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  • 14:30 – Saluti istituzionaliArch. Cinzia Prestifilippo - Consigliere Fondazione Inarcassa14:35 – Introduzione e obiettivi del webinarDott. Alessandro Previtali14:45 – Interventi tematiciDott. Ettore Melzi- Allineamento alle priorità 2024–2029 della Commissione europea;- Priorità, obiettivi, struttura e requisiti del programma Erasmus+;- Come leggere il Work Programme e la Programme Guide di Erasmus+;- Guida ai portali Funding & Tenders ed EU Solidarity Corps.17:30 – Termine dei lavori 

  • 14:30 – Introduzione e obiettivi del webinarDott. Alessandro Previtali14:35 – Interventi tematiciDott. Ettore Melzi- Analisi delle opportunità del programma, con focus sui Partenariati di cooperazione (KA220);- Differenze tra KA220 Cooperation Partnerships e KA210 Smallscale Partnerships;- Lettura della call di riferimento;- Illustrazione di una best practice e progetti già finanziati. 17:30 – Termine dei lavori 

  • 14:30 – Introduzione e obiettivi del webinarDott. Alessandro Previtali14:35 – Interventi tematiciDott. Ettore Melzi; Dott.ssa Nadia Glaeserer- Strumenti per la costruzione di una proposta progettuale KA220;- Identificazione di problemi e bisogni;- Definizione di obiettivi generali e specifici;- Costruzione del partenariato;- Sviluppo delle attività progettuali.  17:30 – Termine dei lavori 

  • 15:00 – Saluti istituzionaliIng. Andrea De Maio, Presidente Fondazione Inarcassa15:05 – Interventi tematiciArch. Giuseppe Vincenzo PulvirentiModulo 1: Il nuovo CAM Edilizia D.M. 24 novembre 2025- Strumenti e contenuti dei CAM- Premessa, ambito di applicazione ed indicazioni generali per la stazione appaltante e l'ente concedenteModulo 2: LCA (Life Cycle Assessment)- I principi del LCA- Normative di riferimento- Il metodo LCA e l'applicazione secondo le norme UNI e il nuovo CAM Edilizia 2025- Cenni di Carbon Footprint- Cenni di Water Footprint16:30 – Sessione Q&A sui temi trattati nel webinar17:00 – Termine dei lavori

  • 15:00 – Saluti istituzionaliArch. Bruna Gozzi – Vicepresidente Fondazione Inarcassa15:05 – Interventi tematiciArch. Giuseppe Vincenzo PulvirentiModulo 1: Criteri per l’affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi- Clausole contrattuali per l’affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi- Specifiche tecniche di livello territoriale-urbanistico- Specifiche tecniche per gli edifici e altre opere e manufattiModulo 2: Protocolli di sostenibilità- Protocollo Leed- Protocollo Breeam- Protocollo Well17:00 – Termine dei lavori

  • La Fondazione Inarcassa, in collaborazione con Coopération Bancaire pour l'Europe – EEIG (CBE-GEIE), ha avviato il percorso formativo “Progettare in Europa: logiche, bandi e strumenti operativi”, rivolto ai professionisti che intendono acquisire una conoscenza progressiva e strutturata della progettazione europea. Il percorso offre una lettura chiara della logica con cui l’Unione europea trasforma le proprie priorità politiche in programmi e strumenti concreti, fino alla definizione degli elementi necessari per impostare una proposta progettuale coerente. La Lezione 1, “Conoscere e progettare in chiave europea”, si è tenuto giovedì 9 aprile ha offerto un quadro introduttivo delle priorità politiche dell’Unione europea e presentato il programma Erasmus+, assunto come riferimento centrale per iniziative orientate alla formazione, alla cooperazione e allo sviluppo di competenze. L’incontro ha fornito ai partecipanti un primo orientamento strategico utile per interpretare il sistema dei finanziamenti europei e per avvicinarsi alla progettazione con maggiore consapevolezza. La Lezione 2 del 14 aprile – “Partenariati di cooperazione: la porta d’accesso alla progettazione europea” ,ha costituito un approfondimento tecnico dedicato alle opportunità offerte dal programma Erasmus+ e al ruolo dei Partenariati di cooperazione quali principali strumenti di accesso alla progettazione europea. L’incontro ha presentato un’analisi strutturata delle azioni KA220 e KA210, dei relativi requisiti e delle differenze operative che caratterizzano le due tipologie di partenariato, con particolare attenzione agli elementi che orientano la definizione di una proposta progettuale efficace. La Lezione 3 del 22 aprile– “Strumenti operativi per progettare in chiave europea” propone un approfondimento tecnico sugli elementi fondamentali per la costruzione di una proposta nell’ambito dei Partenariati di cooperazione del programma Erasmus+. L’incontro presenta in modo organico le principali fasi del processo progettuale, con particolare attenzione all’analisi dei bisogni, alla definizione degli obiettivi, alla composizione del partenariato e alla strutturazione delle attività, in linea con i criteri valutativi e i requisiti delle azioni europee.La registrazione degli eventi è disponibile su richiesta all’indirizzo: info@fondazioneinarcassa.it Al termine del percorso, 50 discenti potranno partecipare al Modulo 2 del Project Lab, che si svolgerà in presenza a Firenze il 28 maggio 2026 dalle 10 alle 18 Adesione al Modulo 2 – Informazioni operativePer garantire un processo trasparente e ordinato, si precisa quanto segue:1. Requisiti di partecipazionePossono accedere al Modulo 2 esclusivamente i professionisti iscritti a Inarcassa e alla Fondazione Inarcassa che abbiano completato tutti e tre i webinar del Modulo 1 e completato il test di autovalutazione che sarà somministrato al termine del ciclo formativo.2. Versamento della caparraÈ richiesto il versamento di una caparra di € 50, da effettuarsi entro il 5 maggio 2026 a favore di:Fondazione InarcassaIBAN: IT09E0569603211000008307X66La caparra sarà interamente restituita:ai partecipanti presenti a Firenze;a coloro che, pur avendo inviato regolare richiesta, non saranno ammessi per esaurimento dei posti disponibili.La caparra sarà restituita nei giorni successivi all'evento, salvo che in caso di rinuncia da parte del partecipante. 3. Modulo di adesione e prelazioneLe adesioni al Modulo 2 devono pervenire esclusivamente compilando il FORMAT DI ADESIONE a questo link.Le adesioni saranno registrate in ordine cronologico di ricezione e daranno diritto alla prelazione fino al raggiungimento del numero massimo di 50 partecipanti. 4. Accettazione del disclaimer copyrightLa partecipazione comporta l’accettazione del disclaimer generale sul copyright presente nella pagina dedicata ai corsi della Fondazione. 5. Verifica dei requisitiLa Fondazione si riserva di verificare i requisiti per la partecipazione entro il 18 maggio 2026, dandone tempestiva comunicazione agli interessati. Per prepararti all'evento leggi i due numeri speciali della Newsletter CBE:Il progetto europeoIl sistema dei programmi di finanziamento UE 

  • Fondazione Inarcassa conferma il proprio impegno nella promozione della cultura della prevenzione sismica sostenendo la tappa napoletana della mostra itinerante “Terremoti d’Italia”. L’esposizione sarà ospitata dal 20 aprile al 9 maggio presso Città della Scienza e si rivolge a cittadini e studenti con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza dei rischi naturali e dei comportamenti da adottare.L’iniziativa, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, è organizzata da Fondazione Inarcassa, dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli e dal Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. L’inaugurazione è prevista per lunedì 20 aprile alle ore 10:00, alla presenza del Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano.Il percorso espositivo propone contenuti informativi e strumenti interattivi finalizzati a illustrare le caratteristiche del fenomeno sismico, la vulnerabilità del territorio e le principali misure di prevenzione. La visita si sviluppa attraverso documenti, immagini e installazioni, con il supporto dei volontari dell’associazione Lares Italia, che accompagnano il pubblico fornendo indicazioni sui comportamenti da adottare nelle diverse fasi di un evento sismico.Tra gli elementi centrali della mostra figurano i simulatori sismici. La “Stanza sismica” consente di riprodurre in sicurezza gli effetti di eventi significativi, tra cui il terremoto del 23 novembre 1980 e quello del 13 marzo 2025 registrato nell’area dei Campi Flegrei. Il simulatore “Città sismica” permette invece di osservare il comportamento di edifici realizzati con differenti tecniche costruttive, evidenziando il contributo delle soluzioni antisismiche alla riduzione della vulnerabilità.La mostra include inoltre un approfondimento sull’evoluzione degli strumenti di rilevazione sismica, dai primi dispositivi storici ai sistemi di monitoraggio contemporanei, tra cui la Rete Accelerometrica Nazionale. Durante il percorso, sono fornite anche informazioni sulle buone pratiche di protezione civile, in coerenza con la campagna nazionale Io non rischio: buone pratiche di protezione civile.“Terremoti d’Italia” è accessibile gratuitamente. Le scuole possono partecipare su prenotazione nelle fasce orarie mattutine, mentre l’accesso per il pubblico è previsto nel pomeriggio dei giorni feriali e il sabato, con visite guidate della durata di circa un’ora. Non è richiesta prenotazione per i singoli visitatori. Per maggiori dettagli relativi agli orari si rimanda al comunicato stampa. Scarica il comunicato stampaScarica la locandina 

  • Prende avvio lunedì 27 aprile il nuovo ciclo formativo promosso dalla Fondazione Inarcassa e dedicato all’analisi del Decreto Ministeriale 24 novembre 2025 sui Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia. L’iniziativa rientra nel percorso di aggiornamento rivolto ai professionisti tecnici, in un contesto normativo sempre più orientato all’integrazione dei criteri ambientali nelle procedure di progettazione e negli appalti pubblici. Il programma, articolato in quattro appuntamenti dal 27 aprile al 19 maggio, è affidato all’arch. Giuseppe Vincenzo Pulvirenti, esperto di progettazione sostenibile.Il primo webinar, “Criteri Ambientali Minimi e LCA”, è in programma lunedì 27 aprile. L’incontro si apre con i saluti istituzionali dell’ing. Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa. A seguire, l’Architetto Pulvirenti introduce il nuovo CAM Edilizia previsto dal D.M. 24 novembre 2025. Il primo modulo affronta gli strumenti e i contenuti del decreto, la premessa e l’ambito di applicazione, insieme alle indicazioni generali rivolte alla stazione appaltante e all’ente concedente. Il secondo modulo è dedicato al Life Cycle Assessment (LCA): vengono illustrati i principi del metodo, le normative di riferimento e l’applicazione secondo le norme UNI e il nuovo CAM Edilizia 2025, con un approfondimento introduttivo su Carbon Footprint e Water Footprint. Il ciclo prosegue lunedì 5 maggio con l’appuntamento dedicato ai Criteri Ambientali Minimi e ai protocolli di certificazione. La prima parte esamina i criteri per l’affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi, con particolare attenzione alle clausole contrattuali e alle specifiche tecniche territoriali, urbanistiche e relative agli edifici e ai manufatti. La seconda parte è riservata ai principali protocolli di sostenibilità, con un’analisi dei sistemi LEED, BREEAM e WELL.Il terzo incontro, previsto martedì 13 maggio, approfondisce il rapporto tra Criteri Ambientali Minimi ed ESG, con un focus sulle specifiche tecniche per i prodotti da costruzione, sui criteri premianti e sull’integrazione tra CAM, sostenibilità economico‑finanziaria, EU Taxonomy e rating ESG. Il ciclo si conclude lunedì 19 maggio con la lezione dedicata ai Criteri Ambientali Minimi e alla gestione del cantiere sostenibile, che affronta i criteri per l’affidamento dei lavori, le modalità di gestione sostenibile del cantiere, le verifiche documentali e la gestione dei rifiuti.Ciascun incontro è strutturato come modulo autonomo e può quindi essere seguito anche singolarmente; la partecipazione a ogni singolo webinar consente il riconoscimento di 3 CFP. La frequenza completa del percorso formativo, pari a 8 ore complessive, consente inoltre – allo stato attuale – di soddisfare il requisito formativo necessario ai fini dell’accesso all’esame di certificazione come Esperto CAM in progettazione sostenibile (nel settore di riferimento edilizia), unitamente al possesso del titolo di studio e a un’esperienza professionale di almeno tre anni.Per consultare il programma completo e iscriversi al PRIMO WEBINAR, è possibile accedere al seguente link:https://fondazioneinarcassa.it/it/seminari/nuovi-cam-edilizia-lezione-1-criteri-ambientali-minimi-lca

  • È stata inaugurata oggi, negli spazi della Città della Scienza, la mostra “Terremoti d’Italia”, iniziativa che riporta al centro dell’attenzione il tema della prevenzione sismica, con un approccio che intreccia conoscenza scientifica, responsabilità istituzionale e ruolo delle professioni tecniche.L’esposizione, visitabile gratuitamente fino al 9 maggio, propone un percorso articolato che consente di approfondire il fenomeno sismico e le strategie di mitigazione del rischio attraverso strumenti divulgativi e dispositivi esperienziali. L’iniziativa, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile, è organizzata da Fondazione Inarcassa, dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli e dal Dipartimento di Strutture dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.Nel corso dell’inaugurazione, l’intervento introduttivo del presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, Andrea Prota, ha richiamato il lavoro organizzativo che ha reso possibile la tappa partenopea della mostra, evidenziando la collaborazione tra istituzioni, mondo accademico e sistema professionale, nonché l’ampia partecipazione del mondo scolastico.Il confronto tra i rappresentanti istituzionali ha restituito un quadro coerente, nel quale la prevenzione si configura come processo continuo che coinvolge pianificazione territoriale, informazione e qualità della progettazione.In questa prospettiva, Claudia Pecoraro, Assessore della Regione Campania, ha sottolineato il legame tra politiche ambientali e protezione civile: «Ambiente e protezione civile camminano insieme», richiamando la necessità di fondare le scelte pubbliche sulla conoscenza dei fenomeni naturali e sulla responsabilità nella gestione del territorio.Un’analoga attenzione al tema della consapevolezza è emersa nelle parole di Edoardo Cosenza, Assessore alla Protezione Civile del Comune di Napoli, che ha posto l’accento sul percorso compiuto negli ultimi anni: «Io credo che questo evento dimostri che la sensibilizzazione ha avuto successo», sottolineando il ruolo di informazione, trasparenza e diffusione delle conoscenze nella costruzione di un rapporto più maturo tra cittadini e rischio.Il valore della mostra come strumento concreto di divulgazione è stato evidenziato da Italo Giulivo, Direttore Generale della Protezione Civile della Regione Campania: «Questa mostra più di tante parole fa vedere come è evoluta la conoscenza, cosa si può fare sui fabbricati e quali sono le forze in gioco quando si parla di terremoti». Un’impostazione che consente di tradurre contenuti tecnici complessi in elementi comprensibili anche al di fuori degli ambiti specialistici.Il tema della prevenzione è stato ricondotto alla dimensione tecnica e progettuale da Fabio Ciciliano, Capo del Dipartimento della Protezione Civile, che ha ribadito un principio ormai consolidato: «L’unica soluzione possibile è conoscere il territorio, conoscere i rischi e mettere in campo le principali azioni di prevenzione». Da qui l’affermazione, netta, che sintetizza il senso dell’intervento: «I terremoti non fanno morti, i morti li fa l’uomo che costruisce male», accompagnata dalla considerazione che «la prevenzione ha costi molto inferiori rispetto alla gestione dell’emergenza».In questo contesto si inserisce l’intervento del Presidente di Fondazione Inarcassa, Andrea De Maio, che ha richiamato il ruolo dei liberi professionisti nella costruzione di una strategia di prevenzione strutturata. «Come Fondazione Inarcassa abbiamo creduto in questa iniziativa perché riteniamo che diffondere la cultura della prevenzione sismica sia molto importante», ha dichiarato, definendo la mostra «un vero e proprio connubio di esperienza, conoscenza e buone pratiche operative».De Maio ha collocato l’iniziativa nel percorso più ampio portato avanti dalla Fondazione: «Da anni Fondazione Inarcassa è impegnata sul fronte della prevenzione sismica», attraverso attività che includono formazione tecnica, partecipazione ai tavoli istituzionali e proposte normative orientate a rafforzare le politiche di prevenzione.Particolare rilievo ha assunto il riferimento alle nuove generazioni: «Auspichiamo che questa mostra possa far comprendere l’importanza della prevenzione, soprattutto ai giovani», ricordando che «sono, come li definiva don Luigi Sturzo, i cittadini e decisori del domani». Un passaggio che introduce un elemento di responsabilità diffusa: «Devono diventare i primi ambasciatori della prevenzione nelle loro famiglie e tra i loro amici». Il Presidente ha inoltre ribadito il contributo della categoria: «Come liberi professionisti siamo pronti a intervenire con le nostre conoscenze e competenze, mettendole a disposizione del Paese», con l’obiettivo di contribuire a «un’Italia più sicura e resiliente». A questo si affianca una visione strategica: «La prevenzione non è un costo, ma il più grande investimento su cui il nostro Paese deve puntare», accompagnata dall’esigenza di tradurre la consapevolezza in azione concreta attraverso il contributo coordinato di istituzioni, università e professionisti.Il contributo scientifico è stato affidato a Emidio Nigro, Direttore del Dipartimento di Strutture dell’Università Federico II, che ha richiamato il ruolo della ricerca nello sviluppo delle metodologie di analisi e intervento, dalla valutazione della pericolosità sismica alle tecniche di consolidamento.A chiudere, Riccardo Villari, Presidente della Fondazione IDIS – Città della Scienza, ha ribadito il valore della divulgazione: «Educare in maniera concreta e visibile rappresenta un passaggio essenziale», sottolineando come la conoscenza rappresenti il primo livello di prevenzione.La mostra si inserisce così in un percorso nazionale che riguarda direttamente il mondo delle professioni tecniche. Per architetti e ingegneri liberi professionisti rappresenta un’occasione di aggiornamento e confronto sui temi della sicurezza sismica, oltre che uno strumento utile per rafforzare il dialogo con cittadini e istituzioni. In questo quadro, la prevenzione assume una dimensione che supera l’ambito tecnico per configurarsi come responsabilità civile e professionale, fondata su competenze, aggiornamento continuo e capacità di incidere nelle scelte che riguardano la sicurezza del territorio.Scarica il comunicato stampaConsulta i dettagli ufficiali dell’iniziativaGuarda il servizio della TGR CampaniaVai al servizio di VideoInformazioniApprofondisci il servizio video sull’inaugurazione  Inaugurazione, Mostra Terremoti d'Italia Mostra Terremoti d'Italia Mostra Terremoti d'Italia Mostra Terremoti d'Italia Mostra Terremoti d'Italia Da sinistra: Fabio Ciciliano, Capo Dipartimento Protezione Civile; Riccardo Villari, Presidente Fondazione IDIS Città della Scienza; Andrea Prota, Presidente Ordine Ingegneri Napoli; Andrea De Maio, Presidente Fondazione Inarcassa. Da sinistra: Andrea Prota, Presidente Ordine Ingegneri Napoli; Andrea De Maio, Presidente Fondazione Inarcassa. Andrea De Maio, Presidente Fondazione Inarcassa Emidio Nigro, Dipartimento DIST, Università degli Studi di Napoli Federico II Italo Giulivo, Direttore Generale Protezione Civile Regione Campania Edoardo Cosenza, Assessore Protezione Civile Comune di Napoli Claudia Pecoraro, Assessore Ambiente, Politiche Abitative, Pari Opportunità Regione Campania Da sinistra: Edoardo Cosenza, Assessore Protezione Civile Comune di Napoli; Claudia Pecoraro, Assessore Ambiente, Politiche Abitative, Pari Opportunità Regione Campania; Fabio Ciciliano, Capo Dipartimento Protezione Civile. Fabio Ciciliano, Capo Dipartimento Protezione Civile Da sinistra: Claudia Pecoraro, Assessore Ambiente, Politiche Abitative, Pari Opportunità Regione Campania; Fabio Ciciliano, Capo Dipartimento Protezione Civile. Mostra Terremoti d'ItaliaLa Stanza Sismica, Mostra Terremoti d'ItaliaLa Stanza Sismica, Mostra Terremoti d'ItaliaLa Stanza Sismica, Mostra Terremoti d'ItaliaI Dispositivi Antisismici, Mostra Terremoti d'ItaliaMostra Terremoti d'ItaliaSismoscopio di Zhang Heng, Mostra Terremoti d'Italia La Stanza Sismica, Mostra Terremoti d'ItaliaLe scuole provano la Stanza Sismica, Mostra Terremoti d'Italia Mostra Terremoti d'Italia Mostra Terremoti d'Italia Mostra Terremoti d'Italia Mostra Terremoti d'Italia Mostra Terremoti d'Italia Mostra Terremoti d'Italia Mostra Terremoti d'Italia