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Dopo poco più di un anno, l’Anac sferra un altro duro colpo ad Asmel consortile. In continuità con l’azione già promossa su segnalazione della Fondazione Inarcassa - che aveva portato ad un risultato molto importante a gennaio 2023 - è di pochi giorni fa la pubblicazione della delibera n. 195 avente ad oggetto la sospensione della qualificazione e conseguente cancellazione dall’elenco delle stazioni appaltanti qualificate fino al 30 giugno 2025 proprio nei riguardi di Asmel.
Nel mese di aprile 2024, 7 sono state le diffide notificate alle Amministrazioni; 5 gli esposti notificati all’Anac.
Si fa riferimento, nello specifico, al Comune di Paternò (CT), al Comune di Arvier (AO), alla Regione Valle d’Aosta, al Comune di Giugliano in Campania (NA), al Comune di Trani (BAT), al Comune di Poggibonsi (SI) ed al Ministero dei Trasporti – Provveditorato Interregionale per la Campania, il Molise, la Puglia e la Basilicata.
Per ciò che riguarda le irregolarità riscontrate:
- il Comune di Paternò (CT) ha bandito una procedura aperta per appalto integrato, nella quale, il criterio di aggiudicazione era quello del minor prezzo e, inoltre, in violazione della l. n. 49/2023, veniva richiesto ai concorrenti un ribasso sulla base d’asta anche sulla componente prezzo relativa alla progettazione. In assenza di riscontro si è provveduto con la notifica di un esposto all’ANAC;
- il Comune di Arvier (AO) ha bandito una procedura aperta, nella quale, in violazione della l. n. 49/2023, veniva richiesto ai concorrenti un ribasso sull’intera base d’asta. In assenza di riscontro si è provveduto con la notifica di un esposto all’ANAC;
- la Regione Valle d’Aosta ha pubblicato due procedure aperte, nelle quali, in violazione della l. n. 49/2023, il ribasso d’asta non era limitato alle sole compenti delle spese e degli oneri accessori. In assenza di riscontro si è provveduto con la notifica di due esposti all’ANAC;
- il Comune di Giugliano in Campania (NA) ha bandito una procedura aperta, nella quale veniva richiesta la reperibilità 24/24 del direttore dei lavori, senza che, comunque, tale attività venisse remunerata; inoltre, veniva richiesto il ribasso sull’intera base d’asta. Tali due circostanze violavano la l. n. 49/2023, in quanto: da un lato, veniva richiesta una prestazione a titolo gratuito, dall’altro, non veniva garantito l’equo compenso al professionista aggiudicatario. In assenza di riscontro si è provveduto con la notifica di un esposto all’ANAC;
- il Comune di Trani (BAT) ha bandito una procedura negoziata, nella quale non era stato allegato il calcolo dei compensi, il ribasso d’asta non era limitato alle sole voci relative alle spese ed agli oneri accessori e, infine, veniva richiesta la garanzia provvisoria anche per l’attività di progettazione. Si attende che scada il termine concesso al Comune prima di adire eventualmente l’ANAC;
- il Comune di Poggibonsi (SI) ha pubblicato una procedura aperta, nella quale, tra i criteri di valutazione dell’offerta v’era l’aver vinto un concorso di progettazione. Tale previsione viola il principio di divieto di commistione tra requisiti di partecipazione e requisiti di valutazione dell’offerta. Si attende che scada il termine concesso al Comune prima di adire eventualmente l’ANAC;
- il Ministero dei Trasporti – Provveditorato Interregionale per la Campania, il Molise, la Puglia e la Basilicata ha pubblicato una procedura aperta per appalto integrato, nella quale non era allegato il calcolo del compenso e, inoltre, il ribasso d’asta incideva anche sulla componente compenso relativa alla progettazione. Anche qui si attende che scadano i termini prima di notificare un esposto all’ANAC.
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