Progettare in Cina con il CHINA WORLD FOOTBALL EXPO

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Le maggiori aziende cinesi sono state coinvolte nella costruzione “dell’industria del calcio cinese” destinando somme ingenti per costruire centinaia di grandi "mall" polifunzionali, con, al loro interno, altrettanti stadi.

Un progetto fortemente voluto dal Governo Xi Jinping, il quale ha avviato un massiccio piano di investimenti per implementare il PIL e creare 12 milioni di posti di lavoro. 

Un terreno inesplorato, questo, per gli imprenditori cinesi, che avranno dunque bisogno di progettisti, specialisti del settore (ingegneri, architetti ecc.), tecnologie specifiche, luci, sicurezza, impiantistica e tanto altro.

Dal 30 novembre al 2 dicembre presso il China International Exhibition Center di Chaoyang Qu, Beijing (Pechino) si svolgerà la prima fiera sul calcio allestita su territorio cinese, organizzata dal CIEC Overseas Exibition Group, con la collaborazione, per la parte internazionale, di RomExpo, società italiana che ha all’attivo la progettazione e l’allestimento di diversi eventi internazionali di successo.

Clicca qui per tutti i dettagli.

Per maggiori informazioni, cliccare qui 

EXPO 2020 DUBAI: AL VIA IL ROADSHOW DI PRESENTAZIONE DEL CONCORSO DI PROGETTAZIONE DEL PADIGLIONE ITALIA

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Il roadshow nazionale di presentazione del Concorso di progettazione del Padiglione Italia ha preso il via oggi a Bari, presso il Teatro Petruzzelli.

 

L’iniziativa ha come obiettivo quello di presentare il padiglione che dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021 rappresenterà il nostro Paese alla prossima esposizione Universale di Dubai e proseguirà con un ciclo di sei incontri a Milano, Roma, Firenze e Napoli, durante i quali, ad architetti e ingegneri, saranno illustrate le modalità di partecipazione e di presentazione dei progetti da far pervenire entro il 17 Dicembre 2018.

Per tutte le informazioni sugli incontri, cliccare qui.

 

Il concorso è indetto da Invitalia, l’Agenzia per lo Sviluppo per conto del Commissariato generale di sezione per la partecipazione italiana all’Expo 2020.Tutte le procedure sono sottoposte alle verifiche in via preventiva della legittimità degli atti da parte dell’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione e i progetti di fattibilità tecnica ed economica saranno valutati da una Commissione di elevato standing nazionale e internazionale.

Tutte le informazioni sono disponibili su https://gareappalti.invitalia.it e su http://italiaexpo2020dubai.it/bandi-e-gare/.

SINTESI DI MONITORAGGIO LEGISLATIVO 19 OTTOBRE/2 NOVEMBRE 2018

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NOTA POLITICA

Trasmessa alle Camere con quindici giorni di ritardo sulla tabella di marcia, la legge di Bilancio inizia il suo iter parlamentare per giungere all’approvazione entro fine anno. Sul programma economico per il 2019 pesano naturalmente le forti critiche e la sostanziale bocciatura di Bruxelles, mentre l’elemento più rilevante è che il reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni non compaiono nel testo inviato in Parlamento. Saranno infatti introdotti nel dettaglio con appositi provvedimenti collegati alla finanziaria. Sul punto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato molto chiaro e ha invitato il governo ad adoperarsi per tutelare al meglio l’economia italiana, auspicando l’avvio di “un dialogo costruttivo” con l’Unione europea. Per il capo dello Stato diventa infatti cruciale tutelare gli interessi fondamentali dell’Italia e in particolare il risparmio dei suoi cittadini, ponendo il paese al riparo dall’instabilità finanziaria.

 

EQUO COMPENSO

Il TAR Campania sull’equo compenso

Il giudice amministrativo riafferma il principio dell’equo compenso pronunciandosi su un ricorso di 106 avvocati napoletani contro un bando che prevedeva incarichi anche “a zero euro”.

L’equo compenso è un «principio» vincolante al pari di altri che sono alla base della corretta azione amministrativa, tra cui quello del «riequilibrio finanziario». Ed è, dunque, non più derogabile. Ad affermarlo è la prima sezione del Tar Campania, con un’ordinanza pubblicata il 25 ottobre che accoglie in via cautelare un ricorso presentato da ben 106 avvocati contro il Comune di Marano.

Per approfondire, qui.

 

LA MANOVRA DI BILANCIO

Il Governo ha inviato il testo del disegno di legge di bilancio per il 2019 al Quirinale per la firma di autorizzazione alla presentazione del testo in Parlamento il 31 ottobre. Il provvedimento, dunque, inizierà presto l’iter parlamentare.

Nel testo sono stanziati 17,8 miliardi di euro in tre anni per gli investimenti pubblici ed è prevista una nuova struttura di missione, da istituire a Palazzo Chigi, per monitorare e rilanciare gli investimenti: Investitalia.

Il governo mette in campo due nuove task force per monitorare e rilanciare gli investimenti pubblici, soprattutto infrastrutturali.

La prima è Investitalia, inserito nella versione definitiva del Ddl di Bilancio 2018 (articolo 18): una nuova struttura di missione a Palazzo Chigi, coordinata sempre dal presidente con finalità analoghe alla precedente (ma per infrastrutture non solo materiali, e non solo pubbliche), e con caratteristiche più tecniche, perché assumerà nuovo personale esperto esterno e costerà 25 milioni di euro all’anno. La norma cita esplicitamente un coordinamento tra Cabina di regia e Investitalia.

La struttura dovrà agire «per il supporto alle attività del presidente del Consiglio di coordinamento delle politiche del governo e dell'indirizzo politico e amministrativo dei ministri in materia di investimenti pubblici e privati e nella altre materie di cui al comma 2...». L'elenco di cui al comma 2 spiega i compiti di Investitalia, e i riferimenti sembrano esclusivamente a investimenti pubblici: analisi e valutazione di programmi di investimento riguardanti le infrastrutture materiali e immateriali; valutazione delle esigenze di riammodernamento delle infrastrutture delle pubbliche amministrazioni; verifica degli stati di avanzamento dei progetti infrastrutturali; studi di fattibilità economico-giuridici dei progetti di investimento, e individuazione di soluzioni operative, il tutto in collaborazione con i diversi ministeri; individuazione di ostacoli e criticità e proposta di soluzioni.

Inoltre, sempre nel Ddl di Bilancio, l’art. 17 prevede la Centrale di progettazione, una nuova struttura indipendente, istituita a partire dal 1° gennaio 2019, con 300 nuove unità di personale e una spesa di 100 milioni di euro all’anno: avrà il compito di progettare opere pubbliche su richiesta di amministrazioni centrali e territoriali.

A dirigere la struttura sarà un “coordinatore” che durerà in carica tre anni, rinnovabili, e sarà equiparato a dirigente di prima fascia. La centrale viene localizzata presso l’Agenzia del Demanio, e ne viene «assicurata l'indipendenza delle valutazioni» nell'esercizio delle sue funzioni. E opererà inoltre in «autonomia amministrativa, organizzativa e funzionale».

I compiti sono i seguenti, articolati in quattro capitoli: «progettazione di opere pubbliche e ogni altra prestazione relativa alla progettazione di fattibilità tecnica ed economica, definitiva ed esecutiva di lavori, collaudo, nonché, ove richiesta, anche direzione dei lavori e incarichi di supporto tecnico-amministrativo alle attività del responsabile del procedimento e del dirigente competente alla programmazione dei lavori pubblici; gestione delle procedure di appalto in tema di progettazione per conto della stazione appaltante interessata; predisposizione di modelli di progettazione per opere simili o con elevato grado di uniformità e ripetitività; valutazione economica e finanziaria del singolo intervento; assistenza tecnica alle amministrazioni coinvolte nel partenariato pubblico/privato».

Qui la posizione di Fondazione Inarcassa.

 

Si segnalano, inoltre, altre disposizioni di interesse contenute nel ddl bilancio 2019:

  • art. 16, comma 4: APPALTI PUBBLICI CON LE «CENTRALI» PROVINCIALI: «L'ambito territoriale di riferimento delle centrali di committenza coincide con il territorio provinciale o metropolitano e i Comuni non capoluogo di provincia ricorrono alla stazione unica appaltante costituita presso le province e le città metropolitane per gli appalti di lavori pubblici».

Anche se i nuovi ambiti di livello provinciale e metropolitano previsti dalla legge di bilancio resteranno in vigore fino al completamento della qualificazione delle stazioni appaltanti, di fatto le nuove “centrali” di livello provinciale non solo sostituiscono le aggregazioni di comuni ma “sorpassano” anche lo stesso sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti, che - non a caso - rappresentano una incompiuta del codice appalti, essendo finora rimasta inattuata.

 

  • artt. 15 e 16: FONDO INVESTIMENTI AMMINISTRAZIONI CENTRALI ED ENTI TERRITORIALI

Confermata la forte iniezione di risorse dal Bilancio dello Stato per finanziare gli investimenti pubblici. Vengono istituiti due nuovi fondi: uno per gli investimenti delle amministrazioni centrali, con dotazione di 50,2 miliardi di euro in 15 anni, e uno per gli enti territoriali, con 47,35 miliardi sempre in 15 anni (in tutto 97,55 mld). Nel 2019 il primo fondo avrà 2,9 miliardi, il secondo 3,0 (in tutto 5,9 miliardi), nel 2020 il primo avrà 3,1 mld e il secondo 3,4 (in tutto 6,5 miliardi), nel 2021 3,4 miliardi per il fondo statale e due per quello locale (in tutto 5,4 mld).

Il primo fondo (Ministeri, enti e società pubbliche) è destinato a tutti gli investimenti (non solo infrastrutture ma anche - ad esempio - ricerca, difesa, macchinari per la Pa), quello di Regioni ed enti locali solo infrastrutture (edilizia pubblica, rete viaria, dissesto idrogeologico, prevenzione sismica, beni culturali).

 

LAVORI PUBBLICI

La Camera approva il decreto Genova

È diventato un decreto-omnibus da 60 articoli (compresi i bis e i ter) il decreto legge “Genova” approvato dalla Camera in prima lettura nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre (con 284 voti favorevoli, 67 contrari e 41 astenuti). Il testo passa ora all'esame del Senato e deve essere convertito in legge entro il 27 novembre. Ma il cuore del provvedimento restano la ricostruzione del Ponte Morandi crollato e le misure di indennizzo/rilancio dei cittadini e le imprese di Genova.

Per l'affidamento degli appalti (demolizione, progettazione del nuovo ponte, lavori di ricostruzione), il commissario Bucci non potrà assegnare alcun incarico ad Autostrade o società controllate/collegate, ma ogni altra esclusione è stata eliminata rispetto al testo iniziale. Il decreto nulla dice rispetto alle modalità di affidamento, ma Bucci ha già chiarito che farà gare semplificate, molto veloci, a inviti: saranno invitate 5-10 imprese per ogni incarico, scegliendo le migliori sul mercato, e affidando la scelta a una commissione di tecnici esterni. «Ho in testa due obiettivi - ha detto Bucci - iniziare i lavori di demolizione dei monconi prima di Natale e far partire la ricostruzione del ponte dal lato ovest a fine marzo 2019 in modo che ci sia una concreta possibilità di avere il ponte finito entro fine 2019».

Il provvedimento reca anche altre norme di interesse. Innanzitutto, sulla ricostruzione del Centro Italia. La più rilevante è quella che vede crescere il potere attribuito al Commissario di governo, il quale potrà prendere le sue decisioni «sentiti» i quattro vice-commissari e presidenti di Regione (Umbria, Lazio, Abruzzo e Marche) senza più la necessità di ottenere l’intesa. I quattro presidenti di Regione hanno già fatto sapere di non aver gradito questa evoluzione in senso centralistico.

L’altra importante novità è la modifica della procedura sull’anticipazione ai progettisti sul contributo alla ricostruzione privata. Il cambiamento riguarda sia l'entità dell'anticipo: 50% invece dell'80%, sia soprattutto, la fase della procedura in cui è prevista l'erogazione. Ora l'80% della parcella del progettista viene erogato contestualmente alla concessione del contributo per l'intervento, cioè al termine di tutto l'iter di approvazione e verifica della richiesta presentata dal professionista. La nuova norma anticipa il pagamento alla presentazione del progetto, sia pure abbassando l'anticipo al 50% della parcella. A definire le modalità per il pagamento delle prestazioni sarà un’ordinanza commissariale.

A bordo del “treno” del decreto Genova è salito anche un “pacchetto” edilizia scolastica. La principale misura riguarda la spesa annua autorizzata in 9 milioni euro per ciascun anno del triennio 2018, 2019 e 2020 per coprire il costo di progettazione delle scuole innovative. I soldi vengono anticipati dall'Inail sul futuro acquisto (come investimento) della scuola (sempre che l'Istituto deliberi di effettuare l'investimento). Vengono concessi poi 9 milioni (4,5 milioni per ciascun anno del biennio 2019-2020) per la progettazione dei poli per l’infanzia, anche questi potenziali investimenti da parte di Inail.

Previsto anche un monitoraggio sui fondi inutilizzati stanziati con il dl competitività (n.66/2014) e dalla legge sulla riforma dell’istruzione (n.107/2015) che vengono destinati a interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici. Il Dl Genova stabilisce che le risorse «sono attribuite entro il 31 dicembre 2018 agli enti locali proprietari degli edifici adibiti ad uso scolastico, per essere destinate alla progettazione degli interventi di messa in sicurezza dei predetti edifici». Un Dm del Miur detterà criteri e procedure.

 

PROFESSIONI

Le novità della legge di bilancio per la tassazione dei liberi professionisti - FLAT TAX

- articolo 4: la disposizione modifica le norme relative al regime fiscale forfettario agevolato introdotto dalla Legge di stabilità 2015. In particolare, modifica i requisiti di accesso a tale regime, disponendo l’innalzamento della soglia dei compensi e dei ricavi a 65.000 euro e l’eliminazione del limite di 5.000 euro di spesa sostenuta per lavoro accessorio, lavoro dipendente e per compensi erogati ai collaboratori, e del limite di 20.000 euro del costo dei beni strumentali.

- articolo 6: a partire dal 1° gennaio 2020, la norma prevede l’introduzione di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e dell’IRAP pari al 20% applicata al reddito determinato in modo analitico per le persone fisiche esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo con redditi compresi tra 65.001 euro e 100.000 euro. I contribuenti sono esclusi dal campo di applicazione dell’IVA (dopo aver ottenuto apposita deroga comunitaria). Sui compensi non viene applicata la ritenuta d’acconto. Non sono previste agevolazioni contributive.

Qui per approfondire.

 

La Corte dei Conti «gela» i tecnici della Pa: niente incentivi 2% per i progetti di manutenzione

Niente incentivi 2% per i progetti in house di manutenzione. Lo stop per i tecnici della Pa vale tanto per le manutenzioni ordinarie che quelle straordinarie. A ribadire il principio è la Corte dei Conti (Sezione regionale di controllo della Puglia) rispondendo alla richiesta di parere (n. 140/2018) rivolta da un sindaco che chiedeva di poter corrispondere gli incentivi per le attività di progettazione delle manutenzioni, in funzione del fatto che (detto in estrema sintesi) la possibilità di riconoscere gli incentivi, oltre ai lavori, include le attività di servizi e forniture e gli appalti di manutenzione, nella ricostruzione sottoposta a parere, altro non dovrebbero essere che, appunto, appalti di servizi.

La ricostruzione non convince la Corte che boccia questa possibilità.

Innanzitutto, il parere ricorda che, in base al codice degli appalti (articolo 113) la possibilità di riconoscere gli incentivi ai tecnici della Pa opera «esclusivamente» per attività «di programmazione della spesa per investimenti, di valutazione preventiva dei progetti, di predisposizione e di controllo delle procedure di gara e di esecuzione dei contratti pubblici, di Rup, di direzione dei lavori ovvero direzione dell'esecuzione e di collaudo tecnico amministrativo ovvero di verifica di conformità, di collaudatore statico ove necessario per consentire l'esecuzione del contratto nel rispetto dei documenti a base di gara, del progetto, dei tempi e costi prestabiliti».

La Sezione ricorda anche che il codice appalti fa riferimento a lavori, servizi e forniture posti a base di gara, il che «induce a ritenere incentivabili le sole funzioni tecniche svolte rispetto a contratti affidati mediante lo svolgimento di una gara (Sezione regionale di controllo per la Puglia, deliberazione n. 9/2018/PAR)».

Il punto chiave però è che gli incentivi riconosciuti ai tecnici delle Pa «costituiscono eccezioni al generale principio della onnicomprensività del trattamento economico e pertanto possono essere corrisposte solo per le attività espressamente e tassativamente previste dalla legge». E il fatto che nel codice venga usato l’avverbio «esclusivamente» per indicare le attività incentivabili porta a desumere che l'incentivo per le funzioni tecniche non può essere utilizzato per le attività di manutenzione, attività non indicate dal legislatore.

«Ad avviso del Collegio - si legge nel parere - deve rilevarsi che le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria non risultano espressamente richiamate dall'attuale elencazione tassativa e pertanto deve escludersi la possibilità di procedere all'incentivazione di tali attività».

A conforto la Sezione cita anche il fatto che « il riferimento alle attività di manutenzione ordinaria o straordinaria non risulta contenuto neppure nell'ordinanza del 4 luglio 2018 del Presidente del consiglio dei ministri che disciplina la costituzione e quantificazione del fondo previsto dall'articolo 113 per la ricostruzione nei territori dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici e che prevede una dettagliata elencazione delle funzioni e di ripartizione delle risorse finanziarie del fondo».

Conclusione? «Questa Sezione ribadisce, pertanto, che gli incentivi per funzioni tecniche previsti dall'art. 113 del D. Lgs. n.50/2016 non possono essere corrisposti in rapporto ad attività di manutenzione ordinaria e straordinaria». (Edilizia e territorio - Il Sole 24 ore)

Il 26 e il 27 novembre il seminario “Rischio sismico in Italia: analisi e prospettive per una prevenzione efficace in un Paese fragile"

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Le due giornate di seminario organizzate in collaborazione con la Società italiana di Geologia Ambientale (SIGEA) si terranno nella Sala Convegni del CNR, in Piazzale Aldo Moro, dalle ore 8:30 alle ore 18:30 e offriranno il riconoscimento di n. 6 CFP per ogni giornata secondo i regolamenti rispettivamente del CNAPPC e del CNI.

Per l’occasione è stato richiesto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e TTM, di ISPRA, CNR, ENEA, INGV, del CNAPPC, CNI, Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Roma, Ordine dei Geologi del Lazio, ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma.

I relatori sono stati individuati tra gli autori del volume curato da Sigea e scaricabile dal sito http://www.sigeaweb.it/, nel quale sono raccolti i contributi di alcuni dei massimi esperti in tema di rischio sismico.

L’iscrizione va effettuata entro il 22 novembre 2018 sul sito www.formazione.abeo.it.

Al momento della registrazione della presenza presso la sede dell’evento, ai partecipanti iscritti verrà fornita una copia del volume “Rischio sismico in Italia: analisi e prospettive per una prevenzione efficace in un Paese fragile “, Supplemento al n. 1/2018 a “Geologia dell’Ambiente” Periodico trimestrale della SIGEA, al costo di 40 euro. 

I programmi delle due giornate sono scaricabili qui di seguito: 

Programma I^ Giornata – 26 novembre 2018

Programma II^ Giornata – 27 novembre 2018

 

“Centrale per la progettazione delle opere pubbliche”: le osservazioni di Fondazione Inarcassa

“In un periodo in cui i liberi professionisti stanno coraggiosamente lottando per affrontare e superare la crisi del settore dei lavori pubblici accentrare tutti i compiti inerenti alla progettazione di un’opera pubblica in un soggetto creato dal nulla è una vera e propria retromarcia” queste le parole del Presidente di Fondazione Inarcassa, l’Ing. Egidio Comodo in merito alla proposta di creare una nuova “Centrale per la progettazione delle opere pubbliche” così come previsto dall’art.

Rubrica di aggiornamento sull’attività di contrasto ai bandi irregolari n.11/2018

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Le azioni di contrasto.

Nel mese di ottobre 2018, sono state undici le amministrazioni diffidate. Si fa riferimento, nello specifico, al Ministero della Difesa – Aeronautica Militare, al Comune di Calangianus, alla Provincia di Pistoia, al Centro Provinciale Istruzione Adulti Caltanissetta/Enna, al Comune di Uras, alla Stazione Unica Appaltante Laghi, al Comune di Trivento, al Comune di Guardavalle, al Comune di Spinone al Lago, al Comune di Altopascio ed al Comune di Bolzano Vicentino.

Per ciò che riguarda le irregolarità riscontrate:

  • il Ministero della Difesa – Aeronautica Militare ha pubblicato una procedura negoziata per la progettazione esecutiva ed il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione per la manutenzione di un hangar, nella quale non era stato allegato il calcolo del compenso spettante al professionista, la base d’asta era esigua raffrontata al servizio richiesto ed erano stati erroneamente individuati i soggetti legittimati a partecipare (art. 45 in luogo dell’art. 46 del Codice). Non avendo ricevuto alcun riscontro dopo la notifica della diffida, si è proceduto con l’istanza di parere all’ANAC. Solo il 30 ottobre scorso si è avuto conto dell’annullamento della procedura in autotutela;
  • il Comune di Calangianus ha pubblicato una manifestazione di interesse per l’attività di supporto al RUP, nella quale non era stato allegato il calcolo del compenso e, inoltre, la base d’asta era calcolata al lordo dell’iva e degli oneri previdenziali ed assistenziali. Non avendo ricevuto alcun riscontro dopo la notifica della diffida, si è proceduto con l’istanza di parere all’ANAC;
  • la Provincia di Pistoia ha bandito una procedura aperta omettendo del tutto di allegare il calcolo ai sensi del d.m. parametri. Dopo la notifica della diffida, non avendo ricevuto riscontro da parte dell’Amministrazione, si è proceduto con la notifica dell’istanza di parere precontenzioso all’ANAC;
  • il Centro Provinciale Istruzione Adulti Caltanissetta/Enna ha pubblicato un avviso per il servizio di R.S.P.P., nel quale la base d’asta era assolutamente esigua, con ciò violando il principio normativamente espresso sull’equo compenso, e calcolata al lordo dell’iva. Dopo aver proceduto alla notifica della diffida, l’Amministrazione è rimasta inerte non fornendo alcun riscontro, pertanto si è proceduto alla proposizione di apposita istanza di parere precontenzioso all’ANAC. Successivamente, la Stazione Appaltante ha reso noto che la gara è andata deserta e che, nell’eventualità in cui si proceda a bandire una nuova gara, terrà conto dei rilievi mossi;
  • il Comune di Uras ha bandito una indagine di mercato relativa alla progettazione dei lavori di adeguamento statico di una chiesa, nella quale non era rispettato il termine minimo che deve intercorrere tra la pubblicazione del bando e la ricezione delle domande di partecipazione, inoltre, mancava una adeguata motivazione circa la scelta della Stazione Appaltante di prediligere il criterio del minor prezzo in luogo di quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Dopo aver notificato la diffida, l’Amministrazione è rimasta inerte non fornendo alcun riscontro. Pertanto, si è in attesa che scadano i termini concessi al Comune per ravvedersi prima di procedere alla notifica di apposita istanza di parere precontenzioso all’ANAC;
  • la Stazione Unica Appaltante Laghi ha bandito una procedura aperta omettendo di allegare il calcolo dei corrispettivi. A seguito della diffida, la Stazione Appaltante ha fornito un riscontro che, tuttavia, non sanava l’illegittimità rilevata. Si è, dunque, proceduto a diffidare nuovamente l’Amministrazione e si attende che scadano i termini prima di adire l’ANAC;
  • il Comune di Trivento ha pubblicato un bando nel quale non era rispettato il termine minimo per la ricezione delle offerte e che prevedeva una base d’asta assolutamente incongrua raffrontata al servizio oggetto della gara. Si resta in attesa che scadano i termini assegnati nella diffida prima di procedere con la notifica dell’istanza di parere precontenzioso;
  • il Comune di Guardavalle ha pubblicato una manifestazione di interesse nella quale non era stato allegato il calcolo dei corrispettivi e la base d’asta risultava incongrua. Dopo aver notificato la diffida, l’Amministrazione ha inoltrato una nota dando conto dell’avvenuta pubblicazione del calcolo. Si sta attualmente verificando la correttezza del calcolo predisposto dall’Amministrazione prima di, eventualmente, procedere con l’istanza di parere all’ANAC;
  • il Comune di Spinone al Lago ha bandito una gara nella quale il calcolo del compenso risultava errato, stante l’omessa indicazione di alcune voci richieste, invece, dal disciplinare di gara, ciò che determinava l’insufficienza della base d’asta e, inoltre, veniva richiesta al professionista la garanzia provvisoria. Dopo aver inoltrato la diffida, si resta in attesa di un riscontro da parte della Stazione Appaltante prima di notificare l’istanza di parere precontenzioso all’ANAC;
  • il Comune di Altopascio ha bandito una procedura aperta nella quale non veniva rispettato il termine per la ricezione delle domande di partecipazione, veniva richiesta la garanzia provvisoria e si chiedeva al professionista di proporre servizi aggiuntivi, non previsti nel capitolato speciale, al fine di riceve un maggior punteggio sull’offerta tecnica. Tale condotta è assolutamente assimilabile alla richiesta di prestazioni gratuite. Se non verrà fornito un riscontro positivo in tempo utile si adirà l’ANAC;
  • infine, il Comune di Bolzano Vicentino ha affidato in via diretta un appalto per il servizio di progettazione di una pista ciclabile. Dal provvedimento, però, si evinceva che l’Amministrazione non aveva effettuato il calcolo dei corrispettivi. Era stato, invece, direttamente il professionista a proporre una offerta, tenendo il compenso al di sotto dei 40.000 euro. Tenuto conto, peraltro, dell’importo dei lavori la base d’asta risultava assolutamente insufficiente. Si resta in attesa di un riscontro da parte del Comune prima di procedere con la notifica di una istanza di parere all’ANAC.

 

Avv. Riccardo Rotigliano

Avv. Giuseppe Acierno

II edizione Concorso Nazionale “Marco Senese” - Prorogato al 12 Novembre il termine per candidarsi al premio

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La Fondazione Inarcassa, con il patrocinio della  Fondazione città della scienza, l’organizzazione dell’Associazione Ingegneri@Napoli e il supporto dell’Associazione Ingegneri Napoli Nord, promuove per il 2018 la seconda edizione del concorso  Nazionale dedicato a Marco Senese, esempio illuminato di libero professionista di cui è vivo il ricordo del grande impegno profuso per il progresso della figura del professionista Ingegnere e del ruolo culturale e sociale della stessa.

Il premio, conferito in sua memoria, sarà assegnato pubblicamente nel corso del Memorial Day “Per gli Ingegneri … per l’Ingegneria” (seconda edizione) previsto per il 27 Novembre 2018 presso la Scuola Politecnica e delle Scienze di Base dell’Università degli Studi Napoli Federico II.

L’iniziativa è finalizzata a far emergere esperienze lavorative particolarmente significative, per contenuti tecnologici e/o aspetti professionali, capaci di incidere positivamente sullo sviluppo dei settori in cui l’Ing. Marco Senese è stato maggiormente impegnato, ovvero la sicurezza sui luoghi di lavoro e la prevenzione incendi, la formazione dell’ingegnere, il progetto d’ingegneria e l’innovazione per lo sviluppo dell’ingegneria.

Sono previsti due premi, ognuno da 4.000,00 euro, da assegnare a ingegneri liberi professionisti, in forma singola o associata, che si saranno particolarmente distinti in uno o più dei ambiti tematici succitati; detto premio, finanziato dalla Fondazione Inarcassa, potrà essere attribuito ai soli Candidati regolarmente associati, iscritti formalmente ad Inarcassa e registrati alla Fondazione stessa.  

Ai vincitori sarà comunicata la notizia del conferimento del premio mezzo PEC entro il 19 Novembre 2018.

 

La data di ultimazione per la presentazione della domanda è stata posticipata al 12 Novembre

 

Clicca qui per le info e le modalità di partecipazione al concorso 

II edizione Concorso Nazionale “Marco Senese” - Prorogato al 12 Novembre il termine per candidarsi al premio

La Fondazione Inarcassa, con il patrocinio della Fondazione città della scienza, l’organizzazione dell’Associazione Ingegneri@Napoli e il supporto dell’Associazione Ingegneri Napoli Nord, promuove per il 2018 la seconda edizione del concorso  Nazionale dedicato a Marco Senese, esempio illuminato di libero professionista di cui è vivo il ricordo del grande impegno profuso per il progresso della figura del professionista Ingegnere e del ruolo culturale e sociale della stessa.

SINTESI DI MONITORAGGIO LEGISLATIVO 4/19 OTTOBRE 2018

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EQUO COMPENSO

Il rilascio dei permessi previo pagamento delle parcelle sarà legge anche in Campania

È in corso anche in Regione Campania l’iter per l’approvazione di un disegno di legge per la tutela dei compensi professionali. In Consiglio regionale sono stati presentati ben cinque testi, poi riuniti in un testo unificato, pronto per l’esame.

Il testo prevede che la presentazione dell’istanza autorizzativa o di istanza ad intervento prevista dalle norme e dai regolamenti regionali, provinciali e comunali sia corredata, oltre che da tutti gli elaborati previsti dalla normativa vigente, dalla lettera di affidamento dell’incarico sottoscritta dal committente, unitamente alla fotocopia di un documento d’identità.

L’amministrazione, al momento del rilascio dell’atto autorizzativo o della ricezione di istanze ad intervento diretto, acquisisce l’autodichiarazione del professionista o dei professionisti sottoscrittori degli elaborati progettuali, attestante il pagamento delle correlate spettanze da parte del committente.

La mancata presentazione della suddetta autodichiarazione costituisce motivo ostativo per il completamento dell’iter amministrativo fino all’avvenuta integrazione. La documentazione è richiesta dagli uffici interessati dall’iter attivato.

Qui per approfondire.

 

LA MANOVRA DI BILANCIO

Il Cdm ha approvato dl fiscale, ddl bilancio 2019 e dl fiscale

Lunedì 15 ottobre si è riunito il Consiglio dei ministri per l’approvazione del disegno di legge di bilancio, del decreto legge fiscale e del decreto semplificazioni.

Tra le misure previste dal decreto fiscale si segnalano:

  • rottamazione-ter - per coloro che hanno già beneficiato della rottamazione-bis e hanno versato almeno una rata, si introduce la possibilità di ridefinire il proprio debito fiscale (periodo 2000-2017) a condizioni agevolate (esclusione dal pagamento delle sanzioni e degli interessi di mora, rateizzazione del pagamento, in massimo 10 rate consecutive di pari importo, in 5 anni, corrispondendo un interesse ridotto del 2% l’anno, compensazione dei debiti con i crediti nei confronti della Pa);
  • stralcio dei debiti fino 1000 euro - cancellazione automatica di tutti i debiti fiscali, relativi al periodo che va dal 2000 al 2010, di importo residuo fino a 1000 euro;
  • definizione agevolata - previste diverse ipotesi di definizione agevolata delle controversie tra i contribuenti e l’Amministrazione finanziaria;
  • fatturazione elettronica - confermata l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica dal 1° gennaio 2019; per i primi sei mesi;
  • semplificazione per emissione fatture - introdotta la possibilità di emettere fatture entro 10 giorni dalla operazione alla quale si riferiscono;
  • Iva - il pagamento dell’Iva slitta al momento in cui la fattura viene incassata;
  • trasmissione telematica dei corrispettivi - viene introdotto l’obbligo generalizzato di memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi.

 

Tra le misure previste dal disegno di legge di bilancio 2019 si segnalano, in quanto di maggior interesse, le seguenti:

  • Flat tax per partite Iva e piccole imprese – Si estendono le soglie minime del regime forfettario fino a 65 mila euro, prevedendo un’aliquota piatta al 15 per cento;
  • Ires – passa dal 24% al 15% l’Ires sugli utili reinvestiti per ricerca e sviluppo, macchinari e per le assunzioni stabili;
  • Ires verde – Si introducono incentivi fiscali per le imprese che riducono l’inquinamento, usando tecniche di produzione con minori emissioni;
  • Rilancio degli investimenti pubblici – Si stanziano 15 miliardi aggiuntivi nei prossimi 3 anni per rilanciare gli investimenti pubblici, soprattutto nell’ambito infrastrutturale, dell’adeguamento antisismico, dell’efficientamento energetico, dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie. Si crea inoltre una task force per valutare, monitorare e attivare rapidamente i progetti d’investimento.

 

Quanto al decreto semplificazioni, invece, si prevedono norme per sburocratizzare le procedure d’appalto.

Qui è disponibile il comunicato stampa ufficiale con tutte le misure previste dai provvedimenti adottati.

 

LAVORI PUBBLICI

Codice Appalti e bonus fiscali

Il Vice premier Salvini e il Ministro Toninelli sono intervenuti all’assemblea annuale ANCE, annunciando la riforma del codice appalti nel segno della semplificazione, con la riscrittura delle norme a partire dell’innalzamento della soglia per l’affidamento diretto e, la volontà di rendere strutturali i bonus fiscali, partendo con la proroga di un anno per il bonus casa.

Per approfondire.

 

Dissesto idrogeologico, 50 milioni per opere di manutenzione ordinaria

In arrivo 50 milioni di euro per la manutenzione del territorio. La Conferenza istituzionale permanente delle Autorità di Bacino distrettuale, riunita al Ministero dell’Ambiente, ha approvato il “Programma stralcio manutenzioni”, avviato su base triennale.

Questi fondi, ha spiegato il Ministero, si aggiungono a quelli regionali e vanno inquadrati nell’ambito di una programmazione complessiva di lungo periodo di oltre 6 miliardi di euro destinati a interventi contro il dissesto idrogeologico.

Per approfondire.

 

Appalti solo online

La gestione di tutte le gare di appalto italiane diventa interamente telematica. Non solo l’attestazione dei requisiti per l’accesso alle procedure, tramite il Documento di gara unico europeo (Dgue), ma anche le richieste di partecipazione, le comunicazioni tra imprese e stazioni appaltanti e le offerte degli operatori economici.

 

FISCO

Ecobonus, dopo 10 mesi l’Agenzia delle Entrate pubblica la ‘nuova’ guida

Dopo dieci mesi dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2018, che ha ridotto dal 65% al 50% la percentuale di detrazione per alcune categorie di lavori beneficiari dell’ecobonus, l’Agenzia delle Entrate pubblica la ‘nuova’ Guida alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico.

Qui sono disponibili le linee guida aggiornate.

La guida aggiornata al 2018 non solo arriva con un lungo ritardo ma potrebbe presto essere ‘obsoleta’ considerando che nuove modifiche all’ecobonus potrebbero essere introdotte dalla Manovra 2019 e dal decreto che stabilirà i requisiti tecnici che dovranno soddisfare gli interventi ammessi ai benefici e i massimali di costo specifici per ogni categoria di intervento.

Qui per approfondire.

Fondazione Inarcassa promuove il Fondo Rotativo per la Progettualità di CDP

Fondazione Inarcassa intende promuovere il Fondo rotativo per la progettualità gestito da Cassa depositi e prestiti.

Il Fondo, che consente l’anticipo delle spese necessarie per la redazione dei diversi livelli di progettazione previsti dalla normativa vigente, costituisce per gli Enti un’opportunità per il rilancio degli investimenti pubblici necessari allo sviluppo del Paese.

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