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  • terremoto
    A seguito dell’ultimo tragico evento sismico, la Fondazione di Inarcassa, ancora una volta, chiede con fermezza che venga intrapresa su tutto il Paese, un’azione sistematica di messa in sicurezza, non solo dal punto di vista sismico ma anche idrogeologico e a favore della qualità della vita. Ciò che si auspica è un piano di revisione complessiva che renda efficiente il nostro territorio.   In un’intervista rilasciata al Tgcom24, Andrea Tomasi, Presidente della Fondazione Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti iscritti a Inarcassa, spiega come sia inconcepibile ed inaccettabile che nella società attuale, gli edifici strategici come scuole e ospedali, non rispondano a norme antisismiche. Norme che esistono, sono aggiornate, operano nel pieno della loro efficacia, ma che evidentemente non vengono sempre applicate. Non è più possibile attendere gli eventi e piangerne gli effetti. “L’Italia è un Paese a rischio sismico: si intraprenda un’azione diagnostica e sistematica che interessi tutto il territorio nazionale e si applichi la normativa vigente”.    Sul tragico terremoto che ha martoriato il Centro Italia, ma nel contempo ha risollevato la drammaticità di problemi sociali ancora irrisolti, è intervenuto Andrea Tomasi, presidente della Fondazione Architetti e Ingegneri Liberi professionisti iscritti a Inarcassa. In un’intervista a Tgcom24, il presidente Tomasi ricorda come già tre anni fa, in un Manifesto pubblico, la Fondazione chiedeva al futuro Governo, un impegno prioritario ed imprescindibile, quello di garantire una ricostruzione sistematica di tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione agli edifici strategici come scuole e ospedali. Un piano molto complesso che sicuramente prevede un impegno a lungo termine ma che rappresenta una revisione complessiva ed efficace con l’obiettivo di rendere non solo sicuro ma anche efficiente il territorio, ovvero capace di investire ma soprattutto di difendere, il grande patrimonio che esso rappresenta. Di fronte a questo ultimo terribile evento sismico, la Fondazione, pur monitorando l’evolversi della situazione, crede prioritario ed imprescindibile, riportare all’attenzione pubblica la necessità di ricostruire adeguatamente il patrimonio andato distrutto, ma accanto a questo, dare finalmente concretezza a quello che da bisogno è diventata un’emergenza: intraprendere un’azione diagnostica per la messa in sicurezza che interessi l’intero territorio nazionale. “Finché non verrà intrapresa questa azione non potremo fare altro che piangere altre vittime.  E se è vero, come è stato detto che il terremoto negli ultimi cinquant’anni ha causato un costo di 140 miliardi di euro, aggiungo che ha soprattutto causato migliaia di vittime. Non si può consegnare un bene comune come la sicurezza all’imprevedibile, l’Italia è un Paese a rischio sismico, da società moderna non possiamo attendere gli eventi e piangerne gli effetti. Come architetti e ingegneri liberi professionisti chiediamo  a gran voce che si inizi finalmente a porre mano realmente al nostro territorio e al nostro patrimonio per consentirne la messa in sicurezza e la riqualificazione. Oggi, quindi,  necessita l’attivazione di un’azione preventiva articolata e seria, unica risposta concreta e responsabile che il Paese richiede”.   LINK Vedi l’INTERVISTA al presidente Andrea Tomasi su Tgcom24 Vedi l'INTERVISTA al presidente Andrea Tomasi su SkyTg24 Vedi l'INTERVISTA al presidente Andrea Tomasi su Rainews24 Leggi l’ARTICOLO di Francesco Occorsio su La Repubblica. “Mancano i decreti attuativi la ricostruzione partirà senza riforma degli appalti” Ascolta l'INTERVENTO del presidente Andrea Tomasi a Radio Radicale. “Terremoto: piani nazionali e rottamazione edilizia. Focus con Elisabetta Zamparutti e Andrea Tomasi”    
  • pompei
      La realtà storica, monumentale e archeologica di Pompei, oltre a rappresentare un eccezionale cantiere interdisciplinare, viene considerato a ragione, un laboratorio a cielo aperto per ricerche, sperimentazioni e progetti pilota di valore internazionale nel campo del costruito storico e archeologico.  Nell’ultimo anno, miglioramenti molto importanti nello stato di conservazione e gestione hanno interessato l’intero sito archeologico e come recentemente riconosciuto dall’Unesco, i risultati sono “tangibili e significativi”.  Per i professionisti, sul piano della conoscenza tecnica, diventa imprescindibile il rapporto ravvicinato con Pompei, inteso come grande occasione formativa. Proprio in questo luogo straordinario, la Fondazione Architetti e Ingegneri iscritti a Inarcassa ha ispirato una riflessione sul ruolo dell’ingegnere e dell’architetto nella società di oggi, dove da esperti monodisciplinari sono chiamati a diventare sempre più esperti multidisciplinari. Una riflessione che, nel contempo, interessa anche il futuro della professione: sarà proprio la convergenza di più competenze che sarà in grado di dare nuove prospettive. Accanto alla conoscenza del bene da recuperare, diventa fondamentale quindi, la conoscenza dei professionisti, basata sull'esperienza, la capacità di apprendere, di formarsi e informarsi sempre di più, per nutrire le competenze ed essere in grado di offrire una professionalità multidiciplinare.  In questo, con la sua attività, la Fondazione crede e opera fermamente.      
  • fuoritg
    A FuoriTG TG3‬, ospite il presidente della Fondazione,‬ Andrea Tomasi per parlare di opere pubbliche‬ incompiute. Sono 868 le opere pubbliche non terminate in Italia, secondo il Ministero delle Infrastrutture. Si tratta di caserme, ponti, strade, ferrovie, impianti sportivi, poli ospedalieri, centri culturali. Il record negativo spetta alla Sicilia, ma il fenomeno accomuna il Nord e il Sud del Paese. Ospite anche Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente. Scarica il VIDEO.   Il sistema italiano è davvero intaccato nelle fondamenta? A Bianco&Nero su Rai Radio1‬ si è parlato di appalti‬ e corruzione‬ con il presidente della Fondazione Andrea Tomasi e con Raffaele Cantone, Presidente dell'Autorità anticorruzione e Pietro Vento, Direttore di Demopolis. Scarica l'AUDIO.
  • 5x1000
    Come è noto si tratta di un investimento – gratis per il contribuente –  che può essere però molto utile per la rinascita della cultura e  per  consentire di continuare nel migliore dei modi le attività dedicate alla formazione scientifica delle nuove generazioni. CONTRIBUISCI ALLA VITA DI CITTÀ DELLA SCIENZA E AIUTACI A RICOSTRUIRE IL SCIENCE CENTRE CON IL TUO 5 x 1000! Dona il tuo 5 per mille alla Fondazione Idis - Città della Scienza apponendo il Codice Fiscale della Fondazione 95005580634 e la tua firma nella casella riservata al "SOSTEGNO DEL VOLONTARIATO E DELLE ALTRE ORGANIZZAZIONI NON LUCRATIVE..."   ”Donare il 5×1000 a Città della Scienza è un piccolo gesto di grande importanza, un segno di partecipazione e di investimento nel futuro”
  • regeneration
    Macro Design Studio con il Patrocinio della Fondazione Inarcassa ed in collaborazione con l’International Living Building Institute (ILFI), con il Living Building Challenge Collaborative: Italy  è lieto di annunciare il vincitore della seconda edizione di REGENERATION, il concorso europeo di progettazione interamente basato sul protocollo Living Building Challenge. Il team vincitore del concorso REGENERATION è​​ il team YELLOW composto da: Arch. Cinzia Polesini Arch. Cecilia Tosto Ing. Marco Scarlini Arch. Zuzana Prochazcova (Slovacchia) Arch. Jernej Markelj (Slovenia) Al team vincitore di REGENERATION 2 edition viene assegnato un premio dal valore di € 3.000,00 onnicomprensivi, offerto anche quest'anno da Fondazione Inarcassa, partner dell'evento. L'idea vincitrice, "The Rock Station", un progetto di riqualificazione per l'ex stazione di Arco, è stata premiata al termine di una 64 ore full-immersion presso Centrale di Fies a Dro (Trentino).Tra le motivazioni, un "business plan quasi reale" e una buona pianificazione del ciclo dell'acqua piovana che svincola la stazione da collegamenti alla rete idrica comunale.
  • vergogna10

    Vergogna n. 10

    Speravamo di non arrivarci, abbiamo fatto di tutto per non raggiungere la decina, alla luce dei fatti, non possiamo esimerci di inserire anche questo nuovo caso nel novero delle vergogne! Appunto   la VERGOGNA 10   Il Comune di Cerreto Guidi, area metropolitana di Firenze, deve realizzare due scuole e avvia una procedura di gara da assegnarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per l’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva della Scuola Primaria e della progettazione definitiva della Scuola per l’Infanzia. Per i servizi di architettura e ingegneria, valutati complessivamente per ambedue i progetti, nel bando si fissa un importo a base d’asta peri a € 39.500, comprensivo di contributo previdenziale integrativo e IVA. Non vi è traccia di come questo importo sia stato valutato ma comunque appare, anche a prima vista, assolutamente sotto stimato rispetto al DM 143/2013. Per questo motivo ma anche per i tempi concessi per la presentazione dell’offerta, 11 giorni per produrre una documentazione con procedura dell’offerta economicamente più vantaggiosa!  Con lettera del nostro avvocato (allegato 1) chiediamo che il bando sia ritirato e rivisto. Dopo averci risposto (allegato 2), il RUP, un architetto, pur cercando di giustificare, in modo peraltro “scomposto”, il proprio operato affermando che l’affidamento è sotto la soglia dei 40.000 euro e quindi sostanzialmente “libero” da vincoli normativi, sospende i termini del bando e dichiara di modificarne parzialmente i contenuti. Il 16 marzo riapre i termini e fissa la nuova scadenza al 30 marzo 2016. Nella riproposizione del bando vi è il nuovo termine per la consegna delle offerte, vi è l’importo base d’asta scorporato di contributo previdenziale ed IVA, nuovo importo € 30.810, ma non vi è traccia alcuna relativamente alle modalità di determinazione dell’importo stesso posto a base di gara. Le delibere approvative dei progetti preliminari quantificano un costo netto per i soli lavori pari a 656.000 euro per la scuola dell’Infanzia e di 2.050.000 euro per la Primaria e sulla base di questi importi, ipotizzando una disaggregazione tra opere edili, strutture e impianti e applicando poi, come OBBLIGATORIAMENTE le Amministrazioni DEVONO, il DM 143/2013, l’importo da porre quale base di gara risulta di € 213.339, importo enormemente diverso da quello utilizzato dal RUP. Abbiamo nuovamente scritto (allegato 3) evidenziando al RUP che la sua gara non solo non è “libera” perché sotto la soglia minima dei 40.000, ma per l’importo derivante sarebbe, addirittura, da porsi nell’ambito comunitario. Nessuna risposta. La procedura è scorretta e illegittima perché bando di gara omette elementi sostanziali per la formulazione delle offerte quali il costo delle opere disaggregato per tipo di scuole (i progetti da redigere sono due) e per categorie di lavoro, omette le modalità di calcolo dell’importo dei servizi di ingegneria e architettura posto a base d’asta e pone dei tempi di offerta ristrettissimi. Notiamo che i progetti preliminari sono stati approvati nel marzo 2015, un anno fa, che il piano triennale delle opere pubbliche, contenente anche la realizzazione delle due scuole, è stato approvato nell’ottobre 2015, sei mesi fa. Perché allora solo 11 giorni per fare la gara? Per non parlare poi dei tempi concessi per il progetto, tempi la cui riduzione è peraltro oggetto di punteggio nella gara. Ma perché, come sempre, dobbiamo essere noi progettisti a recuperare tutti i tempi dell’inefficienza della pubblica amministrazione? Il RUP di sua iniziativa e senza giustificazione alcuna fissa un valore a base d’asta assurdamente ribassato di oltre l’85%. L’elusione del reale valore assoluto ha falsato tutta la tipologia di gara.   IMPORTI, TEMPI E PROCEDURE UN INSIEME INCREDIBILE DI NEFANDEZZE CHE PONE QUESTA GARA DEL COMUNE DI CERRETO GUIDI DI DIRITTO TRA LE VERGOGNE, APPUNTO LA VERGOGNA 10.  
  • tavolo codice appalti1
    La Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti a INARCASSA, con il supporto organizzativo di Consenso, business unit di relazioni istituzionali e media relations del gruppo di comunicazione integrata Hdrà, ha organizzato il 5 aprile scorso, un tavolo tecnico di approfondimento dal titolo "Il nuovo codice degli appalti. Le criticità negli affidamenti dei servizi di ingegneria e architettura", il secondo dopo l’esperienza del maggio 2015, sulla riforma del codice appalti.   Mentre le Commissioni Bilancio, Ambiente e Politiche UE della Camera e delle Commissioni Lavori pubblici del Senato hanno recentemente licenziato i pareri sullo schema di decreto, il testo di riforma del codice degli appalti emanato dal CDM è stata discusso in maniera approfondita, e per certi aspetti critica, dalla Fondazione Inarcassa, dal commissario dell’Autorità Anticorruzione, Michele Corradino, da Inarcassa, dai Consigli nazionali degli Architetti e degli Ingegneri e da ALA Assoarchitetti.   Il Presidente della Fondazione, Andrea Tomasi ha evidenziato alcune delle discrasie tra i contenuti della legge delega, condivisi in toto, ed il testo del nuovo codice ove la mancanza, o la non chiarezza, delle regole, dei ruoli e delle responsabilità determina, secondo la Fondazione, il rischio di ricadere nella tragica situazione attuale: non basta affermare la centralità del progetto per attuarla necessita un impegno ben diverso. In questa fase la Fondazione spera in un salvifico intervento delle Commissioni parlamentari e poi nel ruolo fondamentale che potrà derivare dall’ANAC con la formulazione delle linee guida.   Proprio Corradino ha affermato l’importanza che potranno avere le linee guida alle quali la commissione da lui presieduta comincerà a lavorare; proprio lì potranno trovare una disciplina organica, in grado di riportare a unità, tutte le norme che sono effettivamente sparpagliate nel Codice. Tre sono i punti che secondo il Commissario si potranno chiarire: l’innalzamento della soglia per la trattativa privata, la qualificazione e il fatturato. Se il tetto per la trattativa privata dovesse restare così alto, è opportuno secondo Corradino compensare con un rafforzamento della trasparenza e delle rotazioni. Ci saranno regole ferree sullo svolgimento delle procedure negoziate. In tema di fatturato, elaboreranno ulteriori specifiche per l’offerta economicamente più vantaggiosa.   Nel dibattito che ha fatto seguito alle relazioni introduttive, i rappresentanti degli Enti ed organizzazioni di categoria hanno ulteriormente ribadito la necessità di intervenire per modificare il nuovo testo rendendolo coerente con i contenuti propositivi della legge delega. Gli architetti e gli ingegneri che svolgono la professione come liberi professionisti si augurano ora che i temi del valore del progetto e quelli relativi la disciplina degli appalti dei loro servizi possano trovare adeguate correzioni in sede di controllo parlamentare e di emanazione delle linee guida del Codice a cura dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, anche se, come emerso dal tavolo, alcuni nodi difficilmente potranno trovare risoluzione in queste.   SCARICA LA RASSEGNA STAMPA Appalti, Tomasi (Fondazione Inarcassa): testo riforma deludente e negativo Il video su Askanews  Testate e portali   Appalti, Corradino: "Servizi professionali in linee guida Anac" Il video su Askanews Testate e portali   Appalti, Fondazione Inarcassa: "Disattesa centralità progetto in riforma"   Il video su Askanews Testate e portali
  • Stazione Zoologia Napoli
    Dopo il grande successo del Concorso di Progettazione per la ricostruzione del “Science Centre” di Città della Scienza a Napoli, un esempio di grande partecipazione, trasparenza e di tutela dei partecipanti, che, centrando l’obiettivo di un’ottima qualità architettonica, ha dimostrato le capacità dei progettisti, la Fondazione ha avviato un nuovo Concorso di progettazione per la ricostruzione del corpo centrale dell’ex biblioteca della Stazione Zoologica Anton Dohrn a Napoli.   Al Concorso hanno potuto partecipare sia gli architetti e gli ingegneri italiani che svolgono attività libero professionale nei modi consentiti dalla legge, sia gli architetti e gli ingegneri che hanno residenza in uno stato membro dell’Unione Europea e sono abilitati all’esercizio della professione secondo le regole in vigore nei relativi Paesi di appartenenza.   E’ stata offerta la possibilità a tutti i colleghi, anche i più giovani e meno strutturati, di partecipare. Come sempre nei concorsi supportati dalla Fondazione al vincitore è garantito l’incarico professionale della progettazione.   Il costo netto di costruzione è stimato in € 2.340.000, mentre l’importo complessivo spettante al vincitore per i tre livelli di progettazione è fissato in € 272.644,95. Il Concorso si svolge in due fasi: una prima ove i concorrenti, attraverso elaborazioni schematiche, evidenziano l’idea progettuale; una seconda, da effettuarsi tra i progetti meritori selezionati nella prima fase, ove ai concorrenti viene richiesta la stesura di un progetto preliminare. Tra questi verrà selezionato il progetto vincitore.   La procedura di concorso avviene nel rispetto dell’art. 109, comma 1, del D.Lgs. 163/2006 e smi.   CLICCA QUI per accedere all’area del Concorso e scaricare la documentazione di riferimento.  PUBBLICATO AVVISO N. 16 - 26 GENNAIO 2017 CLICCA QUI  PER SCARICARE I PROGETTI DELLA SECONDA FASE
  • SZN Concluso 2
    DISCIPLINARE DI GARA E ALLEGATI AGGIORNAMENTO AVVISI RICHIESTA QUESITI – FASE 1 (inviare email a: concorsoszn@fondazionearching.it) QUESITI E RISPOSTE – FASE 1 CONFERMA RICEZIONE PLICHI – FASE 1 RICHIESTA QUESITI – FASE 2 (inviare email a: concorsoszn@fondazionearching.it) QUESITI E RISPOSTE - FASE 2
  • shutterstock_112558970.jpg
    "Lo schema del D. lgs recante il nuovo codice dei Contratti Pubblici è stato approvato dal C.D.M. in data 3 marzo u.s. ed assegnato alle competenti commissioni parlamentari per l'acquisizione del parere, prescritto dalla legge di delega. In questo passaggio ai soggetti interessati viene data la possibilità di inviare le proprie osservazioni al nuovo codice che, ove condivise, potrebbero essere inserite nei pareri. La Fondazione, che fin dall'inizio ha seguito tutti i passaggi  rilevando i profili più critici del provvedimento e che più si discostano dai criteri direttivi della delega, ha ritenuto anche in questa occasione di essere vigile, inoltrando ai Presidenti delle Commissioni, ai relatori del provvedimento, parlamentari ed esponenti di Governo interessati le nostre osservazioni squisitamente tecniche e limitate al campo inerente gli appalti di servizi di architettura e di ingegneria per i temi di maggior rilievo con l'obiettivo di "evidenziare discontinuità o non aderenze del nuovo Codice alle previsioni contenute nella citata Legge delega". CLICCA QUI PER SCARICARE IL DOCUMENTO DELLA FONDAZIONE