LA SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI E DI STRUTTURE SIMILARI

Un nuovo corso sulla sicurezza della durata di 8 ore suddivise in moduli di 15 minuti ciascuno che sarà tenuto  dal Geom. Stefano Farina, dalla Dottoressa Antonella Grange e dall’Ing. Giacomo Mecatti.  E' possibile registrarsi fino al 31 dicembre 2017 e completare il corso entro il 30 giugno 2018.

 

 

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE:

Premio Dedalo Minosse, vola a Parigi con Fondazione Inarcassa

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Il programma di internazionalizzazione della professione della Fondazione Inarcassa passa anche attraverso la cultura e, in particolare, con il sostegno al "Premio Dedalo Minosse", premio alla committenza di qualsiasi Paese, che abbia commissionato a un architetto o ingegnere italiano un'opera di qualità, realizzata in qualsiasi Paese. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con ALA - Assoarchitetti, prevede l’allestimento del premio in alcune mostre itineranti all’estero che saranno anche occasione di confronto con altri professionisti e aziende del settore. Le prossime tappe a cui prenderà parte la Fondazione saranno quelle di Buenos Aires, alla Biennale dal 9 al 20 ottobre, e a Parigi, dal 6 al 10 novembre, dove interverranno i Consiglieri arch. Guglielmini e ing. Vinci.

La mostra di Parigi sarà ospitata nel Quartiere delle Esposizioni di Paris Nord Villepinte, in occasione di LE MONDIAL DU BATIMENT INTERCLIMA+ELECHB, IDÉOBAIN e BATIMAT, un appuntamento di filiera per affrontare le sfide attuali e future della professione. Inoltre, per gli iscritti che aderiranno all’iniziativa, sarà riservato: ingresso prioritario, accesso al Club International e incontro B2B con le aziende espositrici e delegazioni.

Il pacchetto, dal 6 al 8 novembre 2017, comprende: 

  • volo A/R da Venezia/ Milano/ Roma
  • Due notti in camera singola con pernottamento e prima colazione in hotel 4 stelle zona centrale
  • Ingresso VIP alla Fiera
  • Accesso al Club International
  • Incontri B2B con le aziende presenti in Fiera e con le delegazioni di alcuni Paesi Africani
  • Accesso al Club des Influencer
  • Partecipazione alla conferenza del Premio Dedalo Minosse dell’8/11
  • Accoglienza specifica riservata alle delegazioni internazionali (accoglienza in fiera, visite guidate tematiche, percorsi di visita) 

Quota di partecipazione: da Venezia a partire da 598€; da Milano a partire da 545€; da Roma a partire da 649€. Le quote indicate sono soggette a riconferma al momento della prenotazione. E’ previsto uno sconto di euro 50,00 per i soci ALA e Fondazione.

PRENOTAZIONI ENTRO E NON OLTRE IL 13 OTTOBRE 

INFO: parigi2017@assoarchitetti.it 

cell: 346 6508127

(http://www.dedalominosse.org/ita/2017_batimat.php)

(www.fondazionearching.it)

Professionisti ed Istituzioni condividono programmi per l'Internazionalizzazione

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“Professionisti e Istituzioni insieme al fianco delle imprese, tra nuovi Diritti e Obiettivi per l’internazionalizzazione” è il titolo della Tavola Rotonda organizzata dal Senatore Giacobbe e dall’Osservatorio Internazionale, nato in seno all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma lo scorso marzo con la funzione di favorire i commercialisti e gli altri professionisti nella conoscenza delle opportunità rinvenibili nei mercati internazionali al fine di rendere più competitiva la loro offerta professionale. 

Un appuntamento che rappresenta un preciso segnale della concretezza dell’impegno con cui professionisti ed istituzioni intendono fondere le proprie energie nella direzione di supportare le imprese italiane nei loro progetti di internazionalizzazione.

"Obiettivo della conferenza - dichiara il Senatore - è quello di far comprendere quanto possa essere utile, nei tempi attuali, un consulente globale per le imprese, capace di agevolare la loro penetrazione in mercati stranieri, soprattutto per quanto riguarda la legislazione commerciale e fiscale e di come le Istituzioni possano trarne vantaggio interagendo con i Professionisti facendo squadra".

L’incontro è stato introdotto dal Presidente del predetto Osservatorio Internazionale, Filippo Maria Invitti, che ha moderato la Tavola Rotonda, dopo il saluto di Mario Civetta, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma il quale esprime “l’evidente soddisfazione dei commercialisti nel promuovere iniziative di confronto e di stimolo a lavorare congiuntamente con gli altri professionisti e con le Istituzioni”, aggiungendo poi che “svolgiamo un ruolo di primissimo piano riconosciuto e apprezzato per il concreto e fattivo contributo garantito al rilancio dell'economia dal cosiddetto Sistema Paese.“

Sono stati invitati inoltre ad intervenire Nicola LENER, Direttore Centrale per l’internazionalizzazione del sistema Paese e delle autonomie territoriali del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Alessandro DECIO, Amministratore Delegato SACE; Salvatore REBECCHINI, Presidente SIMEST; Antonino LASPINA,  Direttore Ufficio di Coordinamento Marketing ICE–Agenzia, il quale sottolinea che “La mission di promozione delle imprese italiane all’estero e di supporto ai processi di internazionalizzazione passa, anche su indicazione della Cabina di Regia, attraverso l’accordo con gli ordini professionali, tra cui i Dottori Commercialisti, al fine di ampliare la composizione degli utenti dei servizi di ICE Agenzia. Il supporto all’imprenditoria privata si estende ai professionisti settoriali che trovano sui mercati esteri un proprio sbocco diretto con opportunità di incontrare nuovi clienti e sviluppare business, e che, in seconda battuta, sono elemento di congiunzione fra ICE Agenzia e i mercati esteri, da un lato e le imprese italiane di cui sono riferimento, dall’altro. In questo modo la sinergia pubblico-privato riceve un’accelerazione grazie all’introduzione di nuove forme di attività relative agli ordini professionali”; secondo Gaetano Fausto ESPOSITO, Segretario Generale ASSOCAMERESTERO “il supporto ai processi di internazionalizzazione delle imprese rappresenta la chiave di volta per rilanciare e sostenere il sistema produttivo italiano, che più di altri ha risentito degli effetti negativi della crisi economica. Le Camere italiane all’estero sono associazioni di imprenditori italiani ed esteri diffuse capillarmente in 54 Paesi, che si muovono secondo una esclusiva logica di supporto al business. Parlano un linguaggio molto vicino a quello dell’impresa e a quanti affiancano le imprese nelle loro scelte di mercato. L’incontro con i Dottori Commercialisti è stato negli anni molto positivo, sia perché attraverso di loro è stato più facile far comprendere le potenzialità di offerta delle CCIE, sia perché essi stessi sono stati destinatari in diversi casi dei nostri servizi, secondo un approccio di operatività e di risultato metro unico di misurazione dell’azione delle CCIE”; Giovanni PALOMBA, Direttore Scientifico dell’Osservatorio Internazionale ODCEC di Roma; Egidio COMODO, Presidente della Fondazione Inarcassa che ha commentato: “siamo entusiasti di aver avuto l’opportunità di partecipare a questo dibattito. La Fondazione tiene molto al tema dell’internazionalizzazione della professione, proprio quest’anno abbiamo inaugurato un dipartimento totalmente dedicato a queste attività e il prossimo novembre inaugureremo, a Dubai, un desk gratuito per supportare architetti e ingegneri iscritti nella AAM Tower, a Dubai Medi City. Inoltre abbiamo firmato un protocollo d’intesa con Assocamerestero, proprio per incrementare la conoscenza delle possibilità di intraprendere esperienze lavorative all’estero. Speriamo quindi di continuare a collaborare con tutti i professionisti, associazioni e le istituzioni per  sviluppare network nei mercati internazionali”.

Invitato al dibattito anche Filippo Simone ZINELLI, Coordinatore Commissione Monitoraggio Normativo Ordine degli Avvocati di Roma. “La collaborazione tra SIMEST e i dottori commercialisti è fondamentale per il sostegno all’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese italiane – afferma Salvatore Rebecchini, Presidente di SIMEST, intervenuto all’evento - oggi il 40 % dei finanziamenti agevolati che eroghiamo per le operazioni sull’estero sono proprio originati dai professionisti che assistono le PMI.”

 

 

 

Sintesi di monitoraggio legislativo 8-22 settembre 2017

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NOTA POLITICA

 

Dopo l’impasse di giugno, è tornata sul tavolo delle trattative tra i partiti la discussione sulla legge elettorale. Il relatore della riforma Emanuele Fiano (Pd) ha appena presentato un nuovo testo base in commissione Affari costituzionali alla Camera che è stato ribattezzato Rosatellum bis. Il testo prevede la suddivisione del territorio nazionale in 231 collegi elettorali, in ciascuno dei quali sarà eletto un candidato con sistema maggioritario, mentre i restanti seggi verranno attribuiti su base proporzionale. La riforma permette ai partiti di presentarsi in coalizione nei collegi uninominali, favorendo quelle forze politiche che possono vantare un forte radicamento sul territorio. Il Rosatellum bis ha riproposto la lite Pd-M5s, con il Movimento di Grillo a denunciare il tentativo delle altre forze politiche di approvare una legge volta a sfavorirlo. Nel mentre gli stessi Cinquestelle devono fare i conti con lo stop del Tribunale di Palermo alle regionarie di Sicilia e all’aumento dei malumori interni per l’assenza di big fra i candidati online chiamati a contendere a Luigi Di Maio il ruolo di candidato premier del Movimento alle prossime elezioni politiche.   

 

VERSO LA LEGGE DI BILANCIO

 

Il piano Industria 4.0 diventa Piano Nazionale Impresa 4.0

Martedì 19 settembre i Ministri Carlo Calenda, Pier Carlo Padoan, Giuliano Poletti e Valeria Fedeli, hanno presentato a Montecitorio i risultati del 2017 e le linee guida per il 2018 del Piano Nazionale Impresa 4.0

La presentazione è stata preceduta dalla riunione della Cabina di Regia a cui prendono parte le istituzioni nazionali e locali, le associazioni di categoria, i sindacati e il mondo accademico.

Qui sono disponibili le slide con i risultati del 2017 e le linee guida per il 2018

 

Alcune anticipazioni: le misure di interesse per i liberi professionisti

Entro metà ottobre il Governo dovrà varare il disegno di legge di bilancio per poi trasmetterlo alle Camere per la discussione e l’approvazione parlamentare. Al riguardo, la Sottosegretaria Boschi, ha rilasciato alcune dichiarazioni anticipando dei contenuti del provvedimento di interesse per i professionisti. "Attraverso un lavoro di squadra con la guardia di finanza e le procure siamo passati dagli 11 miliardi del 2014 ai 23 miliardi" nel 2017 "come recupero di evasione". "Abbiamo fatto passi importanti ma ne servono altri", ha evidenziato Boschi. "Nella prossima legge di bilancio insisteremo sulla lotta all'evasione fiscale e stiamo valutando di estendere la split payment", ha aggiunto la sottosegretaria, la quale ha inoltre elencato le misure del governo in materia di evasione. "Abbiamo messo in atto - ha ricordato - delle misure di contrasto all'evasione fiscale anche attraverso delle modifiche normative, abbiamo concluso accordi di collaborazione con Paesi che non avevano rapporti di reciprocità con l'Italia e abbiamo rivisto il rapporto tra pubblica amministrazione e contribuente, anche attraverso una condivisione di dati e un confronto continuo".
Secca la reazione del Senatore Mandelli, Vice presidente della Commissione bilancio del Senato. "Piu' che uno strumento di contrasto all'evasione fiscale, lo split payment si sta rivelando una vera e propria tassa occulta volta a drenare preziosa liquidità a società e professionisti fornitori della pubblica amministrazione. In un paese che tenta faticosamente di ripartire, pensare di estendere questa misura significa remare contro la ripresa". Così il senatore Andrea Mandelli, che ha continuato: "I pagamenti ricevuti dai professionisti sono già ampiamente tracciati, mentre per la liquidazione dei debiti della P.A. e per il recupero dell'Iva tramite compensazione o rimborso i tempi restano biblici. Estendere lo split payment non farebbe che aggravare la situazione. Se questi sono i presupposti della prossima manovra, andiamo malissimo".

 

LAVORI PUBBLICI

 

Contratti pubblici: primo rapporto quadrimestrale del 2017 

Anac ha pubblicato il primo rapporto quadrimestrale 2017 relativo alle procedure di affidamento perfezionate di importo superiore o uguale a € 40.000. Il rapporto quadrimestrale è suddiviso in 4 sezioni di cui una generale contenente le statistiche aggregate dei contratti pubblici e tre sezioni di dettaglio - in cui viene effettuata un’analisi comparata con il quadrimestre dell’anno precedente - relative alle diverse tipologie di contratto: lavori, servizi e forniture.

«Le analisi contenute all'interno del presente rapporto quadrimestrale – spiegano dall'Anac - sono state effettuate sulla base dei dati presenti nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici (Bdncp) aggiornate a fine agosto 2017». Tutti i dati e gli importi a base d'asta (da non confondere con l'importo contrattuale che tiene conto del ribasso di aggiudicazione) «fanno riferimento alle procedure di affidamento» sopra i 40mila euro per le quali sia stato pubblicato un bando o inviata una lettera di invito. «Per questa ragione, l'analisi potrebbe non ricomprendere alcuni appalti, anche di grande importo, che non risultano ancora perfezionati nella banca dati».

Qui è disponibile il rapporto.

 

 

Pubblicato in Gazzetta il decreto da 26,4 milioni di euro per l’adeguamento antisismico delle scuole

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 20 luglio 2017, con cui il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca (Miur) ha ripartito tra le Regioni 26,4 milioni di euro per la messa in sicurezza antisismica delle scuole o per la realizzazione di nuovi edifici.

Le risorse sono state stanziate con la legge sulla Buona Scuola (Legge 107/2015). Saranno spese secondo le modalità tracciate dal dpcm 12 ottobre 2015, quindi per la messa in sicurezza antisismica delle scuole e la realizzazione di nuovi edifici, ove questa scelta risulti preferibile rispetto alla messa in sicurezza delle strutture già esistenti.

L’iniziativa rientra nelle dieci linee di intervento del Miur a favore dell’edilizia scolastica tra cui, lo ricordiamo, ci sono anche la realizzazione di otto scuole innovative, realizzazione di nuovi poli per l’infanzia, interventi e nuove verifiche sui solai. Come annunciato dalla Ministra, Valeria Fedeli a luglio, su queste linee saranno spesi in tutto 2,6 miliardi di euro.

Gli interventi di adeguamento strutturale e antisismico o nuova costruzione devono riguardare gli edifici scolastici di proprietà pubblica ubicati in territori rientranti in una delle zone sismiche 1, 2 o 3. Sono esclusi quelli costruiti o adeguati ai sensi delle norme sismiche emanate successivamente al 1984. 

Nel caso in cui si opti per la nuova costruzione bisogna motivarne la necessità motivata dal punto di vista funzionale, economico o di inidoneità del sito. Il vecchio immobile deve inoltre essere demolito o messo in sicurezza. In entrambi i casi, l’utilizzo a fini scolastici non sarà più consentito.

Non sono consentiti interventi su edifici a destinazione mista (scolastica-abitativa, scolastica-commerciale), a meno che non sia garantito che le risorse stanziate coprano solo gli interventi sulle parti a destinazione scolastica e che la quota di lavori sulle parti a destinazione diversa sia finanziata con altri Fondi.

Non sono consentiti neanche gli interventi sugli edifici scolastici di proprietà pubblica già finanziati con altri fondi nazionali e comunitari, fatta eccezione per quelli finanziati per altre finalità.

La Regione deve verificare queste condizioni, anche indicendo una Conferenza di servizi, e poi trasmettere il piano degli interventi di adeguamento al Miur.

La ripartizione delle risorse relative al 2016 e 2017 ha premiato la Campania, cui andranno 4,5 milioni. Seguono la Sicilia con 3,9 milioni di euro, il Lazio con 2,8 milioni e la Calabria con 2,3 milioni. Ultimi la Liguria con 401mila euro, il Piemonte con 356mila euro e il Molise con 277mila euro. Non otterranno risorse la Valle d’Aosta e la Provincia Autonoma di Trento.

A partire da questo momento, le Regioni interessate devono attendere una comunicazione con cui il Miur le inviterà a presentare i piani relativi alle annualità 2016 e 2017. (edilportale.com)

Il testo del decreto è disponibile qui.

 

Dissesto idrogeologico e progettazione

Dal Consiglio Nazionale Ingegneri alcune precise indicazioni per superare le inefficienze nella gestione degli eventi legati alla fragilità e vulnerabilità del territorio. Alla politica si chiede di assumere un impegno serio e definitivo: le questioni che riguardano la sicurezza rispetto a fenomeni naturali, le relative strutture tecniche dedicate, i processi in atto, i finanziamenti siano sottratti alla competizione elettorale e diventino punto fisso non modificabile se non nel senso di incrementare risorse umane ed economiche. 

Qui il documento integrale.

 

Proposta di legge sul dissesto idrogeologico

E’ stata presentata alla Camera dall’On. Segoni la proposta di legge recante “Disposizioni per la prevenzione e il contrasto del dissesto idrogeologico» (A.C. 4648)

 

 

PROFESSIONISTI

 

Il Comunicato di Cantone con i chiarimenti in ordine all’applicabilità delle disposizioni normative in materia di incentivi per le funzioni tecniche

Sono pervenute all’Autorità nazionale anticorruzione alcune richieste di chiarimenti in ordine all’applicabilità temporale della disciplina dell’incentivo per le attività professionali svolte da personale interno ex art. 113 del d.lgs. 50/2016. Attesa la rilevanza di carattere generale delle questioni poste, il Consiglio dell’Autorità ha ritenuto di predisporre un comunicato sul punto.

In linea generale, nel settore degli appalti pubblici vige il principio, riprodotto anche all’art. 216, comma 1, del d.lgs. 50/2016, secondo il quale l’applicabilità di una disposizione normativa è valutata sulla base dell’entrata in vigore della stessa al momento della pubblicazione del bando di gara o dell’invio della lettera di invito.

Tuttavia, con specifico riferimento alle attività oggetto di incentivazione, non può non rilevarsi come alcune di esse, quali la programmazione della spesa, la valutazione preventiva dei progetti, la predisposizione della procedura di gara, espressamente enunciate dall’art. 113 del d.lgs. 50/2016, intervengano in una fase precedente all’avvio della procedura di selezione dell’aggiudicatario.

Sulla base di tale presupposto e tenuto conto delle numerose pronunce della Corte dei Conti in merito all’efficacia temporale delle disposizioni normative inerenti la disciplina degli incentivi per funzioni tecniche succedutesi nel tempo, deve ritenersi che per gli incentivi inerenti le funzioni tecniche ciò che rileva ai fini dell’individuazione della disciplina normativa applicabile è il compimento delle attività oggetto di incentivazione. Ne consegue che le disposizioni di cui all’art. 113 del nuovo codice dei contratti si applicano alle attività incentivate svolte successivamente all’entrata in vigore del Codice.

Per quanto concerne la corresponsione dell’incentivo, la formulazione della norma (art. 113, co. 3, d.lgs. 50/2016) che richiede l’accertamento delle attività svolte dal dipendente a cura del dirigente o del responsabile del servizio, non consente di ritenere ammissibili forme di “anticipazione” dell’incentivo; analogamente forme di corresponsione diluite nel tempo (es. cadenza annuale) possono ritenersi ammissibili solo per le attività configurabili quali prestazioni di durata, ossia quelle prestazioni che per loro natura si esplicano in un determinato arco di tempo, sempre però in relazione all’attività effettivamente svolta. Corresponsione che potrà intervenire solo a seguito dell’approvazione del regolamento di recepimento delle modalità e dei criteri di ripartizione del fondo definiti in sede di contrattazione decentrata integrativa.

Qui il testo del comunicato.

 

Il disegno di legge sull’equo compenso al Senato

La commissione lavoro del Senato ha svolto le audizioni sul disegno di legge in materia di equo compenso, che sta esaminando dallo scorso luglio. Sono stati auditi i rappresentanti di Confprofessioni, Acta, Colap, Confassociazioni, FLEPAR-INAIL e RPT.

Secondo Confprofessioni il ddl deve “arginare il sistematico ridimensionamento dei compensi professionali riconosciuti dalla P.A. che spesso sfocia in richieste di prestazioni professionali, anche estremamente qualificate, da svolgere a titolo gratuito. Un altro problema è costituito dalle offerte al ribasso per aggiudicarsi l'appalto. Il Codice degli appalti, infatti, è intervenuto per cercare di porre un freno a queste prassi, con la determinazione dei parametri per il compenso dei servizi di ingegneria e architettura. Tuttavia, tali parametri rappresentano soltanto una base d'asta, soggetta a significativi ridimensionamenti. Per questo Confprofessioni suggerisce di individuare dei parametri vincolanti, al di sotto dei quali le P.A. non possono affidare incarichi, pena l'illegittimità del procedimento amministrativo e del relativo contratto.” Inoltre condivide l’utilizzo, come metodo di quantificazione dell'equo compenso, dei parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi; tuttavia ritiene che, in una fase di aggiornamento debbano essere presi in considerazione più ampi fattori di definizione quali ì costi produzione (specialmente nelle professioni tecniche) che possono impattare in maniera determinante sui compensi. Confprofessioni ha anche ribadito che i livelli di equità del compenso professionale non possono essere oggetto di alcuna forma di contrattazione tra parti sociali: la fissazione dei minimi tariffari non può dipendere dai rapporti di forza tra le parti sociali, o da un processo di neo-concertazione di cui il Governo si faccia mediatore, ma deve discendere da una valutazione tecnica rigorosa dei costi di produzione che il professionista sostiene per poter offrire la propria prestazione

Colap, Acta e ALTA PARTECIPAZIONE, invece, hanno proposto l’introduzione dei parametri minimi fissi limitatamente ai rapporti con la P.A, sia per i professionisti ordinistici che per i professionisti associativi (attualmente non compresi nel provvedimento). Inoltre chiedono che tale disposizione operi ex ante, e non ex post soltanto all’attivazione di un’azione giudiziaria, ovvero che in tali rapporti la Pubblica Amministrazione negli appalti, nei bandi, negli affidamenti e negli incarichi non possa derogare ai livelli minimi prestabiliti.In particolare Colap, invece, propone di eliminare le previsioni relative all’equo compenso, inteso come tariffa minima, perché ricondurrebbero il lavoro autonomo al modello di quello dipendente e non agevolerebbero i giovani professionisti.

Qui le memorie delle audizioni.

 

La circolare del CNI che chiarisce le disposizione sui professionisti della legge sulla concorrenza

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) ha approvato una circolare che sintetizza i contenuti della norma riguardo l’obbligo di preventivo scritto o digitale e l’ultrattività decennale della copertura per responsabilità civile derivante dall’attività professionale previsti dalla legge per il mercato e la concorrenza approvata ad agosto.

La circolare chiarisce che dal 29 agosto 2017 i professionisti che accettano un incarico hanno l’obbligo di rendere noto al cliente, in forma scritta o digitale, il grado di complessità dell’incarico e tutte le informazioni utili sugli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dell’incarico. Il compenso deve essere reso noto obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, con un preventivo di massima e pattuito in base alle voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi.

La legge, spiega il CNI, ribadisce gli obblighi già inseriti dal Decreto Liberalizzazioni che ha previsto la pattuizione del compenso per le prestazioni professionali al momento del conferimento dell’incarico, ma aggiunge che le comunicazioni devono necessariamente avvenire in forma scritta o digitale.
In base alla legge sulla Concorrenza, nelle condizioni generali delle polizze assicurative deve essere inserita l’offerta di un periodo di ultrattività della copertura per le richieste di risarcimento presentate per la prima volta nei dieci anni successivi alla scadenza della polizza, ma riferiti a fatti verificati nel periodo di operatività della copertura. Questo non vale solo per le nuove polizze, ma anche per quelle esistenti, che possono quindi essere rinegoziate. La legge, spiega il CNI, non significa che tutte le polizze devono avere il periodo di ultrattività postuma decennale, ma solo che il regolamento contrattuale offra questa possibilità. Sarà poi il contraente a decidere se sottoscrivere questa estensione pagandone il prezzo.

Qui un approfondimento.

 

Commissario sisma: nuovi criteri affidamento lavori

La nuova ordinanza n. 35 del Commissario per il sisma apporta modifiche alle precedenti n. 14 e n. 33 in particolare per quanto riguarda la procedura di selezione degli operatori economici aggiudicatari che viene riformulata secondo nuovi criteri: presentazione da parte degli operatori economici selezionati di offerte relative al prezzo ed alle migliorie che non comportino un'alterazione dell'essenza strutturale e prestazionale, come fissate dal progetto definitivo e dagli atti di gara, corredate da apposito cronoprogramma; b) predisposizione del progetto esecutivo da parte del solo aggiudicatario; c) sottoscrizione del contratto d’appalto esclusivamente dopo l’approvazione del progetto esecutivo da parte della Conferenza permanente di cui all’articolo 16 del decreto legge n. 189 del 2016. Eliminate anche alcune possibili incertezze interpretative sugli interventi di riparazione degli edifici scolastici.

 

Professionisti e Istituzioni condividono programmi per l’internazionalizzazione

Come favorire i professionisti nella conoscenza delle opportunità rinvenibili nei mercati internazionali al fine di rendere più competitiva la loro offerta professionale. Questo il tema della tavola rotonda che si è tenuta nel pomeriggio di giovedì 21 settembre presso Sala dell’Istituto Santa Maria in Aquiro di Palazzo senatorio - e promossa dal Senatore Francesco Giacobbe e dall’Osservatorio Internazionale, nato in seno all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli esperti Contabili di Roma.

Avviso da Geniodife Ministero della Difesa

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Preme comunicare che sul sito di Geniodife è stato pubblicato un "AVVISO PUBBLICO PER LA FORMAZIONE DI UN ELENCO APERTO DI PROFESSIONISTI DA CONSULTARE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI ATTINENTI ALL’ARCHITETTURA, L’INGEGNERIA E AD ALTRI SERVIZI TECNICI, DI IMPORTO INFERIORE AD EURO 100.000,00, AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 18 APRILE 2016 N. 50."
 
A questo LINK, avviso e modulistica.
 
Attenzione: scadenza 30 settembre 2017!

Premio Dedalo Minosse, vola a Parigi con Fondazione Inarcassa

Il programma di internazionalizzazione della professione della Fondazione Inarcassa passa anche attraverso la cultura e, in particolare, con il sostegno al "Premio Dedalo Minosse", premio alla committenza di qualsiasi Paese, che abbia commissionato a un architetto o ingegnere italiano un'opera di qualità, realizzata in qualsiasi Paese.

Rubrica di aggiornamento legislativo e giurisprudenziale n. 2/settembre 2017

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L’ampliamento del balcone è da considerarsi a tutti gli effetti un intervento di ristrutturazione edilizia

Ai sensi degli artt. 3 e 10 del Testo unico dell’edilizia (d.P.R. n. 380/2001), l’ampliamento di un balcone costituisce opera di ristrutturazione edilizia.

È quindi necessario il permesso di costruire, quale titolo abilitativo per la realizzazione dell’opera, la cui mancanza è sanzionata con l’obbligo del ripristino dello stato dei luoghi, ai sensi dell’art. 33 d.P.R. n. 380/2001. È quanto affermato dalla terza sezione del Tar Campania – Napoli, con la sentenza n. 4143 del 28 agosto 2017.

Le circostanze del fatto che hanno dato origine alla decisione riguardano i lavori di manutenzione straordinaria e risanamento conservativo operate dal ricorrente sul proprio balcone, contestata a seguito di sopralluogo da parte della Polizia Municipale, la quale ha rilevato l’ampliamento parziale del balcone e la contestuale assenza di legittimo titolo edilizio per il compimento dell’opera. A seguito di ciò, con ordinanza emanata dal Settore Urbanistica dell’Amministrazione Comunale è stata ingiunta al proprietario la sospensione e demolizione dell’opera, provvedimento impugnato dallo stesso dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale.

Il Tar ha rilevato che “l’opera realizzata dal ricorrente e contestata dal comune ha comportato un arbitrario ampliamento della superficie di un preesistente balcone in assenza di titolo, opera che – contrariamente agli assunti del ricorrente – non può costituire un intervento di semplice manutenzione né intervento di restauro e di risanamento conservativo, quand’anche fosse giustificato da reali esigenze di sicurezza e dal tentativo di ovviare al deterioramento imputabile alla vetustà ed agli agenti atmosferici”, in quanto “l’ampliamento di un balcone costituisce opera di ristrutturazione edilizia, ai sensi degli artt. 3 e 10 d.P.R. n. 380 del 2001, dal momento che realizza un'oggettiva trasformazione della facciata del palazzo, comportante modifica della sagoma, dei prospetti e delle superfici. Il titolo edilizio per la realizzazione di tale intervento risulta, quindi, essere il permesso di costruire e la sanzione per la sua assenza è il ripristino dello stato dei luoghi, ai sensi dell’art. 33 d.p.r. n. 380 del 2001”.

Non rileva, aggiunge il Collegio, il fatto che fosse stata presentata una denuncia di inizio attività in sanatoria, in quanto “la presenza dei vincoli paesaggistici ed ambientali sussistenti nel territorio del comune di San Sebastiano rendono la DIA, titolo edilizio non idoneo allo scopo, soprattutto se presentata, com’è nel caso in esame, a sanatoria di un abuso che ha comunque prodotto un aumento di superficie ed un cambio di prospetto. Sul punto si rammenta che, per gli interventi comportanti una trasformazione edilizia e urbanistica del territorio in area assoggettata a vincolo paesaggistico, quand'anche si ritenessero assentibili con mera D.I.A., l'applicazione della sanzione demolitoria è comunque doverosa, ove non sia stata ottenuta alcuna autorizzazione paesistica”.

Dott.ssa Cristina Gagliano

 

 

Cambi di destinazione d’uso nei lavori di restauro e risanamento conservativo: sul punto interviene la giurisprudenza amministrativa

Nello scorso numero della newsletter si è riportato l’orientamento della Cassazione penale, sez. III, 14/2/2017, n. 6873 la quale ha affermato due principi in netta discontinuità rispetto al quadro legislativo e giurisprudenziale del settore: 1) il cambio di destinazione d'uso in centro storico non può rientrare nel restauro-risanamento conservativo, ma comporta sempre una ristrutturazione edilizia; 2) il cambio di destinazione d'uso in centro storico non può realizzarsi con Scia, ma necessita sempre del permesso di costruire.

Se sul primo punto era già intervenuto il Parlamento (si veda il n. 1 della newsletter di Settembre), sul secondo è di recente intervenuta la Terza sezione del Tar Toscana, con sentenza n. 1009 del 28 luglio 2017. Il caso prende le mosse dal ricorso di un istituto di credito che aveva presentato all’Amministrazione Comunale una Scia per un intervento di restauro conservativo di un immobile, non comportante alterazione della struttura o della suddivisione dei locali.

Con ordinanza comunale, nel solco dei principi affermati dalla suindicata Cassazione penale, veniva intimato il divieto di prosecuzione degli interventi ed il ripristino dello stato dei luoghi; da qui l’impugnazione di tale provvedimento dinanzi al Giudice Amministrativo.

A parere del Collegio toscano, le conclusioni alle quali è giunta la Cassazione penale “non sono condivisibili, in quanto hanno l’effetto di sancire una sostanziale equiparazione tra istituti che nel nostro ordinamento sono riconducibili a fattispecie del tutto differenti (la ristrutturazione edilizia e il restauro e il risanamento conservativo), prevedendo la necessità del permesso di costruire per il solo fatto che l’immobile insista nella “zona A” e, ciò, a prescindere da un esame delle caratteristiche del singolo intervento”.

Infatti, in accoglimento del ricorso, il Giudice Amministrativo ha statuito che: “affinché sia ravvisabile un intervento di ristrutturazione edilizia è necessario che sia stata modificata la distribuzione della superficie interna e i volumi, così configurandosi quel rinnovo degli elementi costitutivi e quell’alterazione dell’originaria fisionomia e consistenza fisica dell’immobile, incompatibili con i concetti di manutenzione straordinaria e di risanamento conservativo che, a loro volta, presuppongono la realizzazione di opere che lascino inalterata la struttura dell’edificio e la distribuzione interna della sua superficie [...] E’ noto, infatti, che affinché un intervento edilizio possa essere qualificato come restauro e risanamento conservativo occorre che siano rispettati gli elementi tipologici, formali e strutturali dell'edificio senza modifiche all'identità, alla struttura e alla fisionomia dello stesso, essendo detto intervento diretto alla mera conservazione, mediante consolidamenti, ripristino o rinnovo degli elementi costitutivi, dell'organismo edilizio esistente, ed alla restituzione della sua funzionalità”.

Avv. Davide Ferrara

 

 

Società tra professionisti: le attività che possono essere organizzate in S.p.a..

Dal 1° gennaio 2012, anche a seguito dell’emanazione delle nuove regole per gli avvocati contenute nella legge 124/2017, è possibile costituire società che abbiano ad oggetto l’esercizio di attività riservate a iscritti a Ordini o Albi professionali (art. 10, l. 183/2011). La legge 183/2011 ha, infatti, abolito il divieto, contenuto nella legge 1815/1939, che consentiva l’aggregazione tra professionisti solo con la formula dello “studio associato”. Le S.t.p. possono indifferentemente essere società di persone, società di capitali e società cooperative; ed è previsto che esse evidenzino la loro particolare natura rispetto alle società “normali” apponendo, nella ragione sociale, l’espressione “società tra professionisti”. 

Dalla scelta della forma sociale deriva l’applicazione delle regole relative a ciascun tipo: ad esempio, le norme in tema di responsabilità patrimoniale dei soci, di dotazione patrimoniale minima, di strutturazione organica della società. Anche la società semplice può dunque essere usata come S.t.p., anzi, se si sceglie la società di persone come forma organizzativa della società professionale, indubbiamente la società semplice appare una forma estremamente idonea, per la sua intrinseca natura non commerciale, dovendo la S.t.p. avere come oggetto “l’esercizio in via esclusiva dell’attività professionale da parte dei soci”. Se si sceglie di organizzare l’attività professionale con una società commerciale c’è poi il problema della sua sottoponibilità o meno a fallimento: nel silenzio della legge, è dubbio se prevalga la natura oggettivamente commerciale della forma societaria oppure, come pare, la natura intrinsecamente non commerciale dell’attività professionale esercitata. 

Un recente decreto del Tribunale di Forlì, sezione fallimentare, n. 17538/2017, ha sancito che la S.t.p. non è soggetta al fallimento perché non svolge attività di impresa commerciale. I soci della S.t.p. possono essere: professionisti iscritti a Ordini, Albi e Collegi; professionisti di Stati UE; soggetti non professionisti “soltanto per prestazioni tecniche”; soggetti non professionisti che diventano soci della S.t.p. “per finalità di investimento” (soci di capitale).

La legge n. 183 tace sulla ripartizione del capitale tra professionisti e coloro che invece non sono iscritti in alcun ordine professionale. Quindi, si può avere una S.t.p. con professionisti al 90% e non professionisti al 10%, e viceversa. Nella legge nulla è detto nemmeno sul punto della composizione degli organi. È ipotizzabile, ad esempio, che in una società in accomandita semplice tra professionisti, l’accomandatario sia un non professionista, così come un consiglio di amministrazione di una S.p.a. professionale potrà essere, in tutto o in parte, composto da non professionisti. Tuttavia, il numero dei soci professionisti e la partecipazione al capitale sociale dei soci professionisti deve essere tale da determinare la maggioranza di due terzi nelle deliberazioni o decisioni dei soci.

Avv. Giuseppe Acierno

Newsletter Sportello Pronto Europa Appalti Pubblici Europei - TED 15 settembre 2017

Inviato da admin il

● Irlanda-Trim: Servizi di consulenza in ingegneria civile e strutturale - 2017/S 166-341817

Ente aggiudicatore

The Commissioners of Public Works in Ireland, Trim, Irlanda (http://www.opw.ie/en/

Descrizione 

Il “New Garda National Support Services H.Q.” ha il compito di costruire una infrastruttura per la polizia locale, in un’area da ripristinare. L’edificio avrà sette piani in altezza, due piani di parcheggio sotterraneo ed un largo atrio centrale. L’area di costruzione è di circa 11.100 m2 ed il parcheggio sotterraneo ha a disposizione circa 12.000 m2. Lo sviluppo totale del lavoro consisterà nella costruzione dell’edificio, di cortili protetti, nella demolizione del capannone esistente e in tutti i servizi annessi. Il luogo di esecuzione dei lavori si trova a Dublino.

Le domande di partecipazione dovranno essere presentante in lingua inglese.

Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione

03/10/2017

Link

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:341817-2017:TEXT:IT:HTML&src=0 

I documenti di gara sono disponibili presso: https://irl.eu-supply.com/app/rfq/publicpurchase_frameset.asp?PID=117537&B=ETENDERS_SIMPLE&PS=1&PP

 

● Germania-Nittenau: Servizi architettonici, di costruzione, ingegneria e ispezione - Concorso di Progettazione - 2017/S 173-354930

Ente aggiudicatore

Città di Nittenau, Germania.

Descrizione

La città di Nittenau predispone lo sviluppo del cosiddetto "Angerinsel" a Nittenau, che dovrebbe portare alla realizzazione della "casa del fiume": un museo per il fiume "Regen" che attraversa la città, con una sala pubblica con circa 150 posti a sedere, ristoranti e strutture per il tempo libero. L'area totale del sito da sviluppare con un piano di sviluppo è di circa 35.000 m². La superficie lorda per la parte strutturale è di circa 1.000 m². I costi di costruzione stimati provvisori sono di circa 2.800.000 Euro (netti).

La partecipazione è riservata alla professione di architetto e architetto paesaggistico. Le domande di partecipazione dovranno essere presentante in lingua tedesca.

Valore 

Saranno assegnati dei premi in denaro per un importo totale pari a 43.500 euro, così ripartiti: primo premio, 20.000 euro; secondo premio, 10.000 euro; terzo premio, 7.500 euro; riconoscimenti di 2.000 euro ciascuno per i tre successivi classificati.

Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione

09/10/2017

Link

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:354930-2017:TEXT:IT:HTML&src=0 

 

● Regno Unito-Edimburgo: Servizi di supporto tecnico - 2017/S 172-352557

Ente aggiudicatore

Città di Edimburgo, UK (http://www.edinburgh.gov.uk); Indirizzo del profilo di committente: http://www.publiccontractsscotland.gov.uk/search/Search_AuthProfile.aspx?ID=AA00290 

Descrizione

Servizi di consulenza in sistemi di trasporto; Servizi di consulenza per questioni ambientali.

Si tratta di una gara di appalto, voluta dalla città di Edimburgo, per la ricerca di Supporto Gestionale Tecnico finalizzato alla acquisizione dello Schema di Riconoscimento ECO Stars, per la flotta di veicoli pesanti. Eco Stars è una certificazione per gli operatori di flotte di veicoli che operano nell’area amministrativa di Edimburgo, basata sulle buone pratiche ambientali. Il servizio verrà svolto per tutte le autorità pubbliche scozzesi, comprese le isole.

La durata dell’appalto è di 24 mesi, rinnovabile. Il programma è finanziato dal Fondo Scozzese Governativo sulla Qualità dell’Aria.

Le domande di partecipazione dovranno essere presentante in lingua inglese.

Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione

09/10/2017

Link

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:352557-2017:TEXT:IT:HTML&src=0 

Più informazioni sul Sistema di Certificazione ECO Stars: http://www.ecostars-uk.com/local-authorities/eco-stars-story 

 

● Belgio-Namur: Servizi di ingegneria - 2017/S 173-354446

Ente aggiudicatore

Direction de la gestion hydrologique intégrée, Namur, Belgio.

Descrizione 

Contratto di servizio per l'esecuzione di misure geofisiche sulle vie navigabili nella regione Vallonia.

Lo scopo di questo contratto è quello di fornire vari servizi geofisici e batimetrici relativi ai letti minori delle vie navigabili o bacini, compresi i loro affluenti diretti o laghi in Vallonia. Il contratto include anche la sintesi, l'interpretazione e la gestione dei risultati ottenuti. Nell'ambito della gestione della rete idrica, l'appaltatore supporta il gestore fornendo i seguenti servizi: realizzazione di indagini batimetriche mediante sonar a più fasce; realizzazione di indagini batimetriche con ecoscandaglio a doppia frequenza; produzione di immagini sonar con sonar a scansione laterale; realizzazione di profili per rifrazione sismica; indagini magnetometriche; ispezioni di strutture idrauliche sommerse da ROV (veicolo a distanza) etc.

Il contratto di appalto ha una durata di 12 mesi, rinnovabile per tre volte.

Le domande di partecipazione dovranno essere presentante in lingua francese.

Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione

20/10/2017

Link

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:354446-2017:TEXT:IT:HTML&src=0 

I documenti di gara sono disponibili presso: https://enot.publicprocurement.be/enot-war/preViewNotice.do?noticeId=279179

 

● Italia - Badia: Servizi architettonici e servizi affini - 2017/S 170-348929

Ente aggiudicatore

Comune di Badia, Provincia Autonoma di Bolzano, Trentino Alto Adige

Descrizione

Servizi di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva per la costruzione di un garage interrato e di una copertura della piazza per le manifestazioni pubbliche, nonché esecuzione di lavori di ristrutturazione edilizia presso l'edificio polifunzionale «Ciasa J. B. Runcher» a San Leonardo – prestazioni tecniche.

Il contratto ha una durata di 610 giorni.

Le lingue utilizzabili per la presentazione delle offerte o delle domande di partecipazione sono il Tedesco e l’Italiano.

Valore 

Valore, IVA esclusa: 391.538,98 Euro.

Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione

23/10/2017

Link

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:348929-2017:TEXT:IT:HTML&src=0 

I documenti di gara sono disponibili presso: www.bandi-altoadige.it 

 

● Austria-Schrems: Servizi architettonici, di ingegneria e pianificazione - Avviso di concorso di progettazione - 2017/S 175-359077

Ente aggiudicatore 

Comune di Schrems, Austria (www.schrems.at

Descrizione

Servizi di pianificazione generale per la conversione dell'ufficio comunale in un moderno centro amministrativo senza barriere.

L'accesso ai documenti di gara è limitato. Ulteriori informazioni sono disponibili presso: www.zt-hilei.at, persona di contatto: ZT DI Andrea Hinterleitner. Le domande di partecipazione dovranno essere presentante in lingua tedesca.

Valore

Attribuzione di premi.

Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione

24/10/2017

Link

http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:359077-2017:TEXT:IT:HTML&src=0 

 

 

   

 
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