Invito

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Marzo 2014

La Fondazione Architetti Ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa ha concesso il patrocinio al seminario informativo “la sicurezza elettrica nella prevenzione incendi”

in programma per

Giovedì 03 Aprile 2014

Città della Scienza, via Coroglio, 104 Napoli

*

L’incontro è valido per 4 ore formative ai fini dell’ aggiornamento per la prevenzione

incendi, finalizzato al mantenimento dell’iscrizione negli elenchi del Ministero

dell’Interno dei professionisti, di cui all’art 7 del D.M. 05/08/2011

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SINTESI MONITORAGGIO LEGISLATIVO 22 marzo – 4 aprile 2014

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Aprile 2014

NOTA POLITICA

La credibilità internazionale dipende dalla seria intrapresa delle riforme strutturali, troppo spesso annunciate e mai realizzate. Questa la chiave dell’azione politica di Matteo Renzi, come espresso anche in una lunga intervista a Il Messaggero, insieme alla volontà di scardinare gli equilibri delle grandi organizzazioni, sindacali e non.

Il 24 marzo Renzi partecipa al G7 all’Aja e nell’occasione tiene incontri bilaterali con il primo ministro giapponese Abe e quello canadese Harper. Il 28 incontra Obama in visita a Roma, il quale annuncia la – per niente scontata – partecipazione degli USA a Expo 2015. Il 2 aprile incontra il premier David Cameron e anche il labour Ed Milliband a Londra, dove vede anche i rappresentanti della comunità italiana che lavorano nelle grandi realtà finanziarie della City e svolge altri incontri informali con il mondo finanziario inglese, anche nell’ottica dell’avvio del piano di privatizzazioni, con il quale si punta a portare nelle casse dello Stato dagli 8 ai 10 miliardi di euro in due anni.

Il 1 aprile il Consiglio dei ministri ha approvato il testo per la riforma del Senato, che diverrà “Senato delle autonomie” e sarà composto da 148 persone (21 nominate dal presidente della Repubblica, 127 in rappresentanza di Regioni e Comuni) che non percepiranno alcuna indennità. Il 4 la Camera ha approvato il ddl Delrio che trasforma le Province in enti di secondo livello e istituisce le città metropolitane

Sempre sul fronte della rottura degli equilibri il presidente del consiglio ha puntato il dito sulle troppo alte retribuzioni dei manager e sulla riluttanza al cambiamento di sindacati e Confindustria.

Questo clima sembra premiare: secondo l’Istat la fiducia di imprese e consumatori è salita a livelli che non si toccavano dal 2011 e l’Italia ritorna a piacere agli investitori. Crescono l’esposizione all’Italia dei fondi USA e i flussi dall’Asia e sono stati collocati 3 miliardi di euro di Btp a 5 anni con tassi ai minimi storici, sotto al 2%.

Sul fronte interno ai partiti mentre nel PD vengono nominati, nonostante le proteste della minoranza, vice segretari del partito Debora Serracchiani e Lorenzo Guerrini, in Forza Italia si registra una grande confusione, si teme sempre per la situazione giudiziaria di Silvio Berlusconi e si paventa una disfatta alle elezioni europee.

L’attesa è per martedì 8, quando verrà presentato il Documento economico finanziario nel quale saranno indicate le coperture necessarie a sostenere il piano di riforme.

NEWS DALLE ISTITUZIONI

È’ iniziato l’esame per laconversione in legge del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese.

Il decreto contiene interventi di semplificazione per specifiche tipologie contrattuali di lavoro (il contratto a termine e quello di apprendistato), per renderle più coerenti con le attuali esigenze del contesto occupazionale e produttivo, nazionale e internazionale. Sono inoltre introdotte disposizioni per aggiornare le procedure finalizzate all’incontro tra domanda e offerta di lavoro, per realizzare la «smaterializzazione» del Documento unico di regolarità contributiva (DURC), nonché per individuare ulteriori criteri per il riconoscimento della riduzione contributiva in favore dei datori di lavoro che stipulano contratti di solidarietà che prevedono la riduzione dell’orario di lavoro e per incrementare le risorse finanziarie destinate alla medesima finalità.

Il capo I reca disposizioni in materia di contratto di lavoro a termine e di apprendistato.

In particolare, l’articolo 1 contiene disposizioni in materia di contratto di lavoro a termine, con l’obiettivo di facilitare il ricorso a tale tipologia contrattuale. In primo luogo, si prevede che il numero complessivo dei rapporti di lavoro a termine costituiti da ciascun datore di lavoro non può eccedere il limite del 20 per cento dell’organico complessivo presente nella stessa azienda, ad eccezione delle imprese che occupano fino a cinque dipendenti, per le quali è sempre possibile stipulare un contratto di lavoro a tempo determinato. Il decreto fa comunque salvo quanto disposto dall’articolo 10, comma 7, del decreto legislativo n. 368 del 2001, che, da un lato, lascia alla contrattazione collettiva la possibilità di modificare tale limite quantitativo e, dall’altro, tiene conto delle esigenze connesse alle sostituzioni e alla stagionalità.

Inoltre viene elevata da dodici a trentasei mesi la durata del rapporto di lavoro a tempo determinato, per il quale non è richiesto il requisito della cosiddetta «causalità», consentendo in tal modo al datore di lavoro di poter instaurare sempre rapporti di lavoro a tempo determinato senza causale, anche nell’ambito di un contratto di somministrazione a tempo determinato, nel limite di durata massima di trentasei mesi. Viene così superata la precedente disciplina che limitava tale possibilità solo al primo rapporto di lavoro a tempo determinato.

Si prevede, inoltre, che l’apposizione del termine è priva di effetto se non risulta, direttamente o indirettamente, da atto scritto. Si prevede, infine, la possibilità di prorogare fino a un massimo di otto volte il contratto a tempo determinato entro il limite dei tre anni, sempre che si riferisca alla stessa attività lavorativa.

L’articolo 2 contiene disposizioni in materia di contratto di apprendistato al fine di semplificarne in parte la disciplina. In particolare viene previsto il ricorso alla forma scritta solo per il contratto e per il patto di prova (e non anche per il relativo piano formativo individuale, come previsto dall’attuale disciplina). Inoltre si provvede all’eliminazione delle attuali previsioni secondo cui l’assunzione di nuovi apprendisti è necessariamente condizionata alla conferma in servizio di precedenti apprendisti al termine del percorso formativo. Lo stesso articolo 2 prevede che la retribuzione dell’apprendista, per il contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale (per l’assolvimento del diritto-dovere di istruzione e formazione), debba fare riferimento, per intero, alle ore di lavoro effettivamente prestate e al 35 per cento del relativo monte ore complessivo di formazione, fatta salva l’autonomia della contrattazione collettiva.

Infine, viene eliminato l’obbligo a carico del datore di lavoro di integrare la formazione di tipo professionalizzante e di mestiere con l’offerta formativa pubblica, sostituendo pertanto l’obbligo in capo al datore di lavoro con un elemento di discrezionalità.

Il capo II reca misure di semplificazione in materia di servizi per il lavoro e di verifica della regolarità contributiva.

In particolare, con le disposizioni di cui all’articolo 3 si intende garantire la parità di trattamento delle persone in cerca di occupazione in uno degli Stati membri dell’Unione europea, indipendentemente dal loro luogo di residenza ai sensi del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004. In secondo luogo, si provvede a eliminare il domicilio quale requisito per usufruire delle azioni di politica attiva da parte dei servizi per l’impiego competenti. Entrambe le citate disposizioni concorrono a rendere immediatamente operativa la Garanzia per i giovani la quale, per la fruizione dei relativi percorsi, stabilisce che siano individuati, come requisiti fondamentali, la residenza e la contendibilità del soggetto, consentendo quindi al giovane in cerca di occupazione di rivolgersi a un servizio per l’impiego indipendentemente dall’ambito territoriale di residenza.

Con l’articolo 4 si introduce un significativo intervento di semplificazione riguardante la cosiddetta «smaterializzazione» del DURC attraverso il superamento dell’attuale sistema che impone ripetuti adempimenti amministrativi alle imprese. Tale misura rimette a un decreto ministeriale, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, l’individuazione delle specifiche tecniche necessarie a dare pieno e regolare avvio alla procedura. È infine previsto che all’attuazione delle suddette disposizioni, le amministrazioni provvedono con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Infine, l’articolo 5 introduce la possibilità di stabilire, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, criteri per l’individuazione dei datori di lavoro beneficiari delle misure previste in caso di ricorso al contratto di solidarietà. Inoltre, in considerazione dell’attuale crisi occupazionale, il medesimo articolo provvede a incrementare le risorse finanziarie destinate a tale finalità a decorrere dall’anno 2014.

Sempre in tema di rapporti di lavoro, è stato approvata in prima lettura alla Camera la proposta di legge relativa a le Modalità per la risoluzione consensuale del contratto di lavoro per dimissioni volontarie.

Il provvedimento si compone di un solo articolo.

Al comma 1 si stabilisce che la lettera di dimissioni volontarie finalizzata al recesso dal contratto di lavoro è sottoscritta, pena la sua nullità, dalla lavoratrice, dal lavoratore, dalla prestatrice d’opera o dal prestatore d’opera, su appositi moduli predisposti con le modalità di cui al comma 4 e resi disponibili gratuitamente dalle direzioni provinciali del lavoro, dagli uffici comunali e dai centri per l’impiego.

Il comma 2 chiarisce cos si intende per  contratto di lavoro, ai fini del comma 1: ovvero qualsiasi contratto inerente ai rapporti di lavoro subordinato di cui all’articolo 2094 del codice civile, indipendentemente dalle caratteristiche e dalla durata, nonché il contratto di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, il contratto di collaborazione di natura occasionale, il contratto di associazione in partecipazione di cui all’articolo 2549 del codice civile per cui l’associato fornisca prestazioni lavorative e in cui i redditi derivanti dalla partecipazione agli utili siano qualificati come redditi di lavoro autonomo, nonché il contratto di lavoro instaurato dalle cooperative con i propri soci.

Il comma 3 dispone che i moduli, di cui al comma 1, riportano un codice alfanumerico progressivo di identificazione, la data di emissione, nonché spazi, da compilare a cura del firmatario, destinati all’identificazione della lavoratrice o del lavoratore, ovvero del prestatore d’opera o della prestatrice d’opera, del datore di lavoro, della tipologia di contratto da cui si intende recedere, della data della sua stipulazione e di ogni altro elemento utile.

Secondo il comma 4, i moduli di cui ai commi 1 e 3 hanno validità di quindici giorni dalla data di emissione e sono resi disponibili anche attraverso il sito Internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Il comma 5 dispone che, con apposite convenzioni a titolo gratuito, stipulate nelle forme definite con il medesimo decreto di cui al comma 3, sono altresì disciplinate le modalità attraverso le quali è reso possibile alla lavoratrice, al lavoratore, nonché al prestatore d’opera e alla prestatrice d’opera, acquisire gratuitamente i moduli di cui ai commi 1 e 3, anche tramite le organizzazioni sindacali dei lavoratori e i patronati.

Il comma 6 dispone che il comma 4 dell’articolo 55 del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, e successive modificazioni, e i commi da 17 a 23 dell’articolo 4 della legge 28 giugno 2012, n. 92, sono abrogati.

È stato definitivamente convertito in legge il decreto-legge 28 gennaio 2014, n. 4, recante disposizioni in materia di capitali detenuti all’estero e in materia tributaria e contributiva.

Nel corso dell’esame alla Camera, è stato approvato un emendamento proposto dal relatore, soppressivo dell’articolo 1 del decreto-legge. Nel testo l’articolo 2, comma 1, lettera a) abroga i commi 575 e 576 della legge di stabilità 2014 contenenti disposizioni finalizzate al riordino delle agevolazioni tributarie. In particolare, tali commi prevedevano che entro il 31 gennaio 2014 fossero adottati provvedimenti di razionalizzazione delle detrazioni per gli oneri di cui all’articolo 15 del TUIR, al fine di assicurare maggiori entrate per 488,4 milioni di euro per l’anno 2014, 772,8 milioni per il 2015 e a 564,7 milioni a decorrere dal 2016. In mancanza di tali provvedimenti, la misura della detrazione per oneri prevista dal TUIR sarebbe stata ridotta dal 19 al 18 per cento per il 2013 e al 17 per cento a decorrere dal 2014. Il comma 1, lettere da b) a d) dispone l’aumento degli obiettivi di risparmio attesi dalla spending review previsti dalla legge di stabilità 2014 (ai commi 427-428) al fine di reperire le risorse necessarie per la copertura delle minori entrate derivanti del riordino delle agevolazioni tributarie previsto dei commi 575 e 576 della legge di stabilità medesima, che vengono soppressi dalla lettera a) del comma 1.

Il comma 2 dell’articolo 2 in esame dispone, infatti, espressamente che agli oneri (in quanto minor gettito) derivanti dalla soppressione dei commi 575 e 576 si provvede mediante i risparmi di spesa di cui alla lettera c).

Il comma 3, al fine di consentire la rapida attuazione della previsione normativa contenuta nell’ultima Legge di Stabilità, che ha disposto una riduzione dei premi e contributi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (art. 1, comma 128, L. 147/2013, Stabilità 2014), limitatamente al 2014, differisce al 16 maggio 2014 i termini per il pagamento e per l’invio telematico delle denunce retributive, relative ai premi assicurativi.

Il comma 4, con una norma interpretativa, prevede espressamente l’applicabilità della tassa di concessione governativa (articolo 21 della tariffa annessa al D.P.R. n. 641 del 1972) ai contratti di abbonamento per la telefonia cellulare.

L’articolo 3 dispone la sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari e contributivi, scadenti nel periodo compreso tra il 17 gennaio 2014 ed il 31 luglio 2014, a favore dei soggetti con residenza o sede operativa nei comuni della provincia di Modena colpiti dall’alluvione del 17 gennaio 2014 e individuati dai commi 1 e 4. Il comma 5 detta disposizioni finalizzate alla gestione dei rifiuti prodotti dalla medesima alluvione.

L’articolo 4quantifica gli oneri e reca la copertura finanziaria di alcune delle misure contenute nel decreto legge in esame.

Nel corso della settimana, il viceministro dell’Economia, Luigi Casero, è stato audito dalle Commissioni Congiunte Finanze Camera dei Deputati e Senato sull’attuazione della legge contenente la delega fiscale.

Nel corso dell’audizione al Senato, il viceministro si è soffermato sui temi prioritari, menzionando innanzitutto la riforma del catasto, la quale postula interventi sulle commissioni censuarie e la cooperazione tra Agenzia delle entrate e i comuni. Ha quindi richiamato la dichiarazione dei redditi precompilata quale elemento fondamentale della complessiva semplificazione richiamando la estesa platea di contribuenti complessivamente interessati da tale progetto innovativo.

Ha proseguito citando la questione della riscossione degli enti locali e l’introduzione della fatturazione elettronica, che potrebbero essere oggetto di definizione in tempi più ravvicinati. Ulteriori ambiti oggetto dei provvedimenti delegati sono la disciplina dell’abuso del diritto e dell’elusione fiscale, il sistema sanzionatorio, la giustizia tributaria, la disciplina dell’accertamento e il sistema delle agevolazioni e delle detrazioni, puntualizzando che la tempistica, per la complessità, potrebbe essere diversa.

Ulteriori ambiti di intervento sono rappresentati dalla disciplina delle accise, dalla stabilizzazione del 5 per mille e dalla destinazione dell’8 per mille dell’Irpef.

 

NEWS DAI MEDIA
CONCESSIONI EDILIZIE, ADDIO CARTA. TURSI VARA LA PIATTAFORMA INFORMATICA Tutte le domande andranno online dal 5 maggio. Nel 2013 depositate 8000 pratiche. (Repubblica.it)

MILANO, GLI INGEGNERI IN ESUBERO SI VENDONO SU EBAY

Sono 419 ‘eccellenze’, in vendita su eBay. In carne e ossa. Ingegneri, matematici e informatici della Micron, che dal 7 aprile saranno – salvo miracoli – in mezzo ad una strada a causa degli esuberi annunciati dalla società americana. Solo che i lavoratori stanno ingaggiando una battaglia di informazione soprattutto sul web: tra hashtag su Twitter, post su Facebook e foto, la vicenda sta diventando un caso nazionale. Anche perché negli anni scorsi Micron ricevette 150 milioni di euro di contributi pubblici per creare 1.500 posti di lavoro. lI sito produttivo più colpito dai tagli è quello milanese di Agrate: 223 ‘eccedenze’ su 507 addetti. Ma sorte simile toccherà pure a quello di Vimercate. (La Repubblica)

IN EUROPA L’EDILIZIA È RESPONSABILE DEL 40% DEI CONSUMI ENERGETICI

Registrato un aumentato del 50% rispetto al 1980, in controtendenza rispetto all’industria che invece registra nello stesso periodo un meno 11%. (Adnkronos)

GREEN BUILDING: COSI’ SI RIDUCONO I CONSUMI DELL’EDILIZIA

La seconda edizione del Forum Abitare Verde, promosso dall’associazione Pentapolis Onlus, si svolgerà a Roma il 9 aprile alla Casa dell’Architettura. Un incontro per discutere di urbanistica, efficienza energetica, riqualificazione, social housing, prodotti e tecnologie a impatto zero, soluzioni, certificazioni e strumenti innovativi per promuovere il green building. (Il Cambiamento)

POLITECNICO PREMIERA’ I SUOI ALLIEVI ECCELLENTI

Il progetto del rettore Gilli: più formazione e meno tasse per gli studenti meritevoli. U modo per venire incontro alla riduzione delle risorse da parte delle Regioni. Il timore che gli aspiranti ingegneri siano attratti da altri atenei. (La Repubblica)

POLIMI WALKS, LA STORIA DELL’ARCHITETTURA MILANESE, RACCHIUSA IN UNA APP

Conoscere e apprezzare dal vivo duecentocinquanta edifici firmati da laureati illustri del Politecnico di Milano. Ecco Polimi Walks, l’applicazione che localizza l’utente tramite il proprio smartphone e segnala i punti di interesse vicini alla sua posizione. (La Repubblica)

ICMQ E COLLEGIO DEGLI INGEGNERI E ARCHITETTI DI MILANO PER UN AGGIORNAMENTO DEI PROFESSIONISTI SUGLI OBBLIGHI NORMATIVI

ICMQ, organismo di certificazione leader nel settore delle costruzioni, è stato scelto dal Collegio degli ingegneri e architetti di Milano come partner per l’organizzazione a Milano di un ciclo di corsi focalizzati sugli obblighi dei professionisti per quanto riguarda la scelta dei prodotti da impiegare nelle costruzioni e la verifica della loro adeguatezza, anche dal punto di vista documentale. (Edilportale.com)
Ddl SUOLO: ANCE E ARCHITETTI, SI RISCHIA BLOCCO OPERE UTILI

Ance e Architetti, da sempre promotori di politiche a tutela del territorio e contro l’abusivismo, condividono pienamente l’allarme dell’Anci sulla proposta di legge del Governo per la salvaguardia del territorio. La riqualificazione e’ il futuro delle nostre citta’ sotto il profilo energetico, ambientale ed economico. E’ il commento dell’Associazione dei costruttori e del Consiglio nazionale degli Architetti in merito alle dichiarazioni del delegato Anci all’Urbanistica, Andrea Ferrazzi, sul disegno di legge del Governo sul consumo del suolo attualmente all’esame della Camera. ”Si tratta di un provvedimento condivisibile negli obiettivi ma non nei metodi utilizzati per raggiungerli” dichiara il presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, ”che rischiano di bloccare opere utili e importanti investimenti economici necessari per la modernizzazione e riqualificazione delle aree urbane”. ”Per ottenere la riduzione del consumo di suolo – commenta Leopoldo Freyrie Presidente del Consiglio Nazionale Architetti PPC – bisogna passare necessariamente dal RIUSO delle aree urbanizzate: in assenza di norme che promuovano effettivamente la rigenerazione urbana sara’ impossibile rispondere alle esigenze abitative e sociali e si blocchera’ ogni trasformazione delle citta”’. Il testo in esame al Parlamento, infatti, cosi’ come formulato, non contiene norme chiare, non da’ certezza del diritto e non incentiva la riqualificazione bloccando indiscriminatamente tutti gli interventi previsti dai piani regolatori dei Comuni senza adeguati criteri. In questo modo, secondo Ance e Architetti, si mettono a rischio investimenti importanti per il territorio, anche esteri, che possono essere utili a perseguire gli obiettivi che il Governo stesso ha annunciato come il Piano scuole e il Piano di prevenzione contro il dissesto idrogeologico. Infine l’Ance e il Cnappc sottolineano che la legge deve tutelare i diritti acquisiti. ”Troppo spesso, invece, abbiamo assistito a rimandi a decreti attuativi che, in barba alle scadenze previste, si sono prolungati per mesi e anni, paralizzando imprese e cittadini”. (Asca)

NON C’E’ ARCHITETTURA SENZA FILOSOFIA

Perché teoria e mestiere servono più dell’alta tecnologia. Una disciplina da ridefinire. (Corriere della Sera) Il filosofo Roberto Esposito ha pubblicato una giusta protesta per una normativa che vorrebbe eliminare da alcune facoltà, come Pedagogia o Scienza dell’Educazione, gli insegnamenti di filosofia teoretica. È quello che sta avvenendo purtroppo anche nelle facoltà di Architettura, una soppressione che sembra volersi accompagnare in modo simmetrico a quella della riduzione degli insegnamenti di mestiere e della proibizione agli insegnanti di praticare la professione, cioè di fare esercizi di progetto per poterla insegnare. Ma per un architetto, obiettivo della propria carriera di allievo universitario è proprio la teoria e la pratica della costruzione del progetto. Tale progetto si fonda sulla conoscenza del proprio mestiere dei suoi compiti, dei suoi obiettivi, dei suoi metodi e dei suoi fondamenti. Senza confondere ricerca con ideologia della ricerca, cioè con la falsa coscienza che è offerta dallo stato di incertezza che pervade oggi la cultura dell’architettura come pratica artistica, per chi vuole diventare architetto il campo essenziale della ricerca deve essere il progetto, la cui forma è il luogo di sintesi tra teoria e prassi.

 

Invito alla “Quinta giornata nazionale per la sicurezza nei cantieri”

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Marzo 2014

 

La Fondazione Architetti Ingegneri Liberi Professionisti iscritti Inarcassa ha deliberato la concessione del Patrocinio alla “Quinta giornata nazionale per la sicurezza nei cantieri” prevista a Roma il 27 marzo 2014 ed organizzata da Federarchitetti.

Scarica il programma.

Vergogna n. 4

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Aprile 2014

… siamo alla quarta, e non si finisce mai di imparare.

vergogna (1)

 

Circa venti giorni fa, ci era stato segnalato da un collega il caso dell’ASL di CREMONA, ancora in Lombardia dunque, ma risultando l’incarico già assegnato con delibera definitiva avevamo deciso che saremo intervenuti ex post, dopo aver controllato, oltre la procedura, anche l’attività.

Ora, scopriamo, quasi casualmente, che dopo aver assunto un deliberazione definitiva d’incarico, 5 marzo, peraltro dopo mesi dall’espletamento della procedura ad evidenza pubblica, ottobre 2013, la dott.ssa Pierina GHILARDI R.U.P., palesemente impreparato a svolgere questo ruolo,  dopo aver dichiarato in occasione della delibera definitiva l’offerta vincitrice “congrua”,  decide di attivare la procedura di “verifica delle offerte anomale”.

Stiamo parlando di due incarichi di redazione dell’attestato di prestazione energetica (APE) di alcuni fabbricati dell’Asl di Cremona e dell’Azienda Ospedaliera di Desenzano (CIG 5462626D91).

Clicca QUI per prendere visione dell’avviso e della relativa documentazione.

 

Considerato che la procedura, con questa nuova attività si è evidentemente riaperta, la Fondazione anche in questo caso interviene, tempestivamente e con forza, per difendere la dignità e l’orgoglio degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti.

QUI la lettera già inoltrata alla competente A.S.L. con la quale la Fondazione invita l’Amministrazione a ritirare in autotutela l’avviso pubblico e a volere procedere secondo quanto stabilito al riguardo dal d. lgs.vo n. 163/06, e dal D.P.R. n. 207/10,  ovvero mediante procedure trasparenti e non discriminatorie, nelle quali sia preventivamente indicato il prezzo posto a base d’asta, prezzo che dovrà essere comunque congruo con la natura, specie e quantità delle prestazioni oggetto di affidamento, così da non mortificare la dignità della prestazione e gli interessi dei professionisti potenzialmente interessati alla commessa.

Vi terremo come sempre costantemente aggiornati sugli sviluppi!!!

 

basta con R.U.P. impreparati che non conoscono le regole

ma soprattutto non capiscono quali sono

i veri interessi delle Amministrazioni

SINTESI MONITORAGGIO LEGISLATIVO 8-21 marzo 2014

Inviato da admin il

Marzo 2014

NOTA POLITICA

Due settimane dedicate ad una prima serie di misure d’impatto, sul piano comunicativo e auspicabilmente su quello sostanziale, e alla loro promozione in sede europea, da parte del ministro Padoan e di Matteo Renzi.

Giovedì 13 il Consiglio dei ministri e la conferenza stampa nella quale viene annunciato il piano per il rilancio dell’economia. Il presidente del consiglio parla direttamente a cittadini, lavoratori e imprese, illustrando i seguenti punti: mille euro in più all’anno a chi guadagna meno di 1500 euro al mese (“10 miliardi a 10 milioni di italiani”); diminuzione del 10% dell’Irap grazie all’aumento della tassazione delle rendite finanziarie dal 20 al 26%; 7 miliardi di risparmi grazie alla spending review; prelievo dalle pensioni più generose per favorire nuove assunzioni; progetto per la Garanzia Giovani da 1,7 miliardi; accelerazione sullo sblocco dei debiti della Pa; 3,5 miliardi per il piano scuola e 1,7 miliardi per il piano casa. Infine la simbolica messa all’asta delle auto blu. Il premier assicura di avere le coperture, anche grazie a 3,7 miliardi di tagli alla Difesa in tre anni ed al taglio degli stipendi dei manager nelle imprese pubbliche, alle cui relative nuove nomine si sta lavorando, con buone probabilità di ulteriori rottamazione.

Al ministro Padoan il difficile compito di assicurare il taglio delle imposte garantendo la tenuta dei conti e ottenere, grazie alla sua esperienza e autorevolezza internazionale, il consenso dei burocrati europei grazie ad una effettiva revisione della spesa, ad una radicale riforma del mercato del lavoro che comprenda anche la contrattazione aziendale.

Sul piano del lavoro arrivano le altre rottamazioni renziane: con decreto vengono limate alcune rigidità della legge Fornero (rapporti di lavoro a tempo determinato senza causale e fino a 36 mesi; limite dei contratti a termine stipulabili al 20%) e sei mesi per riformare la materia grazie alla legge delega JobsAct, che strizza l’occhio alle storiche proposte di Pietro Ichino, giuslavorista ex liberal PD ora a Scelta Civica. Alle critiche il Ministro del Lavoro risponde “meglio misure efficaci che giuste”. Questa la dote portata ad Angela Merkel da Matteo Renzi.

Intanto prosegue al Senato l’iter della legge elettorale, che così come approvata dalla camera prevede: premio di governabilità del 15% al partito o alla coalizione che ottiene il 37% dei consensi; soglia massima di 55% dei seggi; eventuale ballottaggio tra i primi due se non viene raggiunto il 37 %; sbarramenti nazionali al 12% per le coalizioni, 4,5% per i partiti che ne fanno parte e dell’8% per quelli che corrono da soli; liste bloccate, da tre a sei candidati. Continua la polemica sulle varie forme di quote rosa.

 

NEWS DALLE ISTITUZIONI

Approvato il Decreto Legge “Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese”.

Al suo interno:

- si stabilisce l’elevazione da 12 a 36 mesi della durata del primo rapporto di lavoro a tempo determinato per il quale non è previsto il requisito della casualità con il tetto massimo del 20% per l’utilizzo di tale strumento; è prevista la proroga del contratto entro il limite dei 3 anni per ragioni oggettive e per la medesima attività lavorativa;

- si richiede la forma scritta solo per il contratto e patto di prova ed è stato eliminato la condizione per la quale l’assunzione di nuovi apprendisti è condizionata alla conferma in servizio di precedenti apprendisti al termine del percorso formativo; si prevede che la retribuzione dell’apprendista (per la parte riferita alle ore di lavoro) sia pari al 35% della retribuzione del livello contrattuale di inquadramento; viene soppresso l’obbligo, da parte del datore di lavoro, di integrare la formazione di tipo professionale e di mestiere  con l’offerta formativa pubblica;

- DURC: viene superato il sistema che impone ripetuti adempimenti burocratici alle imprese attraverso la telematizzazione della verifica della regolarità contributiva nei confronti dell’Inps, dell’Inail e nei confronti delle Casse edili (quest’ultimo per le imprese tenute ad applicare i contratti del settore dell’edilizia. L’attuazione avviene entro 60 giorni con decreto del ministero del Lavoro;

Approvato il disegno di legge Delega al Governo in materia di riforme di ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive ed in materia di riordino dei rapporti di lavoro e di sostegno alla maternità e alla conciliazione.

Con questa il Governo è delegato ad intervenire in materia di:

Ammortizzatori sociali: con tale delega si ha l’intento di assicurare, in caso di disoccupazione involontaria, un sistema di garanzia universale per tutti i lavoratori che preveda tutele uniformi e legate alla storia contributiva dei lavoratori, con l’intento di razionalizzare la normativa in materia di integrazione salariale (art. 1);

politica attiva del lavoro: tale delega è finalizzata a garantire la fruizione dei servizi essenziali in materia di politica attiva del lavoro su tutto il territorio nazionale, nonché ad assicurare l’esercizio unitario delle relative funzioni amministrative (art. 2);

rapporti di lavoro: La delega punta a conseguire obiettivi di semplificazione e razionalizzazione delle procedure di costituzione e gestione dei rapporti di lavoro, al fine di ridurre gli adempimenti a carico di cittadini e imprese (art. 3);

ingresso nel mondo del lavoro e riordino contratti di lavoro: La delega finalizzata a rafforzare le opportunità di ingresso nel mondo del lavoro da parte di coloro che sono in cerca di occupazione, nonché a riordinare i contratti di lavoro vigenti per renderli maggiormente coerenti con le attuali esigenze del contesto produttivo nazionale e internazionale (art. 4);

lavoro e genitori: tale delega ha la finalità di contemperare i tempi di vita con i tempi di lavoro dei genitori. In particolare, l’obiettivo che si vuole raggiungere è quello di evitare che le donne debbano essere costrette a scegliere fra avere dei figli oppure lavorare (art. 5).

Sul supplemento ordinario n. 18 alla GU dell’8 marzo 2014 è stato pubblicato il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 27 dicembre 2013 sulle “Disposizioni per il rafforzamento del Fondo di garanzia per le PMI”. L’intervento del Fondo, assistito dalla garanzia dello Stato, è destinato alle PMI di ogni settore per qualunque operazione finanziaria nell’ambito dell’attività imprenditoriale ed abbatte il rischio sull’importo garantito fino a 2,5 milioni di euro, facilitando l’accesso al credito.

La commissione Lavoro della Camera ha approvato una serie di emendamenti per la fruizione delle deroghe riguardanti l’accesso al trattamento pensionistico.

 

NEWS DAI MEDIA

 L’ARCHITETTURA SI ISPIRA ALL’ARTE La Repubblica – Edizione 11.03.2014 Diciassette poster ispirati ad altrettanti celebri film nei quali i set si trasformano in sezioni illustrate. Quasi come delle case di bambole all’interno delle quali giocare con l’immaginazione, dove architettura e cinema si incontrano. Si tratta del progetto “Archiset”, firmato dall’architetto e illustratore Federico Babina. “In questi film ogni stanza ha uno stile e una personalità definita e contiene sorprese e dettagli inattesi – spiega sono come grandi scatole magiche piene di storie e personaggi, capaci di farci sognare”

DAI NOTAI AGLI INGEGNERI REDDITI IN FORTE CALO Il Sole 24 Ore, pag. 22 – Federica Micardi – Edizione 11.03.2014 Il reddito dei professionisti negli ultimi cinque anni ha registrato un calo praticamente generalizzato. Fenomeno che riguarda sia le professioni “ricche”, che dichiarano più di 40mila euro l’anno, che quelle “povere” al di sotto dei 20mila euro. È quanto emerge dai dati registrati dalle Casse di previdenza dei professionisti relativi ai redditi medi dei professionisti imponibili ai fini previdenziali e prodotti nell’anno di riferimento, ovvero i redditi cui sono commisurate (in tutto o in parte) le contribuzioni. I dati sono stati attualizzati con base di riferimento 2005 per annullare l’effetto dell’inflazione e confrontare il reale potere d’acquisto. In diversi casi la contrazione è stata a due cifre. Ci sono solo due eccezioni: medici e veterinari.


Edilizia scolastica, pacchetto scuola da 2-3 miliardi di euro entro l’anno.
Il Sole 24 Ore pag. 6 – Massimo Frontera – edizione 11 marzo 2014 Renzi al lavoro sulle misure da portare in Consiglio dei Ministri.  Renzi pensa a Delrio per coordinare la struttura di missione ad hoc. Priorità ai progetti pronti da appaltare entro giugno, tra vecchi programmi da disincagliare e nuove risorse “fresche” da conquistare.

LONDRA COME DUBAI. 236 GRATTACIELI Il Corriere della Sera, pag. 19 – Fabio Cavalera – Edizione del 15.03.2014 Già approvati e in costruzione, stravolgeranno lo skyline inglese. La città si alza grazie a soldi stranieri, con buona pace del principe Carlo. Già approvati e in costruzione, stravolgeranno lo skyline inglese. La città si alza grazie a soldi stranieri, con buona pace del principe Carlo

 

LA MIA ARCHITETTURA È COME UN FILM Il Corriere della Sera, pag. 31 – Stefano Bucci- Edizione del 16.03.2014 L’architettura è come il cinema e quindi impossibile, o quasi, da raccontare in una mostra. Parola di Renzo Piano, il progettista italiano oggi più famoso al mondo, nuovo simbolo della possibile Grande Bellezza d’Italia ma anche di un’altra idea di fare architettura: quella dell’estetica che non dimentica l’etica. Sono trentadue i progetti presenti nel Salone, in un allestimento giocato su una serie di grandi tavoli, uno per ogni progetto, con tante sedie attorno «perché questo deve essere anche un luogo dove si studia».

 

SCONTI FISCALI E CUBATURE PER IL SOCIAL HOUSING Il Sole 24 Ore, pag 5 – Alessandro Arona – Edizione 16.03.2014 Tra le pieghe del decreto Lupi sull’emergenza casa approvato mercoledì scorso spuntano due forti misure per incentivare gli operatori privati (imprese di costruzione, società immobiliari, cooperative edilizie o di abitazione) ad aumentare l’offerta di alloggi sociali, a far cioè decollare finalmente quel social housing di cui si parla dal 2008 senza i massicci risultati sperati. Si tratta di una maxi-deduzione dai redditi di impresa pari al 40% dei ricavi da canone di locazione per le aziende che costruiscono o recuperano alloggi da destinare a edilizia sociale, e varianti iper-semplificate per riconvertire all’edilizia sociale piani urbanistici già rilasciati al 31 dicembre 2013.  L’obiettivo del governo è sbloccare una buona volta in tempi rapidi gli investimenti del fondo Fia di Cassa Depositi. Gli sconti fiscali si applicheranno per interventi di realizzazione di alloggi sociali, sia di nuova costruzione sia mediante manutenzione straordinaria o recupero di alloggi esistenti. Le imprese che realizzano tali interventi potranno dedurre ai fini Ires e Irap, per un periodo non superiore a dieci anni, il 40% dei redditi da locazione.


GLI ARCHITETTI IN CAMPO PER LE SCUOLE Corriere della Sera, Antonella De Gregorio – Edizione 17.03.2014 Valutazione gratuita degli edifici. E Renzo Piano chiede bandi trasparenti aperti ai giovani professionisti.

 

- LA PEC L’ABBIAMO INVENTATA NOI.- DUE INGEGNERI FANNO CAUSA AD ARUBA Il Corriere della Sera – Edizione Veneto. – Edizione 18.03.2014 Il colosso avrebbe applicato l’idea di una piccola società mestrina. I professionisti rivendicano il brevetto e accusano anche il governo che l’avrebbe scopiazzato.

CRISI SENZA FINE PER L’EDILIZIA: A GENNAIO PRODUZIONE GIU’ DEL 7.9% Il Sole 24 Ore, Marco Morino – Edizione 18.03.2014 Non è che non si sapesse o che l’Italia avesse bisogno dell’ennesima analisi che rivela una verità ormai nota a tutti: l’industria delle costruzioni è in crisi profonda, gravissima. Il 2014 si apre infatti con un altro tonfo per l’edilizia: a gennaio la produzione nelle costruzioni è scesa dell’1,4% su dicembre, con un calo annuo pari al 7,9%, correggendo l’indice per gli effetti di calendario (un giorno lavorativo in meno rispetto a gennaio 2013).

Equiparazione fra liberi professionisti e Piccole Medie Imprese (PMI) per l’accesso ai finanziamento europei, una realtà?

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Aprile 2014

Recentemente è stata pubblicata su alcuni quotidiani nazionali la notizia che la Commissione Europea avrebbe adottato un Piano di Azione già operativo, che darebbe la possibilità ai liberi professionisti di accedere ai finanziamenti europei grazie alla effettiva equiparazione del loro status giuridico a quello delle Piccole e Medie Imprese.

Risulta però importante sottolineare che attualmente tutti i bandi europei a gestione diretta della Commissione Europea che concedono finanziamenti a fondo perduto tramite la previa presentazione di idee progettuali, sono aperti alla partecipazione esclusiva di “legal persons”. Questi sono soggetti muniti necessariamente di personalità giuridica legalmente riconosciuta nello Stato di appartenenza. I liberi professionisti con Partita Iva, quindi, non rientrano in questa categoria.

C’è da sperare quindi che l’Action Plan presumibilmente adottato dalla Commissione Europea che rappresenterebbe al momento una mera presa di posizione e di opinione, venga presto tradotta in Direttiva vincolante per tutti gli Stati Europei e che quindi anche i bandi comunitari e quelli regionali sui fondi europei (cd. Fondi strutturali) possano diventare accessibili anche ai liberi professionisti. Questi ultimi potrebbero comunque essere interessati alle opportunità che offre il Fondo Sociale Europeo per quanto riguarda la materia della formazione: il FSE, infatti, è aperto alla richiesta di finanziamento di singoli individui per la partecipazione ad azioni formative professionalizzanti e di qualificazione professionale. Per informazioni più dettagliate si rimanda al sito della Regione di appartenenza.

Il documento ufficiale a quale al momento possiamo fare riferimento e che contiene misure volte a facilitare l’accesso al finanziamento europeo a lungo termine, si trova a questo link:

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-320_it.htm

Il pacchetto di misure adottato il 27 marzo 2014 comprende una comunicazione sul finanziamento a lungo termine dell’economia, una proposta legislativa per l’adozione di nuove regole per gli enti pensionistici aziendali o professionali e una comunicazione sul crowdfunding (finanziamento collettivo, quale forma di agevolazione alternativa per le PMI e, in questo caso, anche per le persone fisiche). Tutte misure volte ad agevolare in modo deciso l’accesso al finanziamento per le PMI, rendendosi conto che esse rappresentano un’altissima percentuale dell’intero sviluppo economico europeo.

Diverso potrebbe essere il caso degli strumenti di finanza agevolata nell’ambito del nuovo programma COSME – Programma per la competitività delle imprese e delle PMI. Si tratta di strumenti attraverso i quali le PMI, e in alcuni casi i soggetti singoli che vogliano avviare un’attività, ottengono finanziamenti a tasso agevolato attraverso degli intermediari che si trovano sul territorio nazionale e che sono autorizzati dalla Commissione Europea.

Le informazioni sono disponibili ai seguenti link:

http://ec.europa.eu/enterprise/policies/finance/index_en.htm

http://europa.eu/youreurope/business/funding-grants/access-to-finance/

SINTESI MONITORAGGIO LEGISLATIVO 4 – 18 aprile 2014

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Aprile 2014

NOTA POLITICA

Nel Documento di Economia e Finanza (DEF) sono esposte le idee fondamentali del programma economico renziano, che richiama il modello proposto a suo tempo in Germania da Schröder. Semplificazione delle forme contrattuali verso un modello di contratto unico a tutele crescenti per tutti i lavoratori, contrattazione decentrata e aumenti salariali in funzione della produttività insieme a misure che incentivino l’efficientamento delle imprese a vario titolo finanziate dallo stato. All’interno del documento sono previsti il taglio di 10 miliardi del cuneo fiscale (Irpef) e gli 80 euro in busta paga per i redditi inferiori a 25mila euro. La crescita per l’anno in corso viene calcolata nello 0,8% – aggiustando il tiro in ribasso rispetto al passato – e nel 1,3% per il 2015, con un impatto stimato delle riforme pari allo 0,3 per cento di incremento sul pil per il 2014 e del 2,2 per cento nel 2018.

Regge il patto politico tra Renzi e Berlusconi sulle riforme, che, paradossalmente, assicura un importante ruolo politico a un sempre più indebolito Silvio Berlusconi, destinato ai servizi sociali a seguto della condanna per frode fiscale e a capo di un movimento che politicamente appare sempre meno solido. Marcello Dell’Utri è stato fermato latitante in Libano, lo storico portavoce Paolo Bonaiuti è passato a NCD. Nelle liste presentate per le elezioni europe, tra gli altri, Tajani, Micciché, Toti e il ritorno sulla scena politica di Clemente Mastella. L’11 si è svolta l’assemblea costituente di NCD, Alfano ne è stato eletto presidente. Anche il PD ha presentato le sue liste, non senza qualche polemica, proponendo donne capolista in tutte le circoscrizioni: Bonafè, Moretti, Mosca, Picierno e Chinnici. Saranno il 40 % le donne in lista . Le intenzioni di voto di Ipsos per Ballarò rilevano: non voto/indecisi 39,7%, Pd 34,2%, M5S 22,7%, Fi 19,6%, Ncd-Udc 6,0%, Lega 5,0%, Fdi-An 3,5%, Scelta Europea 3,1%, Tsipras 3,0%. La tenuta di Forza Italia è però fondamentale per l’approvazione dell’Italicum, altrimenti poco conveniente. Altro terreno difficile per la tenuta del governo, in un futuro più remoto, potrebbe essere quello dei temi etici, alla luce dell’ultima sentenza della Corte Costituzionale sulla possibilità di fecondazione eterologa e del caso del tribunale di Grosseto che ha imposto al Comune di registrare un matrimonio omosessuale.

Il metodo “quote rosa” ha trovato applicazione anche alle tanto attese nomine dei Consigli di Amministrazione delle società partecipate. Alla presidenza di Eni Emma Marcegaglia, Luisa Todini alle Poste e Patrizia Grieco per Enel. A Finmeccanica confermato Gianni De Gennaro. Non confermati invece, gli amministratori delegati, finiti insolitamente sotto il vaglio della Commissione Industria del senato presieduta dal sen. Mucchetti. All’Eni viene promosso Claudio Descalzi, all’Enel Francesco Starace, Mauro Moretti è il nuovo amministratore delegato di Finmeccanica, Francesco Caio di Poste. Annunciato un tetto per gli stipendi dei presidenti (238mila euro), ma non per gli amministratori delegati, per cui continuerà a valere un “criterio di mercato”. L’accoglienza in borsa delle nuove nomine non è però stata particolarmente favorevole.

Cresce del 0,2 % il pil italiano nel primo semestre. A febbraio cresce del 3% l’export per il terzo trimestre consecutivo, verso l’Europa +5,3%. Lo spread scende a 160 e sono stati raccolti 10 miliardi, con i BTP al nuovo minimo del tasso a 3,095%.

 

NEWS DALLE ISTITUZIONI

Camera e Senato hanno approvato il DEF.

A seguito degli emendamenti presentati in sede di conversione in legge del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese. A.C. 2208 sono stati apportate le seguenti novità:

quella relativa al numero massimo di proroghe consentite per i contratti a termine nell’ambito dei 3 anni: il tetto iniziale di otto è sceso a cinque;

un altro emendamento approvato prevede che le mamme con contratti a tempo determinato potranno conteggiare il periodo di congedo di maternità, ai fini dei requisiti necessari per acquisire il diritto di precedenza, per le assunzioni a tempo indeterminato. La proposta di modifica stabilisce che il congedo di maternità «concorre a determinare il periodo di attività lavorativa utile a conseguire il diritto di precedenza» nel caso di assunzione a tempo indeterminato, da parte dell’azienda. Alle stesse lavoratrici è anche riconosciuto il diritto di precedenza anche nelle assunzioni a tempo determinato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi 12 mesi, «con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei precedenti rapporti a termine». L’emendamento stabilisce inoltre che il datore di lavoro «è tenuto a informare il lavoratore del diritto di precedenza» attraverso «comunicazione scritta da consegnare al momento dell’assunzione».

 

NEWS DAI MEDIA

DAL FOTOVOLTAICO ALLE BIOMASSE LE AZIENDE A CACCIA DI CERVELLI

Secondo uno studio di Micheal Page, il direttore tecnico è al momento uno dei profili più richiesti e gli stipendi puntano sempre più verso l’alto. (Repubblica, Economia e Finanza)


OICE, L’INGEGNERIA TORNA A CORRERE: +69% PER I VALORI NEL PRIMO TRIMESTRE

Riprende a correre il mercato della progettazione. Con il buon risultato di marzo si consolida l’andamento positivo mostrato a febbraio e si chiude il primo trimestre con un incremento del 68,8% degli importi. Secondo l’osservatorio Oice-Informatel, le gare per servizi di ingegneria e architettura rilevate nel mese scorso sono state 311 (di cui 31 sopra soglia) per 38,8 milioni di euro (26 sopra soglia, 12,8 sotto soglia). Da gennaio a marzo sono state promosse 924 gare che, rispetto al primo trimestre 2013, scendono dell’8,2% (+63,2% sopra soglia e -18,3% sotto soglia), ma raggiungono un valore complessivo di 122,3 milioni, pari a una crescita del 68,8% (+157,5% sopra soglia e -12,6% sotto soglia). (Il Sole 24 Ore)


LE GARE DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA SEGNANO IL +68,8% IN VALORE

Con un valore complessivo di 122,3 milioni di euro il primo trimestre si chiede con risultati positivi. (Edilone.it)


INGEGNERIA, SENZA LOGISTICA NO A ERZELLI

Se non saranno risolti i problemi della logistica il parere della Scuola Politecnica agli organi di governo dell’Università per il trasferimento di Ingegneria nel parco tecnologico degli Erzelli sarà negativo. Lo ha detto il preside Aristide Massardo durante l’assemblea aperta della Scuola Politecnica sul progetto Erzelli. “Siamo interessati all’operazione Erzelli, ma ci deve essere una logistica funzionale per i nostri 4.000 studenti, il problema è stato sottovalutato per troppo tempo”. (Ansa)


SAIPEM: DUE CONTRATTI PER OLTRE 4MLD USD IN ANGOLA

Saipem si e’ aggiudicata da Total due contratti in Angola per un valore complessivo superiore ai 4 miliardi di dollari. Il contratto principale, informa una nota, dal valore di oltre 3 miliardi di dollari, e’ un Epci per l’ingegneria, l’approvvigionamento, l’installazione e la messa in servizio di due mezzi Fpso (Floating Production Storage and Offloading) con ormeggio a torretta convertite per il progetto di sviluppo del campo estrattivo di Kaombo, situato nel Blocco 32 al largo dell’Angola. Saipem si e’ aggiudicata inoltre un contratto di sette anni per i servizi di gestione e manutenzione dei due mezzi per un valore di circa un miliardo di dollari. Le due unita’ Fpso convertite, di proprieta’ di Total, avranno ciascuna una capacita’ di trattamento di petrolio di 115.000 barili al giorno, una capacita’ di iniezione di acqua di 200.000 barili al giorno, una capacita’ di compressione del gas di 100 milioni di piedi cubici standard al giorno e una capacita’ di stoccaggio di 1,7 milioni di barili di petrolio. Lo scopo del lavoro del contratto principale comprende l’ingegneria, l’approvvigionamento, la conversione delle petroliere, la fabbricazione e integrazione delle topside delle unita’ FPSO, l’installazione dei sistemi di ancoraggio oltre al montaggio, la messa in servizio e l’avvio delle attivita’. Saipem fornira’ inoltre attivita’ e servizi di manutenzione per le unita’ FPSO per sette anni. Il progetto Fpso di Kaombo sara’ gestito dalla Saipem Floaters Business Unit con sede in Francia. (Corriere della Sera)


ARCHITETTURA, 242 GLI ASPIRANTI, MA CI SARA’ POSTO PER TUTTI

Università. Le iscrizioni accettate saranno 250: ma la prova dovrà valere almeno 20 punti.

Con le nuova formula ,per entrare nel biennio magistrale, saranno necessari requisiti di accesso che saranno valutati da una commissione , ma almeno per la specialistica non è previsto alcun test. (Repubblica)


IL CONSIGLIO APPROVA IL REGOLAMENTO EDILIZIO. INTRODOTTO L’OBBLIGO DI CLASSE ENERGETICA A

In data 14 aprile, alle 22,30, l’assemblea cittadina di Catania ha approvato il documento che disciplina la costruzione e la manutenzione degli edifici in città. L’atto, che non veniva aggiornato dal 1935, introduce importanti novità. Il prossimo passo, già annunciato dalla giunta, sarà una variante urbanistica dedicata al centro storico (Ctzen.it)


MILANO HA UN NUOVO REGOLAMENTO EDILIZIO

Fra le novità, le norme per gli incentivi volumetrici per stabili riqualificati energeticamente, per beni storici e per concorsi privati e per il recupero degli immobili abbandonate. (Ingegneri.info)


INGEGNERI SOFTWARE EGOTICI E PRESUNTUOSI, CONTANO TANTO?

Un sondaggio condotto Oltreoceano svela che la maggior parte degli ingegneri software si reputa la persona più intelligente e indispensabile del mondo. (Tomshw.it)


DARE UNA SPERANZA ALLE PERIFERIE URBANI

Come ripensare l’architettura e la marginalità nella metropoli (Il Corriere della Sera)


PIANO CASA LUPI RENZI, COSA CAMBIA PER L’EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

La discussione del decreto sul Piano Casa Lupi Renzi (decreto legge 47/2014) è iniziata in data 14 aprile.

Gli interventi previsti coprono 1 miliardo e 741 milioni di euro e sono principalmente di tre tipi:

- sostegno all’affitto a canone concordato;

- ampliamento dell’offerta di alloggi popolari;

- sviluppo dell’edilizia residenziale sociale.

Franco Mirabelli è il relatore per la Commissione Ambiente, il quale ha reso pubbliche una serie di riflessioni interessanti sul Piano Casa Lupi Renzi. Mirabelli parte da un’osservazione di fondo: “Le Regioni, soprattutto in assenza di risorse, non sono state in grado di gestire politiche abitative degne di questo nome, mentre lo Stato non è stato in grado di garantire principi generali e fondamentali come quello dell’abitare. Per cui dovremo valutare molto attentamente questo tema recuperando gli strumenti per rilanciare politiche pubbliche sulla casa in assenza delle quali si rischia di non rispondere ai bisogni di tanti cittadini e lavoratori”.(Ediltecnico.it)


Piano Casa 2014, il testo del decreto àLINK


LE SOCIETA’ DI STATO IN STILE CINESE ARRIVANO GLI INGEGNERI

Dalla finanza al prodotto. Se si vuole provare a sintetizzare nel modo più interessante per il mercato e gli investitori l’analisi della tornata delle ultime nomine nelle società controllate dal ministero dell’Economia, è indispensabile entrare nel merito dei cv dei nuovi capi azienda. Ciò aiuta, non poco, a orientarsi al meglio. Nelle tre principali società quotate in borsa a prevalente proprietà pubblica, Eni, Enel e Finmeccanica, prima gli amministratori delegati erano dei laureati in economia che, in due casi su tre, avevano un background professionale prevalentemente finanziario. (Italia Oggi)

Sintesi di monitoraggio legislativo 3 – 16 maggio 2014

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Maggio 2014

NOTA POLITICA

L’attesa per l’esito delle elezioni europee del 24 e 25 maggio influenza l’agenda politica e l’iter delle riforme. Il dl Lavoro è stato convertito in legge, grazie al pragmatismo del Ministro del lavoro Poletti, che annuncia anche provvedimenti a tutela delle false partite IVA e degli esodati. Si spostano a dopo il voto le altre partite: riforma del senato e del sistema elettorale. Nel frattempo il governo ha aperto, dopo quella sulla riforma della pubblica amministrazione, un’altra consultazione pubblica: questa volta a riguardo del terzo settore.

Una forte affermazione elettorale del PD potrebbe conferire più vigore e legittimazione all’azione del governo, ma potrebbe anche condurre ad una accelerazione verso nuove elezioni. Per Renzi sarebbe l’occasione per avere una compagine parlamentare veramente fedele. Ma sarà l’assetto complessivo dei risultati a determinare davvero la politica dei prossimi mesi. Facilmente questo voto viene ridotto ad un aut-aut PD-Grillo, pro-contro l’euro. In realtà saranno anche i rispettivi risultati di NCD e Forza Italia a calibrare la rotta di Renzi: con quale delle due partiti dovrà accordarsi per le riforme? Il premier intanto non pronostica affatto la disfatta elettorale per Berlusconi, e ammonisce i suoi a riguardo – ricordando gli errori del passato.

Intanto si avvicina il semestre italiano di presidenza europea. Anche in questo caso la cautela prevale. In generale gli sforzi italiani in sede europea sono caratterizzati da un approccio più pragmatico e realista rispetto a quello del governo Letta e sono diretti ad ottenere maggior flessibilità sul deficit nelle raccomandazioni specifiche attese per giugno. Poi si aprirà, tra le altre, l’importante partita delle politiche europee riguardo l’immigrazione, emergenza umanitaria rispetto alla quale l’Italia chiederà un decisivo e sostanziale cambio di passo.

 

NEWS DALLE ISTITUZIONI

Nel periodo considerato, le attività Parlamentari di nostro interesse si concentrano in materia di “rilancio occupazione e semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese” (ddl 20 Marzo 2014, n.34) “competitività e giustizia sociale” (ddl 24 Aprile 2014, n.66) e “misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015” (ddl 28 Marzo 2014, n.47).

 

Nello specifico si riporta:

 

Approvazione del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese. Il testo approvato alla Camera, modificato dal Senato, è stato approvato in terza lettura alla Camera. Si attende ora pubblicazione in G.U.

Nel dettagio il ddl 20 marzo 2014, n.34 detta una nuova disciplina in tema di contrattatti a termine, contratti di apprendistato:

  1. In materia di contratti a termine si disciplina la riduzione delle proroghe da 8 a 5 in un arco temporale di 36 mesi. E’ previsto inoltre un limite massimo si rapporti di lavoro a termine pari al 20% dell’organico stabile.

  2. In materia di contratti di apprendistato si disciplina l’obbligatorietà della formazione pubblica nell’apprendistato professionale (eliminata dal decreto), fissando al 20% la percentuale minima di conversione dei rapporti di apprendistato. Viene inoltre circoscritta l’applicazione della suddetta norma alle sole imprese con più di 50 dipendenti.

Proseguimento in Senato, nelle Commissioni riunite Bilancio e Finanze, della discussione generale sulla conversione in legge del DL 66/2014, in materia di competitività e giustizia sociale, recante disposizioni relative la razionalizzazione della spesa pubblica, il limite del trattamento economico del personale pubblico, riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati e disposizioni in materia di IRAP.

Approvazione A.S 1413 recante misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015. A seguito degli emendamenti presentati in sede di conversione del ddl 28 Marzo 2014, l’A.S 1413 prevede le seguenti novità:

  1. L’applicazione, da parte dei comuni, delle disposizioni di cui al citato comma 3 dell’articolo 11 della legge n. 431 del 1998, costituisce titolo di preferenza nell’assegnazione di contributi pubblici per qualsiasi tipo di edilizia economica e popolare, al fine di contrastare l’emergenza abitativa;

  2. Introduzione di una nuova disciplina relativa alle modalità di erogazione dei contributi in favore di inquilini morosi incolpevoli al fine di prevedere che tali contributi siano erogati dai Comuni in forme tali da assicurare la sanatoria della morosità;

  3. Introduzione di una clausola di salvaguardia, fino al 31 dicembre 2015, degli effetti prodottisi e dei rapporti giuridici sorti sulla base dei contratti di locazione già registrati presso l’Agenzia delle entrate nei casi di mancata registrazione del contratto entro i termini di legge, di indicazione di un affitto inferiore a quello effettivo e di registrazione di un contratto di comodato fittizio;

  4. Disciplinata la possibilità di usufruire della detrazione per le spese sostenute per l’acquisto di mobili anche ove dette spese superino quelle sostenute per i connessi lavori di ristrutturazione;

  5. Applicazione dell’aliquota ridotta al 10% della cedolare secca ai contratti di locazione stipulati nei comuni per i quali sia stato deliberato, negli ultimi cinque anni (la norma precisa “precedenti l’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto”), lo stato di emergenza a seguito di eventi calamitosi;

  6. Disciplinato l’assoggettamento ex lege, dal 2015,al regime IMU previsto per l’abitazione principale, l’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani pensionati iscritti all’Anagrafe degli Italiani residenti all’Estero (AIRE), a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, purché non locata o data in comodato d’uso;

  7. Riduzione del numero delle categorie cosiddette “superspecialistiche” (comma 1) e delle categorie a qualificazione obbligatoria (comma 2), riproducendo di fatto nella sostanza le norme del decreto ministeriale 24 aprile 2014, che hanno individuato le categorie di lavorazioni che richiedono l’esecuzione da parte di operatori economici in possesso di specifica qualificazione e che pertanto vengono “legificate”.

 

NEWS DAI MEDIA

 

RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA BONUS 55%-65% E AFFITTO CASA 2014: NOVITA’ DI QUESTA SETTIMANA

Nuove regole casa e ripartizioni spese tra inquilini e proprietari: cosa cambia da quest’anno e norme da seguire. la commissione Bilancio ha bloccato l’emendamento al decreto legge casa sugli sgravi per gli affitti. Ma ha approvato diversi emendamenti, come novità su affitti in nero, l’abbattimento al 4 per mille dell’Imu sugli affitti coperti da detrazioni Tasi, l’estensione della cedolare secca al 10% anche ai Comuni colpiti da calamità naturali. In discussione anche la misura che prevede la possibilità di detrarre le spese per acquisto di mobili anche al di sopra delle spese sostenute per le ristrutturazioni. (Businessonline.it)

 

#EDILIZIA. ANCE CHIEDE ALL’EUROPA MENO AUSTERITY PIU’ INVESTIMENTI

Meno austerity, più investimenti e pagamenti puntuali, sono questi i temi principali di un’agenda di dieci punti presentata dall’Ance, Associazione nazionale costruttori edili, per far ripartire l’economia del continente con il potenziamento delle esportazioni e una spinta al mercato interno attraverso le costruzioni. Se infatti, spiega l’associazione, le esportazioni hanno retto alla crisi, +9,3% nell’area euro e +0,7% in Italia tra il 2008 e il 2012, le costruzioni si sono bloccate, -22% nell’area euro e -26,1% in Italia nello stesso periodo. Al primo posto per l’associazione degli imprenditori edili c’è la necessità di una nuova governance economica europea che inverta le politiche di austerity che “tra il 2009 e il 2013 hanno portato a un crollo degli investimenti fissi lordi tra il 2,1% e il 2,8% del Pil in Europa e tra il 2,5% e l’1,8% in Italia”. per fare questo serve una golden rule per gli investimenti, la modifica del patto di stabilità interno e del limite del 3% del rapporto deficit/pil. Gli investimenti europei dovrebbero concentrarsi sulla mobilità, l’istruzione e le comunicazioni. Altro punto fondamentale è una politica monetaria della Bce che sia compatibile con la ripresa del credito che tra il 2007 e il 2012 è sceso del 60% per le famiglie, -76 mld di euro, e del 66/ per le imprese, -80 mld di euro. Un tema fondamentale per gli imprenditori edili è poi quello dei pagamenti alle imprese da parte della P.a., con più di 10 miliardi di euro ancora da pagare. (Edilio.it)

 

RIFORMA PA: FRENO AI RICORSI AL TAR. MODULI UNICI PER L’EDILIZIA PRIVATA

L’obiettivo di fondo della riforma – ha spiegato Renzi – non è risparmiare, ma fare funzionare meglio la pubblica amministrazione. Tra le novità annunciate – di interesse per il nostro sito – anche una riforma del processo amministrativo che disincentivi ancora di più le “liti temerarie”, aumentando le relative sanzioni in caso di rigetto per manifesta infondatezza e introducendo regole più selettive per la concessione della sospensiva. (Ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com)

 

BAROMETRO ARCHITETTONICO EUROPEO. MIGLIORA LA FIDUCIA DEGLI ARCHITETTI ITALIANI

L’andamento dei permessi edilizi nel 2013 è rimasto negativo per Italia, Spagna, Francia e Paesi Bassi. In accordo con le attese ancora negative tra gli architetti, in questi paesi il settore edilizio è ancora previsto in declino per il 2014. Tuttavia alcuni sviluppi positivi sono stati riscontrati in Spagna, Italia e Paesi Bassi. Il Regno Unito ha visto il più elevato numero di architetti con libri ordini in crescita mai registrato nel 4° trimestre 2013, ma l’euforia è stata leggermente temperata nell’ultimo trimestre. Il settore delle costruzioni di Germania e Belgio presenterà la stessa crescita avutasi nel 2013. Queste sono alcune delle conclusioni del Rapporto sul 1° trimestre 2014 del Barometro architettonico europeo, una ricerca condotta con cadenza trimestrale tra 1.600 architetti in otto paesi europei. (Casaeclima.com)

 

GUERRA TRA ARCHITETTI E INGEGNERI SULLA DIREZIONE LAVORI DI EDIFICI VINCOLATI

La notizia è che il Consiglio nazionale degli ingegneri ha deciso di opporsi a tale pronunciamento fornendo ausilio agli Ordini che volessero ricorrere al Tar per sostenere il diritto degli ingegneri a svolgere incarichi di direzione lavori per edifici vincolati come beni culturali. Il sostegno avverrebbe mediante assistenza tecnica e collaborazione con gli Ordini, nel senso che il Cni si affiancherebbe all’Ordine “ad adiuvandum” nel ricorso al Tar. Obiettivo del ricorso sarebbe chiedere l’applicazione della sentenza della Corte di Giustizia Ue del 21 febbraio 2013. Tuttavia osserviamo che tale sentenza è stata già valutata nella sentenza del Consiglio di Stato, che ha ritenuto non esistente la presunta discriminazione ai danni degli ingegneri nell’applicazione della direttiva Ue, considerando che gli ingegneri civili-edili italiani possono accedere al titolo di architetto superando l’esame di abilitazione per la professione di architetto, esame al quale hanno diritto di accesso conseguendo la laurea magistrale in architettura e ingegneria edile.

Anche il Consiglio nazionale architetti ppc, con circolare 1303 del 13 maggio, è sceso in campo invitando tutti gli Ordini degli architetti a verificare se gli Ordini degli Ingegneri avanzino ricorsi al Tar nel merito. In tale caso il Cnappc garantisce agli Ordini degli Architetti un analogo supporto giuridico, affiancandosi all’Ordine “ad adiuvandum” nel giudizio. (Ingegneri.info)

 

SAVONA, TORNA LA RASSEGNA “IL CINEMA RACCONTA GLI ARCHITETTI”

Torna l’appuntamento con “Il cinema racconta gli architetti”, la rassegna cinematografica promossa dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Savona. L’edizione 2014 della rassegna raccoglie produzioni di diversa provenienza: tre approcci differenti dell’essere architetto in un rimando continuo tra professione, design e tematiche sociali.

Due serate saranno dedicate a una parte di Living Architectures, il progetto di Ila Bêka e Louise Lemoine che raccoglie il punto di vista di chi realmente vive, utilizza e gestisce gli spazi, con un’analisi di tre edifici simbolo della carriera di Renzo Piano e un viaggio nella periferia di Roma con Richard Meier. La seconda serata sarà invece dedicata al documentario sulla vita umana e professionale di Charles Eames e Ray Kaiser, conosciuti come due tra i più importanti designer americani, creatori di pezzi che sono entrati nella storia, come la celebre Eames Lounge Chair. (Ivg.it)

 

EXPO: FREYRIE (ARCHITETTI) A RENZI, PRONTI A DARE UNA MANO

Gli architetti italiani raccolgono ben volentieri l’appello lanciato stamane dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al tessuto produttivo del Paese e sono pronti a fare ‘quello sforzo in più’ che il premier chiede, per la realizzazione di Expo Milano 2015. Siamo i primi a volere che Expo sia pronto e che l’immagine dell’Italia nel mondo sia degna dei tanti cittadini e professionisti che ogni giorno sostengono con il loro lavoro questo Paese”. Così Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori. (Arezzoweb.it)

 

ROMA. TORNA OPENHOUSE: È IL WEEKEND DELL’ARCHITETTURA

L’Edizione 2014 dell’iniziativa “porte aperte” che offre al pubblico la visione di oltre 200 edifici abitualmente poco accessibili dal centro alla periferia. Tra le novità un “design tour” in bici fino al Maxxi. (Repubblica.it)

 

GARE DI INGEGNERIA: +13,6% IN NUMERO, -0,6% IN VALORE

Ad aprile, le gare per servizi di ingegneria e architettura sono state 310 (di cui 34 sopra soglia), per un importo 47,1 milioni di euro (36,7 sopra soglia, 10,4 sotto soglia). Rispetto allo stesso mese del 2013, il numero delle gare cresce del 13,6%, mentre il loro valore scende dello 0,6% (-7,1% sopra soglia e +32% sotto soglia). Sono, questi, gli ultimi dati dell’aggiornamento al 30 aprile dell’osservatorio Oice-Informatel.Nel primo quadrimestre dell’anno sono state bandite 1.234 gare che, rispetto al primo trimestre 2013, scendono del 3,5% (-8,2% sopra soglia e -3,1% sotto soglia), ma raggiungono un valore complessivo di 169,4 milioni di euro, con un aumento del 41,4% (+69,8% sopra soglia e -4,9% sotto soglia). Dai dati dell’osservatorio emerge che sono sempre troppo alti i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate. In base ai dati raccolti fino ad aprile dall’Oice, il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2012 è del 35,9%, la stessa percentuale a cui si attestano i ribassi relativi alle gare indette nel 2013.Nel mercato europeo dei servizi di ingegneria e architettura, per gare pubblicate nella Gazzetta comunitaria, il numero delle gare italiane è passato dalle 98 del primo quadrimestre 2013 alle 90 del 2014: -8,2%. Nell’insieme dei Paesi dell’Unione europea il numero dei bandi per servizi di ingegneria e architettura mostra nello stesso periodo un calo minore: -5,1%. Rispetto al totale delle gare pubblicate dai Paesi europei il numero di quelle italiane rimane comunque molto modesto, solo l’1,9%. Si tratta di un dato di gran lunga inferiore rispetto a quello di paesi di paragonabile rilevanza economica: Francia 36,3%, Germania 18,2%, Polonia 7,8%, Svezia 6,2%, Gran Bretagna 4,7%.L’andamento delle gare miste, cioè di progettazione e costruzione insieme – appalti integrati, project financing, concessioni di realizzazione e gestione -, torna in campo positivo: il valore messo in gara nei primi quattro mesi del 2014 cresce infatti del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2013, anche se il numero si riduce del 25,6%. Gli appalti integrati, considerati da soli, hanno un andamento molto più positivo: crescono sia in valore, +46,4%, sia in numero, +15,2%. (Ingegneri.info)

 

INGEGNERI DEL MEDITERRANEO: FORMAZIONE E ORDINAMENTO A CONFRONTO

La maggior parte dei Paesi mediterranei ha un grande potenziale di sviluppo della domanda di infrastrutture nel campo dell’impiantistica, dell’energia, dei trasporti e delle telecomunicazioni con una grande richiesta di competenze ingegneristiche di alto livello. Inoltre, esistono tutte le condizioni di base per armonizzare i diversi modelli di regolazione della professione, dando così avvio alla creazione di un’area di “libero scambio” per i circa 4 milioni di ingegneri che operano nei 21 paesi che si affacciano sul Mediterraneo. (Ingegneri.info)

 

INGEGNERI NEL CONSIGLIO DIRETTIVO ELETTIVO DI UNI

A pochi giorni dalla firma del protocollo di intesa con UNI che ha portato il CNI a essere uno dei tre grandi soci di UNI, nell’assemblea dell’Ente di Normazione di ieri 29 aprile, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha ottenuto un importante riconoscimento con l’elezione del proprio vice Presidente Vicario Fabio Bonfà all’interno del Consiglio Direttivo. Zambrano: “Si tratta di un risultato importante, che conferma il nostro impegno per lo sviluppo dell’Ente e la modernizzazione del Paese”. Nell’apertura dell’Assemblea ha preso la parola l’ing. Armando Zambrano, in rappresentanza del CNI, che ha evidenziato come “gli ingegneri credano fortemente nell’esigenza che questo paese si modernizzi, e che questa modernizzazione sia purtroppo rallentata dalla presenza di troppi soggetti regolatori”. E per favorire quindi questo processo di semplificazione e modernizzazione “vogliamo che UNI sia il punto di riferimento, per accelerare le decisioni, per la realizzazione di norme intelligenti e utili, norme fatte anche da chi le deve utilizzare”.

Durante l’Assemblea si è votato anche per l’elezione di una parte del Consiglio Direttivo dell’ENTE, che prevedeva anche le candidature di rappresentanti delle professioni. Il Consiglio Direttivo dell’UNI è costituito da due parti, una di diritto composta da 24 persone scelte all’interno delle istituzioni e dei principali soci dell’Ente (tra cui un rappresentante del CNI), l’altra elettiva composta da otto persone, tra cui in genere viene scelto anche il Presidente.

A testimonianza dell’importanza di questo organo direttivo e dell’interesse dei diversi soci (professionali, industriali, …) a farne parte l’elezione ha visto la proposta per la prima volta di due liste di candidati e una accesa discussione alla fine della quale è prevalsa la scelta di proporre una lista unitaria nella quale erano compresi quattro rappresentanti della lista proposta dal CNI, con la presenza di componenti delle professioni e delle imprese, e quattro da Confindustria e Rete Imprese Italia. Ciò ha portato all’elezione pressoché all’unanimità di un Consiglio Direttivo di ampia rappresentanza. (Edilio.it)

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