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  • Attività del CTU e del perito d’asta: metodologie operative, gestione dell’incarico e qualità della prestazione tecnica

    • 14:30 – Saluti istituzionali
      Arch. Bruna Gozzi – Vicepresidente Fondazione Inarcassa
    • 14:35 – Interventi tematici
      Dott. Giulio Borella; Arch. Michela Marchi
      - Ruolo del CTU e del perito d’asta e relativo inquadramento
      normativo
      - Metodologie di stima e criteri tecnici
      - Raccolta e gestione delle informazioni
      - Errori di stima e carenze informative
      - Redazione della perizia e coerenza degli elaborati
      - Criticità operative e buone prassi
    • 17:30 – Termine dei lavori 

    La Fondazione Inarcassa è lieta di invitarti a partecipare al webinar formativo “Attività del CTU e del perito d’asta: metodologie operative, gestione dell’incarico e qualità della prestazione tecnica”, in programma venerdì 19 giugno 2026, dalle ore 14:30 alle 17:30.

    L’iniziativa rientra tra le attività di aggiornamento professionale promosse dalla Fondazione e intende offrire un approfondimento sul ruolo del Consulente Tecnico d’Ufficio e del perito d’asta, figure che rivestono una funzione centrale nell’ambito delle procedure giudiziarie e delle attività estimative. Attraverso un percorso che integra aspetti normativi, metodologici e operativi, il webinar approfondirà responsabilità, competenze e strumenti che caratterizzano tali incarichi, con particolare attenzione alla qualità e all’affidabilità della prestazione tecnica.

    I lavori si apriranno con i saluti istituzionali dell’Arch. Bruna Gozzi, Vicepresidente della Fondazione Inarcassa, e proseguiranno con gli interventi del Dott. Giulio Borella, Giudice presso il Tribunale di Rovigo, e dell’Arch. Michela Marchi, CTU ed esperto stimatore del Tribunale di Vicenza.

    Nel corso dell’incontro verranno approfonditi il ruolo del CTU e del perito d’asta e il quadro normativo che disciplina l’attività tecnica in ambito giudiziario. Il contributo del Dott. Borella offrirà una prospettiva sul valore della consulenza tecnica all’interno delle procedure, soffermandosi sulle responsabilità che accompagnano l’incarico e sul rapporto tra attività peritale e decisione giudiziaria.

    A partire da queste premesse, l’Arch. Marchi analizzerà gli aspetti operativi che caratterizzano l’attività peritale, illustrando metodologie di stima, criteri tecnici di valutazione e modalità di raccolta e gestione delle informazioni. L’intervento approfondirà inoltre gli elementi che concorrono alla redazione di elaborati tecnici chiari, completi e adeguatamente motivati, evidenziando l’importanza della qualità documentale e della coerenza tra dati acquisiti, analisi sviluppate e conclusioni formulate.

    Una parte significativa dell’incontro sarà dedicata alle criticità che più frequentemente emergono nello svolgimento degli incarichi. Errori di stima, carenze informative e incongruenze tra le diverse fasi del processo valutativo rappresentano infatti alcuni dei principali fattori che possono incidere sull’affidabilità delle valutazioni e sulla solidità degli elaborati tecnici.

    Particolare attenzione sarà infine riservata alle buone prassi professionali e agli strumenti operativi che consentono di migliorare la qualità della prestazione tecnica e di rafforzare il ruolo del professionista quale supporto qualificato all’attività giudiziaria.

    L’evento sarà trasmesso in streaming e sarà accessibile esclusivamente previa registrazione, da effettuare tramite il tasto “ISCRIVITI” (collocato in alto, sotto il titolo).
    L’iscrizione al webinar sarà disponibile fino alle ore 14:00 di venerdì 19 giugno 2026.

    L’ACCESSO AL WEBINAR avverrà tramite lo stesso tasto utilizzato per la registrazione. Alle ore 14:30, la pagina si aggiornerà automaticamente per consentire l’accesso alla diretta. Verrà richiesta l’immissione del codice di partecipazione, necessario per il monitoraggio dell’attività formativa. Nel caso in cui la finestra per l’immissione del codice non comparisse, sarà necessario aggiornare manualmente la pagina. Il semplice accesso come discente o la visualizzazione dell'evento su Youtube non consentono il monitoraggio dell’attività.

    Per gli Architetti e gli Ingegneri registrati alla Fondazione Inarcassa che prenderanno parte al webinar è stata presentata richiesta ai rispettivi Consigli Nazionali per il riconoscimento di n. 3 CFP (per gli ingegneri la tipologia di crediti rilasciata è Convegno).
     

    Avviso per gli Architetti – Compilazione questionario CNAPPC.
    Si informa che, a seguito del caricamento dei Crediti Formativi Professionali (CFP) da parte della Fondazione Inarcassa - effettuato entro una settimana dalla conclusione dell’evento formativo in presenza dei requisiti previsti (utilizzo del codice di partecipazione e frequenza minima dell’80% della diretta) -, il professionista è tenuto a procedere alla compilazione del questionario di valutazione previsto dalle Linee Guida del CNAPPC in vigore dal 1° settembre 2025.  Il questionario è disponibile sulla piattaforma del CNAPPC al seguente indirizzo: https://gcfp.cnappc.it/login. La compilazione del questionario è condizione necessaria per la validazione e la visualizzazione dei CFP sul portale CNAPPC.

    Arch. Bruna Gozzi – Vicepresidente Fondazione Inarcassa
    Dott. Giulio Borella – Giudice nel Tribunale di Rovigo
    Arch. Michela Marchi – CTU ed esperto stimatore del Tribunale di Vicenza
    3 ore
    14:30 - 17:30
    Registrazione Aperta
    14:00
    3
    Programma PDF
    Evento aperto a tutti
    0
  • Responsabilità professionale: quattro anni di impegno per riequilibrare ruoli, rischi e compensi dei professionisti tecnici

    La responsabilità professionale di architetti e ingegneri rappresenta oggi una delle questioni più rilevanti per il futuro delle professioni tecniche. Negli ultimi anni, l’evoluzione normativa e giurisprudenziale ha progressivamente ampliato il perimetro delle responsabilità poste a carico dei professionisti, determinando un crescente squilibrio tra rischi assunti, funzioni svolte e riconoscimento economico delle prestazioni.

    Di fronte a questo scenario, la Fondazione Inarcassa ha scelto di affrontare il tema con continuità, sviluppando un percorso articolato di studio, confronto istituzionale, divulgazione e proposta normativa. Un impegno che non nasce da un singolo episodio, ma che si è consolidato nel tempo attraverso iniziative, approfondimenti e interlocuzioni con il mondo politico e istituzionale, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito il tema dell’equilibrio tra responsabilità, competenze e compensi.

    Dalle prime proposte alla costruzione di una strategia

    La prima tappa di questo percorso risale al 5 agosto 2022, quando, in occasione delle elezioni politiche, la Fondazione Inarcassa presentò il proprio Manifesto programmatico, chiedendo alle forze politiche di intervenire sulla crescente estensione dell’area di rischio professionale e di coinvolgere maggiormente i professionisti nella definizione di competenze e responsabilità. Si trattò del primo atto pubblico di una riflessione destinata a svilupparsi negli anni successivi. Per approfondire i contenuti del Manifesto programmatico della Fondazione Inarcassa.

    L’attenzione al tema è proseguita il 20 maggio 2024, con l’audizione della Fondazione presso la Commissione Bilancio del Senato sul decreto-legge n. 60/2024 (Coesione), occasione nella quale è stata evidenziata la tendenza a trasferire responsabilità dal committente e dall’impresa verso il professionista tecnico. Questo passaggio ha segnato l’avvio di un confronto sempre più strutturato con le istituzioni su una materia destinata ad assumere un ruolo centrale nell’agenda della Fondazione.

    Lo studio sulla responsabilità professionale e il confronto con le istituzioni

    Alla fase di sensibilizzazione istituzionale si è affiancata un’importante attività di approfondimento tecnico e giuridico. Nel novembre 2024 la Fondazione ha affidato all’Avv. Giuseppe De Carlo uno studio dedicato alle responsabilità professionali, con l’obiettivo di individuare le principali criticità del sistema e formulare proposte di modifica normativa.

    Questo lavoro è confluito nella pubblicazione, nel giugno 2025, dello studio sulla responsabilità civile professionale di architetti e ingegneri, documento che ha evidenziato un quadro normativo particolarmente gravoso per progettisti, direttori dei lavori e collaudatori, offrendo al tempo stesso una base tecnica per l’elaborazione di proposte di riforma. Lo studio completo è disponibile sul sito della Fondazione Inarcassa.

    Parallelamente all’attività di studio, la Fondazione ha promosso un intenso confronto con le istituzioni. Il 28 maggio 2025 il tema della responsabilità professionale è stato portato all’attenzione dell’opinione pubblica attraverso un confronto televisivo con il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, dedicato alla necessità di ristabilire un equilibrio tra responsabilità e compensi professionali. È possibile rivedere il confronto con il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto.

    L’11 giugno 2025 la Fondazione ha contribuito alla definizione dei contenuti della proposta di legge n. 2332, prima firmataria l’On. Erica Mazzetti. Il testo recepisce alcuni temi ritenuti centrali, tra cui il Fascicolo del Fabbricato e una più equilibrata definizione di ruoli e responsabilità nella filiera edilizia. Per approfondire la presentazione della proposta di legge n. 2332.

    Il 9 luglio 2025 la Fondazione ha presentato al Viceministro Sisto lo studio sulla responsabilità civile professionale, avviando un confronto diretto sui risultati dell’indagine e sulle possibili prospettive di riforma. L’iniziativa ha trovato eco anche sulla stampa nazionale e ha contribuito a portare il tema all’attenzione del dibattito pubblico. È possibile approfondire i contenuti dell’incontro con il Viceministro della Giustizia, consultare il comunicato stampa ufficiale e leggere il lancio ANSA dedicato all’iniziativa.

    Pochi giorni dopo, il 29 luglio 2025, il dialogo è proseguito con la Senatrice Erika Stefani, con particolare attenzione al tema del riallineamento dei compensi rispetto alla crescente complessità delle prestazioni tecniche e alle responsabilità che gravano sui professionisti. Per approfondire l’incontro con la Senatrice Erika Stefani.

    Dalla sensibilizzazione alle proposte normative

    Accanto all’attività di studio e confronto istituzionale, la Fondazione ha sviluppato un articolato percorso di divulgazione e sensibilizzazione rivolto ai professionisti e agli stakeholder del settore. Il 1° agosto 2025 una newsletter dedicata alla responsabilità professionale ha ripercorso il lavoro svolto fino a quel momento, contribuendo a diffondere i risultati delle attività condotte e ad ampliare il dibattito sul tema. La newsletter è disponibile per la consultazione.

    Il 19 agosto 2025 lo studio e le proposte della Fondazione sono stati ripresi dalla stampa specializzata e dai relativi canali di comunicazione, ampliando ulteriormente il dibattito sul tema. Per consultare la rassegna dedicata alle iniziative della Fondazione.

    A questa attività si sono aggiunti momenti di approfondimento tecnico e formativo, come il webinar del 7 novembre 2025 dedicato alle responsabilità penali nel Superbonus 110% e alle novità introdotte dalla riforma Cartabia. È possibile consultare il programma del webinar e leggere l’articolo di approfondimento dedicato al tema.

    Nello stesso periodo, il tema della responsabilità professionale è stato al centro del confronto promosso dalla Fondazione al MADE Expo 2025, occasione che ha riunito professionisti, imprese, istituzioni e rappresentanti della politica per discutere i profili tecnico-giuridici della materia e le possibili prospettive di riforma. Per approfondire i contenuti del convegno organizzato al MADE Expo 2025.

    Il percorso è proseguito anche nel 2026. Il 18 febbraio il tema è stato affrontato nel corso di una trasmissione televisiva con l’On. Andrea De Bertoldi, dedicata alle proposte avanzate dalla Fondazione. È possibile rivedere l’intervento televisivo dedicato al tema della responsabilità professionale.

    Pochi giorni dopo, il 27 febbraio 2026, è stato presentato l’emendamento cosiddetto “salva-professione” (2.68) al disegno di legge delega sugli ordinamenti professionali (S. 1663), che recepisce alcuni dei principali correttivi sostenuti dalla Fondazione in materia di responsabilità professionale. Per approfondire i contenuti dell’emendamento “salva-professione”.

    A oltre tre anni dall’avvio di questa attività, emerge con chiarezza la continuità dell’impegno della Fondazione Inarcassa. Dalla definizione delle prime proposte politiche alla produzione di studi specialistici, dal confronto con Governo e Parlamento alle iniziative di divulgazione e formazione, ogni tappa ha contribuito a costruire una riflessione strutturata e una proposta concreta sul tema della responsabilità professionale.

    Un lavoro costante che ha mantenuto un obiettivo preciso: promuovere un sistema più equilibrato, nel quale responsabilità, competenze e compensi trovino una più corretta corrispondenza, a tutela del lavoro e del ruolo dei professionisti tecnici.
     
    Approfondisci il focus completo, consulta gli studi e segui l’evoluzione delle nostre proposte.

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  • Direttive Europee Appalti, Fondazione Inarcassa chiede una revisione della disciplina degli accordi quadro

    Direttive appalti europei, Fondazione Inarcassa chiede una revisione della disciplina degli accordi quadro

    Prosegue l'attività di rappresentanza istituzionale di Fondazione Inarcassa presso l'Unione Europea nell'ambito del percorso di aggiornamento della disciplina comunitaria in materia di appalti pubblici, destinato a incidere sulle modalità di affidamento e sull'organizzazione del settore nei prossimi anni.

    Nel corso di una nuova missione a Bruxelles, la Fondazione ha incontrato rappresentanti della Commissione Europea e del Parlamento Europeo per approfondire temi di particolare rilevanza per l'ingegneria e l'architettura. Al centro delle interlocuzioni, l'impatto che alcuni strumenti di procurement possono determinare sull'accesso alle opportunità professionali, sulla partecipazione delle piccole e medie imprese e sulla qualità delle prestazioni richieste dalla committenza pubblica.

    Il processo di revisione in corso rappresenta un passaggio strategico per la definizione delle future regole che disciplineranno gli affidamenti nell'ambito dell'Unione. Le scelte che ne deriveranno avranno effetti significativi sugli equilibri competitivi, sulle condizioni di accesso per gli operatori economici e sul riconoscimento del valore delle attività professionali nei processi di realizzazione delle opere pubbliche.

    La missione ha inoltre consentito di rafforzare il dialogo con organizzazioni e stakeholder provenienti da diversi Stati membri, evidenziando la presenza di sensibilità comuni su alcune delle questioni oggi al centro del dibattito europeo e creando le condizioni per ulteriori iniziative di collaborazione e approfondimento.

    L'azione condotta a Bruxelles conferma l'impegno di Fondazione Inarcassa nel rappresentare gli interessi degli ingegneri e degli architetti liberi professionisti anche nelle sedi in cui si definiscono gli indirizzi normativi destinati a orientare l'evoluzione del settore a livello europeo.

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