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  • Fondazione Inarcassa, sindacati e associazioni di categoria denunciano l'indebolimento del ruolo dei professionisti iscritti agli albi a causa di nuovi provvedimenti come il Conto Termico 3.0 e l'istituzione degli esperti assicurativi catastrofali.Una forte presa di posizione relativa a provvedimenti normativi che stanno progressivamente erodendo il ruolo e le competenze degli iscritti agli albi professionali:Conto Termico 3.0: Le nuove regole condizionano l'accesso agli incentivi alla redazione di diagnosi energetiche da parte di soggetti con certificazioni "volontarie". Questo, di fatto, esclude architetti e ingegneri regolarmente iscritti ai propri albi, le cui competenze sono già riconosciute dalla normativa primaria; ciò "svuota di valore il titolo di studio e l'abilitazione professionale" a vantaggio di certificazioni di terze parti. Esperti Assicurativi Catastrofali: La recente istituzione di questo nuovo ruolo presso CONSAP (introdotta con la Legge n. 59/2026) affida in via esclusiva a questi esperti l'accertamento e la stima dei danni agli immobili. Viene così creata un'abilitazione autonoma, esterna al sistema degli ordini professionali, che si sovrappone a compiti tipici dei professionisti tecnici, i quali sarebbero addirittura costretti a iscriversi a questo nuovo elenco per poter svolgere attività peritali.Entrambi i provvedimenti, seppur diversi, rivelano una tendenza a creare "riserve di attività" parallele a quelle già regolamentate.Ciò non solo altera la concorrenza sul mercato, ma indebolisce le tutele fondamentali per i committenti derivanti dalla formazione continua, dall'obbligo di assicurazione professionale e dal rispetto dei codici deontologici.In gioco non c'è solo il futuro delle professioni, ma la tenuta di un sistema che garantisce la collettività in settori cruciali come la transizione energetica, la sicurezza del patrimonio edilizio e la gestione delle emergenze.Per queste ragioni, Fondazione Inarcassa, Confprofessioni, Confedertecnica, Aidia, Ala Assoarchitetti & Ingegneri, Federarchitetti, Federazione Nazionale Asso Ingegneri Architetti, Fidaf, Inarsind, ANTEC e Singeop chiedono l'apertura di un tavolo di confronto con le forze politiche per correggere queste storture e riaffermare la centralità delle professioni tecniche regolamentate, nell'interesse della sicurezza dei cittadini e della qualità delle prestazioni.Vai al comunicato stampa

  • Sugli affidamenti pubblici va posta una corretta attenzione, anche in relazione alla quantità oltre che al valore degli stessi. La qualità della progettazione deve essere al centro di ogni valutazione, insieme però alla giusta concorrenza e agli effetti sul mercato e soprattutto al ruolo dei professionisti tecnici coinvolti. L’obiettivo è garantire che le opere siano sicure, efficienti e sostenibili lungo tutto l’intero ciclo di vita, dalla progettazione alla loro manutenzione. La vera sfida è qui: efficienza, equità e massima attenzione alla spesa pubblica devono guidare tutti i soggetti coinvolti, a partire dal legislatore e dalle professionalità chiamate ad intervenire.A seguito dell'ultimo rapporto ANAC sugli appalti pubblici, il dibattito pubblico e mediatico ha posto in evidenza alcuni aspetti rilevanti, tra questi Fondazione Inarcassa sottolinea la crescita marcata degli appalti integrati e gli accordi quadro, che rappresenta motivo di preoccupazione per i professionisti, nello specifico ingegneri e architetti. Questi due tipi di istituti limitano i difetti, la concorrenza e l’accesso al mercato dei liberi professionisti, finendo per accrescere la concentrazione degli importi economici a favore di pochi grandi player. Gli affidamenti diretti, che pure costituiscono materia di attenzione da parte dell’ANAC e degli stakeholder, incidono in termini di numeri di procedure, da un punto di visto complessivo, ma in misura inferiore per l’impatto economico.Nel 2025, infatti, gli appalti integrati sono arrivati a concentrare tra il 18 e il 25% del valore complessivo dei lavori pubblici, pur rappresentando meno del 10% delle procedure. Nel settore delle grandi opere, gli appalti integrati hanno segnato un passo importante, riguardando di conseguenza interventi complessi e progetti finanziati dal PNRR. Progettualità e cantieri su cui porre indubbiamente attenzione, come raccomandato più volte dall’Autorità Nazionale Anticorruzione.“Una quota molto elevata – spiega il Presidente di Fondazione Inarcassa, Andrea De Maio - che, evidenzia, una crescente concentrazione del valore economico e presenta criticità strutturali: l’affidamento congiunto, attraverso gli appalti integrati, di progettazione ed esecuzione, compromette la terzietà del progettista, genera potenziali conflitti di interesse, indebolisce la funzione di controllo tecnico della stazione appaltante e, come dimostrato da numerose esperienze applicative, può tradursi in incrementi dei costi, varianti, contenziosi e in una riduzione della qualità progettuale e della sicurezza delle opere”.Il dato diventa ancora più significativo per gli accordi quadro: rappresentano il 10-15% delle procedure sopra soglia ma superano il 30% del valore complessivo degli affidamenti di servizi e forniture. Lo strumento dell’accordo quadro è concepito per migliorare la programmazione e ridurre i tempi di affidamento, sicuramente per altri tipi di servizi ma non per quelli di ingegneria e architettura: “essi pongono seri problemi di concorrenza e trasparenza – spiega ancora il Presidente di Fondazione Inarcassa, Andrea De Maio - possono condurre ad un innalzamento sproporzionato dei requisiti di accesso, ad ulteriori barriere per le PMI e alla concentrazione di incarichi verso poche e grandi strutture, generando una doppia competizione sul prezzo, un subappalto massivo con compensi inadeguati e ricadute negative su tempi e qualità delle prestazioni.Difendere il ruolo dei professionisti è una sfida essenziale per portare a termine un affidamento pubblico nei tempi stimati e che preservi la spesa dei cittadini: solo attraverso il riconoscimento del valore e del lavoro da essi portato avanti, si contribuisce a rendere il mercato davvero equo, trasparente e sostenibile per le finanze del Paese.Leggi il comunicato stampa

  • La Fondazione Inarcassa partecipa alla 3ª Giornata Nazionale della Prevenzione e Mitigazione del Rischio Idrogeologico, iniziativa dedicata ai temi della tutela del territorio e della gestione dei rischi naturali, che riunisce istituzioni, professionisti ed esperti del settore, confermando l’impegno delle professioni tecniche sui temi della prevenzione e della sicurezza.L’iniziativa è promossa dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dal Consiglio Nazionale dei Geologi, in collaborazione con la Fondazione Inarcassa, la Fondazione Consiglio Nazionale Ingegneri e la Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi, nell’ambito di un confronto volto ad approfondire strategie e strumenti per una più efficace prevenzione e mitigazione del rischio.Il contesto nazionale è caratterizzato da una persistente esposizione a fenomeni franosi e alluvionali, acuiti dai cambiamenti climatici nell’area mediterranea. In questo quadro, assume rilievo la diffusione di modelli previsionali del rischio e l’impiego di tecniche di intervento sempre più avanzate, accanto alla necessità di rafforzare le politiche pubbliche per la prevenzione e la pianificazione territoriale.Resta centrale anche il tema della capacità amministrativa degli enti locali nella gestione degli interventi: pur in presenza di risorse economiche dedicate al contrasto del dissesto idrogeologico, permangono criticità legate alla gestione operativa dei cantieri e al coordinamento delle attività. Il contributo delle competenze tecniche, in particolare di ingegneri e geologi, si conferma quindi determinante per assicurare interventi efficaci, sostenibili e duraturi.La 3ª Giornata Nazionale della Prevenzione e Mitigazione del Rischio Idrogeologico si propone di contribuire a questo dibattito, favorendo l’individuazione di modelli di governance più efficaci e rafforzando il dialogo tra istituzioni e professionisti per la salvaguardia del patrimonio ambientale e urbano del PaeseL’evento si svolgerà in presenza - presso Acquario Romano - Piazza Manfredo Fanti, 47 - e sarà inoltre trasmesso in streaming on line. Scarica il programma dell'eventoGli Ingegneri interessati sono invitati a procedere con l’iscrizione attraverso i seguenti link:Per la partecipazione in presenza clicca quiPer la partecipazione a distanza clicca quiAgli Ingegneri e ai Geologi regolarmente iscritti al proprio Albo professionale che parteciperanno all’intera durata della sessione mattutina verranno assegnati 2 CFP. Agli Ingegneri e ai Geologi che parteciperanno all’intera durata della sessione pomeridiana verranno assegnati 3 CFP.Scarica il comunicato stampa dell’evento, completo della locandina, e la Nota di approfondimento a cura del Centro Studi del CNI e del Centro Studi del CNG.

  • 15:00 – Saluti istituzionaliIng. Andrea De Maio – Presidente Fondazione Inarcassa15:05 – Interventi tematiciArch. Giuseppe Vincenzo PulvirentiModulo 1: Criteri per l’affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi- Specifiche tecniche per i prodotti da costruzione- Criteri premianti per l’affidamento del servizio di progettazioneModulo 2: ESG e Sostenibilità- EU Taxonomy- Rating ESG come criteri premianti17:00 – Termine dei lavori

  • La Fondazione Inarcassa, in collaborazione con Coopération Bancaire pour l'Europe – EEIG (CBE-GEIE), ha avviato il percorso formativo “Progettare in Europa: logiche, bandi e strumenti operativi”, rivolto ai professionisti che intendono acquisire una conoscenza progressiva e strutturata della progettazione europea. Il percorso offre una lettura chiara della logica con cui l’Unione europea trasforma le proprie priorità politiche in programmi e strumenti concreti, fino alla definizione degli elementi necessari per impostare una proposta progettuale coerente. La Lezione 1, “Conoscere e progettare in chiave europea”, si è tenuto giovedì 9 aprile ha offerto un quadro introduttivo delle priorità politiche dell’Unione europea e presentato il programma Erasmus+, assunto come riferimento centrale per iniziative orientate alla formazione, alla cooperazione e allo sviluppo di competenze. L’incontro ha fornito ai partecipanti un primo orientamento strategico utile per interpretare il sistema dei finanziamenti europei e per avvicinarsi alla progettazione con maggiore consapevolezza. La Lezione 2 del 14 aprile – “Partenariati di cooperazione: la porta d’accesso alla progettazione europea” ,ha costituito un approfondimento tecnico dedicato alle opportunità offerte dal programma Erasmus+ e al ruolo dei Partenariati di cooperazione quali principali strumenti di accesso alla progettazione europea. L’incontro ha presentato un’analisi strutturata delle azioni KA220 e KA210, dei relativi requisiti e delle differenze operative che caratterizzano le due tipologie di partenariato, con particolare attenzione agli elementi che orientano la definizione di una proposta progettuale efficace. La Lezione 3 del 22 aprile– “Strumenti operativi per progettare in chiave europea” propone un approfondimento tecnico sugli elementi fondamentali per la costruzione di una proposta nell’ambito dei Partenariati di cooperazione del programma Erasmus+. L’incontro presenta in modo organico le principali fasi del processo progettuale, con particolare attenzione all’analisi dei bisogni, alla definizione degli obiettivi, alla composizione del partenariato e alla strutturazione delle attività, in linea con i criteri valutativi e i requisiti delle azioni europee.La registrazione degli eventi è disponibile su richiesta all’indirizzo: info@fondazioneinarcassa.it Al termine del percorso, 50 discenti potranno partecipare al Modulo 2 del Project Lab, che si svolgerà in presenza a Firenze il 28 maggio 2026 dalle 10 alle 18 Adesione al Modulo 2 – Informazioni operativePer garantire un processo trasparente e ordinato, si precisa quanto segue:1. Requisiti di partecipazionePossono accedere al Modulo 2 esclusivamente i professionisti iscritti a Inarcassa e alla Fondazione Inarcassa che abbiano completato tutti e tre i webinar del Modulo 1 e completato il test di autovalutazione che sarà somministrato al termine del ciclo formativo.2. Versamento della caparraÈ richiesto il versamento di una caparra di € 50, da effettuarsi entro il 5 maggio 2026 a favore di:Fondazione InarcassaIBAN: IT09E0569603211000008307X66La caparra sarà interamente restituita:ai partecipanti presenti a Firenze;a coloro che, pur avendo inviato regolare richiesta, non saranno ammessi per esaurimento dei posti disponibili.La caparra sarà restituita nei giorni successivi all'evento, salvo che in caso di rinuncia da parte del partecipante. 3. Modulo di adesione e prelazioneLe adesioni al Modulo 2 devono pervenire esclusivamente compilando il FORMAT DI ADESIONE a questo link.Le adesioni saranno registrate in ordine cronologico di ricezione e daranno diritto alla prelazione fino al raggiungimento del numero massimo di 50 partecipanti. 4. Accettazione del disclaimer copyrightLa partecipazione comporta l’accettazione del disclaimer generale sul copyright presente nella pagina dedicata ai corsi della Fondazione. 5. Verifica dei requisitiLa Fondazione si riserva di verificare i requisiti per la partecipazione entro il 18 maggio 2026, dandone tempestiva comunicazione agli interessati. Per prepararti all'evento leggi i due numeri speciali della Newsletter CBE:Il progetto europeoIl sistema dei programmi di finanziamento UE 

  • Prende avvio il ciclo di webinar istituzionali collegato alla mostra “Terremoti d’Italia”, ospitata presso la Città della Scienza nell’area dei Campi Flegrei. L’iniziativa, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, è organizzata dalla Fondazione Inarcassa, dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli e dal Dipartimento di Strutture dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il percorso formativo coinvolge tecnici, professionisti e rappresentanti istituzionali e si concentra sulle strategie di riduzione del rischio sismico e di tutela del patrimonio costruito e culturale. Le iscrizioni sono aperte a tutti gli ingegneri ed architetti, indipendentemente dall'iscrizione alla Fondazione Inarcassa. Il primo appuntamento è in programma il 6 maggio e porta il titolo “Terremoti d'Italia – Gli interventi per la riduzione della vulnerabilità degli edifici privati dei Campi Flegrei”. Il seminario si colloca nel quadro delle attività previste dalla mostra e richiama l’attenzione sulla necessità di interventi di prevenzione strutturale in un’area caratterizzata da elevata esposizione al rischio sismico e bradisismico.Il tema centrale riguarda il Piano Straordinario di analisi della vulnerabilità previsto dal Decreto Legge 140/2023, che introduce strumenti operativi per la valutazione degli edifici privati attraverso la scheda CARTIS-Edificio e definisce un sistema di misure e contributi pubblici destinati alla riduzione del rischio. Il percorso punta a favorire interventi sugli immobili privati con soluzioni di rafforzamento locale e miglioramento sismico, finalizzate a limitare danni strutturali, inagibilità e conseguenze sulle persone.Nel corso dei lavori intervengono rappresentanti del sistema della protezione civile, della Regione Campania e del Consorzio ReLUIS, insieme ai principali ordini professionali. Le relazioni tecniche affrontano la valutazione della vulnerabilità del patrimonio edilizio privato nei Campi Flegrei, gli interventi su strutture in calcestruzzo armato e in muratura, e i risultati delle attività di microzonazione sismica di livello 3 nell’area del bradisismo. Il programma si articola inoltre in una serie di interventi istituzionali e contributi tecnici che illustrano il quadro operativo del piano e le ricadute applicative sul territorio.Il secondo appuntamento si svolge il 7 maggio con il titolo “Terremoti d'Italia – Beni culturali ed eventi sismici: tutela, sicurezza, intervento”. Il confronto riunisce mondo accademico, istituzioni e professioni tecniche e si concentra sulla gestione del rischio sismico applicato al patrimonio culturale e archeologico.Il dibattito prende avvio dai saluti istituzionali e dagli interventi di apertura, con la partecipazione di rappresentanti del Parco Archeologico di Pompei e di ICOMOS Italia, insieme a esponenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e delle strutture impegnate nei processi di ricostruzione post-sisma. Il programma approfondisce la gestione della vulnerabilità nei contesti archeologici e monumentali, con particolare riferimento ai siti dei Campi Flegrei e di Pompei, oltre alle esperienze maturate nella ricostruzione post-sisma dell’Italia centrale e nella tutela del patrimonio ecclesiastico.Le relazioni tecniche illustrano studi e interventi su scala nazionale, con focus sulla conoscenza del rischio, sulle strategie di consolidamento strutturale e sulle soluzioni adottate nei principali scenari emergenziali degli ultimi anni. L’obiettivo è delineare un quadro operativo che concili sicurezza, conservazione e compatibilità degli interventi.Il ciclo di incontri rappresenta un momento di confronto tecnico e istituzionale sui temi della prevenzione sismica e della tutela del patrimonio, in un contesto nazionale caratterizzato da elevata esposizione al rischio.Per consultare i programmi e procedere all’iscrizione è possibile accedere alle pagine dedicate sul sito della Fondazione Inarcassa:6 maggio – Terremoti d'Italia: interventi per la riduzione della vulnerabilità degli edifici privati dei Campi Flegrei 7 maggio – Terremoti d'Italia: beni culturali ed eventi sismici, tutela, sicurezza, interventoLa registrazione a uno dei due appuntamenti consente l’accesso automatico anche all’altro, senza necessità di una seconda iscrizione.

  • 15:00 – Saluti istituzionaliArch. Bruna Gozzi – Vicepresidente Fondazione Inarcassa15:05 – Interventi tematiciArch. Giuseppe Vincenzo PulvirentiModulo 1: Criteri per l’affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi- Clausole contrattuali per l’affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi- Specifiche tecniche di livello territoriale-urbanistico- Specifiche tecniche per gli edifici e altre opere e manufattiModulo 2: Protocolli di sostenibilità- Protocollo Leed- Protocollo Breeam- Protocollo Well17:00 – Termine dei lavori

  • 15.15 – Saluti istituzionali- Prof.  Andrea Prota , Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli- Prof. Lorenzo Capobianco, Presidente dell’Ordine degli Architetti P. P. C. di Napoli- Geol. Lorenzo Benedetto, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania- Ing. Andrea De Maio, Presidente Fondazione Inarcassa- Prof. Emidio Nigro, Direttore DIST15.30 – Interventi introduttivi- Prof. Gabriel Zuchtriegel, Direttore Parco Archeologico di Pompei- Ing. Arch. Maurizio Di Stefano, Presidente ICOMOS ITALIA- Ing. Gianluca Fagotti, Dirigente Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria- Prof. Pierluigi Mantini, PCM – Ricostruzione dell'Italia centrale dal sisma 2016- Cons. Mario Fiorentino, PCM – Capo Struttura Missione Ricostruzione Sisma 2009- Cons. Luigi Ferrara, PCM – Capo Dipartimento Casa Italia16.15 – RelazioniModera: Ing. Vincenzo Calvanese, MIC – Resp. Ufficio Tecnico Parco Archeologico Pompei- La gestione della vulnerabilità sismica sul patrimonio del Parco Archeologico dei Campi Flegrei al tempo del bradisismo Dott. Fabio Pagano, Ing. Nuccio Sangiuliano- Studi per la conoscenza, la vulnerabilità e la riduzione del rischio nel sito archeologico di Pompei Prof. Marco Di Ludovico, Prof. Francesca Ceroni- Interventi di mitigazione sismica sul patrimonio ecclesiastico dell’UmbriaProf. Francesca Da Porto, Prof. Andrea Prota- Vulnerabilità delle strutture murarie e consolidamento strutturale nel terremoto dell’Italia centrale 2016Ing. Arch. Massimo Mariani, Centro Sisto Mastrodicasa18.30 – ConclusioniArch. Laura Moro, MIC – Dipartimento della Tutela – Dirigente Servizio II – Coordinamento tecnico per la tutela del patrimonio culturale, emergenze e ricostruzioni

  • 15.15 – Saluti istituzionali da parte dei Rappresentanti di:- Prof.  Andrea Prota, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli- Arch. Bruna Gozzi, Vicepresidente Fondazione Inarcassa- Prof. Emidio Nigro, Dipartimento di Strutture per l'Ingegneria e l'Architettura (DiSt)15.30 – Interventi introduttivi da parte dei Rappresentanti di: - Dipartimento della Protezione Civile - Regione Campania- Consorzio Interuniversitario ReLUIS- Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Napoli- Ordine dei Geologi della Campania- Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Napoli- Sezione Operativa Territoriale di Napoli e provincia della Struttura Tecnica Nazionale- Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI)- Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC)- Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG)16.15 – Relazioni: - 16.15 – La riduzione della vulnerabilità degli edifici privati nell’ambito del Piano Straordinario DL 140/2023 Arch. Elena Speranza, Dipartimento della Protezione Civile - 16.40 – La valutazione della vulnerabilità sismica degli edifici privati dei Campi Flegrei Prof. Mauro Dolce, Prof.ssa Francesca Ceroni, Prof.ssa Claudia Casapulla, ReLUIS- 17.05 – Gli interventi per la riduzione della vulnerabilità degli edifici in c.a. Prof. Andrea Prota, ReLUIS, OdI Napoli- 17.30 – Gli interventi per la riduzione della vulnerabilità degli edifici in muratura Prof.ssa Francesca Da Porto- 17.55 – Lo studio di microzonazione sismica di livello 3 nell’area del bradisismo DL 140/2023 Dr. Italo Giulivo, Regione Campania e Dr. Mauro Di Vito, INGV Osservatorio Vesuviano18.30 – Conclusioni

  • Nuovi strumenti di informazione e partecipazione per la comunità professionaleLa Fondazione Inarcassa prosegue il proprio impegno nel rafforzare il dialogo e il coinvolgimento della comunità degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti, investendo in nuovi strumenti di informazione e partecipazione attiva.È ora disponibile sul sito istituzionale Flash News, una nuova sezione dedicata al monitoraggio dei principali temi di interesse per la professione. Flash News offre aggiornamenti costanti sulle novità normative, istituzionali e di contesto che incidono sulle attività professionali, consentendo una consultazione rapida ed efficace. La sezione è visibile direttamente in homepage attraverso un box a scorrimento verticale, che raccoglie le notizie più recenti.Accanto all’informazione, la Fondazione rafforza anche gli strumenti di ascolto e confronto con la propria comunità. Nasce così “Partecipa”, uno spazio dedicato alla raccolta di contributi, idee, segnalazioni e proposte da parte degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti, su specifici temi legislativi e provvedimenti di interesse per la categoria.La prima consultazione aperta riguarda lo Schema di Disegno di Legge – Delega al Governo per il Codice dell’Edilizia e delle Costruzioni. Gli iscritti sono invitati a prendere visione del documento allegato (bollinato), disponibile al link dedicato, e a trasmettere eventuali osservazioni o proposte all’indirizzo:partecipa@fondazioneinarcassa.itLe competenze, le esperienze e le idee dei professionisti rappresentano una risorsa fondamentale per orientare le attività di analisi, proposta e rappresentanza della Fondazione.Per rendere il dialogo ancora più diretto e tempestivo, è stato inoltre attivato il canale WhatsApp ufficiale della Fondazione Inarcassa, pensato per condividere rapidamente aggiornamenti su attività, eventi e iniziative, segnalare novità normative e dare evidenza a opportunità di interesse per la professione, inclusi bandi e iniziative.Per ricevere gli aggiornamenti è sufficiente accedere al link dedicato (da mobile) e cliccare sul pulsante “Segui”.Con questi nuovi strumenti, la Fondazione Inarcassa rinnova il proprio impegno a favore di un’informazione qualificata e di una partecipazione consapevole e attiva della comunità professionale.