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  • Bando Tipo ANAC: la Relazione Illustrativa chiarisce le nuove regole
    Con la pubblicazione della Relazione Illustrativa del Bando Tipo ANAC n. 2/2026 si completa il quadro interpretativo delle disposizioni che disciplinano l'affidamento dei servizi di architettura e ingegneria. Il documento dell'ANAC fornisce chiarimenti su alcuni dei principali profili applicativi del Bando Tipo e offre alle stazioni appaltanti e agli operatori economici un riferimento per l'applicazione delle nuove regole. Tra i temi affrontati figurano i requisiti di capacità economico-finanziaria, l'equo compenso, la metodologia BIM, i criteri di qualificazione degli operatori economici, l'avvalimento, il subappalto specialistico, la digitalizzazione delle procedure e il ricorso all'intelligenza artificiale nelle gare pubbliche. Si tratta di aspetti destinati a incidere sull'organizzazione delle procedure di affidamento e sull'attività di professionisti e stazioni appaltanti, con riflessi diretti sul mercato dei servizi tecnici. I chiarimenti contenuti nella Relazione Illustrativa favoriscono un'applicazione più uniforme delle disposizioni del Bando Tipo e contribuiscono a ridurre le principali incertezze interpretative emerse nella fase iniziale di applicazione della disciplina. Allo stesso tempo, alcuni profili richiederanno un'attenta verifica sul piano applicativo, anche alla luce dell'evoluzione della prassi amministrativa e degli orientamenti della giurisprudenza. In questo contesto, la Fondazione Inarcassa dedica un approfondimento ai contenuti della Relazione Illustrativa e analizza le ricadute delle nuove indicazioni per architetti, ingegneri, stazioni appaltanti e operatori economici. L'analisi si concentra sia sulle opportunità introdotte dai chiarimenti dell'ANAC, sia sui temi che meritano particolare attenzione nella fase di prima applicazione del Bando Tipo. Nel comunicato stampa, il Presidente Felice De Luca e il Consigliere Arrigo Lagazzo, delegato al contrasto dei bandi irregolari, illustrano la posizione della Fondazione sui principali chiarimenti introdotti dall'ANAC, con particolare riferimento ai nuovi strumenti di accesso al mercato, all'evoluzione dell'equo compenso, ai requisiti di partecipazione e agli effetti delle nuove disposizioni sulla qualità della progettazione e sulla concorrenza nel settore dei servizi di architettura e ingegneria. Leggi il comunicato stampa completo.
  • L'approvazione da parte del Senato del Disegno di legge delega sulla riforma degli ordinamenti professionali segna un passaggio di rilievo nel percorso di modernizzazione delle professioni regolamentate. Il provvedimento, che passa ora all'esame della Camera dei Deputati, apre una fase decisiva: quella dell'attuazione della delega, dalla quale dipenderà la concreta definizione delle misure destinate a incidere sull'esercizio della libera professione. Per architetti e ingegneri il disegno di legge rappresenta un intervento di particolare interesse. La riforma punta infatti ad aggiornare un impianto normativo che, negli ultimi anni, si è confrontato con profonde trasformazioni del mercato, dell'innovazione tecnologica e dell'organizzazione delle professioni. L'efficacia del provvedimento dipenderà ora dalla capacità dei decreti attuativi di tradurre i principi della delega in strumenti realmente in grado di rafforzare competitività, qualità delle prestazioni e attrattività della libera professione. Su questi temi Fondazione Inarcassa ha partecipato attivamente al confronto istituzionale che ha accompagnato l'iter del provvedimento, mettendo a disposizione analisi, studi e proposte sui principali aspetti che interessano architetti e ingegneri liberi professionisti. Il passaggio parlamentare concluso al Senato rappresenta quindi non un punto di arrivo, ma l'avvio di una nuova fase nella quale il contributo del mondo professionale continuerà a essere determinante. Nel comunicato stampa dedicato, il Presidente di Fondazione Inarcassa, Felice De Luca, commenta l'approvazione del provvedimento, illustra la posizione della Fondazione e indica le priorità che, secondo la Fondazione, dovranno orientare la predisposizione dei decreti attuativi per rendere la riforma uno strumento concreto di crescita e sviluppo delle professioni tecniche. Leggi il comunicato stampa con le dichiarazioni del Presidente Felice De Luca e la posizione di Fondazione Inarcassa sul DDL Professioni e sulla prossima fase della riforma.
  • Primo Premio Italiano della Zincatura a Caldo: la progettazione al centro della durabilità delle opere
    In un contesto nel quale sostenibilità, durabilità e gestione del ciclo di vita delle opere assumono un'importanza crescente, la qualità della progettazione continua a rappresentare il principale fattore in grado di orientare il valore e le prestazioni di un intervento nel tempo. Anche nel settore della protezione delle strutture in acciaio emerge con evidenza il ruolo centrale del progetto. Per questa ragione Fondazione Inarcassa promuove la conoscenza del Primo Premio Italiano della Zincatura a Caldo, iniziativa promossa da AIZ - Associazione Italiana Zincatura, che intende valorizzare le migliori applicazioni dell'acciaio zincato a caldo nell'architettura, nell'ingegneria civile e nelle infrastrutture. Il Premio nasce con l'obiettivo di diffondere la cultura della zincatura a caldo quale soluzione tecnologica di eccellenza per la protezione dalla corrosione delle strutture in acciaio e per la valorizzazione qualitativa delle opere edilizie e infrastrutturali. L'iniziativa riconosce il ruolo di architetti e ingegneri nello sviluppo di soluzioni progettuali innovative, sostenibili e durevoli, capaci di integrare le elevate prestazioni tecniche della zincatura a caldo con la qualità architettonica e costruttiva delle opere. La riflessione proposta dal Premio risulta particolarmente attuale. La durabilità delle strutture, la riduzione degli interventi manutentivi, l'efficienza economica lungo l'intero ciclo di vita dell'opera e gli obiettivi di sostenibilità ambientale rappresentano oggi elementi sempre più rilevanti per il progettista. In tale prospettiva, l'acciaio zincato a caldo costituisce una soluzione capace di coniugare affidabilità tecnica, qualità costruttiva, sostenibilità e libertà espressiva. Possono essere candidati progetti realizzati sul territorio nazionale, già ultimati o in fase avanzata di completamento. L'iniziativa si articola in due categorie: Progettare in Acciaio Zincato a Caldo, dedicata ai progetti che si distinguono per l'utilizzo significativo, innovativo ed esteticamente qualificante dell'acciaio zincato a caldo nell'ambito dell'architettura e dell'ingegneria; Acciaio Zincato a Caldo Sostenibile, riservata ai progetti che evidenziano il contributo dell'acciaio zincato a caldo alla sostenibilità ambientale, alla durabilità delle opere e all'economia circolare. Per ciascuna categoria è previsto un premio di 10.000 euro, quale riconoscimento del merito professionale e della qualità progettuale. Le candidature saranno valutate da una Commissione Scientifica composta da docenti universitari, professionisti ed esperti del settore, presieduta dal Prof. Raffaele Landolfo, Presidente della Commissione UNI Ingegneria Strutturale e Professore Ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. La partecipazione è gratuita e le candidature dovranno essere presentate entro il 31 marzo 2027 attraverso il modulo disponibile sul sito dell'Associazione Italiana Zincatura. La cerimonia di premiazione si svolgerà a Roma il 14 ottobre 2027, nell'ambito delle celebrazioni per il settantesimo anniversario della costituzione di AIZ. Il Premio rappresenta un'opportunità per valorizzare quelle esperienze progettuali che dimostrano come innovazione, durabilità e sostenibilità non siano il risultato di una singola scelta tecnologica, ma l'espressione di una progettazione consapevole, capace di tradurre competenza tecnica e visione professionale in opere di qualità. Scarica il bando Scarica la locandina Iscriviti al premio
  • Nuova governance per Fondazione Inarcassa: tutela della professione, innovazione e rappresentanza al centro dell'azione
    Tutela della libera professione, ricerca, innovazione, rappresentanza istituzionale e qualità del progetto sono i pilastri che guideranno l'azione della Fondazione nel nuovo mandato. Con l'insediamento del nuovo Consiglio direttivo, Fondazione Inarcassa apre una nuova fase della propria attività e definisce le linee strategiche che orienteranno il mandato. L'obiettivo è consolidare il ruolo della Fondazione quale interlocutore istituzionale degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti, rafforzando il contributo alla definizione delle politiche che incidono sul futuro della professione e sulla qualità delle trasformazioni del territorio. Costituita nel 2011 su iniziativa di Inarcassa, la Fondazione promuove la tutela della libera professione, favorisce il dialogo con le istituzioni e sostiene una cultura del progetto fondata sulla qualità, sulla competenza e sull'interesse pubblico. Nel corso degli anni ha consolidato un'intensa attività di rappresentanza e di elaborazione tecnico-scientifica, fino a diventare un punto di riferimento per gli oltre 175.000 architetti e ingegneri iscritti a Inarcassa. Il nuovo Consiglio direttivo intende rafforzare questo percorso e concentrare la propria azione sui temi che oggi determinano la competitività e la sostenibilità della libera professione. Tra le priorità figurano la tutela del mercato professionale, l'equo compenso, il miglioramento dell'accesso agli incarichi pubblici, la semplificazione normativa e la valorizzazione della qualità progettuale. Un'attenzione particolare riguarderà anche la centralità del progetto e l'indipendenza del progettista, elementi essenziali per garantire qualità delle opere e tutela dell'interesse pubblico. La Fondazione continuerà a fondare la propria attività su ricerca, analisi e produzione di studi a supporto delle decisioni pubbliche. L'intelligenza artificiale, la digitalizzazione dei processi, l'evoluzione della normativa europea, la transizione ecologica e la crescente esposizione dei territori ai rischi naturali richiedono politiche fondate su dati, analisi e approfondimenti scientifici. In questo contesto assumerà crescente rilievo anche il rafforzamento della presenza della Fondazione nelle sedi europee, dove prende forma una parte sempre più significativa della normativa che interessa le professioni tecniche. Particolare attenzione riguarderà l'evoluzione dei modelli organizzativi degli studi professionali. Le analisi promosse dalla Fondazione evidenziano la necessità di favorire forme di aggregazione più strutturate e competitive, capaci di ampliare le competenze, sostenere l'innovazione e consentire una partecipazione più efficace alle opportunità offerte dal mercato. In questa prospettiva proseguirà l'impegno a favore di interventi normativi e fiscali che incentivino lo sviluppo delle forme associative e delle Società tra Professionisti, senza perdere il forte radicamento territoriale che caratterizza la libera professione italiana. La collaborazione con Inarcassa, con i Consigli Nazionali e con gli Ordini professionali continuerà a rappresentare un elemento centrale dell'azione istituzionale. La condivisione degli obiettivi, nel rispetto delle diverse competenze, costituisce un fattore essenziale per rafforzare la tutela della professione, migliorare le condizioni di esercizio dell'attività professionale e contribuire alla solidità dell'intero sistema. Tra le priorità del nuovo mandato rientrano anche l'analisi delle dinamiche che interessano le nuove generazioni e la valorizzazione della presenza femminile nella professione. Le ricerche dedicate al gender pay gap confermano la volontà della Fondazione di affrontare questi temi attraverso un approccio fondato sull'evidenza scientifica, nella consapevolezza che inclusione, pari opportunità e valorizzazione dei talenti rappresentano fattori strategici per lo sviluppo della categoria. Accanto all'attività di rappresentanza, la Fondazione intende rafforzare il dialogo con la società civile. Diffondere una maggiore consapevolezza del valore della progettazione e del contributo degli architetti e degli ingegneri significa promuovere una cultura della prevenzione, della sicurezza, della qualità dell'ambiente costruito e della sostenibilità, su temi che incidono direttamente sulla vita delle persone e sul futuro delle comunità. Il nuovo Consiglio direttivo conferma così la volontà di rafforzare il ruolo di Fondazione Inarcassa come centro di ricerca, elaborazione culturale e proposta, capace di interpretare i cambiamenti e di accompagnare la libera professione nelle sfide del futuro. Ricerca, rappresentanza e proposta continueranno a costituire i tre pilastri dell'azione della Fondazione, con l'obiettivo di offrire alle istituzioni analisi fondate sui dati e ai professionisti strumenti concreti per affrontare l'evoluzione del settore. Il Presidente Felice De Luca e la Vicepresidente Bruna Gozzi illustrano obiettivi, strategie e priorità del nuovo mandato nell'intervista pubblicata da Il Giornale dell'Architettura. Leggi l’intervista completa
  • Si è svolta lo scorso 16 luglio, all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, la prima sessione della Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti, promossa dal CNAPPC alla quale è intervenuto il Presidente della Fondazione Inarcassa, Felice De Luca, alla sua prima uscita ufficiale. "Di fronte alle sfide del cambiamento climatico, della spinta demografica e della rivoluzione digitale - ha spiegato il neo Presidente - è facile cedere alla preoccupazione, all’immobilismo o alla sterile lamentazione. Noi,al contrario, dobbiamo scegliere la via dell'entusiasmo, del coraggio e della proposta. Queste grandi trasformazioni hanno bisogno di una regia tecnica e culturale, serve un ponte solido tra la politica, che ha il compito di tracciare la rotta strategica del Paese, i cittadini e le imprese, che quella rotta la vivono quotidianamente. Quella regia spetta a noi. Siamo noi i progettisti, capaci di trasformare i bisogni della società in soluzioni strutturali concrete, sicure, sostenibili e a misura d'uomo. Siamo noi, ingegneri e architetti, capaci di progettare quello che sarà". Al centro dell’intervento anche le tre direttrici fondamentali per il futuro della professione: il riconoscimento del valore pubblico dell’architettura, la centralità del progetto e la tutela del lavoro professionale attraverso un giusto compenso, indispensabile anche per rendere la professione più attrattiva per le nuove generazioni. La Conferenza Nazionale, aperta dal Presidente CNACCP, Alessandro Panci, è proseguita con il confronto istituzionale dedicato ai disegni di legge sull'architettura, con l'intervento, tra gli altri, dei Senatori Nicola Irto e Mario Occhiuto, primi firmatari, rispettivamente, del disegno di legge sulla qualità dell'architettura e del disegno di legge quadro sull'architettura e la rinascenza urbana.
  • Premio AIDIA "Idee per un mondo che cambia": a Latina un incontro dedicato alla seconda edizione del Premio
    Prosegue il percorso di promozione della seconda edizione del Premio AIDIA "Idee per un mondo che cambia", l'iniziativa sostenuta da Fondazione Inarcassa e promossa dall'Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti (AIDIA) per valorizzare progetti, interventi e percorsi professionali capaci di coniugare qualità progettuale, innovazione e responsabilità sociale, ambientale e culturale. Il Premio si inserisce nel quadro dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con particolare riferimento all'Obiettivo 5 dedicato alla parità di genere, e prevede anche un Premio Speciale Fondazione Inarcassa, riservato alle libere professioniste. Nell'ambito delle iniziative di presentazione del Premio sul territorio nazionale, venerdì 24 luglio 2026, alle ore 16.30, il Parco Pantanello di Cisterna di Latina ha ospitato un incontro promosso dagli Ordini degli Architetti PPC e degli Ingegneri della Provincia di Latina, in collaborazione con AIDIA e Fondazione Inarcassa. L'iniziativa ha offerto l'occasione per approfondire finalità, categorie e modalità di partecipazione al Premio. Dopo i saluti istituzionali, sono intervenuti Maria Acrivoulis, coordinatrice del Premio AIDIA, e Raffaele De Rosa, consigliere di Fondazione Inarcassa. Erano inoltro presenti Amalia Ercoli Finzi, presidente onoraria di AIDIA, e dell'architetta Carmen Andriani, docente di Progettazione Architettonica e Urbana, seguiti da un momento di confronto con i partecipanti. Il programma si è concluso con una visita guidata ai Giardini di Ninfa, dedicata agli aspetti storico-architettonici e tecnico-ingegneristici del complesso monumentale. Il Premio AIDIA 2026 è articolato nelle categorie Rigenerazione e riqualificazione, Miglioramento dell'ambiente, Sistemi digitali e Leadership manageriale femminile, alle quali si affianca il Premio Speciale Fondazione Inarcassa dedicato alle libere professioniste. Per ciascuna categoria è previsto un riconoscimento di 1.500 euro, oltre all'iscrizione gratuita ad AIDIA per un anno. Le candidature potranno essere presentate entro il 15 settembre 2026, mentre la cerimonia di premiazione si terrà il 27 novembre 2026 presso la Casa dell'Architettura di Roma. Per conoscere il regolamento, le categorie del Premio e le modalità di partecipazione è possibile consultare l'articolo dedicato sul sito di Fondazione Inarcassa. Leggi l'approfondimento sul Premio AIDIA "Idee per un mondo che cambia" Scarica la locandina dell'incontro in presenza a Latina      
  • Sinergia, cooperazione e visione condivisa per il futuro delle professioni tecniche: il neo Presidente della Fondazione Inarcassa, Felice De Luca, ha incontrato Angelo Domenico Perrini (Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri) e Alessandro Panci (Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori), in un momento di confronto per riprendere e rafforzare un cammino strategico comune, fondato sulla collaborazione tra Fondazione e Consigli Nazionali a tutela di architetti e ingegneri liberi professionisti. Tra i temi al centro dell’incontro: prevenzione sismica, contrasto ai bandi irregolari, valorizzazione della professione, qualità della progettazione e ruolo delle competenze tecniche nei processi di trasformazione del Paese. Fondazione Inarcassa conferma così il proprio impegno a lavorare in sinergia con le rappresentanze ordinistiche, per dare continuità al percorso avviato e costruire nuove opportunità per i professionisti tecnici. Da sinistra: Angelo Domenico Perrini (Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri), Felice De Luca (Presidente della Fondazione Inarcassa) e Alessandro Panci (Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori)
  • Fondazione Inarcassa: insediato il nuovo Consiglio Direttivo, Felice De Luca eletto Presidente
    Il 14 luglio si è insediato il nuovo Consiglio Direttivo di Fondazione Inarcassa, che nel corso della riunione ha provveduto all'elezione delle cariche istituzionali per il nuovo mandato.  È Felice De Luca, architetto libero professionista e attivo anche nel terzo settore il nuovo Presidente della Fondazione Inarcassa. Eletto all’unanimità, sarà affiancato dall'Architetto Bruna Gozzi che è stata confermata nel ruolo di Vicepresidente. Il Consiglio Direttivo è quindi composto dagli ingegneri Raffaele De Rosa e Giuseppe Lapacciana e dagli architetti Arrigo Lagazzo, Francesca Pozzi e Giustino Vallese. Il nuovo Consiglio Direttivo assume il proprio incarico in una fase di profonde trasformazioni che coinvolgono il mondo delle professioni tecniche e il loro ruolo. Innovazione e governo della tecnologia, sostenibilità ambientale e sociale, digitalizzazione e qualità del progetto rappresentano alcuni dei temi che accompagneranno l'attività della Fondazione nei prossimi anni, in un contesto in cui architetti e ingegneri sono chiamati a svolgere un ruolo sempre più centrale nei processi di sviluppo del Paese. La conferma dell'Architetto Bruna Gozzi alla Vicepresidenza assicura continuità all'azione istituzionale della Fondazione, mentre la composizione del nuovo Consiglio Direttivo esprime una pluralità di esperienze professionali e provenienti dal territorio che contribuirà a orientarne l'attività nel corso del mandato. Fondazione Inarcassa ringrazia i componenti del Consiglio uscente per l'impegno e il lavoro svolto e rivolge i migliori auguri di buon lavoro al Presidente, alla Vicepresidente e ai Consiglieri neoeletti. Per approfondire il profilo del Presidente Felice De Luca e conoscere le sue prime dichiarazioni dopo l'elezione, è disponibile il comunicato stampa dedicato al nuovo vertice di Fondazione Inarcassa.    
  • Fondazione Inarcassa: risultati, attività e prospettive del mandato 2023-2026
    Con la conclusione del mandato 2023-2026, Fondazione Inarcassa traccia il bilancio di un triennio caratterizzato da una significativa attività istituzionale, scientifica, formativa e culturale, sviluppata con l'obiettivo di rafforzare la tutela, la rappresentanza e la valorizzazione degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti. In questi tre anni la Fondazione ha consolidato il proprio ruolo di interlocutore qualificato nei confronti delle istituzioni nazionali ed europee, contribuendo al confronto sulle principali riforme che hanno interessato il settore delle professioni tecniche, l'edilizia, gli appalti pubblici e le politiche di sviluppo del territorio. Sono stati coinvolti oltre 165 interlocutori istituzionali, realizzate 13 audizioni parlamentari e 10 consultazioni promosse da Ministeri, Autorità indipendenti e Commissione europea. A supporto di questa attività sono stati elaborati 19 position paper e 3 manifesti programmatici dedicati a temi strategici quali equo compenso, prevenzione sismica, rigenerazione urbana, fiscalità, responsabilità professionale, Società tra Professionisti, CTU, Piano Casa e revisione delle Direttive europee sugli appalti. L'azione della Fondazione si è concentrata su questioni centrali per l'esercizio della professione: dalla difesa dell'equo compenso alla revisione del Codice dei Contratti Pubblici, dalla valorizzazione delle Società tra Professionisti alla fiscalità, dalla responsabilità professionale ai Consulenti Tecnici d'Ufficio, fino ai temi della prevenzione sismica, della rigenerazione urbana, delle politiche abitative e della disciplina europea degli appalti. Un'attività che ha consentito di portare all'attenzione del legislatore il contributo tecnico e l'esperienza maturata quotidianamente dai professionisti sul territorio. Parallelamente all'attività di rappresentanza, la Fondazione ha investito nella produzione di contenuti scientifici e di approfondimento, rafforzando il proprio ruolo di centro studi al servizio della professione. Nel corso del mandato sono stati pubblicati sette volumi tematici, due studi scientifici e due pareri giuridici dedicati ai principali temi che interessano il futuro dell'architettura, dell'ingegneria e della libera professione. Tra questi, gli studi sulle Società tra Professionisti, sulla fiscalità del lavoro professionale, sulla responsabilità civile, sull'evoluzione delle professioni in Italia e sul confronto tra i modelli professionali europei. Particolare rilevanza hanno assunto le ricerche dedicate alla prevenzione sismica e alla rigenerazione urbana. Lo studio sui costi indiretti dei terremoti ha analizzato gli effetti prodotti dai principali eventi sismici sulla demografia, sull'occupazione, sul patrimonio culturale e sull'economia dei territori colpiti, mentre la ricerca dedicata alla rigenerazione urbana e al consumo di suolo ha fornito elementi di analisi e proposte utili al dibattito nazionale sul futuro delle città e del patrimonio costruito. Attraverso queste attività la Fondazione ha consolidato il proprio ruolo di interlocutore tecnico-scientifico a supporto delle istituzioni e delle professioni. Un capitolo importante del mandato è stato dedicato alla promozione della cultura dell'architettura e dell'ingegneria. Accanto alle iniziative storiche sostenute dalla Fondazione, come il Premio Internazionale Dedalo Minosse e il Premio Senese, sono stati promossi nuovi momenti di approfondimento e confronto sui temi della qualità del progetto, della sostenibilità, dell'innovazione e della trasformazione urbana. Significativa, in questo ambito, la realizzazione della mostra “Terremoti d'Italia”, ospitata presso Città della Scienza a Napoli, nata con l'obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sui temi della sicurezza e della prevenzione sismica. Attraverso un percorso divulgativo rivolto in particolare al mondo della scuola e alle nuove generazioni, la mostra ha valorizzato il contributo delle professioni tecniche nella tutela del territorio e nella riduzione del rischio, favorendo una riflessione sul rapporto tra conoscenza, prevenzione e resilienza delle comunità. Nello stesso quadro si inseriscono le iniziative promosse nell'ambito della Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica, della Giornata della Rigenerazione Urbana RE/URB, della Giornata Nazionale per la Prevenzione e Mitigazione del Dissesto Idrogeologico e della Giornata Nazionale della Libera Professione, appuntamenti che hanno contribuito a portare all'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica temi di interesse generale nei quali il contributo di architetti e ingegneri riveste un ruolo essenziale. Grande attenzione è stata dedicata alla formazione professionale continua. Nel corso del mandato sono state erogate 262 ore di formazione accreditata tra webinar e corsi FAD, rilasciate 97.476 certificazioni formative e attribuiti 396.569 CFP. L'offerta formativa si è progressivamente ampliata includendo percorsi dedicati a prevenzione sismica, appalti pubblici, rigenerazione urbana, responsabilità professionale, internazionalizzazione, CTU, energia e innovazione, accompagnati dall'introduzione di una nuova piattaforma digitale per la formazione e dall'acquisizione dei corsi di lingua inglese e spagnola sviluppati dalla Fondazione. Sul piano dei servizi, il mandato ha visto un significativo rafforzamento del sistema delle convenzioni riservate agli iscritti. Sono state ampliate le opportunità dedicate alla digitalizzazione degli studi professionali, alla formazione specialistica, alle certificazioni professionali, ai software tecnici, alle coperture assicurative, alla mobilità, alla connettività e ai servizi per l'esercizio della professione. Un sistema che rappresenta oggi uno strumento concreto di supporto agli iscritti, contribuendo a ridurre i costi operativi degli studi professionali e ad agevolare l'accesso a servizi qualificati a condizioni vantaggiose. Particolarmente rilevante è stato il consolidamento delle convenzioni assicurative professionali, che interessano una platea di oltre 40.000 polizze attive, mantenendo invariati i premi nonostante il contesto inflattivo degli ultimi anni. Il rapporto con gli iscritti e con il territorio è stato ulteriormente rafforzato attraverso una presenza capillare su scala nazionale. La Fondazione ha organizzato 65 seminari in 57 città italiane, oltre a convegni, mostre, giornate nazionali ed eventi dedicati ai temi della prevenzione, della sicurezza, della rigenerazione urbana e della libera professione. Parallelamente, il numero degli iscritti alla Fondazione è cresciuto del 46%, passando da circa 39.700 a oltre 57.800 professionisti. I risultati conseguiti nel corso del triennio sono stati possibili grazie al lavoro del Consiglio Direttivo, al supporto del Consiglio di Amministrazione e dei Delegati di Inarcassa, alla collaborazione dei Consigli Nazionali e degli Ordini territoriali, al contributo degli architetti e degli ingegneri che hanno partecipato alle attività della Fondazione e all'impegno quotidiano della struttura composta da dipendenti e collaboratori. A tutti loro va il più sincero ringraziamento per la competenza, la disponibilità e il contributo offerto al raggiungimento degli obiettivi del mandato e alla crescita della Fondazione al servizio della professione. Scarica la Relazione di Fine Mandato e approfondisci obiettivi, attività e risultati del triennio Scarica “Il Mandato in Numeri” e consulta i risultati del triennio attraverso dati, grafici e indicatori chiave
  • Ingegneri e architetti in Europa: un confronto tra regole, tutele e prospettive professionali
    Come vengono tutelati ingegneri e architetti nei principali Paesi europei? Quali sono le differenze in termini di compensi, accesso al mercato, responsabilità professionale e pari opportunità? A queste domande risponde il nuovo studio "La disciplina delle professioni di architetto e ingegnere in Europa (focus su Italia, Spagna, Francia e Germania)" promosso da Fondazione Inarcassa, che mette a confronto i modelli adottati in Italia, Francia, Germania e Spagna, offrendo una fotografia aggiornata delle professioni tecniche nel contesto europeo. L’indagine evidenzia come i quattro Paesi condividano obiettivi comuni – qualità delle prestazioni, tutela dell’interesse pubblico, sicurezza e trasparenza – ma perseguano tali finalità attraverso assetti normativi e organizzativi profondamente diversi. Se da un lato l’Italia si distingue per una forte regolamentazione e per l’introduzione dell’equo compenso, dall’altro emergono alcune criticità che riguardano l’accesso al mercato, la valorizzazione economica delle prestazioni e il regime delle responsabilità professionali. Uno degli aspetti più rilevanti analizzati dalla ricerca riguarda proprio la responsabilità civile di ingegneri e architetti. Dal confronto internazionale emerge che Spagna, Francia e Germania adottano sistemi generalmente più equilibrati, nei quali le responsabilità sono maggiormente correlate al ruolo effettivamente svolto dal professionista e accompagnate da limiti temporali certi e da una più netta distinzione tra attività progettuale ed esecutiva. In Italia, invece, il quadro risulta più oneroso, con una più ampia applicazione della responsabilità solidale e una maggiore esposizione al rischio legata all’incertezza dei termini entro cui possono essere avanzate le richieste risarcitorie. Ampio spazio è dedicato anche al tema del gender pay gap, una delle questioni più attuali e trasversali per il futuro delle professioni tecniche. Lo studio evidenzia come, in tutti i Paesi esaminati, le donne continuino a essere meno rappresentate nelle posizioni apicali, negli incarichi più remunerativi e nelle opportunità professionali che garantiscono maggiore autonomia e continuità lavorativa. In Italia il divario appare particolarmente significativo: le ingegnere dichiarano redditi medi pari al 56% di quelli dei colleghi uomini, mentre per le architette la quota raggiunge il 60%. Un dato che conferma come il gap non riguardi soltanto la dimensione retributiva, ma anche l’accesso alle opportunità economiche, agli incarichi di maggiore rilievo e ai processi decisionali. Il confronto europeo mette inoltre in luce un ulteriore elemento di riflessione: nonostante la progressiva liberalizzazione dei mercati professionali, tutti i Paesi analizzati continuano a mantenere strumenti di riferimento per la determinazione dei compensi. Tuttavia, gli onorari medi italiani risultano generalmente inferiori rispetto a quelli registrati in Francia e Germania, soprattutto negli incarichi di maggiore complessità e valore economico. Una differenza che, secondo lo studio, può incidere sulla valorizzazione delle competenze professionali e sulla sostenibilità economica dell’attività tecnica nel medio e lungo periodo. Alla luce delle criticità emerse, Fondazione Inarcassa avanza una serie di proposte volte a rendere il sistema italiano più equilibrato, sostenibile e coerente con le migliori esperienze europee, in particolare sul fronte della responsabilità professionale e della tutela dell’attività libero-professionale. Nel suo complesso, la ricerca non si limita a descrivere lo stato dell’arte, ma offre una chiave di lettura utile per comprendere le trasformazioni in atto nel settore e individuare possibili percorsi di evoluzione. Un contributo che intende alimentare il dibattito sulle professioni tecniche, fornendo elementi concreti per rafforzarne competitività, qualità e sostenibilità nel contesto europeo. Scarica lo studio "La disciplina delle professioni di architetto e ingegnere in Europa (focus su Italia, Spagna, Francia e Germania)" Scarica il rapporto sul Gender Gap Scarica il quadro sinottico dei criteri di determinazione degli onorari professionali in Spagna Scarica il quadro sinottico dei criteri di determinazione degli onorari professionali in Francia Scarica il quadro sinottico delle tariffe HOAI per architetti e ingegneri in Germania Scarica il confronto degli onorari professionali in Francia, Germania e Spagna