Newsletter Sportello Pronto Europa - Ottobre 2016

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● Bando H2020 Sme Instrument Fase 1 – Stimolare il Potenziale Innovativo delle Piccole e Medie Imprese per un Sistema Energeticamente Efficiente e Non Inquinante

Lo SME Instrument è specificamente destinato alle Piccole e Medie Imprese ed esse possono presentare progetti sia in forma singola, sia costituendosi in gruppo. 

Il bando in questione riguarda esclusivamente la Fase 1 di questo strumento, per la quale si prevede l’erogazione di 50.000 euro come somma forfettaria a fondo perduto, al fine di esplorare la fattibilità ed il potenziale commerciale dell’idea progettuale. Attraverso di essa, infatti, viene finanziato uno Studio di Fattibilità per verificare la sostenibilità tecnologica/pratica, oltre che economica, di una idea/concept completamente innovativa (nuovo prodotto, processo, servizio, progettazione o tecnologia o nuove applicazioni di mercato di tecnologie esistenti). In questo caso il bando finanzia progetti nel settore energetico ed in particolare che siano volti a: ridurre il consumo di energia e l’emissione di sostanze inquinanti attraverso un uso energetico intelligente e sostenibile (nuovi prodotti o servizi energeticamente efficienti); raggiungere una fornitura elettrica poco inquinante e a basso costo (incluso l’utilizzo di fonti rinnovabili, così come lo stoccaggio di anidride carbonica e suoi possibili riutilizzi); incentivare l’uso di carburanti alternativi e le fonti di energia mobile; raggiungere una Unica ed Intelligente Rete Elettrica Europea.

I progetti possono essere presentati secondo varie scadenze. Le prossime sono le seguenti: 9 Novembre 2016 – 15 Febbraio 2017 – 3 Maggio 2017 – 6 Settembre 2017 – 8 Novembre 2017.

Link: http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/h2020/topics/smeinst-09-2016-2017.html 

 

Bando Regione Lazio POR FESR – Contributi a Fondo Perduto per Progetti Semplici o Integrati nel settore della Mobilità Sostenibile ed Intelligente

Obiettivo del bando è rafforzare la competitività del tessuto produttivo laziale, con conseguente impulso e crescita delle filiere collegate ai seguenti ambiti: Automotive, Logistica e Trasporti ed in particolare: Sviluppo e adozione di soluzioni innovative di prodotto e di processo per un sistema di mobilità integrato, efficiente, ecosostenibile e sicuro; Implementazione di nuovi modelli logistici/distributivi e sviluppo di applicazioni per la logistica in ambito urbano, per la distribuzione delle merci e per le infrastrutture di supporto alla mobilità TPL; Sviluppo della capacità di internazionalizzare la propria presenza sul mercato.

Possono presentare domande di finanziamento i seguenti soggetti, in forma singola o associata a seconda del progetto presentato: PMI, Liberi Professionisti, Grandi Imprese e Organismi di Ricerca con sede operativa in Lazio. 

Possono essere presentati Progetti Semplici e Progetti Integrati: per quelli Semplici la procedura è “a sportello” con valutazione delle domande in ordine di arrivo, fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Possono essere presentati dal 25/10/2016 al 27/12/2016. Per i Progetti Integrati la procedura è “a graduatoria”, con valutazione dei progetti dopo la chiusura del termine di presentazione delle richieste. Possono essere presentati dal 18/10/2016 al 22/11/2016.

Le proposte possono presentare un importo complessivo di spese ammissibili pari ad un massimo di 500 mila euro per i Progetti Semplici e a 3 milioni di euro per quelli Integrati.

Link: http://www.lazioeuropa.it/bandi/mobilita_sostenibile_e_intelligente_por_fesr_lazio-393/ 

 

EMRS 2017 – Conferenza Internazionale nel Settore dei Materiali per l’Energia – 5/7 Aprile 2017, Lisbona, Portogallo 

La Conferenza internazionale vedrà la partecipazione di ricercatori e professionisti in svariati settori della scienza e della ingegneria, con lo scopo di condividere conoscenze sulle ultime novità in tema di materiali e processi utilizzati per la produzione di energia, la sua trasmissione-distribuzione e il suo stoccaggio. L’evento rappresenta una eccellente opportunità professionale per gli operatori del settore, con particolare riferimento ai seguenti ambiti: Biomasse e Biocarburanti; Energia Solare; Idrogeno, Celle a Combustibile; Energia Eolica; Energia Geotermale; Energia Idraulica, delle Onde e delle Maree; Energia Nucleare; Produzione di Energia da Fonti Fossili; Materiali per il Recupero dell’Energia; Trasmissione, Distribuzione e Stoccaggio di Energia; Scambio di Calore; Costruzioni Energeticamente Efficienti; Materiali, Processi e Sistemi per il Risparmio di Energia e la Sostenibilità. La partecipazione alla Conferenza rappresenta una concreta opportunità per conoscere partner commerciali e di ricerca. 

La registrazione all’evento deve avvenire entro il 12 Dicembre 2016. La presentazione della eventuale bozza per lo svolgimento di una presentazione durante la conferenza deve avvenire entro il 10 Gennaio 2017.

Link: http://emr2017.org/ 

 

● Nuovo quadro EUROPASS - Più Visibilità alle Competenze e alle Qualifiche in Europa

Nell’ottobre 2016 la Commissione Europea ha adottato una proposta di revisione di Europass: si tratta di un insieme di strumenti e servizi a sostegno della trasparenza delle competenze e delle qualifiche dei professionisti nell'Unione Europea.

Il nuovo quadro Europass offre strumenti intuitivi che consentono di definire e comunicare le proprie competenze e qualifiche in tutte le lingue dell'UE, in modo tale da rendere le qualifiche più leggibili e raffrontabili all'estero. Tra gli strumenti disponibili figurano uno strumento online più efficiente per la creazione di CV e profili delle competenze, strumenti di autovalutazione gratuiti per la valutazione delle proprie competenze, informazioni personalizzate sulle opportunità di apprendimento in Europa, informazioni e sostegno per il riconoscimento delle proprie qualifiche e analisi del fabbisogno di competenze nel mercato del lavoro. Europass è collegato ad altri strumenti e servizi dell'UE nei vari sistemi dell'istruzione e della formazione e del lavoro, ad esempio il portale europeo della mobilità professionale EURES, consentendo uno scambio di informazioni più agevole e servizi più coerenti per gli utenti finali.

Link: https://europass.cedefop.europa.eu/it ; https://ec.europa.eu/eures/public/it/homepage  

 

Webinar "Progettare all'estero istruzioni per l'uso", il secondo appuntamento

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Caro/a Collega,

 

eccoci ad un nuovo appuntamento con i SEMINARI WEB della Fondazione, dal titolo:

 

PROGETTARE ALL’ESTERO ISTRUZIONI PER L’USO 2

9 NOVEMBRE- ORE 14,30

Impact Hub Bari, Via Volga /C/O Fiera del Levante

 

case history di chi è riuscito ad affermarsi nel mercato internazionale della progettazione

 

Saluti Istituzionali:

 

Arch. Vincenzo Sinisi                                                      Presidente Ordine Architetti Bari

Ing. Angelo Domenico Perrini                                       Presidente Ordine Ingegneri Bari 

                                      (in attesa di conferma)

 

Introducono:

 

Arch. Andrea Tomasi                                                        Presidente Fondazione Inarcassa

Arch. Francesco Orofino                                                 Vice Presidente INARCH

Arch. Mauro La Notte                                                      Presidente INARCH Puglia

Giusy Ottonelli                                                                  Co-founder Impact Hub Bari/

                                                                                    Architecture & Innovation Projects

                    

Interventi:

 

Arch. Michele Franzina                                                 Franzina +Partners Architettura       

Arch.  Antonio Acito                                                      Studio Acito and Partners   

Arch. Giovanni Vaccarini                                             Studio Giovanni Vaccarini Architetti

 

Le storie raccolte, forse più di mille informazioni tecnico-burocratiche raccontano come un progettista italiano può concretamente avviare la ricerca di occasioni di lavoro in giro per il mondo, pur tra mille difficoltà ed ostacoli.

 

Obiettivo di questa iniziativa è quello di presentare ad un pubblico vasto di progettisti l’esperienza di alcuni degli studi che operano all’estero - pur essendo a tutti gli effetti “studi italiani” -  individuati dalla ricerca, per illustrare il percorso che ha condotto a progettare un’opera all’estero. 

 

L’evento, trasmesso in modalità streaming, si svolgerà mercoledì 9 novembre con inizio alle ore 14.30, presso l’Impact Hub Bari, Via Volga /C/O Fiera del Levante.

 

Per tutti gli iscritti Inarcassa che seguiranno l’evento in sala è  in corso istanza di riconoscimento di n. 2 CFP. Per assistere di persona all’evento è necessario registrarsi via e-mail indicando: nome –cognome- matricola Inarcassa e codice fiscale a info@fondazionearching.it, entro lunedì 7 novembre 2016.

 

Per gli Architetti, iscritti alla Fondazione, il riconoscimento dei 2 CFP previsti potrà avvenire anche per coloro che seguiranno l’evento on-line. Ai fini dell’accreditamento dei CFP è richiesto di accedere tramite il nostro portale, il giorno 9 novembre, a partire dalle ore 14:00, inserendo le credenziali della Fondazione, e di seguire il corso per l'intera durata. Ai fini della verifica della presenza, la piattaforma invierà dei codici ad intervalli di tempo irregolari che ogni singolo utente dovrà di volta in volta digitare.

 

Tutti gli interessati, fino al raggiungimento di 1000 utenze live, avranno comunque, libero accesso alla visualizzazione dell’evento in streaming nell’Area Formazione del portale, al link:

http://www.fondazionearching.it/web/guest/-/webinar-progettare-all-rsquo-estero-istruzioni-per-l-rsquo-uso-2

 

Ti informo, inoltre, che, durante l’evento, tutti gli iscritti Inarcassa potranno formulare quesiti e commenti, partecipando alla consueta Chat, inserendo il proprio PIN di Inarcassa on line ( IN….).

 

La partecipazione all’evento web, in qualsiasi modalità, è totalmente gratuita!

 

Dall’11 novembre 2016 sarà attivo l’“OPEN BLOG” per formulare osservazioni e/o inviare proposte sull’argomento trattato che saranno discusse e approfondite in una sessione aperta on line.

 

 

Ti aspettiamo!!

La Fondazione 

 

Concorso Internazionale di Progettazione Nuovo Science Centre, la mostra e il convegno

COMO - Biblioteca Comunale Piazzetta Venosto Lucati

MOSTRA Progetto vincitore e segnalati

18 ottobre - 29 ottobre 2016

INAUGURAZIONE

Martedì 18 ottobre, ore 18:00

 
 

CONVEGNO: I CONCORSI DI PROGETTAZIONE, un'esperienza recente e idee per il futuro a confronto

Venerdì 28 ottobre, ore 16:00 - 19:00

Sintesi di monitoraggio legislativo 30 settembre - 14 ottobre 2016

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SINTESI DI MONITORAGGIO LEGISLATIVO E REGOLATORIO

Il dl terremoti

Nella riunione dell’11 ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge recante Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016.

Il provvedimento, in 53 articoli, fissa i capisaldi di tutti gli interventi necessari alla ricostruzione e al sostegno alla ripresa economica delle zone colpite dal terremoto in Centro Italia del 24 agosto. La struttura articolata e dettagliata del decreto ne fa una sorta di vademecum, con l’obiettivo di essere, per quanto possibile, esaustivo.

Molteplici le misure di sostegno previste: risarcimento integrale per le case e gli edifici colpiti, prestito d’onore per il riavvio delle attività produttive, cassa integrazione in deroga per i lavoratori di imprese coinvolte nel sisma, rinvio di imposte e tasse per quanti (singoli e imprese) documenteranno che l’impossibilità del pagamento è strettamente connessa al terremoto.

Per assicurare il massimo della regolarità in tutte le fasi, il provvedimento – oltre alla supervisione dell’Anac – prevede una centrale unica di committenza, un albo delle imprese e uno dei professionisti, oltre a garantire dati costantemente aggiornati.  

Infine, la governance, la cui cifra è il raccordo tra Governo centrale e territori interessati dal sisma: il Commissario straordinario viene infatti affiancato dai Presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria come Vice Commissari e da quattro Uffici speciali per la ricostruzione (uno per ogni Regione).

 

 

Disposizioni integrative e correttive Jobs Act

In vigore dall’8 ottobre 2016 il decreto legislativo 24 settembre 2016, n. 185, che corregge i precedenti provvedimenti attuativi del jobs act.

Voucher

Le prestazioni di lavoro accessorio retribuite tramite voucher, per i committenti imprenditori e professionisti, devono essere attivate tramite una comunicazione da inviarsi almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione lavorativa. Le modifiche apportate sono volte a garantire la piena tracciabilità dei voucher. Mutuando la procedura già utilizzata per tracciare il lavoro intermittente, si prevede che i committenti imprenditori non agricoli o professionisti, che ricorrono a prestazioni di lavoro accessorio sono tenuti, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione di lavoro accessorio, a comunicare alla sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, mediante sms o posta elettronica, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo, il giorno e l’ora di inizio e di fine della prestazione.

L’altra novità è che per chi viola la legge, omettendo la comunicazione, si applica la sanzione amministrativa da 400 a 2.400 euro in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione. Si specifica, inoltre, che, trattandosi di violazione non sanabile a posteriori, non si applica la procedura di diffida di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124. Non essendo diffidabile, la sanzione sarà di almeno 800 euro.

Disabili

I disabili non assunti tramite le liste di collocamento speciali possono essere computati nella riserva se la loro disabilità anche pari al 60% e non solo superiore a tale percentuale. Aumentata da 62,77 a 153,2 la sanzione che le aziende devono pagare (per ogni giorno e per ogni lavoratore) se non assumono disabili estesa la possibilità di applicazione della diffida. Anche i Consulenti del Lavoro possono trasmettere i modelli di dimissioni telematiche dai loro studi.

Videocontrolli

L’autorizzazione all’installazione di impianti audiovisivi, in mancanza di accordo con le organizzazioni sindacali è rilasciata dalla sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro o dalla sede centrale dell’Ispettorato (per imprese con più sedi territoriali). I provvedimenti hanno carattere di definitività. (GU n. 235 del 7.10.2016)

 

 

LAVORI PUBBLICI & EDILIZIA

 

 

  • VERSO LA LEGGE DI BILANCIO

 

Legge di bilancio: Mit consegna a Mef proposte su casa

Dalla proroga del bonus casa alla cancellazione di Imu e Tasi sulla prima casa: sono queste alcune delle proposte trasmesse dal ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture al Tesoro per affrontare l'emergenza abitativa in vista della stesura della Legge di Bilancio, da approvare in Cdm entro il 15 ottobre. 

''Abbiamo presentato al Mef questo pacchetto complessivo di proposte per rispondere alla crescente emergenza abitativa e per dare una risposta alle difficoltà di acquisto o affitto della casa e a chi si trova nella condizione del bisogno", sottolinea il vice ministro del MIT Riccardo Nencini. "Lo scorso anno abbiamo avviato una serie di investimenti nel trasporto ferroviario italiano con la 'cura del ferro' - aggiunge - quello di quest'anno sarà l'anno della casa". Nel dettaglio il pacchetto propone la proroga del bonus casa e del bonus mobili ed eco bonus, la modifica della disciplina della detrazione per gli interventi antisismici edilizi, l'esenzione da Imu e Tasi per gli immobili residenziali riconosciuti come 'prima casa' e acquistati con patto di futura vendita. Tra gli altri interventi proposti anche incentivi fiscali per la permuta immobiliare, la stabilizzazione del bonus energetico per i condomini, la proroga degli incentivi per l'acquisto di case di classe energetica elevata, il rifinanziamento del fondo di sostegno all'affitto, agevolazioni per favorire la riqualificazione urbana, interventi di edilizia sovvenzionata, misure per immobili locati a canone calmierato, misure di sostegno all'accesso ad abitazioni in locazione e, infine, cedolare secca al 10% da trasformare in misura permanente.

 

La legge di stabilità 2016 ha prorogato per il 2016 le detrazioni fiscali per la casa a beneficio dei privati: 65% per riqualificazioni energetiche e 50% per ristrutturazioni e per il connesso acquisto mobili ed elettrodomestici.

Inoltre ha esteso l’ecobonus anche per i condomini, per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni.

Per quanto riguarda il 2017, il Governo sta delineando i contorni della riforma di tali detrazioni a beneficio dei privati, che presenterà nella legge di bilancio, verosimilmente all’esame del Consiglio dei ministri tra venerdì 14 e sabato 15 ottobre.

L'ipotesi allo studio prevede:

- proroga di 1 anno per la detrazione fiscale al 50% per le ristrutturazioni edilizie;

- per l'ecobonus e per il sisma bonus una proroga per 2 o 3 anni e non una stabilizzazione, come si era ipotizzato in un primo momento;

- l'ecobonus per le riqualificazioni energetiche degli edifici, attualmente al 65% fino al 31 dicembre 2016, si abbasserebbe al 50% per gli interventi a basso impatto, per salire all'80% nel caso in cui gli interventi di riqualificazione energetica siano ad alto impatto e interessino l'intero condominio;

- estensione del sisma bonus per la prevenzione antisismica anche alle zone 3 (attualmente è ristretto solo alle zone 1 e 2 maggiormente esposte al rischio sismico);

- per il sisma bonus verrebbe riconosciuta una detrazione Irpef del 50% che può aumentare al 70% qualora i lavori comportino l'innalzamento di un livello della classificazione antisismica dell'abitazione. Nel caso in cui gli interventi di ristrutturazione aumentino di 2 livelli la classificazione antisismica, il sisma bonus cresce al 75% e può arrivare all'80% se l'adeguamento antisismico interessi l'intero edificio;

- verrebbe dimezzato a 5 anni il periodo nel quale viene spalmato il credito d'imposta (attualmente è di 10 anni).

Rimane tuttavia ancora da sciogliere il nodo delle risorse a disposizione per la copertura di queste misure.

 

 

 

  • IL CODICE APPALTI

 

Contratti pubblici: Primo rapporto quadrimestrale 2016

L’Autorità nazionale anticorruzione ha pubblicato il 5 ottobre il primo rapporto quadrimestrale 2016 relativo alle procedure di affidamento perfezionate di importo superiore o uguale a € 40.000.

Il rapporto è suddiviso in 4 sezioni di cui una generale contenente le statistiche aggregate dei contratti pubblici e tre sezioni di dettaglio - in cui viene effettuata un’analisi comparata con il quadrimestre dell’anno precedente - relative alle diverse tipologie di contratto (lavori, servizi e forniture).

Qui è disponibile il rapporto completo.

 

 

 

Linee guida definitive “Offerta economicamente più vantaggiosa”

L’ANAC ha pubblicato la delibera n. 1005 del 21 settembre 2016 -  Linee Guida n. 2, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti “Offerta economicamente più vantaggiosa”.

Si tratta delle seconde linee guida attuative del nuovo codice appalti adottate in via definitiva.

Testo e relazione illustrativa sono disponibili qui.

 

 

 

Tar Toscana: il nuovo «rito appalti» valido solo per i contratti banditi dopo il 19 aprile. Orientamento diverso dal Tar Calabria sull’applicabilità del nuovo rito

Il «rito appalti» introdotto dal nuovo codice si applica solo a procedure e contratti relativi a bandi pubblicati dopo l'entrata in vigore del Dlgs 50/2016, operativo dal 19 aprile. Sulla base di questo principio - contenuto nella sentenza n.1415 dello scorso 3 ottobre - il Tar Toscana boccia la richiesta di un'impresa che contestava la decisione di una stazione appaltante di ammettere alla gara una ditta concorrente.

L'impresa che ha attivato il ricorso ha fatto leva sulle nuove disposizioni previste dall'articolo 204 del codice secondo cui il provvedimento di esclusione o ammissione di un'impresa va impugnato entro 30 giorni dalla pubblicazione dell'elenco degli ammessi sul sito della stazione appaltante. Di qui la scelta di contestare da subito l'ammissione dell'impresa concorrente, per non incorrere nel rischio di non poter più agire trascorso il termine dei 30 giorni.

Va ricordato però che questa è una novità assoluta introdotta dal Dlgs 50. Fino al cambio di rotta deciso dal nuovo codice nessuna impresa poteva contestare davanti al Tar la scelta della stazione appaltante di ammettere un concorrente. In quanto, ricordano anche i giudici toscani, «secondo il pacifico orientamento della giurisprudenza il concorrente, mentre ha interesse a dolersi della propria esclusione dalla gara ovvero di clausole impeditive della partecipazione, non è titolare di un'analoga posizione nel caso intenda contestare l'ammissione di altro partecipante dal momento che tale atto, di natura endoprocedimentale, non possiede un'autonoma lesività (T.A.R. Sicilia, Palermo, sez. III 4 gennaio 2016 n. 10; Cons. Stato, sez. VI, 11 marzo 2015 n. 1261; T.A.R. Toscana, sez. I, 27 ottobre 2011, n. 1596)».

Dunque per il Tar Toscana va innanzitutto chiarito se il nuovo rito può essere immediatamente applicato anche alle procedure in corso oppure vada riservato solo agli appalti banditi dopo l'entrata in vigore del nuovo codice.

Per il collegio toscano la soluzione si trova all'articolo 216 del codice che stabilisce le norme di entrata in vigore del decreto. In quell'articolo si precisa che «si applica alle procedure e ai contratti per i quali i bandi o avvisi con cui si indice la procedura di scelta del contraente siano pubblicati successivamente alla data della sua entrata in vigore nonchè, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o di avvisi, alle procedure e ai contratti in relazione ai quali, alla data di entrata in vigore del presente codice, non siano ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte».

Una formulazione che secondo Il tar non lascia spazio a dubbi, anche di fronte alla scelta diversa operata in estate dal Tar di Reggio Calabria - sentenza n. 829/2016 - secondo cui, al contrario, il nuovo rito appalti introdotto dal codice « trova immediata applicazione anche ai giudizi pendenti, trattandosi di disposizione processuale, a nulla rilevando che la gara sia stata indetta nella vigenza del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, circostanza questa ininfluente ai fini della immediata applicabilità del regime processuale».

«Il Collegio - si legge nella sentenza del Tar Toscana - non ignora la recente pronuncia di altro T.A.R, ma ritiene tali conclusioni non persuasive».

 

 

Osseratorio Oice-Informatel sulle gare pubbliche di ingegneria e architettura

I primi nove mesi dell'anno, secondo i dati dell'Osseratorio Oice-Informatel, hanno registrato un incremento del 46,9% del valore sullo stesso periodo del 2015, mentre a settembre tutto il mercato cresce del 93,4% per il numero e del 116,5% per l'importo.

Anche le gare di sola progettazione sono in forte rialzo, +23,3% per le gare e +31,3% per il valore dopo il terzo trimestre dell'anno. Prendendo in considerazione i quattro mesi estivi (da giugno a settembre), i bandi di sola progettazione crescono del 38,2% e del 51,6%.

A settembre le gare per servizi di ingegneria e architettura sono state 553 (di cui 35 sopra soglia), per un importo complessivo di 47,7 milioni (31,9 sopra soglia). Rispetto a settembre 2015 il numero aumenta del 93,4% (+75% sopra soglia e +94,7% sotto soglia) mentre il valore ha un balzo del 116,5% (+166,4% sopra soglia e +56,7% sotto soglia).

Le gare italiane pubblicate sulla gazzetta comunitaria sono passate dalle 263 unità dei primi nove mesi del 2015, alle 363 dello stesso periodo di quest'anno, con una crescita del 38%. Nell'insieme dei paesi dell'Unione Europea il numero dei bandi presenta, nello stesso periodo, una crescita dell'8,4%. L'incidenza del nostro Paese continua ad attestarsi su un modesto 2,4%, un dato di gran lunga inferiore rispetto a quello di paesi di paragonabile rilevanza economica: Francia 31,1%, Germania 21,0%, Polonia 7,5%, Gran Bretagna 5,7%.

 

Scuole, assegnati alle Regioni i 10 milioni di euro di mutui Bei

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 7 ottobre il DM 5 agosto 2016 che ripartisce tra le Regioni i circa 10 milioni di euro aggiuntivi stanziati dalla legge 107/2015 (La Buona scuola) per i mutui agevolati stipulati con la BEI (Banca Europea per gli Investimenti).

I circa 10 milioni di euro supplementari di rata mutuo a carico dello Stato, daranno la possibilità alle Regioni di finanziare ulteriori 350 interventi di edilizia scolastica tra quelli inseriti nella Programmazione triennale.

La Regione che si aggiudica la quota maggiore di finanziamenti è la Lombardia con circa 1 milione e 500 mila euro; a seguire la Campania, con più di 910 mila euro, e il Veneto con più di 860 mila euro.

 Il Decreto Mutui, lo ricordiamo, ha messo sul piatto 905 milioni di euro per interventi di edilizia scolastica. Le risorse messe a disposizione copriranno gli oneri di ammortamento a carico dello Stato per finanziare interventi di manutenzione straordinaria nelle scuole.

Tutto è iniziato con il decreto “L’istruzione riparte” (DL 104/2013), che ha stanziato 40 milioni di euro annui per la copertura di mutui trentennali per interventi straordinari su scuole pubbliche, palestre scolastiche, residenze per studenti universitari e immobili dell'Alta formazione artistica. La misura è stata in seguito arricchita con “La Buona Scuola” (Legge 107/2015), che ha portato le risorse a 50 milioni di euro annui.

 

 

 

L’Agenzia del Demanio lancia ‘OpenDemanio Cantieri’

L’Agenzia del Demanio mette online OpenDemanio-Cantieri, il sito che localizza gli interventi edilizi programmati sul patrimonio immobiliare dello Stato gestito dalla stessa Agenzia.

Si tratta della nuova sezione della piattaforma digitale OpenDemanio dove sono attualmente inseriti 138 cantieri al di sopra dei 100.000 euro. Il valore complessivo dei fondi stanziati per tutti gli interventi è pari a 321,5 milioni di euro.

Sul nuovo sito è possibile consultare le schede dei singoli cantieri per conoscere nel dettaglio se si tratta di lavori di manutenzione e restauro oppure di razionalizzazione degli spazi e riqualificazione, la fase di avanzamento, la data prevista per il collaudo e il finanziamento disponibile.

Il sistema consente, inoltre, di individuare gli interventi attraverso una ricerca libera per area geografica, oppure, attivando il filtro “110 città”, per confini comunali dei capoluoghi di provincia. La ricerca può altrimenti seguire il criterio della fase dell’intervento - avvio, progettazione, gara, esecuzione, fine lavori, chiusi nel 2016 - o della tipologia di lavori previsti.

Dopo i Cantieri, la piattaforma OpenDemanio, che già consente di conoscere più da vicino i beni statali, si arricchirà entro la fine dell’anno di nuove funzionalità per dare a tutti un’informazione aggiornata, trasparente e sempre più puntuale sui progetti di razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di proprietà dello Stato.

La finalità dell’intero progetto è di mettere a disposizione dei cittadini e del territorio informazioni utili e complete sulle operazioni di rigenerazione del patrimonio immobiliare in gestione all’Agenzia del Demanio, in modo da rappresentare le opportunità offerte dalle iniziative in corso e stimolare così altri progetti di crescita, occupazione e sviluppo locale e nazionale.

  

 

PROFESSIONISTI

 

Circolare del CNI sulla responsabilità solidale del professionista

Circolare del Consiglio nazionale degli ingegneri n. 804 di oggi 10 ottobre 2016, avente ad oggetto le problematiche relative alla responsabilità solidale del professionista.

In particolare, la circolare è incentrata sul tema della clausola per la copertura assicurativa di maggior termine per la notifica delle richieste di risarcimento.

Qui è disponibile il testo.

 

 

Professionisti, 19 bandi per finanziare l'attività: guida regione per regione

Diciannove opportunità di finanziamento per i professionisti e le Pmi nell'ultimo mese. È questo il risultato dell'analisi svolta a settembre da Geoweb, la società controllata dal Consiglio nazionale dei geometri. Scandagliando incentivi e agevolazioni di Regioni, enti locali e amministrazioni pubbliche di varia natura, è possibile comporre un puzzle parecchio variegato.

Si parte dalla Regione Veneto. Qui è disponibile il progetto Valore, che finanzia interventi per il passaggio generazionale e la valorizzazione del capitala aziendale. La Camera di commercio di Potenza, scendendo a Sud, prevede il riconoscimento di contributi a fondo perduto per le Pmi e le partite Iva, finalizzati all'acquisizione di beni e servizi funzionali a promuovere «una crescita economica innovativa e sostenibile».

In Emilia Romagna ci sono finanziamenti più settoriali: riguardano la diversificazione delle attività agricole con impianti per la produzione di energia da fonti alternative e i servizi innovativi delle piccole e medie imprese. Mentre la Sicilia sostiene finanziariamente «gli acquisti di servizi qualificati da parte delle Pmi residenti nel proprio territorio». In Molise è stato istituito, poi, un Fondo unico anticrisi per garanzie dirette e controgaranzie su finanziamenti alle Pmi.

Ancora, ci sono gli strumenti dedicati ai servizi ad alto contenuto tecnologico della provincia autonoma di Bolzano: promuovono iniziative a supporto di questo tipo di offerta. La Camera di commercio di Venezia, invece, lancia un bando per l'alternanza scuola-lavoro: promuove le attività di avvicinamento delle imprese ai percorsi scolastici.

I progetti integrati territoriali della Regione Toscana prevedono di realizzare interventi coordinati finalizzati al miglioramento ambientale ed alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici. Mentre la Sardegna si sta muovendo per promuovere i partenariati misti: consistono nel favorire le aggregazioni di imprese che incrementano la propensione all'export, promuovendo l'ingresso e il consolidamento sui mercati internazionali delle produzioni di eccellenza regionale.

La rassegna ricorda anche il Fondo Kyoto per l'efficienza energetica delle scuole e il super bonus dedicato all'occupazione dal Governo, per trasformare i tirocini in assunzioni a tempo indeterminato. Mentre il Fondo Futuro della Regione Lazio concede finanziamenti a tasso agevolato per sostenere imprese esistenti, nuovi progetti e nuove esperienze imprenditoriali. Ancora, la Regione Liguria lancia un piano per la rigenerazione urbana che punta a favorire l'efficientamento energetico ed integrare le diverse forme e strumenti di finanziamento.

Infine, la società dei geometri ricorda anche le opportunità aperte di recente dalla Commissione europea. Riguardano, nello specifico, le sovvenzioni nel settore dell'infrastruttura energetica transeuropea: serviranno a finanziare progetti di interesse comune riguardanti le infrastrutture energetiche, che siano in grado di apportare benefici sociali significativi ed assicurare la collaborazione tra gli Stati membri. Il monitoraggio completo, comunque, è disponibile sul sito «Geometri in rete».

 

 

FISCO

 

Agenzia Entrate: criteri per determinare credito d'imposta a favore degli enti di previdenza obbligatoria

La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate del 13 ottobre fornisce indicazioni circa i criteri per la determinazione del credito d'imposta previsto dall'articolo 1 commi 91, 92 e 93 dalla legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di Stabilità 2015) a favore degli enti di previdenza obbligatoria e delle forme di previdenza complementare.

In particolare viene indicato il momento di versamento delle somme impegnate come momento rilevante per usufruire del credito in questione, viene delineato un modello cronologico per masse per individuare i rimborsi di investimenti in taluni tipi di OICR in relazione ai quali è necessario un reinvestimento per continuare a fruire del credito, e vengono date indicazioni per individuare, ai fini della normativa in questione, il momento in cui le start up terminano la fase di avvio.

Il testo è consultabile qui.

 

Osservatorio sulle partite Iva

Aumentano del 9,2%, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, le nuove partite Iva aperte ad agosto 2016. È il primo dato rilevabile nella consueta sintesi pubblicata sul sito del dipartimento delle Finanze con le informazioni suddivise per natura giuridica, settore, territorio e dati demografici. In particolare, ne sono state avviate 18.097, circa la metà di quelle aperte a luglio (37.512) ma, si sa, il mese di agosto è quello prescelto per la pausa estiva della maggior parte delle attività e, pertanto, la rilevazione acquista valore solo se confrontata con analoghi periodi dell’anno.

Dal punto di vista della natura giuridica, le maggiori aperture si registrano dalle persone fisiche, con un 75,1% del totale. Alle società di persone va il 4,3% e a quelle di capitali il 19,6%, un risultato, quest’ultimo, veramente significativo, che supera il dato di agosto 2015 di un +23,4 per cento. Rispetto a tale mese, comunque, gli aumenti sono diffusi indistintamente per tutte le forme giuridiche (+12,2% per le società di persone, +6% per le persone fisiche).

Sul fronte territoriale, la parte più consistente di nuove partite Iva è rilevata al Nord (42%). Al Centro si conta il 21,7%, mentre al Sud e nelle Isole è riunito il 36,1 per cento. Confrontando i dati con quelli dello stesso mese dell’anno precedente, risaltano le performance di Sardegna (+41,6%), la Calabria (+21,8%) e la Valle d’Aosta (+15,6%). Agli estremi opposti, invece, l’Abruzzo e la provincia autonoma di Trento, con una diminuzione di avviamenti compresa tra il 5 e il 6 per cento.

L’osservazione per settore produttivo assegna la palma d’oro, come regolarmente avviene, al comparto del commercio, che apre il 22,2% del totale delle nuove partite Iva. A ruota seguono l’agricoltura (14,5%) e le attività professionali (11,1%). Tra i settori elencati, il miglior risultato arriva senza dubbi dall’agricoltura, che piazza un +50% sullo stesso mese dell’anno scorso. Si destreggiano bene anche la sanità (+25,5%) e le attività immobiliari (+18,9%). In controtendenza, la prestazione del settore servizi alle imprese (-8,9%), del commercio che, pur essendo il comparto con più aperture, fa segnare un calo del 4,5% e dell’istruzione (-1,3%).

“Demograficamente” discorrendo, rimane costante la preponderanza della quota maschile (61,3%). In ogni caso, il 47,8% delle aperture è appannaggio dei giovani fino a 35 anni e il 32,9% dei cittadini tra i 36 e i 50 anni. Ma, a guardar bene, in confronto ad agosto 2015, tutte le fasce d’età registrano aumenti e, tra i più intraprendenti, troviamo niente di meno che gli over 65.

Infine, la sintesi rileva che, dei nuovi soggetti Iva, il 20,3% risulta nato all’estero e il 33% (più di 6mila contribuenti) ha aderito al regime agevolato forfettario, mettendo a segno un +11,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

 

Fisco Oggi: risposte a quesiti

Quando il lavoro autonomo è occasionale

Bonus ristrutturazione: convivenza e comodato

Pensione estera: tassazione in Italia

Termini di rettifica in tandem per tributo e relativo bonus 

Cedolare secca nei comuni disastrati

Bonus mobili: vincolo temporale

Secondo corso FAD "Dall’amianto alle fibre artificiali vetrose: rischi e prevenzioni”

Inviato da admin il

Roma, 10 ottobre 2016

 

Caro/a Collega,

 

è con piacere che la Fondazione Architetti e Ingegneri liberi Professionisti iscritti a Inarcassa comunica l’avvio del secondo corso di formazione a distanza erogato dalla Fondazione sui temi della sicurezza, dal titolo:

 

“Dall’amianto alle fibre artificiali vetrose: rischi e prevenzioni”

 

 

Il corso, della durata di 8 ore suddivise in moduli di 15 minuti ciascuno, sarà tenuto dal Geom. Stefano Farina e Dott.ssa Antonella Grange, docenti presso la Società SEIDUESEI.org.Srl e sarà disponibile orientativamente a partire dal 13 ottobre al 30 settembre 2017. 

 

L’iscrizione al corso è gratuita per gli iscritti alla Fondazione. La registrazione dovrà avvenire attraverso il portale www.fondazionearching.it entro il 30 aprile 2017

Tale attività formativa darà diritto all’attribuzione di CFP nella misura indicata dalla normativa attuale dei Consigli Nazionali per i corsi in materia di “salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”: 

  • n. 2 CFP per gli Architetti 
  • n. 8 CFP per gli Ingegneri 

 

Il corso oltre al rilascio dei CFP e di un apposito attestato nominativo di frequenza, consentirà, facoltativamente, il rilascio di un attestato finale SPECIFICO ( ottenibile tramite verifica di apprendimento individuale) valido:

 

- ai fini del computo dell’aggiornamento quinquennale delle 40 ore, obbligatoriamente previste per il mantenimento dei requisiti di coordinatore della sicurezza ai sensi dell’art. 98 D. lgs. 81/2008 e allegato XIV;

 

-ai fini del computo dell’aggiornamento quinquennale delle 40 ore, obbligatoriamente previste per il mantenimento dei requisiti di R.S.P.P.  (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) ai sensi dell’art.32 del D. Lgs. 81/2008, secondo quanto previsto dall'Accordo Stato Regioni del 07/07/2016;

- ai fini del computo dell’aggiornamento quinquennale delle 20 ore, obbligatoriamente previste per il mantenimento dei requisiti di A.S.P.P.  (Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione) ai sensi dell’art.32 del D. Lgs. 81/08, secondo quanto previsto dall'Accordo Stato Regioni del 07/07/2016.

 

La verifica di apprendimento e il rilascio del suddetto attestato, avverrà  in videoconferenza individuale. Tale attività di verifica e di rilascio dell’attestato avverrà direttamente in un rapporto individuale tra il singolo professionista e la Società SEIDUESEI.org.S.r.l., curatrice della verifica di apprendimento. La verifica individuale e il rilascio dell’attestato valido ai fini della computabilità delle otto ore del corso anche ai fini dell’aggiornamento quinquennale avrà un costo pari a € 10,00 oltre IVA, che dovrà essere pagato prima dell’effettuazione della verifica con le modalità che verranno comunicate direttamente dalla citata società curatrice della verifica. 

 

N.B.: La procedura di rilascio dell’attestato valido ai fini del computo dell’aggiornamento quinquennale delle 40 ore è attività autonoma ed esterna a quella della Fondazione.

 

Sono previsti al termine dei singoli moduli (4 moduli da 15 minuti) dei test di verifica costituiti da n. 8 domande a risposta multipla per ogni CFP riconosciuto. Ai fini del superamento dei test è richiesto rispondere correttamente ad almeno l’80% dei quesiti proposti. (7 risposte corrette su 8).

 

Nello specifico è prevista la trattazione dei seguenti temi:

  • Cos’è l’amianto 
  • Utilizzo dell’amianto e dove è ancora possibile ritrovarlo
  • Normativa in materia di amianto
  • Decreto Legislativo 81/2008 e s.m.i.
  • La normativa specifica
  • La mappatura dell’amianto all’interno dei cantieri
  • Messa in sicurezza e rimozione di manufatti contenenti amianto
  • La progettazione della sicurezza e la redazione del Piano di Sicurezza e coordinamento: il ruolo del coordinatore in fase progettuale
  • Il coordinamento in fase esecutiva: il ruolo del coordinatore in fase esecutiva
  • Ruoli e responsabilità dei soggetti
  • La formazione degli operatori
  • Le fibre artificiali vetrose
  • Aspetti ambientali e smaltimento dei rifiuti

 

Per una migliore navigazione sulla piattaforma e-learning è necessario utilizzare Internet Explorer 10 o superiore, Safari 7 o superiore, Chrome, Firefox e abilitare la visualizzazione dei popup nel browser.

 

Per informazioni www.fondazionearching.it o ai seguenti recapiti:

tel: 06-85274216 

e-mail:info@fondazionearching.it.

 

Certi che questa iniziativa risulti a Te gradita.

 

Il Presidente della Fondazione

 Architetti Ingegneri Liberi Professionisti 

     Iscritti a Inarcassa

    Arch. Andrea Tomasi     

NUOVO CORSO GRATUITO DI FORMAZIONE FAD “DALL’AMIANTO ALLE FIBRE ARTIFICIALI VETROSE: RISCHI E PREVENZIONI”

CONCLUSO

La Fondazione Architetti e Ingegneri liberi Professionisti Iscritti Inarcassa è lieta di comunicare l’avvio del secondo corso di formazione a distanza erogato dalla Fondazione sui temi della sicurezza, dal titolo:

“Dall’amianto alle fibre artificiali vetrose: rischi e prevenzioni”

Rubrica di aggiornamento legislativo e giurisprudenziale del 9 ottobre 2016

Inviato da admin il

Linee Guida: possibilità di partecipare alla gara per la progettazione definitiva ed esecutiva per il professionista che ha redatto il progetto di fattibilità tecnico economica.

A mente dell’art. 23, co. 12, d.lgs. n. 50/2016, la progettazione definitiva ed esecutiva sono svolte, preferibilmente, dal medesimo soggetto. Ciò, al precipuo fine di assicurare continuità nella progettazione. L’articolo successivo, al comma 7, pone il divieto per il professionista che abbia redatto gli elaborati progettuali di partecipare alla gara per l’affidamento dei lavori cui il progetto si riferisce.

L’ANAC, con le recentissime linee guida sull’affidamento dei servizi attinenti l’architettura e l’ingegneria (Linee Guida n. 1 del 14 settembre 2016), ha affermato che “Un secondo elemento cardine è costituito dall’essere svolte la progettazione definitiva e quella esecutiva, preferibilmente, dal medesimo soggetto, onde garantire omogeneità e coerenza al processo (art. 23, comma 12). Tenuto conto di tale principio di continuità e del divieto di cui all’art. 24, comma 7, è ammissibile la partecipazione alla gara per il servizio di progettazione definitiva ed esecutiva anche del progettista che ha redatto l’eventuale progetto di fattibilità tecnica e economica. Risulta, infatti, accentuato il criterio di continuità nello svolgimento delle varie fasi della progettazione, permanendo il solo divieto per gli affidatari degli incarichi di progettazione di partecipare alla gara per l’appalto dei lavori (art. 24, comma 7)”.

In altri termini, l’ANAC ha ritenuto preminente il principio di continuità nell’esecuzione dei vari livelli di progettazione, per il resto ribadendo il divieto di legge “a valle”, che impedisce a tali professionisti di concorrere alla gara per l’affidamento dei lavori. Sul punto, è utile chiarire che tale divieto non va declinato in senso assoluto, ma solo se e in quanto dalla precedente esecuzione della progettazione il professionista – ossia la compagine della quale fa parte – abbia trattato o possa trarre un vantaggio competitivo. Infatti, già nel vigore del vecchio Codice il legislatore aveva mitigato il rigore del divieto, attraverso la previsione secondo la quale esso non opera nel caso in cui “l’esperienza acquisita nell'espletamento degli incarichi di progettazione non è tale da determinare un vantaggio che possa falsare la concorrenza con gli altri operatori” (art. 90, co. 8 bis, d. lgs. n. 1643/06, come inserito dall’art. 20, co. 1, lett. b), l. n. 161/14). La previsione è oggi riprodotta all’art. 24, co. 7, ultimo periodo. L’onere della prova circa l’assenza di un vantaggio competitivo grava sul concorrente che versa in tale situazione.

 

Linee Guida: affidamento di incarichi di progettazione con importo superiore alla soglia comunitaria. 

L’art. 83, co. 4, lett a), d.lgs. n. 50/2016, statuisce che le stazioni appaltanti possono richiedere, ai fini della valutazione economico finanziaria del partecipante, “che gli operatori economici abbiano un fatturato minimo annuo, compreso un determinato fatturato minimo nel settore di attività oggetto dell’appalto”.

L’allegato XVII, part. I, lett. c) del codice specifica, poi, che il fatturato minimo annuo, sia esso globale o specifico, può essere richiesto al massimo con riferimento agli ultimi tre esercizi disponibili. Inoltre, con riferimento ai requisiti tecnico organizzativi, la stazione appaltante può esigere un elenco dei principali servizi effettuati negli ultimi tre anni, nonché dei tecnici o degli organismi tecnici che facciano, o meno, parte integrante dell’operatore economico.

Il quadro normativo, con riferimento ai servizi di architettura ed ingegneria, non fornisce ulteriori indicazioni in ordine ai requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa. L’ANAC, tuttavia, facendo un generico riferimento agli appalti di servizi e forniture, afferma che è possibile individuare i seguenti ulteriori requisiti:

  1. Fatturato globale per i servizi di architettura ed ingegneria espletati nei migliori tre esercizi dell’ultimo quinquennio antecedente alla pubblicazione del bando, per un importo massimo pari al doppio di quello posto a base di gara;
  2. Espletamento, negli ultimi dieci anni, di servizi di architettura ed ingegneria relativi a lavori appartenenti ad ognuna delle classi e categorie cui si riferiscono i lavori da affidare, per un importo globale per ogni classe e categoria variabile tra 1 e 2 volte l’importo stimato dei lavori, calcolato con riguardo ad ognuna delle classi e categorie;
  3. Svolgimento, negli ultimi dieci anni, di due servizi di architettura ed ingegneria relativi a lavori appartenenti ad ognuna delle classi e categorie dei lavori cui si riferiscono i servizi da affidare, per un importo totale non inferiore ad un valore compreso fra lo 0,40 e lo 0,80 dell’importo stimato dei lavori;
  4. Per i soggetti organizzati in forma societaria, il numero medio annuo del personale tecnico utilizzato negli ultimi tre anni (con riferimento ai soci attivi, i dipendenti, i consulenti con contratto di collaborazione iscritti negli albi professionali e che firmino il progetto ovvero i rapporti di verifica del progetto, ovvero che facciano parte dell’ufficio di direzione lavori che abbiano fatturato alla società offerente più del 50% del proprio fatturato annuo) in misura proporzionata alle unità stimate nel bando e, al massimo, non superiore al doppio;
  5. Per i professionisti singoli o associati, il numero di unità minime di tecnici in misura proporzionata alle unità stimate nel bando e, al massimo, non superiori al doppio, potendo raggiungerle anche mediante la costituzione di un raggruppamento temporaneo di professionisti.

 

Linee Guida: cauzione provvisoria e polizza di responsabilità civile negli appalti di progettazione. 

L’art. 93, co. 10, d. lgs.vo n. 50/16 fa espresso divieto, per la stazione appaltante, di chiedere la cd. cauzione provvisoria per i concorrenti agli incarichi di progettazione, redazione del piano di sicurezza e coordinamento e dei compiti di supporto al R.U.P. Con riferimento a tali incarichi, i concorrenti sono obbligati a dimostrare la sola copertura assicurativa per la responsabilità civile professionale, relativa ai rischi connessi allo svolgimento delle attività di competenza. 

Una volta per tutte, risulta tipizzata la volontà del legislatore di voler disciplinare in maniera diversa le garanzie che devono essere presentate dall’esecutore dell’appalto rispetto a quelle dei progettisti, per i quali opera il solo vincolo della polizza di responsabilità civile. 

Invero, tale differenziazione è stata finora ricavata, in via prudenziale, dal combinato disposto di cui agli artt. 75 e 111 d. lgs.vo n. 163/06, in considerazione delle finalità perseguite con le varie forme di garanzia previste dal legislatore. 

Così, mentre in generale la cauzione provvisoria trova la propria ratio nell’esigenza di garantire la serietà dell’offerta presentata dai partecipanti nelle procedure concorsuali, assumendo funzione al contempo indennitaria e sanzionatoria, nei servizi di progettazione a garantire il committente pubblico è già sufficiente la polizza assicurativa della quale il professionista deve obbligatoriamente munirsi per la RC professionale. In questo senso, appare persino eccessivo che continui ad essere previsto l’obbligo per il professionista aggiudicatario di produrre la cauzione definitiva. Anch’essa, infatti, ha un oggetto parzialmente coincidente con quello dell’assicurazione per la RC professionale, con la differenza che riguarda un singolo incarico anziché il complesso delle attività del professionista. 

Sul punto, l’ANAC non ha mancato di rilevare nelle Linee Guida il principio “secondo cui la stazione appaltante può chiedere la prestazione di una copertura assicurativa per la responsabilità civile professionale, per i rischi derivanti dallo svolgimento delle attività di competenza ma non anche la c.d. cauzione provvisoria per i concorrenti agli incarichi di progettazione, redazione del piano di sicurezza e coordinamento e dei compiti di supporto al RUP (art. 93, comma 10). Tale polizza di responsabilità civile professionale del progettista esterno deve coprire i rischi derivanti anche da errori o omissioni nella redazione del progetto esecutivo o definitivo che abbiano determinato a carico della stazione appaltante nuove spese di progettazione e/o maggiori costi”.

 

 

Linee Guida: distinzione fra progettazione ed esecuzione.

Ai sensi dell’art. 59, co. 1, d. lgs.vo n. 50/16, gli appalti relativi ai lavori devono essere affidati ponendo a base di gara il progetto esecutivo, il cui contenuto garantisce la rispondenza dell’opera ai requisiti di qualità predeterminati, nonché il rispetto dei tempi e dei costi previsti. 

Il contenuto del progetto esecutivo viene ulteriormente specificato nell’art. 23, co. 8, del Codice, a mente del quale tale progetto deve determinare, in ogni dettaglio, i lavori, il relativo costo previsto, il cronoprogramma coerente con quello del progetto definitivo e deve, altresì, essere sviluppato ad un livello di definizione tale che ogni elemento sia identificato per forma, tipologia, qualità, dimensione e prezzo. 

L’art. 59, co. 1, citato, peraltro, vieta, oramai, alle stazioni appaltanti di ricorrere allo strumento del cd. appalto integrato, se non nelle ipotesi espressamente fatte salve dalla medesima norma. Tali eccezioni si sostanziano nei casi di affidamento a contraente generale, finanza di progetto, affidamento in concessione, partenariato pubblico privato e contratto di disponibilità.

Tuttavia, come specificato dall’ANAC nelle citate Linee Guida, tale divieto non si estende ai settori speciali: “Il divieto di cui all’art. 59 non trova applicazione nei settori speciali, non essendo la norma richiamata dall’art. 114 del Codice né dalle successive disposizioni di dettaglio”.

Nuovo appuntamento webinar, "progettare all'estero istruzioni per l'uso"

Inviato da admin il

Caro/a Collega,

 

eccoci ad un nuovo appuntamento con i SEMINARI WEB della Fondazione, dal titolo:

 

PROGETTARE ALL’ESTERO ISTRUZIONI PER L’USO

12 OTTOBRE - ORE 14,45

 

case history di chi è riuscito ad affermarsi nel mercato internazionale della progettazione

 

 

Saluti istituzionali:

 

Arch. Giuseppe Santoro                          Presidente Inarcassa

 

Introducono:

 

Arch. Andrea Tomasi                                       Presidente Fondazione Inarcassa

Arch. Francesco Orofino                                               Vice Presidente Inarch                                          

Interventi:

 

Arch. Francesco Gatti                                                    3GATTI

Arch. Susanna Ferrini                                                    n!studio

 

 

Coordinatore dell’evento: Arch. Felice De Luca

 

 

Le storie raccolte, forse più di mille informazioni tecnico-burocratiche raccontano come un progettista italiano può concretamente avviare la ricerca di occasioni di lavoro in giro per il mondo, pur tra mille difficoltà ed ostacoli.

 

Obiettivo di questa iniziativa è quello di presentare ad un pubblico vasto di progettisti l’esperienza di alcuni degli studi che operano all’estero - pur essendo a tutti gli effetti “studi italiani” -  individuati dalla ricerca, per illustrare il percorso che ha condotto a progettare un’opera all’estero. 

 

L’evento, trasmesso in modalità streaming, si svolgerà mercoledì 12 ottobre con inizio alle ore 15.00.

 

Per gli Architetti, iscritti alla Fondazione, è previsto il riconoscimento dei 2 CFP per coloro che seguiranno l’evento on-line. Ai fini dell’accreditamento dei CFP è richiesto di accedere tramite il nostro portale, il giorno 12 ottobre, a partire dalle ore 12:00, inserendo le credenziali della Fondazione, e di seguire il corso per l'intera durata. Ai fini della verifica della presenza, la piattaforma invierà dei codici ad intervalli di tempo irregolari che ciascun utente dovrà digitare.

Tutti gli interessati, fino al raggiungimento di 1000 utenze live, avranno comunque, libero accesso alla visualizzazione dell’evento in streaming nell’Area Formazione del portale, al seguente LINK.

Ti informo, inoltre, che, durante l’evento, tutti gli iscritti Inarcassa potranno formulare quesiti e commenti, partecipando alla consueta Chat, inserendo il proprio PIN di Inarcassa on line ( IN….).

 

La partecipazione all’evento web, in qualsiasi modalità, è totalmente gratuita!

 

Dal 14 ottobre 2016 sarà attivo l’“OPEN BLOG” per formulare osservazioni e/o inviare proposte sull’argomento trattato che saranno discusse e approfondite in una sessione aperta on line con il coordinatore dell’evento e Consigliere della fondazione, Arch. Felice de Luca.

 

 

Ti aspettiamo!!

La Fondazione 

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