Servizio Pronto Europa – Newsletter del 29 Maggio 2015

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Maggio 2015


 ● 4 Bandi in uscita nell’ambito del Meccanismo Europeo per Collegare l’Europa (Connecting Europe Facility) – Reti Transeuropee di Telecomunicazione (CEF Telecom). Le proposte potranno essere presentate dal 1 Giugno al 15 Settembre 2015.
 
I bandi sono i seguenti:
 
1. Emissione elettronica di documenti – eDelivery;
 
2. Fatturazione elettronica – eInvoicing;
 
3. Dati pubblici aperti, Servizi generici;
 
4. Internet più sicuro, Servizi generici.
 
Possono presentare proposte progettuali gli enti pubblici e privati europei. Il bilancio indicativo disponibile per tutti e quattro i bandi ammonta a 28,7 milioni di euro. I dettagli delle azioni ammissibili nell’ambito di ciascun bando saranno disponibili a partire dal 1 giugno, quando saranno pubblicati i testi delle call sul sito di riferimento.
 
Link: http://inea.ec.europa.eu/en/cef/cef_telecom/apply_for_funding/cef-telecom-calls-for-proposals-2015.htm
 


● Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) – Bando Reti di impresa per l’artigianato digitale.
 
Le domande di agevolazione possono essere inviate dal 1 luglio e fino al 25 settembre 2015.
 
Misura volta a sostenere programmi innovativi delle imprese per la diffusione, la condivisione e lo sviluppo produttivo delle tecnologie di fabbricazione digitale. Tali programmi devono essere finalizzati al conseguimento di uno o più dei seguenti obiettivi: Creazione di centri di sviluppo di software e hardware a codice sorgente aperto per la crescita e il trasferimento di conoscenze alle scuole, alla cittadinanza, agli artigiani e alle microimprese; Creazione di centri per l’incubazione di realtà innovative nel mondo dell’artigianato digitale; Creazione di centri per servizi di fabbricazione digitale rivolti ad artigiani e a microimprese; Messa a disposizione di tecnologie di fabbricazione digitale; Creazione di nuove realtà artigianali o reti manifatturiere incentrate sulle tecnologie di fabbricazione digitale.
 
Possono presentare domanda di agevolazione le imprese collocate su tutto il territorio italiano, costituite in rete. Le risorse stanziate ammontano a 9.06 milioni di euro e le agevolazioni concedibili consistono in una sovvenzione parzialmente rimborsabile di importo pari al 70% delle spese ammissibili.
 
Link: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/reti-di-impresa-per-artigianato-digitale
 


● Eventi Europa-Paesi Terzi – Expo 2015. Milano, da Giugno a Ottobre 2015.
 
In occasione di EXPO 2015, la Commissione europea (DG GROW), in collaborazione con PROMOS Milano,  Innovhub e sei partner europei, organizza sette eventi di livello internazionale a Milano. L’obiettivo è quello di rafforzare il sistema delle PMI europee e favorirne lo sviluppo globale, organizzando concrete opportunità di incontro. Ciascun evento è organizzato come segue: una Conferenza nella quale viene presentato il quadro di cooperazione industriale fra l’Europa e i Paesi terzi in oggetto; Incontri Bilaterali fra aziende, centri di ricerca, organizzazioni industriali etc (B2B Meetings).
 
I temi di discussione saranno i seguenti: Settore Agro-Alimentare (produzione del cibo, macchinari, conservazione del cibo, impacchettamento, gestione della catena alimentare etc.); Tecnologie e Servizi per l’Agricoltura e l’Industria Agro-Alimentare (controllo di qualità e sicurezza, tracciabilità dei cibi etc.); Biotecnologie e Salute; Sostenibilità (gestione delle acque e ambientale, energie rinnovabili, turismo sostenibile).
 
Gli eventi sono i seguenti:
 
EU – China Days (9-10 Giugno 2015).
 
EU – Latin America and Caribbean (CELAC) Days (12-13 Giugno 2015)
 
EU – Japan Days (10-11 Luglio 2015)
 
EU – Sub Saharan Africa Days (18-19 Settembre, 2015)
 
EU – South East Asia (ASEAN) Days (29-30 Settembre 2015)
 
EU – USA & Canada Days (5-6 Ottobre 2015)
 
Link: http://www.euexpo2015.talkb2b.net/
 


● Convegno “L’Italia e il primo anno di Horizon 2020, Societal Challenge n. 2 “Food Security, Sustainable Agriculture and Forestry, Marine, Maritime and Inland Water Research and the Bioeconomy” – Roma 9 Giugno 2015.
 
L’evento è organizzato presso la Sala Convegni del CNR a Roma da APRE - Agenzia per la promozione della ricerca europea – per conto del MIUR, in collaborazione con il rappresentante italiano per la Sfida Sociale n.2. Si prevede la partecipazione di Esperti Valutatori dei progetti H2020 presentati sul bando 2014 che discuteranno della propria esperienza per condividere osservazioni, suggerimenti e proposte elaborate sulla base dei successi ottenuti e delle criticità riscontrate. La partecipazione all’evento è gratuita.
 
Link: http://www.apre.it/eventi/2015/i-semestre/primo-anno-sc2/
 
 
 
● Seconda Edizione della Fiera Virtuale dedicata all’Edilizia Ecologica – Brightest! Greenest! Buildings Europe 2015 – Inizio il 10 Giugno 2015 alle 10.00. Seguono vari appuntamenti nel corso del 2015 e 2016.
 
La fiera solo online è dedicata alla presentazione di progetti nel settore della edilizia sostenibile e delle soluzioni ecologiche per le costruzioni, dedicate al mercato europeo. L’evento vede la partecipazione degli investitori di edilizia sostenibile, architetti, ingegneri, progettisti, consulenti e di fornitori di tecnologie, materiali e soluzioni per l’edilizia innovative in uno stesso contesto, senza l’aggravio di costi di viaggio etc. L’iniziativa è patrocinata dalla Commissione Europea.
 
Link: http://www.brightestgreenestbuildings.eu/en/home

 

 

Sintesi di monitoraggio legislativo del 27 marzo 2015

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Marzo 2015

  • NOTA POLITICA

Sul fronte economico stanno arrivando timidi segnali di ripresa. Dal calo degli spread sui titoli di Stato e le operazioni di mercato della Banca Centrale europea si stima un risparmio di 5 miliardi per il 2015. Che non sono però sufficienti a compensare il previsto aumento dell’IVA e delle accise per il 2016, per cui servono almento17 miliardi. Il Ministero dell’economia, che sta preparando il Documento di economia e finanza con le linee di politica economica per il prossimo triennio da presentare il 3 aprile, intende agire dunque su tagli alla spesa. Occorre però evitare l’effetto recessivo. Sembra dunque che il Governo intenda riaprire il dialogo con l’Europa, magari per ottenere più tempo per arrivare al pareggio di bilancio mentre si stanno ancora facendo le riforme.

Il percorso delle riforme, infatti, è ben avviato ma non ancora concluso.

Tornata al Senato, la riforma Costituzionale è per ora ferma, così come la riforma della legge elettorale, che non ha ancora avviato il cammino alla Camera. Hanno invece ripreso impulso i provvedimenti in materia di corruzione. Dopo due anni di stop, il Senato ha fissato la data del 1° aprile per concludere l’esame del provvedimento che prevede il ripristino del falso in bilancio come reato di pericolo anche per le società non quotate in borsa.

Altro segnale è arrivato dell’aumento della prescrizione per i reati di corruzione, testo approvato alla Camera, con l’astensione però dei centristi. Elemento questo che ha acuito le tensioni all’interno della maggioranza, all’indomani della decisione del Ministro Lupi di lasciare il Ministero delle infrastrutture. Renzi dovrà a breve risolvere la questione del rapporto con il Nuovo Centro Destra di Alfano. Non si parla per ora di rimpasto di Governo, ma il Presidente del Consiglio intende affrontare la sostituzione di Lupi in modo da assicurarsi la maggioranza e spegnere anche le ultime problematiche all’interno del suo partito. Magari assegnando un ministero o un sottosegretariato ad un esponente della cosiddetta minoranza DEM. che appare sempre più debole e senza strategia. Alla ennesima presa di posizione, Renzi ha risposto annunciando che intende concludere la riforma elettorale alla Camera prima delle elezioni regionali (e ha spuntato la data del 27 aprile per la discussione in Aula), ribadendo così la volontà di andare avanti senza compromessi, lasciando dietro o fuori chi non intende seguirlo. La legge elettorale inserisce un altro punto critico nella campagna elettorale per le regionali che sta mettendo alla prova tutti i partiti. Il PD, appunto, che deve affrontare, oltre alle spaccature interne, anche alcune questioni spinose come le indagini in corso nel Lazio che hanno già portato al commissariamento del partito e alle dimissioni di esponenti di spicco. Dall’altra parte Forza Italia, che ha stretto un patto per sostenere la Lega Nord in Veneto, ma che vuole le mani libere in Puglia e in Campania, mentre sono ancora da fare le alleanza in Liguria e Toscana. Ma Berlusconi sembra essersi avviato sulla strada del rinnovamento: nelle liste non entreranno “over 65” e andranno dichiarati condanne e carichi pendenti.

  • DALLE ISTITUZIONI

Patent Box

Si modifica la disciplina del regime opzionale di tassazione agevolata (patent box) introdotto dalla legge di stabilità 2015. Si tratta dell’esclusione dalla formazione del reddito complessivo di una percentuale dei redditi derivanti dall’utilizzo e/o dalla cessione di opere dell’ingegno, da brevetti industriali, da marchi d’impresa funzionalmente equivalenti ai brevetti, nonché da processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. In particolare, i marchi commerciali vengono ora inclusi tra le attività immateriali per le quali viene riconosciuto il beneficio fiscale e viene ampliato il campo di applicazione oggettiva del patent box. Inoltre, la Fondazione Istituto italiano di tecnologia può costituire o partecipare a startup innovative e altre società anche con soggetti pubblici e privati, italiani e stranieri, operanti nei settori funzionali al raggiungimento del proprio scopo, specificando che, nel caso in cui le predette finalità siano realizzate con i contributi pubblici, la Fondazione può destinare alla realizzazione delle stesse una quota fino ad un massimo del dieci per cento dell’assegnazione annuale previa autorizzazione del MIUR di concerto con il MEF.

Senato – Ddl 19 e abb. – Corruzione e falso in bilancio: in Aula

Il Senato ha previsto di approvare entro il 1° aprile il disegno di legge sulla corruzione e falso in bilancio. Il disegno di legge si compone sostanzialmente di due parti.

La prima riguarda i reati contro la pubblica amministrazione e tutta una serie di disposizioni connesse al trattamento punitivo in materia di delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione, mentre la seconda parte è incentrata invece sui delitti di false comunicazioni sociali. Le false comunicazioni in bilancio e quelle sociali delle società quotate (articolo 2621 e 2622) si caratterizzino per una componente di dolo specifico, caratteristica di reati che, a prescindere da una struttura di pericolo, sono comunque eventualmente funzionali ad offendere interessi patrimoniali.

Senato – Ddl 1678 – Direttive appalti : riflessioni

Con le comunicazioni del ministro del lavoro Poletti su alcuni aspetti giuslavoristici relativi al recepimento delle nuove direttive europee in materia di appalti pubblici e concessioni, la Commissione lavori pubblici del Senato ha concluso il ciclo di audizioni dedicate al ddl delega per il recepimento delle direttive appalti e concessioni.

I relatori Esposito (PD) e Pagnoncelli (FI-PdL) hanno deciso di predisporre un elenco dei temi da approfondire che potrebbero costituire proposte emendative, aperto a eventuali integrazioni. A nome del Governo il vice ministro Nencini ha anticipato che verranno valutate tutte le proposte e i contributi di miglioramento del testo anche se è necessario non correre il rischio di snaturare la natura di delega del provvedimento e, soprattutto, di allungare eccessivamente i tempi di approvazione del provvedimento e, quindi, di recepimento delle direttive comunitarie, rispetto alle quali esiste un termine tassativo imposto dall’Unione europea.

Agibilità post-sisma per edifici: Scheda valutazione del danno

Pubblicato in GU il decreto del Presidente del Consiglio 14 gennaio 2015 che approva la Scheda GL-AeDES di valutazione di danno e agibilità post-sisma per edifici a struttura prefabbricata o di grande luce ed il relativo Manuale, allegati al decreto. Le Amministrazioni dello Stato, le regioni, le province autonome e gli enti locali dotano le proprie strutture della Scheda e del Manuale e li utilizzano in occasione di eventi sismici per il rilevamento speditivo dei danni, la definizione di provvedimenti di pronto intervento e la valutazione dell’agibilità post-sismica degli edifici a struttura prefabbricata o di grande luce. (GU n. 61 del 14.3.2015)

ANAC: Linee guida anti corruzione – consultazione

Le Linee guida ANAC sono volte ad orientare gli enti di diritto privato controllati e partecipati, direttamente e indirettamente, da pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici economici nell’applicazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza di cui alla legge n. 190/2012 e definiscono, altresì, le implicazioni che ne derivano, anche in termini organizzativi, per detti soggetti e per le amministrazioni di riferimento. Le Linee guida sono innanzitutto indirizzate alle società e agli enti privati controllati e partecipati dalle pubbliche amministrazioni nonché agli enti pubblici economici tenuti al rispetto della normativa e contengono indicazioni sulla predisposizione del Piano di prevenzione della corruzione, della nomina del responsabile della prevenzione della corruzione e sull’attuazione della disciplina sulla trasparenza prevista del d.lgs. n. 33/2013.

I contributi e le osservazioni potranno essere inviati entro le ore 18 del 15 aprile 2015.

Documento di consultazione – Schema di delibera

Ambiente: Stati generali acque pulite

Si sono svolti gli “Stati generali #acquepulite”, organizzati dalla Struttura di missione #italiasicura, con i rappresentanti delle Istituzioni e degli enti del settore, con il Ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, il Vice Ministro dello Sviluppo economico, Claudio De Vincentis e Erasmo D’Angelis, Coordinatore #italiasicura.

Nel corso dei lavori è stato presentato il nuovo portale dell’acqua (http://www.acqua.gov.it) che raccoglie i dati di interesse del settore idrico.

Ambiente: verde pubblico

Deliberazione 6/2015 – Il verde pubblico è un «servizio pubblico» autonomo, e di conseguenza può essere oggetto di un affidamento separato da quello relativo all’igiene urbana.

Agenzia entrate: sportelli senza fila, con il “web ticket”

Il “numeretto” che si prende online è l’eliminacode elettronico che consente di prenotare il proprio turno prima di uscire per recarsi all’ufficio fiscale nell’orario prestabilito. La sperimentazione, partita già da un paio d’anni in alcune regioni, si è conclusa positivamente. E ora tutti i contribuenti, in qualsiasi parte d’Italia, possono “staccare” il biglietto direttamente dal proprio pc e avere i servizi dal primo operatore libero, dopo l’arrivo – all’orario indicato sul tagliando – presso l’ufficio prescelto.

Agenzia Entrate: sportelli senza fila, con il “web ticket̶#8221; stampato a casa

Agenzia entrate: assistenza e quesiti su 730 precompilato

Il 730 precompilato si presenta. E lo fa con un sito dedicato di informazione e assistenza, attraverso il quale l’Agenzia delle Entrate accompagna il cittadino, passo dopo passo, lungo la strada della più grande novità fiscale di questa prima parte del 2015. Dal 15 aprile, poi, scatterà il semaforo verde per l’accesso all’area riservata. circolare 11/2015

Online un sito di info & assistenza tutto dedicato al 730 precompilato

Corte dei conti: Piani strategici riduzione rischio idrogeologico

La relazione della Corte dei conti riferisce sulla gestione degli interventi per la riduzione del rischio idrogeologico posti in essere a partire dal 2010, in attuazione di accordi di programma sottoscritti dal Ministero dell’Ambiente (MATTM) con i soggetti attuatori, nonché sullo stato di avanzamento di plurimi programmi attivati, agli stessi fini, nel decennio 1998-2008 – oggetto di precedenti relazioni della Corte – in parte ancora in corso di attuazione. La politica di tutela del territorio continua a destinare ancora la gran parte delle risorse disponibili, che restano comunque scarse, all’emergenza, anziché ad una effettiva opera di prevenzione. Negli ultimi 5 anni quasi 1.500 milioni di euro sono stati stanziati per l’emergenza a fronte di 2.000 milioni di euro destinati nell’ultima programmazione 2010-2011 agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, peraltro promiscuamente destinati anche a fronteggiare situazioni emergenziali.

In sintesi, le raccomandazioni della Corte sono:

1. superamento di una politica centrata sull’emergenza che postula comunque e necessariamente una programmazione delle risorse destinate anche e soprattutto ad interventi strutturali che abbandonino la logica della frammentazione e della parcellizzazione delle risorse;

2. ridefinizione di una governance degli interventi, maggiormente semplificata e trasparente, rispetto alla quale la soluzione adottata di individuare nei Presidenti delle Regioni i Commissari di Governo per l’attuazione degli interventi rappresenta una prima misura idonea tra l’altro a superare situazioni di conflittualità talvolta insorte tra strutture commissariali e apparati regionali;

3. riorganizzazione del sistema di controllo e monitoraggio degli interventi, che tenda a superare la frammentazione dell’attuale sistema di rilevamento dei dati, distribuito tra più banche dati, in parte tra loro sovrapposte e non dialoganti, e sia invece idoneo a garantire un flusso costante, tempestivo ed attendibile dei dati;

4. prosecuzione nell’azione di impulso alla funzione di indirizzo e coordinamento del Presidente del Consiglio dei Ministri nella materia del dissesto idrogeologico, rispetto alla quale va richiamata la recente istituzione di apposita Struttura di missione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri;

5. valutazione – in una logica comunque di compatibilità con il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica di breve e medio periodo – dell’opportunità di escludere dai vincoli del patto di stabilità interno le spese sostenute dagli enti territoriali per interventi di messa in sicurezza, manutenzione e consolidamento di territori esposti a eventi calamitosi, nonché per interventi strutturali finalizzati ad agevolare la riduzione del rischio sismico, idraulico e idrogeologico.

  • DALLA RETE

ANAC: Soccorso istruttorio – chiarimenti

Con il Comunicato del 25 marzo il Presidente dell’ANAC fornisce i criteri interpretativi in ordine alle disposizioni dell’artt. 38, comma 2-bis, e 46, comma 1-ter, d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163.

La prima questione riguarda l’applicabilità del citato comma 2-bis anche alle procedure ristrette, nelle quali la cauzione provvisoria non viene presentata unitamente alla richiesta di invito, ma solo successivamente insieme all’offerta. Sul punto è stato osservato che l’Autorità con determinazione n. 1 dell’8 gennaio 2015 ha già sottolineato come la cauzione provvisoria costituisca garanzia del versamento della sanzione e non presupposto per la sua applicazione. La disciplina di cui al citato comma 2-bis ha portata generale e, pertanto, la sanzione di cui all’art. 38, comma 2-bis può essere comminata anche nelle procedure ristrette (cfr. determinazione 1/2015, p. 9).

In relazione alla seconda questione, concernente la compatibilità dell’art. 38, comma 2-bis, con l’art. 12 d.lgs. 209/2005 (che vieta le assicurazioni che hanno per oggetto il trasferimento del rischio di pagamento delle sanzioni amministrative) e con l’art. 75, comma 1, del Codice dei contratti, il quale stabilisce che nelle procedure ad evidenza pubblica la garanzia a corredo dell’offerta può essere rilasciata anche sotto forma di fideiussione bancaria o assicurativa, è stato evidenziato come il divieto di cui all’art. 12 cit. non incide sulla disciplina del nuovo soccorso istruttorio. La dottrina e la giurisprudenza maggioritarie ritengono, infatti, che la causa della polizza fideiussoria sia quella di garantire l’adempimento di un’obbligazione altrui (propria del contratto di fideiussione) e non di traslare il rischio di un avvenimento futuro ed incerto dal contraente all’assicuratore (proprio del contratto di assicurazione).

Secondo l’orientamento della Cassazione a Sezioni Unite, ‹‹pur essendo prestata spesso da un’impresa di assicurazione, la funzione della polizza non consiste nel trasferimento o nella copertura di un rischio – che assume un rilievo assai marginale, essendo la prestazione del garante svincolata da un preciso ed obiettivo accertamento del suo presupposto (il quale è demandato allo stesso beneficiario) – ma in quella di garantire al beneficiario l’adempimento di obblighi assunti dallo stesso contraente, anche quando l’inadempimento sia dovuto a volontà dello stesso e questi sia solvibile…›› (Cass. Sez. Un. 18.2.2010, n.3947).

Alla luce di ciò si è, quindi, concluso che la polizza fideiussoria rientra nell’ambito dei contratti (autonomi) di garanzia, mentre quello di assicurazione rientra nell’ambito dei contratti aleatori e che, pertanto, la diversa tipologia dei negozi giuridici contemplati rispettivamente dagli artt. 12 d.lgs. 209/2005 e 75 d.lgs. 106/2006 sia di per sé sufficiente a fugare i dubbi su ipotetiche violazioni del divieto posto dal Codice delle assicurazioni.

Con la terza questione, è stato affrontato il tema del giusto raccordo tra l’affermazione contenuta nella determinazione n. 1/2015, secondo cui “la sanzione individuata negli atti di gara sarà comminata nel caso in cui il concorrente intenda avvalersi del nuovo soccorso istruttorio” e la lettera dell’art. 38, comma 2-bis, d.lgs. 163/2006, laddove questo prevede che l’operatore economico “è obbligato” al pagamento della sanzione. Al riguardo la lettura fornita dall’Autorità nella citata Determinazione n. 1/2015 si è imposta come doverosa sia per evitare eccessive ed immotivate vessazioni delle imprese sia in ossequio al principio di primazia del diritto comunitario, che impone di interpretare la normativa interna in modo conforme a quella comunitaria anche in corso di recepimento. La direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici, infatti, prevede all’art. 59, paragrafo 4, secondo capoverso, la possibilità di integrare o chiarire i certificati presentati relativi al possesso sia dei requisiti generali sia di quelli speciali, senza il pagamento di alcuna sanzione.

È stato chiesto, infine, un approfondimento relativo alla partecipazione di un costituendo RTI ad una procedura ristretta sia con riferimento all’escussione della cauzione provvisoria ex art. 38, comma 2-bis, del Codice dei contratti, sia con riferimento alle conseguenze della mancata regolarizzazione e/o integrazione da parte di uno dei componenti.

Sotto il primo profilo si è rilevato che se la cauzione è presentata in forma di fideiussione, quest’ultima dovrà essere intestata, e, quindi, sottoscritta da ogni membro del costituendo raggruppamento, in qualità di contraente, in tal modo la stessa verrà a garantire la stazione appaltante per l’eventuale inadempimento posto in essere da uno qualsiasi dei contraenti (cfr. ANAC, Schema di disciplinare di gara, Bando tipo n. 2 del 2 settembre 2014, punto 11.3.7). Ne deriva allora che nell’ipotesi in cui la stazione appaltante disponga l’integrazione o la regolarizzazione delle dichiarazioni necessarie per la partecipazione alla gara, il singolo membro del raggruppamento dovrà procedere alla predetta integrazione o regolarizzazione “per quanto di competenza” ed il pagamento della sanzione pecuniaria potrà avvenire o tramite corresponsione diretta della sanzione o tramite escussione parziale della cauzione, che dovrà, però, essere reintegrata tempestivamente, pena l’esclusione dell’intero RTI costituendo (cfr. determinazione n.1/2015, pag. 9).

Sotto il secondo profilo, si è osservato che in caso di mancata regolarizzazione la stazione appaltante procede all’esclusione del concorrente dalla gara (cfr. determinazione n.1/2015 pag. 8) e, quindi, di tutto il costituendo RTI, che rappresenta un unico concorrente, indipendentemente dal fatto che l’inadempimento sia imputabile alla mandataria o ad una delle mandanti, non essendo consentito alla stazione appaltante ammettere al prosieguo della gara la sola mandataria nella veste di nuovo soggetto partecipante singolarmente o in raggruppamento con diverso operatore economico. Difatti, come sottolineato dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, del 4.5.2012, n. 8, «il codice degli appalti indica i casi tassativi in cui è possibile la modifica soggettiva del RTI, già aggiudicatario, sempre in caso di vicende patologiche che colpiscono il mandante o il mandatario (art. 37, comma 18 e 19). Secondo un’interpretazione restrittiva se ne desume il divieto della modifica della compagine soggettiva in corso di gara o dopo l’aggiudicazione al RTI, al di fuori dei casi consentiti. (….)». Tuttavia la citata pronuncia ammette la modifica della compagine soggettiva in senso riduttivo purché avvenga per esigenze organizzative proprie dell’a.t.i. o consorzio, e non invece per eludere la legge di gara e, in particolare, per evitare una sanzione di esclusione dalla gara per difetto dei requisiti in capo al componente dell’a.t.i. che viene meno per effetto dell’operazione riduttiva.

Architetti: urgente provvedimento su qualità architettonica

Inizierà la prossima settimana l’esame del disegno di legge sulla qualità architettonica promosso dal capogruppo Pd in Senato Luigi Zanda, su cui c’è molta attesa. A fare da relatore al provvedimento sarà Rosa Maria Di Giorgi (Pd). L’esame del provvedimento da parte della commissione istruzione del Senato sarà proceduto da un ciclo di audizioni.

Il disegno di legge, che impone i concorsi per tutti i progetti sopra i centomila euro, si compone di due parti. Nella prima parte l’attenzione si concentra sulla promozione della qualità della progettazione; nella seconda il focus è sui progetti per le opere pubbliche. Con norme sull’obbligatorietà dei concorsi e il ruolo dei general contractor che inevitabilmente finiscono per intrecciarsi con la riforma degli appalti.

ISPRA: cambiamenti climatici e qualità ambientale

Il Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano è giunto alla X edizione. Realizzato dall’intero Sistema nazionale per la protezione ambientale (ISPRA/ARPA/APPA), si è consolidato negli anni come un riferimento per gli addetti ai lavori e per gli utenti tutti grazie anche alle analisi e valutazioni con cui gli esperti del Sistema hanno accompagnato i numerosi dati presentati, guidando il lettore nella comprensione dei fenomeni e illustrando possibili strategie di risanamento L’edizione 2014 del Rapporto propone un set di indicatori ambientali che sono rivisitati, aggiornati e arricchiti ogni anno per l’analisi della qualità ambientale delle città e che concorrono alla valutazione della qualità della vita nelle aree urbane italiane. Nell’edizione 2014 del Rapporto 13 nuove città sono inserite nell’analisi. I Comuni analizzati sono in totale 73, comprendono la maggior parte dei capoluoghi di provincia con popolazione superiore ai 50.000 abitanti e tutti i capoluoghi delle regioni italiane.

Il Focus “Le città e la sfida dei cambiamenti climatici” propone una lettura trasversale delle risposte che i cambiamenti climatici esigono già oggi dalle realtà urbane dando spazio alle esperienze degli addetti ai lavori, sia pubblici che privati: i 28 contributi che compongono la pubblicazione hanno visto, infatti, il coinvolgimento diretto oltre che dei Dipartimenti dell’Istituto e del Sistema Agenziale, anche di altri rappresentanti del mondo della ricerca, di enti di governo del territorio, di associazionino-profit.

INU: accessibilità nodi urbani

Parla Iginio Rossi, direttore di Urbit. La rigenerazione e l’accessibilità delle città italiane, quali sono le potenzialità e quali le storture le correggere, le strade da seguire. L’intervista da L’Indro

Italiadecide: L’in house providing – materiali

Si è svolto il 9 marzo scorso il seminario “Il recepimento della direttiva concessioni (2014/23/UE): L’in house providing e il rinnovo dei rapporti esistenti”, organizzato da italiadecide e in collaborazione con AEQUA, Associazione per l’efficienza e la qualità nell’amministrazione.

Il seminario ha approfondito i seguenti temi: modifiche dei contratti durante il periodo di validità; rapporti di autorganizzazione amministrativa: l’in house providing e gli altri modelli.

Intervento dell’avv. Giacomo Aiello, “Assunzione del rischio operativo e sostenibilità economico finanziaria nel nuovo sistema concessorio”

Presentazione dell’avv. Catia Tomasetti

Contributo del prof. Piermassimo Chirulli

Contributo dell’avv. Francesca Ottavi

Contributo dell’avv. Vincenzo Ferraro, estratto da Rivista Italiana di Diritto Pubblico Comunitario

Contributo del dott. Massimo Ricchi, estratto da “Urbanistica e appalti”

Contributo di Massimo Ricchi, di prossima pubblicazione nel Volume II, Finanza di Progetto e PPP

Nota di presentazione del terzo Seminario: Il recepimento della direttiva concessioni (2014/23/UE): L’”in house providing” e il rinnovo dei rapporti esistenti

CNI: Gli ingegneri nel mercato del lavoro

Per gli ingegneri arrivano segnali incoraggianti sul fronte occupazionale. Nel 2014 la richiesta di ingegneri da parte delle imprese italiane è tornata a crescere, con un incremento del 9% rispetto al 2013. Al tempo stesso, dopo quattro anni è stata registrata una flessione dell’8% degli ingegneri in cerca di occupazione. Questi dati risultano in linea con il lieve miglioramento che ha contraddistinto negli ultimi mesi il mercato del lavoro in Italia. E’ quanto emerge da una elaborazione pubblicata dal Centro Studi del CNI “ Gli ingegneri nel mercato del lavoro

Tuttavia, la situazione resta nel complesso critica. I livelli di disoccupazione sono elevati, con oltre 27mila laureati in ingegneria in cerca di lavoro, uno dei valori più alti degli ultimi 15 anni, oltre il doppio rispetto al 2008, anno di inizio della crisi. I segnali provenienti dal sistema economico nazionale lasciano intravedere una fase di ripresa e ciò potrebbe valere anche per il settore dell’ingegneria. Sarà necessario però attendere il consuntivo del primo trimestre dell’anno in corso per stabilire se si tratta di ripresa effettiva o dell’ennesima falsa ripartenza.

In ogni caso, è difficile immaginare un’espansione della domanda di laureati in ingegneria tale da consentire il recupero, in tempi rapidi, dei posti di lavoro perduti. La ripresa, infatti, risulta ancora molto discontinua, con settori produttivi in miglioramento ed altri in forte difficoltà. Sarebbe necessaria una crescita economica molto sostenuta per restituire agli ingegneri il respiro occupazionale del 2008, quando il numero dei professionisti in cerca di lavoro era considerato “fisiologico”. Pesa, tra le altre cose, il numero esorbitante dei laureati in ingegneria che al momento non risultano in cerca di occupazione, ossia sono “inattivi”: ben 150mila!

“I dati registrati – commenta Luigi Ronsivalle, Presidente del Centro Studi CNI – inducono a sperare che sia in atto un’inversione di tendenza rispetto alla crisi occupazionale che ha investito anche gli ingegneri negli ultimi quattro anni. Tuttavia, ritengo sia difficile recuperare in breve tempo quanto si è perduto durante la lunghissima recessione economica, soprattutto in quei settori dell’ingegneria che hanno maggiormente risentito della crisi e che sono principalmente quelli la cui produzione non è destinata all’esportazione. Mi riferisco, ad esempio, al settore delle costruzioni, la cui ripresa è legata, più che a fattori contingenti, ad interventi strutturali che per ora stentano a vedere la luce”. “Analoghe considerazioni – aggiunge Ronsivalle – valgono per il gap evidenziato fra le diverse aree del paese che si aggrava se si considera che, probabilmente, molti degli ingegneri in cerca di occupazione al nord provengono in realtà dal sud in conseguenza dei fenomeni di migrazione interna”. A questo proposito, l’analisi mostra come prosegua con preoccupante regolarità il peggioramento delle condizioni del sud Italia. Nel Meridione il numero di offerte di lavoro per i laureati in ingegneria, già basso di per sé (circa 2.000 assunzioni), subisce, rispetto all’anno precedente, un’ulteriore riduzione del 21,4%.

Il Centro Studi del CNI rileva, infine, come risulti accelerato il processo di migrazione all’estero e stima che oggi quasi il 7% dei laureati in ingegneria operi oltre confine. Tale fenomeno appare comunque in linea con il principio della mobilità del capitale intellettuale ad elevate competenze tecniche e sottolinea, per altri aspetti, come gli ingegneri italiani siano ancora tra i più richiesti all’estero.

Geometri: alleanza cemento armato

Un’alleanza tra progettisti contro la ‘guerra di competenze sull’annosa questione del cemento armato. E’ la posizione espressa chiaramente dal Presidente del Cng, Maurizio Savoncelli. l’intervista su Il Sole 24 Ore – Edilizia e Territorio.

Su questo tema speriamo non succeda il solito pastrocchio all’italiana (n.d.r.)

IGI: Direttive appalti – Materiali convegno

Si è svolto il 18 marzo il convegno IGI “Le direttive 2014: contributo di approfondimento per il loro recepimento”.

Intervento Dr. Domenico Crocco

Intervento Avv. Francesco Sciaudone.

Progettista qualificato e avvalimento

Consiglio Stato – Sezione IV – sentenza n. 1425 del 19.3.2015 – “La giurisprudenza amministrativa ha escluso che, alla figura del “progettista qualificato”, di cui si avvale l’impresa che non ha i requisiti prescritti per i progettisti, possa applicarsi l’istituto dell’avvalimento.” (segretarientilocali.it)

Danni per difetto di progettazione

Corte dei conti Veneto – sentenza n. 34 del 17.3.2015: laddove un libero professionista svolga sia l’incarico di progettista sia quello di direttore dei lavori, sussiste il rapporto di servizio con la pubblica amministrazione committente e la conseguente giurisdizione contabile, poiché il cumulo dei due incarichi professionali dà luogo ad una complessa attività professionale, nella quale la progettazione si pone come elemento prodromico della successiva attività di direzione dei lavori. (respamm.it)

Corte dei conti: Venezia – Il Ponte di Calatrava

Corte dei conti – Sezione giurisdizionale Veneto – sentenza n. 34 del 17.3.2015: Robert Schülmers, Il Ponte di Calatrava e il Pifferaio magico

Confprofessioni: Studi professionali e ammortizzatori sociali

Studi professionali e ammortizzatori sociali: lo stato dell’arte – Leggi l’approfondimento.

Confprofessioni: pillole fiscali per i lavoratori autonomi

Leggi l’approfondimento sui contribuenti minimi.

Commercialisti: POS, prima credito d’imposta, poi le sanzioni

Prima un credito d’imposta per i professionisti, poi, eventualmente, le sanzioni. Il Consiglio nazionale dei commercialisti commenta così il disegno di legge assegnato nei giorni scorsi alla Commissione Finanze del Senato, che punta a introdurre pesanti sanzioni per i professionisti ancora sprovvisti di Pos, spingendosi fino a prevedere la sospensione dell’attività professionale per quanti non si mettono in regola. “Pur avendo riserve sul provvedimento – commenta il vicepresidente nazionale della categoria, Davide Di Russo – non facemmo a suo tempo le barricate contro l’introduzione dell’obbligatorietà del Pos negli studi professionali e oggi non siamo pregiudizialmente contrari, in linea di principio, alla previsione di talune sanzioni. Ciò che ci pare inaccettabile del disegno di legge in discussione al Senato, è l’ammontare abnorme delle sanzioni ipotizzate e l’idea di sospendere addirittura l’attività dei professionisti che non dovessero mettersi in regola. Più in generale, risulta grave il fatto che continui ad essere del tutto ignorato il tema dei costi per gli studi professionali legati proprio all’introduzione del Pos. Se proprio si vuol parlare di sanzioni – prosegue Di Russo – che lo si lo si faccia almeno solo dopo aver introdotto quel credito d’imposta che i commercialisti chiedono da tempo per alleggerire il peso economico di una operazione che ricade totalmente ed indiscriminatamente sugli studi dei professionisti italiani, a vantaggio del sistema bancario”. Di Russo spiega anche che la previsione di una detrazione dall’imponibile reddituale del costo percentuale di ciascuna transazione eseguita con il Pos, non può essere definita, come fa il disegno di legge, un’agevolazione fiscale per i professionisti, “per il semplice motivo che si tratta di costi inerenti all’attività professionale e quindi ovviamente deducibili”. In sostanza, per Di Russo “questo disegno di legge è l’ennesima dimostrazione di come si continui ad eludere sistematicamente il tema delle difficoltà economiche in cui versano i professionisti italiani, ulteriormente accresciutesi in questi anni di crisi”. “Solo per restare nell’ambito della nostra professione – conclude Di Russo – sottolineo come in questi anni, grazie alla realizzazione del fisco telematico, l’amministrazione finanziaria ha risparmiato alcuni miliardi di euro, che corrispondono ad un costo, probabilmente di pari entità, che si è scaricato sui Commercialisti italiani”.

Nello specifico, il disegno di legge, recante “disposizioni relative all’obbligo per i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, di dotarsi di adeguati strumenti di pagamento elettronici per pagamenti superiori ai 30 euro”, a firma dei senatori Aiello, Gentile, Biliardi, Di Giacomo (Area Popolare – NCD-UDC), prevede una sanzione amministrativa pecuniaria di importo pari a 500 euro, con obbligo di adeguarsi alle vigenti previsioni normative in materia entro trenta giorni dalla notifica della sanzione stessa; l’obbligo per il soggetto sanzionato di comunicare, entro sessanta giorni, all’ufficio che ha irrogato la sanzione, l’avvenuto adeguamento con le modalità comunicate nella sanzione notificata; l’irrogazione di un ulteriore sanzione amministrativa pecuniaria (trascorsi ulteriori trenta giorni) pari al doppio dell’importo della sanzione già commisurata qualora il soggetto sanzionato non si sia uniformato alla normativa vigente e, infine, la previsione della sospensione dell’attività professionale e commerciale sino al completo adeguamento alla normativa in materia qualora il soggetto sanzionato (scaduti tutti i termini previsti) non abbia provveduto a dotarsi di strumenti di pagamento elettronici

Fisco Oggi: Fatture elettroniche verso le Pa

Tenendo sempre presente l’imminente scadenza del 31 marzo, un identikit delle “ricevute” da trasmettere esclusivamente on line e delle Pubbliche amministrazioni destinatarie.

Fatture elettroniche verso le Pa: è tempo di capire come agire – 2

Fatture elettroniche verso le Pa: è tempo di capire come agire – 3

Commercialisti: TFR in busta paga – una guida

La Legge di Stabilità ha previsto che il lavoratore possa richiedere al datore di lavoro di ricevere, mensilmente in busta paga, la quota di TFR maturanda nella mensilità, compresa quella destinata alla previdenza complementare. La scelta è una facoltà per il lavoratore, mentre l’erogazione in busta paga diventa un obbligo per il datore di lavoro qualora il lavoratore decida in tal senso. Ecco le schede di sintesi con tutte le particolarità della normativa, per orientare lavoratore e datore di lavoro su procedure e tempi.

LEGGI LA GUIDA

Una storia… fantastica

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Aprile 2015

di Andrea Tomasi

 

Una storia strana, molto strana, inspiegabile, meglio a questo punto definirla fantastica. Una storia che va raccontata ma, soprattutto, LETTA in tutte le sue parti.

 

Nel novembre dello scorso anno il Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha ritenuto, per motivazioni che onestamente ci sfuggono, di trattare il tema delle prestazioni occasionali.

Il nostro stupore deriva dal fatto che, dopo anni di interpretazioni, di discussioni polemiche e contraddittorie, nell’ultimo decennio, con alcune circolari dell’Agenzia delle Entrate ma, e soprattutto, con il D.Lgs. 276/2003, art. 61, si fosse ben definita la fattispecie della prestazione occasionale e la sua inapplicabilità alle prestazioni svolte all’interno della professione per cui si è iscritti ad un albo.

L’interpretazione espressa dal Centro Studi era però molto diversa e veniva, nella sostanza, a ribaltare le nostre consolidate convinzioni.

E’ oltremodo nota la nostra assoluta contrarietà alla cosiddetta “prestazione occasionale” praticata da colleghi, perlopiù pubblici dipendenti a cui è vietata la partita IVA, che aggirano, evadendo, tutte le regole fiscali e previdenziali e, molto spesso anche quelle del proprio impiego, venendo ad erodere lavoro professionale: il nostro lavoro, oltretutto in questi anni già molto ridotto.

Immediata e puntuale la reazione di Inarcassa, anch’essa colpita direttamente dalla fantastica deriva possibilista che la trattazione del Centro Studi introduceva. Con puntuali argomentazioni la nostra Cassa inoltrava al Ministero dell’Economia un quesito circa la trattazione del Centro Studi.

Successivamente, nel gennaio di quest’anno, il Centro Studi, alla luce di vari quesiti, cerca di meglio articolare la propria originale elaborazione senza, però, modificarne la sostanza.

Con meritoria e apprezzata sollecitudine, il Dipartimento delle Finanze del MEF – Ministero dell’Economia e delle Finanze – alla fine di febbraio, attraverso il suo direttore articola una risposta mirabile ove, da un lato, rimette nel giusto alveo il concetto di prestazione occasionale e ne ribadisce inequivocabilmente l’impercorribilità per coloro che sono iscritti ad un albo, dall’altro stila una puntuale lezione di disciplina fiscale che, per la didattica dei toni e la elementarietà della trattazione, fa ben comprendere l’inopportunità che il Centro Studi si cimenti in questa specialistica materia.

 

Questo il riassunto della storia, invito però tutti voi alla lettura degli atti: è fondamentale conoscere bene tutta la questione per difendere il nostro lavoro.

I casi di prestazione occasionale nella nostra professione vanno denunciati.

Alla fine della lettura, leggendo e rileggendo l’ultimo capoverso del MEF, anche voi sicuramente vi farete la fatidica retorica domanda: 

 

cui prodest?

 

1. Parere Centro Studi CNI

2. 201501risposta Inarcassa studio CNI

3. Chiarimenti ulteriori_CENTRO STUDI

4. Risposta Ministero CNA MEF circ 25 02 2015

Incontri in streaming, “Open Blog”

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Marzo 2015

“OPEN BLOG”
“IL DOPPIO LAVORO: le incompatibilità dei pubblici dipendenti nell’attività libero professionale”

18 marzo 2015 dalle 15.00 alle 18.00

Intervento del coordinatore Arch. Felice De Luca per l’approfondimento e discussione del tema trattato.

 

Dopo il primo degli incontri web sui temi della nostra professione, organizzato in diretta streaming il 4 marzo scorso, dal titolo ”IL DOPPIO LAVORO: le incompatibilità dei pubblici dipendenti nell’attività libero professionale”, è stato attivato nella stessa pagina, un blog per consentire di inoltrare osservazioni e/o proposte che verranno discusse e approfondite domani, mercoledì 18 marzo, dalle ore 15:00 alle ore 18:00 in una sessione aperta on-line con il coordinatore dell’evento arch. Felice De Luca (Consigliere Fondazione Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti Iscritti Inarcassa).
- Quando, come e con quali limitazioni il doppio lavoro è possibile
- È giusto che sia consentito a chi ha uno stipendio pagato dallo stato, con tutte le garanzie connesse, fare concorrenza i liberi professionisti che non hanno nessuna garanzia?
- Le incompatibilità: i possibili conflitti d’interessi tra incarico professionale e ruolo di controllore nell’attività del pubblico dipendente;
- Come avvengono i controlli da parte della P.A. per evitare abusi nello svolgimento delle funzioni?

Un percorso per rispondere a queste domande e costruire una proposta che impedisca abusi, concorrenza sleale, diversità di trattamenti e tutto quanto i liberi professionisti, sono costretti a subire.

Chi non si è ancora iscritto al blog può registrarsi con la medesima procedura di registrazione all’evento web cliccando QUI

(Per partecipare al Blog è necessario essere registrati. Se sei già socio della Fondazione sarà sufficiente accedere con Username Inarcassa on line e PSW della Fondazione, altrimenti potrai registrarti all’evento).

 

 

Partecipa anche tu, diventiamo insieme protagonisti del nostro futuro.

 

 

 

Servizio Pronto Europa – Newsletter del 20 marzo 2015

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Marzo 2015

3 Bandi nel settore dei Rifiuti: una Risorsa da Riciclare, Riutilizzare e dalla quale Recuperare Nuovi Materiali; nell’ambito del Programma HORIZON 2020 (H2020-WASTE-2015-two-stage). La scadenza per le sole Proposte Preliminari per tutti e tre i bandi è il 21 Aprile 2015.

I tre bandi sono i seguenti:

- WASTE-6a-2015: Soluzioni Eco-innovative (Dimostrazione e replicazione sul mercato di tecnologie integrate eco-innovative, processi e/o servizi per prevenire la produzione di rifiuti, il trattamento, la raccolta, lo stoccaggio ed il riciclo di materiali dai rifiuti).

- WASTE-6b-2015: Strategie Eco-innovative (Sviluppo di strategie innovative e sostenibili per prevenire la produzione di rifiuti e per la loro gestione nelle aree urbane e periferiche).

- WASTE-7-2015: Assicurare l’Uso Sostenibile degli Scarti Agricoli e dei Sotto-Prodotti (Contribuire alla creazione di catene sostenibili in agricoltura e nei settori di processo; compreso il settore organico).

Le proposte devono essere presentate da enti pubblici o privati che formino un partenariato di almeno tre soggetti indipendenti, stabiliti in almeno tre Stati diversi dell’UE. Il budget totale allocato per i tre bandi ammonta a 54.000.000 euro. La percentuale di finanziamento varia da 100% al 70% delle spese totali ammissibili di progetto, a fondo perduto.

Link:

http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/h2020/calls/h2020-waste-2015-two-stage.html

 

Bando del Programma AAL (Active and Assisted Living) – Abitare Attivamente ed In Modo Indipendente a Casa: Supportare gli Anziani a Vivere più a lungo nelle loro Abitazioni Attraverso il Contributo di Soluzioni ICT. Scadenza per la presentazione dei progetti: 28 Maggio 2015.

La priorità dei progetti dovrebbe essere quella di fornire e testare soluzioni ICT finalizzate a supportare le persone anziane in casa propria e che: 1. Integrino tecnologie esistenti o sviluppino tecnologie e infrastrutture che permettano soluzioni di facile utilizzo, sostenibili e fattibili e che contribuiscano a risolvere più bisogni; 2. Abbiano un alto potenziale di essere commercializzati sul mercato.

I soggetti che possono presentare proposte progettuali sono qualsiasi ente pubblico e privato, in partenariato composto da almeno tre soggetti provenienti da tre diversi Stati membri di AAL. E’ particolarmente suggerito il coinvolgimento di partner industriali, del mondo del business e delle piccole e medie imprese.

Il budget totale del bando ammonta a 33.900.000 euro. Il contributo avviene in forma mista, parte a fondo perduto e parte sottoforma di prestito agevolato.

Link: http://www.aal-europe.eu/

 

Bando Nazionale di Punto Service e Fondazione Filarete – InnovAgeing Solutions nel settore delle Scienze della Vita, delle Biotecnologie e della Salute. Scadenza per la presentazione dei progetti: 4 maggio 2015.

Si tratta di una competizione finalizzata a valorizzare tecnologie, prodotti e servizi innovativi attraverso il supporto finanziario e operativo al progetto innovativo più eccellente, nei seguenti ambiti: Digital Health; Invecchiamento Attivo; Riabilitazione; Servizi alla Persona; Ambient Assisted Living. Possono partecipare Start Up e PMI costituite in forma societaria, con sede operativa e legale in Italia. I progetti imprenditoriali dovranno essere a un buon livello di sviluppo, presentando propri prodotti/servizi già sul mercato o che prevedendo l’ingresso nel mercato nel corso del 2015. Possono presentare proposte anche persone fisiche e team di progetto, partecipando alla competizione parallela “InnovAgeing Ideas”.

Il progetto vincitore riceverà 15.000 euro e l’accompagnamento da parte dell’ente finanziatore verso il mercato. Link: http://www.fondazionefilarete.com/it/

 

Bando della Regione Lazio con fondi POR FESR 2007- 2013: Misure per Favorire l’Accesso al Programma Europeo per la Ricerca e l’Innovazione HORIZON 2020. Scadenza per la presentazione delle proposte: 30 giugno 2015.

La Regione Lazio intende sostenere il sistema produttivo regionale favorendo l’accesso delle imprese regionali a Horizon 2020. Le agevolazioni sono concesse per finanziare tutte le attività necessarie alla predisposizione delle proposte progettuali da presentare alla UE nell’ambito delle Priorità II (Leadership Industriale, esclusivamente per gli obiettivi specifici “Leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali” e “Innovazione nelle PMI”, incluso il nuovo strumento specifico per le PMI) e Priorità III (Sfide per la Società) di H2020.

Le richieste di contributo possono essere presentate dai seguenti soggetti regionali che parteciperanno a uno dei Bandi H2020: Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI); Grandi imprese condotte in stretta collaborazione con le PMI; Università statali regionali, Enti di ricerca pubblici e loro Dipartimenti; Centri di ricerca privati. Il budget previsto ammonta a 2 milioni di euro. La percentuale di finanziamento varia a seconda del punteggio attribuito dalla UE alla proposta.

Link: http://www.lazioinnova.it/

Fatture elettroniche dal 31 marzo. E con la Fondazione è gratis!

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Marzo 2015

Qualche problema in fase di predisposizione dei documenti con i nuovi formati e qualche costo in più. Ma, allo stesso tempo, un grande vantaggio sul fronte del monitoraggio dei pagamenti e della certificazione dei crediti.

La fatturazione elettronica entra a pieno regime dal prossimo 31 marzo, quando diventerà obbligatoria per i rapporti con tutte le pubbliche amministrazioni. Le imprese del settore si preparano, così, ai nuovi adempimenti, provando a sciogliere gli ultimi dubbi sulle operazioni da compiere per evitare errori e ritardi.

 

COSA CAMBIA

Lo scorso 6 giugno la novità si è messa in moto dai ministeri e dalle loro articolazioni, dagli Enti di previdenza e dalle Agenzie fiscali. Quindi, sono già molte le imprese che l’hanno sperimentata. Adesso, però, si fa il salto successivo ed entrano nel perimetro della fatturazione elettronica tutte le Pa, con gli enti locali in testa: sono oltre 8mila i Comuni già iscritti all’indice gestito dall’Agenzia per l’Italia digitale (indicepa.gov.it). Insieme a loro, compaiono già oltre diecimila amministrazioni, con i loro uffici.

 

I NUOVI FORMATI

Tutti gli operatori economici che lavorano con questi enti dovranno lasciare nei cassetti le vecchie fatture cartacee e utilizzare soltanto documenti informatici in formato Xml, sottoscritti con una firma digitale: al loro interno compariranno tutti i dati relativi alle parti, iniziando ovviamente da quelli fiscali, compresi il Cig e il Cup, in caso di opere pubbliche. Le nuove fatture elettroniche dovranno passare dal Sistema di interscambio (Sdi), una sorta di cervellone gestito dall’Agenzia delle Entrate che controlla i documenti e li inoltra al destinatario, riportando indietro al trasmittente la notifica dell’esito della fattura. A valle di questo sistema c’è, infine, la conservazione dei documenti, che andrà fatta rispettando i parametri di legge.

 

IL SERVIZIO GRATUITO DELLA FONDAZIONE

La Fondazione mette GRATUITAMENTE a disposizione dei propri iscritti, delle associazioni tra professionisti, delle società di professionisti e delle società di ingegneria aderenti, un servizio di fatturazione elettronica comprensiva della conservazione decennale a norma.

Come usufruire del servizio di fatturazione elettronica della Fondazione: CLICCA QUI

Sintesi di monitoraggio legislativo del 10 aprile 2015

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Aprile 2015

  • NOTA POLITICA

Come annunciato dal Governo, con il Documento di Economia e Finanza 2015 non ci saranno aumenti delle tasse, verrà scongiurato il previsto aumento dell’IVA e non ci saranno tagli lineari alla spesa pubblica. Il Governo intende cogliere l’opportunità offerta dalla finestra temporale favorevole dando continuità alla propria strategia di medio termine con la ripresa degli investimenti, gestione responsabile del bilancio statale, riforme strutturali. Gli obiettivi del DEF: piena realizzazione del jobs act, riforma della pubblica amministrazione, riforma della legge elettorale e dell’architettura istituzionale, riforma della scuola, adeguamento del settore del credito, revisione della spesa orientata sia alla generazione di risparmi che all’aumento dell’efficacia dei servizi pubblici offerti a cittadini e imprese. In questo modo Renzi intende riaffermare la visione ottimistica della ripresa dell’economia, anche se le cifre rimangono ancora incerte e i dati forniti dall’ISTAT non del tutto positivi.

La nomina di Graziano Delrio a Ministro delle infrastrutture segna un cambio di passo nel Governo e soprattutto uno strappo nella maggioranza, con il Nuovo centro Destra di Alfano ancora in cerca di un riposizionamento stabile. La nomina di De Vincenti, attuale sottosegretario allo sviluppo economico, a segretario generale di Palazzo Chigi è invece un segnale di apertura che Renzi manda al suo partito, che ora più che mai ha bisogno di rinforzare la sua immagine pubblica. Le inchieste sulle cooperative sociali e i dati sempre più preoccupanti sulla corruzione e sulle irregolarità degli appalti, come quelli da ultimo forniti dalla Guardia di Finanza, stanno gettando una luce non positiva sul PD, fermo nei sondaggi al 36-38 %. È invece in ripresa il Movimento 5 stelle, dato al 19-20 %; cui si aggiunge anche l’ottimo risultato della Lega Nord di Salvini, che sfiora il 14%.

Questo scenario obbliga Renzi a tenere unito il suo partito per non perdere terreno di fronte alle opposizioni “anti sistema”. La minoranza del PD sembra però voler tenere duro nella battaglia per modificare il nuovo sistema elettorale, mentre il Ministro Boschi ha ribadito che la legge elettorale non si cambia e “minaccia” il ricorso alla fiducia.

 

 

  • DALLE ISTITUZIONI

Senato – Ddl 1678 – Direttive appalti: nuovo testo

In Commissione lavori pubblici del Senato, i relatori sul disegno di legge di recepimento delle nuove direttive europee in materie di appalti pubblici e concessioni hanno predisposto un nuovo testo che raccoglie i suggerimenti e le proposte avanzate dai vari senatori; eventuali proposte di modifica saranno presentate entro il 15 aprile.

Di seguito i principi e criteri direttivi a cui si dovrà attenere il Governo:

  • divieto di introduzione o di mantenimento di livelli di regolazione superiori a quelli minimi richiesti dalle direttive;
  • compilazione di un unico testo normativo denominato «Codice degli appalti pubblici e delle concessioni»;
  • riordino del quadro normativo vigente per una significativa riduzione del complesso delle disposizioni;
  • semplificazione e armonizzazione delle disposizioni in materia di affidamento degli appalti pubblici e delle concessioni;
  • trasparenza, pubblicità e tracciabilità delle procedure di gara e delle fasi ad essa prodromiche e successive, anche per concorrere alla lotta alla corruzione nel settore degli appalti pubblici;
  • attribuzione all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) di più ampie funzioni di vigilanza anche comprendenti adozione di atti di indirizzo quali linee guida, bandi-tipo, contratti-tipo ed altri strumenti di regolamentazione flessibile;
  • riduzione degli oneri documentali a carico dei soggetti partecipanti e semplificazione delle procedure di verifica da parte delle stazioni appaltanti, attraverso l’accesso a un’unica banca dati centralizzata;
  • razionalizzazione delle procedure di spesa, prevedendo l’introduzione di un apposito sistema, gestito dall’ANAC, di qualificazione delle medesime stazioni appaltanti, teso a valutarne l’effettiva capacità tecnico-organizzativa sulla base di parametri obiettivi;
  • contenimento dei tempi e piena verificabilità dei flussi finanziari anche attraverso adeguate forme di centralizzazione delle committenze e di riduzione del numero delle stazioni appaltanti;
  • introduzione di misure volte a contenere il ricorso a variazioni progettuali in corso d’opera;
  • utilizzo preferenziale del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, misurata sul “miglior rapporto qualità/prezzo”, anche al fine di garantire una più agevole individuazione ed esclusione delle offerte anomale;
  • creazione di un albo nazionale, gestito dall’ANAC, dei componenti delle commissioni giudicatrici di appalti pubblici e concessioni;
  • garanzia di adeguati livelli di pubblicità e trasparenza delle procedure anche per gli appalti pubblici e le concessioni sotto la soglia comunitaria, assicurando, anche nelle forme semplificate di aggiudicazione, la valutazione comparativa tra più offerte;
  • rafforzamento della funzione di controllo della stazione appaltante sull’esecuzione delle prestazioni;
  • valorizzazione della fase progettuale negli appalti pubblici e nelle concessioni di lavori, promuovendo la qualità architettonica, anche attraverso lo strumento dei concorsi di progettazione, limitando il ricorso all’appalto integrato e privilegiando la messa a gara del progetto definitivo o esecutivo;
  • revisione e semplificazione della disciplina vigente per il sistema di garanzia globale di esecuzione per gli appalti pubblici di lavori;
  • razionalizzazione ed estensione delle forme di partenariato pubblico privato;
  • revisione del vigente sistema di qualificazione degli operatori economici in base a criteri di omogeneità e trasparenza, in ogni caso prevedendo la decadenza delle attestazioni in caso di procedure di fallimento, anche introducendo misure di premialità connesse a criteri reputazionali basati su parametri oggettivi e misurabili;
  • revisione della disciplina vigente in materia di avvalimento, rafforzando gli strumenti di verifica circa l’effettivo possesso dei requisiti e delle risorse oggetto di avvalimento;
  • razionalizzazione dei metodi di risoluzione delle controversie alternativi al rimedio giurisdizionale, anche in materia di esecuzione del contratto;
  • miglioramento delle condizioni di accesso al mercato degli appalti pubblici e delle concessioni per le piccole e medie imprese;
  • introduzione di criteri e modalità premiali di valutazione delle offerte nei confronti delle imprese che operano nel proprio territorio;
  • garanzia di adeguati livelli di pubblicità e trasparenza delle procedure anche per gli appalti pubblici e le concessioni tra enti nell’ambito del settore;
  • disciplina organica della materia delle concessioni;
  • trasparenza nella eventuale partecipazione dei portatori qualificati di interessi nell’ambito dei processi decisionali finalizzati alla programmazione e all’aggiudicazione di appalti pubblici e concessioni;
  • previsione di forme di dibattito pubblico;
  • previsione dell’emanazione di un nuovo regolamento, contestuale al nuovo codice.
  •  

OICE, Lotti: “Positivo il nuovo testo del ddl appalti, che valorizza la fase progettuale limitando l’appalto integrato e rafforzando i poteri dell’ANAC anche per la scelta dei commissari di gara”. Comunicato stampa

 

Architetti: E’ positivo il giudizio del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori sul nuovo testo base della Riforma degli Appalti che va nella giusta direzione di ispirarsi ai principi fondamentali della trasparenza e della libera concorrenza. “Diamo atto al senatore Stefano Esposito, relatore del ddl Delega presso la commissione Lavori Pubblici del Senato e al viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini – sottolinea il presidente Leopoldo Freyrie – di aver recepito le proposte degli architetti italiani che da tempo si battono per riportare i lavori pubblici al rispetto di quei principi di qualità, trasparenza e concorrenza perduti a causa di norme spesso sbagliate.” “E’ innanzitutto fondamentale – spiega – al fine di portare trasparenza in un settore così critico, la creazione di un Albo nazionale, gestito dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, dei componenti delle commissioni giudicatrici di appalti pubblici. Misura questa che rappresenta emblematicamente una più generale assegnazione di maggiori poteri di vigilanza all’Anac nel settore degli appalti pubblici”. “E’ altrettanto fondamentale la promozione della qualità dell’architettura attraverso i concorsi di progettazione e le limitazione poste al ricorso all’appalto integrato. Come abbiamo sempre detto, la vera sfida del nuovo Codice degli appalti deve essere proprio quella di usare la leva della buona architettura contro mafie e corruttele”. Positive per Freyrie sono anche l’introduzione di forme di controllo – e di fatto di limitazioni – per quanto riguarda gli affidamenti in house; la previsione di forme di dibattito pubblico delle comunità dei territori interessati da grandi progetti di infrastrutture per favorire, così come avviene negli altri Paesi europei, la partecipazione della cittadinanza nella scelta della soluzione progettuale relativa a un’infrastruttura o a un’opera urbana; l’introduzione di criteri premiali nella valutazione delle offerte presentate da imprese che operano nel proprio territorio in ottemperanza ai principi di economicità dell’appalto, accesso delle Pmi, territorialità e filiera corta per valorizzare le esigenze sociali e ambientali. “Quello che dovrà essere recuperato – ed auspichiamo che la Camera si esprima in tal senso – è il principio della unità del progetto nella fasi preliminari, definitive ed esecutive: ciò al fine di definire chiaramente la responsabilità di chi progetta, ma anche di garantire il diritto d’autore”.

 

Il Sole 24 Ore del 9/04/2015: Professionisti e imprese: “Un buon inizio ma servono integrazioni”. OICE: rivedere programmazione e assetto PA

Casa&Clima.com del 9/04/2015: Riforma Appalti, adottato il testo base. Più poteri all’Anac

Edilio.it del 9/04/2015: OICE. Positivo il nuovo testo del ddl appalti

Il Sole 24 Ore del 9/04/2015: Ddl appalti: reazioni positive da Ance e Aniem, più freddi ingegneri e architetti

Edilportale.com dell’8/04/2015: Riforma degli appalti, più spazio alla meritocrazia delle imprese

Infobuild.it del 9/04/2015: ANAC – poteri speciali su tutti gli appalti

Ingenio-web.it del 9/04/2015: OICE: Positivo il nuovo ddl APPALTI, che valorizza la fase progettuale

LavoriPubblici.it del 9/04/2015: OICE, positivo il nuovo testo del ddl appalti

L’intervento dal Sole 24 Ore della deputata Pd Raffaella Mariani

 

Senato – Ddl 19 e abb. – Corruzione e falso in bilancio: primo sì

Il Senato ha approvato il ddl anticorruzione, ora all’esame della Camera, che reintroduce i delitti di false comunicazioni sociali.

 

Autorità nazionale anticorruzione

Si attribuisce all’Autorità nazionale anticorruzione anche l’esercizio della vigilanza e del controllo sui contratti esclusi in tutto o in parte dall’ambito di applicazione del codice dei contratti pubblici (ad esempio contratti segretati o che esigono particolari misure di sicurezza; appalti aggiudicati in base a norme internazionali ecc… ex art. 17 e seguenti del dlg n. 163/2006).

Le stazioni appaltanti sono obbligate a trasmettere all’Autorità Anticorruzione, ogni sei mesi, una serie di notizie, in relazione a fatti che attengono la procedura di appalto ai fini della trasparenza.

Il giudice amministrativo trasmette alla Autorità nazionale anticorruzione ogni informazione o notizia rilevante emersa nel corso del giudizio sulle controversie relative a procedure di affidamento di pubblici lavori, servizi, forniture che ponga in evidenza condotte o atti contrastanti con le regole della trasparenza.

 

Agenzia Demanio: manutentore unico, pubblicate gare

Sono online tutti i bandi di gara dell’Agenzia del Demanio per la selezione di operatori con i quali stipulare specifici Accordi Quadro, riferiti al biennio 2016-2017, per la realizzazione di lavori di manutenzione degli immobili in uso alle Amministrazioni dello Stato. In particolare, 580 operatori verranno selezionati attraverso 16 gare, per un totale di 66 lotti. Il valore complessivo stimato degli interventi da realizzare nel biennio è di 787.800.000 euro per lavori su tutto il territorio nazionale. I bandi delle Direzioni Regionali dell’Agenzia del Demanio di Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Puglia e Basilicata, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria, Trentino Alto Adige scadranno il 12 maggio, mentre le gare di Abruzzo e Molise, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte e Valle D’Aosta, Marche e Veneto, già pubblicate il 30 marzo scorso, scadranno il 5 maggio 2015. Alle imprese che verranno individuate con le gare si dovranno rivolgere, per l’esecuzione di eventuali interventi necessari, le stazioni appaltanti interessate: l’Agenzia stessa, i Provveditorati alle Opere Pubbliche, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e il Ministero della Difesa.

Vai alla pagina dei bandi di gara

 

 

MIUR: Scuole belle

Il MIUR ha reso nota la pianificazione degli interventi previsti dal piano scuole belle nel primo semestre 2015. Nel 2014 sono state coinvolte 7.235 scuole, con un finanziamento di 150 milioni di euro. Tra il 2015 e il primo trimestre del 2016, saranno effettuati altri 10mila interventi.

Il primo semestre del 2015 prevede 5.290 interventi finanziati con 130 milioni di euro previsti nella legge di stabilità. Le scuole ricevono i finanziamenti direttamente dal MIUR e sono i dirigenti scolastici a pianificare gli interventi.

Assegnazioni 2015

Assegnazioni 2015 – Lista Interventi assegnati OrdineGrado

 

 

MiSE: operativo ecobonus

Il Ministero dello Sviluppo Economico prosegue nell’attuazione delle misure volute dal Governo per la promozione di interventi di risparmio ed efficienza energetica che rappresentano un importante volano di sviluppo per l’economia nazionale.

In questo ambito si inserisce la piena operatività dell’Ecobonus 2015: l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) ha pubblicato, la documentazione per richiedere le detrazioni fiscali del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici che verranno realizzati nel corso del 2015. In questo modo il Mise ha voluto assicurare immediata operatività alle norme previste nella legge di stabilità 2015 che ha esteso il meccanismo delle detrazioni fiscali all’acquisto e posa in opera di schermature solari e all’istallazione di impianti dotati di generatore di calore alimentati a biomasse combustibili.

Sul sito www.efficienzaenergetica.enea.it tutte le informazioni necessarie ai cittadini che hanno già avviato o intendono avviare i lavori, per i quali è previsto il meccanismo delle detrazioni fiscali.

 

MiSE: installazione ascensori in spazi ristretti

E’ pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 82 del 9.4.2015 il Decreto 19 marzo 2015 del Ministro dello Sviluppo che introduce rilevanti semplificazioni per l’installazione di ascensori. Si tratta di una semplificazione per i cittadini e per le imprese interessate alle procedure relative agli accordi preventivi per l’installazione di ascensori nei casi in cui non è possibile realizzare i prescritti spazi liberi o volumi di rifugio oltre le posizioni estreme della cabina, come previsto dal recente regolamento sulla sicurezza degli ascensori, articolo 1, comma 2, decreto del Presidente della Repubblica 19 gennaio 2015, n. 8.

In particolare il provvedimento indica la documentazione da produrre e fornisce le indicazioni indispensabili alla corretta attuazione delle novità normative per l’ottenimento dell’accordo preventivo.

 

Ambiente: Giornata nazionale dell’ambiente

Sarà l’Italia a ospitare le celebrazioni mondiali della prossima Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno), come è stato reso noto in un annuncio diramato congiuntamente dal Governo italiano e dal Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) .La Giornata dell’Ambiente sarà dedicata quest’anno al tema dell’uso efficiente delle risorse e dei modelli sostenibile di consumo e di produzione, nel contesto della capacità rigenerativa del pianeta. “Sette miliardi di sogni. Un Pianeta. Consumare con cautela” è infatti lo slogan che è emerso dal sondaggio pubblico effettuato attraverso i social media, secondo modalità che confermano la dimensione collettiva e partecipativa della Giornata.

Le celebrazioni globali della Giornata saranno organizzate nel quadro dell’Esposizione Universale, che prevede un bacino di oltre 20 milioni di visitatori e avrà luogo a Milano dal 1° maggio al 31 ottobre, con il coinvolgimento di più di 140 Paesi, insieme a un numero rilevante di organizzazioni internazionali.

Essendo una delle tre giornate delle Nazioni Unite celebrate ufficialmente ad EXPO, la Giornata Mondiale dell’Ambiente rivestirà un ruolo complementare e di supporto rispetto al tema portante di EXPO 2015 “Nutrire il Pianeta – Energia per la Vita”, all’insegna del quale confluiranno a Milano le migliori tecnologie, idee e soluzioni atte ad assicurare un’alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutti e a rispettare nel contempo il Pianeta con i suoi equilibri.

 

 

Agenzia entrate: Dichiarazione precompilata 730

Online, tramite numero verde o in un qualunque ufficio dell’Agenzia. Tutti percorsi validi per richiedere e ottenere il Pin che fa accedere al proprio 730 precompilato. Con mezzo milione di domande di accesso al servizio, inviate dall’inizio dell’anno, sale a quota 2,5 milioni il numero di cittadini abilitati a Fisconline.

Modello 730 precompilato: boom di domande per ottenere il Pin

INPS: Circolare n. 71 del 08-04-2015 – Modalità di rilascio della Certificazione Unica 2015.

 

 

  • DALLA RETE

ANAC: SOA- integrazione Manuale qualificazione

L’Autorità nazionale anticorruzione ha adottato dal 29 ottobre 2014, (G.U. n. 251 del 28.10.2014), il Manuale sulla qualificazione avente carattere ricognitivo/interpretativo delle diverse comunicazioni, succedutesi negli anni, in materia di SOA. Pertanto, al fine di integrare il predetto Manuale, sono stati predisposti atti tipo diretti a standardizzare le istanze, le dichiarazioni e la documentazione da chiedere alle SOA.

Vai alla Modulistica

 

GdF: rapporto annuale 2014

Presentato il Rapporto Annuale 2014 della Guardia di Finanza, il quale attraverso testi, immagini e tabelle, fornisce un quadro completo dell’azione sviluppata dal corpo speciale di polizia, attraverso un complesso coordinato di attività investigative e piani operativi mirati al contrasto dei più gravi fenomeni di illegalità economico – finanziaria. Ecco in sintesi i dati: denunciati oltre 3.700 responsabili di reati contro la PA; controllati appalti pubblici per 4,6 miliardi di euro, 933 le denunce per irregolarità; individuati sprechi per 2,6 miliardi di euro e frodi ai finanziamenti pubblici ed al welfare per circa 1,5 miliardi di euro; scoperti oltre 8.000 evasori totali e 13.000 responsabili di reati fiscali; sottratti alla criminalità organizzata beni per 4 miliardi di euro; sequestrati 290 milioni di prodotti contraffatti o pericolosi, 1.400 tonnellate ed oltre 500 mila litri di generi agroalimentari; eseguiti quasi 10.000 controlli di contrasto al gioco illegale, con irregolarità nel 33% dei casi; sequestrate 129 tonnellate di droga e 200 tonnellate di sigarette di contrabbando, arrestati 389 trafficanti di esseri umani.

la Repubblica dell’8.4.2015: Lotta all’evasione fiscale, appalti e tangenti. Dalla Gdf la fotografia della corruzione

Il Sole 24 Ore del 9.4.2015: Irregolare un appalto su tre

 

Architetti: Edilizia, puntare sul riuso

“Mettere in atto senza indugi politiche per la rigenerazione urbana sostenibile, “riuso”, coordinate attraverso l’istituzione di una apposita Agenzia nazionale, come già esiste all’estero, ad esempio in Francia, che possa intervenire con denari pubblici per aiutare i processi di rigenerazione di Comuni e Regioni attraendo il capitale privato; adottare, dopo aver posto fine alla bulimia burocratica, il Regolamento edilizio unico che sia anch’esso finalizzato al riuso; dare vita alla tanto attesa Legge urbanistica; accelerare il varo del nuovo Codice degli Appalti”.

Sono queste le priorità che il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori indica al neo Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio.

“Il “riuso” – sottolinea il presidente degli architetti italiani, Leopoldo Freyrie – non è solo il primo obiettivo dei progettisti italiani ma è, soprattutto, un grande progetto d’investimento di idee e di denaro sulle città che può fare da volano per la ripresa del settore dell’edilizia, così duramente colpito dalla crisi. Ed è proprio la risposta alla crisi che gli italiani aspettano, per rimettere a posto gli 8 milioni di edifici che si avviano a fine vita, per risparmiare 25 miliardi all’anno di energia sprecata, per mettere le case in sicurezza da sismi e inondazioni. Lo è anche per realizzare spazi pubblici che ridiano il senso delle comunità, per creare le condizioni perché fioriscano idee, innovazione e impresa, per rilanciare il settore delle costruzioni ed agganciare, quindi, la ripresa”.

 

 

AGCM: sanzionate due intese tra otto società produttrici di calcestruzzo

Sanzioni per oltre 12,5 milioni di euro sono state irrogate complessivamente dall’Antitrust a otto società produttrici di calcestruzzo operanti in Friuli Venezia Giulia (General Beton Triveneta S.p.A., Calcestruzzi Zillo S.p.A., Friulana Calcestruzzi S.p.A., SuperBeton S.p.A., Cobeton S.r.l., La Nuova Calcestruzzi S.r.l., Calcestruzzi Trieste Nord Est S.r.l., Concrete Nordest S.r.l.) e alla loro società di consulenza (Intermodale S.r.l.). Tra il 2010 e il 2014, hanno attuato due intese per fissare i prezzi e spartirsi la clientela: una, nelle province di Udine, Pordenone, Gorizia e nella provincia di Treviso a sinistra del Piave; l’altra, nella provincia di Trieste. Il procedimento ha avuto origine dalla richiesta di applicazione del programma di clemenza della società Calcestruzzi S.p.A. cui l’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha riconosciuto l’immunità totale dall’ammenda ai sensi della “Comunicazione sulla non imposizione e sulla riduzione delle sanzioni”.

Le due intese erano finalizzate in particolare alla ripartizione dei cantieri di fornitura del calcestruzzo e alla fissazione dei prezzi di vendita nei due mercati geografici del Friuli sopra indicati. In entrambi i casi, il coordinamento ha determinato il mantenimento della clientela storica di ogni concorrente e la fissazione di prezzi più alti di quelli che si erano registrati prima del 2010, un periodo caratterizzato già dal 2008 da una contrazione significativa della domanda e da una maggiore concorrenza di prezzo tra i produttori. Le concertazioni hanno interessato i principali operatori delle aree geografiche coinvolte, rappresentativi di circa l’80% per quanto riguarda l’area di Udine-Pordenone e di circa il 60% per quella di Trieste. Il meccanismo delle due intese, gestite da Intermodale, includeva lo scambio di informazioni sulle quote storiche (pre-crisi) e informative di cantieri aperti o in apertura, raccolte da Intermodale in tabulati riepilogativi, in cui erano utilizzati codici cifrati per individuare i produttori. Questi documenti venivano distribuiti e discussi nel corso di riunioni settimanali, diverse per le due intese, includendo spesso anche il prezzo di riferimento della fornitura. Il coordinamento prevedeva inoltre l’irrogazione di sanzioni da parte della società di consulenza a carico delle imprese devianti.

Anche Intermodale è stata sanzionata dall’Antitrust per aver fornito un contributo attivo e volontario alle intese tra i principali produttori di calcestruzzo del Friuli Venezia Giulia. Nella quantificazione delle sanzioni, sono stati applicati i principi espressi nelle Linee Guida adottate il 22 Ottobre 2014.

Testo del provvedimento

 

 

Legambiente: Premio all’Innovazione Amica dell’Ambiente 2015

“Energie, economie e bellezza per la vita”: vuole echeggiare il claim di Expo ed è il titolo del Bando del Premio all’Innovazione Amica dell’Ambiente 2015, il premio nazionale ambientalista, giunto ormai alla sua quattordicesima edizione, sempre molto partecipato (ben 130 candidature) dedicato a quelle innovazioni appena realizzate o alla soglia della commercializzazione.

Ecco, in anteprima, le 7 principali innovazioni che saranno presentate e premiate il lunedì 13 aprile (ore 9-13,30) a Milano, presso il Palazzo dei Giureconsulti (piazza dei Mercanti 2, vicino a piazza Duomo): case in legno da 20 piani con Rothoblaas, il condominio Leed Oro Habitaria Paullo, il pannello solare (tutto italiano) della Energyka Electrosystem, il sistema di gestione dell’energia dei processi industriali della Albasolar; la App “LastMinuteSottoCasa” che consente di acquistare a prezzo scontato i cibi in scadenza dei negozi, l’illuminazione pubblica smart di Roncade e l’esemplare rete energetica (smart grid) della Siemens a Savona. Completano il quadro 10 segnalazioni, che rappresentano innovazioni incrementali o miglioramenti di sistemi e di tecnologie in fase di sviluppo: tutte pubblicate su www.premioinnovazione.legambiente.org,

 

 

SVIMEZ: 4,5 anni per un’opera pubblica finanziata da politiche coesione

L’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno (Svimez) ha presentato un’indagine sui tempi di realizzazione delle opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione. A livello nazionale per l’intero iter dell’opera pubblica, dalla progettazione alla realizzazione effettiva dei lavori, passano in media 4,5 anni.

Lo studio analizza in particolare l’andamento dei tempi di attuazione e di spesa di circa 35mila opere pubbliche finanziate con misure della politica di coesione nazionale ed europea nel periodo 1999-2013 per un valore complessivo superiore ai 100 miliardi di euro. Ma sui lavori, per il loro termine, pesano soprattutto i tempi amministrativi, che occupano quasi due terzi della durata complessiva dell’opera. Se poi teniamo conto anche della fase di progettazione preliminare, sono occupati dai tempi amministrativi i tre quarti del tempo per la realizzazione dell’opera.

Lo Svimez evidenzia infatti che nelle fasi di progettazione e affidamento dei lavori, in media i tempi “di attesa” pesano per il 61% sulla durata complessiva dell’opera, si va dal 51% del Centro al 65% del Sud. Considerando invece anche la fase della progettazione preliminare, il peso dell’attesa - o meglio quelli che vengono chiamati “tempi di attraversamento” - arriva a sfiorare il 75%. Sono soprattutto questi tempi che rallentano l’iter dell’opera verso la fase successiva, tra attese di finanziamenti o di decisioni da parte di altri enti, pronunciamenti dell’autorità giudiziaria, incidenti di percorso, ecc.. La più veloce è l’Emilia Romagna, che riesce a completare un’opera in 3,8 anni (di cui 2,2 anni per la progettazione), seguono Piemonte, Valle d’Aosta e Toscana (4,1 anni), Lombardia (4,3 anni), Trentino Alto Adige e Marche (4,4 anni).

La media di realizzazione è di 4,5 anni, tra i 7 della Sicilia e i 3,8 dell’Emilia Romagna. In Calabria ci vogliono 4,2 anni, ma in Liguria 5 anni, in Veneto 4,6 e in Friuli 4,7. leggi tutto

 

Confedilizia: dossier tassazione immobili

Con il 2015, la proprietà immobiliare si troverà, per il quarto anno consecutivo, a subire un livello di imposizione tributaria insostenibile. Ad aumentare vertiginosamente, come noto, è stata una specifica componente della tassazione sugli immobili, quella di natura patrimoniale. Quella – giova ricordarlo – che colpisce gli immobili al di là di qualsiasi reddito dagli stessi prodotto. E che si aggiunge – anche questo è bene rammentarlo – ad altre forme di imposizione, come quella sui redditi e quella sui trasferimenti.

Dossier

 

 

Corte dei conti: Compenso professionale per collaudo

Delibera n. 12/2015/SEZAUT/QMIG – Corretta attuazione degli obblighi previsti dall’art. 61, commi 9 e 17, del d.l. n. 112/2008. Individuazione dell’ente pubblico cui riversare la metà del compenso professionale per collaudo o arbitrato, nel caso in cui il soggetto incaricato sia dipendente di altra amministrazione.

 

INAIL: nuovo modulo denunce infortuni

La nuova versione del modello di denuncia/comunicazione di infortunio (Mod. 4 bis Prest) e delle relative istruzioni per la compilazione è stata pubblicata nella sezione modulistica.

 

Confprofessioni: studi professionali e ammortizzatori sociali

Negli ultimi mesi, numerose sono state le trasformazioni riguardanti il novero degli strumenti a disposizione degli studi professionali per far fronte a crisi aziendali, ovvero a processi di riorganizzazione o di ristrutturazione che comportino una sospensione o una riduzione dell’attività. Data l’importanza della funzione assolta dagli ammortizzatori sociali in tali circostanze, volta a salvaguardare i livelli occupazionali e a sostenere il reddito dei lavoratori, ci sembra opportuno ricostruire il quadro completo dei mutamenti intervenuti e delle soluzioni attualmente percorribili.

Leggi l’approfondimento

 

Confprofessioni: il TFR in busta paga – approfondimento

Tfr in busta: disciplina e modalità operative Da qualche giorno, i lavoratori dipendenti del settore privato, ad esclusione degli agricoli e domestici, possono esercitare la facoltà di richiedere al proprio datore di lavoro la corresponsione del trattamento di fine rapporto con periodicità mensile, unitamente alla busta paga. Il 3 aprile è infatti entrato in vigore il DPCM. n. 29/2015, recante le norme attuative delle disposizioni in materia di liquidazione della quota integrativa della retribuzione (Qu.I.R) per il periodo di paga decorrente da marzo 2015 a giugno 2018, contenute nell’articolo 1, commi da 26 a 35, della l. n. 190/2014 (Legge di Stabilità 2015). Di seguito, un quadro di sintesi delle nuove regole, che riguardano anche gli studi professionali.

 

Confprofessioni: i due regimi dei minimi per il 2015

Per l’anno 2015, i professionisti che rispettino determinati requisiti hanno la facoltà di scegliere tra due distinti regimi fiscali agevolati. Leggi l’approfondimento

 

ENEA: sistemi energetici e simulazioni ingegneristiche

Ridurre l’impatto ambientale e i costi socioeconomici dei sistemi energetici attraverso simulazioni ingegneristiche che ottimizzino il loro grado di sostenibilità e di sicurezza su diverse scale geografiche, dal livello cittadino all’intero continente europeo: questo il tema del workshop nazionale “Simulazione del sistema energetico”, che ha visto riuniti presso la sede ENEA a Roma esperti ENEA e stakeholder del settore energetico, in rappresentanza di aziende, organizzazioni di ricerca e istituzioni, quali il Ministero dello Sviluppo Economico, l’Università di Roma “La Sapienza”, l’Università di Pisa, il Politecnico delle Marche, ISPRA, RSE, Terna e Acea.

Al centro dei lavori, le tecniche di simulazione computerizzata che, come avviene da tempo in settori ad alto contenuto tecnologico quali l’aerospazio e l’industria dell’auto, servono a capire “se e come” funzionerà un prodotto, un impianto o un intero sistema anche in condizioni di eventi naturali estremi, dai terremoti alle alluvioni.

“Definire la politica energetica di un Paese è una attività molto complessa, in cui vanno limitate al massimo le approssimazioni – sottolinea l’esperto ENEA, Emanuele Negrenti. Per far funzionare in modo ottimale un sistema energetico occorre pianificarlo rigorosamente, dagli impianti di stoccaggio e raffinazione della materia prima fossile alle centrali elettriche fino alle reti di trasmissione. Finora gli strumenti di analisi del sistema energetico si sono focalizzati sulla ottimizzazione delle risorse economiche e tecnologiche, mentre sono stati carenti nel valutarne l’impatto complessivo sulle persone e l’ambiente con relativi costi socio-economici. Il confronto che abbiamo organizzato all’ENEA su questi temi è fondamentale per far incontrare ‘domanda e offerta’, vale a dire le richieste dei decisori nazionali e locali del settore energetico e la disponibilità di tecnologie, know-how e professionalità”.

Le simulazioni possono studiare il comportamento del sistema energetico nel breve termine, ad esempio in fasce orarie, in modo da valutare la risposta dell’intero sistema ad eventi accidentali di diversa entità, come nel caso di condizioni di alta pressione che favoriscono il ristagno degli inquinanti o di eclissi solari che riducono drasticamente la produzione di energia degli impianti fotovoltaici. Allo stesso modo nel medio-lungo periodo, ad esempio anno per anno, le simulazioni ingegneristiche possono valutare il raggiungimento di obiettivi di risparmio energetico e di riduzione degli impatti ambientali o di emissione di gas serra.

“Le simulazioni – aggiunge Negrenti – servono a capire ‘dove’ inserire elementi più efficienti e meno impattanti all’interno dell’intero sistema energetico, per venire incontro a situazioni problematiche, come ad esempio la qualità dell’aria delle nostre città, i cui costi sociali sono enormi. Diversi studi hanno stimato che ogni abitante della Pianura Padana, l’area più inquinata d’Italia e tra le prime tre in Europa, ‘perde’ in media dai 2 ai 3 anni di vita a causa dell’inquinamento atmosferico. A queste emergenze finora si è risposto con restrizioni del traffico automobilistico o con limitazioni agli impianti di riscaldamento, ma per superare definitivamente queste criticità occorre ripensare l’intero sistema energetico in modo sostenibile”.

“Nello scenario dell’immediato futuro – conclude l’esperto – sarà determinante l’incremento della produzione di elettricità da fonti a basso impatto ambientale e il conseguente sviluppo di reti intelligenti di distribuzione, le smart grid, per limitare gli sprechi e ottimizzare i consumi di energia, tutte tecnologie di cui l’ENEA detiene eccellenze a livello mondiale. Ma tutto ciò non può essere ‘improvvisato’, occorre prevederne l’evoluzione all’interno di un sistema complessivo. È qui che la simulazione ingegneristica svolge un ruolo fondamentale in una corretta pianificazione che tenga conto degli aspetti di ‘sicurezza’ sia in caso di eventi naturali estremi che di attacchi informatici o terroristici”.

Servizio Pronto Europa – Newsletter del 1° Maggio 2015

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Maggio 2015


● Premio Europeo per Donne Innovatrici 2016 – Programma HORIZON 2020. La scadenza per la presentazione delle candidature è il 20 ottobre 2015.
Il Premio è volto a sostenere la consapevolezza pubblica in merito all’importanza ed alla rilevanza del contributo delle donne ricercatrici alla imprenditorialità ed incoraggia le donne imprenditrici a divenire innovatrici. Sebbene le donne siano più attive nel mondo della ricerca scientifica, ci sono ancora poche donne che si spingono ad aprire aziende basate sulla innovazione.
La Commissione Europea prevede di assegnare tre Premi sulla base di una competizione europea.
Possono partecipare al concorso donne europee che abbiano fondato o che siano co-fondatrici di aziende nel settore della ricerca e che abbiano già ottenuto finanziamenti europei (anche sottoforma di fondi strutturali). La donna vincitrice del primo Premio otterrà un finanziamento di 100.000 euro; la seconda di 50.000 euro e la terza di 30.000 euro.
Link: http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/h2020/topics/16071-wip-01-2015.html#tab1

● Informazione relativa alla prossima uscita del Bando LIFE prevista il 1 giugno 2015, con varie scadenze a partire dal 15 settembre fino a Ottobre 2015
Il prossimo 1 giugno aprirà ufficialmente il bando LIFE 2015 in materia di ambiente. In linea generale il bando sarà suddiviso nei seguenti sottoprogrammi: Sottoprogramma Ambiente (suddiviso per tre aree tematiche: Natura e Biodiversità; Ambiente ed Efficienza delle Risorse; Governance Ambientale e Informazione) ed il Sottoprogramma Azione per il Clima (Suddiviso per tre aree tematiche: Mitigazione del Cambiamento Climatico; Adattamento al Cambiamento Climatico; Governance Climatica e Informazione). Si potranno presentare Progetti Tradizionali, Preparatori, di Assistenza Tecnica ed Integrati, rispettando le diverse caratteristiche che sono già consultabili sul sito ufficiale del bando.
A Maggio 2015 è inoltre prevista l’uscita del bando Life che concede sovvenzioni di funzionamento ad ONG attive nel campo ambientale e climatico.
Link: http://ec.europa.eu/environment/life/funding/life2015/index.htm

● Settimana Europea della Energia Sostenibile EUSEW – 15/19 Giugno 2015; Evento di Incontri Bilaterali fra gli Operatori del Settore nell’ambito di EUSEW – 18 Giugno Bruxelles.
EUSEW è un’iniziativa che si ripete annualmente dal 2006. Essa è coordinata dall’Agenzia Esecutiva per le Piccole e le Medie Imprese (Easme), in stretta collaborazione con la Direzione Generale Europea sull’Energia. EUSEW comprende varie iniziative: 1. Chiunque può organizzare un European Energy Day nell’arco del mese di giugno 2015, sottoforma di progetti, esibizioni, conferenze, tour guidati, giornate “open door”, seminari, campagne mediatiche e concerti che abbiano come oggetto l’efficienza energetica e tutto quello che vi è di correlato. 2. Evento di Incontri Bilaterali organizzato dalla Rete Enterprise Europe Network che si terrà il 18 Giugno 2015 a Bruxelles. L’iniziativa è rivolta a tutti i soggetti interessati ad instaurare nuovi rapporti di collaborazione professionale ed operanti nei seguenti settori: Energie Rinnovabili; Edilizia Energeticamente Efficiente; Tecnologia ICT per le città e Smart Cities; Mobilità Efficiente e Pulita; Iniziative Valide per Progetti nell’ambito di Horizon 2020; Gestione Energetica; Stoccaggio di Energia; Integrazione di reti energetiche intelligenti.
Link: http://www.eusew.eu/; https://www.b2match.eu/e2tech4cities2015

● Bando Ingenium II della Regione Emilia-Romagna – Il nuovo fondo per le imprese innovative. La scadenza per la partecipazione è fissata al 31 dicembre 2015.
Ingenium Emilia-Romagna II è un fondo di capitale di rischio che favorisce lo start up di imprese innovative nate da spin off accademici, di ricerca e aziendali. Esso sostiene lo sviluppo delle imprese che garantiscano buone prospettive di crescita, attraverso investimenti per la crescita e il rafforzamento di programmi di sviluppo di imprese già esistenti. Le imprese partecipate dal fondo dovranno essere piccole e medie, con localizzazione produttiva in Emilia-Romagna nei seguenti settori: Biotecnologie, farmaceutica, chimica organica; Nanotecnologie, nuovi materiali, chimica fine; Meccanica di precisione, strumenti di misura e controllo, sensoristica, biomedicale, elettromedicale; Informatica e telematica, tecnologie digitali, audiovisivo; Tecnologie per le energie rinnovabili, il risparmio energetico, l’ambiente.
Link: http://www.regione.emilia-romagna.it/fesr/porfesr

● Seminario “Efficienza Energetica: Vettore di sviluppo economico degli investimenti e l’occupazione. Un nuovo obbligo: la Diagnosi Energetica per le Imprese” – Torino, 13 Maggio 2015.
Un seminario organizzato da API Torino e JPE2010 ESCo, con la collaborazione di Bureau Veritas e il Patrocinio della Camera di Commercio di Torino. L’evento è rivolto a tutte le imprese e i professionisti del settore, per illustrare le nuove normative in materia di efficienza energetica, con particolare riferimento all’obbligo della Diagnosi Energetica entro il 5/12/2015.
E’ prevista la presentazione delle nuove linee guida sull’energia emesse dall’ENEA, attraverso le quali sono stati resi più stringenti gli obblighi a carico delle imprese. Inoltre verranno analizzati gli interventi impiantistici che si ripagano attraverso il risparmio energetico e i vantaggi derivanti dagli incentivi del 2015. Iscrizioni entro l’11 maggio 2015 a info@jpe2010.it.
Link: http://www.apito.it/NewsView.aspx?lng=IT&azn=V&cod=004&cnw=11633

Incontri web, il secondo appuntamento

Inviato da admin il

Maggio 2015


Cara/o Collega,
 
eccoci al secondo appuntamento con gli incontri web della Fondazione. Dopo il primo appuntamento sui temi delle incompatibilità dei pubblici dipendenti nell’attività libero professionale, il cui documento finale e visionabile al seguente link all. n. 1, affrontiamo ora il tema legato alle procedure di affidamento degli incarichi professionali che, come ben abbiamo avuto modo di verificare in molteplici casi, molto spesso sono da Amministrazioni e R.U.P. ignorate, calpestate o totalmente disattese.
 
Il 25 febbraio u.s. però è intervenuta, a chiarire in modo inequivoco le procedura da applicare in ordine all’affidamento degli incarichi pubblici, la determinazione n. 4/2015 dell’Autorità Nazionale Anticorruzione all. n. 2.
 
Di questo, quindi, parleremo confrontandoci con un grande esperto della materia l’Avv. Arturo Cancrini di Roma.
 
FINALMENTE UN PO’ DI CHIAREZZA
 
L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI ATTINENTI ALL’ARCHITETTURA E ALL’INGEGNERIA
 
Il rispetto delle regole è una delle priorità del nostro Paese. Spesso ci si lamenta dell’eccessiva regolamentazione, della mancanza di chiarezza nelle norme, della inapplicabilità delle stesse nel concreto degli interventi.
 
Ma nonostante questo: quante stazioni appaltanti applicano effettivamente le norme che pure sono ormai pacificamente interpretate e chiarite? Quali strumenti di autocontrollo mette in campo la pubblica amministrazione per evitare che i singoli RUP cadano in dinamiche elusive, preferendo affidamenti diretti? E ancora. In che modo l’amministrazione (e quindi il cittadino) può rivalersi in caso di mancata o strumentale applicazione delle procedure, a cui conseguono incremento sconsiderato dei costi, allungamento dei tempi, bassa qualità dei progetti e degli interventi?
 
Un percorso che ci porti ad affrontare, in un primo webinar, il tema legato alle procedure che portano all’affidamento e, in uno successivo, il tema legato alle procedure di gestione del contratto tra professionista e Pubblica Amministrazione.
 

Gli appuntamenti:
 
28 Maggio 2015 dalle 15,30 alle 17,30
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Incontro web e chat con l’Avv. Arturo Cancrini esperto di diritto amministrativo e contrattualistica pubblica. (all. n. 3
 

Clicca QUI ed iscriviti all’evento live che si terrà in diretta streaming
 
Scrivi all’indirizzo info@fondazionearching.it per partecipare di persona all’evento (i posti sono limitati e saranno assegnati in ordine di prenotazione) che si svolgerà presso la nostra sede, Sala Convegni A, Pal. A, via Salaria, 229, Roma.

 
dal 1 giungo 2015 “OPEN BLOG”
 

17 giugno 2015 dalle 15.00 alle 18.00
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Intervento del coordinatore per l’approfondimento e discussione dei documenti inviati.
 

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Partecipa anche tu, il conoscere bene le regole è fondamentale per difendere i nostri spazi professionali: vale per te e per tutta la nostra categoria. Dobbiamo far comprendere alle Pubbliche Amministrazioni che siamo attenti e preparati conoscitori della specifica materia.
 
Tutti avranno accesso alla visualizzazione dell’evento mentre solo i professionisti iscritti ad Inarcassa che si registreranno all’incontro web, tramite accesso al sito della Fondazione, potranno partecipare alla chat, formulare domande e/o proposte.
 
Per partecipare attivamente alla chat e al successivo Blog è quindi necessario essere registrati. Se sei già socio della Fondazione sarà sufficiente accedere con Username Inarcassa on line (IN…..) e PSW della Fondazione, altrimenti potrai registrarti all’evento.

Il Manifesto della Fondazione

Oggi, sul quotidiano LA REPUBBLICA, viene pubblicato il Manifesto della Fondazione che sintetizza cosa chiediamo al prossimo Governo. Il documento è di fatto diviso in due parti: la prima è una proposta forte che, prevedendo la ricostruzione del nostro Paese e migliorando sostanzialmente la qualità della vita degli italiani, è finalizzata alla ripartenza dell’economia reale; la seconda è invece rivolta a richieste puntuali legate al nostro lavoro.

Ecco il testo de Manifesto:

AGLI ITALIANI UN’OCCASIONE PER RICOSTRUIRE L’ITALIA

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