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    Titolo bando: Bando del Ministero dello Sviluppo Economico (MSE) per la concessione di agevolazioni alle imprese per la valorizzazione dei disegni e modelli industriali (Bando Disegni+2) Scadenza Fino ad esaurimento delle risorse disponibili Finalità  Oggetto dell’agevolazione è la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un disegno/modello, singolo o multiplo, così come definito dal Codice della proprietà industriale. Il progetto deve riguardare la valorizzazione di un disegno/modello che - alla data di presentazione della domanda di agevolazione - sia registrato e di cui l’impresa richiedente l’agevolazione sia titolare o in possesso di un accordo di licenza con un soggetto, anche estero, che ne detiene la titolarità. Il progetto deve essere concluso entro 12 mesi. In relazione al suddetto progetto l’impresa può richiedere un’agevolazione per le spese sostenute per l’acquisto di servizi specialistici esterni ad esso funzionali, suddivisi nelle fasi: Fase 1 - Produzione Questa Fase è destinata all’acquisizione di servizi specialistici esterni volti alla valorizzazione di un disegno/modello per la messa in produzione di nuovi prodotti a esso correlati. Sono ammissibili le spese sostenute per l’acquisizione dei seguenti servizi: - ricerca sull’utilizzo dei nuovi materiali; - realizzazione di prototipi e stampi; - consulenza tecnica relativa alla catena produttiva; - consulenza legale relativa alla catena produttiva; - consulenza specializzata nell’approccio al mercato (strategia, marketing, vendita, comunicazione). Fase 2 - Commercializzazione Questa Fase è destinata all’acquisizione di servizi specialistici esterni volti alla valorizzazione di un disegno/modello per la commercializzazione del titolo di proprietà industriale. Sono ammissibili le spese sostenute per l’acquisizione dei seguenti servizi: - consulenza specializzata nella valutazione tecnico-economica del disegno/modello e per l’analisi di mercato, ai fini della cessione o della licenza del titolo di proprietà industriale; - consulenza legale per la stesura di accordi di cessione della titolarità o della licenza del titolo di proprietà industriale; - consulenza legale per la stesura di eventuali accordi di segretezza. Beneficiari  Micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Italia Agevolazioni Le risorse disponibili per l’attuazione del presente Bando ammontano complessivamente a 5 milioni di euro. Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale per la realizzazione del progetto, in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili e comunque nei limiti degli importi di seguito indicati in relazione alle diverse fasi progettuali attivate: Fase 1 – Produzione: l’importo massimo dell’agevolazione è di 65 mila euro. Fase 2 – Commercializzazione: l’importo massimo dell’agevolazione è di 15 mila euro. Link Link alla pagina del MSE relativa al bando
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    Finalità Il Programma dell’Unione Europea chiamato EaSI trova la sua base giuridica nel Regolamento (UE) n. 1296/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2013, recante modifica della decisione n. 283/2010/UE che istituisce uno strumento europeo Progress di microfinanza per l'occupazione e l'inclusione sociale (consultabile sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, serie L 247 del 20 dicembre 2013). In generale il Programma EaSI rappresenta uno strumento di finanziamento a livello europeo che promuove un’occupazione qualitativamente di alto livello e sostenibile, garantisce una adeguata protezione sociale e combatte l’esclusione sociale e la povertà, migliorando le condizioni lavorative. Il programma EaSI è gestito direttamente dalla Commissione Europea. Azioni e Beneficiari Il Programma EaSI unisce tre strumenti che nella programmazione europea terminata nel 2013 venivano gestiti separatamente: Progress, Eures e lo Strumento di Micro-finanza. Dal 2014 questi programmi formano le tre assi prioritarie del Programma EaSI: ● Asse PROGRESS per la modernizzazione dell’occupazione e le politiche sociali. In particolare Progress migliora le politiche in tre aree tematiche: lotta alla disoccupazione; protezione sociale, inclusione sociale e riduzione e prevenzione della povertà; condizioni lavorative. Questa asse rappresenta il 61% del budget totale di EaSI; A questa asse possono partecipare soggetti pubblici e privati, in particolare: - autorità nazionali, regionali e locali; - enti che forniscono servizi per l’impiego; - enti specializzati riconosciuti dal diritto europeo; - gli enti della società civile, - organizzazioni non governative; - istituti di educazione superiore ed enti di ricerca; - esperti di valutazione e valutazione d’impatto; - istituti nazionali di statistica; - media. Tali enti devono avere sede nei paesi UE, paesi EFTA e Paesi candidati ad entrare nella UE. ● Asse EURES, la rete di servizi per l’impiego e la mobilità professionale nei Paesi europei. In particolare EURES tratta tre aree tematiche: la trasparenza delle informazioni relative alle posizioni lavorative vacanti, alle procedure di partecipazione per i lavoratori e i datori di lavoro; sviluppo di servizi per il reclutamento dei lavoratori disoccupati; partenariati internazionali per favorire l’occupazione; Questa asse rappresenta il 18% del budget totale di EaSI; A questa asse possono partecipare i seguenti soggetti residenti nei paesi UE, paesi EFTA e Paesi candidati ad entrare nella UE: - autorità nazionali, regionali e locali; - servizi per l’impiego; - organizzazioni della società civile e altri soggetti interessati di questo tipo. ● Asse Micro-finanza ed Imprenditorialità Sociale. Essa supporta le azioni in due aree tematiche prioritarie: micro-credito e micro-prestiti per gruppi vulnerabili di cittadini e per le micro-imprese; imprenditoria sociale. La UE non finanzia direttamente i singoli imprenditori o le imprese sociali, ma permette ai soggetti selezionati sul territorio di favorire i prestiti a questi soggetti. Le organizzazioni che possono partecipare a questa asse sono: enti pubblici o privati che abbiano sede nel territorio dello Stato europeo, operanti nel settore finanziario del micro-credito. Questa asse rappresenta il 21% del budget toale di EaSI. Bilancio Il budget totale allocato per il Programma EaSI per il periodo 2014-2020 ammonta a 919.496.000 euro. Link http://ec.europa.eu/social/main.jsp?langId=en&catId=1081
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    Finalità Il regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 1316/2013 istituisce il Meccanismo Europeo per Collegare l'Europa ("MCE"), che stabilisce le condizioni, i metodi e le procedure per la concessione di un'assistenza finanziaria dell'Unione alle reti trans-europee al fine di sostenere progetti infrastrutturali di interesse comune nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell'energia e di sfruttare le potenziali sinergie tra tali settori. Con un budget totale di 50 miliardi di euro fra il 2014 e il 2020, il Meccanismo Europeo per Collegare l’Europa rappresenterà uno strumento fondamentale per promuovere la crescita, l’occupazione e la competitività, attraverso investimenti infrastrutturali di livello europeo. Esso supporterà lo sviluppo di reti trans-europee efficientemente interconnesse, sostenibili e altamente performanti nei settori dei trasporti, dell’energia e dei servizi digitali. MCE sostituisce i seguenti programmi del periodo 2007-2013: TEN-T, TEN-E, Marco Polo 2. Azioni Gli obiettivi specifici sono i seguenti: Settore dei TRASPORTI: a) eliminare le strozzature, accrescere l'interoperabilità ferroviaria, realizzare i collegamenti mancanti e, in particolare, migliorare le tratte transfrontaliere. b) garantire nel lungo periodo sistemi di trasporto sostenibili ed efficienti, al fine di prepararsi ai futuri flussi di trasporto previsti e di consentire la decarbonizzazione di tutti i modi di trasporto, mediante la transizione verso tecnologie di trasporto innovative a basse emissioni di carbonio ed efficienti sul piano energetico, ottimizzando nel contempo la sicurezza. c) ottimizzare l'integrazione e l'interconnessione dei modi di trasporto e accrescere l'interoperabilità dei servizi di trasporto, assicurando nel contempo l'accessibilità alle infrastrutture. Settore dell’ENERGIA: a) accrescere la competitività promuovendo l'ulteriore integrazione del mercato interno dell'energia e l'interoperabilità transfrontaliera delle reti elettriche e del gas. b) migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento energetico nell'Unione (es. progetti che permettono la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, dei fornitori e delle vie di approvvigionamento; progetti che accrescono la capacità di stoccaggio) c) contribuire allo sviluppo sostenibile e alla tutela dell'ambiente, attraverso, tra l'altro, l'integrazione dell'energia da fonti rinnovabili nella rete di trasmissione e attraverso lo sviluppo di reti energetiche intelligenti e reti dell'anidride carbonica. Settore delle TELECOMUNICAZIONI: a) contribuire alla crescita economica e sostenere il completamento e il funzionamento del mercato interno, portando al miglioramento della competitività dell'economia europea, anche per quanto riguarda le piccole e medie imprese (PMI); b) contribuire a migliorare la vita quotidiana dei cittadini, delle imprese e delle autorità pubbliche a tutti i livelli promuovendo le reti a banda larga, l'interconnessione e l'interoperabilità delle reti a banda larga nazionali, regionali e locali nonché l'accesso non discriminatorio a tali reti e l'inclusione digitale. Per quanto riguarda i servizi digitali, il meccanismo prevede sovvenzioni per costruire le infrastrutture necessarie per: l'identificazione elettronica; gli appalti pubblici elettronici; le cartelle cliniche elettroniche; Europeana; e-Justice; servizi doganali. Le priorità con le quali devono essere perseguiti tali obiettivi sono: interoperabilità, connettività, diffusione sostenibile, funzionamento e aggiornamento delle infrastrutture di servizi digitali trans-europee, nonché coordinamento a livello europeo; flusso efficiente di investimenti pubblici e privati volti a promuovere la diffusione e l'ammodernamento delle reti a banda larga in vista di contribuire agli obiettivi di banda larga dell'Agenda digitale europea. Beneficiari I soggetti che possono presentare le proposte progettuali nell’ambito di questo programma sono gli enti pubblici, gli organismi internazionali, imprese comuni, imprese in partenariato, enti privati con personalità giuridica o senza (purché i loro rappresentanti abbiano la capacità di assumere impegni giuridici in loro nome e offrano garanzie per la tutela degli interessi finanziari dell’Unione equivalenti a quelle offerte dalle persone giuridiche). Le proposte presentate dalle persone fisiche non sono ammissibili. Bilancio La dotazione finanziaria per l'attuazione dell'MCE per il periodo 2014-2020 ammonta a 33.242.259 000 EUR a prezzi correnti. Tale importo è ripartito come segue: settore dei trasporti: 26.250.582.000 euro; settore delle telecomunicazioni: 1.141.602.000 euro; settore dell'energia: 5.850.075.000 euro. Link http://inea.ec.europa.eu/en/cef/cef.htm http://ec.europa.eu/digital-agenda/en/news/connecting-europe-facility-programme-brochure  
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    Finalità Il Programma LIFE 2014-2020 sostituisce lo strumento LIFE+ valido per il periodo di programmazione che si è appena concluso ed è stato adottato con il Regolamento n.1293/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2013. Esso persegue i seguenti obiettivi generali: - contribuire al passaggio a un'economia efficiente in termini di risorse, con minori emissioni di carbonio e resistente ai cambiamenti climatici, contribuire alla protezione e al miglioramento della qualità dell'ambiente e all'inversione del processo di perdita di biodiversità, compresi il sostegno alla rete Natura 2000 e il contrasto al degrado degli ecosistemi; - migliorare lo sviluppo, l'attuazione e l'applicazione della politica e della legislazione ambientale e climatica dell'UE e catalizzare l'integrazione e la diffusione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche comunitarie; - sostenere maggiormente la governance ambientale e in materia di clima a tutti i livelli, compresa una maggiore partecipazione della società civile, delle ONG e degli attori locali; - sostenere l'attuazione del Settimo programma d'azione per l'ambiente. Azioni Gli obiettivi generali sono perseguiti attraverso i seguenti due sottoprogrammi: Sottoprogramma per l'Ambiente Esso prevede tre settori di azione prioritari: a) Ambiente e uso efficiente delle risorse - priorità tematiche in materia di acqua, incluso l'ambiente marino - Priorità tematiche in materia di rifiuti - Priorità tematiche relative all'efficienza nell'uso delle risorse, compresi il suolo e le foreste, e all'economia verde e circolare (comprese attività per sistemi di monitoraggio e informazione forestale e per la prevenzione degli incendi boschivi) - Priorità tematiche in materia di ambiente e salute, compresi le sostanze chimiche e il rumore - Priorità tematiche in materia di qualità dell'aria ed emissioni, compreso l'ambiente urbano. b) Natura e biodiversità - attività volte a migliorare lo stato di conservazione degli habitat e delle specie, compresi gli habitat e le specie marini - priorità tematiche in materia di biodiversità. c) Governance e informazione in materia ambientale - campagne di informazione, comunicazione e sensibilizzazione in linea con le priorità del settimo programma d'azione per l'ambiente; - attività a sostegno di un processo di controllo efficace e misure di promozione della conformità in relazione alla legislazione ambientale dell'UE. Sottoprogramma Azione per il clima Esso prevede tre settori prioritari: a) Mitigazione dei cambiamenti climatici - sviluppo, sperimentazione e dimostrazione di approcci politici o di gestione, di buone pratiche e di soluzioni per la mitigazione dei cambiamenti climatici - contribuire allo sviluppo e alla dimostrazione di tecnologie, sistemi, metodi e strumenti di mitigazione dei cambiamenti climatici innovativi, idonei a essere replicati, trasferiti o integrati. b) Adattamento ai cambiamenti climatici - sviluppo, sperimentazione e dimostrazione di approcci politici, di buone pratiche e di soluzioni per l'adattamento ai cambiamenti climatici, compresi, se del caso, approcci ecosistemici c) Governance e informazione in materia di clima - sostenere la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni in materia di clima e facilitare la condivisione delle conoscenze sulle migliori soluzioni e buone pratiche climatiche, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra le parti interessate e la formazione. Le sovvenzioni per azioni possono finanziare i seguenti progetti: a) progetti pilota: progetti che applicano una tecnica o un metodo che non è stato applicato e sperimentato prima, o altrove, e che offrono potenziali vantaggi ambientali o climatici rispetto alle attuali migliori pratiche e che possono essere applicati successivamente su scala più ampia in situazioni analoghe; b) progetti dimostrativi: progetti che mettono in pratica, sperimentano, valutano e diffondono azioni, metodologie o approcci che sono nuovi o sconosciuti nel contesto specifico del progetto, come ad esempio sul piano geografico, ecologico o socioeconomico, e che potrebbero essere applicati altrove in circostanze analoghe; c) progetti di buone pratiche: progetti che applicano tecniche, metodi e approcci adeguati, efficaci sotto il profilo economico e all'avanguardia, tenendo conto del contesto specifico del progetto; d) progetti integrati: progetti finalizzati ad attuare su una vasta scala territoriale, in particolare regionale, multi-regionale, nazionale o transnazionale, piani o strategie ambientali o climatici previsti dalla legislazione dell'UE in materia ambientale o climatica, sviluppati sulla base di altri atti comunitari o elaborati dalle autorità degli Stati membri. Essi riguardano principalmente i settori della natura, inclusa, tra l'altro, la gestione della rete Natura 2000, dell'acqua, dei rifiuti, dell'aria nonché della mitigazione dei cambiamenti climatici e dell'adattamento ai medesimi, garantendo nel contempo la partecipazione delle parti interessate e promuovendo il coordinamento e la mobilitazione di almeno un'altra fonte di finanziamento dell'Unione, nazionale o privata pertinente; e) progetti di assistenza tecnica: progetti che forniscono, mediante sovvenzioni per azioni, un sostegno finanziario per aiutare i richiedenti a elaborare progetti integrati; f) progetti di rafforzamento delle capacità: progetti che forniscono, mediante sovvenzioni per azioni, un sostegno finanziario alle attività necessarie per rafforzare la capacità degli Stati membri, compresi i punti di contatto LIFE nazionali o regionali, al fine di permettere agli Stati membri di partecipare in maniera più efficace al programma LIFE; g) progetti preparatori: progetti identificati principalmente dalla Commissione in cooperazione con gli Stati membri per rispondere alle esigenze specifiche connesse allo sviluppo e all'attuazione delle politiche e della legislazione dell'Unione in materia di ambiente o clima; h) progetti d'informazione, sensibilizzazione e divulgazione: progetti volti a sostenere la comunicazione, la divulgazione di informazioni e la sensibilizzazione nell'ambito dei sotto programmi Ambiente e Azione per il clima. I cd. Progetti “tradizionali” comprendono i tipi di progetti descritti alle lettere a,b,c,h. Beneficiari l programma LIFE può finanziare enti pubblici e privati. Bilancio La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma LIFE per il periodo 2014-2020 è pari a 3.456.655.000 euro, così ripartiti: - 2.592.491.250 euro destinati al sottoprogramma per l'Ambiente - 864.163.750 euro destinati al sottoprogramma Azione per il clima. Link Link alla pagina della Direzione Generale Ambiente sul Programma LIFE: http://ec.europa.eu/environment/life/funding/life2014/index.htm Link alla pagina del Ministero dell’Ambiente con le informazioni relative a Natura 2000: http://www.minambiente.it/pagina/rete-natura-2000 Documento ufficiale sul Settimo Programma di Azione per l’Ambiente: http://wp.ineuropa.info/wp-content/uploads/2014/01/Settimo-programma-dazione-ambientale_Decisione1386_2013UE.pdf  
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    Finalità Horizon 2020 riunisce in un unico programma tutti gli investimenti dell'UE per la Ricerca e l'Innovazione. Sostituisce i seguenti programmi validi per la programmazione 2007-2013: - Settimo Programma Quadro di Ricerca, Sviluppo Tecnologico e Dimostrazione - CIP - Programma Quadro per la Competitività e l'Innovazione - Istituto europeo di Innovazione Tecnologica Il programma mira a potenziare la competitività e l'innovazione nelle PMI. Ha tre obiettivi chiave: - sostenere la posizione predominante dell’UE a livello mondiale nella scienza; - contribuire ad affermare il primato industriale nell’innovazione con un investimento sostanzioso nelle tecnologie di punta, nonché con più ampio accesso al capitale e sostegno alle PMI; - affrontare i principali problemi comuni a tutti gli europei, ripartiti in 6 settori base: sanità, evoluzione demografica e benessere; sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e bioeconomia; energia sicura, pulita ed efficiente; trasporti intelligenti, verdi e integrati; interventi per il clima, efficienza delle risorse e materie prime; società inclusive, innovative e sicure. Azioni Il nuovo programma si concentrerà sulle seguenti priorità strategiche: 1. Scienza di eccellenza Questa linea di azione mira a rafforzare e ad ampliare l'eccellenza della base scientifica dell'Unione Europea e a consolidare lo Spazio europeo della ricerca (SER) al fine di rendere il sistema europeo di ricerca e innovazione più competitivo su scala mondiale. Sosterrà le idee migliori, svilupperà i talenti in Europa, darà ai ricercatori accesso ad infrastrutture di ricerca prioritarie e farà dell'Europa un luogo attraente per i migliori ricercatori del mondo. Essa è suddiviso in 4 sottoprogrammi: - Consiglio Europeo della Ricerca (CER) Fornisce finanziamenti attraenti e flessibili per consentire a singoli ricercatori creativi e di talento e alle loro équipe di esplorare le vie più promettenti delle frontiere della scienza sulla base di una concorrenza di livello europeo. - Tecnologie Future ed Emergenti (TEF) Sostiene la ricerca collaborativa, al fine di ampliare la capacità dell'Europa di produrre innovazioni d'avanguardia e in grado di rivoluzionare il pensiero tradizionale. Esso stimola la collaborazione scientifica interdisciplinare sulla base di idee radicalmente nuove, ad alto rischio, accelerando lo sviluppo dei settori scientifici e tecnologici emergenti più promettenti, nonché la strutturazione su scala europea delle corrispondenti comunità scientifiche. - Azioni Marie-Curie Fornisce un'eccellente e innovativa formazione nella ricerca nonché una carriera interessante e opportunità di scambio di conoscenze, grazie alla mobilità transfrontaliera e intersettoriale dei ricercatori, al fine di prepararli al meglio ad affrontare le sfide per la società attuali e future. - Infrastrutture di Ricerca Sviluppa e sostiene le infrastrutture europee di ricerca di eccellenza e le aiutano a contribuire al SER promuovendone il potenziale innovativo, attraendo ricercatori di livello mondiale, formando il capitale umano e integrando in tal modo la corrispondente politica dell'Unione e la cooperazione internazionale.   2. Leadership industriale Questa linea di azione mira ad accelerare lo sviluppo delle tecnologie e delle innovazioni a sostegno delle imprese del futuro e ad aiutare le PMI europee innovative a crescere per divenire imprese di importanza mondiale. Essa si suddivide in tre sottoprogrammi: - Leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali (LEIT) Fornisce un sostegno mirato alla ricerca, allo sviluppo e alla dimostrazione nonché, se del caso, alla standardizzazione e certificazione di tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), nanotecnologie, materiali avanzati, biotecnologie, tecnologie produttive avanzate e tecnologia spaziale. L'accento sarà posto sulle interazioni e le convergenze fra le diverse tecnologie e sulle loro relazioni con le sfide per la società. In tutti questi ambiti occorre tenere in considerazione le esigenze degli utenti. - Accesso al capitale di rischio Mira a superare i disavanzi nella disponibilità di crediti e fondi propri per il settore ricerca e sviluppo e per i progetti innovativi in tutte le fasi di sviluppo. Congiuntamente allo strumento di capitale del programma per la competitività delle imprese e le piccole e medie imprese (COSME) (2014-2020), esso sostiene lo sviluppo di un capitale di rischio di livello europeo. - Innovazione nelle PMI Fornisce sostegno su misura per le PMI al fine di promuovere tutte le forme di innovazione e di internazionalizzazione possibili. 3. Sfide della società Questa linea di azione copre attività che spaziano dalla ricerca alla commercializzazione, incentrandosi su quelle connesse all'innovazione quali i progetti pilota, azioni di dimostrazione, testing ed azioni volte a sondare il mercato. L’idea generale di questa linea di azione è quella di supportare lo sviluppo di soluzioni nuove, interdisciplinari ed innovative, producendo prodotti e servizi dedicati ai consumatori europei e mondiali. Essa è suddivisa in 7 sottoprogrammi: - Salute, cambiamento demografico e benessere - Sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile e foreste, ricerca nel settore delle acque marittime e fluviali - Energia sicura, pulita ed efficiente - Trasporti intelligenti, sostenibili ed integrati - Azione per il clima, ambiente, efficienza delle risorse e materie prime - L'Europa in un mondo che cambia - Società inclusive, innovative e riflessive - Società sicure - Proteggere la libertà e la sicurezza dell'Europa e dei suoi cittadini   4. Diffondere Eccellenza e ampliare la partecipazione Questa linea di azione è suddivisa in 6 sottoprogrammi: - Fare squadra fra le istituzioni di ricerca eccellenti e gli stessi soggetti nelle aree geografiche di più basso profilo scientifico; - Azioni di twinning fra le istituzioni di ricerca; - Cattedre universitarie ERA - Iniziativa di supporto alla politica (PSF) - Supportare l’accesso a reti internazionali per ricercatori ed innovatori di eccellenza ai quali manca un coinvolgimento sufficiente nelle reti europee ed internazionali - Rafforzare  la capacità amministrativa ed operativa delle reti transnazionali dei Punti di Contatto Nazionali. 5. La scienza con e per la società Questa linea di azione è suddivisa in 8 sottoprogrammi: - Rendere attraenti per i giovani studenti le carriere scientifiche e tecnologiche e favorire l’interazione sostenibile fra scuole, istituti di ricerca, industria e organizzazioni della società civile - Promuovere l’uguaglianza di genere supportando in modo particolare il cambiamento strutturale nella organizzazione degli istituti di ricerca e nella programmazione delle attività di ricerca - Integrare la società nelle questioni di scienza e di innovazione al fine di far emergere gli interessi dei cittadini e aumentare la qualità e l’accettabilità sociale dei risultati della ricerca - Incoraggiare i cittadini ad occuparsi di scienza attraverso una formazione formale ed informale e promuovere la diffusione delle attività scientifiche - Sviluppare l’accessibilità e lo sfruttamento dei risultati della ricerca finanziata con fondi pubblici - Sviluppare una gestione più responsabile della ricerca, con attenzione ai bisogni della società ed alla sua etica - Adottare le giuste precauzioni in riferimento alle attività di ricerca anticipando e valutando i potenziali loro impatti sull’ambiente, la salute e la sicurezza - Migliorare la professionalità nell’ambito della comunicazione scientifica per migliorare l’efficacia del rapporto fra scienziati, media e opinione pubblica. 6. Euratom Linea di azione dedicata allo studio dell’energia atomica. Una delle principali novità di HORIZON 2020 è l'introduzione di uno strumento per le PMI dedicato, SME Instrument. Questo strumento per le PMI affronterà le esigenze di finanziamento delle PMI europee nello sviluppo di idee ad alto rischio e ad alto potenziale d’innovazione. Lo strumento per le PMI riguarderà tutti i tipi di PMI innovative al fine di promuovere le migliori aziende in crescita in tutti i settori, permettendo lo sviluppo di ottimi piani di innovazione aziendale. Il finanziamento coprirà piccoli progetti (1 a 3 milioni di euro), seguendo uno schema bottom-up. Beneficiari Posso partecipare ai bandi di Horizon 2020 gli Enti Pubblici, gli enti Privati, gli enti di ricerca, le organizzazioni no-profit, le organizzazioni internazionali e i ricercatori dei seguenti Paesi: Stati Membri UE Paesi in pre-adesione, paesi candidati  e potenziali candidati; Paesi Membri dell’ European Free Trade Association (EFTA); Paesi terzi selezionati che abbiano: una buona capacità in scienza, tecnologia e innovazione; una buona esperienza precedente nella partecipazione ai programmi europei di ricerca e innovazione; legami stretti economici e geografici con l’Unione; trattamento equo e giusto dei diritti di proprietà intellettuale. Bilancio Senza nome 2   Link Link al Participant Portal di HORIZON 2020, attraverso il quale è possibile consultare i bandi aperti ed effettuare la procedura di registrazione per la presentazione di una idea progettuale: http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/home.html