"BIM Fundamentals", il nuovo corso gratuito di formazione FAD

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Roma, 15 novembre 2016

 

Caro/a Collega,

 

è con piacere che la Fondazione Architetti e Ingegneri liberi Professionisti iscritti a Inarcassa comunica l’avvio del corso di formazione a distanza, in modalità asincrona in totale gratuità, dal titolo:  BIM FUNDAMENTALS”.

 

Il Corso, tenuto dal Dott. Massimo Campari e dalla Dott.ssa Sara Manarin, docenti presso la Società INARCH, sarà reso disponibile dal 15 novembre 2016 al 31 ottobre 2017 e darà diritto al rilascio di n. 8 CFP agli Architetti e agli Ingegneri iscritti alla Fondazione Inarcassa.

 

Un’attività formativa articolata in 8 ore suddivise in moduli da 15 minuti ciascuno, per un totale di 6 unità didattiche, che vuole fornire un quadro logico e metodologico sulla gestione dei processi di progettazione e costruzione integrati, assistiti dai sistemi di simulazione digitale.

Sarà possibile iscriversi al corso accedendo all’apposita area attraverso il portale www.fondazionearching.it entro il 31 maggio 2017.

Sono previsti al termine di ciascuna ora di lezione dei test di verifica costituiti da n. 8 domande a risposta multipla per ogni CFP riconosciuto. Ai fini del superamento dei test è richiesto rispondere correttamente ad almeno l’80% dei quesiti proposti. (7 risposte corrette su 8).

 

Nello specifico le unità didattiche risultano le seguenti:

 

  • Progettazione, Produzione e Costruzione, l’evoluzione dei metodi di controllo della qualità

 

  • Dal Product Management al Building Information Modeling

 

  • Obiettivi e Contenuti del metodo

 

  • Organizzazione e supporti normativi

 

  • Metodi e strumenti per una prassi del BIM

 

  • Un esempio applicativo del processo BIM

 

                                     

Per una migliore navigazione sulla piattaforma e-learning è necessario utilizzare Internet Explorer 10 o superiore, Safari 7 o superiore, Chrome, Firefox e abilitare la visualizzazione dei popup nel browser.

 

Per informazioni www.fondazionearching.it o ai seguenti recapiti:

tel: 06-85274216 

e-mail:info@fondazionearching.it.

 

 

Nella speranza che questa iniziativa risulti a Te gradita.

 

 

                                                                       

 

Il Presidente della Fondazione

 Architetti Ingegneri Liberi Professionisti 

     Iscritti a Inarcassa

 

   Arch. Andrea Tomasi     

                                        

 

Rubrica di aggiornamento legislativo e giurisprudenziale del 15 novembre 2016

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Cassazione civile, sez. lav., 26/01/2016,  n. 1347: in tema di previdenza di ingegneri e architetti

Con la sentenza n. 1347/16, la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione ha ritenuto sussistente l’obbligo contributivo in favore della Inarcassa da parte dell’ingegnere che, pur non svolgendo in tutto o in parte le attività tipiche della professione, espleti comunque un’attività nella quale impiega le “cognizione tecniche” proprie della professione ordinistica.

Le attività cd. tipiche sono definite dall’art. 7, L. 24 giugno 1923, n. 1395 e dagli artt. 51 e 52, R.D. 23 ottobre 1925, n. 2537. Fra queste, rientrano “il progetto, la condotta e la stima dei lavori per estrarre, trasformare ed utilizzare i materiali direttamente od indirettamente occorrenti per le costruzioni e per le industrie, dei lavori relativi alle vie ed ai mezzi di trasporto, di deflusso e di comunicazione, alle costruzioni di ogni specie, alle macchine ed agli impianti industriali, nonché in generale alle applicazioni della fisica, i rilievi geometrici e le operazioni di estimo” (art. 51, comma 1, R.D. n. 2537/25). 

Secondo un primo orientamento giurisprudenziale, per i fini contributivi in parola non era sufficiente lo svolgimento di attività solo potenzialmente e intellettualmente collegate alle conoscenze e competenze dell’ingegnere, richiedendosi l’effettivo svolgimento delle attività tipiche sopra menzionate. In tale caso, la giurisprudenza riteneva che fosse onere della Cassa provare l’effettivo svolgimento di attività riconducibili all’esercizio della professione (sul punto, Cass. civ., n. 11154/2004).

La sentenza in commento, invece, conferma e dà continuità ad un secondo orientamento giurisprudenziale che ha ravvisato il fondamento dell’obbligo contributivo nell’oggettiva riconducibilità alla professione dell’attività concretamente svolta dall’ingegnere, anche se tale attività non sia espressamente tipizzata dalla legge. Invero, “In tema di previdenza di ingegneri e architetti, l'imponibile contributivo va determinato alla stregua dell'oggettiva riconducibilità alla professione dell'attività concreta, ancorché questa non sia riservata per legge alla professione medesima, rilevando che le cognizioni tecniche di cui dispone il professionista influiscono sull'esercizio dell'attività”.

avv. Riccardo Rotigliano

rrotigliano@scozzarirotigliano.com

www.scozzarirotigliano.com

 

 

TAR Molise, sent. n. 444/2016: fissazione dei sub-criteri di valutazione e soccorso istruttorio nel nuovo codice appalti.

Con una recente pronuncia il TAR Molise ha riaffermato due fondamentali principi di diritto in materia di appalti pubblici. 

Al lume del primo, “il fatto che la commissione di gara abbia fissato i sub-criteri di valutazione dei titoli, solo dopo aver preso visione della documentazione dei titoli delle concorrenti, unitamente al fatto che la valutazione dei titoli ha influito e pesato in modo determinante nella redazione della graduatoria finale, evidenzia un profilo di eccesso di potere e di violazione dei principi di trasparenza e imparzialità, che inficia non solo l’esito della gara ma l’intera procedura. La determinazione a posteriori di una ponderazione degli elementi valutativi dei titoli delle concorrenti, in ipotesi, ha potuto influenzare la valutazione stessa e ciò viola i principi di parità di trattamento, di non discriminazione e di trasparenza”.

Com’è noto, per sub-criterio deve intendersi ogni singolo elemento del più generale criterio di valutazione, che si ottiene disaggregando quest'ultimo nei suoi aspetti più essenziali. Ciò posto, il Tribunale Amministrativo ha affermato che la fissazione di sub-criteri, successiva alla visione della documentazione di gara, inficia l'intera procedura.

Il TAR molisano ha poi affermato che è possibile ricorrere al soccorso istruttorio anche nel caso in cui la documentazione di gara sia stata presentata senza l'allegazione del documento d’identità, o quando non sia stato allegato il curriculum del soggetto partecipante. 

In particolare, ai sensi dell'art. 83, comma 9 ultimo periodo, d.lgs. n. 50/16 “Costituiscono irregolarità essenziali non sanabili le carenze della documentazione che non consentono l'individuazione del contenuto o del soggetto responsabile della stessa”. Dall’immediata lettura della norma potrebbe dedursi l'impossibilità di sanare la mancata allegazione del documento d’identità o del curriculum attraverso lo strumento del soccorso istruttorio, atteso che tale omissione impedirebbe alla stazione appaltante di individuare il soggetto partecipante alla gara, nonché il contenuto dell’offerta. 

Come anticipato, la sentenza in commento esprime un diverso orientamento, a mente del quale “le irregolarità dell’autocertificazione e del curriculum vitae - prodotti dalla controinteressata nella sua documentazione – sembrerebbero sanabili in sede di soccorso istruttorio e non sarebbero causa di esclusione del candidato. Invero, l’art. 83, comma nono, del Codice degli appalti (D.Lgs. n. 50/2016) prevede che costituiscano irregolarità essenziali non sanabili in sede di soccorso istruttorio “le carenze della documentazione che non consentono l'individuazione del contenuto o del soggetto responsabile della stessa”. A tenore della stessa normativa, “le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui al presente comma. In particolare, la mancanza, l'incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del documento di gara unico europeo di cui all'articolo 85, con esclusione di quelle afferenti all'offerta tecnica ed economica”. Si può, pertanto, ritenere ininfluente, ai fini della legittimità della procedura, la mancata allegazione di copia del documento d’identità e la mancata datazione del curriculum professionale”.

L’avviso espresso con la sentenza in commento si pone in linea di discontinuità con l’orientamento prevalente, formatosi nella vigenza del precedente Codice degli appalti, secondo cui il documento di identità era indispensabile. Ad esempio, cfr. Cons. Stato, Sez. V, 1739/12: “L'allegazione della copia fotostatica del documento del sottoscrittore della dichiarazione sostitutiva, prescritta dal comma 3 dell'art. 38 d.P.R. n. 445 del 2000, è adempimento inderogabile, atto a conferire, in considerazione della sua introduzione come forma di semplificazione, legale autenticità alla sottoscrizione apposta in calce alla dichiarazione e giuridica esistenza ed efficacia all'autocertificazione. Si tratta di un elemento integrante della fattispecie normativa, teso a stabilire, data l'unità della fotocopia sostitutiva del documento di identità e della dichiarazione sostitutiva, un collegamento tra la dichiarazione ed il documento ed a comprovare, oltre alle generalità del dichiarante, l'imputabilità soggettiva della dichiarazione al soggetto che la presta (ex multis, Cons. St. Sez. VI, 2.5.2011, n. 2579; 4.6.2009, n. 3442; Sez. V, 7.11.2007, n. 5761; 11.5.2007, n. 2333)”.

 

avv. Riccardo Rotigliano

rrotigliano@scozzarirotigliano.com

www.scozzarirotigliano.com

 

 

Sintesi di monitoraggio legislativo 28 ottobre - 11 novembre 2016

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SINTESI DI MONITORAGGIO LEGISLATIVO E REGOLATORIO

 

LA MANOVRA

 

  • Il ddl bilancio

A questi link sono scaricabili alcune presentazioni curate dal team economico di Palazzo Chigi. Ape e pensioni, sgravi contributivi per chi assume giovani, tasse più basse sulle imprese, agevolazioni fiscali per chi investe in ricerca e innovazione, produttività e welfare, lotta alla povertà, università e ricerca, diritto allo studio, lavoro autonomo.

Diritto allo studio 

Il nuovo fisco e il superamento di Equitalia

Finanziamenti alla ricerca e alle università

Ires, Iri, Industria 4.0 e pacchetto "Attrazione"

Contrasto alla povertà assoluta e alla povertà educativa

Equità e flessibilità: le pensioni tra APE e verbale governo-sindacati

Partite IVA: scende il cuneo contributivo per free-lance e nuove professioni

Produttività e welfare contrattuale

Sgravi contribuitivi per chi assume giovani

Nel frattempo, La Commissione bilancio della Camera ha avviato l’esame del disegno di legge di bilancio. 

Il relatore, On. Guerra (PD), ha illustrato il contenuto del provvedimento. 

Le Commissioni, competenti per materia, hanno trasmesso alla Commissione bilancio le relazioni e gli emendamenti approvati al disegno di legge di bilancio 2017: tali proposte emendative dovranno essere votate anche dalla Commissione bilancio.

Di seguito, una breve sintesi delle relazioni e degli emendamenti approvati dalle Commissioni di maggior interesse.

La Commissione lavoro ha approvato una relazione favorevole  con alcune  proposte emendative approvate si chiede tra l’altro di:

  • estendere la facoltà di procedere al cumulo dei periodi assicurativi ai professionisti iscritti alle casse professionali, nonché alle lavoratrici che rientrano nel regime sperimentale relativo alla cosiddetta «opzione donna»; 

La Commissione finanze ha suggerito, con alcuni emendamenti di:

  • innalzare ulteriormente la franchigia IRAP a favore delle imprese di ridotte dimensioni; 
  • consentire, ai soggetti beneficiari della detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica e prevenzione del rischio sismico, di optare per la cessione del credito ai fornitori o ad altri soggetti privati, ivi inclusi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari; 
  • prevedere le detrazioni per le spese sostenute dai soggetti proprietari dei beni immobili riconosciuti di interesse storico o artistico;

La Commissione  ambiente ha trasmesso una relazione favorevole – con i relativi emendamenti e articoli aggiuntivi approvati - a condizione che 

  • si destinino i proventi dei titoli abilitativi edilizi e delle sanzioni previste dal testo unico in materia edilizia (DPR n. 380/2001), esclusivamente e senza vincoli temporali, alla realizzazione e alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, al risanamento di complessi edilizi compresi nei centri storici e nelle periferie degradate, a interventi di riuso e di rigenerazione, a interventi di demolizione di costruzioni abusive, all'acquisizione e alla realizzazione di aree verdi destinate a uso pubblico, a interventi di tutela e riqualificazione dell'ambiente e del paesaggio, anche ai fini della prevenzione e della mitigazione del rischio idrogeologico e sismico e della tutela e riqualificazione del patrimonio rurale pubblico, nonché a interventi volti a favorire l'insediamento di attività di agricoltura in ambito urbano; 
  • si ricomprenda fra gli interventi che beneficiano degli incentivi attualmente previsti per la riqualificazione energetica, anche le spese effettuate per la classificazione e certificazione statica e sismica degli immobili adibiti ad abitazione principale, a seconda abitazione o ad attività produttive, ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, a prescindere dalla realizzazione degli interventi; 
  • si preveda, per tutte le spese di riqualificazione energetica e non solo per quelle relative a parti comuni di edifici condominiali, la cessione della detrazione fiscale ai fornitori che effettuano gli interventi; 
  • si incrementino le risorse destinate alla ricostruzione dei territori colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto 2016, disponendo altresì che tali risorse possano essere destinate agli interventi volti a fronteggiare le conseguenze degli eventi sismici verificatisi successivamente alla predetta data; 
  • si preveda che la detrazione si applica alle spese per interventi di riqualificazione energetica, che interessino l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo, dell'intero edificio condominiale e non solo delle parti comuni dello stesso.

 

  • Il Dl fiscale

Le Commissioni riunite finanze e bilancio della Camera hanno concluso l’esame del disegno di legge di conversione in materia fiscale, collegato alla legge di bilancio.

Il provvedimento andrà in Aula a Montecitorio lunedì 14 novembre: è altamente probabile che il Governo ponga la questione di fiducia per una celere approvazione del testo.

Tra le norme di maggior interesse: rottamazione cartelle estesa al 2016, semplificazione adempimenti fiscali (con la notifica deli avvisi fiscali tramite PEC a imprese e professionisti), stop al tax day del 16 giugno, pausa estiva su avvisi e comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate, modifiche al regime dei c.d. minimi, modifica depositi IVA.

ROTTAMAZIONE CARTELLE

Si potranno estinguere le cartelle  esattoriali dal 2000 al 2016, provvedendo al pagamento integrale, dilazionato in rate sulle quali sono dovuti, a decorrere dal 1° agosto 2017, gli interessi: il 70 per cento delle somme complessivamente dovute deve essere versato nell'anno 2017 e il restante 30 per cento nell'anno 2018.

Le domande devono essere presentate entro il 31 marzo 2017; entro il 31 maggio 2017, l'agente della riscossione comunica l'ammontare complessivo delle somme dovute e  quello delle singole rate, e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse, attenendosi ai seguenti criteri.

A seguito della presentazione della dichiarazione, sono sospesi - fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute - anche gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni in essere relativamente alle rate di tali dilazioni in scadenza in data successiva al 31 dicembre 2016.

La definizione agevolata può riguardare il singolo carico a ruolo o affidato. 

Per le multe invece si prevede che la rottamazione riguarda solo gli interessi, compresi quelli per ritardato pagamento.

Anche regioni, province, città metropolitane e comuni potranno decidere la definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali.

 

SEMPLIFICAZIONE FISCALE

Viene eliminata la presunzione legale relativa ai compensi dei professionisti in riferimento ai rapporti bancari, anche con riferimento ai versamenti; la presunzione di evasione scatta per prelievi o versamenti per importi superiori a mille euro giornalieri e 5 mila mensili.

Come già le prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande acquistate direttamente dal committente, dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2017 anche prestazioni di viaggio e trasporto non costituiscono compensi in natura per il professionista.

Per lavoratori in trasferta e trasfertisti  si intendono quelli per i quali sono presenti contestualmente le seguenti condizioni:  la mancata indicazione, nel contratto o nella lettera di assunzione, della sede di lavoro;  lo svolgimento di un'attività lavorativa che richiede la continua mobilità del dipendente;  la corresponsione al dipendente, in relazione allo svolgimento dell'attività lavorativa in luoghi sempre variabili e diversi, di una indennità o maggiorazione di retribuzione in misura fissa, attribuite senza distinguere se il dipendente si è effettivamente recato in trasferta e dove la stessa si è svolta.Ai lavoratori che non rispondono alle predette condizioni è riconosciuto il trattamento previsto per le indennità di trasferta.

MINIMI E STUDI SETTORE

Qualora risulti che nell'anno precedente il contribuente che applica il regime forfettario abbia conseguito ricavi o compensi superiori alla soglia limite riferita al codice Ateco che contraddistingue l'attività esercitata nel limite di 15.000 euro di maggiori ricavi o compensi, il contribuente può avvalersi, in alternativa all'uscita dal regime, della possibilità che sull'ammontare del reddito eccedente alla propria soglia limite sia applicata l'imposta sostitutiva. Tale facoltà è esercitabile dal contribuente per non oltre due anni d'imposta, non consecutivi, per ciascun quinquennio. 

Dal periodo d'imposta in corso dal 31 dicembre 2017, con decreto del Ministro dell'economia saranno soppressi gli studi di settore e introdotti indici sintetici di affidabilità.

 

LAVORI PUBBLICI & EDILIZIA

Decreto terremoti

Prosegue in Commissione bilancio del Senato l’esame del disegno di legge di conversione.

Giovedì sera è scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti: sono state presentate più di cinquecento proposte di modifica.

  • IL CODICE APPALTI

Linee guida sotto soglia comunitaria

L’ANAC ha approvato le linee guida recanti “Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori".

Qui la relazione illustrativa    

Qui il testo.

Le linee guida segnano una  stretta per i contratti sopra i cinquecentomila euro. In nome della trasparenza, e considerato il fatto che nella fascia sotto al milione di euro si concentra la gran parte degli affidamenti pubblici, per gli appalti sopra i 500mila euro dovrebbe essere considerato naturale attivare sempre una procedura di gara. A meno di non riuscire a motivare la convenienza di una scelta diversa. Tale 'indicazione era contenuta anche nel testo inviato per il parere del Consiglio di Stato. Ma - probabilmente anche alla luce del via libera arrivato da Palazzo Spada - la versione definitiva del testo riporta una formulazione più stringente di quella precedente, che di fatto prova a inserire una soglia di trasparenza intermedia tra quelle previste dal codice. «Per affidamenti di importo elevato, superiori a 500.000 euro - è l'indicazione contenuta nel testo definitivo -, le stazioni appaltanti motivano il mancato ricorso a procedure ordinarie che prevedono un maggior grado di trasparenza negli affidamenti».

 

Tutti i più recenti pareri del Consiglio di Stato, gli atti ANAC e le più rilevanti pronunce sul nuovo codice sono consultabili al seguente link

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/index.html

 

Parere Consiglio di Stato su schema decreto MIT sui requisiti degli operatori per affidamento SIA

Il Consiglio di Stato ha reso parere favorevole sullo schema di decreto predisposto dal MIT, previsto dall'art. 24, comma 2 del nuovo codice appalti e recante definizione dei requisiti che devono possedere gli operatori economici per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria e individuazione dei criteri per garantire la presenza di giovani professionisti, in forma singola o associata, nei gruppi concorrenti ai bandi relativi a incarichi di progettazione, concorsi di progettazione e di idee.

Qui è possibile scaricare il parere.

Lo schema di decreto (il testo non è ancora disponibile ma il contenuto è in parte desumibile dal parere di Palazzo Spada) reca disposizioni di diretto interesse che innovano la disciplina previgente, in particolare per quanto concerne:

-    i criteri per la partecipazione dei giovani professionisti ai bandi e alle gare per l’affidamento di servizi di architettura e ingegneria (non individuati in precedenza);

-    l’introduzione, fra i soggetti che possono partecipare alle procedure di affidamento che non richiedono il possesso di diploma di laurea, dei “tecnici non laureati” in possesso del diploma di geometra o di altro diploma tecnico attinente alla tipologia dei servizi da prestare (tali soggetti erano esclusi dalla previgente disciplina). A prescindere dal titolo di studio richiesto, i professionisti devono essere abilitati all’esercizio della professione ed iscritti al relativo Albo professionale o, in alternativa, essere abilitati all’esercizio della professione secondo le norme dei Paesi dell’Unione Europea di appartenenza.

 

Il Consiglio di Stato boccia le linee guida Anac sulle cause di esclusione dalle gare

Professionisti e imprese devono essere esclusi dalle gare d’appalto in caso di illeciti professionali gravi. Non è necessario che i comportamenti scorretti siano anche abituali.

Lo ha affermato il Consiglio di Stato, che con il parere 2286/2016 ha bocciato le linee guida Anac, attuative del Codice Appalti, sulle cause di esclusione dalle gare. A finire nel mirino dei giudici sono state anche altre disposizioni contenute nelle linee guida.

Secondo i giudici, tra le cause di esclusione dalle gare d’appalto (all’articolo 80, comma 5 lettera c) il nuovo codice individua “carenze significative”. Nelle linee guida. Invece, si afferma che le carenze devono essere anche sintomatiche di persistenti carenze professionali. Per questo, il Consiglio di Stato ha chiesto di modificare tale disposizione perché non rispecchia l’intento del legislatore né nazionale né comunitario. Nella Direttiva 2014/24/UE, infatti, si fa riferimento a significative o persistenti carenze. Questo significa che, per giustificare l’esclusione, l’inadempimento del professionista o dell’impresa non deve essere contemporaneamente grave e persistente. Si può quindi essere esclusi, sostengono i giudici, anche per un illecito grave commesso una sola volta.

Inoltre, il Consiglio di Stato ritiene che dovrebbe essere spiegato cosa accade in caso di subappalto, cioè se viene escluso l’aggiudicatario o se è sufficiente sostituire il subappaltatore.

Le linee guida contengono delle misure di self-cleaning, cioè azioni volontarie per rimettersi in regola. Secondo l’Anac un professionista o un’impresa dimostra di essere in regola se, dopo la contestazione dell’illecito, ottiene altri contratti e se dimostra di aver risolto eventuali controversie con metodi alternativi al tribunale. A detta di Palazzo Spada, però, questi possono essere considerati effetti delle azioni intraprese, ma non dimostrano che ci si sia messi effettivamente in regola.

In base alle linee guida, dopo aver accertato un comportamento scorretto, si viene puniti con l’esclusione per tre anni. I giudici hanno contestato il momento a partire dal quale il professionista o l’impresa vanno esclusi, asserendo che l’esclusione dovrebbe scattare dal momento in cui si commette l’illecito, mentre ANAC ha fissato la decorrenza dell’esclusione dal momento in cui la Giustizia accerta il comportamento scorretto. Tale impostazione è rischiosa perché lascia campo libero nel periodo necessario alla Giustizia per condurre i dovuti accertamenti. Inoltre, mentre il Codice Appalti non si pronuncia sul punto, le Direttive europee stabiliscono che il periodo di esclusione deve partire “dalla data del fatto”. 

 

Corte Ue: l'impresa con Durc negativo va esclusa, anche se l'irregolarità contributiva poi è stata sanata

Può essere esclusa da una gara l’azienda che risulta in possesso del documento unico di regolarità contributiva (DURC) al momento dell’aggiudicazione, ma non al momento della presentazione dell’offerta: la regola che fissa tale esclusione, infatti, non contrasta con le norme stabilità dal diritto europeo in materia di appalti pubblici. 

La Corte di giustizia, con una sentenza depositata il 10 novembre, ha fornito l’esatta interpretazione dell’art. 45 della direttiva 2004718/CE relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici.

I giudici europei, chiamati ad esprimersi in via pregiudiziale, hanno affermato che la disciplina europea sul punto non osta a una normativa nazionale che obbliga l’amministrazione aggiudicatrice a considerare quale motivo di esclusione una violazione in materia di versamento di contributi previdenziali ed assistenziali risultante da un certificato richiesto d’ufficio dall’amministrazione aggiudicatrice e rilasciato dagli istituti previdenziali, qualora tale violazione sussistesse alla data della partecipazione ad una gara d’appalto, anche se non sussisteva più alla data dell’aggiudicazione o della verifica d’ufficio da parte dell’amministrazione aggiudicatrice.

 

PROFESSIONISTI

Il Senato approva il Jobs act autonomi

Il 3 novembre è stato approvato il testo del disegno di legge sul jobs act autonomi in Senato confermando quasi integralmente il testo approvato dalla Commissione Lavoro.

Il provvedimento, licenziato a Palazzo Madama e che passerà ora all’esame della Camera contiene novità di rilievo per i professionisti

Il disegno di legge riconosce, in particolare, la possibilità di emanare uno o più decreti legislativi in materia di rimessione di atti pubblici alle professioni ordinistiche, con l'individuazione degli atti delle amministrazioni pubbliche che possono essere rimessi anche alle professioni ordinistiche, in relazione al carattere di terzietà di queste, ed il riconoscimento del ruolo sussidiario delle professioni ordinistiche, demandando agli iscritti l’assolvimento di compiti e funzioni finalizzati alla deflazione del contenzioso giudiziario e ad introdurre semplificazioni in materia di certificazione dell’adeguatezza dei fabbricati alle norme di sicurezza ed energetiche, anche attraverso l’istituzione del fascicolo del fabbricato.

Vengono poi previsti integralmente deducibili, entro il limite annuo di 10.000 euro, le spese per l’iscrizione a master e a corsi di formazione o di aggiornamento professionale nonché le spese di iscrizione a convegni e congressi.

Viene esplicitato, peraltro, che ai fini dell’accesso ai piani operativi regionali e nazionali a valere sui fondi strutturali europei, i professionisti sono equiparati alle piccole e medie imprese.

Viene, infine, prevista, al fine di consentire la partecipazione ai bandi e concorrere all’assegnazione di incarichi e appalti, la possibilità di costituire reti di esercenti la professione e consentire agli stessi di partecipare alle reti di imprese, in forma di reti miste.

Il disegno di legge, che potrebbe essere sicuramente implementato e migliorato per i liberi professionisti, è sicuramente un inizio di una politica di riconoscimenti ed incentivi per le professioni intellettuali, che si auspica possa portare ad una effettiva tutela per i lavoratori indipendenti e corrispondente alle esigenze attuali di mercato.

Ingegneri e architetti, il tasso di disparità uomo-donna è al 62,5%

ll Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha pubblicato il decreto che individua, per il 2017, i settori e professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25 per cento la disparità media uomo-donna, sulla base delle elaborazioni effettuate dall'Istat in relazione alla media annua del 2015.

I settori e le professioni individuati sono elencati rispettivamente nelle tabelle A e B e rilevano - limitatamente al settore privato - ai fini della concessione degli incentivi di cui all'articolo 4, comma 11, della legge 28 giugno 2012, n. 92 per l'anno 2017.

PROFESSIONI TECNICHE. Per quanto riguarda le professioni tecniche in campo scientifico, ingegneristico e della produzione, il tasso di disparità è pari al 71,3%.

INGEGNERI E ARCHITETTI. Tra gli ingegneri, gli architetti e le professioni assimilate la disparità tra uomini e donne è al 62,5%.

Clicca qui per un approfondimento sul tema.

 

 

FISCO    

Fisco Oggi: risposta quesiti

Detrazione spesa per certificato medico 

Spese per mantenimento cane guida

Ok alla rettifica "per relationem" solo con sintesi del comparativo

Familiare convivente e spese per recupero edilizio

Quando il socio è "di fatto" la solidarietà diventa "di fatto"

Formazione a distanza, i corsi in materia di sicurezza.

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Roma, novembre 2016

 

Oggetto: Formazione a distanza – corsi in materia di sicurezza.

 

 

Caro Collega,

 

la Fondazione, da sempre a sostegno e a tutela dell’Architetto e dell’Ingegnere che esercitano la libera professione in forma esclusiva, sul piano della formazione eroga corsi di interesse per la professione con riconoscimento di crediti formativi, fruibili on demand da parte del professionista all’interno di un’apposita piattaforma.

 

Ricordo, in particolare, i corsi in materia di sicurezza attualmente online o in corso di avviamento:

 

  • I cantieri di allestimento opere temporanee pubblico spettacolo ed eventi – disponibile dal 15 settembre 2016;

 

  • Dall’amianto alle fibre artificiali vetrose: rischi e prevenzioni – disponibile dal 13 ottobre 2016;

 

  • DEMOLIZIONI E PIANO DELLE DEMOLIZIONI – DISPONIBILE DA GENNAIO 2017.

 

Tre corsi della durata di 8 ore ciascuno che, oltre al rilascio dei CFP e di un apposito attestato nominativo di frequenza, consentono, facoltativamente, il rilascio di un attestato finale SPECIFICO valido:

- ai fini del computo dell’aggiornamento quinquennale delle 40 ore, obbligatoriamente previste per il mantenimento dei requisiti di coordinatore della sicurezza ai sensi dell’art. 98 D. lgs. 81/2008 e allegato XIV;

 

-ai fini del computo dell’aggiornamento quinquennale delle 40 ore, obbligatoriamente previste per il mantenimento dei requisiti di R.S.P.P.  (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) ai sensi dell’art.32 del D. Lgs. 81/2008, secondo quanto previsto dall'Accordo Stato Regioni del 07/07/2016;

- ai fini del computo dell’aggiornamento quinquennale delle 20 ore, obbligatoriamente previste per il mantenimento dei requisiti di A.S.P.P.  (Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione) ai sensi dell’art.32 del D. Lgs. 81/08, secondo quanto previsto dall'Accordo Stato Regioni del 07/07/2016.

 

Tale attività di rilascio dell’attestato, autonoma ed esterna a quella della Fondazione, avverrà direttamente in un rapporto individuale tra il singolo professionista e la Società curatrice della verifica di apprendimento.

 

Per il nuovo anno, in arrivo un nuovo piano formativo in tema di sicurezza articolato in tre corsi della durata di 8 ore ciascuno:

 

  • LA GESTIONE DELLE INTERFERENZE ED IL CONTROLLO DEL P.O.S., LA DOCUMENTAZIONE DELL’IMPRESA E GLI ADEMPIMENTI DELLE IMPRESE AFFIDATARIE ED ESECUTRICI;
  • REALIZZAZIONE E MONTAGGIO DI CASE IN LEGNO-DALLA REDAZIONE DEL PSC AL COORDINAMENTO IN FASE ESECUTIVA;
  • SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI E DI STRUTTURE SIMILARI: STRUMENTI D'AUSILIO PER RSPP AZIENDALE E PER COORDINATORE;

 

I corsi sono tutti assolutamente gratuiti per gli iscritti alla Fondazione.

L’iscrizione annuale (per anno solare)  costa solo 12 euro

 

L’iscrizione per l’anno 2017 sarà possibile a far tempo dal 1 dicembre 2016.

Entra anche Tu a far parte della Fondazione! 

 

Per maggiori informazioni potrai consultare il nostro portale internet, all’indirizzo: 

www.fondazionearching.it.

 

 

Ti saluto cordialmente.            

                  

                                        

Il Presidente della Fondazione

Architetti Ingegneri Liberi Professionisti Iscritti a Inarcassa

 

         Arch. Andrea Tomasi

Sintesi di monitoraggio legislativo 14 - 28 ottobre 2016

Inviato da admin il

E’ atteso nei prossimi giorni in Parlamento il disegno di legge Bilancio 2017 dopo i rinvii causati dal confronto con le autorità europee. La diatriba verte come sempre sul rapporto con i parametri stabiliti dalle regole di bilancio dell’Unione, con l’Italia a chiedere maggiore flessibilità per poter fare spesa che consenta di far ripartire gli investimenti e fronteggiare le crisi in atto (migranti e terremoto). D’altro canto Bruxelles è restia a concedere eccessive aperture di credito dato l’elevato e persistente livello del nostro debito pubblico.

 

SINTESI DI MONITORAGGIO LEGISLATIVO E REGOLATORIO

 

LA MANOVRA

 

Sabato 15 ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge di bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2017 e per il triennio 2017-2019.

Si tratta di una manovra di politica economica volta a sostenere la crescita e a rafforzare i servizi di base a disposizione di tutti i cittadini (sicurezza, salute, istruzione) e misure specifiche di sostegno alle fasce sociali più deboli che hanno subito i danni più evidenti della crisi degli anni scorsi. 

La manovra, che vale 27 miliardi, si compone del disegno di legge di Bilancio e di un decreto legge che contiene misure aventi carattere di particolare urgenza.

Mentre il disegno di legge di bilancio non è ancora stato trasmesso alla Camera dei deputati, dove inizierà l’iter di approvazione, il decreto legge recante Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili è stato assegnato per l’esame in sede referente alle Commissioni riunite Finanze e Bilancio di Montecitorio.

Di seguito i principali punti del provvedimento:

Scioglimento di Equitalia 

Al posto di Equitalia è istituita 'Agenzia delle entrate-Riscossione, ente pubblico economico sottoposto all'indirizzo e alla vigilanza del Ministro 

Semplificazioni IVA

Dal 1° gennaio 2017, per i soggetti passivi IVA, è prevista l'abrogazione della comunicazione dell'elenco clienti e fornitori (spesometro) e l'introduzione di due nuovi adempimenti da effettuare telematicamente ogni tre mesi:  la comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute;  la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA. A favore dei soggetti in attività nel 2017 con un volume d'affari non superiore a euro 50.000 è riconosciuto un credito d'imposta di 100 euro per l'adeguamento tecnologico finalizzato all'effettuazione delle comunicazioni dei dati delle fatture e delle comunicazioni IVA periodiche. A favore dei soggetti che hanno esercitato l'opzione per la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri, il credito è incrementato di 50 euro. Sono previste specifiche sanzioni non penali in caso di omessa, incompleta o infedele comunicazione delle fatture e dei dati delle liquidazioni. 

Dal 1° gennaio 2017 sono eliminati alcuni adempimenti: oltre allo spesometro, la comunicazione all'Anagrafe tributaria dei dati relativi ai contratti stipulati dalle società di leasing, la presentazione all'Agenzia delle dogane degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari, la comunicazione delle operazioni intercorse con operatori economici situati in Paesi black list. Inoltre, si prevede che la dichiarazione annuale IVA, a decorrere dal 2017, deve essere presentata nel periodo tra il 1° febbraio 

Rottamazione cartelle

È prevista la possibilità, su domanda da presentare entro il 22 gennaio 2017, di pagare le cartelle esattorali - degli anni tra il 2000 e il 2015 -  senza le sanzioni, gli interessi di mora e le sanzioni e somme aggiuntive gravanti su crediti previdenziali. Il pagamento può avvenire in un'unica rata o in un massimo di quattro rate, nel quale ultimo caso saranno dovuti i soli interessi della rateizzazione.

Sono escluse dalla “rottamazione” le cartelle con le multe che però possono usufruire della definizione agevolata limitatamente agli interessi, comprese le maggiorazioni previste per i tardati pagamenti dalla legge.

Voluntary disclosure

Si riaprono i termini per la procedura di  voluntary disclosure fino al 31 luglio 2017 sia per l'emersione di attività estere, sia per le violazioni dichiarative relative a imposte erariali. 

Le violazioni sanabili sono quelle commesse fino al 30 settembre 2016: il contribuente provvede spontaneamente a versare in unica soluzione (entro il 30 settembre 2017) o in un massimo di tre rate (di cui la prima entro il 30 settembre 2017), il quantum dovuto a titolo di imposte, ritenute, contributi, interessi e sanzioni. Disposizioni specifiche sono previste nel caso di collaborazione volontaria per contanti o valori al portatore.

Qui è disponibile un commento al decreto fiscale.

 

 

LAVORI PUBBLICI & EDILIZIA

 

  • LE MISURE PER L’EDILIZIA INSERITE NELLA MANOVRA

 

Il disegno di legge di Bilancio 2017 inizierà l’iter di approvazione alla Camera e dovrebbe passare al Senato dopo la sospensione dei lavori parlamentari nei giorni precedenti il referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. 

Secondo quanto si legge nel comunicato stampa ufficiale del Consiglio dei Ministri (un testo non è ancora stato presentato) e le anticipazioni che circolano, il testo dovrebbe contenere – prorogandole e ampliandole - alcune misure per sostenere l’edilizia: il bonus ristrutturazioni, il bonus mobili, l’ecobonus e il sismabonus.

In particolare:

  • proroga al 31 dicembre 2017 e aumento della detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia, dal 36 al 50%; proroga al 31 dicembre 2017 e aumento della detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica, dal 36 al 65 %;
  • proroga al 31 dicembre 2021 della detrazione gli interventi di efficienza energetica sulle parti comuni degli edifici condominiali e degli Istituti autonomi per le case popolari e aumento della detrazione dal 36 al 70% per interventi sull’involucro, e al 75% per miglioramento della prestazione energetica invernale e estiva;
  • proroga al 31 dicembre 2021 e aumento della detrazione per interventi antisismici su edifici ricadenti nelle zone sismiche 1 e 2, dal 36 al 50 %, ed estensione del beneficio alla zona sismica 3;
  • proroga al 31 dicembre 2017 della detrazione pari al 50 % per l’acquisto di mobili (cd. Bonus Mobili) e di grandi elettrodomestici di classe energetica elevata;
  • riconoscimento del credito di imposta per le imprese alberghiere per interventi di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo o a interventi di eliminazione delle barriere architettoniche. Estensione della misura anche agli agriturismi.

 

Decreto-legge  Sisma agosto 2016 

Decreto terremoto

Il disegno di legge di conversione del decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016  è all’esame del Senato.

Il provvedimento deve essere convertito entro il 17 dicembre.

Per quanto di diretto interesse l’art. 34 prevede l'istituzione di un elenco speciale dei professionisti abilitati ai fini dell'affidamento degli incarichi di progettazione e direzione dei lavori per la ricostruzione.

In particolare, è previsto che la formazione dell'elenco avvenga a cura del Commissario straordinario previo apposito avviso pubblico, su domanda di professionisti che siano comunque in regola con gli obblighi previdenziali e contributivi (comma 1), e che i predetti incarichi possano essere conferiti solo a professionisti iscritti nell'elenco (comma 2), salvo il regime transitorio nella fase iniziale di formazione di esso (comma 3). Sono inoltre introdotte rigorose disposizioni di prevenzione dei possibili conflitti di interessi del direttore dei lavori rispetto alle imprese incaricate dell'esecuzione degli interventi (comma 4), ed è demandata al Commissario straordinario la fissazione degli importi dei contributi a favore delle prestazioni tecniche (comma 5) nonché l'adozione di disposizioni intese a evitare la concentrazione e il cumulo di incarichi (comma 7).

 

Monitoraggio CNI

Servizi di ingegneria e architettura ancora su nel terzo trimestre 2016: il monitoraggio del CNI

 

  • IL CODICE APPALTI

 

Il 21 ottobre il Consiglio di Stato ha reso il parere (qui il testo integrale) sullo schema di decreto del Ministero delle infrastrutture recante l’individuazione “delle opere per le quali sono necessari lavori o componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità tecnica e dei requisiti di specializzazione richiesti per la loro esecuzione, ai sensi dell’articolo 89, comma 11, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50”.

 

Il CDS ha chiarito che il decreto reca la disciplina delle opere c.d. superspecialistiche per le quali “non è ammesso l’avvalimento, qualora il loro valore superi il dieci per cento dell’importo totale dei lavori e per le quali … l’eventuale subappalto non può superare il trenta per cento delle opere”, individuando:

- l’elenco di tali opere (art. 2): il provvedimento conferma l'impianto del sistema di qualificazione introdotto con il decreto 47/2014 che aveva ridotto in modo significativo il numero delle opere super-specialistiche a qualificazione obbligatoria. Con una novità su tutte: l'aggiunta di ulteriori due categorie (barriere paramassi OS12-B e strutture in legno, OS32 ) che fanno salire a 15 il numero delle lavorazioni ad alto contenuto tecnologico;

- i “requisiti di specializzazione” che devono essere posseduti per l’esecuzione delle opere in questione (art. 3), con particolare riferimento a: specializzazione e formazione continua e aggiornata del personale tecnico

Il decreto è finalizzato a superare - nelle more della definizione, da parte dell’ANAC, del sistema unico di qualificazione degli operatori economici previsto dall’art. 84 del Codice - il regime transitorio recato dall’art. 216, comma 15, del Codice, il quale prevede che “fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui all'art. 89, comma 11, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all'art. 12, d.l. 28 marzo 2014, n. 47, convertito, con modificazioni, dalla l. 23 maggio 2014, n. 80”.

La Sezione consultiva ha condiviso la scelta dell’Amministrazione di:

  1. ribadire l’elenco delle opere superspecialistiche già recato dalle previgenti disposizioni, e ciò in considerazione del fatto che in attesa della predisposizione da parte dell’ANAC del sistema unico di qualificazione di cui all’art. 84 del Codice non sarebbe utile “provocare disallineamenti e disfunzioni rispetto al vigente sistema di qualificazione”;
  2. sottoporre l’atto normativo ad un periodo di monitoraggio di dodici mesi all’esito del quale si procederà “all’aggiornamento” del suo contenuto, e ciò sia in ragione della circostanza che il contesto normativo nel quale si inserisce il decreto potrebbe mutare a seguito della definizione, da parte dell’ANAC, del sistema unico di qualificazione degli operatori economici previsto dall’art. 84 del Codice, sia in considerazione del fatto che tale previsione potrebbe risultare utile al fine di superare le problematiche paventate dalle Associazioni di settore nel corso del procedimento prodromico alla stesura dello schema de quo (art. 4 dello schema). 

 

In Gazzetta ufficiale il nuovo regolamento sull'attività di precontenzioso 

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 19 ottobre 2016 il Regolamento per il rilascio dei pareri di precontenzioso da parte di ANAC.

Si tratta della terza versione in due anni per le regole che disciplinano l'attività di soluzione delle controversie offerta dall'Autorità nazionale anticorruzione prima che i conflitti sorti in gara tra stazioni appaltanti e imprese trovino uno sbocco nelle aule di un tribunale («precontenzioso»).

Questa volta, la revisione del regolamento serve ad adeguare le procedure di rilascio dei pareri dell'Autorità al dettato del nuovo codice degli appalti. La novità maggiore, introdotta dal Dlgs 50/2016 su questo fronte, lo ricordiamo, è la previsione dell'obbligo di adeguarsi alle indicazioni dell'Anticorruzione quando la richiesta di intervento viene formulata congiuntamente da imprese e Pa (articolo 211, comma 1, del nuovo codice). 

L’articolo 4 del regolamento prevede che «quando l'istanza è presentata congiuntamente dalla stazione appaltante e da una o più parti interessate e le parti esprimono la volontà di attenersi a quanto sarà stabilito nel parere di precontenzioso, il parere stesso è vincolante per le parti che vi hanno acconsentito».

Una volta ricevuto il parere vincolante Pa e imprese si trovano di fronte a due possibilità: la prima è quella di adeguarsi, comunicando la decisione via Pec all'Anac entro 35 giorni; la seconda è quella di contestare la soluzione proposta dall'Anac, avanzando un ricorso al Tar. Anche in questo caso la decisione deve essere comunicata all'Autorità via Pec entro 35 giorni. 

Quando l'istanza viene presentata singolarmente, l'Anac rilascia pareri «non vincolanti», seppure autorevoli. Anche in questo caso però è possibile scegliere di adeguarsi alla decisione dell'Anac comunicandolo. Una scelta che può essere compiuta anche dagli altri soggetti interessati al parere, seppure non promotori della domanda di intervento dell'Autorità. In questo caso la scelta di aderire - e dunque trasformare il parere da non vincolante a vincolante - va comunicata entro 10 giorni dalla data di ricezione della comunicazione di presentazione dell'istanza. 

Qui si nasconde un'altra importante novità del nuovo regolamento. L'Anac ha infatti aderito al rilievo mosso dal Consiglio di Stato, relativo all'obbligo di mettere a conoscenza tutti gli interessati dell'avvio della procedura di precontenzioso presso l'Autorità, in modo da garantire a tutti la possibilità di contraddittorio. Per questo motivo, nel comunicato firmato dal presidente Raffaele Cantone che accompagna il nuovo regolamento, si comunica che tutte le istanze di precontenzioso presentate finora vanno riformulate e inviate di nuovo all'Authority. Motivo: la domanda va presentata da soggetti abilitati a rappresentare all'esterno la volontà di imprese e Pa, in modo da comunicare a tutti i controinteressati la volontà di avviare una procedura di precontenzioso «nel rispetto delle nuove disposizioni procedimentali, mediante utilizzo del relativo modulo informatico».

L'ultima notazione riguarda i tempi di definizione delle controversie. Il termine per la presentazione di memorie e documenti scende da 10 a 5 giorni, mentre, come prevede il codice, il termine per l'approvazione dei pareri scende a un massimo di 30 giorni (prima se ne prevedevano 90), con l'applicazione della sospensione feriale ad agosto e il congelamento dei termini in caso di necessità di integrazione dei documenti o di supplementi di istruttoria.  

 

Il regolamento edilizio tipo

Il 20 ottobre la Conferenza Unificata Stato-Regioni ha adottato lo schema di regolamento edilizio-tipo, per semplificare e uniformare le norme e gli adempimenti in materia edilizia per tutto il territorio nazionale.

“E’ un passo molto importante l’adozione dello stesso lessico comune per l'edilizia nella pubblica amministrazione a livello nazionale, dove fino ad oggi si sono parlate lingue diverse tra un ente e l'altro anche a pochi chilometri di distanza", è quanto ha dichiarato Delrio. "Oltre all'esigenza di parlare la stessa lingua - continua il Ministro - c'era anche la necessità di superare l'eccessiva interpretazione della disciplina edilizia, anche qui con il paradosso che le stesse leggi statali o regionali hanno trovato applicazioni diverse in territori contigui. Il provvedimento è stato approvato grazie ad un lungo lavoro e rappresenta il punto di mediazione possibile tra tutti i soggetti coinvolti. È un primo passo, che verrà verificato e aggiornato in base al riscontro sul suo utilizzo”.

Lo schema di regolamento edilizio-tipo era previsto dal Decreto Sblocca Italia, che ha stabilito che un adeguato livello di semplificazione dei processi edilizi costituiscono un livello essenziale delle prestazioni che devono essere garantiti a tutti i cittadini su tutto il territorio nazionale.

L’approvazione è frutto del lavoro del Tavolo tecnico costituito il 5 maggio 2015 con i rappresentanti delle Regioni e dell’ANCI, coordinato dal MIT e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la Funzione Pubblica.

Il processo di standardizzazione e semplificazione si propone di:

 

  • affiancare alla semplificazione normativa dei procedimenti sul rilascio dei titoli edili e sul silenzio assenso nel permesso di costruire, un percorso di progressivo superamento della eccessiva differenziazione della disciplina vigente a livello locale;
  • ricondurre i regolamenti edilizi comunali alla loro effettiva funzione di integrazione e specificazione delle normative statali e regionali, nei campi che riguardano l’attuazione delle scelte urbanistiche locali, la qualità e funzionalità dei tessuti urbani esistenti, i meccanismi di incentivazione e qualificazione dei processi di recupero degli stessi, ecc.;
  • semplificare, uniformare e standardizzare i linguaggi e la struttura dei Regolamenti;
  • introdurre elementi di qualificazione dell’edilizia come le caratteristiche prestazionale degli edifici;
  • facilitare l’accesso alle norme edilizie per i cittadini, imprese anche estere, e addetti ai lavori;
  • abbattere i margini di discrezionalità interpretativa degli operatori degli Uffici tecnici;
  • concorrere a diminuire la giurisprudenza in materia;
  • rendere più sostenibile, più misurabile e quindi riconoscibile e classificabile il patrimonio edilizio del Paese. 

 

Con bonus fiscali e fondi pubblici la #Casaconviene

Gli strumenti pubblici a disposizione dei cittadini proprietari di immobili, o che intendono acquistarne, sono numerosi e poco conosciuti. Si tratta di fondi di garanzia, agevolazioni fiscali e soluzioni finanziarie innovative come il leasing immobiliare.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha raccolto le informazioni su tutti questi strumenti in un pacchetto organico ed ha avviato l’8 settembre scorso la campagna “Casa? Cosa possibile!”, riassunta sui social network con l’hashtag #CasaConviene.

L’obiettivo è quello di informare i cittadini che, ad esempio grazie alle diverse agevolazioni fiscali pensate per i contribuenti già in possesso di una casa, le spese per apportare migliorie all’immobile o acquistare nuovi arredi possono essere parzialmente recuperate. E per chi la casa vorrebbe comprarla sono previste facilitazioni, specialmente per i giovani e per quanti hanno necessità di finanziamenti e garanzie per compiere questo passo. Chi poi possiede un immobile da affittare avrà più convenienza con i nuovi regimi di tassazione.

 

 

Progettazione, per sciogliere il nodo parametri si punta sul decreto della Giustizia

C'è ancora un'ultima strada sulla quale puntare per sciogliere il nodo dei parametri a base delle gare di progettazione: si tratta del nuovo decreto che il ministero della Giustizia, in attuazione del Dlgs n. 50 del 2016, dovrà emanare nel giro di qualche mese. È questo il passaggio più interessante della circolare n. 812 che il Consiglio nazionale degli ingegneri ha appena pubblicato. Il documento fa parte di un pacchetto più ampio, che il Cni ha preparato come supporto informativo per professionisti e Pa che dovranno utilizzare le nuove regole fissate dalle linee guida dell'Anac: comprende anche un software gratuito, messo a punto da Blumatica, per il calcolo automatico dei parametri.

Torniamo, però, alla circolare di commento alle linee guida. Qui si ribadisce che il risultato principale del documento predisposto dall'Anac riguarda "l'obbligatorietà dell'applicazione del Dm n. 143 del 2013 nella determinazione del corrispettivo da porre a base di gara". La decisione dell'Authority, tutt'altro che scontata, è arrivata a conclusione di una lunga vicenda che, per gli ingegneri, potrebbe avere ancora un ultimo strascico.

Il Codice, infatti, prevede una semplice facoltà di utilizzo dei parametri, "ove motivatamente ritenuti adeguati quale criterio o base di riferimento ai fini dell'individuazione dell'importo dell'affidamento". Una facoltà ribadita dal Dm della Giustizia del 17 giugno 2016 sui parametri di progettazione. Con le linee guida Anac, che fanno riferimento alla legge n. 1 del 2012, secondo gli ingegneri la partita si è però riaperta in maniera clamorosa. E potrebbe avere un ultimo strascico, dal momento che la Giustizia dovrà aggiornare il suo decreto parametri alla luce del provvedimento del Mit sui livelli di progettazione di prossima emanazione.

Per il resto, il documento del Cni analizza tutti i passaggi più rilevanti del Codice. A partire dalla misura in base alla quale le stazioni appaltanti potranno richiedere solo una copertura assicurativa al posto della vecchia cauzione per partecipare alle gare di progettazione. Un capitolo molto interessante viene, poi, dedicato alla questione della progettazione interna. Solo in casi eccezionali sarà possibile affidare la progettazione a propri professionisti e solo se "viene accertata la presenza di personale di idonea competenza". In alternativa, bisognerà passare da un concorso di progettazione. E, comunque, in nessun caso sarà possibile applicare l'incentivo del due per cento.

A completare il pacchetto, sul sito del Cni è disponibile una pagina nella quale c'è tutto il materiale di supporto necessario ad applicare il Codice: le linee guida Anac, ma anche il nuovo Dm parametri e, soprattutto, il software gratuito Blumatica per il calcolo degli importi da porre a base di gara. Inserendo nel software le caratteristiche della procedura, sarà possibile ottenere un conteggio in linea con le prescrizioni di legge. Potendo contare anche su una sezione dedicata al procedimento adottato per il calcolo dei compensi in questione, con un elenco dettagliato delle prestazioni e dei relativi corrispettivi.

 

CNAPPC - Circolare N.104/2016 – Obbligo di Formazione Professionale Continua

Gli architetti che non si aggiornano rischiano la sospensione dall’Ordine    

 

Rischio idrogeologico: fondi demolizione di opere abusive

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’ambiente con le linee guida per la presentazione della domanda di concessione per l'accesso ai finanziamenti per gli interventi di rimozione o di demolizione delle opere o degli immobili realizzati in aree soggette a rischio idrogeologico elevato o molto elevato ovvero dei quali viene comprovata l'esposizione a rischio idrogeologico in assenza o in totale difformità dal permesso di costruire”.  

I finanziamenti riguardano i costi degli interventi, comprensivi delle spese tecniche ed amministrative, per i quali sia presente un provvedimento definitivo di rimozione o di demolizione non eseguito nei tempi stabiliti. Sono ricomprese in quelle tecniche anche le voci riguardanti il conferimento in discarica dei rifiuti misti, non inquinanti, la raccolta, l'imballo, il trasporto e lo smaltimento di rifiuti speciali pericolosi, ma anche il ripristino naturalistico dell'area interessata.

Allegato (Linee guida) - Allegato 1 (Modello scheda proposta interventi di demolizione o di rimozione) (GU n. 251 del 26.10.2016)

 

Casa&Clima.com – 27 ottobre 2016

Criteri di classificazione su base regionale per demolizioni e rimozioni

 

MATTM: bonus amianto –il portale

È attivo il portale dedicato alla spiegazione del credito d'imposta a favore dei soggetti titolari di reddito di impresa che effettuano nell'anno 2016 interventi di bonifica da amianto su beni e strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, con una guida e una sezione di Faq. Insieme all'attivazione di un call center. 

Il click day è fissato per il prossimo 16 novembre: da quel momento sarà possibile inviare materialmente le domande, per ricevere risposta entro 90 giorni.

 

MiSE: Iniziativa PMI

Un miliardo e 200 milioni di nuove risorse finanziarie per le PMI localizzate nell’Italia del Sud e Isole. E’ il risultato della “Iniziativa PMI” (SME Initiative) lanciata da MISE, Commissione europea e Gruppo BEI (BEI e controllato FEI).  L’Italia ha messo a disposizione di questo progetto 100 milioni di Fondi strutturali FESR, a cui il Governo ha aggiunto altri 102,5 milioni: 202,5 milioni in tutto di contributo statale. Grazie all’innovatività dello strumento finanziario Iniziativa PMI, basato sulla tecnica della cartolarizzazione di crediti esistenti e grazie all’intervento di BEI e FEI, circa 1,2 miliardi di nuovi prestiti a tassi favorevoli  sarà erogato a PMI operanti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Leggi tutto

 

FISCO

 

Studio professionale associato: il presupposto Irap è “ex lege”

Non è necessario procedere a una valutazione della consistenza dei beni impiegati o dell’utilizzo di lavoro altrui per verificare la sussistenza dell’autonoma organizzazione.

Per approfondire qui.

 

Newsletter Sportello Pronto Europa - Ottobre 2016

Inviato da admin il

● Bando H2020 Sme Instrument Fase 1 – Stimolare il Potenziale Innovativo delle Piccole e Medie Imprese per un Sistema Energeticamente Efficiente e Non Inquinante

Lo SME Instrument è specificamente destinato alle Piccole e Medie Imprese ed esse possono presentare progetti sia in forma singola, sia costituendosi in gruppo. 

Il bando in questione riguarda esclusivamente la Fase 1 di questo strumento, per la quale si prevede l’erogazione di 50.000 euro come somma forfettaria a fondo perduto, al fine di esplorare la fattibilità ed il potenziale commerciale dell’idea progettuale. Attraverso di essa, infatti, viene finanziato uno Studio di Fattibilità per verificare la sostenibilità tecnologica/pratica, oltre che economica, di una idea/concept completamente innovativa (nuovo prodotto, processo, servizio, progettazione o tecnologia o nuove applicazioni di mercato di tecnologie esistenti). In questo caso il bando finanzia progetti nel settore energetico ed in particolare che siano volti a: ridurre il consumo di energia e l’emissione di sostanze inquinanti attraverso un uso energetico intelligente e sostenibile (nuovi prodotti o servizi energeticamente efficienti); raggiungere una fornitura elettrica poco inquinante e a basso costo (incluso l’utilizzo di fonti rinnovabili, così come lo stoccaggio di anidride carbonica e suoi possibili riutilizzi); incentivare l’uso di carburanti alternativi e le fonti di energia mobile; raggiungere una Unica ed Intelligente Rete Elettrica Europea.

I progetti possono essere presentati secondo varie scadenze. Le prossime sono le seguenti: 9 Novembre 2016 – 15 Febbraio 2017 – 3 Maggio 2017 – 6 Settembre 2017 – 8 Novembre 2017.

Link: http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/h2020/topics/smeinst-09-2016-2017.html 

 

Bando Regione Lazio POR FESR – Contributi a Fondo Perduto per Progetti Semplici o Integrati nel settore della Mobilità Sostenibile ed Intelligente

Obiettivo del bando è rafforzare la competitività del tessuto produttivo laziale, con conseguente impulso e crescita delle filiere collegate ai seguenti ambiti: Automotive, Logistica e Trasporti ed in particolare: Sviluppo e adozione di soluzioni innovative di prodotto e di processo per un sistema di mobilità integrato, efficiente, ecosostenibile e sicuro; Implementazione di nuovi modelli logistici/distributivi e sviluppo di applicazioni per la logistica in ambito urbano, per la distribuzione delle merci e per le infrastrutture di supporto alla mobilità TPL; Sviluppo della capacità di internazionalizzare la propria presenza sul mercato.

Possono presentare domande di finanziamento i seguenti soggetti, in forma singola o associata a seconda del progetto presentato: PMI, Liberi Professionisti, Grandi Imprese e Organismi di Ricerca con sede operativa in Lazio. 

Possono essere presentati Progetti Semplici e Progetti Integrati: per quelli Semplici la procedura è “a sportello” con valutazione delle domande in ordine di arrivo, fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Possono essere presentati dal 25/10/2016 al 27/12/2016. Per i Progetti Integrati la procedura è “a graduatoria”, con valutazione dei progetti dopo la chiusura del termine di presentazione delle richieste. Possono essere presentati dal 18/10/2016 al 22/11/2016.

Le proposte possono presentare un importo complessivo di spese ammissibili pari ad un massimo di 500 mila euro per i Progetti Semplici e a 3 milioni di euro per quelli Integrati.

Link: http://www.lazioeuropa.it/bandi/mobilita_sostenibile_e_intelligente_por_fesr_lazio-393/ 

 

EMRS 2017 – Conferenza Internazionale nel Settore dei Materiali per l’Energia – 5/7 Aprile 2017, Lisbona, Portogallo 

La Conferenza internazionale vedrà la partecipazione di ricercatori e professionisti in svariati settori della scienza e della ingegneria, con lo scopo di condividere conoscenze sulle ultime novità in tema di materiali e processi utilizzati per la produzione di energia, la sua trasmissione-distribuzione e il suo stoccaggio. L’evento rappresenta una eccellente opportunità professionale per gli operatori del settore, con particolare riferimento ai seguenti ambiti: Biomasse e Biocarburanti; Energia Solare; Idrogeno, Celle a Combustibile; Energia Eolica; Energia Geotermale; Energia Idraulica, delle Onde e delle Maree; Energia Nucleare; Produzione di Energia da Fonti Fossili; Materiali per il Recupero dell’Energia; Trasmissione, Distribuzione e Stoccaggio di Energia; Scambio di Calore; Costruzioni Energeticamente Efficienti; Materiali, Processi e Sistemi per il Risparmio di Energia e la Sostenibilità. La partecipazione alla Conferenza rappresenta una concreta opportunità per conoscere partner commerciali e di ricerca. 

La registrazione all’evento deve avvenire entro il 12 Dicembre 2016. La presentazione della eventuale bozza per lo svolgimento di una presentazione durante la conferenza deve avvenire entro il 10 Gennaio 2017.

Link: http://emr2017.org/ 

 

● Nuovo quadro EUROPASS - Più Visibilità alle Competenze e alle Qualifiche in Europa

Nell’ottobre 2016 la Commissione Europea ha adottato una proposta di revisione di Europass: si tratta di un insieme di strumenti e servizi a sostegno della trasparenza delle competenze e delle qualifiche dei professionisti nell'Unione Europea.

Il nuovo quadro Europass offre strumenti intuitivi che consentono di definire e comunicare le proprie competenze e qualifiche in tutte le lingue dell'UE, in modo tale da rendere le qualifiche più leggibili e raffrontabili all'estero. Tra gli strumenti disponibili figurano uno strumento online più efficiente per la creazione di CV e profili delle competenze, strumenti di autovalutazione gratuiti per la valutazione delle proprie competenze, informazioni personalizzate sulle opportunità di apprendimento in Europa, informazioni e sostegno per il riconoscimento delle proprie qualifiche e analisi del fabbisogno di competenze nel mercato del lavoro. Europass è collegato ad altri strumenti e servizi dell'UE nei vari sistemi dell'istruzione e della formazione e del lavoro, ad esempio il portale europeo della mobilità professionale EURES, consentendo uno scambio di informazioni più agevole e servizi più coerenti per gli utenti finali.

Link: https://europass.cedefop.europa.eu/it ; https://ec.europa.eu/eures/public/it/homepage  

 

Webinar "Progettare all'estero istruzioni per l'uso", il secondo appuntamento

Inviato da admin il

Caro/a Collega,

 

eccoci ad un nuovo appuntamento con i SEMINARI WEB della Fondazione, dal titolo:

 

PROGETTARE ALL’ESTERO ISTRUZIONI PER L’USO 2

9 NOVEMBRE- ORE 14,30

Impact Hub Bari, Via Volga /C/O Fiera del Levante

 

case history di chi è riuscito ad affermarsi nel mercato internazionale della progettazione

 

Saluti Istituzionali:

 

Arch. Vincenzo Sinisi                                                      Presidente Ordine Architetti Bari

Ing. Angelo Domenico Perrini                                       Presidente Ordine Ingegneri Bari 

                                      (in attesa di conferma)

 

Introducono:

 

Arch. Andrea Tomasi                                                        Presidente Fondazione Inarcassa

Arch. Francesco Orofino                                                 Vice Presidente INARCH

Arch. Mauro La Notte                                                      Presidente INARCH Puglia

Giusy Ottonelli                                                                  Co-founder Impact Hub Bari/

                                                                                    Architecture & Innovation Projects

                    

Interventi:

 

Arch. Michele Franzina                                                 Franzina +Partners Architettura       

Arch.  Antonio Acito                                                      Studio Acito and Partners   

Arch. Giovanni Vaccarini                                             Studio Giovanni Vaccarini Architetti

 

Le storie raccolte, forse più di mille informazioni tecnico-burocratiche raccontano come un progettista italiano può concretamente avviare la ricerca di occasioni di lavoro in giro per il mondo, pur tra mille difficoltà ed ostacoli.

 

Obiettivo di questa iniziativa è quello di presentare ad un pubblico vasto di progettisti l’esperienza di alcuni degli studi che operano all’estero - pur essendo a tutti gli effetti “studi italiani” -  individuati dalla ricerca, per illustrare il percorso che ha condotto a progettare un’opera all’estero. 

 

L’evento, trasmesso in modalità streaming, si svolgerà mercoledì 9 novembre con inizio alle ore 14.30, presso l’Impact Hub Bari, Via Volga /C/O Fiera del Levante.

 

Per tutti gli iscritti Inarcassa che seguiranno l’evento in sala è  in corso istanza di riconoscimento di n. 2 CFP. Per assistere di persona all’evento è necessario registrarsi via e-mail indicando: nome –cognome- matricola Inarcassa e codice fiscale a info@fondazionearching.it, entro lunedì 7 novembre 2016.

 

Per gli Architetti, iscritti alla Fondazione, il riconoscimento dei 2 CFP previsti potrà avvenire anche per coloro che seguiranno l’evento on-line. Ai fini dell’accreditamento dei CFP è richiesto di accedere tramite il nostro portale, il giorno 9 novembre, a partire dalle ore 14:00, inserendo le credenziali della Fondazione, e di seguire il corso per l'intera durata. Ai fini della verifica della presenza, la piattaforma invierà dei codici ad intervalli di tempo irregolari che ogni singolo utente dovrà di volta in volta digitare.

 

Tutti gli interessati, fino al raggiungimento di 1000 utenze live, avranno comunque, libero accesso alla visualizzazione dell’evento in streaming nell’Area Formazione del portale, al link:

http://www.fondazionearching.it/web/guest/-/webinar-progettare-all-rsquo-estero-istruzioni-per-l-rsquo-uso-2

 

Ti informo, inoltre, che, durante l’evento, tutti gli iscritti Inarcassa potranno formulare quesiti e commenti, partecipando alla consueta Chat, inserendo il proprio PIN di Inarcassa on line ( IN….).

 

La partecipazione all’evento web, in qualsiasi modalità, è totalmente gratuita!

 

Dall’11 novembre 2016 sarà attivo l’“OPEN BLOG” per formulare osservazioni e/o inviare proposte sull’argomento trattato che saranno discusse e approfondite in una sessione aperta on line.

 

 

Ti aspettiamo!!

La Fondazione 

 

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