Featured content slider

  • Notizie

    Affidamenti pubblici: la giusta via per un mercato equo, trasparente e sostenibile per le finanze del Paese

    Sugli affidamenti pubblici va posta una corretta attenzione, anche in relazione alla quantità oltre che al valore degli stessi affidamenti. La qualità della progettazione deve essere al centro di ogni valutazione, insieme però alla giusta concorrenza e agli effetti sul mercato e soprattutto al ruolo delle professioni tecniche coinvolte. L’obiettivo è garantire che le opere siano sicure, efficienti e sostenibili lungo tutto l’intero ciclo di vita, dalla progettazione alla loro manutenzione. La vera sfida è qui: efficienza, equità e massima attenzione alla spesa pubblica devono guidare tutti i soggetti coinvolti, a partire dal legislatore e dalle professionalità chiamate ad intervenire. Dall’ultimo rapporto ANAC sugli appalti pubblici, il dibattito pubblico e mediatico ha posto in evidenza alcuni aspetti problematici, tra questi Fondazione Inarcassa evidenzia come la crescita marcata degli appalti integrati e gli accordi quadro rappresentino motivo di preoccupazione per i professionisti, nello specifico ingegneri e architetti. Questi due tipi di istituti limitano fortemente la concorrenza e l’accesso al mercato di questi professionisti, finendo per accrescere la concentrazione degli importi economici nell’ambito di alcuni grandi gruppi. Gli affidamenti diretti, che pure costituiscono materia di attenzione da parte dell’ANAC e degli stakeholder, incidono in termini di numeri di procedure, da un punto di visto complessivo, ma in misura inferiore per l’impatto economico. Nel 2025, infatti, gli appalti integrati sono arrivati a concentrare tra il 18 e il 25% del valore complessivo dei lavori pubblici, pur rappresentando meno del 10% delle procedure. Nel settore delle grandi opere, gli appalti integrati hanno segnato un passo importante, riguardando di conseguenza interventi complessi e progetti finanziati dal PNRR. Progettualità e cantieri su cui porre indubbiamente attenzione, come raccomandato più volte dall’Autorità Nazionale Anticorruzione. “Una quota molto elevata – spiega il Presidente di Fondazione Inarcassa, Andrea De Maio - evidenzia una crescente concentrazione del valore economico e presenta criticità strutturali: l’affidamento congiunto, attraverso gli appalti integrati, di progettazione ed esecuzione, compromette la terzietà del progettista, genera potenziali conflitti di interesse, indebolisce la funzione di controllo tecnico della stazione appaltante e, come dimostrato da numerose esperienze applicative, può tradursi in incrementi dei costi, varianti, contenziosi e in una riduzione della qualità progettuale e della sicurezza delle opere”. Il dato diventa ancora più significativo per gli accordi quadro: rappresentano il 10-15% delle procedure sopra soglia ma superano il 30% del valore complessivo degli affidamenti di servizi e forniture. Lo strumento dell’accordo quadro è concepito per migliorare la programmazione e ridurre i tempi di affidamento, sicuramente per altri tipi di servizi ma non per quelli di ingegneria e architettura: “essi pongono seri problemi di concorrenza e trasparenza – spiega ancora il Presidente di Fondazione Inarcassa, Andrea De Maio - possono condurre ad un innalzamento sproporzionato dei requisiti di accesso, ad ulteriori barriere per le PMI e alla concentrazione di incarichi verso poche e grandi strutture, generando una doppia competizione sul prezzo, un subappalto massivo con compensi inadeguati e ricadute negative su tempi e qualità delle prestazioni. Difendere il ruolo dei professionisti è una sfida essenziale per portare a termine un affidamento pubblico nei tempi stimati e che preservi la spesa dei cittadini: solo attraverso il riconoscimento del valore e del lavoro da essi portato avanti, si contribuisce a rendere il mercato davvero equo, trasparente e sostenibile per le finanze del Paese. Leggi il comunicato stampa

  • Eventi

    Project Lab - “Progettare in Europa: logiche, bandi e strumenti operativi”

    La Fondazione Inarcassa, in collaborazione con Coopération Bancaire pour l'Europe – EEIG (CBE-GEIE), ha avviato il percorso formativo “Progettare in Europa: logiche, bandi e strumenti operativi”, rivolto ai professionisti che intendono acquisire una conoscenza progressiva e strutturata della progettazione europea. Il percorso offre una lettura chiara della logica con cui l’Unione europea trasforma le proprie priorità politiche in programmi e strumenti concreti, fino alla definizione degli elementi necessari per impostare una proposta progettuale coerente. La Lezione 1, “Conoscere e progettare in chiave europea”, si è tenuto giovedì 9 aprile ha offerto un quadro introduttivo delle priorità politiche dell’Unione europea e presentato il programma Erasmus+, assunto come riferimento centrale per iniziative orientate alla formazione, alla cooperazione e allo sviluppo di competenze. L’incontro ha fornito ai partecipanti un primo orientamento strategico utile per interpretare il sistema dei finanziamenti europei e per avvicinarsi alla progettazione con maggiore consapevolezza. La Lezione 2 del 14 aprile – “Partenariati di cooperazione: la porta d’accesso alla progettazione europea” ,ha costituito un approfondimento tecnico dedicato alle opportunità offerte dal programma Erasmus+ e al ruolo dei Partenariati di cooperazione quali principali strumenti di accesso alla progettazione europea. L’incontro ha presentato un’analisi strutturata delle azioni KA220 e KA210, dei relativi requisiti e delle differenze operative che caratterizzano le due tipologie di partenariato, con particolare attenzione agli elementi che orientano la definizione di una proposta progettuale efficace. La Lezione 3 del 22 aprile– “Strumenti operativi per progettare in chiave europea” propone un approfondimento tecnico sugli elementi fondamentali per la costruzione di una proposta nell’ambito dei Partenariati di cooperazione del programma Erasmus+. L’incontro presenta in modo organico le principali fasi del processo progettuale, con particolare attenzione all’analisi dei bisogni, alla definizione degli obiettivi, alla composizione del partenariato e alla strutturazione delle attività, in linea con i criteri valutativi e i requisiti delle azioni europee. La registrazione degli eventi è disponibile su richiesta all’indirizzo: info@fondazioneinarcassa.it Al termine del percorso, 50 discenti potranno partecipare al Modulo 2 del Project Lab, che si svolgerà in presenza a Firenze il 28 maggio 2026 dalle 10 alle 18 Adesione al Modulo 2 – Informazioni operative Per garantire un processo trasparente e ordinato, si precisa quanto segue: 1. Requisiti di partecipazione Possono accedere al Modulo 2 esclusivamente i professionisti iscritti a Inarcassa e alla Fondazione Inarcassa che abbiano completato tutti e tre i webinar del Modulo 1 e completato il test di autovalutazione che sarà somministrato al termine del ciclo formativo. 2. Versamento della caparra È richiesto il versamento di una caparra di € 50, da effettuarsi entro il 5 maggio 2026 a favore di: Fondazione Inarcassa IBAN: IT09E0569603211000008307X66 La caparra sarà interamente restituita: ai partecipanti presenti a Firenze; a coloro che, pur avendo inviato regolare richiesta, non saranno ammessi per esaurimento dei posti disponibili. La caparra sarà restituita nei giorni successivi all'evento, salvo che in caso di rinuncia da parte del partecipante. 3. Modulo di adesione e prelazione Le adesioni al Modulo 2 devono pervenire esclusivamente compilando il FORMAT DI ADESIONE a questo link. Le adesioni saranno registrate in ordine cronologico di ricezione e daranno diritto alla prelazione fino al raggiungimento del numero massimo di 50 partecipanti. 4. Accettazione del disclaimer copyright La partecipazione comporta l’accettazione del disclaimer generale sul copyright presente nella pagina dedicata ai corsi della Fondazione. 5. Verifica dei requisiti La Fondazione si riserva di verificare i requisiti per la partecipazione entro il 18 maggio 2026, dandone tempestiva comunicazione agli interessati. Per prepararti all'evento leggi i due numeri speciali della Newsletter CBE: Il progetto europeo Il sistema dei programmi di finanziamento UE

  • Notizie

    Fondazione Inarcassa alla 3ª Giornata Nazionale sulla prevenzione del rischio idrogeologico

    La Fondazione Inarcassa partecipa alla 3ª Giornata Nazionale della Prevenzione e Mitigazione del Rischio Idrogeologico, iniziativa dedicata ai temi della tutela del territorio e della gestione dei rischi naturali, che riunisce istituzioni, professionisti ed esperti del settore, confermando l’impegno delle professioni tecniche sui temi della prevenzione e della sicurezza. L’iniziativa è promossa dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dal Consiglio Nazionale dei Geologi, in collaborazione con la Fondazione Inarcassa, la Fondazione Consiglio Nazionale Ingegneri e la Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi, nell’ambito di un confronto volto ad approfondire strategie e strumenti per una più efficace prevenzione e mitigazione del rischio. Il contesto nazionale è caratterizzato da una persistente esposizione a fenomeni franosi e alluvionali, acuiti dai cambiamenti climatici nell’area mediterranea. In questo quadro, assume rilievo la diffusione di modelli previsionali del rischio e l’impiego di tecniche di intervento sempre più avanzate, accanto alla necessità di rafforzare le politiche pubbliche per la prevenzione e la pianificazione territoriale. Resta centrale anche il tema della capacità amministrativa degli enti locali nella gestione degli interventi: pur in presenza di risorse economiche dedicate al contrasto del dissesto idrogeologico, permangono criticità legate alla gestione operativa dei cantieri e al coordinamento delle attività. Il contributo delle competenze tecniche, in particolare di ingegneri e geologi, si conferma quindi determinante per assicurare interventi efficaci, sostenibili e duraturi. La 3ª Giornata Nazionale della Prevenzione e Mitigazione del Rischio Idrogeologico si propone di contribuire a questo dibattito, favorendo l’individuazione di modelli di governance più efficaci e rafforzando il dialogo tra istituzioni e professionisti per la salvaguardia del patrimonio ambientale e urbano del Paese. L’evento si svolgerà in presenza e sarà inoltre trasmesso in streaming on line. Gli Ingegneri interessati sono invitati a procedere con l’iscrizione attraverso i seguenti link: Per la partecipazione in presenza clicca qui Per la partecipazione a distanza clicca qui Agli Ingegneri e ai Geologi regolarmente iscritti al proprio Albo professionale che parteciperanno all’intera durata della sessione mattutina verranno assegnati 2 CFP. Agli Ingegneri e ai Geologi che parteciperanno all’intera durata della sessione pomeridiana verranno assegnati 3 CFP.

  • Notizie

    Mostra Terremoti d’Italia: al via i webinar della Fondazione Inarcassa su prevenzione sismica e patrimonio

    Prende avvio il ciclo di webinar istituzionali collegato alla mostra “Terremoti d’Italia”, ospitata presso la Città della Scienza nell’area dei Campi Flegrei. L’iniziativa, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, è organizzata dalla Fondazione Inarcassa, dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli e dal Dipartimento di Strutture dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il percorso formativo coinvolge tecnici, professionisti e rappresentanti istituzionali e si concentra sulle strategie di riduzione del rischio sismico e di tutela del patrimonio costruito e culturale. Le iscrizioni sono aperte a tutti gli ingegneri ed architetti, indipendentemente dall'iscrizione alla Fondazione Inarcassa. Il primo appuntamento è in programma il 6 maggio e porta il titolo “Terremoti d'Italia – Gli interventi per la riduzione della vulnerabilità degli edifici privati dei Campi Flegrei”. Il seminario si colloca nel quadro delle attività previste dalla mostra e richiama l’attenzione sulla necessità di interventi di prevenzione strutturale in un’area caratterizzata da elevata esposizione al rischio sismico e bradisismico. Il tema centrale riguarda il Piano Straordinario di analisi della vulnerabilità previsto dal Decreto Legge 140/2023, che introduce strumenti operativi per la valutazione degli edifici privati attraverso la scheda CARTIS-Edificio e definisce un sistema di misure e contributi pubblici destinati alla riduzione del rischio. Il percorso punta a favorire interventi sugli immobili privati con soluzioni di rafforzamento locale e miglioramento sismico, finalizzate a limitare danni strutturali, inagibilità e conseguenze sulle persone. Nel corso dei lavori intervengono rappresentanti del sistema della protezione civile, della Regione Campania e del Consorzio ReLUIS, insieme ai principali ordini professionali. Le relazioni tecniche affrontano la valutazione della vulnerabilità del patrimonio edilizio privato nei Campi Flegrei, gli interventi su strutture in calcestruzzo armato e in muratura, e i risultati delle attività di microzonazione sismica di livello 3 nell’area del bradisismo. Il programma si articola inoltre in una serie di interventi istituzionali e contributi tecnici che illustrano il quadro operativo del piano e le ricadute applicative sul territorio. Il secondo appuntamento si svolge il 7 maggio con il titolo “Terremoti d'Italia – Beni culturali ed eventi sismici: tutela, sicurezza, intervento”. Il confronto riunisce mondo accademico, istituzioni e professioni tecniche e si concentra sulla gestione del rischio sismico applicato al patrimonio culturale e archeologico. Il dibattito prende avvio dai saluti istituzionali e dagli interventi di apertura, con la partecipazione di rappresentanti del Parco Archeologico di Pompei e di ICOMOS Italia, insieme a esponenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e delle strutture impegnate nei processi di ricostruzione post-sisma. Il programma approfondisce la gestione della vulnerabilità nei contesti archeologici e monumentali, con particolare riferimento ai siti dei Campi Flegrei e di Pompei, oltre alle esperienze maturate nella ricostruzione post-sisma dell’Italia centrale e nella tutela del patrimonio ecclesiastico. Le relazioni tecniche illustrano studi e interventi su scala nazionale, con focus sulla conoscenza del rischio, sulle strategie di consolidamento strutturale e sulle soluzioni adottate nei principali scenari emergenziali degli ultimi anni. L’obiettivo è delineare un quadro operativo che concili sicurezza, conservazione e compatibilità degli interventi. Il ciclo di incontri rappresenta un momento di confronto tecnico e istituzionale sui temi della prevenzione sismica e della tutela del patrimonio, in un contesto nazionale caratterizzato da elevata esposizione al rischio. Per consultare i programmi e procedere all’iscrizione è possibile accedere alle pagine dedicate sul sito della Fondazione Inarcassa: 6 maggio – Terremoti d'Italia: interventi per la riduzione della vulnerabilità degli edifici privati dei Campi Flegrei 7 maggio – Terremoti d'Italia: beni culturali ed eventi sismici, tutela, sicurezza, intervento La registrazione a uno dei due appuntamenti consente l’accesso automatico anche all’altro, senza necessità di una seconda iscrizione.

  • News

    Nuovi CAM Edilizia – Lezione 2: Criteri Ambientali Minimi e protocolli di certificazione

    15:00 – Saluti istituzionali Arch. Bruna Gozzi – Vicepresidente Fondazione Inarcassa 15:05 – Interventi tematici Arch. Giuseppe Vincenzo Pulvirenti Modulo 1: Criteri per l’affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi - Clausole contrattuali per l’affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi - Specifiche tecniche di livello territoriale-urbanistico - Specifiche tecniche per gli edifici e altre opere e manufatti Modulo 2: Protocolli di sostenibilità - Protocollo Leed - Protocollo Breeam - Protocollo Well 17:00 – Termine dei lavori

I nostri numeri

56.485+

Iscritti Fondazione Inarcassa

Il nostro contributo al mondo professionale

650+

Contrasto ai bandi irregolari

Azioni promosse e notificate alle stazioni appaltanti

150+

Eventi formativi

Webinar e Corsi FAD gratuiti per gli iscritti

I nostri temi

Sosteniamo i professionisti

  • Legislazione

    La Fondazione è attiva nel dibattito sulla semplificazione delle procedure nel Codice dei contratti pubblici.

  • Cultura

    La Fondazione si impegna nel mantenimento del patrimonio edilizio e nella promozione dell'innovazione tecnologica e culturale.

  • Compenso

    Garantire una remunerazione equa per i servizi professionali, anche dopo le politiche di liberalizzazione del mercato.

Flash News

Notizie flash dalla Fondazione Inarcassa

Ultime news e prossimi eventi

Resta informato sulle novità e gli appuntamenti più importanti

Ultime news e prossimi eventi

  • Affidamenti pubblici: la giusta via per un mercato equo, trasparente e sostenibile per le finanze del Paese
    Sugli affidamenti pubblici va posta una corretta attenzione, anche in relazione alla quantità oltre che al valore degli stessi affidamenti. La qualità della progettazione deve essere al centro di ogni valutazione, insieme però alla giusta concorrenza e agli effetti sul mercato e soprattutto al ruolo delle professioni tecniche coinvolte. L’obiettivo è garantire che le opere siano sicure, efficienti e sostenibili lungo tutto l’intero ciclo di vita, dalla progettazione alla loro manutenzione. La vera sfida è qui: efficienza, equità e massima attenzione alla spesa pubblica devono guidare tutti i soggetti coinvolti, a partire dal legislatore e dalle professionalità chiamate ad intervenire. Dall’ultimo rapporto ANAC sugli appalti pubblici, il dibattito pubblico e mediatico ha posto in evidenza alcuni aspetti problematici, tra questi Fondazione Inarcassa evidenzia come la crescita marcata degli appalti integrati e gli accordi quadro rappresentino motivo di preoccupazione per i professionisti, nello specifico ingegneri e architetti. Questi due tipi di istituti limitano fortemente la concorrenza e l’accesso al mercato di questi professionisti, finendo per accrescere la concentrazione degli importi economici nell’ambito di alcuni grandi gruppi. Gli affidamenti diretti, che pure costituiscono materia di attenzione da parte dell’ANAC e degli stakeholder, incidono in termini di numeri di procedure, da un punto di visto complessivo, ma in misura inferiore per l’impatto economico. Nel 2025, infatti, gli appalti integrati sono arrivati a concentrare tra il 18 e il 25% del valore complessivo dei lavori pubblici, pur rappresentando meno del 10% delle procedure. Nel settore delle grandi opere, gli appalti integrati hanno segnato un passo importante, riguardando di conseguenza interventi complessi e progetti finanziati dal PNRR. Progettualità e cantieri su cui porre indubbiamente attenzione, come raccomandato più volte dall’Autorità Nazionale Anticorruzione. “Una quota molto elevata – spiega il Presidente di Fondazione Inarcassa, Andrea De Maio - evidenzia una crescente concentrazione del valore economico e presenta criticità strutturali: l’affidamento congiunto, attraverso gli appalti integrati, di progettazione ed esecuzione, compromette la terzietà del progettista, genera potenziali conflitti di interesse, indebolisce la funzione di controllo tecnico della stazione appaltante e, come dimostrato da numerose esperienze applicative, può tradursi in incrementi dei costi, varianti, contenziosi e in una riduzione della qualità progettuale e della sicurezza delle opere”. Il dato diventa ancora più significativo per gli accordi quadro: rappresentano il 10-15% delle procedure sopra soglia ma superano il 30% del valore complessivo degli affidamenti di servizi e forniture. Lo strumento dell’accordo quadro è concepito per migliorare la programmazione e ridurre i tempi di affidamento, sicuramente per altri tipi di servizi ma non per quelli di ingegneria e architettura: “essi pongono seri problemi di concorrenza e trasparenza – spiega ancora il Presidente di Fondazione Inarcassa, Andrea De Maio - possono condurre ad un innalzamento sproporzionato dei requisiti di accesso, ad ulteriori barriere per le PMI e alla concentrazione di incarichi verso poche e grandi strutture, generando una doppia competizione sul prezzo, un subappalto massivo con compensi inadeguati e ricadute negative su tempi e qualità delle prestazioni. Difendere il ruolo dei professionisti è una sfida essenziale per portare a termine un affidamento pubblico nei tempi stimati e che preservi la spesa dei cittadini: solo attraverso il riconoscimento del valore e del lavoro da essi portato avanti, si contribuisce a rendere il mercato davvero equo, trasparente e sostenibile per le finanze del Paese. Leggi il comunicato stampa
  • Fondazione Inarcassa alla 3ª Giornata Nazionale sulla prevenzione del rischio idrogeologico
    La Fondazione Inarcassa partecipa alla 3ª Giornata Nazionale della Prevenzione e Mitigazione del Rischio Idrogeologico, iniziativa dedicata ai temi della tutela del territorio e della gestione dei rischi naturali, che riunisce istituzioni, professionisti ed esperti del settore, confermando l’impegno delle professioni tecniche sui temi della prevenzione e della sicurezza. L’iniziativa è promossa dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dal Consiglio Nazionale dei Geologi, in collaborazione con la Fondazione Inarcassa, la Fondazione Consiglio Nazionale Ingegneri e la Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi, nell’ambito di un confronto volto ad approfondire strategie e strumenti per una più efficace prevenzione e mitigazione del rischio. Il contesto nazionale è caratterizzato da una persistente esposizione a fenomeni franosi e alluvionali, acuiti dai cambiamenti climatici nell’area mediterranea. In questo quadro, assume rilievo la diffusione di modelli previsionali del rischio e l’impiego di tecniche di intervento sempre più avanzate, accanto alla necessità di rafforzare le politiche pubbliche per la prevenzione e la pianificazione territoriale. Resta centrale anche il tema della capacità amministrativa degli enti locali nella gestione degli interventi: pur in presenza di risorse economiche dedicate al contrasto del dissesto idrogeologico, permangono criticità legate alla gestione operativa dei cantieri e al coordinamento delle attività. Il contributo delle competenze tecniche, in particolare di ingegneri e geologi, si conferma quindi determinante per assicurare interventi efficaci, sostenibili e duraturi. La 3ª Giornata Nazionale della Prevenzione e Mitigazione del Rischio Idrogeologico si propone di contribuire a questo dibattito, favorendo l’individuazione di modelli di governance più efficaci e rafforzando il dialogo tra istituzioni e professionisti per la salvaguardia del patrimonio ambientale e urbano del Paese. L’evento si svolgerà in presenza e sarà inoltre trasmesso in streaming on line. Gli Ingegneri interessati sono invitati a procedere con l’iscrizione attraverso i seguenti link: Per la partecipazione in presenza clicca qui Per la partecipazione a distanza clicca qui Agli Ingegneri e ai Geologi regolarmente iscritti al proprio Albo professionale che parteciperanno all’intera durata della sessione mattutina verranno assegnati 2 CFP. Agli Ingegneri e ai Geologi che parteciperanno all’intera durata della sessione pomeridiana verranno assegnati 3 CFP.
  • La Fondazione Inarcassa, in collaborazione con Coopération Bancaire pour l'Europe – EEIG (CBE-GEIE), ha avviato il percorso formativo “Progettare in Europa: logiche, bandi e strumenti operativi”, rivolto ai professionisti che intendono acquisire una conoscenza progressiva e strutturata della progettazione europea. Il percorso offre una lettura chiara della logica con cui l’Unione europea trasforma le proprie priorità politiche in programmi e strumenti concreti, fino alla definizione degli elementi necessari per impostare una proposta progettuale coerente.   La Lezione 1, “Conoscere e progettare in chiave europea”, si è tenuto giovedì 9 aprile ha offerto un quadro introduttivo delle priorità politiche dell’Unione europea e presentato il programma Erasmus+, assunto come riferimento centrale per iniziative orientate alla formazione, alla cooperazione e allo sviluppo di competenze. L’incontro ha fornito ai partecipanti un primo orientamento strategico utile per interpretare il sistema dei finanziamenti europei e per avvicinarsi alla progettazione con maggiore consapevolezza.   La Lezione 2 del 14 aprile – “Partenariati di cooperazione: la porta d’accesso alla progettazione europea” ,ha costituito un approfondimento tecnico dedicato alle opportunità offerte dal programma Erasmus+ e al ruolo dei Partenariati di cooperazione quali principali strumenti di accesso alla progettazione europea. L’incontro ha presentato un’analisi strutturata delle azioni KA220 e KA210, dei relativi requisiti e delle differenze operative che caratterizzano le due tipologie di partenariato, con particolare attenzione agli elementi che orientano la definizione di una proposta progettuale efficace.   La Lezione 3 del 22 aprile– “Strumenti operativi per progettare in chiave europea” propone un approfondimento tecnico sugli elementi fondamentali per la costruzione di una proposta nell’ambito dei Partenariati di cooperazione del programma Erasmus+. L’incontro presenta in modo organico le principali fasi del processo progettuale, con particolare attenzione all’analisi dei bisogni, alla definizione degli obiettivi, alla composizione del partenariato e alla strutturazione delle attività, in linea con i criteri valutativi e i requisiti delle azioni europee. La registrazione degli eventi è disponibile su richiesta all’indirizzo: info@fondazioneinarcassa.it   Al termine del percorso, 50 discenti potranno partecipare al Modulo 2 del Project Lab, che si svolgerà in presenza a Firenze il 28 maggio 2026 dalle 10 alle 18   Adesione al Modulo 2 – Informazioni operative Per garantire un processo trasparente e ordinato, si precisa quanto segue: 1. Requisiti di partecipazione Possono accedere al Modulo 2 esclusivamente i professionisti iscritti a Inarcassa e alla Fondazione Inarcassa che abbiano completato tutti e tre i webinar del Modulo 1 e completato il test di autovalutazione che sarà somministrato al termine del ciclo formativo. 2. Versamento della caparra È richiesto il versamento di una caparra di € 50, da effettuarsi entro il 5 maggio 2026 a favore di: Fondazione Inarcassa IBAN: IT09E0569603211000008307X66 La caparra sarà interamente restituita: ai partecipanti presenti a Firenze; a coloro che, pur avendo inviato regolare richiesta, non saranno ammessi per esaurimento dei posti disponibili. La caparra sarà restituita nei giorni successivi all'evento, salvo che in caso di rinuncia da parte del partecipante.   3. Modulo di adesione e prelazione Le adesioni al Modulo 2 devono pervenire esclusivamente compilando il FORMAT DI ADESIONE a questo link. Le adesioni saranno registrate in ordine cronologico di ricezione e daranno diritto alla prelazione fino al raggiungimento del numero massimo di 50 partecipanti.   4. Accettazione del disclaimer copyright La partecipazione comporta l’accettazione del disclaimer generale sul copyright presente nella pagina dedicata ai corsi della Fondazione.   5. Verifica dei requisiti La Fondazione si riserva di verificare i requisiti per la partecipazione entro il 18 maggio 2026, dandone tempestiva comunicazione agli interessati.   Per prepararti all'evento leggi i due numeri speciali della Newsletter CBE: Il progetto europeo Il sistema dei programmi di finanziamento UE  
  • Mostra Terremoti d’Italia: al via i webinar della Fondazione Inarcassa su prevenzione sismica e patrimonio
    Prende avvio il ciclo di webinar istituzionali collegato alla mostra “Terremoti d’Italia”, ospitata presso la Città della Scienza nell’area dei Campi Flegrei. L’iniziativa, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, è organizzata dalla Fondazione Inarcassa, dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli e dal Dipartimento di Strutture dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il percorso formativo coinvolge tecnici, professionisti e rappresentanti istituzionali e si concentra sulle strategie di riduzione del rischio sismico e di tutela del patrimonio costruito e culturale. Le iscrizioni sono aperte a tutti gli ingegneri ed architetti, indipendentemente dall'iscrizione alla Fondazione Inarcassa.  Il primo appuntamento è in programma il 6 maggio e porta il titolo “Terremoti d'Italia – Gli interventi per la riduzione della vulnerabilità degli edifici privati dei Campi Flegrei”. Il seminario si colloca nel quadro delle attività previste dalla mostra e richiama l’attenzione sulla necessità di interventi di prevenzione strutturale in un’area caratterizzata da elevata esposizione al rischio sismico e bradisismico. Il tema centrale riguarda il Piano Straordinario di analisi della vulnerabilità previsto dal Decreto Legge 140/2023, che introduce strumenti operativi per la valutazione degli edifici privati attraverso la scheda CARTIS-Edificio e definisce un sistema di misure e contributi pubblici destinati alla riduzione del rischio. Il percorso punta a favorire interventi sugli immobili privati con soluzioni di rafforzamento locale e miglioramento sismico, finalizzate a limitare danni strutturali, inagibilità e conseguenze sulle persone. Nel corso dei lavori intervengono rappresentanti del sistema della protezione civile, della Regione Campania e del Consorzio ReLUIS, insieme ai principali ordini professionali. Le relazioni tecniche affrontano la valutazione della vulnerabilità del patrimonio edilizio privato nei Campi Flegrei, gli interventi su strutture in calcestruzzo armato e in muratura, e i risultati delle attività di microzonazione sismica di livello 3 nell’area del bradisismo. Il programma si articola inoltre in una serie di interventi istituzionali e contributi tecnici che illustrano il quadro operativo del piano e le ricadute applicative sul territorio. Il secondo appuntamento si svolge il 7 maggio con il titolo “Terremoti d'Italia – Beni culturali ed eventi sismici: tutela, sicurezza, intervento”. Il confronto riunisce mondo accademico, istituzioni e professioni tecniche e si concentra sulla gestione del rischio sismico applicato al patrimonio culturale e archeologico. Il dibattito prende avvio dai saluti istituzionali e dagli interventi di apertura, con la partecipazione di rappresentanti del Parco Archeologico di Pompei e di ICOMOS Italia, insieme a esponenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e delle strutture impegnate nei processi di ricostruzione post-sisma. Il programma approfondisce la gestione della vulnerabilità nei contesti archeologici e monumentali, con particolare riferimento ai siti dei Campi Flegrei e di Pompei, oltre alle esperienze maturate nella ricostruzione post-sisma dell’Italia centrale e nella tutela del patrimonio ecclesiastico. Le relazioni tecniche illustrano studi e interventi su scala nazionale, con focus sulla conoscenza del rischio, sulle strategie di consolidamento strutturale e sulle soluzioni adottate nei principali scenari emergenziali degli ultimi anni. L’obiettivo è delineare un quadro operativo che concili sicurezza, conservazione e compatibilità degli interventi. Il ciclo di incontri rappresenta un momento di confronto tecnico e istituzionale sui temi della prevenzione sismica e della tutela del patrimonio, in un contesto nazionale caratterizzato da elevata esposizione al rischio. Per consultare i programmi e procedere all’iscrizione è possibile accedere alle pagine dedicate sul sito della Fondazione Inarcassa: 6 maggio – Terremoti d'Italia: interventi per la riduzione della vulnerabilità degli edifici privati dei Campi Flegrei  7 maggio – Terremoti d'Italia: beni culturali ed eventi sismici, tutela, sicurezza, intervento La registrazione a uno dei due appuntamenti consente l’accesso automatico anche all’altro, senza necessità di una seconda iscrizione.
Opportunità e servizi

Eventi annuali

Formazione professionale

Formazione professionale

Scopri tutti i corsi FAD e i webinar accreditati 
per la tua formazione continua e l'aggiornamento professionale.

Opportunità e servizi

Servizi per i professionisti

  • Newsletter

    Contrasto bandi irregolari, aggiornamento giurisprudenziale, Newsletter Sole24Ore, internazionalizzazione
    • Notizie
  • Studi e ricerche

    Pareri legali riguardanti i temi di natura tecnica e normativa che impattano la professione
    • Attività
architalking

Architalking aprile 2026 - Facchinelli Daboit Saviane

Composto da Gianluca Facchinelli, Celeste Da Boit e Giada Saviane, lo studio ha sedi a Belluno e Trento e si dedica alla progettazione e realizzazione di opere pubbliche e private, ponendo particolare attenzione agli spazi condivisi. Nel 2025 hanno vinto il premio del CNAPPC come Giovane Talento dell'Architettura Italiana con la Scuola Secondaria di Primo Grado a Puos d'Alpago.