“Centrale per la progettazione delle opere pubbliche”: le osservazioni di Fondazione Inarcassa

“In un periodo in cui i liberi professionisti stanno coraggiosamente lottando per affrontare e superare la crisi del settore dei lavori pubblici accentrare tutti i compiti inerenti alla progettazione di un’opera pubblica in un soggetto creato dal nulla è una vera e propria retromarcia” queste le parole del Presidente di Fondazione Inarcassa, l’Ing. Egidio Comodo in merito alla proposta di creare una nuova “Centrale per la progettazione delle opere pubbliche” così come previsto dall’art.

Rubrica di aggiornamento sull’attività di contrasto ai bandi irregolari n.11/2018

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Le azioni di contrasto.

Nel mese di ottobre 2018, sono state undici le amministrazioni diffidate. Si fa riferimento, nello specifico, al Ministero della Difesa – Aeronautica Militare, al Comune di Calangianus, alla Provincia di Pistoia, al Centro Provinciale Istruzione Adulti Caltanissetta/Enna, al Comune di Uras, alla Stazione Unica Appaltante Laghi, al Comune di Trivento, al Comune di Guardavalle, al Comune di Spinone al Lago, al Comune di Altopascio ed al Comune di Bolzano Vicentino.

Per ciò che riguarda le irregolarità riscontrate:

  • il Ministero della Difesa – Aeronautica Militare ha pubblicato una procedura negoziata per la progettazione esecutiva ed il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione per la manutenzione di un hangar, nella quale non era stato allegato il calcolo del compenso spettante al professionista, la base d’asta era esigua raffrontata al servizio richiesto ed erano stati erroneamente individuati i soggetti legittimati a partecipare (art. 45 in luogo dell’art. 46 del Codice). Non avendo ricevuto alcun riscontro dopo la notifica della diffida, si è proceduto con l’istanza di parere all’ANAC. Solo il 30 ottobre scorso si è avuto conto dell’annullamento della procedura in autotutela;
  • il Comune di Calangianus ha pubblicato una manifestazione di interesse per l’attività di supporto al RUP, nella quale non era stato allegato il calcolo del compenso e, inoltre, la base d’asta era calcolata al lordo dell’iva e degli oneri previdenziali ed assistenziali. Non avendo ricevuto alcun riscontro dopo la notifica della diffida, si è proceduto con l’istanza di parere all’ANAC;
  • la Provincia di Pistoia ha bandito una procedura aperta omettendo del tutto di allegare il calcolo ai sensi del d.m. parametri. Dopo la notifica della diffida, non avendo ricevuto riscontro da parte dell’Amministrazione, si è proceduto con la notifica dell’istanza di parere precontenzioso all’ANAC;
  • il Centro Provinciale Istruzione Adulti Caltanissetta/Enna ha pubblicato un avviso per il servizio di R.S.P.P., nel quale la base d’asta era assolutamente esigua, con ciò violando il principio normativamente espresso sull’equo compenso, e calcolata al lordo dell’iva. Dopo aver proceduto alla notifica della diffida, l’Amministrazione è rimasta inerte non fornendo alcun riscontro, pertanto si è proceduto alla proposizione di apposita istanza di parere precontenzioso all’ANAC. Successivamente, la Stazione Appaltante ha reso noto che la gara è andata deserta e che, nell’eventualità in cui si proceda a bandire una nuova gara, terrà conto dei rilievi mossi;
  • il Comune di Uras ha bandito una indagine di mercato relativa alla progettazione dei lavori di adeguamento statico di una chiesa, nella quale non era rispettato il termine minimo che deve intercorrere tra la pubblicazione del bando e la ricezione delle domande di partecipazione, inoltre, mancava una adeguata motivazione circa la scelta della Stazione Appaltante di prediligere il criterio del minor prezzo in luogo di quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Dopo aver notificato la diffida, l’Amministrazione è rimasta inerte non fornendo alcun riscontro. Pertanto, si è in attesa che scadano i termini concessi al Comune per ravvedersi prima di procedere alla notifica di apposita istanza di parere precontenzioso all’ANAC;
  • la Stazione Unica Appaltante Laghi ha bandito una procedura aperta omettendo di allegare il calcolo dei corrispettivi. A seguito della diffida, la Stazione Appaltante ha fornito un riscontro che, tuttavia, non sanava l’illegittimità rilevata. Si è, dunque, proceduto a diffidare nuovamente l’Amministrazione e si attende che scadano i termini prima di adire l’ANAC;
  • il Comune di Trivento ha pubblicato un bando nel quale non era rispettato il termine minimo per la ricezione delle offerte e che prevedeva una base d’asta assolutamente incongrua raffrontata al servizio oggetto della gara. Si resta in attesa che scadano i termini assegnati nella diffida prima di procedere con la notifica dell’istanza di parere precontenzioso;
  • il Comune di Guardavalle ha pubblicato una manifestazione di interesse nella quale non era stato allegato il calcolo dei corrispettivi e la base d’asta risultava incongrua. Dopo aver notificato la diffida, l’Amministrazione ha inoltrato una nota dando conto dell’avvenuta pubblicazione del calcolo. Si sta attualmente verificando la correttezza del calcolo predisposto dall’Amministrazione prima di, eventualmente, procedere con l’istanza di parere all’ANAC;
  • il Comune di Spinone al Lago ha bandito una gara nella quale il calcolo del compenso risultava errato, stante l’omessa indicazione di alcune voci richieste, invece, dal disciplinare di gara, ciò che determinava l’insufficienza della base d’asta e, inoltre, veniva richiesta al professionista la garanzia provvisoria. Dopo aver inoltrato la diffida, si resta in attesa di un riscontro da parte della Stazione Appaltante prima di notificare l’istanza di parere precontenzioso all’ANAC;
  • il Comune di Altopascio ha bandito una procedura aperta nella quale non veniva rispettato il termine per la ricezione delle domande di partecipazione, veniva richiesta la garanzia provvisoria e si chiedeva al professionista di proporre servizi aggiuntivi, non previsti nel capitolato speciale, al fine di riceve un maggior punteggio sull’offerta tecnica. Tale condotta è assolutamente assimilabile alla richiesta di prestazioni gratuite. Se non verrà fornito un riscontro positivo in tempo utile si adirà l’ANAC;
  • infine, il Comune di Bolzano Vicentino ha affidato in via diretta un appalto per il servizio di progettazione di una pista ciclabile. Dal provvedimento, però, si evinceva che l’Amministrazione non aveva effettuato il calcolo dei corrispettivi. Era stato, invece, direttamente il professionista a proporre una offerta, tenendo il compenso al di sotto dei 40.000 euro. Tenuto conto, peraltro, dell’importo dei lavori la base d’asta risultava assolutamente insufficiente. Si resta in attesa di un riscontro da parte del Comune prima di procedere con la notifica di una istanza di parere all’ANAC.

 

Avv. Riccardo Rotigliano

Avv. Giuseppe Acierno

II edizione Concorso Nazionale “Marco Senese” - Prorogato al 12 Novembre il termine per candidarsi al premio

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La Fondazione Inarcassa, con il patrocinio della  Fondazione città della scienza, l’organizzazione dell’Associazione Ingegneri@Napoli e il supporto dell’Associazione Ingegneri Napoli Nord, promuove per il 2018 la seconda edizione del concorso  Nazionale dedicato a Marco Senese, esempio illuminato di libero professionista di cui è vivo il ricordo del grande impegno profuso per il progresso della figura del professionista Ingegnere e del ruolo culturale e sociale della stessa.

Il premio, conferito in sua memoria, sarà assegnato pubblicamente nel corso del Memorial Day “Per gli Ingegneri … per l’Ingegneria” (seconda edizione) previsto per il 27 Novembre 2018 presso la Scuola Politecnica e delle Scienze di Base dell’Università degli Studi Napoli Federico II.

L’iniziativa è finalizzata a far emergere esperienze lavorative particolarmente significative, per contenuti tecnologici e/o aspetti professionali, capaci di incidere positivamente sullo sviluppo dei settori in cui l’Ing. Marco Senese è stato maggiormente impegnato, ovvero la sicurezza sui luoghi di lavoro e la prevenzione incendi, la formazione dell’ingegnere, il progetto d’ingegneria e l’innovazione per lo sviluppo dell’ingegneria.

Sono previsti due premi, ognuno da 4.000,00 euro, da assegnare a ingegneri liberi professionisti, in forma singola o associata, che si saranno particolarmente distinti in uno o più dei ambiti tematici succitati; detto premio, finanziato dalla Fondazione Inarcassa, potrà essere attribuito ai soli Candidati regolarmente associati, iscritti formalmente ad Inarcassa e registrati alla Fondazione stessa.  

Ai vincitori sarà comunicata la notizia del conferimento del premio mezzo PEC entro il 19 Novembre 2018.

 

La data di ultimazione per la presentazione della domanda è stata posticipata al 12 Novembre

 

Clicca qui per le info e le modalità di partecipazione al concorso 

II edizione Concorso Nazionale “Marco Senese” - Prorogato al 12 Novembre il termine per candidarsi al premio

La Fondazione Inarcassa, con il patrocinio della Fondazione città della scienza, l’organizzazione dell’Associazione Ingegneri@Napoli e il supporto dell’Associazione Ingegneri Napoli Nord, promuove per il 2018 la seconda edizione del concorso  Nazionale dedicato a Marco Senese, esempio illuminato di libero professionista di cui è vivo il ricordo del grande impegno profuso per il progresso della figura del professionista Ingegnere e del ruolo culturale e sociale della stessa.

SINTESI DI MONITORAGGIO LEGISLATIVO 4/19 OTTOBRE 2018

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EQUO COMPENSO

Il rilascio dei permessi previo pagamento delle parcelle sarà legge anche in Campania

È in corso anche in Regione Campania l’iter per l’approvazione di un disegno di legge per la tutela dei compensi professionali. In Consiglio regionale sono stati presentati ben cinque testi, poi riuniti in un testo unificato, pronto per l’esame.

Il testo prevede che la presentazione dell’istanza autorizzativa o di istanza ad intervento prevista dalle norme e dai regolamenti regionali, provinciali e comunali sia corredata, oltre che da tutti gli elaborati previsti dalla normativa vigente, dalla lettera di affidamento dell’incarico sottoscritta dal committente, unitamente alla fotocopia di un documento d’identità.

L’amministrazione, al momento del rilascio dell’atto autorizzativo o della ricezione di istanze ad intervento diretto, acquisisce l’autodichiarazione del professionista o dei professionisti sottoscrittori degli elaborati progettuali, attestante il pagamento delle correlate spettanze da parte del committente.

La mancata presentazione della suddetta autodichiarazione costituisce motivo ostativo per il completamento dell’iter amministrativo fino all’avvenuta integrazione. La documentazione è richiesta dagli uffici interessati dall’iter attivato.

Qui per approfondire.

 

LA MANOVRA DI BILANCIO

Il Cdm ha approvato dl fiscale, ddl bilancio 2019 e dl fiscale

Lunedì 15 ottobre si è riunito il Consiglio dei ministri per l’approvazione del disegno di legge di bilancio, del decreto legge fiscale e del decreto semplificazioni.

Tra le misure previste dal decreto fiscale si segnalano:

  • rottamazione-ter - per coloro che hanno già beneficiato della rottamazione-bis e hanno versato almeno una rata, si introduce la possibilità di ridefinire il proprio debito fiscale (periodo 2000-2017) a condizioni agevolate (esclusione dal pagamento delle sanzioni e degli interessi di mora, rateizzazione del pagamento, in massimo 10 rate consecutive di pari importo, in 5 anni, corrispondendo un interesse ridotto del 2% l’anno, compensazione dei debiti con i crediti nei confronti della Pa);
  • stralcio dei debiti fino 1000 euro - cancellazione automatica di tutti i debiti fiscali, relativi al periodo che va dal 2000 al 2010, di importo residuo fino a 1000 euro;
  • definizione agevolata - previste diverse ipotesi di definizione agevolata delle controversie tra i contribuenti e l’Amministrazione finanziaria;
  • fatturazione elettronica - confermata l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica dal 1° gennaio 2019; per i primi sei mesi;
  • semplificazione per emissione fatture - introdotta la possibilità di emettere fatture entro 10 giorni dalla operazione alla quale si riferiscono;
  • Iva - il pagamento dell’Iva slitta al momento in cui la fattura viene incassata;
  • trasmissione telematica dei corrispettivi - viene introdotto l’obbligo generalizzato di memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi.

 

Tra le misure previste dal disegno di legge di bilancio 2019 si segnalano, in quanto di maggior interesse, le seguenti:

  • Flat tax per partite Iva e piccole imprese – Si estendono le soglie minime del regime forfettario fino a 65 mila euro, prevedendo un’aliquota piatta al 15 per cento;
  • Ires – passa dal 24% al 15% l’Ires sugli utili reinvestiti per ricerca e sviluppo, macchinari e per le assunzioni stabili;
  • Ires verde – Si introducono incentivi fiscali per le imprese che riducono l’inquinamento, usando tecniche di produzione con minori emissioni;
  • Rilancio degli investimenti pubblici – Si stanziano 15 miliardi aggiuntivi nei prossimi 3 anni per rilanciare gli investimenti pubblici, soprattutto nell’ambito infrastrutturale, dell’adeguamento antisismico, dell’efficientamento energetico, dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie. Si crea inoltre una task force per valutare, monitorare e attivare rapidamente i progetti d’investimento.

 

Quanto al decreto semplificazioni, invece, si prevedono norme per sburocratizzare le procedure d’appalto.

Qui è disponibile il comunicato stampa ufficiale con tutte le misure previste dai provvedimenti adottati.

 

LAVORI PUBBLICI

Codice Appalti e bonus fiscali

Il Vice premier Salvini e il Ministro Toninelli sono intervenuti all’assemblea annuale ANCE, annunciando la riforma del codice appalti nel segno della semplificazione, con la riscrittura delle norme a partire dell’innalzamento della soglia per l’affidamento diretto e, la volontà di rendere strutturali i bonus fiscali, partendo con la proroga di un anno per il bonus casa.

Per approfondire.

 

Dissesto idrogeologico, 50 milioni per opere di manutenzione ordinaria

In arrivo 50 milioni di euro per la manutenzione del territorio. La Conferenza istituzionale permanente delle Autorità di Bacino distrettuale, riunita al Ministero dell’Ambiente, ha approvato il “Programma stralcio manutenzioni”, avviato su base triennale.

Questi fondi, ha spiegato il Ministero, si aggiungono a quelli regionali e vanno inquadrati nell’ambito di una programmazione complessiva di lungo periodo di oltre 6 miliardi di euro destinati a interventi contro il dissesto idrogeologico.

Per approfondire.

 

Appalti solo online

La gestione di tutte le gare di appalto italiane diventa interamente telematica. Non solo l’attestazione dei requisiti per l’accesso alle procedure, tramite il Documento di gara unico europeo (Dgue), ma anche le richieste di partecipazione, le comunicazioni tra imprese e stazioni appaltanti e le offerte degli operatori economici.

 

FISCO

Ecobonus, dopo 10 mesi l’Agenzia delle Entrate pubblica la ‘nuova’ guida

Dopo dieci mesi dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2018, che ha ridotto dal 65% al 50% la percentuale di detrazione per alcune categorie di lavori beneficiari dell’ecobonus, l’Agenzia delle Entrate pubblica la ‘nuova’ Guida alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico.

Qui sono disponibili le linee guida aggiornate.

La guida aggiornata al 2018 non solo arriva con un lungo ritardo ma potrebbe presto essere ‘obsoleta’ considerando che nuove modifiche all’ecobonus potrebbero essere introdotte dalla Manovra 2019 e dal decreto che stabilirà i requisiti tecnici che dovranno soddisfare gli interventi ammessi ai benefici e i massimali di costo specifici per ogni categoria di intervento.

Qui per approfondire.

Fondazione Inarcassa promuove il Fondo Rotativo per la Progettualità di CDP

Fondazione Inarcassa intende promuovere il Fondo rotativo per la progettualità gestito da Cassa depositi e prestiti.

Il Fondo, che consente l’anticipo delle spese necessarie per la redazione dei diversi livelli di progettazione previsti dalla normativa vigente, costituisce per gli Enti un’opportunità per il rilancio degli investimenti pubblici necessari allo sviluppo del Paese.

RUBRICA DI AGGIORNAMENTO GIURISPRUDENZIALE N. OTTOBRE 2018

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Consiglio di Stato, sez. III, sent. n. 5766/2018: è sufficiente la pubblicazione on line per dare pubblicità alle procedure negoziate senza bando.

In una procedura negoziata senza bando basta la pubblicazione della delibera sul sito internet della stazione appaltante per considerare assolti gli obblighi di pubblicità legale. La precisazione arriva dal Consiglio di Stato che, con la sentenza in commento, ha bocciato il ricorso di un’impresa non invitata a una trattativa che aveva coinvolto altri 41 concorrenti.

Tra i vari motivi di ricorso, l’impresa ha contestato la scelta della stazione appaltante di considerare indetta la procedura attraverso una delibera pubblicata sull’albo pretorio on line. Pubblicazione seguita da un’altra comunicazione con cui l’amministrazione ha invitato tutti i concorrenti in possesso dei requisiti a manifestare l’interesse a essere invitati alla gara.

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dell’impresa, confermando le conclusioni cui era, peraltro, giunto il TAR Lazio nel giudizio di primo grado.

A mente della citata sentenza “Nel caso di specie l'onere di pubblicazione in via telematica è stato correttamente assolto, mediante ostensione della delibera n. 94/2017 nel sito informatico dell'amministrazione aggiudicatrice”.

I giudici spiegano che non ha fondamento la ricostruzione dell’impresa ricorrente secondo la quale l’amministrazione avrebbe mancato di dare alla procedura le ulteriori forme di pubblicità (essenzialmente Gazzetta Ufficiale e giornali) previste dal d.m. infrastrutture del 2 dicembre 2016, che stabilisce le regole di pubblicazione degli avvisi di gara. La sentenza chiarisce che il decreto, adottato in attuazione dell’articolo 73, co. 4, del Codice Appalti, contiene gli obblighi di pubblicità previsti per gli avvisi di preinformazione (art. 70), bandi di gara (art. 71) e avvisi di aggiudicazione (art. 98).

Avv. Giuseppe Acierno

 

Al via l’elenco dell’ANAC per le società di ingegneria che operano nel mercato privato.

Dal 3 ottobre 2018 è possibile l’iscrizione all’elenco delle società di ingegneria che operano nel mercato privato. Si tratta dell’elenco tenuto dall’ANAC e previsto dalla legge sulla concorrenza n.124 del 2017. L’elenco è riservato alle società di capitali o alle società in forma cooperativa, residenti in Italia o all’estero, che operano in Italia. 

Nel comunicare la novità, l’ANAC ha indicato il punto di accesso per l’inserimento delle informazioni sulla società ed ha reso anche disponibile un breve manuale operativo. 

Le società di ingegneria dovranno indicare le informazioni su nome e forma giuridica, codice fiscale, sede legale, data dell’atto di costituzione, registro delle imprese dove la società è iscritta, data di iscrizione al registro e, infine, il numero Rea del registro imprese. Occorre, inoltre, autodichiarare “che la società è costituita secondo le norme del codice civile e si impegna a stipulare un'assicurazione per la copertura dei rischi derivanti dalla responsabilità civile conseguente allo svolgimento delle attività oggetto dei contratti sottoscritti con i soggetti privati e che le stesse attività vengono svolte da professionisti iscritti negli appositi albi”.

Chi opera anche nel mercato pubblico lo potrà segnalare con un’apposita spunta accanto alla seguente opzione: “la società dichiara che è, altresì, una società di ingegneria di cui all’articolo 46 del d.lgs. 18 aprile 2016, n.50, in possesso dei requisiti di cui all’articolo 3 del Decreto 2 dicembre 2016 n.263 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti”. 

L’elenco dell’ANAC è liberamente accessibile, attraverso la sezione “consultazioni” dove, nel campo “argomento cercato”, è possibile digitare qualunque informazione connessa all'iscrizione (cognome, codice fiscale, luogo di nascita del candidato, denominazione società, codice fiscale società, ecc.).

La costituzione dell’Albo era l’ultimo dei tre adempimenti previsti dal co. 148 della l. n. 124/2017 per operare in ambito privato da parte delle società di ingegneria, dopo la stipula di una polizza r.c., l’indicazione dei professionisti iscritti all’albo e, appunto, l’iscrizione nell’elenco dell’ANAC. 

La costituzione dell’elenco chiude per sempre anche la stagione delle contestazioni mosse dagli ingegneri alle società di ingegneria, con i relativi contenziosi sulla legittimità delle società di ingegneria di operare nel mercato privato. Come è noto, la questione era stata avviata a soluzione con l’abolizione della norma contenuta nel R.d. n. 1815 del 1939, e poi definitivamente archiviata con la l. n. 124/2017, che ha fatti salvi gli effetti dei contratti privati stipulati dalle società di ingegneria e ha previsto, per le società di ingegneria che operano nel mercato privato, i tre adempimenti citati (polizza r.c., indicazione dei professionisti, iscrizione all’elenco ANAC). 

Avv. Giuseppe Acierno

 

DGUE elettronico, ecco come fare dal 18 ottobre.

Dal prossimo 18 ottobre scatterà l'obbligo di utilizzo esclusivo sia del DGUE in formato elettronico, sia dei mezzi di comunicazione elettronici nell'ambito delle procedure di gara. 
 

Stop, dunque, innanzi tutto, alla compilazione del documento di gara unico europeo secondo i formati tradizionali. Fino ad oggi, infatti, le stazioni appaltanti hanno avuto la possibilità di accettare il modello autodichiarativo dei requisiti dei concorrenti su supporto informatico (ad esempio, pen drive o cd) inserito all'interno della busta contenente i documenti amministrativi, o mediante caricamento sulla piattaforma telematica di negoziazione eventualmente utilizzata per la presentazione delle offerte. 

Ma, a partire dal 18 ottobre, le regole cambieranno, poiché scatterà l'obbligo di utilizzo del DGUE esclusivamente in formato elettronico. Verrà così data attuazione all'articolo 85, co. 1, del Codice, che aveva fissato la decorrenza dell'utilizzo esclusivo del formato elettronico del documento di gara unico europeo già dallo scorso 18 aprile, termine poi differito. 

Questa novità comporterà, anzi tutto, l'obbligo, per le amministrazioni, di dotarsi di un proprio servizio di gestione del DGUE, o di ricorrere ad altri sistemi di gestione informatica del documento di gara unico europeo. Tali sistemi consentiranno di generare un modello per ogni gara d'appalto, che dovrà essere compilato dalla stessa stazione appaltante, analogamente a quanto avveniva con la versione cartacea, nella sola parte I, riferita ai dati identificativi della procedura. A questo punto, nel bando di gara, dovranno essere fornite tutte le informazioni relative all'indirizzo internet presso il quale è disponibile il servizio per la compilazione del DGUE e le modalità di trasmissione del modello dal concorrente alla PA. Di conseguenza, questa innovazione comporterà, per le imprese (ed i professionisti), l'obbligo di inserimento dei dati relativi al possesso dei requisiti generali e speciali, nonché all'eventuale ricorso all'avvalimento o al subappalto, solo ed esclusivamente attraverso il sistema di gestione del DGUE segnalato dalla stazione appaltante; e quindi, dal 18 ottobre, non sarà più consentito ai concorrenti di produrre in gara copie cartacee del format autodichiarativo, piuttosto che supporti informatici contenenti il file del format compilato. 

In questo modo viene, dunque, portato a regime il meccanismo comunitario previsto dall'art. 59, par. 1, della Direttiva 2014/24/UE, il quale aveva stabilito che il DGUE dovesse essere prodotto in formato elettronico sin dall'entrata in vigore dei testi di recepimento della disciplina europea. Sennonché, l'art. 90, par. 3, della stessa Direttiva ha consentito agli Stati membri, con una disposizione transitoria, di rinviare l'applicazione di tale regola al 18 aprile 2018. Una facoltà di cui il legislatore italiano ha usufruito, appunto, con la previsione contenuta nell'art. 85, co. 1, del Codice, poi mitigata dal comunicato del MIT, che ha consentito alle stazioni appaltanti, ancora sprovviste dei necessari servizi di gestione del DGUE, di sopperire alla trasmissione dell'autodichiarazione in formato elettronico con il ricorso ai supporti informatici.

Come precisato nelle indicazioni ministeriali, la durata di questo regime transitorio potrà essere estesa solo fino al 18 ottobre, termine scelto dal MIT per la sua coincidenza con la data ultima di messa a sistema del parallelo obbligo di utilizzo esclusivo dei mezzi di comunicazione elettronici nelle procedure di gara. Ragion per cui, per le procedure bandite da tale data, eventuali DGUE in formati diversi da quello elettronico saranno considerati come mera documentazione illustrativa a supporto.

In realtà, nello stesso comunicato, è stato precisato anche che la versione elettronica del format dovrà essere redatta in conformità alle regole tecniche emanate dall'Agenzia per l'Italia Digitale, ai sensi dell'art. 58, co. 10, del Codice, che, tuttavia, non sono state nel frattempo adottate, facendo difatti parte dell'elenco dei diversi provvedimenti di attuazione del Codice ad oggi non ancora approvati. Ma, salvo ulteriori indicazioni ministeriali, ciò non dovrebbe impedire alle nuove regole di entrare a regime.

Tempo scaduto anche per stazioni appaltanti ed imprese che non si fossero ancora adeguate all'utilizzo dei mezzi di comunicazione elettronici, secondo le regole fissate dall'art. 52 del Codice. In questo caso, la disposizione che segna il limite temporale del 18 ottobre è l'art. 40, co. 2, del d.lgs. n. 50/2016, ai sensi del quale, a partire da tale data, comunicazioni e scambi di informazioni nell'ambito delle procedure di gara dovranno essere eseguiti utilizzando mezzi di comunicazione elettronici. 

Anche con riferimento a questa prescrizione, l'art. 52 del Codice costituisce una trascrizione delle nuove regole comunitarie sulle comunicazioni (art. 22, Direttiva 2014/24/Ue), che, in quanto tali, sono da considerarsi in vigore sin dal momento in cui è stata recepita la disciplina europea. Sennonché, ancora una volta, l'art. 90, par. 2, della stessa Direttiva ha stabilito un regime transitorio, consentendo agli Stati membri di rinviare l'applicazione di tali regole sino al 18 ottobre 2018, proprio per consentire un adattamento graduale delle stazioni appaltanti e delle imprese alle nuove previsioni. Anche se, in realtà, la deroga non ha riguardato il caso delle gare svolte con sistemi dinamici di acquisizione, aste elettroniche e cataloghi elettronici, o delle procedure condotte da centrali di committenza, ma soprattutto non ha coinvolto la trasmissione dei bandi all'Ufficio della Pubblicazioni dell'Unione Europea e la messa a disposizione elettronica della documentazione di gara sui siti delle PA, come difatti è già previsto dagli artt. 72 e 74 del Codice.

Pertanto, se per tali ultimi adempimenti è stata collaudata la modalità elettronica da parte dalle stazioni appaltanti, resta ora da comprendere cosa comporterà, dal 18 ottobre, questo obbligo generalizzato di utilizzo dei mezzi di comunicazione elettronici, fissato dal Codice “per tutte le comunicazioni e gli scambi di informazione”.

A tal riguardo, può essere certamente d'ausilio il Considerando 52 della Direttiva 2014/24/Ue, che ha evidenziato come l'obbligo di comunicazione integralmente elettronica deve riguardare tutte le fasi della procedura, compresa la trasmissione delle richieste di partecipazione alla gara e, in particolare, la presentazione delle offerte.

In altri termini, ciò significa che le PA non ancora attrezzate dovranno dotarsi di strumenti e dispositivi che consentano, appunto, di comunicare in via elettronica con i partecipanti, e che, proprio per questo motivo, siano comunemente disponibili e non limitativi dell'accesso dei concorrenti alle procedure di aggiudicazione, oltre che funzionali a garantire l'integrità dei dati e la riservatezza delle offerte e delle domande di partecipazione.

Pertanto, le stazioni appaltanti dovranno fornire ai concorrenti tutte le informazioni necessarie sulle specifiche per la presentazione delle offerte e delle domande di partecipazione, compreso il livello di sicurezza richiesto per i mezzi di comunicazione elettronici da utilizzare ed il formato della firma elettronica avanzata, stabilito in base alle regole tecniche adottate in attuazione del d.lgs. n. 82/2005 (Codice dell'amministrazione digitale).

Naturalmente, come già prevede l'art. 52, co. 1, del Codice, su recepimento dell'articolo 22, par. 1, della Direttiva 2014/24/Ue, le stazioni appaltanti potranno derogare, motivando, all'obbligo di comunicazione per via elettronica in determinate ipotesi, come nel caso in cui sia, ad esempio, richiesto l'uso di attrezzature specializzate per ufficio, generalmente non disponibili in una PA, piuttosto che la presentazione di un modello fisico o in scala ridotta non trasmissibile con strumenti elettronici. Ma, eccezion fatta per questi casi, dal 18 ottobre non sarà più possibile rimandare l'applicazione delle nuove regole.

Avv. Riccardo Rotigliano

Newsletter Fiscale Ottobre 2018

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Nuovo appuntamento con il servizio newsletter di informazione in ambito fiscale del mese di Ottobre 2018, servizio creato dallo studio commercialista Pertile-Sensi.

In questa news troverete: 

SCADENZARIO FISCALE

NOVITA’ FISCALI E AMMINISTRATIVE

 

1. Nuove comunicazioni in arrivo dall’Agenzia delle Entrate: il vademecum del nuovo provvedimento

2. Visto di conformità nei dichiarativi fiscali di fine mese

3. L’importanza di bollo e la fattura elettronica: tutti i casi di applicazione

 

RISPOSTE AI QUESITI

Sono un Ingegnere ed emetto circa 40 fatture all’anno in regime Iva ordinario. Come mi devo organizzare per l’emissione e l’invio delle fatture elettroniche dal 1° gennaio 2019?

 

Per scaricare la NEWSLETTER FISCALE DEL MESE DI OTTOBRE, cliccare qui

GO TO WORLD: TERZA TAPPA VERONA

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Per dare al professionista tutti gli strumenti utili a valutare e implementare la sua strategia di internazionalizzazione in autonomia, ovvero individuando gli interlocutori e i partner giusti, la Fondazione Inarcassa ha messo a punto un progetto di formazione gratuita con un focus su Stati Uniti, Russia, Cina e Emirati Arabi: aree geografiche a maggior potenzialità ma con caratteristiche di approccio e regole molto diverse e specifiche. Il progetto, sviluppato in collaborazione con GoToWorld, consorzio specializzato nella consulenza di internazionalizzazione, che ha preso il via con un Webinar di presentazione lo scorso 13 giugno, (clicca qui per maggiorni informazioni) si articolerà con dei seminari frontali in cinque città italiane e con un FAD di 8 ore. La prima tappa è stata il 16 luglio a Roma, la seconda il 18 settembre a Ragusa, la terza si terrà il 19 ottobre a Verona.

L’internazionalizzazione è un processo di crescita che non riguarda solo le imprese; in un mondo globale anche il professionista può internazionalizzare la sua attività, andando a cogliere le opportunità di business che alcuni Paesi e aree geografiche oggi offrono.

L’internazionalizzazione significa grandi opportunità ma anche rischi. È un processo a step che inizia “in casa”: richiede analisi per individuare il Paese più adatto da cui partire, comprensione del Paese e delle sue regole, pianificazione del percorso. Ma una volta compreso il percorso corretto di ingresso in un Paese sarà possibile replicarlo, mutatis mutandis, anche in altri contesti geografici.

Per ciascun paese verranno trattati gli aspetti fondamentali per garantire il successo di una strategia di internazionalizzare:

•             Inquadramento macroeconomico del Paese

•             Il settore costruzioni: valori, attori e trend

•             Come entrare nel paese: forme societarie, aspetti legali e amministrativi

•             Le diverse forme societarie in Stati Uniti/Russia/Cina/Emirati Arabi: ufficio di rappresentanza,   branch, società di diritto locale, sede fissa di affari (stabile organizzazione)

•             Legislazione locale e peso della burocrazia

•             Expat e regimi fiscali di personale all’estero (visti, contributi, fiscalità, previdenza)

•             La professione all’estero: riconoscimento delle qualifiche

•             Solo per la Russia: Certificazione EAC, cenni

•             Business etiquette

•             Come sviluppare attività di networking e marketing locali  

 

Prima tappa Roma 16 LUGLIO - Scarica il programma 

Seconda tappa Ragusa 18 SETTEMBRE - Scarica il programma 

Terza tappa Verona 19 OTTOBRE - Scarica il programma

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