“Le città hanno la capacità di offrire qualcosa a tutti, solo perché, e solo quando, sono create da tutti.” (Jane Jacobs)
Seconda Giornata sulla Rigenerazione Urbana - RE/URB 2026
Taranto, 27 marzo 2026
La Seconda Giornata sulla Rigenerazione Urbana - RE/URB 2026 rappresenta un appuntamento centrale nel dibattito nazionale sulla rigenerazione urbana in Italia e sulle politiche di governo del territorio. Dopo il confronto avviato nel 2025, la Fondazione Inarcassa prosegue il percorso di approfondimento dedicato alla qualità della pianificazione urbana, alla sostenibilità e alla governance delle trasformazioni territoriali.
La rigenerazione urbana non si esaurisce nel recupero edilizio o nella riqualificazione di aree dismesse. Costituisce una strategia strutturale per affrontare le grandi transizioni climatica, demografica ed economica che stanno ridefinendo il modello di sviluppo delle città italiane. Ripensare il governo del territorio significa integrare pianificazione strategica, qualità del progetto e responsabilità pubblica all’interno di una visione di lungo periodo.
In questo quadro emerge con forza la necessità di una legge nazionale di principi per la rigenerazione urbana e per il governo del territorio, capace di superare la frammentazione normativa e di garantire stabilità agli investimenti e coerenza agli interventi. La qualità urbana non può dipendere da iniziative episodiche o da strumenti settoriali: richiede un impianto normativo moderno, in linea con le migliori pratiche europee, che riconosca il valore della pianificazione e della qualità dell’architettura.
La governance della rigenerazione urbana rappresenta un elemento decisivo. Un sistema multilivello fondato sulla collaborazione tra istituzioni, professionisti e comunità consente di costruire processi trasparenti e orientati all’interesse generale. La partecipazione dei cittadini rafforza la coesione sociale e contribuisce alla realizzazione di interventi più efficaci e duraturi.
All’interno di questa prospettiva, il ruolo delle professioni tecniche assume una valenza strategica. Architetti, ingegneri, urbanisti ed esperti del territorio costituiscono un’infrastruttura immateriale essenziale per la qualità delle trasformazioni urbane. La qualità del progetto incide direttamente su sicurezza urbana, accessibilità, sostenibilità ambientale ed efficienza dei servizi, diventando una garanzia di equità e di tutela del bene comune.
La rigenerazione urbana in Italia richiede inoltre strumenti finanziari adeguati e modelli operativi innovativi. Il partenariato pubblico–privato si configura come leva fondamentale per integrare risorse pubbliche e capitali privati all’interno di una governance trasparente e orientata alla creazione di valore condiviso. La collaborazione tra settore pubblico, professionisti e investitori consente di sostenere interventi complessi e di ampia scala, assicurando qualità progettuale e sostenibilità economica.
Con RE/URB 2026, la Fondazione Inarcassa intende rafforzare una cultura della trasformazione urbana fondata su visione strategica, competenza tecnica e responsabilità istituzionale. La Seconda Giornata sulla Rigenerazione Urbana si propone come momento di sintesi e rilancio del confronto nazionale, con l’obiettivo di contribuire alla definizione di un’agenda concreta per il futuro delle città italiane.
La rigenerazione urbana rappresenta una scelta strutturale per lo sviluppo del Paese. Significa restituire valore ai territori, rafforzare la coesione sociale e costruire città più resilienti, sostenibili e competitive. In questa prospettiva, il governo del territorio diventa la chiave per affrontare le sfide del presente e garantire qualità della vita alle generazioni future.
Taranto – Non un semplice appuntamento di settore, ma un passaggio politico e culturale che segna una direzione precisa per il futuro delle città italiane. La seconda Giornata sulla Rigenerazione Urbana RE/URB, promossa da Fondazione Inarcassa, ha posto Taranto al centro di un confronto nazionale che ha unito istituzioni, accademia, professioni tecniche e rappresentanza politica in un’unica trama narrativa. Una giornata costruita con una progressione chiara: definizione del contesto, elaborazione di una visione, individuazione di strumenti operativi e scelte normative.
Ha moderato i lavori la Professoressa Sabina Addamiano, docente dell’Università Roma Tre, che ha così introdotto l’incontro. «L’obiettivo è contribuire alla definizione di un’agenda concreta per il futuro delle città italiane», ha dichiarato, fissando tre coordinate essenziali: visione strategica, competenza tecnica, responsabilità istituzionale. Non una formula retorica, ma una chiave di lettura che ha trovato riscontro in ogni intervento.
Il primo blocco, dedicato ai saluti istituzionali, è stato aperto da Don Antonio Panico, in rappresentanza dell’Arcivescovo Ciro Miniero, con una lettura che ha attraversato l’intera giornata: quella della rigenerazione come processo di rinascita. «Tutto ciò che è rigenerazione simboleggia la rinascita», ha affermato, collegando la trasformazione urbana alla ricostruzione del tessuto umano e sociale.
La professoressa Annamaria Bonomo, giurista dell’Università degli Studi di Bari e delegata del direttore del Dipartimento Jonico dell’Università di Bari Paolo Pardolesi, ha mostrato come la rigenerazione possa tradursi in strumenti concreti di partecipazione e governance. Le esperienze maturate sul territorio, dalla Carta del Mar Piccolo ai percorsi condivisi sui beni comuni, hanno rappresentato esempi tangibili di un modello che unisce ricerca e azione.
Il discorso ha trovato conferma nelle parole dell’assessore Giovanni Patronelli, intervenuto in rappresentanza del sindaco Pietro Bitetti. «Abbiamo un’occasione importante per cambiare Taranto», ha dichiarato, riportando il tema sul piano della responsabilità amministrativa. La Città Vecchia emerge così come luogo al tempo stesso simbolico e concreto di una trasformazione indifferibile.
La stessa idea di responsabilità condivisa è stata ripresa da Luca Maiorano, rappresentante della Provincia di Taranto guidata da Gianfranco Palmisano, che ha insistito sulla partecipazione come elemento fondante della rigenerazione. Un passaggio che ha aperto la strada alla riflessione dell’Assessore Regionale Marina Leuzzi, la quale ha ampliato ulteriormente il quadro. La rigenerazione urbana, ha spiegato, non è mera sola riqualificazione edilizia, ma si configura come un processo complesso, capace di sussumere politiche sociali, economiche e territoriali. Questa progressione ha trovato una prima sintesi nell’intervento dell’Arch. Paolo Bruni, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Taranto. Il suo intervento ha segnato un punto di svolta: «La stagione dell’espansione edilizia indiscriminata è finita», ha affermato, indicando con chiarezza la necessità di un cambio di paradigma per l’assetto del territorio. La rigenerazione non rappresenta più una scelta, ma una condizione necessaria per garantire qualità urbana, sicurezza e coesione sociale. Nel suo intervento il Presidente Ing. Andrea De Maio, ha sottolineato la volontà di Fondazione Inarcassa di favorire i processi di rigenerazione urbana, con il dibattito odierno e attraverso iniziative come la sottoscrizione di protocolli aperti, messi a disposizione delle Istituzioni territoriali perché diventino lievito dei processi di rigenerazione, innescandoli con modelli virtuosi che supportino scelte politiche responsabili, partecipate con gli stakeholder e condivise con la popolazione.
Su queste basi si è innestato il panel di inquadramento, in cui la riflessione ha assunto una dimensione sistemica. In apertura del panel si è imposto con forza il contributo dell’Arch. Bruna Gozzi, vicepresidente di Fondazione Inarcassa, che ha raccolto le sollecitazioni emerse dai saluti istituzionali e le ha rielaborate in una visione nazionale. Gozzi ha evidenziato la necessità di considerare non solo le metropoli e le grandi città, ma anche le aree interne, mettendo in luce una questione spesso marginale nel dibattito pubblico. «I piccoli borghi e i territori delle aree interne sono un presidio importantissimo per il mantenimento del territorio» ha dichiarato, collegando il tema della rigenerazione alla prevenzione del dissesto, alla tutela del paesaggio, alla coesione sociale. Il suo intervento ha introdotto un elemento decisivo: la necessità di anticipare le crisi. «La rigenerazione deve anticipare le emergenze» ha sottolineato, indicando nel radicamento territoriale dei professionisti una risorsa strategica. In questa prospettiva la figura del tecnico assume un ruolo che va oltre la progettazione: diventa presidio sociale, osservatore delle trasformazioni, interprete delle esigenze delle comunità.
Le riflessioni di Gozzi hanno trovato un’eco immediata negli interventi successivi. La Prof.ssa Domenica Costantino, Presidente del Centro Interdipartimentale del Politecnico di Bari, ha richiamato il ruolo degli Atenei nella formazione di una nuova coscienza civica. Dopo di lei, la Prof.ssa Giovanna Mangialardi ha posto l’accento sulle infrastrutture sociali, mettendo in guardia dai rischi di interventi calati dall’alto, che non tengono conto delle dinamiche comunitarie. Il Prof. Paolo La Greca ha contestualizzato il dibattito sul piano normativo, evidenziando la necessità di attrarre capitali privati all’interno di una regia pubblica chiara. La stessa Annamaria Bonomo ha completato il quadro, sottolineando l’equilibrio tra Pubblica Amministrazione e partecipazione dei cittadini ai processi di governance.
Il passaggio al panel tecnico ha rappresentato una naturale evoluzione delle riflessioni teoriche, che hanno assunto una dimensione operativa. L’architetto Federica Cevasco ha illustrato un approccio progettuale centrato sulla qualità dello spazio e sulle relazioni sociali alla luce di due concetti chiave adottati dallo Studio AMDL Circle: Reinventing heritage e Architectural revitalization. L’architetto Gian Carlo Magnoli Bocchi, titolare dello Studio Magnoli & Associati, ha presentato l’«indice di trasformabilità», strumento di analisi multivariata per valutare la fattibilità degli interventi in un’area data mettendoli in ordine di priorità. L’ingegner Maurizio Erbicella ha infine riportato l’attenzione sulle dinamiche demografiche, evidenziando la necessità di politiche differenziate tra territori che tengano conto non solo dell’invecchiamento della popolazione, ma anche della dimensione multiculturale e della “restanza”, ovvero della capacità di un territorio di indurre chi vi è nato a restarvi.
Il confronto si è quindi spostato sul piano politico, ove le questioni emerse nel corso della mattinata hanno trovato una prima risposta. Il Viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi ha definito il quadro delle urgenze e delle risorse disponibili. «Circa 6,5 miliardi di euro devono tradursi in interventi efficaci, misurabili e duraturi» ha dichiarato, collegando rigenerazione urbana e sviluppo infrastrutturale per la competitività del Paese.
A partire da questa base, il dibattito si è sviluppato lungo direttrici complementari. Il Vicepresidente della Camera Fabio Rampelli ha richiamato il valore della bellezza come diritto sociale e come elemento imprescindibile delle politiche urbane. L’On. Pino Bicchielli ha posto l’accento su un approccio alla rigenerazione orientato alla prevenzione, indicando la necessità di superare approcci emergenziali al dissesto idrogeologico e al rischio sismico. Il Sen. Andrea De Priamo ha evidenziato il legame tra recupero urbano e sicurezza, mentre il Sen. Nicola Irto ha ribadito l’urgenza di un quadro normativo nazionale capace di superare la frammentazione esistente. Sul piano operativo, l’On. Erica Mazzetti ha sottolineato il ruolo dei professionisti per una progettazione di qualità e del partenariato pubblico-privato, mentre l’On. Patty L’Abbate ha proposto una visione integrata di urbanistica, energia e gestione delle risorse in un’ottica di sviluppo sostenibile. Il confronto ha registrato un’ampia convergenza istituzionale, confermando la centralità del tema nel dibattito nazionale.
La conclusione dei lavori è stata effettuata dal Presidente di Fondazione Inarcassa Andrea De Maio, che ha ripreso i temi principali emersi nel corso della giornata e li ha collocati all’interno di un quadro complessivo. «L’Italia parla di rigenerazione da un decennio, ma resta bloccata da una paralisi operativa» ha dichiarato, richiamando l’urgenza di interventi concreti. De Maio ha ribadito il ruolo di ingegneri e architetti nel supportare le politiche pubbliche, affermando: «Come Fondazione Inarcassa, mettiamo le nostre competenze a disposizione della politica» per evitare consumo del suolo e attuare interventi coerenti con gli approcci europeo e nazionale: «Recuperare l’esistente è l’unica via per garantire sicurezza e coesione del Paese».
Il Manifesto della Rigenerazione Urbana presentato da Fondazione Inarcassa a conclusione dei lavori rappresenta la sintesi operativa dell’intero confronto. Il documento individua sei priorità: una legge quadro nazionale per superare la frammentazione normativa, una cabina di regìa unica per coordinare fondi e interventi, una ribadita centralità della qualità progettuale, una politica premiale stabile e pluriennale, la semplificazione e digitalizzazione delle procedure e il rafforzamento del partenariato pubblico-privato.
Nel confronto sviluppato a Taranto è emerso con chiarezza il ruolo di Fondazione Inarcassa, che si è posta non solo come soggetto promotore di una riflessione qualificata sulla rigenerazione urbana, ma anche come attore capace di costruire connessioni tra livelli strategici e operativi diversi, di tradurre il sapere tecnico in proposte politiche e di offrire una visione coerente e strutturata in un contesto ancora frammentato.
La giornata si è quindi conclusa con un messaggio chiaro: la rigenerazione urbana non riguarda soltanto la trasformazione fisica delle città, ma interpella la capacità del Paese di ripensare sé stesso. In questo processo il contributo della Fondazione, indica una traiettoria chiara: orientamento alla prevenzione, qualità progettuale e responsabilità condivisa sono i fondamenti di una nuova politica della rigenerazione urbana.
Don Antonio Panico, in rappresentanza dell’Arcivescovo Metropolita di Taranto S.E.R. Mons. Ciro Miniero.
Don Antonio Panico, in rappresentanza dell’Arcivescovo Metropolita di Taranto S.E.R. Mons. Ciro Miniero.
Annamaria Bonomo, giurista dell’Università degli Studi di Bari.
Da sinistra: Arch. Gian Carlo Magnoli Bocchi, studio Magnoli & Associati; Arch. Bruna Gozzi, Vicepresidente Fondazione Inarcassa; On. Patty L'Abbate, Commissione Ambiente della Camera; Ing. Maurizio Erbicella, studio Erbicella; On. Erica Mazzetti, Commissione Ambiente della Camera; Ing. Andrea De Maio, Presidente Fondazione Inarcassa; Marina Leuzzi, Assessore all'Urbanistica e alla Casa della Regione Puglia.
Prof.ssa Annamaria Bonomo, giurista dell’Università degli Studi di Bari.
Prof.ssa Annamaria Bonomo, giurista dell’Università degli Studi di Bari.
Giovanni Patronelli, Assessore con deleghe Urbanistica, Demanio marittimo, Riqualificazione urbana per i quartieri, le coste ed il litorale. Mobilità.
Luca Maiorano, Consigliere Provincia di Taranto.
Luca Maiorano, Consigliere Provincia di Taranto.
Marina Leuzzi, Assessore all'Urbanistica e alla Casa della Regione Puglia.
Marina Leuzzi, Assessore all'Urbanistica e alla Casa della Regione Puglia.
Paolo Bruni, Presidente Ordine Architetti PPC di Taranto.
Andrea De Maio, Presidente Fondazione Inarcassa.
Andrea De Maio, Presidente Fondazione Inarcassa.
Da sinistra: Annamaria Bonomo, giurista dell’Università degli Studi di Bari; Giovanna Mangialardi, Urbanista Politecnico di Bari, Bruna Gozzi, Vicepresidente Fondazione Inarcassa, Sabina Addamiano, moderatrice dell'evento.
Da sinistra: Annamaria Bonomo, giurista dell’Università degli Studi di Bari; Giovanna Mangialardi, Urbanista Politecnico di Bari, Bruna Gozzi, Vicepresidente Fondazione Inarcassa, Sabina Addamiano, moderatrice dell'evento.
Bruna Gozzi, Vicepresidente Fondazione Inarcassa.
Bruna Gozzi, Vicepresidente Fondazione Inarcassa.
Seconda Giornata sulla Rigenerazione Urbana - Taranto, 27 marzo 2026.
Bruna Gozzi, Vicepresidente Fondazione Inarcassa.
Domenica Costantino, Presidente del Centro Interdipartimentale del Politecnico di Bari.
Giovanna Mangialardi, Urbanista Politecnico di Bari.
Paolo La Greca, Presidente CeNSU, Università degli Studi di Catania.
Annamaria Bonomo, Giurista, Università degli Studi di Bari.
Da sinistra: Federica Cevasco, Architetto, Studio AMDL Circle; Gian Carlo Magnoli Bocchi, Architetto, Studio Magnoli & Associati; Maurizio Erbicella, Ingegnere, Studio Erbicella; Sabina Addamiano, moderatrice dell'evento.
Gian Carlo Magnoli Bocchi, Architetto, Studio Magnoli & Associati.
Gian Carlo Magnoli Bocchi, Architetto, Studio Magnoli & Associati.
On. Pino Bicchielli, Presidente Commissione Parlamentare di Inchiesta Rischio Idrogeologico e Sismico, Commissione Cultura della Camera.
On. Erica Mazzetti, Commissione Ambiente della Camera.
Sen. Andrea De Priamo, Commissione Ambiente del Senato.
Sen. Nicola Irto, Commissione Ambiente del Senato.
On. Patty L'Abbate, Commissione Ambiente della Camera.
On. Patty L'Abbate, Commissione Ambiente della Camera.
On. Fabio Rampelli, Vicepresidente della Camera.
Andrea De Maio, Presidente Fondazione Inarcassa.
Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa.
14:35 – Introduzione e obiettivi del webinar Dott. Alessandro Previtali
14:45 – Interventi tematici Dott. Ettore Melzi - Allineamento alle priorità 2024–2029 della Commissione europea; - Priorità, obiettivi, struttura e requisiti del programma Erasmus+; - Come leggere il Work Programme e la Programme Guide di Erasmus+; - Guida ai portali Funding & Tenders ed EU Solidarity Corps.
17:30 – Termine dei lavori
La Fondazione Inarcassa, in collaborazione con Coopération Bancaire pour l'Europe – EEIG (CBE‑GEIE), è lieta di invitarti a partecipare alla prima lezione del percorso formativo “Progettare in Europa: logiche, bandi e strumenti operativi”, un’iniziativa rivolta ai professionisti che intendono acquisire una conoscenza progressiva e strutturata della progettazione europea. Il percorso offre una lettura chiara della logica con cui l’Unione europea trasforma le proprie priorità politiche in programmi e opportunità concrete, fino alla definizione degli strumenti necessari per impostare una proposta progettuale coerente.
La Lezione 1 – “Conoscere e progettare in chiave europea”, in programma gioevdì9 aprile dalle ore 14:30 alle 17:30, introduce il quadro generale delle priorità dell’UE e presenta il programma Erasmus+, assunto come riferimento centrale per iniziative orientate alla formazione, alla cooperazione e allo sviluppo di competenze. L’incontro fornisce ai partecipanti un primo orientamento strategico utile per interpretare il sistema dei finanziamenti europei e per avvicinarsi alla progettazione con maggiore consapevolezza.
L’apertura dei lavori è affidata al Dott. Alessandro Previtali, Business Development Manager – EU Affairs, che illustra l’impianto generale del corso e gli obiettivi del percorso formativo. A seguire, il Dott. Ettore Melzi (CBE‑GEIE) presenta le priorità 2024–2029 della Commissione europea e introduce il programma Erasmus+ con un approfondimento dedicato alle sue priorità, alla struttura, agli obiettivi e ai requisiti di partecipazione. La lezione prosegue con una spiegazione operativa delle modalità di lettura del Work Programme e della Programme Guide di Erasmus+, strumenti essenziali per orientarsi nella progettazione, e si conclude con una panoramica dei portali Funding & Tenders ed EU Solidarity Corps, che costituiscono i principali punti di accesso ai bandi e alle procedure di candidatura.
Il percorso formativo prevede due ulteriori appuntamenti, in programma il 14 aprile e il 22 aprile, dedicati rispettivamente all’analisi delle call sui Partenariati di cooperazione e agli strumenti metodologici per trasformare un bisogno in un progetto strutturato.
L’ACCESSO AL WEBINAR avverrà tramite lo stesso tasto utilizzato per la registrazione. Alle ore 14:30, la pagina si aggiornerà automaticamente per consentire l’accesso alla diretta. Verrà richiesta l’immissione del codice di partecipazione, necessario per il monitoraggio dell’attività formativa. Nel caso in cui la finestra per l’immissione del codice non comparisse, sarà necessario aggiornare manualmente la pagina. Il semplice accesso come discente non garantisce il monitoraggio dell’attività.
Per gli Architetti e gli Ingegneri registrati alla Fondazione Inarcassa che parteciperanno al webinar, è stata presentata richiesta ai rispettivi Consigli Nazionali per il riconoscimento di n. 3 CFP (per gli ingegneri in modalità Convegno).
Avviso per gli Architetti – Compilazione questionario CNAPPC. Si informa che, a seguito del caricamento dei Crediti Formativi Professionali (CFP) da parte della Fondazione Inarcassa - effettuato entro una settimana dalla conclusione dell’evento formativo in presenza dei requisiti previsti (utilizzo del codice di partecipazione e frequenza minima dell’80% della diretta) -, il professionista è tenuto a procedere alla compilazione del questionario di valutazione previsto dalle Linee Guida del CNAPPC in vigore dal 1° settembre 2025. Il questionario è disponibile sulla piattaforma del CNAPPC al seguente indirizzo: https://gcfp.cnappc.it/login. La compilazione del questionario è condizione necessaria per la validazione e la visualizzazione dei CFP sul portale CNAPPC.
La Fondazione Inarcassa annuncia l’apertura delle iscrizioni ai nuovi corsi FAD “Business English Level B1 e B2” ed “Español Professional Level B1 e B2”, rivolti ad architetti e ingegneri liberi professionisti. L’iniziativa completa l’offerta formativa linguistica della Fondazione e introduce livelli intermedi e avanzati finalizzati a un utilizzo professionale delle lingue nei contesti tecnici internazionali.
L’attivazione dei nuovi corsi risponde a una crescente esigenza di rafforzamento delle competenze linguistiche, in un contesto caratterizzato da una progressiva apertura dei mercati e da un ampliamento delle opportunità professionali in ambito europeo e internazionale. La conoscenza delle lingue straniere costituisce un elemento essenziale per l’accesso a incarichi qualificati, la partecipazione a procedure di gara e il confronto con interlocutori esteri.
Con l’introduzione dei livelli B1 e B2, il percorso formativo assume una struttura organica e progressiva e consente lo sviluppo di un grado di autonomia linguistica coerente con le esigenze della pratica professionale. I contenuti didattici sono orientati all’impiego della lingua nelle principali attività tecniche, con riferimento alla gestione del progetto, alla comunicazione professionale e alla redazione di documentazione specialistica.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività promosse dalla Fondazione Inarcassa a sostegno dell’internazionalizzazione della professione. In tale ambito rientrano anche le azioni informative realizzate in collegamento con CBE – Cooperation Bancaire pour l'Europe, finalizzate alla diffusione delle opportunità offerte dai programmi di finanziamento dell’Unione Europea e al rafforzamento della presenza dei professionisti italiani nei progetti europei.
I corsi sono erogati in modalità FAD asincrona, con accesso flessibile e possibilità di organizzare in autonomia tempi e modalità di fruizione.
Per gli ingegneri e gli architetti registrati sulla piattaforma della Fondazione Inarcassa che completano il corso e conseguono l’attestato finale, è stata presentata richiesta ai Consigli Nazionali competenti per il riconoscimento di 8 CFP per ciascun livello.
La partecipazione è gratuita ed è riservata ai liberi professionisti iscritti a Inarcassa in forma esclusiva.
Per iscriversi ai corsi e consultare l’offerta formativa completa, è possibile accedere direttamente alla sezione FAD della Fondazione Inarcassa: https://fondazioneinarcassa.it/it/corsi-fad
14:30 – Introduzione e obiettivi del webinar Dott. Alessandro Previtali
14:35 – Interventi tematici Dott. Ettore Melzi - Analisi delle opportunità del programma, con focus sui Partenariati di cooperazione (KA220); - Differenze tra KA220 Cooperation Partnerships e KA210 Smallscale Partnerships; - Lettura della call di riferimento; - Illustrazione di una best practice e progetti già finanziati.
La Fondazione Inarcassa, in collaborazione con Coopération Bancaire pour l'Europe (CBE‑GEIE), è lieta di invitarti a partecipare alla seconda lezione del percorso formativo “Progettare in Europa: logiche, bandi e strumenti operativi”, un’iniziativa rivolta ai professionisti che intendono acquisire una conoscenza progressiva e strutturata della progettazione europea. Il percorso offre una lettura chiara della logica con cui l’Unione europea trasforma le proprie priorità politiche in programmi e opportunità concrete, fino alla definizione degli strumenti necessari per impostare una proposta progettuale coerente.
La Lezione 2 – “Partenariati di cooperazione: la porta d’accesso alla progettazione europea” costituisce un approfondimento tecnico dedicato alle opportunità offerte dal programma Erasmus+ e al ruolo dei Partenariati di cooperazione quali principali strumenti di accesso alla progettazione europea. L’incontro presenta un’analisi strutturata delle azioni KA220 e KA210, dei relativi requisiti e delle differenze operative che caratterizzano le due tipologie di partenariato, con particolare attenzione agli elementi che orientano la definizione di una proposta progettuale efficace.
L’apertura dei lavori è affidata al Dott. Alessandro Previtali, Business Development Manager – EU Affairs, che illustra gli obiettivi della lezione e il quadro generale del percorso formativo, delineando le direttrici metodologiche che guidano l’impostazione di un progetto europeo.
Successivamente, il Dott. Ettore Melzi, EU Project Manager – CBE‑GEIE, presenta un’analisi approfondita delle opportunità del programma Erasmus+, con un focus specifico sui Partenariati di cooperazione (KA220) e sulle differenze rispetto agli Small‑scale Partnerships (KA210). La sessione prosegue con l’esame della call di riferimento e con l’illustrazione di una best practice e di progetti già finanziati, che consentono di comprendere in modo concreto le logiche di valutazione e gli elementi qualificanti di una proposta progettuale.
La lezione si conclude con una sintesi dei contenuti trattati e con un momento finale dedicato alle considerazioni conclusive.
L’iscrizione al webinar sarà disponibile fino alle ore 14:00 di mercoledì 22 aprile.
L’ACCESSO AL WEBINAR avverrà tramite lo stesso tasto utilizzato per la registrazione. Alle ore 14:30, la pagina si aggiornerà automaticamente per consentire l’accesso alla diretta. Verrà richiesta l’immissione del codice di partecipazione, necessario per il monitoraggio dell’attività formativa. Nel caso in cui la finestra per l’immissione del codice non comparisse, sarà necessario aggiornare manualmente la pagina. Il semplice accesso come discente non garantisce il monitoraggio dell’attività.
Per gli Architetti e gli Ingegneri registrati alla Fondazione Inarcassa che parteciperanno al webinar, è stata presentata richiesta ai rispettivi Consigli Nazionali per il riconoscimento di n. 3 CFP (per gli ingegneri in modalità Convegno).
Avviso per gli Architetti – Compilazione questionario CNAPPC. Si informa che, a seguito del caricamento dei Crediti Formativi Professionali (CFP) da parte della Fondazione Inarcassa - effettuato entro una settimana dalla conclusione dell’evento formativo in presenza dei requisiti previsti (utilizzo del codice di partecipazione e frequenza minima dell’80% della diretta) -, il professionista è tenuto a procedere alla compilazione del questionario di valutazione previsto dalle Linee Guida del CNAPPC in vigore dal 1° settembre 2025. Il questionario è disponibile sulla piattaforma del CNAPPC al seguente indirizzo: https://gcfp.cnappc.it/login. La compilazione del questionario è condizione necessaria per la validazione e la visualizzazione dei CFP sul portale
14:30 – Introduzione e obiettivi del webinar Dott. Alessandro Previtali
14:35 – Interventi tematici Dott. Ettore Melzi; Dott.ssa Nadia Glaeserer - Strumenti per la costruzione di una proposta progettuale KA220; - Identificazione di problemi e bisogni; - Definizione di obiettivi generali e specifici; - Costruzione del partenariato; - Sviluppo delle attività progettuali.
17:30 – Termine dei lavori
La Fondazione Inarcassa, in collaborazione con Coopération Bancaire pour l'Europe (CBE‑GEIE), è lieta di invitarti a partecipare alla terza lezione del percorso formativo “Progettare in Europa: logiche, bandi e strumenti operativi”, un’iniziativa rivolta ai professionisti che intendono acquisire una conoscenza progressiva e strutturata della progettazione europea. Il percorso offre una lettura chiara della logica con cui l’Unione europea trasforma le proprie priorità politiche in programmi e opportunità concrete, fino alla definizione degli strumenti necessari per impostare una proposta progettuale coerente.
La Lezione 3 – “Strumenti operativi per progettare in chiave europea” propone un approfondimento tecnico sugli elementi fondamentali per la costruzione di una proposta nell’ambito dei Partenariati di cooperazione del programma Erasmus+. L’incontro presenta in modo organico le principali fasi del processo progettuale, con particolare attenzione all’analisi dei bisogni, alla definizione degli obiettivi, alla composizione del partenariato e alla strutturazione delle attività, in linea con i criteri valutativi e i requisiti delle azioni europee.
L’apertura dei lavori è affidata al Dott. Alessandro Previtali, Business Development Manager – EU Affairs, che illustra gli obiettivi della lezione e il quadro generale del percorso, delineando le principali direttrici metodologiche della progettazione europea.
Successivamente, il Dott. Ettore Melzi, EU Project Manager – CBE‑GEIE, e la Dott.ssa Nadia Glaeserer presentano un esame sistematico degli strumenti operativi necessari alla predisposizione di una proposta progettuale KA220. La sessione affronta in modo strutturato l’individuazione dei problemi e dei bisogni, la definizione degli obiettivi generali e specifici, la configurazione del partenariato e lo sviluppo delle attività progettuali, con un approccio orientato alla piena aderenza alle procedure e alle logiche di valutazione del programma Erasmus+.
La lezione si conclude con una sintesi dei contenuti trattati e con un momento finale dedicato alle considerazioni conclusive.
L’iscrizione al webinar sarà disponibile fino alle ore 14:00 di mercoledì 22 aprile.
L’ACCESSO AL WEBINAR avverrà tramite lo stesso tasto utilizzato per la registrazione. Alle ore 14:30, la pagina si aggiornerà automaticamente per consentire l’accesso alla diretta. Verrà richiesta l’immissione del codice di partecipazione, necessario per il monitoraggio dell’attività formativa. Nel caso in cui la finestra per l’immissione del codice non comparisse, sarà necessario aggiornare manualmente la pagina. Il semplice accesso come discente non garantisce il monitoraggio dell’attività.
Per gli Architetti e gli Ingegneri registrati alla Fondazione Inarcassa che parteciperanno al webinar, è stata presentata richiesta ai rispettivi Consigli Nazionali per il riconoscimento di n. 3 CFP (per gli ingegneri in modalità Convegno).
Avviso per gli Architetti – Compilazione questionario CNAPPC. Si informa che, a seguito del caricamento dei Crediti Formativi Professionali (CFP) da parte della Fondazione Inarcassa - effettuato entro una settimana dalla conclusione dell’evento formativo in presenza dei requisiti previsti (utilizzo del codice di partecipazione e frequenza minima dell’80% della diretta) -, il professionista è tenuto a procedere alla compilazione del questionario di valutazione previsto dalle Linee Guida del CNAPPC in vigore dal 1° settembre 2025. Il questionario è disponibile sulla piattaforma del CNAPPC al seguente indirizzo: https://gcfp.cnappc.it/login. La compilazione del questionario è condizione necessaria per la validazione e la visualizzazione dei CFP sul portale
15:00 – Saluti istituzionali Ing. Andrea De Maio, Presidente Fondazione Inarcassa
15:05 – Interventi tematici Arch. Giuseppe Vincenzo Pulvirenti Modulo 1: Il nuovo CAM Edilizia D.M. 24 novembre 2025 - Strumenti e contenuti dei CAM - Premessa, ambito di applicazione ed indicazioni generali per la stazione appaltante e l'ente concedente Modulo 2: LCA (Life Cycle Assessment) - I principi del LCA - Normative di riferimento - Il metodo LCA e l'applicazione secondo le norme UNI e il nuovo CAM Edilizia 2025 - Cenni di Carbon Footprint - Cenni di Water Footprint
16:30 – Sessione Q&A sui temi trattati nel webinar
17:00 – Termine dei lavori
La Fondazione Inarcassa è lieta di invitarti a partecipare al webinar formativo “Nuovi CAM Edilizia - Lezione 1: Criteri Ambientali Minimi e LCA, Cenni di Carbon e Water Footprint”, in programma lunedì 27 aprile 2026, dalle ore 15:00 alle 17:00.
L’incontro è il primo appuntamento di un ciclo di 4 webinar dedicati al nuovo Decreto sui Criteri Ambientali Minimi Edilizia 2025. Il ciclo affronta i temi chiave della norma – LCA, protocolli di certificazione, criteri ESG e gestione sostenibile del cantiere – e proseguirà il 5, 12 e 19 maggio 2026.
Questo primo webinar ha carattere introduttivo ed è articolato in due moduli formativi:
il primo dedicato all’inquadramento del nuovo CAM Edilizia 2025;
il secondo focalizzato sui principi del Life Cycle Assessment (LCA), con cenni a Carbon e Water Footprint.
L’iniziativa analizza il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 24 novembre 2025, che introduce i nuovi CAM per l’edilizia e ridefinisce il quadro di riferimento per progettazione ed esecuzione dei lavori pubblici. Dal 2 febbraio 2026, i CAM si applicano a tutti gli appalti pubblici del settore, con impatti diretti sull’attività di progettisti, imprese e stazioni appaltanti.
Il webinar si apre con i saluti istituzionali dell’ing. Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa. A seguire, gli interventi dell’arch. Giuseppe Vincenzo Pulvirenti, che guiderà i partecipanti nell’analisi del quadro normativo e delle principali implicazioni operative.
Durante l’incontro saranno illustrati struttura e contenuti del decreto, con un confronto rispetto alla precedente normativa, e saranno approfonditi il ruolo delle relazioni CAM, i criteri per l’affidamento dei servizi e l’applicazione operativa dei principi LCA secondo le norme UNI e il nuovo CAM Edilizia 2025.
Il ciclo è articolato in moduli autonomi: ogni webinar attribuisce 2 CFP ed è fruibile singolarmente. Il percorso complessivo (8 ore) consente, al momento, di soddisfare il requisito necessario per accedere all’esame di certificazione come Esperto CAM in progettazione sostenibile, rilasciata da un organismo accreditato per lo specifico schema e riconosciuto da Accredia ai sensi della norma internazionale ISO/IEC 17024.
L’ACCESSO AL WEBINAR avverrà tramite lo stesso tasto utilizzato per la registrazione. Alle ore 15:00, la pagina si aggiornerà automaticamente per consentire l’accesso alla diretta. Verrà richiesta l’immissione del codice di partecipazione, necessario per il monitoraggio dell’attività formativa. Nel caso in cui la finestra per l’immissione del codice non comparisse, sarà necessario aggiornare manualmente la pagina. Il semplice accesso come discente non garantisce il monitoraggio dell’attività.
Per gli Architetti e gli Ingegneri registrati alla Fondazione Inarcassa che parteciperanno al webinar, è stata presentata richiesta ai rispettivi Consigli Nazionali per il riconoscimento di n. 2 CFP (per gli ingegneri la tipologia di crediti rilasciata è Convegno).
Avviso per gli Architetti – Compilazione questionario CNAPPC. Si informa che, a seguito del caricamento dei Crediti Formativi Professionali (CFP) da parte della Fondazione Inarcassa - effettuato entro una settimana dalla conclusione dell’evento formativo in presenza dei requisiti previsti (utilizzo del codice di partecipazione e frequenza minima dell’80% della diretta) -, il professionista è tenuto a procedere alla compilazione del questionario di valutazione previsto dalle Linee Guida del CNAPPC in vigore dal 1° settembre 2025. Il questionario è disponibile sulla piattaforma del CNAPPC al seguente indirizzo: https://gcfp.cnappc.it/login. La compilazione del questionario è condizione necessaria per la validazione e la visualizzazione dei CFP sul portale CNAPPC.
Ing. Andrea De Maio - Presidente Fondazione Inarcassa
Arch. Giuseppe Vincenzo Pulvirenti - Esperto in progettazione sostenibile
Fondazione Inarcassa conferma il proprio impegno nella promozione della cultura della prevenzione sismica sostenendo la tappa napoletana della mostra itinerante “Terremoti d’Italia”. L’esposizione sarà ospitata dal 20 aprile al 9 maggio presso Città della Scienza e si rivolge a cittadini e studenti con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza dei rischi naturali e dei comportamenti da adottare.
L’iniziativa, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, è organizzata da Fondazione Inarcassa, dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli e dal Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. L’inaugurazione è prevista per lunedì 20 aprile alle ore 10:00, alla presenza del Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano.
Il percorso espositivo propone contenuti informativi e strumenti interattivi finalizzati a illustrare le caratteristiche del fenomeno sismico, la vulnerabilità del territorio e le principali misure di prevenzione. La visita si sviluppa attraverso documenti, immagini e installazioni, con il supporto dei volontari dell’associazione Lares Italia, che accompagnano il pubblico fornendo indicazioni sui comportamenti da adottare nelle diverse fasi di un evento sismico.
Tra gli elementi centrali della mostra figurano i simulatori sismici. La “Stanza sismica” consente di riprodurre in sicurezza gli effetti di eventi significativi, tra cui il terremoto del 23 novembre 1980 e quello del 13 marzo 2025 registrato nell’area dei Campi Flegrei. Il simulatore “Città sismica” permette invece di osservare il comportamento di edifici realizzati con differenti tecniche costruttive, evidenziando il contributo delle soluzioni antisismiche alla riduzione della vulnerabilità.
La mostra include inoltre un approfondimento sull’evoluzione degli strumenti di rilevazione sismica, dai primi dispositivi storici ai sistemi di monitoraggio contemporanei, tra cui la Rete Accelerometrica Nazionale. Durante il percorso, sono fornite anche informazioni sulle buone pratiche di protezione civile, in coerenza con la campagna nazionale Io non rischio: buone pratiche di protezione civile.
“Terremoti d’Italia” è accessibile gratuitamente. Le scuole possono partecipare su prenotazione nelle fasce orarie mattutine, mentre l’accesso per il pubblico è previsto nel pomeriggio dei giorni feriali e il sabato, con visite guidate della durata di circa un’ora. Non è richiesta prenotazione per i singoli visitatori. Per maggiori dettagli relativi agli orari si rimanda al comunicato stampa.
Prende avvio lunedì 27 aprile il nuovo ciclo formativo promosso dalla Fondazione Inarcassa e dedicato all’analisi del Decreto Ministeriale 24 novembre 2025 sui Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia. L’iniziativa rientra nel percorso di aggiornamento rivolto ai professionisti tecnici, in un contesto normativo sempre più orientato all’integrazione dei criteri ambientali nelle procedure di progettazione e negli appalti pubblici. Il programma, articolato in quattro appuntamenti dal 27 aprile al 19 maggio, è affidato all’arch. Giuseppe Vincenzo Pulvirenti, esperto di progettazione sostenibile.
Il primo webinar, “Criteri Ambientali Minimi e LCA”, è in programma lunedì 27 aprile. L’incontro si apre con i saluti istituzionali dell’ing. Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa. A seguire, l’Architetto Pulvirenti introduce il nuovo CAM Edilizia previsto dal D.M. 24 novembre 2025. Il primo modulo affronta gli strumenti e i contenuti del decreto, la premessa e l’ambito di applicazione, insieme alle indicazioni generali rivolte alla stazione appaltante e all’ente concedente. Il secondo modulo è dedicato al Life Cycle Assessment (LCA): vengono illustrati i principi del metodo, le normative di riferimento e l’applicazione secondo le norme UNI e il nuovo CAM Edilizia 2025, con un approfondimento introduttivo su Carbon Footprint e Water Footprint.
Il ciclo prosegue lunedì 5 maggio con l’appuntamento dedicato ai Criteri Ambientali Minimi e ai protocolli di certificazione. La prima parte esamina i criteri per l’affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi, con particolare attenzione alle clausole contrattuali e alle specifiche tecniche territoriali, urbanistiche e relative agli edifici e ai manufatti. La seconda parte è riservata ai principali protocolli di sostenibilità, con un’analisi dei sistemi LEED, BREEAM e WELL.
Il terzo incontro, previsto martedì 13 maggio, approfondisce il rapporto tra Criteri Ambientali Minimi ed ESG, con un focus sulle specifiche tecniche per i prodotti da costruzione, sui criteri premianti e sull’integrazione tra CAM, sostenibilità economico‑finanziaria, EU Taxonomy e rating ESG.
Il ciclo si conclude lunedì 19 maggio con la lezione dedicata ai Criteri Ambientali Minimi e alla gestione del cantiere sostenibile, che affronta i criteri per l’affidamento dei lavori, le modalità di gestione sostenibile del cantiere, le verifiche documentali e la gestione dei rifiuti.
Ciascun incontro è strutturato come modulo autonomo e può quindi essere seguito anche singolarmente; la partecipazione a ogni singolo webinar consente il riconoscimento di 3 CFP. La frequenza completa del percorso formativo, pari a 8 ore complessive, consente inoltre – allo stato attuale – di soddisfare il requisito formativo necessario ai fini dell’accesso all’esame di certificazione come Esperto CAM in progettazione sostenibile (nel settore di riferimento edilizia), unitamente al possesso del titolo di studio e a un’esperienza professionale di almeno tre anni.