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  • 14:30 – Saluti istituzionaliArch. Cinzia Prestifilippo - Consigliere Fondazione Inarcassa14:35 – Introduzione e obiettivi del webinarDott. Alessandro Previtali14:45 – Interventi tematiciDott. Ettore Melzi- Allineamento alle priorità 2024–2029 della Commissione europea;- Priorità, obiettivi, struttura e requisiti del programma Erasmus+;- Come leggere il Work Programme e la Programme Guide di Erasmus+;- Guida ai portali Funding & Tenders ed EU Solidarity Corps.17:30 – Termine dei lavori 

  • “Le città hanno la capacità di offrire qualcosa a tutti, solo perché, e solo quando, sono create da tutti.” (Jane Jacobs)Seconda Giornata sulla Rigenerazione Urbana - RE/URB 2026Taranto, 27 marzo 2026La Seconda Giornata sulla Rigenerazione Urbana - RE/URB 2026 rappresenta un appuntamento centrale nel dibattito nazionale sulla rigenerazione urbana in Italia e sulle politiche di governo del territorio. Dopo il confronto avviato nel 2025, la Fondazione Inarcassa prosegue il percorso di approfondimento dedicato alla qualità della pianificazione urbana, alla sostenibilità e alla governance delle trasformazioni territoriali.La rigenerazione urbana non si esaurisce nel recupero edilizio o nella riqualificazione di aree dismesse. Costituisce una strategia strutturale per affrontare le grandi transizioni climatica, demografica ed economica che stanno ridefinendo il modello di sviluppo delle città italiane. Ripensare il governo del territorio significa integrare pianificazione strategica, qualità del progetto e responsabilità pubblica all’interno di una visione di lungo periodo.In questo quadro emerge con forza la necessità di una legge nazionale di principi per la rigenerazione urbana e per il governo del territorio, capace di superare la frammentazione normativa e di garantire stabilità agli investimenti e coerenza agli interventi. La qualità urbana non può dipendere da iniziative episodiche o da strumenti settoriali: richiede un impianto normativo moderno, in linea con le migliori pratiche europee, che riconosca il valore della pianificazione e della qualità dell’architettura.La governance della rigenerazione urbana rappresenta un elemento decisivo. Un sistema multilivello fondato sulla collaborazione tra istituzioni, professionisti e comunità consente di costruire processi trasparenti e orientati all’interesse generale. La partecipazione dei cittadini rafforza la coesione sociale e contribuisce alla realizzazione di interventi più efficaci e duraturi.All’interno di questa prospettiva, il ruolo delle professioni tecniche assume una valenza strategica. Architetti, ingegneri, urbanisti ed esperti del territorio costituiscono un’infrastruttura immateriale essenziale per la qualità delle trasformazioni urbane. La qualità del progetto incide direttamente su sicurezza urbana, accessibilità, sostenibilità ambientale ed efficienza dei servizi, diventando una garanzia di equità e di tutela del bene comune.La rigenerazione urbana in Italia richiede inoltre strumenti finanziari adeguati e modelli operativi innovativi. Il partenariato pubblico–privato si configura come leva fondamentale per integrare risorse pubbliche e capitali privati all’interno di una governance trasparente e orientata alla creazione di valore condiviso. La collaborazione tra settore pubblico, professionisti e investitori consente di sostenere interventi complessi e di ampia scala, assicurando qualità progettuale e sostenibilità economica.Con RE/URB 2026, la Fondazione Inarcassa intende rafforzare una cultura della trasformazione urbana fondata su visione strategica, competenza tecnica e responsabilità istituzionale. La Seconda Giornata sulla Rigenerazione Urbana si propone come momento di sintesi e rilancio del confronto nazionale, con l’obiettivo di contribuire alla definizione di un’agenda concreta per il futuro delle città italiane.La rigenerazione urbana rappresenta una scelta strutturale per lo sviluppo del Paese. Significa restituire valore ai territori, rafforzare la coesione sociale e costruire città più resilienti, sostenibili e competitive. In questa prospettiva, il governo del territorio diventa la chiave per affrontare le sfide del presente e garantire qualità della vita alle generazioni future.Scarica il razionaleScarica il programma completoScarica lo studio Rigenerazione Urbana 2026 - Fondazione Inarcassa / WestminsterScarica il comunicato stampaScarica il Manifesto della Rigenerazione UrbanaScarica le slide della Dott.ssa Giovanna MangialardiScarica le slide dell’Arch. Federica CevascoScarica le slide dell’Arch. Gian Carlo Magnoli BocchiScarica le slide dell’Ing. Maurizio ErbicellaScopri tutte le edizioni della Giornata sulla Rigenerazione Urbana – RE/URB

  • 15:00 – Saluti istituzionaliIng. Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa15.05 – Interventi tematici:Arch. Giuseppe Vincenzo Pulvirenti- Struttura e contenuti DM 24 novembre 2025- Evoluzione normativa e differenze con decreto CAM 2022- Indicazioni generali per la stazione appaltante- Principi di Life Cycle Assesment (LCA) e di Life Cycle Costing agli edifici- Criteri per l’affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi- Relazione CAM di progetto- Criteri per l’affidamento ed esecuzione dei lavori per interventi edilizi- Specifiche tecniche relative al cantiere- Relazione CAM dell’impresa appaltatrice- Prestazioni ambientali relativi al cantiere - casi pratici- I criteri Ambientali Minimi in fase di gara17:30 – Sessione Q&A sui temi trattati nel webinar18:00 – Termine dei lavori

  • La Giornata della Libera Professione 2026 si colloca in una fase di particolare trasformazione per i professionisti tecnici italiani: evoluzioni normative e contrattuali, transizione digitale (BIM, IA, piattaforme), un mercato meno espansivo rispetto al triennio 2021–2023 e una crescente complessità amministrativa ridisegnano il quadro di riferimento.Il 10 marzo 2026, presso lo spazio Roma Eventi, rappresentanti istituzionali, esponenti del mondo politico e specialisti di settore si sono confrontati sui temi strategici che emergono come prioritari e strettamente interconnessi: le aggregazioni professionali e STP, come motore di competitività, crescita e qualità; e il rapporto strutturato con la PA dalla corresponsabilità dei processi al superamento dell’attuale frammentazione del sistema.Scarica il programma completoScarica la locandinaScarica il comunicato stampa 

  • 15.30 – Introduzione al moduloProf. Andrea Prota15.40 – EsoscheletriProf. Raffaele Landolfo16.20 – Isolamento e dissipazioneProf. Felice Ponzo, Prof. Luigi Di Sarno17.05 – Esempi di retrofit mediante torri di contrasto dissipativeProf. Nicola Impollonia17.45 – Fibre/materiali innovativiProf.ssa Lidia La Mendola, Prof.ssa Francesca Ceroni18.30 – Termine dei lavori 

  • 15.30 – Introduzione al programma formativoOrganizzatori, Mauro Dolce15.50 – Introduzione al moduloPaolo Clemente16.00 – Investimenti necessari per la decarbonizzazione del settore edilizioGiovanni Murano16.40 – Life Cycle Thinking Costantino Menna, Chiara Passoni17.20 – Esempi interventi integrati su edifici in c.a. Ciro Del Vecchio17.55 – Esempi interventi integrati su edifici in muraturaElisa Saler18.00 – Chiusura dei lavori

  • Rischio sismico e miglioramento delle prestazioni energetiche in vista del recepimento della Direttiva Green: come integrare le due esigenze .Dalla VIII Giornata Nazionale della Prevenzione Simica un confronto sul tema con proposte concrete: la prima mappatura del territorio italiano per integrare rischio sismico, idrogeologico, climatico e consumo energetico.La VIII Giornata Nazionale della Prevenzione sismica 2025, promossa da Fondazione Inarcassa e dai Consigli Nazionali degli Ingegneri e degli Architetti PPC e svoltasi lo scorso 10 dicembre a Palazzo Wedekind, ha posto al centro del dibattito l’indispensabile integrazione tra la sicurezza strutturale e l’efficientamento energetico e lo ha fatto portando al tavolo del confronto esperti, accademici, professionisti e istituzioni. Dalla giornata di confronto è emerso che il rischio sismico sugli edifici residenziali del territorio italiano pesa circa 4 miliardi di euro all’anno, con le regioni Lombardia, Piemonte e Sicilia che hanno il patrimonio immobiliare maggiormente esposto. All’evento, moderato dal giornalista Roberto Inciocchi, hanno partecipato l’ing. Massimo Garbari (Presidente Inarcassa), l’ing. Andrea De Maio (Presidente Fondazione Inarcassa), l’ing. Domenico Perrini (Presidente CNI), l’arch. Massimo Crusi (Presidente CNAPPC), l’ing. Prof. Mauro Dolce (Presidente Reluis, Presidente CTS), il Prof. Giulio Zuccaro (Centro di ricerche “Plinius”), il sen. Guido Castelli (Commissario Sisma 2016), il Cons. Luigi Ferrara (Capo Dipartimento Casa Italia), l’ing. Paola Pagliara (Dipartimento della Protezione Civile), l’ing. Gennaro De Vivo (Presidente Prima Sezione Consiglio Superiore Lavori Pubblici), l’ing. Maurizio Pollino (Responsabile del Laboratorio ENEA Analisi e Modelli per le Infrastrutture Critiche ed i Servizi Essenziali del Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili), la dott.ssa Milena Messori (Capo Ufficio Gruppo Banca europea per gli investimenti (BEI) in Italia) Piero Petrucco (Vicepresidente ANCE), il dott. Riccardo Rigillo (Capo di Gabinetto del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare), l’On. Ruggero Razza (europarlamentare), l’On. Erica Mazzetti, l’On. Maurizio Lupi, la Senatrice Raffaella Paita. Il Vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme della Commissione europea, Raffaele Fitto, e il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti, hanno trasmesso un videomessaggio. Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, il Presidente di ANCI e Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, hanno trasmesso un messaggio di saluti.Il tema affrontato durante la giornata, è cruciale per il futuro dell’edilizia, l’Italia infatti convive con il rischio sismico e negli anni ha attivato a vari livelli un’attenta mitigazione del rischio, tuttavia, com’è emerso durante l’iniziativa, gli interventi strutturali portati avanti grazie alla misura del Superbonus con la detrazione delle spese al 110%, ha rivelato che buona parte degli interventi condotti sul patrimonio pubblico e privato non ha interessato la riduzione del rischio sismico bensì solo i miglioramenti delle prestazioni energetiche.La Politica, com’è stato subito portato all’attenzione del dibattito, si trova ora di fronte alla necessità di far fronte al recepimento della Direttiva Green, che prevede un taglio delle emissioni del 55% per gli edifici pubblici entro il 2027 e per quelli privati al 2030, ma per farlo è auspicabile che preveda l'integrazione tra le politiche di efficientamento energetico con quelle di riduzione del rischio sismico.L’incontro ha dato modo di presentare e discutere del nuovo modello di mappatura del territorio italiano, messo a punto dall’analisi del Dipartimento Casa Italia in collaborazione con PLINIVS APS, progetto coordinato dal professor Giulio Zuccaro. La mappatura ha messo in rilievo e posto all’attenzione dei decisori pubblici presenti all’evento, come poter guidare gli interventi, rendendo gli investimenti mirati e integrare così le due principali esigenze: efficienza energetica e riduzione rischio sismico. La mappatura è in grado infatti di monitorare pericolosità, esposizione e vulnerabilità degli edifici, utilizzando dati provenienti da INGV e ISTAT, generando così mappe di rischio su celle di territorio della grandezza di 1 km quadrato. Una dimensione di dettaglio che consente di organizzare e mirare agli interventi in modo preciso. Lo scopo del modello, presentato nel corso della giornata, è quello di stimare in modo puntuale il rischio, costituendo una base di conoscenza finalizzata a creare una piattaforma operativa che definisca con sempre maggior precisione gli obiettivi prioritari e indirizzare così gli investimenti, anche quelli relativi al PNRR. Hanno concesso il patrocinio all’iniziativa: Inarcassa, ANCI, ReLuis, Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ISI, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ENEA (comunicazione pervenuta il 10 dicembre). Il Dipartimento Casa Italia ha concesso l’utilizzo del logo sugli stampati.La VIII GNPS ha dato modo ai professionisti, sia presenti in sala sia collegati online, di acquisire i crediti formativi. 

  • 15:00 – Saluti istituzionaliIng. Andrea de Maio – Presidente della Fondazione Inarcassa 15:05 – Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e la sua adozione in ItaliaProf.ssa. Sabina Addamiano, Senior Marketing Advisor e Università Roma TreRilevanza culturale, strategica e gestionale dell’IA nei processi professionaliStruttura, funzionamento, categorizzazione dei principali sistemi di IAAdozione dell’IA da parte delle professioni tecniche e principali impatti: tendenze internazionaliImplicazioni della Legge 132/2025 per architetti e ingegneriVerso una re-ingegnerizzazione dei processi gestionali orientata al presidio del valore professionale 15:55 – L’utilizzo professionale dell’IA da parte di architetti e ingegneri: indicazioni per un approccio sistemicoDott. Maurizio Di Mauro, Digital Innovation Manager e CEO Label srlRicorso all’IA nelle diverse fasi dei processi di progettazione attualiLinee-guida per un prompting professionale e mitigazione dei rischi di “allucinazione”Tendenze e scenari evolutiviFramework operativi e use case per l’adozione dell’IA nelle attività tecnicheDalla rappresentazione alla predittività: possibili scenari di adozione dell’IA 16:45 – Sessione Q&A sui temi trattati nel webinar17:00 – Termine dei lavori

  • Programma:14:30 – Saluti istituzionaliArch. Bruna Gozzi – Vicepresidente Fondazione Inarcassa14:35 – Interventi tematiciRelatori: Dott. Antonio Angioni e Dott.ssa Stefania Celsi- Perché fare sistema- I cinque fattori chiave- Barriere e falsi miti- Come costruire la rete- Collaboration canvass- Dall’idea al piano di azione17:15 – Sessione Q&A sui temi trattati nel webinar17:30 – Termine dei lavori