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  • Si è svolta lo scorso 16 luglio, all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, la prima sessione della Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti, promossa dal CNAPPC alla quale è intervenuto il Presidente della Fondazione Inarcassa, Felice De Luca, alla sua prima uscita ufficiale. "Di fronte alle sfide del cambiamento climatico, della spinta demografica e della rivoluzione digitale - ha spiegato il neo Presidente - è facile cedere alla preoccupazione, all’immobilismo o alla sterile lamentazione. Noi,al contrario, dobbiamo scegliere la via dell'entusiasmo, del coraggio e della proposta. Queste grandi trasformazioni hanno bisogno di una regia tecnica e culturale, serve un ponte solido tra la politica, che ha il compito di tracciare la rotta strategica del Paese, i cittadini e le imprese, che quella rotta la vivono quotidianamente. Quella regia spetta a noi. Siamo noi i progettisti, capaci di trasformare i bisogni della società in soluzioni strutturali concrete, sicure, sostenibili e a misura d'uomo. Siamo noi, ingegneri e architetti, capaci di progettare quello che sarà". Al centro dell’intervento anche le tre direttrici fondamentali per il futuro della professione: il riconoscimento del valore pubblico dell’architettura, la centralità del progetto e la tutela del lavoro professionale attraverso un giusto compenso, indispensabile anche per rendere la professione più attrattiva per le nuove generazioni. La Conferenza Nazionale, aperta dal Presidente CNACCP, Alessandro Panci, è proseguita con il confronto istituzionale dedicato ai disegni di legge sull'architettura, con l'intervento, tra gli altri, dei Senatori Nicola Irto e Mario Occhiuto, primi firmatari, rispettivamente, del disegno di legge sulla qualità dell'architettura e del disegno di legge quadro sull'architettura e la rinascenza urbana.
  • Premio AIDIA "Idee per un mondo che cambia": a Latina un incontro dedicato alla seconda edizione del Premio
    Prosegue il percorso di promozione della seconda edizione del Premio AIDIA "Idee per un mondo che cambia", l'iniziativa sostenuta da Fondazione Inarcassa e promossa dall'Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti (AIDIA) per valorizzare progetti, interventi e percorsi professionali capaci di coniugare qualità progettuale, innovazione e responsabilità sociale, ambientale e culturale. Il Premio si inserisce nel quadro dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con particolare riferimento all'Obiettivo 5 dedicato alla parità di genere, e prevede anche un Premio Speciale Fondazione Inarcassa, riservato alle libere professioniste. Nell'ambito delle iniziative di presentazione del Premio sul territorio nazionale, venerdì 24 luglio 2026, alle ore 16.30, il Parco Pantanello di Cisterna di Latina ospiterà un incontro promosso dagli Ordini degli Architetti PPC e degli Ingegneri della Provincia di Latina, in collaborazione con AIDIA e Fondazione Inarcassa. L'iniziativa offrirà l'occasione per approfondire finalità, categorie e modalità di partecipazione al Premio. Dopo i saluti istituzionali, interverranno Maria Acrivoulis, coordinatrice del Premio AIDIA, e Raffaele De Rosa, consigliere di Fondazione Inarcassa. Sono inoltre previsti gli interventi di Amalia Ercoli Finzi, presidente onoraria di AIDIA, e dell'architetta Carmen Andriani, docente di Progettazione Architettonica e Urbana, seguiti da un momento di confronto con i partecipanti. Il programma si concluderà con una visita guidata ai Giardini di Ninfa, dedicata agli aspetti storico-architettonici e tecnico-ingegneristici del complesso monumentale. Il Premio AIDIA 2026 è articolato nelle categorie Rigenerazione e riqualificazione, Miglioramento dell'ambiente, Sistemi digitali e Leadership manageriale femminile, alle quali si affianca il Premio Speciale Fondazione Inarcassa dedicato alle libere professioniste. Per ciascuna categoria è previsto un riconoscimento di 1.500 euro, oltre all'iscrizione gratuita ad AIDIA per un anno. Le candidature potranno essere presentate entro il 15 settembre 2026, mentre la cerimonia di premiazione si terrà il 27 novembre 2026 presso la Casa dell'Architettura di Roma. La partecipazione all'incontro in presenza a Latina consentirà inoltre il riconoscimento dei Crediti Formativi Professionali (CFP): 2 CFP, con 1 CFP aggiuntivo per la visita ai Giardini di Ninfa, per gli Architetti; 3 CFP per gli Ingegneri, certificabili fino a un massimo di 9 CFP annui. Per conoscere il regolamento, le categorie del Premio e le modalità di partecipazione è possibile consultare l'articolo dedicato sul sito di Fondazione Inarcassa. Leggi l'approfondimento sul Premio AIDIA "Idee per un mondo che cambia" Scarica la locandina dell'incontro in presenza a Latina
  • Sinergia, cooperazione e visione condivisa per il futuro delle professioni tecniche: il neo Presidente della Fondazione Inarcassa, Felice De Luca, ha incontrato Angelo Domenico Perrini (Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri) e Alessandro Panci (Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori), in un momento di confronto per riprendere e rafforzare un cammino strategico comune, fondato sulla collaborazione tra Fondazione e Consigli Nazionali a tutela di architetti e ingegneri liberi professionisti. Tra i temi al centro dell’incontro: prevenzione sismica, contrasto ai bandi irregolari, valorizzazione della professione, qualità della progettazione e ruolo delle competenze tecniche nei processi di trasformazione del Paese. Fondazione Inarcassa conferma così il proprio impegno a lavorare in sinergia con le rappresentanze ordinistiche, per dare continuità al percorso avviato e costruire nuove opportunità per i professionisti tecnici. Da sinistra: Angelo Domenico Perrini (Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri), Felice De Luca (Presidente della Fondazione Inarcassa) e Alessandro Panci (Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori)
  • Fondazione Inarcassa: insediato il nuovo Consiglio Direttivo, Felice De Luca eletto Presidente
    Il 14 luglio si è insediato il nuovo Consiglio Direttivo di Fondazione Inarcassa, che nel corso della riunione ha provveduto all'elezione delle cariche istituzionali per il nuovo mandato.  È Felice De Luca, architetto libero professionista e attivo anche nel terzo settore il nuovo Presidente della Fondazione Inarcassa. Eletto all’unanimità, sarà affiancato dall'Architetto Bruna Gozzi che è stata confermata nel ruolo di Vicepresidente. Il Consiglio Direttivo è quindi composto dagli ingegneri Raffaele De Rosa e Giuseppe Lapacciana e dagli architetti Arrigo Lagazzo, Francesca Pozzi e Giustino Vallese. Il nuovo Consiglio Direttivo assume il proprio incarico in una fase di profonde trasformazioni che coinvolgono il mondo delle professioni tecniche e il loro ruolo. Innovazione e governo della tecnologia, sostenibilità ambientale e sociale, digitalizzazione e qualità del progetto rappresentano alcuni dei temi che accompagneranno l'attività della Fondazione nei prossimi anni, in un contesto in cui architetti e ingegneri sono chiamati a svolgere un ruolo sempre più centrale nei processi di sviluppo del Paese. La conferma dell'Architetto Bruna Gozzi alla Vicepresidenza assicura continuità all'azione istituzionale della Fondazione, mentre la composizione del nuovo Consiglio Direttivo esprime una pluralità di esperienze professionali e provenienti dal territorio che contribuirà a orientarne l'attività nel corso del mandato. Fondazione Inarcassa ringrazia i componenti del Consiglio uscente per l'impegno e il lavoro svolto e rivolge i migliori auguri di buon lavoro al Presidente, alla Vicepresidente e ai Consiglieri neoeletti. Per approfondire il profilo del Presidente Felice De Luca e conoscere le sue prime dichiarazioni dopo l'elezione, è disponibile il comunicato stampa dedicato al nuovo vertice di Fondazione Inarcassa.    
  • Fondazione Inarcassa: risultati, attività e prospettive del mandato 2023-2026
    Con la conclusione del mandato 2023-2026, Fondazione Inarcassa traccia il bilancio di un triennio caratterizzato da una significativa attività istituzionale, scientifica, formativa e culturale, sviluppata con l'obiettivo di rafforzare la tutela, la rappresentanza e la valorizzazione degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti. In questi tre anni la Fondazione ha consolidato il proprio ruolo di interlocutore qualificato nei confronti delle istituzioni nazionali ed europee, contribuendo al confronto sulle principali riforme che hanno interessato il settore delle professioni tecniche, l'edilizia, gli appalti pubblici e le politiche di sviluppo del territorio. Sono stati coinvolti oltre 165 interlocutori istituzionali, realizzate 13 audizioni parlamentari e 10 consultazioni promosse da Ministeri, Autorità indipendenti e Commissione europea. A supporto di questa attività sono stati elaborati 19 position paper e 3 manifesti programmatici dedicati a temi strategici quali equo compenso, prevenzione sismica, rigenerazione urbana, fiscalità, responsabilità professionale, Società tra Professionisti, CTU, Piano Casa e revisione delle Direttive europee sugli appalti. L'azione della Fondazione si è concentrata su questioni centrali per l'esercizio della professione: dalla difesa dell'equo compenso alla revisione del Codice dei Contratti Pubblici, dalla valorizzazione delle Società tra Professionisti alla fiscalità, dalla responsabilità professionale ai Consulenti Tecnici d'Ufficio, fino ai temi della prevenzione sismica, della rigenerazione urbana, delle politiche abitative e della disciplina europea degli appalti. Un'attività che ha consentito di portare all'attenzione del legislatore il contributo tecnico e l'esperienza maturata quotidianamente dai professionisti sul territorio. Parallelamente all'attività di rappresentanza, la Fondazione ha investito nella produzione di contenuti scientifici e di approfondimento, rafforzando il proprio ruolo di centro studi al servizio della professione. Nel corso del mandato sono stati pubblicati sette volumi tematici, due studi scientifici e due pareri giuridici dedicati ai principali temi che interessano il futuro dell'architettura, dell'ingegneria e della libera professione. Tra questi, gli studi sulle Società tra Professionisti, sulla fiscalità del lavoro professionale, sulla responsabilità civile, sull'evoluzione delle professioni in Italia e sul confronto tra i modelli professionali europei. Particolare rilevanza hanno assunto le ricerche dedicate alla prevenzione sismica e alla rigenerazione urbana. Lo studio sui costi indiretti dei terremoti ha analizzato gli effetti prodotti dai principali eventi sismici sulla demografia, sull'occupazione, sul patrimonio culturale e sull'economia dei territori colpiti, mentre la ricerca dedicata alla rigenerazione urbana e al consumo di suolo ha fornito elementi di analisi e proposte utili al dibattito nazionale sul futuro delle città e del patrimonio costruito. Attraverso queste attività la Fondazione ha consolidato il proprio ruolo di interlocutore tecnico-scientifico a supporto delle istituzioni e delle professioni. Un capitolo importante del mandato è stato dedicato alla promozione della cultura dell'architettura e dell'ingegneria. Accanto alle iniziative storiche sostenute dalla Fondazione, come il Premio Internazionale Dedalo Minosse e il Premio Senese, sono stati promossi nuovi momenti di approfondimento e confronto sui temi della qualità del progetto, della sostenibilità, dell'innovazione e della trasformazione urbana. Significativa, in questo ambito, la realizzazione della mostra “Terremoti d'Italia”, ospitata presso Città della Scienza a Napoli, nata con l'obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sui temi della sicurezza e della prevenzione sismica. Attraverso un percorso divulgativo rivolto in particolare al mondo della scuola e alle nuove generazioni, la mostra ha valorizzato il contributo delle professioni tecniche nella tutela del territorio e nella riduzione del rischio, favorendo una riflessione sul rapporto tra conoscenza, prevenzione e resilienza delle comunità. Nello stesso quadro si inseriscono le iniziative promosse nell'ambito della Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica, della Giornata della Rigenerazione Urbana RE/URB, della Giornata Nazionale per la Prevenzione e Mitigazione del Dissesto Idrogeologico e della Giornata Nazionale della Libera Professione, appuntamenti che hanno contribuito a portare all'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica temi di interesse generale nei quali il contributo di architetti e ingegneri riveste un ruolo essenziale. Grande attenzione è stata dedicata alla formazione professionale continua. Nel corso del mandato sono state erogate 262 ore di formazione accreditata tra webinar e corsi FAD, rilasciate 97.476 certificazioni formative e attribuiti 396.569 CFP. L'offerta formativa si è progressivamente ampliata includendo percorsi dedicati a prevenzione sismica, appalti pubblici, rigenerazione urbana, responsabilità professionale, internazionalizzazione, CTU, energia e innovazione, accompagnati dall'introduzione di una nuova piattaforma digitale per la formazione e dall'acquisizione dei corsi di lingua inglese e spagnola sviluppati dalla Fondazione. Sul piano dei servizi, il mandato ha visto un significativo rafforzamento del sistema delle convenzioni riservate agli iscritti. Sono state ampliate le opportunità dedicate alla digitalizzazione degli studi professionali, alla formazione specialistica, alle certificazioni professionali, ai software tecnici, alle coperture assicurative, alla mobilità, alla connettività e ai servizi per l'esercizio della professione. Un sistema che rappresenta oggi uno strumento concreto di supporto agli iscritti, contribuendo a ridurre i costi operativi degli studi professionali e ad agevolare l'accesso a servizi qualificati a condizioni vantaggiose. Particolarmente rilevante è stato il consolidamento delle convenzioni assicurative professionali, che interessano una platea di oltre 40.000 polizze attive, mantenendo invariati i premi nonostante il contesto inflattivo degli ultimi anni. Il rapporto con gli iscritti e con il territorio è stato ulteriormente rafforzato attraverso una presenza capillare su scala nazionale. La Fondazione ha organizzato 65 seminari in 57 città italiane, oltre a convegni, mostre, giornate nazionali ed eventi dedicati ai temi della prevenzione, della sicurezza, della rigenerazione urbana e della libera professione. Parallelamente, il numero degli iscritti alla Fondazione è cresciuto del 46%, passando da circa 39.700 a oltre 57.800 professionisti. I risultati conseguiti nel corso del triennio sono stati possibili grazie al lavoro del Consiglio Direttivo, al supporto del Consiglio di Amministrazione e dei Delegati di Inarcassa, alla collaborazione dei Consigli Nazionali e degli Ordini territoriali, al contributo degli architetti e degli ingegneri che hanno partecipato alle attività della Fondazione e all'impegno quotidiano della struttura composta da dipendenti e collaboratori. A tutti loro va il più sincero ringraziamento per la competenza, la disponibilità e il contributo offerto al raggiungimento degli obiettivi del mandato e alla crescita della Fondazione al servizio della professione. Scarica la Relazione di Fine Mandato e approfondisci obiettivi, attività e risultati del triennio Scarica “Il Mandato in Numeri” e consulta i risultati del triennio attraverso dati, grafici e indicatori chiave
  • Ingegneri e architetti in Europa: un confronto tra regole, tutele e prospettive professionali
    Come vengono tutelati ingegneri e architetti nei principali Paesi europei? Quali sono le differenze in termini di compensi, accesso al mercato, responsabilità professionale e pari opportunità? A queste domande risponde il nuovo studio "La disciplina delle professioni di architetto e ingegnere in Europa (focus su Italia, Spagna, Francia e Germania)" promosso da Fondazione Inarcassa, che mette a confronto i modelli adottati in Italia, Francia, Germania e Spagna, offrendo una fotografia aggiornata delle professioni tecniche nel contesto europeo. L’indagine evidenzia come i quattro Paesi condividano obiettivi comuni – qualità delle prestazioni, tutela dell’interesse pubblico, sicurezza e trasparenza – ma perseguano tali finalità attraverso assetti normativi e organizzativi profondamente diversi. Se da un lato l’Italia si distingue per una forte regolamentazione e per l’introduzione dell’equo compenso, dall’altro emergono alcune criticità che riguardano l’accesso al mercato, la valorizzazione economica delle prestazioni e il regime delle responsabilità professionali. Uno degli aspetti più rilevanti analizzati dalla ricerca riguarda proprio la responsabilità civile di ingegneri e architetti. Dal confronto internazionale emerge che Spagna, Francia e Germania adottano sistemi generalmente più equilibrati, nei quali le responsabilità sono maggiormente correlate al ruolo effettivamente svolto dal professionista e accompagnate da limiti temporali certi e da una più netta distinzione tra attività progettuale ed esecutiva. In Italia, invece, il quadro risulta più oneroso, con una più ampia applicazione della responsabilità solidale e una maggiore esposizione al rischio legata all’incertezza dei termini entro cui possono essere avanzate le richieste risarcitorie. Ampio spazio è dedicato anche al tema del gender pay gap, una delle questioni più attuali e trasversali per il futuro delle professioni tecniche. Lo studio evidenzia come, in tutti i Paesi esaminati, le donne continuino a essere meno rappresentate nelle posizioni apicali, negli incarichi più remunerativi e nelle opportunità professionali che garantiscono maggiore autonomia e continuità lavorativa. In Italia il divario appare particolarmente significativo: le ingegnere dichiarano redditi medi pari al 56% di quelli dei colleghi uomini, mentre per le architette la quota raggiunge il 60%. Un dato che conferma come il gap non riguardi soltanto la dimensione retributiva, ma anche l’accesso alle opportunità economiche, agli incarichi di maggiore rilievo e ai processi decisionali. Il confronto europeo mette inoltre in luce un ulteriore elemento di riflessione: nonostante la progressiva liberalizzazione dei mercati professionali, tutti i Paesi analizzati continuano a mantenere strumenti di riferimento per la determinazione dei compensi. Tuttavia, gli onorari medi italiani risultano generalmente inferiori rispetto a quelli registrati in Francia e Germania, soprattutto negli incarichi di maggiore complessità e valore economico. Una differenza che, secondo lo studio, può incidere sulla valorizzazione delle competenze professionali e sulla sostenibilità economica dell’attività tecnica nel medio e lungo periodo. Alla luce delle criticità emerse, Fondazione Inarcassa avanza una serie di proposte volte a rendere il sistema italiano più equilibrato, sostenibile e coerente con le migliori esperienze europee, in particolare sul fronte della responsabilità professionale e della tutela dell’attività libero-professionale. Nel suo complesso, la ricerca non si limita a descrivere lo stato dell’arte, ma offre una chiave di lettura utile per comprendere le trasformazioni in atto nel settore e individuare possibili percorsi di evoluzione. Un contributo che intende alimentare il dibattito sulle professioni tecniche, fornendo elementi concreti per rafforzarne competitività, qualità e sostenibilità nel contesto europeo. Scarica lo studio "La disciplina delle professioni di architetto e ingegnere in Europa (focus su Italia, Spagna, Francia e Germania)" Scarica il rapporto sul Gender Gap Scarica il quadro sinottico dei criteri di determinazione degli onorari professionali in Spagna Scarica il quadro sinottico dei criteri di determinazione degli onorari professionali in Francia Scarica il quadro sinottico delle tariffe HOAI per architetti e ingegneri in Germania Scarica il confronto degli onorari professionali in Francia, Germania e Spagna  
  • Fondazione Inarcassa e Licia Colò: due video dedicati alla prevenzione sismica e al rischio idrogeologico
    La sicurezza del territorio e la prevenzione dei rischi naturali sono al centro della nuova campagna nazionale promossa da Fondazione Inarcassa, realizzata con la partecipazione di Licia Colò, da anni impegnata nella divulgazione dei temi ambientali e della sostenibilità. L'iniziativa si inserisce nel percorso che la Fondazione porta avanti per promuovere una maggiore consapevolezza sui temi della prevenzione, attraverso attività di formazione, divulgazione scientifica e confronto istituzionale. La campagna amplia questo impegno e lo porta direttamente al grande pubblico, con una programmazione sulle principali emittenti radiofoniche nazionali e sui canali social della Fondazione, per richiamare l'attenzione sul valore della prevenzione quale strumento essenziale per la tutela delle persone, del patrimonio edilizio e dell'ambiente. In un Paese caratterizzato da un'elevata esposizione al rischio sismico e al dissesto idrogeologico, la riduzione della vulnerabilità del territorio richiede una crescente attenzione alla manutenzione del patrimonio costruito, alla qualità della progettazione e alla diffusione di una cultura della sicurezza fondata sulla conoscenza e sulla pianificazione. In questo contesto, il contributo di architetti e ingegneri assume un ruolo centrale nel promuovere interventi capaci di ridurre i rischi e aumentare la resilienza delle comunità. La scelta di coinvolgere Licia Colò risponde alla volontà di estendere questi temi oltre il perimetro delle professioni tecniche, coinvolgendo direttamente i cittadini e favorendo una riflessione condivisa sull'importanza della prevenzione come investimento per il futuro del Paese. Nel comunicato stampa completo sono disponibili le dichiarazioni del Presidente di Fondazione Inarcassa Andrea De Maio, il contributo della testimonial Licia Colò, gli obiettivi dell'iniziativa e tutti i dettagli della campagna nazionale. Vai al comunicato stampa Visita la landing page dedicata Guarda il video di Licia Colò per la prevenzione del rischio sismico Guarda il video di Licia Colò per la prevenzione del dissesto idrogeologico  
  • Dalle istituzioni nazionali a quelle europee, FondazioneInarcassa ha portato avanti un percorso di rappresentanza degli interessi di architetti e ingegneri liberi professionisti sui temi più critici legati alla revisione delle Direttive UE Appalti. Accordi quadro, appalti integrati, tutela della concorrenza, valorizzazione della libera professione e qualità della progettazione sono stati al centro di un lavoro avviato durante il mandato e sviluppato con continuità attraverso audizioni, consultazioni pubbliche, incontri istituzionali e documenti di proposta. Un lavoro continuo per portare la voce delle professioni tecniche nei luoghi in cui si definiscono le regole del futuro.  
  • Prosegue il percorso di approfondimento promosso da Fondazione Inarcassa sui temi della consulenza tecnica d'ufficio e delle perizie giudiziarie. A seguito del webinar "Attività del CTU e del perito d'asta: metodologie operative, gestione dell'incarico e qualità della prestazione tecnica", svoltosi lo scorso 19 giugno, la Fondazione rende disponibile un documento tecnico di approfondimento dedicato ai principali profili di responsabilità civile del consulente tecnico d'ufficio e dell'esperto stimatore. Il contributo, redatto dal Dott. Giulio Borella, Giudice presso il Tribunale di Rovigo, analizza l'evoluzione della giurisprudenza della Corte di Cassazione in materia di responsabilità professionale del CTU e dell'esperto stimatore, offrendo un inquadramento sistematico degli orientamenti più significativi e delle relative implicazioni operative per i professionisti. Attraverso l'esame delle principali pronunce giurisprudenziali, il documento approfondisce i temi della diligenza professionale, della colpa grave, del nesso di causalità, dei criteri di imputazione della responsabilità e delle cautele richieste nello svolgimento degli incarichi giudiziari. Un contributo che rappresenta uno strumento di studio e consultazione per architetti e ingegneri chiamati a operare nell'ambito delle consulenze tecniche e delle procedure esecutive. La pubblicazione si inserisce nel più ampio programma di aggiornamento professionale promosso da Fondazione Inarcassa e anticipa il nuovo corso di formazione a distanza (FAD) dedicato all'attività del consulente tecnico d'ufficio e del perito d'asta, che sarà avviato nel prossimo autunno. Il percorso formativo vedrà come docenti il Dott. Giulio Borella e l'Arch. Michela Marchi, con l'obiettivo di approfondire, attraverso un taglio teorico e operativo, gli aspetti giuridici, metodologici e professionali che caratterizzano tali incarichi. Scarica la relazione tecnica "La responsabilità civile del CTU e dell'esperto stimatore negli orientamenti della Cassazione: analisi ragionata" a cura del Dott. Giulio Borella, Giudice nel Tribunale di Rovigo Vai alla pagina del webinar dedicato e accedi alla registrazione e alle slide
  • Roma, 25 giugno 2026 – Le prospettive di sviluppo della libera professione, l'evoluzione delle Società tra Professionisti (STP) e la riforma della fiscalità del lavoro autonomo sono state al centro dell'incontro promosso dalla Fondazione Inarcassa, ospitato presso la Sala Cristallo dell'Hotel Nazionale di Roma. L'iniziativa ha rappresentato l'occasione per presentare due nuovi volumi della Collana Editoriale della Fondazione: il Volume 7, dedicato alle Società tra Professionisti: quadro normativo, modelli europei e scenari di sviluppo, e il Volume 8, dedicato a La tassazione del reddito derivante dall'esercizio di attività professionali in forma individuale e collettiva – Focus e modelli. Due studi che analizzano il quadro normativo e fiscale delle professioni tecniche, approfondiscono le principali criticità del sistema e individuano possibili linee di evoluzione a sostegno della libera professione. All'incontro hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, professionisti ed esperti del settore. I lavori si sono aperti con l'intervento di Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa, che ha ribadito il ruolo della Fondazione quale luogo di studio, analisi e proposta sui temi strategici per architetti e ingegneri. L'attività di ricerca, ha evidenziato, rappresenta uno strumento essenziale per elaborare contributi qualificati a supporto del legislatore e per rafforzare il ruolo dei liberi professionisti nel sistema economico nazionale, con particolare riferimento agli ambiti normativo e fiscale. Al dibattito hanno preso parte l'On. Saverio Congedo, Commissione Finanze, e l'Avv. Erika Stefani, Commissione Giustizia, che hanno condiviso una riflessione sulle prospettive di evoluzione della libera professione e sulle priorità di riforma del settore. Le Società tra Professionisti sono emerse come uno degli strumenti più efficaci per accompagnare la trasformazione del mercato dei servizi tecnici. Lo studio evidenzia tuttavia la permanenza di criticità regolatorie e fiscali che ne limitano la diffusione e individua alcune priorità di intervento, tra cui il superamento delle incertezze normative, il riconoscimento dell'autonomia patrimoniale delle STP, una maggiore equiparazione tra esercizio individuale e associato della professione e la rimozione delle disparità fiscali che ancora caratterizzano il settore. Nel suo intervento, l'On. Saverio Congedo ha richiamato l'attenzione sulla necessità di sostenere modelli organizzativi più evoluti, come le STP, evidenziando l'urgenza di intervenire sui nodi fiscali che oggi penalizzano i professionisti che investono e innovano. Ha inoltre sottolineato l'importanza di un dialogo strutturato e continuo con le categorie professionali, ritenuto essenziale per costruire riforme efficaci e aderenti alle esigenze reali del settore. L'Avv. Erika Stefani ha posto l'accento sul valore strategico del contributo dei professionisti alla crescita economica del Paese, evidenziando come le proposte contenute negli studi rappresentino una base concreta per avviare un percorso di riforma orientato alla semplificazione, all'equità e alla competitività del sistema. Ha inoltre richiamato la necessità di rendere il quadro normativo più chiaro e coerente, così da favorire lo sviluppo delle professioni in un contesto di mercato sempre più complesso. L'approfondimento tecnico è stato affidato al Dott. Antonio Cacciapaglia, dello Studio Associato Cacciapaglia Liguori, che ha illustrato i contenuti delle due ricerche, soffermandosi in particolare sulle criticità del sistema fiscale applicato al lavoro autonomo. Tra gli aspetti centrali emersi dall'analisi figurano la necessità di un impianto più moderno e la piena valorizzazione degli investimenti in innovazione, formazione e sostenibilità, elementi ormai determinanti per la competitività delle professioni. Nel corso dell'incontro è emerso come il mercato dei servizi tecnici attraversi una fase di profonda trasformazione, caratterizzata da una crescente competizione, anche internazionale, e da un costante aumento della complessità delle competenze richieste. In questo scenario, l'aggregazione professionale rappresenta una leva strategica per migliorare qualità, efficienza organizzativa e capacità di investimento. Le analisi sviluppate nei due studi delineano una serie di proposte articolate su più livelli. Per le Società tra Professionisti vengono evidenziati il superamento delle incertezze normative, il riconoscimento dell'autonomia patrimoniale, una maggiore equiparazione tra attività professionale individuale e associata e la rimozione delle disparità fiscali. Sul fronte della fiscalità del lavoro autonomo, gli studi propongono misure quali la deducibilità fino al 100% degli investimenti tecnologici, incentivi alla formazione continua, una maggiore deducibilità delle spese di mobilità, il sostegno agli investimenti nelle società professionali e una complessiva semplificazione del sistema tributario. La moderazione dell'incontro è stata affidata al giornalista Andrea Picardi. Nelle conclusioni, Andrea De Maio ha ribadito la necessità di dare continuità al confronto tra istituzioni e mondo professionale, sottolineando come il percorso di ricerca avviato dalla Fondazione Inarcassa rappresenti un contributo concreto alla definizione di proposte utili ad accompagnare l'evoluzione della libera professione. L'iniziativa conferma il ruolo della Fondazione Inarcassa quale punto di riferimento nell'attività di analisi e proposta sui temi che interessano il mondo delle professioni, con una visione orientata a innovazione, aggregazione professionale e modernizzazione del sistema fiscale, elementi sempre più determinanti per sostenere la competitività dei professionisti e la crescita del sistema Paese. Per approfondire i temi affrontati nel corso dell'iniziativa è possibile consultare i materiali messi a disposizione dalla Fondazione Inarcassa. Scarica lo studio "Società tra Professionisti: quadro normativo, modelli europei e scenari di sviluppo (Volume 7)"  Scarica lo studio "La tassazione del reddito derivante dall'esercizio di attività professionali in forma individuale e collettiva – Focus e modelli (Volume 8)" Consulta tutti i volumi della Collana Editoriale Fondazione Inarcassa Scarica la locandina e consulta il programma dell'evento Accedi alle registrazioni e alle slide del webinar di approfondimento Accedi allo Sportello Aggregazione e Fiscalità, dedicato al supporto dei professionisti sui temi delle Società tra Professionisti, dell'aggregazione professionale e della fiscalità Leggi l'articolo di presentazione dell'iniziativa