Bando europeo FIWARE Accelerator Programme – Tecnologie ICT

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Titolo Bando europeo FIWARE Accelerator Programme – Tecnologie ICT

Finalità e Scadenze

A settembre 2014 la Commissione Europea ha varato il FIWARE Accelerator Programme che prevede l’assegnazione di 80 milioni di euro alle PMI, start-up e imprenditori web europei che usano tecnologie FIWARE, l’alternativa open alle piattaforme Internet proprietarie esistenti.
FIWARE fa parte della Future Internet Public-Private Partnership e offre funzionalità avanzate di cloud hosting basato su OpenStack, una ricca libreria di componenti e API standard aperte che rendono più semplice realizzare applicazioni e sistemi innovativi e interoperabili.
Il programma viene realizzato dalla Commissine Europea attraverso 16 enti – gli Acceleratori di Innovazione – già individuati attraverso un apposito bando. In tutta Europa gli acceleratori sono specializzati nei seguenti settori, per i quali è possibile presentare le proposte progettuali:
● Smart Cities
8 bandi/Acceleratori di cui 5 ancora aperti con scadenze da Gennaio a Ottobre 2015
● EHealth
4 bandi/Acceleratori di cui 1 ancora aperto con scadenza luglio 2015
● Transport
4 bandi/Acceleratori tutti attualmente aperti con scadenze da Gennaio a Ottobre 2015
● Energy and Environment
5 bandi/Acceleratori tutti attualmente aperti con scadenze da Luglio a Ottobre 2015
● Agrifood
4 bandi/Acceleratori di cui 3 ancora aperti con scadenze da Febbraio ad Aprile 2015
● Media and Content
6 bandi/Acceleratori di cui 3 ancora aperti con scadenze da Giugno a Ottobre 2015
● Manufacturing & Logistics
3 bandi/Acceleratori tutti attualmente aperti con scadenze da Aprile a Ottobre 2015
● Social & Learning
4 bandi/Acceleratori di cui 1 ancora aperto con scadenza Ottobre 2015
Questi diversi Acceleratori forniscono:
Finanziamenti diretti attraverso specifiche call
Mentoring
Coaching
Supporto
Networking
Beneficiari
PMI, start-up e imprenditori web europei.
Links utili
http://www.fi-ware.org/

 

Programma Erasmus per Giovani Imprenditori

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Titolo bando

Programma Erasmus per Giovani Imprenditori

Finalità
Il programma di scambio transfrontaliero aiuta gli aspiranti imprenditori europei ad acquisire le competenze necessarie per avviare e/o gestire con successo una piccola impresa in Europa. I nuovi imprenditori apprendono e scambiano conoscenze e idee di business con imprenditori già affermati, dai quali vengono ospitati e con i quali collaborano per un periodo da 1 a 6 mesi. Il soggiorno è cofinanziato dalla Commissione europea.
Che siate neo-imprenditori o professionisti navigati, il programma può apportare un importante valore aggiunto alla vostra attività: scambio di conoscenze ed esperienze, possibilità di estensione della rete di contatti a livello europeo, nuovi rapporti commerciali, accesso a mercati esteri finora sconosciuti, sono solo alcuni dei molteplici benefici.


Scadenza
E’ possibile presentare la propria candidatura in qualsiasi momento.
I candidati dovranno indicare un centro di contatto locale, scelto tra quelli attivi nel loro paese di residenza e indicato sul sito ufficiale del Programma. Il ruolo del centro sarà quello di guida e interlocutore di riferimento durante tutto il processo. Se la domanda verrà accettata, l’imprenditore potrà accedere al catalogo on-line nel quale sono raccolte tutte le candidature, per individuare un partner idoneo con l’aiuto del suo centro di contatto locale.


Beneficiari
Possono partecipare al Programma:
● Nuovi Imprenditori
- Se seriamente intenzionati ad avviare un’attività sulla base di un solido progetto imprenditoriale;
- Se hanno costituito un’impresa nell’arco degli ultimi 3 anni.
- La (futura) impresa o attività può operare in qualsiasi settore. Non ci sono limiti di età.
● Imprenditori o Esperti
- Titolari o responsabili di una piccola o media impresa;
- Persone direttamente coinvolte nell’attività imprenditoriale come membri del consiglio di amministrazione di una PMI;
- Gestiscono un’impresa da diversi anni.
Entrambe le figure devono risiedere in uno dei Paesi partecipanti al Programma.


Sovvenzione
Il sostegno finanziario è fornito solo ai nuovi imprenditori e contribuisce a coprire i costi di viaggio e di soggiorno presso il professionista esperto. La sovvenzione viene pagata dal centro di contatto locale, il quale stipula un accordo con il nuovo imprenditore e definisce l’importo del finanziamento assegnato per il soggiorno all’estero e le modalità pratiche di pagamento. L’aiuto finanziario è calcolato su base mensile e riflette il costo della vita del paese di destinazione.


Link
http://www.erasmus-entrepreneurs.eu/index.php

 

I fondi europei gestiti su base nazionale ed i Fondi Strutturali 2014-2020

La politica regionale interessa l’Unione europea in ogni sua parte e a tutti i livelli, da quello di unione e nazione a quello di regione e comunità locale. La politica di coesione dell’Unione europea prevede una strategia di promozione e supporto dello sviluppo armonico generale degli Stati membri e delle regioni ed essa viene implementata dagli organi nazionali e regionali in collaborazione con la Commissione europea.

Il quadro di riferimento della politica di coesione prevede un ciclo di 7 anni. L’attuale ciclo copre il periodo 2014-2020.

Segnalazione di interesse generale

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ANAC: online l'aggiornamento del Piano Nazionale Anticorruzione

Nella seduta del 28 ottobre scorso, il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione ha approvato l’Aggiornamento per il 2015 del PNA 2013-2016, in vigore dal 2 novembre 2015.

Con questo Aggiornamento, l’Autorità ha voluto imprimere una decisa svolta nella direzione del miglioramento della qualità dei Piani anticorruzione delle amministrazioni pubbliche. I Piani fin qui adottati si sono rivelati per più aspetti gravemente carenti, soprattutto per la mancata individuazione di adeguate misure di prevenzione della corruzione, che fossero il frutto di una compiuta autoanalisi organizzativa delle amministrazioni, alla ricerca di aree e attività più esposte al rischio di corruzione.

In attesa di un nuovo e più organico Piano Nazionale Anticorruzione 2016-2018, sul quale l’Autorità sta già lavorando, si è voluto segnalare alle amministrazioni la necessità di concentrarsi sulla effettiva individuazione e attuazione di misure proporzionate al rischio, coerenti con la funzionalità e l’efficienza, concrete, fattibili e verificabili, quanto ad attuazione e ad efficacia.

L’Aggiornamento è articolato in una parte generale, di ricostruzione dei limiti della esperienza pregressa e di indicazioni per una rapida correzione di rotta, e in una parte speciale, dedicata a due approfondimenti in settori particolarmente esposti al rischio corruttivo: i contratti pubblici e la sanità (redatto in collaborazione con il Ministero della salute e con l’Agenas). Per ciascuno di questi settori si individuano eventi rischiosi e si indicano alcune possibili misure di prevenzione.

Nel documento si opera una ricapitolazione dei soggetti tenuti all’adozione di misure anticorruzione: attraverso i Piani triennali le amministrazioni e gli enti pubblici; attraverso misure integrative di quelle adottate con il d.lgs. n. 231 del 2001 gli enti di diritto privato in controllo pubblico.

Nel dettaglio l’ambito soggettivo:

Ambito soggettivo:

a) Pubbliche amministrazioni Le pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, co. 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sono tenute all’adozione di misure di prevenzione della corruzione nella forma di un PTPC di durata triennale e all’adozione di un Programma per la trasparenza. A tali soggetti si applicano, quindi, pienamente le disposizioni del presente Aggiornamento. Ogni amministrazione, anche se articolata sul territorio con uffici periferici, predispone un unico PTPC, salvo i casi, da concordare con l’Autorità, in cui si ravvisi la necessità di una maggiore articolazione del PTPC fino a prevedere distinti PTPC per le strutture territoriali. Gli enti di diritto pubblico non economici comunque denominati, istituiti, vigilati e controllati da una pubblica amministrazione, nazionale, regionale o locale, ivi compresi le agenzie fiscali, gli ordini professionali, le università statali adottano ciascuno un proprio PTPC e un Programma per la trasparenza, integrati come indicato. A tali soggetti si applicano, quindi, pienamente le disposizioni del presente Aggiornamento.

b) Società, altri enti di diritto privato in controllo pubblico e enti pubblici economici - Le richiamate Linee guida hanno chiarito che le società, gli enti di diritto privato in controllo pubblico e gli enti pubblici economici devono, da un lato, adottare (se lo ritengono utile, nella forma di un Piano) misure di prevenzione della corruzione, che integrano quelle già individuate ai sensi del d.lgs. 231/2001. Ai fini della completezza dell’analisi organizzativa dei processi/procedimenti e della individuazione delle misure di prevenzione, a tali soggetti si applicano le disposizioni del presente Aggiornamento. Le società e gli enti di diritto privato in controllo pubblico assolvono agli obblighi di pubblicazione riferiti tanto alla propria organizzazione quanto alle attività di pubblico interesse svolte. Gli obblighi di pubblicazione sull’organizzazione seguono gli adattamenti della disciplina del d.lgs. n. 33/2013 alle particolari condizioni di questi soggetti contenute nelle richiamate Linee guida. Diversamente, gli enti pubblici economici sono tenuti agli stessi obblighi di trasparenza previsti per le pubbliche amministrazioni.

c) Società e altri enti di diritto privato solo partecipati - Per questi soggetti, in base a quanto previsto dalle citate Linee guida, cui si rinvia, l’adozione di misure integrative di quelle del d.lgs. 231/2001 è promossa dalle amministrazioni partecipanti. In materia di trasparenza questi soggetti devono pubblicare solo alcuni dati relativamente alle attività di pubblico interesse svolte oltre a specifici dati sull’organizzazione.

 

Il successo dei nuovi Piani anticorruzione, che le amministrazioni dovranno adottare entro il 31 gennaio del 2016, continua a dipendere dalla volontà delle stesse amministrazioni, a partire dai loro vertici politici e istituzionali, di combattere sul serio la corruzione al proprio interno. L’Autorità, da parte sua, userà tutti i poteri e gli strumenti a disposizione, dalla vigilanza sulla qualità delle misure adottate (e sulla loro effettiva attuazione) alla collaborazione fattiva, alla formazione. A questo fine, nell’ultima parte della determinazione, sono indicati con chiarezza i doveri di attuazione delle amministrazioni, considerati come altrettanti punti di verifica, sui quali l’Autorità svolgerà con carattere prioritario la propria attività di vigilanza.

Determinazione n. 12 del 28/10/2015 - Aggiornamento 2015 al Piano Nazionale Anticorruzione

 

AgID: PagPA, adesione obbligatoria entro il 31 dicembre

Nel percorso di attuazione della strategia per la crescita digitale il sistema dei pagamenti elettronici pago PA rappresenta un progetto strategico che consente a cittadini ed imprese di eseguire pagamenti in modalità elettronica scegliendo liberamente il prestatore di servizio, gli strumenti di pagamento e il canale tecnologico preferito, e alle pubbliche amministrazioni di velocizzare la riscossione dei crediti (esito in tempo reale e riconciliazione certa ed automatica), ridurre i costi e uniformare i servizi agli utenti.

Le pubbliche amministrazioni sono obbligate per legge ad aderire al sistema e a programmare le attività di implementazione dei servizi entro il 31 dicembre 2015 (come da documento “Linee Guida per l’effettuazione dei pagamenti elettronici a favore delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi" GU N. 31 del 7 febbraio 2014).

Considerando il numero delle amministrazioni coinvolte e dei relativi servizi, il completamento dell'attivazione di questi - in coerenza con il piano di crescita digitale - dovrà avvenire entro dicembre 2016.

Con la Determinazione n.103 del 16 ottobre 2015 sono state adottate dall'Agenzia per l'Italia Digitale le nuove versioni  delle specifiche attuative delle Linee guida per l’effettuazione dei pagamenti elettronici a favore delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi.

Sono parte integrante delle Linee guida i seguenti allegati tecnici:

Allegato A - Specifiche attuative dei codici identificativi di versamento, riversamento e rendicontazione, che descrive le attività legate alla fase di generazione del pagamento, le specifiche dei codici da utilizzare per il versamento, nonché le modalità e le informazioni da utilizzare per la fase di regolamento contabile e riversamento dei fondi;

Allegato B - Specifiche attuative del nodo dei pagamenti-SPC, che descrive le caratteristiche generali del sistema dei pagamenti, i protocolli applicativi per lo scambio delle informazioni, gli aspetti tecnici di dettaglio (Appendice 3 all’Allegato B), nonché i ruoli e le responsabilità nell’ambito del sistema.

A seguire alcuni documenti monografici relativi ai seguenti argomenti:

Sistema centralizzato AgID per la connessione degli Enti Creditori, documento che definisce ulteriori modalità di collegamento di un Ente Creditore al Nodo dei Pagamenti-SPC.

Wizard Interattivo di Scelta del PSP, documento che descrive il sistema interattivo per l'accentramento sul Nodo dei Pagamenti-SPC della scelta del Prestatore di Servizi di Pagamento.

Transazioni MyBank attraverso il Nodo dei Pagamenti-SPC, documento che definisce il flusso delle transazioni MyBank attraverso il Nodo dei Pagamenti-SPC.

 

Come si legge nelle citate Linee guida sono tenute ad accettare pagamenti elettronici tutte le pubbliche amministrazioni, nonché le società interamente partecipate da enti pubblici o con prevalente capitale pubblico inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, così come individuate dall’Istituto nazionale di statistica. Ricadono altresì nell’ambito di applicazione i gestori di pubblici servizi quando richiedono pagamenti ai propri clienti per servizi a loro resi.

 

Lavoro: Interpelli sicurezza lavoro

La Direzione Generale per l'Attività Ispettiva informa che sono disponibili le risposte ai seguenti quesiti:

n. 10/2015 - destinatario: Confindustria - istanza: Applicazione del DPR 177/2011 - ambienti sospetti di inquinamento o confinati - al d.lgs. n. 272/1999

n. 9/2015 - destinatario: Federcoordinatori - istanza: Aggiornamento del formatore-docente ai sensi del decreto interministeriale 6 marzo 2013

n. 8/2015 - destinatario: CISL - istanza: Applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro in tema di sorveglianza sanitaria e di visita dei luoghi di lavoro da parte del medico competente

n. 7/2015 - destinatario: USB VVF - istanza: Istituto della delega di funzioni di cui all’art. 16 del d.lgs. n. 81/2008

n. 6/2015 - destinatario: Federazione Anie - istanza: Corrispondenza tra codici Ateco e formazione RSPP

 

Servizio Pronto Europa - Newsletter del 30 ottobre 2015

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Bando del Programma Europeo Horizon 2020 “Open Disruptive Innovative Scheme” per PMI con prodotti o servizi innovativi nel settore ICT – scadenza 25 novembre 2015

Il bando mira a fornire supporto a una vasta gamma di micro, piccole e medio imprese innovative nel settore ICT, che propongono un prodotto o un servizio innovativo. L’obiettivo dell’Open Disruptive Innovative Scheme è triplice: a) sviluppare idee promettenti e rivoluzionarie; b) supportare la loro prototipizzazione, validazione e dimostrazione in condizioni reali; c) promuovere la loro commercializzare e diffusione su vasta scala. Lo strumento verrà realizzato tramite il sottoprogramma SME Instrument, costituito da due fasi separate: 1) fase 1: studio di fattibilità per verificare la viabilità tecnologica/pratica ed economica dell’idea innovativa (nuovi prodotti, processi, design, servizi e tecnologie o nuove applicazioni di mercato per esistenti tecnologie); 2) fase 2: progetti ICT innovativi ad alto potenziale in termine di competitività e crescita aziendale supportata da un business plan strategico; si finanziano attività di dimostrazione, test, prototipizzazione, piloting, ampliamento di scala e/o di mercato, miniaturizzazione, design per portare un’idea innovativa alla maturità industriale per introdursi sul mercato.

Le proposte devono essere presentate da PMI e MPMI con sede in uno Stato membro UE.

Il finanziamento a fondo perduto della CE concesso alle singole proposte è pari al 70% del loro costo e ammonta a: a) 50.000 euro per la fase 1; b) un importo tra 0,5 e 2,5 milioni di euro per la fase 2.

Le proposte possono essere presentate entro il 25 novembre 2015.

Link: http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/h2020/topics/562-ict-37-2015-1.html

 

Bando del Programma Europeo Horizon 2020 “Fast Track to Innovation Pilot” per la commercializzazione di soluzioni innovative – scadenza 1 dicembre 2015

Lo strumento FTI Pilot mira ad accelerare il processo di commercializzazione di soluzioni innovative fornendo opportunità di finanziamento con uno schema aperto ed agile a idee provenienti da soggetti europei. Il bando supporta progetti di innovazione riducendone il tempo di passaggio dalla fase dimostrativa al mercato, promuovendone il rapido sviluppo, la commercializzazione e/o la larga diffusione. I progetti possono riguardare qualunque ambito disciplinare della Leadership in enabling and industrial technologies e delle Sfide Sociali del Programma Horizon 2020; le iniziative intersettoriali sono incoraggiate. Le soluzioni innovative (prodotti, processi, servizi, modelli imprenditoriali, ecc.) devono essere relativamente mature ed in grado di andare sul mercato entro tre anni dall’inizio del progetto. Le proposte devono includere anche un business plan.

Il bando è rivolto ad aziende del settore industriale ma possono partecipare anche università, centri di ricerca ed innovazione tecnologica, attori che promuovano i processi di commercializzazione quali associazioni industriali o di categoria, end users, incubatori, investitori ed enti pubblici. E’ particolarmente incoraggiata la partecipazione di soggetti industriali che partecipino per la prima volta ai bandi del Programma e di PMI. I beneficiari devono formare un partenariato composto dai tre ai cinque soggetti indipendenti, stabiliti in altrettanti Stati diversi dell’UE. Il partenariato deve rispetta almeno una delle seguenti condizioni: a) almeno il 60% del budget totale deve essere attribuito a partner industriali; b) il numero minimo di partner industriali deve essere 2 in un consorzio di 3-4 partner, e 3 in un consorzio di 5 partner.

Il finanziamento della CE concesso alle singole proposte arriva sino ai 3 milioni di euro a fondo perduto e varia fra il 70% e il 100% del loro costo.

Le proposte possono essere presentate entro il 1 dicembre 2015.

Link: http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/h2020/topics/1004-ftipilot-1-2015.html

 

Bando del Ministero dello Sviluppo Economico per la concessione di agevolazioni per la valorizzazione economica dei brevetti a favore di micro, piccole e medie imprese “Brevetti + 2” (attuato attraverso l’agenzia nazionale INVITALIA)

Il bando è lo strumento per promuovere i brevetti e i progetti più recenti e rilevanti che derivano dai risultati della ricerca. Il suo obiettivo è la valorizzazione economica del brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato attraverso la concessione di fondi per l’acquisto di servizi specialistici dedicati a questo fine. Sono ammissibili i costi sostenuti per le seguenti tipologie di servizi: a) industrializzazione e ingegnerizzazione; b) organizzazione e sviluppo; c) trasferimento tecnologico.

Le proposte devono essere presentate da micro, piccole e medie imprese, anche appena costituite, con sede legale e operativa in Italia in possesso di specifici requisiti rispetto alla domanda, alla proprietà ed alla licenza di brevetto.

Le agevolazioni prevedono un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 140.000 euro che non può superare l’80% dei costi ammissibili per le imprese e il 100% per gli spin-off accademici.

Le proposte possono essere presentate a partire dal 6 ottobre 2015 attraverso la piattaforma online dedicata.

Link:

http://www.invitalia.it/site/new/home/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/brevetti/brevetti-2.html

 

Giornata Nazionale di Lancio dei Bandi 2016-17 in Horizon 2020 sulla materia Ricerca su Sicurezza Alimentare, Agricoltura e Foreste Sostenibili, Acque Marine, Marittime e Interne e Bio-economia – Roma, 30 Novembre 2015

La giornata è organizzata da APRE per conto del MIUR in collaborazione con la Commissione Europea. Nel corso della giornata informativa verrà presentato il nuovo piano di lavoro 2016-2017 del programma Horizon 2020 relativo al settore di intervento con le diverse opportunità di finanziamento e verrà trattato il rapporto tra il quadro dei finanziamenti europei ed il contesto nazionale. In particolare si approfondiranno i seguenti temi oggetto di bandi recentemente pubblicati: Sicurezza Alimentare Sostenibile, Crescita Blu, Rinascita Rurale, Bio-Innovazione per Beni e Servizi Sostenibili.

La partecipazione all’evento è gratuita, previa registrazione on-line.

Link: http://www.apre.it/eventi/2015/ii-semestre/infoday_sc2/

 

Investment Plan for Europe: da gennaio 2015 effettuati oltre 1 miliardo di euro di investimenti per le PMI e le start up europee

Con il supporto dello European Fund for Strategic Investments (EFSI), dall’inizio del 2015 lo European Investment Fund (EIF) e altri fondi di investimento europei hanno sottoscritto accordi per investire in imprese per un valore di oltre 1 miliardo di euro. Questi accordi hanno consentito ai gestori dei fondi di finanziare start up e PMI promettenti e ad alto rendimento. Mobilizzando altri investitori, compresi fondi dal settore privato, si stima di raggiungere investimenti complessivi per oltre 12 milioni di euro in tutta la UE.

Link: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-5902_en.htm

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