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    Programma congiunto AAL (Ambient Assisted Living) nel settore della Domotica Finalità e Azioni L’associazione congiunta AAL è stata fondata da 14 organizzazioni nel settembre del 2007 a Bruxelles. Il Parlamento Europeo decise di rafforzare la cooperazione in materia di ricerca fra gli Stati che avevano aderito ad AAL e gli Stati europei, finanziando il Programma AAL a partire dal 2008. Il programma congiunto AAL è finalizzato al co-finanziamento di progetti di ricerca collaborativa, orientata al mercato, per il miglioramento della qualità di vita delle persone anziane e per il rafforzamento della base industriale europea, attraverso l'impiego delle tecnologie ICT nel settore della salute. I settori coinvolti sono le telecomunicazioni, l’informatica, le nanotecnologie, i microsistemi, la robotica, i nuovi materiali. Gli scopi specifici sono i seguenti: - favorire lo sviluppo di prodotti, servizi e sistemi informatici innovativi che si possano applicare per migliorare l’invecchiamento della popolazione a casa, in comunità e a lavoro, migliorando la qualità della vita, l’autonomia, la partecipazione alla vita sociale, le competenze e l’occupabilità delle persone anziane e riducendo i costi dell’assistenza sanitaria e sociale. - creare una massa critica per lo sviluppo della ricerca e della innovazione a livello europeo nel settore delle tecnologie ICT applicate all’invecchiamento, inclusa la creazione di un ambiente favorevole per la partecipazione delle Piccole e Medie Imprese in questo settore. - migliorare le condizioni per lo sfruttamento industriale delle tecnologie ICT adottate, fornendo un quadro europeo per lo sviluppo di approcci comuni e facilitando la localizzazione e l’adozione di soluzioni comuni che siano compatibili con la variazione delle preferenze sociali e con gli aspetti normativi a livello nazionale o regionale. Un significativo coinvolgimento nei progetti AAL dell’industria e dei partner commerciali, in particolare Piccole e Medie Imprese, è incoraggiato. I progetti AAL dovrebbero mirare ad introdurre la loro soluzione innovativa (prodotto, sistema o servizio) sul mercato nell’arco di 2-3 anni dalla loro conclusione e devono avere valenza europea, vale a dire le soluzioni devono poter essere applicate e replicate in qualsiasi Paese di Europa. Beneficiari Il consorzio proponente dovrà essere composto da almeno 3 organizzazioni indipendenti, aventi sede in tre differenti Paesi membri del programma AAL. Il consorzio dovrà comprendere almeno un partner industriale o almeno una SME che potrà essere considerata tale. L’impegno da parte dei soggetti industriali, in termini di mesi-uomo, deve essere almeno pari al 50% del totale. Il consorzio dovrà comprendere almeno una organizzazione di utenti finali. Grandezza del consorzio: 3 – 10 partner. Durata del progetto: 12 – 36 mesi. I Paesi AAL sono i seguenti: 20 stati membri - Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria; 3 stati associati - Israele, Norvegia e Svizzera. Budget A seconda del bando pubblicato nell’ambito del Porgramma AAL, vi sarà un co-finanziamento da parte dei singoli Stati partecipanti al programma, accanto ad un co-finanziamento da parte della Commissione Europea. Link http://www.aal-europe.eu/ Terzo Programma Europeo in materia di Salute 2014-2020 Finalità e Azioni Il Terzo Programma di Azioni Comunitaria in Materia di Salute (2014-2020) trova la sua base giuridica nel Regolamento (UE) n. 282/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2014. Esso rappresenta lo strumento principale attraverso il quale la UE sviluppa la sua strategia comunitaria in questo settore. Il programma presenta quattro obiettivi: - Obiettivo 1: promuovere la salute, prevenire le malattie e spingere per la creazione di ambienti adatti ad uno stile di vita salutare, considerando il principio “la salute in tutte le politiche”. In pratica si tratta di: identificare e promuovere l’adozione di buone pratiche basate su riscontri empirici ed efficaci dal punto di vista economico per la prevenzione delle malattie e l’adozione di misure per la promozione della salute, affrontando in particolare i fattori di rischio presenti nello stile di vita dei cittadini europei; - Obiettivo 2: proteggere i cittadini europei dalle minacce di salute che vengono dall’esterno, identificando e sviluppando approcci coerenti e promuovendo la loro adozione per migliorare la preparazione e il coordinamento in casi di emergenze sanitarie; - Obiettivo 3: contribuire a sistemi di salute innovativi, efficienti e sostenibili. In pratica: identificare e sviluppare strumenti e meccanismi a livello europeo che affrontino il problema della scarsità di risorse, sia umane sia economiche, e facilitare l’adozione volontaria di soluzioni innovative per gli interventi di salute pubblica e per le strategie di prevenzione; come ad esempio migliorare l'interoperabilità dei registri dei pazienti e altre soluzioni in materia di sanità elettronica; - Obiettivo 4: facilitare l’accesso a sistemi di assistenza migliori e più sicuri per i cittadini europei. Questo implica mettere in pratica i risultati della ricerca e sviluppare strumenti per il miglioramento della qualità dei sistemi di assistenza e della sicurezza dei pazienti, attraverso azioni che migliorino la competenza scientifica. Beneficiari I soggetti che possono presentare le proposte progettuali sono le autorità nazionali pubbliche in materia di salute, enti pubblici e privati, organizzazioni internazionali e organizzazioni non governative operanti nel settore salute a livello europeo. Il programma è aperto alla partecipazione di tutti gli Stati europei, i paesi EFTA, i paesi candidati ad entrare nella UE e potenziali candidati ed i paesi interessati dalla politica europea di vicinato. Budget Il budget totale a disposizione del programma per gli anni 2014-2020 ammonta a 449,4 milioni di euro. Il programma concede finanziamenti compresi fra il 60% e l’80% dei costi totali ammissibili dei progetti via via presentati a seguito delle varie call. La restante percentuale deve essere finanziata da risorse proprie del consorzio che partecipa al bando. Link http://ec.europa.eu/chafea/health/index.html http://ec.europa.eu/health/index_en.htm
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    Finalità Il regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 1316/2013 istituisce il Meccanismo Europeo per Collegare l'Europa ("MCE"), che stabilisce le condizioni, i metodi e le procedure per la concessione di un'assistenza finanziaria dell'Unione alle reti trans-europee al fine di sostenere progetti infrastrutturali di interesse comune nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell'energia e di sfruttare le potenziali sinergie tra tali settori. Con un budget totale di 50 miliardi di euro fra il 2014 e il 2020, il Meccanismo Europeo per Collegare l’Europa rappresenterà uno strumento fondamentale per promuovere la crescita, l’occupazione e la competitività, attraverso investimenti infrastrutturali di livello europeo. Esso supporterà lo sviluppo di reti trans-europee efficientemente interconnesse, sostenibili e altamente performanti nei settori dei trasporti, dell’energia e dei servizi digitali. MCE sostituisce i seguenti programmi del periodo 2007-2013: TEN-T, TEN-E, Marco Polo 2. Azioni Gli obiettivi specifici sono i seguenti: Settore dei TRASPORTI: a) eliminare le strozzature, accrescere l'interoperabilità ferroviaria, realizzare i collegamenti mancanti e, in particolare, migliorare le tratte transfrontaliere. b) garantire nel lungo periodo sistemi di trasporto sostenibili ed efficienti, al fine di prepararsi ai futuri flussi di trasporto previsti e di consentire la decarbonizzazione di tutti i modi di trasporto, mediante la transizione verso tecnologie di trasporto innovative a basse emissioni di carbonio ed efficienti sul piano energetico, ottimizzando nel contempo la sicurezza. c) ottimizzare l'integrazione e l'interconnessione dei modi di trasporto e accrescere l'interoperabilità dei servizi di trasporto, assicurando nel contempo l'accessibilità alle infrastrutture. Settore dell’ENERGIA: a) accrescere la competitività promuovendo l'ulteriore integrazione del mercato interno dell'energia e l'interoperabilità transfrontaliera delle reti elettriche e del gas. b) migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento energetico nell'Unione (es. progetti che permettono la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, dei fornitori e delle vie di approvvigionamento; progetti che accrescono la capacità di stoccaggio) c) contribuire allo sviluppo sostenibile e alla tutela dell'ambiente, attraverso, tra l'altro, l'integrazione dell'energia da fonti rinnovabili nella rete di trasmissione e attraverso lo sviluppo di reti energetiche intelligenti e reti dell'anidride carbonica. Settore delle TELECOMUNICAZIONI: a) contribuire alla crescita economica e sostenere il completamento e il funzionamento del mercato interno, portando al miglioramento della competitività dell'economia europea, anche per quanto riguarda le piccole e medie imprese (PMI); b) contribuire a migliorare la vita quotidiana dei cittadini, delle imprese e delle autorità pubbliche a tutti i livelli promuovendo le reti a banda larga, l'interconnessione e l'interoperabilità delle reti a banda larga nazionali, regionali e locali nonché l'accesso non discriminatorio a tali reti e l'inclusione digitale. Per quanto riguarda i servizi digitali, il meccanismo prevede sovvenzioni per costruire le infrastrutture necessarie per: l'identificazione elettronica; gli appalti pubblici elettronici; le cartelle cliniche elettroniche; Europeana; e-Justice; servizi doganali. Le priorità con le quali devono essere perseguiti tali obiettivi sono: interoperabilità, connettività, diffusione sostenibile, funzionamento e aggiornamento delle infrastrutture di servizi digitali trans-europee, nonché coordinamento a livello europeo; flusso efficiente di investimenti pubblici e privati volti a promuovere la diffusione e l'ammodernamento delle reti a banda larga in vista di contribuire agli obiettivi di banda larga dell'Agenda digitale europea. Beneficiari I soggetti che possono presentare le proposte progettuali nell’ambito di questo programma sono gli enti pubblici, gli organismi internazionali, imprese comuni, imprese in partenariato, enti privati con personalità giuridica o senza (purché i loro rappresentanti abbiano la capacità di assumere impegni giuridici in loro nome e offrano garanzie per la tutela degli interessi finanziari dell’Unione equivalenti a quelle offerte dalle persone giuridiche). Le proposte presentate dalle persone fisiche non sono ammissibili. Bilancio La dotazione finanziaria per l'attuazione dell'MCE per il periodo 2014-2020 ammonta a 33.242.259 000 EUR a prezzi correnti. Tale importo è ripartito come segue: settore dei trasporti: 26.250.582.000 euro; settore delle telecomunicazioni: 1.141.602.000 euro; settore dell'energia: 5.850.075.000 euro. Link http://inea.ec.europa.eu/en/cef/cef.htm http://ec.europa.eu/digital-agenda/en/news/connecting-europe-facility-programme-brochure  
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    Finalità Il Regolamento (UE) n. 1287/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2013 istituisce il Programma per la Competitività delle Imprese e le Piccole e le Medie Imprese (COSME), valido per il periodo di programmazione 2014-2020. Tale programma prosegue idealmente le attività inserite nel programma quadro per la competitività e l'innovazione (CIP) e mira ad incrementare la competitività delle PMI sui mercati, anche internazionali, sostenendo l'accesso ai finanziamenti ed incoraggiando la cultura imprenditoriale, inclusa la creazione di nuove imprese. Azioni COSME si concentra in particolare sulle seguenti azioni: 1. Azioni volte a favorire le PMI per l’accesso ai finanziamenti. Il Programma mira a facilitarne l'ingresso nel mercato fuori e dentro l’UE offrendo un accesso agevolato al credito grazie a garanzie sui prestiti e capitale di rischio: - Garanzia sui prestiti: il bilancio COSME finanzierà garanzie e contro-garanzie per gli intermediari finanziari (ad esempio, le organizzazioni di garanzia, banche, società di leasing) per aiutarli a fornire maggiori prestiti e leasing finanziari alle PMI. Questa struttura comprenderà anche la cartolarizzazione di portafogli di crediti alle PMI. Con la condivisione del rischio, le garanzie COSME consentiranno agli intermediari finanziari di ampliare la gamma dei finanziamenti alle PMI, facilitandone l'accesso al credito.  - Strumento Equity Facility per la crescita: il bilancio COSME sarà anche investito in fondi che forniscono capitale di rischio per l’espansione e la crescita delle PMI, in particolare di quelle che operano a livello transfrontaliero 2. Migliorare l’accesso ai mercati nell’UE ed internazionali Tale obiettivo è raggiunto attraverso la rete Enterprise Europe Network (Rete EEN), la quale fornisce servizi di supporto al business per le PMI. La rete incoraggia la partecipazione delle PMI ai programmi COSME e HORIZON 2020, offrendo servizi di internazionalizzazione sul Mercato Unico ed informando le imprese sulle opportunità di finanziamento nell’ambito dei fondi strutturali e dei fondi di investimento. Tra i più utili servizi offerti dalla rete EEN vi è il supporto nella fase di creazione del partenariato per la partecipazione ad un progetto europeo da parte di un’impresa, svolgendo un ruolo attivo nella ricerca e nella comunicazione con i soggetti europei interessati all’idea progettuale. Ulteriore strumento di aiuto per le imprese è lo Sportello per la tutela dei Diritti di Proprietà Intellettuale (IPR) in Cina, America Latina e Asia Sud-Orientale. 3. Migliorare le condizioni per la competitività e la sostenibilità delle imprese europee - Programma d'azione per la riduzione degli oneri amministrativi nell'Unione europea: COSME mira ad alleggerire gli oneri amministrativi alle imprese, rimuovendo obblighi di comunicazione e di informazione inutili.  - Individuazione e scambio di buone pratiche tra amministrazioni nazionali per migliorare la politica sulle PMI a livello nazionale, regionale e locale: ad esempio tramite il Premio Impresa Europea per premiare la promozione delle PMI e dell'imprenditorialità, in particolare a livello regionale e locale. - Individuazione di strumenti analitici per migliorare la politica: promozione di proposte legislative a livello UE e nazionale, confronti tra prestazioni delle diverse politiche negli Stati membri, conferenze e strumenti analitici, quali ad esempio report sulla competitività delle imprese. - Azioni settoriali, quali ad esempio il turismo. 4. Promuovere l’imprenditorialità e la cultura imprenditoriale Il Piano d'Azione per l'Imprenditorialità 2020 è un invito decisivo per un'azione comune a livello europeo, nazionale, regionale e locale. Iniziative nel quadro del piano d'azione comprendono tre principali miglioramenti: - L'educazione all'imprenditorialità: COSME sosterrà scambi tra educatori e formatori europei di buone pratiche per la formazione degli imprenditori in Europa (es. Erasmus per Giovani Imprenditori) - Migliorare il contesto imprenditoriale in modo che gli imprenditori possano crescere e prosperare; insieme al miglioramento del contesto giuridico e fiscale, gli esperti potranno anche sviluppare raccomandazioni sul miglior supporto alle aziende in tutto il loro ciclo di vita. - Obiettivi e modelli per gruppi specifici: i giovani, le donne o gli imprenditori anziani potranno beneficiare di mentoring o altri programmi su misura. Beneficiari Piccole e Medie Imprese, enti pubblici e cittadini (nel caso vogliano lanciare la loro idea imprenditoriale e per questo necessitino degli strumenti di finanza agevolata offerti dal Programma COSME). Bilancio La dotazione finanziaria per tutto il periodo di validità del programma (2014-2020) è pari a 2,3 miliardi di euro. Link Link alla pagina del Programma COSME: http://ec.europa.eu/enterprise/initiatives/cosme/index_en.htm Link al Portale degli strumenti di finanza agevolata per le Piccole e Medie Imprese: http://europa.eu/youreurope/business/funding-grants/access-to-finance/ Link alla Rete Enterprise Europe Network - EEN, per trovare l’ente di riferimento nella Regione di appartenenza: http://een.ec.europa.eu/index_it.htm  
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    Bando per la concessione di agevolazioni alle imprese per la valorizzazione dei disegni e modelli (Bando Disegni+3) Beneficiari: Le proposte devono essere presentate da micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Italia  Scadenza: Il bando è disponibile fino ad esaurimento delle risorse disponibili.     Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) – Agevolazioni Smart&Start Italia Beneficiari: Possono presentare domanda di finanziamento le start up innovative italiane. Scadenza: Procedura di presentazione progetti a sportello ed erogazione dei contributi fino ad esaurimento fondi. Voucher per la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico delle PMI – Ministero dello Sviluppo Economico Beneficiari: Micro, Piccole e Medie Imprese italiane. Scadenza: in attesa dell’approvazione dello schema di Bando da parte del Ministero dell’Economia.     Bando del Ministero dello Sviluppo Economico (MSE) per la concessione di agevolazioni alle imprese per la valorizzazione dei disegni e modelli industriali (Bando Disegni+2) Beneficiari: Micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Italia. Scadenza: Fino ad esaurimento delle risorse disponibili.   BANDI REGIONALI Valle d’Aosta Piemonte Lombardia Trentino – Alto Adige Friuli Venezia Giulia Veneto Liguria Emilia Romagna Toscana Umbria Lazio Abruzzo Molise Puglia Basilicata Campania Calabria Sicilia Sardegna  
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    Programma Erasmus per Giovani Imprenditori Beneficiari: Nuovi Imprenditori o aspiranti tali; Imprenditori esperti. Scadenza: senza scadenza.   Bando Internazionale del Fondo Globale per l’innovazione (Gif – Global Innovation Fund) Beneficiari: Il Fondo Globale per l’Innovazione finanzia imprese sociali, aziende for-profit, organizzazioni no-profit e ricercatori impegnati nei settori di rilevanza per il bando e che localizzino i propri interventi nei Paesi eleggibili in via di sviluppo. Scadenza: il bando è sempre aperto  
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    News Bandi

    Investment Plan for Europe: da gennaio 2015 effettuati oltre 1 miliardo di euro di investimenti per le PMI e le start up europee Con il supporto dello European Fund for Strategic Investments (EFSI), dall’inizio del 2015 lo European Investment Fund (EIF) e altri fondi di investimento europei hanno sottoscritto accordi per investire in imprese per un valore di oltre 1 miliardo di euro. Questi accordi hanno consentito ai gestori dei fondi di finanziare start up e PMI promettenti e ad alto rendimento. Mobilizzando altri investitori, compresi fondi dal settore privato, si stima di raggiungere investimenti complessivi per oltre 12 miliardi di euro in tutta la UE. Link: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-5902_en.htm   Approvati i Piani di Lavoro (WP) del Programma Europeo di Ricerca Horizon 2020 validi per il biennio 2016-2017, dai quali dipenderà l’uscita dei nuovi bandi.  A ottobre 2015 sono stati ufficializzati i Piani di lavoro (Work Programmes) 2016-2017 del Progamma Horizon 2020. Come anticipato, la consultazione dei Piani di Lavoro Horizon 2020 validi per i prossimi due anni è di fondamentale interesse per coloro che intendano partecipare ai prossimi bandi nei diversi settori d’interesse. La conoscenza delle tematiche che saranno oggetto di finanziamento consentirà di pianificare la propria partecipazione ai bandi del Programma. Per architetti e ingegneri si segnala interesse in particolare per le seguenti tematiche:  1. Nell’ambito del Pilastro “Leadership Industriale”: A. Tecnologie di Informazione e Comunicazione ICT; B. Nanotecnologie, materiali avanzati e processi produttivi avanzati; C. Tecnologie per lo Spazio.  2. Nell’ambito del Pilastro “Sfide Sociali”: A. Salute, Cambiamento Demografico e Benessere; B. Sicurezza Alimentare, Foreste e Agricoltura Sostenibili, Ricerca sulle Acque Marittime e Fluviali e Bioeconomia; C. Energia Sicura, Pulita ed Efficiente; D. Trasporti Intelligenti, Puliti ed Integrati; E. Azione per il Clima, Ambiente, Efficienza delle Risorse e Materie Prime; F. Società Sicure. 3. Lo strumento “Fast Track to Innovation Pilot” per la commercializzazione di soluzioni innovative. Link: http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/en/what-work-programme     III Conferenza sulla Circolarità dei Materiali, 11-12 maggio 2016, Gotheborg, Svezia La Conferenza internazionale sulla Circolarità dei Materiali è un evento intersettoriale alla sua terza edizione a cui partecipano rappresentanti delle industrie di base, chimiche e del riciclaggio, dell’industria manifatturiera, del commercio, esperti del recupero delle risorse e del mondo accademico. L’iniziativa mira a riunire insieme esperti di economia circolare, specialisti del riciclaggio compresi i produttori, i soggetti che si occupano della raccolta e del processo, legislatori e policy makers, così come scienziati e ricercatori per scambiare e condividere esperienze e risultati su tutti gli aspetti dell’economia circolare, del riciclaggio e dell’ambiente. La conferenza mette a disposizione forum interdisciplinari per presentare e discutere le più recenti innovazioni, le prospettive, le sfide e le soluzioni adottate nel campo ma anche per identificare future opportunità di affari. La partecipazione all’evento è gratuita. Link: http://www.circularmaterialsconference.se/   XXIV Conferenza e Esposizione Europea sulla Biomassa, 6-9 giugno 2016, Amsterdam, Olanda  La Conferenza e Esposizione Europea sulla Biomassa (EUBCE) sin dagli anni Ottanta è un evento annuale di alto profilo che si è tenuto in svariate località d’Europa. L’iniziativa riguarda l’intera filiera della biomassa per promuoverne le opportunità di affari, le reti e per presentarne e discuterne gli ultimi sviluppi e le innovazioni con l’obiettivo di educare la comunità della biomassa e accelerarne la crescita. La EUBCE ospita un’esposizione internazionale dinamica per mostrare gli ultimi prodotti sviluppati da imprese e laboratori di ricerca e riunire scienziati, tecnologi e attori chiave insieme alle aziende ed alle organizzazioni leader nel settore della biomassa. La partecipazione alle sessioni della conferenza è a pagamento previa registrazione; la partecipazione all’esposizione è gratuita se la registrazione è effettuata entro il 18 marzo 2016, mentre è a pagamento se effettuata successivamente. Link: http://www.eubce.com/home.html Pubblicate le Guide Aggiornate delle Agevolazioni Fiscali per Ristrutturazioni Edilizie e per il Risparmio Energetico – Agenzia delle Entrate L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul suo portale web le guide alle Agevolazioni Fiscali aggiornate al Gennaio 2015, rispettivamente per il settore delle Ristrutturazioni edilizie e del Risparmio Energetico L’Anno Europeo dello Sviluppo cerca di stimolare l’interesse attivo dei cittadini europei nello sviluppo di attività di cooperazione e cerca di aumentare il senso di responsabilità e di opportunità per la loro partecipazione nella formulazione e nello sviluppo delle politiche europee. Verranno svolte attività quali campagne di comunicazione, conferenze, eventi, iniziative, studi e sondaggi a livello europeo, nazionale, regionale e locale, al fine di trasmettere messaggi chiave, diffondere le informazioni sulla cooperazione europea allo sviluppo e al fine di invitare i cittadini europei a partecipare e contribuire in modo attivo. Risalto verrà dato al ruolo del settore privato nel campo dello sviluppo, dal momento che in genere i paesi in via di sviluppo non dispongono di strategie di sviluppo per le piccole e medie imprese (PMI), incluse le cooperative, che possano contribuire ad eliminare la povertà e a promuovere una crescita inclusiva. Le esperienze europee in materia di politiche di sostegno alle PMI, attuate in collaborazione con le parti sociali e le ONG interessate, dovrebbero essere trasferite in modo mirato e pertinente nei paesi in via di sviluppo allo scopo di conseguire una crescita sostenibile nelle sue tre dimensioni principali: economica, sociale e ambientale. Link: http://www.eesc.europa.eu/?i=portal.en.rex-opinions.29673   Nuovo Portale Europeo per la Internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese (SMEIP) Il nuovo Portale rappresenta un’iniziativa europea pensata per supportare le imprese nella fase di ricerca di nuovo business sui mercati dei Paesi extra-europei, fornendo consigli pratici quali: - dettagli relativi ai soggetti di riferimento locali che possono aiutare le imprese ad avviare il loro business nel paese estero e che sono inseriti in una vasta banca dati (es. camere di commercio locali); - collegamenti con altre fonti di supporto accreditate con l’Unione Europea. Link: https://webgate.ec.europa.eu/smeip/ L’Unione Europea e i prodotti da costruzione ll Regolamento Europeo sui Prodotti da Costruzione (CPR) (UE) N. 305/2011– che sostituisce la precedente direttiva sui prodotti da costruzione 89/106/CEE – fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti in questione http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/construction/legislation/index_en.htm  Nel quadro dell’iniziativa volta a migliorare la regolamentazione, il CPR fornisce ulteriori chiarimenti dei concetti soggiacenti al marchio CE e del suo impiego, e introduce altresì procedure semplificate che consentiranno di ridurre i costi sostenuti dalle imprese, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni (PMI). Ai sensi dell’art. 10 del Regolamento Europeo per i Prodotti da Costruzione, entro il 1 luglio 2013 gli Stati membri (tra cui ovviamente anche l’Italia) si sono dovuti dotare di uffici specifici che forniscono informazioni sulle norme e i regolamenti peri prodotti da costruzione. La lista di questi punti di contatto è disponibile al seguente link: http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/construction/files/cpr-nat-contact-points_en.pdf Per ulteriori informazioni sui Prodotti da Costruzione e la normativa europea: http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/construction/index_it.htm   Aiutare le imprese ad accedere ai finanziamenti dell’Unione europea: il portale unico ora accoglie anche i Fondi strutturali Le imprese di tutta Europa da oggi potranno accedere con maggiore facilità alle informazioni relative ai finanziamenti europei grazie all’ampliamento, voluto dalla Commissione Europea, del portale unico dedicato ai finanziamenti dell’UE, che ora accoglie anche i Fondi strutturali: il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e il Fondo Sociale Europeo (FSE). Inaugurato nel mese di maggio, il nuovo portale unico dedicato ai finanziamenti dell’UE fornisce agli imprenditori e alle PMI informazioni complete ed aggiornate per accedere sia ai residui finanziamenti dei vari programmi UE per il periodo 2007-2013, sia, per il futuro, ai finanziamenti che verranno messi a disposizione nel periodo 2014/2020. Le integrazioni apportate oggi raddoppieranno il numero di banche e fondi partner, portandolo a oltre mille e rafforzeranno ulteriormente una fonte d’informazioni essenziale per il finanziamento delle PMI mediante garanzie, prestiti e capitale di rischio. Gli strumenti finanziari UE per le PMI descritti nel nuovo punto d’accesso unico a tutti gli strumenti finanziari dell’UE per le PMI (http://europa.eu/youreurope/business/finance-support/access-to-finance/index_it.htm) sono il Programma Quadro per la Competitività e l’Innovazione (CIP), lo Strumento Europeo di Microfinanza Progress, lo Strumento di Rischio Condiviso (7° Programma Quadro), i prestiti BEI per le PMI e ora i programmi operativi nazionali e regionali degli Stati membri volti al conseguimento degli obiettivi della politica di coesione. Il portale unico fornisce informazioni particolareggiate sui modi in cui le PMI possono chiedere finanziamenti sostenuti dall’UE rivolgendosi a uno dei circa mille istituti bancari e finanziari a disposizione. Maggiori informazioni sul sito ufficiale della Commissione Europea http://ec.europa.eu/enterprise/newsroom/cf/itemdetail.cfm?item_id=6765&lang=en&tpa_id=0&title=Helping-businesses-to-access-EU-finance%3A-single-portal-now-includes-Structural-Funds-   Accordo conclusivo di Partenariato Ue-Italia sui fondi strutturali 2014-2020. Pubblicata la versione del settembre 2014. E’ disponibile sul sito del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica il testo dell’Accordo di Partenariato trasmesso alla Commissione europea a chiusura del negoziato formale. L’Accordo di Partenariato è il documento fondamentale previsto dal Parlamento europeo e dal Consiglio recante disposizioni comuni sui Fondi Strutturali e di investimento europei, con cui ogni Stato membro definisce la propria strategia, le priorità e le modalità di impiego dei fondi strutturali europei per il periodo 2014-2020. Il documento rappresenta lo strumento di programmazione nazionale dei Fondi strutturali e di investimento europei e recepisce le osservazioni della Commissione europea al testo inviato lo scorso 22 aprile 2014. Nel negoziato con la Commissione, l’Italia è partita dall’analisi e risoluzione delle criticità riscontrate nel corso della precedente programmazione: la dispersione delle risorse in un numero eccessivo di progetti, la mancanza di prerequisiti che garantissero l’efficacia degli interventi e la scarsa capacità amministrativa. Il testo dell’Accordo di Partenariato e i suoi allegati sono disponibili sul sito internet del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica. Link: http://www.dps.gov.it/it/AccordoPartenariato/   Firmato l’accordo che permette alla Turchia di partecipare a pieno titolo al Programma Europeo Horizon 2020 insieme a partner italiani ed europei La Turchia avrà pieno accesso al nuovo programma di ricerca e innovazione settennale dell’Unione europea, Horizon 2020, in virtù di un accordo firmato ad Istanbul. L’accordo di concessione dello status di associazione agli enti di ricerca e alle piccole e medie imprese dalla Turchia è stato firmato dal direttore generale della Commissione europea per la ricerca e l’innovazione, Robert-Jan Smits, e Ahmet Yücel, Sottosegretario del Ministero per gli Affari europei della Turchia. La Turchia è il terzo paese partner UE a diventare associato ad Horizon 2020. L’alto numero di piccole e medie imprese che hanno già avuto successo nell’ambito del Settimo Programma Quadro Europeo in materia di Ricerca fa della Turchia un partner interessante per i soggetti che operano nella ricerca a livello europeo e Horizon 2020 pone grande attenzione a tutto l’iter della innovazione, dalla sperimentazione al mercato. Parallelamente all’accordo con la Turchia, l’Unione Europea sta concludendo accordi di associazione con i paesi dei Balcani Occidentali e con altri paesi interessati dalla politica di vicinato. La Norvegia e l’Islanda hanno aderito ad Horizon a partire da maggio 2014. Link: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-631_en.htm http://eeas.europa.eu/turkey/index_en.htm   Approvazione del nuovo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dell’UE 2014-2020 Il 19 novembre 2013 il Parlamento Europeo ha approvato il bilancio dell’Unione Europea valido per gli anni 2014-2020, dopo due anni e mezzo di intensi negoziati.Il nuovo bilancio definisce priorità di spesa finalizzate alla crescita sostenibile, all’occupazione e alla competitività dell’Unione, in linea con la strategia di crescita Europa 2020 e i dettagli possono essere riassunti in 12 punti: 1. il Fondo sociale europeo (FSE) e il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) daranno un notevole contributo all’occupazione venendo in aiuto alle persone in cerca di lavoro. 2. Il nuovo programma Erasmus+ permetterà ad oltre 4 milioni di giovani di trascorrere un periodo all’estero, con opportunità di studio, formazione, lavoro o volontariato e sosterrà partenariati tra istituti d’istruzione, organizzazioni giovanili, imprese, autorità locali e regionali e ONG. 3. La cultura in Europa – cinema, televisione, musica, letteratura, arti dello spettacolo, patrimonio e ambiti collegati – potrà trarre vantaggio dal nuovo programma dell’UE Europa creativa. 4. Orizzonte 2020, il nuovo programma per la ricerca e l’innovazione, gode di una copertura di bilancio quasi di 80 miliardi di euro. 5. Il nuovo programma COSME, che gode di una copertura di 2,3 miliardi di euro, sarà il primo programma dell’UE destinato nello specifico alle piccole e medie imprese PMI. Esso  ne faciliterà l’ingresso nel mercato fuori e dentro l’UE e offrirà un accesso agevolato al credito, grazie a garanzie sui prestiti e capitale di rischio. 6. Il nuovo Meccanismo per collegare l’Europa (CEF) sarà il principale strumento per gli investimenti in infrastrutture strategiche a livello europeo (trasporti, energia e telecomunicazioni). 7. Il bilancio 2014-2020 farà più ampiamente appello agli strumenti finanziari quali prestiti, garanzie, partecipazioni ed altri strumenti di condivisione dei rischi, in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti (BEI), con il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) e con le banche promotrici nazionali. 8. Almeno il 20% dell’intero bilancio sarà destinato ai progetti e alle politiche sul clima. 9. La Politica agricola comune (PAC) è riformata in senso più trasparente e competitivo. 10. Il nuovo QFP prevede regole di finanziamento molto più semplici e comprensibili per i beneficiari, in modo da ridurre gli errori. 11. Risorse saranno destinate alle questione di migrazione e sicurezza. 12. Risorse verranno anche destinate a progetti di cooperazione internazionale nel resto del mondo. Link: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-13-1096_it.htm  
  • webcam incontriweb nuova
    “COMUNICARE LA PROFESSIONE: WEB, MEDIA E PUBLIC SPEAKING. APPROCCIO RAGIONATO AI MONDI DELLA COMUNICAZIONE” Giovedì 29 ottobre 2015 ore 15,00 Il VIDEO. Nella libera professione è fondamentale che i professionisti siano in grado di “vendere” il prodotto del loro ingegno ed imparare a comunicare il loro operato a fini commerciali e/o divulgativi. Per riuscire a comunicare con efficacia la nostra professione è anche necessario adeguarci ai tempi, conoscere e utilizzare in modo ragionato gli strumenti e le potenzialità che il mondo della comunicazione di oggi ci offre.  La Fondazione crede nei nuovi strumenti, negli anni lo ha dimostrato ed il neonato Portale ne è un esempio concreto. Una piattaforma estremamente tecnologica e di facile impiego per un contatto più immediato con gli iscritti. Questo restyling rappresenta un primo passo nel progetto di trasformazione della Fondazione, in vista di un progressivo sviluppo dei servizi e del sistema di condivisione delle informazioni.   Un nuovo appuntamento finalizzato alla condivisione delle potenzialità del nuovo portale e all’approfondimento delle leve della comunicazione da utilizzare per valorizzare sul mercato, i punti di forza di ognuno. Ne parleremo con: Salvo Guglielmino Rendere la propria idea una notizia; come gestire una conferenza stampa di presentazione “di un progetto”; la comunicazione istituzionale oggi; come si divulgano certe informazioni sui social.   Gianluca Semprini come funzionano i mezzi di informazione elettronici e multimediali; public speaking e gestione di una platea; tecniche per trasferire negli ambiti professionali e pubblici le proprie idee e darvi risalto. (Clicca qui per visualizzare il CV) SCARICA IL PROGRAMMA DEL WEBINAR Scrivi all’indirizzo info@fondazionearching.it se desideri partecipare di persona all’evento che si svolgerà presso la nostra sede, Sala Convegni A, Pal. A, Via Salaria, 229, Roma. Tutti avranno accesso liberamente alla visualizzazione dell’evento che sarà visualizzabile nell’Area Formazione del portale al link http://seminari.fondazionearching.it/. Ricordiamo che con il nuovo portale, per partecipare alla chat e porre domande al relatore durante l’evento, sarà sufficiente inserire il PIN di Inarcassa on line ( IN….). Ti aspettiamo!
  • vergogna 8
      Il ponte storico di Bassano del Grappa non è noto solo per la famosa canzone degli Alpini ma, e soprattutto, perché è uno dei più importanti ponti coperti tutt’ora esistenti. Costruito nel ‘200, riprogettato e ricostruito nella seconda metà del ‘500 da Andrea Palladio. UNA VERA OPERA D’ARTE. Peccato che un capolavoro dell’architettura e dell’ingegneria storica italiana sia oggetto di un incredibile vergognoso svilimento del nostro lavoro e di una vergognosa procedura d’incarico. Tralasciamo i particolari puntuali per la cui conoscenza rimandiamo alla lettura dell’esposto allegato e andiamo subito al sodo. Circa un anno fa l’Amministrazione comunale di Bassano del Grappa affida al Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Padova un incarico di ricerca, analisi e valutazione della vulnerabilità statica e sismica del Ponte degli Alpini. Referente scientifico prof. Ing. Claudio Modena. Importo € 39.411,76 + IVA. Con successiva delibera n. 272 al prof. Ing. Claudio Modena della Società S.M. INGEGNERIA S.R.L. veniva affidato incarico per la progettazione “preliminare, definitiva ed esecutiva dei lavori di ripristino e consolidamento statico del ponte degli alpini PER UN IMPORTO COMPLESSIVO di € 39.997,00, oltre Inarcassa e IVA. Che coincidenza: solo tre euro dal limite della soglia! Peccato che L’IMPORTO DEI LAVORI A BASE DI GARA risultante dal quadro economico del progetto preliminare risulti pari a € 5.069.760,22 Valutando i corrispettivi professionali con il DM 143/2013 l’importo risultante per le prestazioni assegnate sarebbe pari a € 440.000 circa. Ma anche valutando tali corrispettivi sulle sole strutture la prestazione avrebbe un valore di oltre € 330.000. Finora, le “vergogne” che abbiamo segnalato erano state perpetrate da RUP miopi, spesso non professionisti dell’architettura e dell’ingegneria, sicuramente non in grado di comprendere la complessità, la delicatezza, la responsabilità, la competenza tenica necessarie a svolgere il nostro lavoro. Ma se a svendere il nostro lavoro, a svilire le nostre competenze, ad insultare le dignità del nostro agire professionale sono proprio i professionisti (non giovani alle prime armi ma noti docenti universitari con esperienza) allora la vergogna non ha limite, non ha giustificazione, non ha scuse. Noi non sappiamo le ragioni, Professore, che l’hanno indotta a compiere un’azione tanto vergognosa, ma sappiamo una cosa: Lei ha fatto un danno, a noi tutti professionisti, ha fatto un danno alla dignità non solo del suo, ma anche del nostro lavoro.   Scarica l'Esposto    
  • vergogna7

    VERGOGNA 7

      … e ci risiamo, ormai abbiamo perso il conto!! Ci è stato segnalato pochi giorni fa il caso dell’ AZIENDA USL 3 di PISTOIA Un altro vergognoso caso di gestire l’APPALTO DI SERVIZI DI ARCHITETTURA E INGEGNERIA. Nonostante abbondante giurisprudenza e, soprattutto, la Determinazione n. 4 del febbraio 2015 dell’ANAC circa la modalità di fissazione dell’importo da porsi a base d’asta, il RUP dell’AZIENDA USL 3 di Pistoia, ing. Fabrizio D’Arrigo, dovendo affidare l’incarico per la progettazione esecutiva,  la Direzione dei Lavori e il coordinamento della sicurezza sia in fase di progetto, sia in quella di esecuzione, ha invitato al confronto concorrenziale al massimo ribasso alcuni professionisti, inseriti in un elenco di fornitori, fissando una base d’asta per il servizio di ingegneria e architettura incredibilmente  incongruo. Oltre alle prestazioni sopra elencate, il professionista vincitore della gara, essendo prevista una demolizione parziale degli edifici, nel progetto, dovrà predisporre uno specifico progetto che garantisca la sicurezza statica delle parti non demolite comprendendo le necessarie opere di rinforzo e di consolidamento.   Infine al professionista incaricato vengono chieste tutta una serie di rilevazioni finalizzate anche alla caratterizzazione degli edifici da demolirsi ivi comprendendo, a propria cure e spese, anche l’effettuazione di tutte le analisi chimiche e mineralogiche.  L’importo dei lavori, in base al progetto definitivo redatto all’interno dell’Azienda, è previsto di € 3.500.000. Il RUP per l’appalto di servizi di ingegneria e architettura relativo a quanto sopra descritto fissa il base d’asta in 95.000 euro.  E si guarda bene da allegare, come peraltro specificatamente previsto dalla normativa e ribadito da ANAC, il calcolo analitico delle prestazioni valutate in base al DM 143/2013. Abbiamo, ovviamente, fatto noi tale valutazione: applicando tutti i parametri, assumendo i minimi, ma proprio i minimi!, l’onorario, comprensivo delle spese, non può essere inferiore a € 300.000.   A una nostra prima richiesta di spiegazioni, il RUP, dimentico di aver allegato per le prestazioni un capitolato tecnico di ben sette pagine, motiva la sua autonoma valutazione economica affermando che si tratta di una demolizione ove i costi maggiori sono di discarica e la prestazione professionale è molto semplificata. Tutte valutazione queste che, tuttalpiù, spettano ai concorrenti in sede di valutazione della propria offerta e non certo al RUP. Crediamo che questo comportamento si commenti da solo. Il progetto definitivo la redige l’Amministrazione, e così si prende il 2% di incentivo, mentre il seguito della prestazione, tutt’altro che banale e densa di responsabilità, lo affida all’esterno ma pagandolo poco, molto poco!  Ricordiamo che la corretta determinazione della base d’asta è elemento fondamentale sia per stabilire la procedura di gara, (in questo caso sopra soglia comunitaria) sia per dare dignità al nostro lavoro.  A ribasso ci ha già pensato il RUP: più o meno il 75%. VERGOGNA Ovviamente abbiamo diffidato il RUP dal proseguire su questa strada e informato della cosa l’ANAC.  
  • città scienza nuov progetto 3
    “Il convegno di oggi rappresenta il coronamento di un percorso che ha ottenuto risultati ben oltre le nostre aspettative. Per la prima volta in Italia, la vittoria del bando ha coinciso con l’assegnazione immediata dell’incarico. Per questo motivo abbiamo ritenuto utile e doveroso condividere, con un evento ad hoc, la procedura utilizzata per il bando di progettazione per la ricostruzione del Science Center, affinché possa erigersi a best practice, soprattutto in vista della riscrittura del codice degli appalti.” Queste le parole del Presidente della Fondazione Inarcassa, Andrea Tomasi, durante il convegno “L’esperienza di Città della Scienza: un bando di successo”, che si è tenuto oggi presso la sala conferenze del Science Center di Napoli. Tomasi ha poi ringraziato il Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, che in diretta telefonica ha espresso pieno apprezzamento per l'iniziativa, definendo il concorso di progettazione uno strumento di grande trasparenza e di tutela della legalità, perché pone al centro la qualità architettonica e fornisce un argine alla corruzione a tutela dell'interesse pubblico. Uno strumento che non porta con sé quelle difficoltà che si riscontrano, il più delle volte, con il criterio del massimo ribasso; criterio che si presta facilmente alle infiltrazioni criminali, facilitando il ricorso alle varianti, in assenza della indispensabile qualità del progetto. Tomasi ha concluso il suo intervento dichiarando che: “Nell’attuale normativa, che regola i concorsi di progettazione, riteniamo ci siano previsioni e vincoli che poco si adattano alla specifica attività concorsuale. Questa è stata l’occasione per ribadire le osservazioni mosse dalla Fondazione. L’obiettivo è far sì che il concorso di progettazione possa diventare, da attività ritenuta meramente culturale e accademica, una seria attività professionale e uno dei procedimenti favoriti per l’assegnazione dei servizi di ingegneria e architettura.” Dopo la conferenza, è stata inaugurata la mostra, dove gli ospiti hanno potuto esaminare sia le idee progettuali della prima fase, sia i 15 progetti arrivati in finale, in un’ottica di meritocrazia e trasparenza.   Il Video   LA RASSEGNA STAMPA ONLINE Askanews.it Rainews24 Ilsole24ore.com Ilsole24ore.com Yahoo.com Quotidiano.net Lettera43.it ​Dailymotion.com Askanews.it Casaeclima.com Napolitoday.it Contattonew.it LE IMMAGINI