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  • Si è tenuta lo scorso 17 dicembre a Roma la settima edizione della Giornata Nazionale della Prevenzione sismica. L’annuale appuntamento, che ha registrato un grande successo anche in questa edizione, è stato organizzato da Fondazione Inarcassa, dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Lo scopo della giornata è stato quello di fare il punto sulla prevenzione del rischio sismico in Italia, rafforzando al tempo stesso il dibattito pubblico sui temi della prevenzione, ma si è proposto anche di essere un think tank utile a costruire un'agenda politica stabile di proposte finalizzate alla salvaguardia delle vite umane e alla messa in sicurezza del patrimonio edilizio.L'evento di quest'anno, inoltre, è stato scelto dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, per annunciare il nuovo Piano nazionale per la prevenzione sismica, un "un programma che parte con la dotazione di 250 milioni di euro, destinato a durare almeno 10 anni, con l’obiettivo di replicare questa cifra ogni anno"."Siamo molto soddisfatti per la grande riuscita dell'evento - ha commentato il presidente della Fondazione Inarcassa, Andrea De Maio - ed in particolare che il ministro Musumeci abbia scelto proprio la VII GNPS per dare l’annuncio del Piano Nazionale di Prevenzione sismica. Il piano sarà un'importante occasione per la messa in sicurezza di diversi edifici pubblici e per i professionisti di svolgere la loro funzione sociale, mettendo a disposizione le loro competenze al servizio della collettività".Durante l’evento è stato presentato anche uno studio sui costi indiretti dei terremoti e lo stato del patrimonio edilizio italiano. In particolare l’analisi ha preso in esame 3 sismi distruttivi - Valle del Belice, Friuli Venezia Giulia e Irpinia -  e per ciascuno ha analizzato 4 parametri: effetti sul PIL, sull’occupazione, sulla demografia e sui beni culturali.Alla Giornata Nazionale delle Prevenzione Sismica hanno partecipato anche il presidente di Inarcassa Giuseppe Santoro, il presidente del consiglio nazionale ingegneri Angelo Domenico Perrini e il presidente del consiglio nazionale architetti PPC Massimo Crusi.L'evento è stato aperto con il punto sullo status attuale delle politiche di prevenzione sismica in Italia e ha visto protagonisti, oltre al ministro, il senatore Guido Castelli, commissario straordinario ricostruzione sisma 2016, secondo cui "è necessaria la conoscenza del patrimonio immobiliare in Italia, oggi ancora frammentata, come fattore di modernizzazione del Paese". Sono intervenuti, inoltre, l’ingegnere Paola Pagliara, direttrice dell’ufficio attività tecnico-scientifiche per la previsione dei rischi protezione civile e il dottor Luigi Ferrara, capo del dipartimento di Casa Italia.Nella seconda parte della Giornata si è tenuta una tavola rotonda tecnica con testimonial che sono espressione dei territori recentemente colpiti dagli eventi sismici per raccontare la loro esperienza sulle politiche di prevenzione sismica, evidenziandone criticità e possibili soluzioni. Il dibattito ha visto la partecipazione di parlamentari particolarmente attivi sul tema della prevenzione sismica: il senatore Raffaella Paita, Componente V Commissione Bilancio del Senato e l’onorevole Erica Mazzetti, Componente VIII Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera che ha sottolineato la necessità di "approfondire il tema del monitoraggio degli edifici per intervenire precisamente dove necessario. Dobbiamo dare gli strumenti per fare un salto di qualità in avanti".VideointervisteGuarda l'intervista al sen. Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le Politiche del mareGuarda l'intervista all'ing. Andrea De Maio, presidente Fondazione InarcassaGuarda l'intervista all'arch. Giuseppe Santoro, presidente InarcassaGuarda l'intervista all'ing. Angelo Domenico Perrini, presidente del Consiglio nazionale ingegneriGuarda l'intervista all'arch. Massimo Crusi, presidente del Consiglio nazionale architetti PPC

  • “Torino è stata protagonista negli anni di grandi trasformazioni urbane che hanno coinvolto siti di archeologia industriale riplasmati per nuove destinazioni d’uso, luoghi storici che hanno potuto rinascere a nuova vita, passanti ferroviari aperti alla circolazione dei cittadini e impreziositi da installazioni di grandi artisti contemporanei. Per questo motivo, è senza dubbio un luogo d’elezione per ospitare una riflessione articolata e partecipata sulle trasformazioni urbane” (G. Cargnelli)L’evento organizzato dalla Fondazione Inarcassa intende evidenziare l’importanza della rigenerazione urbana non solo come strumento di riqualificazione edilizia, ma come leva strategica per il rafforzamento del tessuto sociale e il consolidamento del senso di appartenenza alla città. Oltre agli interventi fisici sugli spazi, la rigenerazione urbana deve favorire il recupero delle dinamiche sociali e della qualità della vita urbana, con un focus sulla centralità delle persone e delle loro necessità. Ripensare i quartieri in un’ottica integrata e partecipativa significa restituire loro un valore collettivo, trasformandoli in ambienti inclusivi, accessibili e funzionali allo sviluppo culturale ed economico.La necessità di un quadro normativo coerenteLa rigenerazione urbana deve rappresentare un processo di valorizzazione delle risorse esistenti, garantendo al contempo il recupero e la rifunzionalizzazione degli spazi per la cittadinanza. In un contesto nazionale caratterizzato da un ampio patrimonio edilizio sottoutilizzato, è essenziale adottare politiche di rigenerazione che favoriscano l'integrazione sociale e la partecipazione attiva dei cittadini. Un quadro normativo chiaro e organico è indispensabile per assicurare che gli interventi siano orientati alla coesione sociale, prevenendo fenomeni di gentrificazione e marginalizzazione. Le normative devono incentivare modelli di sviluppo sostenibile, tutelando l’identità storica e paesaggistica dei territori e migliorando l’accessibilità agli spazi pubblici.Un'opportunità per la sostenibilità e la tutela del paesaggioLa rigenerazione urbana deve contribuire alla sostenibilità non solo in termini ambientali, ma anche attraverso un’equità sociale più marcata. Il recupero degli edifici e delle infrastrutture dismesse deve essere accompagnato dalla creazione di nuovi spazi aggregativi, aree verdi e servizi essenziali per la collettività. L’inclusione sociale e la coesione territoriale passano attraverso l’implementazione di politiche urbanistiche che consentano una partecipazione attiva dei cittadini e il rafforzamento del senso di appartenenza alla città. Fondazione Inarcassa si pone come promotrice di progetti volti a integrare criteri di sostenibilità ambientale con azioni di inclusione sociale e rigenerazione economica, garantendo comunità più resilienti e dinamiche.Governance e ruolo dei ComuniAffinché la rigenerazione urbana produca effetti concreti e duraturi, è necessario un sistema di governance efficace e strutturato. Le amministrazioni locali, grazie alla loro conoscenza approfondita del territorio, devono assumere un ruolo centrale nella pianificazione degli interventi, adottando un approccio multilivello e coinvolgendo i diversi attori del processo urbano. Il successo della rigenerazione dipende dalla capacità di sviluppare strumenti di pianificazione inclusivi, in grado di rispondere in maniera puntuale alle esigenze della popolazione e di garantire un utilizzo adeguato degli spazi riqualificati. Fondazione Inarcassa si impegna a supportare le amministrazioni locali nel rafforzamento delle competenze tecniche e nella promozione di modelli di rigenerazione urbana mirati al benessere collettivo e allo sviluppo economico.Semplificazione e incentivi per la sostenibilitàPer rendere la rigenerazione urbana un elemento strutturale delle politiche urbane, è fondamentale semplificare i processi amministrativi e agevolare l’accesso alle risorse economiche destinate agli interventi di riqualificazione. Gli incentivi devono favorire azioni con un impatto positivo sia sulla qualità dell’ambiente costruito sia sulla dimensione sociale ed economica delle città. La promozione di progetti di co-housing, il sostegno all’economia di prossimità e la valorizzazione della gestione condivisa degli spazi pubblici sono strategie concrete per garantire una rigenerazione efficace e orientata al miglioramento della qualità della vita urbana. Fondazione Inarcassa si propone come interlocutore qualificato per la semplificazione normativa e l’accesso alle opportunità di finanziamento destinate alla trasformazione urbana sostenibile.ConclusioniLa rigenerazione urbana rappresenta un'opportunità imperdibile per migliorare la qualità della vita nelle città, tutelare il patrimonio esistente e rispondere alle sfide ambientali. Non si tratta esclusivamente di un’operazione di riqualificazione fisica degli spazi, ma di un processo strategico per restituire ai cittadini il senso di appartenenza alla propria comunità.La capacità di un quartiere di accogliere, integrare e valorizzare le diversità rappresenta la chiave per costruire contesti urbani più funzionali, inclusivi e resilienti. Fondazione Inarcassa, attraverso l’attività di sensibilizzazione e il supporto ai progetti innovativi, può contribuire in modo determinante alla creazione di un modello di città che metta al centro le esigenze delle persone, garantendo che ogni intervento favorisca la coesione sociale, l’integrazione e la partecipazione attiva della comunità.La sfida consiste nell’implementare un sistema urbano capace non solo di migliorare la qualità della vita, ma anche di rafforzare il legame tra le persone e i luoghi, promuovendo un approccio inclusivo e sostenibile. Un impegno che richiede una visione strategica, una governance efficace e una collaborazione attiva tra istituzioni e cittadini, affinché la rigenerazione urbana diventi un pilastro per il futuro delle città e un modello di sviluppo equo, inclusivo e sostenibile.

  • Cresce oltre i 51.300 associati la comunità della Fondazione Inarcassa.Se sei un libero professionista e fai già parte della comunità di 175 mila iscritti a Inarcassa: unisciti a noi! È gratuito. Potrai usufruire di:Relazioni istituzionaliFormazione professionale gratuitaTutela della libera professioneServizi e ConvenzioniScopri cosa possiamo fare per te, aderisci ora!

  • L’introduzione del Superbonus 110%, disciplinato dall’art. 119 del D.L. 34/2020 (convertito in L. 77/2020) ha rappresentato un impulso straordinario per il settore edilizio, ma anche l’origine di complessi problemi interpretativi ed applicativi, non solo di natura fiscale, ma anche penale.In particolare, l’attribuzione di un ruolo centrale alle attestazioni e asseverazioni dei tecnici, chiamati a garantire la regolarità, la congruità e l’efficacia degli interventi, ha posto tali figure professionali in posizione di potenziale esposizione penale.Le prime pronunce giurisprudenziali in materia di reati connessi al Superbonus mostrano come le indagini penali, originariamente dirette a contrastare fenomeni di frode fiscale, abbiano progressivamente coinvolto anche le figure tecniche, in ragione delle false o infedeli attestazioni rilasciate a supporto di un meccanismo criminale più ampio, volto alla creazione di crediti fittizi in seno alle pratiche di agevolazione.Scarica l'approfondimento a cura del Dott. Giulio Borella, Giudice del Tribunale di Rovigo

  • La Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica, promossa da Fondazione Inarcassa e dai Consigli nazionali degli Ingegneri e degli Architetti PPC, giunge quest’anno all’ottava edizione. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che in Italia il rischio sismico non si può annullare, bensì mitigare, riducendone l’impatto in termini di vite umane e danni economici. La Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica ha quindi lo scopo di diffondere la cultura della prevenzione sismica verso i cittadini e le istituzioni per migliorare le condizioni di sicurezza del patrimonio edilizio del nostro Paese. Fin dalla prima edizione, la Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica rappresenta un momento di aggregazione tra le istituzioni, i professionisti e le associazioni per condividere proposte e riflessioni finalizzate a rafforzare il dibattito pubblico sui temi della prevenzione e contenimento del rischio sismico. L’obiettivo è sempre stato realizzare una piattaforma di confronto per supportare il legislatore nella definizione delle politiche di messa in sicurezza del patrimonio edilizio. Sul tema della prevenzione del rischio sismico sono stati compiuti importanti passi in avanti negli ultimi anni. Tra tutti, basti citare la legge quadro in materia di ricostruzione post-calamità, la legge n. 40 del 18 marzo 2025 che, benché di carattere generale, definisce una normativa omogenea per tutti i processi di ricostruzione, con l’obiettivo di velocizzare i tempi post emergenziali. La strada è ancora lunga ma il percorso è tracciato verso una direzione chiara e condivisa tra i principali stakeholder attenti alle politiche di prevenzione sismica. Rispetto alla scorsa edizione, la VIII Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica muove i suoi passi in un contesto normativo in continua evoluzione. Da una parte, il Piano nazionale della prevenzione avviato dal Ministro della Protezione Civile e le Politiche del Mare durante i lavori della passata edizione, dall’altro gli impulsi provenienti dall’Europa in materia di efficienza energetica degli edifici. L’ottava edizione si prefigge l’obiettivo di raccogliere le indicazioni e i suggerimenti condivisi tra i principali relatori della scorsa edizione e offrire un concreto contributo, da una prospettiva europea, in termini di proposte nell’ambito delle politiche di messa in sicurezza del patrimonio edilizio. Il focus dell’edizione 2025 è, dunque, l’integrazione (cosiddetto “accoppiamento”) delle politiche di efficientamento energetico con le misure di prevenzione sismica. Tenuto conto del prossimo recepimento della “Direttiva Green” nel nostro ordinamento, infatti, la VIII Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica dà maggiore spazio e attenzione alle politiche e agli attori istituzionali europei. A tal fine, la Giornata nella sua sessione istituzionale vede, oltre alla partecipazione dei principali Ministri nazionali con competenza in materia di prevenzione del rischio sismico e sicurezza energetica, il coinvolgimento degli attori istituzionali della Commissione e Parlamento europei. Il dibattito, quindi, con il supporto dei referenti del Dipartimento di Protezione Civile, del Dipartimento Casa Italia, della Autorità e Agenzie indipendenti, comprende anche una sessione di lavoro tra i rappresentanti del mondo scientifico-accademico a confronto con i professionisti dell’area tecnica impegnati sul tema della prevenzione del rischio sismico. La VIII edizione della Giornata, in programma il prossimo 10 dicembre a Roma, vede la partecipazione da remoto di tutti gli iscritti agli Ordini degli Ingegneri ed Architetti d’Italia, e sarà trasmessa in diretta social nonché resa fruibile anche in modalità asincrona ad una platea di oltre 400.000 architetti ed ingegneri.Scarica il programmaScarica la scheda dell'eventoVai alle edizioni precedenti

  • La crescente articolazione del quadro normativo che caratterizza il settore edilizio rende particolarmente rilevante il tema della responsabilità del professionista tecnico e della necessità di operare con competenza e consapevolezza all’interno di un contesto in continua evoluzione. Le trasformazioni che interessano la progettazione e la gestione delle opere, unitamente alla diffusione di modelli costruttivi orientati alla sostenibilità, impongono agli ingegneri e agli architetti un costante aggiornamento sugli aspetti tecnici, contrattuali e giuridici connessi all’esercizio della professione.In questo scenario, la Fondazione Inarcassa ha invitato i professionisti a partecipare all’evento formativo “Edilizia, responsabilità e ruolo del professionista tecnico. Profili tecnico-giuridici e opinioni a confronto”, organizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore e con l’Ordine degli Ingegneri di Milano e svoltosi venerdì 21 novembre 2025 nell’ambito di MADE Expo – Fieramilano Rho, presso lo Stand “Sole 24 Ore”. Momento significativo di formazione e di confronto, l’incontro ha rappresentato un’occasione di approfondimento sui principali profili tecnico-giuridici che incidono sull’attività del professionista, con particolare riferimento alle responsabilità connesse alle fasi di progettazione, direzione lavori e consulenza tecnica, alle dinamiche dei contratti pubblici e privati e alle opportunità derivanti dall’adozione di modelli di gestione integrata e sostenibile del costruito. Il dibattito ha posto, inoltre, l’accento sull’importanza delle competenze interdisciplinari nella gestione dei processi edilizi contemporanei.Sono intervenuti l'Ing. Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa, l'Avv. Gianfranco Carcione, Segretario Generale della Fondazione Inarcassa, l'On. Erica Mazzetti, Deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, l'Avv. Anna Berra, l'Avv. Giuseppe De Carlo, Esperto in contratti pubblici, infrastrutture e territorio, l'Ing. Giovanni Kisslinger, Consigliere OICE, l'Ing. Carlotta Penati, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano, e l'Ing. Luca Rollino, CEO di Xori Group. I lavori sono stati moderati dal giornalista Andrea Picardi.In occasione dell’evento è stato distribuito lo studio “Profili giuridici della responsabilità civile professionale di architetti e ingegneri”, realizzato per Fondazione Inarcassa dall’Avv. Giuseppe De Carlo.L’iniziativa, accolta con entusiasmo sia dai professionisti tecnici sia dagli interlocutori politici, rientra nel programma di formazione continua promosso dalla Fondazione Inarcassa, finalizzato a sostenere l’aggiornamento professionale, la qualificazione delle competenze e il rafforzamento del ruolo del professionista all’interno del settore edilizio.Scarica il programmaVai alla registrazione dell'eventoGuarda l'intervista dell'Ing. Andrea DE MAIO, Presidente dalla Fondazione InarcassaGuarda l'intervista di Erica MAZZETTI, Deputata Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici

  • I Criteri Ambientali Minimi (CAM) rappresentano oggi uno strumento essenziale per integrare la sostenibilità ambientale nei processi di progettazione e realizzazione delle opere pubbliche. Per architetti e ingegneri, la conoscenza e l’applicazione dei CAM costituiscono un ambito di competenza strategico, capace di orientare la professione verso modelli innovativi, responsabili e coerenti con gli obiettivi della transizione ecologica.Nel quadro del proprio impegno a favore della formazione continua e della competitività dei professionisti, la Fondazione Inarcassa promuove il webinar formativo “CAM: Criteri Ambientali Minimi – Affrontare le sfide, cogliere le opportunità”, in programma giovedì 13 novembre dalle ore 14:30 alle 18:00. L’iniziativa offrirà un quadro operativo e aggiornato sull’applicazione dei CAM negli appalti pubblici, con approfondimenti dedicati ai riferimenti normativi, alle responsabilità professionali e alle modalità più efficaci per integrare i criteri ambientali nei processi di progettazione.L’apertura dei lavori sarà affidata all’Avv. Gianfranco Carcione, Segretario Generale della Fondazione Inarcassa, che introdurrà i temi centrali dell’incontro e il valore della sostenibilità come leva per la crescita delle competenze professionali. Seguiranno gli interventi dell’Arch. Nunzia Coppola, Coordinatore della Commissione Ambiente, Transizione Ecologica e Criteri Ambientali Minimi dell’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia, che illustrerà le strategie del Green Public Procurement e il ruolo dei CAM nel miglioramento della qualità progettuale, del Dott. Luca Ceschini, Account Executive di Assigeco S.r.l., che presenterà le modalità operative per garantire la conformità ai requisiti ambientali, e dell’Avv. Anna Berra dello Studio BC, che analizzerà le responsabilità civili e penali dei tecnici nel quadro della normativa vigente.I lavori si concluderanno con l’intervento dell’Arch. Giuseppe V. Pulvirenti, Project Manager di Habitech, dedicato alle prospettive di crescita professionale legate alla figura dell’esperto CAM e ai principali protocolli di sostenibilità, tra cui BREEAM, LEED, Envision e il protocollo ACCREDIA per la certificazione delle competenze dei liberi professionisti.Il webinar rappresenta un’importante occasione di aggiornamento per architetti e ingegneri che intendono consolidare le proprie competenze in materia di sostenibilità e rafforzare la competitività nel settore della progettazione pubblica.Per consultare il programma completo e iscriversi al webinar, è possibile accedere al link seguente: https://fondazioneinarcassa.it/it/cam-criteri-ambientali-minimi-affrontare-sfide-cogliere-opportunita

  • Laureata in architettura all’Università di Innsbruck e membro dell’Ordine degli Architetti di Bolzano, Ulla Hell dirige Plasma Studio Italia e si è occupa di un’ampia gamma di progetti di piccola e media scala dalla fase concettuale alla sua realizzazione.  Dal 1999 Plasma Studio, studio di architettura innovativo pluri-premiato, si è evoluto per affrontare le complesse potenzialità e sfide di oggi: dalle sue diverse sedi localizzate in Europa e in Asia, lo studio tenta di creare una mediazione tra globalizzazione e specificità locali.“Il nostro percorso – ha spiegato l’arch. Hell - è iniziato nel 1999 a Londra, quando Eva Castro, Argentina, e Holger Kehne, tedesco, hanno fondato Plasma Studio. Io mi sono unita un paio di anni dopo, nel 2001. All'inizio abbiamo lavorato fianco a fianco su concorsi, piccoli progetti, con tanto entusiasmo e pochissimi mezzi.  Poi nel 2003 sono rientrata in Alto Adige, nel piccolo paese di montagna dove vivo tutt'ora. Lì ho aperto la sede italiana dello studio e ho continuato a collaborare a distanza. Allora non c'erano cloud, piattaforme sofisticate, c'era solo Skype e Internet lentissimi. Ma questa struttura leggera ci ha dato moltissima libertà. Abbiamo unito prospettive e contesti diversi, mantenendo sempre un approccio molto fluido e internazionale. Questa struttura flessibile ci ha proprio permesso di far crescere lo studio e la nostra vita privata in parallelo. È questo il messaggio a cui personalmente tengo molto, soprattutto per le giovani architette: è possibile costruire una carriera senza rinunciare alla dimensione personale”.“All'estero, penso per esempio alla Gran Bretagna, la Cina o in generale al mondo anglosassone – ha spiegato la Hell - l'architetta è spesso percepita come una figura strategica, con un ruolo centrale non solo nella progettazione ma anche nella definizione delle politiche urbane. Nelle trasformazioni territoriali e nei processi decisionali c'è un forte riconoscimento dei valori intellettuali e culturali del progetto. in Italia, purtroppo, invece, il ruolo dell'architetta è spesso più marginalizzato, talvolta è percepita quasi come un fornitore di servizi, più che come un consulente culturale e strategico. E questo si riflette direttamente sulle tariffe professionali. Nei contesti internazionali i compensi sono più proporzionati alle responsabilità e alla complessità del nostro lavoro, mentre in Italia la concorrenza e la mancanza di un riconoscimento pieno portano spesso a tariffe molto più basse e a margini molto ridotti”.

    • Internazionalizzazione
  • La Fondazione Inarcassa è lieta di invitarti al webinar formativo “CAM: Criteri Ambientali Minimi – Affrontare le Sfide, Cogliere le Opportunità”, un approfondimento tecnico e operativo dedicato all’applicazione dei CAM nelle procedure di appalto pubblico e al loro impatto sulle professioni tecniche, sull’innovazione progettuale e sulla sostenibilità ambientale.L’evento nasce con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per affrontare le complessità normative e operative legate ai Criteri Ambientali Minimi (CAM), cogliendo allo stesso tempo le nuove opportunità di crescita professionale e di mercato offerte dal Green Public Procurement (GPP) e dalle politiche ambientali europee e nazionali.Nel corso del webinar, esperti del settore analizzeranno i principali aspetti tecnici, legali e progettuali legati all’applicazione dei CAM, proponendo soluzioni pratiche e casi reali di successo. Un focus specifico sarà inoltre dedicato alle prospettive di carriera e alle nuove competenze richieste per la figura dell’Esperto CAM, professionista sempre più centrale nei processi di progettazione sostenibile.Programma:14:30 – Saluti istituzionaliIng. Andrea De Maio – Presidente della Fondazione Inarcassa14:35 –  Introduzione al webinarModeratore: Avv. Gianfranco Carcione – Segretario Generale Fondazione Inarcassa14:45 – Green Public Procurement: Strategie di Applicazione dei CAMRelatrice: Arch. Nunzia Coppola – Coordinatore della Commissione Ambiente, Transizione Ecologica, Criteri Ambientali Minimi dell'Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia15:30 – Mitigare i Rischi e Garantire la Conformità nell’Era dei CAMRelatore: Dott. Luca Ceschini – Account Executive Assigeco S.r.l.16:15 – Aspetti Legali: Responsabilità Civile e Penale in Materia di CAMRelatrice: Avv. Anna Berra – Studio BC17:00 – L’Esperto di Progettazione Sostenibile come Opportunità di Lavoro per i Liberi ProfessionistiRelatore: Arch. Giuseppe V. Pulvirenti – Project Manager Habitech17:30 – Sessione di Domande e RisposteTutti i relatori18:00 – Fine dei lavoriIntervengono:Avv. Gianfranco Carcione – Segretario Generale Fondazione InarcassaArch. Nunzia Coppola – Coordinatore della Commissione Ambiente, Transizione Ecologica, Criteri Ambientali Minimi dell'Ordine degli Architetti PPC di Napoli e ProvinciaDott. Luca Ceschini – Account Executive Assigeco S.r.l.Avv. Anna Berra – Studio BCArch. Giuseppe V. Pulvirenti – Project Manager HabitechScarica il programmaL’evento sarà trasmesso in streaming e sarà accessibile solo previa registrazione tramite il tasto "ISCRIVITI" (presente a destra della pagina). L’iscrizione al webinar sarà disponibile fino alle ore 14:00 di giovedì 13 novembre 2025.L’ACCESSO AL WEBINAR avverrà tramite lo stesso tasto utilizzato per la registrazione all’evento. Alle 14:30, la pagina si aggiornerà automaticamente consentendo l’accesso alla diretta. Durante l’accesso verrà richiesto di inserire il codice di partecipazione, necessario per il monitoraggio dell’attività formativa. Qualora la finestra per l’immissione del codice non comparisse, sarà necessario aggiornare manualmente la pagina. Si ricorda che il semplice accesso come discente non garantisce il monitoraggio dell’attività.Per gli Ingegneri e gli Architetti registrati alla Fondazione Inarcassa che parteciperanno al webinar, è stata presentata richiesta ai rispettivi Consigli Nazionali per il riconoscimento di n. 3 CFP (per gli ingegneri in modalità Convegno).

  • La crescente attenzione verso la responsabilità professionale dei tecnici e le più recenti evoluzioni normative nel settore edilizio rendono oggi indispensabile un costante aggiornamento per architetti e ingegneri liberi professionisti. Le implicazioni penali legate al Superbonus 110% e le modifiche introdotte dalla riforma Cartabia rappresentano due ambiti di particolare rilevanza per i professionisti impegnati nella progettazione, nella direzione dei lavori e nella consulenza tecnica.Per approfondire questi temi, Fondazione Inarcassa promuove il webinar formativo “Responsabilità penali nel Superbonus 110% e novità introdotte dalla riforma Cartabia”, in programma venerdì 7 novembre 2025, dalle ore 15:00 alle 18:00.L’evento offrirà ai partecipanti un quadro chiaro e aggiornato delle più significative pronunce della Suprema Corte di Cassazione e delle novità legislative che interessano direttamente l’attività dei professionisti tecnici.Nel primo modulo, a cura del Dott. Giulio Borella, saranno analizzate alcune sentenze penali della Corte di Cassazione (Cass. 40485/2022, 42012/2022, 12364/2023, 28064/2024), che hanno fornito le prime coordinate interpretative in tema di responsabilità connessa al Superbonus 110%.Il Superbonus, introdotto il 19 maggio 2020 dal Governo Conte, nasce come misura di incentivazione edilizia ed economica volta alla riqualificazione energetica e alla ristrutturazione del patrimonio edilizio.Al centro di questo meccanismo si colloca la figura del tecnico, chiamato a svolgere un ruolo determinante nelle attività di due diligence: dall’analisi dello stato legittimo e delle tolleranze costruttive, alla gestione delle pratiche di regolarizzazione degli immobili, fino alla redazione del computo metrico e all’asseverazione della congruità delle spese, sulla base dei prezziari ministeriali.Negli ultimi anni, i controlli amministrativi e fiscali hanno portato all’apertura di procedimenti penali nei confronti di committenti, imprese e professionisti, nei quali la Corte di Cassazione ha chiarito diversi aspetti della responsabilità penale del tecnico. Durante il webinar, dopo una breve introduzione sui principi fondamentali del diritto penale, verranno presentati i contenuti delle principali pronunce, con una sintesi ragionata degli orientamenti giurisprudenziali emersi.Il secondo modulo, affidato all’Arch. Michela Marchi, sarà dedicato alla riforma Cartabia (D.Lgs. n. 149/2022) e alle sue ricadute sul processo di esecuzione forzata, in particolare per quanto riguarda i compiti e le responsabilità dell’esperto e del custode giudiziario.Le modifiche introdotte dal decreto, seppur circoscritte, hanno avuto conseguenze significative, dando origine a nuovi casi di contenzioso e richieste risarcitorie nei confronti degli organi della procedura.Nel corso dell’incontro sarà analizzato un caso reale, utile a comprendere i presupposti giuridici delle azioni e le misure di tutela per i professionisti coinvolti.L’iniziativa si inserisce nel percorso di formazione continua promosso da Fondazione Inarcassa, volto a fornire agli iscritti strumenti aggiornati per affrontare con competenza e consapevolezza le responsabilità tecniche e giuridiche che caratterizzano l’attività professionale nel settore edilizio.Per consultare il programma completo e iscriversi al webinar, è possibile accedere al link seguente: https://fondazioneinarcassa.it/it/responsabilita-penali-nel-superbonus-110-novita-introdotte-dalla-riforma-cartabia