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  • La Fondazione Inarcassa annuncia l’attivazione del nuovo servizio “Sportello Aggregazione in STP e Fiscalità”, rivolto a ingegneri e architetti liberi professionisti, con l’obiettivo di supportare i percorsi di aggregazione e fornire assistenza qualificata sugli aspetti legali e fiscali connessi alle Società tra Professionisti (STP).L’iniziativa nasce a seguito di un’attività di analisi condotta dalla Fondazione sul modello aggregativo, dalla quale emerge un quadro articolato: a fronte di vantaggi rilevanti, permangono infatti criticità operative e informative che ne limitano la diffusione. È in risposta a questo divario che il servizio è stato progettato, con la finalità di rendere più accessibili e gestibili i percorsi di aggregazione.In questa prospettiva si inseriscono gli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma. Lo Sportello legale e fiscale consente agli iscritti di sottoporre quesiti specifici e ottenere indicazioni qualificate in materia di costituzione e gestione delle STP, mentre una sezione dedicata raccoglie contenuti informativi e operativi, tra cui guida introduttiva, documentazione tecnica, modelli di atto costitutivo e statuto, esempi di clausole e assetti organizzativi, oltre a FAQ, studi di settore, collegamenti a eventi e webinar dedicati. L’obiettivo è quello di ridurre le incertezze applicative che condizionano le scelte organizzative dei professionisti. Proprio la natura di queste scelte rende rilevante il modello delle Società tra Professionisti anche sotto il profilo previdenziale. Le STP consentono infatti l’accesso alla previdenza Inarcassa sia nelle forme di società di persone sia di capitali; per queste ultime, in particolare, rappresentano l’unica configurazione che permette ai soci di beneficiare del relativo regime previdenziale. Un elemento che contribuisce a qualificare ulteriormente il modello aggregativo.A tale profilo si affianca una dimensione economica altrettanto significativa. Un recente studio della Fondazione Inarcassa, relativo ai professionisti iscritti e soci di STP che nel 2023 hanno presentato dichiarazioni di redditi e fatturati, evidenzia che ingegneri e architetti che operano in forma aggregata registrano redditi medi più che doppi rispetto ai professionisti individuali. Il dato si rafforza nella fascia under 35, con moltiplicatori di reddito fino a 3,91 per gli ingegneri e fino a 2,64 per gli architetti.Nonostante tali evidenze, il ricorso alle STP resta ancora limitato, coinvolgendo lo 0,7% degli iscritti a Inarcassa. È proprio in questo scarto tra benefici rilevati e diffusione effettiva che si colloca la funzione del nuovo servizio, concepito per accompagnare i professionisti e favorire una più ampia adozione del modello aggregativo.In questo quadro, l’attivazione dello Sportello si inserisce nella più ampia attività della Fondazione Inarcassa a supporto dell’evoluzione della libera professione e della diffusione di modelli organizzativi più strutturati e competitivi.Il servizio, gratuito e disponibile per gli iscritti, è accessibile previo login nella sezione “Aggregazione in STP e Fiscalità” del portale della Fondazione Inarcassa.Scopri il servizio “Aggregazione in STP e Fiscalità” e accedi agli strumenti dedicati alle Società tra Professionisti

  • L’evoluzione del progetto strutturale, il progressivo aggiornamento del quadro normativo europeo e la crescente attenzione ai temi della sostenibilità stanno ridefinendo il ruolo dell’acciaio nell’architettura contemporanea. In questo scenario, le grandi opere rappresentano oggi uno dei principali ambiti di sperimentazione tecnica e progettuale, in cui convergono qualità architettonica, prestazioni strutturali, sicurezza e durabilità dei materiali.È in questo contesto che si inserisce il webinar “Le grandi architetture in acciaio: dal progetto alla realizzazione”, promosso dalla Fondazione Inarcassa in co-organizzazione con l’Associazione Italiana Zincatura (AIZ) e Fondazione Promozione Acciaio, in programma venerdì 5 giugno 2026, dalle ore 15:30 alle 18:30. L’iniziativa, parte del programma di aggiornamento professionale della Fondazione, propone un approfondimento sui principali profili tecnici, normativi e prestazionali connessi all’impiego dell’acciaio nel settore delle costruzioni.Dopo i saluti istituzionali dell’Ing. Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa, il webinar entrerà nel merito del rapporto tra acciaio, architettura e progetto. L’intervento dell’Ing. Federico Mazzolani, Professore Emerito di Tecnica delle Costruzioni presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, offrirà una lettura del ruolo dell’acciaio nelle grandi architetture a livello internazionale, attraverso l’analisi di esperienze e realizzazioni emblematiche, mettendo in luce il dialogo tra concezione formale e comportamento strutturale.Su queste premesse si svilupperà il confronto sul piano tecnico e normativo. L’Ing. Raffaele Landolfo, Presidente della Commissione Ingegneria Strutturale dell’UNI e docente presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, analizzerà le innovazioni introdotte dagli Eurocodici di seconda generazione e le relative prospettive applicative per la progettazione delle strutture in acciaio. In continuità con questo approccio, il tema della sicurezza sarà affrontato dall’Ing. Emidio Nigro, Professore di Tecnica delle Costruzioni e Direttore del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, con un approfondimento dedicato alla resistenza al fuoco delle strutture in acciaio e acciaio zincato a caldo.La riflessione si estenderà quindi agli aspetti legati alla durabilità e alla sostenibilità dei materiali. L’Ing. Lello Pernice, Segretario Generale dell’Associazione Italiana Zincatura, illustrerà le prestazioni dell’acciaio zincato a caldo lungo il ciclo di vita delle opere, con particolare attenzione alla protezione e alla riduzione degli impatti ambientali. A seguire, l’Ing. Marta Maria Sesana, Responsabile scientifica della Commissione Sostenibilità della Fondazione Promozione Acciaio e docente presso l’Università degli Studi di Brescia, approfondirà metodi e strumenti per la valutazione della resilienza e della circolarità degli edifici in acciaio, in coerenza con i più recenti orientamenti della progettazione sostenibile.A completamento del percorso, l’Arch. Paolo Zilli, Director presso Zaha Hadid Architects, presenterà le applicazioni più avanzate dell’acciaio nel contesto internazionale, offrendo uno sguardo sulle più recenti esperienze progettuali e restituendo una visione contemporanea e innovativa dell’impiego di questo materiale nell’architettura.Nel loro insieme, i contributi offriranno una visione integrata e multilivello dell’acciaio, evidenziandone il ruolo strategico come materiale capace di coniugare innovazione formale, affidabilità tecnica e sostenibilità, e confermando la sua centralità nello sviluppo delle architetture del futuro.Per consultare il programma completo e iscriversi al webinar è possibile accedere al seguente link:https://fondazioneinarcassa.it/it/seminari/grandi-architetture-acciaio-dal-progetto-alla-realizzazione

  • Fondazione Inarcassa amplia le iniziative dedicate agli iscritti con l’attivazione della nuova Rassegna informativa Fondazione Inarcassa – Il Sole 24 Ore, il servizio gratuito di aggiornamento quotidiano riservato ad architetti e ingegneri liberi professionisti.L’iniziativa nasce dalla collaborazione con il Gruppo Il Sole 24 Ore e permette agli iscritti di accedere a una selezione di contenuti di interesse per la professione, con notizie e approfondimenti sui principali temi tecnici, normativi ed economici del settore.La rassegna raccoglie articoli e analisi tratti dal Quotidiano Il Sole 24 Ore, dalla rivista Consulente Immobiliare e da Norme e Tributi Plus Edilizia, con focus su normativa edilizia e urbanistica, appalti, sicurezza, giurisprudenza e mercato immobiliare. L’ambiente digitale dedicato agli iscritti comprende inoltre approfondimenti tematici e analisi sui temi di attualità utili all’attività professionale.La consultazione avviene attraverso homepage dedicate, archivi cronologici e una funzione di ricerca semantica che consente di individuare rapidamente le informazioni e filtrare i risultati per data e fonte.L’accesso è immediato e non richiede ulteriori registrazioni al sito de Il Sole 24 Ore: dopo il login nell’area riservata del sito della Fondazione Inarcassa, è sufficiente accedere alla sezione “Flash News” e selezionare la voce “Accedi alla Rassegna informativa Sole 24 Ore – Fondazione Inarcassa”, come nell'immagine sottostante.  Il servizio è consultabile da un unico dispositivo per ciascun utente.Con questa iniziativa, Fondazione Inarcassa conferma il proprio impegno nel mettere a disposizione degli iscritti strumenti qualificati a supporto dell’aggiornamento professionale continuo. 

  • L’Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti (AIDIA) lancia la Seconda Edizione del Premio “Idee per un mondo che cambia”, un’iniziativa volta a valorizzare il contributo delle donne nei campi dell’Ingegneria e dell’Architettura e a promuovere esperienze capaci di generare un impatto concreto e positivo nella società. Il Premio è dedicato a progetti, interventi e percorsi professionali già realizzati che si distinguano per innovazione, qualità progettuale e responsabilità sociale, ambientale e culturale. Un’occasione per dare visibilità a idee e azioni che migliorano la qualità della vita e contribuiscono alla trasformazione dei territori, delle organizzazioni e delle comunità. L’iniziativa si inserisce nel quadro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con particolare riferimento all’Obiettivo 5 – Parità di genere, promuovendo l’empowerment femminile come leva strategica per uno sviluppo sostenibile, equo e inclusivo.Il Premio è stato presentato il 13 maggio scorso a Roma presso il Consiglio Nazionale degli Ingegneri. La conferenza stampa ha rappresentato un momento di confronto e condivisione sui temi della parità di genere, dell’innovazione e del ruolo delle professioniste nei processi di cambiamento contemporanei. CATEGORIE Le candidature potranno essere presentate nelle seguenti categorie: • Rigenerazione e riqualificazione • Miglioramento dell’ambiente • Sistemi digitali • Leadership manageriale femminile È inoltre previsto un Premio Speciale Fondazione Inarcassa dedicato alle libere professioniste. PREMI Per ciascuna categoria sarà assegnato un premio di € 1.500,00, così come per il Premio Speciale. Alle vincitrici sarà inoltre riconosciuta l’iscrizione gratuita per un anno ad AIDIA. La cerimonia di premiazione si terrà a Roma il 27 novembre 2026, presso la Casa dell’Architettura. PARTECIPAZIONE La partecipazione al Premio è gratuita ed è aperta a laureate in Ingegneria o Architettura, sia in forma singola che in gruppo (con capogruppo donna). Le candidature dovranno essere inviate entro le ore 23:59 del 15 settembre 2026 all’indirizzo: aidiapremio@gmail.com Consulta il bando  

  • 15:30 – Saluti istituzionaliIng. Andrea De Maio – Presidente Fondazione InarcassaInterventi tematici - 15:35 – Acciaio e architettura dal MondoProf. Ing. Federico Mazzolani- 16:04 – Eurocodici di seconda generazione: innovazioni e prospettive per le strutture in acciaioProf. Ing. Raffaele Landolfo- 16:33 – La resistenza al fuoco delle strutture in acciaio e acciaio zincato a caldoProf. Ing. Emidio Nigro- 17:02 – Durabilità e sostenibilità dell’acciaio zincato a caldoIng. Lello Pernice- 17:31 – Metodi e strumenti per la valutazione di resilienza e circolarità di edifici in acciaioProf. Ing. Marta Maria Sesana- 18:00 – L’utilizzo dell’acciaio nell’architettura contemporaneaArch. Paolo Zilli18:30 – Chiusura dei lavori

  • Difesa del suolo, governance del territorio e prevenzione strutturale sono stati i temi al centro della terza Giornata nazionale della prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico, che si è tenuta ieri all’Acquario Romano.L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Inarcassa, dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) e dal Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG), ha riunito rappresentanti delle istituzioni e delle professioni tecniche con l’obiettivo di delineare una strategia condivisa per affrontare la crescente fragilità del territorio italiano. Il confronto ha evidenziato la necessità di superare una gestione ancora troppo spesso legata all’emergenza, orientando le politiche verso una visione sistemica fondata sulla prevenzione e su un assetto di governance più efficace.Ad aprire i lavori sono stati Angelo Domenico Perrini, Presidente del CNI, e Roberto Troncarelli, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi. «L’aver consolidato una giornata annuale non è un esercizio celebrativo ma il riconoscimento che esiste un tema sul quale non ci si può permettere un’attenzione intermittente», ha osservato Perrini, indicando nella continuità dell’azione amministrativa uno dei nodi principali da affrontare. Per Troncarelli, invece, «l’imprevedibilità non può più essere considerata un alibi», in un quadro che richiede pianificazione, monitoraggio e una più forte integrazione della cultura scientifica nelle scelte pubbliche.Nel corso della mattinata Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha richiamato la complessità della rete infrastrutturale italiana, composta da oltre 21 mila tra ponti, viadotti e gallerie. «Non possiamo promettere miracoli, ma stiamo spendendo fino all’ultimo centesimo dei soldi delle vostre tasse per provare a prevenire e a mitigare il dissesto del nostro territorio». Il ministro ha poi affrontato il tema delle competenze tecniche nei processi decisionali. «Tutte le professioni tecniche possono e devono essere coinvolte nei collegi consultivi tecnici», individuando nella valorizzazione delle competenze un passaggio chiave per migliorare l’efficacia dell’azione pubblica. Salvini ha inoltre indicato nel Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici uno strumento operativo destinato a definire le priorità infrastrutturali del Paese.Sul tema della prevenzione si è soffermato anche Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa, che ha definito i professionisti tecnici «la prima barriera contro i rischi». Per De Maio il dissesto idrogeologico rappresenta ormai una criticità strutturale aggravata dagli effetti dei cambiamenti climatici e richiede un rafforzamento della governance e della pianificazione degli interventi. «Oggi investiamo in prevenzione circa un settimo di quanto spendiamo per le emergenze». Un divario che, secondo il presidente di Fondazione Inarcassa, continua a frenare la costruzione di una strategia realmente efficace. De Maio ha inoltre sottolineato il ruolo delle professioni tecniche non solo nella progettazione degli interventi di messa in sicurezza, ma anche nella costruzione di percorsi di consapevolezza condivisa con le comunità locali. Da qui la richiesta di superare la frammentazione decisionale attraverso una cabina di regia unica e un piano nazionale capace di integrare programmazione, utilizzo del suolo e prevenzione.Nel videomessaggio inviato all’evento, Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, ha confermato l’impegno del Governo sul fronte delle risorse economiche e dell’innovazione tecnologica. Il ministro ha ricordato che la programmazione degli interventi per il 2026 supera i 300 milioni di euro e ha annunciato il lavoro del Mase sul “gemello digitale” del suolo italiano, piattaforma destinata a rafforzare monitoraggio, conoscenza e pianificazione del territorio. Nel corso della giornata è stato inoltre richiamato il contributo di Nello Musumeci, Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, che ha proposto un Programma nazionale per la mitigazione del dissesto idrogeologico 2025-2030 con una dotazione di 400 milioni di euro.Sul versante tecnico, il confronto si è concentrato sull’evoluzione del rischio e sugli strumenti di prevenzione. Eros Mannino, Capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, ha aperto una riflessione sulla permanenza degli insediamenti nelle aree più esposte e sulla possibile delocalizzazione degli edifici situati nelle zone a maggiore rischio. Paola Pagliara, Direttrice dell’Ufficio Previsione e Prevenzione della Protezione Civile, ha ricordato il ruolo dei sistemi di allerta e informazione come IT-alert, mentre Maria Alessandra Gallone, Presidente dell’ISPRA, ha definito la prevenzione «una grande questione civile», ribadendo il ruolo dell’Istituto nel supporto tecnico ai decisori pubblici. Filippo Cappotto, Vicepresidente del CNG, ha invece posto l’attenzione sulle criticità legate ai differenti livelli di aggiornamento dei PAI sul territorio nazionale.Le tavole rotonde moderate da Gianluca Semprini hanno approfondito i principali nodi scientifici e organizzativi emersi nel corso della giornata. La prima, dedicata ai modelli previsionali, ha visto gli interventi di Francesca Bozzano, Emanuela Piervitali e Alessandro Trigila. Bozzano ha parlato del ricambio generazionale nelle professioni geologiche, mentre Piervitali si è soffermata sull’impatto dei cambiamenti climatici e sull’importanza del monitoraggio climatico su scala nazionale e locale. La seconda tavola rotonda ha affrontato le criticità del governo del territorio con i contributi di Costantino Azzena, Marina Colaizzi, Alessio Colombi, Luigi Ferrara e Giuseppe Travia. Dal confronto emerge il quadro di enti locali ancora privi di adeguate strutture tecniche e amministrative.I lavori della mattinata si sono conclusi con la presenza di Massimo Sessa, Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Nel pomeriggio sono intervenuti anche Carlo Cassaniti, Felice Monaco e Mauro Uniformi, che hanno ribadito il contributo del sistema professionale e previdenziale alla gestione del rischio e alla tutela del territorio.Nella parte conclusiva dell’evento il confronto si è spostato sul terreno della governance e delle riforme con la partecipazione di Alessandro Morelli, Sottosegretario di Stato con delega al Cipess, e dei parlamentari Pino Bicchielli, Mauro Rotelli ed Elena Sironi. Morelli ha indicato la necessità di superare la logica emergenziale e affidare alle competenze tecniche le scelte operative. «Impostiamo il nostro ragionamento senza presupposti ideologici, saranno i tecnici a decidere sugli aspetti specifici».Bicchielli ha ricordato che «oggi parliamo di 680mila frane attive nel Paese», chiedendo una semplificazione delle procedure amministrative e una maggiore capacità di spesa da parte degli enti locali. Rotelli ha definito il contrasto al dissesto «una grande occasione per modernizzare anche le infrastrutture del nostro Paese», mentre Sironi ha parlato della necessità di una risposta condivisa sul piano istituzionale: «La tutela della vita non ha colore politico».Nel corso della giornata è stato presentato anche il Libro bianco sul dissesto idrogeologico e le infrastrutture di trasporto, documento strategico curato da ANSFISA e dedicato al rapporto tra sicurezza infrastrutturale e fragilità del territorio. Il volume raccoglie dati, analisi e indicazioni operative per l’aggiornamento delle norme di sicurezza relative a ponti, viadotti e gallerie, individuando nella prevenzione strutturale il principale terreno su cui intervenire. Il quadro delineato dal documento restituisce l’immagine di un Paese particolarmente esposto. L’Italia possiede infatti circa il doppio di ponti, viadotti e gallerie rispetto alla media europea e concentra due frane su tre tra quelle censite nell’intero continente. Una condizione che rende ancora più urgente il rafforzamento delle attività di monitoraggio, mappatura e manutenzione delle infrastrutture strategiche.Le conclusioni sono state affidate a Domenico Condelli del CNI, che ha rilanciato il tema della collaborazione stabile tra istituzioni e professionisti. La giornata si è chiusa con una linea condivisa da istituzioni, tecnici e professioni: il dissesto idrogeologico richiede una strategia strutturale e continuativa, fondata su prevenzione, pianificazione e valorizzazione delle competenze tecniche.Vai al comunicato stampa            

  • 15:00 – Introduzione al webinar15:05 – Interventi tematiciArch. Giuseppe Vincenzo Pulvirenti- Modulo 1: Criteri per l’affidamento e l’esecuzione dei lavori di interventi edilizi e criteri per l’affidamento congiunto progettazione-esecuzione- Clausole contrattuali per le gare di lavori per interventi edilizi e criteri premianti- Clausole contrattuali e specifiche tecniche per l’affidamento congiunto di progettazione/lavori e criteri premianti- Modulo 2: Specifiche tecniche relative al cantiere- Gestione del cantiere sostenibile- Verifiche delle evidenze documentali- Gestione dei rifiuti prodotti in cantiere17:00 – Termine dei lavori

  • La Fondazione Inarcassa, in collaborazione con Coopération Bancaire pour l'Europe – EEIG (CBE-GEIE), ha avviato il percorso formativo “Progettare in Europa: logiche, bandi e strumenti operativi”, rivolto ai professionisti che intendono acquisire una conoscenza progressiva e strutturata della progettazione europea. Il percorso offre una lettura chiara della logica con cui l’Unione europea trasforma le proprie priorità politiche in programmi e strumenti concreti, fino alla definizione degli elementi necessari per impostare una proposta progettuale coerente. La Lezione 1, “Conoscere e progettare in chiave europea”, si è tenuto giovedì 9 aprile ha offerto un quadro introduttivo delle priorità politiche dell’Unione europea e presentato il programma Erasmus+, assunto come riferimento centrale per iniziative orientate alla formazione, alla cooperazione e allo sviluppo di competenze. L’incontro ha fornito ai partecipanti un primo orientamento strategico utile per interpretare il sistema dei finanziamenti europei e per avvicinarsi alla progettazione con maggiore consapevolezza. La Lezione 2 del 14 aprile – “Partenariati di cooperazione: la porta d’accesso alla progettazione europea” ,ha costituito un approfondimento tecnico dedicato alle opportunità offerte dal programma Erasmus+ e al ruolo dei Partenariati di cooperazione quali principali strumenti di accesso alla progettazione europea. L’incontro ha presentato un’analisi strutturata delle azioni KA220 e KA210, dei relativi requisiti e delle differenze operative che caratterizzano le due tipologie di partenariato, con particolare attenzione agli elementi che orientano la definizione di una proposta progettuale efficace. La Lezione 3 del 22 aprile– “Strumenti operativi per progettare in chiave europea” propone un approfondimento tecnico sugli elementi fondamentali per la costruzione di una proposta nell’ambito dei Partenariati di cooperazione del programma Erasmus+. L’incontro presenta in modo organico le principali fasi del processo progettuale, con particolare attenzione all’analisi dei bisogni, alla definizione degli obiettivi, alla composizione del partenariato e alla strutturazione delle attività, in linea con i criteri valutativi e i requisiti delle azioni europee.La registrazione degli eventi è disponibile su richiesta all’indirizzo: info@fondazioneinarcassa.it Al termine del percorso, 50 discenti potranno partecipare al Modulo 2 del Project Lab, che si svolgerà in presenza a Firenze il 28 maggio 2026 dalle 10 alle 18 Adesione al Modulo 2 – Informazioni operativePer garantire un processo trasparente e ordinato, si precisa quanto segue:1. Requisiti di partecipazionePossono accedere al Modulo 2 esclusivamente i professionisti iscritti a Inarcassa e alla Fondazione Inarcassa che abbiano completato tutti e tre i webinar del Modulo 1 e completato il test di autovalutazione che sarà somministrato al termine del ciclo formativo.2. Versamento della caparraÈ richiesto il versamento di una caparra di € 50, da effettuarsi entro il 5 maggio 2026 a favore di:Fondazione InarcassaIBAN: IT09E0569603211000008307X66La caparra sarà interamente restituita:ai partecipanti presenti a Firenze;a coloro che, pur avendo inviato regolare richiesta, non saranno ammessi per esaurimento dei posti disponibili.La caparra sarà restituita nei giorni successivi all'evento, salvo che in caso di rinuncia da parte del partecipante. 3. Modulo di adesione e prelazioneLe adesioni al Modulo 2 devono pervenire esclusivamente compilando il FORMAT DI ADESIONE a questo link.Le adesioni saranno registrate in ordine cronologico di ricezione e daranno diritto alla prelazione fino al raggiungimento del numero massimo di 50 partecipanti. 4. Accettazione del disclaimer copyrightLa partecipazione comporta l’accettazione del disclaimer generale sul copyright presente nella pagina dedicata ai corsi della Fondazione. 5. Verifica dei requisitiLa Fondazione si riserva di verificare i requisiti per la partecipazione entro il 18 maggio 2026, dandone tempestiva comunicazione agli interessati. Per prepararti all'evento leggi i due numeri speciali della Newsletter CBE:Il progetto europeoIl sistema dei programmi di finanziamento UE

  • Con il ‘Piano Casa’ presentato dal governo, sono state recepite le istanze rappresentate dalla Fondazione Inarcassa e dall’ecosistema costituito dai professionisti: affrontare l’emergenza abitativa con strumenti certi, intervenire con la rigenerazione urbana, lavorare sul contenimento del consumo di suolo e promuovere l’apertura a modelli di partneriato pubblico-privato.“La bozza di decreto del ‘Piano Casa’ accoglie una visione che sosteniamo da tempo – dichiara Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa, punto di riferimento degli oltre 175.000 ingegneri e architetti liberi professionisti iscritti ad Inarcassa.Le nuove politiche abitative devono puntare sul recupero e la valorizzazione dell’ingente patrimonio edilizio esistente, spesso sottoutilizzato o degradato – spiega De Maio. L’introduzione di programmi infrastrutturali di edilizia integrata, che abbinano edilizia convenzionata e libero mercato, è la scelta giusta per garantire sostenibilità economica degli investimenti e per attrarre capitali privati, ormai imprescindibili”.Il ‘Piano Casa’ consente di porre al centro del dibattito e dell’azione concreta un’opportunità unica: il tema della sicurezza e della qualità del costruito diventano decisivi, tanto da poter rafforzare l’efficacia degli interventi previsti nella fase attuativa.Come ricordato dal Presidente della Fondazione Inarcassa, De Maio, “un tetto, da solo, non basta: serve una casa sicura. Per questo chiediamo al governo di valutare l’istituzione del Fascicolo del Fabbricato, a partire dal patrimonio edilizio pubblico: il Fascicolo rappresenta uno strumento di conoscenza fondamentale per programmare ed eseguire interventi efficaci e mirati, ottimizzando le risorse pubbliche. Così come – continua De Maio - è essenziale prevedere l’obbligo di verifica sismica per gli immobili da destinare a finalità sociali, garantendo la piena sicurezza dei cittadini e la durata del valore, nel tempo, degli investimenti condotti”.Con questo decreto, una volta divenuto legge, si apre una fase nuova per le politiche abitative del Paese: il ruolo della progettazione e delle competenze tecniche saranno ancora più determinanti perché devono tradurre gli obiettivi del Piano Casa in interventi duraturi, efficaci e integrati nello spazio urbano che muta nel tempo. Saper far fronte all’evoluzione delle esigenze di uno spazio urbano di grandi dimensioni o di una cittadina, costituisce un valore aggiunto per tutti gli attori coinvolti, a partire dai cittadini. In tal senso, diventa centrale rendere più attrattivo il partneriato pubblico-privato, con incentivi e premialità fiscali legati alla qualità progettuale e al raggiungimento di elevati standard di sicurezza e sostenibilità.“Costruire le case di domani, più sicure, sostenibili e a misura di chi le abiterà, è una sfida che risponde a bisogni che vanno al di là della città del futuro perché mette in rete competenze e risposte fondamentali dei professionisti e per chi lavora ed abita lo spazio urbano. “Fondazione Inarcassa continuerà a mettere a disposizione conoscenze, strumenti e professionalità, collaborando con le istituzioni per l’ambizioso obiettivo comune: non rispondere solo all’emergenza ma mettere a sistema tutte le soluzioni utili a migliorare il nostro modo di vivere e di abitare”.Vai al comunicato stampa

  • L’Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti (AIDIA) lancia la Seconda Edizione del Premio “Idee per un mondo che cambia”, un’iniziativa volta a valorizzare il contributo delle donne nei campi dell’Ingegneria e dell’Architettura e a promuovere esperienze capaci di generare un impatto concreto e positivo nella società. Il Premio è dedicato a progetti, interventi e percorsi professionali già realizzati che si distinguano per innovazione, qualità progettuale e responsabilità sociale, ambientale e culturale. Un’occasione per dare visibilità a idee e azioni che migliorano la qualità della vita e contribuiscono alla trasformazione dei territori, delle organizzazioni e delle comunità. L’iniziativa si inserisce nel quadro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con particolare riferimento all’Obiettivo 5 – Parità di genere, promuovendo l’empowerment femminile come leva strategica per uno sviluppo sostenibile, equo e inclusivo.CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE Il Premio sarà presentato ufficialmente il 13 maggio 2026 a Roma alle ore 10.30, presso il Consiglio Nazionale degli Ingegneri. La conferenza stampa rappresenterà un momento di confronto e condivisione sui temi della parità di genere, dell’innovazione e del ruolo delle professioniste nei processi di cambiamento contemporanei. AIDIA invita professioniste, istituzioni, stakeholder e rappresentanti del mondo tecnico e accademico a partecipare, per conoscere da vicino l’iniziativa e contribuire alla diffusione di una cultura progettuale più inclusiva e sostenibile. CATEGORIE Le candidature potranno essere presentate nelle seguenti categorie: • Rigenerazione e riqualificazione • Miglioramento dell’ambiente • Sistemi digitali • Leadership manageriale femminile È inoltre previsto un Premio Speciale Fondazione Inarcassa dedicato alle libere professioniste. PREMI Per ciascuna categoria sarà assegnato un premio di € 1.500,00, così come per il Premio Speciale. Alle vincitrici sarà inoltre riconosciuta l’iscrizione gratuita per un anno ad AIDIA. La cerimonia di premiazione si terrà a Roma il 27 novembre 2026, presso la Casa dell’Architettura. PARTECIPAZIONE La partecipazione al Premio è gratuita ed è aperta a laureate in Ingegneria o Architettura, sia in forma singola che in gruppo (con capogruppo donna). Le candidature dovranno essere inviate entro le ore 23:59 del 15 settembre 2026 all’indirizzo: aidiapremio@gmail.com Tutti i dettagli e il bando completo sono disponibili sul sito: www.aidia-italia.it CONTATTIaidiapremio@gmail.com www.aidia-italia.it