SINTESI MONITORAGGIO LEGISLATIVO 7-17 gennaio 2014

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Gennaio 2014

1.Le Commissioni Finanze e Attività produttive della Camera stanno proseguendo l’esame dellaConversione in legge del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, recante interventi urgenti di avvio del piano ‘Destinazione Italia’, per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC – auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015. Il termine per la conversione in legge è il 21 febbraio e nella settimana dal 27 al 31 gennaio si procederà alla discussione e alla votazione degli emendamenti.

Il provvedimento contiene misure volte ad incentivare lo sviluppo economico del Paese e a facilitare l’attività imprenditoriale. In sintesi il provvedimento prevede:

  • riduzione dei costi gravanti sulle tariffe elettriche;

  • riforma della disciplina relativa agli incentivi all’autoimprenditorialità con la concessione, per esempio, di mutui agevolati a tasso zero applicabili su tutto il territorio nazionale;

  • credito di imposta a favore di imprese che investono in ricerca e sviluppo;

  • modifica della disciplina per la riconversione industriale dei siti inquinati. Si prevede la concessione di un credito di imposta alle imprese sottoscrittrici di accordi di programma volti alla messa in sicurezza, alla bonifica, alla riconversione industriale;

  • disposizioni in materia di internazionalizzazione;

  • erogazione alle PMI di finanziamenti a fondo perduto da destinare all’acquisto di soluzioni tecnologiche nel campo dell’informazione e della comunicazione;

  • ampliamento dell’accesso al ruling di standard internazionale ed estensione temporale della validità giuridica da 3 a 5 anni;

  • disposizioni volte a contenere i costi dell’assicurazione RC-Auto;

  • credito di imposta per l’acquisto di libri muniti di codice ISBN;

  • nuova competenza territoriale per le cause civile che hanno come parte una società con sede all’estero e con sede secondarie stabili in Italia;

  • riforma della discipline delle cartolarizzazioni;

  • misure per l’Expo 2015 in materia di competitività dei porti italiani e infrastrutture strategiche; estensione a tutti i contratti pubblici dell’applicazione delle norme sullo svincolo automatico delle garanzie di buona esecuzione relativa alle opere in esercizio;

  • misure per il contrasto al lavoro sommerso e irregolare.

 

2. Si è concluso il 20 gennaiol’esame,in Commissione Finanze della Camera la “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 novembre 2013, n. 133, recante disposizioni urgenti concernenti l’IMU, l’alienazione di immobili pubblici e la Banca d’Italia”,il cui termine per la conversione in legge è il 29 gennaio.

Il provvedimento prevede l’abolizione della seconda rata dell’Imu per le tipologie immobiliari individuate; disposizioni in materia di acconti di imposta; dismissioni di immobili pubblici; disposizioni concernenti la Banca d’Italia.

E’stato, inoltre, approvato un emendamento che conferma la possibilità, tra gli altri soggetti, per gli enti di previdenza, aventi sede legale in Italia, di partecipare al capitale della Banca d’Italia nel limite del 3% (prima era il 5%).

 

3. E’ in corso d’esame, alle Commissioni Lavoro e Bilancio della Camera, l’Atto di Governo “Schema di decreto ministeriale in materia di ammortizzatori sociali in deroga”.

La disposizione stabilisce le causali di concessione del trattamento in oggetto, i criteri di concessione del trattamento e i limiti temporali di fruizione dello stesso.  In particolare, la disposizione stabilisce che il trattamento non può essere in nessun caso concesso per la causale di cessazione dell’attività di impresa o di parte della stessa.

 

4. E’ in corso d’esame presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato, la “Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative”, c.d. Milleproroghe, il cui termine per la conversione in legge è il 28 febbraio. Tra le proroghe disposte, il provvedimento prevede la proroga della disposizione che stabilisce un limite alla rideterminazione dei compensi corrisposti ai componenti degli organi di indirizzo, direzione e controllo, cda e organi collegiali, titolari di incarichi, fissandolo agli importi risultanti alla data del 30 aprile 2010, ridotti del 10%.

 

5.Nel corso dell’ultima settimana è proseguito l’esame degli emendamenti presentati alle “Misure di semplificazione degli adempimenti per i cittadini e le imprese e di riordino normativo”,c.d. Semplificazioni.

Tra le misure che interessano il provvedimento troviamo quelle relative alle semplificazioni in materia di certificazioni mediche di infortunio sul lavoro e di malattia professionale, tutor d’impresa, appalti, privacy, successioni, crediti d’imposta, Iva su locazioni o cessioni di immobili

FOCUS TUTOR D’IMPRESA:

individuazione, presso gli sportelli unici per le attività produttive, di un tutor d’impresa per tutti i procedimenti che sono conclusi con provvedimento espresso. Tra i compiti del tutor vi è quello di assistenza alle imprese dall’avvio alla conclusione dei procedimenti.

 

6.E’ in corso d’esame presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato il provvedimento, approvato dalla Camera, “Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni”.E’ stato fissato a giovedi 23 gennaio il termine per la presentazione degli emendamenti. Il provvedimento disciplina il territorio metropolitano, il patto di stabilità, gli organi e i contenuti dello statuto relativamente alle Città metropolitane di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria. In merito alle Provincie non è più prevista tra gli organi la giunta provinciale. In particolare il presidente della Provincia si dispone che sia un sindaco eletto dall’assemblea dei sindaci che a sua volta sarà un organo del consiglio provinciale. Dal 1°gennaio 2014 il comune di Roma capitale assume la natura giuridica di città metropolitana. Il provvedimento prevede, infine, disposizioni di incentivazione per le fusioni e unioni dei comuni. 

 

7. Nel corso dell’ultima settimana la Commissione Finanze del Senato ha esaminato e approvato diversi emendamenti relativi alle Disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita, c.d. Delega Fiscale.Il provvedimento dispone interventi che interessano il sistema fiscale; il catasto; l’evasione fiscale  e le spese fiscali; l’abuso del diritto ed elusione fiscale; il rischio fiscale; la delega per la revisione del contenzioso tributario e della riscossione degli enti locali; l’imposizione sui redditi; i giochi.

FOCUS IMPOSIZIONE SUI REDDITI:

revisione della relativa disciplina affinché preveda l’assimilazione all’Ires dell’imposizione sui redditi d’impresa, compresi quelli prodotti in forma associata, da assoggettare a un’imposta sul reddito imprenditoriale, con un’aliquota proporzionale allineata all’Ires; le somme prelevate dall’imprenditore e dai soci (da assoggettare a Irpef) devono essere deducibili dalla predetta imposta sul reddito imprenditoriale. Si prevede, inoltre, l’introduzione di regimi forfettari per i contribuenti di minori dimensioni, coordinandoli con analoghi regimi vigenti; possibili forme di opzionalità per i contribuenti; si richiede, infine, al Governo di chiarire la definizione di autonoma organizzazione ai fini dell’assoggettabilità dei professionisti e dei piccoli imprenditori all’imposta regionale sulle attività produttive.

 

Sindacato Ispettivo:

Mozioni concernenti iniziative volte all’introduzione di un prelievo sui redditi da pensione superiori ad un determinato importo.

E’ stata approvata la mozione che impegna il Governo a monitorare gli effetti e l’efficacia delle misure introdotte con la legge di stabilità sulle pensioni di importo elevato; a valutare, agli esiti di questo monitoraggio; ad adottare interventi normativi tesi a realizzare una maggiore equità per ciò che concerne le cosiddette «pensioni d’oro» e correggano per queste ultime eventuali distorsioni e privilegi derivanti dall’applicazione dei sistemi di computo retributivo e contributivo nella determinazione del trattamento pensionistico.

SINTESI MONITORAGGIO LEGISLATIVO 3-14 febbraio 2014

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Febbraio 2014

1. La camera ha approvato in prima lettura il provvedimento di “Conversione in legge del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, recante interventi urgenti di avvio del piano ‘Destinazione Italia’, per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC – auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015, che è ora in corso di esame al Senato alle Commissioni Finanze e Industria Il termine per la conversione in legge è il 21 febbraio.

Il provvedimento contiene misure volte ad incentivare lo sviluppo economico del Paese e a facilitare l’attività imprenditoriale. In sintesi il provvedimento prevede principalmente una riduzione dei costi gravanti sulle tariffe elettriche; riforma della disciplina relativa agli incentivi all’autoimprenditorialità con misure volte a sostenere la creazione e lo sviluppo di piccole imprese possedute in prevalenza da giovani e donne; credito di imposta a favore di imprese che investono in ricerca e sviluppo; disposizioni in materia di internazionalizzazione; erogazione alle PMI di finanziamenti a fondo perduto.

Si segnala l’approvazione avvenuta alla Camera di un emendamento che dispone la sospensione per l’anno 2014 di tutte le cartelle Equitalia a favore delle imprese e dei professionisti titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, per somministrazione, forniture, appalti e servizi, anche professionali, vantati nei confronti della pubblica amministrazione e regolarmente certificati. L’importo iscritto a ruolo deve essere pari o inferiore al credito Pa.

 

2. E’ stato trasmesso alla Camera il provvedimento, approvato dal Senato “Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative”, c.d. Milleproroghe, il cui termine per la conversione in legge è il 28 febbraio. Il comma 15-bis dell’art. 9, differisce dal 1° gennaio 2014 al 30 giugno 2014 il termine a decorrere dal quale le imprese ed i professionisti che effettuano vendita di prodotti e prestazione di servizi sono tenuti ad accettare pagamenti effettuati con carte di debito (bancomat).

 

3. Non è proseguito l’esame del provvedimento “Misure di semplificazione degli adempimenti per i cittadini e le imprese e di riordino normativo”, c.d. Semplificazioni

Tra le misure che interessano il provvedimento troviamo una disposizione relativa alle spese di vitto e alloggio dei professionisti. In particolare si dispone che le prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande acquistate direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura per il professionista.

 

4. Approvato in prima lettura alla Camera, modificato al Senato, è in corso alla Commissione Finanze l’esame del provvedimento Disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita, c.d. Delega Fiscale. Il provvedimento dispone interventi che interessano il sistema fiscale; il catasto; l’evasione fiscale  e le spese fiscali; l’abuso del diritto ed elusione fiscale; il rischio fiscale; la delega per la revisione del contenzioso tributario e della riscossione degli enti locali; l’imposizione sui redditi; i giochi.

FOCUS CATASTO:

il Governo è delegato ad attuare una revisione della disciplina relativa al sistema estimativo del catasto dei fabbricati su tutto il territorio nazionale, attribuendo a ciascuna unità immobiliare il relativo valore patrimoniale e la rendita.

 

5. E’ stato rinviato dall’Assemblea alla Commissione Lavoro della Camera, il d.d.l. Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici di importo elevato.

Si prevede che le pensioni che eccedono il valore di oltre dieci volte la pensione minima siano ricalcolate e corrisposte secondo il sistema contributivo, di modo che, oltre tale importo, i soggetti interessati percepiscano una differenza in proporzione solo ed esclusivamente a quanto da loro effettivamente versato agli enti pensionistici durante il loro percorso lavorativo. E’ inoltre prevista una clausola di salvaguardia e, al comma 3 dell’unico articolo di cui si compone il provvedimento, si prevede che le somme in tal modo risparmiate siano destinate a finanziare interventi di perequazione delle pensioni minime, degli assegni sociali e delle pensioni di invalidità.

6. Si è concluso l’esame in Commissione Lavoro con la predisposizione di un atto unificato dei due a.c. Vendola e Bellanova riguardanti Disposizioni in materia di modalità per la risoluzione consensuale del contratto di lavoro per dimissioni volontarie. Il fine perseguito è quello di ostacolare la pratica delle c.d. dimissioni in bianco attraverso l’utilizzo di moduli contrassegnati da codici alfanumerici progressivi e da una data di emissione che garantiscano la loro non contraffazione, e al tempo stesso la loro utilizzabilità solo in prossimità della effettiva manifestazione della volontà del lavoratore di porre termine al rapporto di lavoro in essere.

7. E’ in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il decreto che disciplina i nuovi criteri di accesso al Fondo centrale di garanzia. Il provvedimento, in attuazione di quanto previsto dall’art. 1 del c.d. decreto del Fare (decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 recante “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” convertito dalla Legge 9 agosto 2013, n. 98), contiene due rilevanti novità: la possibilità di usufruire del Fondo viene estesa anche ai professionisti ed inoltre la platea viene estesa anche alle Pmi con bilanci aggravati dalla crisi economica. Infine, per una vasta gamma di operazioni, la percentuale massima della garanzia diretta concessa dal Fondo viene innalzata da un massimo del 70 all’80 per cento.

 

8. E’ in corso di esame alla Commissione Lavoro del Senato l’a.s. 1051 Delega al Governo in materia di informazione e consultazione dei lavoratori, nonché per la definizione di misure per la democrazia economica. Il disegno di legge ha lo scopo di porre una disciplina attraverso cui coinvolgere, con modalità diversamente descritte, i lavoratori nella vita dell’impresa. Si tratta di strumenti pensati in una logica cooperativa e non conflittuale delle relazioni industriali. Vengono individuati gli ambiti e i principi entro i quali devono essere emanati uno o più decreti legislativi.

 

9. E’ iniziato in commissione Finanze alla Camera l’esame per la Conversione in legge del decreto-legge 28 gennaio 2014, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all’estero, nonché altre disposizioni urgenti in materia tributaria e contributiva e di rinvio di termini relativi ad adempimenti tributari e contributivi. Viene disciplinata la regolarizzazioni dei capitali non dichiarati detenuti all’estero attraverso una richiesta spontanea del contribuente.  Il decreto interviene inoltre sulle detrazioni irpef e in materia di sgravi fiscali per le imprese.

Progetto African Fabbers per due giovani porfessionisti

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Febbraio 2014

La Fondazione Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti Iscritti Inarcassa ha stabilito di patrocinare e sostenere Urban FabLab nel quadro del progetto « African Fabbers » che avrà luogo nel corso del 2014 in occasione della Biennali di Marrakech (dal 17-02-2014 al 03-03-2014) e di Dakar (dal 01-05-2014 al 16-05-2014).

 

L’obiettivo del progetto è di rafforzare il dialogo e lo scambio tra architetti, ingegneri, artigiani, studenti europei e africani ed istituzioni internazionali sul tema della fabbricazione digitale e delle tecniche locali attraverso una serie di workshop.

 

Verrà adottato un approccio assolutamente sperimentale  in quanto, per la prima volta, l’Italia  esporterà, nel contesto africano  le logiche dei Fab Lab e delle tecnologie digitali per la realizzazione di produzioni artigianali, innovative e con materiali eco-sostenibili.

 

Il progetto, finalizzato anche all’internazionalizzazione e all’interscambio tra realtà diverse tra loro, creerà le basi per realizzare un temporaneo FabLab a Marrakech e a Dakar e promuovere la formazione di giovani architetti e ingegneri italiani, indispensabile per affrontare le nuove sfide internazionali sull’uso sostenibile delle nuove tecnologie.

 

All’interno del sostegno all’attività “African Fabbers”, sono stati previsti due rimborsi spese, di 750 euro cadauno, per supportare i costi di partecipazione a favore di due giovani architetti o ingegneri under 35, selezionati con call pubblica per il workshop – della durata di 5 giorni – che si svolgerà a Dakar (Senegal) nell’ambito della Biennale prevista dal 01-05-2014 al 16-05-2014.

 

I soci potranno segnalare l’interesse a partecipare inoltrando domanda entro e non oltre il giorno lunedì 10 marzo 2014 all’indirizzo e-mail: info@fondazionearching.it.

 

La modulistica per la selezione sarà successivamente inviata agli interessati.

 

Associazione Urban FabLab

Vico Santa Maria Apparente, 44

80132 – Napoli

info@urbanfablab.it

codice fiscale: 95175070630

 

Nota sintetica del progetto

 

African Fabbers è un progetto no-profit di innovazione sociale a cura di Urban FabLab. Il progetto intende fare interagire le comunità di makers Europei e africani attraverso workshop , progetti collaborativi, incontri etc. Il progetto si basa sul concetto di “open source hardware” per una tecnologia sostenibile ed accessibile ai più.

Perchè?

Per dare un’opportunità a creativi provenienti da paesi e formazione diversi di incontrarsi e

condividere conoscenza. Per sperimentare l’interazione tra sistemi materiali Africani e

tecnologie di fabbricazione digitale. Per sviluppare prototipi ecologici attraverso processi di

artigianato avanzato per vivere in modo sostenibile.

Come?

African Fabbers svilupperà un FabLab temporaneo che sarà concepito come un atelier

aperto dove creativi, designers e makers collaboreranno sperimentando l’uso di tecnologie di fabbricazione digitale in relazione a tecniche artigianali tradizionali. Il Lab sarà ospitato dalle due principali biennali africane di Marrakech e Dakar e si concentrerà su , tra gli altri, i temi seguenti:

-auto-costruzione: stampa 3d per argilla e terra cruda

-open technology : realizza la tua stampante 3d a basso costo

-kids lab: sviluppa I tuoi giochi intelligenti

-wood factory: artigianato avanzato per il legno

-lab tessuti : impara dalle geometri Africane

Ognuno di questi temi sarà sviluppato con il contributo dei partner del progetto attraverso dei workshop applicativi di 5 giorni ciascuno.

Chi?

-team operativo: per Urban FabLab parteciperanno Paolo Cascone, Elena Ciancio, Flavio Galdi, Giuliano Galluccio, Andrea Giglio e Imma Polito.

- partecipanti: I workshop saranno gratuiti e rivolti ad artigiani, studenti, makers africani ed europei selezionati dalle rispettive biennali e dai promotori del progetto.

-partners / sponsors :possono supportare il progetto finanziandone le spese e fornendo

risorse umane specializzate oltre che supporto tecnologico.

Dove?

Il progetto si svilupperà nel quadro della Biennale di Marrakech (Marocco, 2014) e della

Biennale di Dakar (Senegal, 2014)

Quando?

African Fabbers / Biennale di Marrakech (Marocco)

dal 17-02-2014 al 03-03-2014

African Fabbers / Biennale di Dakar (Senegal)

dal 01-05-2014 al 16-05-2014

 

Vergona n. 3: quando si interviene con chiarezza e decisione i risultati si ottengono. Subito.

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Marzo 2014

Ieri, a sole 24 ore di distanza dalla denuncia della nuova vergogna di Casalpusterlengo il R.U.P. ci scrive comunicando che avevamo ragione e che ha provveduto immediatamente ad aggiornare il disciplinare di gara.

vergogna3

 

Ora, oltre ai vergognosi 8.000 euro posti quale base d’asta per la prestazione di progettazione esecutiva vengono aggiunti, a rimpinguare l’onorario professionale, € 62.094 al lordo di Iva e contributo Inarcassa – netti quindi sono € 48.939,88 – però questi non soggetti a ribasso d’asta.

Non siamo proprio alla perfezione, la procedura è, diciamo, un tantino confusa con un importo soggetto a ribasso e l’altro no, ed anche perché nella determinazione economica non si è fatto riferimento al DM 143/2013.

Ci stiamo comunque avviando sulla buona strada. Importi contenuti, ma non offensivi.

In futuro siamo sicuri che il rag. Enrico Dusio opererà senza errori, senza sconti mirabolanti, senza compressioni inaccettabili del nostro lavoro liberoprofessionale: attuando ciò, farà il reale interesse dell’ente che dirige.

 

Un architetto o un ingegnere giustamente retribuito garantisce una prestazione seria e qualificata.

Sintesi di monitoraggio legislativo 19 aprile – 2 maggio 2014

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Maggio 2014

Con l’approvazione del decreto-legge “Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale” vengono mossi i primi passi nella direzione della revisione della spesa della pubblica amministrazione, viene prevista la riduzione per l’anno 2014 del cuneo fiscale a carico dei lavoratori dipendenti attraverso il riconoscimento di un credito d’imposta pari a 640 euro annui per i redditi non superiori a 24.000 euro e il taglio del 10 % dell’IRAP. Nel medesimo provvedimento viene posto il tetto di 240 mila euro annui di stipendi per i dipendenti pubblici. Alle critiche, specialmente da parte dell’ABI, rispondono il Ministro dell’Economia Padoan e il Presidente Renzi, il quale rilancia sui prossimi passi da compiere per l’equità e la competitività (quoziente familiare, riforma della giustizia e digitalizzazione) mentre si dice confidente del fatto che la legislatura arriverà al 2018.

Silvio Berlusconi, tornato ad essere presente in maniera importante sui mass media, critica Renzi e si dice invece convinto che si tornerà a votare tra un anno e mezzo. La campagna elettorale per le elezioni europee e il timore di una debacle guidano queste ostilità, che in realtà non sembrano scalfire il patto sulle riforme. Certo è che l’esito delle europee ne segnerà iter e sostanza. Se da un lato un nuovo successo del Movimento 5 stelle renderebbe non più così attraente l’Italicum per Berlusconi, dall’altro un ritorno alle urne potrebbe decretarne la marginalità politica. Renzi dice d’esser pronto per un eventuale ritorno alle urne se non si prosegue sulla strada delle riforme. Anche in queste affermazioni pesano considerazioni di comunicazione ai fini della campagna elettorale. Napolitano, comunque, non sembra esser disposto a concedere nuove elezioni prima della chiusura del semestre di presidenza europea. Forza Italia, intanto, perde un altro dei fedelissimi: Sandro Bondi.

Mentre prosegue il confronto tra i partiti e all’interno – e soprattutto – dello stesso PD sulla Riforma del Senato il Premier e il Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna Madia hanno presentato in maniera insolita le linee guida sulle quali verterà la riforma della Pubblica Amministrazione. Con una lettera indirizzata a tutti i dipendenti pubblici viene aperta una consultazione sui numerosi punti indicati. La consultazione si chiuderà alla fine di maggio e il disegno di legge delega verrà presentato al Consiglio dei Ministri del 13 giugno. Tra i punti più salienti per quel che riguarda l’impiego pubblico: abrogazione dell’istituto del trattenimento in servizio, possibilità di demansionamento, semplificazione del turn over, istituzione del ruolo unico dirigenza, retribuzioni legate all’incarico svolto e non alle progressioni automatiche. In tema di riorganizzazione vengono previsti numerosi accorpamenti e razionalizzazioni normative. Infine, la digitalizzazione dei processi della PA e dei servizi al cittadino, con l’obiettivo della maggiore semplificazione possibile, anche alla luce degli esiti della consultazione in merito pubblicata in aprile. Nel Documento di Economia e Finanza questa riforma era stata annunciata per maggio. Matteo Renzi ha detto di averla voluta posticipare per non farla entrare nel dibattito della campagna elettorale. In realtà, questa è una delle partite più delicata che il governo sta giocando: temi come la riorganizzazione del sistema delle autorità indipendenti, l’abolizione del concerto e dei pareri tra ministeri, la limitazione del controllo della Ragioneria generale dello Stato solo sui profili di spesa, e, in generale, la riforma delle norme in tema di pubblico impiego e giustizia amministrativa significano lo scardinamento di sistemi di potere difficilmente governabili e districabili che hanno avuto un peso più che significativo nella mancata realizzazione di numerosi progetti di riforma. Non a caso Mario Monti, intervistato dal Wall Street Journal, ha affermato che: “Il potere della burocrazia deve essere ridotto. Non tentammo nemmeno di farlo. Se fossi stato eletto ed avessi avuto un orizzonte di cinque anni sarebbe stata la prima cosa alla quale mi sarei dedicato. Non ci potevamo permettere una rivolta dei burocrati”.

 

NEWS DAI MEDIA

 

RIPARTE DALL’EDILIZIA L’ASSEDIO AI FALSI AUTONOMI

Nel mirino finiranno le collaborazioni a progetto non genuine e le partite Iva fasulle dell’edilizia. Dopo l’annuncio, arrivato all’inizio del mese dal ministro Giuliano Poletti, di voler intensificare il contrasto ai rapporti di lavoro subordinato mascherati da co.co.pro. e partite Iva, ai capi dei servizi di ispezione delle direzioni territoriali del Lavoro sono arrivate le prime indicazioni verbali dai vertici di via Veneto. Sono due le direttrici da seguire, che richiamano le istruzioni fornite agli ispettori nel 2012 in altrettante circolari. Da un lato, dovrà essere applicata puntualmente la stretta sui contratti a progetto introdotta dalla riforma Fornero del 2012, che ha trovato le indicazioni operative nella circolare 29/2012. (Il Sole 24 Ore.com)

EDILIZIA A COSTO ZERO

Una concreta possibilità per rinnovare a costo zero il patrimonio dell’edilizia scolastica». Mario Caligiuri, assessore alla cultura della regione Calabria, illustra così le potenzialità del fondo immobiliare per rinnovare il patrimonio edilizio scolastico. (Italia Oggi.it)

VENEZIA, BIENNALE ARCHITETTURA 2014. IL MONDO È UN TERRITORIO STRATIFICATO?

Non manca moltissimo all’apertura della nuova Biennale Architettura che ha come direttore Rem Koolhaas nato a Rotterdam nel 1944. Sin da piccolo ha avuto una vita piuttosto avventurosa, fino a d occuparsi di varie professioni tra cui giornalismo, scenografia, architettura ed altri mestieri. Ma non occupiamoci di Lui. A meno di due mesi dall’apertura della Biennale di Architettura di Venezia è stato presentato presso la Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte di Roma, il Padiglione Italia curato da Cino Zucchi. Quattro le sezioni. La prima, Un paesaggio contemporaneo, riprodurrà, con una sola immagine e con prismi di diversa forma, i progetti contemporanei selezionati, a comporre uno scenario mutevole e inatteso, un collage delle diversità del nostro Paese. La seconda, a cura di Emilia Giorgi, sarà Ambienti Cut and Paste, una riflessione sul tema dell’innesto secondo alcuni giovani studi italiani. La terza, Paesaggi Abitati: la vita si adatta agli spazi che si adattano alla vita, coinvolgerà il pubblico attraverso una open call lanciata oggi che selezionerà i migliori video che inquadrano il paesaggio urbano con cui l’uomo interagisce. Un mosaico delle complessità italiane, selezionate e montate da Studio Azzurro. La quarta, infine, riguarda l’Italia vista dall’estero. Una collezione di venti cartoline a rappresentare altrettante letture sintetiche della modernità italiana proposte da importanti architetti internazionali. (Gazzettadisondrio.it)

TEST A NUMERO CHIUSO: GLI ARCHITETTI SONO I MIGLIORI.

Skuola.net, media più altra dei futuri medici e veterinari. Idoneo il 90,7% dei candidati, 36,94 il voto medio. Il punteggio migliore (81,7) al Politecnico di MilanoSkuola.net, media più altra dei futuri medici e veterinari. Idoneo il 90,7% dei candidati, 36,94 il voto medio. Il punteggio migliore (81,7) al Politecnico di Milano. (Corriere della Sera)

IL TAR RIAPRE L’UFFICIO TECNICO AGLI INGEGNERI

L’iter è stato avviato e a settembre è stato scelto il funzionario da inserire nella pianta organica con un contratto a tempo determinato di 36 ore settimanali. Ma perché alla selezione non hanno potuto partecipare i laureati in Ingegneria civile? Una domanda che l’Ordine ha deciso di porre al Tar impugnando gli atti che hanno portato alla scelta del tecnico. E i giudici hanno accolto l’istanza annullando la procedura utilizzata. «La vigente normativa in materia di professioni tecniche – si legge nella sentenza – non consente di discriminare la professione dell’ingegnere da quella dell’architetto, nel senso di precludere al primo l’accesso a carriere pubbliche consentite al secondo, allorché le competenze richieste siano quelle che formano oggetto della professione di ingegnere». Certo, si tratta di figure che hanno competenze professionali diverse. «Ad esempio – spiegano i giudici -, sono di competenza esclusiva dell’ingegnere il progetto, la condotta e la stima per estrarre e utilizzare materiali da costruzione. Sono invece di competenza dell’architetto le opere di edilizia civile che presentino rilevante carattere artistico, il restauro e il ripristino di edifici storici, le antichità, le belle arti, anche se la parte tecnica di essi può essere curata dall’ingegnere». (Il Tempo)

DALLA GREEN ECONOMY POSTI DI LAVORO PER INGEGNERI E MANAGER

Il mondo della green economy pare riesca continuamente ad espandersi nonostante la crisi, offrendo così nuovi posti di lavoro per ingegneri e manager, pronti a ad una carriera nei settori collegati all’eolico, al fotovoltaico, alle biomasse, alle energie rinnovabili in genere ed al teleriscaldamento, passando per la bio edilizia. Ad affermarlo è una ricerca di Michael Page, società di recruitment specializzato, riportata da Repubblica. Tante le nuove figure pronte ad invadere il mercato del lavoro, tante le professionalità richieste. Oltre alla ricerca di progettisti, installatori e rivenditori di impianti fotovoltaici, ingegneri, supervisori di turbine eoliche e ricercatori da inserire nel settore dei biocarburanti si varia dalla richiesta di direttori tecnici e si passa a quella di responsabili commerciali, project manager ed energy manager, site manager, ma anche persone in grado di tutelare il patrimonio boschivo ed operatori dell’industria forestale. Svariate le professionalità e, di conseguenza, i professionisti in gioco quindi, ma quale sarà il compito di questi ultimi? Oltre a certificare le biodiversità ed occuparsi di un patrimonio inestimabile, a specifiche professioni sono richieste determinate caratteristiche ed affidate responsabilità prestabilite così come avviene in tutti i settori. (News.biancolavoro.it)

News dalle istituzioni

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Marzo 2014

Convertito in legge il “Destinazione Italia” (decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145 recante interventi urgenti di avvio del piano ‘Destinazione Italia’, per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC – auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche

ed EXPO 2015).

 

Al suo interno:

- si stabilisce che siano aggiornati da parte dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG) i criteri per la determinazione dei prezzi di riferimento dell’energia elettrica per i clienti in regime di maggior tutela, tenendo conto delle mutazioni intervenute nell’effettivo andamento orario dei prezzi dell’energia elettrica sul mercato;

- viene riformata la disciplina degli incentivi all’autoimprenditorialità con misure volte prevalentemente a sostenere la creazione e lo sviluppo, attraverso migliori condizioni di accesso al credito, di piccole imprese possedute in prevalenza da giovani e da donne. Gli incentivi sono ora applicabili in tutto il territorio nazionale, vengono soppressi i contributi a fondo perduto e i benefici consistono nella concessione di mutui agevolati per gli investimenti, a tasso zero, per una durata massima di otto anni e per un importo non superiore al 75 per cento della spesa ammissibile ai sensi della normativa comunitaria;

- si istituisce un credito di imposta a favore delle imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo;

- si prevedono misure per l’internazionalizzazione delle imprese;

- si consente l’accesso da parte delle piccole e medie imprese a finanziamenti a fondo perduto, tramite voucher di importo non superiore a 10.000 euro da destinare a: acquisto di software, hardware o servizi che consentano il miglioramento dell’efficienza aziendale; sviluppo di soluzioni di e-commerce; connettività a banda larga e ultralarga; formazione qualificata, nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Information and Communication Technology: ICT) del personale delle piccole e medie imprese;

- si prevede una detrazione dall’imposta lorda nella percentuale del 65% degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo di 20.000 euro per le spese documentate e sostenute da parte di piccole e medie imprese, ovvero da consorzi o da reti di piccole e medie imprese, relativi a interventi di rete fissa e mobile volti a garantire una velocità di connettività con capacità uguale o superiore a 30 Megabit per secondo;

- al fine di favorire l’attrazione degli investimenti esteri e a promuovere la competitività delle imprese italiane si propone la concentrazione in capo ad alcune delle sezioni specializzate in materia di impresa di tribunali e di corti d’appello di una serie di controversie civili che coinvolgono società con sede all’estero;

- sono previste un insieme di misure volte, nel loro complesso, a immettere liquidità nel sistema imprenditoriale e, in particolare, ad alimentare i canali di finanziamento delle piccole e medie imprese ed infine una serie di misure intese al contrasto del lavoro sommerso ed irregolare ed al rafforzamento della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Approvata definitivamente la legge “Delega fiscale” (Disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita. (approvata, in un testo unificato, dalla Camera e modificata dal Senato).

Con questa il Governo è delegato ad intervenire in materia di:

Sistema fiscale: il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dall’entrata in vigore del provvedimento, una disciplina di revisione del sistema fiscale (art. 1);

Catasto: attuare una revisione della disciplina relativa al sistema estimativo del catasto dei fabbricati su tutto il territorio nazionale, attribuendo a ciascuna unità immobiliare il relativo valore patrimoniale e la rendita (articolo 2);

Evasione fiscale e spese fiscali: introdurre norme volte a definire una metodologia di rilevazione dell’evasione fiscale, nonché a prevedere l’istituzione di una commissione, presso il ministero dell’Economia, con il compito di monitorare costantemente l’evasione fiscale; predisporre norme dirette a ridurre, eliminare o riformare le spese fiscali che appaiono, in tutto o in parte, ingiustificate o superate alla luce delle mutate esigenze sociali o economiche ovvero che costituiscono una duplicazione (articolo 3 e 4);

Abuso del diritto ed elusione fiscale: disciplinare il principio generale di divieto dell’abuso del diritto del quale viene fornita una prima definizione che comprende la fattispecie dell’elusione: costituisce abuso del diritto l’uso distorto di strumenti giuridici allo scopo prevalente di ottenere un risparmio d’imposta, ancorché tale condotta non sia in contrasto con alcuna specifica disposizione (articoli 5, 6 e 7);

Rischio fiscale: l’introduzione di norme che prevedano forme di comunicazione e di cooperazione rafforzata tra le imprese e l’amministrazione finanziaria, nonché, per i soggetti di maggiori dimensioni, la previsione di sistemi aziendali strutturati di gestione e di controllo del rischio fiscale;

Delega per la revisione del contenzioso tributario e della riscossione degli enti locali (articolo 10);

Imposizione sui redditi: revisione della relativa disciplina affinché preveda l’assimilazione all’Ires dell’imposizione sui redditi d’impresa, compresi quelli prodotti in forma associata, da assoggettare a un’imposta sul reddito imprenditoriale, con un’aliquota proporzionale allineata all’Ires; le somme prelevate dall’imprenditore e dai soci (da assoggettare a Irpef) devono essere deducibili dalla predetta imposta sul reddito imprenditoriale; l’introduzione di regimi forfettari per i contribuenti di minori dimensioni, coordinandoli con analoghi regimi vigenti; possibili forme di opzionalità per i contribuenti; si richiede inoltre al Governo di chiarire la definizione di autonoma organizzazione ai fini dell’assoggettabilità dei professionisti e dei piccoli imprenditori all’imposta regionale sulle attività produttive (articoli 11, 12 e 13);

Giochi: il Governo è delegato ad adottare una disciplina che riunisca in un solo testo tutte le disposizioni in materia di giochi pubblici e di contrasto al riciclaggio dei proventi derivanti da attività criminose (articolo 14).

 

Convertito in legge il “Milleproroghe” (decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative.)

Di seguito le disposizioni di maggior interesse:

- L’articolo 1, comma 3, dispone che le assegnazioni temporanee del personale non dirigenziale presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e presso l’INPS, fatta eccezione per il personale del comparto scuola, possono essere “prorogate” di un anno.

- L’articolo 1, comma 6 reca previsione concernente il processo di riorganizzazione dei ministeri conseguente alla riduzione delle dotazioni organiche, disposta per le pubbliche amministrazioni dal decreto-legge cd. sulla spending review (decretolegge n. 95 del 2012: suo articolo 2, comma 1). In particolare, ora si posticipa il termine per l’adozione del regolamento di organizzazione con D.P.C.M. al 28 febbraio 2014.

- L’articolo 4, comma 8 proroga fino al 31 dicembre 2014, il termine di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti di rilascio per finita locazione di immobili ad uso abitativo situati nei comuni capoluogo di provincia, o in comuni confinanti con popolazione superiore a 10.000 abitanti, o nei comuni “ad alta tensione abitativa”, in favore delle c.d. fasce deboli della popolazione. Lo stesso comma dispone in merito alla copertura dei relativi oneri, a carico del Fondo per interventi strutturali di politica economica, quantificati in 1,7 milioni di euro per il 2015. Vengono esclusi i benefici fiscali spettanti al locatore dell’immobile oggetto di sfratto (articolo 2, comma 1, della legge 9/2007) dalla determinazione dell’acconto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche dovuto per il 2015.

- L’articolo 6, comma 3, proroga al 30 giugno 2014 il termine per l’affidamento dei lavori finalizzati alla riqualificazione e alla messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali – di cui all’art. 18, commi da 8-ter a 8-sexies, del D.L. 69/2013 (L. 98/2013) – per le regioni nelle quali l’autorità giudiziaria ha sospeso gli effetti delle graduatorie propedeutiche all’assegnazione delle risorse agli enti locali proprietari degli immobili.

- L’articolo 6, commi 4-6, dispongono la proroga di un anno del termine di conservazione ai fini della perenzione amministrativa delle somme – relative al progetto bandiera denominato “Super B Factory” inserito nel Programma Nazionale della Ricerca 2011-2013 – nel limite di 40.357.750 euro e in relazione a ciascun esercizio di provenienza delle stesse somme. Pertanto, il predetto importo è mantenuto in bilancio e versato all’entrata per 22.000.000 euro nell’anno 2014 e per 18.357.750 euro nell’anno 2015, ai fini della riassegnazione, nei medesimi anni, al Fondo per il finanziamento ordinario delle Università statali.

- L’articolo 9, comma 15-bis differisce dal 1° gennaio 2014 al 30 giugno 2014 il termine a decorrere dal quale le imprese ed i professionisti che effettuano vendita di prodotti e prestazione di servizi sono tenuti ad accettare pagamenti effettuati con carte di debito (bancomat).

- L’articolo 10, comma 3-bis (aggiunto dalla Camera) prevede la proroga dell’applicabilità della disciplina previgente al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI). In particolare l’attuale termine finale di applicabilità (fissato al 1 agosto 2014: i “dieci mesi successivi alla data del 1º ottobre 2013″) viene sostituito con quello del 31 dicembre 2014.

 

Fino al nuovo termine, dunque, non si applicano le sanzioni, principali e accessorie, per il mancato rispetto della normativa SISTRI, di cui all’articolo 260-bis e 260-ter del decreto legislativo n. 152 del 2006, mentre continuano ad applicarsi – nel testo previgente e con le relative sanzioni – gli articoli 188, 189, 190 e 193(riguardanti, rispettivamente, la responsabilità della gestione dei rifiuti, il catasto dei rifiuti, l’obbligo di tenere un registro di carico e scarico, il trasporto dei rifiuti) del medesimo decreto legislativo. Si demanda, inoltre, al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, previsto al comma 4 dell’articolo in esame, la modifica e l’integrazione della disciplina delle sanzioni relative al SISTRI, nonché il coordinamento con l’articolo 188-ter del decreto legislativo n. 152 del 2006, ove si fissano le linee generali del controllo della tracciabilità dei rifiuti.

 

NOTA POLITICA

 

GOVERNO RENZI. LA PRIMA SETTIMANA.

La settimana si è aperta con la conclusione a Roma del congresso del Partito Socialista Europeo – al quale il PD ha aderito solamente il giorno della vigilia con la votazione quasi all’unanimità (2 astenuti, 1 contrario) della direzione nazionale. Debutto del Ministro Mogherini alla riunione del consiglio straordinario dei ministri degli esteri europei per affrontare la difficile questione dell’Ucraina e della Crimea.

Sul piano interno, dopo giorni di polemiche riguardanti le presunte pressioni esercitate sul quotidiano L’Ora della Calabria, si è dimesso da sottosegretario il senatore Ncd Antonio Gentile e Matteo Renzi ringrazia Ncd per la scelta. Sul fronte dell’opposizione prosegue il clima di “epurazioni” dal Movimento 5 stelle: vengono espulsi altri 5 senatori e Grillo si dissocia da Pizzarotti, sindaco di Parma, colpevole di aver organizzato autonomamente a marzo un incontro tra sindaci del M5S.

Al centro dell’attenzione e dei lavori parlamentari c’è l’Italicum, rispetto al quale le insidie per il governo Renzi sembrano provenire dal suo stesso partito. L’accordo con Forza Italia viene rinnovato con l’accettazione dell’emendamento D’Attorre (PD), che prevede la soppressione dell’intero articolo 2 della legge, che disciplina l’elezione del Senato. Matteo Renzi ribatte che è secondario che il Senato abbia o meno una propria legge perché comunque verrà abolito, ma di fatto depotenzia la sua azione: andare a elezioni prima della abolizione del Senato consegnerebbe nuovamente il Paese all’ingovernabilità, grazie a due sistemi elettorali diversi per ramo del Parlamento; la minaccia di ritorno alle urne perde così d’efficacia. Bocciato l’emendamento su alternanza di genere e preferenze.

 

 

ECONOMIA E LAVORO

L’inflazione dell’area euro si stabilizza allo 0,8%. Rimane il timore deflazione, ma il presidente della Bce Draghi decide di mantenere i tassi d’interesse invariati, senza varare nessuna misura straordinaria aggiuntiva e rinnovando l’invito a continuare con i piani di risanamento e riforma delle economie nazionali.

Se nell’eurozona il tasso di disoccupazione rimane stabile al 12%, e al 10,8% nell’intera Unione Europea, in Italia si sale al 12,9%, il livello più alto da 35 anni, con 3,3 milioni di disoccupati nel 2013. Il 42,4% i giovani senza lavoro.

Il ministro del Lavoro Poletti auspica sgravi per chi reinveste utili, meno tasse e stop all’austerity e estensione del sussidio di disoccupazione a tutti.

L’Ue chiede all’Italia un piano di riforme entro aprile e annuncia che l’Italia è sotto osservazione a causa degli squilibri macroeconomici eccessivi (debito alto – il rapporto con il PIL è al 132,6 %, il livello più alto dal 1990 –- scarsa competitività e aggiustamento strutturale insufficiente), a giugno verranno presi eventuali provvedimenti. Per il ministro dell’Economia Padoan – che nella sua prima intervista spiega il suo piano per la crescita (taglio del cuneo fiscale, spending review e limite del 3% di deficit) – un monito severo ma d’accordo con la linea del governo. Per Renzi “i numeri UE sull’Italia sono molto duri. Spero che sia chiaro perché noi dobbiamo cambiare verso”.

 

 

 

NEWS DAI MEDIA

 

MINACCE CIBERNETICHE, L’ITALIA SI DIFENDE E CHIEDE AIUTO AGLI ESPERTI ISRAELIANI

Nell’ultima Relazione sulla sicurezza i dettagli di una complessa struttura di protezione dalle armi digitali: “Con Israele una Joint Declaration mirante a tracciare le linee lungo le quali infor mare future forme di cooperazione di settore tra i due Paesi” (La Stampa)

 

MEDITERRANEO, IL NUOVO ELDORADO PER L’INDUSTRIA ITALIANA DELLE RINNOVABILI

Gli obiettivi per le rinnovabili sottoscritti dei Paesi del Medio Oriente e Nord Africa richiedono tecnologie, soluzioni finanziarie e competenze che potrebbero essere fornite da imprese italiane. RES4MED, in occasione di Solarexpo-The Innovation Cloud 2014, organizzerà l’8 maggio un evento dedicato a queste opportunità per il Marocco. (Qualenergia.it)

 

SQUINZI: LA GERMANIA DETTA REGOLE, MA CRESCE POCO

Abbiamo 3 milioni e mezzo di disoccupati, dobbiamo essere capaci di ricreare occupazione e non c’é ripresa senza l’impresa. E l’impresa può essere competitiva solo se ha energia a costi competitivi», ha detto il presidente della Confindustria Giorgio Squinzi commentando il libro del presidente dell’Eni Giuseppe Recchi. (Il Sole 24 Ore)

 

LINA BO BARDI, L’ARCHITETTA CHE SALDAVA L’ETICA CON LA POLITICA

Il Premio Speciale a Lina Bo Bardi rappresenta un riconoscimento a tutte le progettiste che nell’epoca della modernità hanno lottato e lottano per affermare il ruolo paritario della donna nell’impegno civile e nello sviluppo di una cultura del progetto egualitaria, progressista e solidale. (27esimaora.corriere.it)

 

EXPO, LE MERAVIGLIE DEL PADIGLIONE KUWAIT

Presentato il progetto che punta sul tema dell’acqua e del deserto. (Corriere.it)

 

SOLAR DECATHELON, GLI ITALIANI IN GARA PER L’ARCHITETTURA SOSTENIBILE

Roma Tre sta allestendo con Rubner Haus in Alto Adige il prototipo di Rhome for DenCity, l’appartamento ad alta efficienza che ci rappresenterà alla gara di Versailles. (Wired)

 

ARCHITETTURA E PROGETTAZIONE: QUANDO IL DIGITALE È REALE

Nel corso dell’ultimo ventennio, il digitale si è inserito progressivamente e pervasivamente negli oggetti e negli spazi della nostra quotidianità, con ripercussioni sempre più visibili sul design, sull’architettura e sulla progettazione di spazi in genere. La separazione fra il “virtuale” delle tecnologie e della comunicazione digitale, e il “reale” dei luoghi in cui viviamo e degli oggetti che utilizziamo, è diminuita rapidamente; e il cosiddetto Internet of Things, l’internet delle cose, è l’ambito in cui questa rivoluzione ha trovato maggiori possibilità di applicazione. Per capire quali dinamiche favoriscano l’integrazione tra spazi reali e digitali, abbiamo posto alcune domande a Valeria Bottelli. (Repubblica D)

CI RISIAMO: ANCHE PER LE VERGOGNE “NON C’E’ DUE SENZA TRE”

Inviato da admin il

Marzo 2014

Impossibile distrarsi, se ne vedono di tutti i colori. Questa volta è in Lombardia, a Lodi,  il vergognoso bando che offende e umilia il nostro lavoro: ma la Fondazione non ha tentennamenti, ed anche in questo caso interviene, con forza, per difendere la dignità e l’orgoglio degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti.

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In questi giorni è stato pubblicato un bando per un appalto integrato “PROCEDURA APERTA PER L’APPALTO DI PROGETTAZIONE ESECUTIVA ED ESECUZIONE DEI LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UN CENTRO PER RICOVERO E CURA DELLA DISABILITA’ ALL’INTERNO DI VILLA TERZAGHI VITTADINI” che riporta la scadenza: 12.04.2014 ore 12.00. L’ente banditore è l’AZIENDA SPECIALE DI SERVIZI DI CASALPUSTERLENGO (LO).

Lo scandalo deriva dal fatto che il  R.U.P. dell’intervento, che è anche  Direttore dell’Azienda,   rag. Enrico Dusio, ha ritenuto – ed in quanto ragioniere  è auspicabile che contabilmente non possa essersi sbagliato – di fissare il compenso professionale, spese comprese, per la stesura della progettazione esecutiva delle opere previste, opere di importo pari a € 2.114.386,00, udite udite: in € 10.150,40 al lordo di  iva e contributi previdenziali. Quindi, al netto di questi oneri,  il base d’asta è pari a € 8.000,00. L’importo, ovviamente, è soggetto a ribasso d’asta.

Esattamente UN DECIMO di quanto deriva dall’applicazione dei nuovi parametri di cui DM 143/2013. Infatti, con tali parametri l’importo netto per la prestazione professionale da porre in gara risulta  pari a  € 79.494,76.

Il ragioniere ha pensato di porre  in gara un importo già da lui scontato  del 90%:

 

COMPLIMENTI RAGIONIERE! ANZI, SI VERGOGNI!

 

Come già accaduto nel recente passato, la Fondazione ha già intrapreso ogni azione in suo potere per arginare queste vergogne che infangano la dignità dei professionisti e del lavoro e alzando con forza la voce, per sensibilizzare anche l’opinione pubblica sulla gravità di tali azioni che minano la sicurezza di tutti i cittadini.

Invito

Inviato da admin il

Marzo 2014

La Fondazione Architetti Ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa ha concesso il patrocinio al seminario informativo “la sicurezza elettrica nella prevenzione incendi”

in programma per

Giovedì 03 Aprile 2014

Città della Scienza, via Coroglio, 104 Napoli

*

L’incontro è valido per 4 ore formative ai fini dell’ aggiornamento per la prevenzione

incendi, finalizzato al mantenimento dell’iscrizione negli elenchi del Ministero

dell’Interno dei professionisti, di cui all’art 7 del D.M. 05/08/2011

Scarica il programma

Scarica la scheda di prenotazione

 

SINTESI MONITORAGGIO LEGISLATIVO 22 marzo – 4 aprile 2014

Inviato da admin il

Aprile 2014

NOTA POLITICA

La credibilità internazionale dipende dalla seria intrapresa delle riforme strutturali, troppo spesso annunciate e mai realizzate. Questa la chiave dell’azione politica di Matteo Renzi, come espresso anche in una lunga intervista a Il Messaggero, insieme alla volontà di scardinare gli equilibri delle grandi organizzazioni, sindacali e non.

Il 24 marzo Renzi partecipa al G7 all’Aja e nell’occasione tiene incontri bilaterali con il primo ministro giapponese Abe e quello canadese Harper. Il 28 incontra Obama in visita a Roma, il quale annuncia la – per niente scontata – partecipazione degli USA a Expo 2015. Il 2 aprile incontra il premier David Cameron e anche il labour Ed Milliband a Londra, dove vede anche i rappresentanti della comunità italiana che lavorano nelle grandi realtà finanziarie della City e svolge altri incontri informali con il mondo finanziario inglese, anche nell’ottica dell’avvio del piano di privatizzazioni, con il quale si punta a portare nelle casse dello Stato dagli 8 ai 10 miliardi di euro in due anni.

Il 1 aprile il Consiglio dei ministri ha approvato il testo per la riforma del Senato, che diverrà “Senato delle autonomie” e sarà composto da 148 persone (21 nominate dal presidente della Repubblica, 127 in rappresentanza di Regioni e Comuni) che non percepiranno alcuna indennità. Il 4 la Camera ha approvato il ddl Delrio che trasforma le Province in enti di secondo livello e istituisce le città metropolitane

Sempre sul fronte della rottura degli equilibri il presidente del consiglio ha puntato il dito sulle troppo alte retribuzioni dei manager e sulla riluttanza al cambiamento di sindacati e Confindustria.

Questo clima sembra premiare: secondo l’Istat la fiducia di imprese e consumatori è salita a livelli che non si toccavano dal 2011 e l’Italia ritorna a piacere agli investitori. Crescono l’esposizione all’Italia dei fondi USA e i flussi dall’Asia e sono stati collocati 3 miliardi di euro di Btp a 5 anni con tassi ai minimi storici, sotto al 2%.

Sul fronte interno ai partiti mentre nel PD vengono nominati, nonostante le proteste della minoranza, vice segretari del partito Debora Serracchiani e Lorenzo Guerrini, in Forza Italia si registra una grande confusione, si teme sempre per la situazione giudiziaria di Silvio Berlusconi e si paventa una disfatta alle elezioni europee.

L’attesa è per martedì 8, quando verrà presentato il Documento economico finanziario nel quale saranno indicate le coperture necessarie a sostenere il piano di riforme.

NEWS DALLE ISTITUZIONI

È’ iniziato l’esame per laconversione in legge del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese.

Il decreto contiene interventi di semplificazione per specifiche tipologie contrattuali di lavoro (il contratto a termine e quello di apprendistato), per renderle più coerenti con le attuali esigenze del contesto occupazionale e produttivo, nazionale e internazionale. Sono inoltre introdotte disposizioni per aggiornare le procedure finalizzate all’incontro tra domanda e offerta di lavoro, per realizzare la «smaterializzazione» del Documento unico di regolarità contributiva (DURC), nonché per individuare ulteriori criteri per il riconoscimento della riduzione contributiva in favore dei datori di lavoro che stipulano contratti di solidarietà che prevedono la riduzione dell’orario di lavoro e per incrementare le risorse finanziarie destinate alla medesima finalità.

Il capo I reca disposizioni in materia di contratto di lavoro a termine e di apprendistato.

In particolare, l’articolo 1 contiene disposizioni in materia di contratto di lavoro a termine, con l’obiettivo di facilitare il ricorso a tale tipologia contrattuale. In primo luogo, si prevede che il numero complessivo dei rapporti di lavoro a termine costituiti da ciascun datore di lavoro non può eccedere il limite del 20 per cento dell’organico complessivo presente nella stessa azienda, ad eccezione delle imprese che occupano fino a cinque dipendenti, per le quali è sempre possibile stipulare un contratto di lavoro a tempo determinato. Il decreto fa comunque salvo quanto disposto dall’articolo 10, comma 7, del decreto legislativo n. 368 del 2001, che, da un lato, lascia alla contrattazione collettiva la possibilità di modificare tale limite quantitativo e, dall’altro, tiene conto delle esigenze connesse alle sostituzioni e alla stagionalità.

Inoltre viene elevata da dodici a trentasei mesi la durata del rapporto di lavoro a tempo determinato, per il quale non è richiesto il requisito della cosiddetta «causalità», consentendo in tal modo al datore di lavoro di poter instaurare sempre rapporti di lavoro a tempo determinato senza causale, anche nell’ambito di un contratto di somministrazione a tempo determinato, nel limite di durata massima di trentasei mesi. Viene così superata la precedente disciplina che limitava tale possibilità solo al primo rapporto di lavoro a tempo determinato.

Si prevede, inoltre, che l’apposizione del termine è priva di effetto se non risulta, direttamente o indirettamente, da atto scritto. Si prevede, infine, la possibilità di prorogare fino a un massimo di otto volte il contratto a tempo determinato entro il limite dei tre anni, sempre che si riferisca alla stessa attività lavorativa.

L’articolo 2 contiene disposizioni in materia di contratto di apprendistato al fine di semplificarne in parte la disciplina. In particolare viene previsto il ricorso alla forma scritta solo per il contratto e per il patto di prova (e non anche per il relativo piano formativo individuale, come previsto dall’attuale disciplina). Inoltre si provvede all’eliminazione delle attuali previsioni secondo cui l’assunzione di nuovi apprendisti è necessariamente condizionata alla conferma in servizio di precedenti apprendisti al termine del percorso formativo. Lo stesso articolo 2 prevede che la retribuzione dell’apprendista, per il contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale (per l’assolvimento del diritto-dovere di istruzione e formazione), debba fare riferimento, per intero, alle ore di lavoro effettivamente prestate e al 35 per cento del relativo monte ore complessivo di formazione, fatta salva l’autonomia della contrattazione collettiva.

Infine, viene eliminato l’obbligo a carico del datore di lavoro di integrare la formazione di tipo professionalizzante e di mestiere con l’offerta formativa pubblica, sostituendo pertanto l’obbligo in capo al datore di lavoro con un elemento di discrezionalità.

Il capo II reca misure di semplificazione in materia di servizi per il lavoro e di verifica della regolarità contributiva.

In particolare, con le disposizioni di cui all’articolo 3 si intende garantire la parità di trattamento delle persone in cerca di occupazione in uno degli Stati membri dell’Unione europea, indipendentemente dal loro luogo di residenza ai sensi del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004. In secondo luogo, si provvede a eliminare il domicilio quale requisito per usufruire delle azioni di politica attiva da parte dei servizi per l’impiego competenti. Entrambe le citate disposizioni concorrono a rendere immediatamente operativa la Garanzia per i giovani la quale, per la fruizione dei relativi percorsi, stabilisce che siano individuati, come requisiti fondamentali, la residenza e la contendibilità del soggetto, consentendo quindi al giovane in cerca di occupazione di rivolgersi a un servizio per l’impiego indipendentemente dall’ambito territoriale di residenza.

Con l’articolo 4 si introduce un significativo intervento di semplificazione riguardante la cosiddetta «smaterializzazione» del DURC attraverso il superamento dell’attuale sistema che impone ripetuti adempimenti amministrativi alle imprese. Tale misura rimette a un decreto ministeriale, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, l’individuazione delle specifiche tecniche necessarie a dare pieno e regolare avvio alla procedura. È infine previsto che all’attuazione delle suddette disposizioni, le amministrazioni provvedono con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Infine, l’articolo 5 introduce la possibilità di stabilire, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, criteri per l’individuazione dei datori di lavoro beneficiari delle misure previste in caso di ricorso al contratto di solidarietà. Inoltre, in considerazione dell’attuale crisi occupazionale, il medesimo articolo provvede a incrementare le risorse finanziarie destinate a tale finalità a decorrere dall’anno 2014.

Sempre in tema di rapporti di lavoro, è stato approvata in prima lettura alla Camera la proposta di legge relativa a le Modalità per la risoluzione consensuale del contratto di lavoro per dimissioni volontarie.

Il provvedimento si compone di un solo articolo.

Al comma 1 si stabilisce che la lettera di dimissioni volontarie finalizzata al recesso dal contratto di lavoro è sottoscritta, pena la sua nullità, dalla lavoratrice, dal lavoratore, dalla prestatrice d’opera o dal prestatore d’opera, su appositi moduli predisposti con le modalità di cui al comma 4 e resi disponibili gratuitamente dalle direzioni provinciali del lavoro, dagli uffici comunali e dai centri per l’impiego.

Il comma 2 chiarisce cos si intende per  contratto di lavoro, ai fini del comma 1: ovvero qualsiasi contratto inerente ai rapporti di lavoro subordinato di cui all’articolo 2094 del codice civile, indipendentemente dalle caratteristiche e dalla durata, nonché il contratto di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, il contratto di collaborazione di natura occasionale, il contratto di associazione in partecipazione di cui all’articolo 2549 del codice civile per cui l’associato fornisca prestazioni lavorative e in cui i redditi derivanti dalla partecipazione agli utili siano qualificati come redditi di lavoro autonomo, nonché il contratto di lavoro instaurato dalle cooperative con i propri soci.

Il comma 3 dispone che i moduli, di cui al comma 1, riportano un codice alfanumerico progressivo di identificazione, la data di emissione, nonché spazi, da compilare a cura del firmatario, destinati all’identificazione della lavoratrice o del lavoratore, ovvero del prestatore d’opera o della prestatrice d’opera, del datore di lavoro, della tipologia di contratto da cui si intende recedere, della data della sua stipulazione e di ogni altro elemento utile.

Secondo il comma 4, i moduli di cui ai commi 1 e 3 hanno validità di quindici giorni dalla data di emissione e sono resi disponibili anche attraverso il sito Internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Il comma 5 dispone che, con apposite convenzioni a titolo gratuito, stipulate nelle forme definite con il medesimo decreto di cui al comma 3, sono altresì disciplinate le modalità attraverso le quali è reso possibile alla lavoratrice, al lavoratore, nonché al prestatore d’opera e alla prestatrice d’opera, acquisire gratuitamente i moduli di cui ai commi 1 e 3, anche tramite le organizzazioni sindacali dei lavoratori e i patronati.

Il comma 6 dispone che il comma 4 dell’articolo 55 del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, e successive modificazioni, e i commi da 17 a 23 dell’articolo 4 della legge 28 giugno 2012, n. 92, sono abrogati.

È stato definitivamente convertito in legge il decreto-legge 28 gennaio 2014, n. 4, recante disposizioni in materia di capitali detenuti all’estero e in materia tributaria e contributiva.

Nel corso dell’esame alla Camera, è stato approvato un emendamento proposto dal relatore, soppressivo dell’articolo 1 del decreto-legge. Nel testo l’articolo 2, comma 1, lettera a) abroga i commi 575 e 576 della legge di stabilità 2014 contenenti disposizioni finalizzate al riordino delle agevolazioni tributarie. In particolare, tali commi prevedevano che entro il 31 gennaio 2014 fossero adottati provvedimenti di razionalizzazione delle detrazioni per gli oneri di cui all’articolo 15 del TUIR, al fine di assicurare maggiori entrate per 488,4 milioni di euro per l’anno 2014, 772,8 milioni per il 2015 e a 564,7 milioni a decorrere dal 2016. In mancanza di tali provvedimenti, la misura della detrazione per oneri prevista dal TUIR sarebbe stata ridotta dal 19 al 18 per cento per il 2013 e al 17 per cento a decorrere dal 2014. Il comma 1, lettere da b) a d) dispone l’aumento degli obiettivi di risparmio attesi dalla spending review previsti dalla legge di stabilità 2014 (ai commi 427-428) al fine di reperire le risorse necessarie per la copertura delle minori entrate derivanti del riordino delle agevolazioni tributarie previsto dei commi 575 e 576 della legge di stabilità medesima, che vengono soppressi dalla lettera a) del comma 1.

Il comma 2 dell’articolo 2 in esame dispone, infatti, espressamente che agli oneri (in quanto minor gettito) derivanti dalla soppressione dei commi 575 e 576 si provvede mediante i risparmi di spesa di cui alla lettera c).

Il comma 3, al fine di consentire la rapida attuazione della previsione normativa contenuta nell’ultima Legge di Stabilità, che ha disposto una riduzione dei premi e contributi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (art. 1, comma 128, L. 147/2013, Stabilità 2014), limitatamente al 2014, differisce al 16 maggio 2014 i termini per il pagamento e per l’invio telematico delle denunce retributive, relative ai premi assicurativi.

Il comma 4, con una norma interpretativa, prevede espressamente l’applicabilità della tassa di concessione governativa (articolo 21 della tariffa annessa al D.P.R. n. 641 del 1972) ai contratti di abbonamento per la telefonia cellulare.

L’articolo 3 dispone la sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari e contributivi, scadenti nel periodo compreso tra il 17 gennaio 2014 ed il 31 luglio 2014, a favore dei soggetti con residenza o sede operativa nei comuni della provincia di Modena colpiti dall’alluvione del 17 gennaio 2014 e individuati dai commi 1 e 4. Il comma 5 detta disposizioni finalizzate alla gestione dei rifiuti prodotti dalla medesima alluvione.

L’articolo 4quantifica gli oneri e reca la copertura finanziaria di alcune delle misure contenute nel decreto legge in esame.

Nel corso della settimana, il viceministro dell’Economia, Luigi Casero, è stato audito dalle Commissioni Congiunte Finanze Camera dei Deputati e Senato sull’attuazione della legge contenente la delega fiscale.

Nel corso dell’audizione al Senato, il viceministro si è soffermato sui temi prioritari, menzionando innanzitutto la riforma del catasto, la quale postula interventi sulle commissioni censuarie e la cooperazione tra Agenzia delle entrate e i comuni. Ha quindi richiamato la dichiarazione dei redditi precompilata quale elemento fondamentale della complessiva semplificazione richiamando la estesa platea di contribuenti complessivamente interessati da tale progetto innovativo.

Ha proseguito citando la questione della riscossione degli enti locali e l’introduzione della fatturazione elettronica, che potrebbero essere oggetto di definizione in tempi più ravvicinati. Ulteriori ambiti oggetto dei provvedimenti delegati sono la disciplina dell’abuso del diritto e dell’elusione fiscale, il sistema sanzionatorio, la giustizia tributaria, la disciplina dell’accertamento e il sistema delle agevolazioni e delle detrazioni, puntualizzando che la tempistica, per la complessità, potrebbe essere diversa.

Ulteriori ambiti di intervento sono rappresentati dalla disciplina delle accise, dalla stabilizzazione del 5 per mille e dalla destinazione dell’8 per mille dell’Irpef.

 

NEWS DAI MEDIA
CONCESSIONI EDILIZIE, ADDIO CARTA. TURSI VARA LA PIATTAFORMA INFORMATICA Tutte le domande andranno online dal 5 maggio. Nel 2013 depositate 8000 pratiche. (Repubblica.it)

MILANO, GLI INGEGNERI IN ESUBERO SI VENDONO SU EBAY

Sono 419 ‘eccellenze’, in vendita su eBay. In carne e ossa. Ingegneri, matematici e informatici della Micron, che dal 7 aprile saranno – salvo miracoli – in mezzo ad una strada a causa degli esuberi annunciati dalla società americana. Solo che i lavoratori stanno ingaggiando una battaglia di informazione soprattutto sul web: tra hashtag su Twitter, post su Facebook e foto, la vicenda sta diventando un caso nazionale. Anche perché negli anni scorsi Micron ricevette 150 milioni di euro di contributi pubblici per creare 1.500 posti di lavoro. lI sito produttivo più colpito dai tagli è quello milanese di Agrate: 223 ‘eccedenze’ su 507 addetti. Ma sorte simile toccherà pure a quello di Vimercate. (La Repubblica)

IN EUROPA L’EDILIZIA È RESPONSABILE DEL 40% DEI CONSUMI ENERGETICI

Registrato un aumentato del 50% rispetto al 1980, in controtendenza rispetto all’industria che invece registra nello stesso periodo un meno 11%. (Adnkronos)

GREEN BUILDING: COSI’ SI RIDUCONO I CONSUMI DELL’EDILIZIA

La seconda edizione del Forum Abitare Verde, promosso dall’associazione Pentapolis Onlus, si svolgerà a Roma il 9 aprile alla Casa dell’Architettura. Un incontro per discutere di urbanistica, efficienza energetica, riqualificazione, social housing, prodotti e tecnologie a impatto zero, soluzioni, certificazioni e strumenti innovativi per promuovere il green building. (Il Cambiamento)

POLITECNICO PREMIERA’ I SUOI ALLIEVI ECCELLENTI

Il progetto del rettore Gilli: più formazione e meno tasse per gli studenti meritevoli. U modo per venire incontro alla riduzione delle risorse da parte delle Regioni. Il timore che gli aspiranti ingegneri siano attratti da altri atenei. (La Repubblica)

POLIMI WALKS, LA STORIA DELL’ARCHITETTURA MILANESE, RACCHIUSA IN UNA APP

Conoscere e apprezzare dal vivo duecentocinquanta edifici firmati da laureati illustri del Politecnico di Milano. Ecco Polimi Walks, l’applicazione che localizza l’utente tramite il proprio smartphone e segnala i punti di interesse vicini alla sua posizione. (La Repubblica)

ICMQ E COLLEGIO DEGLI INGEGNERI E ARCHITETTI DI MILANO PER UN AGGIORNAMENTO DEI PROFESSIONISTI SUGLI OBBLIGHI NORMATIVI

ICMQ, organismo di certificazione leader nel settore delle costruzioni, è stato scelto dal Collegio degli ingegneri e architetti di Milano come partner per l’organizzazione a Milano di un ciclo di corsi focalizzati sugli obblighi dei professionisti per quanto riguarda la scelta dei prodotti da impiegare nelle costruzioni e la verifica della loro adeguatezza, anche dal punto di vista documentale. (Edilportale.com)
Ddl SUOLO: ANCE E ARCHITETTI, SI RISCHIA BLOCCO OPERE UTILI

Ance e Architetti, da sempre promotori di politiche a tutela del territorio e contro l’abusivismo, condividono pienamente l’allarme dell’Anci sulla proposta di legge del Governo per la salvaguardia del territorio. La riqualificazione e’ il futuro delle nostre citta’ sotto il profilo energetico, ambientale ed economico. E’ il commento dell’Associazione dei costruttori e del Consiglio nazionale degli Architetti in merito alle dichiarazioni del delegato Anci all’Urbanistica, Andrea Ferrazzi, sul disegno di legge del Governo sul consumo del suolo attualmente all’esame della Camera. ”Si tratta di un provvedimento condivisibile negli obiettivi ma non nei metodi utilizzati per raggiungerli” dichiara il presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, ”che rischiano di bloccare opere utili e importanti investimenti economici necessari per la modernizzazione e riqualificazione delle aree urbane”. ”Per ottenere la riduzione del consumo di suolo – commenta Leopoldo Freyrie Presidente del Consiglio Nazionale Architetti PPC – bisogna passare necessariamente dal RIUSO delle aree urbanizzate: in assenza di norme che promuovano effettivamente la rigenerazione urbana sara’ impossibile rispondere alle esigenze abitative e sociali e si blocchera’ ogni trasformazione delle citta”’. Il testo in esame al Parlamento, infatti, cosi’ come formulato, non contiene norme chiare, non da’ certezza del diritto e non incentiva la riqualificazione bloccando indiscriminatamente tutti gli interventi previsti dai piani regolatori dei Comuni senza adeguati criteri. In questo modo, secondo Ance e Architetti, si mettono a rischio investimenti importanti per il territorio, anche esteri, che possono essere utili a perseguire gli obiettivi che il Governo stesso ha annunciato come il Piano scuole e il Piano di prevenzione contro il dissesto idrogeologico. Infine l’Ance e il Cnappc sottolineano che la legge deve tutelare i diritti acquisiti. ”Troppo spesso, invece, abbiamo assistito a rimandi a decreti attuativi che, in barba alle scadenze previste, si sono prolungati per mesi e anni, paralizzando imprese e cittadini”. (Asca)

NON C’E’ ARCHITETTURA SENZA FILOSOFIA

Perché teoria e mestiere servono più dell’alta tecnologia. Una disciplina da ridefinire. (Corriere della Sera) Il filosofo Roberto Esposito ha pubblicato una giusta protesta per una normativa che vorrebbe eliminare da alcune facoltà, come Pedagogia o Scienza dell’Educazione, gli insegnamenti di filosofia teoretica. È quello che sta avvenendo purtroppo anche nelle facoltà di Architettura, una soppressione che sembra volersi accompagnare in modo simmetrico a quella della riduzione degli insegnamenti di mestiere e della proibizione agli insegnanti di praticare la professione, cioè di fare esercizi di progetto per poterla insegnare. Ma per un architetto, obiettivo della propria carriera di allievo universitario è proprio la teoria e la pratica della costruzione del progetto. Tale progetto si fonda sulla conoscenza del proprio mestiere dei suoi compiti, dei suoi obiettivi, dei suoi metodi e dei suoi fondamenti. Senza confondere ricerca con ideologia della ricerca, cioè con la falsa coscienza che è offerta dallo stato di incertezza che pervade oggi la cultura dell’architettura come pratica artistica, per chi vuole diventare architetto il campo essenziale della ricerca deve essere il progetto, la cui forma è il luogo di sintesi tra teoria e prassi.

 

Invito alla “Quinta giornata nazionale per la sicurezza nei cantieri”

Inviato da admin il

Marzo 2014

 

La Fondazione Architetti Ingegneri Liberi Professionisti iscritti Inarcassa ha deliberato la concessione del Patrocinio alla “Quinta giornata nazionale per la sicurezza nei cantieri” prevista a Roma il 27 marzo 2014 ed organizzata da Federarchitetti.

Scarica il programma.

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