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  • La Commissione Bilancio del Senato ha avviato un ciclo di audizioni informali all’esame del disegno di legge n. 2505 di conversione in legge del decreto legge 4/2022, c.d. “Sostegni-ter”. Vi ha partecipato anche Fondazione Inarcassa, il 14 febbraio scorso, rappresentata dal suo Presidente, ing. Franco Fietta. L’intervento in audizione chiama in causa l’art. 28 del decreto legge “Sostegni-ter”, rubricato “Misure di contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche” , che sospende le cessioni multiple del credito d’imposta. Una misura che rischia di tagliare le gambe all’intero comparto dell’edilizia, compreso l’indotto della progettazione, proprio ora che si sta dimostrando la vera leva per la ripresa economica del Paese. La ratio alla base della nuova misura va ricercata nella volontà da parte del governo di mettere un freno alle frodi fiscali che si stanno verificando su parte del territorio nazionale nelle pratiche di attivazione del superbonus. Una ratio certamente condivisa dal Presidente della Fondazione Inarcassa: “Occorre evitare che i crediti ceduti possano diventare una moneta alternativa interscambiabile per un numero indefinito di volte, alimentando i rischi di fenomeni patologici, tra i quali in primis quello del riciclaggio”, ha commentato il Presidente di Fondazione Inarcassa. Ciò nonostante, il Presidente Fietta non ha rinunciato a rimarcare molti dubbi – già in parte espressi a mezzo stampa nelle scorse settimane – sulla nuova misura introdotta dal governo. Innanzitutto, la stretta del governo contro la cessione multipla dei crediti d’imposta sta mettendo in ginocchio il sistema delle imprese del comparto edilizio. La conseguenza la stanno già pagando i liberi professionisti. I continui interventi del governo, infatti, costringono a cambiamenti, revisioni e rifacimenti di progetti, se non addirittura annullamenti, costi e oneri aggiuntivi. Buona parte del problema, secondo il Presidente Fietta, si ritrova in quel groviglio di norme che continua crescere attorno alla misura del superbonus. Da maggio 2020, quando è stato introdotto il superbonus, si contano numerosi interventi del governo – e del parlamento – che hanno cambiato in corsa le regole del gioco. Tutto questo ha destabilizzato non solo il settore dell’edilizia, ma anche i cittadini, ovvero gli utenti finali verso cui è rivolto il superbonus, che hanno difficoltà ad orientarsi in un sistema di norme complesso e soprattutto poco chiaro per quanto riguarda la disciplina relativa alle agevolazioni fiscali, alla tipologia di interventi ammissibili, ai tempi di attivazione della pratica del superbonus. Le stesse ultime notizie in merito al nuovo decreto del Ministero della transizione ecologica sulla determinazione di un nuovo prezziario fanno temere nuove revisioni e problemi ai liberi professionisti, questo senza entrare nel merito dell’adeguatezza dei prezzi lì definiti. Questo è un ulteriore elemento che preme sottolineare. La disciplina normativa riferita all’attivazione della pratica del superbonus non solo muta continuamente, ma è allo stesso tempo poco chiara In secondo luogo, la misura introdotta dal governo nel “Sostegni-ter” concentra l’attenzione esclusivamente sul rischio delle frodi fiscali, e fa perdere di vista i grandi vantaggi che il superbonus sta offrendo a tutto il paese. Vantaggi non solo di natura economica, per la forza del comparto edilizio di trascinare la ripresa economica, ma anche dal punto di vista della qualità del patrimonio abitativo, se si pensano agli interventi di riduzione del rischio sismico e di efficentamento energetico. Le frodi fiscali vanno combattute in altro modo. Si intervenga, dice Fietta, sulla figura del general contractor, cui spesso il contribuente dà in appalto la pratica del superbonus, dalla progettazione alla realizzazione dell’opera. La soluzione “chiavi in mano” che offre il general contractor rappresenta certamente un facile innesco per le frodi fiscali. Inoltre, gli enti preposti, in primis l’Agenzia delle Entrate, rafforzino i controlli contro le cessioni sospette, anche grazie all’utilizzo di banche dati e scambio di informazioni tra gli enti pubblici. Il Presidente Fietta auspica, dunque, un intervento del governo volto a correggere l’art. 28. Fonti stampa, nei giorni immediatamente successivi all’approvazione del decreto “Sostegni-ter, già parlavano di un possibile intervento d’urgenza da parte del governo. Questo intervento, necessario perché l’attuale quadro normativo paralizza la programmazione degli interventi di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico, non può non tradursi in una riapertura del meccanismo della cessione dei crediti d’imposta al mondo degli istituti bancari controllati da Banca d'Italia. Sarebbe, inoltre, auspicabile, ha segnalato il Presidente, che successivamente all'acquisizione da parte degli istituti bancari controllati, fosse consentita la cessione anche a terzi, al fine di allargare il mercato ed evitare, anche, aumenti delle commissioni. Nelle battute finali, il Presidente si è detto d’accordo con le osservazioni formulate in sede di audizione dal Consiglio nazionale dei commercialisti dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, relativamente alla necessità di dare sostegno, dal punto di vista fiscale, alle aggregazioni tra professionisti. Qui è disponibile la registrazione dell’audizione di Fondazione Inarcassa dal minuto 3:28:57 a 3:37:36.
  • Segnaliamo che l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le FAQ dedicate alle novità introdotte dalla legge di bilancio sui Bonus edilizi. Di seguito alcuni dei temi su cui le FAQ intendono fornire chiarimenti: •    il carattere interpretativo della possibilità di effettuare l’asseverazione sulla congruità dei costi anche sulla base del prezzario DEI; •    il limite di spesa per il super ecobonus del 110% applicabile agli interventi finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche; •    l’obbligo del rilascio del visto di conformità e dell’attestazione della congruità delle spese in caso di esercizio dell’opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito. Leggi qui il Comunicato Stampa   Nel corso della giornata del 4 febbraio sarà, inoltre, aggiornato il canale per la trasmissione delle comunicazioni delle opzioni di cessione o sconto in fattura relative ai bonus edilizi in base alle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2022 (legge n. 234/2021).      
  • Lo scorso 13 gennaio il Presidente della Fondazione Inarcassa, Franco Fietta, è stato audito in Commissione per la semplificazione nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla semplificazione delle procedure amministrative connesse all’avvio e all’esercizio delle attività di impresa. Scopo dei lavori della Commissione bicamerale è raccogliere informazioni, studi e osservazioni, si legge nel documento di programma della Commissione, utili ad eventuali “interventi legislativi orientati alla semplificazione della vita dei cittadini e delle imprese”. Fondazione Inarcassa ha, quindi, portato all’attenzione della Commissione, presieduta dall’On. Stumpo, le istanze degli architetti e ingegneri liberi professionisti, nei loro rapporti con una pubblica amministrazione che ancora non è in grado di accompagnare i processi di digitalizzazione e semplificazione delle procedure tanto attesi dagli operatori economici, compresi i liberi professionisti. Gli obiettivi di medio lungo periodo fissati nell’agenda del Pnrr, saranno certamente più raggiungibili se la PA si mostrerà attenta al tema della digitalizzazione. Occorre smaterializzare i contenuti e gli archivi, rendendoli facilmente accessibili a imprese e liberi professionisti; inoltre, in osservanza al principio once only, la PA dovrà farsi carico dell’impegno di non duplicare le richieste di certificazioni da parte dei cittadini. In ambito edilizio, il presidente Fietta, ha avanzato due proposte. La prima, è l’istituzione del fascicolo del fabbricato. Si tratta di uno strumento digitale unificato, depositato presso il Comune, che raccoglie tutte le informazioni di un edificio, di tipo burocratico-autorizzativo e tecnico, con informazioni, ad esempio, sulle autorizzazioni edilizie, certificazioni energetiche, sismiche, stato degli impianti tecnici, manutenzione ecc.... Il secondo, riguarda la riforma della disciplina del catasto. E’ auspicabile una estensione a livello nazionale del sistema tavolare, già utilizzato nelle province di Trieste, Gorizia, Trento, Bolzano, che, avendo per oggetto l’immobile – a differenza di quello ordinario organizzato, invece, su base nominale - consente di ricostruire la storia dell’unità immobiliare, e con essa tutte le informazioni relative alla proprietà, sia attuale che pregressa. La semplificazione non deve però tradursi in “salto” delle procedure. Il riferimento, illustrato dal presidente della Fondazione Inarcassa, è all’appalto integrato. La pubblica amministrazione deve svolgere esclusivamente un’attività di programmazione generale e controllo amministrativo delle opere, evitando di sovrapporsi e interferire nell’attività di progettazione, direzione lavori e collaudi, per i quali, tra l’altro, non dispone di mezzi e di competenze. L’appalto integrato, infatti, non riduce i tempi di esecuzione dell’opera, né consente risparmio di denaro pubblico, e, per di più, ingolfa il sistema della macchina pubblica. Lo ha segnalato a più riprese anche l’Anac che l’appalto integrato aumenta i contenziosi con lo Stato. Ne consegue che il ruolo del progettista deve essere necessariamente indipendente da quello dell’impresa esecutrice e la pubblica amministrazione deve assolutamente concentrarsi sulla pianificazione e controllo. Il processo di semplificazione, ha osservato Fietta, deve partire dalla redazione delle norme, le quali, rivolgendosi agli operatori economici, imprese e professionisti, devono essere innanzitutto chiare. Nell’ambito dei lavori pubblici, i processi decisionali complessi e, talvolta, farraginosi, hanno effetti distorsivi sull’applicazione concreta delle norme e sono responsabili, ad esempio, dell’allungamento dei tempi di progettazione delle opere,  i c.d. tempi di attraversamento, per circa il 60%.  Ai fini delle realizzazione delle opere, la grandissima parte dei tempi “morti” sono conseguenza di intoppi burocratici e autorizzativi. Questo meccanismo di burocratizzazione e stratificazione delle norme è ormai chiaro, ad esempio, nella complessa normativa relativa al superbonus 110%. Dalla sua approvazione a maggio 2020, sono trascorsi 139 giorni per avere un primo quadro più completo della misura che, comunque, non sono bastati per evitare problemi relativi alla sua interpretazione, richiedendo continui confronti tra i decisori pubblici ed gli enti regolatori. Un primo passo potrebbe consistere nell’elaborazione di un testo unico che definisca e unisca tutte le norme in materia di edilizia e urbanistica. In questo modo, eviteremmo le sovrapposizioni e stratificazioni normative in materia, che ormai presentano molte incongruenze, contraddizioni e difficoltà interpretative. L’audizione del Presidente Fietta è proseguita su altri temi di particolare interesse. Uno tra questi, è senz’altro il tema del doppio lavoro, su cui la Fondazione Inarcassa insiste da tempo perché si arrivi, attraverso la declinazione del principio Una testa, Un lavoro, ad una riforma della disciplina che ancora oggi consente, salvo limitate condizioni, ai lavoratori dipendenti di poter svolgere un secondo lavoro nel medesimo ambito operativo del primo, spesso a discapito di quello principale e, ancor più di frequente, in palesi situazioni di conflitto di interessi. E’ evidente l’incidenza che il fenomeno del doppio lavoro ha sulla qualità dei processi elaborati dalla pubblica amministrazione. E’ fondamentale, quindi, intervenire  sul personale dipendente della pubblica amministrazione, in termini di valorizzazione e qualificazione delle competenze, affinché siano di vero supporto al processo di modernizzazione della stessa; parimenti, nella ricerca di un equilibrio tra pubblico e privato, occorre lasciare ai liberi professionisti gli spazi di propria competenza, senza ingerenze da parte del pubblico. La leale collaborazione tra pubblico e privato deve, quindi, insistere in una applicazione concreta del principio di sussidiarietà. Gli ingegneri e architetti liberi professionisti hanno sempre dimostrato la loro disponibilità a partecipare e sopperire a parte delle incombenze della Pubblica Amministrazione utilizzando le loro competenze e professionalità e sono pronti a continuare in questa direzione. Tuttavia, lo Stato deve fare la sua parte e consentire a cittadini, imprese e professionisti di potere accedere più facilmente alle informazioni e ai dati, evitando di “scaricare” responsabilità e competenza pubbliche verso l’ultimo ingranaggio della macchina autorizzativa.
  • Dal 4 al 6 novembre presso il Padiglione Italia di Expo 2020 Dubai, 15 giovani professionisti italiani insieme a 15 colleghi operanti negli Emirati Arabi Uniti hanno lavorato fianco a fianco dando vita a 5 progetti innovativi, destinati a donare un nuovo volto all’area di Downtown Boulevard di Dubai. Alla presentazione, che si è tenuta all’interno dell’anfiteatro del padiglione Italia presso l’Expo, hanno preso parte l’Ambasciatore italiano negli Emirati Arabi Uniti, Nicola Lener, e numerosi professionisti di fama internazionale tra i quali il co-progettista del Padiglione Italia Prof. Carlo Ratti. Il workshop nato dalla collaborazione con Emaar, principale developer degli Emirati, ha dato modo a 30 giovani promesse dell’architettura e dell’ingegneria di confrontarsi e mettere a fattor comune i rispettivi background. I progetti di urban activation ideati al termine di 3 giorni di intenso lavoro, hanno riguardato il centro nevralgico di Dubai, la zona del Downtown, che ospita il Burj Kalifa e il Dubai Mall, rispettivamente il grattacielo e il centro commerciale più grandi al mondo. Con approcci molto differenti, i cinque progetti elaborati hanno fornito numerosi spunti per donare nuova linfa ad una zona ancora in forte espansione, all’insegna del green e della nuova mobilità. Gli elaborati del workshop saranno raccolti in una pubblicazione prodotta da Fondazione Inarcassa. LEGGI TUTTI GLI AGGIORNAMENTI      
    • Expo
  • fondazione audizione
    Di seguito il video  dell'audizione della Fondazione Inarcassa dinanzi la 8a Commissione Lavori pubblici, comunicazioni del Senato, nell'ambito dell'esame del disegno di legge delega al Governo in materia di contratti pubblici (A.S. 2330).   Clicca qui per rivedere dal minuto 1.41.23 l'intervento del Presidente della Fondazione Inarcassa, l'ing. Franco Fietta.
  • intervento
    Questa mattina alle ore 12.38 nel programma radiofonico Sportello Italia di Radio Rai1, Franco Fietta, Presidente Fondazione Inarcassa, interverrà sulle tematiche relative alle ultime novità sul superbonus e su come questo ha generato picchi di richieste con aumenti di costi e indisponibilità delle imprese. Nel suo intervento il presidente auspicherà un aggiustamento da rendere, almeno in alcuni ambiti, strutturale.
  • w
    Seminario web   Mercoledì 24 novembre, dalle ore 14:30 alle 18.00.   A distanza di alcuni mesi dall’introduzione del Superbonus 110% il webinar vuole rispondere ai quesiti di maggior interesse posti dai professionisti, a partire dagli effetti della nuova CILA semplificata. Tra i relatori, un tecnico esperto di ENEA per approfondire le tematiche relative ai controlli e agli aspetti di natura civilistica e assicurativa.  Clicca qui per rivedere il seminario
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  • Si terrà dal 4 al 6 novembre presso il Padiglione Italia di Expo 2020 il workshop "Urban Renaissance", ideato e promosso da Fondazione Inarcassa in collaborazione con il Commissariato Generale per la Partecipazione dell'Italia a Expo 2020 Dubai. Programmata durante la Urban & Rural Development week, l’iniziativa vedrà 15 giovani professionisti italiani - 8 donne e 7 uomini, ingegneri e architetti - lavorare al fianco di 15 colleghi operanti negli Emirati Arabi Uniti per un confronto professionale di sicuro valore, con l’obiettivo di realizzare un progetto di “Rinascimento urbano” nell’area di Downtown Boulevard di Dubai, uno dei luoghi di maggior attrazione della capitale economica degli Emirati Arabi Uniti.    L'evento è organizzato in collaborazione con con EMAAR, tra le più grandi aziende al mondo nello sviluppo immobiliare, leader di settore negli Emirati Arabi. I lavori prenderanno il via il 4 novembre alle ore 11.00 alla presenza, tra gli altri, di Nicola Lener, Ambasciatore italiano negli Emirati Arabi Uniti e del Prof. Carlo Ratti, co-designer del Padiglione Italia. Dalle 16.00 alle 19.00 si parlerà di alcuni esempi di rigenerazione urbana che sono stati insigniti dal Premio Internazionale Dedalo Minosse di ALA Assoarchitetti - con l’intervento dell’arch. Marcella Gabbiani, l’arch. Posarelli e l’ing. Funaro, insieme al committente per eccellenza degli Emirati, EMAAR - rappresentato dall’arch. Fabio Grilli. Il 5 novembre è previsto un intervento da parte di Hussam Raouf e X-Architects sul tema della rigenerazione urbana nell’area del Golfo e di Dubai, con un’attenta analisi degli elementi di successo e lo sguardo verso il futuro. Il 6 novembre Farid Esmaeil, Sumaya Dabbagh, Ahmed Al-Ali, Luigi Prestinenza Puglisi e Fabio Grilli parteciperanno alle presentazioni finali dei progetti realizzati nel corso del workshop. Guarda i video di presentazione dei partecipanti
  • risposteinterpelli2
    Riportiamo di seguito i dettagli in merito alle ultime risposte dell’Agenzia delle Entrate agli interpelli relativi al Superbonus ed alle detrazioni IVA per revamping centrale elettrica: Interpello n. 697 – Acquisto case antisismiche – L’istante è una famiglia che ha acquistato una unità immobiliare zona sismica 3.  L’istante ha comprato l’immobile da una società, la quale non aveva presentato asseverazioni obbligatorie previste per l'acquisto delle case antisismiche in quanto alla data di acquisto la zona sismica non rientrava tra quelle ammesse alle detrazioni. L’istante chiede di conoscere se possa usufruire delle detrazioni previste per l’acquisto di case antisismiche anche ex post, e se possa usufruire delle detrazioni spettanti per l'acquisto dell'unità immobiliare antisismica secondo le previsioni del c.d decreto Rilancio e, quindi, dal Superbonus. Risposta – L’AdE ha chiarito che affinché gli acquirenti persone fisiche delle unità immobiliari possano beneficiare del Superbonus per l'acquisto di Case antisismiche, è necessario che i requisiti sussistano nel periodo di vigenza della norma, quindi, risulta applicabile esclusivamente alle spese sostenute successivamente alla data di entrata in vigore del decreto Rilancio e fino al periodo di vigenza della detrazione (30 giugno 2022). Nel caso prospettato l’AdE ha stabilito che l’istante possa beneficiare della detrazione relativa al Superbonus Interpello n.685 – Lavori di rimozione, demolizione e riposizionamento degli elementi decorativi della facciata –  L’istante è un condominio e intende procedere alla coibentazione a cappotto della facciata e del tetto dell’edificio secondo quanto stabilito dalla normativa di cui al Superbonus. L'edificio in oggetto è caratterizzato, sulla facciata, da elementi architettonici peculiari e, tuttavia, non presenta alcun valore storico e culturale e non è sottoposto a vincoli storico-artistici e paesaggistici. Inoltre, l’istante specifica che l'isolamento termico della facciata presuppone, sul piano tecnico, dei lavori di rimozione e sostituzione dei suddetti elementi estetici (con elementi a misura isolanti) che incidono in modo significativo, anche sul piano economico, sulla realizzazione del cappotto termico esterno. Ciò premesso, l’istante chiede se i lavori che intende effettuare possano beneficiare delle agevolazioni di cui al Superbonus. Risposta – L’AdE afferma che per quanto concerne la possibilità di fruire del Superbonus per le spese di rimozione, demolizione e riposizionamento degli elementi del decoro architettonico, sono escluse dal beneficio fiscale tutte le spese prive di immediata correlazione con i lavori eseguiti. Conseguentemente, qualora il tecnico abilitato attesti che la rimozione (o demolizione) degli elementi decorativi della facciata isolante, nonché il successivo riposizionamento degli stessi sono interventi correlati ai lavori di coibentazione della facciata le relative spese possono essere ammesse alla detrazione nei limiti complessivi stabiliti dalla norma. Interpello n. 684 – Interventi di demolizione e ricostruzione con incremento di volume –  L’istante è comproprietario di un edificio che a seguito dello smottamento del terreno su cui era costruito, è stato demolito nel 2011 ed è stata certificata dall'amministrazione comunale che, successivamente, ha anche rilasciato il permesso di costruzione. I lavori di ricostruzione devono ancora iniziare, il permesso rilasciato dal comune è tutt’ora valido e l’istante non dispone di alcuna certificazione energetica dell’edificio demolito. Ciò premesso, l’istante chiede se gli interventi di riduzione di rischio sismico e di efficientamento energetico siano incentivabili ai sensi della normativa recante disposizioni in materia di agevolazioni di cui al Superbonus. Risposta – L’AdE ritiene che, laddove l'intervento di ricostruzione che si intende effettuare rientri tra quelli di ristrutturazione edilizia, e vengano effettuati interventi rientranti nel Superbonus, l'Istante potrà fruire delle citate agevolazioni nei limiti sopra riportati, nel rispetto di ogni altra condizione richiesta dalla normativa e fermo restando l'effettuazione di ogni adempimento richiesto. Interpello n. 680 – Isolamento del tetto di una villetta a schiera -sottotetto non riscaldato –  L'Istante, proprietario di una villetta a schiera, intende effettuare un intervento di isolamento termico (cd. cappotto termico) sui tre lati della unità immobiliare e intende isolare anche il tetto della villetta. Tuttavia, il menzionato tetto non delimita una superficie riscaldata dell'abitazione, in quanto vi è un locale sottotetto attualmente non abitabile che non costituisce un ambiente riscaldato. Ciò posto, l’istante chiede se gli interventi che vuole effettuare possano beneficiare delle detrazioni di cui al Superbonus. Risposta – L’AdE informa che, potranno rientrare nel Superbonus anche gli interventi di coibentazione del tetto, a condizione che il requisito dell'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda, sia raggiunto con la coibentazione delle superfici che, nella situazione ante intervento, delimitano il volume riscaldato verso l'esterno, vani freddi o terreno. Ai fini del computo della superficie disperdente lorda, quindi, non rientra la superficie del tetto quando il sottotetto non è riscaldato. Interpello n. 674 –  Interventi di riduzione del rischio sismico su un edificio collabente F/2 - ambito temporale previsto per l'avvio delle procedure autorizzatorie ovvero per il rilascio del titolo abilitativo – L'Istante rappresenta che sta ristrutturando un edificio collabente F/2, dove i lavori sono stati iniziati nel 2016 ma non ancora conclusi, il cui scopo è quello di demolire e ricostruire l’edificio (lavori eseguiti parzialmente) e, al contempo, risanare un’altra parte dell’edificio (lavoro non ancora iniziato). Alla luce di ciò, l’istante chiede se, considerato che i lavori sono iniziati prima dell’esistenza delle agevolazioni di cui al Superbonus, possa accedere alle detrazioni previste dalla normativa per effettuare interventi antisismici che ancora non sono stati effettuati. Risposta – L’AdE afferma che, dalla documentazione integrativa presentata, emerge che l'Istante ha ottenuto il permesso a costruire in data antecedente al 1° gennaio 2017, per questa ragione non può fruire del Superbonus per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 per gli interventi antisismici descritti nell'istanza. Resta fermo il chiaro disposto temporale previsto per l'avvio delle procedure autorizzatorie ovvero, per il rilascio del titolo abilitativo, cui è subordinata la spettanza di tale agevolazione. Interpello n. 672 – Installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di building automation per impianti di condizionamento e acqua calda sanitaria – L’istante è proprietario di un appartamento all'interno di un edificio composto da tre appartamenti, ognuno intestato ad un soggetto diverso e rappresenta che i lavori che si intendono effettuare per accedere al Superbonus sono costituiti dalla coibentazione delle strutture opache, dal cambio dei serramenti, dalla nuova installazione di impianto fotovoltaico con accumulo e dalla installazione di sistemi BACS. Chiede, tra le altre cose, se anche la misura relativa all'intervento di installazione di impianti fotovoltaici con relativi sistemi di accumulo è stata prorogata al 30 giugno 2022; se sostituendo il vecchio generatore (G2), installato nel 2016, con uno nuovo sempre a condensazione (G3) possa continuare a beneficiare della detrazione al 65 per cento (ecobonus) sul vecchio e iniziare a fruire della detrazione del 110 per cento su quello nuovo; quale sia il massimale per la rimozione e smaltimento dell'amianto; per i sistemi di sistemi di building automation (BACS), quali sono i servizi che occorre tenere sotto controllo con questi sistemi, se sia necessario controllare anche il consumo di gas e quali sono i massimali per l'installazione di questi sistemi. Risposta – L’AdE afferma che la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, indipendentemente se, alla data del 30 giugno 2022, abbiano effettuato o meno interventi per il 60 per cento di quelli complessivi. Fa presente che il secondo quesito è stato chiarito dalla circolare n. 30/E del 2020, par. 4.5.3 secondo cui in assenza di specifiche preclusioni, si ritiene che sia possibile fruire del Superbonus o dell'ecobonus nel caso prospettato, nel rispetto di ogni limite e condizione previsti dalla normativa agevolativa di riferimento. Sull’amianto, precisa che il Superbonus spetta anche per gli altri eventuali costi strettamente collegati alla 7 realizzazione degli interventi agevolabili, a condizione, tuttavia, che l'intervento a cui si riferiscono sia effettivamente realizzato. Sui BACS, è agevolata l'installazione dei sistemi di building automation per gli impianti di condizionamento estivo, di riscaldamento invernale e di produzione di acqua calda sanitaria, a condizione che ricorrano le condizioni previste dal decreto e nei limiti di 15.000 euro.
  • webinardubai12
    martedì 12 ottobre ore 14.00     Real Estate Development “made in UAE”         Relatori:   arch. Fabio Grilli –   Senior Design Manager, EMAAR   L’evento, aperto a tutti gli interessati, avrà luogo martedì 12 ottobre, con inizio alle ore 14.00 e  sarà trasmesso in modalità streaming con possibilità di essere seguito anche in diretta libera sulla nostra pagina Facebook.   SCARICA IL PROGRAMMA     Per gli Ingegneri e gli architetti che parteciperanno all’evento è stata presentata domanda ai Consigli Nazionali di appartenenza per il riconoscimento di n.2 CFP.     Speakers: arch. Fabio Grilli - Senior Design Manager, EMAAR The event, open to all interested parties, will take place on Tuesday 12 October, starting at 14.00 and will be broadcast in streaming mode with the possibility of being followed live on our Facebook page. For the Engineers and architects who will participate in the event, an application has been submitted to the National Councils to which they belong for the recognition of 2 CFPs.