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  3. Sentenza Tar Lazio su equo compenso nelle procedure di gara
02.05.2024

Sentenza Tar Lazio su equo compenso nelle procedure di gara

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Il TAR Roma conferma la recente giurisprudenza sull’applicabilità dell’equo compenso nelle procedure pubbliche di gara.

Qui per leggere la sentenza del Tar Lazio

Ultime news

  • Presentazione delle candidature per il Consiglio Direttivo della Fondazione Inarcassa

    11.05.2026
    È aperta la procedura per la presentazione delle candidature finalizzate all’elezione dei 4 (quattro) componenti del Consiglio Direttivo della Fondazione Inarcassa per il mandato 2026–2029, che saranno nominati dal Comitato Nazionale dei Delegati di Inarcassa. Possono presentare la propria candidatura gli associati Inarcassa in possesso dei requisiti previsti dallo Statuto e dalla normativa vigente. Modalità di presentazione Per candidarsi è necessario: accedere all’area dedicata tramite il proprio codice fiscale; compilare e sottoscrivere il modulo MOD 01/EL – Presentazione candidatura e dichiarazione sostitutiva; inviare la candidatura tramite PEC, all’indirizzo elezionifondazione@legalmail.it allegando il modulo firmato e un documento di identità in corso di validità.    Le candidature devono essere presentate esclusivamente secondo le modalità indicate; eventuali irregolarità o invii incompleti comporteranno l’esclusione.  Scadenza Il termine perentorio per la presentazione delle candidature è fissato alle: ore 12:00 del 26 maggio 2026.  Le candidature inviate oltre tale termine non saranno considerate ammissibili.  Come candidarsi Per accedere alla procedura e presentare la candidatura, è possibile consultare il seguente link: https://fondazioneinarcassa.it/it/candidatura/  Referente per informazioni Per eventuali chiarimenti è possibile contattare: Dott. Gianfranco Carcione Segretario Generale della Fondazione Inarcassa g.carcione@fondazioneinarcassa.it    
  • Con il ‘Piano Casa’ recepite le istanze della Fondazione Inarcassa: occasione unica per mettere a sistema strumenti e soluzioni insieme alle Istituzioni

    Con il ‘Piano Casa’ recepite le istanze della Fondazione Inarcassa: occasione unica per mettere a sistema strumenti e soluzioni insieme alle Istituzioni

    08.05.2026
    Con il ‘Piano Casa’ presentato dal governo, sono state recepite le istanze rappresentate dalla Fondazione Inarcassa e dall’ecosistema costituito dai professionisti: affrontare l’emergenza abitativa con strumenti certi, intervenire con la rigenerazione urbana, lavorare sul contenimento del consumo di suolo e promuovere l’apertura a modelli di partneriato pubblico-privato. “La bozza di decreto del ‘Piano Casa’ accoglie una visione che sosteniamo da tempo – dichiara Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa, punto di riferimento degli oltre 175.000 ingegneri e architetti liberi professionisti iscritti ad Inarcassa. Le nuove politiche abitative devono puntare sul recupero e la valorizzazione dell’ingente patrimonio edilizio esistente, spesso sottoutilizzato o degradato – spiega De Maio. L’introduzione di programmi infrastrutturali di edilizia integrata, che abbinano edilizia convenzionata e libero mercato, è la scelta giusta per garantire sostenibilità economica degli investimenti e per attrarre capitali privati, ormai imprescindibili”. Il ‘Piano Casa’ consente di porre al centro del dibattito e dell’azione concreta un’opportunità unica: il tema della sicurezza e della qualità del costruito diventano decisivi, tanto da poter rafforzare l’efficacia degli interventi previsti nella fase attuativa. Come ricordato dal Presidente della Fondazione Inarcassa, De Maio, “un tetto, da solo, non basta: serve una casa sicura. Per questo chiediamo al governo di valutare l’istituzione del Fascicolo del Fabbricato, a partire dal patrimonio edilizio pubblico: il Fascicolo rappresenta uno strumento di conoscenza fondamentale per programmare ed eseguire interventi efficaci e mirati, ottimizzando le risorse pubbliche. Così come – continua De Maio - è essenziale prevedere l’obbligo di verifica sismica per gli immobili da destinare a finalità sociali, garantendo la piena sicurezza dei cittadini e la durata del valore, nel tempo, degli investimenti condotti”. Con questo decreto, una volta divenuto legge, si apre una fase nuova per le politiche abitative del Paese: il ruolo della progettazione e delle competenze tecniche saranno ancora più determinanti perché devono tradurre gli obiettivi del Piano Casa in interventi duraturi, efficaci e integrati nello spazio urbano che muta nel tempo. Saper far fronte all’evoluzione delle esigenze di uno spazio urbano di grandi dimensioni o di una cittadina, costituisce un valore aggiunto per tutti gli attori coinvolti, a partire dai cittadini. In tal senso, diventa centrale rendere più attrattivo il partneriato pubblico-privato, con incentivi e premialità fiscali legati alla qualità progettuale e al raggiungimento di elevati standard di sicurezza e sostenibilità. “Costruire le case di domani, più sicure, sostenibili e a misura di chi le abiterà, è una sfida che risponde a bisogni che vanno al di là della città del futuro perché mette in rete competenze e risposte fondamentali dei professionisti e per chi lavora ed abita lo spazio urbano. “Fondazione Inarcassa continuerà a mettere a disposizione conoscenze, strumenti e professionalità, collaborando con le istituzioni per l’ambizioso obiettivo comune: non rispondere solo all’emergenza ma mettere a sistema tutte le soluzioni utili a migliorare il nostro modo di vivere e di abitare”. Vai al comunicato stampa
  • Professioni tecniche in allarme: "Norme recenti ci marginalizzano e indeboliscono le tutele per i cittadini"

    Professioni tecniche in allarme: "Norme recenti ci marginalizzano e indeboliscono le tutele per i cittadini"

    06.05.2026
    Fondazione Inarcassa, sindacati e associazioni di categoria denunciano l'indebolimento del ruolo dei professionisti iscritti agli albi a causa di nuovi provvedimenti come il Conto Termico 3.0 e l'istituzione degli esperti assicurativi catastrofali. Una forte presa di posizione relativa a provvedimenti normativi che stanno progressivamente erodendo il ruolo e le competenze degli iscritti agli albi professionali: Conto Termico 3.0: Le nuove regole condizionano l'accesso agli incentivi alla redazione di diagnosi energetiche da parte di soggetti con certificazioni "volontarie". Questo, di fatto, esclude architetti e ingegneri regolarmente iscritti ai propri albi, le cui competenze sono già riconosciute dalla normativa primaria; ciò "svuota di valore il titolo di studio e l'abilitazione professionale" a vantaggio di certificazioni di terze parti.   Esperti Assicurativi Catastrofali: La recente istituzione di questo nuovo ruolo presso CONSAP (introdotta con la Legge n. 59/2026) affida in via esclusiva a questi esperti l'accertamento e la stima dei danni agli immobili. Viene così creata un'abilitazione autonoma, esterna al sistema degli ordini professionali, che si sovrappone a compiti tipici dei professionisti tecnici, i quali sarebbero addirittura costretti a iscriversi a questo nuovo elenco per poter svolgere attività peritali. Entrambi i provvedimenti, seppur diversi, rivelano una tendenza a creare "riserve di attività" parallele a quelle già regolamentate. Ciò non solo altera la concorrenza sul mercato, ma indebolisce le tutele fondamentali per i committenti derivanti dalla formazione continua, dall'obbligo di assicurazione professionale e dal rispetto dei codici deontologici. In gioco non c'è solo il futuro delle professioni, ma la tenuta di un sistema che garantisce la collettività in settori cruciali come la transizione energetica, la sicurezza del patrimonio edilizio e la gestione delle emergenze. Per queste ragioni, Fondazione Inarcassa, Confprofessioni, Confedertecnica, Aidia, Ala Assoarchitetti & Ingegneri, Federarchitetti, Federazione Nazionale Asso Ingegneri Architetti, Fidaf, Inarsind, ANTEC e Singeop chiedono l'apertura di un tavolo di confronto con le forze politiche per correggere queste storture e riaffermare la centralità delle professioni tecniche regolamentate, nell'interesse della sicurezza dei cittadini e della qualità delle prestazioni. Vai al comunicato stampa
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C.F.: 97666920588

Email: info@fondazioneinarcassa.it

PEC: fondazionearching@legalmail.it

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