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  • LA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DELLE OPERE INFRASTRUTTURALI SECONDA GIORNATA – 25/03/2024  Il secondo webinar in programma è previsto per il giorno 25 marzo dalle ore 15.00. L’evento sarà  trasmesso in modalità streaming. Per tutti gli Ingegneri e gli Architetti registrati alla Fondazione Inarcassa che si iscriveranno all’evento tramite il nostro sito è stata presentata richiesta ai Consigli Nazionali competenti per il riconoscimento di n. 3 CFP. (Tipologia Convegno per gli Ingegneri) SCARICA QUI IL PROGRAMMA DEL PRIMO EVENTO N.B: ISCRIVERSI TRAMITE APPOSITO PULSANTE E SALVARE I DATI A SCHERMO AL TERMINE ( LINK DI ACCESSO E CODICE). LA REGISTRAZIONE AL NOSTRO SITO NON EQUIVALE ALLA REGISTRAZIONE AL WEBINAR. ESEGUIRE IL DOPPIO PASSAGGIO.

  • Good news! La Fondazione Inarcassa ottiene un altro importante risultato nell’attività di contrasto ai bandi irregolari. L’Anac si è espressa su una procedura indetta da Gesac spa, la Società di gestione dei servizi aeroportuali della Campania, ai fini dell’affidamento di un servizio di architettura e ingegneria attinente l’incarico di progettazione dei lavori di ampliamento dell’area arrivi dell’aeroporto di Napoli. Con una diffida notificata a Gesac il 13 aprile scorso, la Fondazione Inarcassa ha evidenziato l’illegittimità, ai sensi del Codice del 2016, della procedura di gara nella parte in cui è previsto che “l’eventuale incremento dell’importo delle opere progettate comporterà l’applicazione, a carico dell’Affidatario medesimo, di una penale pari all’uno per mille dell’importo del corrispettivo economico, previsto per la fase progettuale interessata, per ogni incremento dell’uno per cento dell’importo delle opere progettate, fino al raggiungimento del 10% (dieci per cento) del corrispettivo complessivo del servizio”. Una previsione giudicata illegittima anche dall’Anac che con delibera n. 73 del 17 gennaio 2023 si è pronunciata sul caso sollevato dalla Fondazione. L’ipotesi di penale prevista nel documento di gara, confermata nella Nota di riscontro del Rup, non rientra nella disciplina di cui all’articolo 113 bis comma 4 del D.lgs. 50/2016 (speculare all’articolo 126 del nuovo Codice D.lgs. n. 36/2023). A tal proposito, l’ipotesi di penale “non è configurabile qualora sia collegata all'avverarsi di un fatto fortuito o, comunque, non imputabile all'obbligato, costituendo, in tale ultima ipotesi, una condizione o clausola atipica che può essere introdotta dall'autonomia contrattuale delle parti”, sostiene l’Anac, che, però, prosegue: “Autonomia negoziale, anche della pubblica amministrazione, incontra limiti inderogabili rinvenibili nei principi costituzionali di solidarietà, di uguaglianza e di ordine pubblico, sulla base dei quali compiere il giudizio di meritevolezza di cui all’articolo 1322 codice civile”.     Clicca qui per scaricare la delibera dell'ANAC

  • Inserito più volte tra i migliori 100 architetti italiani grazie ai lavori realizzati sia in Italia che all’estero, Carlo Magnoli è presidente della Magnoli & Partners, studio di progettazione che contribuisce a progettare la transizione energetica e a promuovere la realizzazione di comunità resilienti e sostenibili. È lui il protagonista dell’edizione di febbraio di ArchiTalkIng, il nuovo format di Fondazione Inarcassa volto a valorizzare l’attività dei liberi professionisti iscritti a Inarcassa.  Con lui abbiamo parlato di sviluppo urbano sostenibile: “Purtroppo, in questa fase dello sviluppo della nostra società, l’ambiente costruito dall’uomo sta danneggiando l’ambiente naturale e sta pregiudicando la capacità delle future generazioni di vivere sul pianeta. L’ambiente costruito, antropizzato – ci ha spiegato l’arch. Magnoli - va inserito nell’ambiente naturale con un inevitabile rapporto di interdipendenza. Ogni contesto su cui insistono le nostre città ha dunque alcune esigenze prioritarie: ridurre i consumi, ridurre l’inquinamento, diminuire le immissioni di CO2 in atmosfera, consentire una qualità della vita urbana più sana, abbassare le spese di gestione pubblica e privata e combattere la povertà energetica diminuendo il peso economico per l’energia sostenuto oggi dalle famiglie. Questi sono di fatto nuovi driver progettuali. Rispetto alla sua esperienza all’estero, abbiamo chiesto all’arch. Magnoli quali siano le principali differenze con i professionisti italiani. Secondo l’architetto “Il tema è esattamente quello della crescita dimensionale. Nella mia esperienza non ho rilevato grossi gap qualitativi (anzi), mentre sono evidenti i gap quantitativi: in Italia siamo tanti (e non troppi) ma quasi tutti “troppo piccoli” per gestire commesse rilevanti. Ho lavorato all’estero in cordate auto-generate, spesso poco solide perché improvvisate, ma era l’unico modo per competere su un mercato dominato da grandi società di ingegneria, con referenze importanti e esperienze pregresse quasi ineguagliabili”. Nel video l'intervista integrale  

  • In ottemperanza all’articolo 83, comma 3 del D.Lgs. 36/2023, l’Anac a gennaio scorso ha lanciato una nuova consultazione pubblica aperta a tutti gli Stakeholder interessati sullo schema di bando tipo n. 2/2023 - "Procedura aperta per l’affidamento di contratti pubblici di servizi di architettura e ingegneria di importo pari o superiore alle soglie di rilevanza europea con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo". Alla consultazione, terminata il 1° marzo scorso, ha partecipato anche la Fondazione Inarcassa che ha posto il punto di vista degli architetti e ingegneri liberi professionisti all’attenzione dell’Anac su alcune questioni considerate dalla stessa Autorità “problematiche a causa di vuoti normativi, assenza di coordinamento normativo e difficoltà interpretative”. Per facilitare il lavoro degli stakeholder, l’Anac ha fornito ai soggetti partecipanti due o più soluzioni interpretative ai temi e alle questioni poste in consultazione. Cosi ad esempio, su un tema molto complesso e spinoso dal punto di vista interpretativo, come quello dell’equo compenso e in particolare il coordinamento tra la legge n. 49/2023 e le disposizioni in materia di equo compenso all’interno del nuovo Codice, l’Anac ha fornito tre possibili soluzioni sulle quali interrogare gli stakeholder: 1) Necessità di svolgere gare a prezzo fisso; 2) Possibile ribasso limitato alle spese generali; 3) Non applicabilità della disciplina dell’equo compenso alle procedure di evidenza pubblica. Al riguardo, la posizione della Fondazione Inarcassa è molto chiara: l’equo compenso è sempre applicabile e il compenso non può essere oggetto di ribasso. La soluzione n. 2, sulla quale si stanno orientando molte stazioni appaltanti, appare di evidente compromesso rispetto, invece, alla opzione n. 3 che la Fondazione Inarcassa ha bocciato tout court in quanto contrasta con la legge n. 49/2023 in materia di equo compenso.  Altro tema sul quale si è pronunciata la Fondazione Inarcassa nel formulario messo in consultazione è quello relativo all’oggetto dell’appalto, importo e suddivisione in lotti. Nelle more dell’aggiornamento del DM Giustizia del 17 giugno 2016, la Fondazione ha chiesto che per le prestazioni in esso non contemplate (ad esempio, la relazione DNSH) si dovrebbe prevedere il calcolo a vacazione. Nel caso in cui la stazione appaltante preveda, invece, il ribasso delle spese generali, dovrebbe motivare la scelta, atteso che si tratta di spese che il professionista sostiene per il procedimento de quo e per il mantenimento dell’attività (spese di partecipazione alla gara, cauzioni, polizze assicurative, licenze applicativi software ecc… ). Inoltre, conformemente al principio europeo della concorrenza, andrebbe imposta la suddivisione in lotti funzionali in tutti le procedure con accordo quadro. C’è stato anche lo spazio per ribadire, in merito ai requisiti generali, che nel caso di affidamento di incarichi al personale dipendente della PA andrebbe acquisita l’autorizzazione rilasciata dall’Amministrazione di appartenenza a garanzia della serietà dell’offerta. Per quanto riguarda, invece, i requisiti finanziari e tecnici, la Fondazione ha confermato la richiesta di una revisione dell’art. 100 del Codice in quanto disposizione limitativa della concorrenza ed in contraddizione con i principi di accesso al mercato e di massima partecipazione alle gare. Pertanto, come richiesto anche in altri contesti, la Fondazione Inarcassa propone, a tal proposito, di estendere il periodo di riferimento sul quale valutare il possesso del requisito relativo al fatturato globale, dagli attuali ultimi 3, ai migliori 3 degli ultimi 5 anni, come peraltro avveniva prima dell’entrata in vigore del nuovo Codice; estendere dagli attuali 3 a 10 anni il periodo di valutazione dei requisiti di capacità tecnica e professionale; specificare che la locuzione “contratti analoghi”, di cui al comma 11, non si riferisce all’importo dei servizi espletati, parametro non oggettivo e non rappresentativo del valore e dell’importanza dell’opera per cui si è svolto il servizio. Nel complesso, il giudizio della Fondazione Inarcassa sullo schema di bando tipo resta positivo. Ciò nonostante, restano ancora diverse criticità, alcune sopra argomentate e altre, comunque, oggetto di altrettanta attenzione da parte della Fondazione Inarcassa. È evidente che la consultazione promossa dall’Anac non esaurisce le future interlocuzioni che la Fondazione Inarcassa continuerà ad avere anche con il legislatore di primo livello sulle criticità che ancora oggi riscontriamo nel nuovo Codice sul quale è auspicabile un “correttivo” in tempi brevi.

  • AIRES INGEGNERIA srl è una Società di Ingegneria specializzata nello sviluppo di progetti e consulenze nel campo dell'Ingegneria Strutturale e Sismica e nella Valutazione di Vulnerabilità di edifici esistenti. Fondata nel 2008 originariamente come associazione professionale, è guidata dagli ingegneri Pasquale Crisci, Gennaro Di Lauro e Gianfranco Laezza. "Per crescere professionalmente e mirare a determinati obiettivi, ci ha spiegato Pasquale Crisci, è importante il confronto quotidiano e il lavoro di gruppo grazie al quale le idee nascono e si sviluppano in modo esponenziale: “un gruppo di persone che condivide un obiettivo comune può raggiungere l’impossibile”. Su questo principio è nata Aires Ingegneria nel 2008 come studio associato di tre “artigiani delle ingegneria” per poi diventare nel 2016 una società di ingegneria grazie alla sinergia con altri giovani colleghi che negli anni hanno creduto in noi e con i quali abbiamo raggiunto inaspettati traguardi. È stato strategico e, oggi possiamo dire anche lungimirante, investire sulla nostra formazione universitaria, che è anche la nostra passione: l’Ingegneria Sismica e Strutturale.  Ci siamo in particolare focalizzati sulla conoscenza strutturale degli edifici esistenti e sulla applicazione delle tecnologie soprattutto innovative per gli interventi di consolidamento finalizzati all’adeguamento e al miglioramento sismico.    Nel video l'intervista del format ArchiTalkIng del mese di Marzo   Guarda la versione integrale

    • architalking
  • "Lasciamo lo sviluppo dei servizi di architettura e ingegneria all'iniziativa dei liberi professionisti. Lo Stato, invece, si occupi di programmazione, controllo e coordinamento delle attività di ricostruzione. Gli affidamenti dei servizi tecnici agli ingegneri e architetti liberi professionisti favoriscono la concorrenza e il merito e accrescono la qualità della progettazione". Questo è uno dei passaggi del Presidente della Fondazione Inarcassa, ing. Andrea De Maio, intervenuto lo scorso 11 aprile in audizione in Commissione Ambiente alla Camera sul ddl ricostruzione post calamità. Guarda il video dell'audizione

    • lobby
  • L'evento on-line è gratuito e si svolgerà mercoledì 22 maggio 2024 alle ore 15:00. La durata è di 120 minuti. L’attuazione della Direttiva EPBD IV comporta che l’Unione Europea raggiunga la neutralità climatica entro il 2050. Tra gli obiettivi cruciali vi è l’azzeramento delle emissioni con scadenze diverse in base alla tipologia di edifici (pubblici e privati) e alla superficie. L’utilizzo di rinnovabili, e in particolare di impianti solari, gioca un ruolo determinante nel percorso verso gli ZEmB (zero emission buildings = edifici ad emissioni zero). Per questa ragione la costituzione di comunità energetiche rinnovabili e di autoconsumo collettivo rappresentano una delle strade da intraprendere. In questo convegno analizziamo il ruolo cruciale delle comunità energetiche nel raggiungere l’Obiettivo Emissioni Zero ed i vantaggi che derivano dai nuovi incentivi del Decreto MASE e dal conseguente risparmio in bolletta. Per tutti gli Ingegneri e gli Architetti registrati alla Fondazione Inarcassa che si iscriveranno all’evento tramite il nostro sito è stata presentata richiesta ai Consigli Nazionali competenti per il riconoscimento di n. 2 CFP (per gli ingegneri in modalità Convegno).   Programma: Decreto MASE sulle Comunità energetiche: incentivi e regole GSE Comunità dell’Energia Rinnovabile: gli impianti solari fotovoltaici nel settore residenziale Contabilizzazione dei consumi nella ACCR e risparmio effettivo Saluti: Arch. Bruna Gozzi, Vicepresidente Fondazione Inarcassa   Relatori: Ing. Nicolandrea Calabrese, ENEA Ing. Annachiara Castagna, Autrice Poster delle Detrazioni Fiscali Logical Soft   Modera: Alberto Boriani,  Amministratore ISNOVA        

  • L’approccio alla progettazione nasce dalla ricerca sui temi dell’esperienza sensoriale e della sostenibilità, ponendo l’uomo e la natura come elementi centrali attorno ai quali sviluppare la propria architettura, portando gli elementi naturali all’interno degli spazi progettati. Giuseppe Tortato è il protagonista dell'intervista di Maggio di ArchiTalkIng

    • architalking
  • Good news! Dopo poco più di un anno, l’Anac sferra un altro duro colpo ad Asmel consortile. In continuità con l’azione già promossa su segnalazione della Fondazione Inarcassa - che aveva portato ad un risultato molto importante a gennaio 2023 - è di pochi giorni fa la pubblicazione della delibera n. 195 avente ad oggetto la sospensione della qualificazione e conseguente cancellazione dall’elenco delle stazioni appaltanti qualificate fino al 30 giugno 2025 proprio nei riguardi di Asmel. Ma riavvolgiamo brevemente il nastro. La delibera n. 570 del 30 novembre 2022, resa nota poi l’11 gennaio dello scorso anno, ha confermato una serie di criticità messe in evidenza dalla Fondazione Inarcassa nella diffida notificata ad Asmel, vale a dire l’erogazione di una serie di servizi nei confronti delle sue amministrazioni consorziate, compresa l’attività di progettazione. In particolare, Asmel si autoattribuiva la qualifica di Centro di Competenza PNRR ai fini dell’erogazione, a favore dei propri soci, di diverse tipologie di servizi, tra cui la “progettazione tradizionale e in BIM”. Né, e lo aveva ben messo in evidenza la delibera n. 570/202, Asmel ha potuto qualificarsi quale organismo in house, e di supporto stabile alle attività del RUP. Se – ed è assolutamente chiaro – non c’è un legame diretto tra le delibere n. 570/2022 e la n. 195/2024, è evidente che l’azione promossa dalla Fondazione lo scorso anno ha permesso di richiamare l’attenzione di Anac sul tema della trasparenza e sulla legittimità di talune associazioni ad essere destinatarie di incarichi professionali.  Rivolgiamo ad Anac i nostri più sentiti ringraziamenti per aver posto l’ennesimo freno alla corsa di Asmel verso il mercato della progettazione.