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  • adesioni 2017
    Dal 1° dicembre 2016 sarà possibile aderire o rinnovare l’adesione alla Fondazione Architetti e Ingegneri liberi Professionisti iscritti a Inarcassa per l’anno solare 2017. Associandosi dal 1° dicembre 2016 l’adesione consentirà, peraltro, da subito di beneficiare di tutti i servizi! Ricordiamo agli iscritti 2016 che il 31 dicembre è prevista la scadenza della tessera dell’anno in corso e, in caso di mancato rinnovo, non sarà più possibile accedere ai servizi messi a disposizione dalla Fondazione. Tra i servizi erogati a beneficio dei propri iscritti, un’interessante offerta formativa, con diversi corsi, in modalità frontale, webinar e FAD, con riconoscimento di crediti formativi. La Fondazione svolge un’attività di monitoraggio parlamentare e dei processi decisionali che consente di conoscere gli sviluppi della normativa di interesse per la categoria professionale. Nel corso del 2016, l’attenzione della Fondazione si è focalizzata sul processo di riforma del Codice degli Appalti e sul cosiddetto Jobs Act dei lavoratori autonomi, il disegno di legge di iniziativa governativa già approvato dal Senato. La Fondazione si propone come interlocutore attivo che partecipa ai vari tavoli istituzionali, comprese le audizioni parlamentari, sui temi di interesse per la professione. Costante è anche l’impegno rivolto al contrasto dei bandi e delle procedure di aggiudicazione degli appalti di servizi di ingegneria segnalati come in palese spregio delle regole normative. In materia di Concorsi di progettazione, dopo il successo ottenuto dal Concorso per la ricostruzione del Science Centre di Città della Scienza, polo di formazione e di divulgazione scientifica a Napoli, il 2016 ha visto il raggiungimento di un nuovo importante traguardo con il Concorso di progettazione per la ricostruzione della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. Inoltre, il 2016 ha visto l’avvio di un nuovo servizio chiamato Sportello ProntoEuropa, volto a fornire consulenza su quesiti relativi a bandi specifici e ai programmi di finanziamento nazionali o internazionali, il rinnovo di convenzioni già attive nel 2015, come quella relativa al servizio di fatturazione elettronica e conservazione decennale delle fatture emesse e l’attivazione di nuove convenzioni per migliori condizioni d’acquisto in settori quali: prodotti assicurativi e servizi. Aderire costa soltanto € 12,00 per i singoli professionisti ed € 120,00 per le Società di Ingegneria e gli Ordini Professionali. Se anche Tu, vuoi contribuire alla promozione e allo sviluppo della categoria entra a far parte della Fondazione! Per Info ed Adesione CLICCA QUI
  • aidia logo def
    As Ideal Design Innovative Architecture 12 novembre 2016, ore 10:30 Palazzo Mora Strada Nova 3659 Venezia Un evento promosso da AIDIA ITALIA + AIDIA ITALIA COSENZA Ideato e diretto da Lucia Krasovec Lucas con Erminia D'Alessandro e Donatella Cristiano   L’evento ha l’obiettivo di presentare AIDIA ITALIA, Associazione Italiana Donne Ingegneri Architetti. Le attività di comunicazione e ricerca sono principalmen- te rivolte agli aspetti della qualità degli spazi pubblici e della vita nel quotidia- no, con una particolare attenzione alle questioni della bellezza e della proget- tazione di genere. É fondamentale riconsiderare la nozione di spazio urbano con un approccio multidisciplinare, per acquisire e praticare modi nuovi e strategici nella costruzione degli spazi di vita della comunità. Nel corso dell’evento verrà presentata la mostra itinerante virtuale sulla storia delle pioniere in architettura e ingegneria, realizzata dal progetto MoMoWo.  Scarica il PROGRAMMA.
  • im dedalo minosse
    E' stato presentato giovedì 3 novembre 2016, il Premio Internazionale Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura, promosso da ALA - Assoarchitetti e dalla Regione del Veneto con cadenza biennale, giunto alla sua decima edizione. Il Premio vuole dare impulso alla qualità dell'architettura guardando al risultato, analizzando e ponendo l'accento sul processo progettuale e costruttivo e sulle figure che determinano il successo dell'opera: l'architetto e il committente, con al loro fianco gli esecutori (le imprese) e i decisori (le pubbliche amministrazioni). Tra i Premi Principali, la Giuria attribuirà anche il Premio ALA - Assoarchitetti Fondazione Inarcassa, ad un committente di qualsiasi Paese, che abbia incaricato un architetto italiano libero professionista. La Fondazione, in qualità di ente patrocinatore  del Premio, è lieta di invitare alla Presentazione del Bando della X Edizione.   ATTENZIONE! Dal 2 novembre 2016 al 17 febbraio 2017 l'iscrizione è gratuita!    Scarica il REGOLAMENTO.                  
  • città
    COMO - Biblioteca Comunale Piazzetta Venosto Lucati MOSTRA Progetto vincitore e segnalati 18 ottobre - 29 ottobre 2016 INAUGURAZIONE Martedì 18 ottobre, ore 18:00 Scarica l'INVITO.     CONVEGNO: I CONCORSI DI PROGETTAZIONE, un'esperienza recente e idee per il futuro a confronto Venerdì 28 ottobre, ore 16:00 - 19:00 Numero di cerditi formativi rilasciati: n. 3 CFP Modalità di adesione, per gli ingegneri tramite www.isiformazione.it, per gli architetti tramite piattaforma im@teria del CNAPPC  N. 80 posti a disposizione La partecipazione all'evento è gratuita. Scarica la LOCANDINA del convegno.
  • terremoto
    A seguito dell’ultimo tragico evento sismico, la Fondazione di Inarcassa, ancora una volta, chiede con fermezza che venga intrapresa su tutto il Paese, un’azione sistematica di messa in sicurezza, non solo dal punto di vista sismico ma anche idrogeologico e a favore della qualità della vita. Ciò che si auspica è un piano di revisione complessiva che renda efficiente il nostro territorio.   In un’intervista rilasciata al Tgcom24, Andrea Tomasi, Presidente della Fondazione Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti iscritti a Inarcassa, spiega come sia inconcepibile ed inaccettabile che nella società attuale, gli edifici strategici come scuole e ospedali, non rispondano a norme antisismiche. Norme che esistono, sono aggiornate, operano nel pieno della loro efficacia, ma che evidentemente non vengono sempre applicate. Non è più possibile attendere gli eventi e piangerne gli effetti. “L’Italia è un Paese a rischio sismico: si intraprenda un’azione diagnostica e sistematica che interessi tutto il territorio nazionale e si applichi la normativa vigente”.    Sul tragico terremoto che ha martoriato il Centro Italia, ma nel contempo ha risollevato la drammaticità di problemi sociali ancora irrisolti, è intervenuto Andrea Tomasi, presidente della Fondazione Architetti e Ingegneri Liberi professionisti iscritti a Inarcassa. In un’intervista a Tgcom24, il presidente Tomasi ricorda come già tre anni fa, in un Manifesto pubblico, la Fondazione chiedeva al futuro Governo, un impegno prioritario ed imprescindibile, quello di garantire una ricostruzione sistematica di tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione agli edifici strategici come scuole e ospedali. Un piano molto complesso che sicuramente prevede un impegno a lungo termine ma che rappresenta una revisione complessiva ed efficace con l’obiettivo di rendere non solo sicuro ma anche efficiente il territorio, ovvero capace di investire ma soprattutto di difendere, il grande patrimonio che esso rappresenta. Di fronte a questo ultimo terribile evento sismico, la Fondazione, pur monitorando l’evolversi della situazione, crede prioritario ed imprescindibile, riportare all’attenzione pubblica la necessità di ricostruire adeguatamente il patrimonio andato distrutto, ma accanto a questo, dare finalmente concretezza a quello che da bisogno è diventata un’emergenza: intraprendere un’azione diagnostica per la messa in sicurezza che interessi l’intero territorio nazionale. “Finché non verrà intrapresa questa azione non potremo fare altro che piangere altre vittime.  E se è vero, come è stato detto che il terremoto negli ultimi cinquant’anni ha causato un costo di 140 miliardi di euro, aggiungo che ha soprattutto causato migliaia di vittime. Non si può consegnare un bene comune come la sicurezza all’imprevedibile, l’Italia è un Paese a rischio sismico, da società moderna non possiamo attendere gli eventi e piangerne gli effetti. Come architetti e ingegneri liberi professionisti chiediamo  a gran voce che si inizi finalmente a porre mano realmente al nostro territorio e al nostro patrimonio per consentirne la messa in sicurezza e la riqualificazione. Oggi, quindi,  necessita l’attivazione di un’azione preventiva articolata e seria, unica risposta concreta e responsabile che il Paese richiede”.   LINK Vedi l’INTERVISTA al presidente Andrea Tomasi su Tgcom24 Vedi l'INTERVISTA al presidente Andrea Tomasi su SkyTg24 Vedi l'INTERVISTA al presidente Andrea Tomasi su Rainews24 Leggi l’ARTICOLO di Francesco Occorsio su La Repubblica. “Mancano i decreti attuativi la ricostruzione partirà senza riforma degli appalti” Ascolta l'INTERVENTO del presidente Andrea Tomasi a Radio Radicale. “Terremoto: piani nazionali e rottamazione edilizia. Focus con Elisabetta Zamparutti e Andrea Tomasi”    
  • pompei
      La realtà storica, monumentale e archeologica di Pompei, oltre a rappresentare un eccezionale cantiere interdisciplinare, viene considerato a ragione, un laboratorio a cielo aperto per ricerche, sperimentazioni e progetti pilota di valore internazionale nel campo del costruito storico e archeologico.  Nell’ultimo anno, miglioramenti molto importanti nello stato di conservazione e gestione hanno interessato l’intero sito archeologico e come recentemente riconosciuto dall’Unesco, i risultati sono “tangibili e significativi”.  Per i professionisti, sul piano della conoscenza tecnica, diventa imprescindibile il rapporto ravvicinato con Pompei, inteso come grande occasione formativa. Proprio in questo luogo straordinario, la Fondazione Architetti e Ingegneri iscritti a Inarcassa ha ispirato una riflessione sul ruolo dell’ingegnere e dell’architetto nella società di oggi, dove da esperti monodisciplinari sono chiamati a diventare sempre più esperti multidisciplinari. Una riflessione che, nel contempo, interessa anche il futuro della professione: sarà proprio la convergenza di più competenze che sarà in grado di dare nuove prospettive. Accanto alla conoscenza del bene da recuperare, diventa fondamentale quindi, la conoscenza dei professionisti, basata sull'esperienza, la capacità di apprendere, di formarsi e informarsi sempre di più, per nutrire le competenze ed essere in grado di offrire una professionalità multidiciplinare.  In questo, con la sua attività, la Fondazione crede e opera fermamente.      
  • fuoritg
    A FuoriTG TG3‬, ospite il presidente della Fondazione,‬ Andrea Tomasi per parlare di opere pubbliche‬ incompiute. Sono 868 le opere pubbliche non terminate in Italia, secondo il Ministero delle Infrastrutture. Si tratta di caserme, ponti, strade, ferrovie, impianti sportivi, poli ospedalieri, centri culturali. Il record negativo spetta alla Sicilia, ma il fenomeno accomuna il Nord e il Sud del Paese. Ospite anche Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente. Scarica il VIDEO.   Il sistema italiano è davvero intaccato nelle fondamenta? A Bianco&Nero su Rai Radio1‬ si è parlato di appalti‬ e corruzione‬ con il presidente della Fondazione Andrea Tomasi e con Raffaele Cantone, Presidente dell'Autorità anticorruzione e Pietro Vento, Direttore di Demopolis. Scarica l'AUDIO.
  • 5x1000
    Come è noto si tratta di un investimento – gratis per il contribuente –  che può essere però molto utile per la rinascita della cultura e  per  consentire di continuare nel migliore dei modi le attività dedicate alla formazione scientifica delle nuove generazioni. CONTRIBUISCI ALLA VITA DI CITTÀ DELLA SCIENZA E AIUTACI A RICOSTRUIRE IL SCIENCE CENTRE CON IL TUO 5 x 1000! Dona il tuo 5 per mille alla Fondazione Idis - Città della Scienza apponendo il Codice Fiscale della Fondazione 95005580634 e la tua firma nella casella riservata al "SOSTEGNO DEL VOLONTARIATO E DELLE ALTRE ORGANIZZAZIONI NON LUCRATIVE..."   ”Donare il 5×1000 a Città della Scienza è un piccolo gesto di grande importanza, un segno di partecipazione e di investimento nel futuro”
  • regeneration
    Macro Design Studio con il Patrocinio della Fondazione Inarcassa ed in collaborazione con l’International Living Building Institute (ILFI), con il Living Building Challenge Collaborative: Italy  è lieto di annunciare il vincitore della seconda edizione di REGENERATION, il concorso europeo di progettazione interamente basato sul protocollo Living Building Challenge. Il team vincitore del concorso REGENERATION è​​ il team YELLOW composto da: Arch. Cinzia Polesini Arch. Cecilia Tosto Ing. Marco Scarlini Arch. Zuzana Prochazcova (Slovacchia) Arch. Jernej Markelj (Slovenia) Al team vincitore di REGENERATION 2 edition viene assegnato un premio dal valore di € 3.000,00 onnicomprensivi, offerto anche quest'anno da Fondazione Inarcassa, partner dell'evento. L'idea vincitrice, "The Rock Station", un progetto di riqualificazione per l'ex stazione di Arco, è stata premiata al termine di una 64 ore full-immersion presso Centrale di Fies a Dro (Trentino).Tra le motivazioni, un "business plan quasi reale" e una buona pianificazione del ciclo dell'acqua piovana che svincola la stazione da collegamenti alla rete idrica comunale.
  • vergogna10

    Vergogna n. 10

    Speravamo di non arrivarci, abbiamo fatto di tutto per non raggiungere la decina, alla luce dei fatti, non possiamo esimerci di inserire anche questo nuovo caso nel novero delle vergogne! Appunto   la VERGOGNA 10   Il Comune di Cerreto Guidi, area metropolitana di Firenze, deve realizzare due scuole e avvia una procedura di gara da assegnarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per l’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva della Scuola Primaria e della progettazione definitiva della Scuola per l’Infanzia. Per i servizi di architettura e ingegneria, valutati complessivamente per ambedue i progetti, nel bando si fissa un importo a base d’asta peri a € 39.500, comprensivo di contributo previdenziale integrativo e IVA. Non vi è traccia di come questo importo sia stato valutato ma comunque appare, anche a prima vista, assolutamente sotto stimato rispetto al DM 143/2013. Per questo motivo ma anche per i tempi concessi per la presentazione dell’offerta, 11 giorni per produrre una documentazione con procedura dell’offerta economicamente più vantaggiosa!  Con lettera del nostro avvocato (allegato 1) chiediamo che il bando sia ritirato e rivisto. Dopo averci risposto (allegato 2), il RUP, un architetto, pur cercando di giustificare, in modo peraltro “scomposto”, il proprio operato affermando che l’affidamento è sotto la soglia dei 40.000 euro e quindi sostanzialmente “libero” da vincoli normativi, sospende i termini del bando e dichiara di modificarne parzialmente i contenuti. Il 16 marzo riapre i termini e fissa la nuova scadenza al 30 marzo 2016. Nella riproposizione del bando vi è il nuovo termine per la consegna delle offerte, vi è l’importo base d’asta scorporato di contributo previdenziale ed IVA, nuovo importo € 30.810, ma non vi è traccia alcuna relativamente alle modalità di determinazione dell’importo stesso posto a base di gara. Le delibere approvative dei progetti preliminari quantificano un costo netto per i soli lavori pari a 656.000 euro per la scuola dell’Infanzia e di 2.050.000 euro per la Primaria e sulla base di questi importi, ipotizzando una disaggregazione tra opere edili, strutture e impianti e applicando poi, come OBBLIGATORIAMENTE le Amministrazioni DEVONO, il DM 143/2013, l’importo da porre quale base di gara risulta di € 213.339, importo enormemente diverso da quello utilizzato dal RUP. Abbiamo nuovamente scritto (allegato 3) evidenziando al RUP che la sua gara non solo non è “libera” perché sotto la soglia minima dei 40.000, ma per l’importo derivante sarebbe, addirittura, da porsi nell’ambito comunitario. Nessuna risposta. La procedura è scorretta e illegittima perché bando di gara omette elementi sostanziali per la formulazione delle offerte quali il costo delle opere disaggregato per tipo di scuole (i progetti da redigere sono due) e per categorie di lavoro, omette le modalità di calcolo dell’importo dei servizi di ingegneria e architettura posto a base d’asta e pone dei tempi di offerta ristrettissimi. Notiamo che i progetti preliminari sono stati approvati nel marzo 2015, un anno fa, che il piano triennale delle opere pubbliche, contenente anche la realizzazione delle due scuole, è stato approvato nell’ottobre 2015, sei mesi fa. Perché allora solo 11 giorni per fare la gara? Per non parlare poi dei tempi concessi per il progetto, tempi la cui riduzione è peraltro oggetto di punteggio nella gara. Ma perché, come sempre, dobbiamo essere noi progettisti a recuperare tutti i tempi dell’inefficienza della pubblica amministrazione? Il RUP di sua iniziativa e senza giustificazione alcuna fissa un valore a base d’asta assurdamente ribassato di oltre l’85%. L’elusione del reale valore assoluto ha falsato tutta la tipologia di gara.   IMPORTI, TEMPI E PROCEDURE UN INSIEME INCREDIBILE DI NEFANDEZZE CHE PONE QUESTA GARA DEL COMUNE DI CERRETO GUIDI DI DIRITTO TRA LE VERGOGNE, APPUNTO LA VERGOGNA 10.