Bandi Master IN/ARCH – Fondazione, prorogate le date di presentazione

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Settembre 2013

Le date di presentazione delle richieste sono state prorogate al 14 ottobre 2013.

 

Master in Architettura Digitale
*Progettista di architetture sostenibili *XV edizione
link: http://www.inarch.it/default.aspx?pag=0.6.8
scadenza domande di iscrizione: 14 ottobre 2013
scadenza regolarizzazione delle iscrizioni: 4 novembre 2013
inizio lezioni: 9 dicembre 2013
Durante l’inaugurazione, che si svolgerà il 2 dicembre 2013, saranno inoltre presentate le tesi dell’edizione precedente.

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Master in Architettura Digitale
*Progettista esperto in tecnologie emergenti* III edizione
link: www.inarch.it/default.aspx?pag=0.6.3
scadenza domande di iscrizione: 20 ottobre 2013
scadenza regolarizzazione delle iscrizioni: 4 novembre 2013
inizio lezioni: 27 novembre 2013
Durante l’inaugurazione, che si svolgerà il 14 ottobre 2013, saranno inoltre presentate le tesi dell’edizione precedente.

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Sintesi di monitoraggio legislativo del 13 febbraio 2015

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Febbraio 2015

  •  NOTA POLITICA

 

Chiusa la partita per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica, si è riaperto il cantiere delle riforme. La rottura del patto del Nazareno ha portato Forza Italia sulla linea dell’opposizione, con un riavvicinamento alla Lega Nord di Salvini e accanto a SEL e Movimento 5 Stelle in Aula alla Camera, dove il percorso della riforma costituzionale si è dovuto allungare con una seduta fiume per evitare l’ostruzionismo e con un voto finale previsto per i primi di marzo.

E si fa sentire anche il malumore di Scelta Civica, dopo il passaggio di otto senatori nel gruppo del PD. Il neo segretario Zanetti ha avvertito che “se sulla riforma costituzionale si potrà lasciare libertà di coscienza, la legge elettorale così com’è non verrà votata”. Sarà dunque questo, l’esame della legge elettorale, un prossimo terreno di confronto dei nuovi equilibri emersi dopo l’elezione di Matterella. E la minoranza PD è già tornata a chiedere di modificare la norma sui capilista bloccati, mentre il Movimento 5 Stelle è rimasto isolato, incapace di cogliere una occasione propizia per incidere sul piano istituzionale.

La conferma che il premier Renzi sta cercando di consolidare il suo partito e il nuovo quadro parlamentare si è avuta dalla decisione di non affrontare il 20 febbraio la questione del decreto legislativo con la franchigia del 3% per i reati fiscali. Il rinvio a maggio è stato motivato con la necessità di approfondire la materia. Anche perché il Consiglio dei ministri ha già in calendario un nutrito pacchetto di provvedimenti, che finirà sul tavolo del nuovo inquilino del Colle, tra cui anche il decreto legislativo con la semplificazione del codice dei contratti. Non è infine escluso che il Consiglio dei ministri presenti anche il disegno di legge sulla concorrenza, da tempo annunciato e più volte rinviato. Infine, l’annunciata correzione al nuovo regime dei minimi dovrebbe prendere corpo con un emendamento del Governo al decreto-legge di proroga dei termini (in esame alla Camera), sempre che venga risolto il nodo delle coperture.

Tutti provvedimenti questi che necessiteranno una attenta ponderazione per non scardinare ulteriormente il quadro degli equilibri politici. Ad oggi il PD appare il perno di un nuovo sistema partitico: al centro un grande partito che si avvale di piccole formazioni satellite alla sua destra (NCD) e alla sua sinistra (SEL, ex M5S) con un’opposizione poco coesa e incapace di costruire per ora una valida alternativa. E in vista ci sono le elezioni regionali di primavera.

Da non sottovalutare poi i pericoli per il Governo che possono arrivare dalla crisi economica europea. Se la situazione greca dovesse avvitarsi potrebbero riaffiorare i giudizi negativi sul nostro debito pubblico a sovrastare i numeri del Governo Renzi in Parlamento. Proprio ora che sono n corso le trattative sulle misure per aiutare le banche italiane a risolvere il problema delle sofferenze.

 

 

  •  DALLE ISTITUZIONI

Camera– D.l. n. 192/14 – Milleproroghe: modifiche

Le Commissioni riunite affari costituzionali e bilancio della Camera hanno ripreso l’esame del decreto-legge di proroga di termini, approvando alcune modifiche. Tra l’altro si segnala che:

- è stata estesa fino al 31 dicembre 2016 la proroga dell’efficacia della disposizione che prevede il ricorso all’anticipazione del prezzo in favore dell’appaltatore;

- prorogato al 31 dicembre 2015 (al posto del 30 giugno 2015) il termine di cui all’articolo 189, comma 5, del Codice appalti relativo alla possibilità di utilizzare, per la dimostrazione dell’adeguata idoneità tecnica e organizzativa, l’attestazione SOA in luogo della presentazione dei certificati di esecuzione dei lavori.

 

Senato– Ddl 1678 – Direttive appalti: audizione ANCE

Presso la Commissione lavori pubblici del Senato proseguono le audizioni sul disegno di legge di delega al Governo per il recepimento delle direttive UE in materia di appalti.

Da ultimo è stato sentito il Presidente dell’ANCE (Associazione nazionale dei costruttori edili), Paolo Buzzetti,.

Buzzetti ha segnalato alcuni punti del ddl, che rappresenta l’occasione per rimuovere alcune distorsioni che da anni affliggono il settore. Occorre incentivare e garantire adeguati livelli qualitativi della progettazione, anche al fine di evitare un ricorso improprio allo strumento delle varianti. Appare indispensabile investire nella formazione della pubblica amministrazione, così come in una migliore qualificazione delle imprese. Occorre infine promuovere adeguati meccanismi di coinvolgimento delle PMI.

Semplificazione: sarebbe opportuno che nel disegno di legge delega venisse puntualizzato espressamente il mantenimento, per gli appalti inferiori alla soglia comunitaria, di istituti o meccanismi regolatori “superiori” a quelli comunitari, sempre che si tratti di previsioni utili, efficaci e comunque semplificatorie, in considerazione delle peculiari caratteristiche del mercato nazionale delle piccole e medie imprese

Codice unico appalti: Ance è favorevole alla compilazione di un unico e snello testo legislativo, volto a disciplinare sia gli appalti che le concessioni, nei settori ordinari e speciali. Sarà, tuttavia, necessario riflettere sulle concrete modalità di attuazione di tale progetto, chiarendo soprattutto il destino delle norme regolamentari, attualmente inserite nel DPR 207/2010. Al riguardo, potrebbe costituire una soluzione equilibrata quella di optare per un corpus normativo snello in cui far confluire le norme fondamentali del Codice e del Regolamento, una volta asciugato dalle ripetizioni, o anche di prevedere il mantenimento di un livello regolamentare molto asciutto, cui affiancare delle linee guida, idonee a indirizzare l’esercizio della discrezionalità amministrativa negli spazi ad essa consentiti. Tali linee guida dovrebbe avere carattere vincolante per gli operatori di settore, sulla falsariga dei Bandi tipo di recente emessi dall’ANAC; le deroghe dovrebbero essere consentite solo in presenza di ben motivate ragioni, la cui fondatezza dovrebbe essere vagliata da un’autorità indipendente, quale l’ANAC stessa, munita di adeguati poteri sanzionatori. Sarà, poi, opportuno cogliere l’occasione per sanare talune incertezze in relazione a normative preesistenti al codice dei contratti pubblici.

Offerta economicamente più vantaggiosa: per l’Ance si dovrebbe introdurre una limitazione alle possibilità di utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti sotto soglia comunitaria (magari con un limite di importo di 2,5 milioni di euro); al di sopra di tale importo, e fino alla soglia comunitaria, l’uso dell’OEPV dovrebbe essere limitato ad appalti dotati di un certo livello di complessità tecnica.

L’introduzione di tale limite scaturisce dalla necessità di evitare, nell’attuale situazione di crisi del mercato, che per appalti di importo contenuto le amministrazioni possano adottare un criterio di aggiudicazione complesso ed altamente discrezionale, che comporta, inevitabilmente, un allungamento dei tempi di aggiudicazione, oltre che un notevole aggravio economico nella predisposizione dell’offerta che, in tale momento difficoltà economica, non è opportuno accollare alle imprese. Inoltre, trattandosi di un criterio fortemente discrezionale, esso può prestarsi ad un uso distorto nella scelta dell’aggiudicatario. Strettamente connessa alla modifica sopra citata è quella riguardante le regole da seguire nella scelta dei componenti la commissione giudicatrice, da nominare in caso di offerta economicamente più vantaggiosa. Più in particolare, sarebbe opportuno prevedere una modalità di selezione di almeno due commissari di cui uno con funzioni di Presidente che implichi sistematicamente la scelta all’esterno della stazione appaltante, in appositi albi di livello nazionale, modalità che garantisce idoneamente l’imparzialità dei commissari nominati e la piena trasparenza del relativo operato.

Offerte anomale: si rende opportuna l’introduzione di alcuni correttivi al meccanismo dell’esclusione automatica delle offerte anomale, che le amministrazioni possono adottare laddove il criterio di aggiudicazione prescelto sia quello del massimo ribasso. Andrebbe inserito un elemento di casualità nella scelta del criterio attraverso il quale procedere al calcolo della soglia di anomalia, oltre la quale far scattare l’esclusione automatica delle offerte anomale. Per gli appalti sotto soglia occorre prevedere, a regime, l’obbligatorietà dell’esclusione automatica delle offerte anomale per i lavori di importo contenuto (fino a 2,5 milioni di euro) quando il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso, nonché per i lavori sopra i 2,5 milioni di euro e fino a 5 milioni di euro, solo se di interesse non transfrontaliero accompagnata da un “meccanismo antiturbativa”, tale da eliminare il rischio di accordi collusivi tra imprese, finalizzati ad orientare l’aggiudicazione.

Memoria ANCE

 

MIT: 6000 Campanili – assegnati altri 100 milioni

Il ministro delle Infrastrutture Lupi ha firmato il decreto di attuazione della legge Sblocca Italia che assegna altri 100 milioni al programma “6000 Campanili” per opere infrastrutturali nei comuni sotto i cinquemila abitanti. Con questo terzo stanziamento sale a 250 milioni di euro il totale erogato per questo tipo di interventi e a 293 il numero delle opere finanziate.

l’elenco dei 119 nuovi comuni interessati da questo decreto.

 

MEF: decreto split payment

E’ in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’economia 23 gennaio 2015 recante le modalità e i termini per il versamento dell’imposta sul valore aggiunto da parte delle pubbliche amministrazioni. Si tratta del decreto di attuazione delle disposizioni in materia di scissione dei pagamenti previste dalla legge di stabilità per il 2015.

relazione.

In base al meccanismo dello split payment le Pubbliche amministrazioni, anche se non rivestono la qualità di soggetto passivo dell’iva, sono tenute a versare direttamente all’erario l’imposta sul valore aggiunto che è stata addebitata loro dai fornitori. Il decreto precisa tra l’altro che la scissione dei pagamenti si applica alle operazioni fatturate a partire dal primo gennaio 2015 per le quali l’esigibilità dell’imposta sia successiva a tale data. Il provvedimento definisce anche le modalità di versamento dell’imposta.

 

Agenzia entrate: l’Agenzia ha fornito già i primi chiarimenti sull’applicazione del nuovo meccanismo della scissione dei pagamenti Iva, denominato split payment, in arrivo con la circolare n. 1/E del 9 febbraio. La scissione dei pagamenti si applica alle operazioni il cui corrispettivo sia stato pagato dopo il 1° gennaio 2015 e sempre che le stesse non siano state già fatturate anteriormente alla questa data. Lo split payment non trova applicazione dunque in riferimento alle operazioni per le quali la fattura è stata emessa entro il 31 dicembre 2014.

Fuori dalla platea dei destinatari gli enti pubblici non economici, quali gli Ordini professionali, gli Enti e gli istituti di ricerca, le Autorità indipendenti, le Arpa, l’Aran, l’Agid, gli Automobile club provinciali, l’Inail e le Agenzie fiscali.

 

 

ANCE: È partita la protesta guidata dall’ANCE contro la norma: sul sito dell’Ance www.ance.it, verranno raccolte tutte le firme delle aziende che lavorano con la pubblica amministrazione e che, con lo split payment, si vedranno togliere una liquidità fondamentale per la propria sopravvivenza. Secondo l’ANCE la norma avrà conseguenze disastrose per il settore dell’edilizia, già fortemente colpito dalla mancanza di liquidità dovuta ai ritardati pagamenti. “In sostanza, alle imprese che lavorano con la Pa non sarà pagata più l’Iva con il risultato che nelle casse delle aziende oneste ci sarà un forte ammanco di liquidità che oscillerà tra il 10% e il 22% di quello attualmente incassato.” Continua il presidente dei costruttori che fa notare come questo meccanismo sia anche in contrasto con le normative europee: “L’Italia è già sorvegliata speciale della Ue con due procedure di infrazione aperte per i ritardi nei rimborsi Iva e nei pagamenti della Pubblica amministrazione.”

 

OICE: l’Associazione delle società di ingegneria italiane aderente a Confindustria, accoglie con favore l’iniziativa lanciata dall’ANCE. E’ particolarmente positivo il giudizio espresso dalla presidente OICE, Ing. Patrizia Lotti: “Siamo del tutto favorevoli ad ogni azione di mobilitazione contro una misura che rischia di avere effetti pesantissimi su tutte le imprese. In particolare le società di ingegneria che lavorano con il settore pubblico rischiano il collasso definitivo perché già soffrono una contrazione del mercato rilevantissima e sopportano fortissimi ritardi nei pagamenti; adesso arriva anche questa novità dalla dubbia compatibilità europea con la quale si toglie liquidità senza alcuna garanzia di recuperare in tempi rapidi il credito IVA strutturale che si determinerà. E questo in un momento delicatissimo in cui si sta facendo di tutto per mantenere manodopera professionale altamente specializzata e per rimanere competitivi sui mercati nazionali ed esteri”. L’OICE auspica che intorno all’iniziativa ANCE si concentri una massiccia e convinta adesione, ma propone anche forme di un coordinamento permanente fra tutti i soggetti imprenditoriali coinvolti e interventi in sede europea: “Si tratta di un problema – continua Patrizia Lotti – che interessa ogni tipologia di impresa ed è importante che vi sia un forte coordinamento e coinvolgimento di tutti. Per parte nostra agiremo, anche a livello europeo, per evitare che questo ennesimo colpo basso alle imprese – e in particolare a quelle ad elevato tasso di manodopera qualificata – vada in porto con le sue potenzialmente devastanti conseguenze”.

 

Confartigianato e Rete Imprese: Lotta all’evasione a spese degli onesti: così Confartigianato e Rete Imprese Italia bollano gli effetti dello split payment e del reverse charge, meccanismi che, da gennaio, impongono una procedura burocratica onerosa per il rimborso dei crediti IVA che legittimamente spettano alle imprese. Le Confederazioni chiedono a Governo e Parlamento un intervento immediato per abrogare lo split payment a partire da marzo, quando sarà obbligatoria la fatturazione elettronica per tutte le operazioni con la P.A., e per escludere l’applicazione del reverse charge nei casi di fatturazione elettronica tra imprese.

Pagina Sole24Ore_Rete Imprese Italia su split payment e reverse charge

Crediti Iva_Allarme imprese_Il Sole 24 Ore

 

RICORDIAMO CHE NOI PROFESSINISTI, ASSOGGETTATI ALLA RITENUTA D’ACCONTO, SIAMO ESENTATI DALLO SPLIT PAYMENT E QUESTO PER LA POSITIVA AZIONE FATTA DALLA FONDAZIONE IN SEDE DI APPROVAZIONE DELLA LEGGE DI STABILITA’

 

 

RGS-ANAC: protocollo per verifiche sui contratti pubblici

Il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), dott. Raffaele CANTONE, ed il Ragioniere generale dello Stato, dott. Daniele FRANCO, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per disciplinare lo svolgimento di attività di collaborazione istituzionale tra i due organismi. In particolare il protocollo dispone che la Ragioneria generale dello Stato, su richiesta dell’ANAC, provveda ad effettuare, tramite i suoi Servizi Ispettivi, verifiche sulla regolarità delle procedure di affidamento e l’economicità di esecuzione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di beni, anche in collaborazione con l’Ufficio ispettivo dell’Autorità.

 

MIT: aggiornamento importi per operazioni tecnico-amministrative

Pubblicato il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 23 dicembre 2014, che aggiorna gli importi dovuti per le operazioni tecnico-amministrative di competenza del Ministero delle infrastrutture, ai sensi dell’art. 405 (Regolamentazione dei diritti dovuti dagli interessati per le operazioni tecnico-amministrative di competenza del Ministero dei lavori pubblici, e per gli oneri di concessione, autorizzazione, licenze e permessi di competenza degli enti proprietari di strade) del DPR n. 495/1992 (Regolamento di esecuzione nuovo Codice della Strada). (GU n. 25 del 31.1.2015)

 

MiSE: riduzione costi energia

Risparmi per quasi 2,7 miliardi sulla bolletta elettrica, di cui circa 1,7 miliardi a beneficio delle Pmi. Grazie al “taglia-bollette” contenuto nel Decreto Competitività e agli altri provvedimenti attuati, imprese e famiglie spenderanno nel corso del 2015 molto meno. Nel dettaglio, per le imprese il minore esborso determinato dal “taglia bollette” ammonterà a 910 milioni mentre per le famiglie sarà pari a 313 milioni. Le ulteriori misure varate impatteranno positivamente per 771 milioni sulle aziende e per 694 milioni sui consumatori.

I provvedimenti adottati

Comunicato stampa

 

Lavoro: Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro

Sul sito istituzionale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali è disponibile il . Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, aggiornato al dicembre 2014

 

 

  •  DALLA RETE

ANAC: Obblighi informativi e controlli a campione

Pubblicato il Comunicato del Presidente del 5 febbraio 2015 che fornisce indicazioni alla stazioni appaltanti in merito Art. 9 del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, coordinato con la legge di conversione 11 novembre 2014, n. 164: obblighi informativi nei confronti dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e controlli a campione.

Comunicato

 

Osservatorio Appalti: la falsa dichiarazione non è sanabile

L’omissione, in sede di dichiarazione circa il possesso del requisito della moralità professionale, di una condanna penale ormai irrevocabile non costituisce una irregolarità “sanabile” ai sensi del comma 2 bis dell’art. 38 del d.lgs. n. 163/2006, introdotto dalla legge n. 114 del 2014, di conversione del d.l. n. 90/2014. Sul punto si segnala la pronuncia del TAR Lombardia, Brescia, Sez.II n. 201 del 6 febbraio 2015. Pur essendo un requisito essenziale, infatti, nel caso di specie non può applicarsi il “soccorso istruttorio” (previa applicazione della relativa sanzione) in quanto «la dichiarazione di assenza di condanne rilevanti ai sensi della lettera c) dell’art. 38 cit. e la conseguente omessa indicazione della sentenza di condanna riportata, integrano, infatti, gli estremi del falso in gara, con tutte le implicazioni che ne derivano anche in termini di non sanabilità della dichiarazione e di necessità di estromissione dalla gara della ditta interessata.»

Documento del Centro Studi sul Soccorso Istruttorio.

 

Governo: “È casa tua, decidi tu”

Governo: Campagna di comunicazione, “È casa tua, decidi tu”

 

CNG: Il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati ha intrapreso le prime azioni in merito allo spot trasmesso sulle reti televisive per promuovere le semplificazioni introdotte dallo “Sblocca Italia”, inviando una nota di protesta alle Autorità politiche interessate.

 

ANCE: Dalla parte della legalità – materiali

Istituzioni e costruttori alleati nella lotta alla corruzione. Un binomio rinsaldato a Roma nel corso del dibattito dal titolo“Dalla parte della legalità” promosso dall’Ance il 4 febbraio con il presidente Anac Cantone sui temi del contrasto alla criminalità e alla corruzione.

“Da soli non ce la possiamo fare – ha detto Cantone – i corpi intermedi possono avere un ruolo fondamentale nella lotta alla corruzione e alla mafia”. Per il presidente dell’Ance Buzzetti “gli imprenditori non ce la fanno più, sono da una parte stremati ma dall’altra pronti a seguire le istituzioni”. E come ha ricordato lo stesso Buzzetti sono tante le strade battute dall’Ance per la tutela della legalità: “Il codice etico, il decalogo per i lavori pubblici, la white list contro le infiltrazioni mafiose e numerose altre iniziative al fianco di importanti istituzioni come la Procura nazionale antimafia, sono i cardini di questa azione che negli ultimi mesi si è arricchita della fondamentale collaborazione con l’Authority per la lotta alla corruzione presieduta da Raffaele Cantone”.

20150203 Decalogo Legalita e Trasparenza

brochure ROMANZO DELLA SICILIA CHE CAMBIA ultima 

scheda codice etico  

scheda dichiarazioni presidente Buzzetti

scheda stampa azioni dell’Ance

 

Architetti: “Solo stabilendo che la qualità del progetto è il criterio per vincere le gare potremo colpire le mafie, che sugli appalti pubblici hanno costruito le fondamenta della loro economia, ed avere, allo stesso tempo, buone architetture pubbliche, realizzate bene e al giusto costo e che rispondono concretamente ai bisogni dei cittadini”. Così Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori in occasione del dibattito. “Competenza, professionalità, cultura rappresentano il tallone di Achille delle mafie che non hanno problemi né a produrre certificati né a dimostrare volumi d’affari adeguati agli assurdi parametri stabiliti dall’odierno Codice degli Appalti, ma che, di certo, non possono prevedere la competenza di bravi architetti o di imprese di costruzioni serie. “E’, infatti, nei progetti malfatti in sessanta giorni e mal pagati che si annida la malavita che ha gioco facile nel chiedere la variante, nell’usare materiale scadente, nell’allungare i tempi della realizzazione, nel mettere qualche ferro in meno e scaricare i detriti tossici in una discarica abusiva”.

“Ecco perché continuiamo a lanciare l’allarme sulla assoluta pericolosità del sistema del massimo ribasso nel mercato dei Lavori Pubblici – che ci  auguriamo venga eliminato dal nuovo Codice per le opere di architettura, ingegneria ed urbanistica – tanto più grave per la peculiarità della situazione italiana che vede questo mercato fortemente a rischio di infiltrazioni mafiose.” “Così come auspichiamo la promozione dei concorsi di progettazione, i soli in grado di garantire maggiore qualità e, nel contempo, di allineare il nostro Paese alle normative seguite da tutte le maggiori nazioni europee”. “Stigmatizziamo – conclude – situazioni come quella del Comune di Ponte dell’Olio (Piacenza) dove il bando non prevede, di fatto, alcun compenso per il progettista dei lavori di riqualificazione di una scuola, ma solo che egli possa realizzare dei proventi che derivino dall’utilizzo di uno spazio pubblicitario messo a sua disposizione all’interno del cantiere. Finchè si riterrà che il progetto di architettura sia un inutile orpello da non pagare, invece che lo strumento per avere opere pubbliche di qualità, utili alla comunità e da realizzarsi al giusto costo e nei tempi programmati l’Italia continuerà ad essere la capitale degli scandali, delle incompiute e dello spreco di denaro pubblico”.

 

Arpinge Decolla lo “sblocca-cantieri privato”.

Arpinge, la società di investimenti in infrastrutture costituita dalle tre casse previdenziali di architetti-ingegneri (Inarcassa), geometri (Cipag) e periti industriali (Eppi), tiene fede alle promesse e vara i primi cinque progetti in altrettanti settori strategici per un impegno diretto di 22 milioni di euro che ne attiva 68 comprendendo gli apporti di partners e credito bancario. I cinque settori di intervento sono parcheggi, residenze sanitarie e per anziani, efficienza energetica, generazione elettrica da fonti rinnovabili e riqualificazione di immobili a uso ricettivo e culturale: si tratta di progetti di media dimensione, fra i 10 e i 45 milioni ciascuno, localizzati in sette regioni, per il 41% al nord, per il 40% al centro e per il 19% al sud. Coerentemente alla missione che si è data la società, tutti gli interventi puntano a sbloccare cantieri fermi per carenza di finanza per lo sviluppo o per crisi finanziaria dei promotori.  (Fonte: Il Sole 24 Ore del 4.2.2015, Giorgio Santilli)

 

Commercialisti: Fatturazione elettronica, un obbligo per gli Ordini

Decorrerà dal 31 marzo 2015 l’obbligo di fatturazione elettronica per gli Ordini professionali. A chiarire che essi sono inclusi tra i destinatari dell’obbligo di fatturazione elettronica è stato il Ministero dell’Economia e delle Finanze, rispondendo con una nota ad una lettera della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri. A partire dal prossimo 31 marzo, quindi, anche gli Ordini dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili dovranno emettere, trasmettere, conservare ed archiviare fatture, note, conti, parcelle e simili esclusivamente in formato elettronico.

A questo proposito, il Consiglio nazionale ha emesso l’informativa n. 5 per comunicare agli iscritti le modalità di attivazione del servizio.

Il Consiglio, inoltre, sta valutando l’opportunità di garantire gratuitamente a tutti gli Ordini territoriali, attraverso una piattaforma nazionale, il servizio di ricezione e conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche collegato al Sistema di Interscambio Sogei.

 

CNI: Ingegneri, la professionalità si può certificare

Nasce l’Agenzia Cert-Ing, l’Agenzia Nazionale per la Certificazione Volontaria delle Competenze. Il nuovo organismo è stato istituito nell’ambito del progetto Cert-Ing, fortemente voluto dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e presentato nel corso del Congresso di categoria tenutosi a Caserta. Già eletto il Consiglio direttivo. Valorizzare l’esperienza degli iscritti agli albi, convalidandone la competenza acquisita in specifici settori attraverso l’attività professionale esercitata in forma societaria, autonoma o subordinata. Lo prevede il progetto Cert-Ing, un’iniziativa fortemente voluta dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (Cni), presentata nel corso del Congresso di categoria tenutosi lo scorso settembre a Caserta, che ora si concretizza con l’istituzione dell’Agenzia Nazionale per la Certificazione Volontaria delle Competenze degli Ingegneri cioè “l’Agenzia Cert-Ing”. Un organismo unico nel suo genere, dotato di un proprio statuto nonché di uno specifico regolamento, che si occuperà, a livello nazionale, della certificazione delle competenze degli ingegneri anche in conformità all’obbligo di aggiornamento della competenza professionale. Definire le modalità delle attività degli Ordini territoriali e vigilare sulla correttezza delle procedure di certificazione costituiscono i principali obiettivi dell’ “Agenzia Cert-Ing” di cui sono stati eletti i componenti del Consiglio direttivo. Nello specifico, il presidente Stefano Calzolari, il vice presidente Gaetano Nastase e il segretario Valeria Rensi. Completano la squadra Francis Cirianni, Roberto Orvieto, ai quali si aggiungono il presidente della Scuola Superiore, Luigi Vinci, il presidente del Centro Studi, Luigi Ronsivalle, e Angelo Valsecchi, in rappresentanza del Cni. Su tutto la volontà del Cni di divenire un costante e qualificato punto di incontro tra la domanda e l’offerta di prestazioni specialistiche nell’ambito del lavoro intellettuale.

Sintesi di monitoraggio legislativo del 20 giugno 2014

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Giugno 2014

NOTA POLITICA

 

Prosegue il cammino del Governo sulla strada delle riforme. Approvata dal Consiglio dei Ministri nei tempi promessi la riforma della pubblica amministrazione, rimangono sul piatto le modifiche della Costituzione e la legge elettorale. Sul primo punto sembra raggiunto un accordo di massima con la Lega Nord, anche se il primo voto in Aula è slittato al 3 luglio. Ma quella della legge elettore appare la partita più importante, che ha convinto anche il Movimento 5 Stelle ad aprire le trattative con il PD di Renzi, che però guarda con molta attenzione anche alla Lega Nord, mentre Forza Italia sembra sempre più in difficoltà in vista dell’appello per il processo Berlusconi sul caso Ruby.

Sul fronte interno si è aperta anche la questione della giustizia, con i magistrati in agitazione sia per le norme per il pensionamento a 70 anni sia per la norma sulla responsabilità civile, inserita dalla Lega Nord nella legge europea 2013-bis e che il Presidente Renzi ha già detto di voler eliminare nel passaggio del provvedimento alla Camera, per affrontare la questione all’interno della riforma della giustizia civile.

Si è sbloccato anche il tema della lotta alla corruzione, con l’approvazione dei maggiori poteri al magistrato anticorruzione Cantone, a cui dovrebbe far seguito anche una ampia rivisitazione del Codice degli appalti, e con la nomina dei componenti dell’Autorità (Anac), indicati nelle persone del consigliere Michele Corradino, del professor Francesco Merloni, della professoressa Ida Angela Nicotra e della professoressa Nicoletta Parisi.

Anche i primi provvedimenti di attuazione della delega fiscale per la dichiarazione dei redditi precompilata e la riforma del catasto sono al vaglio del Consiglio dei Ministri. Si prolunga invece il dibattito al Senato sulla riforma del lavoro (cd. Jobs Act).

Da Bruxelles si attendono, entro fine mese, le osservazioni all’accordo di partenariato italiano, per la programmazione dei fondi di cofinanziamento della Politica di coesione per il periodo 2014-2020, per un totale di 32,8 miliardi di euro (al valore attuale). Proprio in questi giorni, la Commissione Ue sta affrontando le ultime discussioni sul documento, per la messa a punto finale. Nel marzo scorso, dopo aver esaminato una prima bozza informale dell’accordo, Bruxelles aveva inviato a Roma 45 pagine di osservazioni.

Tra le richieste più forti: quella di irrobustire la capacità amministrativa (controllo e gestione dei fondi) a tutti i livelli, da quello locale, al regionale, al centrale – anche attraverso la piena operatività dell’Agenzia per la coesione. Come priorità di investimento in Italia la Commissione aveva indicato lo sviluppo di un ambiente imprenditoriale favorevole all’innovazione; la realizzazione di infrastrutture ad elevate prestazioni e la gestione efficiente delle risorse naturali; l’aumento dell’occupazione, l’inclusione sociale.

Sul fronte europeo è ancora in corso la trattativa sulle nomine: il 26-27 giugno il Consiglio europeo designa il presidente della Commissione; il 2 luglio è fissata la prima riunione del PE a Strasburgo. Su questi temi il presidente Renzi riferirà alle Camere il 24 giugno.

Sempre nel Consiglio europeo del 26 giugno saranno discusse Le raccomandazioni per l’Italia comunicate il 2 giugno dalla Commissione europea. Per l’Italia emerge una chiara conferma ed un supporto al programma di riforma avviato dal Governo e un invito a proseguire speditamente. A complicare la situazione è arrivata però la lettera della Commissione UE in cui si chiedono all’Italia chiarimenti sull’applicazione e sull’attuazione della direttiva dell’UE sui ritardi di pagamento, che non sarebbe stata attuata correttamente nell’ordinamento italiano.

 

DALLE ISTITUZIONI

Semplificazione PA: SCIA e PdC, moduli semplificati

Adottati, con l’accordo Italia Semplice siglato il 12 giugno 2014 tra Governo, Regioni ed Enti Locali, i moduli unificati e semplificati per la SCIA edilizia e il permesso di costruire, previsti nella lettera aperta ai dipendenti pubblici e ai cittadini.

Massima semplificazione: non verrà più chiesta la documentazione che l’amministrazione ha già. Invece degli oltre 8000 moduli, sinora in uso, un solo modulo.

A titolo esclusivamente dimostrativo è disponibile on line una demo del modulo SCIA.

SCIA – modulo unico (PDF)

PdC – modulo unico (PDF)

 

MIT: Decreto Legge PA novità per appalti e procedure

Approvato dal Consiglio dei Ministri dello scorso 13 giugno, il Decreto Legge PA (ancora non pubblicato in Gazzetta Ufficiale) prevede alcune importanti novità nell’ambito degli appalti e delle procedure. Così, l’articolo 26, implementa ed estende il cosiddetto “silenzio-assenso” negli atti di competenza di diverse amministrazioni statali, nei casi in cui è prevista l’acquisizione di assensi, concerti o nulla osta; l’art. 37 detta che le varianti in corso d’opera devono essere trasmesse, oltre al progetto esecutivo, all’Autorità anticorruzione per gli eventuali interventi di competenza; e ancora l’art. 40, nelle procedure aperte (asta pubblica) la stazione appaltante può posporre la verifica dei requisiti di partecipazione alla valutazione delle offerte – tecnica ed economica – concentrandosi dunque sui requisiti unicamente del solo vincitore, il quale però ove scoperto ex post non in possesso dei requisiti rischia fino a 3 anni di sospensione dalla partecipazione alle altre procedure di affidamento; l’art. 42 revisiona il sistema di esclusione per irregolarità delle dichiarazioni prevedendo che le irregolarità formali possono essere sanate e che, solo in caso di gravi irregolarità, le stesse possono essere rettificate attraverso il pagamento di una una mera sanzione pecuniaria; l’art. 43 prevede una ulteriore accelerazione dei procedimenti dinanzi a TAR e Consiglio di Stato in materia di appalti (salva la fase cautelare accelerata e in ogni caso prevista una sentenza semplificata di merito entro 30 giorni); l’art. 44 prevede che, in caso di ricorsi pretestuosi o manifestamente infondati a TAR e Consiglio di Stato in materia di appalti, il giudice può condannare il ricorrente per lite temeraria al pagamento di una sanzione pecuniaria fino all’1% del valore del contratto.

Il Corriere della Sera del 15 giugno 2014 Appalti, lotta alle varianti che fanno salire i costi

Il Sole 24 ore del 15 giugno 2014, Appalti, il silenzio-assenso diventa generalizzato.

 

MiBACT: ripristinati i comitati tecnico-scientifici

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha firmato i decreti che ripristinano i Comitati tecnico-scientifici, organi consultivi del ministero. Tra i comitati:

il comitato tecnico-scientifico per i beni archeologici è composto dalla dott.ssa Letizia Gualandi e dal prof. Christian Greco, designati dal ministro, e dal prof. Eugenio La Rocca, designato dal Consiglio Universitario Nazionale.

il comitato tecnico-scientifico per i beni architettonici e paesaggistici è composto dal prof. Uberto Siola e dal prof. Giovanni Carbonara, designati dal ministro e dal prof. Francesco Musso, designato dal Consiglio Universitario Nazionale.

il comitato tecnico-scientifico per la qualità architettonica e urbana e per l’arte contemporanea è composto dalla dott.ssa Cristiana Collu e dal prof. Vincenzo Trione, designati dal ministro e dalla prof.ssa Maria Grazia Messina, designata dal Consiglio Universitario Nazionale.

 

Camera – D.l. n. 66/2014 – Competitività e giustizia sociale: conversione

Con un altro voto di fiducia la Camera ha convertito in legge il decreto-legge su competitività e giustizia sociale (c.d. bonus IRPEF).

Si ricordano alcune norme di interesse:

Rateizzazione debiti fiscali

articolo 11-bis – consente ai contribuenti che sono decaduti dal beneficio della rateizzazione dei debiti fiscali (previsto dall’articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973) non oltre il 22 giugno 2013 di richiedere, entro e non oltre il 31 luglio 2014, la concessione di un nuovo piano di rateazione.

 

Gare appalti

articolo 25 – Il comma 2-bis dispone l’inserimento nei contratti di appalto, a cura della stazione appaltante, dei codici CIG e CUP, unitamente alla clausola di nullità assoluta dei medesimi contratti, qualora non sia previsto l’obbligo di tracciabilità dei flussi finanziari, integrato dal riferimento esplicito agli obblighi delle parti derivanti dall’applicazione della norma in esame. Il comma 3 vieta, peraltro senza prevedere alcuna sanzione, alle pubbliche amministrazioni di procedere al pagamento delle fatture elettroniche che non riportano i codici CIG e CUP ai sensi del comma 2.

 

articolo 26 – interviene in tema di obblighi di pubblicità, relativi agli avvisi e ai bandi previsti nel Codice dei contratti pubblici di lavori (dlg n.163 del 2006), a partire dal 1° gennaio 2016.

Introdotto inoltre l’obbligo di pubblicazione, esclusivamente per via telematica, delle informazioni ulteriori, complementari o aggiuntive rispetto a quelle indicate nel Codice dei contratti e nell’Allegato IX A del medesimo Codice.

 

Bonus IRPF

articolo 1 – modificato al Senato, dispone limitatamente all’anno 2014, il riconoscimento di un credito fiscale ai percettori di redditi di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati.

Le somme versate dal sostituto di imposta a titolo di bonus sono recuperate dallo stesso mediante compensazione, mentre gli enti pubblici e le amministrazioni statali possono recuperarle anche mediante riduzione dei versamenti delle ritenute e, per l’eventuale eccedenza, dei contributi previdenziali. In tale ipotesi l’INPS e gli altri enti gestori di forme di previdenza obbligatorie recuperano i contributi non versati rivalendosi sulle ritenute da versare mensilmente all’Erario.

 

Riduzione IRAP

articolo 2 – riduce, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013, le aliquote dell’IRAP (passa dal 3,9 per cento al 3,50 per cento l’aliquota applicabile, in via ordinaria, dalla generalità dei soggetti passivi IRAP).

 

Rendite finanziarie

articolo 3 – aumenta dal 1° luglio 2014 le ritenute e le imposte sostitutive sui redditi di natura finanziaria dal 20 al 26 per cento. In via transitoria per il 2014 è previsto un credito di imposta in favore delle Casse di previdenza private e l’elevamento dell’aliquota dell’imposta sostitutiva sul risultato dei fondi pensione.

 

Rivalutazione beni impresa

articolo 4 – Il comma 11 novella le disposizioni della legge di stabilità 2014 che consentono la rivalutazione dei beni d’impresa mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva, sostanzialmente ripristinando la possibilità di versare detta imposta in tre rate e rideterminando la scadenza di pagamento delle rate stesse. Il versamento è effettuato nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013, con una nuova scadenza temporale per il pagamento di ciascuna rata.

 

Cessione Crediti

articolo 38-bis – stabilisce che le cessioni dei crediti certi, liquidi ed esigibili maturati nei confronti delle pubbliche amministrazioni per somministrazioni, forniture ed appalti e per obbligazioni relative a prestazioni professionali, alla data del 31 dicembre 2013, nonché le operazioni di ridefinizione dei relativi debiti richieste dalle amministrazioni pubbliche debitrici, con le garanzie connesse, sono esenti da imposte, tasse e diritti di qualsiasi tipo, fatta salva l’imposta sul valore aggiunto (IVA).

 

articolo 39 – interviene sulla disciplina della compensazione tributaria dei crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Il comma 1 modifica l’articolo 28-quinquies del DPR n. 602 del 1973 in materia di riscossione, eliminando il limite temporale (cioè il riferimento ai crediti maturati al 31 dicembre 2012) per l’utilizzo delle relative procedure e, dunque, estendendo lo strumento della compensazione anche ai crediti maturati dal 1o gennaio 2013 in poi.

Il comma 1-bis permette di esperire la procedura di compensazione dei crediti (certificati) non prescritti, certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti di tutte le pubbliche amministrazioni.

 

articolo 40 – amplia la platea dei crediti vantati nei confronti della PA compensabili con le somme iscritte a ruolo, differendo dal 31 dicembre 2012 al 30 settembre 2013 il termine entro il quale devono essere state notificate le relative cartelle di pagamento al fine di usufruire di detta compensazione. (C2433)

 

Camera – Leggi europee 2013: sì con modifiche

La Camera ha approvato la legge di delegazione europea 2013 – secondo semestre (C1836-A) e la Legge europea 2013-bis (C1864-A).

Tra i numerosi articoli si segnalano:

affidatari di incarichi di progettazione e avvalimento

Art. 20 – Modifiche al codice appalti (dlg n. 163/2006), relative agli affidatari di incarichi di progettazione- si chiarisce che il divieto di affidamento dei contratti pubblici agli affidatari del relativo incarico di progettazione non si applica laddove i progettisti possano dimostrare che l’esperienza acquisita nell’ambito dell’espletamento dell’incarico non determina un vantaggio rispetto agli altri concorrenti. Le modifiche novellano l’articolo 90 del Codice appalti.

Art. 21 – istituto dell’avvalimento – con una modifica all’art. 49 del Codice appalti si chiarisce che è ammesso l’avvalimento di più imprese ausiliarie, fermo restando, per i lavori, il divieto di utilizzo frazionato per il concorrente dei singoli requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi di cui all’articolo 40, comma 3, lettera b), che hanno consentito il rilascio dell’attestazione in quella categoria.

 

Partecipazione del pubblico ai piani ambientali

Art. 13 – Disposizioni in materia di partecipazione del pubblico nell’elaborazione di taluni piani o programmi in materia ambientale – L’articolo modifica il Codice ambiente (dlg n. 152/2006) prevedendo che nel caso di piani o programmi ai quali non si applica la valutazione strategica l’autorità competente assicura la partecipazione del pubblico nel procedimento di elaborazione, di modifica e di riesame delle proposte degli stessi piani o programmi, tramite avviso pubblicato nel proprio sito web, prima che vengano adottate decisioni sui medesimi piani o programmi. L’autorità competente mette altresì a disposizione del pubblico il piano o programma mediante il deposito presso i propri uffici e la pubblicazione nel proprio sito web. Il piano o programma, dopo che sia stato adottato, è pubblicato nel sito web dell’autorità competente unitamente ad una dichiarazione di sintesi nella quale l’autorità stessa dà conto delle considerazioni che sono state alla base della decisione. La dichiarazione contiene altresì informazioni sulla partecipazione del pubblico.

 

Disciplina VIA

Art. 17 – corretto recepimento della direttiva 2011/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, in materia di valutazione di impatto ambientale - l’articolo modifica in più punti la disciplina relativa alla valutazione di impatto ambientale (VIA) ed alla valutazione ambientale strategica (VAS), contenuta nella parte seconda e nei relativi allegati del d.lgs. 152/2006.

Le modifiche alla disciplina vigente riguardano:

  • la definizione di «progetto», inteso come la realizzazione di lavori di costruzione o di altri impianti od opere e di altri interventi sull’ambiente naturale o sul paesaggio, compresi quelli destinati allo sfruttamento delle risorse del suolo. Per le opere pubbliche, gli elaborati del progetto preliminare e del progetto definitivo sono predisposti in conformità all’articolo 93, commi 3 e 4, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni. Negli altri casi il progetto preliminare e quello definitivo sono predisposti con un livello informativo e di dettaglio almeno equivalente ai fini della valutazione ambientale;

  • i progetti soggetti a verifica di assoggettabilità alla VIA (screening), per i quali con decreto del Ministro dell’ambiente, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni e previo parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia, sono definiti i criteri e le soglie da applicare all’assoggettamento alla procedura nonché le modalità con cui le Regioni e le Province autonome adeguano i criteri e le soglie alle specifiche situazioni ambientali e territoriali;

  • l’accesso alle informazioni ed alla partecipazione del pubblico ai processi decisionali in materia di VIA e VAS, per cui il risultato della verifica di assoggettabilità, comprese le motivazioni, è pubblicato integralmente sul sito web dell’autorità competente. La decisione finale è pubblicata sui siti web delle autorità interessate indicando la sede ove si possa prendere visione del piano o programma adottato e di tutta la documentazione oggetto dell’istruttoria. In ogni caso copia integrale degli atti è depositata presso i comuni ove il progetto è localizzato. Nel caso dei progetti di competenza statale la documentazione è depositata anche presso la sede delle regioni e delle province ove il progetto è localizzato, L’intero progetto preliminare, fatti salvi eventuali dati coperti da segreto industriale, disponibile in formato digitale e lo studio preliminare ambientale, sono pubblicati sul sito web dell’autorità competente;

 

Appalti pubblici e direttive UE: audizioni Camera

La Commissione ambiente della Camera sta svolgendo alcune audizioni sulla revisione della normativa degli appalti pubblici e delle concessioni in vista del recepimento delle nuove direttive europee in materia.

Sono stati ascoltati i rappresentanti di: RPT (Rete professioni tecniche), della Banca d’Italia, di ITACA (Istituto per l’innovazione e la trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale), del prof. Gustavo Piga, ordinario di economia politica dell’Università «Tor Vergata», delle organizzazioni sindacali Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-CGIL, dell’ANCE (Associazione nazionale costruttori edili), dell’AVCP, del Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone.

Consiglio Nazionale Architetti: Per quanto riguarda il Codice degli appalti, gli architetti italiani ritengono che in quella che sarà la nuova stesura debba essere sancita in modo inequivocabile la separazione tra i ruoli di programmazione e quelli di controllo della P.A., tra le attività di progettazione e quelle di costruzione, poiché “la scarsa qualità delle opere pubbliche, i ritardi e gli scandali sono anche figli di una confusione di ruoli introdotti dal Codice attuale: solo un progetto selezionato secondo criteri di qualità, mediante concorsi trasparenti, può garantire il buon esito di un’opera”.

“Concordiamo – sottolinea il Consiglio Nazionale – con la necessità di ridurre il numero delle stazioni appaltanti, ricordando, però, che la selezione di opere che trasformano il territorio non può essere gestita come – ad esempio – una gara per l’acquisto di materiali di cancelleria o siringhe, appaltabile secondo il criterio del massimo ribasso o dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ma deve prevedere una grande attenzione alla qualità del progetto presentato. “La riforma del Codice degli Appalti – conclude – deve essere l’occasione per sancire, una volta per tutte, che la Pubblica Amministrazione le imprese non hanno alcuna competenza, capacità e know how per svolgere bene i servizi di architettura, come ampiamente dimostrato dalla disastrosa esperienza degli ultimi anni. Solo investendo coraggiosamente su progetti di qualità tecnica e amministrativa, si potranno sconfiggere corruttela e malaffare

 

AVCP: l’AVCP ha già inviato al Parlamento un Atto di Segnalazione n. 3 del 2014 ed ha svolto una serie di audizioni. Questi i contributi pervenuti:

ACB; AISCAT.; ANAEPA; ANAS; ANIEM; CGIL – CISL – UIL; CNA; CONFCOMMERCIO; FIASO; FINCO (1)FINCO (2); CONFIMI IMPRESA; GIURDANELLA (1)GIURDANELLA (2); Legacoop .

 

Inoltre le Commissioni riunite ambiente e affari costituzionali della Camera hanno ripreso l’esame della proposta di modifica all’articolo 17 del codice dei contratti pubblici, in materia di contratti segretati, approvando alcuni aggiustamenti. (C219).

 

Camera – d.l. n. 83/2014 – Art bonus: esame

Il decreto-legge per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo è in esame presso le Commissioni riunite cultura e attività produttive della Camera. Il provvedimento riguarda la tutela del patrimonio culturale (articoli 1-8), il supporto dell’accessibilità del settore culturale e turistico (articoli 9-11), l’amministrazione del patrimonio culturale e del turismo (articoli 12-16), norme finanziarie (art.17).

 

Erogazioni liberali (Art Bonus)

articolo 1 - introduce un regime fiscale agevolato per il triennio 2014-2016, sotto forma di credito d’imposta, in favore delle persone fisiche e giuridiche che effettuano erogazioni liberali in denaro per interventi a favore della cultura e dello spettacolo (cosiddetto ART-BONUS), tra l’altro anche per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici. I contribuenti potranno usufruire di tale credito nella misura del 65 per cento delle erogazioni effettuate nel 2014 e nel 2015 e nella misura del 50 per cento per il 2016; i titolari di reddito di impresa potranno utilizzare il credito di imposta in compensazione.

 

Grandi Progetti Beni culturali

articolo 7 – dispone l’introduzione di un nuovo strumento di pianificazione strategica, denominato «Grandi Progetti Beni culturali»; il Piano, da adottare entro il 31 dicembre di ogni anno, individua beni o siti di eccezionale interesse culturale e di rilevanza nazionale per i quali sia necessario e urgente realizzare interventi organici di tutela, riqualificazione, valorizzazione e promozione culturale, anche a fini turistici. Per attuare gli interventi del Piano, è prevista, per il triennio 2014-2016, una apposita autorizzazione di spesa, pari a 5 milioni di euro per il 2014, 30 per il 2015, 50 per il 2016.

 

autorizzazione paesaggistica

articolo 12 – in materia di autorizzazione paesaggistica si stabilisce che il termine iniziale di efficacia dell’autorizzazione paesaggistica decorre dal giorno in cui acquista efficacia il titolo edilizio eventualmente necessario per la realizzazione dell’intervento, a meno che il ritardo in ordine al rilascio di quest’ultimo sia dipeso da circostanze imputabili all’interessato. Inoltre, decorsi inutilmente 60 giorni dalla ricezione degli atti da parte del soprintendente senza che questi abbia reso il prescritto parere, l’amministrazione competente provvede comunque sulla domanda di autorizzazione. (C2426)

Fisco Oggi: L’artbonus fa il suo ingresso. Il Fisco incoraggia il mecenate

 

Camera – Pagamenti con POS: risposta interrogazione

Il Sottosegretario Zanetti, sollecitato dall’interrogazione Causi (PD), ha fornito alla Commissione finanze della Camera alcuni chiarimenti sugli effetti dell’applicazione della norma recante l’obbligo per gli esercenti attività d’impresa e professioni di accettare anche i pagamenti effettuati attraverso carte di debito.

Ripercorrendo l’evoluzione della normativa, Zanetti ha confermato che al 30 giugno 2014, in mancanza di eventuali decreti che potrebbero ridefinire modalità e termini di attuazione della norma primaria, entrerà in vigore l’obbligo di accettazione dei pagamenti mediante carte di debito per tutti i pagamenti superiori ai trenta euro.

Dopo aver fornito alcuni dati della Banca d’Italia sull’utilizzo del contante e sulle carte di debito, Zanetti ha ribadito la necessità di promuovere la diffusione e l’uso dei pagamenti con carte di debito e credito su vasta scala, anche in considerazione della scarsa incidenza dei pagamenti elettronici in Italia, nonché l’eccessivo costo dell’uso del contante per il sistema economico e per i singoli imprenditori. Il Sottosegretario ha convenuto sulla necessità di attivare una serie di tavoli di confronto con le banche e con gli altri operatori di mercato per ridurre i costi legati alla disponibilità e all’utilizzo dei POS, e sfruttare a vantaggio del sistema i margini di efficienza esistenti, ottenendo così una significativa compressione dei costi ed una soluzione che consenta di superare le difficoltà insite nel cambiamento prospettato.

Con specifico riferimento all’istanza presentata dal Consiglio nazionale degli architetti per ottenere l’annullamento del decreto ministeriale del 24 gennaio 2014, Zanetti ha ricordato che il TAR Lazio ha respinto l’istanza cautelare ritenendo inesistente il fumus boni iuris atteso che il «Decreto impugnato sembra rispettare i limiti contenutistici ed i criteri direttivi fissati dalla richiamata fonte legislativa».

La circolare interpretativa del Consiglio nazionale forense, invece, interpreterebbe la normativa nel senso di introdurre un onere, piuttosto che un obbligo giuridico, il cui campo di applicazione sarebbe limitato ai casi nei quali sarebbero i clienti a richiedere al professionista la forma di pagamento tramite carta di debito. In tal senso, sembra in effetti deporre il fatto che non risulta associata alcuna sanzione a carico dei professionisti che non dovessero predisporre della necessaria strumentazione a garanzia dei pagamenti effettuabili con moneta elettronica, ha concluso Zanetti, che ha anche condiviso la proposta di Causi (PD) di svolgere in tempi brevi un tavolo di confronto tra il Governo, le banche e i rappresentanti degli operatori economici e professionali interessati e, successivamente, realizzare una campagna d’informazione nei confronti dei consumatori.

 

Sulla questione il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha diffuso una circolare nella quale fornisce ulteriori chiarimenti. Sul piano strettamente operativo, il CNI precisa che le disposizioni di legge non obbligano il professionista a dotarsi del POS entro il 30 giugno 2014. Questi dovrà farlo concretamente solo nel momento in cui il cliente manifesti l’intenzione di ricorrere a questa forma di pagamento. Al fine di prevenire possibili inconvenienti, il CNI suggerisce la possibilità che professionista e cliente concordino preventivamente e per iscritto, al momento dell’incarico, la modalità con la quale il pagamento sarà effettuato, eventualmente specificando di volersi avvalere di una modalità alternativa al POS.

 

MEF: proroga al 7 luglio versamenti dichiarazioni fiscali studi di settore

Slitta dal 16 giugno al 7 luglio 2014, il termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. Il differimento del termine è stato disposto con decreto del Presidente del consiglio pubblicato in GU. La proroga riguarda anche i contribuenti che, pur facendo parte delle categorie per le quali sono previsti gli studi di settore, presentano cause di esclusione o inapplicabilità (ad esempio, nel caso di non normale svolgimento di attività, o per il primo anno di attività) o i contribuenti che rientrano nel regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e per i lavoratori in mobilità. Usufruiscono inoltre della proroga i contribuenti che partecipano a società, associazioni e imprese soggette agli studi di settore. Dopo il 7 luglio e fino al 20 agosto 2014 i versamenti possono essere eseguiti con una maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 per cento.

 

INPS: DURC interno negativo

Con il messaggio n. 5192 del 6 giugno 2014 si precisa che il preavviso di Durc interno negativo viene inviato tramite PEC all’intermediario; nel caso in cui tale indirizzo non sia disponibile, il preavviso viene inviato all’indirizzo PEC dell’azienda ovvero del suo titolare/legale rappresentante; infine, in mancanza di indirizzo PEC, la comunicazione viene spedita all’azienda tramite raccomandata. Si ricorda che il processo di invio della PEC è considerato concluso positivamente soltanto all’atto della ricezione della ricevuta che attesta l’effettiva consegna; il processo può concludersi con esito negativo anche nel caso in cui, pur essendo stata recapitata la comunicazione, non sia invece andata a buon fine la restituzione della ricevuta di consegna e, in questo caso, sarà emessa una nuova comunicazione.

 

Agenzia entrate: Intese con categorie e professionisti

Confronto costante con imprenditori e professionisti per semplificare il sistema e instaurare un rapporto collaborativo con i contribuenti; intensificazione dell’attività di controllo, concentrata in particolare sui soggetti di grandi e medie dimensioni. Queste, da tempo, le direttrici operative seguite dall’Agenzia delle Entrate.

Intese con categorie e professionisti Più controlli sui “grandi” contribuenti

 

Agenzia entrate: Con Pregeo 10, catasto terreni con un click

La procedura, che prenderà il via dall’1 luglio e diventerà obbligatoria a partire dal 2 gennaio 2015, estende l’automatismo degli adeguamenti alla totalità degli atti. Un ulteriore importante traguardo verso un sistema di aggiornamento sempre più rapido e trasparente della banca dati cartografica e censuaria del catasto terreni. L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha presentato oggi le nuove funzionalità di Pregeo 10, il software utilizzato dai professionisti per richiedere le variazioni geometriche.

 

 

DALLA RETE

COLAP: Statuto attività professionali

Il 9 giugno 2014 è stata presentata la proposta di legge “Statuto delle Attività Professionali” (Sostegno e agevolazione all’avvio dell’attività, promozione e regolazione dei rapporti di lavoro autonomo, promozione del lavoro autonomo femminile, pagamenti, garanzie del credito, tutela della maternità, previdenza, ammortizzatori sociali).

È la prima proposta che ripensa in maniera organica strumenti di sostegno, regolazione e salvaguardia del lavoro autonomo svolto con attività prevalentemente individuale e prevede temi quali: semplificazione, facilitazione, sostegno e salvaguardia. Si parte dal rafforzamento della legge 4/2013, per arrivare agli equi compensi, alla riforma della gestione separata , al lavoro femminile etc.

Sono intervenuti l’Onorevole Stefano Fassina, l’Onorevole Alessia Rotta, il Presidente della Commissione Lavoro della Camera Onorevole Cesare Damiano, la Presidente del CoLAP Emiliana Alessandrucci, il Presidente di Confassociazioni Angelo Deiana, il componente della Giunta Esecutiva di Confprofessioni Ezio Maria Reggiani, ha presentato lo statuto Andrea Dili di Alta Partecipazione.

STATUTO ATTIVITA’ PROFESSIONALI.pdf

 

Confprofessioni: studi professionali e ammortizzatori sociali

Ammortizzatori sociali – il fondo residuale bilaterale anche per gli Studi Professionali.

approfondimento

 

ANCE, Architetti, Geologi Legambiente: rischio idrogeologico – petizione

Ance, Architetti, Geologi e Legambiente lanciano al Governo Renzi un appello sulla questione del rischio idorgeologico in una petizione pubblica che sarà on line a partire da mercoledì 25 giugno, all’interno del sito www.dissestoitalia.it.

Sono tre le richieste forti per uscire dall’emergenza:

1) far partire entro l’estate un Piano unico nazionale di manutenzione e prevenzione

2) liberare tutte le risorse già stanziate che Stato e enti locali non sono riusciti a spendere a causa dei vincoli del Patto di stabilità e reperirne di nuove attraverso i Fondi strutturali,

3) garantire a livello nazionale un controllo sulla qualità dei progetti e degli interventi ispirati a un modello di sostenibilità ambientale ed economica, efficacia, trasparenza delle regole e delle procedure.

 

Unioncamere- Symbola: Io sono cultura 2014

Fondazione Symbola e Unioncamere hanno presentato a Roma il rapporto annuale “Io sono cultura. L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi”.

L’indagine analizza e evidenzia il peso che le industrie culturali e creative e l’insieme delle attività collegate hanno nell’economia e nella società italiane ed è curata da Fondazione Symbola e Unioncamere, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Marche e con la partnership di Fondazione Fitzcarraldo e Si.Camera. Il rapporto è inoltre realizzato con il patrocinio dei ministeri dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dello Sviluppo Economico. L’unico studio in Italia che annualmente quantifica il contributo di cultura e creatività all’economia nazionale, sia in termini di valore aggiunto che di occupazione. Con dati da cui emergono sia le dinamiche del comparto, sia i settori più dinamici del sistema produttivo culturale. E numeri che oltre al quadro nazionale sono disaggregati anche a livello regionale e provinciale.

“Io sono cultura” – Rapporto 2014

Comunicato stampa

 

Ordine ingegneri Roma: nuovo codice deontologico

Nella seduta del 26.5.2014 il Consiglio dell’Ordine ha approvato il nuovo Codice Deontologico predisposto dal CNI in recepimento di quanto stabilito dal D.P.R. 137 del 7 agosto 2012. Il Codice Deontologico sarà operativo dal prossimo 15 giugno 2014.

 

CNI: applicazione DM 143/2013

Il documento del Centro Studi del Consiglio nazionale Ingegneri analizza la corretta applicazione del D.M. 143/2013 dei bandi per i servizi di ingegneria.

L’applicazione del decreto parametri – maggio 2014

 

CIU: proposta riforma PA

Nota di proposte della CIU (Confederazione Italiana Unioni delle professioni intellettuali), inviata al Presidente del Consiglio Matteo Renzi ed al Ministro della Funzione Pubblica Maria Anna Madia, relativa alla proposta per la riforma della Pubblica Amministrazione.

 

CNAPPC: al via la biennale dello spazio pubblico 2015

L’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU), il Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori (CNAPPC), l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Roma (OAPPC) e la sezione Lazio dell’INU presentano la terza edizione della Biennale dello spazio pubblico.

Un viaggio collettivo che si propone di collegare e illustrare le numerose iniziative, riconducibili alla qualità degli spazi pubblici, che saranno avviate dai diversi attori del territorio nel periodo compreso tra ottobre 2014 e maggio 2015 sia sul territorio nazionale che in ambito internazionale. Queste potranno confluire nell’evento conclusivo che si svolgerà a Roma dal 21 al 24 maggio 2015 presso l’Univerità Roma Tre – Ex Mattatoio.

Tutti coloro che hanno a cuore il futuro degli spazi di relazione delle nostre città – amministratori locali, professionisti, studenti, docenti, cittadini, imprese di costruzioni, produttori di materiali e servizi, performer, artisti urbani, associazioni culturali e di quartiere – sono invitati a presentare una proposta di iniziativa per la terza edizione della Biennale dello spazio pubblico. Nel documento allegato a cura del Comitato di Coordinamento sono contenute le informazioni sul programma e sulle modalità di presentazione delle proposte.

www.biennalespaziopubblico.it

Invito a Partecipare alla III edizione della Biennale dello Spazio Pubblico (367 KB)

Programma e modalità di presentazione delle proposte (504 KB)

 

Prometeia: Spiragli di luce nel tunnel della crisi per l’edilizia italiana?

Dall’analisi della congiuntura delle costruzioni emergono ancora molte “ombre” ma anche qualche spunto di ripresa: le attese per i prossimi mesi indicano una attenuazione della fase recessiva, che potrebbe arrestarsi sul finire del 2014. Leggi tutto

 

OICE: Osservatorio su gare di ingegneria e architettura

Comunicato stampa OICE – Osservatorio su gare di ingegneria e architettura: “Ancora positivi i primi cinque mesi 2014 per il mercato dei soli servizi, in campo positivo anche gli appalti integrati”.

 

OICE: commento su varianti in corso d’opera

L’OICE concorda ’accordo con Raffaele Cantone sulla verifica di tutte le varianti in corso d’opera; necessari anche centralità del progetto e una P.A. che programmi e controlli con efficacia. Comunicato stampa

 

CNAPPC: politiche di riuso del territorio

“Semplificazione burocratica e riforma della Pubblica Amministrazione; una nuova legge urbanistica e di governo del territorio, che consenta politiche di limitazione di uso del suolo e processi di rigenerazioni urbane;una nuova legge sugli appalti, che persegua la qualità architettonica diffusa e privilegi l’istituto del concorso di progettazione quale strumento di trasparenza e democrazia”.

Da Lampedusa lo chiedono al Governo, al Parlamento e ai Governi regionali gli architetti italiani nella giornata conclusiva della Festa dell’Architetto dal titolo ”L’Architettura è per tutti” che ha anche ospitato la Conferenza nazionale degli Ordini provinciali.

Architetti, “Governo e Parlamento accelerino politiche di riuso del territorio”

 

ANCI: d.l. 66/2014 – Appalti, rivedere norma su rilascio CIG

Un incontro urgente per risolvere il problema che si verrà a creare in molti Comuni non capoluogo di provincia in materia di appalti pubblici a seguito della prossima conversione in legge  del Dl 66/2014. E’ quanto chiede il Presidente ANCI Piero Fassino in una lettera inviata al Ministro per le Infrastrutture Maurizio Lupi. Comunicato

 

 

Rassegna a cura di

 

 

Sintesi di monitoraggio legislativo del 30 gennaio 2015

Inviato da admin il

Gennaio 2015

  • NOTA POLITICA

Se non si verificheranno colpi di scena Renzi punterà a concludere il percorso delle riforme avviato contando sull’appoggio di Berlusconi. Il Senato ha varato la riforma elettorale, che si applicherà a decorrere dal 1° luglio 2016; nei 100 collegi plurinominali capilista bloccati e due preferenze per candidati di sesso diverso; soglia di sbarramento al 3%; premio di maggioranza alla lista che supera il 40 % ovvero ballottaggio, senza apparentamenti, tra le due liste con il maggior numero dei voti.

Alla Camera si deve concludere il voto sulla riforma della Costituzione, che però ha davanti a sé ancora metà del percorso parlamentare.

Va affrontata anche la questione dell’attuazione della riforma fiscale, archiviata dallo stesso Renzi fino al 20 febbraio, e dare impulso all’economia che sembra dare i primi segnali di ripresa. La vittoria di Syriza in Grecia e la decisione della BCE di varare il quantitative easing, aprono infatti uno momento molto delicato all’interno dell’Unione Europea che potrebbe essere un’occasione da non perdere per dare una spinta alla politica di sviluppo sostenuta dall’Italia.

Le rilevazioni ISTAT sul clima di fiducia nel Paese forniscono indicazioni positive: l’indice di fiducia dei consumatori sale a 104,0 da 99,9 di dicembre 2014 e al tempo stesso l’indice di fiducia delle imprese sale a 91,6 da 87,6. Dall’analisi dei dati si evince che a livello aggregato gli italiani sono più fiduciosi sul proprio futuro personale e sulle prospettive economiche. Dai dati sulle imprese si ricavano diverse indicazioni: aumenta il clima di fiducia nei settori dei servizi alle imprese delle costruzioni, si registra una sostanziale stabilità nel settore manifatturiero, più visibile il calo nel solo settore del commercio al dettaglio. Gli indicatori di fiducia sembrano coerenti con un quadro macroeconomico che presenta diverse novità positive: il calo del prezzo del petrolio prelude a costi più bassi per l’energia, il livello discendente nel cambio euro/dollaro promette una spinta al nostro export, tassi di interesse più bassi per i titoli del debito pubblico riducono il costo del debito sulle finanze dello Stato, il taglio della componente lavoro sull’IRAP e il bonus Irpef per i lavoratori (misure della Legge di stabilità in vigore dal primo gennaio) alleggeriscono il peso delle tasse su imprese e famiglie, le quali potranno anche approvvigionarsi di finanziamenti a tassi più contenuti grazie alla politica monetaria della Banca Centrale Europea. E intanto dal settore immobiliare arrivano segnali di una ripresa. I più recenti dati elaborati dall’Istat hanno indicato un incremento del reddito a disposizione delle famiglie, non ancora trasformato in consumi.

 

 

  • DALLE ISTITUZIONI

Interno-ANAC: linee guida antimafia e anticorruzione

Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, e il presidente dell’ANAC, Raffaele Cantone, hanno firmato le seconde linee guida per l’applicazione alle imprese delle misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio a fini antimafia e anticorruzione, previste dall’art. 32 del d.l. 24 giugno 2014, n. 90.

Vengono così fornite ai prefetti ulteriori indicazioni operative per l’adozione degli strumenti di amministrazione straordinaria nei confronti di imprese coinvolte in vicende corruttive o colpite da informazioni antimafia interdittive.Seconde Linee guida 27 gennaio 2015

Prime Linee guida 15 luglio 2014

 

MIT: decreto ristrutturazioni e messa in sicurezza edifici scolastici

Il ministro delle Infrastrutture ha firmato il 21 gennaio il decreto interministeriale (d’intesa con il ministero dell’Economia e con quello dell’Istruzione) che autorizza le Regioni a stipulare mutui trentennali con oneri di ammortamento a carico dello Stato per interventi straordinari di ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici. Si dà così attuazione all’articolo 10 della legge n. 128 dell’8 novembre 2013, che ha stanziato 40 milioni di euro annui per trent’anni a partire dal 2015.

piano per l’edilizia scolastica Le infografiche su Passodopopasso

Approfondimento “Edilizia scolastica: a che punto siamo”

 

Centrale unica di committenza: decreti soggetti aggregatori

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 novembre 2014 definisce i requisiti per poter essere iscritti all’elenco dei soggetti aggregatori.

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 novembre 2014 istituisce il tavolo tecnico dei soggetti aggregatori unitamente ai relativi elenchi recanti gli oneri informativi. Il Tavolo è composto da un rappresentante del Ministero dell’economia, da un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri e da un membro in rappresentanza di ciascun soggetto aggregatore (iscritto nell’elenco di cui al comma 1 dell’art. 9 del decreto-legge n. 66/2014). Al Tavolo presenziano inoltre un rappresentante della Conferenza delle regioni, un rappresentante dell’ANCI e un rappresentante dell’UPI. Al Tavolo partecipa, inoltre, un rappresentante dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) con funzioni di uditore. Si ricorda che dal 1° gennaio 2015 i Comuni non capoluogo di provincia per acquisire beni e servizi hanno l’obbligo di aggregarsi in un soggetto aggregatore o di servirsi delle Centrali di committenza, mentre dal 1° luglio 2015 lo stesso obbligo scatta per gli appalti di lavori. (GU n. 15 del 20.1.2015)

 

Governo: “È casa tua, decidi tu”

Campagna di comunicazione, “È casa tua, decidi tu”

 

Senato – Ddl 1678 – Direttive appalti: audizioni

In Commissione lavori pubblici del Senato si sono svolte le audizioni informali sul disegno di legge di delega al Governo per l’attuazione della direttiva 2014/23/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, della direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici e della direttiva 2014/25/UE sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori speciali (acqua, energia, trasporti e servizi postali).

Memoria CONSIP

Memoria Presidente del Consiglio di Stato

Memoria Prof. Fabrizio Fracchia, esperto di diritto amministrativo.

Memoria Rete professioni tecniche

Memoria ANIEM.

 

Esercizio professione di ingegnere – Misure compensative: regolamento

In vigore dal 3 febbraio il regolamento approvato con decreto del Ministro della giustizia 3 dicembre 2014, n. 200, recante misure compensative per l’esercizio della professione di ingegnere. Il regolamento disciplina il contenuto delle prove attitudinali, la commissione e la vigilanza sull’esame, lo svolgimento della prova e la relativa valutazione, l’oggetto e lo svolgimento del tirocinio di adattamento che potrà essere svolto presso i professioni il cui elenco è istituito presso il Consiglio Nazionale. (GU n. 14 del 19.1.2015)

 

MiSE: credito d’imposta assunzioni personale altamente qualificato

Con circolare del direttore generale per gli incentivi alle imprese 9 gennaio 2015, n. 828, si forniscono ulteriori chiarimenti ed istruzioni sulle modalità di compilazione delle istanze e sulla corretta fruizione del credito d’imposta per l’assunzione a tempo indeterminato di personale altamente qualificato. (GU n. 17 del 22.1.2015)

 

 

 

  • DALLA RETE

CNI: Assemblea nazionale ingegneri

Crescita, innovazione, nuove tutele: tre parole strettamente legate da un filo rosso, quello del lavoro. Senza occupazione non vi può essere crescita, non possono innescarsi processi di innovazione ed ogni forma di tutela rischia di rivelarsi una formula vuota. E’ questo il contesto che fa da sfondo alla ricerca del Centro Studi del CNI “Ingegneri al lavoro – Crescita, Innovazione, Nuove tutele”, presentata nel corso dell’Assemblea del CNI.

Quella degli ingegneri è una categoria che, dopo aver registrato per anni livelli occupazionali crescenti, oggi si ritrova profondamente coinvolta nella fase di crisi che il Paese attraversa. Un tasso di disoccupazione del 6%, pur essendo assai più contenuto della media nazionale, è un segnale di allarme per chi storicamente ha registrato livelli vicini alla piena occupazione. Tanto più se a questo si aggiunge la marcata flessione, superiore al 20%, del reddito medio tra gli ingegneri liberi professionisti nel periodo che va dalla prima ondata di crisi del 2008 ad oggi.

Il quadro delineato dalla ricerca del Centro Studi degli ingegneri presenta molti chiaro-scuri. I laureati in materie ingegneristiche, infatti, restano tra i più richiesti del mercato. Nel 2014 su mille nuovi assunti 46 sono ingegneri e nel complesso la domanda di assunzioni di ingegneri da parte delle imprese ha ripreso a crescere dopo due anni di calo. Più in generale, nei settori di punta della struttura produttiva del Paese, nel 2014, sono stati richiesti quasi 18mila ingegneri. Tuttavia, nonostante questi segnali incoraggianti, il settore dell’ingegneria attraversa una crisi senza precedenti. Particolari difficoltà registrano gli ingegneri civili ed ambientali e l’intero comparto dei liberi professionisti.

In questo contesto, le scelte della classe politica appaiono, nella maggior pare dei casi, inadeguate. La modifica, in senso assai restrittivo, del regime di imposizione fiscale forfettaria per il lavoro autonomo (regime dei minimi); l’abolizione della Cassa Integrazione Guadagni in deroga per i dipendenti degli studi professionali in crisi; l’aumento dei contributi per la gestione separata Inps che i professionisti privi di cassa di previdenza di categoria saranno tenuti a versare a partire dal 2015, sono la dimostrazione del fatto che la politica guarda distrattamente al mondo della libera professione.

“Dalla nostra ricerca – ha commentato Luigi Ronsivalle, Presidente del Centro Studi CNI – emerge con chiarezza un fatto: se lo Stato non interviene con decisione difficilmente verremo fuori da questa situazione. Tanto per cominciare, chiediamo al Governo di investire e di rilanciare le opere pubbliche. In questo senso, una grande opportunità è rappresentata dai piani organici di riqualificazione delle città, che attualmente sono il cuore dello sviluppo delle economie moderne. Ma soprattutto occorre tornare ad investire nell’ingegneria. Tra i principali paesi europei, l’Italia è quello in cui l’incidenza dell’attività di progettazione sugli investimenti in costruzioni è in assoluto la più bassa: 10,4% contro il 32,8% della Gran Bretagna, il 25,1% della Spagna o il 24,6% della Francia. Prevale la cultura deleteria secondo la quale la progettazione altro non è che un costo da minimizzare il più possibile. Invece sappiamo bene come essa rappresenti la parte a maggiore valore aggiunto di un investimento”.

“Ma investire non basta – conclude Ronsivalle – E’ necessario agire sul terreno normativo e, al tempo stesso, individuare modalità diverse per selezionare i professionisti da coinvolgere nei progetti, nella massima trasparenza. Occorre lavorare sulla qualità dei progetti e far sì che da questi scaturiscano opere di qualità. Non si tratta di un passaggio scontato. Perché si possa centrare l’obiettivo è necessario l’impegno di tutti. Della politica, certo, ma anche della Pubblica Amministrazione. Quanto a noi ingegneri da tempo siamo pronti ad assumerci per intero le nostre responsabilità. Purtroppo aspettiamo ancora di essere messi nelle condizioni di farlo”.

Lo studio riflette il clima che prevale tra gli ingegneri. Il documento del Centro Studi contiene i risultati delle interviste effettuate a oltre 8mila ingegneri, dalle quali emerge una sensazione di grande incertezza per il futuro. Appena il 22% degli intervistati, infatti, ha segnalato nel 2014 un incremento del proprio fatturato. Quanto al 2015, solo 12 ingegneri su 100 prevedono di incrementare il proprio giro d’affari. In ogni caso, dalle interviste emerge con chiarezza che ad essere in crisi non è la figura dell’ingegnere e tanto meno la libera professione nel campo dell’ingegneria, quanto un contesto che non ne riconosce il valore.

Per contro, nonostante il tono pessimista, gli ingegneri italiani hanno le idee piuttosto chiare su come innescare la crescita. Gli intervistati puntano innanzitutto su un sistema di regole e policy che incentivino il lavoro, specie quello autonomo. Chiedono, in particolare: deducibilità delle spese per la formazione continua, accessibilità ai bandi di gara europei, regole sugli appalti pubblici, modalità di liquidazione dei compensi per lavori svolti per la Pubblica Amministrazione, ammortizzatori sociali anche per le attività professionali, revisione dei regimi di agevolazione fiscale divenuti sempre più restrittivi. Inoltre, considerano prioritario il rilancio degli investimenti pubblici in nuove infrastrutture materiali ed immateriali. Secondo gli ingegneri, non esiste possibilità di ripresa economica senza un ritorno agli investimenti, penalizzati oltremodo dalle scelte politiche degli ultimi anni.

 

CNI: Bandi di progettazione, lontana piena applicazione DM 143/2013

A distanza di oltre un anno dalla sua entrata in vigore, il DM 143/2013, cosiddetto “decreto corrispettivi”, appare ancora lontano dalla piena attuazione. Com’è noto, a partire dal 21 dicembre 2013, tutti i bandi di gara per i servizi di ingegneria devono fare riferimento ad esso per fissare l’importo da porre a base d’asta. Secondo il monitoraggio periodico effettuato dal Centro Studi del CNI, nel mese di dicembre 2014 solo 115 bandi su 204 fanno chiaro riferimento al DM 143/2013. Il dato appare in miglioramento rispetto ai mesi precedenti ma col 56,4% di bandi regolari siamo ancora lontani da una situazione accettabile.

 

ANAC: soccorso istruttorio – circolare

Pubblicata la Determinazione n. 1 del 2015 con cui si forniscono, in tema di soccorso istruttorio, i criteri interpretativi delle nuove disposizioni introdotte dall’art. 39 del d.l. 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, relativamente alle autodichiarazioni sui requisiti di ordine generale per la partecipazione alle procedure di affidamento degli appalti (art. 38, comma 2-bis del Codice) e sui documenti e le informazioni complementari da produrre a corredo dell’offerta (art. 46, comma 1-ter del medesimo Codice).

 

ANCE: lavori pubblici in aumento

Bandi di gara per lavori pubblici in aumento nel 2014: +30,4% in numero e +18,3% in valore. Bandi di gara – Anno 2014

 

ANCE: Opere incompiute

Le opere incompiute segnalate nell’anagrafe istituita presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, disponibile sul sito https://www.serviziocontrattipubblici.it/simoi.aspx, sono 692 per un valore di 2,9 miliardi di euro. Per il completamento di  tali interventi sono necessari circa 1,3 miliardi di euro. Entro il 31 marzo di ogni anno, le stazioni appaltanti e i soggetti aggiudicatori devono individuare le opere incompiute di rispettiva competenza che, entro il 30 giugno, verranno pubblicate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, dalle Regioni e dalle Province autonome nella corrispondente sezione dell’anagrafe, secondo una graduatoria che tiene conto dello stato di avanzamento raggiunto nella realizzazione dell’opera e di un possibile utilizzo dell’opera stessa anche con destinazioni d’uso alternative a quella inizialmente prevista.

Opere ambito statale e sovranazionale

 

CRESME: Piano di rinascimento urbano con fondi Ue e bonus fiscali

Lanciare una nuova politica urbana mettendo a sistema operazioni oggi di scala micro e media. Leggi tutto.

 

 

OICE: split payment – penalizzazione per i professionisti

L’OICE, l’Associazione delle società di ingegneria e di architettura aderente a Confindustria, scende in campo contro l’applicazione da inizio anno del c.d. “split payment” e chiede procedure rapide per i rimborsi. La novità in vigore dal primo gennaio è contenuta nell’articolo 629, lettera b), della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015), che prevede che l’IVA per contratti verso le amministrazioni pubbliche sia versata all’Erario direttamente dalla stazione appaltante e non più dall’impresa contraente.

Per l’OICE si tratta dell’ennesima vessazione operata verso le imprese che operano nel settore dell’ingegneria e dell’architettura e in particolare per quelle che lavorano con le amministrazioni pubbliche. Comunicato stampa

 

NdR: grazie all’azione della nostra Fondazione tale “gabella”, perché di ciò trattasi, non si applica ai liberi professionisti!!

 

ANCE: split payment

Lo split payment produce effetti deleteri sulle imprese che eseguono appalti di lavori pubblici e ne aggrava la già difficile situazione finanziaria. L’Ance stima una perdita di liquidità per le imprese di circa 1,3 miliardi di euro. Nota Split payment del centro studi dell’Ance.

 

CNA: nuovi minimi – uno studio

L’Osservatorio CNA sulla tassazione delle piccole imprese, ha prodotto un nuovo studio dal titolo: “Nuovi forfettari alla ricerca delle opportunità perdute”. Come è già chiaro dal titolo, il lavoro è volto ad effettuare della valutazioni di efficacia ed efficienza del nuovo regime fiscale destinato alle microattività economiche e professionali stabilito dalla legge di stabilità 2015. Ovviamente, trattandosi di un regime fiscale, le valutazioni sono state effettate focalizzando l’attenzione sui risvolti economici derivanti dall’accesso al regime. Risvolti economici inerenti per un verso dai risparmi di oneri burocratici e per altro verso dal differenziale di tassazione che emerge dall’accesso al nuovo regime fiscale.

E’ bene sottolineare che i confronti e le valutazioni di efficacia non sono poste in essere con il precedente regime dei minimi, ora abrogato, che prevedeva una tassazione sostituta del 5% per imprese ed autonomi con ricavi inferiori a 30 mila euro. Il confronto con il vecchio regime, per così dire, del 5%, a nostro avviso, non è possibile per due ordini di ragioni:

- il regime abrogato del 5% si applicava solamente per chi inizia l’attività e per soli 5 anni o al compimento del 35° anno di età, mentre il nuovo regime si applicati per tutti e per sempre;

- il vecchio regime del 5% non consentiva agli imprenditori o professionisti di decidere di ridurre volontariamente i contributi previdenziali dovuti, mentre il nuovo regime concede questa facoltà, tuttavia escludendo solo i professionisti.

Il confronto è stato, quindi, realizzato con riferimento alla tassazione ordinaria, ossia alla tassazione che le stesse imprese sarebbero costrette a subire decidendo di non entrare nel regime fiscale “di favore”.

Ebbene, dallo studio emerge che i risparmi di oneri amministrativi, nella generalità dei casi sono completamente annullati dai maggiori tributi dovuti. Addirittura in molti casi i maggiori tributi pagati sonno anche superiori ai risparmi degli oneri burocratici. In sostanza dal decreto emerge che la semplificazione deve  essere pagata attraverso il pagamento di maggiori tributi. La possibilità di ridurre i contributi previdenziali concessa per chi entra nel nuovo regime dei minimi in questo ragionamento non può entrare. Infatti, in tal caso, l’incremento del reddito disponibile sarebbe compensato dalla decurtazione della pensione futura.

Osservatorio Tassazione PMI – Studio forfetari

Articolo Sole24ore – Regime Minimi

Articolo ItaliaOggi Sette – Regime Minimi

Articolo ItaliaOggi – Prima pagina -Regime Minimi

 

 

Fisco Oggi: Un contribuente ha usufruito del regime dei minimi fino al 31 ottobre 2013, data di chiusura attività. Dovendo riaprire la partita Iva nel 2015, può usufruire del nuovo regime forfettario? Regime forfettario: i requisiti di accesso

 

ADEPP: libere professioni, ancora tanta strada da fare

 

2 milioni di posti di lavoro non occupati, questo il dato reso pubblico dalla Commissaria europea al lavoro e alle politiche sociali, Marianne Thyssen. Un dato che fa riflettere soprattutto quando da una parte abbiamo l’Europa che mette in campo sempre più azioni rivolte alla libertà di circolazione delle professionalità e dall’altra Paesi, come il nostro, che hanno un indice di disoccupazione, in maggior parte quello giovanile, sempre più elevato.

Se scorriamo, inoltre, lo studio annuale pubblicato dallo Gtci, Global Talent Competitiveness Index, ossia l’indice che misura la competitività di una nazione in base alla qualità di talento che questa è in grado di produrre, attrarre e non far scappare, notiamo che l’Italia è al 36° posto nella graduatoria. Il nostro Paese, infatti, dimostra di avere una buona capacità di sviluppare i propri talenti in un contesto, però, normativo, economico e lavorativo che compromette la possibilità di mettere a frutto tanta “preparazione ed intelligenza”.

“Da tempo denunciamo lo squilibrio troppo frequente tra i sistemi di istruzione e le esigenze dei mercati del lavoro nonché la mancanza di politiche per lo sviluppo e il lavoro – sottolinea il presidente dell’AdEPP, Andrea Camporese – Quando leggo i dati pubblicati dal Gtci e allo stesso tempo prendo nota della dichiarazione della Commissaria europea, Marianne Thyssen, mi chiedo cosa ci trattenga dal seguire passo passo il cammino tracciato dalla Unione Europea. La nuova direttiva sulle qualifiche professionali, la tessera professionale europea, l’accesso al credito e quindi alla formazione e alle start up studiato anche per i liberi professionisti, l’Erasmus delle professioni sono solo alcuni dei punti che ogni Paese dovrebbe recepire, mettendo in campo anche azioni che facciano da cassa di risonanza, che riescano a colmare quel gap comunicativo ed informativo che rischia di diventare un muro invalicabile”.

Questo non significa che l’Italia debba favorire “la fuga di cervelli” ma deve sicuramente aiutare i propri professionisti a diventare competitivi in un mercato del lavoro sempre più aperto, sempre più globalizzato sostenendo il confronto con i propri colleghi europei, lo scambio di esperienze e saperi, occupando posti di lavoro vacanti in altri contesti politici, economici, professionali.

Spetta poi al nostro Paese creare nel contempo quel contesto economico, formativo ed occupazionale che veniva sottolineato dall’indice Gtci, partendo da una fiscalità più favorevole visto che quella in atto mette a serio rischio la competitività dei nostri professionisti. Il libero mercato delle idee non è più solo sulla carta, è ormai una realtà. Sta a noi cavalcarlo o subirlo, trasformarlo in una opportunità.

Le Amministrazioni regionali più legate al territorio e quindi depositarie delle istanze dei propri cittadini stanno reagendo approvando bandi aperti anche ai liberi professionisti, alcuni indirizzati ai giovani ed altri alle donne. Il Ministero dello sviluppo economico sta sciogliendo i nodi che fino ad oggi impedivano di mettere a frutto quanto già stabilito dalla Ue ossia l’equiparazione dei liberi professionisti alle Piccole e medie imprese che tradotto significa aprire anche a loro una serie di interventi ed azioni fino ad ora preclusi. Una rivoluzione del pensiero e dell’agire che sancisce quanto finora più volte ribadito dall’AdEPP e dalle Casse associate: i liberi professionisti sono una risorsa per il Paese, incidono positivamente sul Pil nazionale, mettono a sistema le proprie professionalità, contribuiscono alla tenuta del Sistema Paese e del Sistema previdenziale, creano, infine, a loro volta, occupazione.

 

Notariato: Le 10 cose da sapere sul rent to buy

Per informare e orientare i cittadini sul tema il Notariato pubblica:

- un vademecum che spiega, con un linguaggio semplice e chiaro, tutto quello che c’è da sapere sul rent to buy: vantaggi e svantaggi sia per il venditore, sia per l’acquirente e quali sono le tutele previste dalla legge;

- uno dei possibili schemi contrattuali.

Leggi tutto

Il Notariato rilancia il rent to buy per favorire la ripresa del mercato immobiliare

 

 

 

PUBLIC CALL, una REALE occasione di lavoro

Inviato da admin il

Dicembre 2014

UNA REALE OCCASIONE di LAVORO:

Fondazione – TEP Energy Solution s.r.l

Call rivolta ESCLUSIVAMENTE ai Soci Fondazione

*

La Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti INARCASSA, sulla base del decreto n. 102 del 04/07/2014 (emanato in attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica), ha sottoscritto con TEP Energy Solution S.r.l. (Energy Service Company “ESCO”, società operante nel settore dell’efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili), una convenzione per l’esecuzione di audit energetici da svolgersi presso siti industriali.

Gli obiettivi degli audit sono i seguenti:

- rispondere all’obbligo di esecuzione di una diagnosi energetica, imposto alle aziende energivore ai sensi dell’Art.8 “Diagnosi energetiche” del Decreto 4/07/2014 n.102 “Attuazione direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica”;

- individuare interventi che TEP potrebbe sviluppare presso il cliente in una fase successiva di realizzazione, anche eventualmente in “modalità ESCO”.

Per lo svolgimento degli audit, sono previsti in convenzione compensi calibrati in relazione alla complessità dell’incarico che il professionista chiamato dalla società Tep s.r.l. sarà tenuto a svolgere.

Alla call possono rispondere tutti i professionisti che alla data della domanda risultino iscritti alla Fondazione ed in possesso di alcuni degli specifici requisiti di seguito elencati:

 

- Laurea ingegneria industriale (meccanica, energetica, …)

- Altre lauree ingegneria (edile, ambiente territorio, …)

- Laurea architettura

- Certificazione Esperto in Gestione dell’Energia “EGE”

- Certificazione auditor ISO 50001

- Certificazione auditor ISO 14001

- Partecipazione a formazione per Energy Manager (corsi ENEA, FIRE, ecc.)

- Comprovate competenze di progettazione su:

impianti termici (centrali termiche, recuperi di calore,…)

impianti elettrici

impianti di cogenerazione

- Esecuzione audit energetici in ambito civile e terziario

- Numero audit eseguiti in ambito industriale negli ultimi due anni

< 5 audit

5-15 audit

> 15 audit

 

Per partecipare alla Call è necessario compilare in ogni sua parte l’allegato A scaricabile nell’area riservata agli iscritti alla Fondazione ed inoltrarlo all’indirizzo e-mail info@fondazionearching.it entro e non oltre le ore 12,00 di venerdì 9 gennaio 2015.

Se sei già iscritto alla Fondazione clicca qui per leggere l’articolo completo e scaricare i documenti, altrimenti Aderisci subito alla Fondazione.

Ai soggetti ritenuti idonei sulla base di un punteggio associato ai requisiti dichiarati sarà inviata apposita comunicazione.

*

NON DISTRARTI… noi ci siamo e tu?

 

Per i soci della Fondazione, un’occasione di lavoro da non perdere

Inviato da admin il

Dicembre 2014

Grazie ad una convenzione sottoscritta dalla Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti INARCASSA con TEP Energy Solution S.r.l. (Energy Service Company “ESCO”, società operante nel settore dell’efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili), i soci della Fondazione possono avere una REALE occasione di lavoro.

Si tratta dell’esecuzione di audit energetici da svolgersi presso siti industriali.

Gli obiettivi degli audit sono i seguenti:

- rispondere all’obbligo di esecuzione di una diagnosi energetica, imposto alle aziende energivore ai sensi dell’Art.8 “Diagnosi energetiche” del Decreto 4/07/2014 n.102 “Attuazione direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica”;

- individuare interventi che TEP potrebbe sviluppare presso il cliente in una fase successiva di realizzazione, anche eventualmente in “modalità ESCO”.

Per lo svolgimento degli audit, sono previsti in convenzione compensi calibrati in relazione alla complessità dell’incarico che il professionista chiamato dalla società Tep s.r.l. sarà tenuto a svolgere.

Alla call possono rispondere tutti i professionisti che alla data della domanda risultino iscritti alla Fondazione ed in possesso di alcuni degli specifici requisiti di seguito elencati:

 

- Laurea ingegneria industriale (meccanica, energetica, …)

- Altre lauree ingegneria (edile, ambiente territorio, …)

- Laurea architettura

- Certificazione Esperto in Gestione dell’Energia “EGE”

- Certificazione auditor ISO 50001

- Certificazione auditor ISO 14001

- Partecipazione a formazione per Energy Manager (corsi ENEA, FIRE, ecc.)

- Comprovate competenze di progettazione su:

impianti termici (centrali termiche, recuperi di calore,…)

impianti elettrici

impianti di cogenerazione

- Esecuzione audit energetici in ambito civile e terziario

- Numero audit eseguiti in ambito industriale negli ultimi due anni

< 5 audit

5-15 audit

> 15 audit

 

Per partecipare alla Call è necessario compilare in ogni sua parte l’allegato A scaricabile nell’area riservata agli iscritti alla Fondazione ed inoltrarlo all’indirizzo e-mail info@fondazionearching.it entro e non oltre le ore 12,00 di venerdì 9 gennaio 2015.

Se sei già iscritto alla Fondazione clicca qui per leggere l’articolo completo e scaricare i documenti, altrimenti Aderisci subito alla Fondazione.

Ai soggetti ritenuti idonei sulla base di un punteggio associato ai requisiti dichiarati sarà inviata apposita comunicazione.

Sintesi di monitoraggio legislativo del 5 dicembre 2014

Inviato da admin il

Dicembre 2014

  • NOTA POLITICA

La legge di stabilità con il voto di fiducia della Camera, è ora all’esame del Senato. Tra le questioni che verranno affrontate figurano la riduzione della tassazione dei fondi pensione, l’aumento del prelievo sulle Casse di previdenza, la franchigia IRAP per le PMI. Attesa anche la correzione del regime dei “minimi” per i professionisti: la soglia dei compensi per l’applicazione del nuovo regime forfettario dovrebbe passare a 20 mila euro.

 

Approvata definitivamente la riforma del lavoro (c.d. Jobs Act).

 

Il 26 novembre la Commissione europea ha annunciato l’atteso piano di investimenti da 315 miliardi di euro per rilanciare la crescita dell’Europa e l’occupazione. Il piano si articola in tre filoni: la creazione di un nuovo Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS); la creazione di una riserva di progetti credibile accompagnata da un programma di assistenza per incanalare gli investimenti dove sono maggiormente necessari; un’ambiziosa tabella di marcia per rendere l’Europa più attraente per gli investimenti ed eliminare le strettoie regolamentari.

 

 

  • DALLE ISTITUZIONI

CdM: Agenda per la semplificazione

Il Consiglio dei Ministri del 1° dicembre ha approvato l’Agenda per la semplificazione per il triennio 2015-2017. L’Agenda punta su cinque settori strategici di intervento: cittadinanza digitale, welfare e salute, fisco, edilizia e impresa. Per ciascuno individua azioni, responsabilità, scadenze e risultati attesi.

Per l’edilizia l’obiettivo è: ridurre costi e tempi delle procedure edilizie, attraverso azioni quali ad esempio quelle tese ad assicurare l’operatività degli sportelli per l’edilizia e verificare e promuovere l’attuazione delle misure di semplificazione già adottate.

Tra le azioni:

  • Moduli unici semplificati: per l’edilizia libera, entro gennaio 2015; SuperDia, entro maggio 2015; predisposizione ulteriore modulistica entro giugno 2016; completamento adozione di tutti i modelli unici da parte delle Regioni e dei Comuni entro dicembre 2016.
  • Autorizzazione paesaggistica per i piccoli interventi (lieve entità): predisposizione dello schema di regolamento entro marzo 2015.
  • Regolamento edilizio unico: entro novembre 2015.

Consulta il dossier sull’Agenda per la Semplificazione 2015-2017.

 

Camera –Legge Stabilità 2015: fiducia e approvazione

Con tre voti di fiducia la Camera ha approvato il ddl di stabilità 2015 (C2679-bis-A) e il Bilancio di previsione dello Stato (C2680-A), ora trasmessi al Senato. (S1698 – ddl stabilità e S1699 ddl bilancio)

 

Tra le novità

art. 1 comma 7-8 – si istituisce il Fondo per la tutela del patrimonio culturale, con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2020. Le risorse del Fondo sono utilizzate nell’ambito di un programma triennale che il Ministro dei beni culturali trasmette al CIPE entro centoventi giorni dall’entrata in vigore della presente legge.

 

art. 1 commi 13-14 – dal 1° luglio 2015 si incrementa a 7 euro la deducibilità dal reddito dei buoni pasto da parte del datore di lavoro, nel caso in cui sia utilizzata la forma elettronica.

 

art. 1 comma 42 (ex Art. 8) – l’ecobonus si applica, nella misura del 65 per cento, anche alle spese documentate e rimaste a carico del contribuente: per interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, sempre sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015; per l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro.

La detrazione si applica anche alle spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, sostenute dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.

La detrazione del 65% delle spese sostenute per un limite massimo di 96.000 euro per ogni unità immobiliare sarà prorogato sino al 31 dicembre 2015 anche per gli interventi di consolidamento antisismico e statico degli edifici esistenti (modifica del comma 1-bis, art. 16, lex n. 90 del 2013).

 

art. 2 comma 14 – si prevede la possibilità di allungare il piano di ammortamento dei mutui e dei finanziamenti per le famiglie: le micro e piccole e medie imprese, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge e previo accordo con l’ABI e con le associazioni dei rappresentanti delle imprese e dei consumatori, concordano tutte le misure necessarie al fine di sospendere il pagamento della quota capitale delle rate per gli anni dal 2015 al 2017.

 

art. 3 commi 7-8 – rispetto alla norma (split payment) relativa alle operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici, per le ipotesi in cui gli stessi non risultino essere debitori di imposta, si precisa che non si applica ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito (professionisti).

 

art. 3 commi 61-62 – Dal 1° gennaio 2015 non si potrà ottenere una pensione superiore all’80% dell’ultimo stipendio. Con una modifica al d.l. n. 201/2011, art. 24, dunque si pone un tetto al calcolo delle pensioni di coloro che raggiunti i 40 anni di anzianità nel 2011 potevano restare in servizio anche oltre, cumulando la pensione calcolata con il metodo retributivo a quella da calcolarsi con il contributivo. Il limite si applica ai trattamenti pensionistici, ivi compresi quelli già liquidati alla data di entrata in vigore della presente legge, con effetto a decorrere dalla medesima data. Resta in ogni caso fermo il termine di ventiquattro mesi per la liquidazione dei trattamenti di fine servizio, comunque denominati, per i lavoratori che accedono al pensionamento ad età inferiore a quella corrispondente ai limiti di età. Le economie affluiscono in un apposito Fondo, istituito presso l’INPS, finalizzato a garantire l’adeguatezza delle prestazioni pensionistiche in favore di particolari categorie di soggetti, individuate con DPCM.

Le economie derivanti affluiscono in un apposito Fondo, istituito presso l’INPS, finalizzato a garantire l’adeguatezza delle prestazioni pensionistiche in favore di particolari categorie di soggetti. (C2679-Bis)

Senato: ddl appalti

Inizierà al Senato l’esame del disegno di legge del Governo per l’attuazione delle nuove direttive in materia di appalti pubblici (S1678).

Semplificazioni fiscali: dlg n. 175/2014

In vigore dal 13 dicembre 2014 il decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, di semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata. Norme di interesse anche per i professionisti (GU n. 277 del 28.11.2014)

Fisco Oggi: Riforma fiscale, atto I: è realtà la dichiarazione precompilata

 

 

  • DALLA RETE

CNAPPC: Architetto – lo stato della professione

Reddito medio pari a circa 17 mila euro, al netto dell’inflazione, perdita – tra il 2008 e il 2013 – di circa il 40% del reddito professionale annuo lordo; il 68% della categoria vanta crediti nei confronti della committenza privata, mentre il 32%, un terzo degli architetti sul totale dei 152mila professionisti italiani, attende pagamenti da parte del settore pubblico. In media, i giorni necessari per ottenere un pagamento da parte della Pubblica Amministrazione sono arrivati, nel 2013, per gli architetti a oltre 217 (erano 129 nel 2010 e 90 nel 2006); per quelli da parte delle imprese si è passati dai 114 giorni del 2011 a 172 nel 2013; da 70 a 98 giorni per quanto riguarda le famiglie.

Sono questi alcuni dei dati drammatici contenuti nell’indagine sullo stato della professione di architetto promossa dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori in collaborazione con il Cresme ed arrivata alla sua quarta edizione.

Rapporto annuale 2014

 

ANCE: edilizia settore sempre più in crisi

“L’edilizia italiana non vede la luce, i dati Istat su Pil e occupazione nel settore mostrano che è la crisi del settore delle costruzioni a trascinare sul fondo l’economia del Paese”. Il presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, commenta così i dati diffusi dall’Istat sull’andamento dell’economia nazionale.

“Una vera e propria Caporetto, con 60 mila posti di lavoro persi nell’ultimo anno e un calo della produzione dell’1,1%, senza contare le oltre 15 mila imprese edili fallite solo nei primi sei mesi di quest’anno”. “Per invertire la rotta serve una politica più coraggiosa sia a livello nazionale che europeo”, conclude Buzzetti, “il cui primo obiettivo sia tornare a investire per la messa in sicurezza del territorio e delle scuole, la riqualificazione delle periferie e il completamento delle infrastrutture di collegamento.” Nota-settore_dicembre 2014

 

ANAC: varianti in corso d’opera – prime valutazioni

Il Comunicato del Presidente del 24 novembre 2014 riporta gli esiti delle verifiche preliminari effettuate sulle varianti in corso d’opera trasmesse dalle Stazioni Appaltanti in applicazione dell’art. 37 del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90. (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari).

Trattasi di varianti per le quali non erano previsti i limiti di importo successivamente introdotti in sede di conversione, avvenuta, con modificazioni, con la legge 11 agosto 2014, n. 114 (varianti disposte nell’ambito di appalti di importo pari o superiore alla soglia comunitaria e di importo eccedente il 10% l’importo del contratto).

Nelle more della conversione in legge sono pervenute n. 277 varianti.

Le valutazioni fornite sono il frutto della analisi di un campione di n. 90 varianti per le quali si è proposta o l’archiviazione o l’approfondimento istruttorio con richiesta di ulteriori informazioni alle stazioni appaltanti.

Nel comunicato sono riportate una sintetica illustrazione delle modalità di verifica della documentazione pervenuta e le risultanze dell’analisi svolta, con l’evidenziazione delle più rilevanti criticità riscontrate, ed una prima lettura dei dati in termini statistici.)

 

CGIL: appalti – la proposta di legge

‘Gli appalti sono il nostro lavoro, i diritti non sono in appalto’ questo lo slogan della raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare avanzata dalla CGIL su ‘Garanzia dei trattamenti dei lavoratori/lavoratrici impiegati nelle filiere degli appalti pubblici e privati, contrasto alle pratiche di concorrenza sleale tra imprese e tutela dell’occupazione nei cambi di appalto’. Un testo la cui stesura ha visto il coinvolgimento delle categorie più direttamente interessate ed il contributo dell’Ufficio Giuridico Cgil.

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ISPRA: recuperiamo terreno – call per contributi

ISPRA e il Forum Salviamo il Paesaggio stanno organizzando un convegno scientifico previsto per maggio 2015 a Milano, con l’obiettivo che per affrontare in modo efficace il problema dell’eccessivo consumo di suolo sia necessario fornire una informazione completa e dettagliata a tutti gli attori coinvolti.

La call per la presentazione di contributi scientifici è aperta al mondo della ricerca e della professione. Maggiori informazioni e modalità di invio dei contributi

 

Euroconstruct: 78ma conferenza Milano

Si è tenuta la Milano la 78ma Conferenza Euroconstruct. EUROCONSTRUCT ha confermato che il 2014 sarà il primo anno di ripresa per il settore delle costruzioni. Sebbene moderata nel 2014 (+1%) la crescita si consoliderà nel prossimo futuro: +2.1% in 2015 e +2.2% nel periodo successivo. Comunicato (EN)

 

Ingegneri: NTC- il capitolo 8

In questi giorni si discute molto del Capitolo 8 delle Norme tecniche per le costruzioni, relativo agli interventi sugli edifici esistenti, uno dei punti più controversi della revisione delle Ntc portata all’esame e al voto del Consiglio superiore dei lavori pubblici (Cslp) lo scorso 14 novembre 2014. SCARICA LA BOZZA DEL TESTO DISCUSSA DAL CLSP

Il commento di Adriano Castagnone

Sintesi di monitoraggio legislativo del 19 dicembre 2014

Inviato da admin il

Dicembre 2014

  • DALLE ISTITUZIONI

Senato–Legge Stabilità 2015

Continua l’iter per l’approvazione della legge di stabilità, che nel frattempo ha ricevuto l’approvazione dal Senato. Ricordiamo che anche in tal sede, l’ esclusione dalla procedura dello split payment per gli architetti e gli ingegneri liberi professionisti è stata confermata.

(S1698 – ddl stabilità e S1699 ddl bilancio)

 

Lavoro: Nuovo ISEE

Il 1° gennaio 2015 entreranno in vigore le nuove modalità di calcolo dell’ISEE, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente.

In particolare, con riferimento ai controlli, molti dati verranno reperiti direttamente nell’Anagrafe tributaria senza richiederli ai cittadini e comunque, nei casi in cui il dato non sia immediatamente disponibile quando è rilasciato l’ISEE, tutte le dichiarazioni saranno successivamente puntualmente verificate.

A partire dal 1° gennaio, quindi, la richiesta di nuove prestazioni potrà essere fatta solo con il nuovo ISEE. Chi è già beneficiario di prestazioni sociali sulla base del vecchio ISEE alla data del 1° gennaio non deve però preoccuparsi di rinnovare subito la sua dichiarazione. A seconda della disciplina fissata dagli enti erogatori, fino alla scadenza della prestazione, se limitata nel tempo, o della validità della dichiarazione ISEE di cui è in possesso, il cittadino non ha bisogno di attestare la sua posizione con il nuovo ISEE. È solo quando si fa una nuova domanda che bisogna presentare la dichiarazione ISEE con le nuove regole. I

sezione dedicata

 

MiSE: Energy manager nuovi criteri di nomina

Sono state aggiornate le modalità di nomina degli “energy manager”, i responsabili per la conservazione e l’uso razionale dell’energia.

Maggiore chiarezza sui soggetti obbligati alla nomina, sulla metodologia di valutazione dei consumi energetici e sul profilo professionale degli energy manager: queste alcune delle novità introdotte dalla circolare del 18 dicembre 2014.

Circolare 18 dicembre 2014

Sito FIRE – Energy Manager

 

Politiche UE: nuove direttive appalti pubblici – studio comparato

Il Dipartimento Politiche Europee e l’Autorità Nazionale Anticorruzione hanno pubblicato lo Studio comparato sul recepimento delle nuove direttive europee in materia di appalti pubblici nei Paesi UE.

Lo Studio fa il punto sullo stato dell’arte del processo di recepimento delle nuove direttive appalti negli Stati membri e sull’attività di controllo e lotta alla corruzione negli appalti pubblici in Europa. In particolare, raccoglie informazioni sulle modalità di recepimento delle disposizioni più rilevanti delle nuove direttive appalti e concessioni nei Paesi del Public Procurement Network, la cui Presidenza è attualmente in capo all’Italia.

Studio comparato sul recepimento delle nuove direttive europee in materia di appalti pubblici nei Paesi UE

 

 

  • DALLA RETE

ANAC: contratti pubblici- regolamento vigilanza e accertamenti ispettivi

L’A.N.A.C. approva il nuovo regolamento di vigilanza in materia di contratti pubblici che entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Il regolamento è l’espressione della nuova visione della funzione di vigilanza ed è coerente con la nuova organizzazione che ha incardinato la programmazione strategica ed il coordinamento delle funzioni ispettive nelle strutture di Presidenza.

Tra le novità introdotte figura la vigilanza collaborativa. Quest’ultima consiste nella possibilità di attivare, su richiesta dalle stazioni appaltanti, un intervento a carattere preventivo finalizzato non solo a garantire il corretto svolgimento delle operazioni di gara e dell’esecuzione dell’appalto, ma anche ad impedire tentativi di infiltrazione criminale nell’ambito degli appalti. La vigilanza collaborativa potrà anche essere richiesta nei casi in cui l’autorità giudiziaria proceda per i delitti di cui all’art. 32, comma 1 del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90 o in presenza di rilevate situazioni anomale o comunque sintomatiche di condotte illecite.

Regolamento 

Relazione di accompagnamento

Formulario per la presentazione di esposti per contratti di LAVORI

Formulario per la presentazione di esposti per contratti di SERVIZI e FORNITURE

 

ANAC-AGCM: protocollo anticorruzione appalti

Raffaele Cantone e Giovanni Pitruzzella, rispettivamente presidente dell’ANAC e dell’Antitrust, hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa sulle attività di contrasto alla corruzione negli appalti pubblici e sui nuovi criteri per l’attribuzione del rating di legalità alle imprese. Il documento contiene otto articoli ed è stato illustrato dai due presidenti in una conferenza-stampa tenuta a Roma, nella sede della Stampa estera.

Protocollo d’intesa

Vademecum appalti pubblici

 

ANAC: obblighi comunicazioni

Pubblicata il 10 dicembre 2014 la deliberazione del Consiglio dell’Autorità del 26 novembre 2014 contenente le modalità operative con le quali le amministrazioni aggiudicatrici potranno assolvere alcuni obblighi.

Delibera n. 22 del 26 novembre 2014

Adempimenti artt. 9, comma 7, e 10, commi 3 e 4, lettere a) e b) del d.l. 66/2014. – Prezzi di riferimento

Adempimenti artt. 9, comma 7, e 10, commi 3 e 4, lettere a) e b) del d.l. 66/2014. – Attività di vigilanza

 

ISPRA: nuova direttiva VIA 2014/52/UE – commenti

La nuova direttiva 2014/52/UE (Pubblicata nella G.U.U.E. 25 aprile 2014, n. L 124) reca modifiche alla direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati. La disciplina è entrata in vigore il 16 maggio 2014 e gli Stati membri dovranno recepirla entro il 16 maggio 2017.

Per l’analisi del nuovo testo sono stati elaborati tre documenti:

1) “Analisi della nuova direttiva 2014/52/UE in materia di VIA”, in cui il nuovo testo viene analizzato allo scopo di individuare le modifiche sostanziali apportate e le ragioni che le hanno giustificate.

2) “Tabella comparativa tra direttiva 2011/92/UE e direttiva 2014/52/UE”, in cui viene effettuato un confronto parallelo dei due testi, articolo per articolo e allegato per allegato, in modo da poter cogliere con immediatezza le modifiche apportate dal nuovo dispositivo avendo, nel contempo, una visione completa degli indirizzi comunitari vigenti in materia di valutazione dell’impatto ambientale.

3) “Elementi di criticità e indicazioni per il recepimento”, in cui si individuano quelle che, a nostro parere, sono le mancate risposte della Direttiva rispetto agli obiettivi dichiarati, e si conclude con alcune considerazioni in merito alle eventuali ricadute sulla normativa italiana.

 

ISPRA: ecoprogettazione- bando

Il Centro di Attività Regionale per il Consumo e la Produzione Sostenibile, uno dei sei centri della Convenzione di Barcellona per la protezione dell’ambiente marino e costiero del Mediterraneo (UNEP/MAP), ha lanciato il premio Catalogna Ecodesign 2015, una iniziativa organizzata dal governo della Catalogna nell’ambito della Strategia Catalana di Ecodesign ed aperto a tutti i paesi del Mediterraneo.

L’iniziativa è rivolta a promuovere lo spirito imprenditoriale nell’eco-progettazione ed eco-innovazione tra i paesi del Euro-Mediterranei, alla partecipazione dei quali è dedicata una specifica categoria del premio; saranno premiati quei prodotti e servizi progettati per avere la migliore performance ambientale durante l’intero ciclo di vita. Tra i criteri di valutazione saranno considerati l’applicazione di strategie di eco-progettazione durante l’intero ciclo di vita del prodotto, con riferimento al tipo di materiali utilizzati al processo di distribuzione applicato ed all’impatto ambientale a fine vita; la qualità della progettazione con riferimento alla fruibilità, ergonomicità, sicurezza, estetica e funzionalità; l’innovazione con riferimento all’alternativa offerta nel mercato.

Il premio è rivolto ai progettisti sia professionisti che studenti, artigiani o creatori di un prodotto innovativo o realizzato con strategie di riduzione degli impatti ambientali.

Il vincitore riceverà 5.000 euro e la sua realizzazione sarà inclusa nella mostra e nel catalogo del premio e nelle altre attività di disseminazione e diffusione previste nella piattaforma del progetto SWITCH-Med (www.switchmed.eu).

L’inoltro on-line delle candidature sarà aperto dal 15 gennaio al 28 febbraio 2015. Per ulteriori informazioni:  www.premiecodisseny2015.cat/en

 

ISPRA: X rapporto Qualità dell’Ambiente Urbano

L’edizione 2014 del Rapporto propone un set di indicatori ambientali che sono rivisitati, aggiornati e arricchiti ogni anno per l’analisi della qualità ambientale delle città e che concorrono alla valutazione della qualità della vita nelle aree urbane italiane. Nell’edizione 2014 del Rapporto 13 nuove città sono inserite nell’analisi.

Comunicato stampa

Qualità dell’ambiente urbano – X Rapporto. Edizione 2014 

Focus su “Le città e la sfida ai cambiamenti climatici” 

L’ambiente urbano: conoscere e valutare la complessità

 

Appalti PA

Simone Borra e Annalisa Giachi, Come appalta la Pubblica Amministrazione – II Rapporto Nazionale 2014 – Il punto di vista delle stazioni appaltanti e delle imprese.

La Fondazione per REGENERATION

Inviato da admin il

Gennaio 2015

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La Fondazione, anche quest’anno, supporta Macro Design Studio che, in collaborazione con International Living Future Institute (ILFI), è orgogliosa di presentare il concorso di progettazione REGENERATION.

 

REGENERATION come la prima “generazione” di giovani professionisti (architetti, ingegneri) che con le proprie idee può “rigenerare” l’ambiente costruito, ottenendo le migliori prestazioni possibili per l’edificio.

 

REGENERATION è un concorso di idee aperto ai professionisti (architetti, ingegneri, esperti di sostenibilità ambientale e territorio) europei sotto i 35 anni.

Data di scadenza: 30 gennaio 2015. E’ aperta la selezione dei 15 giovani partecipanti! Vedi l’Application Form in allegato.

 

Lo svolgimento dell’evento è previsto presso Centrale Fies, Dro (Trento), nei giorni 15÷18 Aprile 2015.

 

Sabato 18 aprile 2015 si svolgerà la presentazione finale dei progetti e la proclamazione del progetto vincitore da parte di una giuria internazionale con la consegna del premio di 3.000,00 euro omnicomprensivi messo disposizione da Fondazione Inarcassa.

 

La Fondazione ha inoltre stanziato l’importo di euro 3.500,00 a sostegno delle spese di organizzazione, vitto e alloggio di professionisti italiani (e non), ISCRITTI alla Fondazione Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti Iscritti INARCASSA.

 

E’ inoltre previsto un convegno aperto al pubblico e gratuito sui temi di Living Building Challenge™ (LBC).

 

REGENERATION, 64 ore non-stop di progettazione integrata nelle quali i team, seguiti da tutor esperti, si sfideranno nella progettazione del migliore intervento di riqualificazione di un edificio pubblico esistente. I team di giovani professionisti sviluppano un progetto di rigenerazione sostenibile di un edificio pubblico esistente. Ogni team dovrà rispondere ai requisiti specificati nel bando di concorso. Progettazione integrata, sviluppo sinergico del progetto e condivisione delle competenze sono una prerogativa necessaria per affrontare questa sfida. Scopo della competizione è presentare il miglior progetto di rigenerazione sostenibile dell’edificio esistente in termini architettonici, di efficienza energetica, di vivibilità e di relazione con il contesto sociale, urbano e naturale.

 

Lingua ufficiale: Inglese.

 

REGENERATION è il primo concorso di progettazione in Europa interamente basato sul protocollo Living Building Challenge™.

 

The Living Building Challenge™ (LBC) è un programma di certificazione degli edifici, uno strumento di tutela e una filosofia, che definisce la misurazione più avanzata possibile oggi di sostenibilità dell’ambiente costruito e agisce per ridurre rapidamente il divario tra i limiti attuali e le soluz1oni definitive di successo che ricerchiamo. LBC è un percorso visionario verso un futuro rigenerativo.

 

Per maggiori informazioni sulle finalità dello stesso e sulle modalità di partecipazione, Vi invitiamo a consultare

 

·         La brochure di REGENERATION

 

·         I’APPLICATION FORM di REGENERATION

 

·         Il banner (scarica immagine in allegato) di REGENERATION

 

·         Web sites e socials:

www.macrodesignstudio.it

www.facebook.com/groups/RegenerationCompetition/

http://living-future.org/

Comune di Bagheria, vergogna annullata

Inviato da admin il

Novembre 2013

Siamo lieti di comunicare che il Comune di Bagheria ha annullato, in autotutela, il bando da noi gravato con ricorso al Tar.

Nelle motivazioni si dà atto, con riferimento al nostro ricorso, che esso: “… dall’attenta analisi delle motivazioni del soprarichiamato gravame proposto dalla predetta Fondazione Architetti ed Ingegneri Liberi Professionisti con sede in Roma, a giudizio della scrivente dirigenza, presenta elementi che lasciano presagire una prognosi negativa per quest’ente con probabile rischio di soccombenza in giudizio e conseguenti danni al pubblico erario per spese legali, interessi e, per ogni altro eventuale risarcimento di danno che il ricorrente potrà rivendicare a seguito delle violazioni procedurali eccepite”.

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