Fondazione Inarcassa: risultati, attività e prospettive del mandato 2023-2026

Con la conclusione del mandato 2023-2026, Fondazione Inarcassa traccia il bilancio di un triennio caratterizzato da una significativa attività istituzionale, scientifica, formativa e culturale, sviluppata con l'obiettivo di rafforzare la tutela, la rappresentanza e la valorizzazione degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti.

In questi tre anni la Fondazione ha consolidato il proprio ruolo di interlocutore qualificato nei confronti delle istituzioni nazionali ed europee, contribuendo al confronto sulle principali riforme che hanno interessato il settore delle professioni tecniche, l'edilizia, gli appalti pubblici e le politiche di sviluppo del territorio. Sono stati coinvolti oltre 165 interlocutori istituzionali, realizzate 13 audizioni parlamentari e 10 consultazioni promosse da Ministeri, Autorità indipendenti e Commissione europea. A supporto di questa attività sono stati elaborati 19 position paper e 3 manifesti programmatici dedicati a temi strategici quali equo compenso, prevenzione sismica, rigenerazione urbana, fiscalità, responsabilità professionale, Società tra Professionisti, CTU, Piano Casa e revisione delle Direttive europee sugli appalti.

L'azione della Fondazione si è concentrata su questioni centrali per l'esercizio della professione: dalla difesa dell'equo compenso alla revisione del Codice dei Contratti Pubblici, dalla valorizzazione delle Società tra Professionisti alla fiscalità, dalla responsabilità professionale ai Consulenti Tecnici d'Ufficio, fino ai temi della prevenzione sismica, della rigenerazione urbana, delle politiche abitative e della disciplina europea degli appalti. Un'attività che ha consentito di portare all'attenzione del legislatore il contributo tecnico e l'esperienza maturata quotidianamente dai professionisti sul territorio.

Parallelamente all'attività di rappresentanza, la Fondazione ha investito nella produzione di contenuti scientifici e di approfondimento, rafforzando il proprio ruolo di centro studi al servizio della professione. Nel corso del mandato sono stati pubblicati sette volumi tematici, due studi scientifici e due pareri giuridici dedicati ai principali temi che interessano il futuro dell'architettura, dell'ingegneria e della libera professione. Tra questi, gli studi sulle Società tra Professionisti, sulla fiscalità del lavoro professionale, sulla responsabilità civile, sull'evoluzione delle professioni in Italia e sul confronto tra i modelli professionali europei.

Particolare rilevanza hanno assunto le ricerche dedicate alla prevenzione sismica e alla rigenerazione urbana. Lo studio sui costi indiretti dei terremoti ha analizzato gli effetti prodotti dai principali eventi sismici sulla demografia, sull'occupazione, sul patrimonio culturale e sull'economia dei territori colpiti, mentre la ricerca dedicata alla rigenerazione urbana e al consumo di suolo ha fornito elementi di analisi e proposte utili al dibattito nazionale sul futuro delle città e del patrimonio costruito. Attraverso queste attività la Fondazione ha consolidato il proprio ruolo di interlocutore tecnico-scientifico a supporto delle istituzioni e delle professioni.

Un capitolo importante del mandato è stato dedicato alla promozione della cultura dell'architettura e dell'ingegneria. Accanto alle iniziative storiche sostenute dalla Fondazione, come il Premio Internazionale Dedalo Minosse e il Premio Senese, sono stati promossi nuovi momenti di approfondimento e confronto sui temi della qualità del progetto, della sostenibilità, dell'innovazione e della trasformazione urbana. Significativa, in questo ambito, la realizzazione della mostra “Terremoti d'Italia”, ospitata presso Città della Scienza a Napoli, nata con l'obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sui temi della sicurezza e della prevenzione sismica. Attraverso un percorso divulgativo rivolto in particolare al mondo della scuola e alle nuove generazioni, la mostra ha valorizzato il contributo delle professioni tecniche nella tutela del territorio e nella riduzione del rischio, favorendo una riflessione sul rapporto tra conoscenza, prevenzione e resilienza delle comunità.

Nello stesso quadro si inseriscono le iniziative promosse nell'ambito della Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica, della Giornata della Rigenerazione Urbana RE/URB, della Giornata Nazionale per la Prevenzione e Mitigazione del Dissesto Idrogeologico e della Giornata Nazionale della Libera Professione, appuntamenti che hanno contribuito a portare all'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica temi di interesse generale nei quali il contributo di architetti e ingegneri riveste un ruolo essenziale.

Grande attenzione è stata dedicata alla formazione professionale continua. Nel corso del mandato sono state erogate 262 ore di formazione accreditata tra webinar e corsi FAD, rilasciate 97.476 certificazioni formative e attribuiti 396.569 CFP. L'offerta formativa si è progressivamente ampliata includendo percorsi dedicati a prevenzione sismica, appalti pubblici, rigenerazione urbana, responsabilità professionale, internazionalizzazione, CTU, energia e innovazione, accompagnati dall'introduzione di una nuova piattaforma digitale per la formazione e dall'acquisizione dei corsi di lingua inglese e spagnola sviluppati dalla Fondazione.

Sul piano dei servizi, il mandato ha visto un significativo rafforzamento del sistema delle convenzioni riservate agli iscritti. Sono state ampliate le opportunità dedicate alla digitalizzazione degli studi professionali, alla formazione specialistica, alle certificazioni professionali, ai software tecnici, alle coperture assicurative, alla mobilità, alla connettività e ai servizi per l'esercizio della professione. Un sistema che rappresenta oggi uno strumento concreto di supporto agli iscritti, contribuendo a ridurre i costi operativi degli studi professionali e ad agevolare l'accesso a servizi qualificati a condizioni vantaggiose. Particolarmente rilevante è stato il consolidamento delle convenzioni assicurative professionali, che interessano una platea di oltre 40.000 polizze attive, mantenendo invariati i premi nonostante il contesto inflattivo degli ultimi anni.

Il rapporto con gli iscritti e con il territorio è stato ulteriormente rafforzato attraverso una presenza capillare su scala nazionale. La Fondazione ha organizzato 65 seminari in 57 città italiane, oltre a convegni, mostre, giornate nazionali ed eventi dedicati ai temi della prevenzione, della sicurezza, della rigenerazione urbana e della libera professione. Parallelamente, il numero degli iscritti alla Fondazione è cresciuto del 46%, passando da circa 39.700 a oltre 57.800 professionisti.

I risultati conseguiti nel corso del triennio sono stati possibili grazie al lavoro del Consiglio Direttivo, al supporto del Consiglio di Amministrazione e dei Delegati di Inarcassa, alla collaborazione dei Consigli Nazionali e degli Ordini territoriali, al contributo degli architetti e degli ingegneri che hanno partecipato alle attività della Fondazione e all'impegno quotidiano della struttura composta da dipendenti e collaboratori.

A tutti loro va il più sincero ringraziamento per la competenza, la disponibilità e il contributo offerto al raggiungimento degli obiettivi del mandato e alla crescita della Fondazione al servizio della professione.

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