Newsletter Sportello Pronto Europa - Maggio 2017

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SETTORE BANDI:

● Meccanismo Europeo per la Protezione Civile, Bando per Attività di Esercitazione - Scadenza per la presentazione dei progetti 20 Giugno 2017

Il bando finanzia progetti per attività di esercitazione, al fine di valutare e migliorare la risposta del Meccanismo Europeo per la Protezione Civile in caso di emergenze. Verranno finanziati progetti che progettano, conducono e valutano esercitazioni nell’ambito di scenari che riproducono situazioni di disastro, per i quali viene attivato il Meccanismo Europeo (inclusi i disastri marittimi e quelli derivanti da agenti chimici, biologici, radioattivi e nucleari). Saranno forniti contesti di prova per procedure del Meccanismo nuove o esistenti e i progetti dovranno offrire opportunità di formazione per tutti gli attori che sono coinvolti in operazioni di assistenza della protezione civile. Possono presentare progetti consorzi costituiti da almeno 3 soggetti con personalità giuridica, provenienti da tre Paesi diversi che fanno parte del Meccanismo. Il contributo economico europeo per ciascun progetto ammonta al massimo ad un milione di euro, pari all’85% delle spese totali di progetto.

Link: https://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/ucpm/topics/ucpm-2017-ex-ag.html 

 

● Bando del Programma Interreg Spazio Alpino – Scadenza per la presentazione delle Manifestazioni di Interesse: 26 Giugno 2017

Il programma promuove la cooperazione transnazionale nei territori dell'arco alpino, il quale comprende i seguenti Paesi/zone: Austria, Francia, Germania, Italia (Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria), Liechtenstein, Slovenia e Svizzera. Il numero minimo di soggetti necessari per la presentazione di un singolo progetto è 4, provenienti da 4 paesi diversi appartenenti al Programma.

Entro la data indicata i partecipanti saranno tenuti a presentare solo una manifestazione di interesse (breve descrizione dell’idea progettuale). Se questa ricevesse una valutazione positiva, sarà richiesta la presentazione della proposta completa nei mesi successivi. 

Il bando è aperto alla presentazione di progetti nell’ambito delle quattro priorità tematiche del Programma: 1. Spazio Alpino Innovativo; 2. Spazio Alpino a Basso Inquinamento (Promuovere l’utilizzo delle energie rinnovabili, Promuovere sistemi di gestione energetica intelligenti, Promuovere l’ammodernamento degli edifici attraverso materiali innovativi, Introdurre sistemi di trasporto e mobilità a basso inquinamento, con l’integrazione di logistica e reti intermodali,); 3. Spazio Alpino Vivibile (valorizzazione del patrimonio culturale e naturale); 4. Spazio Alpino ben governato.

Il budget totale del bando ammonta a 27 milioni di euro, il cofinanziamento europeo copre generalmente l’85% delle spese totali di progetto.

Link: http://www.alpine-space.eu/ 

 

● Bando del Programma Interreg V-A Italia/Austria – Scadenza per la presentazione delle proposte complete: 30 Giugno 2017

Il programma promuove lo sviluppo equilibrato e sostenibile e l’integrazione armoniosa nell’area di confine tra Italia e Austria e per l’Italia comprende le seguenti aree geografiche: Bolzano, Belluno, Vicenza, Treviso, Pordenone, Udine, Gorizia, Trieste e Alto Adige. I partner dei progetti devono avere la propria sede nell’area di cooperazione e anche le attività del progetto devono essere svolte nella stessa. Il bando è aperto solo per due Assi tematiche: la numero 2 “Natura e Cultura” (Conservare, proteggere, promuovere e sviluppare il patrimonio naturale e culturale) e la numero 3 “Istituzioni”. Possono presentare progetti i seguenti soggetti: Amministrazioni pubbliche, Università, Associazioni, Istituzioni formative e culturali, Organizzazioni ambientali, Enti di gestione di parchi e aree naturali, PMI, Organizzazioni economiche e turistiche. È necessario un partenariato composto da almeno due soggetti per Stato.

Il programma è finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e da contributi pubblici nazionali, per un totale di 98 milioni di euro.

Link: http://www.interreg.net/it/475.asp 

 

SETTORE EVENTI:

● Watec Italy 2017 – Conferenza Internazionale ed Incontri Bilaterali di Business nel settore delle Tecnologie per le Risorse Idriche ed il Controllo Ambientale – Palermo, 21/23 Giugno 2017

L’evento è organizzato da Confindustria Sicilia e Consorzio Arca, come partner della Rete Europea Enterprise Europe Network ed ha come obiettivo quello di promuovere la cooperazione fra soggetti italiani ed internazionali (pubblici e privati) nel settore del trattamento e della gestione delle risorse idriche. La conferenza e gli incontri bilaterali fra i partecipanti riguarderanno temi quali la Desalinizzazione, il Trattamento delle Acque Reflue Industriali, le Tecnologie per il Filtraggio dell’Acqua, le Infrastrutture di Trasporto e di Impiantistica, l’Edilizia e le Costruzioni connessi agli Impianti etc. Vi saranno presentazioni relative alle opportunità di finanziamento in questo settore, l’analisi delle sfide della Regione Sicilia in questo settore (con il contributo di Regione e Università di Palermo) e spazi espositivi per le aziende del settore.

Per chi volesse partecipare agli incontri professionali bilaterali al fine di trovare nuovi partner commerciali e di investimento, è necessario registrare il proprio profilo aziendale entro il 19 Giugno 2017 sul sito dell’evento. La partecipazione all’evento è gratuita.

Link: http://www.watecitaly.com/ 

 

● Remind: Settimana Europea dell’Energia Sostenibile (EUSEW) ed Evento di Business nei settori della Efficienza Energetica e delle Energie Rinnovabili – 19/25 Giugno 2017, Bruxelles

EUSEW è organizzata dalla Agenzia Europea per le Piccole e Medie Imprese (EASME) in cooperazione con la DG Energia della Commissione Europea. Si tratta del più grande evento dedicato all’Efficienza Energetica e alle Energie Rinnovabili in Europa, finalizzato a diffondere le migliori pratiche, ispirare nuove idee e costruire partenariati, per contribuire a soddisfare gli obiettivi energetici e climatici dell’UE. E' possibile registrarsi entro il 10 Giugno 2017 per poter essere selezionati ed accedere agli incontri bilaterali di business.

Link di EUSEW: http://eusew.eu/ 

Link al Brokerage event: https://www.b2match.eu/e2tech4cities2017   

   

 

Newsletter Fiscale N. 6 Giugno 2017

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Nuovo appuntamento con il servizio di newsletter di informazione in ambito fiscale, servizio curato dallo Studio Commercialista Pertile-Sensi. 

In questa newsletter troverete:

SCADENZARIO FISCALE   

PROSSIMO ADEMPIMENTO FISCALE  
Focus su Imu e Tasi   
Versamento dell’IMU   
Eliminazione dell’IMU per l’abitazione principale   
Abitazioni principali classificate in A/1, A/8 e A/9   
Immobili esenti dall’IMU   
Termine di versamento della prima rata del­l’IMU   
Determinazione della base imponibile IMU    
Riduzioni previste per alcune tipologie di immobili    
Aliquote IMU    
Determinazione della prima rata dell’IMU scadente il 16.6.2017    
Liquidazione e versamento dell’IMU    
Modalità di versamento    
Codici tributo per il versamento dell’IMU mediante F24    
Esempio - Abitazione principale “di lusso”    
Esempio - Immobile classificato nel gruppo “D”  

VERSAMENTO DELLA TASI    
Eliminazione della TASI per le abitazioni principali non di lusso dall’1.1.2016    
Immobili assimilati ex lege all’abitazione principale    
Soggetti passivi   
Immobile occupato da un soggetto diverso dal posses­sore    
Base imponibile della TASI    
Esenzioni dalla TASI    
Riduzioni per gli immobili locati a canone concordato    
Aliquote TASI    
Liquidazione della TASI   
Termini di versamento    
Modalità di versamento della TASI    
Importo minimo del versamento    
Esempio - Abitazione principale “di lusso”    
Esempio n. 2 – Fabbricati delle imprese destinati alla vendita e non locati    

RISPOSTE AI QUESITI     

 

Scarica la NEWSLETTER FISCALE N. 6 GIUGNO 2017

Rubrica di aggiornamento legislativo e giurisprudenziale n. 11, 2017

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Consiglio di Stato, sez. V, sent. n. 2444/2017: termine per proporre appello avverso l’esclusione da una gara ad evidenza pubblica.

 

Con la sentenza in commento, il Consiglio di Stato ha ribadito la corretta interpretazione da dare agli artt. 119 e 120 del c.p.a..

In merito, il caso su cui il Consiglio è stato chiamato a giudicare aveva ad oggetto un ricorso proposto da un’azienda esclusa da una gara, che aveva, però, impugnato il provvedimento oltre i 30 giorni previsti dal c.p.a.. La ricorrente ha provato a sostenere le proprie ragioni affermando che l’art. 119, co. 2, del c.p.a., tra cui rientrano anche i provvedimenti attinenti le procedura ad evidenza pubblica (v. lett. a)), sancisce che “tutti i termini processuali ordinari sono dimezzati salvo, nei giudizi di primo grado, quelli per la notificazione del ricorso introduttivo…”.

Sennonché, la stessa lett. a) citata introduce una deroga espressa per quanto riguarda le procedure concernenti l’affidamento di pubblici contratti, rinviando al successivo art. 120 del codice. A mente del co. 5, dell’art. 120 cit. “per l’impugnazioni degli atti di cui al presente articolo il ricorso, principale o incidentale e i motivi aggiunti, anche avverso atti diversi da quelli già impugnati, devono essere proposti nel termine di trenta giorni…”.

Ciò premesso, il Consiglio di Stato, nella sentenza in oggetto, ha sancito che “L’appellante sostiene che gli artt. 119, comma 1, lett. a), e 120 del codice del processo amministrativo, richiamati dal giudice di primo grado a sostegno della propria statuizione, non possono essere applicati nel caso di specie, perché il termine di 30 giorni previsto dal combinato disposto di queste due norme – in particolare dal comma 5 dell’art. 120 – è operante nel solo caso «della impugnazione dell’affidamento di una gara di appalto», mentre nel presente giudizio è impugnato un provvedimento di esclusione. La Plastitalia assume che in questa diversa evenienza si applica il comma 2 dell’art. 119, che esclude dal dimezzamento del termine per ricorrere, tra gli altri, il «ricorso introduttivo» del giudizio di primo grado. A fondamento di questo motivo è richiamato un precedente di questo Consiglio di Stato, consistente nella sentenza della IV Sezione del 25 febbraio 2013, n. 1140.

Il motivo è manifestamente infondato.

Sono infatti soggetti al c.d. rito appalti, ovvero al giudizio ordinario di legittimità che si svolge davanti al giudice amministrativo, e che ha ad oggetto la complessiva attività della pubblica amministrazione finalizzata alla conclusione di contratti, gli «atti delle procedure di affidamento» relative «a pubblici lavori, servizi o forniture» (comma 1 dell’art. 120 cod. proc. amm., sopra citato). In termini analoghi si esprime il parimenti sopra citato art. 119, comma 1, lett. a), cod. proc. amm., attraverso l’impiego dell’espressione «procedure di affidamento di pubblici lavori, servizi e forniture».

Entrambe le formule normative hanno carattere generale. Esse sono in altri termini riferite a tutti gli atti che si collocano nella fase c.d. pubblicistica di selezione del contraente privato e che precedono la stipula del contratto. Quindi, sulla base di un’interpretazione letterale delle norme in esame, ai sensi dell’art. 12, comma 1, delle preleggi, il riferimento non può che comprendere anche gli atti di esclusione di concorrenti adottati dalla stazione appaltante nell’ambito della procedura di gara.

In conseguenza di ciò, anche a questi atti si applica il comma 5 dell’art. 120 cod. proc. amm., che assoggetta al termine di «trenta giorni» il ricorso in sede giurisdizionale contro gli atti delle procedure di affidamento di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ed in questo senso si è espressa di recente questa Sezione (sentenza 9 maggio 2017, n. 2119).

L’interpretazione letterale finora svolta è poi corroborata da un argomento di ordine logico, in base al quale deve essere esclusa l’opzione volta a distinguere regimi processuali diversi, sotto il fondamentale profilo del termine per proporre l’impugnativa giurisdizionale, nell’ambito di un’unica attività amministrativa quale appunto quella ad evidenza pubblica che precede la stipula di contratti.

A questa notazione può essere aggiunta una che fa leva sull’«intenzione del legislatore» (art. 12 delle preleggi sopra citato), alla stregua del quale appare manifestamente irrazionale assoggettare a termini differenziati, ed in particolare esentare alcuni atti della procedura di gara dal dimezzamento del termine per ricorrere ai sensi del citato art. 120, comma 5, pur a fronte dell’unitaria esigenza di politica legislativa di celere definizione del contenzioso relativo all’attività contrattuale della pubblica amministrazione. Si tratta in particolare dell’esigenza che è alla base della specialità del rito appalti e della conseguente deroga prevista in materia rispetto al termine ordinario per ricorrere in sede giurisdizionale amministrativa (in senso analogo si è espressa la sopra citata pronuncia di questa Sezione del 9 maggio 2017, n. 2119).

Pertanto, alla luce della giurisprudenza sopracitata, tutti gli atti attinenti ad una procedura di appalto pubblico soggiacciono, per l’impugnazione, al termine perentorio di trenta giorni previsto dall’art. 120, co. 5, c.p.a.. 

 

Avv. Riccardo Rotigliano

 

 

 

Edilizia privata: introdotta la segnalazione certificata per l’agibilità

 

In attuazione di quanto previsto dal D. Lgs. n. 222/2016, nell’ambito della Conferenza unificata Stato-Regioni-Enti locali è stata raggiunta l’intesa sulla modulistica standard per le attività edilizie, ed ha introdotto la segnalazione certificata per l’agibilità.

Ciò comporta che per l’attestazione della sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene e salubrità degli edifici, prevista dalla normativa di settore, viene meno il certificato di agibilità comunale, sostituito da una dichiarazione resa dal professionista su moduli e formulari uguali per tutti i comuni italiani. Tale segnalazione certificata è necessaria per le nuove costruzioni, per gli interventi di ricostruzione, di sopraelevazione totale o parziale e per la realizzazione di interventi che possano incidere su tutte le condizioni inerenti l’agibilità. Il termine per la presentazione è sempre di 15 giorni dall’ultimazione dei lavori, previste sanzioni da € 77 ad € 464.

La segnalazione va presentata dal soggetto al quale è stato rilasciato il permesso di costruire o che abbia presentato la Scia, fermo restando che occorre necessariamente l’intervento di un professionista che ha diretto i lavori, o al quale viene specificamente affidato tale incarico, per la certificazione tecnica di sussistenza delle condizioni di agibilità. Alla segnalazione vanno allegati il certificato di collaudo statico, nonché la dichiarazione di conformità dell’opera alla normativa vigente in materia di accessibilità e di superamento delle barriere architettoniche.

Allo stato attuale le Regioni hanno tempo fino al 20 giugno per proporre modifiche alla modulistica, allo scopo di armonizzare la stessa in tutto il territorio italiano; entro il 30 giugno i Comuni dovranno adeguare la propria modulistica agli schemi vigenti.

 

Avv. Davide Ferrara

 

 

 

Correttivo al Codice appalti: le novità per i professionisti

 

La novità principale, invocata da anni dal settore, riguarda il decreto parametri (D.M. 17 giugno 2016).

Nella formulazione dei bandi, infatti, le stazioni appaltanti avranno l’obbligo (e non più la mera facoltà) di attenersi, ai fini della determinazione degli importi da porre a base d’asta nelle gare relative alla progettazione, alle tabelle del Ministero della Giustizia.

Inoltre, viene riaffermata nel “nuovo” codice appalti la norma, già presente nel “vecchio” D. Lgs. n. 163/2006, che fa divieto alle stazioni appaltanti di subordinare la corresponsione del compenso professionale relativo allo svolgimento della progettazione o di attività di tipo tecnico-amministrativo all’ottenimento del finanziamento proprio dell’opera progettata.

Nei contratti per l’affidamento dei servizi di architettura ed ingegneria sono vietate forme di sponsorizzazione o rimborso come corrispettivo; è inoltre previsto l’obbligo per le Amministrazioni di emettere i certificati di pagamento entro 45 giorni dall’approvazione dello stato di avanzamento lavori.

Demandate all’adozione di successivi decreti attuativi sono la semplificazione sui livelli di progettazione (la relativa competenza è del Ministero per le Infrastrutture ed i Trasporti, che deve provvedere con proprio decreto) nonché la verifica preventiva sull’interesse archeologico dell’area interessata dalla realizzazione dell’opera (che sarà regolata da un decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri).

Infine, per ciò che concerne l’appalto integrato, esso è ammissibile qualora l’oggetto della gara sia caratterizzato da elevato contenuto tecnologico, o riguardi beni culturali o lavori urgenti. Per il resto vi è un generale divieto di appalto integrato che non vige, però, transitoriamente per le opere i cui progetti definitivi sono stati approvati dall’organo competente entro il 19 aprile 2016: potranno essere rimessi a gara entro un anno.

 

Avv. Davide Ferrara

 

 

Nuova Convenzione noleggio - acquisto multifunzioni

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Caro/a Collega,                                                                                                                                     

la Fondazione Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti Iscritti Inarcassa ha sottoscritto una convenzione con la Società ECO LASER INFORMATICA S.R.L. che vanta un'esperienza trentennale maturata nel settore delle forniture per ufficio, puntando sulla qualità dei prodotti e delle soluzioni con un‘offerta di servizi di consegne a copertura di tutto il territorio nazionale.

Il servizio offerto in convenzione permette di acquistare e/o noleggiare le fotocopiatrici HP a tariffe agevolate, senza che sia richiesto un numero minimo di copie da effettuarsi nell’arco della durata del contratto. Per l’ipotesi di noleggio, inoltre, alla scadenza dell’accordo (36 mesi), sarà possibile riscattare il macchinario al costo di euro 1,00 o restituirlo. 

Agli iscritti alla Fondazione, che vorranno usufruire del servizio in convenzione, sarà richiesto di esibire la tessera d’iscrizione valida per l’anno solare in corso, scaricabile dall’area profilo del portale della Fondazione. Le parti dell’accordo sottoscritto saranno l’iscritto alla Fondazione e la Società ECO LASER INFORMATICA S.R.L

Per maggiori informazioni è possibile consultare il link: http://fondazionearching.it/-/convenzioni

Ciascun Professionista iscritto alla Fondazione potrà usufruirne inviando all’indirizzo: marco_iannilli@ecolaserinformatica.it la tessera di adesione per l’annualità in corso.

Per info e assistenza commerciale: Sig Marco Iannilli tel.  335 6977715

 

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La Fondazione         

                                        

Nuova Convenzione noleggio - acquisto multifunzioni

La Fondazione Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti Iscritti Inarcassa, ha sottoscritto una convenzione con la società ECO LASER INFORMATICA S.R.L. per il  servizio di noleggio o acquisto di multifunzioni HP da offrire agli iscritti della Fondazione Inarcassa.

Il servizio comprende l’assistenza con copertura nazionale e l’installazione diretta di HP.

Nuova Convenzione noleggio - acquisto Multifunzioni HP

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La società ECO LASER INFORMATICA S.R.L. nasce da un'esperienza trentennale maturata nel settore delle forniture per ufficio, ha sempre puntato sulla qualità dei prodotti e delle soluzioni e offre servizi di consegne su tutto il territorio nazionale.

Ogni professionista registrato alla Fondazione potrà usufruirne inviando all’indirizzo marco_iannilli@ecolaserinformatica.it la tessera di rgistrazione per l’annualità in corso.

Info e assistenza commerciale Sig Marco Iannilli tel.  335 6977715

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SINTESI DI MONITORAGGIO LEGISLATIVO 13/26 MAGGIO

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LA MANOVRINA DI PRIMAVERA

Lo stato dell’iter della cd. “manovrina di primavera”: gli emendamenti di interesse approvati

La Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha iniziato e quasi concluso il voto sugli emendamenti presentati alla cd. manovrina. Il lavoro si è concentrato sulle proposte di modifica segnalate dai gruppi parlamentari, in quanto relative ai temi di maggior interesse.

Per quanto di più specifico interesse, nonostante i molti emendamenti presentati dai parlamentari per escludere i liberi professionisti dall’estensione dell’ambito applicativo dello split payment* e nonostante l’invito in tal senso formulato dalla Commissione Finanze nel parere espresso sul provvedimento (disponibile qui), la Commissione Bilancio ha bocciato  tali proposte di modifica, confermando la platea di destinazione del regime della scissione dei pagamenti e approvando alcuni emendamenti volti a rendere più veloci i rimborsi iva che potranno essere accreditati alle imprese in circa 65 giorni, contro i circa 90 giorni previsti dalla normativa vigente.

Inoltre, la Commissione Bilancio ha approvato un emendamento che, ove confermato anche nei successivi passaggi parlamentari, permetterà agli «incapienti» a basso reddito di cedere il credito fiscale del 65% direttamente alle banche, incassando subito il denaro (o almeno gran parte).

Tale misura potrebbe così sbloccare il consenso di centinaia di migliaia di condòmini che, preoccupati per l’esborso, spesso non consentono di raggiungere la maggioranza in assemblea (formalmente quella dei presenti che rappresenti almeno un terzo dei millesimi, in realtà si sceglie prudenzialmente di arrivare ad almeno 500 millesimi). Gli «incapienti» propriamente detti sono i contribuenti che percepiscono un reddito fino a 8mila euro all’anno, e che quindi hanno l’Irpef già azzerata dalle attuali detrazioni per lavoro dipendente e non possono aggiungere altri crediti fiscali.

L’emendamento, che aggiunge a quanto già previsto dalla legge di bilancio 2017 (facoltà di cessione dell’ecobonus a tutti i soggetti privati, esclusi appunto banche e intermediari finanziari) la possibilità, solo per i contribuenti incapienti, di cedere l’ecobonus anche a questi soggetti, può far definitivamente decollare un mercato gigantesco: l’efficientamento energetico di oltre un milione di condomìni, per oltre quattro quinti immobili vecchi e ad alto consumo di combustibile. Per la nostra edilizia, martoriata dalla crisi, si apre una grande opportunità di rilancio. Per l’ambiente i benefici sono rilevantissimi: meno consumo di energia, meno inquinamento, meno emissioni. Da ultimo, ma non meno importante, si estende il bonus fiscale anche alle famiglie più povere. Un doveroso atto di giustizia sociale». (per approfondire, qui).

*Si ricorda che tra le principali misure introdotte dall’intervento normativo in oggetto, l’art. 1, comma 1 reca la duplice estensione del campo applicativo - oggettivo e soggettivo - dello split payment.

Con riferimento all’estensione dell’ambito soggettivo, la relazione illustrativa allegata al disegno di legge di conversione chiarisce come l’art. 1 estenda l'ambito applicativo del meccanismo della scissione dei pagamenti dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) (cosiddetto split payment) anche alle operazioni effettuate nei confronti di soggetti che, a legislazione vigente, pagano l'imposta ai loro fornitori secondo le regole generali. L’estensione coinvolge non solo tutte le unità istituzionali incluse nel conto consolidato della pubblica amministrazione, di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, bensì comprende anche soggetti ad elevata affidabilità fiscale che non fanno parte della PA. Si tratta delle seguenti tipologie di soggetti:

         a) società controllate direttamente dallo Stato, di diritto o di fatto, ai sensi dell'articolo 2359, primo comma, numeri 1) e 2), del codice civile;

         b) società controllate di diritto, ai sensi dell'articolo 2359, primo comma, numero 1), del codice civile, direttamente dagli enti pubblici territoriali;

         c) società controllate di diritto, ai sensi dell'articolo 2359, primo comma, numero 1), del codice civile, direttamente o indirettamente, dai soggetti precedentemente indicati alle lettere a) e b), ancorché questi ultimi siano compresi tra le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196;

         d) società quotate inserite nell'indice FTSE MIB della Borsa italiana, che sono società di primaria importanza e a liquidità elevata operanti nei diversi settori dell'economia e rappresentano circa l'80 per cento della capitalizzazione di mercato interna; viene previsto, al riguardo, che con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze possa essere individuato un indice alternativo di riferimento per il mercato azionario.

Quanto di più immediato e diretto interesse, tuttavia, attiene all’ampliamento dell’ambito oggettivo, dello split payment, con riguardo al quale la relazione illustrativa allegata al disegno di legge di conversione precisa che «con l'abrogazione del comma 2 dell'articolo 17-ter del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972 si ricompone l'ambito applicativo della scissione dei pagamenti, comprendendovi anche le operazioni effettuate da fornitori che subiscono l'applicazione delle ritenute alla fonte sui compensi percepiti  si tratta, essenzialmente, dei liberi professionisti.

Le modifiche sopra esposte si applicano alle fatture emesse a partire dal 1° luglio 2017.

LAVORI PUBBLICI

Il correttivo al nuovo codice appalti in vigore dal 20 maggio

Il 20 maggio è entrato in vigore il decreto correttivo del nuovo codice appalti e concessioni - D.lgs 19 aprile 2017, n. 56 “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50​”.

Di seguito principali modifiche introdotte (oltre 400) dal Dlgs 19 aprile 2017, n. 56 cd. Correttivo appalti, analizzate dal Sole 24 Ore (qui è disponibile l'approfondimento integrale).

Compensi solo con i parametri per i progettisti

La novità chiave, attesa da anni dal settore, riguarda il decreto parametri. Le tabelle del ministero della Giustizia, necessarie a calcolare gli importi da porre a base delle gare di progettazione, dovranno essere infatti utilizzate dalle stazioni appaltanti nella costruzione dei loro bandi. Finora la decisione era lasciata alla discrezionalità della Pa. Un'altra correzione interviene per blindare i professionisti sul fronte dei compensi. «Le stazioni appaltanti – dice il correttivo - non possono subordinare la corresponsione dei compensi relativi allo svolgimento della progettazione e delle attività tecnico-amministrative ad essa connesse all'ottenimento del finanziamento dell'opera progettata». Misura importante, infine, anche sul fronte dei concorsi di progettazione dove vengono semplificate le procedure.

 

Salvi per 12 mesi i vecchi progetti definitivi

Sull'affidamento congiunto di progettazione ed esecuzione il decreto correttivo è arrivato a un compromesso tra la prima versione del testo e le osservazioni avanzate nei pareri. Si introduce qualche eccezione al divieto assoluto del Codice di utilizzare l'appalto integrato. Quindi, si potrà mandare in gara il progetto definitivo negli appalti ad alto contenuto tecnologico, per i beni culturali, per le manutenzioni. Resta, poi, la norma che ammorbidisce la fase transitoria molto brusca disegnata dalla prima versione del codice. Tutti i progetti definitivi approvati entro il 19 aprile scorso vengono salvati. Il periodo nel quale si potrà fare la gara, però, sarà leggermente più breve dei 18 mesi della prima ipotesi. Si scende a dodici mesi: la finestra per gli appalti integrati, allora, si chiuderà in questo caso il 20 maggio del 2018.

 

Attestato Soa più facile per i costruttori

Il pacchetto dedicato alla qualificazione delle imprese interviene a sanare alcune storture che rischiavano di spaccare il mercato. Per evitare l'espulsione di una parte di operatori, limitati dai nuovi requisiti per il conseguimento dell'attestazione Soa, il correttivo torna al passato e prevede che le imprese potranno scegliere i migliori anni di attività tra gli ultimi dieci esercizi. Questo bonus sarà applicato anche agli appalti sopra i 20 milioni, per i quali sono previsti requisiti aggiuntivi: in questo caso si potrà scegliere tra i migliori cinque esercizi degli ultimi dieci anni. Intento simile per la norma sui direttori tecnici delle imprese. Il correttivo lancia, cioè, una sanatoria consentendo ai direttori privi di un titolo di studio di continuare ad esercitare la loro professione. Dovranno, però, avere maturato sul campo l'esperienza necessaria a svolgere la loro funzione all'interno dell'impresa.

 

 

 

Commissioni di gara, presidente esterno sotto al milione

Salta, rispetto alla prima versione del decreto correttivo, la norma che prevedeva di articolare su base regionale l'albo Anac dei commissari di gara. Secondo Cantone, questa ridefinizione dell'elenco avrebbe portato a rischi di pilotaggio delle nomine, riducendo di molto l'indipendenza potenziale delle commissioni di gara. Tenendo l'articolazione nazionale, invece, sarà possibile garantire la massima distanza tra i commissari e le offerte da giudicare. E, quindi, la massima indipendenza delle commissioni. Sempre per garantire la massima terzietà, anche per gli appalti all'offerta più vantaggiosa «meno complessi» o di importo inferiore al milione di euro il presidente della commissione giudicatrice dovrà essere sempre esterno alla stazione appaltante. Mentre per i servizi e le forniture ad elevato contenuto tecnologico, l'Anac potrà selezionare gli esperti anche all'interno della stazione appaltante stessa.

 

Rating di impresa volontario e premiante

Svolta sul rating di impresa, uno dei passaggi più travagliati di questo primo anno di vita della riforma. Bisogna ricordare, infatti, che una prima bozza di linee guida, varata dall'Autorità la scorsa estate, è stata messa in consultazione e poi ritirata. Un secondo passaggio con gli operatori, effettuato a fine settembre, non è bastato a superare i rilievi legati ai rischi di limitazione della concorrenza e di sovrapposizione con il sistema di qualificazione già in vigore. La soluzione individuata dall'Anac, allora, è stata recepita dal correttivo che, adesso, trasforma il rating di impresa: per renderne più semplice l'applicazione non sarà più obbligatorio, ma facoltativo e verrà premiato con punteggi aggiuntivi in sede di offerta. In questo modo sarà possibile centrare l'obiettivo per il quale lo strumento è stato immaginato all'inizio: valutare il curriculum conquistato sul campo dai costruttori.


Varianti senza silenzio-assenso

Arriva un aggiustamento richiesto con forza da Raffaele Cantone nel corso della sua audizione parlamentare. Il presidente Anac aveva giudicato «assolutamente inapplicabile» la norma che imponeva all'Autorità di rispondere in trenta giorni alla richiesta di parere sulle varianti, facendo scattare, in caso contrario, una sorta di silenzio-assenso. Si trattava di un meccanismo capestro, dal momento che gli uffici di Cantone sono in grado di esaminare entro questi tempi solo una piccola parte delle varianti che gli vengono sottoposte, «perché la valutazione delle varianti prevede un esame molto complesso che presuppone peraltro una conoscenza approfondita del progetto». Per evitare una valanga di pareri positivi tramite silenzio assenso, allora, il correttivo cancella questa norma ed elimina ogni vincolo per i tempi di risposta.

Il giudizio dell’Antitrust sul decreto correttivo del codice appalti

Nel corso della presentazione al Parlamento della relazione annuale sull'attività dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, il Presidente Giovanni Pitruzzella, ha espresso il proprio giudizio sul correttivo appalti affermando che la piena operatività del Codice è limitata dalla presenza di troppi rinvii a disposizioni attuative da emanare in futuro.

Qui per approfondire.

Il nuovo regolamento sulle terre e rocce da scavo

Il Consiglio dei Ministri di venerdì 19 maggio ha approvato in esame definitivo il nuovo regolamento che semplifica la disciplina di gestione dei materiali estratti durante la realizzazione di opere edili e infrastrutture (qui è disponibile il comunicato stampa del Governo).

Il nuovo provvedimento (che modifica quello approvato lo scorso luglio) riunisce in un testo unico le numerose disposizioni oggi vigenti che disciplinano: la gestione e l’utilizzo delle terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti provenienti da cantieri di piccole e grandi dimensioni; il deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo; l’utilizzo nel sito di produzione delle terre e rocce da scavo escluse dalla disciplina dei rifiuti; la gestione delle terre e rocce da scavo nei siti oggetto di bonifica.

Il nuovo decreto prevede la semplificazione delle procedure e termini certi per concluderle, anche con meccanismi in grado di superare eventuali situazioni di inerzia da parte degli uffici pubblici. Si evitano così i lunghi tempi di attesa da parte degli operatori per la preventiva approvazione del piano di utilizzo delle terre e rocce da parte delle autorità competenti.

Inoltre, sono previste procedure più veloci per attestare che le terre e rocce da scavo soddisfano i requisiti stabiliti dalle norme europee e nazionali per essere qualificate come sottoprodotti e non come rifiuti.

E’ prevista anche una definizione puntuale delle condizioni di utilizzo delle terre e rocce all’interno del sito oggetto di bonifica, con l’individuazione di procedure uniche per gli scavi e la caratterizzazione dei terreni generati dalle opere da realizzare nei siti oggetto di bonifica.

Infine, il nuovo testo prevede il rafforzamento del sistema dei controlli e la salvaguardia della disciplina previgente per i progetti o i piani di utilizzo approvati secondo le vecchie norme.

Edilizia 4.0, Giovani Ance: ‘occorre digitalizzare il settore’

“Tutti i dati disponibili dimostrano che innovare è un dovere per le imprese. La nostra responsabilità, come Giovani Ance, è aprire la mente ai costruttori, ai politici e a tutti gli operatori della filiera, mettendo in luce i vantaggi che la tecnologia può darci in termini di produttività, qualità e sicurezza.”

Con queste parole Roberta Vitale, presidente dei Giovani Ance, ha spiegato i principi alla base del XVIII convegno nazionale dal titolo “M4ttoni.0 - Digitalizziamo un antico e nobile mestiere”, che si è svolto a Roma il 19 maggio con l’obiettivo di contribuire all’individuazione di soluzioni nuove e adeguate per accelerare un rinnovamento non procrastinabile oltre.

Punto di partenza della riflessione della Vitale è il dato che emerge da tutti gli studi sul tema e che mostra come le costruzioni siano il comparto meno digitalizzato del mondo, con un livello tra i più bassi di investimenti destinati all’innovazione.

Un dato strettamente correlato all’andamento della produttività: nel decennio 2005-2014 le costruzioni, all’ultimo posto come grado di digitalizzazione, mostrano anche un deciso calo della produttività.

Un quadro ancora più preoccupante nel nostro Paese, dove le costruzioni stanno scivolando, nel confronto a livello mondiale, dal gruppo degli Stati in “decrescita” a quelli “arretrati”.

Di qui l’urgenza di un drastico cambiamento del paradigma culturale che presiede ai modi di pensare e di agire degli imprenditori del settore, che deve finalmente aprirsi e abbracciare le logiche della digitalizzazione e della cosiddetta quarta rivoluzione industriale.

Ma oltre alla volontà degli imprenditori è necessario il varo di una politica industriale adeguata da parte del Governo.

“Il decreto Industria 4.0 – ha dichiarato in questo senso la presidente del Giovani Ance -è un primo passo importante, ma è necessario che allarghi lo sguardo al settore dell’edilizia. Bene, quindi, il super e l’iper ammortamento, che per essere ancora più efficace potrebbero essere legati anche all’alta formazione del personale.”

Non è mancato poi un monito all’attore pubblico, che, nel nostro Paese, è ben lontano dai livelli di innovazione e modernizzazione già realizzati altrove: “Noi siamo pronti a raccogliere la sfida dell’innovazione - ha affermato Roberta Vitale - ma con noi deve farlo la pubblica amministrazione. Perché se da una parte le nostre imprese sono costrette ad essere sempre più qualificate, non possiamo pensare che uffici comunali e stazioni appaltanti siano a malapena adeguate alla seconda rivoluzione industriale.”

Tra i vantaggi della digitalizzazione, inoltre, non va dimenticato quello legato al grande tema della manutenzione e della sicurezza del patrimonio edilizio. “Le moderne tecnologie possono - ha sottolineato la presidente dei Giovani Ance - fornirci indicazioni dettagliate sullo stato di salute degli edifici e delle infrastrutture, per poter intervenire tempestivamente con un piano di manutenzione o agevolare la ricostruzione a seguito di crolli o danneggiamenti. Per fare ciò occorre rendere obbligatoria la redazione del fascicolo digitale del fabbricato, per gli immobili privati, e redigere un data base completo del patrimonio pubblico in collaborazione con le università italiane.”

Qui per approfondire.

 

La Cassazione sul cambio d’uso: «serve il permesso»

Il cambio di destinazione d'uso di un immobile configura sempre, a prescindere dall'entità dei lavori, una ristrutturazione edilizia "pesante" (art. 3 comma 1 lett. d) del Testo unico edilizia), soggetta quindi a permesso di costruire e penalmente rilevante se fatta senza titolo (sarebbe dunque un abuso edilizio, non sanabile). E’ il principio affermato dalla terza sezione penale della Cassazione, con la sentenza 6873/2017, resa nel giudizio sui lavori per la trasformazione di Palazzo Tornabuoni a Firenze in residenza di lusso.

Per l'edilizia è una sentenza-choc, che rischia di produrre la paralisi di molti cantieri in tutta Italia, specie nei centri storici:

A supporto della sua tesi, la Cassazione sottolinea che «il mutamento di destinazione d'uso di un immobile configura in ogni caso un'ipotesi di ristrutturazione edilizia in quanto l'esecuzione dei lavori, anche se di entità modesta, porta pur sempre alla creazione di 'un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente'. L'intervento rimane assoggettato, pertanto, al previo rilascio del permesso di costruire con pagamento del contributo di costruzione dovuto per la diversa destinazione».

La conseguenza è quella di vietare i cambi di destinazione d'uso fatti con Scia, come quelli realizzati da anni a Firenze dove - peraltro - il regolamento urbanistico comunale non ammette (quasi mai) la ristrutturazione edilizia "pesante" nell'area del centro storico e nella fascia intorno ai viali (la categoria massima di intervento consentita è il restauro e risanamento conservativo). Per questo il Comune di Firenze è entrato in un vicolo cieco: da quando, il 22 marzo scorso, la Procura di Firenze gli ha notificato la sentenza della Cassazione, Palazzo Vecchio ha bloccato tutti i cambi di destinazione d'uso fatti con Scia, decretando lo stop ai cantieri in mezza città.

Il dirigente comunale del settore edilizia ha rimandato al mittente le Scia che prevedevano cambi di destinazione d'uso con questa motivazione: «Vista la sentenza della Cassazione III sezione penale 6873/2017, in merito tra l'altro alla qualificazione degli interventi edilizi che comportano cambio di destinazione d'uso con opere per gli immobili con vincolo di restauro e risanamento conservativo, trasmessa dalla locale Procura della Repubblica in data 22 marzo 2017; considerato pertanto che la suddetta Scia comporta il cambio di destinazione d'uso in immobile con vincolo di restauro e risanamento conservativo, ordina il divieto di prosecuzione degli interventi e il ripristino delle parti poste in essere».

I casi di blocco delle Scia sono già decine, e hanno scatenato le proteste di geometri, architetti e ingegneri. La Rete toscana delle professioni tecniche ha scritto a Palazzo Vecchio per chiedere un incontro urgente, e invoca la modifica del regolamento urbanistico per riclassificare gli immobili in centro storico.

Dal canto suo, il Comune ha provato a chiedere aiuto all'Anci, l'associazione dei Comuni italiani, che nei giorni scorsi ha presentato alla Camera, dov'è in discussione la "manovrina" di aggiustamento dei conti (Dl 50/2017), un emendamento all'articolo 3, comma 1 del Testo unico dell'edilizia (Dpr 380/2001). Ma la modifica di Anci, destinata a chiarire che il cambio di destinazione d'uso è ammesso anche nell'ambito dei lavori di restauro e risanamento conservativo realizzati con Scia, è stata dichiarata inammissibile. Analoga proposta è stata inviata da Ance al Governo. Nel frattempo il caos, tra i professionisti tecnici, è salito alle stelle.

L'assessore fiorentino all'Urbanistica, Giovanni Bettarini, per ora ha preso tempo: «Aspetteremo la sentenza di secondo grado per prendere decisioni», ha annunciato Bettarini. «Per il momento stiamo valutando e discutendo» ha aggiunto l'assessore specificando che «una proposta come quella della Rete delle professioni tecniche di rivedere la classificazione degli immobili contenuta nel regolamento urbanistico, che implica una procedura molto complessa, non può essere presa in esame prima del giudizio d'Appello».

L'assessore ha poi tranquillizzato sugli interventi passati («La sentenza non mette assolutamente in discussione gli interventi di restauro e risanamento che sono stati fatti finora»), anche se i professionisti non sono affatto tranquilli sul rischio che si rivelino abusivi gli interventi fatti nel centro storico di Firenze e nella cerchia dei viali. Un rompicapo anche per i notai, chiamati a fare i rogiti di quegli immobili.

Qui per approfondire e per leggere la presa di posizione dell'Ordine degli architetti di Firenze.

PROFESSIONISTI

L’apertura del Ministro Poletti sull’equo compenso

Sullo sfondo della serie di interventi normativi che si succedono nelle ultime settimane, di interesse per i lavoratori autonomi, si registra un’importante apertura da parte del Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti sul tema dell'equo compenso. Nel complesso, è recente la più generale riforma prevista dal cosiddetto Jobs act per gli autonomi che stabilisce, tra l'altro, agevolazioni fiscali per trasferte e aggiornamenti e rafforza le garanzie per le partite Iva in fatto di maternità e malattie.

In particolare il ministro, intervenuto in occasione della presentazione del Terzo rapporto annuale sulle professioni non ordinistiche dell'Osservatorio nazionale sulle professioni della Cna - ha detto che «c'è spazio per lavorare sul tema dell'equo compenso» per le prestazioni professionali ordinistiche o meno, in quanto «è legittimo che ci sia qualche "standard" cui riferirsi per definire il livello che tutti quanti definiamo equo».

Commissario sisma: 3,8 mln per studi microzonazione sismica

Disco verde all’avvio della microzonazione sismica di terzo livello nell’area del cratere devastato dai terremoti del 24 agosto e dei mesi successivi. Uno studio dettagliato, il più vasto in Italia per estensione territoriale, realizzato attraverso indagini geologiche e geofische approfondite sulle caratteristiche del sottosuolo che consentirà di predisporre in pochi mesi, una mappatura di alto valore scientifico e in grado di dare informazioni precise e accurate. Questo l’obiettivo dell’ordinanza 24 siglata dal commissario per la ricostruzione sisma 2016, Vasco Errani, con la quale si definiscono le modalità per l’inizio delle attività di microzonazione sismica in 140 Comuni del centro Italia, finanziata dallo Stato con 3 milioni e 796mila euro.

Spetta ai Comuni il ruolo di soggetto attuatore, con il supporto delle strutture tecniche delle Regioni di competenza.

L’ordinanza 24 definisce nel dettaglio i tempi di elaborazione e consegna degli studi: entro 30 giorni dall’entrata in vigore gli enti locali affidano gli studi, prorogabili di altri 30 giorni. Decorsi inutilmente i termini, i presidenti di Regione possono sostituirsi ai Comuni inadempienti e nei 15 giorni successivi affidare gli incarichi. I tecnici hanno a disposizione 150 giorni di tempo per eseguire e consegnare gli studi al Comune che entro i 5 giorni successivi li invia al Gruppo di lavoro a cui spetta la verifica di conformità. Se il procedimento si chiude con esito positivo, la Regione adotta gli studi e li utilizza per le attività di pianificazione e di progettazione. Mentre il Comune ne recepisce gli esiti nei propri strumenti di programmazione e di pianificazione.

Il 40% del finanziamento viene erogato al Comune entro 15 giorni dalla comunicazione della firma del contratto. Il restante 60% entro 15 giorni dalla verifica di conformità finale dello studio da parte del Gruppo di lavoro. 

FISCO

Studi di settore: il regime premiale compie sei anni

E’ stato pubblicato il provvedimento del 23 maggio 2017 (disponibile qui) del direttore dell'Agenzia delle Entrate che regola l'accesso al regime premiale previsto dai commi da 9 a 13 dell'articolo 10 del Dl 201/2011.

In particolare, il provvedimento, come avvenuto nelle precedenti annualità, "sentite le associazioni di categoria", ha definito "i termini di accesso alla disciplina" e "dettato le disposizioni di attuazione" del regime premiale in argomento.

Qui per approfondire.

                                              

Il bonus mobili ed elettrodomestici si applica anche ai lavori di recupero edilizio iniziati nel 2017

L’Agenzia delle Entrate, in risposta alla lettera di un lettore sulla rivista telematica “Fisco oggi”, ha precisato quanto segue: “Ai contribuenti che fruiscono della detrazione prevista per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (articolo 16-bis, Tuir), limitatamente agli interventi iniziati a decorrere dal 1º gennaio 2016, spetta anche una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le ulteriori spese documentate sostenute nel 2017 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di recupero (articolo 16, comma 2, Dl 63/2013). La detrazione, inizialmente riferita alle spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2013, è stata da ultimo prorogata al 31 dicembre 2017 dalla legge 232/2016 che, per il 2017, ha limitato il beneficio agli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici effettuati in connessione con lavori di recupero del patrimonio edilizio eseguiti nel 2016 e nel 2017. Pertanto, è possibile usufruire della detrazione anche con riferimento a un intervento di recupero edilizio iniziato nel 2017.”

  

 

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NEWSLETTER SPORTELLO PRONTO EUROPA

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APPALTI PUBBLICI EUROPEI - TED

15 MAGGIO 2017

 

● Francia-Cabourg: Lavori di costruzione di condomini – Lavori (2017/S 089-175296)

Ente aggiudicatore

Comune di Cabourg, Francia

Descrizione

Il presente bando ha come oggetto la realizzazione di una operazione di risistemazione, conformemente agli articoli 300-1 e 300-4 del codice urbanistico. Si tratta di un’operazione su un sito di 2.400 metri quadrati, dove verranno ricavati una trentina di appartamenti ed uno spazio associativo di 400 metri quadrati. Il concessionario si assumerà il compito di redigere gli studi necessari alla realizzazione del progetto di costruzione, di adempiere ai provvedimenti burocratici ed alle procedure amministrative e di supervisionare i lavori per la realizzazione dell’operazione (compresa la demolizione parziale di uno stabile esistente di proprietà della compagnia telefonica Orange). I documenti di gara sono disponibili per un accesso gratuito, illimitato e diretto presso: http://www.cabourg.fr/.

Le candidature devono essere presentate in francese.

Valore stimato

Valore, IVA esclusa: 10.000.000.00 Euro

Termine per la presentazione delle domande di partecipazione o per la ricezione delle offerte

15/06/2017, ore 14.00 Ora locale.

Link

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:175296-2017:TEXT:IT:HTML&src=0

 

● Francia-Bordeaux: Lavori di installazione di impianti di riscaldamento, ventilazione e climatizzazione - Servizi di pubblica utilità (2017/S 090-178114)

Ente aggiudicatore

Bordeaux Métropole, Direction de la Commande Publique (http://www.bordeaux-metropole.fr)

Descrizione

L’appalto riguarda la costruzione di un parcheggio nel comune di Villenave-d'Ornon in prossimità della futura stazione della linea C della tramvia. In questo contesto, le offerte dovranno interessarsi alle prestazioni quali riscaldamento, ventilazione e lavori di ingegneria sanitaria.

I documenti di gara sono disponibili per un accesso gratuito, illimitato e diretto presso: https://demat-ampa.fr.  Le candidature devono essere presentate in francese.

L’offerente è vincolato alla propria offerta per un periodo di 6 mesi.

Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione

14/06/2017, ore 16 Ora locale.

Link

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:178114-2017:TEXT:IT:HTML&src=0

 

● Regno Unito-Londra: Servizi di progettazione tecnica per la costruzione di opere di ingegneria civile, Teatro della Musica – Servizi (2017/S 091-180144)

Ente aggiudicatore

City of London Corporation - Guildhall – London

(https://www.cityoflondon.gov.uk/Pages/default.aspx)

Descrizione

Il Barbican Centre, il London Symphony Orchestra (‘LSO’) e il Guildhall School of Music & Drama (‘GSMD’) stanno lavorando in partenariato per sviluppare progetti (finanziati dal City of London Corporation) per il nuovo Teatro della Musica di Londra. Nell’ambito di questo si cerca un Ingegnere Strutturista e Civile, come parte integrante di una squadra di progettazione. Lo scopo del servizio include anche competenze di ingegneria geotecnica. E’ inoltre oggetto dello stesso appalto ma sotto codici diversi, anche la ricerca di un Ingegnere dei trasporti.

Il Teatro della Musica sarà uno straordinario edificio con una hall per concerti mondiali, spazi digitali, spazi dedicati alla formazione, infrastrutture eccellenti per pubblico e artisti e aree commerciali. I documenti di gara sono disponibili per un accesso gratuito, illimitato e diretto presso: https://www.capitalesourcing.com/esop/toolkit/opportunity/opportunityDetail.do?opportunityId=31834&oppList=CURRENT

Le candidature devono essere presentate in inglese.

Valore stimato

Valore totale dell’appalto, IVA esclusa: 4.000.000,00 Sterline inglesi.

Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione

14/06/2017, Ora locale: 12:00.

Data stimata di spedizione degli inviti a presentare offerte o a partecipare ai 6 candidati prescelti

27/06/2017

Link

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:180144-2017:TEXT:IT:HTML&src=0

 

● Irlanda-Cootehill: Lavori di costruzione di edifici scolastici – Lavori (2017/S 089-173820)

Ente aggiudicatore

Holy Family School (Organismo di diritto pubblico) (http://www.holyfamilyschoolcootehill.com/)

Descrizione

Costruzione di un edificio a uno-due piani con 26 classi ed i relativi servizi ausiliari, parcheggio con 94 posti auto, fermata dell’autobus, un campo sportivo, un’area gioco, un giardino sensoriale e sistemazione dell’area perimetrale con allaccio alla pavimentazione esterna. L’area totale per la nuova scuola consiste in 5.310 metri quadrati. Parallelamente ai lavori dovrà essere posizionato un modulo prefabbricato con 16 classi in un’area alternativa. La scuola prefabbricata esistente dovrà essere demolita, così come dovranno essere rimossi i materiali in amianto ancora presenti sul sito. Le candidature devono essere presentate in inglese.

Ulteriori informazioni sono disponibili presso:

http://irl.eu-supply.com/app/rfq/rwlentrance_s.asp?PID=112071&B=ETENDERS_SIMPLE

Valore stimato

11.000.000.00 Euro IVA esclusa

Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione

19/06/2017, Ora locale: 12:00.

Link

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:173820-2017:TEXT:IT:HTML&src=0

 

Austria-Vienna: Servizi di architettura paesaggistica - Avviso di concorso di progettazione (2017/S 090-177881)

Ente aggiudicatore

Wien 3420 Aspern Development AG (http://www.wien3420.at/)

Descrizione

Concorso di progettazione paesaggistica del “Park am Seebogen” a Vienna (Aspern Die Seestadt). I documenti di gara sono disponibili per un accesso gratuito, illimitato e diretto presso: https://www.auftrag.at/WZOnlineSearch.aspx. Successivamente al concorso, gli autori dei progetti premiati avranno diritto all'attribuzione di appalti di servizi.

Le candidature devono essere presentate in tedesco.

Valore stimato

Concorso a premi

Termine per il ricevimento dei progetti o delle domande di partecipazione

30/06/2017, ore 16 Ora locale.

Link

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:177881-2017:TEXT:IT:HTML&src=0

 

● Regno Unito-Neath: Installazione di recinzioni – Lavori (2017/S 089-173821)

Ente aggiudicatore

NPT Homes Ltd (www.npthomes.co.uk)

Descrizione

Il contratto verrà assegnato a due soggetti contraenti e a due contraenti di riserva, attraverso un Accordo Quadro della durata di 5 anni. I lavori che dovranno essere portati avanti riguardano recinzioni, pavimentazioni stradali e lavori ambientali. Le candidature devono essere presentate in inglese. Ulteriori informazioni sono disponibili presso questo indirizzo:  https://www.sell2wales.gov.wales/search/show/search_view.aspx?ID=MAY198053.

Valore stimato

Valore, IVA esclusa: 15.000.000,00 Sterline inglesi.

Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione

30/06/2017, Ora locale: 12:00

Link

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:173821-2017:TEXT:IT:HTML&src=0

 

  

 

RINNOVO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA FONDAZIONE: ING. EGIDIO COMODO PRESIDENTE

Si è insediato il 24 maggio il nuovo Consiglio Direttivo della Fondazione Inarcassa che resterà in carica per i prossimi tre anni.

Il Consiglio, composto dai Consiglieri Ing. Roberto Brandi, Ing. Gaetano Vinci, Arch. Antonio Guglielmini, Arch. Paolo Marchesi, ha eletto al suo interno il Presidente Ing. Egidio Comodo.

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