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  • 15:30 – Saluti istituzionaliIng. Andrea De Maio – Presidente Fondazione InarcassaInterventi tematici - 15:35 – Acciaio e architettura dal MondoProf. Ing. Federico Mazzolani- 16:04 – Eurocodici di seconda generazione: innovazioni e prospettive per le strutture in acciaioProf. Ing. Raffaele Landolfo- 16:33 – La resistenza al fuoco delle strutture in acciaio e acciaio zincato a caldoProf. Ing. Emidio Nigro- 17:02 – Durabilità e sostenibilità dell’acciaio zincato a caldoIng. Lello Pernice- 17:31 – Metodi e strumenti per la valutazione di resilienza e circolarità di edifici in acciaioProf. Ing. Marta Maria Sesana- 18:00 – L’utilizzo dell’acciaio nell’architettura contemporaneaArch. Paolo Zilli18:30 – Chiusura dei lavori

  • La Fondazione Inarcassa annuncia l’attivazione del nuovo servizio “Sportello Aggregazione in STP e Fiscalità”, rivolto a ingegneri e architetti liberi professionisti, con l’obiettivo di supportare i percorsi di aggregazione e fornire assistenza qualificata sugli aspetti legali e fiscali connessi alle Società tra Professionisti (STP).L’iniziativa nasce a seguito di un’attività di analisi condotta dalla Fondazione sul modello aggregativo, dalla quale emerge un quadro articolato: a fronte di vantaggi rilevanti, permangono infatti criticità operative e informative che ne limitano la diffusione. È in risposta a questo divario che il servizio è stato progettato, con la finalità di rendere più accessibili e gestibili i percorsi di aggregazione.In questa prospettiva si inseriscono gli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma. Lo Sportello legale e fiscale consente agli iscritti di sottoporre quesiti specifici e ottenere indicazioni qualificate in materia di costituzione e gestione delle STP, mentre una sezione dedicata raccoglie contenuti informativi e operativi, tra cui guida introduttiva, documentazione tecnica, modelli di atto costitutivo e statuto, esempi di clausole e assetti organizzativi, oltre a FAQ, studi di settore, collegamenti a eventi e webinar dedicati. L’obiettivo è quello di ridurre le incertezze applicative che condizionano le scelte organizzative dei professionisti. Proprio la natura di queste scelte rende rilevante il modello delle Società tra Professionisti anche sotto il profilo previdenziale. Le STP consentono infatti l’accesso alla previdenza Inarcassa sia nelle forme di società di persone sia di capitali; per queste ultime, in particolare, rappresentano l’unica configurazione che permette ai soci di beneficiare del relativo regime previdenziale. Un elemento che contribuisce a qualificare ulteriormente il modello aggregativo.A tale profilo si affianca una dimensione economica altrettanto significativa. Un recente studio della Fondazione Inarcassa, relativo ai professionisti iscritti e soci di STP che nel 2023 hanno presentato dichiarazioni di redditi e fatturati, evidenzia che ingegneri e architetti che operano in forma aggregata registrano redditi medi più che doppi rispetto ai professionisti individuali. Il dato si rafforza nella fascia under 35, con moltiplicatori di reddito fino a 3,91 per gli ingegneri e fino a 2,64 per gli architetti.Nonostante tali evidenze, il ricorso alle STP resta ancora limitato, coinvolgendo lo 0,7% degli iscritti a Inarcassa. È proprio in questo scarto tra benefici rilevati e diffusione effettiva che si colloca la funzione del nuovo servizio, concepito per accompagnare i professionisti e favorire una più ampia adozione del modello aggregativo.In questo quadro, l’attivazione dello Sportello si inserisce nella più ampia attività della Fondazione Inarcassa a supporto dell’evoluzione della libera professione e della diffusione di modelli organizzativi più strutturati e competitivi.Il servizio, gratuito e disponibile per gli iscritti, è accessibile previo login nella sezione “Aggregazione in STP e Fiscalità” del portale della Fondazione Inarcassa.Scopri il servizio “Aggregazione in STP e Fiscalità” e accedi agli strumenti dedicati alle Società tra Professionisti

  • L’Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti (AIDIA) lancia la Seconda Edizione del Premio “Idee per un mondo che cambia”, un’iniziativa volta a valorizzare il contributo delle donne nei campi dell’Ingegneria e dell’Architettura e a promuovere esperienze capaci di generare un impatto concreto e positivo nella società. Il Premio è dedicato a progetti, interventi e percorsi professionali già realizzati che si distinguano per innovazione, qualità progettuale e responsabilità sociale, ambientale e culturale. Un’occasione per dare visibilità a idee e azioni che migliorano la qualità della vita e contribuiscono alla trasformazione dei territori, delle organizzazioni e delle comunità. L’iniziativa si inserisce nel quadro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con particolare riferimento all’Obiettivo 5 – Parità di genere, promuovendo l’empowerment femminile come leva strategica per uno sviluppo sostenibile, equo e inclusivo.Il Premio è stato presentato il 13 maggio scorso a Roma presso il Consiglio Nazionale degli Ingegneri. La conferenza stampa ha rappresentato un momento di confronto e condivisione sui temi della parità di genere, dell’innovazione e del ruolo delle professioniste nei processi di cambiamento contemporanei. CATEGORIE Le candidature potranno essere presentate nelle seguenti categorie: • Rigenerazione e riqualificazione • Miglioramento dell’ambiente • Sistemi digitali • Leadership manageriale femminile È inoltre previsto un Premio Speciale Fondazione Inarcassa dedicato alle libere professioniste. PREMI Per ciascuna categoria sarà assegnato un premio di € 1.500,00, così come per il Premio Speciale. Alle vincitrici sarà inoltre riconosciuta l’iscrizione gratuita per un anno ad AIDIA. La cerimonia di premiazione si terrà a Roma il 27 novembre 2026, presso la Casa dell’Architettura. PARTECIPAZIONE La partecipazione al Premio è gratuita ed è aperta a laureate in Ingegneria o Architettura, sia in forma singola che in gruppo (con capogruppo donna). Le candidature dovranno essere inviate entro le ore 23:59 del 15 settembre 2026 all’indirizzo: aidiapremio@gmail.com Consulta il bando  

  • L’evoluzione del progetto strutturale, il progressivo aggiornamento del quadro normativo europeo e la crescente attenzione ai temi della sostenibilità stanno ridefinendo il ruolo dell’acciaio nell’architettura contemporanea. In questo scenario, le grandi opere rappresentano oggi uno dei principali ambiti di sperimentazione tecnica e progettuale, in cui convergono qualità architettonica, prestazioni strutturali, sicurezza e durabilità dei materiali.È in questo contesto che si inserisce il webinar “Le grandi architetture in acciaio: dal progetto alla realizzazione”, promosso dalla Fondazione Inarcassa in co-organizzazione con l’Associazione Italiana Zincatura (AIZ) e Fondazione Promozione Acciaio, in programma venerdì 5 giugno 2026, dalle ore 15:30 alle 18:30. L’iniziativa, parte del programma di aggiornamento professionale della Fondazione, propone un approfondimento sui principali profili tecnici, normativi e prestazionali connessi all’impiego dell’acciaio nel settore delle costruzioni.Dopo i saluti istituzionali dell’Ing. Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa, il webinar entrerà nel merito del rapporto tra acciaio, architettura e progetto. L’intervento dell’Ing. Federico Mazzolani, Professore Emerito di Tecnica delle Costruzioni presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, offrirà una lettura del ruolo dell’acciaio nelle grandi architetture a livello internazionale, attraverso l’analisi di esperienze e realizzazioni emblematiche, mettendo in luce il dialogo tra concezione formale e comportamento strutturale.Su queste premesse si svilupperà il confronto sul piano tecnico e normativo. L’Ing. Raffaele Landolfo, Presidente della Commissione Ingegneria Strutturale dell’UNI e docente presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, analizzerà le innovazioni introdotte dagli Eurocodici di seconda generazione e le relative prospettive applicative per la progettazione delle strutture in acciaio. In continuità con questo approccio, il tema della sicurezza sarà affrontato dall’Ing. Emidio Nigro, Professore di Tecnica delle Costruzioni e Direttore del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, con un approfondimento dedicato alla resistenza al fuoco delle strutture in acciaio e acciaio zincato a caldo.La riflessione si estenderà quindi agli aspetti legati alla durabilità e alla sostenibilità dei materiali. L’Ing. Lello Pernice, Segretario Generale dell’Associazione Italiana Zincatura, illustrerà le prestazioni dell’acciaio zincato a caldo lungo il ciclo di vita delle opere, con particolare attenzione alla protezione e alla riduzione degli impatti ambientali. A seguire, l’Ing. Marta Maria Sesana, Responsabile scientifica della Commissione Sostenibilità della Fondazione Promozione Acciaio e docente presso l’Università degli Studi di Brescia, approfondirà metodi e strumenti per la valutazione della resilienza e della circolarità degli edifici in acciaio, in coerenza con i più recenti orientamenti della progettazione sostenibile.A completamento del percorso, l’Arch. Paolo Zilli, Director presso Zaha Hadid Architects, presenterà le applicazioni più avanzate dell’acciaio nel contesto internazionale, offrendo uno sguardo sulle più recenti esperienze progettuali e restituendo una visione contemporanea e innovativa dell’impiego di questo materiale nell’architettura.Nel loro insieme, i contributi offriranno una visione integrata e multilivello dell’acciaio, evidenziandone il ruolo strategico come materiale capace di coniugare innovazione formale, affidabilità tecnica e sostenibilità, e confermando la sua centralità nello sviluppo delle architetture del futuro.Per consultare il programma completo e iscriversi al webinar è possibile accedere al seguente link:https://fondazioneinarcassa.it/it/seminari/grandi-architetture-acciaio-dal-progetto-alla-realizzazione

  • L’attività del Consulente Tecnico d’Ufficio e del perito d’asta richiede oggi competenze sempre più articolate e un costante equilibrio tra preparazione tecnica, rigore metodologico e conoscenza del quadro normativo di riferimento. In un contesto caratterizzato da elevati livelli di responsabilità professionale, la qualità della prestazione tecnica assume un ruolo determinante per garantire l’affidabilità delle valutazioni e il corretto svolgimento delle procedure giudiziarie.È in questo scenario che si inserisce il webinar “Attività del CTU e del perito d’asta: metodologie operative, gestione dell’incarico e qualità della prestazione tecnica”, promosso dalla Fondazione Inarcassa e in programma venerdì 19 maggio 2026, dalle ore 14:30 alle 17:30. L’iniziativa, inserita nel programma di aggiornamento professionale della Fondazione, propone un approfondimento sui principali aspetti normativi, metodologici e operativi che caratterizzano l’attività peritale, con particolare attenzione alle responsabilità del professionista, alle metodologie di valutazione e agli strumenti utili a garantire qualità, coerenza e affidabilità degli elaborati tecnici.Dopo i saluti istituzionali dell’Arch. Bruna Gozzi, Vicepresidente della Fondazione Inarcassa, il webinar entrerà nel merito delle attività che caratterizzano il ruolo del consulente tecnico e del perito d’asta grazie al contributo del Dott. Giulio Borella, Giudice presso il Tribunale di Rovigo, e dell’Arch. Michela Marchi, CTU ed esperto stimatore del Tribunale di Vicenza.Il Dott. Borella offrirà una lettura del ruolo del CTU e del perito d’asta dal punto di vista dell’autorità giudiziaria, approfondendo il quadro normativo che disciplina l’attività tecnica in ambito processuale e le responsabilità che accompagnano l’esercizio dell’incarico. L’attenzione si concentrerà sul valore della consulenza tecnica quale strumento di supporto alle decisioni del giudice e sull’importanza che accuratezza, completezza e affidabilità degli elaborati assumono nell’ambito delle procedure.Su queste premesse si svilupperà il contributo dell’Arch. Marchi, che approfondirà gli aspetti operativi dell’attività peritale attraverso l’analisi delle metodologie di stima, dei criteri tecnici di valutazione e delle modalità di raccolta e gestione delle informazioni. L’intervento offrirà inoltre l’occasione per esaminare gli elementi che concorrono alla redazione di una perizia efficace, dalla corretta impostazione dell’analisi alla costruzione di elaborati coerenti, chiari e adeguatamente motivati.Una parte significativa dell’incontro sarà dedicata alle criticità che più frequentemente emergono nello svolgimento degli incarichi. Errori di stima, carenze informative e incongruenze tra dati acquisiti, analisi sviluppate e conclusioni formulate rappresentano infatti alcuni dei principali fattori che possono incidere sulla qualità delle valutazioni e sulla solidità degli elaborati tecnici.La riflessione si completerà con un approfondimento dedicato alle buone prassi professionali e agli strumenti operativi che consentono di migliorare la qualità della prestazione tecnica, rafforzando il ruolo del professionista quale supporto qualificato all’attività giudiziaria e contribuendo a garantire maggiore efficacia e trasparenza alle procedure.L’incontro consentirà di approfondire un ambito professionale caratterizzato da rilevanti profili di responsabilità e da un costante equilibrio tra competenze tecniche, esigenze procedurali e rigore metodologico. Un’occasione di aggiornamento rivolta ai professionisti interessati a consolidare competenze, approfondire metodologie operative e confrontarsi con le responsabilità che accompagnano l’esercizio dell’attività peritale.Per consultare il programma completo e iscriversi al webinar è possibile accedere al seguente link: https://fondazioneinarcassa.it/it/seminari/attivita-del-ctu-del-perito-dasta-metodologie-operative-gestione-dellincarico-qualita 

  • La responsabilità professionale di architetti e ingegneri rappresenta oggi una delle questioni più rilevanti per il futuro delle professioni tecniche. Negli ultimi anni, l’evoluzione normativa e giurisprudenziale ha progressivamente ampliato il perimetro delle responsabilità poste a carico dei professionisti, determinando un crescente squilibrio tra rischi assunti, funzioni svolte e riconoscimento economico delle prestazioni.Di fronte a questo scenario, la Fondazione Inarcassa ha scelto di affrontare il tema con continuità, sviluppando un percorso articolato di studio, confronto istituzionale, divulgazione e proposta normativa. Un impegno che non nasce da un singolo episodio, ma che si è consolidato nel tempo attraverso iniziative, approfondimenti e interlocuzioni con il mondo politico e istituzionale, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito il tema dell’equilibrio tra responsabilità, competenze e compensi.Dalle prime proposte alla costruzione di una strategiaLa prima tappa di questo percorso risale al 5 agosto 2022, quando, in occasione delle elezioni politiche, la Fondazione Inarcassa presentò il proprio Manifesto programmatico, chiedendo alle forze politiche di intervenire sulla crescente estensione dell’area di rischio professionale e di coinvolgere maggiormente i professionisti nella definizione di competenze e responsabilità. Si trattò del primo atto pubblico di una riflessione destinata a svilupparsi negli anni successivi. Per approfondire i contenuti del Manifesto programmatico della Fondazione Inarcassa.L’attenzione al tema è proseguita il 20 maggio 2024, con l’audizione della Fondazione presso la Commissione Bilancio del Senato sul decreto-legge n. 60/2024 (Coesione), occasione nella quale è stata evidenziata la tendenza a trasferire responsabilità dal committente e dall’impresa verso il professionista tecnico. Questo passaggio ha segnato l’avvio di un confronto sempre più strutturato con le istituzioni su una materia destinata ad assumere un ruolo centrale nell’agenda della Fondazione.Lo studio sulla responsabilità professionale e il confronto con le istituzioniAlla fase di sensibilizzazione istituzionale si è affiancata un’importante attività di approfondimento tecnico e giuridico. Nel novembre 2024 la Fondazione ha affidato all’Avv. Giuseppe De Carlo uno studio dedicato alle responsabilità professionali, con l’obiettivo di individuare le principali criticità del sistema e formulare proposte di modifica normativa.Questo lavoro è confluito nella pubblicazione, nel giugno 2025, dello studio sulla responsabilità civile professionale di architetti e ingegneri, documento che ha evidenziato un quadro normativo particolarmente gravoso per progettisti, direttori dei lavori e collaudatori, offrendo al tempo stesso una base tecnica per l’elaborazione di proposte di riforma. Lo studio completo è disponibile sul sito della Fondazione Inarcassa.Parallelamente all’attività di studio, la Fondazione ha promosso un intenso confronto con le istituzioni. Il 28 maggio 2025 il tema della responsabilità professionale è stato portato all’attenzione dell’opinione pubblica attraverso un confronto televisivo con il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, dedicato alla necessità di ristabilire un equilibrio tra responsabilità e compensi professionali. È possibile rivedere il confronto con il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto.L’11 giugno 2025 la Fondazione ha contribuito alla definizione dei contenuti della proposta di legge n. 2332, prima firmataria l’On. Erica Mazzetti. Il testo recepisce alcuni temi ritenuti centrali, tra cui il Fascicolo del Fabbricato e una più equilibrata definizione di ruoli e responsabilità nella filiera edilizia. Per approfondire la presentazione della proposta di legge n. 2332.Il 9 luglio 2025 la Fondazione ha presentato al Viceministro Sisto lo studio sulla responsabilità civile professionale, avviando un confronto diretto sui risultati dell’indagine e sulle possibili prospettive di riforma. L’iniziativa ha trovato eco anche sulla stampa nazionale e ha contribuito a portare il tema all’attenzione del dibattito pubblico. È possibile approfondire i contenuti dell’incontro con il Viceministro della Giustizia, consultare il comunicato stampa ufficiale e leggere il lancio ANSA dedicato all’iniziativa.Pochi giorni dopo, il 29 luglio 2025, il dialogo è proseguito con la Senatrice Erika Stefani, con particolare attenzione al tema del riallineamento dei compensi rispetto alla crescente complessità delle prestazioni tecniche e alle responsabilità che gravano sui professionisti. Per approfondire l’incontro con la Senatrice Erika Stefani.Dalla sensibilizzazione alle proposte normativeAccanto all’attività di studio e confronto istituzionale, la Fondazione ha sviluppato un articolato percorso di divulgazione e sensibilizzazione rivolto ai professionisti e agli stakeholder del settore. Il 1° agosto 2025 una newsletter dedicata alla responsabilità professionale ha ripercorso il lavoro svolto fino a quel momento, contribuendo a diffondere i risultati delle attività condotte e ad ampliare il dibattito sul tema. La newsletter è disponibile per la consultazione.Il 19 agosto 2025 lo studio e le proposte della Fondazione sono stati ripresi dalla stampa specializzata e dai relativi canali di comunicazione, ampliando ulteriormente il dibattito sul tema. Per consultare la rassegna dedicata alle iniziative della Fondazione.A questa attività si sono aggiunti momenti di approfondimento tecnico e formativo, come il webinar del 7 novembre 2025 dedicato alle responsabilità penali nel Superbonus 110% e alle novità introdotte dalla riforma Cartabia. È possibile consultare il programma del webinar e leggere l’articolo di approfondimento dedicato al tema.Nello stesso periodo, il tema della responsabilità professionale è stato al centro del confronto promosso dalla Fondazione al MADE Expo 2025, occasione che ha riunito professionisti, imprese, istituzioni e rappresentanti della politica per discutere i profili tecnico-giuridici della materia e le possibili prospettive di riforma. Per approfondire i contenuti del convegno organizzato al MADE Expo 2025.Il percorso è proseguito anche nel 2026. Il 18 febbraio il tema è stato affrontato nel corso di una trasmissione televisiva con l’On. Andrea De Bertoldi, dedicata alle proposte avanzate dalla Fondazione. È possibile rivedere l’intervento televisivo dedicato al tema della responsabilità professionale.Pochi giorni dopo, il 27 febbraio 2026, è stato presentato l’emendamento cosiddetto “salva-professione” (2.68) al disegno di legge delega sugli ordinamenti professionali (S. 1663), che recepisce alcuni dei principali correttivi sostenuti dalla Fondazione in materia di responsabilità professionale. Per approfondire i contenuti dell’emendamento “salva-professione”.A oltre tre anni dall’avvio di questa attività, emerge con chiarezza la continuità dell’impegno della Fondazione Inarcassa. Dalla definizione delle prime proposte politiche alla produzione di studi specialistici, dal confronto con Governo e Parlamento alle iniziative di divulgazione e formazione, ogni tappa ha contribuito a costruire una riflessione strutturata e una proposta concreta sul tema della responsabilità professionale.Un lavoro costante che ha mantenuto un obiettivo preciso: promuovere un sistema più equilibrato, nel quale responsabilità, competenze e compensi trovino una più corretta corrispondenza, a tutela del lavoro e del ruolo dei professionisti tecnici. Approfondisci il focus completo, consulta gli studi e segui l’evoluzione delle nostre proposte.

  • Prosegue l'attività di rappresentanza istituzionale di Fondazione Inarcassa presso l'Unione Europea nell'ambito del percorso di aggiornamento della disciplina comunitaria in materia di appalti pubblici, destinato a incidere sulle modalità di affidamento e sull'organizzazione del settore nei prossimi anni.Nel corso di una nuova missione a Bruxelles, la Fondazione ha incontrato rappresentanti della Commissione Europea e del Parlamento Europeo per approfondire temi di particolare rilevanza per l'ingegneria e l'architettura. Al centro delle interlocuzioni, l'impatto che alcuni strumenti di procurement possono determinare sull'accesso alle opportunità professionali, sulla partecipazione delle piccole e medie imprese e sulla qualità delle prestazioni richieste dalla committenza pubblica.Il processo di revisione in corso rappresenta un passaggio strategico per la definizione delle future regole che disciplineranno gli affidamenti nell'ambito dell'Unione. Le scelte che ne deriveranno avranno effetti significativi sugli equilibri competitivi, sulle condizioni di accesso per gli operatori economici e sul riconoscimento del valore delle attività professionali nei processi di realizzazione delle opere pubbliche.La missione ha inoltre consentito di rafforzare il dialogo con organizzazioni e stakeholder provenienti da diversi Stati membri, evidenziando la presenza di sensibilità comuni su alcune delle questioni oggi al centro del dibattito europeo e creando le condizioni per ulteriori iniziative di collaborazione e approfondimento.L'azione condotta a Bruxelles conferma l'impegno di Fondazione Inarcassa nel rappresentare gli interessi degli ingegneri e degli architetti liberi professionisti anche nelle sedi in cui si definiscono gli indirizzi normativi destinati a orientare l'evoluzione del settore a livello europeo.Vai al comunicato stampa

  • Come si applicano sul campo i bonus fiscali? Lo scopriamo con i nuovi incontri tecnici che approfondiscono soluzioni pratiche di ristrutturazione con Ecobonus e Sismabonus. Intervengono i ricercatori di ENEA e gli esperti di settore che ci guidano nelle applicazioni pratiche del Superbonus. WEBINAR - 16 settembre 2021 Ore 15.00 - 17:00 - Evento Gratuito: LA COMPILAZIONE DEL PORTALE ENEA PER IL SUPER ECOBONUS WEBINAR - 30 settembre 2021 Ore 15.00 - 17:00 - Evento Gratuito: CESSIONE DEL CREDITO E SUPERBONUS: IL PORTALE ADE WEBINAR - 14 ottobre 2021 Ore 15:00 - 17:00 - Evento Gratuito: GLI IMPIANTI IN POMPA DI CALORE WEBINAR - 28 ottobre 2021 Ore 15:00 - 17:00 - Evento Gratuito: ISOLAMENTO A CAPPOTTO E INTERVENTI COMBINATI ECO-SISMABONUS WEBINAR - 11 novembre 2021 Ore 15:00 - 17:00 - Evento Gratuito: IL FOTOVOLTAICO PER ECO E SISMABONUS WEBINAR - 25 novembre 2021 Ore 15:00 - 17:00 - Evento Gratuito: SOSTITUZIONE DEI SERRAMENTI Clicca qui per maggiori informazioni    

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