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  • Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha promosso un concorso di progettazione per l’ampliamento della "Città Giudiziaria" di Piazzale Clodio e della Porta del Parco di Monte Mario a Roma. L’esame della documentazione di gara si è concentrata, in particolar modo, sulla determinazione del calcolo del compenso professionale che, di fatto, è risultato sottostimato. Per quanto riguarda, infatti, il calcolo relativo al PFTE sono state prese in considerazione le aliquote contenute nel decreto "parametri" vigenti all’epoca del d.lgs. n. 50/2016. La stazione appaltante non ha, quindi, tenuto conto delle novità introdotte dal nuovo Codice dei contratti pubblici per quanto concerne, in particolare, la riduzione dei livelli di progettazione, da tre a due.Pertanto, la procedura del MIT è risultata in contrasto con l’articolo 41, c. 15 del d.lgs. n. 36/2023 nel cui richiamo all’allegato I.13 (Determinazione dei parametri per la progettazione) si stabilisce che “le aliquote relative alla progettazione preliminare sono integralmente attribuite al progetto di fattibilità tecnico- economica (PFTE)”.Ciò ha determinato l’incongruità della base d’asta, che è risultata ampiamente sottostimata.Nella diffida notificata al Ministero, Fondazione Inarcassa ha evidenziato la violazione della legge sull’equo compenso e ha riportato il calcolo corretto - allineato alle misure attualmente vigenti - da corrispondere al professionista.Infatti, a seguito delle dovute verifiche, il Ministero, che si ringrazia della preziosa collaborazione, ha rettificato la procedura di gara nella parte relativa alla determinazione del compenso professionale, incrementato di oltre 1.820.237 euro.Un risultato, dunque, molto importante ottenuto grazie alla disponibilità e attenzione del Ministero verso le istanze del mondo professionale. 

  • La 2ª Giornata sulla Rigenerazione Urbana – RE/URB, promossa dalla Fondazione Inarcassa, si terrà il 27 marzo 2026, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, presso la Sala Conferenze del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, a Taranto.L’iniziativa si inserisce in un percorso di approfondimento avviato a livello nazionale per favorire il dialogo tra istituzioni, professionisti, università e decisori pubblici sui temi della rigenerazione urbana e del governo del territorio.La rigenerazione urbana rappresenta oggi una delle principali sfide per il futuro delle città italiane. Non riguarda soltanto il recupero del patrimonio edilizio o la riqualificazione di aree dismesse, ma implica una visione più ampia dello sviluppo urbano, orientata alla qualità dello spazio pubblico, alla sostenibilità ambientale e alla coesione sociale. In questo contesto, la qualità della progettazione e il contributo delle competenze tecniche assumono un ruolo centrale per accompagnare processi di trasformazione capaci di generare valore duraturo per i territori e le comunità.Nell’edizione dello scorso anno, tenutasi a Torino – città protagonista negli anni di una significativa trasformazione post-industriale – è stato evidenziato, con il contributo di sociologi, urbanisti, architetti e ingegneri, il ruolo della rigenerazione urbana quale strumento capace di rafforzare il legame tra persone e luoghi attraverso un approccio inclusivo e sostenibile. Nel solco di quella riflessione si colloca l’appuntamento di quest’anno, ospitato a Taranto, contesto particolarmente significativo per osservare dinamiche che interessano molte città italiane: dalla transizione economica alla fragilità ambientale, dalle criticità sociali alla ricerca di nuovi modelli di sviluppo.La giornata offrirà un’occasione di approfondimento sui temi della pianificazione urbana, della qualità del progetto e del quadro normativo che disciplina i processi di rigenerazione delle città, anche alla luce delle iniziative legislative attualmente in esame in Parlamento.Dopo i consueti saluti istituzionali e introduttivi, seguiranno gli interventi del panel di inquadramento, tecnico e politico, dedicati rispettivamente all’analisi del contesto urbanistico e normativo, al contributo delle competenze professionali e al confronto istituzionale sulle prospettive delle politiche pubbliche in materia. Scarica il programma completo (in corso di aggiornamento)L’incontro mira a favorire un dialogo tra i diversi livelli istituzionali e il sistema delle professioni, contribuendo alla definizione di politiche territoriali più efficaci e orientate alla qualità dell’ambiente urbano, alla sostenibilità e alla valorizzazione dei territori.Per ingegneri e architetti partecipanti è stata presentata richiesta ai Consigli Nazionali competenti per il riconoscimento di 3 Crediti Formativi Professionali (CFP).Si precisa che l’evento si terrà esclusivamente in presenza e non sarà disponibile in modalità webinar. Le iscrizioni per l’evento in presenza sono aperte e disponibili fino a esaurimento posti.Registrati all'evento in presenza   Consulta la pagina dedicata all’eventoLeggi lo studio "Rigenerazione Urbana 2026" di WestminsterScopri tutte le edizioni della Giornata sulla Rigenerazione Urbana – RE/URB

  • La conoscenza aggiornata del quadro normativo ambientale rappresenta oggi un elemento sempre più centrale nell’attività dei professionisti tecnici. L’evoluzione delle politiche europee e nazionali in materia di sostenibilità, insieme al crescente ruolo del procurement pubblico come leva di transizione ecologica, rende indispensabile per architetti e ingegneri comprendere in modo puntuale gli strumenti normativi che regolano progettazione, realizzazione e gestione degli interventi edilizi.In questo contesto, la Fondazione Inarcassa promuove il webinar formativo “Nuovi CAM Edilizia: cosa è cambiato dal 2 febbraio 2026”, in programma mercoledì 25 marzo 2026, dalle ore 15:00 alle 18:00. L’incontro è dedicato all’analisi del Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 24 novembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 281 del 3 dicembre 2025, che introduce i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia e ridefinisce il quadro di riferimento per l’affidamento dei servizi di progettazione e per l’esecuzione dei lavori relativi agli interventi edilizi.Dal 2 febbraio 2026 i nuovi CAM edilizia si applicano a tutti gli appalti pubblici relativi a edifici, infrastrutture e manufatti, con implicazioni dirette per progettisti, imprese e stazioni appaltanti. Il provvedimento rappresenta quindi un passaggio significativo nel processo di integrazione dei criteri ambientali nelle politiche di acquisto pubblico e richiede ai professionisti un aggiornamento puntuale sulle nuove disposizioni e sulle modalità operative di applicazione.L’apertura dei lavori è dedicata ai saluti istituzionali dell’ing. Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa. A seguire interviene l’arch. Giuseppe Vincenzo Pulvirenti, che sviluppa la relazione tecnica del webinar e guida i partecipanti nell’analisi del nuovo quadro normativo e delle principali implicazioni applicative per l’attività professionale.Il programma entra nel merito della struttura e dei contenuti del DM 24 novembre 2025, con un confronto con il precedente decreto CAM edilizia 2022, con l’obiettivo di evidenziare le principali innovazioni introdotte. L’approfondimento riguarda inoltre le indicazioni operative per le stazioni appaltanti, i criteri previsti per l’affidamento dei servizi di progettazione e per l’esecuzione dei lavori, nonché il ruolo delle relazioni CAM nelle diverse fasi del processo progettuale e realizzativo. Una parte dell’incontro è dedicata ai principi di Life Cycle Assessment (LCA) e Life Cycle Costing (LCC) applicati agli edifici, alle specifiche tecniche relative al cantiere e alle prestazioni ambientali richieste durante l’esecuzione degli interventi. L’analisi affronta inoltre l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi nelle procedure di gara, con riferimento ai criteri premianti e agli aspetti operativi che incidono sull’attività professionale. La sessione conclusiva è dedicata al confronto con il docente e offre ai partecipanti la possibilità di presentare quesiti e discutere casi applicativi legati alla propria esperienza professionale.Il webinar di aggiornamento, della durata di 3 ore, costituisce aggiornamento del corso FAD “Criteri Ambientali Minimi e DNSH” (8 ore) e consente, al momento, di soddisfare il requisito necessario per sostenere l’esame di certificazione come Esperto CAM in progettazione sostenibile, rilasciata da un organismo accreditato per lo specifico schema e riconosciuto da Accredia ai sensi della norma internazionale ISO/IEC 17024.Per consultare il programma completo e iscriversi al webinar, è possibile accedere al seguente link:https://fondazioneinarcassa.it/it/seminari/nuovi-cam-edilizia-2026-cosa-cambia-dal-2-febbraio

  • È stato presentato a Roma, nel corso degli eventi istituzionali in programma nel mese di marzo, lo studio promosso dalla Fondazione Inarcassa che analizza lo stato di salute delle STP in Italia, mettendolo a confronto con i principali modelli aggregativi europei.Il volume, che raccoglie gli atti della tavola rotonda promossa dalla Fondazione lo scorso ottobre al CNEL, propone – sulla base dei dati messi a disposizione dalla Funzione Studi e Ricerche di Inarcassa – alcuni indirizzi di policy in grado di favorire la diffusione dell’aggregazione professionale tra architetti e ingegneri.Dallo studio emergono due elementi particolarmente positivi.Il primo è un chiaro effetto moltiplicatore dei redditi: i professionisti iscritti a Inarcassa e organizzati in STP realizzano un reddito medio circa 2,1 volte superiore rispetto ai professionisti che operano in forma individuale.Il secondo elemento riguarda l’impatto positivo sull’occupazione giovanile e sull’accesso alla professione. Gli under 35 aggregati in STP mostrano infatti i moltiplicatori più elevati: per i giovani ingegneri il valore raggiunge 3,46, mentre per i giovani architetti si attesta a 2,59.I dati evidenziano però anche alcune criticità. Il tasso di aggregazione resta ancora molto basso: la quota di professionisti che operano in STP è pari ad appena lo 0,8% del totale.Lo studio conferma quindi che le STP rappresentano uno strumento aggregativo di grande potenziale, ma evidenzia anche la necessità di un intervento della politica per rimuovere gli ostacoli fiscali e giuridici che ne limitano la diffusione.Per questo motivo Fondazione Inarcassa propone di:estendere il regime forfettario anche ai soci delle STPintervenire sul Codice Civile per riconoscere alle STP costituite in forma di società di capitali il principio dell’autonomia patrimoniale perfetta, favorendo così investimenti e accesso al creditoaccelerare sulle semplificazioni amministrative e introdurre incentivi temporanei per sostenere la fase di avvio delle STP e promuovere il ricambio generazionaleIl volume è disponibile per il download al link seguente: https://fondazioneinarcassa.it/it/studi-ricerche-pareri-legali 

  • 15:00 – Saluti istituzionaliIng. Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa15.05 – Interventi tematici:Arch. Giuseppe Vincenzo Pulvirenti- Struttura e contenuti DM 24 novembre 2025- Evoluzione normativa e differenze con decreto CAM 2022- Indicazioni generali per la stazione appaltante- Principi di Life Cycle Assesment (LCA) e di Life Cycle Costing agli edifici- Criteri per l’affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi- Relazione CAM di progetto- Criteri per l’affidamento ed esecuzione dei lavori per interventi edilizi- Specifiche tecniche relative al cantiere- Relazione CAM dell’impresa appaltatrice- Prestazioni ambientali relativi al cantiere - casi pratici- I criteri Ambientali Minimi in fase di gara17:30 – Sessione Q&A sui temi trattati nel webinar18:00 – Termine dei lavori

  • Il tema della responsabilità civile professionale approda al tavolo della Commissione Giustizia del Senato. Un emendamento al disegno di legge delega di riforma degli ordinamenti professionali (S. 1663) introduce una misura fondamentale in materia di responsabilità civile professionale, richiesta da tempo dalla Fondazione Inarcassa. Responsabilità del progettista solo in caso di dolo o colpa grave, riduzione della responsabilità solidale a carico degli eredi del progettista e responsabilità del progettista per errori tecnici solo se riconoscibili come tali al momento della progettazione: questi i tre punti principali della proposta emendativa al disegno di legge delega. Una misura fondamentale in materia di responsabilità civile professionale:"Va tutto il nostro sostegno e supporto alla proposta emendativa" commenta il Presidente della Fondazione Inarcassa, Andrea De Maio. "Sin dall’inizio, abbiamo lamentato l’assenza, all’interno del provvedimento, del tema della responsabilità civile professionale tra i principi e i criteri direttivi".Leggi il comunicato stampa

  • “Le città hanno la capacità di offrire qualcosa a tutti, solo perché, e solo quando, sono create da tutti.” (Jane Jacobs)Seconda Giornata sulla Rigenerazione Urbana - RE/URB 2026Taranto, 27 marzo 2026La Seconda Giornata sulla Rigenerazione Urbana - RE/URB 2026 rappresenta un appuntamento centrale nel dibattito nazionale sulla rigenerazione urbana in Italia e sulle politiche di governo del territorio. Dopo il confronto avviato nel 2025, la Fondazione Inarcassa prosegue il percorso di approfondimento dedicato alla qualità della pianificazione urbana, alla sostenibilità e alla governance delle trasformazioni territoriali.La rigenerazione urbana non si esaurisce nel recupero edilizio o nella riqualificazione di aree dismesse. Costituisce una strategia strutturale per affrontare le grandi transizioni climatica, demografica ed economica che stanno ridefinendo il modello di sviluppo delle città italiane. Ripensare il governo del territorio significa integrare pianificazione strategica, qualità del progetto e responsabilità pubblica all’interno di una visione di lungo periodo.In questo quadro emerge con forza la necessità di una legge nazionale di principi per la rigenerazione urbana e per il governo del territorio, capace di superare la frammentazione normativa e di garantire stabilità agli investimenti e coerenza agli interventi. La qualità urbana non può dipendere da iniziative episodiche o da strumenti settoriali: richiede un impianto normativo moderno, in linea con le migliori pratiche europee, che riconosca il valore della pianificazione e della qualità dell’architettura.La governance della rigenerazione urbana rappresenta un elemento decisivo. Un sistema multilivello fondato sulla collaborazione tra istituzioni, professionisti e comunità consente di costruire processi trasparenti e orientati all’interesse generale. La partecipazione dei cittadini rafforza la coesione sociale e contribuisce alla realizzazione di interventi più efficaci e duraturi.All’interno di questa prospettiva, il ruolo delle professioni tecniche assume una valenza strategica. Architetti, ingegneri, urbanisti ed esperti del territorio costituiscono un’infrastruttura immateriale essenziale per la qualità delle trasformazioni urbane. La qualità del progetto incide direttamente su sicurezza urbana, accessibilità, sostenibilità ambientale ed efficienza dei servizi, diventando una garanzia di equità e di tutela del bene comune.La rigenerazione urbana in Italia richiede inoltre strumenti finanziari adeguati e modelli operativi innovativi. Il partenariato pubblico–privato si configura come leva fondamentale per integrare risorse pubbliche e capitali privati all’interno di una governance trasparente e orientata alla creazione di valore condiviso. La collaborazione tra settore pubblico, professionisti e investitori consente di sostenere interventi complessi e di ampia scala, assicurando qualità progettuale e sostenibilità economica.Con RE/URB 2026, la Fondazione Inarcassa intende rafforzare una cultura della trasformazione urbana fondata su visione strategica, competenza tecnica e responsabilità istituzionale. La Seconda Giornata sulla Rigenerazione Urbana si propone come momento di sintesi e rilancio del confronto nazionale, con l’obiettivo di contribuire alla definizione di un’agenda concreta per il futuro delle città italiane.La rigenerazione urbana rappresenta una scelta strutturale per lo sviluppo del Paese. Significa restituire valore ai territori, rafforzare la coesione sociale e costruire città più resilienti, sostenibili e competitive. In questa prospettiva, il governo del territorio diventa la chiave per affrontare le sfide del presente e garantire qualità della vita alle generazioni future.Scarica il razionaleScarica il programma completoRigenerazione Urbana 2026 - Studio Westminster

  • La Giornata della Libera Professione 2026 si colloca in una fase di particolare trasformazione per i professionisti tecnici italiani: evoluzioni normative e contrattuali, transizione digitale (BIM, IA, piattaforme), un mercato meno espansivo rispetto al triennio 2021–2023 e una crescente complessità amministrativa ridisegnano il quadro di riferimento.Il 10 marzo 2026, presso lo spazio Roma Eventi, rappresentanti istituzionali, esponenti del mondo politico e specialisti di settore si sono confrontati sui temi strategici che emergono come prioritari e strettamente interconnessi: le aggregazioni professionali e STP, come motore di competitività, crescita e qualità; e il rapporto strutturato con la PA dalla corresponsabilità dei processi al superamento dell’attuale frammentazione del sistema.Scarica il programma completoScarica la locandinaScarica il comunicato stampa 

  • Si conclude con un appuntamento di particolare rilievo tecnico il ciclo di incontri co‑organizzato dalla Fondazione Inarcassa, dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dal Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, dedicato alla prevenzione e alla riduzione del rischio sismico. Il terzo e ultimo webinar, intitolato “Legno per uso strutturale: nuove costruzioni ed interventi sull’esistente”, è in programma venerdì 27 febbraio 2026, dalle 15.30 alle 18.30, e rappresenta la fase conclusiva del percorso di approfondimento avviato in occasione dell’Ottava Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica. L’iniziativa conferma l’impegno della Fondazione nel rafforzare la cultura della prevenzione e nel mettere a disposizione dei professionisti strumenti tecnici aggiornati per la progettazione e la riqualificazione del patrimonio edilizio.L’incontro è dedicato all’analisi del ruolo del legno strutturale sia nelle nuove realizzazioni sia, soprattutto, negli interventi sul patrimonio edilizio esistente, con particolare attenzione alle strategie di miglioramento e adeguamento sismico, ai criteri di valutazione delle strutture e al quadro normativo di riferimento.I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del Senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, introdotti dal professore Mauro Dolce, Presidente ReLUIS e del Comitato Tecnico Scientifico dell’8ª GNPS. L’introduzione scientifica sarà affidata ai professori Roberto Scotta e Maurizio Piazza, che delineeranno finalità e impostazione dell’incontro con particolare attenzione al contributo del legno strutturale negli interventi sul patrimonio edilizio esistente. Nel corso del webinar, il professore Ivan Giongo illustrerà i criteri per la valutazione delle costruzioni in legno e le principali tecniche di intervento applicabili nei diversi contesti edilizi, mentre il professore Roberto Scotta approfondirà le soluzioni progettuali e i sistemi costruttivi più idonei per il retrofit sismico. Le conclusioni saranno affidate al professore Massimo Fragiacomo, che esaminerà il comportamento sismico delle strutture in legno alla luce dei nuovi Eurocodici, con particolare attenzione agli aspetti normativi e prestazionali di maggiore interesse per l’attività professionale.L’evento sarà trasmesso in streaming ed è accessibile previa registrazione. Le iscrizioni sono aperte a tutti gli ingegneri e architetti, indipendentemente dall’iscrizione a Inarcassa, e resteranno disponibili fino alle ore 15.00 di venerdì 27 febbraio 2026. Con questo appuntamento si conclude un percorso formativo di alto profilo tecnico, volto a rafforzare le competenze dei professionisti e a promuovere soluzioni progettuali innovative per la sicurezza sismica e la resilienza del costruito. Per iscriversi al webinar e consultare il programma completo: https://fondazioneinarcassa.it/it/seminari/8a-gnps-legno-uso-strutturale-nuove-costruzioni-ed-interventi-sullesistente

  • La Giornata della Libera Professione 2026 si colloca in una fase di particolare trasformazione per i professionisti tecnici italiani: evoluzioni normative e contrattuali, transizione digitale (BIM, IA, piattaforme), un mercato meno espansivo rispetto al triennio 2021–2023 e una crescente complessità amministrativa ridisegnano il quadro di riferimento.Il prossimo 10 marzo, presso lo spazio Roma Eventi, rappresentanti istituzionali, esponenti del mondo politico e specialisti di settore si confronteranno sui temi strategici che emergono come prioritari e strettamente interconnessi: le aggregazioni professionali e STP, come motore di competitività, crescita e qualità; e il rapporto strutturato con la PA dalla corresponsabilità dei processi al superamento dell’attuale frammentazione del sistema.È possibile partecipare all’evento esclusivamente in presenza, registrandosi tramite il pulsante "Registrati all'evento", fino ad esaurimento dei posti disponibili. È previsto il riconoscimento di 3 CFP per gli ingegneri e gli architetti.Registrati all'evento Scarica il programma completoScarica la locandina