simulation Based Design e gestione dei processi costruttivi.

 

 

La Fondazione, tenuto conto dell’importanza che ha assunto l’uso di sistemi di simulazione digitale nella gestione dei processi di progettazione e costruzione integrati, ha ritenuto di proporre un evento formativo specifico, attraverso un nuovo appuntamento Webinar, coinvolgendo quali relatori i funzionari tecnici del Ministero che sono stati tra gli estensori della normativa

 

L’evento, trasmesso in modalità streaming, avrà luogo, martedì 20 settembre, con inizio alle ore 14.30, e si svolgerà presso la sede della Fondazione, Sala Congressi A, Via Salaria n. 229 –– Roma.  

 

Per gli Architetti, iscritti alla Fondazione, il riconoscimento dei 2 CFP previsti potrà avvenire, oltre che ai partecipanti in sala, anche per coloro che seguiranno l’evento on-line. Ai fini dell’accreditamento dei CFP è richiesto di accedere tramite il nostro portale, il giorno 20 settembre, a partire dalle ore 12:00, inserendo le credenziali della Fondazione, e di seguire il corso per l'intera durata. Ai fini della verifica della presenza, la piattaforma invierà dei codici ad intervalli di tempo irregolari che ciascun utente dovrà digitare.

 

Per gli Ingegneri, iscritti alla Fondazione, il riconoscimento dei 2 CFP è previsto esclusivamente per i partecipanti in sala. 

    Per quanti parteciperanno di persona, in sala, la corresponsione di n. 2 C.F.P. spetterà, esclusivamente, ai Professionisti iscritti alla Fondazione che si saranno previamente registrati, entro venerdì 16 settembre, tramite e.mail all’indirizzo: info@fondazionearching.it.    Il numero massimo di posti disponibili in sala è 50.

Tutti gli interessati, fino al raggiungimento di 1000 utenze live, avranno comunque, libero accesso alla visualizzazione dell’evento in streaming nell’Area Formazione del portale, al link:

 

http://seminari.fondazionearching.it/2016/09/06/bim-fundamentals/

Ti informo, inoltre, che, durante l’evento, tutti gli iscritti Inarcassa potranno formulare quesiti e commenti, partecipando alla consueta Chat, inserendo il proprio PIN di Inarcassa on line ( IN….).

 

La partecipazione all’evento web, in qualsiasi modalità, è totalmente gratuita!

 

Dal 21 settembre 2016 sarà attivo l’“OPEN BLOG” per formulare osservazioni e/o inviare proposte sull’argomento trattato che saranno discusse e approfondite in una sessione aperta on line con il coordinatore dell’evento e Consigliere della fondazione, Arch. Felice de Luca.

 

 

Ti aspettiamo!!

La Fondazione 

 

“Non possiamo più attendere gli eventi e piangerne gli effetti”

A seguito dell’ultimo tragico evento sismico, la Fondazione di Inarcassa, ancora una volta, chiede con fermezza che venga intrapresa su tutto il Paese, un’azione sistematica di messa in sicurezza, non solo dal punto di vista sismico ma anche idrogeologico e a favore della qualità della vita. Ciò che si auspica è un piano di revisione complessiva che renda efficiente il nostro territorio.

 

Newsletter Sportello Pronto Europa - Agosto 2016

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● Ancora pochi giorni per presentare progetti sul Bando LIFE 2016 in materia di Ambiente

Si ricorda che nel mese di settembre scadono i termini per la presentazione dei progetti sul Bando LIFE 2016. Le scadenze cadono il 7, 12 e 15 Settembre per i progetti “Tradizionali” (buone pratiche, progetti pilota, progetti dimostrativi, di informazione, di sensibilizzazione e di divulgazione) e di “Assistenza Tecnica”, il 20 Settembre per i progetti “Preparatori” e il 26 Settembre per i progetti “Integrati”.

Il Bando 2016 del Programma LIFE riguarda i progetti rientranti nei seguenti due sottoprogrammi: Ambiente (Ambiente ed uso efficiente delle risorse; Natura e biodiversità; Governance e informazione ambientale) e Azione per il clima (Mitigazione dei cambiamenti climatici; Adattamento ai cambiamenti climatici; Governance e informazione in materia climatica). 

Le proposte progettuali possono essere presentate dagli enti giuridici registrati in Europa, che siano compresi in una delle seguenti categorie: enti pubblici, enti privati e organizzazioni commerciali, organizzazioni private non commerciali (incluse le ONG).

Il bando 2016 prevede uno stanziamento complessivo di oltre 337,5 milioni di euro ed il cofinanziamento europeo per ciascun progetto copre il 60% dei costi totali ritenuti ammissibili. 

Link al bando: http://ec.europa.eu/environment/life/funding/life2016/index.htm#env 

 

● Patti per l’Innovazione nell’ambito dell’Economia Circolare/Ambiente – Scadenza per l’invio delle Manifestazioni di Interesse della Fase Pilota: 15 Settembre 2016

L’iniziativa adottata dalla CE chiamata “Innovation Deals for Circular Economy” rappresenta una soluzione originale che permette di far emergere i principali ostacoli posti in essere dalla legislazione europea, che impediscono alle innovazioni in tema ambientale di essere lanciate sul mercato europeo. Coloro che partecipano alla Manifestazione di Interesse dovranno presentare, entro il 15 settembre, la soluzione innovativa alla quale stanno lavorando (che preferibilmente coinvolga e interessi attori dell’industria e autorità locali), che dimostri un chiaro potenziale di mercato e una chiara reblicabilità in altri contesti e alla quale venga riconosciuta ampia utilità in termini di ambiente e di impatto sociale. Nella proposta deve essere chiaramente dimostrato che l’innovazione, seppur meritevole, trova seria difficoltà ad essere lanciata sul mercato, a causa della legislazione europea di settore e della relativa normativa statale che ne dà attuazione.

L’iniziativa non prevede l’erogazione di finanziamenti, ma le prime cinque Manifestazioni di Interesse che saranno selezionate riceveranno il sigillo di Patto per l’Innovazione. Grazie a questo, le soluzioni innovative in esse contenute saranno avvantaggiate per il raggiungimento ed il relativo lancio sul mercato di riferimento, contribuendo così alla semplificazione della normativa europea che contrasta tale processo.

Link: https://ec.europa.eu/research/innovation-deals/index.cfm 

 

NanoInnovation 2016 Conferenza ed Evento di Networking nel settore delle Nanotecnologie – 20/23 Settembre 2016, Roma

L’evento è organizzato da NanoItaly Association e dall’Associazione Italiana per la Ricerca Industriale (AIRI) in stretta collaborazione con imprese, centri di ricerca e istituzioni operanti nell’ambito delle Nanotecnologie e delle Key Enabling Technologies (KETs). Esso rappresenta un’importante opportunità d’incontro fra le Università e i Sistemi Imprenditoriali e di Ricerca, fornendo una piattaforma di discussione per ricercatori, scienziati, manager, imprenditori ed investitori. In questa occasione viene organizzato un programma di Incontri Bilaterali, organizzato da Apre, che si terrà il giorno 22 Settembre. Le tematiche di discussione verteranno sulle seguenti aree: Aeronautica e spazio; Tecnologie Bio; Patrimonio Culturale; Energia; Protezione dell’Ambiente; Etica; Assistenza e Nanomedicina; Tecnologie ICT; Innovazione basata sui nano-materiali; Misurazioni di nano-metrologia; Nano-tossicologia; Gestione del Rischio; Nano-industria e Produzione intelligente.

La partecipazione è gratuita, registrandosi online entro il 14 Settembre 2016.

Link: http://www.nanoinnovation.eu/2016/; https://www.b2match.eu/nanoinnovation2016 

 

● Europa Nostra Awards 2017 – Premio Europeo per la Conservazione del Patrimonio Culturale – Presentazione dei progetti entro il 1 Ottobre 2016

Il Premio viene assegnato annualmente per identificare e promuovere le buone pratiche nella conservazione del patrimonio culturale tangibile ed intangibile. I progetti devono essere già conclusi o in stato avanzato di svolgimento nell’ambito delle seguenti aree tematiche: Patrimonio Architettonico (singoli edifici o gruppi di edifici in contesti urbani e rurali); Adattamenti di edifici o progetti su nuovi edifici nell’ambito dell’area storica urbana; Siti Industriali; Paesaggi Culturali (piazze storiche o centro storico); Giardini e parchi storici (grandi aree di particolare significato culturale, ambientale e/o agricolo); Siti Archeologici (compresi quelli subacquei); Collezioni artistiche; Patrimonio Culturale Intangibile (es. teatro); Progetti di digitalizzazione del Patrimonio Culturale. Le aree tematiche devono rientrare in quattro Categorie: Conservazione; Ricerca applicata alla conservazione del patrimonio culturale; Interventi portati avanti da singoli o da singole organizzazioni; Educazione e Formazione.

I progetti possono essere presentati da architetti, artigiani, esperti di patrimonio culturale, volontari, scuole, comunità locali, possessori di patrimoni culturali, media.

Nel 2017 il Premio verrà assegnato ad almeno 30 progetti rimarchevoli. I primi 7 classificati riceveranno inoltre 10.000 euro ciascuno. 

Link: http://www.europanostra.org/apply-for-an-award-2017/ 

 

Programma ENI CBC Bacino Mediterraneo – Bando per Progetti Standard in uscita a Dicembre 2016

Usciti i dettagli ed i contenuti del Programma ENI CBC MED validi per la nuova programmazione 2014-2020. Prevista una unica fase temporale per la presentazione dei progetti standard nell’ambito dei sette anni, con apertura di tale periodo a dicembre 2016.

La copertura geografica del programma è la seguente: Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana), Regioni di Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Giordania, Israele, Libano, Malta, Autorità Palestinese, Portogallo, Spagna e Tunisia.

Possono presentare proposte progettuali i soggetti appartenenti alle seguenti categorie, costituendo un partenariato di almeno tre soggetti provenienti da tre Stati diversi (almeno due da Stati mediterranei non facenti parte dell’UE): enti pubblici ed autorità Locali, Regionali e Nazionali; università e centri di ricerca; organizzazioni non governative ed organizzazioni che rappresentano interessi sociali ed economici; organizzazione no profit; associazioni e federazioni; aziende ed organizzazioni private.

Le tematiche nell’ambito delle quali devono essere presentati i progetti sono le seguenti: Asse 1. Competitività e sviluppo PMI; Asse 2. Sostegno all'istruzione, ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione. Asse 3. Promozione dell'inclusione sociale e lotta alla povertà. Asse 4. Tutela dell'ambiente, adattamento e mitigazione degli effetti del cambiamento climatico.

I Progetti Standard saranno cofinanziati dal Programma per un minimo di un milione e un massimo di tre milioni di euro.

Link: http://www.enpicbcmed.eu/ 

 

Termine ultimo corso FAD Fondi Europei

Inviato da admin il

 

Roma, 22 agosto 2016                     

 

 

Oggetto: termine ultimo iscrizione corso “I Fondi Europei 2014/2020. Opportunità nazionali e internazionali".

 

 

Caro/a Collega,

 

Ti ricordo che il 31 agosto 2016 scade il termine per potersi iscrivere al corso FAD dal titolo “I Fondi Europei 2014/2020. Opportunità nazionali e internazionali”, ancora disponibile fino al 28 febbraio 2017.

 

L’iscrizione al corso è gratuita per gli iscritti alla Fondazione, che potranno registrarsi nell’apposita piattaforma attraverso il portale www.fondazionearching.it.

Il corso, tenuto dalla Dott.ssa Silvia Ciotti, ricercatore, formatore e consulente Senior presso EuroCrime Srl, è articolato in 12 ore di lezione suddivise in 48 moduli di 15 minuti ciascuno ed è fruibile in modalità e-learning su apposita piattaforma.

Per tale attività formativa è prevista l’attribuzione di n. 12 CFP al superamento dei test di verifica previsti, costituiti da n. 8 domande a risposta multipla per ogni CFP.

Nello specifico è prevista la trattazione dei seguenti temi:

  • La strategia europea 2014/2020 e i fondi europei
  • Principi fondamentali di progettazione europea. La definizione di PMI
  • Scrivere un progetto europeo. Il Project Cycle Management e il Logical Framework Approach
  • Il Project Cycle Management e il Logical Framework Approach
  • Il Project Management. La gestione operativa e finanziaria del progetto
  • Le call europee. Come individuarle, come analizzarle
  • Il procurement europeo, TED e le gare di appalto europee.

 

Per informazioni www.fondazionearching.it o ai seguenti recapiti:

tel:  06-85274216 

e-mail:info@fondazionearching.it.

 

 

Non perdere quest’occasione!

 

 

Il Presidente della Fondazione

                                                     Architetti Ingegneri Liberi Professionisti  

                                                                   Iscritti a Inarcassa

 

                                                                 Arch. Andrea Tomasi

 

                

  

 

 

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