SINTESI DI MONITORAGGIO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE/21 SETTEMBRE 2018

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PRIMA GIORNATA NAZIONALE DELLA PREVENZIONE SISMICA

Il 26 settembre nel corso di una conferenza stampa presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stata presentata la Prima Giornata della Prevenzione Sismica che ha visto la partecipazione del Ministro, Danilo Toninelli, del Presidente di Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo del Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Armando Zambrano, e del Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Giuseppe Cappochin. L'iniziativa ha l'obiettivo di favorire e promuovere la cultura della prevenzione sismica e un miglioramento delle condizioni di sicurezza del patrimonio immobiliare del Paese.

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Qui il video della conferenza stampa

 

EQUO COMPENSO

Equo compenso, circolare della Regione Calabria

Dopo la Legge regionale n. 25/2018 sull’Equo Compenso per le prestazioni professionali effettuate da ingegneri ed architetti su incarico di committenti privati, la Regione Calabria ha emanato la circolare n. 297709/SIAR dello scorso 6 settembre prevedendo che, “per prevenire possibili interruzioni e rallentamenti dell'iter istruttorio", non si potranno più ottenere provvedimenti autorizzativi "non corredati dalla lettera di affidamento di incarico al professionista e di quietanza di avvenuto pagamento da parte di questo ultimo", come prescritto dalla suddetta Legge regionale.

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La proposta di legge della regione Basilicata

Mercoledì 19 settembre è stata presentata dai componenti l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Basilicata, (il presidente Vito Santarsiero, i vice presidenti Antonio e Michele Napoli, i consiglieri segretari Achille Spada e Gianni Rosa), la proposta di legge sulle "Norme in materia di tutela delle prestazioni professionali e di contrasto all'evasione fiscale". Il testo è stato inviato alla prima Commissione Consiliare per l'avvio della procedura di esame. "Si tratta - ha detto il presidente Vito Santarsiero - di una proposta di legge a tutela del lavoro svolto dai professionisti e di contrasto all’evasione fiscale formalmente sollecitata dalla Fondazione Inarcassa, dagli ordini professionali oltre che direttamente da professionisti. Si rafforzano i percorsi di trasparenza e rispetto delle prestazioni dei professionisti e siamo altresì certi che tali norme aiuteranno anche a far salire la qualità delle prestazioni stesse". "L'augurio - ha concluso - è di chiudere rapidamente l'iter di approvazione". Santarsiero ha annunciato che si farà carico "di portare la proposta sul tavolo della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee regionali per una discussione congiunta".

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LAVORI PUBBLICI

Il Senato ha approvato in via definitiva il DL Milleproroghe

L’Assemblea del Senato ha approvato il decreto proroga dei termini. Il provvedimento sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

 

Di seguito le principali misure introdotte.

ESTENSIONE AL 2019 RISTORO DANNO INDIRETTO IMPRESE SISMA Esteso al 2019, con una dotazione di 5 milioni, il ristoro per le imprese colpite indirettamente dal terremoto del Centro Italia. La norma interviene sull'articolo 20-bis del primo decreto Terremoto, che ha introdotto una rimborso per le imprese del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio, dell'artigianato e che svolgono attività agrituristica, insediate da almeno sei mesi antecedenti agli eventi sismici nelle province delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria nelle quali sono ubicati i comuni del cratere, che abbiamo registrato, nei sei mesi successivi agli eventi sismici, una riduzione del fatturato annuo in misura non inferiore al 30% rispetto a quello calcolato sulla media del medesimo periodo del triennio precedente.
ANTI ABUSI SISMA La norma rivede quanto previsto con l'ultimo decreto Terremoto e su cui è intervenuto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In particolare, viene rivisto il passaggio sulle casette temporanee installate per ospitare gli sfollati e le sanzioni. Nel dettaglio, la modifica rivede un’espressione sintattica che, nel tempo, potrebbe generare abusi edilizi. Ma facciamo un passo indietro. La norma che è stata modificata permetteva di considerare tra le attività di edilizia libera (che non hanno bisogno di un titolo abilitativo o la comunicazione di avvio lavori) le opere temporanee o parziali, utilizzabili come abitazioni alternative nel caso la propria abitazione abbia subito lesioni durante il sisma. Si parla di manufatti leggeri, prefabbricati, roulotte, camper, case mobili. Per queste viene previsto l’obbligo di demolizione o rimozione solo dopo l’ordinanza che dichiara la propria abitazione agibile (ci sono tre mesi di tempo). Su questo punto, però, si sono focalizzati i rilievi del Quirinale. La norma del Governo interviene cambiando l'espressione o tra le parole temporanea e parziale. Così formulata sembrerebbe consentire che la disciplina operi anche in assenza del necessario presupposto della temporaneità. E ancora, per quanto riguarda le sanzioni la norma inserisce una clausola di sospensione della deroga. Ovvero le multe vengono applicate quando all'interessato sia stata fornita un’altra soluzione abitativa. Infine, l’ultima parte riguarda l’inefficacia del sequestro penale - ora automatico. Viene previsto che i provvedimenti di sequestro preventivo o probatorio possano essere revocati solo dove venga riscontrata la sopravvenuta mancanza delle condizioni che la norma autorizza.

RIMODULATI FONDI SISMA C'è una nuova rimodulazione della riduzione delle risorse - del Fondo di solidarietà comunale - da applicare per il 2019 e 2020. Per il prossimo anno, il taglio passa dal 75% al 50% dell'importo della riduzione non applicata nel 2015 e 2016. Mentre per il 2020 la percentuale da applicare si riduce dal 100% al 75%. La norma riguarda i comuni colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 (comuni delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo nonché i comuni di Ferrara, Mantova) e quelli danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009 (provincia dell'Aquila e altri comuni della regione Abruzzo).

RISCHIO SISMICO SCUOLE Sempre per quanto riguarda le zone a rischio terremoto, arriva una proroga al 31 dicembre 2018 della verifica di vulnerabilità sismica delle scuole.

 

Dissesto idrogeologico: riparte il Fondo progettazione: assegnati 20 milioni di euro

Dopo la soppressione dell’unità tecnica di Palazzo Chigi #italiasicura è ripartita l’assegnazione dei fondi statali per la progettazione di opere contro il dissesto idrogeologico. Il Ministero dell'Ambiente ha finanziato infatti un nuovo stralcio del fondo di rotazione per la progettazione di interventi contro il dissesto idrogeologico, assegnando circa 20 milioni di euro a quattro regioni italiane in Campania, Sicilia, Lazio e Umbria.

 

Audizione del Ministro Toninelli presso la Camera dei deputati.

Il Ministro Toninelli è intervenuto presso la Commissione Ambiente e presso la Commissione Trasporti per dare seguito all’audizione sulle linee programmatiche del suo dicastero svoltasi prima della pausa estiva. Nel corso dell’audizione, ampio spazio è stato dedicato al tema della ricostruzione del ponte Morandi e al monitoraggio delle infrastrutture italiane. Sul tema del codice degli appalti il Ministro ha ricordato che un tavolo tecnico sta lavorando da oltre un mese per individuare, alla luce dell'esperienza maturata e dei problemi che sono emersi, una revisione del nuovo codice dei contratti pubblici, per far ripartire gli investimenti, liberare le energie del Paese, eliminare buona parte delle incertezze interpretative emerse e superare talune rigidità. Ha sottolineato che il lavoro preparatorio predisposto dal gruppo degli esperti è stato oggetto di consultazione pubblica conclusasi due giorni fa. Tra i temi più rilevanti emersi a seguito della consultazione, il Ministro ha segnalato quelli relativi alla trasparenza, ai compiti e alle funzioni attribuite al responsabile unico del procedimento, all'appalto integrato, all'albo dei commissari, ai requisiti di partecipazione, al sistema di qualificazione, al subappalto, all'offerta economicamente più vantaggiosa.

I^ Giornata Nazionale della Prevenzione sismica - Conferenza stampa

Il sisma bonus "e' stato una buona idea del passato ma ora e' su un binario morto. Il compito del sottoscritto e dei tecnici, insieme a ingegneri e architetti e' quello di aprire un tavolo per riattivarlo visto che ci sono tanti problemi che l'hanno bloccato". Queste le parole del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, durante la conferenza stampa di presentazione della Prima giornata nazionale della prevenzione sismica, che si è svolta presso il MIT, lo scorso 26 settembre.

I^ GIORNATA NAZIONALE DELLA PREVENZIONE SISMICA: REGISTRATI GIA’ PIU’ DI 4000 PROFESSIONISTI

Oltre 500 piazze della prevenzione in 96 province italiane, 5 milioni di cittadini sensibilizzati e 1 milione di unità abitative coinvolte in visite tecniche informative. Sono questi i numeri della I^ edizione della Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica, l’iniziativa in programma per domenica 30 settembre, promossa da Fondazione Inarcassa, dal Consiglio Nazionale degli Architetti e dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e con il patrocinio di Inarcassa.  All’iniziativa hanno aderito già più di 180 Ordini degli Architetti P.P.C.

RUBRICA DI AGGIORNAMENTO GIURISPRUDENZIALE N. SETTEMBRE 2018

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Consiglio di Stato, sent. n. 5125/2018: sulle attrezzature di interesse pubblico il vincolo impartito dal PRG è conformativo e non espropriativo.

I vincoli apposti dal Comune in sede di piano regolatore generale ai fini della zonizzazione delle aree hanno natura conformativa e non espropriativa; in particolare, il vincolo di destinazione urbanistica “zona attrezzature di interesse pubblico” impresso ad un'area dal piano regolatore generale non ha natura sostanzialmente espropriativa tale da comportarne la decadenza quinquennale, bensì costituisce un vincolo conformativo con validità a tempo indeterminato e senza obbligo di indennizzo in quanto le attrezzature in questione (nella fattispecie verde di quartiere) sono realizzabili anche ad iniziativa privata o promiscua in regime di economia di mercato e non dal solo intervento pubblico”.

Con questa motivazione il Consiglio di Stato ha recentemente ribadito il principio che il vincolo del PRG alla zonizzazione rientrano, appunto, tra quelli avente carattere conformativo, al quale il privato si deve attenere, e non, invece, tra i vincoli di tipo espropriativo, finalizzati alla realizzazione di un’opera e soggetti pertanto a un indennizzo. 
Tale orientamento - ricordano inoltre i giudici - risulta peraltro in linea con quanto statuito dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 179 del 20 maggio 1999, che ha sancito appunto il principio per cui non sono annoverabili tra i vincoli espropriativi quelli derivanti da scelte urbanistiche realizzabili anche attraverso l'iniziativa privata”.

Con questa motivazione i giudici hanno respinto l’appello di un residente nel Comune di Forte dei Marmi che aveva perso il ricorso al TAR Toscana, di fronte al quale aveva impugnato una delibera di Consiglio Comunale con la quale veniva respinta l’osservazione del proprietario volta a conseguire la modifica di destinazione d'uso del terreno da verde pubblico a residenziale. 

Nella pronuncia i giudici di Palazzo Spada confermano i principali motivi alla base della decisione TAR Toscana. Il primo è che “la destinazione di un terreno a verde attrezzato operata dallo strumento urbanistico non può qualificarsi come vincolo espropriativo”. La seconda è che “nel caso di specie la destinazione a verde attrezzato con la disciplina di cui alla sottozona G2 non implica il venir meno di ogni possibilità di utilizzo del terreno da parte del proprietario poiché detta disciplina, per quanto restrittiva, consente la costruzione di un chiostro e di attrezzature per il gioco libero”.

Avv. Giuseppe Acierno

 

Consiglio di Stato, sent. n. 5277/2018: serve una motivazione “forte” per annullare un permesso di costruire rilasciato da oltre dieci anni.

Per annullare un permesso edilizio, con la formula dell’autotutela, a oltre dieci anni dal rilascio il comune deve esibire una motivazione di “ferro”. Altrimenti il titolo edilizio rimane valido ed efficace.

In estrema sintesi è questo il principio al cuore della sentenza in commento, con cui il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso di un’amministrazione campana che ha tentato di cancellare a quasi 15 anni di distanza i permessi per un cambio di destinazione d’uso e di ampliamento di un’autorimessa.

I giudici di Palazzo Spada hanno precisato che al comune non basta una motivazione articolata per annullare in autotutela un provvedimento rilasciato diversi anni prima. È, invece, necessario dimostrare “l’originaria illegittimità del provvedimentol’interesse pubblico concreto ed attuale alla sua rimozionetenuto conto anche degli interessi dei privati coinvolti”.

L’interesse pubblico che legittima e giustifica la rimozione d'ufficio di un atto illegittimo - precisa ancora la sentenza - deve consistere nell'esigenza che quest'ultimo cessi di produrre i suoi effetti, siccome confliggenti, in concreto, con la protezione attuale di valori pubblici specifici, all'esito di un giudizio comparativo in cui questi ultimi vengono motivatamente giudicati maggiormente preganti di quello privato alla conservazione dell'utilità prodotta da un atto illegittimo”.

Avv. Giuseppe Acierno

 

In vigore il bando tipo ANAC n. 3 per i servizi di architettura ed ingegneria di importo pari o superiore a 100.000 euro.

È entrato in vigore il 27 agosto scorso l’obbligo per le stazioni appaltanti di applicare lo schema tipo dell’ANAC alle procedure di affidamento dei servizi di architettura e ingegneria con importo da 100.000 euro in su, con aggiudicazione in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Lo schema di disciplinare predisposto dall’ANAC è vincolante per tutte le procedure aperte delle committenze pubbliche, incluso il settore dei beni culturali. Nel caso dei settori speciali, il vincolo riguarda solo il caso in cui le stazioni appaltanti che operano nei settori speciali affidino servizi e forniture non connesse agli stessi lavori speciali (artt. 115-121 del Codice). 

Di seguito alcune delle novità più rilevanti.

Il testo è strutturato in diversi gradi di cogenza, con una applicazione obbligatoria di tutto quello che nel testo è riportato in carattere tondo, e una applicazione opzionali per le parti che nel testo sono stampate in carattere corsivo o tra parentesi quadre.

Nel caso delle gare telematiche, l’ANAC consente un ulteriore grado di flessibilità, concedendo la possibilità alle stazioni appaltanti di apportare “le opportune modifiche al testo”.

Una precisazione importante prevede che il compenso per il servizio “non è subordinata all'ottenimento del finanziamento dell'opera progettata”, in linea con la previsione normativa in tal senso introdotta dal correttivo appalti all’articolo 28, co. 8-bis, del Codice.

L’ANAC approfondisce anche il tema del sopralluogo, lasciando alla stazione appaltante la possibilità di prevederlo oppure no. La scelta, però, deve essere chiaramente indicata nel bando, specificando che “non è prevista alcuna visita dei luoghi” oppure, al contrario, che “il sopralluogo ... è obbligatorio, tenuto conto che è necessario che le offerte vengano formulate, ai sensi dell'art. 79, comma 2 del Codice, soltanto a seguito di una visita dei luoghi”.

Inoltre, sempre nel caso che la PA richieda la visita dei concorrenti, il bando deve chiaramente specificare che “la mancata effettuazione del sopralluogo è causa di esclusione dalla procedura di gara”.

L’ANAC fornisce indicazioni sul sopralluogo, e relativa delega, anche nel caso in cui il concorrente sia un raggruppamento temporaneo (costituito o costituendo) oppure un consorzio stabile. 

Nel caso dei raggruppamenti già costituiti, serve una delega del solo mandatario. 
Nel caso dei raggruppamenti costituendi, serve una delega di tutti i componenti, altrimenti il componente che non delega deve effettuare il sopralluogo direttamente. 
Nel caso dei consorzi, “il sopralluogo deve essere effettuato dal soggetto munito di delega conferita dal consorzio oppure dall'operatore economico consorziato indicato come esecutore”. 

Infine, il bando deve consentire di poter sanare attraverso il soccorso istruttorio “la mancata allegazione dell'attestazione di sopralluogo”, anche in questo caso in riferimento a una norma del Codice riscritta dal correttivo (articolo 83, co. 9).

Avv. Riccardo Rotigliano

SINTESI DI MONITORAGGIO LEGISLATIVO 3 AGOSTO/7 SETTEMBRE 2018

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EQUO COMPENSO

Negli ultimi mesi, a livello regionale, sono stati assunti importanti provvedimenti in tema di equo compenso: la Calabria è intervenuta con legge, Sicilia e Toscana con due delibere (dunque atti di indirizzo) delle rispettive giunte. Anche la Puglia ha assunto una delibera, circoscritta però ai servizi legali.

Di seguito un breve focus sui provvedimenti adottati.

 

Delibera della Giunta siciliana sull’equo compenso

L’equo compenso diventa «prassi» in Sicilia. L’atto di indirizzo del presidente della Regione precisa che nei contratti non dovranno rientrare “clausole vessatorie” né previsti servizi aggiuntivi a titolo gratuito.

A sancire la determinazione dei compensi professionali nel rispetto della legge 172/2017 è un atto di indirizzo del presidente della Regione Sebastiano Musumeci del 28 agosto scorso.

In particolare i parametri da prendere a riferimento sono quelli previsti nel caso delle procedure concorsuali e stabiliti con decreti ministeriali. Viene anche precisato che nei contratti non dovranno rientrare “clausole vessatorie” né previsti servizi aggiuntivi a titolo gratuito.

Nel documento si legge che queste disposizione mirano a superare un fenomeno che ha preso piede negli ultimi anni dove amministrazioni hanno applicato compensi non in linea con le prestazioni o addirittura compensi simbolici.

La Sicilia è la terza regione a deliberare in merito dopo Toscana (delibera 29 del 6 marzo 2018) e Puglia (delibera 469 del 27 marzo 2018).

Il Presidente di Fondazione, ing. Egidio Comodo, ha espresso soddisfazione per la misura adottata in Sicilia perché “accoglie una delle storiche battaglie di Fondazione Inarcassa a tutela della dignità e della professionalità di centinaia di migliaia di professionisti”.

Qui il comunicato

 

Approvata legge regionale su equo compenso in Calabria

Dopo la regione Sicilia, la Toscana e la Puglia, che hanno adottato tre delibere di Giunta, è stata approvata in via definitiva, in Calabria, una legge regionale dal titolo "Norme in materia di tutela delle prestazioni professionali per attività espletate per conto di committenti privati e di contrasto all'evasione fiscale". La proposta di legge n. 295/10 porta la firma del consigliere regionale ingegnere Giuseppe Morrone, ed è stata caldeggiata dai Consigli degli Ordini degli ingegneri, degli architetti e dei geologi calabresi, insieme al Coordinamento Regionale di INARSIND Calabria.

La ratio della legge sta nel provvedere in modo concreto alla tutela della libera professione nell'espletamento delle prestazioni effettuate per conto dei privati.

 

In Campania proposta di legge per disciplinare le prestazioni professionali espletate per conto di committenti privati presso la Pubblica Amministrazione

Il consigliere regionale della Campania, Gianpiero Zinzi ha depositato in Segreteria Generale la proposta di legge "Norme per la tutela delle prestazioni professionali espletate per conto di committenti privati presso la Pubblica Amministrazione e per il contrasto dell'evasione fiscale".

La proposta si pone in difesa sia dei liberi professionisti che dei privati cittadini e delle imprese che presentano istanze alla Pubblica Amministrazione.

Ha un duplice scopo: tutelare le prestazioni professionali e combattere l'evasione fiscale attraverso la previsione di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà a firma del professionista. La presenza di questa ulteriore documentazione, infatti, da un lato attesta l'avvenuto pagamento del progettista, dall'altro elimina le prestazioni professionali effettuate in nero. "Questa proposta - ha detto Zinzi - interviene a regolamentare settori delicati come ad esempio quello dell'edilizia e dell'urbanistica che, senza adeguata tutela né a volte controlli efficaci, possono diventare vere e proprie giungle. Abbiamo dato concretezza alle richieste degli operatori del settore e, nel solco già tracciato da altre Regioni, speriamo di contribuire alla definizione di una maggiore tutela per i progettisti". La proposta di legge depositata dal consigliere Zinzi prevede nello specifico che la presentazione dell'istanza alla pubblica Amministrazione debba essere corredata anche dalla lettera di affidamento dell'incarico sottoscritta dal Committente e che, al momento del rilascio dell'atto autorizzativo o anche solo della ricezione di istanze ad intervento diretto, il professionista dichiari preventivamente che le proprie prestazioni siano state economicamente soddisfatte, indicando in particolare gli estremi della fattura. La certificazione mancata dichiarazione costituirà motivo ostativo per il completamento dell'iter amministrativo.

 

LAVORI PUBBLICI

Il ddl spazzacorrotti

Giovedì 6 settembre, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della giustizia Alfonso Bonafede, ha approvato un disegno di legge che introduce nuove misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione.

Il provvedimento prevede, tra l’altro, l’introduzione del divieto, per i condannati per reati di corruzione di contrattare con la pubblica amministrazione (cosiddetto “Daspo per i corrotti”) da un minimo di 5 fino a una interdizione a vita, non revocabile per almeno 12 anni neppure in caso di riabilitazione.

Per le altre misure previste dal disegno di legge, qui è disponibile il comunicato integrale del Consiglio dei ministri.

Qui un articolo per approfondire.

 

Il disegno di legge europea

Il Consiglio dei ministri ha approvato anche il disegno di legge europea di cui si evidenzia, in particolare, l'articolo 1 che reca disposizioni in materia libera circolazione dei lavoratori. Le norme intervengono sul decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, recante attuazione della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, successivamente modificato dal decreto legislativo 28 gennaio 2016, n. 15, recante recepimento della direttiva 2013/55/UE.

Tra le modifiche di maggiore interesse:

- la definizione di “legalmente stabilito”;

- le misure compensative che possono essere prescritte, ai fini del riconoscimento, dall’autorità competente dello Stato membro ospitante in caso di discordanze tra la formazione seguita dal professionista e quella richiesta nel medesimo Stato ospitante;

- in deroga al principio che lascia al richiedente la scelta della misura compensativa (tirocinio di adattamento o prova attitudinale), la misura può essere scelta dallo Stato membro ospitante nel caso delle sette professioni a riconoscimento automatico di cui alla medesima direttiva (medico-chirurgo, infermiere, odontoiatra, veterinario, ostetrica, farmacista e architetto);

- la possibilità di subordinare il riconoscimento al superamento, in alternativa, di una prova attitudinale o di un tirocinio di adattamento;

- con riferimento al riconoscimento automatico delle qualifiche professionali sulla base delle condizioni minime di formazione, per quanto concerne i titoli di formazione di medico, infermiere, odontoiatra, veterinario, ostetrica, farmacista e architetto, si prevede che, se i titoli rilasciati da altri Stati membri non soddisfino le condizioni minime di formazione richieste ai fini dell’accesso in Italia alle corrispondenti professioni (in base ad un’armonizzazione dei percorsi formativi), essi sono comunque riconosciuti purché la formazione sia iniziata prima di una certa data e il titolo sia accompagnato da un attestato che certifichi l’effettivo esercizio dell’attività per almeno tre anni consecutivi negli ultimi cinque.

 

Il mercato dei contratti pubblici continua a crescere nel primo quadrimestre 2018: +41,7%

Continua a crescere il mercato dei contratti pubblici in Italia. Fra lo scorso mese di gennaio e aprile, gli appalti hanno fatto registrare un aumento del 41,7%, pari a 12 miliardi in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: da 28,8 a 40,8 miliardi.

È quanto emerge dal primo Rapporto quadrimestrale del 2018 dell’ANAC, che conferma il trend già rilevato a partire dal secondo quadrimestre del 2017.

Gli incrementi interessano tutte le tipologie contrattuali, sia nel settore ordinario (+36,9%) che in quello speciale (+54,1%). Particolarmente significativo, nel settore ordinario, la crescita dei servizi (+49,5%, da 10,3 a 15,4 miliardi) ma risultati molto positivi fanno registrare anche i lavori (+31,2%) e le forniture (+21,1%).
Ancora più marcati gli aumenti nel settore speciale (gas, energia termica, elettricità, acqua, trasporti, servizi postali) in crescita nel complesso del 54,1%: lavori + 91,9%, servizi + 20,5%, forniture +86,8%.

Qui è disponibile il rapporto, pubblicato da ANAC.

 

Dalla UE una Guida per scegliere le corrette procedure per gli appalti pubblici

La guida “Public procurement guidance for practitioners on avoiding the most common errors in projects funded by the European Structural and Investment Funds” redatta nel mese di febbraio dalla Commissione Europea è stata, recentemente, tradotta anche in lingua italiana con il titolo “Orientamenti in materia di appalti pubblici per professionisti su come evitare gli errori più comuni nei progetti finanziati dai Fondi strutturali e d’investimento europei”. La guida è disponibile qui.

Secondo la Commissione Europea, gli errori più comuni avvengono nella scelta della procedura, perché ad esempio c’è stato un frazionamento illegittimo del contratto o è stato sottostimato il valore dell’appalto.

Frequenti anche l’inosservanza degli obblighi di pubblicazione, dei termini per la presentazione delle offerte e la mancata pubblicazione dei criteri di selezione. Per approfondire, qui.

 

Progetto in zona sismica: il deposito è sempre obbligatorio

In zona sismica per ogni intervento edilizio bisogna depositare il progetto allo Sportello Unico. Anche se l’intervento non è strutturale e se le opere non sono realizzate in conglomerato cementizio armato. Lo ha spiegato la Cassazione con la sentenza 39335/2018.

I giudici hanno spiegato che qualsiasi intervento edilizio in zona sismica, che comporta o no l’esecuzione di opere in conglomerato cementizio armato, indipendentemente dai materiali utilizzati, dalla tipologia delle strutture e dalla natura pertinenziale o precaria, deve essere denunciato al competente ufficio.

Gli interventi in zona sismica richiedono inoltre il rilascio del permesso di costruire. Sono esenti da questi adempimenti solo gli interventi di manutenzione ordinaria.

Il deposito dei progetti serve per consentire alla Pubblica Amministrazione il controllo preventivo di tutte le costruzioni realizzate in zona sismica.

Anche gli interventi apparentemente “minori”, ha spiegato la Cassazione, possono assumere rilievo sul piano della pericolosità, ad esempio per la collocazione del manufatto o per la morfologia del territorio.

Per approfondire il caso affrontato dalla Cassazione, cliccare qui.

 

PROFESSIONISTI

La Cassazione torna sul tema delle attività riservate per legge ai progettisti o che richiedono competenze tecniche specifiche

Se le attività svolte dal professionista non sono strettamente connesse con il suo titolo professionale, non è obbligatorio il versamento dei contributi a Inarcassa. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza 20389/2018.

Nella controversia esaminata dalla Cassazione, un ingegnere nucleare aveva svolto un’attività di marketing come consulente per un’azienda, occupandosi nello specifico di analisi di marginalità (costi benefici) e analisi dei processi per porre i prodotti sul mercato.

Il professionista, iscritto ad Inarcassa, non aveva versato i contributi sui compensi percepiti per queste attività perché considerate estranee all’ambito della sua categoria professionale.

Al contrario, Inarcassa aveva chiesto il pagamento dei contributi sui compensi percepiti e di una sanzione. La Cassazione ha respinto il ricorso di Inarcassa affermando che l’attività svolta dall’ingegnere in realtà “era connotata dalla sua prevalente operatività delle strategie di marketing, quindi estranea all'ambito della riserva della categoria professionale, come prevista dagli artt. 51 e 52 del Regolamento di cui al Regio Decreto n.2537/1925”.

I giudici hanno escluso ogni nesso di riferibilità tra l'attività svolta ed il bagaglio culturale tipico del titolo professionale acquisito con la laurea in ingegneria nucleare. Per questo motivo hanno ritenuto “non dovuti” i contributi richiesti da Inarcassa.

La Cassazione ha ricordato che sull’argomento si sono verificati diversi contenziosi, risolti in base a due linee interpretative. La prima, più restrittiva, prevede il pagamento dei contributi ad Inarcassa solo per lo svolgimento di attività riservate per legge agli ingegneri o agli architetti. La seconda, meno rigida, stabilisce che vadano versati i contributi ad Inarcassa anche per le attività non riservate per legge agli ingegneri e agli architetti, ma solo se il bagaglio culturale del professionista è stato determinante nello svolgimento dell’attività, cioè se l’ingegnere o l’architetto ha utilizzato competenze tecniche specifiche acquisite nel suo corso di studi e di formazione professionale.

I giudici hanno quindi concluso che bisogna valutare l’attività effettivamente svolta dal professionista. Nel caso esaminato, per lo svolgimento delle attività di marketing il professionista non ha utilizzato competenze tipiche del suo corso di studi. La Cassazione ha quindi stabilito che non fosse dovuto alcun contributo a Inarcassa. (edilportale)

Albo commissari di gara: le modalità operative per l'iscrizione all'albo

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L’ANAC ha diffuso un comunicato nel quale sono riportate le istruzioni operative per l’iscrizione all’Albo nazionale obbligatorio dei commissari di gara; operazione fattibile a partire da oggi, 10 settembre 2018, attraverso l’applicativo on line disponibile nell’area servizi del portale dell’Autorità.

Per leggere il comunicato stampa, clicca qui 

 

Albo commissari di gara: le modalità operative per l’iscrizione all’albo

L’ANAC ha diffuso un comunicato nel quale sono riportate le istruzioni operative per l’iscrizione all’Albo nazionale obbligatorio dei commissari di gara; operazione fattibile a partire da oggi, 10 settembre 2018, attraverso l’applicativo on line disponibile nell’area servizi del portale dell’Autorità.

I^ Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica tra le iniziative dell’Anno europeo del MiBAC

La Prima Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica è stata inserita tra le attività che fanno parte dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018, iniziativa promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali. Il programma ha come obiettivo far scoprire il nostro patrimonio culturale in tutte le sue manifestazioni, immateriali e digitali e far riflettere e dialogare sul valore che il patrimonio culturale riveste per la nostra società.

GO TO WORLD: SECONDA TAPPA RAGUSA

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Per dare al professionista tutti gli strumenti utili a valutare e implementare la sua strategia di internazionalizzazione in autonomia, ovvero individuando gli interlocutori e i partner giusti, la Fondazione Inarcassa ha messo a punto un progetto di formazione gratuita con un focus su Stati Uniti, Russia, Cina e Emirati Arabi: aree geografiche a maggior potenzialità ma con caratteristiche di approccio e regole molto diverse e specifiche. Il progetto, sviluppato in collaborazione con GoToWorld, consorzio specializzato nella consulenza di internazionalizzazione, che ha preso il via con un Webinar di presentazione lo scorso 13 giugno, (clicca qui per maggiorni informazioni) si articolerà con dei seminari frontali in cinque città italiane e con un FAD di 8 ore. La prima tappa è stata il 16 luglio a Roma, la seconda prevista per il 18 settembre a Ragusa. 

L’internazionalizzazione è un processo di crescita che non riguarda solo le imprese; in un mondo globale anche il professionista può internazionalizzare la sua attività, andando a cogliere le opportunità di business che alcuni Paesi e aree geografiche oggi offrono.

L’internazionalizzazione significa grandi opportunità ma anche rischi. È un processo a step che inizia “in casa”: richiede analisi per individuare il Paese più adatto da cui partire, comprensione del Paese e delle sue regole, pianificazione del percorso. Ma una volta compreso il percorso corretto di ingresso in un Paese sarà possibile replicarlo, mutatis mutandis, anche in altri contesti geografici.

Per ciascun paese verranno trattati gli aspetti fondamentali per garantire il successo di una strategia di internazionalizzare:

•             Inquadramento macroeconomico del Paese

•             Il settore costruzioni: valori, attori e trend

•             Come entrare nel paese: forme societarie, aspetti legali e amministrativi

•             Le diverse forme societarie in Stati Uniti/Russia/Cina/Emirati Arabi: ufficio di rappresentanza,   branch, società di diritto locale, sede fissa di affari (stabile organizzazione)

•             Legislazione locale e peso della burocrazia

•             Expat e regimi fiscali di personale all’estero (visti, contributi, fiscalità, previdenza)

•             La professione all’estero: riconoscimento delle qualifiche

•             Solo per la Russia: Certificazione EAC, cenni

•             Business etiquette

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Seconda tappa Ragusa 18 SETTEMBRE - Scarica il programma 

 

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