Fondazione Inarcassa ha partecipato al 70° Congresso Nazionale degli Ingegneri, che dal 23 al 25 settembre 2026 ha riunito a Trieste oltre mille professionisti in rappresentanza dei 106 Ordini territoriali. «Nuove frontiere, nuove responsabilità» il tema della settantesima edizione, dedicata alle trasformazioni che stanno interessando l’ingegneria e, più in generale, il sistema delle professioni tecniche.
Intelligenza artificiale, transizione digitale, Società 5.0 e riforma delle professioni hanno definito l’agenda delle tre giornate. Al centro del confronto, l’impatto crescente delle tecnologie sui processi tecnici e organizzativi, sulle competenze richieste ai professionisti e sulle responsabilità connesse all’esercizio delle attività di interesse pubblico.
A restituire la portata del cambiamento sono le applicazioni già presenti in alcuni dei settori più strategici: sistemi di intelligenza artificiale nelle reti energetiche, strumenti avanzati di cybersecurity per le strutture sanitarie e gemelli digitali per il monitoraggio e la gestione delle infrastrutture. Tecnologie che stanno progressivamente entrando nei processi di progettazione, controllo e manutenzione, incidendo sulle modalità operative e sulle competenze richieste ai professionisti.
Tra i temi affrontati, anche il paradigma della Società 5.0, fondato sull’integrazione tra dimensione fisica e digitale e orientato a valorizzare il contributo delle tecnologie al miglioramento della qualità della vita e dei servizi. Un approccio che richiama il ruolo dell’ingegneria nella realizzazione di soluzioni capaci di coniugare innovazione, efficienza e attenzione ai bisogni delle persone e dei territori.
Particolare attenzione è stata dedicata all’impiego dell’intelligenza artificiale nell’attività professionale. Nel panel «Conoscere l’IA per governarla: l’alfabetizzazione nell’ambito dell’AI Act», il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha presentato la Guida pratica all’Intelligenza Artificiale per l’ingegnere, dedicata agli aspetti normativi, deontologici, assicurativi e operativi connessi all’utilizzo degli strumenti di IA. Tra i temi affrontati anche la gestione dei dati, la tutela delle informazioni e le implicazioni derivanti dall’impiego delle piattaforme di intelligenza artificiale generativa.
Il programma congressuale ha inoltre affrontato temi legati alla ricerca applicata, all’ingegneria biomedica, alle simulazioni avanzate, al monitoraggio ambientale, alla transizione energetica e alla riqualificazione dei siti industriali. Un quadro che evidenzia l’ampliamento degli ambiti nei quali innovazione tecnologica e competenze specialistiche sono chiamate a operare in modo integrato.
Per ingegneri e architetti liberi professionisti, quanto emerso a Trieste conferma una trasformazione già in corso. L’evoluzione delle tecnologie digitali introduce nuovi strumenti di lavoro, amplia gli ambiti di attività e rende sempre più centrali l’aggiornamento professionale, la conoscenza del quadro normativo e la capacità di integrare competenze tecniche e digitali.
La partecipazione al Congresso si inserisce nell’attività di monitoraggio e confronto che Fondazione Inarcassa dedica ai principali processi di evoluzione della professione. Dall’intelligenza artificiale alla digitalizzazione, fino ai cambiamenti che interessano il mercato dei servizi professionali, i temi emersi a Trieste sono destinati a produrre effetti concreti sull’organizzazione degli studi, sulle competenze richieste ai professionisti e sulle opportunità di sviluppo della libera professione tecnica.