Un nuovo appuntamento con i WEBINAR della Fondazione

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Caro Collega,

 

eccoci ad un nuovo appuntamento con i WEBINAR della Fondazione:

 

l’evento, dal titolo “Regime dei Minimi e Forfettario: i due regimi a confronto”, avrà luogo martedì 01 dicembre 2015 alle ore 15,00, presso la sede della Fondazione, Via Salaria n. 229 - Sala Congressi A – Roma.

 

In conformità con la normativa dei Consigli Nazionali, il corso potrà dare diritto all’assegnazione di n. 2 CFP unicamente alla categoria degli Architetti soci della Fondazione che, accedendo tramite il nostro portale, il giorno 1° dicembre, a partire dalle ore 12,00 (inizio evento alle ore 15:00), inserendo le credenziali della Fondazione, lo seguiranno per l'intera durata. Ai fini della verifica della presenza, la piattaforma invierà dei codici ad intervalli di tempo irregolari che il singolo utente dovrà digitare.

 

http://fondazionearching.it/-/webinar-regime-dei-minimi-e-forfettario-i-due-regimi-a-confronto-martedi-1-dicembre-ore-15-00

 

Per l’evento abbiamo disponibili un numero massimo di 1000 utenze live così suddivise: ai primi 500 Architetti iscritti alla Fondazione saranno riconosciuti i CFP nella misura indicata; i restanti 500 avranno, invece, solo la possibilità di seguire il webinar in streaming ed eventualmente partecipare alla consueta chat.

 

Per quanti parteciperanno di persona, in sala, all’evento, si ricorda che la corresponsione di n. 2 C.F.P. spetterà, esclusivamente, ai Professionisti iscritti alla Fondazione che si saranno previamente registrati, entro lunedì 30 novembre, tramite e.mail all’indirizzo: info@fondazionearching.it.

 

La sala ha una capienza massima di 50 posti.

 

Anticipiamo che dal 1° dicembre 2015 sarà possibile aderire o rinnovare l’adesione alla Fondazione per l’anno solare 2016, usufruendo da subito di tutti i servizi.

 

Per gli Architetti che vorranno iscriversi alla Fondazione anche al fine di partecipare all’evento web, suggeriamo di effettuare il pagamento della quota annuale tramite Carta di Credito poiché i tempi più lunghi necessari per la validazione del pagamento a mezzo MAV potrebbero non consentire la partecipare all’evento.

 

La partecipazione all’evento web, in qualsiasi modalità, è totalmente gratuita!

 

Ti aspettiamo!!

La Fondazione 

Servizio Pronto Europa - Newsletter del 13 novembre 2015

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● Approvati i Piani di Lavoro (WP) del Programma Europeo di Ricerca Horizon 2020 validi per il biennio 2016-2017, dai quali dipenderà l’uscita dei nuovi bandi. 
A ottobre 2015 sono stati ufficializzati i Piani di lavoro (Work Programmes) 2016-2017 del Programma Horizon 2020. Come anticipato, la consultazione dei Piani di Lavoro Horizon 2020 validi per i prossimi due anni è di fondamentale interesse per coloro che intendano partecipare ai prossimi bandi nei diversi settori d’intervento. La conoscenza delle tematiche che saranno oggetto di finanziamento consentirà di pianificare la propria partecipazione ai bandi del Programma. Per architetti e ingegneri si segnala interesse in particolare per le seguenti tematiche: 
1. Nell’ambito del Pilastro “Leadership Industriale”: A. Tecnologie di Informazione e Comunicazione ICT; B. Nanotecnologie, materiali avanzati e processi produttivi avanzati; C. Tecnologie per lo Spazio. 
2. Nell’ambito del Pilastro “Sfide Sociali”: A. Salute, Cambiamento Demografico e Benessere; B. Sicurezza Alimentare, Foreste e Agricoltura Sostenibili, Ricerca sulle Acque Marittime e Fluviali e Bioe-Economia; C. Energia Sicura, Pulita ed Efficiente; D. Trasporti Intelligenti, Puliti ed Integrati; E. Azione per il Clima, Ambiente, Efficienza delle Risorse e Materie Prime; F. Società Sicure.
3. Lo strumento “Fast Track to Innovation Pilot” per la commercializzazione di soluzioni innovative.
Link: http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/en/what-work-programme

● Nuova uscita di 4 bandi nell’ambito del Meccanismo Europeo per Collegare l’Europa (Connecting Europe Facility) – Reti Transeuropee di Telecomunicazione (CEF Telecom) – scadenza 19 gennaio 2016
I bandi sono i seguenti:
1. Emissione elettronica di documenti – eDelivery;
2. Fatturazione elettronica – eInvoicing;
3. Dati pubblici aperti, Servizi generici;
4. Internet più sicuro, Servizi generici;
5. Europeana, piattaforma di servizi centrale.
Possono presentare proposte progettuali gli enti pubblici e privati europei. I dettagli delle azioni ammissibili nell’ambito di ciascun bando sono già disponibili dal 30 ottobre 2015.
Il bilancio indicativo disponibile per tutti e cinque i bandi ammonta a 38,7 milioni di euro. La CE erogherà finanziamenti a fondo perduto in misura e con un tasso di cofinanziamento variabile a seconda dei singoli bandi.
Link:
https://ec.europa.eu/inea/en/connecting-europe-facility/cef-telecom/apply-funding/cef-telecom-calls-proposals-2015

● Bando della Regione Umbria per il sostegno delle nuove PMI Innovative – scadenza 31 dicembre 2015
Lo strumento "Sostegno alla creazione  e al consolidamento di start-up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e alle iniziative di spin-off della ricerca" è realizzato a valere  sul nuovo POR FESR 2014-2020. Il bando ha l'obiettivo di sostenere nuove PMI e spin-off capaci di valorizzare economicamente i risultati della ricerca e/o sullo sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi ad alto contenuto innovativo nei settori di specializzazione identificati  nell'ambito della Strategia  di Ricerca e Innovazione per la Specializzazione Intelligente (RIS 3). La Strategia mira ad attivare le potenzialità locali facendo leva su asset e talenti regionali attraverso l'accesso  ai risultati della ricerca e la promozione della nuova imprenditorialità. 
Le proposte devono essere presentate da piccole e medie imprese già costituite dopo il 31/12/2013, ubicate nel territorio della Regione Umbria e appartenenti alle seguenti tipologie: a) start up ad alto contenuto tecnologico; b) spin-off aziendali; c) spin-off accademici ad alto contenuto scientifico.
Il contributo a fondo perduto è pari al 40% della spesa ammissibile, il cui ammontare complessivo non può essere inferiore ad euro 30.000, né superiore ad euro 500.000.
Le proposte devono essere presentate attraverso la piattaforma online dedicata.
Link:
http://www.regione.umbria.it/attivita-produttive-e-imprese/start-up-e-pmi-innovative

● BANDO BENI STRUMENTALI 2015 a sostegno di investimenti innovativi e di ammodernamento delle MPMI delle province di Venezia e Rovigo – scadenza 10 dicembre 2015
Con questo intervento la Camera di Commercio di Venezia Rovigo Delta Lagunare mira a sostenere la competitività del tessuto imprenditoriale e lo sviluppo dell’economia locale promuovendo percorsi di sviluppo, innovazione e ammodernamento delle MPMI del suo territorio. Il bando finanzia le spese fatturate e sostenute dalle imprese a partire dal 20 luglio 2015 per l’acquisto di beni strumentali connessi all’attività dell’azienda (immobilizzazioni materiali e immateriali quali impianti, macchinari, beni strumentali d’impresa e attrezzature/arredi ad uso produttivo, nonché hardware, software e tecnologie digitali).
Le proposte possono essere presentate da micro, piccole e medie imprese (MPMI) registrate presso la Camera di Commercio di Venezia Rovigo Delta Lagunare.
Il contributo a fondo perduto erogabile a ciascuna impresa sarà pari al 30% delle spese ammissibili per una somma compresa tra euro 3.000 e 10.000. 
Le proposte dovranno essere presentate in modalità telematica.
Link:
http://www.ro.camcom.it/wp-content/uploads/2014/03/BANDO-BENI-STRUMENTALI-2015.pdf

● Workshop sull’Innovazione per Ambienti Age-Friendly, 8-9 dicembre 2015, Bruxelles, Belgio 
Nell’ambito del lancio della Convenzione per il Cambiamento Demografico che si terrà dal 7 al 9 dicembre 2015 presso il Comitato delle Regioni a Bruxelles, i giorni 8-9 dicembre avrà luogo il Workshop sull’Innovazione per Ambienti Age-Friendly. L’evento vede il supporto della Commissione Europea e dei network tematici AFE-INNOVET e AFEE (Age-Friendly Environment in Europe, Ufficio Regionale dell’OMS in Europa). L’obiettivo dello Workshop è la pianificazione e la realizzazione pratica di piani d’azione per promuovere comunità age-friendly. Questa due giorni è aperta a esperti, stakeholders e decisori politici di comunità europee che si siano impegnate a questo fine o che abbiano intenzione di farlo per il futuro. Dopo una sessione plenaria in cui AFE-INNOVET e AFEE presenteranno i risultati raggiunti, i partecipanti verranno suddivisi in diversi workshop tematici per discutere su come autorità regionali e locali possano utilizzare le reciproche esperienze per sviluppare ambienti che supportino un invecchiamento sano e attivo, che contribuisca ad aumentare l’aspettativa di vita in salute, a migliorare la capacità di vivere in autonomia ed il benessere degli anziani per creare una società di tutte le età. 
La partecipazione all’evento è gratuita con posti limitati, previa registrazione on-line.
Link: 
http://www.afeinnovnet.eu/event/launch-covenant-demographic-change

Agenda Appuntamenti

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19 Aprile 2016  ore 15:00

SEMINARIO

La libera professione: conoscere la previdenza e l'assistenza di Inarcassa e la sua Fondazione

 
Pineto

Sala Polifunzionale del Comune Via Trieste

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14 Aprile 2016  ore 14:30

SEMINARIO

La libera professione ed il Welfare integrato

 
Verbania Intra

Il Chiostro,
via F.lli Cervi 14
Auditorium

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01 Aprile 2016  ore 14:30

SEMINARIO FORMATIVO

CONOSCERE INARCASSA

 
Prato

Sala Conferenze

Auditorium della Camera di Commercio
Via Pelagatti 17

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31 Marzo 2016  ore 14:30

SEMINARIO FORMATIVO

Il futuro della libera professione e della previdenza

 
Latina

Sala Conferenze

ORDINE DEGLI INGEGNERI PROV. DI LATINA
PIAZZA A. CELLI ,3

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17 Marzo 2016  ore 14:15

SEMINARIO FORMATIVO

CONOSCERE INARCASSA

 
Parma

Palazzo Soragna

strada Ponte Caprazzucca, 6

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12 Marzo 2016  ore 8:30

SEMINARIO FORMATIVO

INARCASSA, e la libera professione

 
Messina

Palazzo della Cultura
Viale Boccetta

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8 Marzo 2016  ore 14:00

SEMINARIO FORMATIVO

Inarcassa, la previdenza dei liberi professionisti e la Fondazione ARCHING

 
Treviso

BHR Treviso Hotel
Via Postumia Castellana 2
Quinto di Treviso

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1 Marzo 2016  ore 15:00

SEMINARIO FORMATIVO

La Previdenza dei liberi professionisti - Approfondimenti sul Regolamento Inarcassa

 
Rovigo

Aula Magna c/o Liceo Scientifico ‘Paleocapa’
Via De Gasperi, 19

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24 Febbraio 2016  ore 15:00

SEMINARIO FORMATIVO

Professione e Previdenza. Conoscere Inarcassa e la Fondazione

Siena

Teatro del Popolo
Via Oberdan 44

Colle Val D'Elsa

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5 Febbraio 2016  ore 15:00

SEMINARIO FORMATIVO

"INARCASSA e la libera professione"

Caltanissetta

Cripta della Cattedrale Santa Maria la Nova
in via Camillo Genovese

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23 Gennaio 2016  ore 09.00 - 13.30

INCONTRO DIBATTITO SULLA PREVIDENZA PROFESSIONALE

Cagliari

Aula Magna Facoltà di Ingegneria
Piazza d’Armi

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22 Gennaio 2016  ore 15:00

SEMINARIO FORMATIVO

Libera Professione: una scelta consapevole

Oristano

Palace Hotel Mariano IV
ingresso via Mariano IV

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11 Dicembre 2015  ore 9:00

SEMINARIO FORMATIVO

Conoscere Inarcassa

Bari

Aula Magna 'Attilio Alto'
Politecnico di Bari

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1 Dicembre 2015

SEMINARIO

A SERVIZIO DELLA PROFESSIONE: seminario sulle attività di inarCASSA Previdenza, Assistenza Sanitaria, Riscatto e Ricongiunzione e sulle attività della Fondazione inarCASSA

Terni

Hotel Garden Viale Bramante 4/6





 
   

25 settembre 2015

CONVEGNO
Il concorso di progettazione per l’appalto di servizi di architettura e ingegneria: l’esperienza di Città della Scienza

Napoli
Sala Congressi, Via Coroglio 57

 

 

Rubrica di aggiornamento legislativo e giurisprudenziale del 9 novembre 2015

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Gratuità del permesso di costruire e del mutamento di destinazione d’uso: due ipotesi frequenti

È frequente che insorga contenzioso interno al pagamento degli oneri di urbanizzazione. Sia in relazione alle ipotesi in cui si ritenga che l’opera da realizzare sia esente dal pagamento, sia in relazione all’entità di tali oneri. Così, per esempio, l’art. 17 D.P.R. n. 380/01 (e già l’art. 9 l. n. 10/77) prevede la gratuità del permesso di costruire per le costruzioni in zona agricola (comma 3, lett. a). Sennonché, la norma trova applicazione entro i precisi limiti oggettivi e soggettivi dalla stessa individuati. La giurisprudenza, al riguardo, ha avuto modo di rilevare in numerose occasioni che occorre dimostrare “ai fini del rilascio della concessione gratuita il concomitante concorso di due requisiti: a) sul piano soggettivo, la "qualitas" di imprenditore agricolo a titolo principale secondo la definizione di cui all'art. 12 l. 9 maggio 1975, n. 153; b) sul piano oggettivo, il nesso di preordinazione funzionale delle opere alla conduzione del fondo, specificando letteralmente, per quanto d'interesse, che deve trattarsi di interventi da realizzarsi in zona di intervento che abbia nello strumento urbanistico destinazione agricola. Non basta, quindi, la sola destinazione della costruzione allo sfruttamento del fondo che presuppone, peraltro, la qualità soggettiva del richiedente di imprenditore agricolo a titolo principale, essendo, invece, necessaria anche la concorrente destinazione agricola dell'area interessata dalla costruzione: la sussistenza di una soltanto delle condizioni non può, quindi, ritenersi requisito sufficiente per la gratuità nell'intervento edilizio (Cons. di St., sez. V, 14 maggio 2013, n. 2609; T.A.R. Palermo, Sicilia, sez. II, 13 aprile, 2012, n. 770). Ne consegue, allora, che la gratuità degli interventi non può trovare applicazione né nei confronti di soggetti differenti dall'imprenditore agricolo a titolo principale né in caso di costruzioni da realizzarsi al di fuori di zone espressamente qualificate come agricole (T.A.R. Sicilia, Catania, sez. I (Ord.), 3 ottobre 2005, n. 1533)” (Tar Puglia, Lecce, n. 1939/13). Peraltro, la qualità di I.A.P. (imprenditore agricolo a titolo principale o professionale) può essere radicata anche in capo ad una Società (cfr. l. n. 57/01 e art. 10 d. lgs.vo n. 228/01). Particolare attenzione va, altresì, riservata anche al requisito oggettivo, dal momento che non tutte le opere edilizie realizzate in zona agricola possono astrattamente considerarsi come “funzionali alla conduzione del fondo”. Tale è, ad esempio, la realizzazione di una cantina sociale per lo stoccaggio e la lavorazione delle uve, mentre tradizionalmente si nega tale qualità agli impianti funzionali non già alla trasformazione dei prodotti agricoli, ma di quelli ottenuti dall’allevamento animale (ad esempio, un impianto di allevamento suinicolo o di una cantina da adibire alla stagionatura del formaggio). Più controversa è la possibilità di esentare dal pagamento del contributo di costruzione i manufatti destinati ad attività agrituristica, e ciononostante una norma del 2001 (art. 3, d. lgs. n. 228/01) sembri deporre nel senso della gratuità in modo indiscriminato (quale che sia, cioè, il manufatto, e quindi anche per gli alloggi destinati ai clienti).
Sotto altro profilo, anche sul mutamento di destinazione d’uso non è infrequente che sorga contenzioso, con particolare riguardo alle ipotesi in cui al mutamento non sia seguita alcuna opera di trasformazione edilizia. La giurisprudenza, in tale caso, ritiene che ciò che rileva ai fini è il “carico urbanistico”. Se esso rimane tale, perché la nuova destinazione d’uso è omogenea a quella precedente (ad esempio, da un suo residenziale ad un uso a studio professionale), allora gli oneri di urbanizzazione non sono dovuti. Altrimenti, va corrisposta la differenza tra quelli dovuti in relazione alla nuova destinazione e quelli già pagati in relazione a quella originaria.  In altri termini, “il cambio di destinazione d’uso di un immobile, ancorché compatibile nella medesima zona omogenea, intervenuto tra categorie edilizie funzionalmente autonome e non omogenee, integra una modificazione edilizia con effetti incidenti sul carico urbanistico, soggetta al regime oneroso, indipendentemente dalla tipologia delle opere. Non si devono infatti sovrapporre due piani differenti, quello della ammissibilità dell’intervento edilizio, e quello del pagamento degli oneri che ad esso sono conseguenti. La circostanza che l’intervento sia effettivamente assentibile non significa che lo stesso debba essere necessariamente gratuito” (Tar Lombardia, sez. II Milano, 16/3/2011 n.740).


avv. Riccardo Rotigliano
rrotigliano@scozzarirotigliano.com
www.scozzarirotigliano.com

 

 

I dipendenti pubblici non possono farsi rimborsare la tassa di iscrizione all’albo professionale

Il Ragioniere generale dello Stato è, di recente (nota prot. n. 79309 del 19/10/15), intervenuto a chiarire gli esatti termini in cui l’ente pubblico presso cui presta servizio un professionista è tenuto a rimborsare la tassa annuale di iscrizione al relativo albo professionale. Infatti, una sentenza di quest’anno della Cassazione civile (n. 7776 del 16/04/15) sembrava segnare un punto a favore dei professionisti dipendenti pubblici. Sennonché, il Ragioniere Generale ne chiarisce in modo condivisibile i limiti applicativi. In particolare, “anche alla luce di quanto espresso nella citata sentenza della Corte di Cassazione, assumono rilievo decisivo, in merito al riconoscimento del rimborso della predetta tassa, la presenza delle seguenti condizioni: 1) il carattere obbligatorio dell’iscrizione nell’elenco speciale annesso all’albo ai fini dell’espletamento dell’attività del professionista; 2) il carattere esclusivo dell’esercizio dell’attività professionale in regime di subordinazione, in cui l’Ente pubblico è l’unico soggetto beneficiario dei risultati di detta attività”. Da ciò la conseguenza che gli architetti e ingegneri dipendenti pubblici non possono chiedere il rimborso della tassa di iscrizione, dal momento che, per svolgere l’attività di progettazione interna, non è indispensabile l’iscrizione all’albo. Infatti, “per i responsabili degli uffici tecnici non è richiesta l’iscrizione all’albo per la redazione di progetti a favore dell’amministrazione da cui dipendono; infatti, ai sensi dell’art. 90, comma 1, lett. a), del d.lgs. 163/2006, è sufficiente il rapporto di servizio esistente e la conseguente incardinazione nell’ufficio tecnico”.
 

avv. Riccardo Rotigliano
rrotigliano@scozzarirotigliano.com
www.scozzarirotigliano.com

 


Anche per il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione sono richiesti i requisiti di partecipazione come per i progettisti
Con il parere precontenzioso n. 123 del 15/07/15 l’ANAC ha ribadito che, negli appalti integrati, anche per il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione occorre la dimostrazione dei requisiti relativi all’esperienza pregressa stabiliti dall’art. 263 D.P.R. n. 207/10. Nel caso di specie, un’impresa era stata esclusa per non avere indicato, anche per il professionista designato quale c.s.f.p., il possesso del requisito dello svolgimento negli ultimi 10 anni di servizi di architettura e ingegneria (quali genericamente definiti dall’art. 252 del regolamento) in misura pari a quanto richiesto dal bando per i progettisti. Secondo l’impresa, solo per questi ultimi e non anche per il coordinatore potevano essere richiesti tali requisiti esperienziali. L’ANAC, invece, ha ritenuto, nel solco della chiara previsione della legge di gara, che il c.s.f.p. fosse tenuto a possedere gli stessi requisiti del progettista, dal momento che i requisiti professionali previsti dall’art. 98 d. lgs. n. 81/08 ai fini dell’abilitazione allo svolgimento delle funzioni di coordinatore della sicurezza sono da intendersi quali requisiti minimi, ovvero non esauriscono il novero dei requisiti (ulteriori) che la stazione appaltante può prevedere in armonia con le norme del regolamento n. 207/10.


avv. Riccardo Rotigliano
rrotigliano@scozzarirotigliano.com
www.scozzarirotigliano.com

Bando del Ministero dello Sviluppo Economico per la concessione di agevolazioni alle imprese per la valorizzazione dei disegni e modelli industriali

Titolo bando: Bando del Ministero dello Sviluppo Economico (MSE) per la concessione di agevolazioni alle imprese per la valorizzazione dei disegni e modelli industriali (Bando Disegni+2)

Scadenza

Fino ad esaurimento delle risorse disponibili

Finalità 

Bando Beni Strumentali – Nuova Sabatini, Ministero dello Sviluppo Economico

Titolo bando: Bando Beni Strumentali – Nuova Sabatini, Ministero dello Sviluppo Economico

Data di pubblicazione: La norma del decreto-legge Del Fare è stata attuata con il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, 27 novembre 2013.

Scadenza: È possibile presentare domanda a partire dal 31 marzo 2014 fino al 31 dicembre 2016.

Finalità 

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