La responsabilità professionale di architetti e ingegneri rappresenta oggi una delle questioni più rilevanti per il futuro delle professioni tecniche. Negli ultimi anni, l’evoluzione normativa e giurisprudenziale ha progressivamente ampliato il perimetro delle responsabilità poste a carico dei professionisti, determinando un crescente squilibrio tra rischi assunti, funzioni svolte e riconoscimento economico delle prestazioni.
Di fronte a questo scenario, la Fondazione Inarcassa ha scelto di affrontare il tema con continuità, sviluppando un percorso articolato di studio, confronto istituzionale, divulgazione e proposta normativa. Un impegno che non nasce da un singolo episodio, ma che si è consolidato nel tempo attraverso iniziative, approfondimenti e interlocuzioni con il mondo politico e istituzionale, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito il tema dell’equilibrio tra responsabilità, competenze e compensi.
Dalle prime proposte alla costruzione di una strategia
La prima tappa di questo percorso risale al 5 agosto 2022, quando, in occasione delle elezioni politiche, la Fondazione Inarcassa presentò il proprio Manifesto programmatico, chiedendo alle forze politiche di intervenire sulla crescente estensione dell’area di rischio professionale e di coinvolgere maggiormente i professionisti nella definizione di competenze e responsabilità. Si trattò del primo atto pubblico di una riflessione destinata a svilupparsi negli anni successivi. Per approfondire i contenuti del Manifesto programmatico della Fondazione Inarcassa.
L’attenzione al tema è proseguita il 20 maggio 2024, con l’audizione della Fondazione presso la Commissione Bilancio del Senato sul decreto-legge n. 60/2024 (Coesione), occasione nella quale è stata evidenziata la tendenza a trasferire responsabilità dal committente e dall’impresa verso il professionista tecnico. Questo passaggio ha segnato l’avvio di un confronto sempre più strutturato con le istituzioni su una materia destinata ad assumere un ruolo centrale nell’agenda della Fondazione.
Lo studio sulla responsabilità professionale e il confronto con le istituzioni
Alla fase di sensibilizzazione istituzionale si è affiancata un’importante attività di approfondimento tecnico e giuridico. Nel novembre 2024 la Fondazione ha affidato all’Avv. Giuseppe De Carlo uno studio dedicato alle responsabilità professionali, con l’obiettivo di individuare le principali criticità del sistema e formulare proposte di modifica normativa.
Questo lavoro è confluito nella pubblicazione, nel giugno 2025, dello studio sulla responsabilità civile professionale di architetti e ingegneri, documento che ha evidenziato un quadro normativo particolarmente gravoso per progettisti, direttori dei lavori e collaudatori, offrendo al tempo stesso una base tecnica per l’elaborazione di proposte di riforma. Lo studio completo è disponibile sul sito della Fondazione Inarcassa.
Parallelamente all’attività di studio, la Fondazione ha promosso un intenso confronto con le istituzioni. Il 28 maggio 2025 il tema della responsabilità professionale è stato portato all’attenzione dell’opinione pubblica attraverso un confronto televisivo con il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, dedicato alla necessità di ristabilire un equilibrio tra responsabilità e compensi professionali. È possibile rivedere il confronto con il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto.
L’11 giugno 2025 la Fondazione ha contribuito alla definizione dei contenuti della proposta di legge n. 2332, prima firmataria l’On. Erica Mazzetti. Il testo recepisce alcuni temi ritenuti centrali, tra cui il Fascicolo del Fabbricato e una più equilibrata definizione di ruoli e responsabilità nella filiera edilizia. Per approfondire la presentazione della proposta di legge n. 2332.
Il 9 luglio 2025 la Fondazione ha presentato al Viceministro Sisto lo studio sulla responsabilità civile professionale, avviando un confronto diretto sui risultati dell’indagine e sulle possibili prospettive di riforma. L’iniziativa ha trovato eco anche sulla stampa nazionale e ha contribuito a portare il tema all’attenzione del dibattito pubblico. È possibile approfondire i contenuti dell’incontro con il Viceministro della Giustizia, consultare il comunicato stampa ufficiale e leggere il lancio ANSA dedicato all’iniziativa.
Pochi giorni dopo, il 29 luglio 2025, il dialogo è proseguito con la Senatrice Erika Stefani, con particolare attenzione al tema del riallineamento dei compensi rispetto alla crescente complessità delle prestazioni tecniche e alle responsabilità che gravano sui professionisti. Per approfondire l’incontro con la Senatrice Erika Stefani.
Dalla sensibilizzazione alle proposte normative
Accanto all’attività di studio e confronto istituzionale, la Fondazione ha sviluppato un articolato percorso di divulgazione e sensibilizzazione rivolto ai professionisti e agli stakeholder del settore. Il 1° agosto 2025 una newsletter dedicata alla responsabilità professionale ha ripercorso il lavoro svolto fino a quel momento, contribuendo a diffondere i risultati delle attività condotte e ad ampliare il dibattito sul tema. La newsletter è disponibile per la consultazione.
Il 19 agosto 2025 lo studio e le proposte della Fondazione sono stati ripresi dalla stampa specializzata e dai relativi canali di comunicazione, ampliando ulteriormente il dibattito sul tema. Per consultare la rassegna dedicata alle iniziative della Fondazione.
A questa attività si sono aggiunti momenti di approfondimento tecnico e formativo, come il webinar del 7 novembre 2025 dedicato alle responsabilità penali nel Superbonus 110% e alle novità introdotte dalla riforma Cartabia. È possibile consultare il programma del webinar e leggere l’articolo di approfondimento dedicato al tema.
Nello stesso periodo, il tema della responsabilità professionale è stato al centro del confronto promosso dalla Fondazione al MADE Expo 2025, occasione che ha riunito professionisti, imprese, istituzioni e rappresentanti della politica per discutere i profili tecnico-giuridici della materia e le possibili prospettive di riforma. Per approfondire i contenuti del convegno organizzato al MADE Expo 2025.
Il percorso è proseguito anche nel 2026. Il 18 febbraio il tema è stato affrontato nel corso di una trasmissione televisiva con l’On. Andrea De Bertoldi, dedicata alle proposte avanzate dalla Fondazione. È possibile rivedere l’intervento televisivo dedicato al tema della responsabilità professionale.
Pochi giorni dopo, il 27 febbraio 2026, è stato presentato l’emendamento cosiddetto “salva-professione” (2.68) al disegno di legge delega sugli ordinamenti professionali (S. 1663), che recepisce alcuni dei principali correttivi sostenuti dalla Fondazione in materia di responsabilità professionale. Per approfondire i contenuti dell’emendamento “salva-professione”.
A oltre tre anni dall’avvio di questa attività, emerge con chiarezza la continuità dell’impegno della Fondazione Inarcassa. Dalla definizione delle prime proposte politiche alla produzione di studi specialistici, dal confronto con Governo e Parlamento alle iniziative di divulgazione e formazione, ogni tappa ha contribuito a costruire una riflessione strutturata e una proposta concreta sul tema della responsabilità professionale.
Un lavoro costante che ha mantenuto un obiettivo preciso: promuovere un sistema più equilibrato, nel quale responsabilità, competenze e compensi trovino una più corretta corrispondenza, a tutela del lavoro e del ruolo dei professionisti tecnici.
Approfondisci il focus completo, consulta gli studi e segui l’evoluzione delle nostre proposte.