SINTESI DI MONITORAGGIO LEGISLATIVO 27 APRILE/11 MAGGIO 2018

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LAVORI PUBBLICI

 

Il Consiglio di Stato riconosce la responsabilità precontrattuale anche prima dell’aggiudicazione definitiva

Un'importante sentenza dell'Adunanza plenaria del Consiglio di Stato (Cons. St., A.P., 4 maggio 2018, n. 5) ha riconosciuto la responsabilità precontrattuale della pubblica amministrazione anche prima dell'aggiudicazione dell'appalto, statuendo che la stessa possa derivare non solo da comportamenti anteriori al bando, ma anche da qualsiasi comportamento successivo che risulti contrario, all’esito di una verifica da condurre necessariamente in concreto, ai doveri di correttezza e buona fede che sussistono, dunque, in tutte le fasi della procedura ad evidenza pubblica.

 

Parere CDS su DM “Banca dati degli operatori economici”

Parere del Consiglio di Stato sullo schema di decreto del MIT recante "Banca dati degli operatori economici", ai sensi dell'articolo 81 del codice dei contratti pubblici.

Qui è disponibile il testo.

Il contenuto dello schema di decreto

Scatterà il 18 ottobre il passaggio di consegne tra l'Avcpass gestito dall'Anac e la nuova banca dati degli operatori economici (Bdoe) del ministero Infrastrutture. Da quella data ad assicurare il controllo telematico dei requisiti di gara dichiarati dalle imprese dovrà essere la nuova banca dati messa in piedi a Porta Pia, in ossequio alle previsioni del nuovo codice appalti. La data è messa nero su bianco nel decreto di 11 articoli con cui le Infrastrutture hanno disciplinato l'avvio del nuovo sistema che sostituirà l'Avcpass nel collegamento con gli enti (Agenzia delle Entrate, Camere di Commercio, ministero della Giustizia, Inarcassa ecc.) che possono certificare i dati dichiarati dai concorrenti che partecipano alle gare d'appalto.

Non si tratta di una data scelta a caso. Come si rileva nel parere si tratta del termine stabilito dal codice appalti (articolo 40) per inaugurare l'obbligo di gestire in via esclusivamente telematica il flusso di informazioni e comunicazioni tra stazioni appaltanti e imprese coinvolte nelle gare d'appalto. Prima di questo spartiacque, entro il 30 giugno, il ministero (secondo quanto prevede la bozza di decreto) dovrà chiarire sia le specifiche con cui saranno erogati i servizi alle stazioni appaltanti sia i modi con cui potranno usufruire di questo servizio le Pa eventualmente ancora prive di strumenti telematici.

Non sono pochi i suggerimenti arrivati da Palazzo Spada sulla bozza di decreto, anche per evitare che il passaggio di consegne si riveli una via crucis costellata di proroghe e disservizi come quella vissuta ai tempi del primo avvio dell'Avcpass, sotto l'egida della vecchia Autorità di vigilanza sui contratti pubblici. Tra questi la richiesta di chiarire meglio le fonti di finanziamento della banca dati (che in realtà è un sistema di mediazione di informazioni tra stazioni appaltanti, altre Pa e imprese) e anche il momento in cui l'Avcpass cesserà di esistere, visto che in un passaggio il decreto fa riferimento al sistema gestito dall'Anac anche per date successive all'ottobre 2018.

Inoltre Palazzo Spada chiede al Mit di fornire un elenco tassativo dei dati e dei documenti reperibili tramite la nuova Bdoe. Altrimenti, quando questa strada risultasse troppo complicata, l'invito è quello di elencare per converso i certificati e i dati che dovranno essere reperiti al di fuori della banca dati «per insormontabili ostacoli legislativi». Bisogna poi, sostengono a Palazzo Spada, chiarire se il servizio facoltativo di memorizzazione dei dati inseriti dalle imprese è da considerare gratuito o a pagamento e soprattutto indicare strade alternative a quella della Banca dati, nel caso in cui i documenti richiesti non fossero reperibili tramite Bdoe, per evitare contenziosi. (Edilizia e territorio - Il Sole 24 ore)

 

Ingegneria e architettura, gare in rialzo del 5% a inizio 2018

Nel primo quadrimestre registrato un aumento del valore del 36,5% rispetto al 2017.

Pubblicati solo 11 bandi per appalti integrati.

Qui per approfondire.

 

Codice appalti e servizi di illuminazione pubblica: ecco i criteri ambientali minimi

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 28 aprile 2018 contenente i criteri ambientali minimi per l’affidamento dei servizi di illuminazione pubblica. Il testo è parte integrante del Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della Pubblica Amministrazione, in base al quale le Amministrazioni devono fare un’attenta analisi delle proprie esigenze e valutare l’effettiva consistenza del proprio fabbisogno.

Il testo appena pubblicato contiene una serie di regole per l’espletamento delle gare e si integra con il DM 27 settembre 2017, con cui sono stati definiti i “Criteri Ambientali Minimi per l’acquisizione di sorgenti luminose per illuminazione pubblica, l’acquisizione di apparecchi per illuminazione pubblica, l’affidamento del servizio di progettazione di impianti per illuminazione pubblica”.

Le nuove regole entreranno in vigore il 27 agosto 2018, cioè centoventi giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Qui per approfondire. 

 

FISCO

Fisco, Split payment con platea allargata, una circolare illustra le novità. Entrano enti pubblici economici, fondazioni e società partecipate

Ulteriori chiarimenti delle Entrate sulle regole in materia di split payment. La circolare n. 9/E, firmata dal direttore dell’Agenzia, illustra l’impatto delle norme introdotte dalla legge n. 172/2017, a partire dall’estensione, per le fatture emesse a partire dal 1° gennaio 2018, del meccanismo della scissione dei pagamenti a una serie di nuovi soggetti, dagli enti pubblici economici alle società partecipate pubbliche.

In particolare l’Agenzia ha chiarito che i consulenti tecnici d’ufficio, cioè i tecnici nominati dai tribunali per esprimere un parere su una controversia, non sono soggetti allo split payment. I tribunali devono quindi pagare loro non solo il compenso per la prestazione professionale, ma anche l’Iva, che i professionisti provvederanno poi a versare all’Erario. Questo non solo per ragioni di semplificazione, ma anche perché, spiega l’Agenzia delle Entrate, “il pagamento del corrispettivo del consulente, seppure effettuato dall’Amministrazione della Giustizia, avviene con denaro fornito dalle parti individuate dal provvedimento del Giudice nell’interesse superiore della giustizia”.

Per approfondire.

Qui è disponibile il testo della circolare.

 

La guida del Mef Casa ai bonus fiscali

Offrire una panoramica sui bonus fiscali previsti per la casa: dalla ristrutturazione alla messa in sicurezza, dall’affitto all’acquisto per mezzo di leasing o mutuo.

Questo l’obiettivo della guida “Casa Conviene”, realizzata dal Ministero dell’Economia e delle finanze (Mef) per offrire a tutti i cittadini che vogliono acquistare, affittare, prendere in leasing, ristrutturare o mettere in sicurezza una casa la possibilità di avere una panoramica completa sugli strumenti disponibili per rendere il loro progetto più facile e conveniente.

Qui è disponibile un articolo di approfondimento.

Qui è disponibile la guida del MEF e ogni altra informazione sull'iniziativa del Ministero

 

Studi di settore 2017, in Gazzetta i correttivi anticrisi

Sono stati corretti, per adeguarsi alla situazione di crisi, 193 studi di settore relativi al periodo di imposta 2017. Tra questi, indicati dal DM 23 aprile 2018 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, anche gli studi riguardanti le attività professionali. Il decreto rivede inoltre gli studi di settore relativi alle attività economiche delle manifatture, dei servizi e del commercio.

Per approfondire.

 

Sismabonus per la messa in sicurezza degli edifici. Detrazione anche per chi demolisce e ricostruisce la casa

I contribuenti possono fruire dell’agevolazione per interventi di miglioramento sismico di edifici (il cosiddetto “Sismabonus”) anche nel caso di opere di demolizione e ricostruzione di un edificio con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica. È il principale chiarimento della risoluzione n. 34/E, con la quale l’Agenzia delle Entrate spiega anche che, ai lavori di demolizione con ricostruzione si applica l’aliquota Iva agevolata del 10 per cento.

Qui è disponibile il testo della risoluzione 34/E

Qui per approfondire, il comunicato stampa dell'Agenzia delle entrate.

 

Fattura elettronica tra privati: le circolari dell’Agenzia delle Entrate

Dal 1° luglio scatta l’obbligo di fatturazione elettronica tra privati nei subappalti. Dal 1° gennaio 2019 l’obbligo riguarderà tutte le operazioni. I professionisti nel regime dei minimi o che applicano il regime forfetario potranno scegliere se utilizzare da subito il nuovo strumento. In questo caso avranno diritto a delle semplificazioni procedurali.

L’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 30 aprile 2018 e la Circolare 8/E/2018 ha fornito istruzioni pratiche agli operatori alle prese con le nuove regole introdotte dalla legge di Bilancio per il 2018.

 

Fattura elettronica tra privati, come funzionerà

La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto l’obbligo di emissione e ricezione delle fatture elettroniche riferite alle operazioni di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati in Italia, nonché l’obbligo di trasmissione telematica dei dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato.

Le fatture elettroniche potranno essere generate con strumenti resi disponibili gratuitamente dall’Agenzia (una procedura web, una app e un software da installare su pc) o con software di mercato. Le fatture elettroniche viaggeranno tramite il Sistema di Interscambio (SdI), già in uso dal 2014 per la trasmissione delle fatture elettroniche alle Pubbliche Amministrazioni. Potranno essere trasmesse, anche tramite intermediari, via posta elettronica certificata oppure utilizzando le stesse procedure web e app. In alternativa, previo accreditamento al SdI, potranno essere inviate tramite un “web service” o per mezzo di un sistema di trasmissione dati tra terminali remoti (FTP).

Il SdI effettuerà dei controlli rispetto alle informazioni obbligatorie da riportare nella fattura. In caso di esito positivo, entro 5 giorni sarà recapitata una ricevuta di consegna del file e la fattura si considererà emessa.

 

Fattura elettronica e appalti

Dal 1° luglio 2018 l’obbligo di fatturazione elettronica non riguarderà soltanto le prestazioni rese dagli appaltatori nei confronti della Pubblica Amministrazione, ma anche quelle svolte dai subappaltatori e dai subcontraenti nei confronti dell’impresa principale nell’ambito di un contratto di appalto stipulato con la PA.

Sono invece esclusi i passaggi successivi. Questo significa che se anche i subappaltatori si avvalgono dei beni o dei servizi resi da un altro soggetto, quest’ultimo è libero di emettere le fatture secondo le regole ordinarie. Almeno per il momento visto che, lo ricordiamo, dal 1° gennaio 2019 l’obbligo di fatturazione elettronica riguarderà tutti.

Nel file della fattura elettronica andranno obbligatoriamente riportati il Codice Unitario Progetto (CUP) e il Codice Identificativo Gara (CIG) in uno dei seguenti blocchi informativi: “DatiOrdineAcquisto”, “DatiContratto”, “DatiConvenzione”, “DatiRicezione” o “Datifatturecollegate”.

 

Fattura elettronica semplificata per le Partite Iva

Se la fattura elettronica è destinata a un consumatore finale, un soggetto Iva che rientra nei regimi agevolati di vantaggio o forfettario o dell’agricoltura, l’emittente potrà valorizzare solo il campo “Codice Destinatario” con un codice convenzionale e la fattura sarà recapitata al destinatario attraverso la messa a disposizione del file in un’apposita area web riservata dell’Agenzia delle Entrate.

Ricordiamo che, in base alla legge di Bilancio 2018, per i professionisti rientranti nel regime dei minimi o nel regime forfettario la fatturazione elettronica non rappresenta un obbligo, ma una facoltà.

Il regime dei “minimi” prevede un'aliquota del 5% sul fatturato per professionisti che guadagnano fino a 30 mila euro all’anno. Rientrano in questo regime i professionisti che hanno aperto Partita Iva fino al 2015. L’agevolazione durerà per 5 anni dall’inizio dell’attività o fino al trentacinquesimo anno d’età.

Chi ha avviato l’attività in epoca successiva ha dovuto optare per il regime "forfettario", che prevede un’aliquota forfettaria al 15% del reddito per professionisti che guadagnano fino a 30 mila euro. In questo caso non ci sono limiti temporali. L’unico modo per perdere l’agevolazione è sforare il tetto dei guadagni. Nei primi cinque anni è inoltre prevista una tassazione al 5%.

 

Fattura elettronica: trasmissione, conservazione e sicurezza dei dati

Le fatture elettroniche e le note di variazione trasmesse e ricevute attraverso il Sistema di interscambio possono essere conservate utilizzando il servizio di conservazione elettronica. Il servizio è messo a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate dopo aver aderito, anche tramite intermediari, all’accordo di servizio pubblicato nell’area riservata del sito web dell’Agenzia. Sarà inoltre disponibile un servizio di ricerca, consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche emesse e ricevute all’interno di un’area riservata del sito.

Il Sistema di Interscambio è stato pensato per garantire ottimi margini di sicurezza dei dati. Per la consultazione degli archivi informatici dell’Agenzia delle Entrate è inoltre previsto un sistema di profilazione, identificazione, autenticazione e autorizzazione dei soggetti abilitati alla consultazione, di tracciatura degli accessi effettuati, con indicazione dei tempi e della tipologia delle operazioni svolte.

 

Qui è disponibile il comunicato stampa dell'Agenzia delle Entrate.

Qui è disponibile la circolare n. 8.

Qui è disponibile il provvedimento dell'Ageniza delle Entrate del 30 aprile recante  Regole tecniche per l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato e per le relative variazioni, utilizzando il Sistema di Interscambio, nonché per la trasmissione telematica dei dati delle operazioni di cessione di beni e prestazioni di servizi transfrontaliere e per l’attuazione delle ulteriori disposizioni di cui all’articolo 1, commi 6, 6bis e 6ter, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127

"Destinazione Emirati Arabi Uniti" : è online la newsletter 10

La newsletter "Destinazione Emirati Arabi Uniti" è uno strumento operativo per agevolare i professionisti e le aziende che vogliono sviluppare la propria attività a livello internazionale, e ha l’obiettivo di aggiornare architetti e ingegneri sulle opportunità offerte dal mercato degli Emirati Arabi e - in particolare - da Dubai, capitale dell’architettura d’avanguardia.

 

Call to action: manifesta il tuo interesse ad aderire al consorzio della Fondazione

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Nell’ultimo anno, nel corso del quale la Fondazione Inarcassa ha avviato l’attività del Dipartimento per l’internazionalizzazione, vi abbiamo sottoposto un questionario, prima, per verificare la vostra conoscenza dei processi di internazionalizzazione; poi, con tanti di voi che hanno risposto con entusiasmo alle nostre iniziative, abbiamo avuto modo di confrontarci, anche direttamente, grazie ad alcune iniziative come il Forum Internazionale interattivo e il Workshop di Dubai.

Queste esperienze sono state di certo l’opportunità per conoscere i vantaggi offerti dai mercati esteri e le difficoltà che un architetto e un ingegnere possono incontrare nel momento in cui decidono di intraprendere questo percorso. Il maggior limite riscontrato riguarda sicuramente la dimensione dello studio: solo il 18%*, infatti, risulta costituito da più di 4 addetti, rendendo particolarmente difficile per molti professionisti la partecipazione a tender internazionali, principale strumento utilizzato nei mercati più attivi nei servizi di architettura e ingegneria.

Per questo la Fondazione Inarcassa, già da alcuni mesi, sta finalizzando la costituzione di un consorzio.

Perché un consorzio?

Grazie alla consulenza di esperti del settore, la Fondazione ha individuato nella struttura consortile lo strumento più idoneo per costituire un soggetto attivo che raccolga l’eccellenza della professionalità di architetti e ingegneri italiani, in grado di operare sui mercati esteri, con il patrocinio della Fondazione Inarcassa, a garanzia della qualità delle opere e della trasparenza dei processi.

Noi siamo pronti a partire.

Compila il form per manifestare il tuo interesse a far parte del nostro progetto!

Clicca qui se sei Architetto

clicca qui se sei Ingegnere

 

Scarica qui la presentazione del progetto

Le risposte andranno inviate entro il 20 maggio 2018.

*fonte: questionario “Quanto sei internazionale?” – realizzato su campione di circa 15mila professionisti dalla Fondazione Inarcassa ad aprile 2017

 

 

 

Convenzioni

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Le convenzioni sono accessibili ai soci formalmente iscritti alla Fondazione per l’anno solare in corso. Si ricorda che la tessera di adesione è accessibile nella sezione Profilo.

 

Rubrica di aggiornamento sull’attività di contrasto ai bandi irregolari n. 6/2018

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Non si ferma l’attività di contrasto ai bandi ed avvisi pubblici irregolari pubblicati dalle Amministrazioni.

Come ogni mese si rassegnano i principali profili di illegittimità segnalati alle Stazioni Appaltanti, aventi l’effetto di ledere la dignità morale e professionale dei professionisti del settore.

 

Le azioni di contrasto.

Nel mese di aprile 2018, numerose sono state le diffide e le istanze di parere precontenzioso inoltrate all’ANAC.

Tre sono state le amministrazioni diffidate nel mese di aprile. Si fa riferimento, nello specifico, all’Ente Parco Nazionale del Gargano, al Comune di Alia e alla CUC di Cetraro.

Per ciò che attiene l’Ente Parco, non avendo ricevuto alcun riscontro dall’Amministrazione, si è già proceduto alla notifica di una istanza di parere di precontenzioso all’Anac.

Il Comune di Alia, invece, condividendo le censure mosse avverso il procedimento di gara, ha proceduto all’annullamento della stessa.

La CUC di Cetraro, per la quale si era agito avverso un errato calcolo della base d’asta, ha riscontrato la nostra diffida affermando che procederà alla rimodulazione del compenso spettante il professionista seguendo le indicazioni che l’ANAC fornirà.

 

Il parere dell’ANAC.

Con la delibera n. 326/2018 l’ANAC si è espressa su un’istanza presentata dalla Fondazione nel febbraio del 2017.

La vicenda riguardava il Comune di Pescasseroli e le illegittimità della procedura afferivano al calcolo della base d’asta in violazione del d.m. 17/06/2016, alla mancata indicazione del criterio di aggiudicazione, al travisamento/violazione del principio di rotazione e, infine, alla clausola di esclusione per quei professionisti che, al momento della gara, fossero in causa per qualsiasi motivo con il Comune.

L’Autorità ha ritenuto di accogliere l’istanza avanzata dalla Fondazione affermando che:

  • la base d’asta, calcolata non tenendo conto del d.m. parametri, è illegittima;
  • che il principio di rotazione va sempre rispettato e che “va applicato con riferimento all’affidamento immediatamente precedente a quello di cui si tratta, nei casi in cui i due affidamenti, quello precedente e quello attuale, abbiano ad oggetto una commessa rientrante nello stesso settore merceologico, ovvero nella stessa categoria di opere, ovvero ancora nello stesso settore di servizi … La rotazione (invece) non si applica laddove il nuovo affidamento avvenga tramite procedure ordinarie o aperte al mercato, nelle quali la stazione appaltante, in virtù di regole prestabilite dal Codice dei contratti pubblici ovvero dalla stessa in caso di indagini di mercato o consultazione di elenchi, non operi alcuna limitazione in ordine al numero di operatori economici tra i quali effettuare la selezione”. Nello specifico, il bando prevedeva l’impossibilità di partecipare per quei professionisti che, in generale, avessero precedentemente contratto con l’Amministrazione;
  • infine, l’ANAC afferma il principio, già immanente da tempo nel nostro ordinamento, della tassatività delle clausole di esclusione, sancendo che “l’elenco della cause di esclusione dalla procedura che condizionano il possesso dei requisiti di ordine generale contenuto all’art. 80 d.lgs. n. 50/2016 è tassativo e di stretta interpretazione per cui le stazioni appaltanti non possono prevedere ulteriori cause ostative alla partecipazione”. Dunque non poteva il Comune vietare la partecipazione a coloro i quali avessero in corso cause contro l’Amministrazione.

A seguito del rilascio del parere è stata notificata una nota al Comune, chiedendo di rendere note le decisioni prese in conseguenza dell’adozione del citato parere da parte dell’ANAC. Con nota prot. n. 2645 del 23/04/2018, il Comune ha risposto dando conto della determinazione dirigenziale n. 2 del 23/04/2018 con la quale si è proceduto alla revoca in autotutela della gara.

 

L’azione in autotutela.

Lo scorso marzo si era proceduto a diffidare il Comune di Villar Perosa.

La diffida era incentrata sulla mancanza del calcolo dei corrispettivi secondo il d.m. parametri, nonché sulla mancanza, nel bando, delle classi e categorie delle opere da realizzare.

Con la nota prot. n. 2144 del 12/04/2018, il Comune ha dato atto dell’adozione della determinazione n. 39/2018, con la quale ha revocato la procedura di gara. In tale determinazione l’Amministrazione ha ritenuto di accogliere pienamente le doglianze espresse nella diffida.

Call to action: Challenge 4 Internationalization

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Aprire uno studio professionale all’estero è un processo impegnativo che richiede investimenti sia in termini di risorse umane che finanziarie. È un processo lungo che dà un ritorno nel medio termine.

Divenire il professionista di riferimento di un’azienda che vuole internazionalizzarsi è l’opportunità per una prima esperienza all’estero grazie alla quale acquisire referenze, conoscenze e porre le basi per avviare la propria attività.

Per aiutare i professionisti a coinvolgere i propri clienti a formare una “squadra vincente” nei processi di internazionalizzazione, la Fondazione Inarcassa, in collaborazione con il Consiglio Nazionale Architetti PPC e la Kelmer Group, società di consulenza internazionale, ha messo a punto il progetto “Challenge4Internationalization”, un percorso formativo finalizzato a stimolare la conoscenza dei mercati internazionali da parte dei professionisti, offrendo loro anche l’opportunità di fidelizzare la propria clientela.

Un format sullo stile degli “acceleratori di impresa” mutuato dall’esperienza del settore start-up con

alcune peculiarità:

  • Ogni corso ha una durata di 2 giorni (un giorno full time + una ½ giornata)
  • Il corso sarà aperto ai professionisti* che dovranno però coinvolgere anche un’impresa con cui sviluppare un progetto di internazionalizzazione
  • Interventi di esperti di marketing professionale e di impresa
  • Pianificazione di un progetto di internazionalizzazione e verifica della fattibilità degli obiettivi
  • Lezioni a tema internazionalizzazione con specifico riguardo agli UAE e su argomenti di natura fiscale, contrattuale, gestionale, commerciale e professionale.
  • Partecipazione di esponenti governativi, rappresentanti dei distretti del design e dell'arredo, referenti dei piani di sviluppo infrastrutturale degli EAU; professionisti, docenti universitari ed imprenditori con esperienza di internazionalizzazione.

I progetti di internazionalizzazione saranno, successivamente, oggetto di valutazione da parte dei relatori delle due giornate.  Il progetto che risulterà migliore, tenuto conto del rapporto tra innovazione e fattibilità economico-finanziaria, avrà a disposizione una consulenza dedicata della Kelmer Group del valore commerciale di 3.000 euro che prevede:

  • Analisi condotta dai consulenti a Dubai per valutare gli obiettivi, ed esaminare le possibili strategie funzionali per l’ingresso del mercato di riferimento
  • Preparazione di una breve ricerca sul settore obiettivo del progetto, al fine di elaborare una proposta metodologica di lavoro
  • Organizzazione di una missione con appuntamenti B2B che si svolgeranno nel corso di 2 giorni lavorativi.
  • Un follow up sui risultati della missione

Il “Challenge4Internationalization” si terrà 29 e 30 giugno 2018 a Torino.

 

clicca qui per scaricare il programma (potrà subire variazioni)

clicca qui per scaricare la presentazione del progetto

clicca qui per scaricare il modulo di adesione

Iscrizione entro il 1° giugno 2018

 

Per l'attività formativa verrà presentata istanza per il riconoscimento dei relativi CFP

SINTESI DI MONITORAGGIO LEGISLATIVO 13/27 APRILE 2018

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ATTIVITA’ FONDAZIONE INARCASSA

"Erasmus Young Professional in Sustainability”

Dopo la generazione degli studenti “Erasmus” è la volta dei professionisti. E’ stato infatti presentato in Commissione Bilancio al Parlamento Europeo il progetto pilota “Erasmus Young Professional in Sustainability”. L’iniziativa - promossa da Fondazione Inarcassa è dedicata ai giovani professionisti under 35, con l’obiettivo di favorire lo scambio e la crescita professionale attraverso momenti di formazione e lavoro presso studi professionali di altri Paesi europei, con particolare riguardo alla condivisione di esperienze e informazioni tecniche in materia di sostenibilità, dalla bioedilizia all’efficienza energetica.

Presentato in Commissione Bilancio del Parlamento di Bruxelles dagli Europarlamentari Pina Picierno (S&D), Giovanni La Via (PPE) e Brando Benifei (S&D), il progetto è stato delineato per estendere quanto già previsto nel programma Erasmus dei giovani imprenditori e mira alla formazione di una nuova generazione di professionisti tecnici europei. Per farlo, l’iniziativa prevede l’elaborazione di un bando specifico attraverso cui selezionare organizzazioni o fondazioni – come ordini professionali, organizzazioni di sostegno alle professioni, associazioni professionali e enti pubblici e privati che offrono servizi di sostegni ai professionisti - a cui sarà affidato il reclutamento dei professionisti - ingegneri e architetti - siano essi singoli, associati o riuniti in studi professionali.

“Ringrazio gli europarlamentari Picierno, La Via e Benifei per aver sostenuto, al di là delle diverse sensibilità politiche, il nostro progetto” ha detto Egidio Comodo, Presidente di Fondazione Inarcassa che ha illustrato a Bruxelles l’iniziativa agli europarlamentari coinvolti. “L’uso efficiente delle risorse – ha aggiunto – è uno dei pilastri delle politiche per la sostenibilità ambientale promosse dall’UE. Questi obiettivi passano anche attraverso il consolidamento di competenze professionali in grado di offrire soluzioni sostenibili per lo sviluppo urbano e il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici. In questa ottica, la creazione di un vero e proprio network di professionisti europei, fondato sullo scambio e il confronto, può risultare fondamentale per l’acquisizione di tali competenze, ma anche per migliorare le capacità imprenditoriali e la competitività dei professionisti in un settore a forte crescita come quello dell’edilizia sostenibile”.

 

NOTA POLITICA

Dopo le consultazioni tenute dal Presidente della Camera Fico, il Presidente Mattarella ha dato tempo al Movimento 5 Stelle e Partito democratico perché arrivino ad una posizione definitiva che porti o ad un incarico di governo ovvero al voto.

Da entrambe le parti si sta manifestando ottimismo, anche se bisognerà attendere prima il voto in Friuli-Venezia Giulia (29 aprile) e poi la Direzione del PD (3 maggio).

 

DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA

Il Governo Gentiloni ha approvato il DEF

Il Consiglio dei Ministri di giovedì 26 aprile ha approvato il Documento di economia e finanza (DEF) 2018.

In ragione dell’attuale momento di transizione caratterizzato dall’avvio dei lavori della XVIII legislatura, il DEF approvato non contempla alcun impegno per il futuro, bensì si limita alla descrizione dell'evoluzione economico-finanziaria internazionale.

Il DEF consente comunque di apprezzare il percorso di risanamento delle finanze pubbliche operato nel corso della passata legislatura: il debito pubblico in rapporto al PIL è stato stabilizzato a partire dal 2015 dopo sette anni di incrementi consecutivi (dal 99,8% del 2007 al 131,8% del 2014), mentre il deficit è sceso costantemente dal 3,0% del PIL al 2,3% del 2017 (1,9% al netto degli interventi straordinari a tutela del risparmio e del credito). Al tempo stesso, il tasso di disoccupazione è sceso dal picco del novembre 2013 (13,0%) all’11,2 del 2017, mentre il numero di occupati è aumentato di quasi 1 milione di unità dal punto più basso della crisi nel settembre 2013, di cui oltre la metà con contratti a tempo indeterminato.

Per quanto riguarda la finanza pubblica, il quadro tendenziale prevede una riduzione del deficit all’1,6% del PIL nel 2018 e allo 0,8% nel 2019, con l’avanzo primario in crescita rispettivamente all’1,9% e al 2,7%. Il debito pubblico è previsto scendere al 130,8% del PIL nell’anno in corso e al 128% l’anno prossimo.

Il quadro economico-finanziario prospettato nel DEF, non avendo come già evidenziato natura programmatica, contempla l’aumento delle imposte indirette nel 2019 e, in minor misura, nel 2020, previsto dalle clausole di salvaguardia in vigore. Come già avvenuto negli anni scorsi, tale aumento potrà essere sostituito da misure alternative con futuri interventi legislativi che potranno essere valutati dal prossimo Governo.

 

LAVORI PUBBLICI

Parere del Consiglio di Stato sulle Linee Guida n. 2

Il Consiglio di Stato ha emanato il parere riguardante le linee guida 2 dell’Anac sull’offerta più vantaggiosa e massimo ribasso.

Le linee guida intervengono nel ri-disciplinare i casi in cui è obbligatorio il ricorso al criterio di aggiudicazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo, da cui sono stati esclusi - a seguito del decreto correttivo - gli affidamenti dei servizi di ingegneria ed architettura e degli altri servizi di natura tecnica e intellettuale di importo inferiore a 40mila euro, oltre che dei servizi sociali e di ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica, e dei servizi ad alta intensità di manodopera, se affidati in maniera diretta ai sensi dell'articolo 36, comma 2, lettera a), del Codice.

E’ stato rimodulato l'elenco delle ipotesi in cui è consentito alla P.A. l'utilizzo del criterio del massimo ribasso, con riferimento cioè al caso degli affidamenti dei lavori di importo pari o inferiore a 2 milioni di euro, se aggiudicati (con procedura ordinaria o negoziata) sulla base del progetto esecutivo, e al caso degli affidamenti dei servizi e delle forniture di importo fino a 40 mila euro, e di quelli di importo compreso tra 40 mila euro e la soglia comunitaria solo se caratterizzati da elevata ripetitività.

A seguire, è stato recepito il contenuto della previsione contenuta nell'articolo 95, comma 10, del Codice, relativo da un lato all'obbligo di indicazione - da parte del concorrente - dei costi della manodopera e degli oneri aziendali legati alla salute e alla sicurezza sui luoghi di lavoro, non richiesta però nei casi delle forniture con posa in opera, dei servizi di natura intellettuale e degli affidamenti diretti; e, dall'altro lato, al parallelo obbligo di verifica - da parte della P.a. - del rispetto dei costi del personale, sulla base delle tabelle ministeriali.
Infine, sono state richiamate le disposizioni inserite all'interno dei nuovi commi 10-bis e 14-bis dell'articolo 95, con i quali è stato rispettivamente fissato un tetto massimo del trenta per cento ai punti riservati alla componente economica, e un divieto di attribuzione - in caso di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa - di un punteggio per l'offerta di opere aggiuntive rispetto a quanto previsto nel progetto esecutivo posto a base d'asta.

Le osservazioni del Consiglio di Stato riguardano la proposta di ampliamento del campo di indagine sui criteri di aggiudicazione, per offrire agli operatori del settore, ad ormai due anni di distanza dall'entrata in vigore del Codice, uno strumento più utile nella gestione delle procedure di aggiudicazione; e ciò, in forza di quanto stabilito dall'articolo 213, comma 2, del Codice, il quale attribuisce all'Autorità proprio il compito di adottare linee-guida - seppur non a carattere vincolante - che promuovano l'efficienza e la qualità dell'operato delle P.a.

Qui per il parere del Consiglio di Stato

 

Pubblicate in Gazzetta Ufficiale le Linee guida n. 9

Sono state pubblicate le linee guida dell’Anac di attuazione del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recanti il Monitoraggio delle amministrazioni aggiudicatrici sull'attività dell'operatore economico nei contratti di partenariato pubblico privato. La disciplina entrerà in vigore il 5 maggio prossimo.

Nella prima parte del documento sono contenute indicazioni per l’identificazione e la valutazione dei rischi connessi ai contratti di PPP a partire dalla fase che precede l’indizione della procedura di gara.

Nella seconda parte sono riportate le prescrizioni sulle modalità di controllo dell’attività svolta dagli operatori economici in esecuzione di un contratto di PPP, da considerarsi vincolanti per le amministrazioni aggiudicatrici.

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Prime valutazioni dell’Anac sulle varianti in corso d’opera

L’Anac ha svolto la nuova analisi che riguarda le varianti registrate nella banca dati dell'Autorità al 30 maggio 2017.

Come si apprende dal comunicato del Presidente Cantone vi è la conferma «del sospetto che per il tramite delle varianti le imprese cerchino di recuperare il ribasso offerto in gara». I dati di dettaglio analizzati e diffusi riguardano varianti riferite ad appalti assegnati con le regole del vecchio codice, da cui si apprendono due novità.

La prima riguarda il fatto che la stazione appaltante assegni l'appalto tenendo conto anche della qualità dell'offerta e non solo del prezzo che non tutela assolutamente dal rischio variante.

Il secondo è che l'incidenza delle varianti è molto più frequente (e ovviamente dispendiosa) per i progetti di importo più elevato (lavori oltre 20 milioni). Fatto che spinge l'Anac a sottolineare ancora una volta l'opportunità di qualificare le stazioni appaltanti, secondo quanto previsto da una norma del nuovo codice appalti, rimasta finora inattuata. «Per gli appalti di importo elevato - si legge nel comunicato - l'incidenza dell'importo medio delle varianti è superiore rispetto all'analoga percentuale di varianti per tutti gli appalti (28% contro 19%). Ciò - è la conclusione di Cantone - avvalora la previsione del Codice dei contratti circa l'esigenza della qualificazione delle stazioni appaltanti per le attività di progettazione ed esecuzione degli appalti».

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Decreto compenso commissari

E’ stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti riguardante la tariffa di iscrizione all’albo delle commissioni giudicatrici ed i compensi spettanti ai commissari.

Il decreto è volto ad attuare l'obbligo previsto dall'articolo 77 del Codice di nominare, per le aggiudicazioni secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, commissari scelti tra esperti iscritti in un albo nazionale gestito dall'Anac.

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Riprogrammazione Risorse fondo di edilizia

E’ stata pubblicata in Gazzetta ufficiale la riprogrammazione di 350 milioni di euro di risorse giacenti, e quindi inutilizzate, su un conto denominato “Fondi di edilizia/convenzionata agevolata” alimentato e creato in attuazione della Legge n. 457/1978.

Il CIPE aveva approvato la riprogrammazione proposta dal MIT degli ambiti di intervento delle risorse costituiti dall’attuazione di un programma integrato di edilizia residenziale sociale e dagli interventi di edilizia residenziale sociale nei territori danneggiati dagli eventi sismici.

Le proposte di intervento, predisposte dai comuni individuati dalle regioni ed attuate dalle medesime amministrazioni comunali, dagli ex IACP comunque denominati, da imprese e cooperative in modalità di edilizia convenzionata, dovranno:

essere finalizzate al recupero di immobili esistenti anche attraverso interventi di demolizione e ricostruzione con un “consumo di suolo zero”, prevedere l’acquisto di immobili e soltanto in via residuale nuove costruzioni, prevedendo un mix di residenze, funzioni, spazi collettivi e per servizi di prima necessità complementari agli alloggi; essere destinate alla locazione permanente con canone sociale, per gli interventi a totale copertura pubblica, o alla locazione permanente o con patto di futura vendita per gli interventi che usufruiscono solo in parte del contributo pubblico.

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Decreto Smart Road

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti recante Modalità attuative e strumenti operativi della sperimentazione su strada delle soluzioni di Smart Road e di guida connessa e automatica.

ll decreto Smart Road mira a realizzare un miglioramento della rete stradale nazionale attraverso una sua graduale trasformazione digitale, con l’obiettivo di renderla idonea a dialogare con i veicoli connessi di nuova generazione, anche nell’ottica di rendere possibile l’utilizzo dei più avanzati livelli di assistenza automatica alla guida, nonché per migliorare e snellire il traffico e ridurre l’incidentalità stradale.
Previsti, dunque, gli interventi necessari per la comunicazione dei dati ad elevato bit-rate (es.:fibra), la copertura di tutta l’infrastruttura stradale con servizi di connessione di routing verso la rete di comunicazione dati, la presenza di un sistema di hot - spot Wifi per la connettività dei device dei cittadini, dislocati almeno in tutte le aree di servizio e di parcheggio, un sistema per rilevare il traffico e le condizioni meteo e fornire previsioni a medio-breve termine e una stima/previsione per i periodi di tempo successivi. Sulla base dei dati raccolti, poi, il sistema offrirà contenuti per servizi avanzati di informazione sul viaggio agli utenti, permettendo eventuali azioni di re - routing.

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EDILIZIA

Testo Unico Edilizia e Regioni

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato un ordine del giorno con cui impegna il Tavolo Tecnico istituito presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ad introdurre norme specifiche che eliminino l’ambiguità delle attuali regole in materia sismica.

In particolare le Regioni hanno chiesto di fare chiarezza in relazione ai ruoli e alle funzioni dello Stato e delle Regioni ed Enti Locali, in particolare per quanto attiene alla definizione dei criteri necessari per la puntuale individuazione delle zone a bassa sismicità e la definizione dei livelli di sicurezza accettabili per le costruzioni esistenti e hanno altresì chiesto di adottare un provvedimento che chiarisca l'esatta interpretazione degli articoli 83 e 94 del DPR 380/2001, circa l'individuazione delle “zone a bassa sismicità” oggetto di interventi edilizi.

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Direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia

Il Parlamento europeo ha approvato la revisione della direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia la 2010/31/Ue

L'obiettivo è migliorare la prestazione energetica di edifici nuovi ed esistenti riducendo le emissioni dell'80-85% rispetto ai livelli del 1990 fissando l’obiettivo di costruire nell’UE edifici pubblici e privati a consumo di energia vicino allo zero entro il 2050.

La direttiva prevede inoltre il sostegno allo sviluppo di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, in edifici con più di 10 posti auto, e introduce gli indicatori d'intelligenza, strumenti capaci di aumentare l'efficienza energetica degli edifici.

Una volta approvata formalmente dal Consiglio, la nuova direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia sarà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'UE ed entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione. Il termine per il recepimento di queste nuove norme nella legislazione nazionale è di 20 mesi.

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Pronuncia del Consiglio di Stato su rilascio permesso per costruire

Il Consiglio di Stato ha bocciato l’operato del Comune di Genova che aveva rilasciato un titolo edilizio subordinandone la validità all'ottenimento di un accordo tra il titolare del progetto di un'autorimessa e il tecnico nominato dai condomini confinanti che temevano un impatto negativo sotto il profilo strutturale. Non si può, dunque, rilasciare un permesso di costruire condizionato al rispetto di una condizione incerta e futura. Il Consiglio di Stato ha affermato tale principio ricordando che, in via di principio, e fatti salvi i casi espressamente stabiliti dalla legge, una condizione, sia essa sospensiva o risolutiva, non può essere apposta ad una concessione edilizia, stante la natura di accertamento costitutivo a carattere non negoziale del provvedimento. Una eccezione a questa regola vale solo nel caso in cui per rendere operativo il permesso sia necessario il nullaosta di un'altra amministrazione. In questo caso, concedere il titolo con la prescrizione può essere utile ad accelerare i tempi.

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PROFESSIONISTI

Vitruvio-Pagamenti Pa

È stata creata una piattaforma on line dove ingegneri e architetti possono offrire il proprio credito nei confronti di una amministrazione pubblica, centrale o locale, e ricevere l'incasso in anticipo.

Tale progetto si chiama Vitruvio, ed è il frutto di una convenzione promossa da Inarcassa e sottoscritta con la società Cfn, che opera nella consulenza di corporate finance, affiancata da OfficineCst, società che opera nel settore del recupero crediti verso la pubblica amministrazione.

La piattaforma è operativa ed è accessibile da un apposito sito internet dove indicare i dati necessari. La condizione indispensabile per cedere il proprio credito è che questo sia certificato. Il servizio è aperto a tutti i professionisti iscritti a Inarcassa, ai non iscritti titolari di partita Iva. Sono incluse le società di ingegneria e anche gli studi di progettazione.

Lo sconto da applicare al credito dipende dal tipo di amministrazione.

L'elemento che più incide sull'entità dello sconto è la situazione dell'amministrazione. Sarà soprattutto OfficineCst, grazie alla sua attività specifica con la Pa, a occuparsi di questa valutazione. Dopo aver fatto la richiesta il professionista riceve un'offerta di acquisto del credito. La società Cfn non fornisce cifre sul volume del mercato potenziale ma da un test condotto a giugno scorso su un numero di quasi mille professionisti, è emerso che oltre il 25% degli ingegneri e degli architetti ha rapporti con la Pa; e che il 40% di questa platea ha denunciato tempi di incasso di oltre 120 giorni. Inoltre ill servizio è accessibile anche agli iscritti Inarcassa che non sono in regola con i versamenti. A valle della procedura, è previsto che il professionista possa portare a termine la cessione del credito, sanando anche la sua situazione debitoria, sia totalmente sia parzialmente (a seconda degli importi in gioco), utilizzando le somme pagate dal veicolo.

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Fatturazione elettronica tra privati: ok dall’Unione Europea

Il Consiglio dell’Unione europea ha dato il via libera all’introduzione della fatturazione elettronica generalizzata; è stata infatti pubblicata la Decisione di esecuzione (Ue) 2018/593 del Consiglio del 16 aprile 2018, con la quale l’Italia è stata autorizzata a introdurre la “misura speciale di deroga” agli articoli 218 e 232 della direttiva 2006/112/Ce relativa al sistema comune dell’Iva dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2021.

In tal modo, quindi, ricevono “copertura europea” le disposizioni recentemente previste dalla legge di bilancio 2018, che stabiliscono, a partire dal 1° gennaio 2019, l’obbligo della fatturazione elettronica obbligatoria tra privati (articolo 1, comma 909 e seguenti, legge 205/2017). In dettaglio, la manovra di fine anno, ha previsto che, a partire dal 1° gennaio 2019, “per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato, e per le relative variazioni, sono emesse esclusivamente fatture elettroniche utilizzando il Sistema di Interscambio”.

 

Consiglio di Stato boccia decreto Mise su sanzioni Pos

Il Consiglio di Stato, con il parere n. 1104/2018 dello scorso 23 aprile, ha sospeso il giudizio sullo schema di regolamento del Ministero dello Sviluppo Economico recante la definizione delle modalità, dei termini e degli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie – pari a 30 euro riducibile a un terzo in caso di versamento tempestivo - conseguenti alla mancata accettazione dei pagamenti mediante carte di debito e carte di credito. In particolare, secondo il Consiglio di Stato, l’obiettivo di una efficace lotta al riciclaggio, all’evasione e all’elusione fiscale deve, però, necessariamente essere conseguito con l’adozione di provvedimenti rispettosi, sotto l’aspetto formale e sostanziale, dei principi fondamentali dell’ordinamento giuridico. Di conseguenza si ritiene che l’art. 15, comma 4, del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 (che prevede che il MISE adotti uno o più decreti per definire le sanzioni nei confronti dei soggetti interessati) “non sia rispettoso del principio costituzionale della riserva di legge in quanto carente di qualsiasi criterio direttivo, sostanziale e procedurale”, e che “anche la individuazione per analogia di una sanzione – nel caso specifico quella prevista dall’art. 693 c.p. - configuri una precisa ed insuperabile violazione al principio della riserva di legge (oltre che del divieto di applicazione dell’analogia ai fini della individuazione della sanzione)”.

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