Incarichi tecnici, l’Ente Parco Monti Ausoni annulla la procedura dopo le osservazioni di Fondazione Inarcassa

Fondazione Inarcassa è intervenuta sulla procedura avviata dall’Ente Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi per l’affidamento di servizi tecnici connessi alla proposta progettuale “Parco Mola della Corte Settecannelle”, nel Comune di Fondi (LT). A seguito delle osservazioni formulate dalla Fondazione in merito al calcolo dei corrispettivi professionali e alle condizioni dell’offerta economica, l’Amministrazione ha riesaminato gli atti e, con Determinazione dirigenziale n. 526 del 23 ottobre 2026, ha disposto l’annullamento d’ufficio in autotutela della procedura e l’avvio di un nuovo affidamento.

L’intervento rientra nell’attività di monitoraggio delle procedure di affidamento dei servizi di architettura e ingegneria svolta da Fondazione Inarcassa a tutela dei liberi professionisti. Un’attività che trova nel dialogo con le amministrazioni uno strumento importante per favorire procedure trasparenti e coerenti con la disciplina degli incarichi tecnici. In questo ambito, il 21 ottobre la Fondazione, per il tramite dello Studio Legale Rotigliano, aveva trasmesso una diffida all’Ente, sottoponendo alla sua attenzione due specifici profili della procedura.

Il primo riguardava il calcolo del corrispettivo professionale. A fronte di un importo del servizio fissato in 10.000 euro, negli atti pubblicati non era presente il prospetto analitico utilizzato per determinarlo. La Fondazione aveva pertanto richiamato l’opportunità di rendere verificabili i criteri adottati per la quantificazione del compenso, a garanzia della trasparenza dell’affidamento e della corretta valorizzazione della prestazione professionale.

Il secondo profilo riguardava le condizioni dell’offerta economica. La documentazione prevedeva la possibilità di presentare un’offerta al ribasso senza indicare espressamente il limite massimo del 20 per cento previsto dalla disciplina vigente per la riduzione dei corrispettivi professionali in questa tipologia di affidamenti. La Fondazione aveva richiamato anche questo aspetto, rilevante ai fini di una chiara definizione delle condizioni di partecipazione.

L’Ente ha quindi sottoposto a verifica la documentazione e, nella Determinazione n. 526 del 23 ottobre, ha dato conto delle osservazioni ricevute, riconducendo le carenze riscontrate a un mero refuso nella predisposizione degli atti. All’esito del riesame, l’Amministrazione ha disposto l’annullamento della procedura in autotutela e ha demandato agli uffici la predisposizione di un nuovo affidamento, con il calcolo analitico del corrispettivo e l’espressa indicazione del limite applicabile alla sua riduzione.

L’esito conferma il valore del confronto tra Fondazione Inarcassa e le amministrazioni sui temi di interesse per la libera professione. Il monitoraggio delle procedure e il dialogo con gli enti consentono alla Fondazione di contribuire alla tutela degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti e, al tempo stesso, di favorire affidamenti fondati su regole chiare, trasparenza e adeguata valorizzazione delle prestazioni professionali.


5 DOMANDE SUGLI AFFIDAMENTI DI SERVIZI TECNICI E SUI CORRISPETTIVI PROFESSIONALI

1. Perché Fondazione Inarcassa è intervenuta sulla procedura?

Nell’ambito della propria attività di monitoraggio, Fondazione Inarcassa ha rilevato nella documentazione alcuni profili meritevoli di verifica relativi alla determinazione del corrispettivo professionale e alle condizioni previste per la formulazione dell’offerta economica. Per questo motivo ha sottoposto le proprie osservazioni all’Ente, chiedendo un riesame degli atti.

2. Quale criticità riguardava il calcolo del corrispettivo professionale?

La documentazione indicava un importo del servizio pari a 10.000 euro, ma non comprendeva il prospetto analitico utilizzato per determinarlo. La disponibilità di tale calcolo consente ai professionisti di conoscere i criteri adottati per la quantificazione del compenso e di valutarne la congruità.

3. Quale limite si applica alla riduzione del corrispettivo professionale?

Per questa tipologia di affidamenti, la disciplina vigente prevede che il corrispettivo professionale possa essere oggetto di riduzione entro il limite massimo del 20 per cento. Nella documentazione esaminata tale limite non risultava espressamente indicato, pur essendo prevista la presentazione di un’offerta al ribasso.

4. Come è intervenuto l’Ente dopo le osservazioni di Fondazione Inarcassa?

L’Ente ha riesaminato la documentazione e, con Determinazione dirigenziale n. 526 del 23 ottobre 2026, ha disposto l’annullamento d’ufficio in autotutela della precedente determinazione e degli atti della procedura. Nello stesso provvedimento ha ricondotto le carenze rilevate a un mero refuso nella predisposizione della documentazione.

5. Cosa prevede ora l’Amministrazione?

L’Ente ha demandato agli uffici competenti la predisposizione di una nuova procedura di affidamento. La nuova documentazione dovrà comprendere il calcolo analitico del corrispettivo professionale e indicare espressamente il limite massimo applicabile alla sua riduzione, recependo così i profili oggetto dell’intervento di Fondazione Inarcassa.