Sintesi di monitoraggio legislativo 22 settembre - 6 ottobre 2017

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Le Camere hanno approvato la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza 2017 e il Governo può procedere alla stesura della legge di bilancio per il prossimo anno. La manovra per il 2018 parte da un valore di 19,58 miliardi. Le coperture arriveranno oltre che dagli spazi di deficit anche da 3,5 miliardi di tagli di spesa, compreso il miliardo l’anno a carico dei ministeri con la nuova spending review, e per 5,1 miliardi da nuove entrate, rappresentate da «misure allo studio che mirano a ridurre l’evasione di alcune imposte, in particolare le indirette», ossia l’Iva. 

Sul fronte politico, a tenere banco è stata soprattutto la polemica esplosa a sinistra fra il leader di Campo progressista Giuliano Pisapia e l’ex Premier Massimo D’Alema: in ballo c’è infatti da definire l’atteggiamento della galassia extra Pd ora che l’esecutivo si accinge ad affrontare un appuntamento cruciale come l’approvazione della legge di Bilancio e avrà bisogno del sostegno più ampio possibile per evitare le insidie dei voti parlamentari.

Sono scesi in campo anche i ministeri: il dossier più corposo è quello presentato dal titolare dell’Istruzione Fedeli (assunzione di 1500 ricercatori, stabilizzazione del personale ammnistrativo, equiparazione degli stipendi dei presidi con i dirigenti della Pa, scatti per i professori universitari); seguono il ministero dello Sviluppo economico (Industria 4.0 e credito d’imposta per le aziende che investono in informatica, biotecnologie e robotica), Trasporti (piano metropolitane e assunzioni alla motorizzazione), Lavoro (incentivi di apprendistato e alternanza scuola-lavoro) e Difesa (conferma del bonus di 80 euro alle forze di polizia). 

 

VERSO LA LEGGE DI BILANCIO

 

Mercoledì 4 ottobre il Senato ha approvato a maggioranza semplice la risoluzione di maggioranza sulla Nota di aggiornamento del DEF 2017 (doc. LVII, n. 5-bis).

Anche Montecitorio ha dato il via libera alla risoluzione Marchi, Tancredi, Tabacci, Monchiero n. 6-00350 (identico testo della risoluzione approvata a Palazzo Madama), riferita alla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2017.

 

PROFESSIONISTI

 

Il Consiglio di Stato apre la strada: sì ai contratti a titolo gratuito ai professionisti

Il Consiglio di Stato spiana definitivamente la strada alla possibilità di affidare appalti pubblici a titolo gratuito. I principi della concorrenza e le garanzie di qualità dell'oggetto di gara (servizio, lavoro o fornitura), dicono in sintesi i giudici di Palazzo Spada (Quinta Sezione), possono essere assicurati anche se il contratto non è a titolo oneroso.Il principio è affermato nella sentenza n. 4614/2017 depositata il 3 ottobre dai giudici di Palazzo Spada (Presidente Giuseppe Severini, estensore Stefano Fantini), che ha ribaltato il pronunciamento del Tar Calabria del 2016, il quale aveva censurato la gara del comune di Catanzaro per la redazione del piano strutturale della città. Servizio mandato in gara al compenso simbolico di un euro, salvo un rimborso spese di 250mila euro. Il bando era stato immediatamente impugnato da tutti gli ordini dei professionisti tecnici della provincia, con il sostegno dei tre consigli nazionali degli architetti, degli ingegneri e dei geologi. Il Tar Calabria ha ritenuto l'appalto illegittimo, dando ragione ai professionisti. Il Consiglio di Stato, invece, ha riabilitato il Comune di Catanzaro (che ha già fatto sapere di voler procedere nell' aggiudicazione dell'appalto all'unico concorrente che ha partecipato alla gara).

Le questioni affrontate dai giudici sono due, strettamente legate. La prima, più complessa, ruota intorno alla possibilità o meno che un appalto possa essere affidato a titolo gratuito. La seconda riguarda la possibilità o meno, per il committente pubblico, di ottenere la qualità della prestazione anche in assenza dell'elemento prezzo, senza derogare ai principi di concorrenza. Sul primo punto i giudici arrivano alla conclusione che un appalto pubblico non incorpora necessariamente anche la natura di onerosità del contratto (nel caso specifico dell'incarico professionale). Nell'argomentazione, tra le altre cose, si mette in discussione l'equivalenza tra onerosità del contratto e serietà dell'offerta, che è invece propria del "mondo interprivato" ed è stata mutuata in questi termini dal legislatore europeo nel nostro codice appalti. «La caratterizzazione di "onerosità" - si legge nella sentenza - sembra muovere dal presupposto che il prezzo corrispettivo dell'appalto costituisca un elemento strumentale e indefettibile per la serietà dell'offerta, e l'inerente affidabilità dell'offerente nell'esecuzione della prestazione contrattuale. Al fondamento pare esservi il concetto che un potenziale contraente che si proponga a titolo gratuito, dunque senza curare il proprio interesse economico nell'affare che va a costosamente sostenere, celi inevitabilmente un cattivo e sospettabile contraente per una pubblica Amministrazione». Ma, si aggiunge, «una lettura sistematica delle previsioni ricordate, con considerazione degli interessi pubblici immanenti al contratto pubblico e alle esigenze che lo muovono, induce a ritenere che l'espressione "contratti a titolo oneroso" può assumere per il contratto pubblico un significato attenuato o in parte diverso rispetto all'accezione tradizionale e propria del mondo interprivato».

In altre parole, il committente pubblico è diverso dal committente privato, e può offrire al suo fornitore forme alternative di compenso, non necessariamente economico: «La garanzia di serietà e affidabilità, intrinseca alla ragione economica a contrarre, infatti - si legge sempre nella sentenza - non necessariamente trova fondamento in un corrispettivo finanziario della prestazione contrattuale, che resti comunque a carico della Amministrazione appaltante: ma può avere analoga ragione anche in un altro genere di utilità, pur sempre economicamente apprezzabile, che nasca o si immagini vada ad essere generata dal concreto contratto». D'altra parte, la possibilità di partecipare alle gare data a soggetti del terzo settore, «per loro natura prive di finalità lucrative» (ripetutamente confermata dalla giurisprudenza), «dimostra che l'utile finanziario in realtà non è considerato elemento indispensabile dal diritto vivente dei contratti pubblici». Ma i giudici vanno ancora oltre, ammettendo la possibilità che «l'aspirante contraente», possa trovare la sua convenienza «non già da un'utilità economica, ma solo da un'utilità finanziaria: perché l'utilità economica si sposta su leciti elementi immateriali inerenti il fatto stesso del divenire ed apparire esecutore».

«Conseguenza di una tale considerazione è la preferenza, nell'ordinamento dei contratti pubblici, per un'accezione ampia e particolare (rispetto al diritto comune) dell'espressione «contratti a titolo oneroso», tale da dare spazio all'ammissibilità di un bando che preveda le offerte gratuite (salvo il rimborso delle spese), ogniqualvolta dall'effettuazione della prestazione contrattuale il contraente possa figurare di trarre un'utilità economica lecita e autonoma, quand'anche non corrispostagli come scambio contrattuale dall'Amministrazione appaltante».

C'è poi l'altra domanda: può la pubblica amministrazione ottenere qualità, senza corrispettivo economico, senza ledere i principi della concorrenza? Anche in questo caso la risposta è positiva, in quanto i criteri di aggiudicazione nel bando di gara «appaiono comunque sufficientemente oggettivi per una valutazione dell'offerta». «È questo, del resto, il solo modo in cui può essere inteso in un tal caso il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa».

La sentenza dei giudici sembra investire l'intero campo regolato dal codice dei contratti pubblici, lavori, servizi e forniture: «Non vi è dunque estraneità sostanziale alla logica concorrenziale che presidia, per la ricordata matrice eurounitaria, il Codice degli appalti pubblici quando si bandisce una gara in cui l'utilità economica del potenziale contraente non è finanziaria ma è insita tutta nel fatto stesso di poter eseguire la prestazione contrattuale. Il mercato non ne è vulnerato. Al tempo stesso, non si vede per quale ragione le dette considerazioni di economia dell'immateriale non possano essere prese in considerazione quando giovano, come qui patentemente avviene, all'esigenza generale di contenimento della spesa pubblica». (edilizia e territorio - Il Sole 24 ore)

Leggi qui il comunicato di Fondazione Inarcassa

 

 

Ddl su equo compenso

Proseguono i lavori della Commissione Lavoro sul provvedimento volto a reintrodurre nell’ordinamento un equo compenso per i professionisti. Il dibattito in Commissione Lavoro al Senato si sta concentrando su due profili: l’ambito di applicazione della disciplina (solo professionisti regolamentati o anche i non ordinistici?) e il parametro da assumere come soglia minima per un compenso giusto.

Concluse le audizioni - qui è disponibile la memoria di RTP, l'ultimo soggetto audito - la Commissione ha più volte prorogato il termine per la presentazione degli emendamenti che si attendono per il 10 ottobre.

Nel frattempo continuano ad approdare in Parlamento iniziative legislative in tema di equo compenso. L’ultima in ordine temporale è il disegno di legge a firma dei Sen. Quagliarello e Fucksia, che è stata abbinata al ddl Sacconi adottato come testo base.

Qui è disponibile il testo con la relazione illustrativa del nuovo ddl.

Qui per approfondire.

 

 

LAVORI PUBBLICI

 

Linee guida Anac sull'In house approvate definitivamente

A seguito dell’entrata in vigore del decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56 (cd. decreto correttivo), l’Autorità ha ritenuto opportuno procedere all’aggiornamento delle Linee guida sull’in house, al fine di tener conto delle modifiche normative apportate dal citato d.lgs. 56/2017, nonché di modifiche procedurali necessarie ai fini del miglior funzionamento del sistema di gestione dell’Elenco.

La principale novità riguarda i punti 5.7 e 8.8 delle linee guida in oggetto, che disciplinano gli affidamenti pregressi per i casi in cui l’Autorità, accertata l’assenza dei requisiti di legge che devono essere posseduti per l’in-house, dispone la mancata iscrizione o la cancellazione dall’Elenco. A seguito delle modifiche introdotte all’art. 211 del Codice, l’Autorità ha previsto – in luogo dell’esercizio del potere di raccomandazione vincolante – l’esercizio dei poteri di cui all’art. 211, commi 1-bis e 1-ter, del Codice dei contratti pubblici.

Inoltre, al punto 4.1 delle Linee guida è previsto che il soggetto avente titolo alla presentazione della domanda di iscrizione nell’Elenco è la persona fisica deputata ad esprimere all’esterno la volontà del soggetto richiedente, ovvero il Responsabile dell’Anagrafe delle Stazioni Appaltanti (cd. RASA), su delega delle persone fisiche deputate ad esprimere all’esterno la volontà del soggetto richiedente. 

Il punto 7.1 delle linee guida è stato integrato con la seguente previsione «In caso di inerzia e/o ritardo dell’ente istante a comunicare le variazioni circa la composizione del controllo analogo congiunto, l’Ufficio può procedere alle variazioni anche su iniziativa degli altri enti partecipanti alla compagine che esercita il controllo analogo congiunto sull’organismo in house».

Infine, il termine per l’avvio della presentazione della domanda di iscrizione nell’Elenco è stato posticipato al 30 ottobre 2017.

Qui è disponibile il testo.

 

L’audizione di Delrio alla Camera

Il Governo punta a stimolare maggiormente l’utilizzo di Ecobonus, Sismabonus e detrazioni per gli interventi di ristrutturazione. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, in audizione in Commissione Ambiente alla Camera, ha affermato che è necessario "mantenere un quadro certo di riferimento, migliorandolo ma non stravolgendolo ogni anno, poichè queste misure scontano un avvio lento e devono superare diverse diffidenze". 

“Il grosso degli investimenti – ha affermato Delrio commentando i dati del Cresme - è fatto con la manutenzione straordinaria, quindi è importante non complicare lo strumento, ma confermare le misure e renderle più stabili”. 

La prossima legge di Bilancio punterà inoltre, ha annunciato Delrio, sulla conoscenza del Sismabonus. Lo strumento, introdotto con la scorsa legge di Bilancio, non ha ancora ingranato.

Delrio ha illustrato in otto punti le proposte per il potenziamento degli incentivi:

 

Classificazione sismica diffusa - Il Governo ha intenzione di rendere detraibile la classificazione sismica degli edifici anche senza lavori di miglioramento o adeguamento antisismico, a prescindere dalla zona sismica in cui si trova l'immobile.

Oggi può ottenere il bonus solo chi contestualmente alla diagnosi effettua i lavori di adeguamento o miglioramento. Dopo i terremoti dello scorso anno è diventata indispensabile, ha affermato Delrio "una strutturata conoscenza dello stato degli immobili anche per programmare con consapevolezza la scala di priorità degli interventi".

Sismabonus potenziato per i capannoni  - Con l’obiettivo di rendere il Sismabonus più appetibile, Delrio ha annunciato l’innalzamento dei massimali per i capannoni. Non più un tetto di 96mila euro, come per le case, ma limiti commisurati ai metri quadri. Il limite di 96mila euro potrebbe essere conteggiato in base ai metri quadri.

Sismabonus per l’edilizia residenziale pubblica - La detrazione fiscale per l’adeguamento o il miglioramento antisismico potrebbe essere estesa anche agli edifici Erp. Oggi circa un milione di alloggi è invece escluso dalle agevolazioni per la messa in sicurezza. 

Cessione Sismabonus alle banche - Sulla base di quanto già fatto con l'Ecobonus, gli incapienti dovrebbero avere la possibilità di cedere alle banche il credito di imposta corrispondente alla loro quota di detrazione. 

Bonifica dall’amianto - Potrebbero essere incentivati gli interventi di bonifica dall’amianto, eseguiti dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2021 in concomitanza ai lavori di efficientamento energetico o miglioramento antisismico, fino a un valore massimo della detrazione di 100mila euro. 

Bonus ristrutturazioni - Il Governo intende prorogare la detrazione al 50% con massimale di 96mila euro.

Nuovi incentivi per terrazzi e giardini - Tra gli incentivi Delrio ha ipotizzato l'introduzione di una detrazione del 50%, con un massimale di 10mila euro, delle spese per interventi relativi alla sistemazione a verde di aree pertinenziali appartenenti a edifici unifamiliari e condominiali. Si tratta di giardini, piazzali, coperture di parcheggi, lastrici solari e tetti, situati nei centri abitati. Per la realizzazione degli spazi verdi sarebbero incentivati anche la realizzazione o l’adeguamento di impianti di irrigazione purché alimentati con acqua di recupero delle acque piovane, o con la realizzazione di pozzi.

Bonus mobili - Il Governo intende richiedere la detrazione del 50%, con massimale di 10mila euro, per l’acquisto di mobili e elettrodomestici A+ legati agli interventi di ristrutturazione edilizia. (edilportale.com)

 

Ddl Falanga procedure di demolizione di manufatti abusivi

Il cd. ddl Falanga è approdato in quarta lettura in Assemblea della Camera e sarà discusso dal 17 ottobre prossimo.

La proposta di legge, composta da quattro articoli, conferma l'attuale sistema a doppio binario che, per la fase dell'esecuzione delle demolizioni, vede la competenza: dell'autorità giudiziaria, in presenza della condanna definitiva del giudice penale per i reati di abusivismo edilizio, ove la demolizione non sia stata ancora eseguita; delle autorità amministrative (Comuni, Regioni e Prefetture) che procedono con le forme del procedimento amministrativo.

Secondo il direttore generale di Legambiente Stefano Ciafani il ddl falanga andrebbe fermato per due ragioni

Da un lato definisce un ordine di priorità che mette all'ultimo posto le costruzioni abusive occupate lasciando intendere che esista un abusivismo di necessità da tollerare più degli altri, dall’altro nelle procedure di abbattimento stabilite con un criterio di priorità si rischia di lasciar spazio a  ritardi e ricorsi che rimanderebbero all'infinito gli  abbattimenti.

Inoltre, il ddl non risolve alla base il problema degli ecomostri di cemento in Italia, l'unica soluzione per debellare il virus delle costruzioni  abusive e' lo stop a qualsiasi ipotesi di condono, nazionale, regionale o locale - rileva Ciafani - e l'abbattimento senza  esitazioni delle costruzioni illegali, togliendo dal ricatto elettorale la decisione di procedere alle demolizioni, ancora oggi in capo ai Comuni.

 

 

FISCO

 

Gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA)

Dal 2018 imprese e professionisti potranno utilizzare i primi ‘indici sintetici di affidabilità’ (Isa), una nuova metodologia statistico-economica che stabilirà il grado (scala da 1 a 10) di affidabilità fiscale, destinata a sostituire gli studi di settore.

L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha individuato, con il provvedimento 191552/2017 i primi 70 Indici che dovranno essere elaborati quest’anno e che potranno essere già applicati, a seguito di approvazione con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a decorrere dal periodo d’imposta 2017.

Gli altri Isa saranno individuati entro gennaio 2018 e successivamente elaborati nel corso dell’anno, per coinvolgere, a regime, circa 4 milioni di operatori economici, che rappresentano l’intera platea dei soggetti interessati dagli studi di settore.

Per i professionisti i nuovi Isa riguardano nove diverse attività di lavoro autonomo, tra cui le attività degli studi di ingegneria, le attività tecniche svolte da geometri, dai disegnatori tecnici, dai grafici e dagli amministrazione di condomini. 

Qui è disponibile il comunicato stampa dell'Agenzia delle Entrate.

 

La risoluzione sullo spesometro

E’ stata depositata in commissione finanze dall’On. Sanga (PD) una risoluzione riguardante gli adempimenti fiscali per la dichiarazione delle fatture.

In particolare con l’atto di indirizzo si chiede al Governo di riformare la normativa relativa allo spesometro al fine di ridurre al minimo le comunicazioni obbligatorie consentendo in caso un unico invio annuale delle fatture. L’utilizzo dello strumento dovrebbe prevedere  modalità di adempimento non gravose per i contribuenti oltre che essere diretto alla lotta contro l’evasione fiscale.

Inoltre, in chiave di semplificazione, andrebbe ripristinata la norma che consentiva di accorpare le fatture di piccoli importi con invii cumulativi al di sotto di una determinata soglia.

Per quanto riguarda invece le sanzioni si impegna il Governo ad assumere iniziative normative volte ad escludere la discrezionalità degli uffici nella disapplicazione delle sanzioni, prevedendo in modo esplicito la non applicabilità delle sanzioni stesse, in considerazione della possibilità di errori formali legati a questo primo invio delle comunicazioni.

 

I° Forum Internazionale Fondazione Inarcassa/Assocamerestero: grande successo per il viaggio “interattivo”

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Si è tenuto lo scorso 3 ottobre a Roma, il I° Forum Internazionale Interattivo in collaborazione con Assocamerestero, organizzato dalla Fondazione Inarcassa, nell’ambito del programma di internazionalizzazione della professione: un’occasione di confronto e formazione alla scoperta delle opportunità di otto paesi per architetti e ingegneri. All’evento hanno preso parte professionisti da tutta Italia che hanno dialogato in videoconferenza con i referenti delle Camere di Commercio italiane all’estero di Russia, Singapore, Canada, Stati Uniti, Marocco, Germania, Hong Kong e Svizzera. “Siamo molto soddisfatti del risultato di questa forma innovativa di comunicazione e formazione, ha commentato il Presidente della Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo. Abbiamo raccolto, inoltre, un feedback molto positivo da parte dei partecipanti: hanno apprezzato tanto la modalità quanto i contenuti proposti dalle Camere di Commercio italiane all’estero, che hanno fornito utili e puntuali informazioni sui temi di interesse per i professionisti. Questo risultato – ha concluso Comodo - ci incoraggia a continuare su questa strada   nel sostegno all’internazionalizzazione di architetti e ingegneri e non escludiamo che una simile iniziativa sia replicabile in un prossimo futuro”.

“Il successo di questa iniziativa- ha dichiarato Gaetano Fausto Esposito, Segretario Generale di Assocamerestero- dipende fondamentalmente da due cose: da un lato dalla consapevolezza che ingegneri e architetti sono oggi figure fondamentali in un mondo globalizzato e sempre più in rapida espansione, un mondo interconnesso dove il Made in Italy ha molto da offrire e dove lo sviluppo sempre di più viene disegnato con creatività ed ecosostenibilità; dall’altro dalla competenza di una rete globale come quella delle Camere di Commercio italiane all’estero che sa parlare la lingua del business e per sua costituzione sa essere vicina a professionisti e imprese per assisterli con servizi personalizzati in 54 Paesi del mondo”.

Informazioni sui mercati, modalità di accesso ai bandi gara, opportunità di contatto con aziende straniere: questi e molti altri i temi che sono stati trattati nel corso del “viaggio interattivo”. 

 

Scarica il materiale relativo al Forum:

CANADA

GERMANIA

HONGKONG E MACAO

MAROCCO

RUSSIA

SINGAPORE

SVIZZERA

USA

Equo compenso: le memorie dell'incontro di Fondazione Inarcassa al Nazareno

Nei giorni scorsi in commissione lavoro del Senato è stato disposto l'abbinamento del disegno di legge 2918 - a firma dei Sen. Fucksia e Quagliarello - al ddl sull'equo compenso per le professioni regolamentate, proposto dall'ex ministro del Lavoro Maurizio Sacconi e attualmente all'esame della commissione, che lo ha adottato come testo base. 

Rubrica di aggiornamento legislativo e giurisprudenziale n. 1/ottobre 2017

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In ambito edilizio, le norme regionali non possono collidere con i principi fondamentali stabiliti dalla normativa statale

Cass. pen., sez. III, n. 34533/2017: la parziale difformità dell'opera non può essere valutata sulla base di una legge regionale, pur se emanata da una Regione a statuto speciale. Con tale principio di diritto la Suprema Corte ha confermato la sentenza con la quale la Corte di Appello di Catania aveva condannato, ai sensi dell’art. 44, lett. B), del Testo unico dell'edilizia (d.P.R. n. 380/2001), il proprietario di un’opera alla pena di mesi uno e giorni venti di arresto e di euro 4.150 di ammenda, per aver realizzato opere in struttura metallica in zona sismica in difformità alla concessione edilizia in sanatoria, in assenza di progetto esecutivo e senza avviso alle competenti autorità.

Secondo il ricorrente, le opere sarebbero state assoggettate alla legge della regione Sicilia n. 37/1985, recante “Nuove norme in materia di controllo dell'attività urbanistico-edilizia, riordino e sanatoria delle opere abusive”, in quanto nel caso di specie si sarebbe trattato solamente di «parziale difformità», nozione tratta dal combinato disposto degli articoli 4 e 7 della stessa legge.

La sentenza della Corte prende le mosse dal consolidato orientamento giurisprudenziale a mente del quale, pur spettando alle Regioni a statuto speciale una competenza legislativa esclusiva in materia, la discendente legislazione deve rispettare non solo i principi fondamentali stabiliti dalla normativa statale, ma deve anche essere interpretata in modo tale da non collidere con i medesimi principi (ex multis, Cass., Sez. III, sentenze n. 28560/2014 e n. 33039/2006).

Sicché, ai fini dell' integrazione del reato ascritto, si considera in «parziale difformità» l'intervento che «all'esito di una valutazione analitica delle singole difformità risulti realizzato secondo modalità diverse da quelle previste a livello progettuale», come già del resto affermato dai giudici ancor prima dell'entrata in vigore del testo unico dell'edilizia. Infatti, al lume di consolidata giurisprudenza, si configura la difformità parziale quando le modificazioni incidano su elementi particolari e non essenziali della costruzione e si concretizzino in divergenze qualitative e quantitative non incidenti sulle strutture essenziali dell'opera (Cass., Sez. III, n. 1060/1987).

Avv. Davide Ferrara

 

 

Legge n. 124 del 4 agosto 2017: legge annuale per il mercato e la concorrenza.

La legge n. 124/2017 è entrata in vigore il 29 agosto scorso, modificando, tra le altre cose, alcune misure introdotte nel 2012 dal decreto liberalizzazioni (d.l. n. 1 del 2012). 

Sono numerose le novità per le professioni organizzate in ordini e collegi tra cui segnaliamo, in particolare, le seguenti disposizioni che riguardano direttamente la categoria degli ingegneri. 

Anzitutto, il co. 26 dell’unico articolo di cui è composta la legge, relativo all'ultrattività decennale della copertura per responsabilità civile derivante da attività professionale, sancisce che nelle condizioni generali delle polizze dovrà essere inserito un periodo di ultrattività della copertura per le richieste di risarcimento presentate per la prima volta entro i dieci anni successivi e riferite a fatti dovuti alla responsabilità che si siano verificati nel periodo di operatività della copertura. In questo modo, i professionisti saranno più garantiti.

Il secondo capitolo della legge riguarda le misure di trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche, contenute ai commi 125, 126 e 127. In particolare, onlus, associazioni e fondazioni dovranno pubblicare ogni anno, entro il 28 febbraio, le informazioni relative al denaro eventualmente incassato dalla pubblica amministrazione. 

Ancora, si parla di compensi e preventivi delle prestazioni professionali, al co. 150. E questo è, probabilmente, il passaggio più interessante perché, da adesso, il preventivo dovrà contenere una serie di elementi nuovi, in forma scritta o digitale: dagli estremi dell'assicurazione all'entità del compenso, organizzato secondo le principali voci di costo, comprensive di spese e oneri vari, passando per i titoli professionali, le specializzazioni e tutte le informazioni sul grado di complessità dell'incarico. 

In particolare, il co. 150 della l. n. 124/17 ha modificato l’art. 9, co. 4 della l. n. 27/12, che, nella sua nuova formulazione, prevede “Il compenso per le prestazioni professionali è pattuito, nelle forme previste dall’ordinamento, al momento del conferimento dell'incarico professionale. Il professionista deve rendere noto obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, al cliente il grado di complessità dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dell'incarico e deve altresì indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attività professionale. In ogni caso la misura del compenso è previamente resa nota al cliente obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, con un preventivo di massima, deve essere adeguata all'importanza dell'opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi. Al tirocinante è riconosciuto un rimborso spese forfettariamente concordato dopo i primi sei mesi di tirocinio”.

Infine, il co. 152 approfondisce la questione della trasparenza delle informazioni nei confronti degli utenti. Difatti, “Al fine di assicurare la trasparenza delle  informazioni  nei confronti dell'utenza, i professionisti iscritti ad ordini e  collegi sono tenuti  ad  indicare  e  comunicare  i  titoli  posseduti  e  le eventuali specializzazioni”.

Avv. Giuseppe Acierno

 

 

Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria n. 5/2017: calcolo della soglia di anomalia, nel taglio delle ali le offerte con eguale valore valgono come unica.

Nel taglio delle ali, le offerte di pari ribasso debbono essere considerate come un'unica offerta. A ribadirlo, è la sentenza n. 5 dell'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, depositata lo scorso 19 settembre, con riferimento ad una controversia nata sotto il previgente Codice. 

In particolare, l'Azienda Ospedaliera di Padova aveva bandito una gara per l'affidamento dei lavori di manutenzione biennale dei propri fabbricati, prevedendo l'esclusione automatica delle offerte anormalmente basse. Alla gara, venivano ammesse 344 imprese, dato rispetto al quale veniva calcolata la soglia di anomalia, a cominciare dal cosiddetto taglio delle ali. Pertanto, in base all'allora vigente art. 86, co. 1, d.lgs. n. 163/06, veniva accantonato il 10% delle offerte presentate, e quindi le 34 imprese che avevano offerto sia il maggiore, sia il minore ribasso. Dopodiché, si proseguiva con il calcolo della media aritmetica dei ribassi percentuali delle offerte escluse dal taglio delle ali, alla quale veniva sommata la media degli scarti, che portava alla individuazione della soglia di anomalia.

A seguito di tale operazione, la commissione aggiudicava la gara in via provvisoria all'impresa che aveva presentato la prima delle offerte al di sotto della soglia; ma, la terza classificata in graduatoria faceva presente che, nell'accantonamento delle ali, erano state conteggiate in maniera distinta due offerte che presentavano invece lo stesso ribasso: ragion per cui, l’amministrazione decideva di annullare l'aggiudicazione e di procedere al ricalcolo della soglia di anomalia, con una valutazione unitaria delle due offerte nel taglio delle ali. Così facendo, veniva dichiarata una nuova aggiudicazione provvisoria proprio in favore dell'impresa che aveva effettuato la segnalazione sull'errore.

Dal ribaltamento degli esiti della procedura, è derivata la decisione dell'affidataria originaria di ricorrere al giudice amministrativo. Queste, le ragioni portate in giudizio: l'accorpamento delle offerte con identico ribasso all'interno delle ali causa un loro ampliamento illegittimo, e quindi il superamento del limite del 10% dalla norma. Secondo la ricorrente, infatti, offerte identiche possono essere considerate in maniera unitaria solo nel caso in cui ricadano "a cavallo" del 10% dei maggiori e minori ribassi, ma non anche nell'ipotesi in cui si collochino all'interno delle ali.

Alla decisione contraria del TAR, è seguito l'appello dinanzi al Consiglio di Stato, che ha affidato l'interpretazione del co. 1 dell'art. 86 del previgente Codice nelle mani dell'Adunanza Plenaria, alla quale sono stati formulati due quesiti: il primo, con il quale è stato domandato se nel calcolo del 10% delle offerte da accantonare, debbono essere computate, ad una ad una, tutte le offerte con identico valore, o se tali offerte debbono essere considerate come un blocco unitario, vale a dire come se fossero un'unica offerta; il secondo, relativo invece alla interpretazione dell'articolo 121, comma 1, secondo periodo, del Regolamento n. 207/2010, il quale dispone che, se nel calcolo del 10% "siano presenti una o più offerte di eguale valore rispetto alle offerte da accantonare, dette offerte sono altresì da accantonare ai fini del successivo calcolo della soglia di anomalia".

Per il Supremo Consesso, non vi è alcuna ragione di discostarsi dall'orientamento prevalente della giurisprudenza di Palazzo Spada, etichettato come "criterio relativo": pertanto, ai fini del taglio delle ali, le offerte che presentino pari ribasso debbono essere considerate come unica offerta, ed essere accantonate sia se collocate al loro margine, sia se presenti al loro interno.

Queste, in sintesi, le ragioni poste a fondamento della decisione del Consiglio di Stato. 

In un passaggio finale della decisione, la Plenaria si sofferma anche sul regime di individuazione della soglia di anomalia fissato dall'art. 97 del nuovo Codice. Lo spunto è offerto dal richiamo effettuato dall'ordinanza di rimessione e dalla memoria di parte appellante al comunicato ANAC del 5 ottobre 2016 sulle offerte anomale, poiché viene citato proprio il punto del provvedimento in cui l'Autorità, dopo aver dato preso atto della mancata riproduzione dell'art. 121, co. 1, del d.P.R. n. 207/10 nel vigente sistema, precisa - contrariamente alla decisione della Plenaria - che "il mancato accantonamento di un'offerta identica a quella presentata da altro concorrente e accantonata per il calcolo della soglia di anomalia non produce discriminazioni fra gli operatori economici ammessi alla gara".

Secondo l'ANAC, infatti, nonostante il previgente meccanismo di individuazione della soglia di anomalia coincida con quello oggi previsto dall'articolo 97, co. 1, lettera a), d.lgs. n. 50/16, non è possibile continuare ad applicare nella prassi la norma regolamentare abrogata.

Ma, per sapere come dovranno comportarsi le stazioni appaltanti, bisognerà attendere, perché l'Adunanza Plenaria si è limitata ad osservare che tale comunicato interessa solamente le gare soggette all'applicazione della nuova disciplina, e che la questione sarà eventualmente affrontata nelle pronunce che riguarderanno le procedure di affidamento future.

Dott.ssa Cristina Gagliano

 

I° Forum Internazionale Fondazione Inarcassa/Assocamerestero: grande successo per il viaggio “interattivo”

Si è tenuto lo scorso 3 ottobre a Roma, il I° Forum Internazionale Interattivo in collaborazione con Assocamerestero, organizzato dalla Fondazione Inarcassa, nell’ambito del programma di internazionalizzazione della professione: un’occasione di confronto e formazione alla scoperta delle opportunità di otto paesi per architetti e ingegneri.

Primo Forum Internazionale "Interattivo": ultimi 10 posti disponibili!

Si è tenuto martedì 3 ottobre  a partire dalle ore 14,30, presso il Crowne Plaza Rome - St. Peter's (Via Aurelia Antica, 415) a Roma, il Primo Forum Internazionale "Interattivo", evento realizzato in collaborazione con Assocamerestero e le Camere di Commercio Italiane all'estero.

Newsletter Sportello Pronto Europa - 30 settembre 2017

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SETTORE BANDI

● Bando del PON Scuola - Realizzazione di interventi di messa in sicurezza e riqualificazione degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia – Scadenza per la presentazione delle proposte progettuali: 30 Novembre 2017

Il Programma Operativo Nazionale (PON) “Per la Scuola – competenze e ambienti per l’apprendimento” per il periodo di programmazione 2014-2020 a titolarità del MIUR, è un Programma plurifondo (FSE Fondo Sociale Europeo-FESR Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) finalizzato al miglioramento del sistema di Istruzione.

Il Bando è volto a far fronte prioritariamente alle esigenze di messa in sicurezza e riqualificazione degli immobili pubblici adibiti ad uso scolastico. In particolare verranno finanziati interventi di: Adeguamento e miglioramento sismico; Adeguamento impiantistico e interventi di messa in sicurezza finalizzati all'ottenimento dell'agibilità degli edifici; Bonifica dall'amianto e da altri agenti nocivi; Accessibilità e superamento delle barriere architettoniche; Efficientamento energetico e, in senso più ampio, miglioramento dell'eco-sostenibilità degli edifici; Attrattività delle scuole, intesa come miglioramento della qualità ed ammodernamento degli spazi per la didattica e realizzazione di spazi funzionali per lo svolgimento di servizi accessori agli studenti (es. mensa, spazi comuni, aree a verde, realizzazione di infrastrutture per lo sport e per gli spazi laboratoriali), finalizzati alla riqualificazione e al miglioramento della fruibilità degli spazi (interni ed esterni), anche per promuovere una idea di scuola aperta al territorio e alla comunità.

Sono ammessi a partecipare al presente Avviso gli enti locali proprietari degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico (o che li abbiano in uso), delle 5 regioni indicate.

Le risorse stanziate sul PON con il presente Avviso ammontano complessivamente a circa 350 milioni di euro. I progetti sono finanziati in base alla graduatoria e al punteggio di merito riportato in fase di valutazione, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Link: http://www.istruzione.it/pon/avviso_edilizia.html 

 

● Aperto il Bando INTERREG CENTRAL EUROPE – Scadenza per la Presentazione dei Progetti: 25 Gennaio 2018

Il bando metterà a disposizione circa 60 milioni di euro di Fondi FESR per il finanziamento di idee progettuali innovative nell’area dell’Europa Centrale.

Possono partecipare al bando enti pubblici e privati (in partenariati composti da tre soggetti di tre Stati diversi), appartenenti alle seguenti aree geografiche: Austria, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Ungheria, Regioni orientali della Germania, e Regioni settentrionali dell’Italia (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Provincia Autonoma Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Valle d’Aosta, Veneto).

E’ possibile candidare un’idea progetto nelle quattro Priorità tematiche del Programma: Innovazione, Strategie per la Riduzione della CO2, Risorse Naturali e Culturali per la Crescita Sostenibile e Trasporti. Per questo bando il Comitato di Sorveglianza ha deciso di prevedere dei focus tematici specifici; è pertanto fondamentale consultare la documentazione del bando per la loro individuazione. 

Il cofinanziamento europeo per ciascun progetto può coprire fino all’85% delle spese totali ritenute ammissibili, a seconda della localizzazione geografica del soggetto proponente.

Link: http://www.interreg-central.eu/Content.Node/apply/home.html 

 

SETTORE EVENTI

● Evento di Incontri Bilaterali di Business e Conferenza Internazionale sulle principali Opportunità di Finanziamento nel Settore della Mobilità Intelligente – Torino, 10 Ottobre 2017

Evento internazionale organizzato dalla Camera di Commercio di Torino (membro della Rete Europea Enterprise Europe Network) e dal Politecnico di Torino. L’evento è composto da due momenti: gli Incontri Bilaterali di Business e La Conferenza Internazionale. I Primi sono utili per trovare partners internazionali per il trasferimento di tecnologia, per la cooperazione commerciale e per l’istaurazione di ricerca collaborativa, attraverso colloqui bilaterali della durata di 30 minuti ciascuno. Per partecipare a questi è necessario registrare la propria organizzazione, inserendo un profilo dettagliato, indicando cosa si offre e cosa si cerca e selezionando i soggetti di maggior interesse dal catalogo online. E’ necessario procedere alla registrazione entro il 4/10/2017.

La Conferenza Internazionale intitolata “Finanziamenti e Politiche Europee per la Mobilità Intelligente” si focalizzerà sulla presentazione delle possibilità di finanziamento in questo settore, da Horizon 2020 ad altre iniziative europee di ricerca.

I principali temi coinvolti sono: Mobilità Urbana Intelligente; Gestione del traffico e Logistica; Illuminazione e Infrastrutture Urbane Intelligenti; Sicurezza alla Guida; Parcheggio e Pagamento Intelligente; GIS & BIG Data; Cyber-sicurezza nel settore dei Trasporti; Trasformazione digitale.

La partecipazione agli eventi è gratuita ed è aperta a tutti i soggetti operanti nel settore della Mobilità Intelligente.

Link: https://www.b2match.eu/smw2017 

 

● Giornata Nazionale dedicata allo Sme Instrument (Strumento del Programma Horizon 2020 dedicato alle Piccole e Medie Imprese innovative) – Roma, 19 Ottobre 2017

L’evento è organizzato da Apre (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea), per conto del MIUR (Ministero dell’Istruzione) e con la partecipazione dei Funzionari della Commissione Europea (Agenzia EASME). Saranno previsti focus specifici relativi all’analisi della partecipazione italiana nei primi quattro anni di adozione dello Strumento e alle principali novità dell’ultimo triennio 2018-2020, la cui dotazione finanziaria ammonterà a circa 1,6 miliardi di euro.

Obiettivo della giornata sarà quello di evidenziare le cosiddette Buone Pratiche mediante la testimonianza di casi di successo aziendali, di Fase 1 e di Fase 2.

La partecipazione all’evento è gratuita ma è necessaria la registrazione online.

Link: http://www.apre.it/eventi/2017/ii-semestre/sme-info-day-nazionale/ 

 

Giornate informative Europee relative ai bandi energia del programma Horizon 2020 – Dal 23 al 25 ottobre 2017, Bruxelles

L’evento è organizzato da EASME (Agenzia Esecutiva Europea per le Piccole e Media Imprese) e si focalizzerà su: informare in merito alla Politica Europea in tema di Efficienza Energetica; presentare le priorità in tema di Energia nell’ambito dei bandi del programma Hirozon 2020 in uscita nei prossimi anni; dare informazioni su come partecipare ai bandi di finanziamento; offrire workshop dedicati per ciascuna area di finanziamento in tema di Efficienza Energetica, con l’opportunità di incontrare lo staff di riferimento EASME per il settore e ricevere le risposte desiderate; dare l’opportunità di creare reti e trovare partner per eventuali progetti, attraverso il supporto dei Punti di Contatto Nazionali presenti all’evento.

Sarà inoltre possibile seguire l’evento in streaming dal proprio pc e scaricare le registrazioni degli interventi, non appena saranno disponibili.

Link: https://ec.europa.eu/easme/en/news/save-date-energy-info-days-2017 

 

● Gionata Nazionale di Informazione sul Bando INTERREG CENTRAL EUROPE – 15 Novembre 2017, Padova

L’Infoday gratuito, organizzato dal Punto di Contatto Nazionale (Regione Veneto) in collaborazione con il Segretariato Congiunto di Programma, farà seguito all’evento transnazionale per gli applicant in programma a Praga per il 7 e 8 novembre prossimi. Esso sarà strutturato in una sessione mattutina dedicata alla presentazione del terzo bando, seguita da un approfondimento pomeridiano sui singoli Obiettivi Specifici aperti al finanziamento. Sarà possibile interagire direttamente con il Punto di Contatto Nazionale e con due rappresentanti del Segretariato Congiunto di Programma, per discutere la propria idea progetto e ricevere chiarimenti ed indicazioni utili ad una candidatura di successo.

L’agenda e le modalità di registrazione verranno resi disponibili a breve sul sito di riferimento.

Link: http://coopterritoriale.regione.veneto.it/Central-Europe/      

 

 

Primo Forum Internazionale "Interattivo": ultimi 10 posti disponibili!

Ultime disponibilità per l’evento, realizzato in collaborazione con Assocamerestero e le Camere di Commercio Italiane all'estero. Un viaggio in videoconferenza in otto paesi per comprenderne le potenziali attrattività in base alla tua specifica attività professionale: le CCIE di Russia, Singapore, Canada, Stati Uniti, Marocco, Germania, Hong Kong e Svizzera daranno vita, direttamente dalle loro sedi, ad un viaggio “interattivo” alla scoperta delle opportunità di internazionalizzazione per architetti e ingegneri.

Primo Forum Internazionale "Interattivo": ultimi 10 posti disponibili!

Inviato da admin il

Ultime disponibilità per l’evento, realizzato in collaborazione con Assocamerestero e le Camere di Commercio Italiane all'estero. Un viaggio in videoconferenza in otto paesi per comprenderne le potenziali attrattività in base alla tua specifica attività professionale: le CCIE di Russia, Singapore, Canada, Stati Uniti, Marocco, Germania, Hong Kong e Svizzera daranno vita, direttamente dalle loro sedi, ad un viaggio “interattivo” alla scoperta delle opportunità di internazionalizzazione per architetti e ingegneri.

Per prenotare uno degli ultimi 10 posti disponibili, invia subito una email con il tuo nome, cognome e matricola Inarcassa* all’indirizzo: international@fondazionearching.it

Di seguito alcune informazioni utili:

- L’attività formativa prevede il riconoscimento di 4 CFP.

- La registrazione dei partecipanti avverrà a partire dalle ore 14,30. Il Forum inizierà alle ore 15. Si raccomanda la massima puntualità per garantire il corretto svolgimento dell'evento.

- La chiusura dei lavori è prevista per le ore 19,00 (seguirà aperitivo).

*l’evento è riservato agli iscritti Inarcassa

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