Sintesi di monitoraggio legislativo 1 - 18 dicembre 2017

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NOTA POLITICA

 

Dopo la presentazione di Liberi e Uguali del presidente del Senato Piero Grasso e il comizio romano del leader leghista Matteo Salvini, la campagna elettorale è entrata in una lunghissima fase che si trascinerà faticosamente fino al voto di marzo. Nel mentre, giusto una settimana fa, da Palazzo Chigi il Premier Gentiloni anticipava che nel 2017 il ritmo di espansione economica del Paese supererà l’1,5% preconizzato dal Def per avvicinarsi al 2%: è il segnale che la ripresa si sta consolidando e la crescita italiana è in procinto di diventare strutturale.

 

LA MANOVRA PER IL 2018

 

Ddl bilancio 2018

Prosegue alla Camera l’iter del disegno di legge di bilancio per il 2018.

Il provvedimento è ancora in Commissione, dove l’esame degli emendamenti dovrebbe concludersi martedì 19 dicembre. Mercoledì, il disegno di legge.

Qui i dossier di documentazione.

 

 

Decreto fiscale

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 5 dicembre la LEGGE  4 dicembre 2017, n. 172   recante Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili. Modifica alla disciplina dell'estinzione del reato per condotte riparatorie.

 

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 16 ottobre 2017, n. 148 

Testo del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148 (in Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 242 del 16 ottobre 2017), coordinato con la legge di conversione 4 dicembre 2017, n. 172 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale - alla pag. 1), recante: "Disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili. Modifica alla disciplina dell'estinzione del reato per condotte riparatorie.". (17A08254) (Pubblicato sulla GU Serie Generale n. 284 del 05-12-2017).

 

Si segnalano, in particolare, le seguenti disposizioni:

 

L’articolo 1-bis (Utilizzo dei proventi da oneri di urbanizzazione per spese di progettazione) aggiunge alle destinazioni normativamente previste dei proventi dei titoli abilitativi edilizi e delle sanzioni in materia edilizia anche le spese di progettazione per opere pubbliche.

L’articolo 1-ter (Disposizioni relative alla trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute) prevede che per l'errata trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute, le sanzioni non si applicano relativamente alle comunicazioni effettuate per il primo semestre 2017, a condizione che i dati esatti siano trasmessi entro il 28 febbraio 2018. Si introduce inoltre la facoltà dei contribuenti di effettuare la trasmissione dei dati con cadenza semestrale. Ulteriori disposizioni riguardano la tipologia dei dati da trasmettere e alcune esenzioni dagli obblighi di comunicazione. 

Le amministrazioni pubbliche sono esonerate dalla trasmissione dei dati delle fatture emesse nei confronti dei consumatori finali. 

L’articolo 2 (Sospensione dei termini per l'adempimento degli obblighi tributari e contributivi e altri interventi nei territori colpiti da calamità naturali) dispone la sospensione dei termini per l'adempimento degli obblighi tributari e contributivi nei territori colpiti da calamità naturali. Il comma 3-bis prevede che tale sospensione sia subordinata alla richiesta del contribuente che dichiari l’inagibilità della casa di abitazione, dello studio professionale o dell’azienda, mediante autocertificazione trasmessa agli uffici dell’Agenzia delle entrate competente.

L’articolo 2-bis (Modifiche al decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, e ulteriori misure a favore delle popolazioni dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016) ,  comma 4, da un lato, elimina le deroghe in materia di titoli abilitativi edilizi e condizionare l’avvio dei lavori di immediata esecuzione per la riparazione di edifici con danni lievi alla presentazione della CILA (comunicazione di inizio lavori asseverata), dall’altro proroga al 30 aprile 2018 (ulteriormente prorogabile fino al 31 luglio 2018) il termine ultimo per la presentazione della documentazione necessaria per l’ottenimento dei contributi per i lavori eseguiti.

Il comma 5 è finalizzato a fissare al 31 marzo 2018 il termine per la compilazione e la trasmissione della scheda AEDES da parte dei tecnici professionisti incaricati.

Il comma 6 introduce disposizioni volte a disciplinare gli interventi di realizzazione di immobili in assenza di titolo abilitativo eseguiti, nel periodo compreso tra il 24 agosto 2016 e il 24 agosto 2017, per impellenti esigenze abitative, dai proprietari, usufruttuari o titolari di diritti reali di godimento su immobili distrutti o gravemente danneggiati dagli eventi sismici.

     Il comma 11, che sostituisce l'articolo 15 del D.L. 189/16 concernente i soggetti attuatori degli interventi relativi alle opere pubbliche e ai beni culturali, è volto a includere altri soggetti attuatori rispetto a quelli previsti dalla normativa vigente, (comma 1, lettere a)-e)), nonché a prevedere norme di dettaglio riguardanti le funzioni di soggetto attuatore svolte dalle Regioni e dalle Diocesi (commi 2 e 3). Relativamente all'attività necessaria per la realizzazione degli interventi di competenza delle Regioni, si prevede - al comma 2 - che il Presidente di Regione-Vicecommissario, con apposito provvedimento, possa delegare i Comuni о gli altri enti locali interessati, anche in deroga alle previsioni contenute nell'articolo 38 del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 50/16). L’art. 38 del Codice dei contratti pubblici disciplina la qualificazione delle stazioni appaltanti e centrali di committenza, prevedendo un apposito elenco, tenuto presso ANAC, per le stazioni appaltanti qualificate di cui fanno parte anche le centrali di committenza e a cui sono iscritti di diritto determinati soggetti.

Inoltre il comma 13 del presente articolo, interviene in materia di Soggetti attuatori degli interventi relativi alle opere pubbliche e ai beni culturali nonché di Conferenza permanente e Conferenze regionali, modificando altresì l'articolo 18 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, in materia di Centrale unica di committenza.

     Il comma 14 interviene sull’articolo 32 del decreto n. 189, in materia di Controllo dell'ANAC sulle procedure del Commissario straordinario, sostituendone integralmente il comma 2, tenuto conto dell'incremento delle centrali uniche di committenza.

Si stabilisce in materia il rinvio ad accordi tra l’Autorità Nazionale Anticorruzione, il Commissario straordinario, i Presidenti delle Regioni– Vicecommissari, e le centrali uniche di committenza. Si prevede, in materia di monitoraggio, anche l'uso della banca dati di cui all'articolo 13 della legge di riforma della contabilità pubblica.

     Il comma 15, modifica l’articolo 15 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229,  in materia di soggetti attuatori degli interventi relativi alle opere pubbliche e ai beni culturali, e stabilisce che per la riparazione, il ripristino con miglioramento sismico o la ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni culturali, i soggetti attuatori degli interventi sono:

-         le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, anche attraverso gli Uffici speciali per la ricostruzione;

-         il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo;

-         il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;

-         l'Agenzia del demanio;

-         le Diocesi, limitatamente agli interventi sugli immobili in loro proprietà di cui alle lettere a) e c) del comma 1 dell'articolo 14 e di importo inferiore alla soglia di rilevanza europea di cui all'articolo 35 del codice di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.      

Resta ferma, in ogni caso, la funzione di coordinamento del Commissario straordinario nei rapporti con l'Autorità nazionale anticorruzione, da attuare anche tramite l'istituzione di un'unica piattaforma informatica per la gestione del flusso delle informazioni e della documentazione relativa alle procedure di gara sottoposte alle verifiche.

 

Il comma 17 contiene modifiche all’articolo 50 del decreto legge n. 189, in materia di Struttura del Commissario straordinario e misure per il personale impiegato in attività emergenziali. 

Il comma 19 stabilisce una deroga al Codice dei contratti pubblici - segnatamente all’articolo 157, comma 3, del Codice - consentendo, con riguardo agli interventi di cui all’articolo 14 del decreto legge n. 189, l’attribuzione degli incarichi di progettazione, direzione lavori, direzione dell'esecuzione, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, collaudo, indagine e attività di supporto anche al personale assunto secondo le modalità previste dagli articoli 3 e 50-bis del medesimo decreto-legge. Inoltre, il personale assunto secondo le modalità previste dagli articoli 3 e 50- bis del decreto n. 189 può svolgere anche le funzioni di responsabile unico del procedimento ai sensi dell’articolo 31 del Codice dei contratti pubblici.

Il comma 31, inserisce una nuova disposizione nel decreto-legge n. 78 del 2015, in particolare all'articolo 11, in vigore dal 1° gennaio 2016, relativo a Misure urgenti per la legalità, la trasparenza e l'accelerazione dei processi di ricostruzione dei territori abruzzesi interessati dal sisma del 6 aprile 2009 nonché norme in materia di rifiuti e di emissioni industriali. Con la finalità di accelerare l’esecuzione degli interventi di ricostruzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici ed universitari e garantire un celere ripristino della funzionalità del servizio nei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 si prevede l’applicazione, fino alla data del 31 dicembre 2019, della disciplina speciale indicata in materia di affidamenti ai sensi del Codice dei contratti pubblici, nel rispetto della soglia di rilevanza europea. Inoltre, i soggetti attuatori si avvalgono del Provveditorato alle opere pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna e, per le forniture di beni e servizi, di uno degli Enti iscritti nell’Elenco dei Soggetti Aggregatori di cui all’articolo 9 del decreto-legge n. 66 del 2014, istituito presso l’ANAC. Infine, si stabilisce l’applicazione delle verifiche previste dall’articolo 30 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, tramite apposito Accordo. 

Il comma 33 prevede l’istituzione di una sezione speciale dell’Anagrafe antimafia degli esecutori tenuto dalla Struttura di missione presso il Ministero dell’Interno, di cui all'articolo 30, comma 6, del decreto-legge n. 189 del 2016, nella quale far confluire gli elenchi degli operatori di cui all’articolo 67-quater, comma 9, del decreto-legge n. 83 del 2012. 

Il comma 40 prevede che nei centri storici o negli ambiti oggetto del Piano dì Ricostruzione di cui al citato articolo 14, comma 5-bis del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, i comuni del cratere del sisma del 2009 diversi da l'Aquila possano predisporre un programma coordinato di interventi, connessi e complementari agli interventi di ricostruzione pubblica, ove i suddetti interventi non siano stati già eseguiti, con le seguenti finalità (che riproducono in sostanza le finalità già previste dalla norma vigente): riqualificazione degli spazi pubblici rete viaria; messa in sicurezza del territorio e delle cavità danneggiate o rese instabili dal sisma; e al miglioramento della dotazione di reti delle infrastrutture di servizi. 

L’articolo 19-quater (Banca dati nazionale degli operatori economici) autorizza la spesa di euro 100.000 per l’anno 2017 e di euro 1.500.000 a decorrere dall’anno 2018 per assicurare la gestione, il funzionamento е l'implementazione delle nuove funzionalità della banca dati nazionale degli operatori economici, che è gestita dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

L’articolo 19-novies (Disposizioni in materia di assicurazione professionale obbligatoria) reca una novella alla legge forense escludendo, per gli avvocati, l’obbligo di polizza per gli infortuni occorsi nell’esercizio dell’attività professionale. 

L’articolo 19-quaterdecies (Introduzione dell'articolo 13-bis della legge 31 dicembre 2012, n. 247, in materia di equo compenso per le prestazioni professionali degli avvocati) introduce, al comma 1, un nuovo articolo 13-bis nella legge professionale forense (legge n. 247 del 2012) volto a disciplinare il compenso degli avvocati iscritti all'albo, nei rapporti professionali regolati da convenzioni con imprese bancarie e assicurative, nonché di imprese non rientranti nelle categorie delle microimprese o delle piccole o medie imprese.

Le nuove disposizioni si applicano nel caso in cui le convenzioni siano predisposte unilateralmente dalle imprese e tali convenzioni, salvo prova contraria, si presumono predisposte “unilateralmente” (comma 3).

Il comma 2 del nuovo art. 13-bis definisce equo il compenso dell'avvocato determinato nelle convenzioni quando è proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto nonché al contenuto e alle caratteristiche della prestazione legale, tenuto conto dei parametri determinati dal decreto del Ministro della Giustizia per la determinazione del compenso dell'avvocato per ogni ipotesi di mancata determinazione consensuale e liquidazione giudiziale.

Sono qualificate come "vessatorie" le clausole contenute nelle convenzioni sopra indicate che determinano, anche in ragione della non equità del compenso pattuito, un significativo squilibrio contrattuale a carico dell'avvocato (comma 4).

Il comma 5 presume, in particolare, la natura vessatoria di alcune clausole, che vengono elencate, salvo che siano state oggetto di specifica trattativa. La presunzione fa sì che spetti alle parti fornire la prova contraria, cioè dimostrare che quella disposizione contrattuale è stata oggetto di specifica trattativa.

Vengono peraltro escluse come prova della specifica trattativa e approvazione le dichiarazioni contenute nelle convenzioni che attestano genericamente l’avvenuto svolgimento delle trattative senza specifica indicazione delle modalità (comma 7).

In base al comma 6, peraltro, due tipologie di clausole (riserva al cliente della facoltà di modificare unilateralmente le condizioni del contratto e attribuzione al cliente della facoltà di pretendere prestazioni aggiuntive che l’avvocato deve prestare a titolo gratuito) sono considerate vessatorie anche qualora siano state oggetto di trattativa e approvazione.

Le clausole vessatorie sono nulle, mentre il contratto rimane valido per il resto. In base al comma 8, la nullità opera soltanto a vantaggio dell’avvocato.

L’azione di nullità di una o più clausole soggiace a un termine di decadenza di 24 mesi dalla data di sottoscrizione (comma 9).

Il comma 10 disciplina i poteri del giudice. Questi, accertate la non equità del compenso e la vessatorietà di una clausola, ne dichiara la nullità e determina il compenso dell’avvocato tenuto conto dei parametri previsti dal decreto del Ministro della giustizia.

Per quanto non previsto dal presente articolo, alle convenzioni si applicano le disposizioni del codice civile (comma 11).

Il comma 2 dell’articolo 19-bis estende il diritto all’equo compenso previsto per la professione forense, in quanto compatibile, anche a tutti i rapporti di lavoro autonomo che interessano professionisti, iscritti o meno agli ordini e collegi, i cui parametri sono definiti dai decreti ministeriali di attuazione del decreto-legge n. 1 del 2012.

Il comma 3 dell’articolo 19-bis prevede che la pubblica amministrazione debba garantire il principio dell’equo compenso per le prestazioni professionali relative ad incarichi successivi all’entrata in vigore della disposizione.

 

LAVORI PUBBLICI

 

ANAC: Bando tipo 1/2017

L’Anac ha approvato il Bando-tipo n. 1/2017 riguardante lo ​schema di disciplinare di gara per l’affidamento di servizi e forniture nei settori ordinari, di importo pari o superiore alla soglia comunitaria, aggiudicati all’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo.

Qui è disponibile il testo del bando tipo e la nota illustrativa.

Il disciplinare messo a punto dall’Anac non riguarda quindi i bandi per la realizzazione di opere pubbliche, ma spiega alle Stazioni Appaltanti come redigere i bandi per l’affidamento di servizi, in cui rientrano i servizi di ingegneria e architettura.

Le norme del disciplinare, precisa la relazione, sono vincolanti tranne quelle indicate espressamente come facoltative. Sono inoltre ammesse delle deroghe al bando tipo a patto che non si pongano in contrasto con la normativa vigente e siano adeguatamente motivate.

Il disciplinare prende in considerazione la sola procedura aperta con applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo. Si tratta, spiega la relazione illustrativa, di una scelta non solo per la semplificazione, ma anche per valorizzare gli aspetti qualitativi, oltre che economici, così come previsto a livello comunitario e dal Codice Appalti (D.lgs. 50/2016). Il bando tipo può comunque adattarsi alle aggiudicazioni con il criterio del prezzo più basso.

La relazione illustrativa allegata fornisce anche una serie di spiegazioni su argomenti considerati spinosi e poco chiari come il subappalto, l’obbligo di individuare la terna di subappaltatori e le cause di esclusione.

La mancata indicazione della terna di subappaltatori o l’indicazione di un numero di subappaltatori inferiore a tre non costituisce motivo di esclusione, ma viene sanzionato col divieto di subappalto. Il divieto di ricorrere al subappalto scatta anche nel caso il cui un concorrente indichi un subappaltatore che, contestualmente, concorra in proprio alla gara. Questo perché la terna indicata risulta invalida. 

Il concorrente viene invece escluso dalla gara se, invece, uno dei subappaltatori non possiede i requisiti richiesti dall’articolo 80 del Codice Appalti. 

Il disciplinare fornisce inoltre una serie esaustiva di indicazioni su soccorso istruttorio, avvalimento, garanzie provvisorie e definizione delle controversie.

 

Il decreto sul débat public

Il dibattito pubblico non si applicherà ad impianti nucleari, oleodotti e alle opere connesse all’energia. I tempi per la realizzazione delle opere dovranno inoltre essere contenuti. È il parere espresso dalle Regioni che, in Conferenza Unificata, hanno dato il via libera alla bozza di dpcm attuativo del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016).

Dall’allegato 1 alla bozza di decreto, che indica per quali opere è richiesto il débat public, sono stati eliminati gli impianti nucleari e quelli per il trattamento dei combustibili nucleari e gli impianti affini. Dalla tabella sono scomparsi anche gli interventi per la difesa del mare, quelli per lo sfruttamento degli idrocarburi, oleodotti, gasdotti e condutture per gli impianti chimici. La cancellazione risponde alla richiesta delle Regioni di escludere dal dibattito pubblico le opere già sottoposte a procedure preliminari di consultazioni ai sensi del regolamento europeo 347/2013 sulle infrastrutture energetiche transeuropee.

Il débat public non si applicherà inoltre alle opere connesse alla difesa e alla sicurezza, alle esigenze di protezione Civile in caso di urgenza e agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauri, adeguamenti tecnologici e completamenti.

Restano quindi autostrade e strade extraurbane, tronchi ferroviari, aeroporti, porti, interporti, elettrodotti aerei, impianti per trattenere e regolare le acque in modo durevole, opere per il trasferimento d’acqua tra regioni diverse, infrastrutture ad uso sociale, culturale, sportivo, scientifico o turistico, impianti e insediamenti industriali che richiedono un investimento superiore a 300 milioni di euro.

Come sollecitato dalle Regioni, la Commissione nazionale per il dibattito pubblico dovrà essere istituita con decreto del Mit entro 15 giorni dall’entrata in vigore del dpcm sul débat public. Nella bozza circolata precedentemente era invece previsto un termine di 60 giorni, considerato troppo lungo.

L’obiettivo delle Regioni è definire subito il meccanismo del dibattito pubblico in modo da realizzare senza intoppi le infrastrutture. Per questo hanno anche proposto di inserire una disposizione che tagli i tempi dei procedimenti per le opere sottoposte a dibattito pubblico.

Dalla bozza scompare anche il comitato di monitoraggio, che avrebbe dovuto coordinare la sua attività con la Commissione nazionale del dibattito pubblico. Sarà quest’ultima a svolgere anche le funzioni di controllo.

Il dibattito pubblico, pensato per le grandi opere infrastrutturali e architetture di rilevanza sociale aventi impatto sull’ambiente, sulle città e sull’assetto del territorio, servirà a migliorare la qualità della progettazione e l’efficacia delle decisioni pubbliche mediante la più ampia partecipazione dei cittadini.

Il processo di informazione si svolgerà nel momento della presentazione del progetto di fattibilità, quando è ancora possibile apportare delle modifiche senza oneri eccessivi oppure decidere di non realizzare l’opera.

Il procedimento potrà avere una durata massima di quattro mesi, a decorrere dalla pubblicazione del dossier di progetto, prorogabile di ulteriori due mesi in caso di comprovata necessità.

L’avvio verrà richiesto dal proponente dell’opera, dalla Presidenza del Consiglio dei ministri o dai Ministeri direttamente interessati, dagli Enti locali coinvolti o da 50mila elettori.

 

PROFESSIONISTI

 

Le misure per il sostegno ai professionisti contenute in legge di bilancio

Incentivi per l’acquisto di beni strumentali nuovi, assunzioni e formazione del personale. Sono alcune delle misure per il sostegno a professionisti ed imprese contenute nel disegno di legge di Bilancio 2018 che, dopo l'approvazione in Senato, sta iniziando il suo iter alla Camera.

Nuova Sabatini - Il ddl incrementa di 330 milioni di euro, dal 2018 al 2023, i finanziamenti agevolati concessi alle piccole e medie imprese da banche e intermediari finanziari, per l’acquisto di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché per gli investimenti in hardware, in software ed in tecnologie digitali.

Il 30% di queste risorse (al momento è il 20%) sarà riservato agli investimenti di “Industria 4.0” assicurando la finanziabilità delle tecnologie più avanzate.

La misura non avrà più una scadenza (al momento fissata al 31 dicembre 2018), ma si esaurirà automaticamente quando saranno spese tutte le risorse disponibili.

Formazione 4.0 Le imprese che formano i propri dipendenti in tecnologie “Industria 4.0” potranno usufruire di un credito di imposta del 40%, fino ad un massimo di 300mila euro, sul costo del lavoro per le ore impegnate dal personale nei corsi. 

Saranno agevolabili le spese per acquisire o consolidare le conoscenze in big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali.

Saranno esclusi dalle agevolazioni i corsi di formazione ordinaria e periodica per conformarsi alle norme in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, di protezione dell'ambiente e ad ogni altra normativa obbligatoria in materia di formazione.

Per la misura sono stati previsti 250 milioni di euro per l'anno 2019. Gli investimenti dovranno essere sostenuti nel 2018 e il credito di imposta sarà indicato nella relativa dichiarazione dei redditi.

Super ammortamento Passerà dal 150% al 180% il superammortamento riconosciuto a professionisti e imprese per investimenti in beni materiali strumentali nuovi, esclusi i veicoli e gli altri mezzi di trasporto, effettuati dal 1º gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, ovvero entro il 30 giugno 2019, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. La stessa maggiorazione sarà applicata anche ai beni immateriali strumentali.

Misure per il Sud Arriverà un nuovo Fondo per le Pmi del Sud, con una dotazione iniziale di 150 milioni di euro, ai quali potranno aggiungersi quote sottoscritte da soggetti pubblici e privati. Il Fondo durerà 12 anni sarà gestito da Invitalia che potrà avvalersi della Banca del Mezzogiorno.

Misure per l’occupazione Le assunzioni degli under 30 saranno incentivate con uno sconto del 50% dei contributi previdenziali (esclusi i contributi Inail) fino ad un massimo di 3mila euro all’anno. L’agevolazione avrà una durata di trentasei mesi. Previsto invece l’esonero totale per le assunzioni di studenti dopo un periodo di alternanza scuola – lavoro o di tirocinio.

Al Sud saranno incentivate le assunzioni di under 35 o di soggetti con più di 35 anni, ma senza un impiego stabile da almeno sei mesi.

 

Mobilità sostenibile La legge di Bilancio 2017 ha rifinanziato il Fondo per la mobilità sostenibile con 200 milioni per il 2019 e 250 milioni all’anno dal 2020 al 2033. Il disegno di legge di Bilancio 2018 prevede che 100 milioni di euro all’anno, per ciascuno degli anni dal 2019 al 2033, possano essere destinati al finanziamento di progetti sperimentali e innovativi di mobilità sostenibile, coerenti con i Piani urbani della mobilità sostenibile (PUMS) ove previsti dalla normativa vigente, per l’introduzione di mezzi su gomma ad alimentazione alternativa e relative infrastrutture di supporto, presentati dai comuni e dalle città metropolitane.

Fatturazione elettronica Con l'obiettivo di potenziare gli strumenti contro l'evasione fiscale, dal 1° luglio 2018 la fatturazione elettronica diventerà obbligatoria per la cessione di carburanti e le prestazioni di subappaltatori nell'ambito degli appalti pubblici. Dal 1° gennaio 2019 dovrebbe scattare l'obbligo anche per i privati.

 

Newsletter Fiscale Dicembre 2017

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Nuovo appuntamento con il servizio di newsletter di informazione in ambito fiscale, servizio curato dallo Studio Commercialista Pertile-Sensi. 

In questa newsletter troverete:

SCADENZARIO FISCALE    

NOVITA’ FISCALI E AMMINISTRATIVE    
Acconto Iva    
Verifica degli incassi «a cavallo» d’anno per professionisti    
L’obbligo del POS negli studi professionali: una questione ancora aperta    

RISPOSTE AI QUESITI     

 

Scarica la NEWSLETTER FISCALE DICEMBRE 2017

Fondazione Inarcassa per il restauro del Ponte Musmeci di Potenza

Fondazione Inarcassa ha indetto un concorso di progettazione per il restauro del Ponte Musmeci, all'ingresso di Potenza, nel capoluogo lucano, nell'ambito dell'iniziativa "City Light". Nell'occasione, Il presidente della stessa Fondazione, Egidio Comodo, ha sottoscritto un Protocollo d'intesa con il sindaco Dario De Luca. 

Newsletter Sportello Pronto Europa Appalti Pubblici Europei - TED 15 dicembre 2017

Inviato da admin il

● Francia-Nanterre: Servizi di progettazione di impianti all'aperto - 2017/S 240-498370

Ente aggiudicatore

CITALLIOS, 65 rue des Trois Fontanot — CS 80144, Nanterre Cedex - Francia

Persona di contatto: Delphine Bouttier

E-mail: d.bouttier@citallios.fr 

Descrizione

Settore: Pianificazione, rinnovamento urbano e costruzione.

La città di Haÿ-les-Roses, durante il suo consiglio comunale del 28.9.2017, ha deciso di affidare a CITALLIOS una concessione di sviluppo finalizzata all'attuazione del progetto per rivitalizzare il suo centro città, per una durata di 5 anni. In questo contesto, CITALLIOS desidera nominare un gruppo di gestione del progetto responsabile della progettazione e del monitoraggio dell'esecuzione di tutte le opere sugli spazi pubblici. Questa squadra dovrebbe essere composta da un architetto del paesaggio e un ufficio di progettazione VRD. L’offerta deve essere presentata in lingua francese.

Il contratto di appalto ha una durata di 60 mesi.

Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione

15/01/2018, Ora locale: 17:00.

Link

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:498370-2017:TEXT:IT:HTML&src=0 

http://citallios.fr/ 

Le domande di partecipazione vanno inviate in versione elettronica presso il seguente indirizzo: https://www.achatpublic.com/sdm/ent/gen/ent_detail.do?PCSLID=CSL_2017_XrAshMKt_B 

 

● Spagna-Palma: Servizi architettonici, di costruzione, ingegneria e ispezione - 2017/S 237-492402

Ente aggiudicatore

Servicio de Salud de las Illes Balears - Reina Esclaramunda, 9 – Palma, Spagna

Persona di contatto: Servicio de Salud de las Illes Balears

E-mail: departamentocontratacion@ibsalut.es

Descrizione

Redazione di progetti e direzione facoltativa delle opere di ristrutturazione e ampliamento dell'Ospedale di Manacor.

Fra i criteri di aggiudicazione sarà valutata l’esperienza dei professionisti nel settore delle infrastrutture sanitarie. Titoli qualificanti: architetti e ingegneri regolarmente iscritti ai propri albi nazionali. Il contratto di appalto ha una durata di 60 mesi. L’offerta deve essere presentata in lingua spagnola.

Valore

Valore, IVA esclusa: 3.325.458,86 Euro.

Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione

Data: 17/01/2018, Ora locale: 14:00.

Link

I documenti di gara sono disponibili per un accesso gratuito, illimitato e diretto presso: https://contrataciondelestado.es/wps/poc?uri=deeplink:perfilContratante&idBp=f3Vk0eiCmKEQK2TEfXGy%2BA%3D%3D

http://www.ibsalut.es/ibsalut/ca/

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:492402-2017:TEXT:IT:HTML&src=0.

 

● Regno Unito-Sandbach: Servizi architettonici, di costruzione, ingegneria e ispezione - 2017/S 240-498313

Ente aggiudicatore

Cheshire East Borough Council (Autorità locale) - Westfields, Middlewich Road – Sandbach, Regno Unito.

Persona di contatto: Mrs Janet Ellison-Jones

E-mail: janet.ellison-jones@cheshireeast.gov.uk

Descrizione 

Cheshire East Borough Council intende creare una squadra di consulenti per la fornitura di servizi professionali legati all’edilizia per tutti i dipartimenti interni, per le aziende partecipate, le scuole, le università e gli ambienti cittadini. Per questo apre una gara di appalto, suddivisa in più lotti. Segnaliamo i lotti di maggior interesse per architetti e ingegneri:

Lotto 1: Servizi Architettonici

Lotto 2: Ingegneria delle Costruzioni (comprende anche servizi di consulenza nel settore della ingegneria meccanica ed elettronica)

Lotto 4: Servizi di Ingegneria Strutturale

Lotto 6: Servizi sul Patrimonio Architettonico 

Lotto 8: Servizi di Ingegneria Ambientale (incluse valutazioni di impatto ambientale, ispezioni del suolo, indagini ecologiche, indagini archeologiche e valutazioni del rischio esondazioni)

Le offerte devono essere presentate in lingua inglese.

Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione per tutti i lotti:

26/01/2018, Ora locale: 12:00.

Link

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:498313-2017:TEXT:IT:HTML&src=0;

http://www.cheshireeast.gov.uk/;

Le offerte o le domande di partecipazione vanno inviate in versione elettronica presso il seguente indirizzo: https://www.the-chest.org.uk/

 

● Spagna-Barcellona: Servizi di consulenza per la costruzione di fabbricati - 2017/S 237-492443

Ente aggiudicatore

Infraestructures de la Generalitat de Catalunya, SAU – Barcelona Spagna

Persona di contatto: Asun Aspas Blasco

E-mail: maaspas@infraestructures.cat

Descrizione

Contratto di servizio per l'assistenza tecnica per la stesura del progetto base ed esecutivo e la successiva direzione dei lavori di ampliamento e riforma del Polo Chirurgico dell'Ospedale Arnau di Vilanova, di Lleida. Il contratto di appalto ha una durata di sei mesi.

L’offerta deve essere presentata in lingua spagnola o catalana.

Valore

Valore, IVA esclusa: 554.653,90 Euro.

Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione

29/01/2018, Ora locale: 13:00.

Link 

http://infraestructures.gencat.cat/

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:492443-2017:TEXT:IT:HTML&src=0.

 

● Italia-Roma: Servizi di consulenza sanitaria e di sicurezza - 2017/S 238-495105

Ente aggiudicatore

Cassa depositi e prestiti S.p.A., Via Goito 4 - Roma

All'attenzione di: Micaela M. Ortolani, Telefono: +39 0642214528

Posta elettronica: servizio.acquisti@pec.cdp.it.

Descrizione 

Servizi di consulenza tecnica in ambito di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e ambiente per Cassa depositi e prestiti S.p.A. ed il Gruppo SACE. Il contratto di appalto ha una durata di 48 mesi.

Ogni singolo operatore economico concorrente dovrà essere in possesso del requisito di idoneità professionale, ovvero iscrizione al registro delle imprese per le attività oggetto dell’appalto. Informazioni e formalità necessarie per valutare la conformità ai requisiti: possesso della certificazione ISO 9001:2008 per lo scopo di consulenza per qualità, ambiente e sicurezza (EA35) e per lo scopo di formazione (EA37) ed altri requisiti da consultare sul disciplinare di gara.

Valore

L’ammontare complessivo dell’appalto, per la sua intera durata, è di 953.050,00 Euro oltre IVA, così suddiviso:

— complessivi 339.000,00 Euro per Cassa depositi e prestiti S.p.A.,

— complessivi 614.050,00 Euro per il Gruppo SACE.

Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione

31.1.2018, Ore 12:00.

Link

https://www.cdp.it/

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:495105-2017:TEXT:IT:HTML&src=0.

 

● Italia-Samugheo: Servizi di progettazione di lavori di ampliamento di edifici - 2017/S 238-494614 -  Avviso di concorso di progettazione

Ente aggiudicatore

Comune di Samugheo, Piazza S. Sedda 5, Samugheo (OR) – Italia.

Persona di contatto: Area tecnica - ing. Paolo Sanna resp. area tecnica, tel.+39 078364023 int 5 - mail: comunedisamugheo@virgilio.it. Tel.: +39 078364023-256

E-mail: protocollo@pec.comune.samugheo.or.it

Descrizione

Concorso di progettazione ai sensi dell'art. 152 del D.Lgs. 50/2016 e art. 63 comma 4 del D.Lgs. 50/2016, per l'intervento denominato "piano straordinario di edilizia scolastica Iscol@ asse I scuole del nuovo millennio - intervento di riqualificazione e ampliamento del polo scolastico di via Brigata Sassari". 

La partecipazione è riservata ad Ingegneri, architetti e società di ingegneria e architettura.

Valore

L’importo del premio per il concorso di progettazione è pari a 38.345,54 Euro per il primo classificato, 10.955,87 Euro per il secondo classificato e 5.477,93 Euro per il terzo classificato, oltre I.V.A. ed oneri di legge se dovuti. Appalti successivi: qualora ricorra il caso, si procederà all’affidamento delle fasi successive di progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza, per un importo pari a 385.996,76 Euro oltre I.V.A. ed oneri di legge se dovuti.

Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione

Data: 10/03/2018, Ora locale: 13:00.

Link

http://www.comune.samugheo.or.it/.

Le offerte o le domande di partecipazione vanno inviate in versione elettronica presso il seguente indirizzo, previa registrazione e abilitazione: www.sardegnacat.it.

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:494614-2017:TEXT:IT:HTML&src=0

Rubrica di aggiornamento sull’attività di contrasto ai bandi irregolari n. 1/2017

Inviato da admin il

Nel corso dell’ultimo mese numerose sono state le segnalazioni riguardanti bandi di gara e avvisi pubblici irregolari, aventi ad oggetto l’affidamento di servizi inerenti all’architettura e all’ingegneria disciplinati dal d. lgs.vo n. 50/16. La presente rubrica, pertanto, si propone di tenere aggiornati i professionisti del settore circa l’attività che è volta a contrastare ed arginare tale fenomeno e ad ingiungere le amministrazioni aggiudicatrici ad agire in autotutela prima che intervenga l’affidamento bandito, ritirando il bando o emendandolo delle illegittimità di volta in volta evidenziate. 

A questo riguardo, nonostante i ripetuti interventi dell’Anac (in particolare, cfr. Linee guida n. 1 di attuazione del d. lgs.vo n. 50/2016, recanti “Indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria”), volti a specificare, per quanto demandatole dal d. lgs.vo n. 50/16, le disposizioni relative all’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria, le Linee guida sinora emanate non sembrano essere state ancora recepite appieno dalle amministrazioni, specie quelle locali. 

 

Il termine minimo di presentazione delle offerte ex art. 60, d. lgs.vo n. 50/16.

Sono tuttora frequenti i vizi che attengono al termine di presentazione della domanda di partecipazione. Diversi Comuni – in particolare Sortino (SR) e Acireale (CT) - sono stati diffidati dalla Fondazione a correggere le previsioni di lex specialis che, a causa dell’esiguità del termine per la presentazione della domanda/offerta, non consentivano ai professionisti di partecipare alla procedura di evidenza pubblica e che, pertanto, si ponevano in contrasto con la norma di cui all’art. 60 d. lgs.vo n. 50/16. A mente di tale norma, infatti, “Nelle procedure aperte, qualsiasi operatore economico interessato può presentare un’offerta in risposta a un avviso pubblico. Il termine minimo per la ricezione delle offerte è di trentacinque giorni dalla data di trasmissione del bando di gara”.  Peraltro, ai sensi del successivo art. 79, comma 1, d. lgs.vo n. 50/2016, “Nel fissare i termini per la ricezione delle domande di partecipazione e delle offerte, le amministrazioni aggiudicatrici tengono conto in particolare della complessità dell’appalto e del tempo necessario per preparare le offerte, fatti salvi i termini minimi stabiliti negli articoli da 60 a 63”.

Ai sensi della legge, dunque, il termine minimo per la presentazione delle offerte è quello di 35 giorni decorrente dal momento della pubblicazione. Infatti, soltanto in casi eccezionali e per comprovate “ragioni di urgenza debitamente motivate” nella legge di gara l’amministrazione può ridurre tale termine, che non può, in ogni caso, essere inferiore a quello di 15 giorni. 

Tuttavia, nei casi sopra citati, è accaduto che le Amministrazioni hanno previsto termini largamente inferiori, addirittura, al termine di 15 giorni, senza peraltro giustificare tale decisione. Invero, anche in presenza delle ragioni di urgenza, i Comuni non sarebbero legittimati a fissare un termine al di sotto della soglia dei 15 giorni inderogabilmente prevista dall’art. 60, co. 3, d. lgs.vo n. 50/16. A questo riguardo anche la giurisprudenza ha evidenziato che “la Commissione europea nella Comunicazione interpretativa 2006/C 179/02, relativa al diritto comunitario applicabile alle aggiudicazioni di appalti non o solo parzialmente disciplinate dalle direttive “appalti pubblici”, ha affermato che «un appalto deve essere aggiudicato nel rispetto delle disposizioni e dei principi del trattato CE, al fine di garantire condizioni di concorrenza eque all’insieme degli operatori economici interessati da tale appalto», e che tale obiettivo può essere raggiunto nel miglior modo tramite la previsione di «termini adeguati» per la presentazione delle offerte, specificando che «i termini stabiliti per presentare una manifestazione d’interesse o un’offerta devono essere sufficienti per consentire alle imprese di altri Stati membri di procedere a una valutazione pertinente e di elaborare la loro offerta». … questo Tribunale (T.A.R. Lazio Roma, Sez. II ter, 23 maggio 2011, n. 4565) in un caso analogo a quello in esame … ha censurato «l’esiguità del termine (dieci giorni) lasciato ai potenziali concorrenti per la predisposizione di una adeguata offerta, tenuto conto, peraltro, del criterio di aggiudicazione prescelto coincidente con quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa»” (TAR Lazio, Sez. II-ter, n. 1873/2016). 

 

L’omessa indicazione del calcolo dei corrispettivi.

Altra irregolarità assai frequente, e che ha costituito oggetto principale di numerose diffide, è quella della mancata indicazione negli avvisi e nei bandi di gara del calcolo dei corrispettivi. Tale profilo di illegittimità è stato segnalato a molti Comuni - es. Solarino (SR), Spello (PG), Mandas (CA), Soveria Simeri (CZ), Unione dei Comuni della Valle del Garza –, per ciò stesso diffidati a ritirare i bandi di gara o a sostituire le clausole di lex specialis con altre conformi alla normativa vigente. In tali casi, si è evidenziato che la mancata indicazione del calcolo dei corrispettivi si pone in palese contrasto con il principio di trasparenza. A questo proposito, l’Anac ha precisato che “Per motivi di trasparenza e correttezza è obbligatorio riportare nella documentazione di gara il procedimento adottato per il calcolo dei compensi posti a base di gara, inteso come elenco dettagliato delle prestazioni e dei relativi corrispettivi. Ciò permette ai potenziali concorrenti di verificare la congruità dell’importo fissato, l’assenza di eventuali errori di impostazione o calcolo. Permette, inoltre, di accertare che il procedimento non produca tariffe superiori a quelle derivanti dal sistema precedente, oltre a rappresentare una misura minima a presidio della qualità della prestazione resa” (Anac, Linee guida n. 1, di attuazione del D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 recanti “Indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria”, del 14/9/16). A ben vedere, principi di correttezza, trasparenza e parità di trattamento impongono che la stazione appaltante indichi nell’avviso pubblico i singoli elementi che confluiscono a determinare la tipologia e la qualità della prestazione richiesta ai professionisti (ossia, il valore dell’affidamento). Tale esigenza, oltretutto, è stata recentemente ribadita dall’Autorità in sede di deliberazione su istanza di parere precontenzioso presentata dalla Fondazione Inarcassa. Segnatamente, con deliberazione n. 614 del 7/6/17 (Prec. 143/17/L), l’Anac ha affermato che “per motivi di trasparenza e correttezza è obbligatorio riportare nella documentazione di gara il procedimento adottato per il calcolo dei compendi posti a base di gara, inteso come elenco dettagliato delle prestazioni e dei relativi corrispettivi”. 

L’incongruità e l’insufficienza del valore dell’affidamento

L’omissione del calcolo dei corrispettivi, il più delle volte, cela l’ulteriore vizio dell’insufficienza o dell’incongruità del valore dell’affidamento, che rappresenta un forte ostacolo perché non consente ai professionisti di presentare una seria offerta. Invero, per giurisprudenza, va annullato il bando di gara in cui è individuato il prezzo posto a base d’asta in maniera del tutto incongrua, rendendo impossibile la remunerazione per l’imprenditore che avesse deciso di partecipare alla gara” (TAR Sicilia, Palermo, sez. III, n. 909/08). Nondimeno, il richiamato principio pretorio non ha impedito alle amministrazioni di bandire l’affidamento di servizi prevedendo il compenso simbolico di 1 €, insufficiente non solo a remunerare l’opera professionale dell’aggiudicatario, ma anche a rifondere le eventuali spese sostenute. 

Tale illegittimità è stata di recente segnalata al Comune di Solarino, il quale, avendo indetto un’indagine di mercato tesa all’affidamento diretto del servizio di progettazione e di efficientamento energetico di una scuola, ha fissato il valore dell’affidamento nella cifra meramente rappresentativa di 1 euro. A giustificare tale clausola, peraltro, il Comune richiamava nella legge di gara la sentenza del Consiglio di Stato, Sez. V, n. 4614/2017, ove si affermata l’ammissibilità “di un bando che preveda le offerte gratuite (salvo il rimborso delle spese), ogniqualvolta dall’effettuazione della prestazione contrattuale il contraente possa figurare di trarre un’utilità economica lecita e autonoma, quand’anche non corrispostagli come scambio contrattuale dall’Amministrazione appaltante”. Tuttavia, con rituale lettera di diffida inoltrata al Comune, si è evidenziato che il Consiglio di Stato, nell’arresto richiamato, si è pronunciato in relazione ad un bando pubblicato dal Comune di Catanzaro prima che entrasse in vigore il cd. correttivo appalti (introdotto con d. lgs.vo n. 56/17). Tale normativa ha, infatti, modificato, fra gli altri, l’art. 24, co. 8, d. lgs.vo n. 50/16, a mente del quale “Il Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, approva, con proprio decreto, da emanare entro e non oltre sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente codice, le tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni e delle attività di cui al presente articolo e all’articolo 31, comma 8. I predetti corrispettivi sono utilizzati dalle stazioni appaltanti quale criterio o base di riferimento ai fini dell’individuazione dell’importo a porre a base di gara dell'affidamento. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al presente comma, si applica l'articolo 216, comma 6”. Pertanto, mentre il Codice, prima dell’entrata in vigore del correttivo, prevedeva una mera possibilità per le stazioni appaltanti di far riferimento al d.m. sui corrispettivi, oggi, invece, prescrive un vero e proprio dovere per le amministrazioni di calcolare l’importo da porre a base di gara, per appalti di architettura e ingegneria, secondo quanto stabilito nel d.m. 17/6/16. Peraltro, lo stesso d.lgs. n. 56 cit. ha introdotto il comma 8-ter all’art. 24 del Codice, a lume del quale “Nei contratti aventi ad oggetto servizi di ingegneria e architettura la stazione appaltante non può prevedere quale corrispettivo forme di sponsorizzazione o di rimborso, ad eccezione dei contratti relativi ai beni culturali, secondo quanto previsto dall’articolo 151”. Da ultimo, anche l’Anac, in sede di deliberazione su un’istanza di parere precontenzioso presentata dalla Fondazione Inarcassa (deliberazione n. 1030 dell’11/10/17 - Prec. 119/17/L), ha ribadito che “la stima dell’importo di un servizio di ingegneria e architettura deve essere compiuta complessivamente in relazione all’intervento da realizzare al fine di definire un corrispettivo congruo e adeguato”. 

 

Par condicio e libera concorrenza

Per altro verso, non sono mancati i casi di bandi pubblici contenenti previsioni che restringevano ingiustificatamente la concorrenza. Ad esempio, il Comune di Morolo (FR) è stato diffidato ad emendare un avviso pubblico che prevedeva l’attribuzione di un punteggio per coloro che avessero svolto il servizio oggetto dell’affidamento presso la medesima amministrazione aggiudicatrice, finendo inevitabilmente per sfavorire il o i professionisti che avevano svolto il medesimo servizio seppure presso altre amministrazioni. A questo riguardo, infatti, la giurisprudenza è concorde nel ritenere che “Pur se attiene alla discrezionalità della stazione appaltante fissare i requisiti di partecipazione alla singola gara – anche superiori rispetto a quelli previsti dalla legge in maniera da assicurare il perseguimento ottimale dell’interesse pubblico concreto oggetto dell’appalto da affidare – occorre comunque che ogni requisito individuato sia al tempo stesso necessario ed adeguato rispetto agli scopi perseguiti. Tale scelta diviene, dunque, sindacabile allorché venga riconosciuta manifestamente arbitraria e sproporzionata in quanto inutilmente discriminatoria e lesiva della par condicio e della concorrenza tra le aziende dello stesso settore” (Tar Campania, Sez. VII, sent. n. 2393/16). 

Invece, il Comune di Soveria Simeri (CZ) è stato diffidato a ritirare in autotutela la deliberazione di Giunta Comunale con cui si affidava, in via diretta, un incarico per l’aggiornamento del Piano di Protezione Civile ad un’associazione a carattere sociale – umanitario, senza tuttavia dare prova o menzione della presenza, all’interno della medesima associazione, di professionisti dotati delle dovute capacità professionali. L’affidamento si poneva certamente in contrasto con l’art. 46 d. lgs.vo n. 50/16, il quale, nel disciplinare gli operatori economici ammessi all’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria, non menziona affatto le associazioni. 

Avv. Riccardo Rotigliano

Nuove attività e nuovi servizi da Fondazione Inarcassa

Inviato da admin il

Caro/a Collega,

è con piacere che la Fondazione Ti informa delle recenti attività e servizi messi a disposizione dalla Fondazione:

Fondo di garanzia per la concessione di finanziamenti agli enti locali destinati all’edilizia scolastica

E’ on line la documentazione per presentare la domanda di richiesta di accesso ai contributi del Fondo di garanzia per l’edilizia scolastica. Le richieste potranno essere inviate, esclusivamente a mezzo pec, all'indirizzo:

fondazionescuola@legalmail.it

a partire dalle ore 12,00 del 11 dicembre 2017 ed entro le ore 23.59 del 14 gennaio 2018.

 

Il Fondo, destinato agli enti locali, copre le opere pubbliche nelle fasi di progettazione relative alla nuova costruzione di fabbricati destinati all’edilizia scolastica, all’ampliamento e/o ristrutturazione edilizia ed impiantistica, all’efficientamento energetico e alla messa a norma di fabbricati di edilizia scolastica esistenti appartenenti al patrimonio della Pubblica Amministrazione. Gli enti locali selezioneranno esclusivamente professionisti che dovranno certificare l’iscrizione in via esclusiva a Inarcassa.

L’erogazione del prefinanziamento è subordinata all’approvazione da parte della Fondazione della congruità dei corrispettivi sulla base di accurata valutazione dei costi delle opere da realizzarsi e nel rispetto del D.M.17/06/2016 e la correttezza della procedura di affidamento prescelta in applicazione del D.Lgs. 50/2016. L’erogazione avverrà, quindi, nel rispetto dei criteri di affidabilità, cronologico e territoriale. 

Il Fondo è alimentato con stanziamenti destinati a garantire nella misura del 100% ogni singolo prestito; la Banca Popolare di Sondrio si impegna a erogare fino a un importo globale massimo pari a 5 volte la consistenza del fondo medesimo. La linea di pre-finanziamento agirà entro il limite massimo di euro 50.000 (cinquantamila) per ogni iniziativa e dovrà essere restituita entro 36 mesi.

Per maggiori informazioni: 

http://www.fondazionearching.it/web/guest/-/fondo-di-garanzia-per-la-concessione-di-finanziamenti-agli-enti-locali-destinati-all-edilizia-scolastica

 

Finanziamenti agevolati per licenze software B.I.M

La Fondazione intende agevolare i Suoi professionisti con meno di 45 anni di età e con un’iscrizione alla Cassa inferiore ai 10 anni, anche non continuativi (all’atto della richiesta), con finanziamenti per l’approvvigionamento di software informatici B.I.M- Building Information Modeling, da destinarsi esclusivamente all’attività professionale.

L’importo massimo finanziabile, stabilito in euro 4.000 oltre oneri, verrà erogato per il tramite della terza linea di credito a valere di InarcassaCard; il rimborso del finanziamento avverrà a cura dell’interessato mediante il piano di ammortamento prescelto in rate mensili, mentre gli interessi passivi sulle operazioni di finanziamento sono sostenuti dalla Fondazione.

In caso di richiesta di finanziamento della specie contestuale alla richiesta di InarcassaCard, la predetta Terza linea e la relativa erogazione potranno avvenire senza che siano trascorsi i quattro mesi di titolarità.

La Banca effettuate le valutazioni di merito, in caso positivo, si attiverà direttamente con l’interessato per la pratica di finanziamento e l’erogazione.

ATTENZIONE: in caso di costo superiore il richiedente potrà comunque versare la differenza direttamente alla software house senza usufruire del finanziamento sull’eccedenza.

 

Per maggiori dettagli: 

www.fondazionearching.it

 

La Fondazione !!

 

FONDO DI GARANZIA PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI AGLI ENTI LOCALI DESTINATI ALL’EDILIZIA SCOLASTICA

 


#fondAzioneScuola - Inarcassa e la sua Fondazione insieme per l'edilizia scolastica

E’ on line la documentazione per presentare la domanda di richiesta di accesso ai contributi del Fondo di garanzia per l’edilizia scolastica.

Le richieste dovranno essere inviate, esclusivamente a mezzo pec, all'indirizzo:

Sintesi di monitoraggio legislativo 17 novembre - 1 dicembre 2017

Inviato da admin il

NOTA POLITICA

 

Una delle più travagliate legislature della storia repubblicana è arrivata a un passo dalla conclusione. Con la legge di Bilancio ormai in dirittura d’arrivo – dopo la fiducia a Palazzo Madama approderà alla Camera il 19 dicembre, con il passaggio finale in Senato poco prima di Natale – al Quirinale non resterà che sciogliere le Camere fra fine anno e inizio 2018. Sul tavolo restano due provvedimenti che nelle ultime settimane sono stati oggetto di un intenso dibattito, dentro e fuori del Parlamento, come il biotestamento e lo ius soli. I partiti sembrano aver trovato l’accordo per la legge sul fine vita, mentre appare molto più complessa la concessione della cittadinanza italiana ai figli degli immigrati. Con un’opinione pubblica largamente sfavorevole al provvedimento e le elezioni ormai in vista (si voterà al più presto il 4 marzo, al più tardi il 18), il rischio di ripercussioni elettorali è alto. Ma la dialettica politica fiorita attorno alle due proposte è degna d’attenzione giacché rivelatrice di cosa potrebbe andare abitualmente in scena nella prossima legislatura, quando nessuno avrà la maggioranza per governare e i partiti dovranno formare alleanze e raggiungere accordi per approvare ogni singola legge. Nel mentre il centrodestra viene dato per favorito nella corsa per Palazzo Chigi davanti a M5s e Pd, anche se la coalizione fra Berlusconi, Salvini e Meloni sconta il fatto di fondarsi soprattutto sulle diffidenze reciproche. Lega Nord e Fratelli d’Italia sospettano infatti che una volta vinte le elezioni e constatato che non c’è la maggioranza per governare, l’ex cavaliere rispolveri lo spirito del Nazareno formando un esecutivo con Renzi che escluda in un colpo solo populisti e forze di sinistra.

 

  

 

LA MANOVRA PER IL 2018

 

Legge di Bilancio

 

Il Governo, con la ministra Anna Finocchiaro, ha posto la fiducia sul maxiemendamento alla manovra finanziaria 2018, in aula al Senato. 

Il testo dopo l’approvazione in Senato verrà trasmesso alla Camera per la seconda lettura.

Giovedì 30 novembre l’'Assemblea del Senato ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando l'emendamento 1.700, interamente sostituivo degli articoli della prima sezione del disegno di legge recante Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020. L'emendamento governativo recepisce le modifiche approvate dalla Commissione Bilancio, con alcune correzioni e integrazioni di carattere tecnico e istituzionale. 

Dossier di documentazione

Dati riepilogativi dell'esame del ddl in Commissione Bilancio

 

 

Di seguito un breve focus sulle disposizioni di maggior interesse:

 

  • Fondo di progettazione

 

La commissione bilancio ha approvato un emendamento che prevede l’istituzione del Fondo per la progettazione degli enti locali presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il Fondo avrà una dotazione di 30 milioni all’anno dal 2018 al 2030 e sarà destinato al cofinanziamento della redazione dei progetti di fattibilità tecnica ed economica e dei progetti definitivi degli enti locali di opere destinate in via prioritaria alla messa in sicurezza di edifici e strutture pubbliche.

Qui per approfondire

 

  • Detrazione ristrutturazioni edilizie

 

E’ prevista una detrazione del 50% delle spese sostenute nel 2018 per interventi di ristrutturazione edilizia fino ad un massimo di 96  mila euro per unità immobiliare.

 

  • sisma bonus

 

E’ prevista una detrazione pari al 50% delle spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche da parte degli ex IACP su edifici ricadenti nelle zone sismiche 1,2,3 per il periodo compreso tra 1 gennaio 2018 e il 31 dicembre 2020 per una spesa pari a 96 mila auro.

 

  • Milleproroghe

 

La commissione ha approvato l’emendamento del Governo che recepisce il cd. Milleproroghe.

Il testo prevede delle proroghe riguardo la messa in sicurezza degli edifici scolastici:

Viene prorogato (dal 31 dicembre 2017) al 31 dicembre 2018 il termine per i pagamenti da parte degli enti locali, secondo gli stati di avanzamento dei lavori debitamente certificati, relativi alla riqualificazione e messa in sicurezza degli istituti scolastici statali di cui all’art. 18, commi da 8-ter a 8-sexies, del D.L. 69/2013 (L. 98/2013).

Inoltre viene novellato l'art. 1, co. 165, quarto periodo, L. 107/2015, che differisce dal 31 dicembre 2017 al 30 settembre 2018 il termine entro il quale il CIPE provvede a destinare le somme non utilizzate nell'ambito degli interventi previsti dal Piano straordinario di messa in sicurezza degli edifici scolastici istituito dall’art. 80, co. 21, della L. 289/2002.

 

 

Decreto fiscale

 

La Camera dopo aver votato la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili. Modifica alla disciplina dell'estinzione del reato per condotte riparatorie, nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato (C. 4741), ha approvato in via definitiva il provvedimento.

Qui per approfondire.

Tra le disposizioni di maggior interesse del provvedimento, oltre a quanto segnalato nella precedente sintesi di monitoraggio legislativo, la norma in tema di equo compenso che l’On. Boccia, Presidente della Commissione Bilancio della Camera, ha annunciato che verrà modificata nel passaggio del provvedimento a Montecitorio. Il ritocco principale annunciato da Boccia punta a rafforzare il collegamento tra equo compenso e i parametri ministeriali per renderli un criterio di riferimento non semplicemente facoltativo ma vincolante. Ma non è l’unico correttivo: «Siamo al lavoro - aggiunge Boccia - sull’emendamento che presenteremo nel passaggio alla Camera del Ddl di bilancio. Cercheremo anche di chiarire che la norma si applica sempre alla Pa».

Boccia è intervenuto nel corso dell’iniziativa “L’equo compenso è un diritto”, organizzata da Rete delle professioni tecniche e dal Comitato unitario delle Professioni, tenutasi a Roma il 30 novembre. Nel corso dell’iniziativa la presenza della politica è stata molto forte. Il presidente della commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi (Ap), ha sollecitato un atto interpretativo per «rendere certo che l’equo compenso si applica a tutti i professionisti, a tutti i committenti e a tutte le attività». Da Cesare Damiano (Pd), presidente della commissione Lavoro della Camera, critiche all’Antitrust: «La concorrenza di cui stiamo parlando è malata, spero che l’Antitrust si occupi degli appalti al massimo ribasso». Critico anche Maurizio Gasparri (Forza Italia): «La rapidità dell’Authority in questo caso è stata sorprendente». Per Luigi Di Maio (M5S) bisogna «stare attenti alla formulazione della norma» per i termini stringenti. La responsabile lavoro del Pd, Chiara Gribaudo, in un ordine del giorno approvato ieri dalla Camera ha impegnato il Governo ad aggiornare i decreti sui parametri convocando il Tavolo di confronto previsto dal Jobs act autonomi. 

Per tutti gli approfondimenti sull’evento:

L'equo compenso è un diritto: manifestazione a Roma 

L’equo compenso penalizza i giovani professionisti? Gli Ingegneri: ‘è una fake news’

 

 

 


LAVORI PUBBLICI

 

Il punto sull’attuazione del codice appalti: bilancio in rosso

Il bilancio dell'attuazione del nuovo Codice appalti resta in rosso. Lo dicono chiaramente i numeri dei provvedimenti arrivati al traguardo a valle del Dlgs 50/2016 e del Correttivo 56/2017, raccolti da «Edilizia e Territorio».

La geografia complessiva del Dlgs prevedeva l'approvazione di sessanta tra decreti e linee guida, considerando tutti i ministeri coinvolti. Fermandoci ai provvedimenti chiave, decreti Mit e Linee guida ANAC, in tutto dovevano essere 36 ma solo 13 sono arrivati in porto. Rispetto a inizio settembre (il punto sul numero 34 di «Edilizia») quasi nulla è cambiato: una nuova linea guida Anac (servizi infungibili), tre aggiornamenti (alle pagine 2-3 i focus su Rup e illeciti professionali), nessun nuovo decreto Mit.

Il Ministero delle Infrastrutture sconta il ritardo più evidente. I decreti che hanno completato il loro iter sono solo cinque (requisiti dei professionisti, parametri incarichi di progettazione, bandi, elenco super-tecnologiche, cabina di regia), mentre altri sedici sono in corso di elaborazione, a diversi livelli di avanzamento. Su alcuni di questi si attende una svolta da tempo. È il caso del Dm che dovrà regolare l'introduzione del Bim in Italia, ormai a un passo dalla Gazzetta. Le indiscrezioni parlano di un testo ormai definito dall'ufficio legislativo del Mit, ma per la pubblicazione però, bisogna ancora aspettare. Discorso simile per il decreto sui livelli di progettazione: dopo il Correttivo, il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha appena completato il suo lavoro di revisione che, però, non ha ancora portato alla pubblicazione.

Manca anche il Dpcm sul débat public, entrato ormai nella sua fase più calda. Palazzo Chigi sta limando gli ultimi dettagli di una bozza uscita dal ministero delle Infrastrutture, che contiene un elenco di opere che dovranno passare dalla fase di consultazione pubblica dei cittadini. Con una linea chiara: limitarsi solo ai progetti realmente strategici per i territori. Sui tempi, però, pendono diverse incognite. Perché nel cronoprogramma che porta alla Gazzetta ufficiale va conteggiato anche il giro dei pareri parlamentari e del Consiglio di Stato.

Un'accelerazione improvvisa c'è stata su altri due provvedimenti, rimasti nell'oblio per diversi mesi. Il primo riguarda la direzione lavori: il Mit lo ha da poco inviato alla Conferenza unificata. Il nuovo testo ripesca un'ipotesi di "variante non variante", rende obbligatoria la tenuta di una contabilità computerizzata e fa esordire le nuove norme sul conflitto di interessi. Anche questo decreto è vicino alla Gazzetta ufficiale.

Così come potrebbe arrivare a breve il nuovo decreto sulla programmazione, che fisserà le nuove regole che entreranno a regime per i programmi 2019-2021. Il testo, lungo undici articoli, delinea il nuovo modello di pianificazione degli enti, riportando anche due allegati che contengono gli schemi tipo per la predisposizione dei programmi, sia per i lavori che per i servizi e le forniture, pur con una scansione temporale diversa: triennale nel primo caso e biennale nel secondo.

L'altro soggetto molto attivo in questa fase è l'Anac, che ha risposto con grande prontezza alle richieste del correttivo. Il tagliando del Codice ha, in sostanza, imposto all'Autorità di rimaneggiare tutte le linee guida approvate in questi primi mesi di attuazione. Il presidente Raffaele Cantone ha, però, richiamato i suoi uffici a un impegno straordinario e i risultati, finora, si sono visti. L'opera di aggiornamento, infatti, è stata quasi completata e, nel giro di poche settimane, sono stati rivisti principalmente i provvedimenti che riguardano gli appalti in house, i gravi illeciti professionali e il responsabile unico del procedimento. Senza contare l'approvazione della linea guida sugli affidamenti di servizi infungibili. La macchina dell'Autorità resta, insomma, in pieno movimento.

Sullo sfondo, comunque, restano alcuni provvedimenti dei quali, ormai, si sono perse le tracce. Come il decreto sulla qualificazione delle stazioni appaltanti. Nei mesi scorsi era stata approvata una bozza di decreto che distribuiva in quattro fasce di importo l'elenco delle Pa abilitate a bandire le gare, in base a parametri di organico e competenza. Uno schema che avrebbe portato a ridurre a circa seimila gli enti abilitati, dopo che inizialmente si era fissato l'obiettivo a qualche centinaio di amministrazioni. Quel testo, però, è sparito dai radar. Soprattutto a causa della grande ostilità delle piccole amministrazioni, Comuni in testa.

Così come è rimasta bloccata la riforma che prevede l'istituzione di un albo dei commissari di gara esterni alle amministrazioni, gestito dall'Anac. L'Anticorruzione ha avviato le macchine e sarebbe anche pronta a partire. Ma resta fermo il decreto Mit che dovrebbe semplicemente fissare le tariffe di iscrizione all'albo e i compensi per i commissari.

 

Intesa tra Fondazione Inarcassa e Miur. Dal 4 dicembre le domande per l’accesso al Fondo

In arrivo un fondo rotativo da 2 milioni di euro per anticipare i costi che gli enti locali sosterranno per l'affidamento di progetti relativi alle scuole.

A prevederlo l’iniziativa #fondAzioneScuola, un protocollo d’Intesa in materia di edilizia scolastica presentato ieri, a Roma, dal Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli e dal Presidente della Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo.

L’iniziativa #fondAzioneScuola prevede l’attivazione di un Fondo di rotazione e garanzia per la concessione di prestiti agli enti locali che affidino a liberi professionisti iscritti a Inarcassa (e in regola con gli adempimenti previdenziali) la progettazione di interventi sulle scuole.

Il Fondo ha un plafond iniziale di 2 milioni di euro che sarà equamente ripartito tra le 20 regioni italiane. 

I progetti finanziabili da questo Fondo, per un massimo di 50.000 euro ciascuno, potranno riguardare la costruzione di nuovi fabbricati destinati all’edilizia scolastica, l’ampliamento e/o la ristrutturazione sia della degli edifici sia dell’impiantistica, l’efficientamento energetico, l’adeguamento e il miglioramento sismico degli immobili.

La richiesta potrà essere inviata dai Comuni a Fondazione Inarcassa dalle ore 12.00 del 4 dicembre 2017 alle 24:00 del 14 gennaio 2018. 

Il finanziamento delle iniziative seguirà il criterio cronologico di arrivo delle domande, nonché quello territoriale che assicurerà il sostegno finanziario ad almeno due progetti per regione.

La congruità dei costi di progettazione e la correttezza della procedura di affidamento indicati sarà esaminata e valutata da un’apposita commissione istituita da Fondazione Inarcassa. 

L’iniziativa mira a risolvere i problemi riscontrati dai Comuni che non riescono a confezionare progetti adeguati e completi per accedere ai finanziamenti, a causa dell’inadeguatezza delle risorse economiche e la mancanza di competenze professionali in capo agli enti locali.

Infatti, secondo le norme vigenti, gli enti locali territoriali, in particolare i Comuni, possono fruire dei finanziamenti stanziati per la messa in sicurezza, l’adeguamento e il miglioramento sismico delle scuole laddove siano in grado di presentare un progetto, preliminare, definitivo o esecutivo così come richiesto dai bandi specifici.

Con tale iniziativa la parte della progettazione, esterna alla PA, sarà affidata a professionisti esperti iscritti ed in regola con Inarcassa. 

“Sull’edilizia scolastica negli ultimi anni è stato fatto un investimento – che è prima di tutto un investimento culturale, non solo di risorse – senza precedenti” sottolinea la ministra Valeria Fedeli. «Ma per raggiungere obiettivi ambiziosi come quello della sicurezza è necessario lavorare tutti insieme nella stessa direzione. Il Protocollo che firmiamo ha esattamente questo scopo. È una sinergia importante che certifica un impegno concreto e dà l’avvio a un programma di azioni che ci vede insieme in questo percorso educativo”.

“Il Fondo di rotazione messo in campo dalla Fondazione ha l’obiettivo di sbloccare l’iter procedurale propedeutico all’ottenimento del finanziamento dell’opera da realizzare. In tal senso, questo fondo svolge un’azione sussidiaria in favore degli enti locali” spiega l’ingegner Egidio Comodo, presidente di Fondazione Inarcassa.

“Contemporaneamente, si tratta di un’iniziativa volta a dare un impulso concreto allo slancio della ripresa economica: vuole coinvolgere i liberi professionisti iscritti a Inarcassa e intende innescare un meccanismo virtuoso nell’ampio settore dell’edilizia scolastica, diventando un buon esempio per il Paese” ha concluso Comodo.

Qui per approfondire.

 

Bandi di progettazione a 1 euro, dalla Sicilia un nuovo caso

Il Comune di Solarino (SR) ha pubblicato la scorsa settimana due bandi di progettazione con importo a base d’asta pari ad 1 euro.

Il bando arriva dopo la Sentenza 4614/2017 del Consiglio di Stato che ha ritenuto legittimo il Bando di Catanzaro da 1 euro, ma anche dopo l’introduzione della norma sull’equo compenso per tutti nel Decreto Fiscale, sulla quale è arrivato ieri il parere negativo dell'Antitrust.

I due bandi di gara del Comune di Solarino riguardano la progettazione (definitiva ed esecutiva) e la direzione lavori di interventi di efficientamento energetico di due plessi scolastici (una scuola elementare e una media) e prevedono un importo a base d’asta per la direzione lavori quantificato in base al DM 17 giugno 2016 mentre l’importo per la progettazione viene quantificato pari ad 1 euro.

Il Comune specifica la motivazione nella relazione al bando: “nella progettazione è stato considerato legittimo, secondo quanto stabilito dalla recente sentenza del CdS, l’affidamento dell’incarico al prezzo simbolico di 1 € sul presupposto che il ritorno economico non va strettamente connesso ad un introito finanziario ma può ben essere legato ad altre utilità, pur sempre economicamente apprezzabili, generate dal contratto stesso quali il ritorno di immagine o l’implementazione del curriculum.”

Per approfondire.

 

Scuole, via libera a 1,7 miliardi di euro per il triennio 2018-2020

Via libera dalla Conferenza Unificata alla programmazione degli interventi di edilizia scolastica per il prossimo triennio finanziati con 1,7 miliardi di euro di mutui Bei. Dopo la firma del protocollo d’intesa tra Miur, la Banca europea per gli investimenti (BEI) e Cassa depositi e prestiti (CDP), arriva l’ok delle Regioni al decreto che definisce criteri e priorità nella programmazione nazionale 2018-2020 per interventi di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico, nonché la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici.

Secondo il Decreto, nella ripartizione delle risorse su base regionale, si deve tener conto di criteri come: edifici scolastici presenti nella regione; livello di rischio sismico; popolazione scolastica; affollamento delle strutture scolastiche.

Le Regioni, nella definizione dei piani regionali, dovranno dare la priorità a specifici interventi come:

- interventi di adeguamento sismico, o di nuova costruzione per sostituzione degli edifici esistenti nel caso in cui l’adeguamento sismico non sia conveniente, ovvero di miglioramento sismico nel caso in cui l’edificio non sia adeguabile in ragione di vincolo di interesse culturale;

- interventi finalizzati all’ottenimento del certificato di agibilità delle strutture;

- interventi finalizzati all’adeguamento dell’edificio scolastico alla normativa antincendio previa verifica statica e dinamica dell’edificio;

- ampliamenti e/o nuove costruzioni per soddisfare specifiche esigenze scolastiche.

Nell’ambito delle priorità di intervento, le Regioni individueranno gli enti beneficiari tenendo conto del livello di progettazione, del completamento dei lavori già iniziati e non completati, della maggiore popolazione scolastica beneficiaria dell’intervento, della valutazione della sostenibilità del progetto e della dismissione di edifici scolastici in locazione passiva.

L’intesa sancita dalla Conferenza Unificata è arrivata dopo le modifiche chieste dalle province che chiedevano una maggiore attenzione a favore delle scuole superiori.

Lo schema di Decreto, infatti, prevede che, nell’ambito delle priorità di intervento definite dalle Regioni, si tenga conto “della necessità di interventi relativi agli edifici scolastici di secondo grado e del numero degli studenti del secondo ciclo di istruzione sul totale degli alunni iscritti sul territorio regionale”.

"In Conferenza Unificata - sottolinea il Sottosegretario Vito De Filippo, con delega all'edilizia per il MIUR - è stato fatto un lavoro importante che mette al centro le studentesse e gli studenti con un rinnovato impegno anche sulle scuole secondarie di secondo grado. Sono stati concordati anche meccanismi per favorire l'assegnazione delle risorse con tempi sempre più celeri da parte del Ministero".

 

Appalti, in 18 mesi 6.404 ricorsi a Tar e Consiglio di Stato: nessun effetto dalla stretta del codice

I dati citati dal sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri in risposta a un'interrogazione sui ricorsi presentati nel settore dei lavori pubblici dopo l'entrata in vigore del Dlgs 50/2016

Le discussioni saranno anche diventate molto più rapide, come ha ricordato il presidente del Consiglio di Stato Alessandro Pajno, pochi giorni fa, segnalando che in materia di gare pubbliche nel 2013 i Tar impiegavano 331 giorni per arrivare a sentenza, mentre ora la media è di 78. Resta però il fatto che, a dispetto degli argini alzati anche con la riforma del 2016, la litigiosità del settore è rimasta inalterata.

A dimostrarlo sono i dati citati dal sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri in risposta a un'interrogazione sui ricorsi presentati nel settore dei lavori pubblici dopo l'entrata in vigore del Dlgs 50/2016. Risultato: nulla è cambiato. Nei 18 mesi precedenti alla riforma (tra il 6 ottobre 2014 e il 18 aprile 2016) il Governo ha contato 6.386 ricorsi tra Tar e Consiglio di Stato. Nei 18 mesi successivi (19 aprile 2016-30 ottobre 2017) ne sono stati depositati 6.404.

«La Presidenza del Consiglio - ha spiegato il sottosegretario - ha segnalato che tali rilevazioni non si ritengono idonee a spiegare quale sia stata l'incidenza avuta dalla riforma nella parte in cui ha previsto l'onere di immediata ed autonoma impugnazione del provvedimento che determina le esclusioni della procedura di affidamento e le ammissioni ad essa».

In particolare, ha precisato che «occorre infatti anche considerare che la scelta di non impugnare immediatamente l'ammissione di altri concorrenti può essere dettata da motivazioni diverse dal "costo" legato al contributo unificato, quali l'elevato numero di concorrenti in gara a fronte dell'alea legata all'aggiudicazione della gara».

Per approfondire.

 

Gare di progettazione, Oice: in ottobre il mercato ha ripreso a crescere

Dopo la pausa di settembre, in ottobre mercato di nuovo in crescita: le gare di sola progettazione sono state 348 (di cui 35 sopra soglia) per un importo di 41,8 milioni di euro, rispetto al mese di ottobre 2016 +27,0% in numero e +10,6% in valore. Positivo anche il confronto con il precedente mese di settembre: +27,0% nel numero e +11,4% nel valore.

È in forte crescita anche l’andamento delle gare di sola progettazione pubblicate nei primi dieci mesi del 2017: in totale sono state 2.932, per un valore di 486,2 milioni di euro, il confronto con i primi dieci mesi del 2016 segna una crescita del 28,7% in numero e dell’89,5% in valore.

Qui per approfondire.

 

 

 

 

PROFESSIONISTI

 

L’Antitrust boccia l’equo compenso

È contraria ai principi concorrenziali la norma “che introduce il principio generale per cui le clausole contrattuali tra i professionisti e alcune categorie di clienti, che fissino un compenso a livello inferiore rispetto ai valori stabiliti in parametri individuati da decreti ministeriali, sono da considerarsi vessatorie e quindi nulle”.

“La disposizione, nella misura in cui collega l’equità del compenso a parametri tariffari contenuti nei decreti anzidetti, reintroduce di fatto i minimi tariffari, con l’effetto di ostacolare la concorrenza di prezzo tra professionisti nelle relazioni commerciali con alcune tipologie di clienti c.d. ‘forti’ e ricomprende anche la Pubblica Amministrazione”.

È il contenuto della segnalazione inviata ai presidenti del Senato e della Camera e al Presidente del Consiglio dei Ministri dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in merito alle norme sull’equo compenso dei professionisti introdotte dal decreto fiscale.

“L’Autorità - prosegue la segnalazione - ha sottolineato come, secondo i consolidati principi antitrust nazionali e comunitari, le tariffe professionali fisse e minime costituiscano una grave restrizione della concorrenza, in quanto impediscono ai professionisti di adottare comportamenti economici indipendenti e, quindi, di utilizzare il più importante strumento concorrenziale, ossia il prezzo della prestazione”.

“Tale intervento, laddove approvato nei termini proposti, determinerebbe un’ingiustificata inversione di tendenza rispetto all’importante e impegnativo processo di liberalizzazione delle professioni in atto da oltre un decennio e a favore del quale l’Autorità si è costantemente pronunciata, né risponde ai principi di proporzionalità concorrenziale”.

“Inoltre - conclude l’Antitrust -, eventuali criticità connesse all’elevato potere di domanda potrebbero essere affrontate attraverso un migliore utilizzo delle opportunità offerte da nuovi modelli organizzativi o dalle misure recentemente introdotte dal Jobs Act per tutelare i lavoratori autonomi in situazioni di squilibrio contrattuale e non tramite la misura in questione, che avrebbe l’unico effetto di alterare il corretto funzionamento delle dinamiche di mercato e l’efficiente allocazione delle risorse”.

Qui, a pagine 42 del provvedimento di segnalazione dell'Autorità, è disponibile il passaggio sull'equo compenso.

 

Le reazioni alla segnalazione dell’Agcm sull’equo compenso

 

LA POSIZIONE DI FONDAZIONE INARCASSA

'Dignita' del lavoro, qualita' professionale e concorrenza non sono aspetti antitetici tra loro, ma obiettivi da perseguire insieme per evitare battaglie ideologiche e migliorare le condizioni di vita salvaguardando la dignita' dei liberi professionisti architetti e ingegneri'. Cosi' il presidente di Inarcassa, Giuseppe Santoro, e il presidente di Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo, in merito alla pronuncia dell'Antitrust sulla norma relativa all'equo compenso inserita nel Dl Fiscale. 'Con la liberalizzazione delle tariffe - sottolineano - la condizione dei liberi professionisti e' certamente peggiorata. Ora e' tempo di invertire la rotta ripensando le regole sulla concorrenza dopo aver analizzato le reali dinamiche del nostro mercato. L'equo compenso e' solo il primo tassello di una disciplina non piu' rinviabile, specie se si considerano i redditi degli ingegneri e degli architetti piu' giovani, a fronte delle medie europee. E' una disciplina da migliorare - concludono i presidenti Santoro e Comodo - e l'occasione per farlo sara' la fase attuativa, per giungere ad un equilibrio tra le esigenze di concorrenza e le evidenti distorsioni che la liberalizzazione delle tariffe ha determinato'. 

 

MANOVRA: SACCONI, SU EQUO COMPENSO ANTITRUST TENGA CONTO RAGIONI LEGISLATORE E QUADRO UE

"La norma sull'equo compenso non reintroduce le tariffe professionali che peraltro sono largamente vigenti in Europa a partire dalla Germania. L'emendamento approvato si limita a dare forza preventiva agli stessi parametri retributivi cui il giudice dovrebbe attenersi in caso di contenzioso". Lo scrive nel blog dell'Associazione amici di Marco Biagi il presidente della Commissione lavoro del Senato Maurizio Sacconi (Energie per l'Italia). "D'altronde - aggiunge - l'art.46 della Costituzione ed il principio di osservazione delle realtà di sfruttamento del lavoro autonomo prevalgono su ogni ideologia mercatista. Gli stessi consumatori devono peraltro essere protetti dalle prestazioni vili che inevitabilmente conseguono alle remunerazioni vili". "L'Antitrust - conclude Sacconi - non può non tener conto delle ragioni che hanno indotto il legislatore ad intervenire e dello stesso quadro regolatorio europeo".

 

EQUO COMPENSO: DAMIANO, OPINIONI ANTITRUST INACCETTABILI

"Le opinioni dell'Antitrust sull'Equo compenso sono inaccettabili e vanno respinte al mittente. Fanno il paio con le opinioni del Consiglio di Stato che ha ritenuto congruo il compenso di un euro (1 euro) ai liberi professionisti, ingegneri e architetti, che hanno vinto il bando di gara per il piano urbanistico di Catanzaro". Lo scrive sul suo profilo Facebook Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. "Siamo alla teorizzazione del lavoro gratuito. I componenti dell'Antitrust farebbero bene a scendere nel mondo reale delle professioni e non continuare a "proteggere" una logica di concorrenza malata che sta producendo uno scempio sociale e il crescere delle diseguaglianze", conclude.

 

LAI (PD): DA ANTITRUST RICHIAMO IMMOTIVATO SU EQUO COMPENSO

"Abbiamo assoluto rispetto per i pronunciamenti dell’Autorità per la concorrenza ma nel caso dell’equo compenso il richiamo, fatto ai presidenti delle Camere e al premier, ad una possibile reintroduzione alle tariffe minime ci pare immotivato". Così dichiara il senatore Silvio Lai, relatore al di fiscale, proponente della normativa su equo compenso contenuta nel decreto. "Non siamo - spiega Lai - per il ritorno alla tariffa minima, il contesto è davvero differente. Il Senato ha voluto operare per garantire un equilibrio nel mercato e tutelare i professionisti nel loro rapporto con banche e assicurazioni, rendendo illegali pratiche improprie e clausole vessatorie come purtroppo è invece emerso in questi anni. Quanto poi all'estensione alla pubblica amministrazione del solo principio dell'equo compenso, ci si richiama ad una norma prevista all'articolo 36 della nostra Costituzione e il Senato ha voluto richiamare lo Stato ad applicare esso stesso - conclude Lai - comportamenti e pratiche richieste a terzi".

 

EQUO COMPENSO: PD "ANTITRUST MORTIFICA PROFESSIONISTI"

"I dubbi espressi dall'Antitrust sui possibili effetti distorsivi dell'EQUO COMPENSO sollevano non solo pochi interrogativi, ma stravolgono completamente la realta' a cui fanno riferimento. E' vero esattamente il contrario: ad oggi i dati ci dicono che alcuni soggetti dotati di forte potere contrattuale, come banche e assicurazioni, riparandosi dietro alla teoria della concorrenza pagano in maniera irrisoria l'opera dei professionisti. Di fatto e' la logica del massimo ribasso applicata alla necessita' e alla fame di lavoro delle persone". Lo affermano in una nota congiunta Chiara Gribaudo, responsabile Lavoro del Partito Democratico, e David Ermini, esponente del Pd in commissione Giustizia. "Cosi' facendo, in questi anni, e' stata mortificata la professionalita' di moltissime persone, raggiunta tramite studi e lunghi percorsi abilitativi, approfittando della situazione di necessita'. L'Antitrust con le sue valutazioni rischia di certificare la liceita' di una sorta di caporalato dei professionisti come e' dato oggi riscontrare nei fatti - aggiungono -. Il mercato deve essere libero, ma non lo sfruttamento. Rischiamo di veder mortificato il concetto stesso di merito e qualita'".

 

FASSINA (SI): DA ANTITRUST IMPIANTO IDEOLOGICO, SI FARÀ BARRICATE

"Sull'equo compenso per i servizi dei professionisti l'Antitrust insiste su un impianto ideologico di svalutazione del lavoro. Parla di 'libera contrattazione tra le parti' come se chi compra e chi vende lavoro avessero lo stesso potere negoziale. Come se il lavoro fosse una merce come tutte le altre, come se il diritto del lavoro non fosse, in base alla nostra Costituzione, 'diritto diseguale'. Sinistra Italiana farà in Parlamento le barricate per evitare che un passo di civiltà costituzionale venga rimosso a vantaggio dei più forti".Lo afferma il deputato di Sinistra Italiana-Possibile Stefano Fassina.

 

ANTITRUST: ANF, BOCCIATURA EQUO COMPENSO ERA PREVEDIBILE

Con la bocciatura dell'Antitrust "la vicenda sull'equo compenso sconfina nel surreale. Stupisce che non si fosse considerato il parere dell'Autorita', perche' era facile prevederne l'intervento. Ora la corsa all'introduzione di una 'norma bandiera', inaugurata dal Ministro Orlando, si e' scontrata con un parere, il cui testo e' da leggere con attenzione e del quale il Governo dovra' tener conto". Lo sottolinea l'Associazione Nazionale Forense. "Ci auguriamo che la questione della tutela dei professionisti quali contraenti deboli possa in futuro muoversi, come abbiamo sempre auspicato, sulle direttrici tracciate dalle vigenti disposizioni del Job's Act sul lavoro autonomo - osserva il segretario Luigi Pansini - che prevedono forme di tutela in favore di tutti i professionisti, con rimedi addirittura inibitori e risarcitori in loro favore e con la possibilita' di irrogare sanzioni amministrative a carico del contraente forte, compresa la pubblica amministrazione".

 

UNC: GIUDIZIO ANTITRUST SU EQUO COMPENSO È GIUSTO, TARIFFE DA ABOLIRE

Le valutazioni dell'Antitrust sull'equo compenso sono "giustissime". Lo afferma in una nota l'Unione Nazionale Consumatori, dopo che l'Authority ha sostenuto che il meccanismo costituisce una "grave restrizione" della concorrenza. Per il presindente dell'associazione, Massimo Dona, "le tariffe minime non sono mai state realmente eliminate. Uscite dalla porta sono rientrate dalla finestra sotto forma di parametri, diventando valori di riferimento per i professionisti nella determinazione del compenso. Ora però vengono reintrodotte ufficialmente, creando pure problemi a chi vuole stare sotto". Per Dona, "il punto vero, infatti, non è tutelare il professionista dal cliente forte, ma il semplice consumatore da chi è troppo caro, aumentando la concorrenza tra chi fornisce il servizio".

 

Casse dei professionisti, nel 2016 patrimonio salito a 80 miliardi 

I contributi versati alle Casse di previdenza dei professionisti hanno reso in media il 3,7% lordo. Il dato è stato illustrato il 23 novembre durante la presentazione del rapporto AdEPP sugli investimenti degli Enti di previdenza privati. Nel corso del 2016 infatti le Casse sono passate da 75,5 miliardi di euro di patrimonio a 80 miliardi. L’incremento è dovuto in parte al saldo positivo tra contributi e prestazioni e per il resto è attribuibile alla buona gestione degli investimenti.

“In un Paese dove il sistema pensionistico è sotto pressione, gli investimenti delle Casse private portano ai loro iscritti un 3 per cento netto – dice il presidente dell’AdEPP Alberto Oliveti –. Se fossimo residenti altrove in Europa non avremmo dovuto pagare mezzo miliardo di imposte e il risultato avrebbe potuto sfiorare il 3,7 per cento”. L’introduzione innovativa della detassazione integrale sui Pir istituzionali ha portato allo stesso tempo all’abbandono dei crediti d’imposta concessi alle Casse nel 2015 e nel 2016. Quest’anno quindi, nelle more della piena applicazione operativa di questo positivo strumento di incentivazione all’investimento in economia reale, le tasse per gli Enti di previdenza privati saranno maggiori rispetto all’anno precedente di almeno 30 milioni di euro, cioè quanto prima veniva risparmiato in virtù dell’applicazione del credito d’imposta.

“Registriamo una volatilità legislativa che ci rende difficile prendere decisioni di investimento basate sull’evoluzione della specifica normativa promossa dalle istituzioni – osserva Oliveti – .Vengono emanati dei provvedimenti che nell’immediato rischiano di produrre effetti opposti a quelli auspicati”.

La detassazione degli investimenti in economia reale prevista dalla legge di bilancio per il 2017 sulla scia dei Pir si applica agli Enti di previdenza che investano fino al 5% delle proprie risorse all’interno di un perimetro stabilito e che detengano questi investimenti per almeno cinque anni. L’obiettivo era di incentivare l’iniezione di risorse nelle imprese e di garantire loro una stabilità di lungo periodo. Ma il rapporto AdEPP mostra che le Casse hanno superato questa soglia (solo nelle azioni di area euro hanno investito il 6,75% del capitale complessivo). Secondo l’interpretazione attuale, quindi, non potrebbero avere alcuna detassazione perché le operazioni sono state fatte prima dell’entrata in vigore della legge.

“Appare paradossale che se decidessimo di vendere 5,4 miliardi di azioni, ricomprandole successivamente avremmo diritto all’agevolazione piena, pur avendo agito nel senso opposto all’obiettivo del legislatore”, osserva il presidente dell’AdEPP.

Guardando più in generale la composizione del portafoglio complessivo delle Casse dei professionisti, il rapporto AdEPP evidenzia che la quota di immobiliare continua a scendere (toccando il 23,8% a fine 2016), mentre salgono gli investimenti azionari (che sfiorano il 16%). Resta sostanzialmente stabile la componente obbligazionaria (35%).

Da notare che la maggioranza delle risorse degli enti dei professionisti è allocata in Italia (59%).

Per approfondire.

 

Fatturato, +9,7% per studi di architettura e ingegneria, collaudi e analisi tecniche

Nel terzo trimestre del 2017, rende noto l'Istat, l’indice destagionalizzato del fatturato dei servizi (valore corrente che incorpora la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi) aumenta dello 0,1% sul secondo trimestre dello stesso anno, registrando un evidente rallentamento rispetto agli incrementi congiunturali registrati nei due trimestri precedenti. Il livello dell’indice destagionalizzato è il più elevato della serie a partire dal IV Trimestre del 2011. Nel terzo trimestre la sezione delle Attività professionali, scientifiche e tecniche presenta, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un aumento dello 0,9%. Si segnalano variazioni tendenziali positive per i settori delle Attività degli studi di architettura e d’ingegneria, collaudi e analisi tecniche (+9,7%) e delle Attività di consulenza gestionale (+2,0%).

Si rilevano invece variazioni tendenziali negative per i settori delle Attività legali e contabilità (-3,4%), delle Altre attività professionali, scientifiche e tecniche (-3,2%) e della Pubblicità e ricerche di mercato (-2,5%). L’indice destagionalizzato dell’intero settore presenta una variazione congiunturale positiva dello 0,2%.

 

 

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Il workshop di Dubai è stata un’occasione di confronto, conoscenza e crescita. Una finestra sul mercato estero che la Fondazione ha aperto per mettere i professionisti a conoscenza delle reali opportunità professionali offerte dagli Emirati Arabi Uniti. Abbiamo incontrato diverse aziende e studi professionali internazionali che operano a Dubai e, con loro, architetti e ingegneri hanno potuto confrontarsi direttamente per comprendere diversi aspetti del processo di internazionalizzazione.

Il lavoro però non si è concluso con il volo di ritorno, anzi, si tratta di un punto di partenza sul quale cominciare a costruire nuovi percorsi lavorativi.

Il programma di internazionalizzazione della Fondazione Inarcassa è appena iniziato, continuate a seguirci!

 

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DESK FONDAZIONE INARCASSA DUBAI: COME PRENOTARE

 

Inaugurato il 16 novembre a Dubai il primo desk italiano operativo e totalmente gratuito per architetti e ingegneri. Una iniziativa unica nel suo genere, nata dall’accordo di collaborazione tra Fondazione e la Kelmer Group, società di consulenza internazionale alle imprese. Un supporto logistico a disposizione degli iscritti Inarcassa nella AAM Tower, a Dubai Media City: un ufficio con utilizzo di computer, connessione WIFI e linee telefoniche; una meeting room per riunioni e presentazioni e uno spazio privato per eventi presso il boutique office al 48 Burji Gate, Downtown Burj Khalifa per 80/100 persone.

Il desk* è sempre disponibile dalla domenica al giovedì dalle 9 alle 18.30 previa prenotazione almeno 24 ore prima (esclusi i festivi) al seguente indirizzo email:

dubaidesk@fondazioneinarcassa.it

indicando: nome, cognome, matricola Inarcassa, recapito telefonico, giorno/i e orario in cui si intende prenotare la postazione e/o la sala meeting. Qualora si richiedesse anche un supporto da parte della Kelmer, si prega di specificare anche il motivo della richiesta.

La Kelmer Group, società specializzata in internazionalizzazione di impresa, offre inoltre alcuni servizi opzionali di consulenza personalizzata tra i quali: Meeting B2B, B2B Commerciali, assistenza legale e fiscale, consulenza finanziaria, marketing e comunicazione.

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Info: +39 06 85274209

 
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