Compensi adeguati, formazione qualificata, valorizzazione delle competenze e maggiore efficienza del sistema giudiziario: sono questi gli obiettivi che guidano da anni l'azione di Fondazione Inarcassa a sostegno dei Consulenti Tecnici d'Ufficio (CTU), figure essenziali per il corretto funzionamento della giustizia.
Il Consulente Tecnico d'Ufficio rappresenta uno degli snodi più importanti dell'attività giudiziaria. Attraverso le proprie competenze specialistiche, il CTU supporta il giudice nell'accertamento di questioni tecniche complesse, contribuisce alla definizione delle controversie e favorisce la qualità delle decisioni adottate. Una consulenza svolta con competenza, indipendenza e rigore costituisce un elemento determinante per l'efficienza dei procedimenti e per la riduzione dei tempi della giustizia.
Proprio per la rilevanza pubblica di questo ruolo, Fondazione Inarcassa ha sviluppato negli ultimi anni una costante attività istituzionale finalizzata a rafforzare la figura del CTU, promuoverne la qualificazione professionale e ottenere un riconoscimento economico coerente con le responsabilità assunte.
Un percorso avviato prima della riforma
L'attenzione verso i CTU si inserisce in un impegno più ampio che Fondazione Inarcassa ha assunto già prima dell'avvio delle più recenti riforme. Nelle linee programmatiche della consiliatura 2023-2026, la Fondazione aveva individuato tra le proprie priorità l'estensione dei principi dell'equo compenso anche ai Consulenti Tecnici d'Ufficio e la necessità di superare un sistema tariffario non più adeguato alla complessità delle prestazioni richieste.
Un primo importante risultato è arrivato con il Decreto del Ministero della Giustizia n. 109 del 4 agosto 2023, che ha introdotto nuove regole per l'iscrizione e il mantenimento negli Albi dei CTU. Il provvedimento ha disciplinato requisiti fondamentali quali assicurazione professionale, regolarità contributiva e previdenziale, aggiornamento professionale continuo e specializzazione nelle materie di competenza, con l'obiettivo di accrescere la qualità e l'affidabilità dell'intero sistema.
La riforma ha inoltre favorito una maggiore valorizzazione delle competenze certificate e dell'esperienza professionale e ha avviato il progressivo superamento di un modello basato prevalentemente sulla conoscenza diretta tra professionista e magistrato. Particolarmente significativa risulta la possibilità di costituire elenchi specialistici per i Tribunali delle Imprese, fondati su competenze documentate e specifiche esperienze professionali.
Accanto alla revisione dei requisiti di accesso, il processo di modernizzazione ha interessato anche le procedure di iscrizione agli Albi, oggi più uniformi e accessibili grazie al Portale Nazionale dei consulenti tecnici e dei periti.
Formazione: competenze tecniche e conoscenza delle procedure
Nel corso dell'audizione presso la Commissione Giustizia del Senato dell'8 maggio 2025, il Presidente pro tempore di Fondazione Inarcassa ha ribadito la necessità di investire sulla formazione dei CTU quale elemento essenziale per migliorare la qualità delle consulenze e l'efficienza complessiva del sistema giudiziario.
La posizione della Fondazione è chiara: la specializzazione tecnica del consulente deriva principalmente dal percorso universitario, dall'aggiornamento professionale e dall'esperienza maturata sul campo. Per questa ragione, la formazione propedeutica all'iscrizione negli Albi dovrebbe concentrarsi soprattutto sugli aspetti giuridici e procedurali necessari per operare correttamente nel processo ed evitare errori che possano compromettere la validità della consulenza tecnica.
La Fondazione ha inoltre evidenziato la necessità di percorsi formativi equilibrati e compatibili con l'attività professionale, che riconoscano le competenze tecniche già possedute da architetti e ingegneri. Tra le proposte avanzate figura anche il coinvolgimento del CTU nella fase di formulazione dei quesiti tecnici, con l'obiettivo di ridurre le ambiguità interpretative e accelerare le operazioni peritali.
Il nodo dei compensi
Il tema del riconoscimento economico continua a rappresentare uno dei principali ambiti di intervento della Fondazione.
Per oltre vent'anni i compensi dei CTU sono rimasti ancorati a parametri economici definiti all'inizio degli anni Duemila, non più coerenti con il livello di responsabilità, competenza e impegno richiesto ai professionisti chiamati a collaborare con l'autorità giudiziaria.
Sul tema Fondazione Inarcassa ha sviluppato una costante attività di proposta istituzionale, con quattro principali richieste:
la rimodulazione dei limiti percentuali previsti dalla normativa vigente;
l'aggiornamento degli importi delle vacazioni;
l'adozione di criteri ispirati ai principi dell'equo compenso;
tempi più rapidi per la liquidazione delle prestazioni professionali.
Un passaggio importante si è registrato con la sentenza n. 16 del 2025 della Corte Costituzionale, che ha dichiarato illegittima la previsione di un compenso inferiore per le vacazioni successive alla prima. La pronuncia ha eliminato la distinzione economica tra la prima e le successive vacazioni e ha riportato l'attenzione sull'inadeguatezza di un sistema tariffario rimasto sostanzialmente immutato per oltre vent'anni.
La Fondazione ha inoltre sostenuto la necessità di parametrare il compenso dell'esperto stimatore nelle procedure esecutive immobiliari al valore di stima dell'immobile e non al prezzo finale di vendita, affinché non ricadano sul professionista gli effetti derivanti da fattori estranei alla propria attività.
Dalle proposte alla riforma
L'impegno della Fondazione non si è limitato alle attività di rappresentanza. Nel maggio 2025 è stato elaborato uno specifico Position Paper dedicato alla professionalizzazione e alla valorizzazione dei CTU, che contiene proposte di revisione della disciplina e del sistema dei compensi.
L'attività istituzionale ha incluso inoltre proposte di revisione tariffaria, iniziative formative, approfondimenti specialistici e contributi al processo di riorganizzazione degli Albi, con l'obiettivo di rafforzare qualità, trasparenza e professionalità nell'esercizio dell'attività peritale.
Le istanze presentate nel corso dell'audizione parlamentare dell'8 maggio 2025 hanno contribuito a mantenere alta l'attenzione sul tema, con particolare riferimento alla necessità di intervenire contestualmente su formazione e compensi, i due pilastri considerati indispensabili per una riforma efficace della figura del Consulente Tecnico d'Ufficio.
Nello stesso contesto si inserisce l'annuncio del Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto relativo a una proposta di rivalutazione dei compensi dei CTU pari a circa il 61%, accolta positivamente dalla Fondazione quale segnale di attenzione verso la categoria e verso il riconoscimento del valore delle prestazioni professionali rese al servizio della giustizia.
Formazione e supporto ai professionisti
Accanto all'attività istituzionale, Fondazione Inarcassa ha promosso numerose iniziative di aggiornamento dedicate ai professionisti interessati all'attività peritale. Gli appuntamenti hanno approfondito temi quali iscrizione all'Albo nazionale, consulenza tecnica civile e penale, procedure operative, mediazione e conciliazione delle controversie.
L'impegno sul fronte formativo proseguirà anche nei prossimi anni. Tra le iniziative già programmate figura, infatti, un corso specialistico dedicato ai CTU, previsto nell'ambito delle attività formative della Fondazione, con l'obiettivo di accompagnare i professionisti nell'acquisizione delle competenze richieste dal nuovo quadro normativo e ordinamentale.
Un impegno che continua
L'azione di Fondazione Inarcassa nasce da una convinzione precisa: rafforzare il ruolo del Consulente Tecnico d'Ufficio significa migliorare la qualità della giustizia, favorire decisioni più solide e valorizzare le competenze tecniche che architetti e ingegneri mettono quotidianamente a disposizione della collettività.
Per questo la Fondazione continua a operare attraverso proposte normative, attività formative, confronti istituzionali e iniziative di supporto alla professione, con l'obiettivo di costruire un sistema che riconosca pienamente il valore del contributo tecnico fornito dai CTU al servizio della giustizia.
Tutte le attività, le proposte, gli incontri istituzionali e le iniziative dedicate ai Consulenti Tecnici d'Ufficio sono raccolte nell'Agenda istituzionale CTU di Fondazione Inarcassa.
Consulta l’Agenda istituzionale CTU di Fondazione Inarcassa