Newsletter "Destinazione Emirati Arabi Uniti"

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Il Dipartimento di Internazionalizzazione della Fondazione Inarcassa è orgoglioso di presentare DESTINAZIONE EMIRATI ARABI UNITI, il nuovo strumento operativo per agevolare i professionisti e le aziende che vogliono sviluppare la propria attività a livello internazionale.
Una pubblicazione mensile con contenuti originali ed esclusivi, che ha l’obiettivo di aggiornare architetti e ingegneri sulle opportunità offerte dal mercato degli Emirati Arabi e - in particolare - da Dubai, capitale dell’architettura d’avanguardia.

 

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Newsletter Sportello Pronto Europa Appalti pubblici europei - TED 15 luglio 2017

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Malta-Floriana: Servizi topografici - 2017/S 120-242841

Ente aggiudicatore

Department of Contracts, Notre Dame Ravelin, Floriana, Malta.

Descrizione

Appalto per la Creazione di una Mappa Topografica su Larga Scala come parte della Strategia Nazionale Integrata di Mappatura. Servizi di cartografia digitale, Servizi di fotogrammetria.

L'appalto è connesso ad un progetto finanziato da fondi dell'Unione europea denominato “Operational Project 1” — Fondi Strutturali Europei 2014-2020.

I documenti devono essere presentati in lingua inglese.

I documenti di gara sono disponibili per un accesso gratuito, illimitato e diretto presso: http://www.etenders.gov.mt/epps 

Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione

25/07/2017

Link

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:242841-2017:TEXT:IT:HTML&src=0 

 

● Germania-Heilbronn: Servizi di progettazione di edifici - Concorso di Progettazione - 2017/S 130-266346

Ente aggiudicatore

Stadt Heilbronn – Hochbauamt – Heilbronn (http://www.heilbronn.de

Descrizione

Oggetto del concorso è l’elaborazione del progetto preliminare per la costruzione di una scuola elementare a quattro classi a Heilbronn. Valori di valutazione saranno la qualità architettonica e di design, la funzionalità, l’adeguatezza delle attrezzature e dei materiali previsti, la sostenibilità economica ed il risparmio energetico.

L’ammontare totale dei premi da assegnare è rappresentato da 56.500 euro (esclusa Iva) da ripartire così: primo premio 20.500 euro; secondo premio 14.500 euro, terzo premio 11.000 euro, quarto premio 10.500 euro.

La Lingua utilizzabile per la redazione dei progetti o delle domande di partecipazione è il tedesco.

Termine per il ricevimento dei progetti o delle domande di partecipazione

16/08/2017

Link

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:266346-2017:TEXT:IT:HTML&src=0 

 

● Regno Unito-Belfast: Servizi di architettura paesaggistica - 2017/S 132-270161

Ente aggiudicatore 

Department for Communities, Belfast, Regno Unito.

Descrizione

L’appalto ha come oggetto la composizione di un team di consulenti per la fornitura di servizi professionali nell’ambito dei Programmi di miglioramento urbani e ambientali. I programmi comprenderanno una combinazione di elementi di ingegneria civile e competenze paesaggistiche, includendo la ricostruzione di strade e pavimentazioni, sistemazione di alberi e arbusti, drenaggio, pareti e ringhiere, illuminazione e l'inserimento di forniture stradali. La maggior parte dei servizi dovranno essere dedicati all’area di Belfast.

I documenti devono essere presentati in lingua inglese.

I documenti di gara sono disponibili per un accesso gratuito, illimitato e diretto presso: https://etendersni.gov.uk/epps/home.do

Valore totale stimato

4.000.000,00 Sterline, IVA esclusa.

Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione

17/08/2017

Link

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:270161-2017:TEXT:IT:HTML&src=0 

 

● Irlanda-Dublino: Servizi di progettazione architettonica - 2017/S 129-263845

Ente aggiudicatore

Cluid Housing Association, Dublino

Descrizione 

Settore di attività: Edilizia abitativa e strutture per le collettività.

La Cluid Housing Association invita i partecipanti a presentare Servizi di Consulenza Professionale per l’assistenza alla costruzione di edilizia sociale presso il sito di Thomas Davis Street, Blackpool, Cork. I servizi dovranno includere aspetti architettonici ed ausiliari (servizi di Project management; servizi di architettura, di costruzione, di ingegneria e di ispezione; servizi di progettazione urbanistica e di architettura del paesaggio).

I documenti di gara sono disponibili per un accesso gratuito, illimitato e diretto presso: http://irl.eu-supply.com/app/rfq/rwlentrance_s.asp?PID=115390&B=ETENDERS_SIMPLE

I documenti devono essere presentati in lingua inglese.

Valore stimato

Valore, IVA esclusa: 200.000 Euro.

Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione

18/08/2017

Link

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:263845-2017:TEXT:IT:HTML&src=0 

 

● Belgio-Bruxelles: Servizi architettonici, di costruzione, ingegneria ed ispezione – 2017/S 129-264783

Ente aggiudicatore

Administration communale d'Anderlecht — Service bâtiments et logements, Bruxelles.

Descrizione

L’appalto ha per oggetto lo studio architettonico e tecnico per il rinnovamento e l’estensione della scuola “Les Acacias”, la costruzione della nuova ala di classi per la scuola “Goede Lucht” e la costruzione di una palestra. Si tratta di elaborare l’architettura completa a partire dal progetto fino al completamento definitivo dei lavori, includendo lo studio del suolo, lo studio di stabilità ed il coordinamento dei lavori di sicurezza e tutela della salute.

Tutte le informazioni sono disponibili al seguente indirizzo internet: https://enot.publicprocurement.be/enot-war/preViewNotice.do?noticeId=273190 

Le Lingue utilizzabili per la presentazione delle offerte o delle domande di partecipazione sono il francese e l’olandese.

Termine per il ricevimento dei progetti o delle domande di partecipazione

30/08/2017 

Link

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:264783-2017:TEXT:IT:HTML&src=0 

 

● Spagna-Lorca: Servizi di prova tecnica, analisi e consulenza, Settore Risorse Idriche - 2017/S 130-266583

Ente aggiudicatore

Aguas de Lorca, S.A., Lorca, Spagna (www.aguasdelorca.com

Descrizione

Servizio di campionamento, spedizione, laboratorio e consulenza tecnica per il monitoraggio della qualità dell'acqua potabile, controllo del trattamento e scarico, di impianti di acqua potabile, servizi igienico-sanitari e di depurazione degli impianti gestiti da Aguas de Lorca.

Durata del contratto: 36 mesi. I documenti devono essere presentati in lingua spagnola.

Valore stimato

Valore, IVA esclusa: 2.735.417,46 Euro.

Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione

05/09/2017.

Link

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:266583-2017:TEXT:IT:HTML&src=0 

 

 

   

 

1° Workshop Internazionale di Dubai (dal 14 al 17 novembre). Ancora pochi posti disponibili!

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Ultime disponibilità per il Workshop formativo che si terrà a Dubai dal 14 al 17 novembre p.v. 

Tanti sono i professionisti che hanno già effettuato l’iscrizione e sono pronti a partire con noi. Abbiamo ancora alcune disponibilità sui voli da Bologna e Venezia e per le partenze da Roma e Milano. 

Ti invitiamo a riservare subito il tuo posto* per assicurarti l’occasione di entrare in contatto con istituzioni e operatori esteri, avere conoscenza diretta del mercato e raccogliere informazioni circa reali opportunità di lavoro oltre confine. Ricordiamo inoltre che è in corso di richiesta la l’attribuzione di CFP per l’attività formativa.

Per conoscere il programma del Workshop ed avere tutte le informazioni sul viaggio, clicca qui.

Per scaricare il modulo di adesione, clicca qui.

 

N.B. Si ricorda che ai sensi dell’art. 9, l. n. 81 del 22/05/17: “Sono integralmente deducibili, entro il limite annuo di 10.000 euro, le spese per l’iscrizione a master e a corsi di formazione o di aggiornamento professionale nonché le spese di iscrizione a convegni e congressi, comprese quelle di viaggio e soggiorno”.

 

Per informazioni sul workshop:

Elena Valente

email: international@fondazionearching.it

tel: 06.85274209 

Per informazioni sul viaggio:

Lucilla Meoni

email: operativo@ultraviaggi.it

tel: 06.45554085

 

*Per partecipare devi essere iscritto a Inarcassa al momento dell’adesione

 

Fondazione Inarcassa: a Dubai il primo desk per i professionisti

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Roma, 10 luglio 2017. Nasce a Dubai il primo desk italiano operativo e totalmente gratuito per architetti e ingegneri.

A distanza di pochi mesi dalla sua creazione, il Dipartimento per l’internazionalizzazione della Fondazione Inarcassa, braccio operativo di Inarcassa sui temi della professione, realizza subito un primato: si tratta infatti di un’iniziativa unica nel suo genere, un supporto logistico a disposizione degli iscritti nella AAM Tower, a Dubai Media City. Un ufficio con utilizzo di computer, connessione Wi-Fi e linee telefoniche; una meeting room per riunioni e presentazioni e uno spazio privato per eventi presso il boutique office al 48 Burji Gate, Downtown Burj Khalifa per 80/100 persone: oltre a questi servizi gratuiti, sarà possibile avvalersi della consulenza di professionisti del settore per un supporto commerciale e amministrativo.

L’inaugurazione ufficiale del nuovo spazio della Fondazione Inarcassa avverrà in occasione del primo workshop formativo dedicato all’internazionalizzazione della professione: da martedì 14 a venerdì 17 novembre, Dubai, capitale dell’architettura d’avanguardia, sarà infatti la cornice per una full immersion nel mercato mediorientale dei servizi di architettura e ingegneria, per consentire ai professionisti di incrementare le proprie conoscenze attraverso seminari e discussion sessions, di prendere contatti con istituzioni e operatori locali e di toccare con mano le reali opportunità di lavoro negli Emirati Arabi.

“Siamo molto orgogliosi di entrare nel vivo delle attività per l’internazionalizzazione e di iniziare da Dubai, protagonista nell’ultimo decennio di un totale rinnovamento urbanistico e architettonico, metropoli che, grazie agli innumerevoli progetti esemplari e agli ingenti investimenti nel settore, catalizza l’attenzione di professionisti provenienti da tutto il mondo. Auspichiamo che gli associati colgano questa importante occasione per generare o consolidare la propria presenza nel mercato mediorientale” - dichiara il Presidente di Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo.

In preparazione del doppio evento di novembre, a partire da luglio tutti gli associati riceveranno la nuova newsletter dedicata alla scoperta del mercato emiratino: i bandi di gara in corso, analisi settoriali, informazioni fiscali ed economiche per i professionisti interessati a operare negli Emirati Arabi; non mancherà in ogni numero un focus dedicato ad Expo 2020.

Per il programma e tutte le informazioni sul viaggio, www.fondazionearching.it

 

Rubrica di aggiornamento legislativo e giurisprudenziale 1 luglio 2017

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Dal 2019 diviene obbligatoria la progettazione BIM delle grandi opere pubbliche

Dal primo gennaio 2019, le stazioni appaltanti dovranno prevedere l’utilizzo del BIM (Building Information Modeling) per tutti i lavori complessi di importo superiore a cento milioni di euro. Alla bozza di decreto, composto da 9 articoli e la cui consultazione pubblica si è chiusa il 3 luglio, seguirà l’emanazione del decreto definitivo in attuazione dell’art. 23, comma 13 del Codice dei contratti pubblici (D. Lgs. n. 50/2016).

Il BIM è lo strumento digitale che permette di rivoluzionare i processi costruttivi, in quanto pemette a tutti i soggetti coinvolti di operare su ogni singolo elemento del progetto, di condividerlo ed implementarlo sulla base di standard c.d. “aperti”, aumentando il tasso di condivisione dell’intero processo e risparmiando sui tempi ed i costi di realizzzazione e gestione delle opere.

L’articolato cronoprogramma prevede, come già detto, l’obbligatorietà del BIM a partire dall’1 gennaio 2019 per le opere “caratterizzate da elevato contenuto tecnologico o da una significativa interconnessione degli aspetti architettonici, strutturali e tecnologici”, aventi importo pari ad almeno 100 milioni di euro; dal primo gennaio 2020 tale obbligo si estenderà alle opere di importo superiore a 50 milioni di euro, un anno dopo saranno coinvolte anche le opere oltre i 15 milioni; dall’1 gennaio 2022 il BIM sarà obbligatorio per le opere di importo superiore a 5,22 milioni. Dal 2023 per le opere di importo superiore al milione ed, infine, dal 2025 anche alle opere sotto al milione.

Le stazioni appaltanti avranno il compito di formare il personale all’utilizzo degli strumenti e delle metodologie del BIM, investendo anche in hardware e software ed organizzano una struttura di controllo e gestione delle procedure.

Il decreto entrerà in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e si applicherà ai bandi pubblicati successivamente, annche se le Amministrazioni avranno facoltà di ricorrere al BIM per le “varianti riguardanti progetti di opere relativi a bandi di gara pubblicati prima”.

Infine, per verificare l’impatto di tali misure, è prevista anche l’istituzione di un’apposita commissione di monitoraggio, da nominare sulla base di un ulteriore decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Tale commissione avrà il “compito di monitorare gli esiti, le difficoltà incontrate dalle stazioni appaltanti in fase di applicazione del presente decreto, nonché di individuare misure correttive per il loro superamento”.

Avv. Davide Ferrara

 

 

Cons. Stato, sez. IV, n. 2567/2017: i limiti all’esonero dal pagamento del contributo di costruzione in caso di pubblica calamità

L'esonero dal contributo di costruzione previsto dall' articolo 17, co. 3, lett. d) (ossia quello relativo agli “interventi da realizzare in attuazione di norme o di provvedimenti emanati a seguito di pubbliche calamità”) del Testo unico dell'edilizia, d.P.R. n. 380/2001,  è ammesso esclusivamente nel caso di un “evento imprevisto e dannoso che, per caratteristiche, estensione, potenzialità e offensiva sia tale da colpire o mettere in pericolo non soltanto o una o più persone o beni determinati, bensì una intera ed indistinta collettività di persone ed una pluralità non definibile di beni, pubblici o privati”. È la definizione di “pubblica calamità” offerta dalla recente sentenza della quarta sezione del Consiglio di Stato, pubblicata in data 30 maggio 2017.

Nelle ipotesi, invece, di “ristrutturazione ricostruttiva” (come definita dalla giurisprudenza, ossia una edificazione di cui si conservi la struttura fisica, ovvero la cui stessa struttura fisica venga del tutto sostituita, ma - in quest'ultimo caso - con ricostruzione, se non "fedele", comunque rispettosa della volumetria e della sagoma della costruzione preesistente), a maggior ragione se con invarianza, oltre che di volume, anche di sagoma e di area di sedime, non vi è necessità di permesso di costruire e, dunque, ai sensi dell’art. 16, d.P.R. n. 380/2001, non occorre corrispondere il contributo di costruzione.

La sentenza prende le mosse dall’iniziativa della ricorrente che, nell’impugnare il provvedimento emanato dal Comune di Monza (che richiedeva il versamento di una cifra pari ad € 257.377,54 a titolo, appunto, di contributo di costruzione), eccepiva che l'intervento edilizio riguardava la ricostruzione di una porzione di un manufatto industriale devastata da un incendio di così vasta entità da indurre il Comune ad ordinare il “ripristino delle condizioni minime di sicurezza […] per scongiurare pericoli per la pubblica incolumità” e che le opere da realizzare non avrebbero avuto alcuna incidenza sul territorio.

Il Consiglio di Stato ha ritenuto che nel caso di specie “l’incendio che ha colpito l’immobile della società ricorrente, se pur grave e tale da poter divenire fonte di pericolo per la collettività, ove non tempestivamente circoscritto, tuttavia si caratterizza quale evento che ha colpito beni specifici e che, per dimensioni, caratteristiche ed intensità, è stato tale da non richiedere particolari interventi di contrasto o esercizio di poteri straordinari”, sancendo quindi l’inapplicabilità dell’esenzione di cui all’art. 17, co. 3, lett. d) d.P.R. n. 380/2001.

Il massimo consesso della Giustizia Amministrativa ha però ritenuto comunque inapplicabile nella fattispecie il contributo di costruzione, qualificando l’intervento compiuto come una forma di «ristrutturazione ricostruttiva», nei termini suindicati, che non richiede il rilascio del permesso di costruire, titolo che l'articolo 10, comma 1, lettera c) del Testo unico dell’edilizia, come modificato dal d. l. n. 69/2013 (c.d. “Decreto fare”), prevede soltanto nel caso di intervento di ristrutturazione edilizia che porti ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comporti modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti. Il che – afferma il giudice - non risulta nel caso di specie, tanto più che il Comune ha pacificamente ammesso che “l'intervento per il quale la società ricorrente ha richiesto il permesso di costruire non comporta modifica della sagoma, della superficie esistente ed autorizzata, dei volumi e della destinazione d'uso”.

Avv. Riccardo Rotigliano

 

 

 

Tar Sardegna, sez. II, n. 394/2017: L’autorizzazione paesaggistica può essere rilasciata anche per silenzio - assenso

La Sovrintendenza che non rilasci per tempo il proprio parere sull’istanza del cittadino volta all’ottenimento dell’autorizzazione paesaggistica, “costringe” il Comune a concedere il provvedimento senza poter eccepire ulteriormente alcunché, operando un meccanismo di silenzio-assenso che vincola l’Amministrazione comunale.

 Il Tribunale ha infatti ribadito “la natura vincolante del parere riservato alla Soprintendenza”. Il parere deve pervenire “entro il termine di quarantacinque giorni dalla ricezione degli atti, ossia dalla ricezione della relazione tecnica istruttoria predisposta dalla regione, all'interno della quale è formulata anche una proposta di provvedimento”.

Nell’iter procedimentale che riguarda il caso concreto, vi era una “relazione tecnica del servizio regionale, inviata alla Soprintendenza con nota del 10 dicembre 2015 (cfr. doc. 1 di parte ricorrente), nella quale si concludeva ritenendo che l’intervento proposto «ricade tra quelli realizzabili nella fase di adeguamento degli strumenti urbanistici comunali al PPR, ai sensi della L.R. n. 4 del 2009 art. 2»; e che l’intervento in questione «è compatibile con le valenze paesaggistiche dell’area vincolata in quanto, per tipologia e localizzazione, non crea impatti effettivamente pregiudizievoli sullo stato dei luoghi e sugli elementi di pregio posti alla base delle motivazioni del decreto ministeriale di vincolo»”.

Muovendo da ciò, il Tar conclude che “su tale proposta, favorevole al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica richiesta dai ricorrenti, si è cristallizzato (a seguito dell’inerzia della Soprintendenza protrattasi oltre i quarantacinque giorni previsti dall’art. 146, comma 8, cit.) il silenzio assenso (come espressamente ammesso dalla stessa amministrazione regionale, che colloca il momento di perfezionamento della fattispecie silenziosa al 23 luglio 2016”, individuando nella data del 6/9/2016 il momento formativo del silenzio-assenso.

Ne deriva come conseguenza che la Regione, per la natura vincolante del parere favorevole della Soprintendenza, era tenuta al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica, non potendo rimettere in discussione il risultato procedimentale cui si era pervenuti.

Dott. Giuseppe Acierno

Sintesi di monitoraggio legislativo 23 giugno - 7 luglio 2017

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LAVORI PUBBLICI

 

Giovedì 6 luglio, il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, ha presentato alla Camera dei Deputati la Relazione sull’attività svolta dall’Anac nel 2016, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Presentazione del Presidente Cantone – pdf 465 kb

Relazione per l’anno 2016 – pdf 2,7 Mb

 

 

Casa Italia: si parte da Reggio Calabria, Foligno e Feltre

Ai blocchi di partenza il programma “Casa Italia”. Con una dotazione di 2 miliardi di euro, provenienti dal Fondo Investimenti appena ripartito, avvierà l’attività di prevenzione e messa in sicurezza sul territorio.

Durante il 62° Congresso degli ingegneri italiani, svoltosi nei giorni scorsi ad Assisi e al quale è stata presente anche la Fondazione, il coordinatore di Casa Italia, Giovanni Azzone, ha annunciato che sono pronti i progetti dei primi tre cantieri pilota. Si tratta di Reggio Calabria, Foligno e Feltre, in cui saranno effettuati interventi di risanamento antisismico “leggero”, che consentono il miglioramento sismico senza allontanare i residenti.

In tutto i cantieri pilota sono dieci. Le altre città che sperimenteranno i metodi diagnostici e le soluzioni progettuali innovative e non invasive sono Catania, Gorizia, Isernia, Piedimonte Matese, Potenza, Sora, Sulmona. Il progetto, lo ricordiamo, coinvolge il Gruppo G124 coordinato dall'architetto e Senatore a vita Renzo Piano.

Prima della partenza sarà necessario un ultimo step: il regolamento sul funzionamento di Casa Italia, che renderà la struttura effettivamente operativa. Da questo momento, ha spiegato Azzone, si potranno bandire le gare per la realizzazione degli interventi.

Nel programma Casa Italia riveste un ruolo fondamentale anche l’attività di prevenzione. Su questo fronte, Azzone ha annunciato che è in arrivo subito dopo l’estate la mappa dei rischi dei comuni italiani.

Si tratta di un sistema georeferenziato in cui sarà possibile selezionare il proprio comune e capirne il livello di pericolosità avendo a disposizione una scheda in cui sono riassunte tutte le informazioni sulla vulnerabilità sismica e idrogeologica e sul numero di persone soggette a rischio.

La mappa è stata messa a punto dall’Istituto nazionale di statistica (Istat) attingendo alle informazioni possedute dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).

Al momento, ha spiegato Azzone, sono in corso dei beta-test prima della messa online nelle prossime settimane. La mappa sarà pubblicata sul sito dell’Istat e, successivamente, sui siti dei Comuni.

 

Ecoedifici, Camera: 'bene gli obiettivi Ue ma servono strumenti adeguati'

Strategie di ristrutturazione a lungo termine, contratti di rendimento energetico, incentivi graduati in base all’efficienza energetica e colonnine di ricarica per autoveicoli elettrici nei palazzi ristrutturati. Sono alcuni dei contenuti su cui si basa la proposta di modifica della Direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica in edilizia.

La proposta è stata esaminata dai ministri dell’Ambiente dei paesi membri e successivamente dalla Commissione Attività Produttive della Camera che ha espresso parere positivo pur ritenendo necessaria l’individuazione di strumenti finanziari adeguati per il raggiungimento degli obiettivi.

Nella nuova direttiva sulla prestazione energetica in edilizia confluirà l’articolo 4 della Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica. La disposizione riguarda le ristrutturazioni degli immobili e si ritiene più corretto regolare la materia in un’unica norma.

Le strategie di ristrutturazione degli immobili a lungo termine diventeranno parte dei piani nazionali integrati per l’energia e il clima e saranno comunicate dagli Stati membri alla Commissione entro il 1º gennaio 2019 per il periodo successivo al 2020.

Per gli edifici di nuova costruzione (art.6) resterà soltanto l’obbligo generale di soddisfare i requisiti minimi di prestazione energetica.

La nuova direttiva incentiverà l’elettromobilità. Dal 2025, gli edifici residenziali di nuova costruzione con oltre dieci posti auto e quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti dovranno predisporre il pre-cablaggio per la ricarica elettrica. L’obbligo riguarderà inoltre tutti gli edifici non residenziali con più di dieci posti auto, compresi quelli in cui l’installazione dei punti di ricarica è sottoposta a procedure d’appalto pubblico. Sarà possibile non conformarsi all’obbligo se il costo delle installazioni di ricarica e di canalizzazione supera il 5% del costo totale delle ristrutturazioni importanti.

Saranno disciplinate l’incentivazione del sistema elettronico di monitoraggio, automazione e controllo degli edifici e l’introduzione di un ‘indicatore d’intelligenza’ che traduce la capacità dell’edificio di adeguare il funzionamento alle esigenze dell’occupante e della rete, e di migliorare le prestazioni.

Gli Attestati di prestazione energetica (APE) dovranno consentire la valutazione dei risparmi energetici ottenuti con gli interventi incentivati dallo Stato.

Gli articoli 14 e 15 concernenti le ispezioni saranno semplificati. Saranno anche migliorate la trasparenza e la coerenza della definizione di prestazione energetica a livello nazionale o regionale e per tenere conto dell’importanza dell’ambiente interno.

La Commissione Attività Produttive della Camera ha giudicato condivisibili gli obiettivi, ma sottolineando che richiedono un notevole sforzo economico da parte dei Paesi membri. Secondo la Commissione, si dovrebbero favorire gli investimenti dei privati promuovendo la condivisione, anche tra diversi immobili, dei benefici derivanti dagli interventi realizzati, sia in termini di scambio di energia autoprodotta che in termini di smartness. La propensione alla spesa sugli immobili esistenti non appare sufficiente. Si dovrebbe quindi far sì che i piccoli interventi diventino parte di un piano di riqualificazione più ampio. Ma non solo, con i contratti di rendimento energetico sia il locatore che il locatario potrebbero beneficiare degli incentivi per gli interventi di riqualificazione.

Per quanto riguarda l’obbligo di precablaggio per favorire l’elettromobilità, la Commissione ha osservato che, in mancanza di un adeguato sviluppo della rete infrastrutturale nazionale, i requisiti sui punti di ricarica potrebbero comportare semplicemente degli extra costi per i costruttori e per gli acquirenti senza portare i benefìci auspicati. 

Secondo la Commissione Attività produttive, infine, per avviare in modo massiccio il programma di riqualificazione energetica degli immobili, è necessario dedicare la massima attenzione all’informazione sugli incentivi esistenti e all'aggiornamento della formazione dei professionisti, degli operatori del settore e degli amministratori pubblici per definire strategie e piani in materia urbanistica.

 

In GU dlgs sulla VIA

Giovedì 6 luglio è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il dlgs 16 giugno 2017, n. 104  Attuazione della direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, ai sensi degli articoli 1 e 14 della legge 9 luglio 2015, n. 114.

 

La fotografia del consumo di suolo in Italia e in Europa

Si è svolto il 4 luglio a Milano il SOIL DAY. Il CRCS (Centro di Ricerche sul Consumo di Suolo di INU, Legambiente e Politecnico di Milano) e ISPRA hanno presentato 3 rapporti che fotografano la situazione attuale del consumo di suolo a livello regionale, nazionale ed europeo: una presentazione congiunta che ha la sua ragion d’essere nel fatto che il problema non conosce confini amministrativi, ma opera sotto la spinta di dinamiche economiche e finanziarie presenti in tutte le regioni e i Paesi europei.

Agli approfondimenti e al confronto tra le singole regioni è dedicato quest’anno il rapporto di ISPRA, che mostra come il consumo di suolo, pur con diverse accentuazioni, sia un male comune a tutte le regioni italiane.

Il rapporto 2017 del CRCS restituisce la fotografia delle minacce sui suoli europei, basata sull’analisi di elaborazioni della Commissione Europea, e l’immagine è quella di un continente che rischia di arrivare impreparato alle sfide imposte dal cambiamento climatico.

Per approfondire.

Codice Appalti, la Toscana si adegua alle modifiche del Correttivo

Con la deliberazione 19 giugno 2017, n. 643, pubblicata sul Burt n. 26 parte II del 28 giugno 2017, la Giunta regionale della Toscana fornisce nuove indicazioni agli uffici regionali a seguito dell’entrata in vigore del correttivo al nuovo Codice Appalti - D.Lgs. n. 56 del 19/04/2017 “Disposizioni integrative e correttive al D.Lgs. n. 50/2016” in materia di affidamenti di lavori, forniture e servizi.

Qui è disponibile il dettaglio di tutte le modifiche.

 

Commissario Sisma 2016/2017: ordinanze nn. 30-32

Pubblicate in Gazzetta Ufficiale le ordinanze n. 30 e 32 del 21giugno 2017 del Commissario per la ricostruzione:

  • Modifiche all'ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017, recante: «Misure per la riparazione, il ripristino e la ricostruzione di immobili ad uso produttivo distrutti o danneggiati e per la ripresa delle attività economiche e produttive» ed all'ordinanza n. 9 del 14 dicembre 2016, recante: «Delocalizzazione immediata e temporanea delle attività economiche» e all'ordinanza n. 15 del 27 gennaio  2017, recante: «Organizzazione della struttura centrale del Commissario straordinario del Governo ». (Ordinanza n. 30); 
  • Messa in sicurezza delle chiese danneggiate dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016 con interventi finalizzati a garantire la continuità dell'esercizio del culto. Approvazione criteri e secondo programma interventi immediati. (Ordinanza n. 32 - Allegato - Allegato B - Allegato C). (GU n.154 del 4.7.2017)

 

Ricostruzione Centro Italia, nuovo elenco speciale e contratti-tipo per gli incarichi

Elenco speciale per i professionisti che hanno ottenuto incarichi per la ricostruzione in Centro Italia e contratto-tipo per regolare i rapporti tra committente e tecnico. Sono gli obiettivi del protocollo di intesa siglato dal Comitato unitario delle professioni (Cup) e il Commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani. 

Nuovo elenco speciale, incarichi e compensi dei professionisti

Sarà istituito l’elenco speciale di tutti i professionisti abilitati che abbiano ricevuto l’incarico da soggetti privati a svolgere i lavori di ricostruzione o riparazione e ripristino degli immobili danneggiati dal sisma. Questa lista sarà gestita dal Commissario straordinario, che individuerà i criteri generali e i requisiti minimi per l’iscrizione e disciplinerà il contributo pubblico ed aggiuntivo per la ricostruzione “al fine di evitare la concentrazione di incarichi professionali ed assicurare massima trasparenza nelle operazioni di ricostruzione, in raccordo con le autorità preposte per lo svolgimento di attività di prevenzione contro le infiltrazioni della criminalità organizzata”.

Ricordiamo che il Commissario straordinario già tiene un elenco speciale dei professionisti abilitati a partecipare alle attività di ricostruzione. Il nuovo elenco speciale servirà ad indicare chi ha ottenuto degli incarichi, in modo da non superare i tetti previsti dalla normativa.

Al momento, in base all’Ordinanza 29/2017, nell’ambito delle prestazioni principali (progettazione architettonica e la direzione dei lavori degli interventi di ripristino con miglioramento sismico o ricostruzione delle attività produttive e degli immobili ad uso residenziale) ogni professionista può assumere al massimo 30 incarichi per un importo complessivo che non deve superare i 25 milioni di euro.

Per le prestazioni parziali (rilievi dell’edificio, progettazione impiantistica, progettazione strutturale, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, contabilità dei lavori, collaudo statico, relazione geologica) ogni professionista può assumere al massimo 75 incarichi. Nel caso in cui il professionista esegua sia prestazioni principali che parziali, il numero complessivo degli incarichi è pari a 75, di cui 30 per prestazioni principali e 45 per prestazioni parziali.

L’accordo, si legge nella nota diffusa dopo la sigla del protocollo, mira a normare anche il numero massimo di incarichi specialistici, ridefinire i compensi dei professionisti, parametrandoli in misura percentuale all’importo dei lavori, ed istituire un Osservatorio Nazionale della ricostruzione post-sisma. Nell'elaborazione del testo saranno probabilmente ripresi i contenuti dell'ordinanza.

Il contratto-tipo disciplinerà i rapporti tra committente e professionista. I tecnici avranno l’obbligo di accettare incarichi solo mediante formule contrattuali che abbiano le stesse caratteristiche del contratto-tipo. Di contratto-tipo si è parlato anche qualche giorno fa in occasione di un altro protocollo di intesa, siglato dalla Rete delle Professioni Tecniche (RPT) e dal Commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani. (edilportale.com)

 

 

MIT: esiti consultazione utilizzo BIM

Si è conclusa Consultazione pubblica on line del Ministero delle infrastrutture per l’adozione del decreto previsto dall’art. 23, comma 13 del D.Lgs. n. 50/2016 che avrà l’obiettivo di definire le modalità e i tempi di progressiva introduzione dell’obbligatorietà di utilizzo di metodi e strumenti elettronici specifici quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture, per la razionalizzazione delle attività di progettazione (BIM). I commenti degli utenti sono consultabili sui testi e nella sezione Statistiche.

Tutti i testi

 

Fondo Periferie 

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.148 del 27 giugno 2017 il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri con il riparto del fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese: in pratica 270 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018 e 260 milioni di euro per l'anno 2019 vanno a favore del finanziamento degli interventi per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie e delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia.

 

 

PROFESSIONISTI

 

Presentato ddl su equo compenso

Il Sen. Sacconi, Presidente della Commissione Lavoro del Senato, ha presentato un disegno di legge recante Disposizioni in materia di equità del compenso e responsabilità professionale delle professioni regolamentate. Il provvedimento, assegnato per l’esame in sede referente alla Commissione Lavoro, stabilisce che per compenso equo si intende un compenso proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, tenendo conto della natura, del contenuto e delle caratteristiche della prestazione professionale.

L’articolo 2 dichiara “nulla ogni clausola o patto che determina un eccessivo squilibrio contrattuale tra le parti in favore del committente della prestazione prevedendo un compenso non equo”.

Inoltre, stabilisce una presunzione in base alla quale, salva prova contraria, si deve ritenere iniquo il compenso inferiore ai minimi stabiliti dai parametri stabiliti dal Decreto parametri bis (DM 17 giugno 2016) che definisce le tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni e delle attività di progettazione da porre a base di gara.

L’articolo 3, infine, fissa il dies a quo, a partire dal quale decorre il termine di prescrizione dell’azione di responsabilità professionale nel caso del non corretto esercizio della prestazione individuandolo nel giorno del compimento della stessa da parte del professionista iscritto all’ordine o collegio professionale.

Per approfondire.

Qui è possibile consultare il testo del ddl e la relazione illustrativa.

Si segnala, inoltre, che giovedì 6 luglio sono state presentate anche altre due proposte di legge, entrambe a firma dell’On. Berretta (PD), recante, uno, «Disposizioni in materia di equo compenso per le prestazioni professionali degli avvocati» (4574); l’altro, «Disposizioni in materia di equo compenso nell'esercizio delle professioni regolamentate» (4575).

Tuttavia, i testi non sono ancora disponibili.

 

Liberi professionisti e doppio incarico pubblico/privato

Sono sempre di più gli ingegneri, gli architetti e gli avvocati che fanno domanda per sostituire i docenti mancanti. I numeri parlano chiaro: sono più del 20% i professionisti che hanno fatto la richiesta per una supplenza nella speranza di trovare una fonte alternativa o integrativa a un reddito ormai in caduta libera.

Per approfondire qui. 

 

 

Cariche elettive e incarichi dei professionisti: il disposto della manovrina

Tra le numerosissime novità contenute nel dl manovrina, ormai convertito in legge, si segnala, all'art. 22 comma 4, l'introduzione, nel DL 78/2010 di incompatibilità ai titolari di cariche elettive, per lo svolgimento di qualsiasi incarico conferito dalle P.A., specificando che non vi rientrano quelli aventi ad oggetto prestazioni professionali, purché la pubblica amministrazione conferente operi in ambito territoriale diverso da quello dell'ente presso il quale l'interessato al conferimento dell'incarico riveste la carica elettiva.

Viene invece sancita una incompatibilità per quegli incarichi conferiti dal comune presso il quale il professionista è titolare di carica elettiva o da enti pubblici a carattere associativo, consortile o convenzionale, volontario o obbligatorio, di cui faccia parte il comune stesso.

 

 

FISCO

 

Decreto attuativo split payment in GU

Sulla Gazzetta del 30 giugno è stato pubblicato il decreto MEF del 27 giugno 2017 ​riguardo la ​Modalita' di attuazione dei commi 1 e 2 dell'articolo 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, in materia di scissione dei pagamenti ai fini dell'IVA.

Lo split payment, esteso anche ai liberi professionisti dalla manovrina, è entrato in vigore nel suo nuovo ambito applicativo il primo luglio. 

Per approfondire.

Inarcassa e la Fondazione incontrano Assocamerestero

Inviato da admin il

Roma, 06 luglio 2017. Si è tenuto ieri sera, nel corso del Comitato nazionale dei delegati Inarcassa, l’incontro istituzionale tra i vertici della Fondazione Inarcassa, Inarcassa e Assocamerestero, l’associazione che riunisce le 78 Camere di Commercio italiane all’estero.

L’occasione è stata utile per la reciproca conoscenza e l’approfondimento delle possibili sinergie per ampliare le opportunità di lavoro per i liberi professionisti, sulla scia del Protocollo d’intesa sottoscritto dall’Associazione e la Fondazione lo scorso aprile.

“L’insieme delle attività che stiamo mettendo in campo per favorire l’internazionalizzazione di architetti e ingegneri ha come scopo quello di fornire strumenti adeguati in termini di informazione, di formazione e di relazioni – ha commentato il Presidente della Fondazione, Egidio Comodo. La collaborazione strategica con Assocamerestero, per la sua capillarità e operatività sul campo, costituisce un tassello fondamentale del nostro progetto”.

 All’incontro al Crowne Plaza di Roma hanno preso parte i rappresentanti delle Camere di commercio di Germania, Inghilterra, Russia, Singapore, Canada, Stati Uniti e Marocco e hanno offerto una panoramica sullo scenario economico del paese e sui potenziali mercati rivolti ad architetti e ingegneri.

“Le 78 Ccie che operano in oltre 54 paesi del mondo sono associazioni imprenditoriali che nascono per offrire assistenza ad aziende e professionisti italiani sui mercati esteri. L’accordo con la Fondazione – ha spiegato Federico Donato, Vice Presidente Assocamerestero – rappresenta anche per la nostra rete un’alleanza strategica importante per valorizzare all’estero la professionalità italiana di architetti e ingegneri e delle imprese a questi collegate”.

Il meeting è stato utile anche per definire le linee guide del momento formativo programmato a settembre, in collaborazione con Assocamerestero. Si tratta del primo Forum Internazionale della Fondazione Inarcassa, un viaggio “in teleconferenza” in 6 diversi paesi che offrirà la possibilità di ottenere informazioni sui paesi partecipanti al fine di definirne l’attrattività relativamente alle specifiche attività professionali. Inoltre, i partecipanti, avranno l’opportunità  di porre domande e ottenere risposte da operatori delle CCIE che vivono e operano nello specifico paese. Infine, la possibilità di fare networking tra i professionisti coinvolti, Assocamerestero e il dipartimento per l’internazionalizzazione della Fondazione Inarcassa.

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