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  • L’evoluzione del progetto strutturale, il progressivo aggiornamento del quadro normativo europeo e la crescente attenzione ai temi della sostenibilità stanno ridefinendo il ruolo dell’acciaio nell’architettura contemporanea. In questo scenario, le grandi opere rappresentano oggi uno dei principali ambiti di sperimentazione tecnica e progettuale, in cui convergono qualità architettonica, prestazioni strutturali, sicurezza e durabilità dei materiali.È in questo contesto che si inserisce il webinar “Le grandi architetture in acciaio: dal progetto alla realizzazione”, promosso dalla Fondazione Inarcassa in co-organizzazione con l’Associazione Italiana Zincatura (AIZ) e Fondazione Promozione Acciaio, in programma venerdì 5 giugno 2026, dalle ore 15:30 alle 18:30. L’iniziativa, parte del programma di aggiornamento professionale della Fondazione, propone un approfondimento sui principali profili tecnici, normativi e prestazionali connessi all’impiego dell’acciaio nel settore delle costruzioni.Dopo i saluti istituzionali dell’Ing. Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa, il webinar entrerà nel merito del rapporto tra acciaio, architettura e progetto. L’intervento dell’Ing. Federico Mazzolani, Professore Emerito di Tecnica delle Costruzioni presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, offrirà una lettura del ruolo dell’acciaio nelle grandi architetture a livello internazionale, attraverso l’analisi di esperienze e realizzazioni emblematiche, mettendo in luce il dialogo tra concezione formale e comportamento strutturale.Su queste premesse si svilupperà il confronto sul piano tecnico e normativo. L’Ing. Raffaele Landolfo, Presidente della Commissione Ingegneria Strutturale dell’UNI e docente presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, analizzerà le innovazioni introdotte dagli Eurocodici di seconda generazione e le relative prospettive applicative per la progettazione delle strutture in acciaio. In continuità con questo approccio, il tema della sicurezza sarà affrontato dall’Ing. Emidio Nigro, Professore di Tecnica delle Costruzioni e Direttore del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, con un approfondimento dedicato alla resistenza al fuoco delle strutture in acciaio e acciaio zincato a caldo.La riflessione si estenderà quindi agli aspetti legati alla durabilità e alla sostenibilità dei materiali. L’Ing. Lello Pernice, Segretario Generale dell’Associazione Italiana Zincatura, illustrerà le prestazioni dell’acciaio zincato a caldo lungo il ciclo di vita delle opere, con particolare attenzione alla protezione e alla riduzione degli impatti ambientali. A seguire, l’Ing. Marta Maria Sesana, Responsabile scientifica della Commissione Sostenibilità della Fondazione Promozione Acciaio e docente presso l’Università degli Studi di Brescia, approfondirà metodi e strumenti per la valutazione della resilienza e della circolarità degli edifici in acciaio, in coerenza con i più recenti orientamenti della progettazione sostenibile.A completamento del percorso, l’Arch. Paolo Zilli, Director presso Zaha Hadid Architects, presenterà le applicazioni più avanzate dell’acciaio nel contesto internazionale, offrendo uno sguardo sulle più recenti esperienze progettuali e restituendo una visione contemporanea e innovativa dell’impiego di questo materiale nell’architettura.Nel loro insieme, i contributi offriranno una visione integrata e multilivello dell’acciaio, evidenziandone il ruolo strategico come materiale capace di coniugare innovazione formale, affidabilità tecnica e sostenibilità, e confermando la sua centralità nello sviluppo delle architetture del futuro.Per consultare il programma completo e iscriversi al webinar è possibile accedere al seguente link:https://fondazioneinarcassa.it/it/seminari/grandi-architetture-acciaio-dal-progetto-alla-realizzazione

  • La Fondazione Inarcassa annuncia l’attivazione del nuovo servizio “Sportello Aggregazione in STP e Fiscalità”, rivolto a ingegneri e architetti liberi professionisti, con l’obiettivo di supportare i percorsi di aggregazione e fornire assistenza qualificata sugli aspetti legali e fiscali connessi alle Società tra Professionisti (STP).L’iniziativa nasce a seguito di un’attività di analisi condotta dalla Fondazione sul modello aggregativo, dalla quale emerge un quadro articolato: a fronte di vantaggi rilevanti, permangono infatti criticità operative e informative che ne limitano la diffusione. È in risposta a questo divario che il servizio è stato progettato, con la finalità di rendere più accessibili e gestibili i percorsi di aggregazione.In questa prospettiva si inseriscono gli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma. Lo Sportello legale e fiscale consente agli iscritti di sottoporre quesiti specifici e ottenere indicazioni qualificate in materia di costituzione e gestione delle STP, mentre una sezione dedicata raccoglie contenuti informativi e operativi, tra cui guida introduttiva, documentazione tecnica, modelli di atto costitutivo e statuto, esempi di clausole e assetti organizzativi, oltre a FAQ, studi di settore, collegamenti a eventi e webinar dedicati. L’obiettivo è quello di ridurre le incertezze applicative che condizionano le scelte organizzative dei professionisti. Proprio la natura di queste scelte rende rilevante il modello delle Società tra Professionisti anche sotto il profilo previdenziale. Le STP consentono infatti l’accesso alla previdenza Inarcassa sia nelle forme di società di persone sia di capitali; per queste ultime, in particolare, rappresentano l’unica configurazione che permette ai soci di beneficiare del relativo regime previdenziale. Un elemento che contribuisce a qualificare ulteriormente il modello aggregativo.A tale profilo si affianca una dimensione economica altrettanto significativa. Un recente studio della Fondazione Inarcassa, relativo ai professionisti iscritti e soci di STP che nel 2023 hanno presentato dichiarazioni di redditi e fatturati, evidenzia che ingegneri e architetti che operano in forma aggregata registrano redditi medi più che doppi rispetto ai professionisti individuali. Il dato si rafforza nella fascia under 35, con moltiplicatori di reddito fino a 3,91 per gli ingegneri e fino a 2,64 per gli architetti.Nonostante tali evidenze, il ricorso alle STP resta ancora limitato, coinvolgendo lo 0,7% degli iscritti a Inarcassa. È proprio in questo scarto tra benefici rilevati e diffusione effettiva che si colloca la funzione del nuovo servizio, concepito per accompagnare i professionisti e favorire una più ampia adozione del modello aggregativo.In questo quadro, l’attivazione dello Sportello si inserisce nella più ampia attività della Fondazione Inarcassa a supporto dell’evoluzione della libera professione e della diffusione di modelli organizzativi più strutturati e competitivi.Il servizio, gratuito e disponibile per gli iscritti, è accessibile previo login nella sezione “Aggregazione in STP e Fiscalità” del portale della Fondazione Inarcassa.Scopri il servizio “Aggregazione in STP e Fiscalità” e accedi agli strumenti dedicati alle Società tra Professionisti

  • L’attività del Consulente Tecnico d’Ufficio e del perito d’asta richiede oggi competenze sempre più articolate e un costante equilibrio tra preparazione tecnica, rigore metodologico e conoscenza del quadro normativo di riferimento. In un contesto caratterizzato da elevati livelli di responsabilità professionale, la qualità della prestazione tecnica assume un ruolo determinante per garantire l’affidabilità delle valutazioni e il corretto svolgimento delle procedure giudiziarie.È in questo scenario che si inserisce il webinar “Attività del CTU e del perito d’asta: metodologie operative, gestione dell’incarico e qualità della prestazione tecnica”, promosso dalla Fondazione Inarcassa e in programma venerdì 19 maggio 2026, dalle ore 14:30 alle 17:30. L’iniziativa, inserita nel programma di aggiornamento professionale della Fondazione, propone un approfondimento sui principali aspetti normativi, metodologici e operativi che caratterizzano l’attività peritale, con particolare attenzione alle responsabilità del professionista, alle metodologie di valutazione e agli strumenti utili a garantire qualità, coerenza e affidabilità degli elaborati tecnici.Dopo i saluti istituzionali dell’Arch. Bruna Gozzi, Vicepresidente della Fondazione Inarcassa, il webinar entrerà nel merito delle attività che caratterizzano il ruolo del consulente tecnico e del perito d’asta grazie al contributo del Dott. Giulio Borella, Giudice presso il Tribunale di Rovigo, e dell’Arch. Michela Marchi, CTU ed esperto stimatore del Tribunale di Vicenza.Il Dott. Borella offrirà una lettura del ruolo del CTU e del perito d’asta dal punto di vista dell’autorità giudiziaria, approfondendo il quadro normativo che disciplina l’attività tecnica in ambito processuale e le responsabilità che accompagnano l’esercizio dell’incarico. L’attenzione si concentrerà sul valore della consulenza tecnica quale strumento di supporto alle decisioni del giudice e sull’importanza che accuratezza, completezza e affidabilità degli elaborati assumono nell’ambito delle procedure.Su queste premesse si svilupperà il contributo dell’Arch. Marchi, che approfondirà gli aspetti operativi dell’attività peritale attraverso l’analisi delle metodologie di stima, dei criteri tecnici di valutazione e delle modalità di raccolta e gestione delle informazioni. L’intervento offrirà inoltre l’occasione per esaminare gli elementi che concorrono alla redazione di una perizia efficace, dalla corretta impostazione dell’analisi alla costruzione di elaborati coerenti, chiari e adeguatamente motivati.Una parte significativa dell’incontro sarà dedicata alle criticità che più frequentemente emergono nello svolgimento degli incarichi. Errori di stima, carenze informative e incongruenze tra dati acquisiti, analisi sviluppate e conclusioni formulate rappresentano infatti alcuni dei principali fattori che possono incidere sulla qualità delle valutazioni e sulla solidità degli elaborati tecnici.La riflessione si completerà con un approfondimento dedicato alle buone prassi professionali e agli strumenti operativi che consentono di migliorare la qualità della prestazione tecnica, rafforzando il ruolo del professionista quale supporto qualificato all’attività giudiziaria e contribuendo a garantire maggiore efficacia e trasparenza alle procedure.L’incontro consentirà di approfondire un ambito professionale caratterizzato da rilevanti profili di responsabilità e da un costante equilibrio tra competenze tecniche, esigenze procedurali e rigore metodologico. Un’occasione di aggiornamento rivolta ai professionisti interessati a consolidare competenze, approfondire metodologie operative e confrontarsi con le responsabilità che accompagnano l’esercizio dell’attività peritale.Per consultare il programma completo e iscriversi al webinar è possibile accedere al seguente link: https://fondazioneinarcassa.it/it/seminari/attivita-del-ctu-del-perito-dasta-metodologie-operative-gestione-dellincarico-qualita 

  • 14:30 – Saluti istituzionaliArch. Bruna Gozzi – Vicepresidente Fondazione Inarcassa14:35 – Interventi tematiciDott. Giulio Borella; Arch. Michela Marchi- Ruolo del CTU e del perito d’asta e relativo inquadramentonormativo- Metodologie di stima e criteri tecnici- Raccolta e gestione delle informazioni- Errori di stima e carenze informative- Redazione della perizia e coerenza degli elaborati- Criticità operative e buone prassi17:30 – Termine dei lavori 

  • La responsabilità professionale di architetti e ingegneri rappresenta oggi una delle questioni più rilevanti per il futuro delle professioni tecniche. Negli ultimi anni, l’evoluzione normativa e giurisprudenziale ha progressivamente ampliato il perimetro delle responsabilità poste a carico dei professionisti, determinando un crescente squilibrio tra rischi assunti, funzioni svolte e riconoscimento economico delle prestazioni.Di fronte a questo scenario, la Fondazione Inarcassa ha scelto di affrontare il tema con continuità, sviluppando un percorso articolato di studio, confronto istituzionale, divulgazione e proposta normativa. Un impegno che non nasce da un singolo episodio, ma che si è consolidato nel tempo attraverso iniziative, approfondimenti e interlocuzioni con il mondo politico e istituzionale, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito il tema dell’equilibrio tra responsabilità, competenze e compensi.Dalle prime proposte alla costruzione di una strategiaLa prima tappa di questo percorso risale al 5 agosto 2022, quando, in occasione delle elezioni politiche, la Fondazione Inarcassa presentò il proprio Manifesto programmatico, chiedendo alle forze politiche di intervenire sulla crescente estensione dell’area di rischio professionale e di coinvolgere maggiormente i professionisti nella definizione di competenze e responsabilità. Si trattò del primo atto pubblico di una riflessione destinata a svilupparsi negli anni successivi. Per approfondire i contenuti del Manifesto programmatico della Fondazione Inarcassa.L’attenzione al tema è proseguita il 20 maggio 2024, con l’audizione della Fondazione presso la Commissione Bilancio del Senato sul decreto-legge n. 60/2024 (Coesione), occasione nella quale è stata evidenziata la tendenza a trasferire responsabilità dal committente e dall’impresa verso il professionista tecnico. Questo passaggio ha segnato l’avvio di un confronto sempre più strutturato con le istituzioni su una materia destinata ad assumere un ruolo centrale nell’agenda della Fondazione.Lo studio sulla responsabilità professionale e il confronto con le istituzioniAlla fase di sensibilizzazione istituzionale si è affiancata un’importante attività di approfondimento tecnico e giuridico. Nel novembre 2024 la Fondazione ha affidato all’Avv. Giuseppe De Carlo uno studio dedicato alle responsabilità professionali, con l’obiettivo di individuare le principali criticità del sistema e formulare proposte di modifica normativa.Questo lavoro è confluito nella pubblicazione, nel giugno 2025, dello studio sulla responsabilità civile professionale di architetti e ingegneri, documento che ha evidenziato un quadro normativo particolarmente gravoso per progettisti, direttori dei lavori e collaudatori, offrendo al tempo stesso una base tecnica per l’elaborazione di proposte di riforma. Lo studio completo è disponibile sul sito della Fondazione Inarcassa.Parallelamente all’attività di studio, la Fondazione ha promosso un intenso confronto con le istituzioni. Il 28 maggio 2025 il tema della responsabilità professionale è stato portato all’attenzione dell’opinione pubblica attraverso un confronto televisivo con il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, dedicato alla necessità di ristabilire un equilibrio tra responsabilità e compensi professionali. È possibile rivedere il confronto con il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto.L’11 giugno 2025 la Fondazione ha contribuito alla definizione dei contenuti della proposta di legge n. 2332, prima firmataria l’On. Erica Mazzetti. Il testo recepisce alcuni temi ritenuti centrali, tra cui il Fascicolo del Fabbricato e una più equilibrata definizione di ruoli e responsabilità nella filiera edilizia. Per approfondire la presentazione della proposta di legge n. 2332.Il 9 luglio 2025 la Fondazione ha presentato al Viceministro Sisto lo studio sulla responsabilità civile professionale, avviando un confronto diretto sui risultati dell’indagine e sulle possibili prospettive di riforma. L’iniziativa ha trovato eco anche sulla stampa nazionale e ha contribuito a portare il tema all’attenzione del dibattito pubblico. È possibile approfondire i contenuti dell’incontro con il Viceministro della Giustizia, consultare il comunicato stampa ufficiale e leggere il lancio ANSA dedicato all’iniziativa.Pochi giorni dopo, il 29 luglio 2025, il dialogo è proseguito con la Senatrice Erika Stefani, con particolare attenzione al tema del riallineamento dei compensi rispetto alla crescente complessità delle prestazioni tecniche e alle responsabilità che gravano sui professionisti. Per approfondire l’incontro con la Senatrice Erika Stefani.Dalla sensibilizzazione alle proposte normativeAccanto all’attività di studio e confronto istituzionale, la Fondazione ha sviluppato un articolato percorso di divulgazione e sensibilizzazione rivolto ai professionisti e agli stakeholder del settore. Il 1° agosto 2025 una newsletter dedicata alla responsabilità professionale ha ripercorso il lavoro svolto fino a quel momento, contribuendo a diffondere i risultati delle attività condotte e ad ampliare il dibattito sul tema. La newsletter è disponibile per la consultazione.Il 19 agosto 2025 lo studio e le proposte della Fondazione sono stati ripresi dalla stampa specializzata e dai relativi canali di comunicazione, ampliando ulteriormente il dibattito sul tema. Per consultare la rassegna dedicata alle iniziative della Fondazione.A questa attività si sono aggiunti momenti di approfondimento tecnico e formativo, come il webinar del 7 novembre 2025 dedicato alle responsabilità penali nel Superbonus 110% e alle novità introdotte dalla riforma Cartabia. È possibile consultare il programma del webinar e leggere l’articolo di approfondimento dedicato al tema.Nello stesso periodo, il tema della responsabilità professionale è stato al centro del confronto promosso dalla Fondazione al MADE Expo 2025, occasione che ha riunito professionisti, imprese, istituzioni e rappresentanti della politica per discutere i profili tecnico-giuridici della materia e le possibili prospettive di riforma. Per approfondire i contenuti del convegno organizzato al MADE Expo 2025.Il percorso è proseguito anche nel 2026. Il 18 febbraio il tema è stato affrontato nel corso di una trasmissione televisiva con l’On. Andrea De Bertoldi, dedicata alle proposte avanzate dalla Fondazione. È possibile rivedere l’intervento televisivo dedicato al tema della responsabilità professionale.Pochi giorni dopo, il 27 febbraio 2026, è stato presentato l’emendamento cosiddetto “salva-professione” (2.68) al disegno di legge delega sugli ordinamenti professionali (S. 1663), che recepisce alcuni dei principali correttivi sostenuti dalla Fondazione in materia di responsabilità professionale. Per approfondire i contenuti dell’emendamento “salva-professione”.A oltre tre anni dall’avvio di questa attività, emerge con chiarezza la continuità dell’impegno della Fondazione Inarcassa. Dalla definizione delle prime proposte politiche alla produzione di studi specialistici, dal confronto con Governo e Parlamento alle iniziative di divulgazione e formazione, ogni tappa ha contribuito a costruire una riflessione strutturata e una proposta concreta sul tema della responsabilità professionale.Un lavoro costante che ha mantenuto un obiettivo preciso: promuovere un sistema più equilibrato, nel quale responsabilità, competenze e compensi trovino una più corretta corrispondenza, a tutela del lavoro e del ruolo dei professionisti tecnici. Approfondisci il focus completo, consulta gli studi e segui l’evoluzione delle nostre proposte.

  • Prosegue l'attività di rappresentanza istituzionale di Fondazione Inarcassa presso l'Unione Europea nell'ambito del percorso di aggiornamento della disciplina comunitaria in materia di appalti pubblici, destinato a incidere sulle modalità di affidamento e sull'organizzazione del settore nei prossimi anni.Nel corso di una nuova missione a Bruxelles, la Fondazione ha incontrato rappresentanti della Commissione Europea e del Parlamento Europeo per approfondire temi di particolare rilevanza per l'ingegneria e l'architettura. Al centro delle interlocuzioni, l'impatto che alcuni strumenti di procurement possono determinare sull'accesso alle opportunità professionali, sulla partecipazione delle piccole e medie imprese e sulla qualità delle prestazioni richieste dalla committenza pubblica.Il processo di revisione in corso rappresenta un passaggio strategico per la definizione delle future regole che disciplineranno gli affidamenti nell'ambito dell'Unione. Le scelte che ne deriveranno avranno effetti significativi sugli equilibri competitivi, sulle condizioni di accesso per gli operatori economici e sul riconoscimento del valore delle attività professionali nei processi di realizzazione delle opere pubbliche.La missione ha inoltre consentito di rafforzare il dialogo con organizzazioni e stakeholder provenienti da diversi Stati membri, evidenziando la presenza di sensibilità comuni su alcune delle questioni oggi al centro del dibattito europeo e creando le condizioni per ulteriori iniziative di collaborazione e approfondimento.L'azione condotta a Bruxelles conferma l'impegno di Fondazione Inarcassa nel rappresentare gli interessi degli ingegneri e degli architetti liberi professionisti anche nelle sedi in cui si definiscono gli indirizzi normativi destinati a orientare l'evoluzione del settore a livello europeo.Vai al comunicato stampa

  • Si è tenuto lo scorso 28 maggio a Firenze, presso la Fondazione Architetti Firenze, il Modulo 2 del Project Lab – “Progettare in Europa: logiche, bandi e strumenti operativi”, il percorso formativo realizzato in collaborazione con Coopération Bancaire pour l'Europe – EEIG (CBE-GEIE).Il Modulo 2 ha rappresentato la naturale prosecuzione e il completamento della formazione dedicata al tema dell'europrogettazione, dal carattere strettamente operativo, iniziata con le 3 Lezioni del Modulo1. All'evento hanno preso parte 15 professionisti architetti e ingegneri provenienti da tutta Italia, che hanno lavorato divisi in gruppi sotto la guida del dott. Alessandro Previtali, Business Development Manager – EU Affairs e dal dott. Ettore Melzi, EU Project Manager di Coopération Bancaire pour l'Europe – EEIG (CBE-GEIE).Nel corso della giornata, i partecipanti hanno avuto l'opportunità di mettersi alla prova predisponendo un progetto per un programma europeo e raccogliere  i suggerimenti degli esperti CBE -GEIE. L'evento, inoltre, è stato un'importante occasione di aggregazione per acquisire un bagaglio esperienziale nell'ambito della predisposizione della documentazione essenziale alla partecipazione a progetti europei.Ad aprire i lavori l'arch. Cinzia Prestifilippo, consigliere della Fondazione Inarcassa con delega all'internazionalizzazione.  

    • Internazionalizzazione
  • Fondazione Inarcassa ha inviato alla Commissione Europea il proprio contributo alla consultazione pubblica sulla “Strategia sul diritto di rimanere: la tua regione, il tuo futuro”.Al centro del documento, il tema degli accordi quadro nei servizi di ingegneria e architettura, il cui utilizzo estensivo rischia di limitare concorrenza, sviluppo locale e coesione territoriale.Per la Fondazione, architetti e ingegneri liberi professionisti rappresentano un presidio fondamentale per i territori, soprattutto nei piccoli Comuni e nelle aree interne, dove qualità progettuale e conoscenza del contesto sono essenziali.Il contributo richiama la necessità di rivedere l’utilizzo degli accordi quadro nei servizi intellettuali, valorizzando competenza, concorrenza diffusa e accesso al mercato per professionisti e PMI.Una scelta strategica per un’Europa capace di sostenere comunità, territori e professioni tecniche.Scarica il documentoConsulta il documento sul sito della Commissione Europea

  • Sono aperte le iscrizioni al corso FAD asincrono “Nuovi CAM Edilizia e strumenti per la sostenibilità”, il percorso con cui Fondazione Inarcassa rende nuovamente disponibili i contenuti del ciclo di webinar dedicato ai Criteri Ambientali Minimi e offre ai professionisti la possibilità di acquisire la formazione richiesta per l’accesso all’esame di certificazione come Esperto CAM in progettazione sostenibile (settore edilizia).L’iniziativa è rivolta ai professionisti interessati ad approfondire i temi della sostenibilità applicata al settore delle costruzioni e rappresenta un’opportunità di aggiornamento per coloro che non hanno avuto la possibilità di seguire integralmente il precedente ciclo di incontri. La modalità di fruizione asincrona consente infatti di accedere ai contenuti formativi secondo tempi compatibili con le esigenze dell’attività professionale, favorendo una partecipazione flessibile e autonoma.Il corso affronta il quadro normativo aggiornato in materia di Criteri Ambientali Minimi, con particolare riferimento alle disposizioni introdotte dal DM 24 novembre 2025, e approfondisce le modalità di applicazione dei CAM nelle fasi di progettazione, affidamento ed esecuzione degli interventi edilizi. Il programma include inoltre i principali strumenti per la valutazione della sostenibilità ambientale, tra cui Life Cycle Assessment (LCA), Carbon Footprint e Water Footprint, nonché approfondimenti dedicati ai protocolli di certificazione ambientale, all’applicazione dei CAM negli appalti pubblici, ai criteri premianti, ai principi ESG e alla EU Taxonomy. Specifica attenzione è riservata anche agli aspetti connessi alla gestione del cantiere e alla verifica delle evidenze documentali.Il completamento del percorso formativo, della durata complessiva di otto ore, consente di soddisfare il requisito della formazione previsto per l’accesso all’esame di certificazione delle competenze come Esperto CAM in progettazione sostenibile (settore edilizia).Ai fini dell’ammissione all’esame restano altresì richiesti gli ulteriori requisiti previsti dallo schema di certificazione, tra cui il possesso del titolo di studio richiesto e un’esperienza professionale specifica di almeno tre anni nel settore.Nell’ambito del percorso di certificazione, Fondazione Inarcassa ha attivato specifiche convenzioni con ICMQ e CEPAS, organismi accreditati per la certificazione delle competenze professionali, che consentono agli iscritti di accedere a condizioni agevolate per il conseguimento della certificazione. Gli organismi convenzionati sono a disposizione per fornire informazioni sui requisiti richiesti, sulle modalità di accesso e sullo svolgimento degli esami. Le convenzioni rappresentano un ulteriore strumento di supporto per i professionisti interessati a valorizzare e attestare le proprie competenze nell’ambito della progettazione sostenibile e dell’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi.L’iscrizione al corso è gratuita ed è riservata ai liberi professionisti iscritti a Inarcassa in forma esclusiva.Per consultare il programma dettagliato, conoscere modalità di partecipazione e scadenze, nonché procedere all’iscrizione, è possibile accedere al link seguente: Nuovi CAM Edilizia e strumenti per la sostenibilità

  • Il design rappresenta oggi uno dei principali fattori di innovazione per l'economia, l'industria e la società contemporanea. La sua capacità di integrare competenze tecniche, ricerca, sostenibilità e visione strategica ne fa uno strumento sempre più rilevante per accompagnare le trasformazioni che interessano il sistema produttivo e il mondo delle professioni.In questo contesto si inserisce “Design per una professione che cambia”, l'iniziativa promossa da Fondazione Inarcassa che si terrà il prossimo 23 giugno, dalle ore 10.00 alle 13.00, presso il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, uno dei luoghi simbolo della cultura del progetto e dell'innovazione nel panorama nazionale e internazionale.L'evento si svolge nell'ambito della Giornata Mondiale del Design Industriale, promossa dalla World Design Organization (WDO), ricorrenza che richiama l'attenzione sul contributo del design allo sviluppo economico, sociale, culturale e ambientale. Un'occasione di riflessione particolarmente significativa per architetti e ingegneri, chiamati oggi a confrontarsi con nuove sfide progettuali legate alla sostenibilità, alla trasformazione digitale, all'evoluzione dei modelli produttivi e alla crescente complessità dei processi di innovazione.Secondo la ricerca Design Economy 2026 di Fondazione Symbola, l'Italia si conferma il principale Paese europeo per numero di operatori e valore economico generato dal comparto. Un settore in costante crescita che coinvolge oltre 54 mila professionisti e imprese e che rappresenta uno degli ambiti più dinamici per la sperimentazione di nuovi modelli di sviluppo, nuove competenze e nuove opportunità professionali.Ad aprire i lavori saranno Massimo Garbari, Presidente di Inarcassa, Andrea De Maio, Presidente di Fondazione Inarcassa, Alessandro Panci, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, e Angelo Domenico Perrini, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. È stato inoltre invitato a partecipare l'On. Federico Mollicone, Presidente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati.A guidare il confronto sarà Luisa Bocchietto, architetto, designer e Senator della World Design Organization, che accompagnerà una riflessione sul significato contemporaneo del design e sul ruolo che questa disciplina può svolgere nel promuovere modelli di sviluppo più sostenibili, resilienti e capaci di rispondere alle sfide della transizione ecologica e digitale. Attraverso esperienze professionali maturate in ambiti differenti, i relatori offriranno una lettura concreta delle trasformazioni che stanno ridefinendo il progetto e il rapporto tra innovazione, impresa e società.Danilo Ragona, designer, imprenditore e fondatore di Able to Enjoy, racconterà come il design possa diventare uno strumento di inclusione e autonomia, capace di superare barriere fisiche e culturali e di generare nuove opportunità attraverso l'innovazione sociale e l'imprenditorialità.Il tema della valorizzazione delle identità locali e delle risorse territoriali sarà affrontato da Roberto Marcatti, architetto e designer di RMA Studio, che illustrerà come il progetto possa contribuire a costruire reti, valorizzare produzioni e comunità e generare processi di sviluppo condiviso attraverso il food design, gli eventi culturali e gli allestimenti.Una delle testimonianze più significative sul rapporto tra design e sostenibilità sarà quella di Tiziana Monterisi, architetto, imprenditrice e CEO di Ricehouse, che presenterà il percorso di ricerca che ha portato alla trasformazione degli scarti della filiera del riso in materiali innovativi per l'edilizia, dimostrando come l'economia circolare possa diventare un'opportunità concreta di innovazione industriale.La capacità del design di anticipare i cambiamenti del mercato e di generare nuove visioni per settori consolidati sarà al centro dell'intervento di Giovanna Talocci, designer e fondatrice di Talocci Design, che porterà la propria esperienza nello sviluppo di prodotti e soluzioni innovative in ambiti industriali ad alta specializzazione.Di innovazione applicata a uno dei comparti simbolo dell'eccellenza italiana nel mondo parlerà Sergio Buttiglieri, già Style Director di Sanlorenzo, che racconterà come il design abbia contribuito a ridefinire il settore nautico attraverso nuovi concept, una diversa idea dell'abitare e una costante ricerca di qualità progettuale.A chiudere il quadro sarà Davide Vercelli, designer e ingegnere, che proporrà una riflessione sul ruolo della sperimentazione nella progettazione contemporanea e sulle opportunità offerte dalla sostenibilità come motore di innovazione di prodotto, processo e sistema.Nel loro insieme, i contributi comporranno un racconto corale sul design come disciplina capace di connettere creatività, tecnologia, sostenibilità e impresa, offrendo ad architetti e ingegneri spunti concreti per interpretare l'evoluzione della professione e cogliere le opportunità emergenti nei nuovi mercati della progettazione.L'iniziativa si terrà il 23 giugno 2026, dalle ore 10.00 alle 13.00, presso il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Via Guido Reni 4A, Roma.La partecipazione è gratuita con registrazione obbligatoria.I posti sono limitati. Si consiglia di effettuare la registrazione entro il 22 giugno.Iscriviti all'evento in presenzaScarica la locandina e consulta il programma dell’evento