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      In questi giorni si stanno chiudendo le iscrizioni al Master in architettura digitale “Progettista di architetture sostenibili”. In virtù del protocollo di intesa fra lN/ARCH e la Fondazione architetti e ingegneri iscritti Inarcassa, viene proposta un’agevolazione per tutti gli iscritti alla Fondazione consistente in unariduzione del 15% sulla quota di iscrizione. Le informazioni sul master sono al seguente link: http://www.inarch.it/default.aspx?pag=0.6.8&lang=it  e sul bando: http://www.inarch.it/Data/inarch/Upload/Formazione/BANDO%20SOSTENIBILE_XVII.pdf  
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    La Fondazione IDIS – Città della Scienza ha indetto, con il supporto e il sostegno della Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti INARCASSA, una procedura aperta per un concorso di progettazione in due fasi con preselezione per la ricostruzione dello SCIENCE CENTRE DI CITTA’ DELLA SCIENZA Importo complessivo spettante al vincitore per le progettazioni preliminare e definitiva: € 991.720,00. L’affidamento della progettazione esecutiva è subordinata all’approvazione della fase precedente ma il compenso è già predeterminato in € 807.820,00. Presentazione degli elaborati relativi alla prima fase: entro le ore 13:00 del giorno 20/01/2015. La procedura di concorso avverrà nel rispetto dell’art. 109, comma 1, del D.Lgs. 163/2006 e smi. Il bando di gara è stato inviato alla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea e alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Al concorso potranno partecipare sia gli architetti e gli ingegneri italiani che svolgono attività libero professionale nei modi consentiti dalla legge, che gli architetti e gli ingegneri che hanno residenza in uno stato membro dell’Unione Europea e sono abilitati all’esercizio della professione secondo le regole in vigore nei relativi Paesi di appartenenza. Il Concorso si svolgerà in due fasi: una prima ove i concorrenti, attraverso elaborazioni schematiche, evidenzieranno l’idea progettuale; una seconda, da effettuarsi tra i progetti meritori selezionati nella prima fase ove ai concorrenti verrà richiesta la stesura di un progetto preliminare. Tra questi verrà selezionato il progetto vincitore. Il Disciplinare integrale del Concorso e gli allegati tecnici e amministrativi potranno essere visionati, gratuitamente, sul sito della Fondazione Architetti e Ingegneri iscritti INARCASSA accedendo al seguente link: http://fondazionearching.it/site/ricostruzione-del-science-centre/ PARTECIPIAMO NUMEROSI DIMOSTRIAMO LA QUALITA’ DEL NOSTRO LAVORO  
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    Il 25 novembre scorso, a Strasburgo, nella sede del Parlamento europeo, è stato presentato ufficialmente all’Europa il Bando per il Concorso internazionale di progettazione del nuovo Science Centre di Napoli. Il bando è stato interamente progettato e finanziato dalla Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti INARCASSA, ente previdenziale che conta oltre 165.000 architetti e ingegneri iscritti alla libera professione. “La Fondazione Inarcassa, ha ritenuto doveroso mobilitarsi e intervenire concretamente per aiutare Città della Scienza a ricostruire il fulcro della sua attività scientifico divulgativa”. Così Andrea Tomasi, Presidente della Fondazione, che sottolinea come “il nostro aiuto si è materializzato con il supporto tecnico, ma anche economico, per la messa a punto del concorso internazionale di progettazione”. Il Presidente ha poi aggiunto: “si tratta di un bando innovativo, costruito in due fasi. Alla prima fase, quella di preselezione, potranno concorrere tutti gli architetti e gli ingegneri liberi professionisti senza la richiesta di requisiti. I requisiti saranno richiesti solo nella seconda fase. Un’occasione, quindi, anche per i professionisti più giovani”. Un bando innovativo anche nell’assegnazione: infatti per la prima volta in Italia, la vittoria del bando coinciderà con l’assegnazione immediata dell’incarico per la stesura delle successive fasi di progettazione. E conclude Tomasi “Siamo soddisfatti di contribuire con la nostra esperienza, con la concretezza tipica degli ingegneri e degli architetti, alla ricostruzione di una realtà che non è una ricchezza solo di Napoli ma dell’intero Paese”.
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    Care Colleghe, cari Colleghi, il 2014 si sta concludendo. Un anno questo per noi architetti e ingegneri liberi professionisti particolarmente difficile, complicato, per molti versi terribile. Per la nostra Fondazione è stato però un anno intenso e sostanzialmente proficuo , ci siamo consolidati nella struttura operativa e adesso riteniamo di essere veramente in grado di svolgere quei compiti per cui la Fondazione è nata. In primis, nell’ambito delle Istituzioni, l’obbligo di essere pronti e presenti in tutti i momenti di formazione di leggi e regolamenti. La positiva esperienza dello “split payment “ ci infonde fiducia: tra breve il grande tema della riscrittura della legge sugli appalti dei LL.PP. ci impegnerà non poco e avremo sicuramente bisogno del vostro aiuto. Nell’ambito professionale ci impegneremo anche nel prossimo anno, con il vostro fondamentale aiuto, nel puntuale e inesorabile monitoraggio delle attività svolte nell’ambito dei LL.PP. dalle Amministrazioni ma anche nella ricerca di generare occasioni positive per i professionisti quali i concorsi di progettazione intesi però, nel solco della positiva esperienza di Città della Scienza, come concreta modalità di lavoro o altre attività che possano costituire occasioni di lavoro e di nuove esperienze. Tutto il lavoro da noi svolto nel 2014, riassuntivamente, lo potete trovare nel sito. Un augurio, sincero e intenso, di un FELICE NUOVO ANNO a tutti voi che avete aiutato la nostra Fondazione a crescere giorno per giorno. Il Presidente della Fondazione Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti Iscritti a Inarcassa Arch. Andrea Tomasi  
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    SOSTIENI LA TUA PROFESSIONE! Se non hai ancora provveduto, aderisci o rinnova la tua iscrizione alla Fondazione per l’anno 2015 (iscrizione valida fino al 31 dicembre 2015) versando la quota di euro 12,00 per i singoli professionisti o di euro 120,00 per le Società di Ingegneria! Per aderire (primo accesso) è necessario cliccare nella voce ADERISCI alla FONDAZIONE. Chi deve invece rinnovare dovrà invece cliccare su ACCESSO AI SOCI inserendo la username di Inarcassa on line e la password della Fondazione. NON DISTRARTI! Se sei già un socio 2015 scopri subito i vantaggi che Ti abbiamo riservato!  
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    Il Sindaco del Comune di Bologna ha firmato il 27 febbraio scorso, nella Sala di Giunta di Palazzo d’Accursio, i protocolli d’intesa con INARCASSA e la sua Fondazione e con gli Ordini degli Architetti e Ingegneri, per promuovere e sostenere i concorsi di progettazione che consentiranno di raccogliere le migliori soluzioni progettuali per la costruzione delle cinque nuove scuole di Bologna, nell’ambito dell’innovativo progetto di rigenerazione e ammodernamento del proprio patrimonio di edilizia scolastica, avviato in stretto raccordo con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Il fine è promuovere un modello innovativo di alta qualità, intesa non solo come categoria estetica e funzionale, ma anche come innovazione tecnologica, caratteristiche costruttive ed impatto sull’ambiente, per la realizzazione di nuove scuole, a partire dalle linee guida per l’edilizia scolastica del MIUR volte a garantire edifici sicuri, sostenibili, accoglienti e adeguati alle più recenti concezioni della didattica. In sinergia con il Comune e gli Ordini Professionali Provinciali, la Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti a Inarcassa si impegna, a propria cura e con proprio contributo spese, a redigere il bando di concorso di progettazione per le 5 scuole, nel pieno rispetto del D.Lgs. 163/2006, finalizzato ad acquisire, al termine della procedura, il progetto architettonico preliminare per ciascuna scuola. I nuovi interventi di edilizia scolastica, che ospiteranno 1.756 alunni, la cui realizzazione è prevista nell’ambito del Protocollo d’intesa siglato con il MIUR e attraverso lo strumento del Fondo Immobiliare sono i seguenti: Scuola primaria (135 alunni) e secondaria di primo grado Carracci (270 alunni) – via Felice Battaglia, 18; Scuola primaria (174 alunni) e infanzia (270 alunni) nell’area ex Mercato Ortofrutticolo; Scuola dell’infanzia (116 alunni) e ampliamento della scuola primaria Tempesta (135 alunni) – via Martelli, 37; Scuola dell’infanzia Fossolo (116 alunni) – area scolastica in affaccio su viale Lenin; Scuola primaria (270 alunni) e secondaria di primo grado (270 alunni) Prati di Caprara Est. Al concorso potranno partecipare architetti e ingegneri sia italiani, che svolgono attività libero professionale nei modi consentiti dalla legge, sia residenti in uno stato membro dell’Unione Europea, abilitati all’esercizio della professione secondo le regole in vigore nei relativi Paesi di appartenenza. I protocolli sottoscritti attuano quanto previsto con la decisione dell’Amministrazione Comunale di costituzione di un Fondo immobiliare “Scuola” per la realizzazione di cinque nuovi complessi scolastici, dalle scuole d’infanzia alle scuole secondarie di primo grado, per un totale di circa 1.800 nuovi posti e un investimento di circa 30 milioni di euro: un progetto fortemente innovativo di partenariato pubblico-privato, il primo in Italia che coniuga gli obiettivi di valorizzazione del patrimonio pubblico con quelli di ammodernamento e rigenerazione degli edifici scolastici. Un progetto che ha preso il via con la sottoscrizione del primo protocollo tra Comune di Bologna e MIUR. La sinergia tra risorse pubbliche e private consentirà di mobilitare risorse importanti per garantire scuole belle e sicure a studenti, docenti e famiglie, tenuto conto del contributo di 5 milioni di euro concessi dal MIUR dell’interesse mostrato da INARCASSA nonché da INVIMIT (società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze), che in qualità di investitori istituzionali potrebbero contribuire molto positivamente al raggiungimento degli equilibri finanziari del Fondo stesso, consentendo di realizzare gli investimenti nei 5 nuovi complessi scolastici e mantenendo contenuti gli oneri a carico del Comune di Bologna per l’utilizzo delle scuole. Il bando per l’individuazione dell’SGR che dovrà gestire il Fondo verrà emanato entro aprile 2015 mentre la costituzione del Fondo è prevista per l’autunno 2015. Le prime scuole saranno realizzate per l’anno scolastico 2017-2018. “Si tratta di un progetto fortemente innovativo, di partenariato pubblico-privato, il primo in Italia, e Bologna costituirà lo standard di riferimento; il progetto coniuga gli obiettivi di valorizzazione del patrimonio pubblico con quelli di ammodernamento e rigenerazione degli edifici scolastici – sottolinea il Sindaco di Bologna, Virginio Merola – Presto si apriranno i bandi di concorso rivolti ad architetti e ingegneri che ci aiuteranno a realizzare nuove scuole coniugando bellezza architettonica a funzionalità, nel pieno rispetto della sostenibilità e in grado di consentire lo sviluppo di una didattica innovativa e di favorire modalità nuove di utilizzo degli spazi scolastici, sempre più come luoghi dell’educazione, anche extrascolastica, e di aggregazione sociale. Nelle scuole e dalla capacità di educare, infatti, si imposta il futuro delle nuove generazioni e Bologna pone in questo progetto il massimo impegno”. “Abbiamo fortemente voluto questo progetto innovativo e sostenuto – dichiara Paola Muratorio, Presidente di Inarcassa – il Comune di Bologna in questa iniziativa, che coniuga sviluppo del Paese e sostegno della professione. I bandi di concorso infatti contribuiranno anche ad assicurare un ritorno per l’occupazione di architetti e ingegneri. Inarcassa sarà sempre presente negli investimenti che, oltre a garantire il giusto rendimento, costituiscono delle opportunità per le nostre professioni”. I cinque concorsi si svolgeranno in due fasi: una prima sulle elaborazioni schematiche che evidenzieranno l’idea; una seconda sui i progetti meritori selezionati nella prima fase, in cui verrà richiesta la stesura di un progetto architettonico preliminare. Tra questi, per ciascun concorso, verrà selezionato il progetto vincitore, cui verrà assegnato l’incarico per lo sviluppo di tutte le fasi di progettazione. “La Fondazione – dice il presidente Andrea Tomasi nella sua attività di promotore del Concorso, contribuirà in maniera fattiva ai propri fini statutari di tutela, promozione, sviluppo e sostegno degli ingegneri e architetti liberi professionisti. Il concorso di progettazione è uno strumento molto importante per migliorare la qualità dell’architettura, delle trasformazioni del territorio e della vita dei cittadini. Lo è ancor di più quando il promotore delle trasformazioni è un soggetto pubblico che, oltretutto, ha il compito di offrire esempi emblematici che possano costituire un riferimento qualitativo anche per i soggetti privati, poiché un buon progetto consente di ottenere risultati sul piano economico, sociale, funzionale, estetico”. “Per gli Ordini, dicono i rispettivi Presidenti arch. Pier Giorgio Giannelli e ing. Felice Monaco nel proprio comunicato – si tratta di un importante ed innovativo progetto di collaborazione tra pubblico e privato, replicabile sul territorio, alla fine del quale Bologna si doterà di cinque nuove scuole di qualità, staticamente sicure, ambientalmente sostenibili e realizzate attraverso un percorso di Qualità, Trasparenza e di Concorrenza, rappresentato dal Concorso di Progettazione. La qualità delle architetture che si andranno a realizzate è di fondamentale importanza per la nostra comunità: per chi queste architetture usa e vi cresce, frequenta, vi lavora, vi vive o semplicemente le guarda. In questo modo si riporta al centro dell’operazione il Progetto perché è da questo che discende in primis la qualità”.  
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    Nella giornata di ieri, 10 marzo 2015, il Presidente della Fondazione, Arch. Andrea Tomasi, è intervenuto in audizione al Senato sul disegno di legge delega per il recepimento delle direttive in materia di appalti. Il Presidente Tomasi ha toccato temi di estremo ed attuale interesse per la categoria come qualità, accesso a giovani, distinzione fra le funzioni e chiarezza sui ruoli della P.A. Riportiamo qui di seguito il documento consegnato e la rassegna stampa di riferimento.   DOCUMENTO CONSEGNATO RASSEGNA STAMPA  
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    Pubblichiamo una recente sentenza del Consiglio di Stato riguardante le competenze dei geometri in ambito edilizio. A fronte di un provvedimento di un Comune, ove le competenze dei geometri erano state individuate con criterio quantitativo (edifici di volume inferiore a 1.500 mc.), su ricorso dell’Ordine degli Ingegneri di Verona, il Consiglio di Stato chiarisce, ed è proprio il caso di dirlo, in modo preciso, i limiti di competenza dei geometri secondo criteri qualitativi. Sentenza da leggere, tutta, con attenzione: per i più frettolosi abbiamo evidenziato le argomentazioni salienti. BUONA LETTURA MA, SOPRATTUTTO, BUONA DIVULGAZIONE!  
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    di Andrea Tomasi Una storia strana, molto strana, inspiegabile, meglio a questo punto definirla fantastica. Una storia che va raccontata ma, soprattutto, LETTA in tutte le sue parti.   Nel novembre dello scorso anno il Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha ritenuto, per motivazioni che onestamente ci sfuggono, di trattare il tema delle prestazioni occasionali. Il nostro stupore deriva dal fatto che, dopo anni di interpretazioni, di discussioni polemiche e contraddittorie, nell’ultimo decennio, con alcune circolari dell’Agenzia delle Entrate ma, e soprattutto, con il D.Lgs. 276/2003, art. 61, si fosse ben definita la fattispecie della prestazione occasionale e la sua inapplicabilità alle prestazioni svolte all’interno della professione per cui si è iscritti ad un albo. L’interpretazione espressa dal Centro Studi era però molto diversa e veniva, nella sostanza, a ribaltare le nostre consolidate convinzioni. E’ oltremodo nota la nostra assoluta contrarietà alla cosiddetta “prestazione occasionale” praticata da colleghi, perlopiù pubblici dipendenti a cui è vietata la partita IVA, che aggirano, evadendo, tutte le regole fiscali e previdenziali e, molto spesso anche quelle del proprio impiego, venendo ad erodere lavoro professionale: il nostro lavoro, oltretutto in questi anni già molto ridotto. Immediata e puntuale la reazione di Inarcassa, anch’essa colpita direttamente dalla fantastica deriva possibilista che la trattazione del Centro Studi introduceva. Con puntuali argomentazioni la nostra Cassa inoltrava al Ministero dell’Economia un quesito circa la trattazione del Centro Studi. Successivamente, nel gennaio di quest’anno, il Centro Studi, alla luce di vari quesiti, cerca di meglio articolare la propria originale elaborazione senza, però, modificarne la sostanza. Con meritoria e apprezzata sollecitudine, il Dipartimento delle Finanze del MEF – Ministero dell’Economia e delle Finanze – alla fine di febbraio, attraverso il suo direttore articola una risposta mirabile ove, da un lato, rimette nel giusto alveo il concetto di prestazione occasionale e ne ribadisce inequivocabilmente l’impercorribilità per coloro che sono iscritti ad un albo, dall’altro stila una puntuale lezione di disciplina fiscale che, per la didattica dei toni e la elementarietà della trattazione, fa ben comprendere l’inopportunità che il Centro Studi si cimenti in questa specialistica materia.   Questo il riassunto della storia, invito però tutti voi alla lettura degli atti: è fondamentale conoscere bene tutta la questione per difendere il nostro lavoro. I casi di prestazione occasionale nella nostra professione vanno denunciati. Alla fine della lettura, leggendo e rileggendo l’ultimo capoverso del MEF, anche voi sicuramente vi farete la fatidica retorica domanda: cui prodest?   1. Parere Centro Studi CNI 2. 201501risposta Inarcassa studio CNI 3. Chiarimenti ulteriori_CENTRO STUDI 4. Risposta Ministero CNA MEF circ 25 02 2015