Pubblicata su Il Giornale la lettera aperta di Fondazione Inarcassa al nuovo Governo e a tutte le forze politiche
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In attesa che si completino le procedure per la formazione del nuovo governo, già si intravedono interessanti novità sotto il profilo dell’attività parlamentare.
Incentivi e bonus relativi all’efficientamento energetico, messa in sicurezza del patrimonio edilizio privato, investimenti per ammodernamento del patrimonio pubblico. Ma anche innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. Sono questi i temi sui quali sarà focalizzato il SAIE, la Fiera delle Costruzioni, che ritorna a BolognaFiere dal 19 al 22 ottobre 2022 con un format rinnovato.
La normativa sui bonus e superbonus è stata oggetto di continue modifiche ed è al centro di un aspro dibattito politico, perciò chiediamo il Tuo aiuto per incidere con proposte che tengano conto della situazione di ingegneri e architetti italiani.
La società Ref ricerche in collaborazione con Fondazione Inarcassa ha elaborato un questionario apposito.
Ricordiamo per chi ancora non avesse completato il questionario la scadenza è stata posticipata al 28 settembre.
Come ogni mese si rassegnano i principali profili di illegittimità segnalati alle Stazioni Appaltanti, aventi l’effetto di ledere la dignità morale e professionale dei professionisti del settore.
Le azioni di contrasto.
Nel mese di agosto 2022, sono state 3 le diffide notificate.
Si fa riferimento, nello specifico, alle diffide inoltrate alla CUC dei Comuni di Lago, Aiello Calabro, Serra d’Aiello e Grimaldi (CS).
Per ciò che riguarda le irregolarità riscontrate, la predetta CUC ha pubblicato, per conto del Comune di Aiello Calabro, tre determine a contrarre, tese ad affidare in via diretta altrettanti servizi di progettazione.
Tali provvedimenti, comunque, risultavano palesemente illegittimi, in quanto ponevano a base di gara un prezzo inferiore a quello derivante dal calcolo effettuato nel progetto di fattibilità tecnico economica e ritualmente approvato dall’Amministrazione Comunale.
Da tale circostanza, come ampiamente rilevato nelle diffide inoltrate, derivano due conseguenze: 1) la base d’asta di tutte e tre le procedure, così come risultante dal PFTE, è ampiamente superiore a 139.000 euro. Pertanto, l’Amministrazione non può procedere con l’affidamento diretto; 2) la base d’asta, illegittimamente ridotta, al solo fine di eludere il Codice degli Appalti, risulta assolutamente esigua ed inadeguata a remunerare correttamente il professionista per il servizio svolto.
Si attende che scadano i dieci giorni concessi all’Amministrazione per rispondere prima di adire l’ANAC.
Avv. Riccardo Rotigliano
Avv. Giuseppe Acierno