Rubrica di aggiornamento sull’attività di contrasto ai bandi irregolari n. 3/2026
Come ogni mese si rassegnano i principali profili di illegittimità segnalati alle Stazioni Appaltanti, aventi l’effetto di ledere la dignità morale e professionale dei professionisti del settore.
Le azioni di contrasto.
Nel mese di marzo 5 sono state le amministrazioni diffidate.
Si fa riferimento, nello specifico, al Comune di Lainate (MI), all’Università di Firenze, al Provveditorato OO.PP. Lazio, Abruzzo e Sardegna e la CUC di Torre del Greco e Trecase (NA).
Per ciò che riguarda le irregolarità riscontrate:
Il Comune di Lainate (MI) ha bandito una manifestazione di interesse, nella quale non era stato allegato il calcolo del compenso. In assenza di un riscontro, si è proceduto con l’esposto all’ANAC;
l’Università di Firenze ha pubblicato una procedura aperta nella quale la comprova del requisito di capacità tecnico-professionale era limitato alla indicazione di soli 3 servizi analoghi svolti negli ultimi 10 anni. In assenza di un riscontro, si è proceduto con l’esposto all’ANAC;
il Provveditorato OO.PP. Lazio, Abruzzo e Sardegna ha indetto un concorso di progettazione nel quale era prevista l’esclusione in caso di mancato pagamento del contributo all’ANAC, calcolato sulla base del costo stimato dei lavori e non sulla base d’asta del servizio; il termine di presentazione delle offerte era indicato differentemente sul portale ANAC rispetto a quello indicato nel provvedimento di proroga della gara; inoltre, anche il nominativo del RUP era differente sul portale ANAC rispetto a quanto indicato nella lex specialis. L’Amministrazione ha comunicato di star procedendo alla parziale rettifica degli atti di gara;
infine, la CUC di Torre del Greco e Trecase (NA) ha bandito due procedure aperte nelle quali non veniva rispettato il termine minimo di presentazione delle offerte previsto dall’art. 71 del Codice; le basi d’asta, inoltre, risultavano ampiamente sottostimate. L’Amministrazione ha comunicato l’annullamento delle due procedure.