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    Finalità Il Programma dell’Unione Europea chiamato EaSI trova la sua base giuridica nel Regolamento (UE) n. 1296/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2013, recante modifica della decisione n. 283/2010/UE che istituisce uno strumento europeo Progress di microfinanza per l'occupazione e l'inclusione sociale (consultabile sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, serie L 247 del 20 dicembre 2013). In generale il Programma EaSI rappresenta uno strumento di finanziamento a livello europeo che promuove un’occupazione qualitativamente di alto livello e sostenibile, garantisce una adeguata protezione sociale e combatte l’esclusione sociale e la povertà, migliorando le condizioni lavorative. Il programma EaSI è gestito direttamente dalla Commissione Europea. Azioni e Beneficiari Il Programma EaSI unisce tre strumenti che nella programmazione europea terminata nel 2013 venivano gestiti separatamente: Progress, Eures e lo Strumento di Micro-finanza. Dal 2014 questi programmi formano le tre assi prioritarie del Programma EaSI: ● Asse PROGRESS per la modernizzazione dell’occupazione e le politiche sociali. In particolare Progress migliora le politiche in tre aree tematiche: lotta alla disoccupazione; protezione sociale, inclusione sociale e riduzione e prevenzione della povertà; condizioni lavorative. Questa asse rappresenta il 61% del budget totale di EaSI; A questa asse possono partecipare soggetti pubblici e privati, in particolare: - autorità nazionali, regionali e locali; - enti che forniscono servizi per l’impiego; - enti specializzati riconosciuti dal diritto europeo; - gli enti della società civile, - organizzazioni non governative; - istituti di educazione superiore ed enti di ricerca; - esperti di valutazione e valutazione d’impatto; - istituti nazionali di statistica; - media. Tali enti devono avere sede nei paesi UE, paesi EFTA e Paesi candidati ad entrare nella UE. ● Asse EURES, la rete di servizi per l’impiego e la mobilità professionale nei Paesi europei. In particolare EURES tratta tre aree tematiche: la trasparenza delle informazioni relative alle posizioni lavorative vacanti, alle procedure di partecipazione per i lavoratori e i datori di lavoro; sviluppo di servizi per il reclutamento dei lavoratori disoccupati; partenariati internazionali per favorire l’occupazione; Questa asse rappresenta il 18% del budget totale di EaSI; A questa asse possono partecipare i seguenti soggetti residenti nei paesi UE, paesi EFTA e Paesi candidati ad entrare nella UE: - autorità nazionali, regionali e locali; - servizi per l’impiego; - organizzazioni della società civile e altri soggetti interessati di questo tipo. ● Asse Micro-finanza ed Imprenditorialità Sociale. Essa supporta le azioni in due aree tematiche prioritarie: micro-credito e micro-prestiti per gruppi vulnerabili di cittadini e per le micro-imprese; imprenditoria sociale. La UE non finanzia direttamente i singoli imprenditori o le imprese sociali, ma permette ai soggetti selezionati sul territorio di favorire i prestiti a questi soggetti. Le organizzazioni che possono partecipare a questa asse sono: enti pubblici o privati che abbiano sede nel territorio dello Stato europeo, operanti nel settore finanziario del micro-credito. Questa asse rappresenta il 21% del budget toale di EaSI. Bilancio Il budget totale allocato per il Programma EaSI per il periodo 2014-2020 ammonta a 919.496.000 euro. Link http://ec.europa.eu/social/main.jsp?langId=en&catId=1081
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    Finalità Il regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 1316/2013 istituisce il Meccanismo Europeo per Collegare l'Europa ("MCE"), che stabilisce le condizioni, i metodi e le procedure per la concessione di un'assistenza finanziaria dell'Unione alle reti trans-europee al fine di sostenere progetti infrastrutturali di interesse comune nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell'energia e di sfruttare le potenziali sinergie tra tali settori. Con un budget totale di 50 miliardi di euro fra il 2014 e il 2020, il Meccanismo Europeo per Collegare l’Europa rappresenterà uno strumento fondamentale per promuovere la crescita, l’occupazione e la competitività, attraverso investimenti infrastrutturali di livello europeo. Esso supporterà lo sviluppo di reti trans-europee efficientemente interconnesse, sostenibili e altamente performanti nei settori dei trasporti, dell’energia e dei servizi digitali. MCE sostituisce i seguenti programmi del periodo 2007-2013: TEN-T, TEN-E, Marco Polo 2. Azioni Gli obiettivi specifici sono i seguenti: Settore dei TRASPORTI: a) eliminare le strozzature, accrescere l'interoperabilità ferroviaria, realizzare i collegamenti mancanti e, in particolare, migliorare le tratte transfrontaliere. b) garantire nel lungo periodo sistemi di trasporto sostenibili ed efficienti, al fine di prepararsi ai futuri flussi di trasporto previsti e di consentire la decarbonizzazione di tutti i modi di trasporto, mediante la transizione verso tecnologie di trasporto innovative a basse emissioni di carbonio ed efficienti sul piano energetico, ottimizzando nel contempo la sicurezza. c) ottimizzare l'integrazione e l'interconnessione dei modi di trasporto e accrescere l'interoperabilità dei servizi di trasporto, assicurando nel contempo l'accessibilità alle infrastrutture. Settore dell’ENERGIA: a) accrescere la competitività promuovendo l'ulteriore integrazione del mercato interno dell'energia e l'interoperabilità transfrontaliera delle reti elettriche e del gas. b) migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento energetico nell'Unione (es. progetti che permettono la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, dei fornitori e delle vie di approvvigionamento; progetti che accrescono la capacità di stoccaggio) c) contribuire allo sviluppo sostenibile e alla tutela dell'ambiente, attraverso, tra l'altro, l'integrazione dell'energia da fonti rinnovabili nella rete di trasmissione e attraverso lo sviluppo di reti energetiche intelligenti e reti dell'anidride carbonica. Settore delle TELECOMUNICAZIONI: a) contribuire alla crescita economica e sostenere il completamento e il funzionamento del mercato interno, portando al miglioramento della competitività dell'economia europea, anche per quanto riguarda le piccole e medie imprese (PMI); b) contribuire a migliorare la vita quotidiana dei cittadini, delle imprese e delle autorità pubbliche a tutti i livelli promuovendo le reti a banda larga, l'interconnessione e l'interoperabilità delle reti a banda larga nazionali, regionali e locali nonché l'accesso non discriminatorio a tali reti e l'inclusione digitale. Per quanto riguarda i servizi digitali, il meccanismo prevede sovvenzioni per costruire le infrastrutture necessarie per: l'identificazione elettronica; gli appalti pubblici elettronici; le cartelle cliniche elettroniche; Europeana; e-Justice; servizi doganali. Le priorità con le quali devono essere perseguiti tali obiettivi sono: interoperabilità, connettività, diffusione sostenibile, funzionamento e aggiornamento delle infrastrutture di servizi digitali trans-europee, nonché coordinamento a livello europeo; flusso efficiente di investimenti pubblici e privati volti a promuovere la diffusione e l'ammodernamento delle reti a banda larga in vista di contribuire agli obiettivi di banda larga dell'Agenda digitale europea. Beneficiari I soggetti che possono presentare le proposte progettuali nell’ambito di questo programma sono gli enti pubblici, gli organismi internazionali, imprese comuni, imprese in partenariato, enti privati con personalità giuridica o senza (purché i loro rappresentanti abbiano la capacità di assumere impegni giuridici in loro nome e offrano garanzie per la tutela degli interessi finanziari dell’Unione equivalenti a quelle offerte dalle persone giuridiche). Le proposte presentate dalle persone fisiche non sono ammissibili. Bilancio La dotazione finanziaria per l'attuazione dell'MCE per il periodo 2014-2020 ammonta a 33.242.259 000 EUR a prezzi correnti. Tale importo è ripartito come segue: settore dei trasporti: 26.250.582.000 euro; settore delle telecomunicazioni: 1.141.602.000 euro; settore dell'energia: 5.850.075.000 euro. Link http://inea.ec.europa.eu/en/cef/cef.htm http://ec.europa.eu/digital-agenda/en/news/connecting-europe-facility-programme-brochure  
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    Finalità Il Programma LIFE 2014-2020 sostituisce lo strumento LIFE+ valido per il periodo di programmazione che si è appena concluso ed è stato adottato con il Regolamento n.1293/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2013. Esso persegue i seguenti obiettivi generali: - contribuire al passaggio a un'economia efficiente in termini di risorse, con minori emissioni di carbonio e resistente ai cambiamenti climatici, contribuire alla protezione e al miglioramento della qualità dell'ambiente e all'inversione del processo di perdita di biodiversità, compresi il sostegno alla rete Natura 2000 e il contrasto al degrado degli ecosistemi; - migliorare lo sviluppo, l'attuazione e l'applicazione della politica e della legislazione ambientale e climatica dell'UE e catalizzare l'integrazione e la diffusione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche comunitarie; - sostenere maggiormente la governance ambientale e in materia di clima a tutti i livelli, compresa una maggiore partecipazione della società civile, delle ONG e degli attori locali; - sostenere l'attuazione del Settimo programma d'azione per l'ambiente. Azioni Gli obiettivi generali sono perseguiti attraverso i seguenti due sottoprogrammi: Sottoprogramma per l'Ambiente Esso prevede tre settori di azione prioritari: a) Ambiente e uso efficiente delle risorse - priorità tematiche in materia di acqua, incluso l'ambiente marino - Priorità tematiche in materia di rifiuti - Priorità tematiche relative all'efficienza nell'uso delle risorse, compresi il suolo e le foreste, e all'economia verde e circolare (comprese attività per sistemi di monitoraggio e informazione forestale e per la prevenzione degli incendi boschivi) - Priorità tematiche in materia di ambiente e salute, compresi le sostanze chimiche e il rumore - Priorità tematiche in materia di qualità dell'aria ed emissioni, compreso l'ambiente urbano. b) Natura e biodiversità - attività volte a migliorare lo stato di conservazione degli habitat e delle specie, compresi gli habitat e le specie marini - priorità tematiche in materia di biodiversità. c) Governance e informazione in materia ambientale - campagne di informazione, comunicazione e sensibilizzazione in linea con le priorità del settimo programma d'azione per l'ambiente; - attività a sostegno di un processo di controllo efficace e misure di promozione della conformità in relazione alla legislazione ambientale dell'UE. Sottoprogramma Azione per il clima Esso prevede tre settori prioritari: a) Mitigazione dei cambiamenti climatici - sviluppo, sperimentazione e dimostrazione di approcci politici o di gestione, di buone pratiche e di soluzioni per la mitigazione dei cambiamenti climatici - contribuire allo sviluppo e alla dimostrazione di tecnologie, sistemi, metodi e strumenti di mitigazione dei cambiamenti climatici innovativi, idonei a essere replicati, trasferiti o integrati. b) Adattamento ai cambiamenti climatici - sviluppo, sperimentazione e dimostrazione di approcci politici, di buone pratiche e di soluzioni per l'adattamento ai cambiamenti climatici, compresi, se del caso, approcci ecosistemici c) Governance e informazione in materia di clima - sostenere la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni in materia di clima e facilitare la condivisione delle conoscenze sulle migliori soluzioni e buone pratiche climatiche, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra le parti interessate e la formazione. Le sovvenzioni per azioni possono finanziare i seguenti progetti: a) progetti pilota: progetti che applicano una tecnica o un metodo che non è stato applicato e sperimentato prima, o altrove, e che offrono potenziali vantaggi ambientali o climatici rispetto alle attuali migliori pratiche e che possono essere applicati successivamente su scala più ampia in situazioni analoghe; b) progetti dimostrativi: progetti che mettono in pratica, sperimentano, valutano e diffondono azioni, metodologie o approcci che sono nuovi o sconosciuti nel contesto specifico del progetto, come ad esempio sul piano geografico, ecologico o socioeconomico, e che potrebbero essere applicati altrove in circostanze analoghe; c) progetti di buone pratiche: progetti che applicano tecniche, metodi e approcci adeguati, efficaci sotto il profilo economico e all'avanguardia, tenendo conto del contesto specifico del progetto; d) progetti integrati: progetti finalizzati ad attuare su una vasta scala territoriale, in particolare regionale, multi-regionale, nazionale o transnazionale, piani o strategie ambientali o climatici previsti dalla legislazione dell'UE in materia ambientale o climatica, sviluppati sulla base di altri atti comunitari o elaborati dalle autorità degli Stati membri. Essi riguardano principalmente i settori della natura, inclusa, tra l'altro, la gestione della rete Natura 2000, dell'acqua, dei rifiuti, dell'aria nonché della mitigazione dei cambiamenti climatici e dell'adattamento ai medesimi, garantendo nel contempo la partecipazione delle parti interessate e promuovendo il coordinamento e la mobilitazione di almeno un'altra fonte di finanziamento dell'Unione, nazionale o privata pertinente; e) progetti di assistenza tecnica: progetti che forniscono, mediante sovvenzioni per azioni, un sostegno finanziario per aiutare i richiedenti a elaborare progetti integrati; f) progetti di rafforzamento delle capacità: progetti che forniscono, mediante sovvenzioni per azioni, un sostegno finanziario alle attività necessarie per rafforzare la capacità degli Stati membri, compresi i punti di contatto LIFE nazionali o regionali, al fine di permettere agli Stati membri di partecipare in maniera più efficace al programma LIFE; g) progetti preparatori: progetti identificati principalmente dalla Commissione in cooperazione con gli Stati membri per rispondere alle esigenze specifiche connesse allo sviluppo e all'attuazione delle politiche e della legislazione dell'Unione in materia di ambiente o clima; h) progetti d'informazione, sensibilizzazione e divulgazione: progetti volti a sostenere la comunicazione, la divulgazione di informazioni e la sensibilizzazione nell'ambito dei sotto programmi Ambiente e Azione per il clima. I cd. Progetti “tradizionali” comprendono i tipi di progetti descritti alle lettere a,b,c,h. Beneficiari l programma LIFE può finanziare enti pubblici e privati. Bilancio La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma LIFE per il periodo 2014-2020 è pari a 3.456.655.000 euro, così ripartiti: - 2.592.491.250 euro destinati al sottoprogramma per l'Ambiente - 864.163.750 euro destinati al sottoprogramma Azione per il clima. Link Link alla pagina della Direzione Generale Ambiente sul Programma LIFE: http://ec.europa.eu/environment/life/funding/life2014/index.htm Link alla pagina del Ministero dell’Ambiente con le informazioni relative a Natura 2000: http://www.minambiente.it/pagina/rete-natura-2000 Documento ufficiale sul Settimo Programma di Azione per l’Ambiente: http://wp.ineuropa.info/wp-content/uploads/2014/01/Settimo-programma-dazione-ambientale_Decisione1386_2013UE.pdf  
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    Finalità Horizon 2020 riunisce in un unico programma tutti gli investimenti dell'UE per la Ricerca e l'Innovazione. Sostituisce i seguenti programmi validi per la programmazione 2007-2013: - Settimo Programma Quadro di Ricerca, Sviluppo Tecnologico e Dimostrazione - CIP - Programma Quadro per la Competitività e l'Innovazione - Istituto europeo di Innovazione Tecnologica Il programma mira a potenziare la competitività e l'innovazione nelle PMI. Ha tre obiettivi chiave: - sostenere la posizione predominante dell’UE a livello mondiale nella scienza; - contribuire ad affermare il primato industriale nell’innovazione con un investimento sostanzioso nelle tecnologie di punta, nonché con più ampio accesso al capitale e sostegno alle PMI; - affrontare i principali problemi comuni a tutti gli europei, ripartiti in 6 settori base: sanità, evoluzione demografica e benessere; sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e bioeconomia; energia sicura, pulita ed efficiente; trasporti intelligenti, verdi e integrati; interventi per il clima, efficienza delle risorse e materie prime; società inclusive, innovative e sicure. Azioni Il nuovo programma si concentrerà sulle seguenti priorità strategiche: 1. Scienza di eccellenza Questa linea di azione mira a rafforzare e ad ampliare l'eccellenza della base scientifica dell'Unione Europea e a consolidare lo Spazio europeo della ricerca (SER) al fine di rendere il sistema europeo di ricerca e innovazione più competitivo su scala mondiale. Sosterrà le idee migliori, svilupperà i talenti in Europa, darà ai ricercatori accesso ad infrastrutture di ricerca prioritarie e farà dell'Europa un luogo attraente per i migliori ricercatori del mondo. Essa è suddiviso in 4 sottoprogrammi: - Consiglio Europeo della Ricerca (CER) Fornisce finanziamenti attraenti e flessibili per consentire a singoli ricercatori creativi e di talento e alle loro équipe di esplorare le vie più promettenti delle frontiere della scienza sulla base di una concorrenza di livello europeo. - Tecnologie Future ed Emergenti (TEF) Sostiene la ricerca collaborativa, al fine di ampliare la capacità dell'Europa di produrre innovazioni d'avanguardia e in grado di rivoluzionare il pensiero tradizionale. Esso stimola la collaborazione scientifica interdisciplinare sulla base di idee radicalmente nuove, ad alto rischio, accelerando lo sviluppo dei settori scientifici e tecnologici emergenti più promettenti, nonché la strutturazione su scala europea delle corrispondenti comunità scientifiche. - Azioni Marie-Curie Fornisce un'eccellente e innovativa formazione nella ricerca nonché una carriera interessante e opportunità di scambio di conoscenze, grazie alla mobilità transfrontaliera e intersettoriale dei ricercatori, al fine di prepararli al meglio ad affrontare le sfide per la società attuali e future. - Infrastrutture di Ricerca Sviluppa e sostiene le infrastrutture europee di ricerca di eccellenza e le aiutano a contribuire al SER promuovendone il potenziale innovativo, attraendo ricercatori di livello mondiale, formando il capitale umano e integrando in tal modo la corrispondente politica dell'Unione e la cooperazione internazionale.   2. Leadership industriale Questa linea di azione mira ad accelerare lo sviluppo delle tecnologie e delle innovazioni a sostegno delle imprese del futuro e ad aiutare le PMI europee innovative a crescere per divenire imprese di importanza mondiale. Essa si suddivide in tre sottoprogrammi: - Leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali (LEIT) Fornisce un sostegno mirato alla ricerca, allo sviluppo e alla dimostrazione nonché, se del caso, alla standardizzazione e certificazione di tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), nanotecnologie, materiali avanzati, biotecnologie, tecnologie produttive avanzate e tecnologia spaziale. L'accento sarà posto sulle interazioni e le convergenze fra le diverse tecnologie e sulle loro relazioni con le sfide per la società. In tutti questi ambiti occorre tenere in considerazione le esigenze degli utenti. - Accesso al capitale di rischio Mira a superare i disavanzi nella disponibilità di crediti e fondi propri per il settore ricerca e sviluppo e per i progetti innovativi in tutte le fasi di sviluppo. Congiuntamente allo strumento di capitale del programma per la competitività delle imprese e le piccole e medie imprese (COSME) (2014-2020), esso sostiene lo sviluppo di un capitale di rischio di livello europeo. - Innovazione nelle PMI Fornisce sostegno su misura per le PMI al fine di promuovere tutte le forme di innovazione e di internazionalizzazione possibili. 3. Sfide della società Questa linea di azione copre attività che spaziano dalla ricerca alla commercializzazione, incentrandosi su quelle connesse all'innovazione quali i progetti pilota, azioni di dimostrazione, testing ed azioni volte a sondare il mercato. L’idea generale di questa linea di azione è quella di supportare lo sviluppo di soluzioni nuove, interdisciplinari ed innovative, producendo prodotti e servizi dedicati ai consumatori europei e mondiali. Essa è suddivisa in 7 sottoprogrammi: - Salute, cambiamento demografico e benessere - Sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile e foreste, ricerca nel settore delle acque marittime e fluviali - Energia sicura, pulita ed efficiente - Trasporti intelligenti, sostenibili ed integrati - Azione per il clima, ambiente, efficienza delle risorse e materie prime - L'Europa in un mondo che cambia - Società inclusive, innovative e riflessive - Società sicure - Proteggere la libertà e la sicurezza dell'Europa e dei suoi cittadini   4. Diffondere Eccellenza e ampliare la partecipazione Questa linea di azione è suddivisa in 6 sottoprogrammi: - Fare squadra fra le istituzioni di ricerca eccellenti e gli stessi soggetti nelle aree geografiche di più basso profilo scientifico; - Azioni di twinning fra le istituzioni di ricerca; - Cattedre universitarie ERA - Iniziativa di supporto alla politica (PSF) - Supportare l’accesso a reti internazionali per ricercatori ed innovatori di eccellenza ai quali manca un coinvolgimento sufficiente nelle reti europee ed internazionali - Rafforzare  la capacità amministrativa ed operativa delle reti transnazionali dei Punti di Contatto Nazionali. 5. La scienza con e per la società Questa linea di azione è suddivisa in 8 sottoprogrammi: - Rendere attraenti per i giovani studenti le carriere scientifiche e tecnologiche e favorire l’interazione sostenibile fra scuole, istituti di ricerca, industria e organizzazioni della società civile - Promuovere l’uguaglianza di genere supportando in modo particolare il cambiamento strutturale nella organizzazione degli istituti di ricerca e nella programmazione delle attività di ricerca - Integrare la società nelle questioni di scienza e di innovazione al fine di far emergere gli interessi dei cittadini e aumentare la qualità e l’accettabilità sociale dei risultati della ricerca - Incoraggiare i cittadini ad occuparsi di scienza attraverso una formazione formale ed informale e promuovere la diffusione delle attività scientifiche - Sviluppare l’accessibilità e lo sfruttamento dei risultati della ricerca finanziata con fondi pubblici - Sviluppare una gestione più responsabile della ricerca, con attenzione ai bisogni della società ed alla sua etica - Adottare le giuste precauzioni in riferimento alle attività di ricerca anticipando e valutando i potenziali loro impatti sull’ambiente, la salute e la sicurezza - Migliorare la professionalità nell’ambito della comunicazione scientifica per migliorare l’efficacia del rapporto fra scienziati, media e opinione pubblica. 6. Euratom Linea di azione dedicata allo studio dell’energia atomica. Una delle principali novità di HORIZON 2020 è l'introduzione di uno strumento per le PMI dedicato, SME Instrument. Questo strumento per le PMI affronterà le esigenze di finanziamento delle PMI europee nello sviluppo di idee ad alto rischio e ad alto potenziale d’innovazione. Lo strumento per le PMI riguarderà tutti i tipi di PMI innovative al fine di promuovere le migliori aziende in crescita in tutti i settori, permettendo lo sviluppo di ottimi piani di innovazione aziendale. Il finanziamento coprirà piccoli progetti (1 a 3 milioni di euro), seguendo uno schema bottom-up. Beneficiari Posso partecipare ai bandi di Horizon 2020 gli Enti Pubblici, gli enti Privati, gli enti di ricerca, le organizzazioni no-profit, le organizzazioni internazionali e i ricercatori dei seguenti Paesi: Stati Membri UE Paesi in pre-adesione, paesi candidati  e potenziali candidati; Paesi Membri dell’ European Free Trade Association (EFTA); Paesi terzi selezionati che abbiano: una buona capacità in scienza, tecnologia e innovazione; una buona esperienza precedente nella partecipazione ai programmi europei di ricerca e innovazione; legami stretti economici e geografici con l’Unione; trattamento equo e giusto dei diritti di proprietà intellettuale. Bilancio Senza nome 2   Link Link al Participant Portal di HORIZON 2020, attraverso il quale è possibile consultare i bandi aperti ed effettuare la procedura di registrazione per la presentazione di una idea progettuale: http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/home.html  
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    La politica regionale interessa l’Unione europea in ogni sua parte e a tutti i livelli, da quello di unione e nazione a quello di regione e comunità locale. La politica di coesione dell’Unione europea prevede una strategia di promozione e supporto dello sviluppo armonico generale degli Stati membri e delle regioni ed essa viene implementata dagli organi nazionali e regionali in collaborazione con la Commissione europea. Il quadro di riferimento della politica di coesione prevede un ciclo di 7 anni. L’attuale ciclo copre il periodo 2014-2020. Di seguito si elencano i cinque principali Fondi Strutturali che operano congiuntamente a supporto dello sviluppo economico di tutti i paesi dell’Unione europea, in linea con gli obiettivi della strategia Europa 2020: ● Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) ● Fondo sociale europeo (FES) ● Fondo di coesione (FC) – solo per le zone identificate in ritardo di sviluppo. ● Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) ● Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP). ● Il Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE) interviene, inoltre, in caso di calamità naturali. I Fondi strutturali 2014-2020 nascono sotto il segno di alcune forti innovazioni concettuali e normative, proposte dalla Commissione agli Stati membri in risposta alle criticità riscontrate nella programmazione valida fino al 2013. La finalità di questa “riforma” è il sostegno effettivo alla Strategia Europa 2020, attraverso l’adozione di più forti principi di finalizzazione e di integrazione delle risorse, misurazione dei risultati, garanzia di adeguata capacità amministrativa, allargamento della governance e maggior attenzione al territorio. La Strategia Europa 2020 si incardina su tre priorità, concepite per rafforzarsi a vicenda: 1. Crescita intelligente: sviluppare unʹEconomia basata sulla conoscenza e sullʹinnovazione; 2. Crescita sostenibile: promuovere unʹEconomia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva; 3. Crescita inclusiva: promuovere unʹEconomia con un alto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale Gli 11 Obiettivi Tematici identificati dall’Unione Europea per l’applicazione dei Fondi Struttuali sono i seguenti: 1 – Ricerca e Innovazione 2 – ICT 3 – Competitività delle Piccole e Medie Imprese 4 – Economia Verde 5 – Adattamento al Cambiamento Climatico, Gestione e Prevenzione del Rischio 6 – Ambiente ed Efficienza Energetica 7 – Trasporto Sostenibile e Gestione dei colli di bottiglia nelle Infrastutture 8 – Occupazione e Mobilità Lavorativa 9 – Inclusione Sociale e Povertà 10 – Educazione 11 – Capacità Istituzionale. Gli ACCORDI DI PARTENARIATO conclusi fra la Commissione europea e singoli paesi dell’UE definiscono i piani delle autorità nazionali per utilizzare i finanziamenti erogati dai fondi strutturali e di investimento europei dal 2014 al 2020. LINK UTILI: ● Guida sui Fondi strutturali e di investimento europei 2014-2020 con il dettaglio delle 11 priorità tematiche d’intervento http://ec.europa.eu/regional_policy/information/guidelines/index_en.cfm ● Link alla pagina della Politica Regionale UE (Inforegio) contenente i riferimenti alla legislazione in vigore per i Fondi strutturali e di investimento europei, validi per il periodo 2014-2020 http://ec.europa.eu/regional_policy/information/legislation/index_it.cfm ● Sito europeo di riferimento per la Cooperazione Territoriale Europea per il periodo 2014-2020. Vi si trova l’elenco dei programmi di: - Cooperazione Transfrontaliera (fra province e zone confinanti; zone livello NUTS 1) - Cooperazione Transnazionale (fra Regioni confinanti e limitrofe; zone livello NUTS 2) - Cooperazione Interregionale (fra tutti gli Stati Europei, Norvegia e Svizzera; zone livello NUTS 3) - Cooperazione con Paesi Terzi http://ec.europa.eu/regional_policy/cooperate/cooperation/index_en.cfm ● Link al sito del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del Governo Italiano relativo all’ACCORDO DI PARTENARIATO 2014-2020 per l’impiego dei fondi strutturali e di investimento europei (adottato il 29 ottobre 2014 dalla Commissione europea a chiusura del negoziato formale con l’Italia). http://www.dps.gov.it/it/AccordoPartenariato