Sintesi di monitoraggio legislativo dell’11 ottobre 2014

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Ottobre 2014

 

  • NOTA POLITICA

 

Si intensifica il lavoro del Governo per la predisposizione della legge di Stabilità per il 2015. Le ultime stime parlano di una manovra da 24 miliardi, di cui 11,5 miliardi (come previsto nella Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza) andranno ad alimentare il deficit, senza però sforare il tetto del 3%. Il Governo assicura che non ci saranno nuove tasse e il resto della manovra sarà coperta da tagli e razionalizzazione di spesa a ministeri ed enti locali. Il Governo sta lavorando poi a diverse ipotesi: un aumento dell’IVA o l’anticipo del TFR in busta paga. Questa soluzione avrebbe il vantaggio anche di garantire un incasso per lo Stato da 3 a 6 miliardi di euro, derivanti dall’anticipo delle imposte sul TFR che dovrebbero versare i lavoratori. Invece dall’Unione europea non è arrivata l’autorizzazione ad estendere il meccanismo del reverse charge ad altri settori di servizi alle imprese. Le risorse da reperire: 7 miliardi per il bonus IRPEF, 2 miliardi per garantire gli sgravi alle imprese sul costo del lavoro (ma si sta ragionando anche sull’ipotesi di riduzione dell’Irap); un miliardo per allentare il patto di stabilità dei comuni; 1,5 miliardi per sostenere i nuovi ammortizzatori sociali.

La nuova Legge di stabilità dovrà essere presentata a Bruxelles, che dovrebbe valutarla entro il 15/30 novembre. Ma sussiste anche la possibilità che la Commissione possa pronunciarsi prima, in caso dovesse identificare gravi problemi di difformità rispetto alle raccomandazioni Ue o al Patto europeo di stabilità e crescita.

Intanto la nuova Commissione stenta a decollare. Il Parlamento europeo ha bocciato la candidata slovena alla vicepresidenza, mentre solo un accordo tra i popolari del Ppe e i socialisti di S&D ha consentito il via libera ad altri quattro candidati considerati in bilico.

Sul fronte interno il Premier Renzi ha dovuto porre la questione di fiducia al Senato per sbloccare la riforma sul mercato del lavoro. Anche sul decreto-legge “Sblocca Italia” sono molti i rilievi critici avanzati non solo dall’opposizione su una serie di norme in materia ambientale. A rilento prosegue il cammino della riforma della Costituzione (ferma alla Camera) e della legge elettorale (di cui il Senato da marzo non ha mai iniziato l’esame). Anche la Riforma della pubblica amministrazione non terminerà il suo iter prima della fine dell’anno.

 

 

  • DALLE ISTITUZIONI

 

Schema dlg semplificazioni fiscali – bis: esame

Il Governo attende il parere del Parlamento per varare il decreto legislativo recante disposizioni in materia di semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata.

Spese di vitto e alloggio dei professionisti

Dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2015 le prestazioni alberghiere e di somministrazioni di alimenti e bevande acquistate direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura per il professionista che ne usufruisce. Pertanto, il professionista non dovrà più “riaddebitare” in fattura tali spese al committente e non dovrà più operare la deduzione del relativo ammontare quale componente di costo deducibile dal proprio reddito di lavoro autonomo. A legislazione vigente le spese di vitto e alloggio sostenute dal committente per conto del professionista vengono fatturate e quindi da quest’ultimo integralmente dedotte.

 

Spese di rappresentanza

Si introduce la possibilità di applicare l’IVA sulle spese per omaggi di costo unitario non superiore a 50 euro. Fino ad oggi le spese per gli omaggi di valore unitario non superiore a 50 euro sono interamente deducibili ai fini delle imposte sui redditi. Ai fini IVA, invece, la detrazione dell’imposta è ammessa solo per gli omaggi di valore inferiore a 25,82 euro.

 

Responsabilità solidale fiscale negli appalti

Riprendendo le richieste delle Commissioni parlamentari si introduce una norma intesa a superare la vigente disciplina della responsabilità solidale fiscale negli appalti.

Viene abrogato l’articolo 35, commi 28, 28-bis e 28-ter del d.l. n. 223 del 2006 che ha introdotto, per gli appalti di opere o di servizi, la responsabilità solidale dell’appaltatore con il subappaltatore, nei limiti dell’ammontare del corrispettivo dovuto, del versamento all’erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente.

Il comma 2 prevede che il committente convenuto in giudizio per il pagamento unitamente all’appaltatore (come previsto dall’art. 29 del dlg n. 276 del 2003) e con gli eventuali ulteriori subappaltatori, qualora abbia eseguito il pagamento ai lavoratori dei trattamenti retributivi, sia tenuto, ove previsto, ad assolvere gli obblighi del sostituto di imposto ai sensi del DPR n. 600 del 1973, compreso il versamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente.

 

Dichiarazione precompilata

Si introduce in via sperimentale, a partire dall’anno 2015, con riferimento ai redditi prodotti nel 2014, la dichiarazione dei redditi “precompilata” da parte dell’Agenzia delle Entrate. La dichiarazione precompilata viene messa a disposizione dei lavoratori dipendenti e assimilati e dei pensionati (circa 30 milioni di contribuenti) che hanno i requisiti per presentare il modello 730.

Per la sua elaborazione, l’Agenzia delle Entrate utilizza le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria, i dati trasmessi da parte di soggetti terzi (ad esempio banche, assicurazioni ed enti previdenziali) e i dati contenuti nelle certificazioni rilasciate dai sostituti d’imposta con riferimento ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai redditi da pensione e ai redditi diversi. Per consentire il rispetto dei tempi di precompilazione, si anticipa al 28 febbraio il termine (attualmente 30 aprile) per la trasmissione all’Agenzia delle entrate dei dati relativi ad alcuni oneri deducibili e detraibili sostenuti nell’anno precedente, quali interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, previdenza complementare, ed al 7 marzo quello per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei CUD da parte dei sostituti.

Si armonizzano, poi, i termini di presentazione, consegna ai contribuenti e trasmissione della dichiarazione, unificati al 7 luglio.

 

Società tra professionisti

Presente nella prima versione del testo l’articolo sulle società tra professionisti è stato cassato.

 

Le altre semplificazioni per le persone fisiche riguardano: dichiarazione di successione; riqualificazione energetica degli edifici; procedura semplificata per i rimborsi Iva; rimborso dei crediti d’imposta e degli interessi in conto fiscale; compensazione dei rimborsi da assistenza e compensi dei sostituti d’imposta mediante l’utilizzo della delega di versamento F24 (artt. 12-15).

 

Le semplificazioni per le società riguardano: razionalizzazione comunicazioni dell’esercizio di opzione; razionalizzazione modalità presentazione e termini versamento per operazioni straordinarie di società di persone; semplificazioni delle dichiarazioni delle società o enti che non hanno la sede legale o amministrativa nel territorio dello Stato; Periodo di osservazione per l’applicazione della discplina sulle società in perdita sistematica; comunicazione delle operazioni intercorse con Paesi black list; richiesta di autorizzazione per effettuare operazioni intracomunitarie; semplificazione elenchi instrastat servizi; termini di presentazione della denuncia dei premi incassati dagli operatori esteri (Artt. 16-25).

 

Senato – Ddl 1428 e abb. – Jobs Act: sì alla fiducia

Il Senato ha dato il via libera al Jobs Act, votando la fiducia posta dal Governo sul provvedimento. Il provvedimento, che deve essere approvato anche dalla Camera, affida al Governo il compito di rivedere una serie di aspetti del mercato del lavoro (testo approvato).

Ammortizzatori

Il maxiemendamento conferma l’universalizzazione degli ammortizzatori: la nuova Aspi sarà estesa ai collaboratori, e i trattamenti vengono rapportati alla storia contributiva del lavoratore. Le integrazioni salariali, invece, in costanza di rapporto di impiego, non saranno più utilizzate in caso di cessazione di attività aziendale o di un ramo di essa.

Contratto a tutele crescenti

Il Governo dovrà promuovere in coerenza con le indicazioni europee, il contratto a tempo indeterminato come forma privilegiata di contratto di lavoro rendendolo più conveniente rispetto agli altri tipi di contratto in termini di oneri diretti e indiretti.

Maternità

Prevista l’introduzione a carattere universale dell’indennità di maternità, e quindi anche a chi versa contributi a gestione separata.

Incentivi

Confermato il riordino complessivo degli incentivi alle assunzioni, all’autoimpiego e autoimprenditorialità; e si istituisce l’Agenzia nazionale per l’occupazione con lo scopo di rafforzare le politiche attive.

Previsto il rilancio del contratto di ricollocazione per aiutare l’intermediazione tra domanda e offerta; il centro per l’impiego o l’agenzia del lavoro privata verranno remunerate in base ai risultati occupazionali raggiunti.

Confermata la stesura di un codice semplificato del lavoro, con un riordino fino alla possibile soppressione delle forme contrattuali più precarie.

Prevista la possibilità di sperimentare il compenso orario minimo.

 

CdM: Modifiche al Codice Antimafia

Nella seduta del 6 ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva, il decreto legislativo contenente ulteriori disposizioni integrative e correttive Codice delle leggi antimafia. In particolare si modifica il Codice Antimafia nella parte concernente i controlli amministrativi sugli appalti e su concessioni, erogazioni e finanziamenti pubblici; il provvedimento semplifica alcuni passaggi della procedura, eliminando oneri amministrativi superflui, come ad esempio gli accertamenti a carico dei figli minori e semplificando alcuni termini procedimentali per il rilascio della documentazione antimafia, specie nei casi di urgenza.

Viene, inoltre, semplificata la norma sulla competenza territoriale. Con l’approvazione del decreto legislativo sarà esclusivamente competente al rilascio della documentazione antimafia il prefetto del luogo ove ha sede l’operatore economico, a tutto vantaggio della completezza, dell’efficacia e dell’approfondimento dei riscontri informativi.

L’intervento normativo troverà il suo completamento con la prossima pubblicazione del regolamento sul funzionamento della Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia, che ha recentemente concluso il suo iter  formativo.

 

 

MIT: programma delle infrastrutture strategiche

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con lettera pervenuta in data 3 ottobre 2014, ha trasmesso il programma delle infrastrutture strategiche, aggiornato al mese di settembre 2014, predisposto ai sensi dell’articolo 1 della legge 21 dicembre 2001, n. 443 (Doc. LVII, n.2-bis – Allegato III)

 

Politiche UE-ANAC: protocollo appalti

Il Capo Dipartimento Politiche Europee, Diana Agosti, e il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, hanno firmato un Protocollo d’intesa per avviare una collaborazione stabile in tema di Appalti Pubblici.

L’accordo prevede la gestione congiunta – da parte del Dipartimento e dell’Autorità – delle attività connesse alla Presidenza italiana del Public Procurement Network (PPN, partita il 1 luglio scorso), la rete europea per gli appalti pubblici creata per favorire la cooperazione informale tra le amministrazioni nazionali competenti in materia per scambio di informazioni e best practice. Il Protocollo, inoltre, sancisce la collaborazione nella fase di esame dei progetti di atti legislativi dell’Unione Europea e nella fase di trasposizione degli stessi nell’ordinamento nazionale, con particolare riferimento all’attività di recepimento delle nuove direttive in materia di appalti pubblici e concessioni.

Protocollo d’intesa

 

Lavoro: Bonus occupazionale Garanzia giovani

È stato pubblicato sul sito del Ministero del lavoro e sul sito di Garanzia Giovani il Decreto Direttoriale 1079\SegrDG\2014 dell’8 agosto 2014, che regola l’intervento “Bonus Occupazionale” in attuazione della Iniziativa Occupazione Giovani di competenza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

I datori di lavoro che vogliono richiedere l’ammissione all’incentivo devono inoltrare domanda all’Inps, indicando: il lavoratore assunto o che potrebbe esserlo (a tempo determinato o indeterminato); ovvero la trasformazione di un rapporto di lavoro a termine in uno a tempo indeterminato; la regione e la provincia dove si esegue la prestazione lavorativa. La domanda deve essere inviata esclusivamente attraverso i servizi online, usando il modulo “GAGI”, disponibile all’interno dell’applicazione “DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”.

Con circolare 118 del 3 ottobre 2014 l’INPS fornisce chiarimenti sulle condizioni per ottenere l’incentivo, le tipologie di rapporto di lavoro ammesse, la misura dell’incentivo, gli adempimenti dei datori di lavoro.

I datori di lavoro che vogliono richiedere l’ammissione all’incentivo devono inoltrare domanda all’Inps, indicando: il lavoratore assunto o che potrebbe esserlo (a tempo determinato o indeterminato); ovvero la trasformazione di un rapporto di lavoro a termine in uno a tempo indeterminato; la regione e la provincia dove si esegue la prestazione lavorativa. La domanda deve essere inviata esclusivamente attraverso i servizi online, usando il modulo “GAGI”.

 

Agenzia Demanio: #terrevive, entro ottobre vendita di terreni agricoli

Sono previsti entro ottobre i primi bandi di vendita di terreni agricoli pubblici legati a #terrevive, l’iniziativa lanciata dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali per rilanciare l’utilizzo agricolo dei terreni e favorire la giovane imprenditoria del settore.

L’Agenzia del Demanio ha infatti individuato terreni di proprietà dello Stato e degli Enti pubblici su tutto il territorio nazionale, che saranno immessi a breve sul mercato per essere venduti o affittati: questa prima tranche di bandi riguarderà la vendita di terreni con valore superiore ai 100.000 euro. Gli avvisi d’ asta saranno pubblicati su questo sito nella sezione Gare, Aste e Avvisi.

progetto #terrevive

 

 

  • DALLA RETE

 

Lavoratori autonomi – Accertamento imposte sui redditi

Corte costituzionale – sentenza n. 228 del 24.9-6.10.2014: dichiara l’illegittimità costituzionale della legge finanziaria 2005, che ha esteso ai lavoratori autonomi l’ambito operativo della presunzione in base alla quale le somme prelevate dal conto corrente (così come quelle su questo versate) costituiscono compensi assoggettabili a tassazione, se non sono annotate nelle scritture contabili e se non sono indicati i soggetti beneficiari dei pagamenti.

 

INU: documento consultazione Agenda urbana

Contributo dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) (Il documento) alla consultazione pubblica della Commissione Europea “Contribuire a configurare la futura Agenda Urbana dell’UE”.

 

ADEPP: materiali convegno Napoli

Slides, PowerPoint, video, lettere ed interventi lanciati dal palco del convengo organizzato da AdEPP ed Eurelpro a Napoli .

COMUNICATO STAMPA

IT Esperienza italiana Bolstering the business of Liberal Professions

AdEPP-EurelPro_3ott2014_IT

Introduction Schavoir

Intervento Ass Simoncini per convegno di Napoli del 4 ottobre

Proposta Campania

giovani professionisti calabria

intervento assessore Donazzan

lettera sottoegretario Vicari

eurelpro_SME_oct

 

ANAC: bando affidamento contratti – consultazione

É aperta fino al 20 novembre 2014 la consultazione dell’Autorità anticorruzione sul Bando-tipo per l’affidamento di contratti pubblici di servizi e forniture

Documento di consultazione

Modulo per l’invio delle osservazioni

 

CGIL: Appalti, serve cambio sostanziale

Riduzione del numero delle stazioni appaltanti e delle centrali di spesa; lotta al massimo ribasso; individuazione di una ‘dimensione sociale’ della riforma del codice appalti; applicazione del contratto ‘prevalente’ contro il ‘Far West’; una legge di iniziativa popolare che dia garanzie ai lavoratori impiegati nelle filiere degli appalti. Questi in estrema sintesi i punti centrali della proposta della Cgil per “determinare un cambio sostanziale in tema di appalti”, elencati dal segretario confederale, Franco Martini, nel corso del seminario ‘Direttive europee in materia di appalti pubblici’ promosso dal sindacato alla presenza, tra gli altri, del numero uno di corso d’Italia, Susanna Camusso, e del presidente dell’Autorità anticorruzione, Raffaele Cantone.

Un tema, quello al centro dell’iniziativa della Cgil, che rientra appieno nel dibattito sulla riforma del mercato del lavoro: “Se la sfida che ci viene lanciata con la riforma del mercato del lavoro – ha precisato Martini – è definire una nuova politica del lavoro fondata sulla parità dei diritti, sulla qualità del lavoro e su una maggiore certezza di prospettive occupazionali, tutto ciò non può prescindere da un salto di qualità nella politica degli appalti”. Questi ultimi, infatti, “sono prevalentemente sinonimo di destrutturazione del ciclo produttivo, di sfruttamento del lavoro, di assenza di diritti, di inquinamento dell’economia. Sarebbe impensabile riformare il lavoro in Italia, senza imporre una diversa politica degli appalti e per questo ci siamo attrezzati di proposte”.

Un seminario promosso dal sindacato nella fase di recepimento delle direttive europee in materia. Questione, ha spiegato il segretario confederale Cgil nella sua relazione introduttiva, “non indifferente come avverrà, se dobbiamo e vogliamo cambiare verso alla politica degli appalti”. Unitariamente il sindacato ha giudicato positivamente l’obiettivo di ridefinire un corpo normativo aggiornato, armonizzato con l’Europa ed ispirato a regole di trasparenza e qualità. “Più nello specifico – ha aggiunto Martini – abbiamo condiviso la scelta di procedere ad una revisione complessiva del Codice dei contratti pubblici attraverso un disegno di legge, bloccando il proliferare della decretazione, che negli ultimi anni ha introdotto più di 150 modificazioni al Codice e al Regolamento, producendo una disarticolazione assolutamente funzionale al tentativo di aggirare regole e normative”.

Da qui le proposte del sindacato, come la riduzione del numero delle stazioni appaltanti e delle centrali di spesa. “Attualmente – ha motivato il sindacalista Cgil – abbiamo oltre 30 mila stazioni appaltanti ed altrettanti centri di spesa. Il sistema degli appalti si trova quindi letteralmente imprigionato dentro inesorabili sabbie mobili”. Semplificare le procedure è quindi cruciale non solo per sburocratizzare “ma anche al fine di esercitare un controllo sui finanziamenti pubblici e sulla qualità della spesa, richiamando alla propria responsabilità la stessa Pa”. Così come nelle idee del sindacato c’è la lotta al massimo ribasso, “a favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa”, e la sfida per una “dimensione sociale” della riforma. Ovvero, ha spiegato Martini, “tutti quegli aspetti che riguardano il coinvolgimento delle parti sociali e le condizioni economiche ed occupazionali degli addetti. In particolare, le cosiddette clausole sociali, decisamente bersagliate dallo spirito liberista che ha attraversato in queste stagioni sia la produzione legislativa, che la contrattazione”.

Ultimo punto, ma centrale nelle proposte del sindacato, l’individuazione del contratto da applicare. “Ormai ci troviamo in presenza di un vero e proprio Far West – ha detto il sindacalista -, dove il contratto che si applica risponde esclusivamente all’obiettivo della riduzione dei costi del lavoro, o meglio, del salario, generando un fenomeno dumping tra le imprese, che va a penalizzare quelle che hanno scelto di non oltrepassare la frontiera della legalità”. La Cgil propone quindi “che venga introdotta una norma che disponga alle stazioni appaltanti di indicare con certezza, in relazione alla categoria prevalente e già in fase di bando di gara, quale sia il contratto da applicare”.

Quattro punti che sono però solo alcuni dei titoli “delle tante osservazioni fatte dai sindacati, quelle che potrebbero essere definiti i pilastri portanti di un codice degli appalti più moderno, efficace e finalizzato a rendere stabile e qualificata l’occupazione”. Il tutto nella consapevolezza che il punto dirimente rimane la “frontiera della legalità e della lotta alla penetrazione malavitosa nell’economia”. Anche per questo, il lavoro della Cgil sugli appalti è parte della campagna che il sindacato guidato da Susanna Camusso ha lanciato sulla legalità (“Legalità: una svolta per tutte”) e sulla Pa (“Riformo IO! Per una Pubblica Amministrazione al servizio del cittadino”). Infine Martini ha fatto sapere che la Cgil avanzerà una proposta di legge di iniziativa popolare in materia di garanzia dei trattamenti dei lavoratori impiegati nelle filiere degli appalti pubblici e privati. “Lo scopo è di ripristinare una piena garanzia di trattamenti dei lavoratori, attraverso la responsabilità in solido del committente, modificando, quindi, la norma della Fornero che era intervenuta negativamente in materia”, ha concluso.

 

CNEL: Rapporto mercato del lavoro 2013-2014

Il tasso di disoccupazione è giunto a superare il 30% nel 2013, senza peraltro mostrare segnali di rallentamento nella prima parte del 2014. I progressi per il mercato del lavoro italiano non potranno che essere molto graduali. Sono alcune delle considerazioni che si legga nel Rapporto sul mercato del lavoro 2014 realizzato dal Cnel.

Rapporto MERCATO DEL LAVORO 2014.zip

 

In una lettera inviata al Presidente del CNEL Antonio Marzano, Armando Zambrano, Presidente del Consiglio Nazionale Ingegneri, lamenta il mancato coinvolgimento dei rappresentati dei professionisti tecnici italiani nel Convegno di presentazione del “Rapporto sul Mercato del lavoro 2013-14”.

Il Consiglio Nazionale ricorda come il Comitato economico sociale europeo, lo scorso 25 marzo, nel parere sul “Ruolo e futuro delle libere professioni nella società civile europea del 2020” affermi che “le libere professioni racchiudono un notevole potenziale di crescita per l’occupazione e il PIL” e che “il settore delle libere professioni riveste una cruciale importanza per le opportunità occupazionali offerte ai giovani che scelgono un futuro di libera imprenditorialità e investimento nelle proprie conoscenze”. Questo testimonia il fatto che anche nell’ambito delle istituzioni europee è ormai mutato l’atteggiamento nei confronti delle professioni.

“Una consapevolezza che, invece – afferma Zambrano – sembra latitare nelle istituzioni italiane se anche il CNEL, nel presentare il ‘Rapporto sul Mercato del lavoro 2013-2014’, omette di considerare i rappresentanti del sistema professionale come soggetti con i quali dibatterne, ritenendo, evidentemente, le rappresentanze sindacali e datoriali esaustive del complesso mondo del lavoro. Eppure l’universo delle professioni assorbe oltre 5 milioni di lavoratori e rappresenta il 16% del Pil. Non a caso i suoi rappresentanti siedono all’interno dello stesso Consiglio del CNEL”.

“Si tratta di una omissione incomprensibile – conclude Zambrano – soprattutto da parte di una istituzione nota per studiare le modifiche attuali della società italiana, dove il ruolo delle professioni è in forte crescita. Dispiace che il CNEL non colga quanto sia importante svolgere quel delicato ruolo di innovazione e di raccordo tra tutto il mondo produttivo e le istituzioni. Ruolo che le professioni hanno sempre difeso, non ricavandone quasi mai, come in questo caso, idoneo riconoscimento”.

 

I-COM-Cittalia: I rapporto tra Comuni e imprese

I rapporti tra amministrazioni locali e imprese sono spesso immaginati (e talvolta purtroppo lo sono) come relazioni conflittuali, dove il guadagno di una delle due parti debba avvenire a scapito dell’altra (in un gioco a somma zero, per non dire a somma negativa nelle situazioni di maggiore scontro). Questo studio intende portare all’attenzione come, attraverso procedure e regole disegnate e attuate in maniera corretta, sia possibile che il gioco tra amministrazioni locali e imprese diventi più spesso di quanto accada oggi a somma positiva, cioè a beneficio di entrambe e parti e in ultima istanza dei cittadini degli 8.057 Comuni italiani.

Studio I-Com e Cittalia

 

Corte dei conti: interventi barriere architettoniche- indagine

L’indagine si è occupata dei finanziamenti pubblici predisposti sul capitolo 7344 dello stato di previsione della spesa del Ministero delle infrastrutture e trasporti (MIT) per la realizzazione, da parte di organi, enti e strutture pubbliche, di opere dirette ad eliminare e/o a superare le barriere architettoniche. I risultati di questo lavoro, riferiti agli anni dal 2008 in poi, hanno posto in evidenza la notevole importanza che una numerosa ed articolata normativa riconosce al problema del superamento delle barriere e alla tutela delle disabilità, ma hanno altresì evidenziato la limitazione dei fondi a ciò destinati, sia in valore assoluto, sia con la loro costante riduzione nel corso degli anni, fino a giungere al completo azzeramento dal 2010 – 2011.

Testo della delibera n. 10/2014/G e documenti allegati

 

 

Fisco Oggi: risposte a quesiti

L’adesione ai “nuovi minimi” va comunicata

Nuovi minimi: inizio attività

Detrazione Irpef per lavori condominiali

È contestabile la deducibilità Iva se non ci sono né fatture né registro

Ristrutturazione balconi e bonus mobili

 

Confindustria: giornata dell’education

Il Paese ha bisogno di “una scossa educativa” nella scuola anche perché il 40% della disoccupazione giovanile “dipende dal mancato collegamento tra scuola e lavoro e dal basso orientamento scolastico”. Lo ha detto il vice presidente di Confindustria per l’Education, Ivan Lo Bello, aprendo la 1° Giornata Nazionale dell’Education organizzata da Confindustria.

Nel corso dell’evento sono state presentate le 100 proposte per la riforma del sistema educativo. Quattro le “leve di cambiamento”: merito, valutazione, scuola-lavoro, innovazione.

 

ANAS: Albo Prestatori di servizi professionali tecnici

L’Anas ha reso pubblico il Bando per la formazione dell’Albo di Prestatori di servizi professionali tecnici per l’affidamento di incarichi di importo inferiore ai 100mila euro.

 

INPS: Prestiti ai pensionati: nuovi tassi

Con messaggio 7415 del 2 ottobre 2014 l’Inps rende noti i nuovi tassi soglia Taeg applicati ai prestiti da richiedere con cessione del quinto della pensione.

La variazione è determinata dai tassi effettivi globali medi (Tegm) praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari in vigore dal 1° ottobre al 31 dicembre 2014, indicati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro.

 

IVA e compensi professionisti

Giuseppe Vanni, Iva: come e a chi vanno corrisposti i compensi in caso di decesso di professionista prima che fosse emessa la fattura?

 

Che fare del TFR

Articolo di Roberta Castellarin e Paola Valentini estratto da “Milano Finanza” del 4/10/2014.

 

 

Sintesi di monitoraggio legislativo del 7 novembre 2014

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Novembre 2014

  • DALLE ISTITUZIONI

Camera – Ddl 2679-bis – Legge stabilità 2015: discussione

É iniziato, in Commissione bilancio della Camera, l’esame in sede referente dei disegni di legge di stabilità 2015 e bilancio 2015. Sinteticamente le norme di maggior interesse:

Lavoro – previdenza

Con riguardo alle politiche per l’occupazione, in primo luogo, viene costituito un fondo con una dotazione di 2 miliardi di euro a decorrere dall’anno 2015 per la copertura degli oneri derivanti dall’attuazione del disegno di legge delega in materia di lavoro (cosiddetto Jobs Act) all’esame del Parlamento (articolo 11).

Viene introdotto, inoltre, uno sgravio contributivo per le assunzioni con contratto a tempo indeterminato (articolo 12). In particolare, lo sgravio riguarda i contratti a tempo indeterminato relativi a nuove assunzioni decorrenti dal 1° gennaio 2015 e stipulati entro il 31 dicembre 2015, e consiste nell’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro (ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche e con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL), nel limite massimo di un importo di esonero pari a 8.060 euro su base annua, per un periodo massimo di trentasei mesi. Il beneficio, non cumulabile con altri sgravi contributivi previsti dalla normativa vigente, non è riconosciuto nel settore agricolo, per i contratti di apprendistato e nel settore del lavoro domestico. Alla copertura degli oneri si provvede utilizzando un miliardo di euro per ciascuna annualità 2015, 2016 e 2017 e 500.000 euro per il 2018 a valere sulle risorse del Fondo di rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie.

 

 

Fisco

Per quanto concerne la materia fiscale, è previsto un incremento del prelievo fiscale in specifici settori: si innalza l’aliquota di tassazione dall’11 al 20 per cento per i fondi pensione e dall’11 al 17 per cento per la rivalutazione del TFR (trattamento di fine rapporto) (articolo 44, commi da 1 a 5); si posticipano di un anno gli effetti della clausola di salvaguardia introdotta dalla legge di stabilità 2014, volta a diminuire le detrazioni e le agevolazioni vigenti (cosiddetta tax expenditures) qualora la revisione della spesa non realizzi i risparmi prospettati (articolo 18); è elevata dal 4 all’8 per cento la ritenuta operata da banche e Poste sugli accrediti di bonifici disposti per beneficiare delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione e di risparmio energetico degli edifici (articolo 44, comma 27); si introduce una nuova clausola di salvaguardia a tutela dei saldi di finanza pubblica, volta ad incrementare le aliquote IVA ordinaria e ridotta rispettivamente di 2,5 e 2 punti percentuali e le accise su benzina e gasolio in misura tale da determinare maggiori entrate non inferiori a 700 milioni di euro. Tali aumenti possono essere sostituiti da provvedimenti che assicurino gli stessi effetti positivi attraverso maggiori entrate o risparmi di spesa mediante interventi di revisione della spesa pubblica (articolo 45, commi 3 e 4).

Tra gli interventi di alleggerimento del carico fiscale, viene reso strutturale il credito d’imposta introdotto dal decreto-legge n. 66 del 2014 in favore dei lavoratori dipendenti con un reddito fino a 26.000 euro (cosiddetto «bonus 80 euro»; articolo 4) e si rende integralmente deducibile dall’IRAP il costo sostenuto per lavoro dipendente a tempo indeterminato che eccede le vigenti deduzioni (articolo 5). Viene inoltre introdotta una nuova disciplina del credito d’imposta per crescita e sviluppo (articolo 7, commi 1 e 2) e si prorogano le detrazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica (articolo 8).

Si prevede una stabilizzazione della disciplina del 5 per mille (articolo 17, comma 4);

 

Sempre sul fronte fiscale, si pongono in essere interventi, contenuti nell’articolo 44, volti al contrasto dell’evasione fiscale: incremento delle ipotesi di applicazione del meccanismo di inversione contabile a fini IVA (reverse charge), in particolare estendendo tale sistema anche ad ulteriori ambiti del settore edile e del settore energetico ;

 

L’introduzione del cosiddetto split payment, per le operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici che non risultano debitori IVA; in sostanza, al fornitore viene erogato l’importo del corrispettivo indicato in fattura, mentre l’ IVA è acquisita direttamente dall’Erario; tale nuova procedura verrebbe a gravare sullo stato di grandissima difficoltà economico-finanziaria in cui versano i 167.000 architetti e ingegneri che vivono unicamente di libera professione. Con l’attuale situazione generale del mondo delle costruzioni, in profondo stallo, privi di qualsiasi tutela e di qualsiasi aiuto di Stato, oggi questi liberi professionisti versano realmente in uno stato di assoluta indigenza.

Quindi, se venisse attuata la norma dello split payment sull’IVA, ai professionisti, già gravati dalla ritenuta d’acconto IRPEF alla fonte, si verrebbe a togliere, un significativo “flusso di cassa” a breve termine determinando, di contro, un consistente credito d’imposta esigibile, però, solamente nel medio termine.

Per queste ragioni la Fondazione, si è attivata con gli strumenti a sua disposizione, sollecitando la presentazione di un emendamento volto ad escludere dall’ambito di operatività dello split payment, i servizi oggetto di prestazioni rese in esecuzione di un contratto d’opera intellettuale, indipendentemente dall’iscrizione del prestatore ad un ordine professionale.

 

 

Un altro gruppo di norme è volto a migliorare il rapporto tra fisco e contribuenti, al fine di aumentare l’adempimento spontaneo agli obblighi fiscali (cosiddetta tax compliance). In particolare, sono rafforzati i flussi informativi tra contribuenti e Agenzia delle entrate; inoltre, sono modificate sostanzialmente le modalità, i termini e le agevolazioni connesse all’istituto del ravvedimento operoso; in sostanza, si potrà accedere all’istituto del ravvedimento anche oltre i termini attualmente previsti dalle norme vigenti, a prescindere dalla circostanza che la violazione sia già stata constatata. Prevista anche la riduzione automatica delle sanzioni: quanto più vicino il «ravvedimento» sarà al momento in cui sorge l’adempimento tributario, tanto più la sanzione diminuirà di entità (articolo 44, commi da 11 a 18).

 

Imprese

Per quanto riguarda le misure a sostegno della domanda:

  • si rende strutturale il credito d’imposta IRPEF introdotto dal decreto-legge n. 66 del 2014 in favore dei lavoratori dipendenti e dei percettori di taluni redditi assimilati (cosiddetto «bonus 80 euro»), originariamente introdotto per il solo anno 2014 (articolo 4);
  • si prevede l’erogazione del TFR in busta paga in via temporanea per i lavoratori dipendenti del settore privato, con sottoposizione al regime di tassazione ordinaria. Tali quote non concorrono al calcolo del reddito rilevante per la spettanza del bonus 80 euro. Si prevedono inoltre forme di finanziamento per i datori di lavoro che non intendano utilizzare a tal fine risorse proprie, con l’istituzione, presso l’I.N.P.S., di un Fondo di garanzia (articolo 6);
  • si prorogano le detrazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica, mantenendo anche per il 2015 le attuali misure (articolo 8).

Con riguardo alle misure a sostegno dell’impresa:

  • si rende integralmente deducibile dall’IRAP il costo sostenuto per lavoro dipendente a tempo indeterminato che eccede le vigenti deduzioni. Vengono conseguentemente ripristinate le più alte misure delle aliquote IRAP, antecedenti a quelle introdotte dal decreto legge n. 66 del 2014 (articolo 5);
  • viene introdotta una nuova disciplina del credito d’imposta per ricerca e sviluppo, con riduzione dell’aliquota dell’agevolazione dal 50 al 25 per cento, salvo che per le spese relative al personale altamente qualificato; l’importo massimo per impresa è aumentato a 5 milioni di euro (articolo 7, commi 1 e 2);
  • si introduce un regime opzionale di tassazione agevolata (cosiddetto patent box), consistente nell’esclusione dal reddito del 50 per cento dei redditi derivanti dall’utilizzazione di alcune tipologie di beni immateriali (marchi e brevetti) (articolo 7, commi da 3 a 11);
  • si disciplina un nuovo regime forfetario agevolato per i cosiddetti «minimi», ovvero gli esercenti attività d’impresa e arti e professioni in forma individuale, con l’aliquota del 15 per cento. Sono previste soglie di ricavi diverse a seconda del tipo di attività esercitata, che variano da 15.000 euro per le attività professionali a 40.000 per il commercio (articolo 9);
  • sono riaperti i termini per la rivalutazione contabile di terreni agricoli ed edificabili e partecipazioni in società non quotate (articolo 44, comma 6).

 

Infrastrutture

Vengono disposti finanziamenti e misure di agevolazione per specifici interventi infrastrutturali, tra cui: l’autorizzazione di spesa di 100 milioni di euro annui, per tre anni a partire dal 2017, per la realizzazione di opere di accesso agli impianti portuali (articolo 17, comma 3); l’introduzione di procedure e requisiti per l’accesso alle risorse per il rinnovo dei parchi automobilistici e ferroviari destinati al trasporto pubblico locale stanziate dal comma 83 dell’articolo unico della legge di stabilità 2014 (legge n. 147 del 2013, articolo 19, commi da 4 a 7). La tabella E prevede anche un rifinanziamento delle risorse in questione per 500 milioni nel 2015. (C2679-Bis)

 

D.l. n. 133/2014 – Sblocca Italia: conversione in legge

Con il voto di fiducia prima della Camera e poi del Senato è stato convertito in legge il decreto-legge n. 133, “Sblocca Italia”.

riapertura dei cantieri

L’articolo 1 contiene disposizioni per sbloccare gli interventi sugli assi ferroviari Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina e per sbloccare interventi sugli aeroporti di interesse nazionale.

 

 

ambiente e dissesto idrogeologico. 

L’articolo 7 detta norme in materia di gestione di risorse idriche, superamento delle procedure di infrazione, accelerazione degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico e per l’adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione degli agglomerati urbani, finanziamento di opere urgenti di sistemazione idraulica dei corsi d’acqua nelle aree metropolitane interessate da fenomeni di esondazione e alluvione. L’articolo 8 autorizza il Governo ad adottare un regolamento di delegificazione per il riordino e la semplificazione della disciplina riguardante la realizzazione degli interventi che comportano la gestione delle terre e rocce da scavo.

 

 

rilancio dell’edilizia

L’articolo 17 prevede semplificazioni, con particolare riguardo alla segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). L’articolo 17-bis prevede l’adozione di uno schema di regolamento unico edilizio al fine di semplificare e uniformare gli adempimenti. L’articolo 18 riguarda la liberalizzazione del mercato delle grandi locazioni ad uso non abitativo. L’articolo 19 prevede l’esenzione da ogni imposta degli accordi di riduzione dei canoni di locazione. L’articolo 20 reca misure per rendere più efficienti le società di investimento immobiliare. L’articolo 21 introduce agevolazioni fiscali per l’acquisto di unità immobiliari da locare a canone concordato. L’articolo 22 prevede l’aggiornamento, secondo criteri di semplicità, degli incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per interventi di efficienza energetica. L’articolo 22-bis riguarda interventi sulle tariffe incentivanti dell’elettricità prodotta da impianti fotovoltaici. L’articolo 23 disciplina una nuova tipologia contrattuale: il contratto di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili. L’articolo 24 reca misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio. L’articolo 25 concerne misure di semplificazione amministrativa e di accelerazione delle procedure in materia di patrimonio culturale; l’articolo 26 misure per accelerare la valorizzazione degli immobili pubblici inutilizzati.

 

Codice antimafia: dlg n. 153/2014

In vigore dal 26 novembre 2014 il decreto legislativo 13 ottobre 2014, n. 153, recante ulteriori disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo n. 159 del 2011, con il quale era stato adottato un codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in tema di documentazione antimafia (GU n. 250 del 27.10.2014).

 

Semplificazione fiscale e dichiarazione redditi precompilata

Approvato dal Consiglio dei Ministri è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo contenente disposizioni in materia di semplificazioni fiscali. Il provvedimento, che ha ricevuto i pareri favorevoli delle Commissioni parlamentari competenti, contiene, tra l’altro, l’introduzione della dichiarazione dei redditi precompilata per lavoratori dipendenti e pensionati e numerose misure di semplificazione e snellimento di adempimenti relativi alle persone fisiche, alle società e ai rimborsi fiscali, oltre alla eliminazione di adempimenti superflui.

L’innovazione del modello fiscale: la dichiarazione precompilata (slide)

La dichiarazione precompilata: cos’è e come funziona

Come integrare la dichiarazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate (fac simile provvisorio)

Si ricorda in particolare l’abrogazione del regime di responsabilità solidale per le ritenute negli appalti, disposizione che obbligava le imprese a dimostrare il versamento delle ritenute fiscali ai dipendenti dovute dal subappaltatore, in relazione alle prestazioni effettuate nell’ambito del rapporto di subappalto, nei casi in cui il subappaltatore stesso non forniva la documentazione circa la correttezza del versamento. Inoltre, in capo al committente viene meno la sanzione amministrativa da 5.000 a 200.000 euro, nel caso in cui lo stesso provveda ad effettuare il pagamento del corrispettivo all’appaltatore senza che abbia ottenuto idonea documentazione circa la correttezza del versamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente dovute dall’appaltatore e dai subappaltatori.

 

 

  • DALLA RETE

Accredia: linee guida bandi di gara

ACCREDIA con la collaborazione tecnica di CONSIP S.p.A. – Centrale acquisti della Pubblica Amministrazione – ha pubblicato la nuova edizione delle Linee Guida “I riferimenti all’accreditamento e alla certificazione nelle richieste di offerta e nei bandi di gara”.

Il documento si propone come guida pratica per supportare le stazioni appaltanti nell’uso corretto del riferimento alle norme di accreditamento e certificazione nelle procedure ad evidenza pubblica, anche ai fini dell’acquisto di servizi o prodotti certificati.

L’obiettivo è offrire alcune soluzioni pratiche per includere correttamente, in un bando di gara, la richiesta dei requisiti relativi al possesso di una certificazione di sistema di gestione, prodotto/servizio o a una persona certificata, nonché al risultato di una verifica o ispezione, prova o taratura effettuata da Organismi e Laboratori accreditati.

Il documento può essere utilizzato anche da Organizzazioni di diritto privato che vogliano inserire i riferimenti all’accreditamento e alla certificazione nelle proprie richieste di offerta, e dalle società che erogano finanziamenti, quando, in fase di rendicontazione, debbano valutare la congruità tra i documenti in valutazione e quelli richiesti per l’erogazione di un finanziamento.

 

CNI: istituita Agenzia Cert-Ing

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha istituito l’Agenzia Nazionale per la Certificazione Volontaria delle Competenze degli Ingegneri, “Agenzia Cert-Ing”, un organismo che si occuperà a livello nazionale della certificazione delle competenze degli ingegneri.

Lo statuto dell’Associazione è stato sottoscritto da Armando Zambrano, presidente CNI, dai Consiglieri Massa, Pellegatta e Lapenna, alla presenza di Luigi Ronsivalle, presidente del Centro Studi del CNI e Stefano Calzolari, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Milano. Tramite il progetto Cert-Ing – La Certificazione volontaria delle Competenze, il Consiglio nazionale degli Ingegneri si propone di valorizzare l’esperienza dei propri iscritti, convalidando la competenza da loro acquisita in specifici settori attraverso l’attività professionale esercitata in forma societaria, autonoma o subordinata e la formazione successiva all’iscrizione all’Albo, anche in conformità all’obbligo di aggiornamento della competenza professionale.

In particolare l’Agenzia ha come scopo:

- vigilare sulla corretta attuazione e gestione della Certificazione volontaria delle competenze presso gli Ordini Territoriali e/o i loro Organismi di Gestione, secondo i criteri stabiliti dal Regolamento Generale Cert-Ing;

- fornire il supporto tecnico e organizzativo per l’introduzione e la successiva gestione della Certificazione delle competenze presso gli Ordini territoriali e/o i loro Organismi di Gestione;

- esaminare e approvare le modifiche al Regolamento Generale Cert-Ing nonché ai documenti ad esso allegati o collegati;

- vigilare sulla promozione della Certificazione volontaria delle competenze effettuata dagli Ordini Territoriali presso Aziende, Enti, Istituzioni e altre Organizzazioni di livello regionale o nazionale, oltre che – in generale – nel mercato del lavoro;

- attuare la campagna nazionale di comunicazione e promozione della Certificazione volontaria delle competenze Cert-Ing.

In virtù di questo indirizzo strategico, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri si pone l’obiettivo di diventare un costante e qualificato punto d’incontro fra la domanda e l’offerta di prestazioni specialistiche nell’ambito del lavoro intellettuale.

A questo scopo, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri offre agli Ordini gli strumenti per consentire agli iscritti di accedere al progetto Cert-Ing, valido e riconosciuto in tutto il territorio nazionale. La domanda di partecipazione al progetto è volontaria e aperta a tutti gli iscritti.

Regolamento Generale CertIng

Statuto CertIng

 

ANCE: Nuovo Codice etico

Con una lettera indirizzata ai Presidenti di tutte le associazioni territoriali, i collegi e le sezioni edili aderenti all’Ance, il presidente Paolo Buzzetti ha inviato ufficialmente il nuovo codice etico dell’Associazione.

Il nuovo codice contiene una serie di impegni concreti volti alla promozione della legalità che dovranno essere rispettati in modo rigoroso sia da chi riveste cariche associative che dalle singole imprese associate. A cominciare dalla possibilità di sospendere l’associato, anche senza condanna definitiva, per reati gravi e accertabili. A partire da oggi, dunque, la nuova disciplina, “dovrà essere recepita all’interno degli statuti e dei regolamenti delle associazioni aderenti al sistema”.

 

CGIL-CISL-UIL: documento unitario appalti

Martedi 28 ottobre CGIL, CISL e UIL hanno presentato un documento unitario alla riunione presso la Presidenza del Consiglio, relativo al percorso di recepimento delle direttive europee sugli appalti pubblici.

Le questioni poste in evidenza si riferiscono: clausole sociali; subappalto, documento di gara unico europeo. Documento_unitario_direttive_appalti_pubblici.pdf

 

Corte di cassazione: IRAP – Professionista e autonoma organizzazione

La Corte di Cassazione, con ordinanza 24 ottobre 2014, n. 22628, ha disposto che il professionista che si avvale dell’ausilio di un familiare è tenuto al versamento dell’imposta Irap, poiché tale collaborazione si configura come automa organizzazione perché amplia le capacità personali del titolare. Per la Cassazione, infatti, la collaborazione dei partecipanti all’impresa familiare integra quel quid pluris dotato di attitudine a produrre una ricchezza ulteriore (o valore aggiunto) rispetto a quella conseguibile con il solo apporto lavorativo personale del titolare. Irap dovuta dal professionista che paga profumatamente un terzo

 

Guida finanziamenti europei 2014″

In seguito alla proposta di bilancio della Commissione europea per il periodo 2014/2020, Eurosportello Veneto con il contributo della Regione Veneto, dello Europe Direct del Comune di Venezia ed in collaborazione con la delegazione di Bruxelles di Unioncamere del Veneto, propone ai cittadini ed alle aziende del territorio una versione aggiornata e rivista della Guida ai finanziamenti europei 2014. Tale Guida si pone come strumento operativo per avvicinare i cittadini e le aziende venete alle possibilità di finanziamento presenti a livello europeo.

La difficile situazione politica ed economica nella quale verte non solo l’Italia, ma l’Unione europea stessa, rende sempre più necessario un consolidamento del processo di integrazione europea ed un rafforzamento degli strumenti finanziari a disposizione degli Stati, al fine di promuovere ed incoraggiare la crescita economica.

Scarica la pubblicazione 

 

CGIA Mestre: tasse e burocrazia 249 mld anno di costi

Tra tasse, contributi previdenziali e burocrazia le imprese italiane sopportano un costo annuo di 248,8 miliardi di euro. Un peso eccessivo che, in linea di massima, non ha eguali nel resto d’Europa. A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA che ha stimato il contributo fiscale e i costi burocratici che le nostre imprese si fanno carico ogni anno. comunicato stampa e dati.

 

CIPE: programma infrastrutture strategiche

Programma delle Infrastrutture Strategiche alla luce dell’XI Allegato infrastrutture al Documento di Economia e Finanza (DEF) 2013

NOVEMBRE 2014

 

INPS: sgravi contributivi

Con il Messaggio numero 7978 del 24-10-2014 l’INPS illustra le modalità operative che i datori di lavoro dovranno osservare per la concreta fruizione del beneficio contributivo ex legen. 247/2007 (- Sgravio contributivo a favore della contrattazione di secondo livello)

 

Split payment dell’IVA, twitta anche tu #salviamoleprofessioni

Inviato da admin il

Novembre 2014

URGENTE: attività social media per emendamento a legge di stabilità

In queste ore è in corso di votazione presso la commissione bilancio della camera dei Deputati un emendamento alla legge di stabilità (sollecitato dalla nostra fondazione) che ha l’obiettivo di sopprimere il regime dello split payment dell’IVA (introdotto con la legge di stabilità) per le professioni intellettuali.

Se la norma passasse secondo l’attuale formulazione, per l’attività prestata nei confronti della pubblica Amministrazione, quest’ultima avrebbe l’obbligo di non versare più l’IVA al professionista, ma dovrebbe versarla direttamente allo Stato, salvo poi riconoscere al professionista il credito d’IVA.
Ciò comporterebbe per noi tutti una gravissima perdita di flussi di cassa, dovuto al mancato incasso dell’IVA, con cui spesso vengono finanziate alcune spese nel breve periodo, con conseguenze gravissime.

Oltre al lavoro che la Fondazione sta facendo in seno alle istituzioni romane in queste ore, Vi invitiamo a sensibilizzare i componenti della commissione bilancio della Camera via facebook e via Twitter usando l’hashtag #salviamoleprofessioni.

I soggetti a cui scrivere sono:
Francesco Boccia (presidente commissione bilancio) su Twitter: @F_Boccia
Pier Paolo Baretta (sottosegretario ministero economia e finanze) su Twitter @PPBaretta
Stefano Fassina (componente Commissione bilancio – PD)  su twitter @StefanoFassina
Maino Marchi (capogruppo PD in Commissione bilancio) su twitter @MMarchi57
Enrico Zanetti (sottosgretario ministero economia e finanze) su twitter @enrico_zanetti
Renato Brunetta (Forza italia) su twitter @renatobrunetta
Edoardo Fanucci (componente V commissione bilancio – PD, molto vicino a Renzi) su twitter @EdoardoFanucci
Sergio Boccadutri (componente V commissione bilancio – PD) su twitter @boccadutri
Rocco Palese (capogruppo Forza Italia commissione bilancio) su twitter @RoccoPalese1
Gianfranco Librandi (firmatario emendamento sollecitato dalla fondazione – componente commissione bilancio – Scelta civica) su twitter @GFLibrandi
Andrea Mazziotti Di Celso (secondo firmatario emendamento sollecitato dalla fondazione – componente commissione bilancio – Scelta civica) su twitter @_AMazziotti
Lello Di Gioia (componente commissione bilancio – gruppo misto) su twitter @lellodigioia
Marco Di Lello (gruppo misto) su twitter @Marco_Di_Lello
Cosimo Latronico (componente commissione bilancio – forza italia) su twitter @CosimoLatronico

Vi suggeriamo qui di seguito un esempio di Tweet da inviare
@PPBaretta split payment IVA toglie risorse vitali di breve periodo per professionisti già in crisi. Serve modifica #salviamoleprofessioni

Collega non distrarti!!!!!!!

Sintesi di monitoraggio legislativo del 24 ottobre 2014

Inviato da admin il

Ottobre 2014

 

  • NOTA POLITICA

 

Il Governo ha varato la legge di stabilità 2015, che ha un valore di 36 miliardi di cui 18 sono di tagli alle tasse. Tra le novità, l’estensione del bonus degli 80 euro, la sperimentazione del TFR in busta paga, un nuovo regime forfetario per imprese e professionisti che esercitino un’attività in forma individuale, eliminazione dei contributi per i contratti a tempo indeterminato, più risorse per ricerca e innovazione, recupero e contrasto dell’evasione per 3,8 miliardi.

Tra le prime reazioni quella dell’ADEPP, che ha espresso “sconcerto e forte allarme” per le notizie diffuse sull’ipotesi di un aumento della tassazione sulle rendite finanziarie derivanti dall’investimento del denaro degli iscritti. Criticata inoltre l’esclusione dei liberi professionisti dal bonus fiscale.

Anche da Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori arriva un commento negativo sulle misure che riguardano il regime delle Partite Iva. È stata triplicata, passando dal 5 al 15%, l’imposta forfettizzata per il cosiddetto regime dei minimi e la soglia per gli architetti viene dimezzata dagli attuali 30 mila a 15 mila euro annui, riducendo fortemente la platea di possibili beneficiari. Infine le detrazioni non possono superare la soglia del 22%.

Anche dalla Commissione europea sono stati formulati alcuni dubbi, in particolare sul piano che prevede la deviazione temporanea dal percorso di raggiungimento dell’obiettivo di medio termine (MTO). La Lettera della Commissione Europea ha scatenato una dura reazione del Premier Renzi contro il Presidente uscente Barroso, che però potrebbe avere l’ultima decisione sulla manovra italiana. Infatti il nuovo collegio dei 27 Commissari si insedierà solo a partire da novembre.

In Italia il Governo intanto cerca di far arrivare in porto le annunciate riforme.

Sul decreto-legge “Sblocca Italia” si è dovuti ricorrere alla fiducia per far superare le numerose critiche dell’opposizione. Tra le novità, la scelta di andare verso un regolamento edilizio unico.

Il Jobs Act, approvato dal Senato stenta a decollare alla Camera, dove il presidente della Commissione Damiano (PD) ha annunciato un serio approfondimento del testo. Ferma alla Camera anche la Riforma della Costituzione, mentre sulla legge elettorale Renzi ha annunciato alcune modifiche che dovrebbero permettere di sbloccare il provvedimento.

 

 

  • DALLE ISTITUZIONI

 

D.l. n. 133/2014 – Sblocca Italia: fiducia

Con 316 voti favorevoli e 138 contrari, la Camera ha accordato al fiducia al Governo posta sul nuovo testo del decreto-legge n. 133, “Sblocca Italia”, come da ultimo modificato dalla Commissione. Il decreto dovrà essere convertito entro l’11 novembre.

 

 

Edilizia e patrimonio immobiliare pubblico

Si modifica in più punti il testo unico in materia di edilizia (DPR n. 380 del 2001) con norme che riguardano tra l’altro:

  • le opere interne e la comunicazione di Inizio Lavori (CIL) – viene infatti modificata la definizione di manutenzione straordinaria al fine, da un lato, di prevedere, per i predetti interventi, il rispetto della volumetria complessiva degli edifici in luogo dell’invarianza dei volumi e delle superfici delle singole unità immobiliari e, per l’altro, di comprendere in tali interventi quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere, anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso. Connessa alle modifiche indicate è quella, che interviene sulle caratteristiche degli interventi di manutenzione straordinaria che possono essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo, ma previa comunicazione, anche per via telematica, dell’inizio dei lavori da parte dell’interessato all’amministrazione comunale. Relativamente alle modifiche interne di carattere edilizio sulla superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio d’impresa, si chiarisce che le stesse possono essere eseguite previa CIL (comunicazione di inizio lavori), a condizione che gli interventi non riguardino le parti strutturali e che siano compatibili con la normativa in materia sismica e con quella sul rendimento energetico nell’edilizia; per gli interventi di manutenzione straordinaria effettuabili semplicemente previa CIL (definiti dall’art. 6, comma 2, lett. a) del T.U. edilizia) il contributo di costruzione è commisurato alle sole opere di urbanizzazione – stabilendo che tale norma trova applicazione purché tali interventi comportino aumento del carico urbanistico;

  • definizione di «interventi di conservazione» – lo strumento urbanistico individua gli edifici esistenti non più compatibili con gli indirizzi della pianificazione e che, in tal caso, l’amministrazione comunale può favorire, in alternativa all’espropriazione, la riqualificazione delle aree attraverso forme di compensazione, incidenti sull’area interessata e senza aumento della superficie coperta;

  • all’amministrazione comunale – al fine di garantire che gli interventi di manutenzione straordinaria e le modifiche interne sulla superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio d’impresa effettuati con semplice CIL non riguardino le parti strutturali – deve essere trasmessa non solo la CIL asseverata ma anche l’elaborato progettuale;

  • la Comunicazione di inizio lavori (CIL) è integrata con la Comunicazione di fine lavori, al fine di svincolare il soggetto interessato dall’obbligo di provvedere alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale. Infatti, il nuovo testo del comma 5 dell’art. 6 del T.U. dell’edilizia, ora introdotto, impone solo all’amministrazione comunale l’obbligo di provvedere al tempestivo inoltro della CIL all’Agenzia delle entrate; il tecnico che assevera la CIL deve attestare anche la compatibilità dell’intervento con la normativa sismica e sul rendimento energetico nell’edilizia.

  • l’introduzione di una nuova ipotesi di permesso di costruire in deroga anche alle destinazioni d’uso per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di ristrutturazione urbanistica, attuati anche in aree industriali dismesse, e del permesso di costruire convenzionato a condizione che il mutamento di destinazione d’uso non comporti un aumento della superficie coperta;

  • l’introduzione di una disciplina finalizzata a stabilire quali mutamenti della destinazione d’uso siano urbanisticamente rilevanti;

  • l’introduzione di sanzioni pecuniarie in caso di inottemperanza accertata all’ingiunzione di demolizione degli interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire;

  • la proroga dei termini di inizio e di ultimazione dei lavori, contemplati dal permesso di costruire, consentita in caso di blocco degli stessi lavori causato da iniziative dell’amministrazione o dell’autorità giudiziaria rivelatesi poi infondate. Una serie di disposizioni incidono sul contributo per il rilascio del permesso di costruire per gli interventi di trasformazione urbana complessi stabilendo che lo strumento attuativo possa prevedere che il contributo per il rilascio del permesso di costruire è dovuto solo relativamente al costo di costruzione e che le opere di urbanizzazione sono direttamente messe in carico all’operatore privato che ne resta proprietario;

  • si aggiunge ai criteri (parametri) che la regione deve considerare nella redazione delle tabelle parametriche che i comuni devono utilizzare per la determinazione degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria (oltre al criterio di differenziazione tra gli interventi finalizzato ad incentivare, in modo particolare nelle aree a maggiore densità del costruito, quelli di ristrutturazione edilizia anziché quelli di nuova costruzione, già previsto dal testo vigente) anche un criterio di valutazione del maggior valore generato da interventi su aree o immobili in variante urbanistica, in deroga o con cambio di destinazione d’uso (nuova lettera d-ter del comma 4 dell’art. 16 del T.U. edilizia). Viene altresì stabilito che tale maggior valore, calcolato dall’amministrazione comunale, viene suddiviso in misura non inferiore al 50% tra il comune e la parte privata ed erogato da quest’ultima al comune stesso sotto forma di contributo straordinario, che attesta l’interesse pubblico, in versamento finanziario, vincolato a specifico centro di costo per la realizzazione di opere pubbliche e servizi da realizzarsi nel contesto in cui ricade l’intervento, cessione di aree o immobili da destinare a servizi di pubblica utilità, edilizia residenziale sociale o opere pubbliche;

  • Al fine di agevolare gli interventi di densificazione edilizia, per la ristrutturazione, il recupero e il riuso degli immobili dismessi o in via di dismissione, si prevede una riduzione del contributo di costruzione in misura non inferiore al 20 per cento rispetto a quello previsto per le nuove costruzioni nei casi non interessati da varianti urbanistiche, deroghe o cambi di destinazione d’uso comportanti maggior valore rispetto alla destinazione originaria (art. 17)

 

In sede di Conferenza unificata si dovranno concludere accordi per l’adozione di uno schema di regolamento edilizio-tipo al fine di semplificare ed uniformare le norme e gli adempimenti. Il regolamento-tipo, che deve indicare le esigenze prestazionali degli edifici con particolare riguardo alla sicurezza e al risparmio energetico, è adottato dai comuni entro i termini fissati negli accordi succitati e, comunque, entro i termini stabiliti dall’art. 2 della L. 241/1990. Viene altresì precisato che gli accordi citati costituiscono livello essenziale delle prestazioni concernenti la tutela della concorrenza e i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale. (art. 17-bi)

 

Il Governo è delegato ad adottare un regolamento di delegificazione volto a dettare disposizioni per il riordino e la semplificazione della disciplina del deposito preliminare alla raccolta e della cessazione della qualifica i rifiuto delle terre e rocce da scavo;

 

Sono interventi di «estrema urgenza», considerati indifferibili, in conseguenza della certificazione da parte dell’ente interessato, gli interventi per i lavori sotto soglia anche su impianti, arredi e dotazioni funzionali alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, alla mitigazione dei rischi idraulici e geomorfologici del territorio, all’adeguamento alla normativa antisismica e alla tutela ambientale e del patrimonio culturale. Per l’avvio di questi interventi sono introdotte disposizioni in deroga alle procedure di scelta del contraente e alle fasi delle procedure di affidamento dei contratti, previste nel relativo Codice ; sono esclusi i servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria e gli appalti integrati. Rimango in vigore anche gli obblighi informativi e di pubblicazione. (art. 9)

 

SI prevede una deduzione dal reddito del 20 per cento a favore di chi, al di fuori di un’attività commerciale, acquista dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017 un alloggio a destinazione residenziale di nuova costruzione e invenduto alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge o oggetto di ristrutturazione (art. 21).

 

Vengono disciplinate le caratteristiche principali del contratto di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili (cd. rent to buy) (art.23).

 

Semplificazione amministrativa

Viene modificata la disciplina della conferenza di servizi relativamente alla decorrenza dei termini di validità degli atti di assenso e alla natura della deliberazione del Consiglio dei ministri

Introdotte modifiche ai poteri di autotutela, previsti dalla legge n. 241/1990 sul procedimento amministrativo. In particolare:

- si limita, nelle ipotesi di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), la possibilità per l’amministrazione di assumere determinazioni in via di autotutela, solo in presenza del pericolo di un danno per il patrimonio artistico e culturale, per l’ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale e previo motivato accertamento dell’impossibilità di tutelare comunque tali interessi mediante conformazione dell’attività dei privati alla normativa vigente (art. 19);

- prevista la facoltà di revoca del provvedimento amministrativo ad efficacia durevole, da parte dell’organo che lo ha emanato ovvero da altro organo previsto dalla legge, di cui sono definite più precisamente le condizioni di esercizio (art. 21-quinquies). In particolare, è previsto che la revoca per mutamento della situazione di fatto è possibile solo ove tale mutamento fosse “non prevedibile al momento dell’adozione del provvedimento” e, per quanto riguarda le ipotesi di una nuova valutazione dell’interesse pubblico originario, è esclusa la revoca per i provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici;

- si escludono dalla possibilità di procedere ad annullamento d’ufficio (previsto, a determinate condizioni, per i provvedimenti amministrativi illegittimi, secondo le previsioni dell’articolo 21-octies della legge n. 241/1990), i provvedimenti adottati in violazione di norme sul procedimento o sulla forma degli atti qualora, per la natura vincolata del provvedimento, sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato nonché nei casi di mancata comunicazione dell’avvio del procedimento qualora l’amministrazione dimostri in giudizio che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato (art. 21-octies, comma 2). Viene precisato che rimangono ferme le responsabilità connesse all’adozione e al mancato annullamento del provvedimento illegittimo.

È ampliato l’ambito di intervento del regolamento di delegificazione che dovrà disciplinare gli interventi di lieve entità in materia di autorizzazione paesaggistica e detta termini certi per l’adozione delle linee guida finalizzate ad assicurare speditezza, efficienza ed efficacia alla procedura di verifica preventiva dell’interesse archeologico.

Con riguardo all’autorizzazione paesaggistica, sono altresì soppresse le norme che consentivano, in caso di mancata espressione del parere da parte del soprintendente entro 45 giorni dalla ricezione degli atti, di indire una conferenza di servizi, che doveva pronunciarsi entro 15 giorni; il nuovo testo ora prevede che, decorsi inutilmente 60 giorni dalla ricezione degli atti da parte del soprintendente senza che questi abbia reso il prescritto parere, l’amministrazione competente provvede comunque sulla domanda di autorizzazione. (art. 25)

 

Infrastrutture

Si prevede la concessione, fino al 31 dicembre 2015, di un credito d’imposta IRES e IRAP ultralarga (project financing), entro il limite massimo del 50 per cento dell’investimento, per la realizzazione di interventi infrastrutturali di realizzazione di reti di comunicazione elettronica a banda. Il credito d’imposta non costituisce ricavo ai fini delle imposte dirette e dell’IRAP ed è utilizzato in sede di dichiarazione dei redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Ulteriori norme riguardano la semplificazione in materia di procedure di scavo e posa dei cavi finalizzate alla diffusione della banda larga e ultralarga: nel caso di modifiche delle caratteristiche degli impianti già provvisti di titolo abilitativo, che comportino aumenti delle altezze non superiori a 1 metro e aumenti della superficie di sagoma non superiori a 1,5 metri quadrati, è sufficiente un’autocertificazione descrittiva della variazione dimensionale e del rispetto dei limiti, dei valori e degli obiettivi di cui all’articolo 87 del Codice delle comunicazioni elettroniche, da inviare contestualmente all’attuazione dell’intervento ai medesimi organismi che hanno rilasciato i titoli. Le opere infrastrutturali in fibra ottica per la banda ultralarga, anche all’interno degli edifici, sono inseriti tra gli oneri di urbanizzazione primaria. (art. 6)

 

Specifiche disposizioni riguardano l’infrastrutturazione degli edifici con impianti di comunicazione elettronica. Previsto tra l’altro l’obbligo per gli edifici di nuova realizzazione con relativa domanda presentata dopo il 1° luglio 2015 di dotarsi di impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica fino ai punti terminali di rete, nonché di un punto di accesso.

Confedilizia: quante norme resteranno inattuate?

 

MiBACT: Premio paesaggio

Si è aperta la procedura on line per partecipare alla selezione della candidatura italiana al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa 2015. Possono presentare la proposta di candidatura al Premio Europeo Regioni, enti locali, altri soggetti pubblici, fondazioni o soggetti associativi senza fine di lucro, singolarmente o in associazione tra loro attraverso la compilazione on line di un modello, pubblicato nel sito www.premiopaesaggio.it, in cui inserire  tutte le informazioni necessarie per la valutazione della proposta inoltrata.

La candidatura dovrà riguardare un progetto, un programma o una politica per la salvaguardia, la gestione e/o la pianificazione sostenibile dei paesaggi, operante da almeno 3 anni e rispondente ai criteri indicati nel Regolamento pubblicato nel sito.

I progetti inviati per la candidatura italiana devono pervenire entro il 31 ottobre 2014 secondo la procedura indicata nel sito www.premiopaesaggio.it .

Per scaricare il bando e la procedura di selezione clicca qui

www.premiopaesaggio.it – e-mail: candidatura@premiopaesaggio.it

 

MiSE: Horizon 2020 – compilazione domande

La presentazione delle domande potrà, invece, avvenire solo a partire dalle ore 9.00 del 27 ottobre 2014. “Progetti di R&S negli ambiti tecnologici di Horizon 2020”.

 

MiSE: riduzione delle bollette elettriche, decreti attuativi

Il Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi ha firmato i primi provvedimenti di attuazione delle norme per la riduzione delle bollette elettriche, in particolare per le PMI, varate la scorsa estate con il decreto legge Competitività.

Decreto incentivi energia fonti rinnovabili

Decreto incentivi energia fotovoltaico

Decreto incentivi energia fotovoltaico di potenza superiore a 200 kw

 

Agenzia entrate: Rivalutazione-bis di partecipazioni

La sostitutiva pagata in sede di precedenti analoghe operazioni può essere scalata soltanto quando si tratta dello stesso soggetto, per evitare duplicazioni di imposta. Il chiarimento arriva dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 91/E del 17 ottobre 2014 Rivalutazione-bis di partecipazioni. Niente “scomputo” nelle donazioni

 

AgID: fattura elettronica – servizio PMI

È online il servizio base di fatturazione elettronica espressamente dedicato alle piccole e medie imprese iscritte alle Camere di commercio che abbiano rapporti di fornitura con le Pubbliche Amministrazioni.  Dal 6 giugno scorso, tutte le PA centrali sono tenute per legge a ricevere fatture solo ed esclusivamente in formato elettronico e a partire dal mese di aprile del prossimo anno, l’obbligo sarà esteso a tutte le Pubbliche Amministrazioni.

 

  • DALLA RETE

 

ANAC: legge anticorruzione e professionisti

Con la Delibera n. 145/2014 l’Autorità Nazionale Anticorruzione si è espressa sull’applicazione della legge n. 190/2012 (anticorruzione) e dei decreti delegati agli ordini e ai collegi professionali.

 

 

ANAC: Bando tipo e manuale lavori pubblici oltre 150 mila euro

Pubblicato il Bando-tipo n. 2 del 2 settembre 2014 ‘Affidamento di lavori pubblici nei settori ordinari: procedura aperta per appalto di sola esecuzione lavori, contratti di importo superiore a euro 150.000 euro, offerta al prezzo più basso’.

Bando-tipo n. 2 del 2 settembre 2014

Manuale dell’Autorità sulla qualificazione per l’esecuzione di lavori pubblici di importo superiore a  150.000 euro.

 

ANAC: Decorrenza obbligo verifica requisiti AVCPass

Il Presidente Cantone ha precisato che la verifica dei requisiti attraverso il sistema AVCPass è da ritenersi obbligatoria per le procedure di affidamento il cui CIG è stato richiesto a partire dal 1° luglio 2014.

Comunicato del Presidente del 22 ottobre 2014 -

 

ANAC: bando affidamento contratti – consultazione

É aperta fino al 20 novembre 2014 la consultazione dell’Autorità anticorruzione sul Bando-tipo per l’affidamento di contratti pubblici di servizi e forniture

Documento di consultazione

Modulo per l’invio delle osservazioni

 

 

CNAPPC: società professionisti e gare

“Serve superare – e serve farlo subito – le anacronistiche regole discriminatorie che impediscono alla stragrande maggioranza degli studi professionali di piccole e medie dimensioni e pressoché alla totalità dei giovani architetti italiani di partecipare alle gare per l’affidamento di servizi di architettura e di ingegneria. Ci battiamo da anni contro il vecchio sistema che, fissando requisiti quantitativi, come il fatturato ed il numero di dipendenti del professionista, ha di fatto progressivamente riservato questo mercato ad un numero molto ridotto di strutture professionali. Ciò in contraddizione con le più recenti direttive europee in materia di appalti.” Così Leopoldo Freyrie, presidente degli architetti italiani, intervenendo alla giornata inaugurale di Saie 2014 del quale il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori è partner.

Edilizia: Freyrie, urgente superare regole discriminatorie

Freyrie: allargare ammissibilità dei professionisti ai bandi di gara

Freyrie (Architetti) al Saie: “Stop alle discriminazioni nelle gare di progettazione”

Progettazione, serve superare subito le anacronistiche regole discriminatorie in materia di Lavori pubblici

 

ANCE: rilancio infrastrutture

Nel momento in cui il rilancio dell’economia è al centro dell’agenda dell’Unione europea, le federazioni delle costruzioni di Germania, Francia e Italia si felicitano per gli orientamenti dei Capi di Stato e di governo per il periodo 2014-2020. Esse si auspicano ora che siano adottate delle misure concrete per tradurre in pratica questi orientamenti.

Comunicato Italia Francia Germania 

 

INAIL-CNI: ingegneria della sicurezza – accordo

Contribuire allo sviluppo della cultura della sicurezza attraverso iniziative, analisi e studi volti alla riduzione sistemica degli eventi infortunistici e delle malattie professionali. Questo l’obiettivo al centro dell’accordo-quadro sottoscritto a Roma dal presidente dell’Inail, Massimo De Felice, e dal presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, Armando Zambrano, in occasione della seconda Giornata nazionale dell’ingegneria della sicurezza, ospitata presso l’Auditorium della direzione generale dell’Istituto.

accordo-quadro

 

Bologna: URBAN@IT nasce Centro nazionale di studi politiche urbane

Un centro nazionale per le politiche urbane, il primo laboratorio in Italia che metta allo stesso tavolo amministratori locali e docenti universitari per parlare concretamente del futuro della città, dal welfare alla mobilità, dall’urbanistica delle città alla formazione di futuri amministratori attraverso Master post laurea rivolti alla qualificazione della pubblica amministrazione.

Tutto questo è URBAN@IT il Centro nazionale di studi per le politiche urbane promosso da Università di Bologna e Politecnico di Milano, con il contributo di Laboratorio Urbano, al quale hanno già aderito altri 10 Atenei, tra i quali Milano Bicocca, la Sapienza e la Tre di Roma, la Federico II di Napoli, l’Iuav di Venezia, il Politecnico di Torino, quello di Bari, l’Università di Firenze. Tra i soggetti partner ci sono l’Anci, l’Istituto nazionale di urbanistica e il Consiglio italiano per le scienze sociali.

 

Decesso professionista: a chi i compensi?

Giuseppe Vanni, Iva: come e a chi vanno corrisposti i compensi in caso di decesso di professionista prima che fosse emessa la fattura?

#salviamoleprofessioni grande successo ma c’è ancora bisogno di te

Inviato da admin il

Novembre 2014

Cari Colleghi,

la campagna social #salviamoleprofessioni sta avendo un grandissimo successo, grazie all’impegno di tutti, ed è stato tra gli hashtag più utilizzati di questi ultimi giorni.

Affari & Finanza di Repubblica ieri ha dedicato un articolo alla nostra battaglia in parlamento in cui è riportata una dichiarazione del nostro Presidente Andrea Tomasi.

 

Vi invitiamo quindi a  twittare nuovamente ai parlamentari della Camera sempre utilizzando #salviamoleprofessioni e inserendo nel tweet il link all’articolo di repubblica

http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2014/11/24/news/professionisti_contro_il_governo_sulliva_pagata_dagli_enti_pubblici-101275190/

 

Il tweet di 140 caratteri che vi suggeriamo è:

@nomedelparlamentare urgente modifica split payment IVA in lex di stabilità #salviamoleprofessioni via @repubblicait

http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2014/11/24/news/professionisti_contro_il_governo_sulliva_pagata_dagli_enti_pubblici-101275190/

 

L’emendamento dovrebbe essere votato nella giornata di oggi.

Vi terremo prontamente aggiornati sulle evoluzioni.

Grazie per la vostra indispensabile collaborazione!

Concorso di Progettazione “Città della Scienza”

Inviato da admin il

Novembre 2014

                                        

 

CONCORSO DI PROGETTAZIONE CITTA’ DELLA SCIENZA

La Fondazione IDIS – Città della Scienza ha indetto, con il supporto e il sostegno della Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti INARCASSA, una procedura aperta per un concorso di progettazione in due fasi con preselezione per la ricostruzione dello

 

SCIENCE CENTRE

DI CITTA’ DELLA SCIENZA

 

Importo complessivo spettante al vincitore per le progettazioni preliminare e definitiva: € 991.720,00. L’affidamento della progettazione esecutiva è subordinata all’approvazione della fase precedente ma il compenso è già predeterminato in € 807.820,00.

 

Presentazione degli elaborati relativi alla prima fase: entro le ore 13:00 del giorno 20/01/2015.

 

La procedura di concorso avverrà nel rispetto dell’art. 109, comma 1, del D.Lgs. 163/2006 e smi.

 

Il bando di gara è stato inviato alla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea e alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

 

Al concorso potranno partecipare sia gli architetti e gli ingegneri italiani che svolgono attività libero professionale nei modi consentiti dalla legge, che gli architetti e gli ingegneri che hanno residenza in uno stato membro dell’Unione Europea e sono abilitati all’esercizio della professione secondo le regole in vigore nei relativi Paesi di appartenenza.

 

Il Concorso si svolgerà in due fasi: una prima ove i concorrenti, attraverso elaborazioni schematiche, evidenzieranno l’idea progettuale; una seconda, da effettuarsi tra i progetti meritori selezionati nella prima fase ove ai concorrenti verrà richiesta la stesura di un progetto preliminare. Tra questi verrà selezionato il progetto vincitore.

 

Il Disciplinare integrale del Concorso e gli allegati tecnici e amministrativi potranno essere visionati, gratuitamente, sul sito della Fondazione Architetti e Ingegneri iscritti INARCASSA accedendo al seguente link:

http://fondazionearching.it/site/ricostruzione-del-science-centre/

 

PARTECIPIAMO NUMEROSI

DIMOSTRIAMO LA QUALITA’ DEL NOSTRO LAVORO

Split payment, c’è grande soddisfazione: passa l’emendamento #salviamoleprofessioni

Inviato da admin il

Novembre 2014

La commissione bilancio ha approvato ieri pomeriggio un emendamento a firma On. Mazziotti e on. Librandi che esclude i professionisti e tutti gli altri fornitori di prestazioni soggette a ritenuta dall’applicazione del cosiddetto split payment in base al quale le pubbliche amministrazioni pagano le fatture al netto dell’Iva, versandola direttamente all’erario. E’ una norma importante che evita l’applicazione dello split payment in casi nei quali il rischio di evasione è bassissimo, mentre il mancato incasso dell’Iva comporta grosse difficoltà per professionisti e altri prestatori d’opera.

Determinante è stata l’azione di sensibilizzazione innescata dalla Fondazione mezzo Twitter dove, con l’hastag #salviamoleprofessioni, è riuscita ad intercettare ed influenzare l’attività legislativa.

I professionisti ci sono.

Fatturazione elettronica e Conservazione decennale GRATUITA!

Inviato da admin il

Dicembre 2014

FATTURAZIONE ELETTRONICA e CONSERVAZIONE DECENNALE GRATUITA!!!!

TeamSystem- Fondazione Inarcassa

SERVIZIO ATTIVO da SABATO 6 dicembre 2014

*

La Fondazione mette GRATUITAMENTE a disposizione dei propri iscritti, delle associazioni tra professionisti, delle società di professionisti e delle società di ingegneria aderenti, un servizio di fatturazione elettronica comprensiva della conservazione decennale a norma. Per aderire alle molteplici richieste pervenute abbiamo ritenuto di avviare il servizio da subito per dare modo ai professionisti che hanno necessità di procedere con l’emissione di fatture elettroniche entro la fine dell’annualità in corso. Nei giorni a seguire il sistema sarà costantemente monitorato implementato per offrire una piattaforma quanto più possibile performante e adatta alle esigenze della nostra categoria.

Il servizio è esclusivamente WEB e l’accesso avviene tramite un area riservata della FONDAZIONE in modo da garantire l’adesione dell’associato. L’associato potrà registrarsi autonomamente ed al termine dell’accreditamento otterrà le credenziali di accesso che gli permetteranno di accedere al servizio.

Il servizio prevede l’associazione di una sola partita IVA per professionista o Studi Associati.

Nel caso di fruizione del servizio da parte di Studi Associati è indispensabile che ogni professionista dello studio sia associato alla Fondazione Inarcassa. Lo studio associato, tramite il rappresentante legale, dovrà preliminarmente trasmettere alla Fondazione (info@fondazionearching.it) una autocertificazione attestante che tutti i professionisti facenti parte dello Studio sono alla data della richiesta in regola con il versamento della quota annuale. La Fondazione, verificata l’adesione di tutti i soci dello studio provvederà ad inviare alla Società l’autorizzazione all’attivazione del servizio.

Nel caso di fruizione del servizio da parte di Società di Ingegneria è sufficiente che la stessa abbia aderito alla Fondazione versando la quota di euro 120,00.

Il servizio WEB Teamsystem, in collaborazione con la Fondazione Inarcassa, prevede per l’associato la possibilità di:

  • compilare manualmente le proprie fatture

  • caricare i file xml delle fatture verso la PA prodotti con le procedure in uso

  • monitorare l’avanzamento e le notifiche

  • effettuare ricerche su fatture, notifiche, upload e download

  • nel caso di compilazione manuale da interfaccia esiste un’utility estremamente efficace che consente di poter importare in toto o parzialmente i dati da una fattura già emessa in modo da poterla duplicare o avere parzialmente campi già precompilati.

L’associato ha, inoltre, la possibilità, con costi a proprio carico, di richiedere una modalità FULL OUTSURCING che consente di mallevarsi anche del caricamento delle fatture tramite portale; in questo caso il costo a carico del Socio Professionista sarà di euro 18,00, oltre IVA, per singola fattura.

ATTENZIONE:

il servizio WEB Teamsystem non addebita alla Fondazione costi per le fatture errate e accettate dal SdI purché, successivamente corrette entro le 72 ore dall’invio, mantengano la medesima numerazione. Qualora vengano imputati costi per fatture corrette oltre il suddetto termine temporale, verranno dalla Fondazione addebitati ai singoli iscritti. 

ASSISTENZA

  • Assistenza telefonica dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:30 al numero 0874/60561

  • Assistenza email: fatturaelettronica@teamsystem.com

  • Assistenza PEC: fatturaelettronica@pecteamsystem.com

  • Fax 0874/482396

NON DISTRARTI!!!!

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www.fondazionearching.it

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