Comunicati stampa

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  • WEBINAR: Presentazione progetto vincitore Concorso di progettazione per la ricostruzione dell’ex biblioteca Stazione Zoologica Anton Dohrn

    Lunedì 12 Dicembre ore 11:00

    Sala Conferenze – Donato Marino, Villa Comunale, Napoli

    Saluti di benevenuto:

    Roberto Danovaro               Presidente Stazione Zoologica Anton Dohrn  (Scarica CV)

    Arch. Andrea Tomasi           Presidente Fondazione Inarcassa

    Saluti Autorità

    Interventi:

    “I lavori della Commisione”

    Vincenzo Saggiomo            Direttore Generale Stazione Zoologica Anton Dohrn                                                                                              / Presidente Commissione giudicatrice del Concorso  (Scarica CV) 

    Sossio De Vita                      Vincitore Concorso di progettazione  (Scarica CV 

    Seguirà la premiazione dei progetti e l’inaugurazione mostra progetti presentati

     

    Scarica il PROGRAMMA del seminario

     

    Pergli iscritti Inarcassa che assisteranno di persona al seminario è in corso istanza di riconoscimento di n. 2 CFP. Per assistere di persona all’evento è necessario registrarsi via e-mail indicando: nome –cognome – matricola Inarcassa e codice fiscale a info@fondazionearching.it, entro mercoledì 7 dicembre 2016.

    Per gli Architetti, iscritti alla Fondazione, il riconoscimento dei 2 CFP previsti potrà avvenire oltre che per coloro che seguiranno l’evento in sala anche per quanti lo seguiranno on-line. Ai fini dell’accreditamento dei CFP, in modalità streaming, è richiesto di accedere tramite il nostro portale, il giorno 12 dicembre, a partire dalle ore 11:00, inserendo le credenziali della Fondazione, e di seguire il corso per l'intera durata. Ai fini della verifica della presenza, la piattaforma invierà dei codici ad intervalli di tempo irregolari che ogni singolo utente dovrà di volta in volta digitare.

    Durante l’evento, tutti gli iscritti Inarcassa potranno formulare quesiti e commenti, partecipando alla consueta Chat, inserendo il proprio PIN di Inarcassa on line ( IN….).

    Tutti gli interessati, fino al raggiungimento di 1000 utenze live, avranno comunque libero accesso alla visualizzazione dell’evento in streaming.

    La partecipazione all’evento web, in qualsiasi modalità, è totalmente gratuita!

    Dal 14 dicembre 2016 sarà attivo l’“OPEN BLOG” per formulare osservazioni e/o inviare proposte sull’argomento trattato che saranno discusse e approfondite in una sessione aperta on line.

     

    LA RASSEGNA STAMPA ONLINE

    http://www.campaniasuweb.it/attualita/acquario-di-napoli-ecco-come-sara-ristrutturata-lex-biblioteca/

    http://www.casaeclima.com/ar_29490__fondazione-inarcassa-annunciato-progetto-vincitore-bando-per-stazione-zoologica-anton-dohrn.html

    http://www.monitorimmobiliare.it/fondazione-inarcassa-annunciato-vincitore-del-bando-per-la-stazione-anton-dohrn_201612121515

    http://www.sciscianonotizie.it/index.php/travel/item/2681-napoli-szn-presentato-il-progetto-vincitore-per-la-ristrutturazione-del-corpo-centrale-della-ex-biblioteca

    http://www.scrivonapoli.it/anno-della-ricerca-2017-con-la-plenary-lecture-del-premio-nobel-tim-hunt/

    https://it.notizie.yahoo.com/napoli-nuovo-progetto-per-biblioteca-stazione-zoologica-155317236.html

    https://it.notizie.yahoo.com/napoli-nuovo-progetto-per-biblioteca-stazione-zoologica-2-155317991.html

    http://www.askanews.it/regioni/campania/a-napoli-nuovo-progetto-per-biblioteca-stazione-zoologica_711959746.htm

    http://www.askanews.it/cronaca/a-napoli-rinasce-l-ex-biblioteca-della-stazione-zoologica_711959882.htm

    http://www.askanews.it/cronaca/napoli-stazione-zoologica-al-via-i-lavori-per-l-ex-biblioteca_711959951.htm

    http://stream24.ilsole24ore.com/video/notizie/a-napoli-rinasce-ex-biblioteca-stazione-zoologica/ADa2NaCC

    Napoli Repubblica.it

     

     

    Stazione zoologica
    Roberto Danovaro
    Arch. Andrea Tomasi
    Vincenzo Saggiomo
    Sossio De Vita
    3 ore
    Concluso
  • WEBINAR: Stampa 3D e Digital Fabrication in architettura e nella nuova manifattura: nuove opportunità di lavoro

    Lunedì 12 Dicembre ore 16:00

    Città della Scienza, Napolisede del D.RE.A.M. FabLab

    Saluti di benevenuto:

    Arch. Andrea Tomasi                    Presidente Fondazione Inarcassa 

    Interventi:

    "Stampa 3D e Digital Fabrication in architettura e nella nuova manifattura: nuove opportunità di lavoro"

    Arch. Amleto Picerno Ceraso      Direttore del D.RE.A.M. FabLab (Scarica CV)

     

    "D.RE.A.M. Academy: Descrizione del Programma Internazionale di Alta Formazione sull’Advanced Manufacturing"

    Arch. Michela Musto                    Esperta di design computazionale e fabbricazione digitale (Scarica CV)

     

    Scarica il PROGRAMMA del seminario

     

    Pergli iscritti Inarcassa che assisteranno di persona al seminario è in corso istanza di riconoscimento di n. 2 CFP. Per assistere di persona all’evento è necessario registrarsi via e-mail indicando: nome –cognome – matricola Inarcassa e codice fiscale a info@fondazionearching.it, entro mercoledì 7 dicembre 2016.

    Per gli Architetti, iscritti alla Fondazione, il riconoscimento dei 2 CFP previsti potrà avvenire oltre che per coloro che seguiranno l’evento in sala anche per quanti lo seguiranno on-line. Ai fini dell’accreditamento dei CFP, in modalità streaming, è richiesto di accedere tramite il nostro portale, il giorno 12 dicembre, a partire dalle ore 16:00, inserendo le credenziali della Fondazione, e di seguire il corso per l'intera durata. Ai fini della verifica della presenza, la piattaforma invierà dei codici ad intervalli di tempo irregolari che ogni singolo utente dovrà di volta in volta digitare.

    Durante l’evento, tutti gli iscritti Inarcassa potranno formulare quesiti e commenti, partecipando alla consueta Chat, inserendo il proprio PIN di Inarcassa on line ( IN….).

    Tutti gli interessati, fino al raggiungimento di 1000 utenze live, avranno comunque libero accesso alla visualizzazione dell’evento in streaming.

    La partecipazione all’evento web, in qualsiasi modalità, è totalmente gratuita!

    Dall’14 dicembre 2016 sarà attivo l’“OPEN BLOG” per formulare osservazioni e/o inviare proposte sull’argomento trattato che saranno discusse e approfondite in una sessione aperta on line.

     

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    Arch. Andrea Tomasi 
    Arch. Amleto Picerno Ceraso
    Arch. Michela Musto
    2 ore
    Concluso
  • Attenzione! Nuova scadenza per iscrizione a "D.RE.A.M. Academy" e per accedere alle cinque borse di studio della Fondazione

    dream

    La Fondazione Ingegneri e Architetti Inrcassa promuove un bando tra gli iscritti Inarcassa per l'assegnazione di 5 borse di studio a copertura parziale (5.000 € onnicomprensivi sul totale del costo dell'Academy di 8.000 €) per l'iscrizione al Programma di Alta Formazione D.RE.A.M Academy, [Design and REsearch in Advanced Manufacturing], promosso da Città della Scienza.

    Coloro che fossero interessati dovranno inviare la propria candidatura compilando l'apposito formulario on line intitolato "Partecipa come iscritto Inarcassa", scaricabile dal sito di Città della Scienza.

    Il nuovo termine per presentare domanda di iscrizione è il 17 marzo 2017.

    Il contributo sulle borse di studio verrà erogato esclusivamente nel rispetto dei seguenti criteri:

    • I candidati dovranno essere architetti o ingegneri liberi professionisti iscritti ad Inarcassa per l'intera durata del programma di alta formazione;
    • Ai professionisti iscritti ad Inarcassa residenti in Regione Campania - o comunque iscritti ad un Ordine Professionale della Regione stessa - potranno essere assegnate max. n. 2 contributi sulle borse di studio;
    • All'interno della graduatoria dei 50 ammessi all'Academy, (vedi sezione Costi e Ammissioni), l'identificazione dei beneficiari delle borse in oggetto verrà effettuata sulla base di una valutazione redatta da una Commissione composta da 2 componenti nominati della Fondazione IDIS ed 1 componente nominato dalla Fondazione Inarcassa.

     

    Scarica il BANDO.

    Scarica la BROCHURE.

  • Gli Auguri della Fondazione

    natale

    Cara/o Collega, 

    solo poche parole per porgerTi i miei più sinceri auguri per un sereno Natale, con l’auspicio che quello ormai alle porte sia un anno carico di novità positive per la nostra professione.

    Nel corso dell’anno appena trascorso, come Fondazione abbiamo continuato ad impegnarci negli obiettivi che ci siamo prefissati, per combattere la crisi che da tempo attanaglia la libera professione: abbiamo cercato di fornire strumenti operativi di supporto allo svolgimento della professione, di  far sentire la nostra vicinanza a tutti gli iscritti che hanno voluto relazionarsi con noi, anche attraverso gli incontri sul territorio, ed abbiamo soprattutto profuso il nostro impegno per rappresentare degnamente le nostre categorie in un contesto sociale in cui la figura dell’Architetto e dell’Ingegnere ha ridotto di molto la sua  autorevolezza e autonomia d’operato.

    Desidero ringraziarTi per il sostegno mostrato, con la speranza che il nostro lavoro sia stato da Te apprezzato e con la promessa di continuare a migliorarci.  

    Ti ricordo con l’occasione che, se non avessi ancora provveduto a rinnovare l’adesione, il 31 dicembre p.v. scade la tessera per l’anno 2016 e che il suo rinnovo è condizione imprescindibile per continuare ad accedere ai servizi messi a disposizione dalla Fondazione. Per maggiori informazioni puoi consultare il nostro portale, all’indirizzo: www.fondazionearching.it

    Non mi resta che augurarTi a nome mio, del Consiglio Direttivo, e di tutto lo staff, serene festività con le persone che hai vicino.                            

    Il Presidente

    Arch. Andrea Tomasi

  • Nuova convenzione di Assistenza in materia di adempimenti fiscali

    convenzioni

    La Fondazione Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti Iscritti Inarcassa, a seguito di un’indagine di mercato che si è aggiudicata lo Studio Commercialista delle professioniste Dott.ssa Michela Pertile e Dott.ssa Emanuela Sensi, ha sottoscritto un accordo di collaborazione finalizzato all’erogazione di un servizio di assistenza fiscale a tariffe agevolate.

    L’assistenza sarà fornita direttamente dallo Studio Commercialista agli iscritti alla Fondazione, esclusivamente online.

    N.B. All’atto della sottoscrizione dell’accordo verrà richiesto di esibire la tessera d’iscrizione alla Fondazione valida per l’anno solare in corso, scaricabile nell’area profilo del portale della Fondazione.

    Si tratterà di un rapporto contrattuale individuale tra l’iscritto alla Fondazione e lo Studio con la sottoscrizione di una apposita scrittura privata, senza alcuna intermediazione né responsabilità di alcun tipo da parte della Fondazione, nel rispetto puntuale dei tariffari in termini di regime contabile e prestazioni erogate. Qualsiasi prestazione non contemplata sarà oggetto di separato autonomo accordo scritto.

    Per approfondire le specifiche della convenzione si rimanda alla pagina CONVENZIONI.

  • OBIETTIVO EMISSIONI ZERO - BONUS FISCALI 2023: COSA CAMBIA CON LA FINANZIARIA

    Prossimo appuntamento web, venerdì 13 gennaio 2023 alle ore 10.00. 


    É approvata la Legge di Bilancio 2023: cosa cambia per i professionisti delle riqualificazioni con i Bonus Fiscali? Ne parliamo con gli esperti del settore. 

    Clicca qui per scaricare il programma dell'evento.

    Clicca qui per le slide 

    Ing. Franco Fietta, Presidente Fondazione Inarcassa
    Ing. Domenico Prisinzano, Responsabile della Task-force ENEA Detrazioni fiscali e normativa per l'efficienza energetica
    Arch. Angela Panza, Consigliere dell'ORDINE ARCHITETTI P.P.C. della provincia di Milano
    Ing. Jacopo Aste, Responsabile Commissioning tecnico-fiscale RETE IRENE
    Ing. Gianluca Oreto, Direttore @ Lavoripubblici.it
    Ing. Simone Tirinato, Product Manager TRAVILOG e Consulente Bonus Fiscali - Logical Soft
    Ing. Annachiara Castagna, Product Manager TERMOLOG - Logical Soft
    Ing. Alberto Boriani, ISNOVA
    2 ore
    Concluso
  • Franco Fietta, Presidente Fondazione Inarcassa: «La delibera n.570 del 30 novembre e pubblicata ieri da ANAC ha fatto finalmente chiarezza: Asmel – l’Associazione per la sussidiarietà e la modernizzazione degli enti locali – non è qualificata come centrale di committenza».
  • Nuovo codice dei Contratti Pubblici in dirittura d’arrivo: le iniziative promosse dalla Fondazione Inarcassa

    Il 16 dicembre scorso, il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di riforma del Codice dei contratti pubblici, in attuazione dell’articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78.  Il testo, che si compone di 229 articoli e di 36 allegati, è ora all’esame delle Commissioni Ambiente e Lavori Pubblici di Camera e Senato che entro l’8 febbraio dovranno esprimere i propri pareri. Successivamente, il provvedimento sarà nuovamente trasmesso al governo che, salvo modificazioni, dovrà approvarlo, entro il prossimo mese di marzo, in via definitiva in una delle prossime riunioni del Consiglio dei ministri. Il nuovo Codice si applicherà a tutti i nuovi procedimenti a partire dal 1° aprile 2023; dal 1° luglio 2023 è, quindi, prevista l’abrogazione del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e l’applicazione delle nuove norme anche a tutti i procedimenti già in corso[1].

    Il testo approvato dal Consiglio dei ministri ricalca in sostanza la versione a cui ha lavorato il Consiglio di Stato tra i mesi di luglio e ottobre scorsi. Ai fini della redazione della bozza dello schema di decreto legislativo, tenuto conto di quanto prescritto all’art. 4 della delega al governo in materia di contratti pubblici (Legge 21 giugno 2022, n. 78), il Consiglio di Stato, con Decreto del Presidente n. 236 del 4 luglio 2022, ha istituito una Commissione incaricata, per l’appunto, di redigere il “progetto del decreto legislativo recante la disciplina dei contratti pubblici”.

    Nell’ambito della consultazione promossa dalla Commissione al fine di raccogliere proposte e osservazioni da parte dei principali stakeholder, la Fondazione Inarcassa ha trasmesso a luglio scorso, all’attenzione dell’allora Presidente del Consiglio di Stato, Franco Frattini, e del Coordinatore della Commissione incaricata di redigere il “progetto del decreto legislativo recante la disciplina dei contratti pubblici”, Luigi Carbone, una corposa documentazione d’interesse che opera sulla materia dei lavori pubblici. Come anticipato nella Nota di accompagnamento, la Fondazione Inarcassa è intervenuta in diverse audizioni parlamentari e ha partecipato alle consultazioni promosse da ANAC (tra cui quelle sul bando tipo per le procedure svolte interamente con sistemi informatici e sugli affidamenti in house) per formulare proposte correttive alla disciplina vigente e suggerire al decisore pubblico le politiche più idonee che interessano il mercato dei servizi di architettura e ingegneria. Il riferimento è senz’altro all’audizione del 26 ottobre 2021 in Commissione Lavori Pubblici del Senato nell’ambito del disegno di legge delega al Governo in materia di contratti pubblici (S. 2330), durante la quale sono emerse una serie di considerazioni e proposte volte, in particolar modo, a sottolineare la centralità e la qualità della progettazione, indispensabili ai fini del buon esito dell’attività realizzativa. Una progettazione al “ribasso” può, nel lungo periodo, costare di più dell’apparente risparmio iniziale, è stato sottolineato in audizione dal Presidente della Fondazione Inarcassa, Franco Fietta. Solo limitando al massimo il ribasso sui servizi di architettura e ingegneria, e garantendo un equo compenso professionale, si potranno avere progettazioni multidisciplinari di alto livello. Su questo tema, la Fondazione Inarcassa è poi ritornata a maggio scorso coordinando una ricerca, realizzata da REF ricerche, sugli effetti dei ribassi eccessivi nelle gare per i servizi tecnici di ingegneria e architettura. Nel corso della presentazione della ricerca, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, alcuni autorevoli rappresentanti del Parlamento e del Governo è emerso, dall’elaborazione dei dati ANAC, che nella fase esecutiva i ritardi, le sospensioni e le varianti in corso d’opera annullano i presunti vantaggi dei forti ribassi, e comportano costi e tempi superiori rispetto a qualsiasi altro tipo di procedura. La posizione della Fondazione Inarcassa è stata apprezzata anche nel corso del dibattito al Senato sul disegno di Delega Contratti pubblici. Durante la discussione generale del provvedimento al Senato il 14 giugno scorso, il senatore De Bertoldi, che oggi siede in Commissione Finanze della Camera, richiamando lo studio promosso dalla Fondazione Inarcassa, ha sottolineato che “ancora oggi gran parte delle commissioni di gara penalizzano il concetto di offerta economicamente più vantaggiosa e, di fatto, si arriva ancora all'aggiudicazione sulla base di ribassi del 40-50 per cento”[2].

    Gli interventi della Fondazione Inarcassa sono proseguiti nei mesi a seguire allo scopo di proporre puntuali modifiche e correzioni allo schema di codice dei contratti pubblici. Non appena entrato in carica il nuovo Governo presieduto dall’Onorevole Meloni, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato a novembre scorso una consultazione sul testo trasmesso dal Consiglio di Stato. Alla consultazione ha partecipato anche la Fondazione Inarcassa inviando un position paper dettagliato di proposte che toccano diversi punti del provvedimento, tra cui: a) RUP e responsabilità dei dipendenti della stazione appaltante; b) Livelli di progettazione; c) Appalto integrato; d) Procedure per l’affidamento sotto le soglie comunitarie.

    Sul primo punto, la Fondazione Inarcassa ha sottolineato quanto sia fuorviante definire il RUP Responsabile Unico del Progetto poiché in tal modo si individua un servizio specifico di ingegneria e architettura. In alternativa, si è proposto il termine “Procedimento” o “Programmazione e Controllo”.

    Sulla riduzione dei livelli di progettazione, la posizione della Fondazione Inarcassa è netta: non sono i livelli di progettazione la causa degli attuali ritardi nella realizzazione delle opere pubbliche, bensì i tempi di attraversamento che incidono per il 60% sulla durata della progettazione. La riduzione dei livelli di progettazione rischia seriamente di compromettere la qualità e la sicurezza delle opere pubbliche.

    Altrettanto netta è la posizione sull’appalto integrato, un istituto che nega l'indipendenza e terzietà del progettista rispetto all'esecutore, e non garantisce la qualità del progetto e la rispondenza dello stesso a criteri esclusivi di interesse pubblico. La proposta della Fondazione Inarcassa è, quindi, preservare e garantire l’indipendenza dei ruoli: da un lato, il progettista, terzo garante della P.A., dall’altro l’impresa, che esegue i lavori; nel mezzo, la PA con il suo ruolo di indirizzo e controllo.   

    Ulteriori considerazioni  e proposte sono state avanzate in merito alle procedure per l’affidamento sotto le soglie comunitarie considerato che l’innalzamento della soglia per l’affidamento diretto dei servizi di architettura e ingegneria a 139.000 euro, ha fatto emergere una serie di criticità, tra cui: 1) l’accaparramento di incarichi da parte dei “soggetti più forti” - indipendentemente dalle competenze tecniche e professionali; 2) la reintroduzione - in modo surrettizio - del criterio del prezzo più basso quale prassi comune delle stazioni appaltanti per la selezione del professionista a cui affidare i servizi tecnici; 3) una disparità di trattamento tra i regimi ordinari e quelli forfettari che sono preferiti dalle stazioni appaltanti più piccole per l’azzeramento dell’IVA.

    Contestualmente all’approvazione in Consiglio dei ministri del decreto legislativo di riforma del Codice dei contratti pubblici, in esame preliminare, la Fondazione Inarcassa il 16 dicembre scorso ha partecipato ad un evento promosso a Roma dall’On. Mazzetti, della Commissione Lavori Pubblici, sul nuovo codice degli appalti quale “momento di condivisione e di raccolta di proposte per completare e migliorare il testo”.

     Il provvedimento, come anticipato, è ora all’esame delle Commissioni Ambiente e Lavori pubblici di Camera e Senato. A tal riguardo, la Fondazione Inarcassa ha dapprima trasmesso una Nota ai rispettivi Presidenti, On. Rotelli e Sen. Fazzone, per esprimere loro alcune osservazioni e proposte di modifica al testo già evidenziati nei precedenti appuntamenti istituzionali, e successivamente ha formalizzato una precisa richiesta di audizione, l’11 gennaio scorso, presso la Commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera.  

    Leggi qui il commento del Presidente della Fondazione Inarcassa

     

    [2] Senato della Repubblica, seduta del 14 giugno 2022 sulla discussione generale del disegno di legge Delega al governo in materia di contratti pubblici, ripresa video disponibile al seguente link  https://webtv.senato.it/video/showVideo.html?seduta=439&leg=18&xmid=25059 al minuto 23:50.

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  • L’Anac dà ragione alla Fondazione Inarcassa: Asmel non è qualificata come centrale di committenza.

    “Asmel non è qualificata quale centrale di committenza, e non dispone di alcun legittimo modello organizzativo di aggregazione di enti locali per l’aggiudicazione degli appalti, in quanto la società ha assunto una natura privatistica”. Così l’Anac anticipa sul proprio portale la delibera n. 570 del 30 novembre 2022, resa nota solo l’11 gennaio, che conferma le doglianze mosse dalla Fondazione Inarcassa nella diffida notificata ad aprile scorso ad Asmel, l’Associazione per la sussidiarietà e la modernizzazione degli enti locali, e a tutte le Amministrazioni ad essa consorziate, per una serie di servizi che la stessa si è proposta di erogare alle sue amministrazioni consorziate, compresa l’attività di progettazione. Alla diffida è seguito un riscontro da parte di Asmel che rigettava le irregolarità contestate dalla Fondazione Inarcassa. Con il supporto dello studio legale Rotigliano, che assiste la Fondazione Inarcassa nell’ambito dell’attività di contrasto ai bandi irregolari, sono state messe a punto precise controdeduzioni per contestare integralmente i contenuti della replica di Asmel dettagliando ulteriormente le criticità rilevate nell’azione condotta a favore delle Amministrazioni ad essa consorziate.

    Innanzitutto, ad Asmel è stata contestata la qualifica – autoattribuitasi, peraltro, poiché trattasi di un istituto non disciplinato dalla normativa vigente - di Centro di Competenza PNRR in forza della quale si dichiara disponibile ad erogare a favore dei propri soci diverse tipologie di servizi, tra cui la “progettazione tradizionale e in BIM”.  In secondo luogo, Asmel ha sostenuto di essere una centrale unica di committenza e, infine, ha reso noto a tutti i propri soci di avere istituito al suo interno una struttura permanente di supporto al RUP, ai sensi dell’art. 31, co. 9, del d.lgs. n. 50/16.

    L’Analisi di Anac contenuta nella delibera n. 570 del 30 novembre scorso è puntuale e fa seguito all’esposto presentato dalla Fondazione Inarcassa che ha innescato l’istruttoria e da cui è emerso, anche sulla base di una consolidata giurisprudenza amministrativa e dei pronunciamenti della stessa Autorità – già richiamati nell’esposto presentato dalla Fondazione Inarcassa - che “Asmel quale ente di diritto privato non risulta dotata di competenze specifiche per la gestione di gare del Pnrr, né può essere affidataria in via diretta di servizi”.

    Alla replica di Asmel che sostiene di poter operare nell’ambito delle gare gestite dal PNRR poiché trattasi di “società consortile costituita ai sensi dell’art. 2615 ter del codice civile”, vale a dire un “consorzio tra enti pubblici territoriali” che fornisce attività di centralizzazione della committenza anche ausiliaria, l’Anac chiarisce che ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettera a) del Codice dei contratti pubblici sono “amministrazioni aggiudicatrici” le Amministrazioni dello Stato, gli enti pubblici territoriali, gli altri enti pubblici non economici, gli organismi di diritto pubblico, le associazioni, unioni, consorzi, comunque denominati costituiti da detti soggetti. A tal riguardo, l’Anac richiama un suo precedente pronunciamento che già escludeva l’ipotesi che Asmel fosse qualificata come “organismo di diritto pubblico e, conseguentemente, quella di amministrazione aggiudicatrice” (delibera n. 179/2020).  Sul punto, l’Anac ha richiamato anche una recente sentenza del Consiglio di Stato (8072/2021) secondo cui “non può riconoscersi ad Asmel consortile neppure la qualificazione di organismo di diritto pubblico, a ciò ostando l’assenza tanto del requisito teleologico (lo svolgimento di attività volte a soddisfare esigenze di interesse generale, aventi carattere non industriale e commerciale), stante la previsione dell’obbligo in capo agli operatori commerciali aggiudicatari del pagamento di una commissione per i servizi di committenza espletati dalla stessa, quanto quello dell’influenza dominante, difettando il c.d. controllo analogo da parte degli enti locali aderenti”.

    Né, sotto altro profilo, Asmel può qualificarsi quale organismo in house. A tal proposito, arriva puntuale il richiamo da parte di Anac alla sua delibera n. 130 del 2022 che ha rigettato la domanda di iscrizione all’elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house di cui all’art. 192, comma 1 del d.lgs. 50/2016, presentata in nome e per conto di n. 843 enti soci della ASMEL in relazione al “ ……mancato del rispetto del limite quantitativo in relazione ai requisiti dell’attività prevalente e del controllo analogo, così come richiesti espressamente dal Dlgs 50/2016 e dal Dlgs 175/2016”. Ne consegue, si legge nella delibera n. 570 del 30 novembre 2022, che, “a seguito di tale diniego di iscrizione nell’elenco in house, ASMEL consortile non può operare come Centrale di committenza”. Questo vuol dire, aggiunge l’Autorità, che ad Asmel è precluso lo svolgimento delle attività di centralizzazione delle committenze e quelle di committenza ausiliaria, tra cui ad esempio la consulenza sullo svolgimento o sulla progettazione delle procedure di appalto.

    Infine, non trovano riscontro, nell’ambito della disciplina vigente in materia, due ulteriori profili di contestazione. Il primo, riguardante la qualifica di Asmel quale struttura stabile di supporto al RUP. A tal riguardo, l’Anac dichiara non condivisibili le argomentazioni formulate da Asmel a sostegno di tale previsione poiché “si richiama quanto già argomentato in ordine alla mancanza dei presupposti per riconoscere la qualificazione in capo ad Asmel quale centrale di committenza”. Per la stessa ragione, e per quelle esposte in precedenza che rilevano il mancato riconoscimento ad Asmel di società in house, in riferimento al secondo profilo di contestazione, è da escludersi, secondo l’Anac, che Asmel possa effettuare attività di progettazione in favore delle proprie consorziate, ai sensi dell’art. 24, co. 1, lett. b).

    Leggi qui la delibera Anac n. 570 del 30 novembre 2022

    Leggi qui il commento del Presidente della Fondazione Inarcassa

     

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