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    Partenza “col botto” per la prima edizione di #PRIORITALIA! L’appello lanciato da Manageritalia e Federmanager a dirigenti e alte professionalità è stato accolto senza se e senza ma: più di 400 oggi in sala hanno partecipato ai lavori e oltre 1.000 accreditati nelle 4 giornate. I manager hanno preferito dare un segnale pubblico inequivocabile e in una fase difficilissima come quella attuale non hanno avuto dubbi: bisogna impegnarsi per il Paese. E le ferie di agosto? Nichts! Si può infatti anche rinunciare a qualche giorno di vacanza per indicare le priorità per la buona politica. Di seguito, in pillole, gli interventi della prima giornata .   Guido Carella presidente Manageritalia: “Occorre individuare le idee, e passare rapidamente al progetto, i manager devono essere artefici consapevoli del proprio ruolo nelle aziende e nella società”.   Oscar Giannino: “E’ necessario rivedere le metodologie con cui abbiamo affrontato il problema del debito pubblico e ridurre il peso del pubblico nel Pil. Bisogna far sì che i manager privati possano essere utilizzati nel settore pubblico per portare più efficienza”.   Mattia Diletti (politologo università La Sapienza): “Nel nostro paese, negli ultimi anni, c’è stato un proliferare di Think  tank che però non sono riusciti a far nascere idee in grado di influenzare i temi dell’agenda politica, n’è di porre le basi per un reale cambiamento. Si tratta perlopiù di realtà autoreferenziali.  PRIORITALIA  fungendo da delivery tra idee e competenza, potrebbe invertire la tendenza e iniziare a trasferire idee vere; specie dalle imprese  allo stato che ha bisogno di acquisire efficienza”.   Simona Aldrovandi (osservatorio di Pavia sui media) espone i dati dell’osservatorio che evidenziano come nei media italiani, specie i TG, la politica sia ormai un elemento strutturale del palinsesto; è sempre presente ma di fatto senza elementi rilevanti. In Europa , al contrario, la politica è presente solo laddove vi siano dati importanti da comunicare. Nei Tg italiani si parla per il 45 % di azioni fatte contro il 74% dei TG europei. Nei  TG italiani abbondano le esternazioni, in Europa le azioni.   Giorgio Ambrogioni (presidente federmanager) condivide con la platea tre documenti da cui prende spunto. 1) una indagine commissionata a Renato Mannaheimer da Federmanager dalla quale risulta che i manager italiani sono bravi, intelligenti, ma egoisti perché (questa la percezione) fanno poco per il loro paese; 2) i rapporti annuali della LUISS Business School dai quali risulta che i manager italiani non hanno offerto abbastanza idee per risolvere l’attuale crisi; 3) il libro di De Rita (ex presidente del CENSIS ) sulla crisi della borghesia italiana: la borghesia alias i manager ovvero la classe dirigente italiana si é smarrita; deve ritrovare il valore sociale della propria missione e valorizzare il proprio ruolo nella società italiana. Da quì la possibilità che i manager offrano le loro migliori teste per un ricambio politico.   Silvestre Bertolini, presidente CIDA: ” I manager devo essere promotori di nuove idee per la politica, la societa e le istituzioni, fautori della meritocrazia e della progettazione”.   Giorgio Gori (imprenditore) : “La commistione con la politica ha avuto rilevanti effetti sulla TV, sarebbe opportuno riorganizzare il sistema magari privatizzando la Rai”.   Alessandro Cattaneo, sindaco di Pavia: “Nel pubblico occorre cambiare la mentalità e introdurre criteri di efficienza legati agli obiettivi. I manager pubblici, a volte, sono più preoccupati di cosa non si può fare piuttosto di cosa sarebbe meglio fare”.   Giorgio Del Mare (esperto di sistemi associativi) ha analizzato e riassunto le proposte della società civile e della politica nell’ultimo biennio evidenziando quali sono i bisogni che ne sono alla base e quindi quali siano le necessitá. Quali dovrebbero essere, quindi, i principi guida della buona politica? Ne ha evidenziati 9:   - informazione - legalità - trasparenza - inclusione - innovazione sociale - competenza - attivazione ovvero  fare le cose rapidamente - collaborazione tra pubblico e privato - visione ovvero identificare il futuro che si desidera La platea dei manager è stata chiamata poi a scegliere tra questi 9, i 3 più urgenti. La scelta é stata: - legalità 23% - competenza 18% - attivazione 18% Oggi il programma continua. Nel pomeriggio, alle ore, 15.30 circa, l’intervento del Presidente della Fondazione, Andrea Tomasi. Segui il suo interevento in diretta streaming.  
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    Bando ENT/CIP/11/C/N02C00: Rafforzare l’impegno nella eco-innovazione – Rete di operatori pubblici e privati.  Bando per la presentazione di progetti nel settore delle soluzioni eco-innovative, attraverso la creazione di reti trans-nazionali di soggetti pubblici e privati che operano nel settore dell’ambiente. I settori di riferimento sono: trasporti, trattamento delle acque di scarico, riciclo e riutilizzo dei rifiuti, componenti chimiche, prodotti biologici, prodotti per l’assistenza, componenti energeticamente efficienti. Finanziamento: il budget allocato per questo bando è di 2 milioni di euro. Il cofinanziamento della UE copre al massimo il 95% delle spese totali ammissibili. Il bando è finanziato dal programma CIP. Scadenza: 20 ottobre 2012. Link: http://ec.europa.eu/environment/funding/gpp_12.htm
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    POLLUTEC 2012

    POLLUTEC – Salone Internazionale delle apparecchiature, delle tecnologie e dei servizi per l’ambiente Green Days – Brokerage Event 28-29 novembre 2012  Lione (Francia) Il Salone Internazionale POLLUTEC, giunto all’edizione 2012, è l’evento fieristico leader nel settore ambientale a livello internazionale, e presenta per quattro giorni a Lione tutte le attrezzature, le tecnologie e i servizi per il trattamento di qualsiasi inquinamento e più in generale per la salvaguardia dell’ambiente e l’attuazione di uno sviluppo sostenibile. All’interno del Salone, la rete imprenditoriale europea Enterprise Europe Network organizza un evento di brokeraggio tra aziende, centri di ricerca e università, volto a favorire collaborazioni tecnologiche e commerciali nei settori ambiente e energia. Gli incontri bilaterali si svolgeranno nell’ambito dei Green Days, manifestazione internazionale organizzata dalla Regione Rhône-Alpes nell’ambito del Salone Pollutec. VAI ALLA SEZIONE RISERVATA AI SOCI PER MAGGIORI INFORMAZIONI.  
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    Mercoledì 28 novembre 2012 | Ore 9.30-13.30 Auditorium del MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo via Guido Reni 4, Roma Inarcassa scende in campo per offrire opportunità professionali ai suoi 160.000 associati, promuovendo il convegno “Il mestiere del costruire”, un volàno per la ripresa del Paese. Si parlerà di riqualificazione urbana, di sicurezza e prestazioni energetiche nell’edilizia pubblica e privata, di nuovi strumenti per dare impulso a progetti di sviluppo e contribuire al rilancio di un sistema economico competitivo. Temi che verranno affrontati dai principali attori della filiera del “costruire”: la committenza, i progettisti, i costruttori, le Istituzioni e la politica. Tra i focus del convegno, l’approccio strategico di riqualifica-zione immobiliare in chiave di risparmio energetico ambientale – sul quale è previsto un intervento del ministro dell’ Ambiente, Corrado Clini – e l’esempio operativo attuato dal Comune di Bologna e Inarcassa per l’uso di strumenti inno-vativi capaci di creare opportunità professionali coniugando investimenti privati e patrimonio immobiliare pubblico. “Le nuove generazioni guardano con fiducia alla nostra professione – dichiara il Presidente di Inarcassa Paola Muratorio – fiducia che non deve essere tradita. Per sostenere il reddito dei liberi professionisti in un momento di drammatica crisi economica e offrir loro una previdenza adeguata, stiamo realizzando progetti concreti che toccano la dimensione del bene comune: l’edilizia scolastica e gli anziani. E’ un inizio – conclude Muratorio – e vogliamo proseguire con il contributo di tutti”. Parteciperanno ai lavori, insieme con il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, il sindaco di Bologna Virginio Merola, il presidente dell’ANCE Paolo Buzzetti, per l’ANCI Roberto Visentin sindaco di Siracusa, Andrea Tomasi, presidente della Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti a Inarcassa, Sergio Santoro, presidente dell’Autorità di vigilanza dei contratti pubblici, Fabio Vittorini, Dexia Crediop, Luigi Grillo, presidente VIII Commissione lavori pubblici del Senato, David Sassoli, capo delegazione Pd al Parlamento Europeo. In apertura, i saluti di Giovanna Melandri, presidente del MAXXI, e di Marco Corsini, assessore all’urbanistica del Comune di Roma, cui seguirà l’anteprima di un suggestivo video di Philippe Daverio che indaga, fra passato e futuro, le discipline architettoniche e ingegneristiche. Il video “Il Mestiere del costruire” realizzato da Philippe Daverio sarà pubblicato nella versione integrale sul sito di Inarcassa la mattina del 28 novembre in contemporanea con la proiezione al MAXXI e l’intero convegno sarà trasmesso in diretta streaming, sempre dal sito dell’Associazione. Maggiori informazioni sul sito del convegno  
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    POLLUTEC 2013 – Salone Internazionale delle apparecchiature, delle tecnologie e dei servizi per l’ambiente 3 – 6 dicembre 2013 Paris-Nord Villepinte France Presto, un’anteprima sullla prossima edizione.  
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    Oggi, sul quotidiano LA REPUBBLICA, viene pubblicato il Manifesto della Fondazione che sintetizza cosa chiediamo al prossimo Governo. Il documento è di fatto diviso in due parti: la prima è una proposta forte che, prevedendo la ricostruzione del nostro Paese e migliorando sostanzialmente la qualità della vita degli italiani, è finalizzata alla ripartenza dell’economia reale; la seconda è invece rivolta a richieste puntuali legate al nostro lavoro. Ecco il testo de Manifesto: AGLI ITALIANI UN’OCCASIONE PER RICOSTRUIRE L’ITALIA Gli Architetti e gli Ingegneri liberi professionisti iscritti a Inarcassa sono oltre 165.000. Una categoria che sente in modo particolare la crisi. Già dal numero, ma non solo da questo, si comprende che non siamo una corporazione, una casta, ma la categoria libero professionale tecnica più liberalizzata, ben da prima dei provvedimenti del 2012. Non chiediamo sovvenzioni o assistenzialismo, ma politiche pubbliche che, pur nel rigore, possano essere supportate da concrete prospettive di sviluppo e di lavoro. La nostra proposta è un piano strutturale e strategico di investimentiche abbia una adeguata copertura finanziaria. Chiediamo l’impiego di una quota significativa del PIL nazionale (non inferiore al 4%) per almeno un decennio con l’obiettivo di generare una immediata ricaduta su ogni settore dell’economia reale: la ripresa dell’attività lavorativa ora agonizzante con significativa riduzione della disoccupazione, la rivalutazione del patrimonio pubblico e privato italiano, la realizzazione di nuovi modelli di mobilità urbana e extraurbana, la salvaguardia del territorio e del paesaggio, l’incentivazione di tutti i settori del commercio e del turismo, la razionalizzazione delle spese e dei consumi, l’instaurazione di un rapporto di fiducia tra cittadino e Pubblica Amministrazione. COSA CHIEDIAMO AL FUTURO GOVERNO Come Architetti e Ingegneri che vivono, solo ed esclusivamente, di lavoro libero professionale, chiediamo un piano che coinvolga l’intero territorio nazionale attuando: la riqualificazione strutturale, energetica e architettonica del patrimonio edilizio esistente; la completa ristrutturazione delle infrastrutture urbane ed interurbane; il riuso o la sostituzione del costruito esistente dismesso; la demolizione del costruito abusivo il recupero e la valorizzazione del paesaggio; la reale razionalizzazione dell’uso delle fonti non rinnovabili; l’incentivazione degli investimenti privati la razionalizzazione degli iter autorizzativi e lo snellimento delle procedure Crediamo sia diritto di tutti gli Italiani rivendicare una opportunità per costruire il proprio futuro in un Paese in cui ci si possa riconoscere. COSA CHIEDIAMO COME FONDAZIONE La prossima Legislatura deve prevedere alcune importanti modifiche legislative che riguardano la gestione dei Lavori Pubblici e questo non solo nell’interesse della nostra categoria. MODIFICA DEL D.LGS. 163/2006 – CODICE APPALTI E’ necessario che con la massima urgenza venga modificata la normativa per gli aspetti che riguardano le modalità affidamento degli incarichi professionali, formalmente definiti “appalto dei servizi di ingegneria”. Per la natura totalmente immateriale del servizio richiesto e considerata la diretta relazione tra qualità della prestazione e qualità dell’opera, chiediamo che gli appalti vengano affidati esclusivamente in base alla qualità dell’offerta e non al prezzo. REVISIONE DELLE STRUTTURE DELLA P.A. La Pubblica Amministrazione deve finalmente dedicarsi unicamente nello svolgereil suo ruolo di programmazione e di controllo delle Opere Pubbliche. Anche nell’ottica della spending review risulta oggi ingiustificata la presenza nelle Pubbliche Amministrazioni di strutture tecniche di progettazione permanenti, spesso un carrozzone non flessibile rispetto alle reali necessità. Ancora più ingiustificata risulta la corresponsioneagli uffici tecnici delle PA dell’incentivo per la progettazione di opere pubbliche. E’ oggettivamente difficile comprendere perché, per svolgere solo e unicamente il proprio lavoro, proprio quello e solo quello per cui si è stati assunti, e nel normale orario quotidiano, si possa percepire un incentivo. Un incentivo non irrilevante: il 2% del valore dei lavori da eseguirsi. Questo incentivo del 2%, ultima tariffa garantita rimasta nel mondo professionale, vale ogni anno più di 500 milioni di Euro. DIVIETO AL DOPPIO LAVORO LIBERO PROFESSIONALE Chiediamo che si approvi una norma precisa, chiara e non derogabile che vieti ai pubblici dipendenti qualsiasi attività di libera professione oltre al proprio lavoro dipendente. Il pubblico dipendente, che già gode di tutte le garanzie giustamente destinate al lavoro subordinato,può oggi svolgere altri lavori oltre a quello per il quale è stato assunto. E questo è inaccettabile perché com’è ben noto, al di là di qualsiasi altra considerazione, il secondo lavoro viene spesso svolto a discapito di quello principale e in pesanti situazioni di conflitto d’interesse malamente mascherate. Proprio per questa ultima considerazione, anche a coloro che svolgono l’attività in status di part-time, pur consentendo lo svolgimento di altre attività nel tempo residuo, deve essere assolutamente vietata qualsiasi attività libero professionale. Come Architetti e come Ingegneri, che nel passato tanto hanno contribuito alla realizzazione di un Patrimonio invidiatoci da tutto il mondo, con orgoglio rivendichiamo oggi il diritto di poter essere parte importante, determinante, nella ricostruzione dell’Italia, quella di domani. Scarica il Manifesto in PDF.  
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    Come anticipato,  la Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea ha pubblicato il nuovo bando LIFE+, aperto a soggetti pubblici e privati che operano nel settore dell’ambiente (interventi per la conservazione e la protezione dell’ambiente attraverso utilizzi, metodi, strategie e processi sostenibili e innovativi delle risorse naturali ed interventi di informazione e comunicazione sulle tematiche ambientali). Beneficiari: Le proposte progettuali devono essere presentate da enti con personalità giuridica che siano stabiliti negli Stati Membri UE; es. ONG, enti privati non commerciali, industrie produttive e commerciali, autorità locali etc. Le proposte progettuali possono essere presentate da parte di un singolo soggetto oppure da parte di un partenariato di soggetti (almeno due). Scadenza: Le proposte progettuali devono essere presentate entro il 25 giugno 2013 presso il Ministero dell’Ambiente, utilizzando l’apposito strumento eProposal accessibile sul sito della Direzione Generale Ambiente della CE.  
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    La profonda crisi economica in cui versa oggi il nostro Paese, che ha di fatto bloccato il mondo “del costruire” può essere un’occasione unica ed imperdibile per ricostruire l’Italia. Questo è grossomodo l’incipit dal quale parte l’attenta osservazione dell’attuale situazione edilizia dell’architetto Andrea Tomasi, Presidente della Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti a INARCASSA (Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti). “Superare questa crisi profonda con un progetto che coinvolga tutti i soggetti dell’economia reale – sostiene il Presidente – occasione imperdibile per una riqualificazione strutturale, energetica ed architettonica del patrimonio edilizio esistente, nonché sotto il profilo paesaggistico, ambientale e infrastrutturale. Un progetto che interessi tutto il nostro Paese rinnovando e riqualificando città e territorio in modo da riportare l’Italia tra i paesi moderni”. Questo richiede rilevanti risorse e investimenti significativi, ma la crisi che ha colpito anche il comparto dell’ingegneria e dell’architettura, rende necessario questo impegno da parte del nuovo governo . Questo è il progetto su cui la Fondazione vuole focalizzare l’attenzione, tratteggiato puntualmente attraverso un Manifesto pubblicato su questo giornale il 9 di febbraio scorso. Manifesto coerente con lo scopo e le finalità della neonata Fondazione rivolte all’aiuto e al sostegno degli architetti e degli ingegneri che vivono esclusivamente di libera professione e che – conclude il Presidente Tomasi – “in questo periodo soffrono particolarmente la crisi economica”. da la Repubblica di oggi, venerdì 22 marzo.  
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    E’ uscito oggi il bando europeo “Bando CIP EIP ECO-INNOVATION 2013: Progetti di prima applicazione commerciale e di replicazione sul mercato nell’ambito della innovazione ambientale di prodotti, processi e servizi industriali”. I progetti possono essere presentati da uno o più soggetti. Essi devono avere personalità giuridica e possono essere sia pubblici, sia privati. La scadenza è il 5 settembre 2013. Per informazioni accedi all’area riservata del sito.