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    DDL Professioni: il via libera del Senato apre una nuova fase della riforma per architetti e ingegneri

    L'approvazione da parte del Senato del Disegno di legge delega sulla riforma degli ordinamenti professionali segna un passaggio di rilievo nel percorso di modernizzazione delle professioni regolamentate. Il provvedimento, che passa ora all'esame della Camera dei Deputati, apre una fase decisiva: quella dell'attuazione della delega, dalla quale dipenderà la concreta definizione delle misure destinate a incidere sull'esercizio della libera professione. Per architetti e ingegneri il disegno di legge rappresenta un intervento di particolare interesse. La riforma punta infatti ad aggiornare un impianto normativo che, negli ultimi anni, si è confrontato con profonde trasformazioni del mercato, dell'innovazione tecnologica e dell'organizzazione delle professioni. L'efficacia del provvedimento dipenderà ora dalla capacità dei decreti attuativi di tradurre i principi della delega in strumenti realmente in grado di rafforzare competitività, qualità delle prestazioni e attrattività della libera professione. Su questi temi Fondazione Inarcassa ha partecipato attivamente al confronto istituzionale che ha accompagnato l'iter del provvedimento, mettendo a disposizione analisi, studi e proposte sui principali aspetti che interessano architetti e ingegneri liberi professionisti. Il passaggio parlamentare concluso al Senato rappresenta quindi non un punto di arrivo, ma l'avvio di una nuova fase nella quale il contributo del mondo professionale continuerà a essere determinante. Nel comunicato stampa dedicato, il Presidente di Fondazione Inarcassa, Felice De Luca, commenta l'approvazione del provvedimento, illustra la posizione della Fondazione e indica le priorità che, secondo la Fondazione, dovranno orientare la predisposizione dei decreti attuativi per rendere la riforma uno strumento concreto di crescita e sviluppo delle professioni tecniche. Leggi il comunicato stampa con le dichiarazioni del Presidente Felice De Luca e la posizione di Fondazione Inarcassa sul DDL Professioni e sulla prossima fase della riforma.

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    Primo Premio Italiano della Zincatura a Caldo: la progettazione al centro della durabilità delle opere

    In un contesto nel quale sostenibilità, durabilità e gestione del ciclo di vita delle opere assumono un'importanza crescente, la qualità della progettazione continua a rappresentare il principale fattore in grado di orientare il valore e le prestazioni di un intervento nel tempo. Anche nel settore della protezione delle strutture in acciaio emerge con evidenza il ruolo centrale del progetto. Per questa ragione Fondazione Inarcassa promuove la conoscenza del Primo Premio Italiano della Zincatura a Caldo, iniziativa promossa da AIZ - Associazione Italiana Zincatura, che intende valorizzare le migliori applicazioni dell'acciaio zincato a caldo nell'architettura, nell'ingegneria civile e nelle infrastrutture. Il Premio nasce con l'obiettivo di diffondere la cultura della zincatura a caldo quale soluzione tecnologica di eccellenza per la protezione dalla corrosione delle strutture in acciaio e per la valorizzazione qualitativa delle opere edilizie e infrastrutturali. L'iniziativa riconosce il ruolo di architetti e ingegneri nello sviluppo di soluzioni progettuali innovative, sostenibili e durevoli, capaci di integrare le elevate prestazioni tecniche della zincatura a caldo con la qualità architettonica e costruttiva delle opere. La riflessione proposta dal Premio risulta particolarmente attuale. La durabilità delle strutture, la riduzione degli interventi manutentivi, l'efficienza economica lungo l'intero ciclo di vita dell'opera e gli obiettivi di sostenibilità ambientale rappresentano oggi elementi sempre più rilevanti per il progettista. In tale prospettiva, l'acciaio zincato a caldo costituisce una soluzione capace di coniugare affidabilità tecnica, qualità costruttiva, sostenibilità e libertà espressiva. Possono essere candidati progetti realizzati sul territorio nazionale, già ultimati o in fase avanzata di completamento. L'iniziativa si articola in due categorie: Progettare in Acciaio Zincato a Caldo, dedicata ai progetti che si distinguono per l'utilizzo significativo, innovativo ed esteticamente qualificante dell'acciaio zincato a caldo nell'ambito dell'architettura e dell'ingegneria; Acciaio Zincato a Caldo Sostenibile, riservata ai progetti che evidenziano il contributo dell'acciaio zincato a caldo alla sostenibilità ambientale, alla durabilità delle opere e all'economia circolare. Per ciascuna categoria è previsto un premio di 10.000 euro, quale riconoscimento del merito professionale e della qualità progettuale. Le candidature saranno valutate da una Commissione Scientifica composta da docenti universitari, professionisti ed esperti del settore, presieduta dal Prof. Raffaele Landolfo, Presidente della Commissione UNI Ingegneria Strutturale e Professore Ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. La partecipazione è gratuita e le candidature dovranno essere presentate entro il 31 marzo 2027 attraverso il modulo disponibile sul sito dell'Associazione Italiana Zincatura. La cerimonia di premiazione si svolgerà a Roma il 14 ottobre 2027, nell'ambito delle celebrazioni per il settantesimo anniversario della costituzione di AIZ. Il Premio rappresenta un'opportunità per valorizzare quelle esperienze progettuali che dimostrano come innovazione, durabilità e sostenibilità non siano il risultato di una singola scelta tecnologica, ma l'espressione di una progettazione consapevole, capace di tradurre competenza tecnica e visione professionale in opere di qualità. Scarica il bando Scarica la locandina Iscriviti al premio

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    Nuova governance per Fondazione Inarcassa: tutela della professione, innovazione e rappresentanza al centro dell'azione

    Tutela della libera professione, ricerca, innovazione, rappresentanza istituzionale e qualità del progetto sono i pilastri che guideranno l'azione della Fondazione nel nuovo mandato. Con l'insediamento del nuovo Consiglio direttivo, Fondazione Inarcassa apre una nuova fase della propria attività e definisce le linee strategiche che orienteranno il mandato. L'obiettivo è consolidare il ruolo della Fondazione quale interlocutore istituzionale degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti, rafforzando il contributo alla definizione delle politiche che incidono sul futuro della professione e sulla qualità delle trasformazioni del territorio. Costituita nel 2011 su iniziativa di Inarcassa, la Fondazione promuove la tutela della libera professione, favorisce il dialogo con le istituzioni e sostiene una cultura del progetto fondata sulla qualità, sulla competenza e sull'interesse pubblico. Nel corso degli anni ha consolidato un'intensa attività di rappresentanza e di elaborazione tecnico-scientifica, fino a diventare un punto di riferimento per gli oltre 175.000 architetti e ingegneri iscritti a Inarcassa. Il nuovo Consiglio direttivo intende rafforzare questo percorso e concentrare la propria azione sui temi che oggi determinano la competitività e la sostenibilità della libera professione. Tra le priorità figurano la tutela del mercato professionale, l'equo compenso, il miglioramento dell'accesso agli incarichi pubblici, la semplificazione normativa e la valorizzazione della qualità progettuale. Un'attenzione particolare riguarderà anche la centralità del progetto e l'indipendenza del progettista, elementi essenziali per garantire qualità delle opere e tutela dell'interesse pubblico. La Fondazione continuerà a fondare la propria attività su ricerca, analisi e produzione di studi a supporto delle decisioni pubbliche. L'intelligenza artificiale, la digitalizzazione dei processi, l'evoluzione della normativa europea, la transizione ecologica e la crescente esposizione dei territori ai rischi naturali richiedono politiche fondate su dati, analisi e approfondimenti scientifici. In questo contesto assumerà crescente rilievo anche il rafforzamento della presenza della Fondazione nelle sedi europee, dove prende forma una parte sempre più significativa della normativa che interessa le professioni tecniche. Particolare attenzione riguarderà l'evoluzione dei modelli organizzativi degli studi professionali. Le analisi promosse dalla Fondazione evidenziano la necessità di favorire forme di aggregazione più strutturate e competitive, capaci di ampliare le competenze, sostenere l'innovazione e consentire una partecipazione più efficace alle opportunità offerte dal mercato. In questa prospettiva proseguirà l'impegno a favore di interventi normativi e fiscali che incentivino lo sviluppo delle forme associative e delle Società tra Professionisti, senza perdere il forte radicamento territoriale che caratterizza la libera professione italiana. La collaborazione con Inarcassa, con i Consigli Nazionali e con gli Ordini professionali continuerà a rappresentare un elemento centrale dell'azione istituzionale. La condivisione degli obiettivi, nel rispetto delle diverse competenze, costituisce un fattore essenziale per rafforzare la tutela della professione, migliorare le condizioni di esercizio dell'attività professionale e contribuire alla solidità dell'intero sistema. Tra le priorità del nuovo mandato rientrano anche l'analisi delle dinamiche che interessano le nuove generazioni e la valorizzazione della presenza femminile nella professione. Le ricerche dedicate al gender pay gap confermano la volontà della Fondazione di affrontare questi temi attraverso un approccio fondato sull'evidenza scientifica, nella consapevolezza che inclusione, pari opportunità e valorizzazione dei talenti rappresentano fattori strategici per lo sviluppo della categoria. Accanto all'attività di rappresentanza, la Fondazione intende rafforzare il dialogo con la società civile. Diffondere una maggiore consapevolezza del valore della progettazione e del contributo degli architetti e degli ingegneri significa promuovere una cultura della prevenzione, della sicurezza, della qualità dell'ambiente costruito e della sostenibilità, su temi che incidono direttamente sulla vita delle persone e sul futuro delle comunità. Il nuovo Consiglio direttivo conferma così la volontà di rafforzare il ruolo di Fondazione Inarcassa come centro di ricerca, elaborazione culturale e proposta, capace di interpretare i cambiamenti e di accompagnare la libera professione nelle sfide del futuro. Ricerca, rappresentanza e proposta continueranno a costituire i tre pilastri dell'azione della Fondazione, con l'obiettivo di offrire alle istituzioni analisi fondate sui dati e ai professionisti strumenti concreti per affrontare l'evoluzione del settore. Il Presidente Felice De Luca e la Vicepresidente Bruna Gozzi illustrano obiettivi, strategie e priorità del nuovo mandato nell'intervista pubblicata da Il Giornale dell'Architettura. Leggi l’intervista completa

  • Il Presidente della Fondazione Inarcassa, Felice De Luca, alla Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti

    Si è svolta lo scorso 16 luglio, all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, la prima sessione della Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti, promossa dal CNAPPC alla quale è intervenuto il Presidente della Fondazione Inarcassa, Felice De Luca, alla sua prima uscita ufficiale. "Di fronte alle sfide del cambiamento climatico, della spinta demografica e della rivoluzione digitale - ha spiegato il neo Presidente - è facile cedere alla preoccupazione, all’immobilismo o alla sterile lamentazione. Noi,al contrario, dobbiamo scegliere la via dell'entusiasmo, del coraggio e della proposta. Queste grandi trasformazioni hanno bisogno di una regia tecnica e culturale, serve un ponte solido tra la politica, che ha il compito di tracciare la rotta strategica del Paese, i cittadini e le imprese, che quella rotta la vivono quotidianamente. Quella regia spetta a noi. Siamo noi i progettisti, capaci di trasformare i bisogni della società in soluzioni strutturali concrete, sicure, sostenibili e a misura d'uomo. Siamo noi, ingegneri e architetti, capaci di progettare quello che sarà". Al centro dell’intervento anche le tre direttrici fondamentali per il futuro della professione: il riconoscimento del valore pubblico dell’architettura, la centralità del progetto e la tutela del lavoro professionale attraverso un giusto compenso, indispensabile anche per rendere la professione più attrattiva per le nuove generazioni. La Conferenza Nazionale, aperta dal Presidente CNACCP, Alessandro Panci, è proseguita con il confronto istituzionale dedicato ai disegni di legge sull'architettura, con l'intervento, tra gli altri, dei Senatori Nicola Irto e Mario Occhiuto, primi firmatari, rispettivamente, del disegno di legge sulla qualità dell'architettura e del disegno di legge quadro sull'architettura e la rinascenza urbana.

  • Notizie

    Premio AIDIA "Idee per un mondo che cambia": a Latina un incontro dedicato alla seconda edizione del Premio

    Prosegue il percorso di promozione della seconda edizione del Premio AIDIA "Idee per un mondo che cambia", l'iniziativa sostenuta da Fondazione Inarcassa e promossa dall'Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti (AIDIA) per valorizzare progetti, interventi e percorsi professionali capaci di coniugare qualità progettuale, innovazione e responsabilità sociale, ambientale e culturale. Il Premio si inserisce nel quadro dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con particolare riferimento all'Obiettivo 5 dedicato alla parità di genere, e prevede anche un Premio Speciale Fondazione Inarcassa, riservato alle libere professioniste. Nell'ambito delle iniziative di presentazione del Premio sul territorio nazionale, venerdì 24 luglio 2026, alle ore 16.30, il Parco Pantanello di Cisterna di Latina ha ospitato un incontro promosso dagli Ordini degli Architetti PPC e degli Ingegneri della Provincia di Latina, in collaborazione con AIDIA e Fondazione Inarcassa. L'iniziativa ha offerto l'occasione per approfondire finalità, categorie e modalità di partecipazione al Premio. Dopo i saluti istituzionali, sono intervenuti Maria Acrivoulis, coordinatrice del Premio AIDIA, e Raffaele De Rosa, consigliere di Fondazione Inarcassa. Erano inoltro presenti Amalia Ercoli Finzi, presidente onoraria di AIDIA, e dell'architetta Carmen Andriani, docente di Progettazione Architettonica e Urbana, seguiti da un momento di confronto con i partecipanti. Il programma si è concluso con una visita guidata ai Giardini di Ninfa, dedicata agli aspetti storico-architettonici e tecnico-ingegneristici del complesso monumentale. Il Premio AIDIA 2026 è articolato nelle categorie Rigenerazione e riqualificazione, Miglioramento dell'ambiente, Sistemi digitali e Leadership manageriale femminile, alle quali si affianca il Premio Speciale Fondazione Inarcassa dedicato alle libere professioniste. Per ciascuna categoria è previsto un riconoscimento di 1.500 euro, oltre all'iscrizione gratuita ad AIDIA per un anno. Le candidature potranno essere presentate entro il 15 settembre 2026, mentre la cerimonia di premiazione si terrà il 27 novembre 2026 presso la Casa dell'Architettura di Roma. Per conoscere il regolamento, le categorie del Premio e le modalità di partecipazione è possibile consultare l'articolo dedicato sul sito di Fondazione Inarcassa. Leggi l'approfondimento sul Premio AIDIA "Idee per un mondo che cambia" Scarica la locandina dell'incontro in presenza a Latina

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  • L'approvazione da parte del Senato del Disegno di legge delega sulla riforma degli ordinamenti professionali segna un passaggio di rilievo nel percorso di modernizzazione delle professioni regolamentate. Il provvedimento, che passa ora all'esame della Camera dei Deputati, apre una fase decisiva: quella dell'attuazione della delega, dalla quale dipenderà la concreta definizione delle misure destinate a incidere sull'esercizio della libera professione. Per architetti e ingegneri il disegno di legge rappresenta un intervento di particolare interesse. La riforma punta infatti ad aggiornare un impianto normativo che, negli ultimi anni, si è confrontato con profonde trasformazioni del mercato, dell'innovazione tecnologica e dell'organizzazione delle professioni. L'efficacia del provvedimento dipenderà ora dalla capacità dei decreti attuativi di tradurre i principi della delega in strumenti realmente in grado di rafforzare competitività, qualità delle prestazioni e attrattività della libera professione. Su questi temi Fondazione Inarcassa ha partecipato attivamente al confronto istituzionale che ha accompagnato l'iter del provvedimento, mettendo a disposizione analisi, studi e proposte sui principali aspetti che interessano architetti e ingegneri liberi professionisti. Il passaggio parlamentare concluso al Senato rappresenta quindi non un punto di arrivo, ma l'avvio di una nuova fase nella quale il contributo del mondo professionale continuerà a essere determinante. Nel comunicato stampa dedicato, il Presidente di Fondazione Inarcassa, Felice De Luca, commenta l'approvazione del provvedimento, illustra la posizione della Fondazione e indica le priorità che, secondo la Fondazione, dovranno orientare la predisposizione dei decreti attuativi per rendere la riforma uno strumento concreto di crescita e sviluppo delle professioni tecniche. Leggi il comunicato stampa con le dichiarazioni del Presidente Felice De Luca e la posizione di Fondazione Inarcassa sul DDL Professioni e sulla prossima fase della riforma.
  • Primo Premio Italiano della Zincatura a Caldo: la progettazione al centro della durabilità delle opere
    In un contesto nel quale sostenibilità, durabilità e gestione del ciclo di vita delle opere assumono un'importanza crescente, la qualità della progettazione continua a rappresentare il principale fattore in grado di orientare il valore e le prestazioni di un intervento nel tempo. Anche nel settore della protezione delle strutture in acciaio emerge con evidenza il ruolo centrale del progetto. Per questa ragione Fondazione Inarcassa promuove la conoscenza del Primo Premio Italiano della Zincatura a Caldo, iniziativa promossa da AIZ - Associazione Italiana Zincatura, che intende valorizzare le migliori applicazioni dell'acciaio zincato a caldo nell'architettura, nell'ingegneria civile e nelle infrastrutture. Il Premio nasce con l'obiettivo di diffondere la cultura della zincatura a caldo quale soluzione tecnologica di eccellenza per la protezione dalla corrosione delle strutture in acciaio e per la valorizzazione qualitativa delle opere edilizie e infrastrutturali. L'iniziativa riconosce il ruolo di architetti e ingegneri nello sviluppo di soluzioni progettuali innovative, sostenibili e durevoli, capaci di integrare le elevate prestazioni tecniche della zincatura a caldo con la qualità architettonica e costruttiva delle opere. La riflessione proposta dal Premio risulta particolarmente attuale. La durabilità delle strutture, la riduzione degli interventi manutentivi, l'efficienza economica lungo l'intero ciclo di vita dell'opera e gli obiettivi di sostenibilità ambientale rappresentano oggi elementi sempre più rilevanti per il progettista. In tale prospettiva, l'acciaio zincato a caldo costituisce una soluzione capace di coniugare affidabilità tecnica, qualità costruttiva, sostenibilità e libertà espressiva. Possono essere candidati progetti realizzati sul territorio nazionale, già ultimati o in fase avanzata di completamento. L'iniziativa si articola in due categorie: Progettare in Acciaio Zincato a Caldo, dedicata ai progetti che si distinguono per l'utilizzo significativo, innovativo ed esteticamente qualificante dell'acciaio zincato a caldo nell'ambito dell'architettura e dell'ingegneria; Acciaio Zincato a Caldo Sostenibile, riservata ai progetti che evidenziano il contributo dell'acciaio zincato a caldo alla sostenibilità ambientale, alla durabilità delle opere e all'economia circolare. Per ciascuna categoria è previsto un premio di 10.000 euro, quale riconoscimento del merito professionale e della qualità progettuale. Le candidature saranno valutate da una Commissione Scientifica composta da docenti universitari, professionisti ed esperti del settore, presieduta dal Prof. Raffaele Landolfo, Presidente della Commissione UNI Ingegneria Strutturale e Professore Ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. La partecipazione è gratuita e le candidature dovranno essere presentate entro il 31 marzo 2027 attraverso il modulo disponibile sul sito dell'Associazione Italiana Zincatura. La cerimonia di premiazione si svolgerà a Roma il 14 ottobre 2027, nell'ambito delle celebrazioni per il settantesimo anniversario della costituzione di AIZ. Il Premio rappresenta un'opportunità per valorizzare quelle esperienze progettuali che dimostrano come innovazione, durabilità e sostenibilità non siano il risultato di una singola scelta tecnologica, ma l'espressione di una progettazione consapevole, capace di tradurre competenza tecnica e visione professionale in opere di qualità. Scarica il bando Scarica la locandina Iscriviti al premio
  • Nuova governance per Fondazione Inarcassa: tutela della professione, innovazione e rappresentanza al centro dell'azione
    Tutela della libera professione, ricerca, innovazione, rappresentanza istituzionale e qualità del progetto sono i pilastri che guideranno l'azione della Fondazione nel nuovo mandato. Con l'insediamento del nuovo Consiglio direttivo, Fondazione Inarcassa apre una nuova fase della propria attività e definisce le linee strategiche che orienteranno il mandato. L'obiettivo è consolidare il ruolo della Fondazione quale interlocutore istituzionale degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti, rafforzando il contributo alla definizione delle politiche che incidono sul futuro della professione e sulla qualità delle trasformazioni del territorio. Costituita nel 2011 su iniziativa di Inarcassa, la Fondazione promuove la tutela della libera professione, favorisce il dialogo con le istituzioni e sostiene una cultura del progetto fondata sulla qualità, sulla competenza e sull'interesse pubblico. Nel corso degli anni ha consolidato un'intensa attività di rappresentanza e di elaborazione tecnico-scientifica, fino a diventare un punto di riferimento per gli oltre 175.000 architetti e ingegneri iscritti a Inarcassa. Il nuovo Consiglio direttivo intende rafforzare questo percorso e concentrare la propria azione sui temi che oggi determinano la competitività e la sostenibilità della libera professione. Tra le priorità figurano la tutela del mercato professionale, l'equo compenso, il miglioramento dell'accesso agli incarichi pubblici, la semplificazione normativa e la valorizzazione della qualità progettuale. Un'attenzione particolare riguarderà anche la centralità del progetto e l'indipendenza del progettista, elementi essenziali per garantire qualità delle opere e tutela dell'interesse pubblico. La Fondazione continuerà a fondare la propria attività su ricerca, analisi e produzione di studi a supporto delle decisioni pubbliche. L'intelligenza artificiale, la digitalizzazione dei processi, l'evoluzione della normativa europea, la transizione ecologica e la crescente esposizione dei territori ai rischi naturali richiedono politiche fondate su dati, analisi e approfondimenti scientifici. In questo contesto assumerà crescente rilievo anche il rafforzamento della presenza della Fondazione nelle sedi europee, dove prende forma una parte sempre più significativa della normativa che interessa le professioni tecniche. Particolare attenzione riguarderà l'evoluzione dei modelli organizzativi degli studi professionali. Le analisi promosse dalla Fondazione evidenziano la necessità di favorire forme di aggregazione più strutturate e competitive, capaci di ampliare le competenze, sostenere l'innovazione e consentire una partecipazione più efficace alle opportunità offerte dal mercato. In questa prospettiva proseguirà l'impegno a favore di interventi normativi e fiscali che incentivino lo sviluppo delle forme associative e delle Società tra Professionisti, senza perdere il forte radicamento territoriale che caratterizza la libera professione italiana. La collaborazione con Inarcassa, con i Consigli Nazionali e con gli Ordini professionali continuerà a rappresentare un elemento centrale dell'azione istituzionale. La condivisione degli obiettivi, nel rispetto delle diverse competenze, costituisce un fattore essenziale per rafforzare la tutela della professione, migliorare le condizioni di esercizio dell'attività professionale e contribuire alla solidità dell'intero sistema. Tra le priorità del nuovo mandato rientrano anche l'analisi delle dinamiche che interessano le nuove generazioni e la valorizzazione della presenza femminile nella professione. Le ricerche dedicate al gender pay gap confermano la volontà della Fondazione di affrontare questi temi attraverso un approccio fondato sull'evidenza scientifica, nella consapevolezza che inclusione, pari opportunità e valorizzazione dei talenti rappresentano fattori strategici per lo sviluppo della categoria. Accanto all'attività di rappresentanza, la Fondazione intende rafforzare il dialogo con la società civile. Diffondere una maggiore consapevolezza del valore della progettazione e del contributo degli architetti e degli ingegneri significa promuovere una cultura della prevenzione, della sicurezza, della qualità dell'ambiente costruito e della sostenibilità, su temi che incidono direttamente sulla vita delle persone e sul futuro delle comunità. Il nuovo Consiglio direttivo conferma così la volontà di rafforzare il ruolo di Fondazione Inarcassa come centro di ricerca, elaborazione culturale e proposta, capace di interpretare i cambiamenti e di accompagnare la libera professione nelle sfide del futuro. Ricerca, rappresentanza e proposta continueranno a costituire i tre pilastri dell'azione della Fondazione, con l'obiettivo di offrire alle istituzioni analisi fondate sui dati e ai professionisti strumenti concreti per affrontare l'evoluzione del settore. Il Presidente Felice De Luca e la Vicepresidente Bruna Gozzi illustrano obiettivi, strategie e priorità del nuovo mandato nell'intervista pubblicata da Il Giornale dell'Architettura. Leggi l’intervista completa
  • Si è svolta lo scorso 16 luglio, all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, la prima sessione della Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti, promossa dal CNAPPC alla quale è intervenuto il Presidente della Fondazione Inarcassa, Felice De Luca, alla sua prima uscita ufficiale. "Di fronte alle sfide del cambiamento climatico, della spinta demografica e della rivoluzione digitale - ha spiegato il neo Presidente - è facile cedere alla preoccupazione, all’immobilismo o alla sterile lamentazione. Noi,al contrario, dobbiamo scegliere la via dell'entusiasmo, del coraggio e della proposta. Queste grandi trasformazioni hanno bisogno di una regia tecnica e culturale, serve un ponte solido tra la politica, che ha il compito di tracciare la rotta strategica del Paese, i cittadini e le imprese, che quella rotta la vivono quotidianamente. Quella regia spetta a noi. Siamo noi i progettisti, capaci di trasformare i bisogni della società in soluzioni strutturali concrete, sicure, sostenibili e a misura d'uomo. Siamo noi, ingegneri e architetti, capaci di progettare quello che sarà". Al centro dell’intervento anche le tre direttrici fondamentali per il futuro della professione: il riconoscimento del valore pubblico dell’architettura, la centralità del progetto e la tutela del lavoro professionale attraverso un giusto compenso, indispensabile anche per rendere la professione più attrattiva per le nuove generazioni. La Conferenza Nazionale, aperta dal Presidente CNACCP, Alessandro Panci, è proseguita con il confronto istituzionale dedicato ai disegni di legge sull'architettura, con l'intervento, tra gli altri, dei Senatori Nicola Irto e Mario Occhiuto, primi firmatari, rispettivamente, del disegno di legge sulla qualità dell'architettura e del disegno di legge quadro sull'architettura e la rinascenza urbana.
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architalking

Architalking giugno 2026 - Luisa Bocchietto

Si laurea in Architettura e in Design, successivamente fonda il proprio studio a Biella. Nel campo del design ha lavorato per numerose aziende del settore del mobile realizzando progetti di direzione artistica e di prodotto. È stata Presidente Nazionale dell’ADI – Associazione per il Disegno Industriale - ed è componente del Consiglio Italiano del Design.